1.i servizi delle biblioteche universitarie   scn  unipa_2011_primaparte
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1.i servizi delle biblioteche universitarie   scn  unipa_2011_primaparte 1.i servizi delle biblioteche universitarie scn unipa_2011_primaparte Presentation Transcript

  • I servizi delle biblioteche universitarie 1. organizzazione, spunti e buone pratiche Simona Sarzana Università degli studi di Palermo – SBA - Settore Biblioteca digitale Formazione specifica volontari servizio civile nazionale 2010 – 2011 Palermo 24, 30 maggio 2011
  • Di cosa parliamo
    • la biblioteca come servizio
    • le caratteristiche delle biblioteche dell’Università
    • i servizi delle biblioteche dell’Università
    • meccanismi utili per il miglioramento dei servizi
  • Cosa rende la biblioteca universitaria così ‘speciale’ rispetto alle biblioteche di altra natura istituzionale? E’ la missione delle biblioteche dell’Università ad essere ‘speciale’ DIDATTICA e RICERCA SCIENTIFICA sono le attività che si svolgono principalmente in un Ateneo. Le biblioteche universitarie hanno il compito di fornire a studenti e studiosi (ricercatori e docenti) il più ampio, appropriato e completo servizio di accesso all’informazione e ai documenti a supporto dello studio e della ricerca scientifica. MISSIONE ISTITUZIONALE IMG: http://www.university2night.it/wp-content/themes/lcp_ylw/scripts/timthumb.php ?
  • Le biblioteche dell’Università hanno anche una ‘ responsabilità sociale’ “ prendersi molta cura degli studenti [sfera della didattica], che non sono marginali rispetto alla componente docente [sfera della ricerca] ma sono la nostra prima e più vistosa cerniera verso l'esterno e verso il futuro. Fornirgli servizi adeguati e specifici, coerenti con una didattica per la quale lo studio in biblioteca non sia una variabile indistinta ma una componente strutturata del percorso di apprendimento, forse ne farà naturalmente utenti post-universitari inclini a pensare alla loro vecchia biblioteca come al posto giusto per l'aggiornamento e l'auto-formazione.” Leonarda Martino http://didattica.spbo.unibo.it/bibliotime/num-xiv-1/martino.htm IMG: http://www.ternimagazine.it/wp-content/uploads/studenti-universitari.png
  • Cosa c’è nel cuore delle biblioteche? IMG: http://www.gchs.ccs.k12.nc.us/Media%20Center/Library%20Pictures%20for%20Web% “ La biblioteca ha al suo centro le persone , non le collezioni” Agnoli 2009, p. XIV
  • Collezione VS servizio Una raccolta di documenti priva di servizi che le ruotano intorno e la connettono ai bisogni informativi delle persone (utenti) non è una biblioteca . IMG: http://thecraftbegins.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/10/tolstrup-house-bookshelf-630x630.jpg
  • La biblioteca come servizio Ciò che caratterizza una biblioteca e la distingue da una qualsiasi raccolta è proprio il suo essere servizio Solimine 2003, p. 17 IMG: http://www.swissarmylibrarian.net/wp-content/uploads/2009/12/referencehelp.jpg
  • L’essenza della biblioteca è il servizio “ La biblioteca è un istituto che eroga servizi a partire da una collezione di documenti, fisicamente posseduti o disponibili in rete. La biblioteca è una raccolta di documenti organizzata in funzione dell’uso .” Solimine 2005, p. 37 IMG: http://www.eodls.lib.ok.us/ Tutta la gestione della biblioteca è orientata alla produzione di servizi per l’utenza
  • L’utente al centro del servizio Il servizio agli utenti è il fondamento su cui si basa l’organizzazione delle attività dell’intera biblioteca La biblioteca è utentocentrica IMG: http://www.webmarketinggroup.co.uk/images/you.jpg
  • Le cinque leggi di Ranganathan (1931) sanciscono i principi della biblioteca come servizio
  • Prima legge Books are for use I libri sono per l’uso sono fatti per essere letti, usati Centralità del servizio IMG: http://rete.comuni-italiani.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/archivio-biblioteca-civitanova-marche-paolo-dalloro.jpg
  • Seconda legge Every reader his book Ad ogni lettore il suo libro il lettore deve poter individuare “proprio” il libro di cui ha bisogno (che tratta del soggetto o che contiene l’opera di suo interesse) Servizio informativo personalizzato = Reference
  • Terza legge Every book its reader Ogni libro al suo lettore il libro deve poter essere individuato per le sue caratteristiche Indicizzazione e catalogazione IMG: http://www.awfanzine.com/wp-content/uploads/2008/07/038_plakate.jpg
  • Quarta legge Save the time of the User Risparmia il tempo del lettore La biblioteca deve trovare i meccanismi di mediazione più rapidi per non far perdere tempo al lettore Centralità dell’utente Customer satisfaction Mettere il servizio e la customer satisfaction al primo posto: massimo beneficio/minimo sacrificio = efficacia del servizio. IMG: http://www.d3-development.co.uk/public/images/user_centered.gif
  • Quinta legge The library is a growing organism La biblioteca è un organismo che cresce la biblioteca è un organismo dinamico in continuo cambiamento Vitalità della biblioteca e gestione del cambiamento IMG: http://www.toonpool.com/user/13054/files/book_of_life_1230465.jpg
  • Gli obiettivi della biblioteca 1. Costruire la collezione 2. Organizzare i documenti 3. Erogare i servizi al pubblico In tutte queste fasi è fondamentale aver ben presente qual è il target di utenza della biblioteca. Sulla base della sua mission istituzionale, la biblioteca individua l’utenza di riferimento (ambiente) e incardina su di essa il suo portafoglio servizi. Cultura del servizio Cultura del risultato IMG: http://www.icsdacquistomuggio.it/img/bersaglio2.bmp
  • Chi sono gli utenti delle biblioteche universitarie?
    • Siamo fortunati: sappiamo già in anticipo chi sono i nostri utenti e possiamo prevenirne i bisogni
    • Studenti (in sede e fuori sede), studenti Erasmus, ex studenti ( alumni )
    • Docenti e ricercatori
    • Borsisti, assegnisti, contrattisti, dottorandi, laureandi, specializzandi master, cultori della materia, collaboratori
    • Visiting professors
    • Personale tecnico-amministrativo
    • Professionisti (medici – avvocati, etc.)
    • Altri naviganti in internet (studenti e ricercatori di atenei ed enti di ricerca italiani ed esteri, ad es.)
  • Come sono gli utenti delle biblioteche universitarie?
    • Sono utenti ‘speciali’ che cercano documenti ‘speciali’ per lo studio e la ricerca scientifica.
    • non informazione generica
    • ma accreditata, accademica, specializzata
    • non informazione sparsa
    • ma strutturata (dentro cataloghi, archivi aperti, banche dati, etc, che facilitano la ricerca e il reperimento)
    • recuperata non su strumenti generici
    • ma specialistici che cercano certe tipologie di materiale (brevetti, tesi, etc.) in tipologie di fonti ben definite (accademiche), secondo un determinato soggetto
  • Quindi…
    • le raccolte documentarie delle biblioteche universitarie devono:
    • essere tra le più aggiornate e in lingua straniera (l’inglese è la lingua della ricerca)
    • rispecchiare gli interessi degli studenti a breve e a lungo termine (esami, tesi di laurea)
    • essere molto ibride (materiale cartaceo + materiale elettronico)
    • essere sempre disponibili, in qualunque luogo e a qualunque ora
  • … e i loro servizi come saranno?
    • devono essere pensati e ritagliati sulle esigenze specifiche di un’utenza ‘speciale’:
    • servizi non generici, ma mirati a facilitare l’apprendimento degli studenti e a favorire la ricerca scientifica dei ricercatori e dei docenti
    • servizi ‘su misura’ che disegnano percorsi che rispecchiano gli interessi di ogni categoria di utente (docente, studente)
    • servizi personalizzati e ‘dedicati’ dove informazioni e risorse sono confezionate in pacchetti che incontrano le esigenze ‘speciali’ degli utenti
  • I percorsi informativi personalizzati del SBA dell’Ateneo di Padova ritagliati sul profilo degli interessi di ogni categoria di utenti http://www.cab.unipd.it/node/7
  • http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemabibliotecario/bibliotecadigitale/home/RisorseOA/Misurare_la_scienza/index.html http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemabibliotecario/bibliotecadigitale/home/Creare_e_gestire_una_rivista_online/ I servizi informativi personalizzati per docenti e ricercatori preparati dalla Biblioteca digitale dell’Ateneo di Palermo
  • I percorsi di ricerca tematici sulla home del sito della Biblioteca digitale di Ateneo di Palermo http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemabibliotecario/bibliotecadigitale/home/index.html
  • I motori di ricerca scientifici ad accesso aperto un servizio ‘mirato’ per l’utenza accademica Abbiamo selezionato più di 30 motori e metamotori multidisciplinari che cercano letteratura scientifica nel web e si rivolgono ad un’utenza accademica. Le fonti a cui attingono sono: banche dati, periodici elettronici, e-books, archivi aperti, tesi, preprint, atti di congressi, abstracts e varia letteratura accademica Non informazione sparsa…. ma strutturata Non informazione generica… ma accreditata e di qualità http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemabibliotecario/bibliotecadigitale/home/RisorseOA/Motori_di_ricerca_OA.html
  • http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemabibliotecario/bibliotecadigitale/home/RisorseOA/Motori_di_ricerca_OA.html Per ogni motore viene fornita una descrizione di orientamento (ambito di applicazione e caratteristiche)
  • Pacchetti “speciali” di servizi dedicati ai laureandi della Biblioteca di Psicologia Metelli di Padova http://bib.psy.unipd.it/laureandi/
  • Apertura serale delle strutture bibliotecarie e accesso 24/7 anche da casa a tutte le risorse della biblioteca digitale (per favorire al massimo lo studio e la ricerca)
  • Quali sono i motivi principali per cui gli utenti usano la biblioteca universitaria?
    • prendere in prestito/restituire materiale della biblioteca
    • consultare materiale della biblioteca
    • studiare materiale proprio
    • fare ricerche bibliografiche per la tesi (su fonti cartacee e/o elettroniche)
    • richiedere prestito di materiali da altre biblioteche
    • navigare in Internet
    • incontrare altre persone
    • fotocopie
    http://amsacta.cib.unibo.it/2944/1/pubblicazione_studiare_documentarsi_incontrarsi_2010_aggiornato_gen_2011.pdf
  • E quindi quali saranno i principali fattori di qualità su cui puntare per una biblioteca universitaria?
    • Ricchezza e varietà del patrimonio bibliografico
    • Orario di apertura/chiusura
    • Presenza del servizio di prestito
    • Disponibilità dei libri di testo
    • Personale competente e disponibile all’assistenza
    • Qualità degli ambienti di lettura
    • Presenza del servizio di fotocopiatura
    • Numero di posti a sedere
    • Possibilità di consultare risorse elettroniche
    • Numero di postazioni per l'accesso ad internet
    • Collocazione dei volumi a scaffale aperto
    • Carattere specialistico del patrimonio bibliografico
    • Servizio di prestito interbibliotecario / document delivery
    • Sito web della biblioteca
    http://amsacta.cib.unibo.it/2944/1/pubblicazione_studiare_documentarsi_incontrarsi_2010_aggiornato_gen_2011.pdf
  • Il ciclo dei servizi di una biblioteca universitaria IMG: http://www.clipartguide.com/_named_clipart_images/0511-1005-2804-0034_Librarian_Sitting_at_Her_Desk_clipart_image.jpg IMG: http://irisatghc.org/iris/start/team/images/reference_desk.jpg servizi tecnici (back office) se rvizi al pubblico (front office)
  • Back office Attività tecnico-gestionale e amministrativa Servizio svolto per il pubblico Sono attività preparatorie indispensabili alla fornitura dei servizi Invisibili all’utenza IMG: http://www.filistrucchi.com/html/immagini/Camerino.jpg “ Dietro le quinte”
  • Front office IMG: http://www.pigneto.it/public/upload/users/palco.jpg Erogazione dei servizi Servizio svolto al pubblico Sono i servizi veri e propri Visibili all’utenza “ Sul palco”
  • Circolarità dei servizi Back office (servizi interni) e front office (servizi esterni) poggiano entrambi sul comune denominatore del servizio : sono due fasi inscindibili del processo circolare e virtuoso del ciclo dei servizi . Sono due facce della stessa medaglia (il servizio): parti coese e coerenti di un unico processo complessivo e circolare che ha per fine ultimo la soddisfazione dell’utente. Il processo dei servizi è circolare : i servizi interni sono propedeutici a quelli esterni e il feedback che l’utente restituisce (gradimento) dà informazioni utili per riprogettare e rimodulare il servizio (allo scopo di migliorarlo innescando nuovamente il processo circolare del servizio) IMG: http://www.riccionehotels.com/var/ezwebin_site/storage/images/notizie/autori-in-circolo-cattolica/112753-1-ita-IT/autori-in-circolo-cattolica_articolo.jpg
  • Servizi tecnici
  • Servizi tecnici (back office) 1/2
    • Gestione delle raccolte
    • politica degli acquisti (carta delle collezioni, piano di sviluppo delle collezioni, protocolli di selezione)
    • iter del documento: acquisizione, timbratura, inventariazione, etichettatura, apposizione del barcode e dell’elemento antitaccheggio, catalogazione, collocazione, distribuzione, ricollocazione, scarto
    • stack management (gestione degli scaffali)
    • procedure amministrative (rapporti con i fornitori – gestione abbonamenti dei periodici cartacei e delle risorse digitali)
    • promozione delle raccolte
    • deacquisizioni (revisione, scarto, invio a magazzino)
    • conservazione (prevenzione, rilegatura, restauro, digitalizzazione)
  • Servizi tecnici (back office) 2/2
    • Pianificazione e promozione dei servizi
    • Manutenzione degli strumenti di servizio
    • manutenzione dei cataloghi cartacei e in linea, delle sale di consultazione, delle attrezzature informatiche
    • Amministrazione della biblioteca (burocrazia)
    • contabilità e bilancio, preventivi di spesa, gare d’appalto, contatti con i fornitori, contatti con gli uffici finanziari dell’Amministrazione centrale, buoni d’ordine, fatture e mandati di pagamento, solleciti, sanzioni, contratti e licenze per l’acquisizione di risorse digitali, gestione del personale (ferie, permessi, malattie, etc.)
  • Acquisizioni (back office)
    • Acquisti
    • acquisti una tantum
    • acquisti in continuazione (abbonamenti)
    • doni
    • scambi
    • Procedura dell’ordine
    • proposte d’acquisto
    • approvazione
    • verifiche (sull’Opac di Ateneo)
    • redazione dell’ordine
    • comunicazione del range di IP da abilitare (nel caso di acquisizione di risorse digitali)
    • All’arrivo del documento in biblioteca
    • controllo della regolarità dell’ordine (aderenza all’ordine, isbn, stato fisico ed errori di stampa)
    • pagamento della fattura
  • Iter del documento (back office) 1/10 Timbratura (o bollatura) il materiale diviene proprietà della biblioteca. Ogni biblioteca in genere prevede nel suo Regolamento le corrette procedure di bollatura. Se il libro ha le pagine attaccate si procede con cautela a separarle con un tagliacarte. Inventariazione Il numero di inventario è l’elemento che contraddistingue il documento nel catalogo elettronico e nei software correlati. E’ la carta di identità di un documento di biblioteca e lo distingue come unità fisica rispetto a tutti gli altri documenti
  • Iter del documento (back office) 2 /10 Etichettatura Si tratta della produzione tramite stampante dell’etichetta con la collocazione del documento (segnatura). Stampata l’etichetta, essa va apposta sul dorso del libro, senza coprire la scrittura. Talvolta ne viene inserita un’altra nel verso della copertina. L’etichetta deve essere rimovibile. IMG: http://farm3.static.flickr.com/2623/4090254528_78eeae06ef.jpg
  • Iter del documento (back office) 3/10 Apposizione del barcode Il codice a barre (barcode) identifica univocamente il documento. E’ un’etichetta costituita da una sequenza di linee o barre verticali che contengono informazioni sul documento rilevabili attraverso una penna ottica. Il barcode permette la gestione informatizzata delle operazioni di prestito e restituzione.
  • Iter del documento (back office) 4 /10 Eventuale apposizione dell’elemento antitaccheggio E’ una striscetta magnetica che va posta all’interno del libro, nascosta tra due pagine, nella piegatura in modo che non sia visibile. . IMG: http://www.dategroup.it/Immagini/categorie/biblioteca.png
  • Iter del documento (back office) 5/10 Catalogazione IMG: http://www.picturesof.net/_images_300/Man_Working_At_a_Movie_Rental_Store_Royalty_Free_Clipart_Picture_090320-224220-967042.jpg Tutte le operazioni di descrizione catalografica e semantica dei documenti (soggettazione e classificazione) effettuate sull’applicativo informatizzato di catalogazione (Aleph) che ne rendono recuperabili le informazioni bibliografiche
  • Iter del documento (back office) 6 /10 Collocazione La segnatura di collocazione è il connotato identificativo che consente il recupero fisico del documento dallo scaffale. Viene annotata nell’etichetta apposta sul documento (il dorso per il libro) e nel programma informatico di catalogazione: in questo modo si crea il legame tra ricerca e recupero effettivo del documento e si realizza l’incontro tra il documento ricercato e l’utente. E’ un elemento molto importante: se manca, il documento non verrà mai recuperato. IMG: http://www.ilgiornale.it/foto-id=692521-x=800-y=800/biblioteca.jpg
  • Iter del documento (back office) 7/10 Collocazione a scaffale aperto Collocazione a deposito
  • Iter del documento (back office) 8/10 Principali modalità di collocazione sistematica secondo uno schema di classificazione disciplinare, tipo CDD: collocazione mobile. Un esempio: 853.914 PIR ESC per formato per sfruttare al massimo lo spazio, con indicazione di formato e numero di catena: collocazione mobile fissa legata a sala, scaffale, palchetto e numero di catena. (Es.: A I G 11) IMG: http://www.picturesof.net/_images_300/Man_Putting_Books_Back_on_the_Shelves_In_a_Library_Royalty_Free_Clipart_Picture_090320-224159-968042.jpg IMG: http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS34AAxI24mBPL3Go8zJxKF4rYWkVkJYXrBO56tKx5zZOe3m1wIuA
  • Iter del documento (back office) 9/10 Distribuzione A seguito della richiesta di un documento collocato a magazzino, il personale provvede al recupero e alla consegna all’utente. IMG: http://www.picturesof.net/_images_300/African_American_Librarian_Putting_Books_Away_Royalty_Free_Clipart_Picture_090320-224177-636042.jpg
  • Iter del documento (back office) 10/10 Ricollocazione IMG: http://www.picturesof.net/_images_300/robot_woman_carries_a_stack_library_books_royalty_free_080708-143926-834033.jpg
    • Che cosa si deve ricollocare?
      • libri consultati dagli utenti nelle sale di
    • lettura
      • libri restituiti al servizio Prestito
      • nuove acquisizioni
    • Manuela D’Urso 2010
  • Stack management / Gestione degli scaffali (front office)
    • Gestione e controllo degli scaffali
    • Per assicurare un efficace servizio di recupero e consegna dei documenti è importante che la biblioteca pianifichi a lungo, medio e breve termine le attività di controllo della corretta collocazione dei documenti a scaffale ( shelf-reading ).
    • Lo shelf-reading serve a verificare
    • corretta sequenza dei documenti a scaffale
      • libri in cattive condizioni
      • collezioni senza spazio per la crescita
      • presenza di insetti e/o sporcizia
    • Manuela D’Urso 2010
    • IMG: http://www.picturesof.net/_images_300/A_Colorful_Signage_For_a_Librarian_Royalty_Free_Clipart_Picture_110115-167779-060053.jpg
  • Shelf reading con ausilio di un lettore RFID IMG: http://www.media.inaf.it/wp-content/uploads/2011/04/library_rfid_1.jpg
  • IMG: http://blogs.library.ucla.edu/biomedical/files/2009/06/dsc0131-small.JPG Servizi al pubblico
  • Servizi al pubblico (front office)
    • Accoglienza e primo orientamento, attrezzature informatiche, accessibilità delle collezioni
    • Lettura in sede (di materiale proprio)
    • Consultazione (di materiale bibliografico della biblioteca)
    • Spazi individuali per lo studio (Carrels)
    • Servizi speciali per utenti con disabilità
    • Prestito esterno (di libri)
    • Fotocopiatura (di articoli, libri, enciclopedie)
    • Accesso alle risorse elettroniche in biblioteca e da casa (OPACs, banche dati, periodici elettronici, Internet)
    • Prestito interbibliotecario (di libri)
    • Document delivery (fornitura di documenti/articoli)
    • Formazione degli utenti (Information literacy)
    • Reference (consulenza bibliografica)
  • Per conoscere i servizi offerti dalle biblioteche UniPA http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemabibliotecario/
  • Accoglienza e primo orientamento IMG: http://farm5.static.flickr.com/4010/4419780791_a25a165833.jpg
    • Elementi da tenere in considerazione per l’organizzazione del servizio
    • Numero di ore di apertura (in base alle esigenza dell’utenza)
    • Condizioni di accesso alla biblioteca: utenti istituzionali, utenti esterni
    • Registrazione delle presenze
    • Informazioni di primo orientamento sui servizi offerti dalla Biblioteca, assistenza e supporto alla localizzazione del materiale librario, alla conoscenza e all'utilizzo degli spazi e delle risorse informative on-line disponibili in biblioteca
    • Iscrizione degli utenti ai servizi della biblioteca (tessera di iscrizione o badge)
    • Iscrizione a distanza via web
    • Numero di posti a sedere
    • Accesso facilitato per utenti con disabilità
    • Segnaletica adeguata, aggiornata e comprensibile (colori e forme) di informazione generale, di carattere logistico, di sicurezza, di carattere biblioteconomico
    • Materiale informativo gratuito (guide alla biblioteca, depliant sui servizi, etc.)
    • Banco di accoglienza (punto informativo) per la registrazione, e le informazioni di primo orientamento
    • Guardaroba, armadietti per la custodia degli oggetti
    • Servizi igienici puliti e attrezzati per utenti con disabilità
    • Ampiezza dei locali e pulizia, luminosità, silenziosità, temperatura degli ambienti
    • Disposizione di tavoli e sedie
    • Varchi di controllo ingresso/uscita dalla biblioteca basati eventualmente su tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification) che permette di segnalare l’ingresso di persone non autorizzate (non dotate quindi di tag RFID).
    Spazi del servizio e loro caratteristiche
    • Per migliorare il servizio (qualità)
    • Flessibilità dell’orario di apertura in base alle esigenza degli studenti (apertura regolare e continua, prolungamento serale dell’orario di apertura)
    • Attesa per il rilascio di tessere o autorizzazioni (non oltre 30 minuti)
    • Attenzione agli aspetti legati alla normativa sulla privacy (registrazione utenti – raccolta dati anagrafici)
    • Personale disponibile e gentile
    • Visibilità del servizio sul sito web della biblioteca
    • Attenzione alle condizioni ambientali
    • Possibilità di prenotare via web il posto a sedere in biblioteca
    • Gestione automatizzata delle presenze e della circolazione dei materiali basata su tecnologia RFID
  • Sito SBA - UniPA http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemabibliotecario/home/Serviziestrumenti/Accessobiblioteche.html
  • IMG: http://www.jcu.edu.au/old_library/Floorplans/Tour/computers1.jpg Attrezzature informatiche
    • Numero di postazioni informatiche
    • Qualità delle attrezzature informatiche
    • Numero di prese di corrente per computer portatili
    • Rete wireless (WiFi)
    • Disciplinare d'uso per i servizi multimediali e telematici
    • Sottoscrizione una dichiarazione di assunzione di responsabilità per usi illeciti
    • Per migliorare il servizio (qualità)
    • Possibilità di prenotare via web la postazione informatica
    • Tempo a disposizione per l’utilizzo della postazione
    • Velocità della connessione web
    • Possibilità di stampare o salvare su pen drive l’esito delle ricerche
    IMG: http://www.iulm.it/wps/wcm/connect/52488d80450b26bca649be34c0fe7f4a/1/IMG_3605.jpg?MOD=AJPERES&CACHEID=52488d80450b26bca649be34c0fe7f4a/1 Elementi da tenere in considerazione per l’organizzazione del servizio
  • Accessibilità delle collezioni IMG: http:// www.aurora.hs.yrdsb.edu.on.ca/UserFiles/Servers/Server_623139/Image/boy%20shelf.jpg
  • IMG: http://www.elcivics.com/library_book_off_shelf_1.jpg
    • Qualità e quantità del materiale bibliografico
    • Aggiornamento del materiale bibliografico
    • Materiale bibliografico collocato a scaffale aperto
    • Disponibilità di più copie dei libri di testo
    • Stato di conservazione del materiale bibliografico
    • Gli spazi del servizio
    • Sale a scaffale aperto
    • Depositi e magazzini librari
    Elementi da tenere in considerazione per l’organizzazione del servizio
    • tempi di attesa per la distribuzione di volumi dai depositi
    • attività programmata di shelf-reading per il controllo degli scaffali
    • facilità del recupero dei volumi dagli scaffali liberamente accessibili ai lettori
    • numero di documenti consultabili a scaffalatura aperta
    • tempi di trattamento del documento per una più veloce messa a disposizione
    • tempi di acquisto dei documenti
    • suggerimenti d’acquisto per i libri non posseduti dalle biblioteche di Ateneo
    Per migliorare il servizio (qualità)
  • Lettura in sede (di materiale proprio)
    • Lettura in sede
    • (di materiale proprio)
    • studiare in biblioteca su libri propri
    • favorire quiete e concentrazione
    • offrire agli studenti uno spazio dove studiare durante le ore di buco dalle lezioni
    • uno spazio privato “dentro” uno spazio pubblico
    • Se l’affluenza in biblioteca è eccessiva potrà essere necessario limitare i posti accessibili per la lettura in sede (posti a disposizione e tempi) per dare spazio alla consultazione dei materiali della biblioteca.
    IMG: http://heartofthematteronline.com/wp-content/uploads/2010/05/teen-boy-reading-library.jpg
  • Consultazione (di materiale bibliografico della biblioteca) IMG: http://www.indire.it/immagini/immag/zyzmixt/mxt23.jpg
    • Elementi da tenere in considerazione per l’organizzazione
    • del servizio
    • utenti ammessi al servizio (utenti interni, utenti esterni)
    • orari del servizio
    • modulistica
    • numero massimo di documenti da magazzino che l’utente può richiedere in consultazione per volta
    • tempi di attesa dei materiali provenienti dal deposito
    • adeguata dotazione bibliografica (generale e specializzata) della sala di consultazione
    • numero dei posti a sedere nella sala di consultazione
    • consultabilità a scaffale aperto
    • istruzioni su dove riporre il materiale prelevato dagli scaffali (carrelli)
    • consultazione delle tesi di laurea (soggetta a limitazioni)
    • eventuali limitazioni all’uso della sala di consultazione per lo studio di materiale proprio
    IMG: http://bibliotecasiano.oneminutesite.it/files/1-biblioteca.jpg
    • Gli spazi del servizio
    • La sala di consultazione :
    • adeguata dotazione di repertori a supporto della ricerca (enciclopedie, dizionari, biografie, bibliografie, annuari, indici di periodici, cataloghi a stampa, etc.)
    • copertura disciplinare specialistica e specializzata della dotazione bibliografica a scaffale aperto
    • disposizione dei materiali a scaffale
    • le novità in primo piano
    • l’assistenza in sala (dotazione di personale)
    • segnaletica biblioteconomica che indirizza al materiale sugli scaffali
    • Per migliorare il servizio (qualità)
    • prenotazione a distanza o per telefono o via web del posto a sedere o dei documenti da prendere in consultazione
    • possibilità di depositare il materiale preso in consultazione per alcuni giorni di seguito
    • consigli di lettura personalizzati per fasce di utenza (laureandi, ad es.) tramite brochures
    • disponibilità e competenza del personale che fa assistenza in sala
    • descrizione del servizio sul sito web della biblioteca
    • shelf-reading programmato
    • prolungamento serale dell’orario del servizio
    • istituire un servizio di “carrels” (spazi individuali per lo studio) per particolari categorie di utenti (laureandi, dottorandi)
    • istituire un servizio di “course reserves” (disponibilità di informazioni e/o consultazione diretta di materiale didattico, cartaceo ed elettronico, consigliato dai docenti per sostenere gli esami: dispense, working papers, capitoli di libri, etc.)
  • Buone pratiche - Il servizio di “Course Reserves” della Biblioteca Bocconi – Milano http://lib.unibocconi.it/screens/course_ita.html
  • Spazi individuali per lo studio (Carrels) http://farm4.static.flickr.com/3227/2929790324_80ebc77d27.jpg
    • Spazi individuali per lo studio (Carrels)
    • postazioni per lo studio individuale dotate di servizi aggiuntivi (in base alle disponibilità della biblioteca): un armadietto con serratura, la possibilità di fruire di un maggior numero di prestiti e di tenerli in deposito nel proprio spazio individuale
    • servizio speciale destinato a certe categorie di utenti: laureandi, dottorandi, professori ricercatori
    • prenotazione e rinnovo per un certo numero di giorni lavorativi
    • il servizio può essere sottoposto a tariffazione (affitto a tempo)
    • le postazioni possono essere in sala (all’aperto) o chiuse (piccole stanzette.
    • Il servizio Carrels della Biblioteca Centrale Universita' Milano Bicocca
    • http://www.flickr.com/photos/bonaria/99145168/
  • Servizi speciali per utenti con disabilità IMG: http://www.picturesof.net/_images_300/A_Handicapped_Person_and_Caregiver_In_the_Library_Royalty_Free_Clipart_Picture_090823-222191-623009.jpg
    • Caratteristiche del servizio
    • allestire postazioni dotate di ausili informatici e tecnologici per non vedenti, ipovedenti, sordi, ipoudenti, persone con disabilità motoria, che consentono alle persone diversamente abili la videoscrittura, la stampa, la consultazione del catalogo e delle risorse digitali dell'Ateneo e anche di tutte le informazioni in Internet che posso essere di utilità ai fini della ricerca e dello studio
    • tavoli ergonomici regolabili in altezza e sostegno ergonomico per polsi e avambracci
    • computer forniti di programmi di sintesi vocale (Jaws for Windows), rivolti in particolare agli utenti ipovedenti e non vedenti
    • leggilibri: sistema di lettura costituito da uno scanner che riproduce con voce umana il testo scritto nel libro e ne permette anche la registrazione su supporto informatico
    • libri a grandi caratteri o in braille
    IMG: http://www.carpediemsrl.it/images/pg008_1_00.jpg
    • postazioni dotate di tastiere espanse che riproducono, in formato ingrandito, ogni segno grafico della tastiera di un PC per agevolare le persone che hanno difficoltà visive o ridotta capacità motoria
    • videoingranditori: strumenti che ingrandiscono testi e immagini
    • audiolibri
    • e-book reader dotati di sintetizzatore vocale
    • personale formato in grado di superare eventuali difficoltà di comunicazione con non udenti e ipoudenti che offre il servizio di interpretariato in L.I.S. (Lingua Italiana dei Segni)
    • prestito a domicilio per ricevere libri senza muoversi da casa
    • prestito con delega
    • Biblioteche universitarie che hanno allestito servizi per disabili
    • Biblioteca Lettere e Filosofia Arezzo
    • http://www.asb.unisi.it/arbib/bibdisa.php
    • Sistema bibliotecario di Ateneo – Università degli studi di Firenze
    • http://www.sba.unifi.it/CMpro-v-p-64.html
    IMG: http://www.asb.unisi.it/arbib/postaz_disabili_picc.jpg
  • Prestito esterno
    • Elementi da tenere in considerazione per l’organizzazione del servizio
    • il servizio dà la possibilità di portare materiale fuori dalla biblioteca per un tempo determinato
    • tipologie di utenti ammessi al servizio, con relativi diritti
    • modalità di iscrizione al servizio
    • orari del servizio (se diversi da quelli generali)
    • materiali ammessi al prestito (sono generalmente esclusi: periodici, libri di testo, opere di consultazione (dizionari, enciclopedie, codici, manuali), opere particolarmente fragili o a rischio di danneggiamento, opere antiche, materiale cartografico, microfilm, media digitali e audiovisivi, opere a fogli mobili)
    • numero di unità da concedere in contemporanea
    • durata del prestito
    • modalità di prenotazione e rinnovo del prestito (telefono, via mail, via OPAC web)
    • modalità di avviso della disponibilità del libro prenotato (telefono, via mail, via OPAC web)
    • per quanto tempo il libro rimane a disposizione in caso di prenotazione
    • eventuali penalità per gli inadempienti
    • politica dei solleciti (metodi: telefono, mail, Opac web, posta ordinaria – numero dei solleciti e intervalli nell’invio – sanzioni pecuniarie ed esclusione dal servizio)
    • “ lista nera” degli utenti indisciplinati esclusi dal prestito
    • modulistica se il prestito non è automatizzato
  • Spazi del servizio Banco del prestito in biblioteca OPAC web per la prenotazione e il rinnovo online
    • UNIPA - Prestito online tramite le funzioni personalizzate dell'Opac web
    • visualizzare la propria situazione utente (storico dei prestiti, prestiti in corso, prenotazioni etc.)
    • prenotare i libri già in prestito inviando la richiesta alla Biblioteca, allo scopo di acquisire una priorità sul prestito al rientro del libro in Biblioteca
    • rinnovare i prestiti in corso, sempre se il documento nel frattempo non è stato prenotato da qualcun altro
  • UniPA – Prestito e rinnovo online via Opac web
    • Per migliorare il servizio (qualità)
    • in caso di prenotazioni avvisare della disponibilità anche attraverso modalità automatiche alternative dando la possibilità di scelta all’utente in fase di iscrizione al servizio (SMS, sintesi vocale)
    • prestito prolungato per tesi di laurea, di dottorato o per ricerca scientifica
    • prestito notturno e festivo che consente di ricevere in prestito i documenti di consultazione, di regola sistemati a scaffale aperto, che normalmente non sono ammessi al prestito esterno, durante i periodi di chiusura della biblioteca
    • sportello per l’autoprestito con tecnologia RFID
    • prestito a domicilio per utenti con disabilità
    • prestito con delega per utenti con disabilità
    • visibilità del servizio sul sito web della biblioteca
    • promozione del servizio di prenotazione via web (creare un videotutorial che illustra la procedura)
  • IMG: http://www.jesic-tech.com/images/RFID/iLib/library3.jpg Prestito self service con tecnologia RFID (Identificazione a radio frequenza)
  • Comunicazioni su prestiti e rinnovi tramite SMS http://www.sbv.mi.it/sbvdrupal/it/node/129/
  • Sito SBA - UniPA http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemabibliotecario/home/Serviziestrumenti/~consultazioneeprestito.html?__locale=it
  • Accesso alle risorse elettroniche (in biblioteca e da casa)
  • IMG: http://www.indire.it/immagini/immag/zyzmixt/mxt21.jpg
    • Elementi da tenere in considerazione per l’organizzazione del servizio
    • Accesso ad Internet da postazioni della biblioteca :
    • utenti che usufruiscono del servizio
    • regolamento d'uso per i servizi multimediali e telematici
    • registrazione al servizio una tantum e autenticazione con id e psw ad ogni sessione di utilizzo
    • sottoscrizione di una dichiarazione di assunzione di responsabilità per usi illeciti
    • consultazione dell’OPAC delle biblioteche di Ateneo e di altri OPACs nazionali e internazionali
    • consultazione di periodici elettronici e banche dati della Biblioteca digitale di Ateneo (riconoscimento di indirizzo IP di Ateneo)
    • navigazione in tutta la rete Internet per ricerche bibliografiche (scopo studio e ricerca)
    • tempi di connessione per ciascun utente
    • cosa è possibile fare: scaricare, salvare, stampare, usare la posta elettronica, etc. (regolamento)
    • assistenza di personale durante la ricerca
    • facilità di consultazione del catalogo e delle risorse elettroniche
    • qualità delle informazioni sul sito web della biblioteca
    • segnaletica esplicativa
    • esistenza di corsi di formazione per l’utenza (sviluppare competenze sulla ricerca bibliografica in rete)
  • Università di Palermo: la rete wireless e' presente all'interno e, ove possibile, nelle adiacenze delle Facolta' e dei Dipartimenti dislocati in viale delle Scienze . E' presente inoltre nei locali di Scienze Politiche, Giurisprudenza e Design di via Maqueda , presso la Biblioteca di Medicina del Policlinico Universitario, il Dipartimento di Fisica in via Archirafi , nel polo didattico di Marsala e presso il Rettorato in piazza Marina. Accesso ad Internet dalla biblioteca con il proprio computer portatile in connessione wireless
  • Le istruzioni per la configurazione alla rete wireless Unipa http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemainformativoateneo/home/informazioni_tecniche/
  • Accesso alle risorse di Ateneo (biblioteca digitale) dall’esterno (da casa, ad esempio) tramite VPN (virtual private network) Configurando il VPN sul mio PC, con una procedura guidata e semplice, ogni volta che attiverò la connessione VPN il mio PC “fingerà” di appartenere alla rete di Ateneo , anche se si trova lontano fisicamente dall’area universitaria VPN
  • Le istruzioni per la configurazione al VPN sul sito della Biblioteca digitale http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemabibliotecario/bibliotecadigitale/home/Informazioni_Generali/Modalita_di_accesso.html
  • VPN Per la configurazione del servizio VPN i docenti e personale useranno le credenziali della loro posta elettronica istituzionale ( [email_address] e relativa psw), gli studenti l’account del tipo [email_address] e relativa psw creato sul portale studenti http://studenti.unipa.it La maschera di connessione al VPN dopo la configurazione La configurazione del VPN IMPORTANTE : dopo aver concluso la vostra consultazione delle risorse digitali, CHIUDETE la connessione VPN! Se non lo fate, tutto il vostro traffico di rete personale passerà dal server VPN, e quindi dalla rete di Ateneo, intasandola.
  • Prestito interbibliotecario
    • Elementi da tenere in considerazione per l’organizzazione del servizio
    • il servizio entra in funzione quando non è possibile recuperare il libro cercato in nessuna delle nostre biblioteche di Ateneo
    • si fa una ricerca sui principali metacataloghi nazionali (OPAC SBN, Metaopac AZALAI, etc.) ed internazionali (KVK, etc.) e, trovato il documento, la biblioteca fa da tramite tra l’utente e l’altra biblioteca che lo possiede e attiva le procedure di prestito interbibliotecario (biblioteca richiedente: ILL passivo)
    • oppure la biblioteca può fornire su richiesta il materiale ad un'altra biblioteca che lo richiede (biblioteca erogatrice: ILL attivo)
    IMG: http://bundaberg.qld.gov.au/residents/libraries
    • orari del servizio (se difformi da quelli generali)
    • utenti ammessi al servizio
    • materiali esclusi dal prestito interbibliotecario
    • procedure: predisposizione modulistica (cartacea o online), ricerca su Opac e identificazione potenziale biblioteca fornitrice; inoltro richiesta; ricezione del materiale; avviso all’utente e consegna materiale; restituzione del materiale e invio rimborso (se richiesto)
    • quantità di volumi richiedibili
    • durata del prestito (lo stabilisce la biblioteca prestante)
    • eventuale tariffazione (rimborso spese spedizione)
    • modalità di pagamento (voucher Ifla, bonifico, francobolli, etc.)
    • tempi di attesa per l’utente
  • UniPA – sito SBA http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemabibliotecario/home/Serviziestrumenti/ill.html
  • Document delivery (fornitura di documenti
    • servizio di spedizione e richiesta di documenti in fotocopia o in formato elettronico, nel rispetto della normativa sul diritto d'autore, di materiali posseduti da biblioteche universitarie, pubbliche e di enti di ricerca italiani che garantiscano la reciprocità. Ci si può rivolgere anche a fornitori commerciali (SUBITO, OCLC, British Library Document Supply, Refdoc, etc.) che richiedono un corrispettivo economico per la fornitura dei documenti.
    • il servizio entra in funzione quando non è possibile recuperare un articolo di periodico o altra documentazione in nessuna delle nostre biblioteche di Ateneo nè tra i periodici elettronici della Biblioteca digitale di Ateneo
    Elementi da tenere in considerazione per l’organizzazione del servizio
    • document delivery attivo (in uscita): la fornitura di articoli posseduti dalla biblioteca ad altre biblioteche richiedenti
    • document delivery passivo (in entrata): la richiesta e la ricezione del materiale richiesto
    • la documentazione può essere scambiata via posta, fax o in digitale nei seguenti formati: fotocopie, copie digitali, microfilm, riproduzioni fotografiche
    • la documentazione consegnata rimane all’utente (non va riconsegnata come per il prestito interbibliotecario)
    • utenti abilitati al servizio
    • tariffazione o meno del servizio
    • orari del servizio (se difformi da quelli generali)
    • quantità di articoli richiedibili
    • tempi di attesa per l’utente
    • richiesta degli articoli automatizzata tramite il servizio Nilde (comodamente da casa)
  • Il servizio informatico di fornitura a distanza che usa l’Ateneo di Palermo si chiama Nilde . E’ un sistema cooperativo di interscambio che permette alle biblioteche associate a Nilde di inviare, ricevere ed evadere richieste di fornitura di documenti in maniera standardizzata. Offre una piattaforma condivisa che consente lo scambio dei documenti in un ambiente che garantisce sia la reciprocità gratuita, sia il pieno rispetto delle normative sul diritto d’autore (la copia elettronica dell’articolo viene distrutta dopo la stampa, e all’utente finale viene consegnata dalla Biblioteca la sola copia cartacea). Previa registrazione, l’utente può richiedere comodamente da casa alla sua biblioteca di Ateneo gli articoli che gli interessano e la biblioteca provvederà ad inoltrare la richiesta alle biblioteche che possiedono il documento. Oltre 30 biblioteche del nostro Ateneo utilizzano il sistema Nilde per il document delivery https://nilde.bo.cnr.it/index.php
  • Immaginiamo di cercare una rivista (periodico) Hai a disposizione una serie di possibilità …. Cerca il titolo del periodico nel Catalogo di Ateneo per recuperarlo in una delle biblioteche dell’Università
  • Se non l’hai trovata in Ateneo allarga la tua ricerca al resto d’Italia tramite il catalogo ACNP
    • ACNP è il catalogo collettivo nazionale dei periodici posseduti dalle biblioteche italiane che aderiscono al progetto (e gran parte delle biblioteche dell’Ateneo di Palermo ne fanno parte).
    • ACNP mi aiuta a:
    • identificare un periodico
    • localizzarlo in una biblioteca in Italia
    • scoprire quali annate del periodico sono presenti in biblioteca
    • recuperare l’articolo che mi serve richiedendolo alla biblioteca che lo possiede
    • http://acnp.cib.unibo.it/cgi-ser/start/it/cnr/fp.html
  • Una ricerca su ACNP
  • La localizzazione del periodico con tutte le info delle biblioteche e il posseduto
  • La funzione di fornitura a distanza del documento document delivery
  • La registrazione a Nilde: scelgo la biblioteca e compilo i campi https://nildeutenti.bo.cnr.it/
  • La registrazione a Nilde
  • La biblioteca verifica i dati e mi invia una mail di autorizzazione con userid e password
  • Da questo momento inserisco username e password e posso richiedere un articolo Inviata la richiesta, il sistema stampa un messaggio di avviso che viene inviato all’utente e alla biblioteca, che provvederà ad inoltrare la richiesta ad una biblioteca che possiede l’articolo. La documentazione potrà essere scambiata via posta, fax o in digitale .
  • UniPA – Sito SBA http://portale.unipa.it/amministrazione/areaserviziarete/sistemabibliotecario/home/Serviziestrumenti/DD.html
  • http://farm5.static.flickr.com/4153/4830920083_1f8e04b132.jpg Fotocopiatura
    • Elementi da tenere in considerazione per l’organizzazione del servizio
    • il servizio rende possibile la fotocopiatura di materiale posseduto dalla biblioteca (articoli, libri, enciclopedie, etc.)
    • utenti ammessi al servizio
    • orario del servizio (se diversi da quelli generali)
    • modulistica
    • tipologie di documenti esclusi dalla riproduzione tramite fotocopie (materiale antico, raro, di pregio o in cattive condizioni di conservazione)
    • tariffazione del servizio (copre le spese di manutenzione dei macchinari e della carta)
    • self-service (acquisto di tesserini magnetici prepagati)
    • segnaletica che informa l’utente sulle limitazioni della legge sul diritto d’autore
    • l’Ateneo, tramite un accordo SIAE – CRUI che prevede un pagamento annuale forfettario per studente, esenta l’utente dal pagamento della tassa
    • Per migliorare il servizio (qualità)
    • fotoriproduzione digitale su richiesta
    • prenotazione via web del servizio
    • controllo della qualità del servizio di fotoriproduzione (obsolescenza e manutenzione dei macchinari)
    • Riproduzione e Diritto d’autore art. 68 L. 633/41 e successive modifiche
    • http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm
    • Regola generale per le fotocopie in biblioteca
    • È lecito fotocopiare libri e fascicoli di periodici e riviste prodotti in formato cartaceo per esclusivo uso personale (mai a scopo di lucro) e con il limite del 15%.
    • Eccezioni alla regola
    • Sono liberamente fotocopiabili integralmente:
    • le opere di pubblico dominio (= trascorsi 70 anni dalla morte del detentore dei diritti economici)
    • i libri rari e quelli fuori commercio
    • le opere fotocopiate per i servizi della biblioteca (ad es. per evitare il deterioramento degli originali), senza alcun vantaggio commerciale.
    • Ai portatori di particolari handicap sono consentite, per uso personale, la riproduzione di opere e materiali protetti purchè siano direttamente collegate all'handicap, non abbiano carattere commerciale e si limitino a quanto richiesto dall'handicap.
    IMG: http://bats.unical.it/images/fotocop.jpg
  • Formazione degli utenti
  • La biblioteca universitaria, in quanto istituzione accademica votata a supportare le attività che si svolgono in Ateneo (ricerca e didattica), collabora attivamente al processo formativo promuovendo tutte le attività di formazione che possono fornire professionalità e competenza nel recupero e nella gestione dell’informazione (attività fondamentale per il processo di studio e di ricerca). Obiettivo dell’attività didattica della biblioteca è formare utenti consapevoli e competenti nella ricerca informativa , non strettamente legata alle risorse di una biblioteca in particolare, ma in relazione tutti gli aspetti, i formati e i ruoli dell’informazione La biblioteca universitaria come ambiente formativo
    • La biblioteca insegna
    • con gli spazi
    • predisporre un’adeguata e comprensibile segnaletica di localizzazione e di contenuto del patrimonio bibliografico
    • organizzare i materiali a scaffale aperto in un modo accessibile che ne renda intuitivo e rapido il recupero
    • creare i luoghi sul web per insegnare l’informazione
    • con i servizi
    • ogni contatto con gli utenti deve essere anche un’occasione di trasmissione di conoscenze, non solo di consegna di documenti
    • con i corsi
    • proporre corsi e momenti formativi, strutturati a diversi livelli e con diverse modalità per soddisfare esigenze diversificate, è un obbligo per la biblioteca universitaria
    • Laura Ballestra 2004
    • I livelli dell’attività di formazione svolta dalla biblioteca
    • orientamento alla biblioteca , istruzione all’uso della biblioteca ( library instruction )
    • alfabetizzazione bibliografica ( bibliographic literacy )
    • alfabetizzazione informativa ( information literacy ): sviluppare un insieme di abilità che rendono lo studente “information literate”: capace di saper cercare e trovare l’informazione giusta utilizzando strategie appropriate e abile nel selezionare e valutare la qualità dell’informazione (vietato dire “l’ho trovato su Internet” e basta) e di saperla riutilizzare in modo formalmente, eticamente e legalmente corretto (citazione, copyright)
  • La formazione dell’utente in presenza allestimento di segnaletica di localizzazione e di contenuto del patrimonio bibliografico punto di accoglienza (help desk) assistenza in sala IMG: http://www.bobbato.it/typo3temp/pics/7b3f1256a8.jpg
    • La formazione dell’utente in presenza
    • organizzazione di incontri, seminari e corsi di formazione con vari obiettivi (previa, eventuale, negoziazione di crediti formativi universitari):
    • presentazione dei servizi della biblioteca alle matricole
    • corsi di addestramento sui servizi della biblioteca e sull’uso delle risorse (come si interroga il catalogo elettronico, come trovare risorse nelle banche dati e nei periodici elettronici della biblioteca digitale di Ateneo, come funzionano i servizi della biblioteca, etc.)
    • corsi specifici sulla ricerca bibliografica disciplinare per utenti di particolari facoltà o corsi di laurea (la ricerca di informazioni giuridiche, economiche, etc.)
    • corsi specifici per laureandi sulla predisposizione del progetto tesi (strategie di ricerca bibliografica, citazioni bibliografiche, strategie di impostazione di un testo scritto, etc.)
    • corsi specifici per ricercatori e docenti su temi di loro interesse (come usare gli indici citazionali, come recuperare l’H-Index, ad es.)
    • corsi sulle strategie di ricerca e di valutazione dell’informazione (information literacy)
    • Buona pratica: l’offerta formativa della Biblioteca dell’Università Bicocca – Milano
    • http://www.biblio.unimib.it/go/Home/Home/Servizi-agli-utenti/Information-Literacy-formazione-degli-utenti
    • La formazione dell’utente in presenza
    • allestimento di materiale formativo cartaceo disponibile gratuitamente:
    • guide all’uso della biblioteca e alla ricerca bibliografica
    • volantini informativi sui servizi e le risorse offerte
    • volantini destinati a particolari gruppi di utenti (laureandi, ad es.)
    • volantini specifici che spiegano il funzionamento di determinate banche dati specialistiche
    • Alcune buone pratiche:
    • Brochure di presentazione della Biblioteca Lazzerini di Prato
    • http://allegati.comune.prato.it/dl/20091113090457004/brochure.pdf
    • Volantino sul prestito della Biblioteca Bicocca – Milano
    • http://www.biblio.unimib.it/upload/pag/941510839/pr/prestito2010.pdf
    • Volantino sui servizi per i laureandi della Biblioteca Bicocca – Milano
    • http://www.biblio.unimib.it/upload/pag/255567272/0/la/laureandi2010new.pdf
    • Volantino “Banca dati del mese” della Biblioteca Bicocca – Milano
    • http://www.biblio.unimib.it/upload/web_Of_science.pdf
    • Vademecum su diritto d’autore e tesi di laurea – Servizi bibliotecari Politecnico di Milano
    • http://www.biblio.polimi.it/biblioteche/documenti/dirittoAutoreTESIweb.pdf
  • La formazione dell’utente a distanza per dare a tutti gli studenti (anche quelli fuori sede o i disabili o quelli che semplicemente non frequentano la biblioteca) le stesse opportunità formative IMG: http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSqr_l46Npaucs7qRc2jU9eAJDixf3a5c2tAOvTddF8zuW1O4Mt7A Corsi e-learning di information literacy o ricerca di informazioni settoriale (talvolta anche dotati di test di autovalutazione dell’apprendimento ) , guide per particolari categorie di utenti Alcune buone pratiche: Biblioteca universitaria di Lugano – Tutorial di Information literacy http://www.library.lu.usi.ch/il/index.htm?p=0 Biblioteca Mario Rostoni LIUC – gli e-book per imparare a cercare le informazioni a livello professionale http://www.biblio.liuc.it/pagineita.asp?codice=7 e la raccolta di materiali per gli studenti alle prese con la tesi laurea http://www.biblio.liuc.it/pagineita.asp?codice=4 Portale delle Biblioteche UniBO - Tutorial di Information literacy http://www.biblioteche.unibo.it/portale/formazione/corso-di-information-literacy/cil/cil-accessibile/ita/default.htm
  • http://www.biblioreggio.unimore.it/on-line/Home/Formazione.html Sul sito della biblioteca materiali didattici ed esercitazioni dei corsi svolti in presenza Biblioteca Universitaria Interdipartimentale di Reggio Emilia
  • Sul sito della biblioteca videoguide (tutorial) sull’uso dell’OPAC, di banche dati e periodici elettronici, etc. Servizi bibliotecari - Politecnico di Milano SBA - UniFE http://www.biblio.polimi.it/formazione/videotutorial/lezioni/lezioni3/presentazione.html http://www.unife.it/sba/cata/tutorial?set_language=it
  • Reference http://4.bp.blogspot.com/_MGzqzGXBeos/TDpRPOovHoI/AAAAAAAAAio/zZpdTcf3Ba8/s1600/Librarian_fullsize.jpg
  • Che cos’è il servizio di reference Servizio di assistenza personalizzata , diretta o indiretta, all’utente che lo agevola nel recupero di informazioni pertinenti , cioè solo di quelle che soddisfano in pieno la sua esigenza (risposta diretta al quesito o indirizzamento verso fonti adeguate in cui recuperare l’informazione ricercata) Il reference è un servizio pienamente centrato sull’utente : è il servizio per eccellenza della biblioteca. Seconda legge di Ranganathan Every reader his book IMG: http://librarygarden.files.wordpress.com/2010/05/20100601whenindoubt.png
  • Un po’ di umorismo sul reference service… 
  • Il valore del filtro “umano” nel servizio di reference Il bibliotecario stabilisce una relazione interpersonale con l’utente. Durante questa interazione (contatto in presenza o a distanza) intepreta il contesto situazionale delle singole necessità informative degli utenti (capacità assolutamente “umana”) e fornisce servizi adeguati alle necessità degli utenti. Il valore del lavoro del bibliotecario di reference non è quello di dare risposte a delle domande (a questo potrebbero sopperire risponditori automatici) ma di offrire consulenza individuale per trovare le informazioni più rilevanti nella prospettiva di chi le cerca. Elena Boretti 2009 IMG: http://umanitoba.ca/libraries/units/archfa/images/LivID.jpg
    • Il bibliotecario di reference deve
    • intendere, comprendere, farsi carico dei bisogni informativi personali
    • organizzare, mantenere, sviluppare risorse e accesso a risorse per assolvere a tale compito
    • [Carlo Paravano]
    • Il servizio di reference è un insieme di risorse, strumenti, attività e persone con cui la biblioteca offre agli utenti assistenza personale nell’ accesso alle informazioni e alla conoscenza
  • Bibliotecario professionista dell’informazione IMG: http://www.bibliobsession.net/wp-content/uploads/2009/05/xfbddb2.jpeg
  • http://www.youtube.com/watch?v=mZHoHaAYHq8 Cattive pratiche… durante la transazione informativa con l’utente…. … non comportatevi come Conan The Librarian!!!
  • IMG: http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSBLHy9QI8A0VV4r367Bs2y27aDM6GeeZT3g7kbAb7WKeVbTGeejQ&t=1 IMG: http://s.wsj.net/public/resources/images/ED-AK223_muncy_G_20090923115520.jpg IMG: http://www.sillybirds.com/librarylore/disinformation.gif Cattive pratiche… Vietato comportarsi così!!!
  • Cattive pratiche…. IMG: http://www.ariadne.ac.uk/issue11/main/helpdesk.gif
  • Il comportamento del bibliotecario di reference : capacità comunicative e di relazione, cortesia, volontà di ascolto, stile accogliente, cordiale ed incoraggiante, linguaggio semplice (evita il gergo tecnico), governa il conflitto, mantiene il contatto Molto meglio seguire le Linee guida RUSA delle performance di comportamento per i professionisti dei servizi informativi e di reference http://www.aib.it/aib/cen/ifla/rusa0804b.htm IMG: http://www.ilovelibraries.org/news/topstories/images/superlibrarian.jpg
  • IMG: http://partners.hpedsb.on.ca/booksandbeyond/wp-content/uploads/image/Super%20Librarian.gif Le competenze professionali del bibliotecario di reference
    • Le competenze professionali del bibliotecario di reference
    • conoscere e saper prevenire le esigenze della propria utenza di riferimento
    • conoscere i comportamenti informativi degli utenti
    • conoscere le novità in campo tecnologico
    • avere abilità nell’uso degli strumenti tecnologici
    • tenersi aggiornati sugli studi professionali nel campo del reference
    • conoscere almeno una lingua straniera (inglese)
    • conoscere la struttura generale della propria biblioteca
    • conoscere le risorse documentarie per il reference presenti in biblioteca
    • avere pensiero critico e capacità di analisi
    • [Virginia Gentilini]
    • Linee guida RUSA sul reference: le competenze professionali dei bibliotecari addetti al reference e ai servizi al pubblico . Traduzione a cura di V. Gentilini. 2008. http://www.aib.it/aib/cen/ifla/rusa0804a.htm
  • Tipologie di reference: tradizionale e digitale Reference tradizionale faccia a faccia si svolge tramite una relazione sincrona fra bibliotecario e utente in presenza : nei locali della biblioteca o a distanza : al telefono, ad esempio Reference digitale sempre a distanza si svolge attraverso l’uso di mezzi telematici con un’interazione bibliotecario/utente che può essere: diretta e asincrona : e-mail, ad esempio diretta e sincrona : via chat, ad esempio i ndiretta : preparazione di strumenti per migliorare l’accesso alle informazioni (virtual reference desk, ad esempio)
    • Reference tradizionale dietro le quinte (invisibile)
    • si prepara il terreno per svolgere efficacemente il servizio di assistenza agli utenti:
    • si organizzano gli spazi : segnaletica, reference desk collocato in uno spazio specifico (just in case), che in genere è la sala di consultazione, dove l’utente si reca di sua iniziativa e/o bibliotecari senza sede fissa che vanno girovagando con discrezione fornendo servizi di assistenza agli utenti lì dove si trovano (just in time)
    • si stabiliscono le politiche di servizio : che livello di assistenza siamo in grado di fornire ai nostri utenti, in base a dotazione e competenza del personale disponibile?
    • si forma il personale preposto e si predispongono linee guida, manualistica ad uso degli addetti
    • si progetta il piano di sviluppo della raccolta delle fonti per il reference (acquisizione e organizzazione di tutte le fonti, cartacee ed elettroniche, che serviranno al bibliotecario per il servizio di consulenza)
    • si organizza la promozione del servizio di reference tramite volantini, segnalibri, gadgets vari, visibilità sul sito web della biblioteca, logo del servizio, etc.
  • Politiche del servizio modello minimo (conservatore o educativo): il bibliotecario insegna all'utente come trovare le informazioni modello massimo (liberale o sostitutivo): il bibliotecario trova le informazioni e le fornisce all'utente modello medio (moderato o equilibrato): il bibliotecario segue il modello minimo o massimo a seconda del tipo di utente, del tipo di informazione e delle risorse (soprattutto umane) disponibili Ogni biblioteca valuterà qual è il modello di servizio che è in grado di sostenere IMG: http://blogs.davenportlibrary.com/pr/wp-content/2009/02/reference-librarian-278x300.jpg
  • Le domande al servizio di reference (tipi di transazioni informative) – Quick reference
    • Domande a risposta pronta (quick o ready reference)
    • per ricerche bibliografiche (completare o verificare una citazione bibliografica)
    • per ricerche fattuali (informazioni su un fatto, una persona, un evento storico, etc.)
    • basta cercare in una sola fonte appropriata (motore di ricerca specifico, VRD, enciclopedia, dizionario, opac, etc.)
    • richiedono tempi di risposta molto brevi (5 minuti)
    • la risposta è un dato diretto o il rimando indiretto ad una fonte dove l’utente può trovare la sua risposta
  • Un esempio di quick reference (ricerca fattuale) Dall’archivio delle domande & risposte di “Chiedi al bibliotecario” – Sala Borsa (Bologna) http://www.bibliotecasalaborsa.it/content/reference/find_reference.php?ID=7430
  • Un esempio di quick reference (ricerca bibliografica) Dall’archivio delle domande & risposte di “Chiedi al bibliotecario” – Sala Borsa (Bologna)
  • Un esempio di risposta di rinvio ad altre fonti Dall’archivio delle domande & risposte di “Chiedi in biblioteca” – Regione Toscana http://www.rete.toscana.it/ius/ns-biblioteca/?MIval=vedifaq&materia=1
  • IMG: http://bookshopblog.com/wp-content/uploads/2011/02/Picture-41.png Le domande al servizio di reference (tipi di transazioni informative) – Specific search
    • Domande a risposta articolata (a obiettivo individuato, specific search)
    • per ricerche sia bibliografiche che fattuali
    • bisogna cercare in più fonti: prima occorre individuare le fonti appropriate e poi recuperare in esse l’informazione (ricerche complesse in opac, banche dati, repertori, etc.)
    • prevedono un’intervista all’utente per interpretare e chiarire le sue esigenze e richiedono tempi di risposta variabili da 5 a 30 minuti o anche più.
  • http://www.bibliotecasalaborsa.it/content/reference/find_reference.php?ID=2989 Un esempio di domanda a risposta articolata Dall’archivio delle domande & risposte di “Chiedi al bibliotecario” – Sala Borsa (Bologna)
  • Le domande al servizio di reference (tipi di transazioni informative) – Ricerche specialistiche
    • Ricerche specialistiche
    • per ricerche complesse (ad esempio una tesi di laurea)
    • bisogna consultare molte fonti e talvolta “farsi una cultura” sul tema o chiedere consulenza a specialisti che trattano l’argomento
    • richiedono da 1 a più giorni
    • quasi mai danno una risposta fattuale, ma approdano generalmente a delle bibliografie
    • Le principali fonti tradizionali cartacee:
    • enciclopedie generali e tematiche
    • dizionari enciclopedici e vocabolari
    • cronologie
    • bibliografie, cataloghi, indici
    • repertori biografici, di dati (ad es. dati statistici o norme giuridiche), di immagini
    • atlanti geografici, storici e tematici
    • manuali, guide, trattati (standard works)
    • annuari
    Dove trovare le risposte? Le fonti per il lavoro di reference: tradizionali
    • Dove trovare le risposte?
    • Le fonti per il lavoro di reference: digitali
    • Le principali fonti digitali:
    • Motori di ricerca generali e accademici
    • Virtual reference desks generali e disciplinari
    • Directories
    • Portali
    • Aggregatori di notizie
    • Biblioteche digitali
    • Archivi aperti
    • OPAC nazionali e internazionali, grandi cataloghi internazionali
    • Cataloghi di libri in commercio
    • Banche dati (generali, disciplinari, bibliografiche, spogli di periodici, fattuali, statistiche, giuridiche, etc.)
    • Periodici elettronici
    • Strumenti online per il quick reference (traduttori, convertitori, acronimi, abbreviazioni, elenchi telefonici, dizionari, enciclopedie, etc.)
    • Strumenti per valutare la qualità delle risorse in rete:
    • Laura Testoni (a cura di), traduzione ed adattamento di Web Page Evaluation Checklist (Evaluating web pages: Technique to apply & questions to ask, UC Berkeley library – Teaching internet workshop, by Joe Barker, last updated spring 2008.
    • http://www.scribd.com/doc/15811711/Valutazione-siti-web-Tutorial
  • Strumenti di lavoro creati dai bibliotecari per svolgere il lavoro di reference: solo qualche esempio SegnaWeb risorse Internet selezionate dai bibliotecari italiani (a cura di AIB-Cilea) http://www.segnaweb.it/ Il bookmark web del corso sul reference di una bibliotecaria ( Laura Testoni ) diventa uno strumento di lavoro per gli operatori di reference! http://sites.google.com/site/kitcorso/Home Lo scaffale virtuale della Library og Congress (Virtual reference shelf) http://www.loc.gov/rr/askalib/virtualref.html Chiedi in biblioteca: social bookmarks per il lavoro di reference risorse per il reference su piattaforma di social bookmarking a cura di Carlo Paravano e Susanna Giaccai http://www.connotea.org/group/Chiedinbiblioteca IMG: http://blog.dhr.com/wp-content/uploads/2011/04/The-International-Special-Librarians-Day.jpg
  • Reference digitale (a distanza)
    • Che cos’è il reference digitale?
    • servizio informativo remoto, a distanza
    • utilizza le tecnologie digitali
    • la persona che fa la domanda (utente) non è fisicamente vicina alla persona che risponde (bibliotecario)
    • la transazione informativa può essere sincrona o asincrona
  • Perché fare reference digitale? intermediare la disintermediazione
    • SERVIZIO INDIRETTO
    • preparazione di strumenti di informazione “just in case”
    • virtual reference desk
    • VRD statici
    • VRD con possibilità di personalizzazione
    Strumenti di reference digitale
    • SERVIZIO DIRETTO
    • risposta a domande dell’utenza “just in time”
    • asincrono
    • e-mail o web form sul sito della biblioteca
    • sms
    • sincrono
    • chat testuali
    • telefonate via internet con VoIP - Skype
    • videoconferenze
    • servizi tramite webcam
    • browsing condiviso (navigazione assistita)
    • condivisione di mondi virtuali tridimensionali (Second life)
  • Reference digitale indiretto: il Virtual reference desk
    • lista di risorse elettroniche di qualità, attentamente selezionate e organizzate solitamente per disciplina o per materia, di carattere generale o indirizzate a soddisfare le esigenze informative in relazione ad un particolare ambito disciplinare o area di interesse.
    • è uno strumento preparato “dietro le quinte” che previene i bisogni (noti) degli utenti e lo facilita nella ricerca autonoma a distanza delle informazioni desiderate
    • fa risparmiare tempo al lettore e al bibliotecario (quarta legge di Ranganathan)
    • è anche uno strumento a cui attingere per il lavoro di reference diretto (lista tematica di fonti e risorse)
  • VRD – Buone pratiche Segnaweb - http://www.segnaweb.it/ VRD generale che consente forme di personalizzazione: creare un account personale e navigare dentro le risorse tramite motore di ricerca
  • VRD – Buone pratiche PreferiTO – Università degli studi di Torino http://library.unito.it/preferito/ VRD che consente altre forme di personalizzazione: suggerire nuove risorse, votare e commentare le risorse selezionate, ricevere suggerimenti su risorse affini a quelle di interesse
  • VRD – Buone pratiche DFP – Documentazione di fonte pubblica in rete http://dfp.aib.it/SPT--Home.php VRD disciplinare
  • VRD – Buone pratiche Bibliostoria Web Resources http://users.unimi.it/storia/h/SPT--Home.php VRD disciplinare
    • Transazioni informative asincrone
    • fruite in un tempo scelto dall’utente che non coincide con quello della creazione
    • permettono di servire un utente remoto condividendo con lui un luogo virtuale in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo
    • Strumenti sul sito web della biblioteca :
    • E-mail
    • Web form
    Reference digitale diretto asincrono: “Chiedi al bibliotecario”
    • Chiedi al bibliotecario via e-mail
    • più tempo per rispondere per l’operatore
    • minore impatto personale (meno fretta, meno stress)
    • raggiungimento di una sacca molto ampia di utenti potenziali;
    • rimane traccia scritta della transazione effettuata (misurazione e valutazione)
    • bisogna sempre chiarire a quali domande il servizio risponde
    UniPA – Biblioteca centrale di Scienze MM.FF.NN. http://www.scienze.unipa.it/biblioteca/index.php?file=servizi
    • Chiedi al bibliotecario via web form
    • informazioni sul profilo dell'utente
    • l'area di ricerca dell'argomento
    • parole chiave e sinonimi legati a quanto di interesse
    • fonti già consultate
    • qual è lo scopo della richiesta
    • il livello di informazione richiesta
    • il formato in cui l'utente desidera ricevere l'informazione
    • lingue conosciute dall’utente
    • corredare con un archivio di domande e risposte
    Chiedilo al bibliotecario Sala Borsa http://www.bibliotecasalaborsa.it/documenti/chiedilo_al_bibliotecario
  • ) Archivio domande e risposte
  • UniPA – SBA http://bibliomonitoraggio.unipa.it/
    • le principali esperienze italiane sono di tipo unidirezionale (da biblioteca ad utente)
    • il servizio viene usato per: solleciti per prestiti scaduti e avviso di disponibilità di una prenotazione di prestito, avvisi di iniziative della biblioteca in questo caso solo a chi ha rilasciato il nulla osta per la privacy)
    Comunicazioni della biblioteca tramite SMS: la biblioteca “ti messaggia”! Sistema Bibliotecario di Ateneo Roma Tre http://host.uniroma3.it/biblioteche/schedaNewsC.php?codiceNews=44&current=schedaNewsC
  • SMS reference: “Text a librarian ” http://library.umkc.edu/textalibrarian http://www.wagner.edu/library/text
  • IMG: http://www.niagaracc.suny.edu/i/ask_us_logo_large.gif Reference digitale diretto sincrono: Chat testuale
    • utente e bibliotecario condividono il tempo della relazione in un ambiente digitale
    • il servizio simula la relazione in presenza
    • richiede personale addestrato e dedicato appositamente
    • problemi di sostenibilità
  • Reference via chat – Buone pratiche Ufficio reference & web – Università degli studi di Parma http://www.bibliotecapgnegro.unipr.it/help-desk/puntoWeb.html
  • Reference via chat – Buone pratiche Bibliolive – Biblioteca Mario Costa –La Sapienza http://w3.uniroma1.it/pololatina/biblio/biblio.html
  • Kansas State University Libraries http://www.lib.k-state.edu/reference/vref/index.html
  • University of Wiscounsin Libraries http://www.library.wisc.edu/ask/
  • http://www.lib.utc.edu/IM.html University of Tennessee-Chattanooga Library
  • http://refchat.library.upenn.edu/ University of Pennsylvania - Libraries: Main, Lippincott & Biomedical - Philadelphia
  • La biblioteca su Skype
  • Buone pratiche: Biblioteca Fucini di Empoli http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/servizi/skype.htm
  • Buone pratiche: University of Waterlo Library http://www.lib.uwaterloo.ca/asklib/index.html
  • Reference service in Second Life http://infoisland.org/about/the-reference-desk/
  • La Bayerische Staatsbibliothek in Second life http://www.youtube.com/watch?v=Z4bqbBOWRA8 (video)
  • Riferimenti utili Linee Guida per il servizio di digital reference (IFLA Digital Reference Guidelines), traduzione italiana a cura di Valentina Comba e Raffaella Ingrosso http://www.aib.it/aib/cen/ifla/srwdigref.htm La sezione dedicata al reference del wiki delle buone pratiche dei servizi bibliotecari Library Success: A Best Practices Wiki Reference services and Information literacy http://www.libsuccess.org/index.php?title=Main_Page#Reference_Services_and_Information_Literacy