SIMCO: L'integrazione di filiera
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Il report Aberdeen sul quale questa volta abbiamo deciso di proporre alla vostra attenzione riguarda un tema che sta diventando sempre più “caldo” e di grande interesse per tutti i gestori della ...

Il report Aberdeen sul quale questa volta abbiamo deciso di proporre alla vostra attenzione riguarda un tema che sta diventando sempre più “caldo” e di grande interesse per tutti i gestori della Supply Chain, ovvero l’integrazione di filiera; in pratica, si è inteso investigare l’atteggiamento delle aziende nei confronti di tutta quella serie di progetti concreti che sono necessari per perseguire davvero tale approccio, per ottenere la tanto agognata visibilità e comunicazione tra gli attori (meglio sarebbe dire “partner”) della Supply Chain.

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SIMCO: L'integrazione di filiera SIMCO: L'integrazione di filiera Document Transcript

  • IntroduzioneIl report Aberdeen sul quale questa volta abbiamo deciso di proporre alla vostra attenzioneriguarda un tema che sta diventando sempre più “caldo” e di grande interesse per tutti igestori della Supply Chain, ovvero l’integrazione di filiera; in pratica, si è inteso investigarel’atteggiamento delle aziende nei confronti di tutta quella serie di progetti concreti che sononecessari per perseguire davvero tale approccio, per ottenere la tanto agognata visibilità ecomunicazione tra gli attori (meglio sarebbe dire “partner”) della Supply Chain.Per avere una visione completa ed aggiornata dell’approccio che le aziende effettivamentehanno nei confronti di tali tematiche, tra febbraio e marzo 2011 Aberdeeen ha intervistato100 aziende, appunto con lo scopo di “fotografare” la situazione attuale e di raccogliereuna sensazione concreta circa i progetti di miglioramento che le aziende stesse prevedonodi implementare sui temi della collaborazione, della visibilità e dell’integrazione deiprocessi di filiera.L’evoluzione recente nei confronti dell’integrazione di filieraQuesto non è il primo report che Aberdeen ha elaborato su questo specifico tema:crediamo sia interessante premettere alle più recenti conclusioni anche una sinteticaprospettiva delle conclusioni delle precedenti tornate.Nell’ottobre 2009 si è visto come i vari attori della filiera (le aziende, i loro fornitori ed ipartner commerciali) cercassero già di migliorare la visibilità e le logiche di collaborazione,per avere un flusso di merci complessivamente più efficiente, ovviamente con il fine diottenere margini di guadagno più alti. Infatti, si segnala come ben il 55% delle aziendeavessero lamentato di ricevere dati incompleti o non tempestivi dai propri fornitori, con laconseguenza di avere ritardi nelle consegne e rotture di stock.Da un’altra inchiesta di Aberdeen dell’aprile 2010, coerentemente, è poi emerso come ilprincipale obiettivo strategico (per quanto dichiarato dal 46% delle aziende intervistate)fosse proprio la collaborazione e l’integrazione dei processi commerciali. L’integrazione di filiera SIMCO SRL Via Durando 38 - 20158 Milano tel. 02 39325605 -fax 02 39325600 E-mail: simco@simcoconsulting.it - Sito: www.simcoconsulting.it
  • I dati di questo report hanno però evidenziato anche come solamente il 36% avesseraggiunto soddisfacenti livelli di visibilità multi impresa / multi sito con i fornitori, ed adottatoprocessi di pagamento automatici via web (sia interni che esterni) con propri partnercommerciali.Il presente resoconto presenta lo stato di fatto attuale della collaborazione, visibilità edintegrazione.Classificazione del campione delle aziendeSecondo la prassi, Aberdeen ha classificato le varie aziende intervistate in tre classi (Best-in-Class, Average o Laggards ossia i le aziende Migliori, le aziende di Media Capacità e lecosiddette Inseguitrici, in quanto attardate relativamente alla problematica analizzata).Per fare ciò, ossia per stabilire l’appartenenza di un’azienda alle varie classi descritte,sono stati utilizzati quattro criteri chiave: questi criteri riguardano aspetti operativi(implementazione di comunicazioni elettroniche con i partner di filiera), economici (costilogistici) e di soddisfazione del cliente (livello di servizio, rotture di stock).I risultati di riferimento di queste tre categorie sono riportati nella Figura 1 qui sottoriportata.Criterio di appartenenza ad una classe Risultati prestazionali secondo i criteri presi a riferimenrto • Hanno implementato comunicazioni elettroniche con il 79.8% dei fornitoriBest‐in‐Class: il primo 20% delle aziende con  • Presentano un rateo dordine esatto nel 94% delle spedizioni al clientemigliori risultati prestazionali • Decrementano le rotture di stock del 21.4% ogni anno • Decrementano i costi logistici interni del 6.9% ogni anno. • Hanno implementato comunicazioni elettroniche con il 61.4% dei fornitori • Presentano un rateo dordine esatto nel 90.1% delle spedizioni al clienteAverage: Il successivo 50% delle aziende • Incrementano le rotture di stock del 1.5% ogni anno • Incrementano i costi logistici interni del 3.5% ogni anno. • Hanno implementato comunicazioni elettroniche con il 31.8% dei fornitori • Presentano un rateo dordine esatto nel 78% delle spedizioni al clienteLaggards: Il rimanente 30 % delle aziende • Incrementano le rotture di stock del 8.33% ogni anno • Incrementano i costi logistici interni del 12.51% ogni anno. Figura 1È piuttosto interessante notare come solo le Best-in-Class siano riusciti(contemporaneamente) a ridurre i costi ed aumentare il livello di servizio. L’integrazione di filiera SIMCO SRL Via Durando 38 - 20158 Milano tel. 02 39325605 -fax 02 39325600 E-mail: simco@simcoconsulting.it - Sito: www.simcoconsulting.it
  • Inoltre, i risultati del sondaggio mostrano che le aziende Best-in-Class condividono diversecaratteristiche significative, tra le quali è giusto evidenziare: capacità di prendere decisioni basate sull’accesso ai dati dei propri fornitori maggiore delle altre aziende (2 volte tanto) capacità di condividere con i fornitori informazioni circa la fase del ciclo di vita del prodotto maggiore delle altre aziende (1,5 volte tanto)Perché le Aziende si stanno concentrando su una Supply Chain più collaborativa?Aldilà di quelle che possono essere considerazioni più o meno generiche, è interessantecapire quelle che concretamente sono le maggiori “pressioni” che le Aziende sentono eche le spingono ad intraprendere progetti di miglioramento nel settore specifico.Nella Figura 2 sono infatti riassunte le principali necessità che conducono verso lacollaborazione, la visibilità e l’integrazione dei processi, nell’ottica appunto delmiglioramento nella Supply Chain. Pressioni verso il miglioramento della Supply  Chain: le voci principali Best‐in‐class All Others Crescente complessità di gestire un network di  54% business globale crescente 43% Mancanza di integrazione che porta a poche  46% comunicazioni con i fornitori 43% Nuovi canali di vendita 31% 14% Costi crescenti di logistica 23% 26% Costi crescenti di materiali e manodopoera 15% 24% Necessità di introdurre nuovi prodotti 15% 21% Figura 2 L’integrazione di filiera SIMCO SRL Via Durando 38 - 20158 Milano tel. 02 39325605 -fax 02 39325600 E-mail: simco@simcoconsulting.it - Sito: www.simcoconsulting.it View slide
  • La pressione principale è costituta dall’incremento di complessità dovuto alla nuovasituazione, nella quale si ha generalmente a che fare con network di business più“globale”.Con l’espansione geografica e la maggiore complessità delle Supply Chain sono ancheaumentate i rischi legati all’affidabilità di tempi consegna, alla disponibilità delle merci, pernon parlare della volatilità del prezzo di materie prime e merci ed ai crescenti costi dimovimentazione.Quasi la metà delle aziende Best-in-Class (ma anche di tutte le altre, in verità) indicanocome secondo punto cruciale l’inadeguata integrazione di business con i propri fornitori.Questo porta ad incongruenze nelle comunicazioni giornaliere con i fornitori stessi,incongruenze che includono i processi di pagamento e che finiscono col comportareimprecisioni nella gestione degli ordini d’acquisto (ad esempio nella comunicazione diritardi dei tempi di consegna) ed – in ultima analisi – si riflettono sulla riduzione dellasoddisfazione del cliente, causa rotture di stock ed altri problemi simili.Secondo quasi un terzo delle aziende Best-in-Class intervistate, poi, il terzo punto crucialeriguarda la crescita dei nuovi canali di vendita, più “diretti” rispetto a quelli “canonici”.Questo sta necessariamente portando a cambiamenti dei processi associati ed amiglioramenti nella collaborazione, visibilità ed integrazione delle aziende con i lorofornitori e partner commerciali.Le aziende che posseggono un canale di vendita “diretto” sono in grado di effettuarespedizioni verso il negozio (nel 51% dei casi) o addirittura al cliente (nel 47% dei casi).Questo è un chiaro segno che come la logistica di vendita si stia rapidamente evolvendonell’area della distribuzione, della fornitura e del trasporto, a causa (o grazie) alla crescitadella vendita multi canale. L’integrazione di filiera SIMCO SRL Via Durando 38 - 20158 Milano tel. 02 39325605 -fax 02 39325600 E-mail: simco@simcoconsulting.it - Sito: www.simcoconsulting.it View slide
  • Cosa fanno quindi le aziende Best-In-Class?Vediamo quindi quali siano le iniziative che le aziende Best-in-Class stannointraprendendo per migliorare la visibilità dell’intero processo e per implementare lacollaborazione con i partner di filiera, per tutte quelle attività che vanno appunto dallaprogettazione del prodotto fino alla sua spedizione.In primis, va ricordato come ancora oggi ben il 64% delle aziende (sia commerciali che diproduzione) lamenti proprio la mancanza di visibilità globale, di collaborazione e diintegrazione con i propri fornitori.Ciò parrebbe difficile da ottenere a causa di una serie di difficoltà, che nascono proprio dalmancato coordinamento dell’azione, come ad esempio: difficoltà di pianificazione della domanda, a causa di informazioni non tempestive e male strutturate scarsa “agilità” e reattività nei processi di approvvigionamento / acquisto dei prodotti, che porta ad alti costi dei beni venduti e a tempi di attesa dilatati carenze legate alla logistica distributiva ed alla gestione dei fornitoriSi noti che collaborazione, visibilità ed integrazione non possono essere ottenute con unapproccio frammentario.Per il miglioramento del processo, dal progetto alla spedizione, è necessario che tutte lefasi della Supply Chain siano riviste coerentemente e ciò necessariamente include tutto ilciclo di vita del prodotto: la progettazione, lo sviluppo, la gestione dei materiali, lapianificazione delle vendite e delle operazioni, la gestione degli ordini d’acquisto,l’approvvigionamento, la logistica e l’implementazione di un’organizzazione di vendita.Questo significa che si potranno avere reale visibilità e collaborazione all’interno SupplyChain di vendita solo attraverso una serie di interventi che abbraccino tutto il ciclo di vitadel prodotto, partendo dalla fase di sviluppo, fino a quando il prodotto venduto giunge allemani del cliente. L’integrazione di filiera SIMCO SRL Via Durando 38 - 20158 Milano tel. 02 39325605 -fax 02 39325600 E-mail: simco@simcoconsulting.it - Sito: www.simcoconsulting.it
  • Il modello PACE per le aziende Best-in-ClassLa Figura 3 mostra, secondo il consolidato modello PACE (Pressures, Actions,Capabilities, Enablers) che lega in modo chiaro le problematiche da affrontare(Pressures), alle azioni da intraprendere (Actions), passando per le necessarie capacitàda sviluppare per arrivare alle tecnologie abilitanti di cui disporre per compiere le suddetteazioni, quanto stiano affrontando e facendo le aziende Best-in-Class sul tema dellacollaborazione, visibilità ed integrazione alla Supply Chain. Pressures Actions Capabilities Enablers • Crescente  • Integrare i processi  • Capacità di  • Applicazioni di  complessità del  dei partner  prendere decisioni  gestione del ciclo di  business dovuta  commerciali con i  basate sullaccesso a  vita del prodotto an un crescente  propri processi  dati comuni con  • Sistemi ERP con  network di  interni fornitori e partner  strumenti di  business globale • Collaborare con i  commerciali pianificazione e  fornitori per  • Capacità di  collaborazione con i  ottenere una  collaborare per via  fornitori migliore visibilità sui  telematica con un  • Strumenti di  processi dei fornitori  gruppo di fornitori  collaborazione con i  che coprono lintero  critici a monte venditori ciclo vita del  • Capacità di  • Sistemi di  prodotto collaborare per via  connettività con i  telematica con un  fornitori basati su  gruppo di fornitori  HML o EDI non critici a monte • Dispositivi  palmari per i  responsabili Figura 3 L’integrazione di filiera SIMCO SRL Via Durando 38 - 20158 Milano tel. 02 39325605 -fax 02 39325600 E-mail: simco@simcoconsulting.it - Sito: www.simcoconsulting.it
  • La strategia di intervento delle Best-in-ClassCome risultato delle crescenti sfide associate all’aumento di complessità delle SupplyChain, a sua volta dovuta a network sempre più globali, quasi la metà delle aziende Best-in-Class (46%), ma anche delle altre categorie (48%), stanno ponendo in atto con i proprifornitori strategie atte a sviluppare la miglior visibilità dal lato fornitore su tutto il ciclo vitadel prodotto, dalla progettazione alle fasi di spedizione. Le ragioni principali per cui leimprese stanno perseguendo, lato fornitori, una visibilità maggiore sono ad oggi leseguenti: il 45% delle aziende stanno avendo un’espansione globale della Supply Chain individuano nel fatto di avere un network di fornitori e partner lontani la ragione della difficoltà di avere una soddisfacente collaborazione con i propri fornitori. Un network globale comporta infatti un’enormità di enti-persone coinvolte nel ciclo vita del prodotto, dalla progettazione alla spedizione. Maggiore complessità porta a rischi maggiori. il 53% delle aziende è privo di una reale condivisione dei dati, di coordinazione e trasparenza con il nucleo chiave dei fornitori a monte: la coordinazione con i fornitori dovrebbe coprire tutte le fasi del ciclo vita del prodotto per contenere i tempi d’attesa e la disponibilità dei prodotti ai giusti livelli. altri problemi legati alla collaborazione coi fornitori sono la mancanza di ordini in tempo reale o la comunicazione tempestiva di eventuali cambiamenti dei tempi di consegna, con la conseguente incapacità di rispettare le date promesse, ad esempio a causa di impreviste fluttuazioni della domanda o ritardo nel pagamento degli ordini.Nella tabella seguente (Figura 4) sono illustrate le principali strategie di intervento previstedalle aziende Best-in-Class. L’integrazione di filiera SIMCO SRL Via Durando 38 - 20158 Milano tel. 02 39325605 -fax 02 39325600 E-mail: simco@simcoconsulting.it - Sito: www.simcoconsulting.it
  • Visibility into Supplier‐side processes ‐ Top Best‐in‐Class strategies  Best‐in‐Class All Others Collaborare con i fornitori per ottenere una  46% maggiore visibilità lato fornitore che copra lintero  ciclo vita del prodotto 48% Integrare i processi dei partner con i propri processi  38% interni 48% Riorganizzare la supply chain per creare una  23% migliore integrazione dei processi, dalla  progettazione alla spedizione 28% Collaborare con i rivenditori per ottenere una  23% maggiore visibilità sui loro processi 23% 23% Implementare linventario gestito dai venditori 18% 0% 20% 40% 60% Figura 4La seconda e la terza strategia di intervento mostrate in tabella sono entrambe associatead adeguamenti di tecnologie e processi interni, in modo tale da incrementare lacollaborazione tra aziende e fornitori.Per quanto riguarda la seconda strategia, che è attinente all’allineamento diretto eall’integrazione dei fornitori o dei partner commerciali con i processi o le funzioni internetramite un approccio globale (design to deliver), c’è una differenza del 10% tra le rispostedelle Best-in-Class e quelle delle altre aziende.Inoltre c’è una differenza del 5% tra le risposte delle aziende Best-in-Class e quelle dellealtre aziende per quanto riguarda la terza strategia, ossia l’organizzazione della SupplyChain basata su specifici bisogni di collaborazione con i partner commerciali o i fornitori.Questo in realtà dimostra solo che tale volontà è dettata dal fatto che dette aziende sonosostanzialmente in ritardo per quanto riguarda l’adozione di un’organizzazione flessibile el’adeguamento gestionale nell’ottica di una maggior collaborazione con i fornitori. Molte diqueste aziende collaborano positivamente con uno o più anelli della catena, ma non contutti e non con un ottica che abbracci tutto il ciclo di vita del prodotto. L’integrazione di filiera SIMCO SRL Via Durando 38 - 20158 Milano tel. 02 39325605 -fax 02 39325600 E-mail: simco@simcoconsulting.it - Sito: www.simcoconsulting.it