Esperienze di web2.0 nelle biblioteche: una nuova identità per un mestiere antico
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Like this? Share it with your network

Share

Esperienze di web2.0 nelle biblioteche: una nuova identità per un mestiere antico

on

  • 8,208 views

 

Statistics

Views

Total Views
8,208
Views on SlideShare
6,553
Embed Views
1,655

Actions

Likes
13
Downloads
188
Comments
9

19 Embeds 1,655

http://www.icsedegliano.it 897
http://bibliotecarieblog.blogspot.it 170
http://bibliotecarieblog.blogspot.com 165
http://bibliomottura.wordpress.com 132
http://www.robertosconocchini.it 132
http://33settimane.wordpress.com 78
http://www.slideshare.net 21
http://kadm.ath.cx 18
http://bibliodigitaleunipa.blogspot.com 13
http://bibliotecarieblog.blogspot.ch 11
http://bibliotecarieblog.blogspot.de 8
https://33settimane.wordpress.com 2
http://bibliotecarieblog.blogspot.co.uk 2
http://www.blog360gradi.com 1
http://bibliotecarieblog.blogspot.in 1
http://bibliotecarieblog.blogspot.ro 1
https://www.google.it 1
http://seilcuoremiosimpenna.blogspot.ch 1
http://www.google.fr 1
More...

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

CC Attribution-NonCommercial-ShareAlike LicenseCC Attribution-NonCommercial-ShareAlike LicenseCC Attribution-NonCommercial-ShareAlike License

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel

15 of 9 Post a comment

  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Esperienze di web2.0 nelle biblioteche: una nuova identità per un mestiere antico Presentation Transcript

  • 1. Esperienze di Web 2.0 nelle biblioteche una nuova identità per un mestiere antico Simona Sarzana Università degli studi di Palermo Settore Biblioteca digitale La biblioteca scolastica e la progettazione educativa nella società liquida e multiculturale. Dal libro all’e-book: nuove competenze di lettura nell’era digitale Palermo, 19-20 aprile 2010
  • 2. Parliamo di….
    • cambiamento
    • la parola che meglio descrive l’aria che si respira di questi tempi in biblioteca
    Parliamo di….
  • 3. … della grande opportunità che il web 2.0 offre alla biblioteca per gestire il cambiamento… CONDIVISIONE PARTECIPAZIONE CONTRIBUTO CONVERSAZIONE TECNOLOGIA INTELLIGENZA COLLETTIVA SOCIALIZZAZIONE SPIRITO COLLABORATIVO COINVOLGIMENTO SENSO DI APPARTENENZA INTERATTIVITA’ COOPERAZIONE PERSONALIZZAZIONE COMUNICAZIONE CONNESSIONE FANTASIA CREATIVITA’ COMUNITA’ DEMOCRAZIA l’utente alimenta e fa crescere il servizio l’utente è al centro del servizio!
  • 4.
    • … di come la biblioteca può “interpretare” gli strumenti tecnologici del web 2.0 e applicarli ai suoi servizi per restare viva e sempre connessa ai suoi utenti
    • Biblioteca 2.0
    Fonte: Kathryn Greenhill
  • 5. La biblioteca: un organismo dinamico in continuo cambiamento
    • “ The library is a growing organism ”
    • La biblioteca è un organismo in crescita
    • [quinta legge di Ranganathan - 1931]
  • 6. La biblioteca cambia perché i suoi utenti sono cambiati …
  • 7. … perché sono cambiate le risorse informative … periodici elettronici banche dati VRD open archives motori e metamotori di ricerca documenti digitalizzati
  • 8. … perché sono cambiate le tecnologie per il trasferimento dell’informazione
  • 9. Cosa è cambiato negli ultimi 20 anni nel mondo dell’informazione?
    • Nel 1994 veniva data questa definizione piuttosto ambiziosa di
    • Società dell’informazione
    • “ an information-rich society, where every individual can have access to whatever information he wants, when and in the form that he wants it”.
    • [European Round Table of Industrialists, Building information highways to re-engineer Europe. 1994]
  • 10. Cosa prometteva ai suoi cittadini la Società dell’informazione?
    • chiunque (democrazia dell’informazione)
    • in qualunque momento (facilità di accesso 24/24 h – sempre connessi)
    • dovunque si trovi (pervasività dell’informazione)
    • con qualunque strumento
    • anche in contemporanea (multitasking)
    • può avere accesso
    • ad ogni tipo di informazione che desidera
    • in qualunque forma (a prescindere dal supporto su cui viaggia e dallo strumento di accesso)
    • secondo qualunque modalità
  • 11. 2010 buona parte di quei propositi si sono realizzati
  • 12. Il web oggi: una grande piazza virtuale dove tutti hanno modo di incontrarsi, di accedere all’informazione, di costruirla e di condividerla Fonte dell’immagine: http:// corsodicrm.wordpress.com /2008/03/21/web-20-una-visione-comune-per-diversi-argomenti/
  • 13. Il rischio che corrono le biblioteche… ….se rimangono ferme a guardare
  • 14. Il rischio della disintermediazione è troppo elevato
    • La biblioteca non può permettersi di rimanere inerte di fronte a questi segnali, altrimenti rischia di restare tagliata fuori e di perdere il suo ruolo secolare di mediatore dell’informazione
    • Il pericolo è l’isolamento
  • 15. Il futuro della biblioteca è scritto nel Librarian’s 2.0 Manifesto Riconoscerò che l’universo della cultura dell’informazione sta cambiando rapidamente e che le biblioteche hanno bisogno di rispondere in modo positivo a questi cambiamenti per fornire le risorse che gli utenti vogliono e di cui hanno bisogno I will recognize that the universe of information culture is changing fast and that libraries need to respond positively to these changes to provide resources and services that users need and want Cohen, Laura. A Librarian’s 2.0 Manifesto . 2006. < http:// liblogs.albany.edu /library20/2006/11/a_librarians_20_manifesto.html >
  • 16. Il destino della biblioteca: imparare a gestire il cambiamento
    • Se vuole sopravvivere la biblioteca deve adattarsi al cambiamento
    • Il suo destino è rinnovare di continuo la sua immagine , intepretare sempre nuovi ruoli per recitare un copione antico e sempre immutato: fornire ai propri utenti servizi di accesso alle informazioni utilizzando gli strumenti più idonei e funzionali allo scopo
    • attitudine al cambiamento
    • ripensare le modalità di erogazione dei servizi
    • sperimentare un diverso atteggiamento nei confronti degli utenti
    • La natura del servizio non può cambiare, sono le modalità di erogazione del servizio che cambiano
  • 17. Il destino del bibliotecario 2.0 in una nuvola di tag I bibliotecari sono gli agenti del cambiamento: se vogliono mantenere il loro ruolo devono adattarsi al cambiamento e imparare a gestirlo Fonte dell’immagine: The unquiet librarian
  • 18. Chi sono i nuovi utenti delle biblioteche?
    • Li chiamano
    • digitali nativi
    • net generation
    • Google generation
    • ...e in tanti altri modi
    Generazione Facebook http:// current.com / technology /91496872_file-4-generazione-facebook.htm
  • 19. Come sono? Come li attiriamo in biblioteca?
    • sono multitasking – ipertestuali – interattivi - sempre connessi – non hanno mai vissuto senza la rete e i cellulari - smanettano tutto il giorno sui social networks
    • se non vengono in biblioteca, raggiungiamoli noi nei luoghi che frequentano (per fargli conoscere la biblioteca e spingerli a frequentarla)
    • attiriamoli sfruttando metodi di apprendimento che gli sono familiari: sarà più semplice per noi e per loro
    • cercano un’informazione facile e veloce - sono esigenti e si annoiano facilmente
    • costruiamo per loro un OPAC più amichevole
    • amano il lavoro di gruppo e chiedono spazi dove vivere la loro socialità
    • diamogli spazio e voce e facciamoli partecipare al processo di costruzione del servizio……ma guidiamoli sempre, senza farglielo capire 
  • 20. Le biblioteche ‘interpretano’ il web 2.0 per i loro servizi
    • “ interpretati” dalla biblioteca con una buona dose di “bibliocreatività”, gli strumenti tecnologici 2.0 acquisiscono un valore aggiunto : entrare nelle case virtuali degli utenti (social networks), offrire servizi e farseli amici
    • la biblioteca 2.0 trasporta sul web sociale i servizi di base offerti dalla biblioteca e la aiuta a restare in contatto con gli utenti anche a distanza, rafforzando legami già costruiti in presenza
    • Non sostituisce i servizi tradizionali della biblioteca ma li interpreta in maniera diversa
    Fonte dell’immagine: The passionate librarian http://thepassionatelibrarian.blogspot.com/
  • 21. La biblioteca 2.0
    • è il volto sociale della biblioteca sul web
    • è ovunque, non ha orari di apertura, non ha barriere
    • frequenta gli ambienti dove soggiornano gli utenti
    • parla il linguaggio degli utenti
    • comunica in maniera semplice
    • genera nuovo contenuto
    • considera la partecipazione dell’utente un valore aggiunto
    • dà la parola agli utenti
    • è facile da usare
    • è disposta a cambiare, a mettersi in gioco, ad ascoltare anche le critiche
    • è coraggiosa nel proporre nuovi servizi che potrebbero anche fallire
    • offre servizi a budget 0!
    • vuole destare curiosità nei giovani
    • vuole rafforzare negli utenti lo spirito di appartenenza
    • è fantasiosa e creativa
    • veste panni poco austeri
    • rinnova il suo look
    • fa centro sull’utente
  • 22. Perché non vogliamo che ci vedano così…
  • 23. … ma neanche così…!
  • 24. Costruiamo la Biblioteca 2.0...
    • E’ fondamentale
    • mettere da parte la diffidenza verso gli utenti
    • sviluppare e incoraggiare una dialettica con gli utenti che si fonda sulla fiducia ( radical trust )
    • dare spazio e voce agli utenti
  • 25. … ma procedendo “con i piedi di piombo”
    • attenzione
    • a non lasciarsi travolgere dalla “conversazione” (se la situazione sfugge di mano il rischio è il caos): in una realtà virtuale fondata sulla partecipazione attiva degli utenti (che taggano e producono contenuto) i bibliotecari devono vigilare, guidare e controllare il dialogo per mantenere vivo il loro ruolo di “ á ncora” sicura nel mare dell’esplosione informativa
    Restare in sintonia con le esigenze dei propri utenti restando in sintonia con la propria missione
  • 26. Criticità ….
    • operiamo in un’epoca di grandi cambiamenti e gli esperimenti di Biblioteca 2.0, specialmente in Italia, sono piuttosto recenti
    • siamo ancora in una fase di collaudo
    • bisogna testare, sperimentare, valutare il feedback e verificare l’efficacia reale di queste applicazioni al mondo delle biblioteche:
    • affascinanti e suggestive…
    • … ma il risultato sarà adeguato all’impegno profuso?
  • 27. … e consigli
    • non serve attivare in biblioteca tutti gli strumenti che la tecnologia 2.0 ci offre
    • sperimentiamo senza essere autoreferenziali: pensiamo sempre alle esigenze degli utenti che vogliamo soddisfare e al modo migliore per farlo
    • scegliamo solo le applicazioni 2.0 che possiamo “sostenere” in termini di tempo da investire per il loro mantenimento e restiamo in ascolto dei nostri utenti: collaudiamo sulle loro risposte la reale l’efficacia di questi strumenti
    • prima di “dare la voce” agli utenti, domandiamoci se siamo pronti ad accettare le critiche che potranno anche venire dai loro commenti
    • facciamo benchmarking: guardiamo le esperienze degli altri e impariamo dai fallimenti e dai successi
    • niente paura: l’identità di servizio della biblioteca rimane integra perché i servizi basati sul 2.0 si affiancano ai servizi di biblioteca, ma non li sostituiscono
  • 28. Marketing Promozione della lettura Comunicazione Promozione e valorizzazione delle raccolte Advocacy Risparmia il tempo del lettore Reference digitale Comunicazione e promozione dei servizi Didattica della biblioteca Formazione degli utenti Orientamento ai servizi Mission della biblioteca e Web 2.0 La biblioteca “interpreta” gli strumenti del web 2.0 per i suoi fini
  • 29. Partiamo dal blog per costruire la Biblioteca 2.0 una piattaforma che ospita molti servizi
    • Il blog consente di far interagire più risorse 2.0 creando un gran miscuglio ( mashup ) dinamico di informazioni o contenuti che provengono da più fonti
    • Le applicazioni 2.0 vengono facilmente importate sul blog.
    • Gli ‘ingredienti’ che il blog può ospitare:
    • le immagini della biblioteca su Flickr
    • le presentazioni sull’uso dei servizi depositate su Slideshare
    • il canale dei video sulla biblioteca su Yotube
    • lo scaffale virtuale delle ultime novità su aNobii
    • le copertine di libri e le recensioni su Google books
    • i preferiti della biblioteca su Delicious
    • il reference digitale sulla chat di Meebo
    • la newsletter della biblioteca su Box
    • la localizzazione della biblioteca su Google maps
    • la pagina della biblioteca su Facebook
    • la pagina della biblioteca su Twitter
    • il wiki della biblioteca
    • può generare RSS Feed per tenere aggiornati gli utenti
    • …… non c’è limite alla fantasia!
  • 30. Blog Biblioteca Bioingegneria Politecnico di Milano http://bioingegneria.wordpress.com/
  • 31. Blog Biblioteca Bioingegneria Politecnico di Milano http://bioingegneria.wordpress.com
  • 32. Medicina in biblioteca Il blog della biblioteca medica Pinali – Università degli studi di Padova http://giorgiobertin.wordpress.com/
  • 33. Bibliostoria: blog della Biblioteca di Scienze della Storia – Milano http://bibliostoria.wordpress.com/
  • 34. Blog della Biblioteca comunale di Pescate http://bibliotecadipescate.wordpress.com/
  • 35. Il blog: come lo ‘interpreta’ la biblioteca? le applicazioni del blog sono all’insegna della ‘bibliocreatività’
    • Il blog aiuta la biblioteca a comunicare in maniera informale e costante le attività e i servizi permettendole di rimanere in ‘ascolto’ della sua utenza
    • E’ uno strumento versatile che si presta a numerose intepretazioni per soddisfare esigenze diverse:
    • blog di biblioteca che affianca o sostituisce il sito web
    • blog dei bibliotecari e per i bibliotecari: strumento di aggiornamento per la comunità professionale
    • blog degli utenti delle biblioteche
    • (gruppi di lettura)
  • 36. Il blog della biblioteca come usarlo?
    • per promuovere la lettura (consigli di lettura, selezionare percorsi di lettura per un evento in particolare, invitare i ragazzi a creare delle loro liste di lettura, costituire un gruppo di lettura scolastico che si incontra in biblioteca e prosegue la conversazione sul blog, inventare un gioco a premi che abbia come focus i libri e la lettura, etc.)
    • come pubblicità a supporto del sito web (vetrina statica dei servizi) per promuoverne maggiormente l’uso
    • per proporre discussioni a tema in apposite rubriche che fidelizzano il lettore
    • per rafforzare, attraverso la partecipazione degli utenti che commentano i post, il senso di appartenenza e generare affezione verso la biblioteca
    • per ospitare la newsletter della biblioteca
    • per fare reference
    • … .tutto ciò che suggerisce la fantasia…
  • 37. Blog di biblioteche italiane: repertorio di blog di biblioteche italiane rivolti all'utenza / di Juliana Mazzocchi http://www.burioni.it/forum/ mazzoc-blog.htm
  • 38. Blog della Biblioteca dell'Istituto di istruzione superiore &quot;Edith Stein&quot; di Gavirate http://www.istitutosup-gavirate.it/risorse/biblio/biblioblog/
  • 39. Blog della Biblioteca dell'Istituto di istruzione superiore &quot;Edith Stein&quot; di Gavirate http://www.istitutosup-gavirate.it/risorse/biblio/biblioblog/
  • 40. Biblioteca dell'Istituto tecnico industriale / Liceo scientifico tecnologico &quot;S. Mottura&quot; di Caltanisetta, http:// bibliomottura.wordpress.com /
  • 41. Biblioteca dell'Istituto tecnico commerciale &quot;Mario Rapisardi&quot; di Caltanissetta, 33 settimane http://33settimane.wordpress.com/
  • 42. Biblioteche on-line dell'Istituto comprensivo di Sedegliano - ICS BiblioBlog http://www.icsedegliano.it/sezioni/insegnanti/WPB/
  • 43. I blogs dei bibliotecari
    • Sono utili per l’aggiornamento professionale: per diffondere conoscenze e creare conversazioni stimolanti e sempre aggiornate intorno ai temi della professione
    • di singoli bibliotecari che pubblicano contributi professionali
    • di gruppi di bibliotecari (legati a un ambito disciplinare o territoriale o ad una determinata causa)
    • dedicati ad una particolare categoria di utenza
  • 44. Il blog di una bibliotecaria The Geek Librarian http://bonariabiancu.wordpress.com/
  • 45. Il blog dei bibliotecari liguri (e non solo) Amici delle biblioteche http:// amibiblioblog.wordpress.com /
  • 46. Blog BDS – Bibliotecari e Documentalisti della Sanità http://biblio-bds.blogspot.com/
  • 47. Il blog dei bibliotecari precari italiani Biblioatipici http://www.biblioatipici.it/blog/
  • 48. Blog per una specifica categoria di utenza Biblioragazzi – Biblioteche per ragazzi in Italia e nel mondo http://biblioragazzi.wordpress.com/
  • 49. Il blog degli utenti delle biblioteche Il blog del Gruppo di Lettura delle biblioteche di Cologno Monzese e di Cervia http://gruppodilettura.wordpress.com/
  • 50. Il blog del gruppo di lettura Biblioteca Delfini http://gdlbibliotecadelfini.blogspot.com/
  • 51. Il Wiki
    • Un quaderno virtuale dove tutti possono scrivere
  • 52. Il Wiki
    • Il wiki è un sito web elaborato a più mani in forma collettiva
    • Può essere paragonato ad una lavagna virtuale : gli utenti possono aggiungere e modificare i contenuti in tempo reale e con grande facilità e rapidità ( wiki wiki in lingua hawaiana che significa “rapido” oppure “molto veloce”)
    • Di ogni modifica apportata rimane traccia in una cronologia, che consente di ripristinare la versione precedente
    • Scopo del wiki è rendere fattibili progetti collaborativi di creazione e condivisione della conoscenza (l’esempio più noto è Wikipedia)
    • In ambito scolastico il wiki è parecchio utilizzato (progetti di scrittura creativa a più mani, progetti collaborativi tra più classi o più istituti, comunità di lavoro virtuale per una classe, come area privata del docente dove depositare risorse e materiali per gli studenti, giornalini scolastici, manuali scritti in collaborazione dagli studenti, progetti multidisciplinari, lavori di gruppo su singole tematiche, glossari e come ambiente di apprendimento on-line)
  • 53. Il WIKI: come lo ‘interpreta’ la biblioteca?
    • attualmente viene usato in biblioteca per due finalità:
    • come strumento professionale ad uso interno delle biblioteche o per la comunità dei bibliotecari
    • per erogare servizi al pubblico
  • 54. 1. Il WIKI ad uso delle biblioteche e della comunità dei bibliotecari
    • per supportare la comunità dei bibliotecari
    • per condividere e diffondere idee e risorse in campo bibliotecario
    • per la comunicazione interna tra colleghi dello staff di biblioteca
    • per sviluppare in modalità intranet e in forma collaborativa le linee guida per la catalogazione all’interno di un sistema bibliotecario o per portare avanti determinati progetti di servizio, per creare un tesauro, etc.
    • per raccogliere i materiali di un corso di formazione
  • 55. Un Wiki per supportare la comunità dei bibliotecari Library Success: a best practices wiki le buone pratiche del wiki in biblioteca www.libsuccess.org
  • 56. Un wiki per condividere e diffondere idee e risorse Il wiki sull’Open Access in Italia http://wiki.openarchives.it
  • 57. Un wiki per la comunicazione interna Il Wiki delle biblioteche dell’Università di Bologna http://wiki.biblioteche.unibo.it/index.php/Pagina_principale
  • 58. Un wiki per raccogliere i materiali di un corso di formazione
  • 59. 2. Il WIKI per gli utenti della biblioteca
    • per fare information literacy (didattica della biblioteca)
    • per sviluppare progetti in collaborazione con la scuola
    • per la promozione della lettura (scrittura collaborativa della trama di una storia scritta a più mani)
    • per depositare materiali didattici ad uso degli studenti
    • per dare informazione su servizi e risorse
    • per il reference digitale
    • per ospitare le FAQs della biblioteca
    • come un vero e proprio sito web
  • 60. Un wiki per offrire servizi agli utenti Wiki della Biblioteca del Centro Studi Gruppo Abele http://biblioabele.pbworks.com/
  • 61. Un wiki per spiegare i servizi offerti attraverso il sito della biblioteca Wiki della Biblioteca DiSG http://disgbiblioteca.pbworks.com/FrontPage
  • 62. Un wiki per il Reference digitale Chiedi al bibliotecario – Università di Bologna http://drwiki.cib.unibo.it/index.php/Pagina_principale
  • 63. Il wiki di una biblioteca scolastica “33 settimane wiki” Biblioteca scolastica dell'I.T.C. &quot;Mario Rapisardi&quot; Caltanissetta http://33settimane.wordpress.com/ “Proponiamo agli studenti risorse Web per l'approfondimento e lo studio, suddivise in categorie. Agli insegnanti dedichiamo le pagine relative allo sviluppo professionale con risorse specifiche dell'ambito disciplinare.”
  • 64.  
  • 65.  
  • 66.  
  • 67. Flickr per condividere le immagini http://www.flickr.com/
    • Il sito di condivisione di immagini più conosciuto nel mondo
  • 68. Flickr: come lo ‘interpreta’ la biblioteca?
    • Flickr aiuta la biblioteca a fare marketing, comunicazione e advocacy
    • per far conoscere gli spazi e i servizi della biblioteca a chi non è mai entrato nei suoi locali e per attirare utenti potenziali (immagini e mappe della biblioteca)
    • per documentare attività ed eventi che si sono svolti in biblioteca e per promuoverne di nuovi
    • per valorizzare e far conoscere attraverso le immagini collezioni storiche della biblioteca (raccolte di cartoline, di fotografie, etc.): archivio fotografico della biblioteca
    • per spiegare attraverso le immagini la collocazione dei libri in biblioteca
    • per stimolare e consolidare l’affezione degli utenti alla biblioteca chiedendo di caricare su Flickr le immagini della biblioteca scattate da loro stessi
    • per organizzare giochi di promozione della lettura che stimolano l’interesse degli utenti più giovani
  • 69. L’Album di Brianza biblioteche: per far conoscere le biblioteche di una rete territoriale http://www.flickr.com/photos/brianzabiblioteche/collections/
  • 70.  
  • 71. Il gruppo Sala Borsa su Flickr: le immagini della biblioteca scattate dagli utenti http://www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/20588
  • 72. Gli album della Library of Congress: valorizzazione delle raccolte storiche http://www.flickr.com/photos/library_of_congress/
  • 73. Spiegare l’organizzazione dei libri sugli scaffali usando note e tags (catalogo per immagini)
  • 74. Organizzare un quiz “indovina libri” http://www.flickr.com/photos/goljadkin/2242243955/
  • 75. Il gruppo “Biblioteche e bibliotecari italiani” http://www.flickr.com/groups/bibliotecheItaliane/
  • 76. Youtube per condividere i video http://www.youtube.com
    • Il sito di condivisione di video più conosciuto e usato a livello mondiale
  • 77. Youtube: come lo ‘interpreta’ la biblioteca?
    • Yotube aiuta la biblioteca a fare marketing, comunicazione, advocacy, promozione della lettura e formazione a distanza degli utenti
    • per fare visite virtuali (anche spiritose ed informali) della biblioteca
    • per istruire all’uso dei servizi della biblioteca
    • per la formazione a distanza: realizzare tutorials per spiegare passo passo, con audio e video, il funzionamento, ad es., di una banca dati
    • per condividere conoscenza con la comunità dei bibliotecari
    • per fare promozione del libro e della lettura: realizzare un booktrailer (un’interpretazione visiva e musicale che evoca i temi della trama di un libro attraverso il montaggio di un video multimediale) in collaborazione tra scuola e biblioteca legandolo, ad es., ad un concorso letterario a premi
    • Per saperne di più sui booktrailer:
    • Valeria Baudo, Usare i booktrailer a scuola e in biblioteca
    • http:// portaletture.org /blog/2009/04/08/ usare-i-booktrailer-a-scuola-e-in-biblioteca /
  • 78. Un tour informale e spiritoso della biblioteca Biblioteca Metelli su Youtube http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=YW79B_aZMW0
  • 79. Un tour informale e spiritoso della biblioteca Harper college Library http:// nl.youtube.com / watch ?v=JHljR4LYmOA&feature=related
  • 80. Un video per spiegare un servizio offerto dalla biblioteca CSB di Area giuridico-economica – Università di Cassino http://www.youtube.com/ watch ?v=WeIf_hyajII
  • 81. Un video per fare advocacy Biblioteca d’Area - CNR Area della ricerca Bologna http://www.youtube.com/user/PumaCNR
  • 82. A Librarian’s 2.0 Manifesto / Laura Cohen http://www.youtube.com/watch?v=ZblrRs3fkSU
  • 83. Realizzare un booktrailer (collaborazione tra scuola e biblioteca)
  • 84. Slideshare per condividere le slides http://www.slideshare.net/
    • Il sito di condivisione di presentazioni più conosciuto e utilizzato
  • 85. Slideshare: come lo ‘interpreta’ la biblioteca?
    • Slideshare aiuta la biblioteca a fare formazione a distanza degli utenti:
    • caricare presentazioni e tutorials preparati dai bibliotecari per guidare all’uso dei servizi della biblioteca e per avviare all’uso di strumenti e risorse informative
    • caricare materiali didattici preparati dai docenti e importarli sul blog o sul sito della biblioteca scolastica per offrire un canale di accesso unificato per l’apprendimento a distanza
    • testimoniare un evento organizzato dalla biblioteca (tutte le presentazioni di un convegno, ad esempio)
    • Slideshare è un grosso contenitore di conoscenza condivisa:
    • condividere con la comunità dei bibliotecari presentazioni su temi della professione per disseminare la conoscenza e favorire la crescita professionale
  • 86. La presentazione dei servizi della Biblioteca di Scienze della storia - UniMi http://www.slideshare.net/bibliostoria/biblioteca-di-scienze-della-storia-e-della-documentazione-storica-universit-degli-studi-di-milano-agosto-2009
  • 87. I tutorial di una biblioteca universitaria annunciati sul blog… http://bioingegneria.wordpress.com/
  • 88. … e poi passati su Slideshare: la pagina della biblioteca su Slideshare.net http://www.slideshare.net/bibliobioing
  • 89. La pagina del blog Biblioragazzi su Slideshare.net http://www.slideshare.net/Biblioragazzi/presentations
  • 90. La pagina di un docente universitario su Slideshare.net http://www.slideshare.net/rpolillo/presentations
  • 91. Facebook http://www.facebook.com/
    • Il social network più amato e frequentato nel mondo
  • 92. Facebook: come lo ‘interpreta’ la biblioteca?
    • Facebook ha grandissime potenzialità promozionali per la biblioteca: è una vetrina per pubblicizzare la biblioteca e i suoi servizi
    • come strumento di comunicazione e diffusione integrato agli altri strumenti di cui la biblioteca dispone (sito web/blog) per portare la biblioteca a costo zero in una delle piazze che gli utenti frequentano di più
    • per estendere la conoscenza dei servizi, delle attività, per valorizzare il patrimonio, per mandare inviti a mostre ed eventi, per passare consigli di lettura, per facilitare il rapporto diretto con l’utenza potenziale
    • per ascoltare la voce degli utenti che commentano le notizie che la biblioteca pubblica e raccoglierne il feedback, accettando anche l’eventuale dissenso
    • per attirare gli utenti in biblioteca: usare le applicazioni di Facebook per integrare sulla pagina FB della biblioteca funzioni aggiuntive come la maschera di accesso all’opac, il collegamento al servizio di reference digitale (chat e chiedi al bibliotecario), il bollettino delle nuove accessioni con il widget di aNobii
    • come strumento per diffondere campagne a sostegno della biblioteca (advocacy)
  • 93. La Biblioteca Berio di Genova su Facebook
  • 94. La Biblioteca Mario Costa di Latina (Polo Università La Sapienza) le applicazioni bibliografiche di Facebook
  • 95.  
  • 96.  
  • 97.  
  • 98. La Biblioteca Sala Borsa di Bologna
  • 99. La campagna AIB contro la censura alle biblioteche http://www.facebook.com/topic.php?uid=33104827851&topic=8350#!/group.php?gid=203356495524
  • 100. Twitter http://twitter.com/
    • Twitter è un social network che permette ai suoi utenti registrati di inviare e ricevere messaggi brevi (&quot;tweets&quot; = cinguettii) dal web, dai cellulari tramite SMS, via e-mail, con programmi di instant messaging e tramite molte applicazioni basate sulle API di Twitter
    • Viene definito un microblogging perché i messaggi che gestisce non superano i 140 caratteri
    • Il suo motto è dare risposta alla domanda: “Che c'è di nuovo?”
  • 101. Twitter: come lo ‘interpreta’ la biblioteca? “Che c’è di nuovo in biblioteca”?
    • Come Facebook, aiuta la biblioteca a comunicare con gli utenti, ma in maniera più rapida ed essenziale con uno scambio veloce di risposte alla domanda “Che c’è di nuovo in biblioteca”?
    • per dare brevi comunicazioni sui servizi e annunciare eventi (la presentazione di un libro, l’organizzazione di una mostra, un corso di istruzione per l’utenza, gli ultimi arrivi in biblioteca, etc.)
    • per fare reference (brevi risposte a domande a risposta semplice)
    • per mandare avvisi in risposta alle prenotazioni ricevute
    • come mini-newsletter della biblioteca
  • 102. Per sapere tutto sulle biblioteche americane su Twitter http://lis5313.ci.fsu.edu/wiki/index.php/Twittering_Libraries
  • 103. Una biblioteca scolastica italiana su Twitter http://twitter.com/bibliogadda
  • 104. La Library of Congress su Twitter http://twitter.com/librarycongress
  • 105. Nebraska Library Commission Twitter per il servizio di reference http://twitter.com/NLC_Reference
  • 106. Verso l’OPAC 2.0
    • Le carenze dell’OPAC
    • l’OPAC di biblioteca non piace alla Google generation: è troppo tecnico e ha interfacce poco amichevoli
    • vogliono un catalogo interattivo e personalizzato:
      • interfaccia grafica semplice Google type
      • inserire tags e recensioni
      • ricevere suggerimenti di lettura
      • votare i libri
      • sottoscrivere RSS Feeds
      • funzionalità tipiche dei motori di ricerca (ordinamento dei risultati per rilevanza, funzione “forse cercavi”).
    • Per maggiori approfondimenti: Bergamin, Giovanni. OPAC: migliorare l’esperienza degli utenti . “Bibliotime”, XI (2008), 1. <http://www2.spbo.unibo.it/bibliotime/num-xi-1/bergamin.htm>
  • 107. Il malcontento sull’OPAC in un video del 2006 su Youtube “The OPAC sucks”- L’OPAC fa schifo http://www.youtube.com/ watch ?v=tJD-safYEb0 Fonte: Bergamin, Giovanni. OPAC: migliorare l’esperienza degli utenti . “Bibliotime”, XI (2008), 1. <http://www2.spbo.unibo.it/bibliotime/num-xi-1/bergamin.htm>
  • 108. Opac tradizionale (prima generazione) l’utente interroga il catalogo e recupera un’informazione sicuramente chiara e affidabile, ma poco amichevole
  • 109. Opac arricchito (seconda generazione) l’utente fruisce di servizi aggiuntivi: panoramica del libro su Google ricerca libri, spazi personalizzati, salvataggio record, prenotazione prestito, e-mail…
  • 110. … oggetti digitali….
  • 111. ...integrazione di servizi con link resolver…
  • 112. L’OPAC disegnato sulle esigenze di bambini e ragazzi La Biblioteca digitale ICDL (International Children’s Digital Library) h ttp://en.childrenslibrary.org L’OPAC è basato sulla ricerca visiva per icone. Si può interrogare con criteri non convenzionali adeguati ai lettori più giovani: per colore della copertina, per emozione, per animale, per quantità di pagine, etc.
  • 113. Social Opac / SOPAC / Opac collaborativo / Opac 2.0 (terza generazione) arricchito da strumenti di socializzazione e di condivisione di contenuti creati dagli utenti. L’utente può: commentare, recensire i libri catalogati, vedere le classifiche dei libri più prestati, fruire di suggerimenti del tipo “Chi ha letto questo libro legge anche...”, inviare un suggerimento di lettura a un amico, inserire tag, votare le risorse preferite ed entrare nella community per trovare utenti con cui condividere percorsi di lettura.
  • 114. aNobii social cataloguing
  • 115. aNobii il social network dei libri più amato http://www.anobii.com/
    • “ Anobium punctatum”: è il tarlo della carta che divora i libri e se ne nutre come i lettori accaniti, divorati dal tarlo della lettura.
    • Con aNobii trasferiamo con grande facilità la nostra libreria privata sul web in uno spazio sociale condiviso da tante persone che potrebbero avere gusti di lettura affini ai nostri
  • 116. La libreria di casa…
  • 117. … trasportata su aNobii
  • 118.
    • commentare, recensire, votare, taggare liberamente i libri (social cataloguing)
    • inserire note a margine del libro
    • curiosare nelle librerie degli altri e annotare nuovi spunti di lettura nella lista dei desideri
    • iscriversi ai feed RSS di una libreria che vogliamo seguire
    • creare gruppi di discussione legati al mondo della lettura
    • conoscere lettori “gemelli” che hanno gusti simili ai nostri
    • frequentare piazzette virtuali (gruppi di discussione) dove condividere la passione per i libri con persone affini a noi
    Cosa si può fare con aNobii?
  • 119. aNobii: come lo ‘interpreta’ la biblioteca?
    • aNobii aiuta la biblioteca a promuovere la lettura e a trasportare le sue raccolte fuori dalle mura della biblioteca
    • per esporre gli ultimi arrivi in biblioteca in uno scaffale virtuale collocato in uno spazio sociale frequentato dagli utenti
    • per mostrare una porzione limitata dei libri che la biblioteca possiede in un ambiente più informale rispetto all’OPAC
    • per capire, attraverso i commenti e le recensioni degli utenti, se i libri che la biblioteca acquista corrispondono realmente ai bisogni e ai gusti di lettura degli utenti
    • per raccogliere, sempre attraverso l’osservazione di commenti e recensioni degli utenti, eventuali proposte di acquisto
    • per intavolare “conversazioni” con gli utenti attraverso i gruppi di discussione
    • La vetrina virtuale della biblioteca su aNobii si importa facilmente sul blog o sul sito della biblioteca
  • 120. Biblioteca comunale di Concesio http://www.biblioteca.concesio.bs.it/
  • 121. Lo scaffale virtuale delle novità Narrativa della Biblioteca di Concesio su aNobii http://www.anobii.com/biblioconcesio/books
  • 122. Lo scaffale virtuale delle novità Ragazzi della Biblioteca di Concesio su aNobii http://www.anobii.com/concesioragazzi/books
  • 123. Lo scaffale virtuale delle novità Bambini della Biblioteca di Concesio su aNobii http://www.anobii.com/concesiobambini/books
  • 124. Lo scaffale di una biblioteca scolastica
  • 125. Lo scaffale del Gruppo di lettura Nati per leggere della Biblioteca di Cologno Monzese http://www.anobii.com/nplcologno/books
  • 126. Gruppi di discussione su aNobii
  • 127. Bib: il gruppo di discussione dei bibliotecari che usano aNobii http://www.anobii.com/groups/01d3c1dde22674ddd5/
  • 128. I feed RSS RSS (Really Simple Syndication) è un formato per la distribuzione di contenuti web (feed). Siti, blog, wiki, opac, etc.. generano feed che contengono gli aggiornamenti dei loro contenuti: per riceverli basta abbonarsi a un feed cliccando sull’icona e importarli su un aggregatore di feed da questo momento possiamo leggerli connettendoci all’applicativo (Google reader, ad es.) quando lo decidiamo noi. No posta, no spam I feed RSS sono l’agenzia di stampa dei nostri siti preferiti
  • 129. I feed RSS: come li ‘interpreta’ la biblioteca? “Risparmia il tempo del lettore” [quarta legge di Ranganathan] Rimani in contatto con i tuoi utenti
    • I Feed RSS aiutano la biblioteca a fare marketing relazionale: tenendo aggiornati gli utenti in maniera discreta e non invadente la biblioteca rimane in contatto con loro
    • per promuovere un’immagine vitale e dinamica della biblioteca che comunica le news su attività, servizi, eventi
    • per aggiornare gli utenti sulle nuove accessioni della biblioteca (tramite opac che genera i feed) anche per particolari profili informativi su misura
    • riguardo al reference service: per aggiornare gli utenti quando vengono aggiunte risorse ad un determinato soggetto
    • in relazione ad un evento che si è svolto in presenza biblioteca (la presentazione di un libro, ad es.) e che si prolunga con un dibattito sul blog della biblioteca: abbonarsi al feed per sapere se e in che termini la conversazione prosegue
  • 130.  
  • 131. I Feed della Biblioteca Sala Borsa http://www.bibliotecasalaborsa.it/documenti/9141
  • 132. Servizio di aggiornamento sulle nuove accessioni delle biblioteche IUAV http://iuavbc.iuav.it/sbda/main.php?page=825
  • 133. Recupero delle informazioni strutturate per temi
  • 134. Il social bookmarking
    • Servizio web che permette di “taggare” (etichettare), assegnare parole chiave - etichette ( tags ) personali (linguaggio libero – no normalizzazione con linguaggi di indicizzazione standardizzati) ai propri segnalibri (contenuti interessanti trovati sul web) per poterli organizzare, ricordare, recuperare e…
    • … . condividerli con tutti attraverso uno strumento di social bookmarking
  • 135. Il social bookmarking: come lo ‘interpreta’ la biblioteca?
    • I “preferiti” delle biblioteche
    • “ Tutti possono vedere le dritte della biblioteca”
    • Le biblioteche usano gli strumenti di social bookmarking per:
    • creare una lista di risorse utili più “movimentate” rispetto a un virtual reference desk (elenco statico di risorse)
    • guardare tra i preferiti di altri utenti affini (che citano gli stessi bookmarks) e acquisire nuove risorse utili per arricchire la propria lista
    • come strumento di lavoro a supporto all’attività ordinaria di reference in biblioteca
    • condividere i segnalibri di un’attività, di un laboratorio, di un docente
    • (biblioteca scolastica)
  • 136. Blog Biblioteca Bioingegneria Politecnico di Milano http://bioingegneria.wordpress.com/
  • 137. Le ‘dritte’ su Delicious della Biblioteca Bioingegneria Politecnico di Milano http://delicious.com/bibliobioing
  • 138. Esperimenti di Biblioteca 2.0 La Biblioteca del Dip. di Ingegneria strutturale e geotecnica - Roma http://w3.disg.uniroma1.it/biblioteca/
  • 139. Il canale 2.0 della Biblioteca medica Pinali – Università degli studi di Padova http://pinali20.webnode.com/
  • 140. Fonti
    • Baudo, Valeria. Come cambiano i servizi bibliotecari per ragazzi . Milano, Editrice Bibliografica, 2008.
    • Eadem, Favorire l’accesso all’informazione della Net generation: la Biblioteca 2.0 . < http://www.slideshare.net/Biblioragazzi/favorire-laccesso-allinformazione-della-net-generation-la-biblioteca-20 >
    • Bejune, Matthew M. Social software in libraries . ARL Spec Kit 304,  July 2008. <http://www.arl.org/bm~doc/spec304web.pdf>
    • Bergamin, Giovanni. OPAC: migliorare l’esperienza degli utenti . “Bibliotime”, XI (2008), 1. < http://www2.spbo.unibo.it/ bibliotime /num-xi-1/ bergamin.htm >
    • Cohen, Laura. A Librarian’s 2.0 Manifesto . 2006. http://liblogs.albany.edu/library20/2006/11/a_librarians_20_manifesto.html trad. it. a cura di Paola Frogheri <http://www.slideshare.net/paolafrog/manifesto-librarians-20-ita-eng-presentation>
    • Fiorentini, Barbara. I wiki in biblioteca. &quot;Biblioteche Oggi&quot;, 26 (2008), 10 < http://www.bibliotecheoggi.it/ content /n200810.html >
    • Gargiulo, Paola. La biblioteca 2.0 . Slides del corso tenuto a Firenze il 17-18 novembre 2008. < http://www.slideshare.net/ PaolaGar /la-biblioteca-2-presentation >
    • Marchitelli, Andrea. Le biblioteca nella percezione degli utenti. I risultati di tre indagini di OCLC. “AIB Notizie”, 20 (2008), 4, pp. 13-14. http://eprints.rclis.org/archive/00013190/
    • Marchitelli, Andrea - Piazzini, Tessa. OPAC, SOPAC E Social networking: cataloghi di biblioteca 2.0? “Biblioteche Oggi”, 26 (2008), 2. < http:// eprints.rclis.org /12449/ >
    • Meschini, Federico. Introduzione al Web 2.0, Library 2.0 . Presentazione al seminario CIBER, 19 novembre 2007. < http://www.uniciber.it/ fileadmin / doc_imm /documenti/seminario_novembre_2007/meschini_ciber2007.ppt >
    • Solimine, Giovanni (a cura di). Gestire il cambiamento: nuove metodologie per il management della biblioteca . Milano, Editrice Bibliografica, 2003