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    Laboratorio Smart Working Laboratorio Smart Working Presentation Transcript

    • Laboratorio     Smart  Working   Fabrizio Amarilli fabrizio.amarilli@fondazione.polimi.it
    • Smart working: “una” definizione •  Smart  working,  una  forma  flessibile  e  semplificata  di  telelavoro.   L’obie=vo  è  chiaro:  sfruAare  la  tecnologia  per  favorire  la   conciliazione  tra  vita  privata  e  vita  professionale,  riducendo  al   contempo  i  cosC  fissi  per  le  aziende.  In  altre  parole,  aumentare  la   flessibilità  a  vantaggio  tanto  del  lavoratore  quanto  dell’impresa   (Wired,  2013)   •  Smart  working  =  Telelavoro  e  digitalizzazione.  Applicazione  al  lavoro   dell’inglesismo  “Smart”  che  si  associa  a  intelligente,  innovaCvo,   “riformaAato”  dalle  tecnologie  digitali  (La  Stampa,  2013)   •  Lo  Smart  Working  è  un  approccio  all’organizzazione  del  lavoro  che  si   prefigge  lo  scopo  di  generare  una  maggiore  efficienza  e  efficacia  nel   perseguire  gli  obie=vi  lavoraCvi  e  che  si  basa  su  principi  quali   collaborazione,  responsabilizzazione  delle  persone,     personalizzazione  e  flessibilità,  e  valorizzazione  dei  talenC     all’interno  dell’organizzazione  (School  of  Management,  2013)  
    • Un giorno di “ordinaria complessità” in una tipica azienda manifatturiera Il  direAore  vendite   interagisce  con    il  direAore   di  produzione   Le  vendite  acquisiscono  un   potenziale  ordine  da  un   nuovo  cliente   Nuovo  piano:     10  giorni   Il  responsabile  controlla  il   piano  di  produzione:  30   giorni  (non  acceAabile)   Si  rifà  la  schedulazione  di   produzione,  sentendo   fornitori)   Il  direAore  produzione   incarica  una  figura   “intermedia”   La  figura  incaricata   verifica  controllando  in   produzione/magazzino  
    • Un giorno di “ordinaria complessità” in una tipica azienda manifatturiera n  n  n  n  Tempi     Complessità  dei  rapporC  (necessità  di  mediare   e  negoziare)   Molteplici  strumenC  soXware   Informazione  frammentata  (tracciabilità?).     E  se  il  cliente  cambia  idea?  
    • Il modello di Smart Working Principi $$$ Collaborazione e comunicazione Barriere/Benefici Responsabilizzazione e empowerment Smart Working Personalizzazione e flessibilità Valorizzazione talenti e innovazione Leve di progettazione Places Technology People
    • La Ricerca Il percorso di Ricerca Osservatorio    UCC   Osservatorio   Mobile  Business   Osservatorio    E2.0   Osservatorio  HR   Osservatorio Smart Working
    • La Ricerca La metodologia e i numeri Articoli, report, whitepaper, blog e case history di successo Analisi fonti secondarie Survey Responsabili Sistemi Informativi 88 Risposte Survey Responsabili Risorse Umane 65 Risposte Survey Responsabili Line of Business 80 Risposte Survey Utenti Professional 1.000 Risposte Case Study 18 Smart Working Award 20 Candidature
    • Chi sono oggi i lavoratori in Italia?  
    • Chi sono oggi i lavoratori in Italia I lavoratori tradizionali Lavoratori tradizionali 43% Lavorano principalmente alla loro postazione, hanno scarsa possibilità di gestire il proprio orario di lavoro e non partecipano alla scelta dei device Fonte: Doxa–Osservatorio Smart Working Campione: 1000 utenti professional
    • Chi sono oggi i lavoratori in Italia I lavoratori non tradizionali Lavoratori non tradizionali 57% Fonte: Doxa–Osservatorio Smart Working Campione: 1000 utenti professional
    • Chi sono oggi i lavoratori in Italia I lavoratori non tradizionali Lavora fuori dall'ufficio e/ o in mobilità per almeno metà del suo tempo lavorativo Fonte: Doxa–Osservatorio Smart Working Campione: 1000 utenti professional
    • Chi sono oggi i lavoratori in Italia Gode di completa autonomia nel personalizzare l’orario di lavoro in modo flessibile in base alle proprie esigenze Fonte: Doxa–Osservatorio Smart Working Campione: 1000 utenti professional
    • Chi sono oggi i lavoratori in Italia SMART WORKER 5% Utilizza i propri device personali o strumenti aziendali scelti personalmente Fonte: Doxa–Osservatorio Smart Working Campione: 1000 utenti professional
    • La ricerca Genere   62% 39% 61% 38% Età   72% 8% 10% 23% 28% 28% 43% 26% 13% 40% 44% 33% 18% 14%
    • La ricerca Professione   90% 8% 2% 74% 47% 20% 15% 11% 33%
    • Come si evolvono le   organizzazioni?
    • Come evolvono le organizzazioni L’emergere dello Smart Working Principi $$$ Collaborazione e comunicazione Barriere/Benefici Responsabilizzazione e empowerment Smart Working Personalizzazione e flessibilità Valorizzazione talenti e innovazione Leve di progettazione Places Technology People
    • Come evolvono le organizzazioni L’emergere dello Smart Working
    • Come evolvono le organizzazioni L’emergere dello Smart Working Principi $$$ Collaborazione e comunicazione Barriere/Benefici Responsabilizzazione e empowerment Smart Working Personalizzazione e flessibilità Valorizzazione talenti e innovazione Leve di progettazione Places Technology People
    • Come evolvono le organizzazioni Layout fisico
    • Come evolvono le organizzazioni Le leve di trasformazione: lo spazio Iniziative Pianificate Emergenti Postazioni condivise Postazioni riconfigurabili Aree per collaborazione Open space Aree di relax Ultimi 3 anni 64% Prossimi 3 anni Smart building Nicchie Consolidate Iniziative già introdotte 42%
    • Come evolvono le organizzazioni
    • Come si evolvono le organizzazioni Le leve di trasformazione: le tecnologie ICT 34% +7% +25% 7% Collaboration 21% 16% +17% KM, Social Network & Community +12% Cloud computing Mobile Workspace
    • Mobile: gli utenti cambiano le abitudini n  n  n  n  21  milioni  di  smartphone  in  Italia  nel  2011   Nel  2011  venduC  più  smartphone  che  PC  (fonte:  School  of  Management  Politecnico  di   Milano,  2011)   500.000  tablet  venduC  nel  2010,  1  milione  nel  2011  (fonte:  School  of  Management   Politecnico  di  Milano,  2011)   4  milioni  di  tablet  a  fine  2013  (BCG,  2012)  
    • I principali ambiti della Unified Communication & Collaboration Voce e Infrastruttura IP Collaboration e File sharing Unified Contact Center Conferencing e Telepresence Convergenza fisso-mobile Instant Messaging e Presence E-Mail e Calendari
    • Unified Communicazione & Collaboration: Scenari di evoluzione Telefonia IP Comunicazione multidispositivo su una unica infratsruttura " Dispositivi digitali " Facilità di gestione " Scalabilità " Sicurezza Collaborazione e comunicazione Comunicazione integrata nei processi Coordinamento e produttività Efficacia, efficienza, nuovi servizi " Accesso unificato " Integrazione processi " Mobilità " Organizzazione del " Telefonia servizio " Messaggistica " Elaborazione eventi " Conferenze " Notifica " Video " Semplificazione " Presenza " Economicità " Integrazione con SI bancari e risposta
    • La maturità delle tecnologie a supporto degli scenari Visibilità Process Le tecnologie sono mature in modalità “stand alone”. Il loro impiego all’interno dei processi bancari è ancora non particolarmente diffuso Per una implementazione dello scenario è necessaria una integrazione con i Sistemi Informativi aziendali Un reale beneficio richiederebbe l’applicazione delle tecnologie in modalità “end to end” ai processi Avvio Lo scenario si basa sull’integrazione di tecnologie diffuse e mature (audio, video conference, webconference, IM, presence/rich presence, … ), nate in modo indipendente ed ora in corso di integrazione. Alcuni servizi sono inclusi nell’offerta di carrier, ma sono in fase di integrazione con le offerte di alcuni operatori leader. Un potenziale problema nell’implementazine dello scenario coinvolge l’interazione e l’inserimento in sistemi e contratti di servizio esistenti Picco delle aspettative Le tecnologie caratteristiche per l’implementazione dello scenario sono: •  ampiamente diffuse •  mature •  disponibili da vendor leader Sono inglobate anche nell’offerta di carrier e di operatori IT leader E’ possibile anche un approccio “best of breed” IP Telephony Communication & collaboration Disillusione Produttività Maturità Fonte: rielaborazione da Gartner, IDC, Forrester, 2010
    • Un esempio di esigenze di comunicazione e integrazione (processi bancari) Coordina mento Servizi a valore 2 6 1 5 10 7 Supporto alla comunicazione e coordinamento (videoconferenza per comunicazioni multiple, Instant Messaging) 11 3 8 9 14 Supporto alla comunicazione diretta (es. Instant Messaging nella comunicazione intra-filiale) 15 12 13 16 17 Presenza online, Instant Messaging, videoconferenze 4 19 20 18 21 Registrazione chiamate, videoconferenza, condivisione agende, trasferimento di chiamata, elenco chiamate, numero chiamata entrante Telefonia Esigenze differenzianti Servizi applicativi Condivisione documentale e Knowledge Management, supporto a specifici processi (comunicazione, autorizzazione, forum, e-Learning, strumenti di social networking) Uffici di direzione Agenzie Capo Area Dispersione sul territorio Agenzie
    • I principali ambiti della UCC La diffusione delle iniziative Collaboration e File sharing Conferencing e Telepresence Convergenza fisso-mobile E-Mail e Calendari Instant Messaging e Presence Unified Contact Center Voce e Infrastruttura IP PMI Grandi Molto Grandi Campione   368  Organizzazioni  
    • BYOD pros cons •  •  Pros   •  Contenimento  cosC  (di  acquisto,  sopraAuAo  di  approvvigionamento  e  gesCone)   •  Comodità  per  i  lavoratori,  che  integrano  informazioni  personali  e  aziendali   Cons   •  Chi  è  responsabile  in  azienda  della  configurazione/assistenza  di  disposiCvi  privaC?   •  IncompaCbilità  tecnologiche   •  Minacce  alla  privacy  e  alla  sicurezza  (per  l’azienda  e  per  il  lavoratore)  
    • Cloud: gli utenti cambiano le abitudini
    • Cloud Computing Maturazione delle tecnologie (SME) Fonte: Gartner, 2012
    • Cloud Computing Infrastructure as a Service (IaaS) Spostamento verso provider di risorse (elaborazione, memoria) e servizi infrastrutturali (backup, disaster recovery, security, …) §  Accesso ai servizi in base alle necessità §  Allocazione dinamica delle risorse §  Esternalizzazione di costi di manutenzione §  Software as a Service (SaaS) Platform as a Service (PaaS) §  Utilizzo di software non residente nelle postazioni aziendali §  Gestione di applicazioni e risorse necessarie per il supporto di interi processi §  Accesso tipicamente via browser §  Ambienti di sviluppo di applicazioni fruite in SaaS §  Ambienti di integrazione, personalizzazione, monitoraggio e utilizzo di SaaS §  Licenze di uso flessibili §  “Pay as you go”
    • Cloud Computing: le preoccupazioni Vendor  Lock-­‐in  .  I  fornitori  di  servizi  Cloud  offrono   soluzioni  proprietarie  che  tendono  a  vincolare  gli  utenC   ad  una  scelta  iniziale  di  tecnologie  di  sviluppo  (es.   Amazon  Simple  DB  vs.  Google  Bigtable)  e  modelli  di   deployment  (es.  public  vs.  hybrid  Clouds)     Quality  Assurance.  Le  prestazioni  dei  servizi  Cloud   possono  variare  nel  tempo  e  non  soddisfare  in  specifici   momenC  le  esigenze  di  business.  Problemi  di   “Unavailability”  esistono  anche  nei  casi  di  99.9%  up-­‐ Cme  (es.  Amazon  EC2  and  MicrosoX  Office  365  outages   nel  2011)   Risk  Management.  DifferenC  preoccupazioni  relaCve  a:   modelli  di  payment,  security,  legale  e  contraAuale,   qualità  nella  integrazione  con  cultura  aziendale  
    • I Social Media possono rappresentare un patrimonio di informazioni Fonte:  Laura  Croce,  Internet,  Social   Network.  OA.  2013   Numero  di  utenC   A=vità  (visite  mensili)  sui  social  media  
    • Maturità di applicazioni Social per le imprese Fonte: Gartner, 2013
    • Processi social e valore per l’azienda Ricerche  di  mercato Co-­‐generazione  nello  sviluppo   nuovo  prodoAo Previsione  della  domanda Social  commerce Customer  care Distribuzione terziarizzazione Recruitment  &  scouCng CollaboraCon  &   communicaCon
    • Processi social e valore per l’azienda n  Cosa  caraAerizza  un  processo  sociale/collaboraCvo  rispeAo  ad  un   processo  “tradizionale”?   CaraCerisDca   Processo  standard   Processo  collaboraDvo   Numero  utenC   Basso   Alto   Formalizzazione   Alta   Bassa   Valore   Nel  sistema   Nelle  persone   CreaCvità   “incidente”   “opportunità”   Flessibilità   Bassa     Alta   SosCtuibilità   Alta   Bassa   Esempi   -­‐  AcquisC   -­‐  Pianificazione   Produzione,  MPS,  MRP   -­‐  LogisCca   -­‐  Magazzino   -­‐  …   -­‐  Sviluppo  nuovo   prodoAo   -­‐  Condivisione   conoscenza   -­‐  MarkeCng  strategico   -­‐  Servizi  di  consulenza   -­‐  …  
    • Come si evolvono le organizzazioni L’emergere dello Smart Working Principi Responsabilizzazione e empowerment $$$ Collaborazione e comunicazione Barriere/Benefici Smart Working Personalizzazione e flessibilità Valorizzazione talenti e innovazione Leve di progettazione Places Technology People
    • Come vanno ridisegnate le organizzazioni I benefici 100 giorni Se una persona facesse di telelavoro all’anno … 70 ore all’anno risparmiate Persone 600 risparmiati all’anno € Aumento della soddisfazione
    • Come vanno ridisegnate le organizzazioni I benefici +25% Aumento  di  produ=vità  dei  lavoratori   Riduzione  dei  cosC  di  comunicazione   10– 40% Azienda Riduzione  dei  cosC  per  lo  spazio  fisico  di  circa   20 – 30% Riduzione livello di assenteismo