Public Relations nell'Era Digitale

591 views
544 views

Published on

Public Relations nell'Era Digitale

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
591
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
164
Actions
Shares
0
Downloads
10
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Public Relations nell'Era Digitale

  1. 1. Public Relations nell’EraDigitale
  2. 2. Cos’è cambiatoCrisi dei media tradizionali (chiusura di molte testate,redazioni ridotte all’osso, asincronicità)Media online ancora alla ricerca di una loro stradaInfluenza crescente dei blog, in alcuni casi capaci di creareopinione e influenzare il pubblicoI siti indipendenti sono ritenuti sempre più credibili
  3. 3. Fare PR nell’Era Digitale Con i media digitali e, soprattutto, i blogger, l’approccio tradizionale non è più efficace Necessità di personalizzare comunicazione e informazioni fornite Nel bene e nel male, quello che circola in rete rimane Giornalista = Dipendente (riporta a capo redattore/direttore) Blogger = Editore (le due figure coincidono) Le PR nell’era digitale sono più complesse (e challenging)
  4. 4. Gestire i media onlineIdentificare gli interlocutori all’interno della redazioneonline (in genere, differenti)Inserire il testo del comunicato stampa direttamente nellamailCondividere allegati (foto, video) via piattaforme di scambio(p. es. Dropbox)Far sempre seguire telefonata di follow-up (verifica/relazione)
  5. 5. Gestire i bloggerStudiare il blog (tipologia di articoli, taglio, nicchia,biografia, etc.)Stabilire contatto personale (via e-mail, rivolgendosi allapersona per nome, attraverso i social networks), per capirecosa interessa al blogger e se/come si può collaborareComunicato stampa il più delle volte inutile. Il blogger vuolecapire quale ‘taglio’ dare a una storia rispetto alla filosofiadel blog e approccio personalizzato
  6. 6. Gestire i bloggerCapire quali informazioni sono interessanti per il blogger(partire da ‘che cosa posso fare io per te’ per arrivare a ‘checosa puoi fare tu per noi’)Un blogger è anche editore, e applica pertanto indipendenzadel giudizio e piena autonomia di scelta. Non aspettarsi untaglio positivo al 100 per cento.Non fare pressioni. Essere pronti a confronto, critica esuggerimenti
  7. 7. Gestire i bloggerStabilire una relazione di fiducia reciproca con un numero diopinion leader, per costruire una collaborazione nel tempoChiedere feed-backSupportare gli articoli pubblicati da blogger (p. es.pubblicandoli sulla pagina FB dell’azienda/prodotto,condividendo su altri social networks dove l’azienda/prodotto è presente e che siano pertinenti
  8. 8. Grazie!Simon Falvosimon.falvo@gmail.com

×