RIVELAZIONI DI DIO                   Jakob LorberLA FORZA SALUTARE DELLA LUCE SOLARE      Metodi di guarigione con i raggi...
LE OPERE DI JAKOB LORBERIL GOVERNO DELLA FAMIGLIA DI DIO 3 vol.- 1840/1844 - (da Adamo ed Eva fino a Noè)LE DODICI ORE    ...
ALTRI MISTICIIL GRANDE VANGELO DI GIOVANNI - 11° vol.                (Leopold Engel)NELL’ALDILÀ (comunicazione di un defun...
Unità di misura austriache del 18°/19° secolo usate nei testi:1 Braccio            =   77,8 cm1 Cubito             =   77,...
Prefazione  Nella fase finale di quest’epoca, in cui le più importanti profezieannunciano lo scatenamento del male a livel...
La sua fama crebbe: tenne un concerto alla Scala di Milano e aquarant’anni ottenne l’importante incarico di maestro di cap...
In questa lettera c’è una risposta iniziale di Lorber relativa a delleinformazioni di affari che aveva con il suo amico, m...
Tu però Mi hai già sacrificato molto e perciò riceverai anche molto! L’amore puro e disinteressato è perciò dinanzi a Me i...
I tre giorni nel Tempio (1859/60);  Il Grande Vangelo di Giovanni - 10 vol. (1851/64).  Doni del Cielo - 3 vol. (1840/1864...
Il libro “La forza salutare della luce solare”  Questa breve opera contiene delle rivelazioni del Signore sullapossibilità...
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1. Capitolo                     Generalità sulla forza salutare del Sole  1. In questo contesto non si tratta affatto di p...
5. Essi mettevano i loro ammalati al Sole, denudando completa-mente quelle parti del corpo nelle quali lammalato sentiva u...
quel fluido vitale, col quale soltanto essi vengono mantenuti nellagiusta tensione.  11. I nervi, i quali a causa di ciò s...
15. Come detto, lOmeopatia è di conseguenza un giusto metododi cura, però ben inteso ci sono due tipi di Omeopatia, e cioè...
medicina della luce solare vengono osservati con precisione - manota bene, molto precisamente! -, con ciò potrete sicurame...
32. Qui qualcuno potrebbe dire: “Ma se di conseguenza tutte levarie specie di piante, di animali, come anche di minerali -...
tale medico con un bastone: “Se il bastone fortunatamente colpiscela malattia, il paziente starà meglio; se però il baston...
2. Capitolo                   Primo metodo per captare i raggi del Sole  1. Prendete una tazza fatta di vetro dal colore v...
poi essere coperte accuratamente con il coperchio del recipientegià descritto, e devono essere conservate fino al giorno d...
verso la metà della massa acquosa. Tuttavia il punto focale nondeve permanere nell’acqua più di mezzo minuto, perché con c...
3. Capitolo                  Secondo metodo per captare i raggi del Sole  1. Se il primo metodo comunicatovi risultasse in...
assieme al già noto uso dellacqua solare, può venire osservata inprecedenza, la successiva guarigione è tanto più sicura e...
4. Capitolo                      Indicazioni sulla “dieta”   1. Astenersi da tutte le vivande e bevande acide e condite, e...
5. Se però il caffè può annientare l’acuto effetto [del veleno] sequesto non è troppo intenso, quanto [più in fretta] dist...
11. Chi può prepararsi il primo metodo va certamente più sulsicuro, se però questo non è facilmente attuabile, allora poss...
5. Capitolo             Il terzo metodo per captare i raggi solari  1. Per il terzo metodo voi dovete cercare di prendere ...
5. Se si vuole, in caso di malattia, adoperare questi sali, bisognafabbricare allo scopo un particolare cucchiaino doro o ...
nuovo sostituiti; ma i vecchi denti facilmente si allungano di unalinea (2,2 mm), motivo per il quale poi non si deve supe...
quanto lo zolfo - in parte un minerale, in parte un grasso prove-niente dalle viscere interne della Terra - ha in sé tanti...
di questo acido, così che l’acido ricopra il fondo con altezza pariallaltezza di ununica goccia che può ergersi sul fondo,...
ottenerlo, sono necessari troppi apparecchi, abbastanza costosi edun tempo minimo da 1 fino a 2 anni, Io tralascio di spie...
30. Se il verniciatore non fosse in grado, anche in questo caso,di ottenere il colore violetto scuro - Io qui parlo dei fa...
6. Capitolo                Un quarto metodo per lapplicazione                 della luce solare a scopi curativi  1. Prend...
irritare i vostri organi dellodorato, non badateci; poiché tale odorenon è dannoso ed infine quando il sangue è già asciut...
7. Capitolo     Un quinto metodo di impiego della luce solare a scopi curativi  1. Quali medicine da ingerire sono del tut...
7. Di questa tintura sarebbe poi da prendere per luso 1 goccia per1 Quintel di acqua solare, mentre per ferite più gravi d...
14. Ancora un ulteriore metodo, molto semplice, per alleviare idolori articolari si prepara così:  15. Si prenda possibilm...
8. Capitolo               Un sesto metodo di applicazione della                    luce solare a scopi curativi 1. Con ciò...
8. Conservate bene tale polvere in apposite bottigliette. Questo èun mezzo principale contro tutti i mali interni come pur...
9. Capitolo                 Alcuni altri metodi di cura solari  1. Oltre a quanto fino ad ora detto e mostrato Io voglio d...
qui non va immerso nel puro alcool di prugna ma in un alcool divino di circa 40° impregnato con olio eterico di salvia.  9...
10. Capitolo           Un mezzo di cura solare contro il colerino(19) e il colera   1. Raccogliete bacche di ginepro fresc...
si asterrà da Venere (dal sesso) ed altre dissolutezze, ne rimarràperfettamente immune.  7. Tali bacche, fatte bollire a f...
11. Se poi qualcuno fosse stato colpito dal colera, prendete unbuon cucchiaio da tavola pieno di questo fiore, mettetelo i...
11. Capitolo     Un mezzo curativo solare contro la peste e la febbre gialla  1. Voi conoscete già fin dagli anni della vo...
recipiente, per la conservazione, avvolto nella stessa pelle di agnel-lo con la quale prima si è coperta la polvere per la...
14. Nel caso di particolare intensità di questo male, oltre alleaffumicature si può prendere in aggiunta anche un po’ di p...
12. Capitolo               Un mezzo per la crescita dei capelli(1)    Da alcune note di Anselmo Hüttenbrenner.  1. Il 21 s...
13. Capitolo                  Un nuovo mezzo curativo solare  Il metodo che segue fu comunicato a Gottfried Mayerhofer,tra...
elettrici e voi potete considerare la castagna come unabottiglia(5) elettrica, che caricata a mezzo di questi conduttori,i...
SPIEGAZIONE DELLE ANTICHE UNITÀ’ AUSTRIACHE    DI ‘MISURA’ E DI ‘PESO’ DEL 18/19mo SECOLOMisure di lunghezzaOriginariament...
Misure di Superficie1 Quadrat-Meile (g)       (1 Miglio geografico quadrato)       = 55 km21 Quadrat-Klafter         (1 Te...
Misure di peso1 Zentner (100 libbre ted.)   = 100 Pfund (Libbre)        = 56 kg1 Pfund (Libbra)              = 32 Lot (mez...
LA FORZA SALUTARE DELLA LUCE SOLARE - 4.a ed.2010 (Jakob Lorber)
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LA FORZA SALUTARE DELLA LUCE SOLARE - 4.a ed.2010 (Jakob Lorber)

  1. 1. RIVELAZIONI DI DIO Jakob LorberLA FORZA SALUTARE DELLA LUCE SOLARE Metodi di guarigione con i raggi del Sole.
  2. 2. LE OPERE DI JAKOB LORBERIL GOVERNO DELLA FAMIGLIA DI DIO 3 vol.- 1840/1844 - (da Adamo ed Eva fino a Noè)LE DODICI ORE - 1841 - (le atrocità dei popoli della Terra nel 1841)IL GRANDE TEMPO DEI TEMPI - 1841 - (la più grande Opera compiuta dalla Divinità)LA LUNA - 1841 - (la costituzione, la vita e lo scopo del nostro satellite)SATURNO - 1841/1842 - (la costituzione e la vita su tale pianeta)LA MOSCA - 1842 - (le attitudini e lo scopo di questo animale primordiale)IL GROSSGLOCKNER - 1842 - è un monte austriaco - (lo scopo delle montagne)IL SOLE NATURALE - 1842 - (la costituzione e la vita sul nostro ‘pianeta’ Sole)IL SOLE SPIRITUALE 2 vol.- 1842/1843 - (il più grande trattato sull’Aldilà)SPIEGAZIONE DI TESTI BIBLICI - 1843/1844 - (il vero significato delle citazioni bibliche)L’INFANZIA DI GESÙ - 1843/1844 - (la vita di Gesù fino a 12 anni)LETTERA DI PAOLO APOSTOLO ALLA COMUNITÀ DI LAODICEA - 1844 -SCAMBIO DI LETTERE FRA ABGARO, RE DI EDESSA, E GESÙ - 1845 -LA TERRA - 1846/1847 - (la costituzione del nostro pianeta e come vivere su di esso)OLTRE LA SOGLIA - 1847 - (cosa avviene prima, durante e dopo la morte)IL VESCOVO MARTINO - 1847/1848 - (la vita errante di un vescovo diventato “figlio di Dio”)DALL’INFERNO AL CIELO 2 vol. - 1848/1851- (la redenzione dei peccatori nell’Aldilà)LA FORZA SALUTARE DELLA LUCE SOLARE - 1851 - (metodi di guarigione)I TRE GIORNI NEL TEMPIO - 1859/1860 - (cosa insegnò Gesù nei tre giorni nel Tempio)DONI DEL CIELO 3 vol.- 1840/1864 - (Risposte del Signore alle domande di Lorber)IL GRANDE VANGELO DI GIOVANNI 10 vol. -1851/1864-(vita e insegnamenti di Gesù) VARIEBIOGRAFIA DI JAKOB LORBER (di Karl G. Ritter von Leitner)CD-ROM (l’intera Opera in Volumi formato Pdf)SCHEDE A COLORI (Vedi Sito www.jakoblorber.it - Opera in immagini) LIBRI ESTRATTI DALL’OPERA DI LORBERIL RITORNO DI CRISTO (profezie di J. Lorber e G. Mayerhofer)TESTIMONIANZE DALLA NATURA (il regno minerale, vegetale e animale)SUPPLEMENTO AL G.V.G. (chiarimenti sul Vecchio e Nuovo Testamento)SVELATI I MISTERI DELL’ANTICO EGITTO (Lucilla Zava)GESÙ E L’ORDINE DEGLI ESSENI (Vincenzo Manzoni – Giuseppe Vesco)IL LIBRO DELLA VITTORIA PER OGNI ANIMA (Alfio Pazzini)“FINE DEL MONDO” entro il 2031 (Jakob Lorber – Giuseppe Vesco)2
  3. 3. ALTRI MISTICIIL GRANDE VANGELO DI GIOVANNI - 11° vol. (Leopold Engel)NELL’ALDILÀ (comunicazione di un defunto) (Leopold Engel)53 PREDICHE DEL SIGNORE (Gottfried Mayerhofer)SEGRETI DELLA VITA (Gottfried Mayerhofer)SEGRETI DELLA CREAZIONE (Gottfried Mayerhofer)LA VOCE DEL MAESTRO (Eva Bell Werber)LA VIA PER UNA COSCIENZA PIÙ ELEVATA (Eva Bell Werber)ALLA SUA PRESENZA (Eva Bell Werber)COLLOQUI SILENZIOSI CON IL SIGNORE (Eva Bell Werber)I DIECI SANTI COMANDAMENTI (A.Hedwig K.)LE SETTE PAROLE DI GESÙ SULLA CROCE (Antonie Großheim)COME ORDINARE I VOLUMICasa editrice “GESÙ La Nuova Rivelazione”Via Vittorio Veneto 167, 24038 SANT’OMOBONO TERME (Bergamo)Tel.-Fax: 035-851163Cell. 347-1041176E-mail: damianofrosio@tiscali.itPER QUALSIASI INFORMAZIONE RIVOLGERSI A:Associazione Jakob Lorber, Via Vetrego 148, 30035 MIRANO (Venezia)Tel.-Fax: 041-436154E-mail: associazionelorber@alice.itSito Internet: www.jakoblorber.it 3
  4. 4. Unità di misura austriache del 18°/19° secolo usate nei testi:1 Braccio = 77,8 cm1 Cubito = 77,8 cm1 Emero = 56,6 litri1 Eone = 10120 (1 con 120 zeri)1 Jugero o Joch = 5754,664 mq1 Klafter o Tesa = 1,9 m1 Libbra = 560 g1 Linea = 2,2 mm1 Maß = 1,4 litri1 Miglio austriaco = 7,586 km1 Miglio tedesco = 7,42 km1 Pertica = 3,8 m1 Piede = 31,6 cm1 Pollice = 2,63 cm1 Quintel = 4,4 grammi1 Secchio = 56,6 litri1 Spanna = 20 cm1 Startin = 566 litri1 Statere = piccola moneta antica1 Tesa o Klafter = 1,9 mTraduzione dall’originale tedesco “Die Heilkraft des Sonnenlichts”Opera dettata dal Signore nel 1851 al mistico e profeta Jakob Lorber6.a edizione tedesca 1996Casa Editrice: Lorber-Verlag - Bietigheim - GermaniaCopyright © by Lorber VerlagCopyright © by Associazione Jakob Lorber“Ringraziamo la Lorber Verlag, Friedrich Zluhan e l’Opera di DivulgazioneJakob Lorber e.V., D-74321 Bietigheim/Wuertt., per il sostegno nellapubblicazione di questo volume”.Traduzione di Massimo TesoRevisione a cura della Associazione Jakob LorberCasa editrice “GESÙ La Nuova Rivelazione” ISBN 978-88-95947-15-0Via Vittorio Veneto, 16724038 SANT’OMOBONO TERME (Bergamo)In copertina: “La Nuova Era, nata nella Luce”, dipinto della mistica austriacaMaria Maddalena Hafenscheer. Spiegazione e storia nell’ultima pagina.4
  5. 5. Prefazione Nella fase finale di quest’epoca, in cui le più importanti profezieannunciano lo scatenamento del male a livelli che nessuno ha maiconcepito, Dio ha rivolto, tramite il profeta Jakob Lorber, il piùgrande messaggio di salvezza a tutti i popoli della Terra. A questo strumento della Provvidenza divina, Dio ha comunicatoun’opera monumentale, LA NUOVA RIVELAZIONE, di 14.000 pagine,36 volumi. Si tratta di una Comunicazione che spazia sulle tematicheesistenziali più profonde e significative, il cui fine è la comprensionedel processo creativo dell’uomo, della sua trasformazione e del suodestino finale. Lorber scrisse per ben 24 anni, sentendo la Voce di Dio nelproprio cuore, e dedicò tutta la sua vita a mettere per iscritto questaParola che è stata comunicata proprio per prepararsi ad affrontarequesti ultimi tempi. Lo “scrivano di Dio” Jakob Lorber nacque il 22 luglio 1800 a Kanischa, nella Stiriainferiore (Austria) da una famiglia di contadini. Lorber passò i primianni della sua infanzia partecipando ai lavori della campagna. Daragazzino manifestò un grande desiderio di istruirsi e una particolarepredilezione per la musica. Si applicò dunque negli studi e nellamusica, diventando maestro elementare, insegnante di pedagogia emaestro di violino. Il suo impulso verso una cultura spiritualesuperiore lo portò alla lettura delle opere di Kerner, Stilling,Swedenborg, Böhme, Tennhardt e Kerning. Dopo aver vissuto molti anni guadagnandosi da vivere con lavoriprovvisori di supplente, di maestro privato in una famiglia benestante,suonando l’organo in una chiesa o dando lezioni private di violino,Lorber era comunque sempre alla ricerca di una posizione stabile. Nonriuscendo però a trovare un posto di insegnante presso una scuolasuperiore, che avrebbe garantito la sicurezza del suo avvenire, Lorberdecise di dedicarsi totalmente alla musica; divenne un ottimoviolinista ed ebbe l’onore di conoscere il celebre Paganini, che glidiede anche alcune lezioni di perfezionamento. 5
  6. 6. La sua fama crebbe: tenne un concerto alla Scala di Milano e aquarant’anni ottenne l’importante incarico di maestro di cappella alTeatro di Trieste. Lorber accettò con gioia e prese tutte le disposizioniper la partenza, ma la sua vita, all’improvviso, prese una direzionecompletamente diversa. Il 15 marzo 1840, alle ore 6 del mattino, sentì risuonare una Vocenel cuore che gli disse: «Alzati, prendi la penna e scrivi!». Egli ubbidì subito a questa misteriosa chiamata, prese la penna inmano e trascrisse parola per parola quanto gli veniva dettatointeriormente. Questo era l’inizio dell’opera “Il Governo dellaFamiglia di Dio” ovvero “Storia della creazione primordiale delmondo spirituale e materiale, nonché dei primi patriarchi”. E le prime frasi di questa Voce misteriosa dicevano: «Chi vuole parlare con Me, costui venga a Me, ed Io gli metterò larisposta nel cuore; tuttavia solo i puri, il cui cuore è pieno di umiltà,percepiranno il suono della Mia Voce. E chi preferisce Me al mondointero, e Mi ama come una tenera sposa ama il suo sposo, con quelloIo voglio camminare a braccetto. Egli Mi vedrà sempre come unfratello vede l’altro fratello, e come Io lo vedevo fin dall’eternità,prima ancora che egli fosse». Dopo questo avvenimento, Lorber declinò l’offerta fattagli e da quelmomento, nel corso di ventiquattro anni, fino alla sua morte, egli servìda zelante scrivano a questa misteriosa Voce, definendosi umilmenteun servitore del Signore. Lorber scriveva quasi ogni giorno già di buon mattino e facevascorrere la penna con discreta velocità, senza fare una pausa perriflettere oppure per correggere un passo dello scritto. Egli, oltre asentire la Voce interiormente, aveva anche la visione figurativa diquanto udiva. A questo riguardo Lorber scrisse ad un amico: «Quanto alla parola interiore, posso dire che io percepisco lasantissima Parola del Signore sempre nella regione del cuore comeun pensiero chiarissimo, luminoso e puro, come parole espresse.Nessuno, per quanto possa essermi vicino, può percepire un qualcosadi una qualche voce. Per me, però, questa Voce di Grazia risuona piùlimpida di qualsiasi altro suono materiale, per quanto forte esso sia». È possibile conoscere un po’ più da vicino la vita di Lorber da unalettera che lo stesso Lorber indirizzò al suo amico Johannes Busch.6
  7. 7. In questa lettera c’è una risposta iniziale di Lorber relativa a delleinformazioni di affari che aveva con il suo amico, ma ad un certopunto il Signore prende la parola e tramite la mano di Lorber rivolge aBusch le seguenti parole: «Mio caro amico, tu Mi cerchi, perché Miami; ed è perciò facile per te seguire il Mio comandamento d’Amorein maniera viva ed efficace. Vedi, gli uomini inventano ogni tipo di cose e credono anche adogni tipo di cose. E gli uomini che hanno inventato tante cose, allafine non credono più a nulla – se non a quello che hanno inventato – epensano quale utile massimo possibile possano ricavarne! Questisono figli del mondo che in certe cose sono più furbi dei figli dellaLuce! Ma ai Miei veri figli del cuore Io, tuttavia, dono ben altre cose chemai verranno nella corrotta mente dei furbi figli del mondo! Vedi! IlMio servitore (Lorber) è veramente povero per amor Mio, poiché eglipotrebbe essere molto ricco dato che possiede, anche per Mia Grazia,le migliori doti di musicista. Egli però ha rifiutato posizioni e offertemolto vantaggiose – tutto per il grande amore per Me. E se ha 2fiorini, si accontenta di 40 centesimi, mentre 1 fiorino e 60 centesimili distribuisce fra i poveri. Ma per questo Io gli ho aperto tutti i tesori dei Cieli. Ogni stella,per quanto lontana, è a lui nota come questa Terra. Con l’occhiodel suo spirito egli le può contemplare ed ammirare a suopiacimento, ma queste cose lo interessano poco perché solo Io sonoper lui Tutto in tutto! Ora vedi, questa è l’unica via giusta che conduce al Mio cuore! Il giovane ricco citato nel Vangelo aveva osservato volentieri lalegge fin dalla fanciullezza e con ciò avrebbe dovuto anche avere lavita eterna. Però gli sembrava di non averla ancora. Per questo venneda Me e domandò che cosa avrebbe dovuto fare per raggiungere lavita eterna. Ed Io dissi: “Osserva i comandamenti!”. Egli però ribadìdi aver fatto ciò già dalla fanciullezza! Al che gli dissi: “Se vuoi dipiù, vendi i tuoi beni, distribuisci il ricavato fra i poveri, poi vieni eseguiMi, e allora i tesori del Cielo saranno a tua disposizione!”. Vedi, questo Io lo dico ora però a ciascuno: “Chi vuole avere moltoda Me, deve sacrificarMi anche molto; chi però vuole tutto, vale adire Me Stesso, costui deve anche sacrificarMi tutto, affinché noidiveniamo una cosa sola”. 7
  8. 8. Tu però Mi hai già sacrificato molto e perciò riceverai anche molto! L’amore puro e disinteressato è perciò dinanzi a Me il massimo!Questo poco sia detto, amico, per tua consolazione. Amen». Dopo aver dedicato 24 anni della sua vita a mettere per iscritto la piùimportante Opera mai comunicata all’umanità, si avvicinò anche perLorber la fine della sua peregrinazione terrena. Il 24 agosto 1864 ilservitore di Dio si addormentò dolcemente e il suo spirito fece ritornoa quel mondo superiore al quale già da lungo tempo apparteneva. Lasua spoglia venne deposta nel cimitero di St. Leonhard presso Graz,dove una semplice lapide rammenta la missione dell’eletto servitore e“scrivano di Dio”. L’Opera “La Nuova Rivelazione” Questa imponente Opera è composta da una serie ragguardevole divolumi, che già sotto l’aspetto puramente esteriore del numero e dellamole rendono una testimonianza della più sorprendente fertilitàspirituale. Elenco dei volumi, ordinati cronologicamente: Il Governo della Famiglia di Dio - 3 vol. (1840/44); Le dodici ore (1841); Il grande Tempo dei tempi (1841); La Luna (1841); Saturno (1841/42); La Mosca (1842); Il Grossglockner (1842); Il Sole Naturale (1842); Il Sole Spirituale - 2 vol. (1842/43); Spiegazione di Testi biblici (1843); L’infanzia di Gesù (1843/44); Lettera di Paolo apostolo alla comunità di Laodicea (1844); Scambio di lettere fra Abgaro, re di Edessa, e Gesù (1845/46); La Terra (1846/47); Oltre la soglia (1847); Il vescovo Martino (1847/48); Dall’Inferno al Cielo - 2 vol. (1848/51); La forza salutare della luce solare (1851)8
  9. 9. I tre giorni nel Tempio (1859/60); Il Grande Vangelo di Giovanni - 10 vol. (1851/64). Doni del Cielo - 3 vol. (1840/1864) Per quanto riguarda il contenuto della NUOVA RIVELAZIONE, dopoalcuni capitoli d’introduzione la Voce interiore comunica a Lorber lefondamentali spiegazioni sull’Essenza di Dio, sulla creazioneprimordiale del mondo spirituale, sulla formazione dei mondimateriali e sulla creazione finale dell’uomo. Ci sono inoltre dellestraordinarie conoscenze scientifiche – fisica atomica, antropologia,astronomia, astrofisica – che solo oggi la scienza moderna stascoprendo e confermando. Contiene anche insegnamenti sufondamentali aspetti della vita: la salute e la malattia, il matrimonio, ilrapporto di coppia, l’educazione dei bambini, la convivenza con ilprossimo, l’accettazione serena della morte grazie alla consapevolezzache si continuerà a vivere per sempre nel Mondo divino. Da questavasta esposizione emergono profondi insegnamenti sull’aldiqua esull’Aldilà sotto forma di descrizioni di vita avvincenti e vive, e allostesso tempo viene mostrata la Via sulla quale si può giungeredall’iniziale imperfezione umana alla futura perfezione divina. L’opera principale “Il Grande Vangelo di Giovanni” è il gioiello piùimponente che rappresenta il compendio e il coronamento dellaNUOVA RIVELAZIONE. In esso ci sono le descrizioni dettagliate eprofonde di tutto ciò che Gesù ha detto e fatto nei tre anni del Suoinsegnamento terreno. In queste ampie Comunicazioni, il Signore rivela che i Vangeli dellaBibbia sono certamente la Sua Parola, ma aggiunge che Dio Stesso,incarnatosi in Gesù, ha insegnato e operato molto di più di quanto èstato tramandato ai posteri attraverso gli attuali Vangeli. Dopo ben due millenni, Dio ritiene opportuno comunicarenuovamente e riconsegnare integralmente all’umanità tutto ciò che erastato rivelato da Gesù alla cerchia più ristretta dei Suoi discepoli. Nel “Grande Vangelo di Giovanni” tutte le domande principali dellavita vengono finalmente svelate e chiarite. Solo in quest’epoca, infatti, l’umanità è preparata e matura peraccogliere e comprendere la profonda verità sui più importanti misteridivini, sulla continuità della vita dopo la morte del corpo terreno e suldestino finale dell’uomo. 9
  10. 10. Il libro “La forza salutare della luce solare” Questa breve opera contiene delle rivelazioni del Signore sullapossibilità di guarire qualsiasi malattia mediante la luce solare. Se si considera che il corpo si ammala quando si verificano degliscompensi nell’anima che è costituita da sostanze affini agli spiritipuri della luce solare , allora è possibile intervenire sulla malattiautilizzando la forza curativa della luce solare. Si tratta cioè di quelloche il Signore stesso definisce “Omeopatia generale” che consistenella caratteristica, tipica di certe sostanze naturali, di accumulare glispecifici elementi vitali contenuti nei raggi del sole. A tale scopo occorre mantenere, prima e durante la cura, laparticolare dieta prescritta. Affinché la terapia sia efficace, è necessario che l’ammalato abbiapiena fiducia in Dio o che, se la sua fede è ancora debole, egli siappoggi alla fede di un terapeuta che agisce nel Nome del Signore. Inquest’opera vengono descritti i vari metodi per produrre i Mezzi dicura solare e come devono venire utilizzati. Le malattie, che è possibile guarire, sono:1) Qualsiasi malattia con lo “zucchero solare”.2) Il “sale solare” per sanare ossa, fratture, denti e capelli.3) Con altre sostanze è possibile guarire le malattie polmonari,emorragie, tumefazioni esterne, piaghe veneree, eruzioni da herpes,tigna, tubercolosi polmonare, indurimento del fegato o ai fianchi,iperemie, infiammazioni, gonfiori, peste, colera, scarlattina, denticariati, dissenteria, vomito, febbre gialla, devitalizzazione dei nervi. In questo volumetto sono state aggiunte anche le Rivelazionicomunicate al mistico Gottfried Mayerhofer (1870): malattie delsangue del sesso femminile, mestruazioni troppo abbondanti o troppofrequenti, malattie della milza, lunghi mal di testa causati dai nervi;quest’ultimo rimedio però non è molto efficace se il mal di testa èprovocato dalla pressione sanguigna del cervello. Possano queste Rivelazioni aiutare molti bisognosi ad ottenere lasalute spirituale e del corpo. Associazione Jakob Lorber Venezia, 20 febbraio 199910
  11. 11. 11
  12. 12. 1. Capitolo Generalità sulla forza salutare del Sole 1. In questo contesto non si tratta affatto di prendere troppo inconsiderazione la misura ed il peso, bensì soltanto la giusta Fede ela giusta Fiducia in Me; giacché voi sapete che Io sono benissimoin grado di lasciare che qualcuno anneghi in poche gocce d’acquaed allo stesso tempo di mantenere in vita un altro che è cadutonell’oceano. 2. I mezzi materiali in questo caso(1) di per sé non hanno comun-que alcun effetto, allinfuori semplicemente di quello di attirare edi mantenere su di essi i raggi solari nelle condizioni indicate.Quando i mezzi materiali sono serviti ed hanno corrisposto a talescopo, e se in caso di malattia vengono utilizzati con la dieta indi-cata, con vera Fede e in giusta misura, non mancheranno certo diavere il loro effetto. 3. Anzitutto ci vuole - specialmente da parte del terapeuta - unaaltruistica buona volontà ed una ferma fede in ciò, per poter conquesta Mia Grazia, a lui rivelata, aiutare un sofferente nella forzadel Mio Nome; dato che da parte del sofferente non ci si può aspet-tare sempre una piena fede. Ma se anche il sofferente è pieno difede, allora, il mezzo terapeutico si dimostrerà più sicuro e di piùrapido effetto".(2) ******* 4. Nei tempi antichi, nei quali questa terra era già abitata dagliuomini, proprio questi uomini, quando sentivano un qualchemalessere nel loro corpo, usavano il Sole, vale a dire la sua luce edil suo calore, quale unico mezzo terapeutico per il ripristino dellaloro salute.(1) Nel metodo di terapia solare.(2) Osservazione di Ansel Wuttenbrenner: "Estratto dai Dettati del 19 e 21 agosto 1851". La Casa Editrice non possiede i testi completi di questi Dettati.12
  13. 13. 5. Essi mettevano i loro ammalati al Sole, denudando completa-mente quelle parti del corpo nelle quali lammalato sentiva unadebolezza od un malessere od un dolore, ed in breve tempo lam-malato stava meglio. 6. Se lammalato aveva un disturbo allo stomaco, prima espone-va al Sole per un certo tempo la regione dello stomaco, poi eglibeveva dellacqua da una pura fonte esposta al Sole, e ben prestostava meglio. 7. Generalmente, i primi abitanti della Terra, se era possibile, nonbevevano facilmente dellacqua se prima non fosse stata esposta,per un breve periodo di tempo, alla luce del Sole. 8. Pozzi profondi e coperti erano a loro estranei, e da una fontedove la luce del Sole non poteva penetrare, nessuno beveva acqua;poiché sapevano ed anche vedevano bene che, in tale acqua, dimo-ravano degli spiriti grezzi, fra i quali addirittura quelli cattivi, finoa tanto che non venivano espulsi dalla celeste luce solare. 9. Vedete, su quanto fino ad ora citato cè una profonda verità;giacché la luce del Sole porta con sé, come voi potete facilmenteimmaginare, degli spiriti più puri. Questi spiriti hanno la più gran-de affinità con le parti sostanziali dellanima umana. Quando trami-te l’influsso di tali più puri spiriti, all’anima viene procurato unsicuro forte rinvigorimento, allora l’anima, così irrobustita, vincemolto facilmente e presto una qualsiasi debolezza che si è formatanel suo corpo, perché la salute del corpo dipende sempre unica-mente da unanima sufficientemente forte. 10. Poiché laddove in origine compare una qualche debolezzadellanima, cioè nelle sue parti sostanziali, e lanima stessa nonriesce per una via regolare a procurarsi alcun rinvigorimento nellaparte indebolita, allora si rivolge al suo stesso spirito nerveo edattira a sé da questo ciò che le manca. Però allora come nelle bot-tiglie elettriche(3) scariche, nei nervi avviene una chiara carenza di(3) Bottiglia di Leida -1746- : il primo condensatore di energia elettrica. Nota italiana. 13
  14. 14. quel fluido vitale, col quale soltanto essi vengono mantenuti nellagiusta tensione. 11. I nervi, i quali a causa di ciò sono in un certo modo affamati,assorbono poi dal sangue un nutrimento ancora troppo poco puro,e quando ciò avviene, è del tutto naturale allora che sorga un inna-turale processo vitale nella natura della carne, dalla quale possonosorgere tutte le possibili malattie, a seconda della specie e delmodo, corrispondenti secondo un profondo calcolo animico, all’u-na od allaltra delle parti dellanima che sono diventate deboli. 12. Siccome però nei semplici spiriti(4) si trovano tutte quelleparticolari sostanze dellanima, delle quali è costituita lanimastessa, è quindi facile per lanima prendere da essi, per il suorafforzamento, ciò che le era uscito, e con ciò mettere in attoanche di nuovo lordine di prima nel suo spirito nerveo e, attra-verso questo, ripristinare nei nervi e nel sangue la giusta naturaletensione vitale. 13. Una giusta Omeopatia, proprio per questo motivo, è anchein assai molteplici aspetti alla lunga preferibile ad ogni tipo diAllopatia. Infatti tramite l’Omeopatia vengono istantaneamenteprocurate allanima stessa elementi spirituali affini allanima, el’anima stessa, qualora avesse ingerito in sé dallesterno qualcosadi decadente o comunque di debilitante, diventa poi medico delproprio corpo. 14. NellAllopatia, invece, è dapprima il corpo che viene obbliga-to a diventare il medico della propria anima. E soltanto allorquan-do questa è eventualmente guarita attraverso grandi pene delcorpo, può retroagendo dedicarsi al ristabilimento del suo corpo,cosa questa che è certamente la via meno adatta per il ripristinodella piena salute del corpo, ciò che ognuno può scorgere adocchio nudo dalla lunga, complicata e cagionevole convalescenzadel corpo - ed anche dell’anima.(4) Spiriti della luce solare.14
  15. 15. 15. Come detto, lOmeopatia è di conseguenza un giusto metododi cura, però ben inteso ci sono due tipi di Omeopatia, e cioè: 16. La prima è lOmeopatia specifica(5) che è inevitabilmente piùinsicura nei suoi successi, perché anche un medico, sia pure cosìabile, non può sempre, con certezza, riconoscere dove e quali partidellanima sono indebolite. E quindi egli non può poi nemmenoapplicare il giusto specifico animico. Un medico, invece, rinatonello Spirito è di certo in grado di farlo; ma per un medico nonancora completamente o, nella maggior parte dei casi, niente affat-to rinato nello spirito, ciò è difficile o non è affatto possibile, nono-stante tutta la sua abilità intellettiva. 17. Per questo motivo è preferibile dedicare piena attenzione alsecondo tipo di Omeopatia, che Io, proprio per distinguerla dallal-tra, chiamo Omeopatia generale, perché con essa nessun medico -che abbia soltanto un po di abilità - può fallire. 18. E proprio questo tipo di Omeopatia è quella che Io vi hopreannunciato della Forza salutare dei raggi solari [il 16 luglio 1851]. 19. Ora da parte vostra, molto naturalmente, domanderete:"Come si può impiegare ciò?" 20. Un metodo ve lho già mostrato fin dallinizio. Questo meto-do è, ovvero sarebbe, più che sufficiente se gli esseri umani di que-sto tempo osservassero quel tipo di vita che dagli esseri umaniprimitivi veniva fedelmente osservato. 21. Per l’attuale modo di vivere, nel quale è più facile che venganotolte allanima delle parti, piuttosto che date, a causa dei cibi sofisti-cati di ogni tipo, e quelle parti che le vengono ancora date sono diffi-cili del tutto da qualificare, il metodo di impiego della Luce del Sole,del quale si servivano gli antichi sarebbe troppo debole. 22. Per questo motivo Io voglio farvi conoscere parecchi metodi,come pure la dieta a tale scopo necessaria. Se questi metodi con la(5) Quella fondata da Hahnemann. 15
  16. 16. medicina della luce solare vengono osservati con precisione - manota bene, molto precisamente! -, con ciò potrete sicuramente gua-rire ogni malattia di qualsiasi tipo e qualsiasi nome essa abbia. 23. Perfino danni esterni del corpo possono guarire molto prima,applicando nel giusto modo tali medicamenti. 24. Il resto seguirà presto. 25. Vogliamo ora far conoscere i metodi particolari: come cioèlelemento salutare della luce solare, in modo possibilmente facile,può venire legato con un qualsiasi sottile elemento materiale, ecome esso sia poi da usare al verificarsi di casi di malattia. 26. Che lelemento della luce solare si metta in collegamento conla più varia materia è una cosa che ognuno può toccare con mano;è sufficiente che getti uno sguardo su di un tappeto erboso. 27. Che raccolga la prima pianticella più buona che capita, chelannusi e lassapori, - e sia il sapore che lodore diranno: "Noi pro-veniamo dalla luce e dal calore del Sole!" 28. Una lastra di vetro esposta per lungo tempo alla luce del Soleincomincerà presto a mostrare ogni tipo di colori sulla sua superfi-cie esterna. Perché non anche sulla sua superficie interna? Perché lasuperficie interna non è esposta al primo impatto dei raggi solari. 29. Prendete una pianta di fiori dentro ad un vaso e mettetela inuna buia cantina! Anche se fiorirà, sul fiore non si scorgerà tuttaviacolore, oppure avrà un colore pallidissimo. 30. Da ciò, dunque, si deduce che anche i colori dei fiori, cosìcome dei frutti, sono unopera degli spiriti attivi della luce deiraggi solari. 31. In quei paesi, che voi chiamate caldi, il gioco dei colori, tantodelle piante quanto addirittura anche degli animali, è ancora piùvivace e rigoglioso di quanto non sia il caso nelle zone temperate oaddirittura in una zona fredda nella quale tutto passa quasi più inun grigiore collettivo e si può parlare molto meno di un profumo,ed il sapore è per lo più acerbo ed amaro; ciò equivale alla giudica-ta asprezza ed amarezza degli spiriti relegati nella terra.16
  17. 17. 32. Qui qualcuno potrebbe dire: “Ma se di conseguenza tutte levarie specie di piante, di animali, come anche di minerali - special-mente nelle zone calde - hanno in sé così tanto dellelemento dellaluce dal Sole, allora non sono poi nemmeno più necessari ulterioriespedienti artificiali per mezzo dei quali farsi prestare artificial-mente dal Sole ciò che si può ottenere per una via del tutto naturalesenza tanto incomodo!” 33. Questa replica è del tutto giusta, e fino ad ora tutte le scienzemediche si sono basate su ciò. 34. Infatti chi adopera delle conosciute erbe salutari ne sen-tirà anche certamente sempre un effetto; però, nessuna erba ècostituita in modo tale da poter accogliere dai raggi del Sole,nella completezza, lelemento salutare della luce. Ogni piantaaccoglie solo quello che a lei corrisponde e non può prenderenientaltro di più, poiché la sua struttura è fatta in modo tale cheessa può accogliere, in sé, dalla luce solare solo quello che le siconfà e le corrisponde. 35. Se un medico, nel caso di un’anima ammalata, potesse inda-gare con precisione quali specifici vitali sono diventati deboli oaddirittura mancano, ed oltre a ciò conoscesse anche lerbetta checontiene in sé proprio gli stessi specifici vitali, egli potrebbe conciò sicuramente ridare la piena salute ad unanima ammalata o -che è la stessa cosa - ad un essere umano ammalato. 36. Ma poiché una conoscenza così profonda dellessere umano edella sua anima è per lo più sconosciuta ad un comune medico,quanto lo potrebbe essere un continente non ancora scoperto, cosìla sua specializzazione medica è e rimane sempre per lo più unindovinare che un sapere. 37. Con quello di cui gli esseri umani, attraverso esperienze eprove raramente fortunate, si sono appropriati traendolo dalla forzaterapeutica delle piante, dei minerali e degli animali, essi guarisco-no anche solitamente i loro ammalati, e nella maggioranza deimedici si potrebbe applicare il proverbio nordico che paragona un 17
  18. 18. tale medico con un bastone: “Se il bastone fortunatamente colpiscela malattia, il paziente starà meglio; se però il bastone colpisce lam-malato, invece della morte della malattia è la morte dell’uomo!" 38. Qui però non si tratta dunque dellapplicazione di vecchieesperienze o di nuovi esperimenti per la guarigione degli esseriumani, bensì, in un certo senso, si tratta di un arcano che è in gradoanche di rivitalizzare di nuovo lumanità ammalata, finché la mac-china del corpo lo permette, così come la luce, che si fa sempre piùforte in primavera, rivitalizza piante ed animali - quando però illoro organismo è in grado di accogliere una tale nuova rivitalizza-zione. Poiché - nota bene - sulla Terra non esiste nessun arcano,sognato da alcuni medici miracolistici, per la vita eterna del corpounitamente alla sua anima. Ma finché, dal Mio Ordine, è datoalluomo di prolungare la sua vita corporale, egli può, con una giu-sta dieta ed il giusto uso dellarcano, raggiungere unetà il più pos-sibile avanzata ed in salute. 39. Dato che noi, ora, abbiamo necessariamente fatto precedereciò, da cui chiunque può capire come i vari specifici vitali prove-nienti dai raggi del Sole si uniscono con la natura, ora possiamo pas-sare ad una specie di un tale apparato per captare i raggi del Sole.18
  19. 19. 2. Capitolo Primo metodo per captare i raggi del Sole 1. Prendete una tazza fatta di vetro dal colore violetto-scuro edal diametro di 3 fino a 4 pollici il cui orlo dovrà essere altoall’incirca 1 pollice, ma molato con molta precisione. Per questatazza fate fare però anche un coperchio il quale possa coprireermeticamente(6) la tazza. 2. Quando vi siete procurati questo recipiente, che è il più adat-to, prendete poi le palline di zucchero di latte (7) a voi note e spar-getele sul fondo della tazza in modo tale che 2 o 3 palline nonabbiano a coprirsi l’una sullaltra. Esponete poi la tazza con lepalline per un periodo abbastanza lungo ai raggi del Sole, cosìqueste palline assorbiranno il raggio del Sole e tutti i suoi spiritispecifici di vita. E così poi, se c’è un qualsiasi caso di malattia,somministrate allammalato, dopo una precedente giusta dieta, 1-2 fino al massimo 3 di queste palline - meglio se prima del sorge-re del Sole - e dal 3° fino al massimo il 7° giorno lammalatostarà del tutto meglio. Lanima, infatti, si prenderà quello chele manca e, da ciò sarà rinforzata, eliminerà quello che non leserve e così poi con facilità metterà in atto nel suo corpo lagiusta tensione di vita. 3. In estate, quando l’azione del Sole è più forte, è sufficiente sele palline di zucchero suddette vengono esposte al Sole per unperiodo di rivoluzione lunare. Però esse non devono rimanereesposte al Sole per tutto il giorno finché il Sole è visibile in cielo,bensì fino a quando il Sole si trova nellarco dei 45 gradi. Al disotto dei 45 gradi, a causa dellobliquità della caduta dei raggi, laloro luce ed il loro effetto diventano troppo deboli e l’effetto sullepalline è minimo o non c’è nessun effetto. Per questo esse devono(6) Chiusura a tenuta d’aria. Vedi cap.5, v.25. Nota italiana.(7) Palline di latte puro che si usano in Omeopatia. (Lattosio= nota italiana) 19
  20. 20. poi essere coperte accuratamente con il coperchio del recipientegià descritto, e devono essere conservate fino al giorno dopo inluogo fresco ed asciutto. 4. Per conservare ulteriormente queste palline, ora impregnate diluce solare, dovete procurarvi delle bottigliette di vetro violettoscuro, le quali sono da chiudere bene con un tappo pulito fattodello stesso vetro che chiuda ermeticamente; quindi esse possonovenire ben chiuse con una vescica. La conservazione deve esserein luogo fresco ed asciutto. 5. In primavera od in autunno lesposizione delle palline ai raggisolari dovrebbe durare ben tre lune(8). La ulteriore manipolazionerimane la stessa. In inverno una tale preparazione non è assoluta-mente possibile, perché i raggi del Sole incidono sulla Terra troppoobliquamente e con ciò per lo più senza effetto. 6. La dieta(9) è completamente la stessa che viene usata con preci-sione dalla Omeopatia, solo con la piccola differenza che bisognaincominciare a fare la dieta almeno 3 fino a 7 giorni prima di quan-to sia il caso nella usuale Omeopatia. Nel periodo di dieta che pre-cede, il paziente può bere più volte al giorno acqua che sia stataesposta ai raggi solari. 7. Come recipiente per bere sarebbe ugualmente preferibile aqualsiasi altro recipiente un bicchiere di vetro violetto un po’meno scuro o almeno un vasetto di porcellana che sia stato smal-tato con tale colore. 8. Per rendere assai efficace l’acqua, voi potete prendere comeaiuto anche una buona lente ustoria, avente il diametro di 1 piede emezzo, con una distanza focale al massimo di 3 piedi, e con lastessa dirigere il raggio del Sole potenziato sullacqua in modo cheesso, nel suo punto focale, a seconda dell’altezza del recipiente,cada 1 o 2 fino a 3 pollici sotto lo specchio dellacqua, quindi più(8) Tre mesi. Nota tedesca.(9) Vedi cap.4 «Dieta». Nota italiana.20
  21. 21. verso la metà della massa acquosa. Tuttavia il punto focale nondeve permanere nell’acqua più di mezzo minuto, perché con ciòquei certi spiriti vitali rinfrescanti dellacqua verrebbero troppopresi dagli spiriti della luce dal Sole, e una tale acqua poi, suesseri umani di natura debole, produrrebbe un effetto troppoforte, che per la successiva cura principale sarebbe più di ostaco-lo che non di favore. 9. Anche un vino del tutto genuino, non adulterato, se non è con-servato in contenitori di quercia, bensì o in otri come presso gliantichi, o in bottiglie di vetro oppure anche nei fusti di legno dolcee trattato nello stesso modo come l’acqua, per le persone con inervi deboli, sarebbe da preferire all’acqua. 10. Dopo luso di tali medicamenti deve venire osservata la stessadieta, a seconda del particolare periodo dellanno, per tre fasi luna-ri; ed il paziente deve andare spesso allaria aperta quando splendeil Sole, così starà completamente meglio. 11. Per le persone sposate, inoltre, è da tenere in particolare con-siderazione che durante il tempo di cura devono astenersi in modorigoroso dalle unioni carnali; giacché il seme di entrambi i sessi èuno specifico vitale principale e non può venire tolto allanimadurante il ristabilimento del suo corpo. 12. Se una persona, in questo modo guarita, in seguito vive inmodo moderato ed ordinato, non si ammalerà più di nuovo tantofacilmente e potrà raggiungere una età molto avanzata. 13. Questo è un modo di come ci si può servire, in maniera unpo artificiale, della luce del Sole per la salute dellessere umano.Riguardo ad un altro modo - e perfino su parecchi altri modi -prossimamente Io voglio portarvi a conoscenza di parecchie cose. 21
  22. 22. 3. Capitolo Secondo metodo per captare i raggi del Sole 1. Se il primo metodo comunicatovi risultasse in qualche mododifficile - cosa che può essere molto probabile - per il fatto di nonessere in grado di procurarvi tutto ciò che è necessario per esso,allora anche con un altro metodo, che tuttavia è simile al primo,potete captare i raggi solari con un mezzo appropriato e, alla com-parsa di casi di malattia, venire in aiuto con ciò ad un sofferente.Questo metodo consiste in ciò: 2. Al posto della tazza di vetro violetto, potete anche prendereuna tazza od una scodella di buona terracotta, di ottima qualità,smaltata tutta nera o meglio però se di blu scuro(10), ed in questatazza, al posto delle palline di zucchero di latte {lattosio}, metteteun altro puro zucchero(11) a pezzettini della grandezza di un pisello,in modo che nessun pezzetto ne copra uno che sta sotto. Esponetepoi questo zucchero nelle stesse ore del giorno come nel metodoprecedente, almeno per 2 mesi e conservatelo durante la notte, ecosì anche dopo e con la stessa cura del metodo precedente, in unrecipiente scuro e ben custodito dallazione dellaria. 3. Luso è lo stesso come nel metodo di prima, solo con la diffe-renza che qui la dose deve essere un po’ più forte rispetto al primometodo, perché in questi pezzettini di zucchero, nel recipiente diterracotta, i raggi del Sole non si concentrano così tanto come nelmetodo precedente. 4. In caso di malattie che hanno bisogno di un aiuto e di leni-mento immediato, allammalato può venire somministrato subitoil mezzo curativo di questo secondo metodo, come pure quello delprimo metodo. Se però la dieta della quale è stato accennato,(10) Vedi cap.5, v.31. Nota italiana.(11) Sicuramente il migliore è lo zucchero caramellato ricavato dalla canna da zucchero.22
  23. 23. assieme al già noto uso dellacqua solare, può venire osservata inprecedenza, la successiva guarigione è tanto più sicura e veloceperché con ciò si risparmia allanima un notevole lavoro. 5. Questi pezzettini di zucchero, impregnati dai raggi solari,potete utilizzarli molto efficacemente anche così: 6. Quando lammalato avrà bevuto durante il giorno alcuni bic-chieri pieni di acqua che è stata esposta al Sole, egli dovrà poi met-tersi in un buon letto, nel quale egli dopo alcune ore sicuramenteincomincerà a sudare. 7. Quando lammalato è così sudato, prendete da 1 a 3 pezzettinidello zucchero impregnato di raggi solari e impregnate un po’ ilpezzettino in una goccia di sudore e somministratelo così al soffe-rente. Dopo di che egli si sentirà un po’ stordito e sentirà una leg-gera pressione nella testa e nello stomaco; inoltre sentirà deglianormali brividi di freddo e di febbre molto leggeri in tutto ilcorpo. Dopo tali brividi di freddo comparirà poi una leggera diar-rea con la quale il paziente è anche guarito del tutto. 8. Queste manifestazioni ora descritte possono durare per alcuni3 giorni e per altri fino a 7 giorni, a seconda della natura più debo-le o più forte dellammalato. 9. Dopo essersi ristabilito, il risanato deve tuttavia osservare ladieta per alcune settimane di seguito e di tanto in tanto bere un bic-chiere pieno di acqua solare, ed egli da qualsiasi male si [ri]stabi-lirà radicalmente. 10. A questo riguardo cè però ancora da notare che nelle malattieche di solito provengono da iperemie è assolutamente necessariofar precedere una dieta, e precisamente così rigida come essa è pre-scritta nella migliore Omeopatia. 23
  24. 24. 4. Capitolo Indicazioni sulla “dieta” 1. Astenersi da tutte le vivande e bevande acide e condite, ed inparticolare dalla birra e dal caffè. 2. Il caffè è di gran lunga la peggiore cosa che lessere umano si èscelta dal mondo vegetale per il suo consumo. Questo frutto è piùche altro stato creato sulla Terra solo per cavalli, asini, cammelli edanimali simili, concede loro vitalità e rinforza il loro sistema ner-voso. Negli esseri umani, invece, che li consumano, questi chicchihanno un effetto del tutto opposto; essi corrompono estremamenteil sangue, eccitano i genitali e se dopo non può seguire subito unappagamento ne segue un intorpidimento completo nelle parti ecci-tabili del corpo umano. E siccome leliminazione dal corpo di talipotenzialità animiche, destinate solo al bestiame grezzo, costa unagrande fatica allanima, essa diventa fiacca, svogliata, trascurata,spesso tenebrosa, burbera e triste. Io vi dico: “Bere una tazza pienadi letame liquido, addolcito con zucchero, sarebbe di gran lungapiù salutare, per il corpo umano, della bruna brodaglia cotta diquesta grezza pastura animale”. 3. Io ora vi ho mostrato il danno che il caffè provoca, proprioperché vedo e so fin troppo bene quanto lanima, specialmentequella femminile, sia attaccata a questo mangime per asini; tutta-via non facilmente vi è qualcosa di più nocivo per la loro naturase non appunto il consumo di questa bevanda! E non vi è facil-mente qualcosa che rende insensibile il corpo - specialmente quel-lo femminile - ad una medicina salutare se non appunto questocaffè. Quindi bisogna anche evitarlo specialmente durante luna olaltra malattia, e dunque durante questa cura omeopatica solare,altrimenti la medicina non potrebbe minimamente agire. 4. Se qualcuno avesse preso del veleno, e fosse però già dappri-ma un forte bevitore di caffè, leffetto del veleno verrebbe addirit-tura annullato se dopo l’ingerimento del veleno prendesse ancheuna notevole porzione di caffè.24
  25. 25. 5. Se però il caffè può annientare l’acuto effetto [del veleno] sequesto non è troppo intenso, quanto [più in fretta] distruggeràleffetto delicato e soave, specifico per lanima, dei nuovi medi-camenti omeopatici dai raggi solari, a voi ora mostrati! Bisognaquindi guardarsi per bene da tale vivanda, che inibisce in un certomodo, ancora assai di più del conosciuto oppio, leffetto di medi-cine nobili e pure. 6. Cibi farinacei freschi, in un brodo ottenuto da carne fresca,pura e sana, oppure cotti in latte(12) fresco, buono, non troppo gras-so, sono - se gustati misuratamente - da preferire a tutti gli altricibi. Possono però essere consumati anche altri [alimenti], adesclusione dei fagioli e delle lenticchie. 7. Pappine di granoturco [mais], riso ben cotto, anche pappine dimiglio, preparato con il brodo o con il latte sopra descritto, posso-no venire consumati con grande vantaggio. 8. Anche carne ben cotta e sana - consumata con moderazione -non danneggia, però si dovrebbe gustarla con frutta cotta, mele epere, anche prugne, e ciò con moderazione; perché la carne contie-ne specifici animici di specie grossolana ed inferiore. Se però lacarne viene consumata con frutta, questi specifici vengono attenua-ti, e questo cibo tornerà ben a vantaggio dellammalato. 9. I cosiddetti "cibi verdi" però sono - almeno per il periodo deltrattamento medico - da evitare, perché le specifiche animiche delleerbe e radici commestibili sono ancora molto più impure di quellenella carne degli animali e sono quindi, come detto, da evitare. 10. Questo secondo metodo, qui indicatovi(13), se usato nel giustomodo, con piena fede e fiducia nella Mia operante cooperazioneagisce come il primo metodo ed è più facile da mettere in atto.Solo ha bisogno di un po’ più di tempo; ma questo non ha poi certocosì tanta importanza.(12) Vedi anche i volumi «La Terra, cap.62» e «GVG 10, cap.210». Nota italiana.(13) Cioè l’utilizzazione di zucchero grezzo esposto al sole. 25
  26. 26. 11. Chi può prepararsi il primo metodo va certamente più sulsicuro, se però questo non è facilmente attuabile, allora posso Io -se cè una giusta fede e fiducia - benedire il secondo altrettantobene quanto il primo. 12. Senza la Mia collaborazione, però, non ha effetto comunquenessuna medicina, se non a svantaggio e rovina del corpo e, coltempo, anche spesso dellanima! Prossimamente un terzo metodo.26
  27. 27. 5. Capitolo Il terzo metodo per captare i raggi solari 1. Per il terzo metodo voi dovete cercare di prendere un tipo disale che sia stato liberato da tutte le parti minerali, specialmentedallarsenico. Il migliore sarebbe il sale di zolfo completamentepuro (vedi versetto 15), oppure al suo posto un puro sale di mare, cheperò prima dovrebbe venire arrostito finché non esca più vaporevisibile da esso; poi dovrebbe venir ridotto finemente in polvere. 2. Anche questo sale, come i già noti metodi dello zucchero,dovrebbe poi venire esposto per 2 o 3 lune [mesi] ai raggi del Solee precisamente nella stessa maniera dello zucchero, in una speciedi scuri contenitori prima descritti, dei quali i migliori sono quellicolorati in blu-violetto scuro. (cap.2,1 e 3,2) 3. Quando il sale però si trova esposto al Sole, bisogna stareattenti affinché, durante il giorno, venga rimescolato parecchievolte con un particolare manico di vetro appositamente costruito.Questo mescolamento deve essere fatto perché la polvere fine disale giacente nel contenitore, che viene esposto al Sole, potrebbetrovarsi anche ad una altezza di circa 2 linee (4,4 mm) ed i pezzettidi sale sottostanti non si troverebbero esposti ai raggi solari, comeinvece avviene quando vengono rimescolati. Soltanto bisogna fareattenzione che con il rimescolamento non si formino altri solchi odei mucchietti; e se tuttavia si formano, il che spesso è inevitabile,devono venire livellati in modo che il raggio di Sole possa influiredappertutto nello stesso modo. 4. Dopo che queste specie di sali, per il tempo prescritto, sonostate impregnate a sufficienza con i raggi solari, devono esserecustoditi bene contro lazione dellaria atmosferica in recipientiscuri ed asciutti, come lo zucchero del primo e secondo metodo, edoltre a ciò devono venire tenuti nel posto più asciutto della stanzain asciutte cassette. 27
  28. 28. 5. Se si vuole, in caso di malattia, adoperare questi sali, bisognafabbricare allo scopo un particolare cucchiaino doro o di argentopurissimo e con esso prendere dal contenitore quanto sale ci serve.Il cucchiaino può avere soltanto uno spazio di raccolta della gran-dezza che occuperebbe un piccolo grano di lenticchia; e questaporzione è poi anche già sufficiente per le persone adulte. Ai bam-bini sotto i 14 anni si dà solo la metà, mentre per i bambini sotto i6 anni solo 1 quarto; perché leffetto di questo sale, specialmentedel puro sale di zolfo è estremamente potente ed agisce partico-larmente sul sistema osseo, come anche sui denti e capelli del-lessere umano, per cui è da utilizzarsi specialmente anche per lefratture delle gambe. Poiché se qualcuno ha rotto una gamba, e lagamba rotta viene poi secondo il metodo usuale ben sistemata elegata, dopo avere ingerito questo sale, in pochi giorni sarà dinuovo totalmente guarita. 6. Se la rottura della gamba è assai notevole, tanto da esserne lesala carne aderente alla gamba ed il complesso muscolare, si puòanche esternamente venire in aiuto alla carne lesa sia con impacchidi acqua solare, sia col noto unguento verde di Arnica (vedi cap.7,5-6);però si mescoli sempre, sia con lacqua che con lunguento, 1 fino a2 dosi del sale ora reso noto. 7. Ma di questo sale - anche per una persona molto robusta - vautilizzata per uso interno al massimo 1 porzione e mezza e puòvenire presa soltanto una sola volta, perché prendendola più volteanziché la guarigione provocherebbe la morte in breve tempo; poi-ché esso, agendo principalmente sul complesso osseo, incremente-rebbe lo sviluppo delle ossa così tanto che in breve tempo luno olaltro essere umano diverrebbe in tutte le sue parti quasi completa-mente ossificato. 8. Con un giusto uso, invece, esso dà a tutto il corpo una giustatensione e col tempo produce un completo rinnovamento delcorpo, così che dopo un anno, di quel corpo che lanima un annoprima si trascinava dietro con fatica, non rimane neppure un gra-nello. Perfino i denti, che qualche persona ha perduto, vengono di28
  29. 29. nuovo sostituiti; ma i vecchi denti facilmente si allungano di unalinea (2,2 mm), motivo per il quale poi non si deve superare la por-zione, perché qualcuno perverrebbe a dei disagi alla sua dentatura. 9. Quanto qui indicato è leffetto speciale di questo sale; essoguarisce - se usato come i precedenti metodi nel giusto modo -anche ogni male del corpo; ma deve venire adoperato con grandeprudenza! Perché nei metodi precedenti non può venire provocatonessun considerevole danno se allammalato, secondo la costituzio-ne della sua natura e malattia, si desse in una volta una porzionepiù grande, oppure in caso di necessità si ripetesse la stessa dopoalcuni giorni; ma con questo sale non può mai avere luogo unaripetizione se non soltanto dopo 10 anni - e la porzione non puòmai superare la quantità prescritta. 10. La dieta però deve essere seguita altrettanto accuratamentecome nei precedenti metodi. Però lammalato deve astenersi dabibite e pietanze acide almeno per 14 giorni più a lungo rispetto aiprecedenti metodi; perché questo sale contiene degli specifici ani-mici estremamente intensi, che sono di casa anche più o meno inciascun altro acido, e di conseguenza in un primo tempo questosale, dagli acidi di altre specie che sono pervenuti allo stomaco edal corpo, attirerebbe nel corpo quegli specifici animici ad essosimili e con ciò li moltiplicherebbe smisuratamente; ciò che allafine avrebbe gli stessi effetti come se fin dallinizio si fosse ingeritauna doppia o tripla porzione. 11. Del resto questo sale ha inoltre anche leffetto che se un tale, ilquale è così deperito da essere già vicino alla morte, lo mette sullalingua, ed il suo organismo non è ancora troppo fortemente distrut-to, egli può ridiventare completamente sano, oppure in ogni caso,invece, può con ciò prolungare ancora per un po’ di tempo la vita. 12. Alla vostra domanda su quale specie di sale di zolfo sia daimpiegare, vi serva questo come risposta: “Io so di gran lunga benmeglio di tutti i chimici e farmacisti che dallo zolfo si ottengonomolteplici preparati ed ancora molti di più di quelli conosciutifino ad ora possono essere ottenuti, e si chiamano sali solfurei, in 29
  30. 30. quanto lo zolfo - in parte un minerale, in parte un grasso prove-niente dalle viscere interne della Terra - ha in sé tanti tipi di saliquanto svariate sono le proprie parti minerali contenute in esso. 13. Tutto questo tuttavia Io non lo chiamo il comune sale dizolfo, bensì quello che da Me viene chiamato sale è lacido nellozolfo”. Lacido però, come lo conoscete voi, è appunto anche diduplice specie, cioè quello conosciuto che fuma ed è marrone, epoi quello puro e limpido come lacqua. 14. Questultimo deve essere trattato in modo tale che si cristal-lizzi e questi cristalli sono poi da liberare da ogni umidità ancorapresente, per una adeguata via. 15. Una volta dunque che sono asciutti il più possibile, vengonomessi in un puro recipiente di porcellana e con un pestello ridottiin polvere. Durante la macinazione, però, per un cucchiaino dacaffè pieno di questo sale si aggiunga circa 1/4 di cucchiaino difiore di zolfo il più possibile esente da arsenico e lo si trituri benecon laltra polvere, - è quindi questo stesso sale di zolfo (questomiscuglio) che nella presente Comunicazione è da usare allo scoporeso noto quale ‘sale di zolfo’. 16. In questo modo un farmacista od un chimico - se vuole pren-dersi lincomodo - può preparare il presupposto sale di zolfo; masarà cosa un po’ difficile per chiunque, perché questi cristalli rica-vati dal puro acido solforico sono un po’ difficili da asciugare. La-sciugatura avviene nel migliore modo col tempo, lasciandocristallizzare lacido solforico così a lungo finché i cristalli sonodiventati di una visibile purezza. 17. Un metodo un po’ più facile, ma tuttavia non altrettantodivertente nel prepararsi dei cristalli da questo acido, sarebbe inogni caso anche questo: si prenda una tazza di vetro con il fondolivellato (meglio di vetro scuro che di vetro chiaro), questa tazza lasi metta al Sole, od in inverno - cosa certo non altrettanto buona -su sabbia piuttosto calda, e si metta dentro in una volta quel tanto30
  31. 31. di questo acido, così che l’acido ricopra il fondo con altezza pariallaltezza di ununica goccia che può ergersi sul fondo, quindi almassimo di 1/4 di linea (0,55 mm). 18. Si lasci poi questo acido esposto ai raggi solari, così la lucedel Sole ed il suo calore toglieranno lumidità acquosa dellacido,ed il fondo della tazza di vetro sarà poi visibilmente ricoperto dauna sottilissima crosta. Questa crosta è poi già appunto il cristalliz-zato puro acido solforico. Su questa crosta si metta di nuovo altroacido e lo si lasci evaporare nel modo sopraddetto. 19. Se qualcuno esegue questa preparazione in inverno, nondovrà mai scegliere a questo scopo una stanza di abitazione od unanormale cucina, bensì a questo scopo dovrà possedere un suo pic-colo laboratorio, perché i vapori acquei, che si separano dallacido,avrebbero un dannoso effetto su qualsiasi polmone umano. 20. Per il resto si proceda così come per levaporazione tramite ilSole, la quale evaporazione è - come già detto - alla lunga la prefe-ribile, poiché questi cristalli, in questo modo, vengono saturati giàin anticipo dai raggi solari, ed in seguito nella seconda saturazionediventano tanto più forti. (vedi cap.5,2) 21. Ci sono però ancora diversi metodi per portare a cristallizzar-si tali concentrati e puri acidi di zolfo. Se si mettono questi acidi invasellame di buona argilla cotta non smaltata e li si chiude, peròbene, sulla parte esterna dei recipienti dargilla cominceranno a for-marsi presto dei cristalli. Tali cristalli sono poi anche da utilizzarecome gli altri, che si ricavano anche in un altro modo. 22. E tuttavia più facile ottenere dei cristalli, che ottenere delfiore di zolfo (zolfo sublimato) esente da arsenico. 23. Per la preparazione dei cristalli, però, è da preferire il purissi-mo, bianco, concentrato Acido Solforico inglese; poiché in Inghil-terra viene preparato nel modo più puro. 24. Si potrebbe ottenere però il sale di zolfo necessario, moltoadatto allutilizzo, ancora in un altro modo; siccome però, per 31
  32. 32. ottenerlo, sono necessari troppi apparecchi, abbastanza costosi edun tempo minimo da 1 fino a 2 anni, Io tralascio di spiegarvi, piùdettagliatamente, tale modo di ottenere il sale di zolfo molto adattoallutilizzo, ve ne darò tuttavia più tardi alloccasione, tramite ilservo, una particolare descrizione oltre al necessario disegno(14)degli apparecchi. 25. Con questo ora vi è stato reso noto completamente il terzometodo e mostrato il suo uso. 26. Ma bene inteso, il comune sale da cucina come pure il salealcalino - sia di sale che di diverse piante - non è assolutamenteadatto per questa preparazione, poiché il primo, il sale da cucina,contiene in sé troppe parti minerali grezze e addirittura non è esen-te da arsenico, mentre i sali alcalini sono troppo dissolventi e tal-volta hanno una azione distruttiva. Quindi solo i sali indicati sonoadatti per questa preparazione. 27. E con ciò per oggi, in merito a questo punto, è stata data suf-ficiente spiegazione per la vostra pretesa scienza. 28. Prima di procedere, però, ancora ad un quarto metodo, Iovoglio aggiungervi ancora qualche cosa riguardo al terzo metodo,e cioè precisamente riguardo ai recipienti per la preparazione, iquali sarebbero da adoperarsi, se è necessario, anche per il primoe secondo metodo. E quello che Io ho da dirvi in merito, consistein ciò: 29. Se riuscite con difficoltà, o non riuscite affatto, ad ottenereuno qualsiasi dei recipienti descritti (vale a dire in quest’anno[1851]), potete al loro posto - ma tuttavia se è possibile dello stes-so colore (violetto scuro o nero) - farvi costruire un recipiente con lacosiddetta cartapesta del tipo delle cosiddette tabacchiere. Soloche la massa dovrebbe essere discretamente spessa, molto bencotta e laccata.(14) Sia la descrizione che il disegno purtroppo non sono in possesso della Casa Editrice.32
  33. 33. 30. Se il verniciatore non fosse in grado, anche in questo caso,di ottenere il colore violetto scuro - Io qui parlo dei fabbricanti inquesta città (Graz); a Vienna, in Boemia, a Parigi e Londra ciòsarebbe un po’ più facile - si può fare anche con la vernice nera. 31. Solo che il colore nero, in sé, è troppo poco selettivo nel-lassorbimento, e trattiene tutto globalmente quello che gli arri-va. Per questo Io vi consiglio, nei recipienti neri, di non farcadere i raggi del Sole direttamente sulle sottostanti medicine,che sono lì per lassorbimento, ma di farli passare attraverso unvetro un po’ bluastro, ma però molto pulito, che deve adattarsimolto bene sul recipiente. 32. Nei preparati di zucchero, fareste meglio di tutto se potresteappiccicare leggermente il suddetto vetro (vedi cap.2,1 e 3,2) tramitegomma che non si attacca, sullorlo del recipiente; così poi occor-re che durante la notte, o nei giorni quando non splende il Sole, ilrecipiente così preparato, con il suo contenuto di medicamenti,venga coperto soltanto con uno strofinaccio dello stesso colore evenga posto in un luogo asciutto. Per quanto riguarda i sali biso-gnerebbe, però, preparare un apposito coperchio, il quale anzituttocombaci in modo preciso con il recipiente; al posto della sovra-stante copertura del coperchio(15), però, bisognerebbe fissare poi,con il mastice, una lastra di vetro, sopra descritta che chiudaermeticamente. Poiché, come sapete, con i sali deve avere luogoun frequente rimescolamento. Quando il recipiente è provvistocon un coperchio siffatto, il quale si può togliere con poca fatica,questo rimescolamento si può mettere in atto con facilità. Soloche bisognerebbe, per la preparazione dei sali, che il recipientevenisse ancora una volta laccato così fortemente e altrettanto benecome nella preparazione delle medicine a base di zucchero. 33. Avendo noi ora fatto precedere questo, possiamo passaresubito, senza impedimento, al quarto metodo.(15) di panno blu per coprire le ciotole con coperchio dei preparati di zucchero. Nota italiana. 33
  34. 34. 6. Capitolo Un quarto metodo per lapplicazione della luce solare a scopi curativi 1. Prendete una padella realizzata in serpentino (roccia metamorfica)che contenga una buona misura di circa 2 Seidel. Prendete oltrealla padella anche un pestello per mescolare o sfregare, fatto dellostesso sasso, e cercate poi di procurarvi da un macellaio circa 1Seidel, o 1 Seidel e mezzo di sangue di agnello, oppure se questonon fosse disponibile di sangue di vitello del tutto sano. Mettetequesto sangue nella padella prima descritta e se una padella fossetroppo piccola prendetene due e mettete in ognuna la metà del san-gue, cioè 1/2 o 3/4 di Seidel. Esponete poi questo sangue, cosìcome i precedenti medicamenti, al Sole e rimestatelo così a lungodi continuo finché il Sole vi splende sopra. Durante la notte, però,dovete custodirlo bene dall’azione dellaria e metterlo in un luogofresco ed asciutto. 2. Questo procedimento di rimescolamento ed esposizione delsangue al Sole, deve essere fatto così a lungo finché il sangue sidissecca del tutto. Quando è del tutto disseccato, polverizzatelonello stesso recipiente e con lo stesso pestello macinatelo, schiac-ciandolo e battendolo. 3. Quando in questo modo avete ottenuto una polvere marrone-rosso, conservatela poi in recipienti di vetro puliti e scuri. 4.Questo medicinale è appunto da adoperare di nuovo come iprimi due metodi ed ha un impiego altrettanto universale. Princi-palmente, però, tornerà a buon vantaggio ai malati di polmoni,come pure a coloro che soffrono di qualsiasi tipo di frequentiemorragie. 5. Se il sangue dopo alcune esposizioni, a causa anche di unqualche spiacevole odore caratteristico del sangue, dovesse anche34
  35. 35. irritare i vostri organi dellodorato, non badateci; poiché tale odorenon è dannoso ed infine quando il sangue è già asciutto passa adavere un vero e proprio buon odore. 6. Ma non dovete prendere sangue di un altro animale, comenon dovete prendere il sangue di bue e di pecora; perché una voltache simili animali incominciano a nutrirsi di erba, anche i lorospecifici animici, nel sangue, diventano più rozzi ed impuri, equesti assorbirebbero poi a sé, dai raggi solari, solo quello che aloro è omogeneo. 7. Perciò il sangue delle due menzionate specie di animali(agnello e vitello) è da adoperare per lo scopo prescritto solo fino aquando - premesso che gli animali siano del tutto sani - questi ani-mali vivono ancora del latte della madre. 8. Questo medicamento, se è ben conservato, mantiene lo stessoeffetto completamente per un anno intero; dopo un anno, però,diventa più debole. Ma si può rafforzarlo esponendolo, per uncerto tempo, di nuovo ai raggi solari, ma è sempre migliore unonuovo. 9. Questo quindi è il quarto metodo. Prossimamente ne verràtrattato un altro. 35
  36. 36. 7. Capitolo Un quinto metodo di impiego della luce solare a scopi curativi 1. Quali medicine da ingerire sono del tutto sufficienti i quattrometodi; ma tuttavia il raggio solare può venire impiegato, con pro-fitto, ancora in molti modi per la guarigione di molteplici malattiedel corpo. 2. Se, per esempio, qualcuno avesse una ferita esterna cancero-gena, prendete una semplice [non troppo forte] lente ustoria e pas-sate, per più volte al giorno, sulla ferita con il punto focale deiraggi concentrati del Sole, precisamente in modo tale che questopunto focale della lente venga passato sopra tutta la ferita, facendoperò attenzione a non fermarsi con il punto focale troppo a lungosu un solo punto della ferita. 3. Dopo questi passaggi con il punto focale, immergete unapezza molto pulita di lino nellacqua solare (vedi cap.2,6) e mettetela stessa sopra la ferita; la pezza dovrà venire cambiata più volte inunora, così lammalato di tale male - assieme ad una giusta dieta -in breve sarà guarito dal suo male. 4. Però, se invece della pezza potreste trovare delle buone maturefoglie della pianta di tabacco, queste sarebbero da preferire allapezza; ma anche queste dovrebbero prima, distese su di un piano divetro, venire un po’ essiccate al Sole. 5. Altrettanto salutare al posto dellacqua solare sarebbe unacosiddetta tintura di sole, la quale si prepara così: 6. Voi conoscete lerba alpestre detta Arnica; da questa piantadovete prendere solo i fiori, ovvero soltanto i petali gialli ed i fila-menti, e quindi metterne circa 2 manciate in mezzo maß (0,7 l) dibuon alcool. Questo alcool deve venire esposto in una chiara botti-glia, ben tappata, da 14 giorni fino a 3 settimane, ai raggi del Sole,e durante questo tempo deve essere agitata più volte. Dopo questotempo, questo alcool, oramai già tintura solare, sarebbe poi da fil-trare e conservare poi bene in una bottiglia scura.36
  37. 37. 7. Di questa tintura sarebbe poi da prendere per luso 1 goccia per1 Quintel di acqua solare, mentre per ferite più gravi da 3 a 5gocce. Con ciò si bagnerà poi una pezza di lino, come detto sopra,la quale dovrà prima venire riscaldata al Sole, e la si metta sullaferita. Tramite questo, come per mezzo dei 2 precedenti metodi, laferita si può guarire al più presto. 8. Anche piaghe veneree, eruzioni cutanee e la tigna possonovenire con ciò facilmente guariti, se ci sarà pure una dieta confor-me ai casi. 9. Ancora un altro metodo contro tali maligne ferite esterne con-siste in ciò: 10. Prendete buoni e freschi semi di canapa, fateli asciugare per14 giorni al Sole e conservateli poi in un luogo asciutto in recipien-ti chiusi. Se capita un qualsiasi caso di bisogno, mettete questisemi di canapa in un frantoio, dopo averli dapprima pestati un po’.Allora voi ne otterrete un olio veramente leggero. 11. Con questo olio passate poi parecchie volte tali piaghe, ecosì, con la giusta dieta, esse guariranno in breve tempo senzaeffetto dannoso per il corpo. 12. Nello stesso modo - come si prepara il latte di mandorle -,da questi granelli di seme, così preparati, si può preparare ancheuna specie di latte, il quale sarà assai utile a coloro le cui viscerenon sono del tutto in ordine: coloro per esempio che hannotubercolosi nei polmoni, indurimenti nel fegato e nella milza,come pure nei reni, bevendo questo latte sentiranno un effettobenefico. 13. Solo là dove le parti interne hanno maggiore tendenza a dis-seccarsi sarebbe da preferire al latte di semi di canapa un latte disemi di lino, semi che pure prima dovrebbero essere messi adasciugare al Sole. 37
  38. 38. 14. Ancora un ulteriore metodo, molto semplice, per alleviare idolori articolari si prepara così: 15. Si prenda possibilmente 1 libbra di olio di albero(16)appenapressato, lo si metta in una bottiglia da 1 libbra circa, che si possaben tappare, e si metta dentro nella stessa una buona manciata dipetali di papavero, che in questo tempo(17) si trovano facilmente. Ipetali di papavero selvatico o del piccolo papavero di campo sonoda preferire a quelli del grande papavero da giardino. 16. Quando questi petali di papavero sono nellolio, si tappi benela bottiglia e la si esponga anchessa per 2-3 settimane al Sole e siscuota la bottiglia con il suo contenuto più volte al giorno. 17. Dopo questo periodo si versi questolio in una bottiglia - se labottiglia è scura è meglio, essa però può essere anche chiara - doposi chiuda bene l’olio. 18. Dunque, se qualcuno viene colto dai dolori menzionati inprecedenza, inumidisca con questo olio una pezza pulita che èstata esposta al Sole e la ponga sullarto dolorante, così in brevetempo starà meglio. Anche in caso di fitte al petto od ai fianchi,se sono di origine reumatica o gottosa, questolio può essereusato con grande beneficio. 19. Prossimamente ulteriori cose su alcuni arcani o alimenti prin-cipali per la vita.(16) probabilmente olio d’oliva. Nota editore tedesco.(17) qui è naturale che doveva essere da fine-primavera all’estate del 1851.38
  39. 39. 8. Capitolo Un sesto metodo di applicazione della luce solare a scopi curativi 1. Con ciò Noi vogliamo passare alla preparazione di un altrometodo curativo, altrettanto energicamente efficace. 2. Prendete latte sgrassato di capra, mettetelo in una tazza divetro simile a quella che Io vi ho descritto precedentemente perottenere i cristalli di zolfo (vedi cap.5,17). Se avete difficoltà a pro-curarvi una tale tazza potete farlo anche con una lastra di vetro vio-letto scuro di 1 piede quadrato.(0,1 m2) 3. Ponete su questa lastra delle gocce del latte prima menzionatoe mettetela al Sole. In breve tempo le gocce si saranno disseccate. 4. Una volta che le gocce si sono seccate spargete unaltra voltadelle gocce di latte sulla lastra, e proseguite questa operazione fin-tanto che sulla lastra di vetro o sul fondo della tazza si sarà formatauna crosta abbastanza spessa. 5. Raschiate poi con cautela, questa crosta, dalla lastra di vetro;polverizzatela ancora di più sfregandola e poi mettete questa pol-vere in un recipiente di vetro, conservandola fuori dallazione del-laria, in un luogo asciutto. 6. Nello stesso tempo, però, mettete in un recipiente di vetrobianco, che però deve avere un coperchio, dello stesso vetro, aforma di cupola che chiuda bene, fino a metà dello stesso dellapura canfora grattugiata, e così chiusa ponete tale canfora anch’es-sa al Sole. Con ciò la vera e propria canfora, nel vetro, si ridurrà digiorno in giorno, ma nella cupola di vetro soprastante si formeràun sedimento biancastro. 7. Quando a causa di questo sedimento brinoso, la cupola divetro diventa già abbastanza opaca, toglietela e metteteci dentro lapreparata polvere di latte e mescolatela in questa cupola finché lapolvere di latte abbia tolto via dalla cupola di vetro e raccolto in séquesto sedimento. 39
  40. 40. 8. Conservate bene tale polvere in apposite bottigliette. Questo èun mezzo principale contro tutti i mali interni come pure esterni,derivanti da eccessive iperemie(18) le quali causano in tutte le partidel corpo tumescenze, infiammazioni e rigonfiamenti. 9. Questo mezzo è da adoperarsi preferibilmente per gli amma-lati di peste; anche in caso di colera esso porta degli eccellentibenefici. 10. Con ciò gli ammalati di polmoni vengono curati altrettantofacilmente. 11. Così pure maligne eruzioni cutanee, come lherpes e la notascarlattina possono venire curati al più presto. 12. Luso di questo mezzo è doppio: se se ne prende per via oraleda 1 a 3 Gran (73-219 mg) oppure se compaiono tumescenze alleestremità - di mani e piedi - si frizioni con questa polvere unpanno di lino pulito e precedentemente esposto al Sole , e lo simetta asciutto sulla tumescenza ed in breve tutta lintera tumescen-za si dissolverà. Si precisa inoltre che la dose da 1 a 3 Gran daingerire varia a seconda della natura dellammalato. 13. Questa polvere ha inoltre la facoltà di vivificare, per lungotempo, un moribondo ed a volte, se non è contrario al Mio Ordi-ne, anche di risanarlo del tutto, da qualsiasi malattia che egli aves-se, la quale avrebbe portato qualcun altro fino alla morte a causa diun precedente non adatto uso di grossolani farmaci allopatici. Prossimamente ancora un altro arcano.(18) Iperemia = aumento dell’afflusso di sangue arterioso - stasi venosa - congestioni sanguigne. Nota italiana.40
  41. 41. 9. Capitolo Alcuni altri metodi di cura solari 1. Oltre a quanto fino ad ora detto e mostrato Io voglio darvi, inaggiunta ancora, alcuni medicamenti preparati a mezzo dei raggisolari, i quali tuttavia sono da usare più esternamente che interna-mente e che voi potete chiamare "Mezzi curativi simpatetici dairaggi solari". 2. Prendete rami di legno di prugno, completi di corteccia e bru-ciateli fino ad ottenere la cenere. 3. Meglio di tutto sarebbe certamente se aveste una grossa lenteustoria, oppure uno specchio concavo, per poter incenerire, con ilsuo punto focale, la legna di prugno, la quale naturalmente primadovrebbe venire ridotta in piccoli pezzi di legno (spannette). 4. Questa cenere dovrebbe poi anche venire posta sotto i raggisolari per 5-8 giorni, naturalmente meglio in un recipiente scuroche in uno chiaro. 5. Dopo che questa cenere è stata preparata in questo modo,attraverso lazione dei raggi solari, essa deve essere messa - cosìcome gli altri medicamenti - in una bottiglietta asciutta, particolar-mente ben protetta dalla influenza dellaria esterna e conservata inun luogo asciutto. 6. Se qualcuno ha dei denti cariati prenda circa 5-8 Gran (350-560 mg) di questa cenere su di uno spazzolino semi-tenero dadenti, il quale prima si dovrà immergere in alcool di prugna che èstato esposto al Sole. 7. Con lo spazzolino, in tal modo impregnato di cenere si puliscamolto bene sfregando il dente intaccato per 3 giorni, e precisamen-te al mattino ed alla sera, e con ciò la carie si fermerà ed alla fineverrà messa in atto una completa riparazione del dente. 8. Ci si può preparare una tale cenere anche dalla pianta della sal-via, che poi è da trattare allo stesso modo; solo che lo spazzolino 41
  42. 42. qui non va immerso nel puro alcool di prugna ma in un alcool divino di circa 40° impregnato con olio eterico di salvia. 9. Lalcool di vino, però, si impregna con olio eterico di salvia inmodo tale che su 1/8 di Seidel si versano 8-10 gocce di olio di sal-via, poi si chiude bene la bottiglia, si mescoli bene agitandola e losi esponga per 5-8 giorni ai raggi del Sole, dopo di che [si tinga] labottiglietta con un colore scuro o la si avvolga con carta [scura] ecosì poi la si conservi per luso in un posto asciutto.42
  43. 43. 10. Capitolo Un mezzo di cura solare contro il colerino(19) e il colera 1. Raccogliete bacche di ginepro fresche nel periodo in cui inco-minciano a diventare blu e pulite le bacche dagli aghi. 2. Quando le bacche sono così raccolte prendete un panno blu difilo di lino, stendetelo in un qualsiasi luogo asciutto dove splendail Sole; meglio di tutto sarebbe su di un vecchio tavolo di legno. Suquesto panno mettete le bacche raccolte e stendetele in modo taleche nessuna bacca copra laltra. 3. Se il Sole in questo periodo è già un po’ più debole si possonoaumentare gli effetti dei raggi solari se vicino al tavolo, sul qualesono stese le bacche, si mette una parete bianca, proprio di fronteal Sole, alta circa un paio di braccia, cosa che si può attuare moltofacilmente appendendo un panno di lino (bianco). 4. Alla sera si prende il panno di lino blu alle 4 estremità e simettono le bacche assieme al panno in una caraffa di vetro, cosìgrande che vi possano trovare posto il panno con le bacche. Dinotte questa caraffa va ricoperta nel migliore dei modi. 5. Si espongono le bacche al Sole così a lungo, finché acquistanouna buccia raggrinzita come il pepe; dopo di che si possono mette-re le bacche nella stessa caraffa, però senza il panno. Per conser-varle a lungo, però, [bisogna] che la caraffa sia ben legata con unavescica e messa in un luogo asciutto. Le bacche preparate in questomodo si conservano mantenendo la stessa forza per molti anni. 6. Se in un luogo imperversa il male sopra menzionato [il coleri-no], si mangino al mattino da 3 a 7 di tali bacche, se ne prendaanche una parte, la si polverizzi e si suffumichi con questa le stan-ze e le vesti che si indossano per uscire. Così questo male potràimperversare in un luogo, ma colui che applicherà il detto mezzo,nella fede e fiducia in Me, secondo le prescrizioni e vivrà a dieta,(19) Una specie di enterite = grave infiammazione intestinale (nota italiana) 43
  44. 44. si asterrà da Venere (dal sesso) ed altre dissolutezze, ne rimarràperfettamente immune. 7. Tali bacche, fatte bollire a fuoco moderato in acqua pulita difonte [1 Seidel] (0,35 litri) e poi bevuto, ovvero solo lacqua, libera-no in breve tempo anche colui che si è preso il colera. 8. Questo mezzo, ossia questo tè di bacche di ginepro, bollito conun po’ di vino con acqua, guarisce anche dalla peste, premesso chequesto male non abbia già raggiunto lultimo stadio. Tale tè di bac-che, se bevuto, guarisce anche la fastidiosa idropisia meglio di qual-siasi altro mezzo; ma per lidropisia lacqua pura è meglio del vino. 9. Contro il colera Io vi posso indicare un altro metodo, e questoconsiste molto semplicemente in questo: 10. Raccogliete la piccola camomilla di campo, prendetene peròsolo i bianchi petali ed il giallo polline. Mettete i fiori raccolti in unabottiglia bianca, la cosiddetta bottiglia per lo zucchero - si intende dibuon vetro; vale a dire che il vetro non deve essere verde -, chiudeteuna simile bottiglia molto bene ed esponetela al Sole così a lungofinché il suo contenuto sia pressoché completamente asciutto.Quando questi fiori di camomilla saranno del tutto asciutti, allora,nella stessa bottiglia, metteteli in un luogo del tutto asciutto(20).(20) Alla domanda di un amico riguardo all’essiccatura della camomilla, questi, inuna lettera di Jakob Lorber del 15 Settembre 1855 ricevette la seguente risposta delSignore: “Per quanto concerne l’essiccatura della camomilla, questa deve avvenirecosì come il Mio servo ti ha indicato a voce. Oppure essa può avvenire anche in unrecipiente di vetro per lo zucchero da chiudere ermeticamente, ma tu non devi intro-durre in un recipiente di vetro, che contiene circa un paio di Mass {circa 3 litri}, piùdi quanto ne ricopre il fondo. Perciò a tale scopo i recipienti di vetro conici con unfondo molto largo, sarebbero i migliori da adoperarsi; il fondo però dovrebbe primaesteriormente essere rivestito con un colore violetto-scuro oppure almeno venireposto su di un basamento di tale colore. Ma se tu essicchi la camomilla in una tazzadi vetro violetto-scuro, questa dovrebbe poi anch’essa venir riparata ermeticamentedall’aria esterna con un coperchio di vetro bianco. Questo quindi per quanto riguardal’essiccazione della camomilla ai raggi solari”).44
  45. 45. 11. Se poi qualcuno fosse stato colpito dal colera, prendete unbuon cucchiaio da tavola pieno di questo fiore, mettetelo in unatazza e versatevi sopra 1/2 Seidel {175 ml} di acqua bollente pulita,coprite bene la tazza per 1-2 minuti, filtrate il tè, e datelo così dabere allammalato, e copritelo bene in un letto, così anche in brevetempo egli starà del tutto meglio! 12. Per chi può addirittura averlo, l’aggiunta nel tè di 1-2 Gran{73-146 mg} di polvere di testicolo di castoro (Castoreum sibiri-cum), aumenterà leffetto del tè. Non è però consigliabile la cosid-detta tintura di testicolo di castoro, a meno che questa non consistain alcool di ginepro distillato 4 volte, nella quale per 1/2 Seidel{175 ml} si dovrebbe aggiungere 1/2 Lot {8,75 g} di polvere di testi-colo di castoro. 13. Dopo di che la bottiglia dovrebbe venir ben chiusa e lasciataesposta ai raggi solari finché tale alcool prenda un necessario colo-rito rosso-scuro-marrone. Di questa tintura si dovranno poi metterein una tazza - da 3/4 di Seidel {219 ml} - da 7 a 10 gocce del suddet-to tè di camomilla e con ciò poi, anche in pochi minuti, si guarireb-be il male. 14. Qui, voi, avete ora i migliori mezzi contro il colera. 15. Prossimamente, però, Io vi darò ancora diversi mezzi controla peste nera e la cosiddetta febbre gialla. 45
  46. 46. 11. Capitolo Un mezzo curativo solare contro la peste e la febbre gialla 1. Voi conoscete già fin dagli anni della vostra infanzia una radi-ce, e questa non è altro che lautentico Rabarbaro asiatico. 2. Nellautentico rabarbaro si trova una enorme forza guaritrice,anche quando lo si mangia allo stato crudo, come polvere od a pez-zetti (però allora di certo si mastica un po’ in bocca). Ancora di piùperò la sua forza guaritrice si dimostra se questa radice viene pre-parata nel seguente modo: 3. Si prendano alcuni Lot {1 Lot = 17,5 g} di questa radice e la sipolverizzi, ma non troppo finemente, si esponga questa polvere nelmodo già conosciuto, in un recipiente adatto, ai raggi solari e dinotte lo si copra con una nera pelle pulita di agnello, la quale digiorno, e precisamente dalla parte della grezza lana, si potrà altresìesporla ai raggi del Sole. 4. La lana, però, non deve andare a contatto con la polvere. Lacosa migliore è di ritagliare dalla pelle di agnello un pezzo quadra-to, proprio così grande quanto è grande il recipiente (tazza) e poi losi incolli dalla parte liscia della pelle su una tavoletta quadratadella stessa grandezza. Se la pelle avesse un pelo un po troppolungo lo si può accorciare con la forbice e poi pulire il pelo accura-tamente con una spazzola. 5. Quando il Sole è forte sono sufficienti 8-10 giorni di esposi-zione. Se, invece, è debole bisogna raddoppiare il tempo dell’e-sposizione. 6. Nei giorni in cui soffia un vento da nord si può mettere la pol-vere anche allaria aperta, anche se il Sole a causa di forti banchi dinebbia, non potesse sempre splendere direttamente sulla polvere.In questo caso laria del nord vale come il raggio solare. 7. Quando la suddetta polvere è preparata, è da conservarsi nellostesso modo dei precedenti medicamenti. Si fa bene se si mette il46
  47. 47. recipiente, per la conservazione, avvolto nella stessa pelle di agnel-lo con la quale prima si è coperta la polvere per la notte. 8. In questo modo si ha, ora, un medicamento essenziale, delquale ingerendone al mattino ed alla sera 7-10 Gran {511-730 mg}guarisce, con sicurezza, quasi tutte le malattie, se la malattia nonha raggiunto già lultimo stadio. 9. Se in qualche luogo cè la peste nera od imperversi la febbregialla, questa polvere - se ingerita abbastanza in tempo, però sem-pre in quantità di 1/2 Lot {8,75 g} - porterà una veloce e completaguarigione; ma se ingerita troppo tardi, cosa che con queste malat-tie può essere molto facilmente il caso perché esse hanno di solitoun decorso veloce, con questo mezzo di cura naturalmente siotterrebbe poco. 10. Per questo caso Io voglio indicarvi unaltra radice, la quale sitrova nelle alte montagne dellAsia. Questa radice cresce bensìanche in pianura, ma [in questo caso] ha un aspetto un po’ giallo enon è così efficace come quella bianca. Il suo nome è Jaisung ed avolte viene chiamata anche Jensing [ginseng]. 11. Questa radice viene preparata nello stesso modo come ilrabarbaro, solo deve essere presa in dose 5 volte inferiore rispettoal rabarbaro. 12. In dosi rispettivamente più forti guarisce come nessun altromezzo la peste nera e la febbre gialla, a volte anche se si trovanonel 3° stadio. Specialmente nel caso della peste nera, è da notare,inoltre, che le camere di tali ammalati debbono essere affumicatepiù volte al giorno con fumi di corno di caprone grattugiato e bac-che di ginepro. Se la malattia imperversa molto, dà pure un buoneffetto mettere 1 o 2 caproni nella stanza dellammalato. 13. [Se si] osserva tutto in questo modo, questa peste nera puòanche imperversare assai, in un luogo, ma con tali mezzi si terràlontana da quella casa. Generalmente se vengono usate le affumi-cature essa, al massimo entro 3 giorni, sparirà completamente. 47
  48. 48. 14. Nel caso di particolare intensità di questo male, oltre alleaffumicature si può prendere in aggiunta anche un po’ di polvere dirabarbaro. 15. Qui avete, dunque, i metodi promessi contro le 2 più mortalimalattie su questa Terra. 16. Specialmente luso sia della polvere di rabarbaro, cosìcome quella del ginseng, sono di preferenza raccomandabili perla rivitalizzazione dei nervi molto indeboliti, e spesso del tuttodissecati, così come pure contro tutti i mali originati da una certaepidemia. 17. Qui a Graz, lautentico ginseng lo troverete molto difficil-mente; ma a Trieste, Parigi, Londra ed anche Amburgo si puòavere dellautentico ginseng -, ma ad un prezzo difficilmenteaccessibile. 18. La radice del ginseng americano, cinque volte più debole,se presa in dosi abbondanti svolge lo stesso compito. Si può tro-vare nel sud e nel nord America. Quella del sud è migliore diquella del nord.48
  49. 49. 12. Capitolo Un mezzo per la crescita dei capelli(1) Da alcune note di Anselmo Hüttenbrenner. 1. Il 21 settembre 1840 Jakob Lorber si rivolse al Signore perconoscere un mezzo per la crescita dei capelli, e più precisamente surichiesta di Andrea Hüttenbrenner. 2. RicettaOlio di girasole finissimo e inodore 1 Pfund (560 g)Grasso di oca fluido 4 Lot (70 g)Grasso della criniera(2) (Kammfett) 4 Lot (70 g)Storace(3) fluido 1 Lot (17,5 g)Olio di tuorlo d’uovo (Eieröl) 1/2 Lot (8,75 g)Olio di neroli(4) (Neroliöl) 1/2 Lot (8,75 g)Olio di timo del tutto puro 1 Lot (17,5 g)Balsamo peruviano del tutto puro 1 Quentchen (4,4 g)Olio di rose puro ¼ di Quentchen (1,1 g)e anche in aggiunta del burro di cacao 1 Lot (17,5 g) 3. Queste 10 spezie devono venire ben mischiate in una bottiglia edevono venire utilizzate in modo continuativo al mattino ed alla sera.Di tanto in tanto la testa deve essere lavata anche di nuovo con acquatiepida, poi – ben asciugata – deve venire di nuovo massaggiata conquesto unguento; così i capelli spunteranno di nuovo, se oltre a ciò,per un tempo prolungato di almeno tre mesi, viene osservata una certaastinenza “in rebus carnis” (nei rapporti carnali); – e anche però inmodo particolare: Spero in te, Domine, in omnibus rebus, quoniam tusolus sanctus, amore plenus, peramabilis, peradjuvabilis et omnipotenses, – – – Fiat Dixit Dominus. (Io spero in te, Signore, riguardo a tuttele cose, poiché tu soltanto sei santo, pieno di amore, amabilissimo,misericordioso e onnipotente. Così sia disse il Signore.)1 Annotazione di Anselmo H. riportata in seguito: “di Jakob Lorber stesso”.2 di un cavallo, di un bue. [N.d.R.]3 Balsamo estratto, per bollitura, dalla corteccia dell’albero “storace”dell’Asia minore. [N.d.R.]4 Essenza di fiori d’arancio, distillata per usi di profumeria. [N.d.R.] 49
  50. 50. 13. Capitolo Un nuovo mezzo curativo solare Il metodo che segue fu comunicato a Gottfried Mayerhofer,tramite la ‘Parola Interiore’, nell’anno 1870. Ed in questo è detto: 1. Dopo che avete già diversi mezzi, che vi sono staticomunicati tramite il Mio servo nell’anno 1851, ora Io vogliooggi aggiungerne a questi uno nuovo e precisamente: 2. Prendete delle castagne selvatiche quando queste sonomature e cadono giù da sole dal guscio; separate la buccia esternama anche l’ultima buccia marrone interna, tagliatele poi in piccolipezzetti e mettete ad asciugare gli stessi al Sole per 2-3 settimane,in una scodella di vetro violetto scuro. Dopo polverizzateli econservate la polvere ottenuta in bottigliette di colore uguale aquello della scodella summenzionata. 3. Questo mezzo, usato come tè leggero - per il quale bisognaprima far scaldare l’acqua e quando bolle mettere dentro uncucchiaio da tavola pieno di questa polvere, poi va lasciatariposare per alcuni minuti, poi filtrata e poi bevuta - serveeccellentemente nelle malattie del sangue del sesso femminile,quando le mestruazioni sono sopraggiunte in modo irruente edabbondante. Questo tè regola di nuovo le secrezioni naturali. 4. La castagna selvatica, nel suo stato crudo, è altresì buonacome mezzo simpatetico quando una persona è tormentata dalmal di testa, che ha origine più dai nervi che dalla pressionesanguigna del cervello. 5. In questo caso le castagne, 3 di numero, devono esseresemplicemente portate addosso - confidando pienamente nellaMia benedizione - ed il mal di testa all’inizio diminuirà ed al 3°giorno sparirà del tutto. 6. Per spiegarvi questo effetto, delle castagne selvatiche, virichiamo semplicemente l’attenzione sul guscio esterno dellastessa; voi vedete che lo stesso è ricoperto di punte, ovvero dispine. Ora, proprio queste spine sono nella natura i conduttori50
  51. 51. elettrici e voi potete considerare la castagna come unabottiglia(5) elettrica, che caricata a mezzo di questi conduttori,impregna di elettricità tutti i suoi elementi di cui essa ècostituita. 7. Dunque, dato che le malattie del sangue per lo più derivanodal non funzionamento del focolare elettrico nel corpo umano,quindi dalla milza, proprio questa polvere ottenuta dalle castagneed impregnata di raggi solari è l’unico mezzo per indirizzare dinuovo nei giusti limiti la corrente elettrica nel corpo umano. 8. Qui voi avete, in poche parole, la vera e propria causa dellaforza guaritrice delle castagne selvatiche. 9. Con l’esposizione al Sole vengono eliminate quelle parti,ovvero quegli specifici umidi ed impuri, che erano stati assorbitiancora dalla terra e rimane soltanto la parte caricata di elettricità. 10. Questo tè può essere utilizzato con vantaggio anche nellemalattie della milza. 11. Dunque, qui voi avete un nuovo mezzo per l’umanitàsofferente. Utilizzatelo, ricordandovi di Me, ed anche la Miabenedizione nella guarigione non mancherà! - FINE -5 Bottiglia di Leida = accumulatore elettrico. {nota italiana} 51
  52. 52. SPIEGAZIONE DELLE ANTICHE UNITÀ’ AUSTRIACHE DI ‘MISURA’ E DI ‘PESO’ DEL 18/19mo SECOLOMisure di lunghezzaOriginariamente si riferivano al corpo umano. Così un ‘Klafter’(Tesa) è corrispondente all’apertura delle braccia esteselateralmente; una ‘Elle’ (Ulna o Cubito) corrisponde allalunghezza di un Braccio; un ‘Zoll’ (Pollice) corrisponde allalarghezza di un Pollice.1 Meile(6) (Miglio) = 2000 Ruten (Pertiche) = 7,586 km1 Rute (Pertica) = 2 Klafter (Tese) = 3,8 m1 Klafter o Faden = 6 Fu (Piedi) = 1,90 m1 Fu o Schuh (Piede) = 12 Zoll (Pollici) = 31,6 cm1 Zoll (Pollice) = 12 Linien (Linee) = 2,63 cm1 Linie (Linea) = 12 Punkte (Punti) = 2,2 mm1 Punkt (Punto) = 0,18 mm1 Elle (Ulna o Cubito) = 0,41 Klafter (Tese) = 77,8 cmTutti i valori sono stati arrotondati; i valori precisi possono risultare dalrapporto: 1 Klafter = 1,896484 m.* Perimetro equatoriale = 5400 Miglia geografiche = 40,1 Mm* Miglio geografico = 1/15 di Grado equatoriale = 7,42 km* Secondo il “Governo della Famiglia di Dio”, vol.3, cap.246/2 1 ora di cammino o di strada = ½ Miglio = 3,3/4 km6 Per lo più nelle Opere lorberiane non viene usato il Miglio austriaco, bensì ilMiglio geografico tedesco che fa riferimento al perimetro equatoriale.52
  53. 53. Misure di Superficie1 Quadrat-Meile (g) (1 Miglio geografico quadrato) = 55 km21 Quadrat-Klafter (1 Tesa quadrata) = 3,6 m21 Quadrat-Fu (1 Piede quadrato) = 0,1 m21 Quadrat-Zoll (1 Pollice quadrato) = 6,9 cm21 Joch (Tagwerk, Morgen) (1 Iugero) = 1600 Quadrat-Klafter = 0,58 haMisure di Capacità1 Kubik-Meile (g) (1 Miglio geografico cubo) = 408,5 km31 Kubik-Klafter (1 Tesa cubica) = 6,8 m31 Kubik-Fu (1 Piede cubico) = 31,6 dm31 Kubik-Zoll (1 Pollice cubo) = 18,3 cm31 Startin = 5 Fa (Barili) = 566 l1 Fa (Barile) = 2 Eimer (Secchie) = 113,2 l1 Eimer (Secchia) = 40 Ma (Misure) = 56,6 l1 Ma (Misura) = 4 Seidel (Mezzette) = 1,4 l1 Seidel (Mezzetta o piccolo boccale) = 0,35 lCereali1 Metzen = 61,5 l1 Malter = 70 Ma (Misure) = 1 hl 53
  54. 54. Misure di peso1 Zentner (100 libbre ted.) = 100 Pfund (Libbre) = 56 kg1 Pfund (Libbra) = 32 Lot (mezze once) = 560 g1 Lot (1/2 oncia) = 4 Quintel = 17,5 g1 Quintel = 60 Gran = 4,4 g1 Gran = 73 mgI valori precisi risultano dal rapporto: 1 Quintel = 4,375467 g. -TemperaturaLa Temperatura viene indicata in Gradi-Réaunur.Réaunur stabilì, che l’acqua a 0° (gradi) gela ed a 80° (gradi)bolle. In conformità a questo viene ritenuto che: 1° R = 1,25°C.TempoLe indicazioni di tempo si basano sulle indicazioni di tempo inrapporto alle stelle (Il Grossglockner, cap. 3). In un anno la Terraruota attorno a se stessa nel firmamento delle costellazioni fisseuna volta di più rispetto all’anno solare.365 + 1/4 giorni solari = 366 + 1/4 giorni stellari24 (mediante tempo solare) = 24 h + 3,94 min. Tempo stellare. h54

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