Lorenzo Broccoli a SCE 2012

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Lorenzo Broccoli a SCE 2012

  1. 1. Titolo evento Luogo, dataCittà effettive e diritti di cittadinanza digitale Smart City e Smart Communities:  quale il ruolo delle Regioni?
  2. 2. 2Temi dell’interventoo Smart city: esiste un ruolo delle Regioni? o Strategia regionale [con l’r minuscola]o Storia e metafora del baobabo “città effettiva”o Nuovi diritti di cittadinanza digitaleo Allineamento strategico
  3. 3. 3Smart city: esiste un ruolo delle Regioni? Smart City Intelligenza Città Comuni italiani Regioni ?
  4. 4. 4Cerchiamo di capire quale risposta  diamo in Emilia‐Romagna …
  5. 5. 5Esiste una storia … SIGMA TER Community Network DOCAREA dell’Emilia-Romagna AGRISERVIZI SILER Rete 134 progetti INTERCENTER LEPIDA del territorio SOLE Lepida S.p.a.1999 2002 2004 2007 2008 2009 2010PianoTelematico Piano PO07 PO08 PO09Regionale Telematico L.R. 11/2004 Revisione e modifiche1999-2001 Regionale L.R. 11/2004 2002-2005 “Sviluppo della società dell’informazione regionale” LINEE GUIDA 2007-2009
  6. 6. 6… e un futuro che stiamo realizzando AGENDA DIGITALE 2011-2013 2010 2011 2012 2013 Programma Operativo 2012 Programma Operativo 2011
  7. 7. 7Con l’Agenda Digitale regionale  per il 2011‐2013 si è scelto …
  8. 8. 1 ‐ un nuovo paradigma di innovazione 8o messa a sistema e valorizzazione  dell’esistenteo percorso di confronto e dialogo con gli  stakeholderso un Piano telematico regionale [Agenda  Digitale regionale] con la “r” minuscolao sistema di governance “distribuita”
  9. 9. 2 ‐ concretezza, centralità dell’utente 9o centralità dell’utente, spostando il  focus dei progetti dai promotori ai  beneficiari e coinvolgendo questi ultimi  nella progettazioneo sostenibilità, da verificare ex‐ante e  garantire, anche grazie a PPPo concretezza e comunicabilità dei  risultati agli utenti finali
  10. 10. 10Singoli EELL 3 – progetti  che crescono  sul “baobab”Sistemaregionale
  11. 11. 11Il tronco: reti, piattaforme e servizi esistenti 5.200 terminali radio 48 enti collegati in  162 Polizie Locali tecnologia wirelessRETE RADIOMOBILE      RETI WIRELESSPER EMERGENZE 2500 km di cavidotti 721 sedi MAN 372 reti collegate in fibra 448 km di cavidotti 1 Gbps di Banda RETI METROPOLITANE simmetrica RETE GEOGRAFICA RETE GEOGRAFICA 3171 ‐ istanze dispiegate 22.512 km di fibre  ottiche pubbliche 739 km di cavidotti 150 centrali coperte 222 enti sul VOIP 40 siti per dorsale sud  343 enti su FedERa radio 205 enti su ICAR‐ERRETI PER IL DIGITAL DIVIDE 173 enti su PayER 27 enti su Conference PIATTAFORME  PIATTAFORME  ABILITANTI ABILITANTI
  12. 12. 12Il tronco: esperienze rilevanti sui temi … Government Sicurezza Cultura E‐inclusion Sanità Istruzione Mobilità
  13. 13. 13Per l’Emilia‐Romagna è diventata  una questione di nuovi  “diritti di cittadinanza digitale”
  14. 14. 14 Diritto di accesso alle reti tecnologiche contrasto al digital divide per il cittadino, la PA, le imprese e le scuole, Linea 1 realizzazione di reti di nuova generazione (NGN), WIFI per cittadini Diritto di accesso all’informazione e alla conoscenzaLinea 2 scuola digitale, open source, e‐inclusion, alfabetizzazione digitale, comunicazione  e promozione, benchmarking e valutazione, cloud computing Diritto di accesso ai servizi alla persona e alle impreseLinea 3 semplificazione e diffusione omogenea dei servizi, identità digitale e nuovi servizi  integrati, dematerializzazione dei processi, servizi sanità integratiLinea 4 Diritto di accesso ai dati open data, anagrafi integrate e fruibili dalla PA, conoscere il territorioLinea 5 Intelligenza diffusa nel territorio urbano città intelligenti, tecnologia per la sostenibilità ambientale e il risparmio  energetico, tecnologie verdi, reti di sensori, infomobilità, mobile apps
  15. 15. 15Nuovi diritti che devono declinarsi seguendo la strategia generale …
  16. 16. 16Elementi chiave della “vision” FEDERAZIONE le diversità si integrano, federandosi,  permettendo a percorsi diversi di incontrarsi OMOGENEITA’ le diversità tendono ad avvicinarsi,  omogeneizzarsi, puntano ad un meglio comune CONDIVISIONE le diversità condividono buone pratiche, saperi e  metodi, fanno economia di scala INCLUSIONE con parità di diritti ed opportunità, con equità e  attenzione a tutto il territorio SUSSIDIARIETA’ Individuando un ruolo ed un posto per ciascuno al  fine di aiutare chi è più debole
  17. 17. 17Città intelligenti come “città effettive” […] Il concetto di città effettiva rende conto di una dinamica dei processi che da tempo travalica i confini amministrativi dei centri urbani ed indica ai Comuni di ogni ordine la necessità-opportunità di una pianificazione urbanistica aderente alle dimensioni reali delle conurbazioni e della mobilità e più coerente con l’obiettivo di un uso razionale delle risorse finite, a partire dal territorio medesimo. […] (estratto dal PTR – Piano Territoriale Regionale)
  18. 18. 18 Il tutto con la dovuta “intelligenza” e collaborazione  fra istituzioni per ottenere il massimo  “allineamento strategico”
  19. 19. 19Per questo stiamo favorendo la definizione di Agende Digitali Locali App tuazio e at ro v Secondo un  azio e modello partecipato I nd i n e  n Par cato te ri cipa Stra z ione I n‐ f t egia o rm azio Progetto Aperto ne 2012 coinvolti 5 Comuni  capoluogo
  20. 20. 20Per creare un “link” tra strategie e azioni ADL ADL ADL ADL
  21. 21. 21Ritornando alla domanda iniziale
  22. 22. 22Smart city: il ruolo delle Regionio Supporto a Comuni e EELL nello sviluppo di  strategie specifiche e coerenti con il quadro  europeo, nazionale e regionaleo Supporto nella definizione, realizzazione,  gestione di regole, modelli, piattaforme e  infrastrutture comuni che riducano per  Comuni e EELL costi e tempi di accesso  all’innovazione [e quindi alla realizzazione delle  smart city]
  23. 23. 23Vogliamo una regione SmartER (più intelligente) Lo si può ottenere solo mutuando il lavoro fatto in questi supportando e stimolando il sistema regionale nella risposta ai Bandi MIURServe quindi creare un coordinamento tra forze:o Pubbliche (prime fra tutte le Città)o Private (imprese e industrie regionali e nazionali)o Mondo della ricerca (università e centri di ricerca, tecnopoli, reti della ricerca regionali e nazionali)o Terzo settore (associazioni, cittadini, reti di utenti) Noi lo vorremmo chiamare SmartER

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