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Giallo e non solo...

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L’inferno dantesco è da secoli fonte di ispirazione per gli artisti… e lo è stato anche per noi alunni della classe 2^C della scuola secondaria di San Martino di Lupari!

L’inferno dantesco è da secoli fonte di ispirazione per gli artisti… e lo è stato anche per noi alunni della classe 2^C della scuola secondaria di San Martino di Lupari!

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  1. Scuola secondaria “C. Agostini” di San Martino di Lupari Classe 2^C a. s. 2010/2011 Giallo e non solo… ATTORNO AD UNA VICENDA DI CRONACA NERA GRAVITANO LE VITE E I SENTIMENTI DI MOLTE PERSONE. NOI DAREMO LORO UN VOLTO E UNA VOCE.Un cadavere in discarica! (Il nostro punto di partenza)“Dal cumulo d’immondizia Enrico il barbonenella discarica sporge qual-cosa che brilla. Il barbonesi avvicina guardingo, fa-cendosi precedere dal fa-scio di luce della pila. Unorologio! E sembra d’oro!Fa un passo avanti e si chi-na per raccoglierel’orologio, che fa resisten-za.Il barbone tira e il preziosooggetto è seguito da unamano e poi da un braccio.E il braccio è attaccato auna spalla, e la spalla a unbusto… Molla di colpo la Dal Mattino di Padova del 5 aprile 2011presa; si china di più e av- (a cura di Andrea Antonello)vicina la pila.Una donna, elegante. Sem- Orrore a Padova! filosofia, 23 anni appena compiu- ti. Il corpo senza vita della donnabra giovane, e anche morta. Giovane donna rinvenuta è stato rinvenuto da uno scono-E’ lì e gli occhi aperti, az- morta in discarica sciuto, che ha avvisato la polizia da una cabina telefonica; potreb-zurri, fissano il cielo. ” Probabile il movente passionale be trattarsi dell’assassino, ma il È stato ritrovato ieri notte un cada- sospettato principale sembra es- vere appartenente ad una donna sere un compagno di studi della nella discarica di via Jacopo Stret- vittima che, secondo alcune testi- to a Padova. Ad ucciderla sarebbe moni, amiche della ragazza, la stata una coltellata ricevuta in pie- infastidiva da qualche tempo. no petto. L’arma del delitto, un Questo troverebbe conferma an- coltello, è stata rinvenuta accanto che in una querela sporta dalla al corpo. Il movente sembrerebbe vittima pochi giorni or sono. passionale, dato che il cadavere Sconvolti i familiari, che non indossava ancora un orologio hanno voluto rilasciare dichiara- d’oro. Dalle prime indiscrezioni zioni. Si attendono i risultati trapelate risulta trattarsi di Silvia dell’autopsia per confermare Gasparin, scomparsa da due giorni, l’ipotesi della morte per accoltel- studentessa alla facoltà di lettere e lamento.Il corpo di Silvia
  2. Pagina 2 Giallo e non solo… ATTORNO AD UNA VICENDA DI CRONACA NERA GRAVITANO LE VITE MA COS’ERA ACCADUTO PRIMA? Dal diario di Silvia - l’ultima pagina (a cura di Gianluca Mognon) 1 aprile 2011 innamorato di me e mi ha chiesto di Caro diario, metterci assieme, ma, come puoi im- anche questa giornata è passata e ti maginare, io ho rifiutato. Da quel devo dire che l’ ho trascorsa vera- momento è cambiato nei miei con- mente bene! fronti e mi minaccia; me lo trovo in Oggi ho dato l’ esame di storia e ho continuazione anche fuori dalla di- preso 25, anche se avrei meritato un scoteca. Oggi mi è arrivata una sua voto più alto! lettera che mi ha molto spaventata, Domani avrò l’esame scritto di ita- perché contiene minacce di morte. liano e non sarà molto facile: ho Ho paura, anche perché sul suo conto dovuto studiare più di 600 pagine e girano strane voci e sembra un tipo non mi ricordo tutto. poco raccomandabile. Ho accettato Mi stavo dimenticando di dirti che di incontrarlo perché spero che riu- domani sera devo anche incontrare scirò a convincerlo a lasciarmi perde-Il diario di Silvia Riccardo, un ragazzo conosciuto re. qualche tempo fa. Pensa che si è Ti racconterò... Dal diario di Riccardo la sera precedente il delitto (a cura di Alessandro Franco) 1 aprile 2011 verso di lei e le ho detto in faccia Spero che sia per dirmi che ha chiaro e forte: “Se non posso cambiato idea e che vuole darmiCaro diario, averti io non ti avrà nessun una possibilità. Sarà meglio perstasera ho capito che non le altro!!”. Ma la cosa che mi ha lei che sia così, perché io andròpiaccio e non mi vuole. Ho perso fatto più arrabbiare è che quei all’ appuntamento con il mioogni speranza e, riprendendo una due mi hanno deriso assieme ai coltello da cucina e se sarò co-canzone dei Gem-Boy, “Voglio loro amici. stretto dalla sua testardaggine lofarla finita con questo schifo di Ma ride bene chi ride ultimo: le userò su di lei. Gliel’ho anchevita”. preparerò una vendetta coi scritto nelle tante lettere a cui leiQuesta sera sono andato in fiocchi!!! non ha mai risposto: può sceglie-discoteca, dove sapevo che _______ re tra me e la morte, ma non puòl’avrei vista; ero pieno di Una telefonata: ERA LEI!!! continuare a trattarmi come se iosperanza, ma in un secondo è Ha accettato di incontrarmi non contassi niente!diventata disperazione, perché domani.quando sono entrato l’ho trovataabbracciata ad un altro. Misentivo come la “torcia umana”:ero così arrabbiato che misembrava di andare a fuoco.Mi stavo avviando verso l’uscitaquando la donna dei miei sognimi ha chiamato per presentarmi il Il diario disuo fidanzato. A quel punto ho Riccardoprovato un grande disprezzo
  3. Giallo e non solo… Pagina 3 Dal diario di Riccardo la sera del delitto (a cura di Hilary Fabbro) 2 aprile 2011 un drink con me; lei mi sorrise distratta- prova?! E’ vero, io in quelle lettere le scri-Diario, mente e mi rispose: “Con uno come te vevo che avrei potuto arrivare ad ucciderla, non andrei nemmeno a fumare una siga- ma le dicevo anche che l’amavo e che a-quella che ti sta scrivendo è la mano di un retta.” vrei voluto passare la mia vita con lei!!!assassino. Sì: volevo vendicarmi, non nepotevo più: lo dovevo fare! Mi prese la rabbia e me ne andai, ma ogni Come potevo fargliela pagare? Era arrivato sera l’aspettavo all’uscita della discoteca e il momento… Non ci ho visto più: l’ho presaIl giorno che vidi Silvia per la prima volta ogni sera era con un ragazzo diverso. con la forza e l’ho caricata in macchina. Leistava ballando in discoteca sopra un cu- Eppur io la amavo! Perché con loro sì e cercava di scendere, allora io aumentavobo; era bella e si muoveva come una sire- con me no?! sempre più la velocità. Mi sono fermatona: attirava gli sguardi di tutti. Ad un tratto vicino alla discarica; volevo che fosse mia,scese dal cubo e andò a bere qualcosa Finalmente ieri Silvia mi aveva dato un ma lei mi respingeva e tentava di scappare.con un ragazzo, poi se ne tornò in pista appuntamento! Oggi ci sono andato, con- Allora ho preso il coltello che avevo portatocon un altro e si diresse infine verso di vinto di piacerle e pensando che si trattas- con me e l’ho uccisa: una coltellata in pienome. Ero certo che l’avrei conquistata, ma se di un appuntamento amoroso… Mi petto e lei non ha più potuto dirmi di no…lei mi degnò appena di uno sguardo. sono invece ritrovato come di fronte a un muro; lei non mi voleva! Mi ha anche mi- Poi ho nascosto il corpo sotto a dei sacchiTornai diverse volte; mi piaceva, ma lei mi nacciato che se non la avessi lasciata in di rifiuti; quello è il suo posto: IN DISCARI-evitava. Una sera, sempre in quella disco- pace si sarebbe rivolta alla polizia, portan- CA! O mia o di nessuno!teca, mi feci coraggio e le chiesi di bere do le mie lettere come prova. Ma quale Dal diario del barbone la sera del ritrovamento (a cura di Manuela Antonello) Però sono troppo spaventato per Lunedì 4 aprile 2011 dettagli, ma ovviamente mi ha detto andarlo a dire alla polizia: magariHo appena trovato una ragazza morta che non ci credeva e che ci avrebbe chiamerò da una cabina telefoni-buttata nella discarica. Non so cosa creduto solo se gli avessi fatto vedere ca… non voglio problemi!fare. Devo andarlo a dire alla polizia il cadavere. Io però gli ho risposto cheo no? in quel posto non ci sarei più ritornato. Ora sono qui, sul marciapiede del-Ti giuro che non ho mai preso un si- Gli ho detto che se vuole può andarci la stazione; accanto a me c’è Ga-mile spavento e non riesco a farmi da solo. spare. Con qualcuno vicino miandare via quell’immagine dalla men- Mi domando ancora chi può aver fatto sento più al sicuro, ma non andròte. una cosa tanto orribile, uccidendo mai più in una discarica!E’ successo tutto così: stavo frugando quella povera ragazza.nella discarica, in cerca di qualcosaper ripararmi dal freddo; era buio,avevo la pila, quando ho visto in lon-tananza qualcosa che luccicava. Incu- Enrico e l’amico clochard Gaspareriosito, mi sono avvicinato: era unorologio d’oro. Poi mi sono accortoche c’era una mano, e lì il grande spa-vento.Dopo, sporgendomi un po’ in avanti,ho visto quella bella donna e ho capi-to subito che era morta. Quando hoscoperto il cadavere, sono corso subi-to via, sperando che nessuno mi aves-se visto, e sono andato a dire ciò cheavevo visto al mio amico Gaspare,che vive per la strada, come me.Gli ho raccontato tutto nei minimi
  4. Pagina 4 Giallo e non solo…Quante lettere attorno ad una vicenda:lettere d’amore, di minaccia, di dolore...Lettera d’amore di Riccardo ( a cura di Francesca Zambrano)         18 gennaio 2011 faccio perché non ho il corag- come me, ma io ho un anno in gio di parlarti e ti ammiro in più di te; so pure che sei intel-Cara Silvia, silenzio. Penserai che sono un ligente... non so se io mi posso pazzo ma non è così, anzi sì, definire tale, ma non me la ca-sei una ragazza favolosa, hai i sono pazzo di te! Io ti penso vo poi tanto male neanche io.capelli biondi e gli occhi del alla sera e non riesco a dormi- Ti starai chiedendo come fac-colore del mare, ma soprattutto re, poi mi addormento e ti so- cio a sapere tutte queste cosesei bellissima. Ti prego di non gno quasi sempre e sei il mio di te. E’ semplice: ho un amicorespingermi : io voglio stare primo pensiero alla mattina che è in corso con te; lui mi facon te per sempre, e se non lo appena mi sveglio. Ogni tanto da “spia” e mi riferisce tuttoavessi capito io TI AMO, TI A- ti vedo in discoteca con le tue quello che scopre su di te. LoMO DA IMPAZZIRE! Di te mi amiche e una sola volta mi hai vedi cosa mi fai fare? Ricor-piacciono il sorriso, la simpati- degnato di uno sguardo, io in- dati sempre che ti amo da mo-a e la bellezza. Lo so che non è vece ti guardo sempre! E’ pro- rire (ma forse lo avevi già ca-la prima volta che ti scrivo una babile che ti fischino le orec- pito)!lettera, ma tu non mi hai mai chie ogni tanto; se è così, sappirisposto… Mia Silvia, io ti che sono io che ti penso inten-guardo da lontano proprio come samente e con tanto amore. Baci da Riccardo (il tuo ammi-fa un ammiratore segreto, ma lo So che frequenti l’ università, ratore forever)Lettera di minaccia di Riccardo (a cura di Linda Galiazzo)Cara Silvia, 30 marzo2011 tuoi incubi per l’ eternità. Voglio che ti sve- gli di colpo la notte tutta sudata e che pensia quanto pare non vuoi proprio ricambiare a me come a un angelo, a cui tu hai strap-il mio amore...non sono contento che tu stia pato le ali e a cui hai rubato il cuore, tra-bene e che sia felice senza di me, quindi ti sformandolo in un demonio arrabbiato chelascio due scelte: puoi metterti con me op- a ogni tua mossa falsa avvicina sempre piùpure rifiutarti, ma allora saranno guai seri. il suo sottile coltello alla tua gola fino aNon ho ancora deciso cosa potrei farti… che affonda nella tua carne trascinandosiper te non vorrei una morte troppo banale e dietro, via dal tuo corpo, la tua inutile esi-troppo rapida, voglio vederti soffrire come stenza.sto soffrendo io a vederti ogni “santo gior-no” in facoltà , voglio vederti morire da- Se provi a denunciarmi alla polizia, potròvanti ai miei occhi in un dolore che ti pie- andare in prigione, ma quando ne uscirò tighi mettendoti in ginocchio, a chiedermi di rintraccerò e la tua fine sarà ancora piùavere pietà di te, e io con un sorriso beffar- lenta e dolorosa di quanto puoi immagina-do ti dirò di no, che la tua fine è giunta. E re. Puoi scappare se vuoi, ma io ti ritrove-quando sarai “crepata” farò mangiare il rò; puoi far passare giorni, mesi, anni rifu-tuo corpo dai ratti, e quando non ci sarà giandoti in un altro Stato, ma sappilo, iopiù niente di te la mia vendetta sarà com- prima o poi mi vendicherò, e, come spero tupiuta, e in quel momento, solo allora potrò sappia, la vendetta è un piatto che va servi-ritenermi soddisfatto. to freddo.Nell’altro caso devi fare tutto quello che ti Tanti baci dal peggiore dei tuoi incubidirò io fino alla fine dei tuoi giorni; se fa- Riccardorai un passo falso, lo sai anche tu, la tuavita finisce lì; sono e sarò il peggiore dei .
  5. Giallo e non solo... Pagina 5Lettera di Giada, amica di Silvia (a cura di Klaudia Avduramani) 6 aprile 2011 contare su di te , che mi aiutavi a superarlo.Cara Silvia, Ma io ti prometto che sarà fat-So che ora potrai riposare in ta giustizia, perché non per-pace,senza essere perseguitata metteremo a quell’assassino die minacciata da quel maledetto farla franca.che ti ha tolto la vita. Non riesco più a scrivere dallaEri un’amica stupenda e tristezza che provo,ma devi sa-un’ottima studentessa;sognavi pere che sarai per sempre neldi diventare qualcuno e secon- mio cuore…Addiodo me ci saresti riuscita.Non posso immaginare il mio La tua amicafuturo senza di te, perché tu Giadaper me non eri solo un’ amica: Silvia Gasparin (a destra) con l’amicaeri una sorella e appena avevo Giadaun problema sapevo di poterLettera di Riccardo dopo l’omicidio ( a cura di Denise Gorgi) 3 aprile 2011 Ciao Silvia, sono io, il tuo incubo peggiore diventato realtà. Chissà quante volte mi avrai so- gnato, ma anche io ho sognato molte volte: pensavo di porre fine alle mie pene d’amore e di non innamorarmi più, ma poi mi sono innamorato di te e te l’ho detto. Tu non mi hai voluto, mi hai respinto e in tal modo hai firmato la tua condanna a morte. Ho deciso di servirti la tua morte su un piatto d’argento; ho architettato tutto da solo e mi sono fatto anche i complimenti, perché una morte così cruenta nessuno se la sarebbe mai aspettata, ma si sa… io sono fatto così . Sai quanto mi dispiace per la tua fine? Sinceramente … neanche un po’! Ora che mi sono liberato sono molto più contento. I tuoi occhi che non mi hanno mai degnato di uno sguardo ora non guarderanno più nessuno. Vorrei dirti dove me ne andrò, ma è inutile: tu ormai sei morta e io ne vado fie- ro, hai capito? Ho detto MORTA, in una pozza di sangue! E così soffriranno anche le persone che ti erano vicine, perché non ti hanno mai convinto a darmi una possibilità; pensavano solo a difenderti da me… poveri il- lusi! Addio Silvia, avremmo potuto essere felici, se solo tu lo avessi voluto… Riccardo
  6. Pagina 6 Giallo e non solo… ATTORNO AD UNA VICENDA DI CRONACA NERA GRAVITANO LE VITESentiamo ora direttamente le voci dei protagonisti L’incontro tra Silvia e Riccardo (a cura di Giacomo Parolin)La cattedrale è un edificio imponente; a quell’ora E sono sicuro che tu contraccambi questo mio im-è perfino spaventosa. Il campanile, alto e potente, menso amore per te.”si erge sovrastando due figure, minuscole e fragili “No, Riccardo, te l’ho già detto! Lasciami in pace, tiche, nel frattempo, parlano tra loro: “Silvia, amo- prego. Addio.”re della mia vita, sostanza della mia povera esi- “No, no, no, no, no! Non mi aspettavo di certo que-stenza, finalmente ti sei resa conto dell’ errore che sto da te!hai fatto rifiutandomi. Hai finalmente capito che Oh, ora ho capito, è stato tutto un inganno! Ma seil tuo cuore appartiene a me, vero? Ti starai chie- non posso averti io non ti avrà nessun altro!dendo come hai fatto a vivere senza di me fino- Mi hai spezzato il cuore ed ora io ti spezzerò la vi-ra.” ta!!!“No, Riccardo, mi dispiace che tu abbia pensato Adesso sali in macchina, forza! Ti basta questo col-a tutto ciò, ti sei illuso, in realtà sono qui per cer- tello per convincerti?”care di farti capire che tra noi non può funziona- “Ti prego, Riccardo, non fare pazzie, non farmi delre! male, non dirò niente a nessuno… Faremo come seTu non mi piaci abbastanza, sei poco raccoman- non fosse successo niente, eh?”dabile e troppo ossessivo. Io ho bisogno di qual- Giunto nei pressi della discarica, Riccardo si lasciacuno che mi lasci respirare, no, non posso accet- sfuggire una risata perversa, poi estrae il coltello,tarti.” quindi lo affonda all’altezza del cuore di Silvia, che“Avanti Silvia! Tu sei bellissima e io ti amo con si accascia senza un grido. “Silvia, Silvia, Silvia, haiogni particella della mia - senza te - inutile esi- visto? Non ti è convenuto rifiutarmi, perché è costa-stenza! to più a te che a me”. Dialogo tra Enrico e un amico (a cura di Nicola Regojevich)Alla vista del corpo il barbone si girò e cominciò a “Anche se sono vecchio non vuol dire che io noncorrere a perdifiato verso i luoghi che frequentava sappia distinguere una donna morta dalla spazzatu-abitualmente, come in cerca di conforto . ra” Ci fu qualche minuto di silenzio. Poi Enrico ri-Improvvisamente sbucò dal nulla un braccio, che cominciò:“Stavo frugando dentro alla spazzaturaafferrò quello di Enrico e lo fermò . Era il suo amico quando a un certo punto un luccichio ha attirato laGaspare . mia attenzione . Ho cominciato ad avvicinarmi pia-“Enrico, dove corri ? Hai visto un fantasma ?” no piano per colpa dei miei problemi alle gambe .“Peggio!” quasi gridò : “Ho visto un morto, anzi, Era un orologio d’oro. Era attaccato a un braccio euna morta !” il braccio a un corpo , un corpo di una donna. Bella,“Mi dispiace per te amico mio ! La vecchiaia co- giovane, elegante! Credimi, Gaspare non ho maimincia a farti brutti scherzi !” e sotto alla sua fitta provato un tale spavento. Pensa che ho perfino la-barba cominciò a ridere sghignazzando . sciato lì l’orologio e ho pensato solo a scappare più“ Ridi, ridi pure , ma quando anche a te capiterà veloce che potevo!”una cosa del genere ti passerà la voglia di prendermi “ Stai tremando … stasera sei mio ospite: non puoiin giro.” stare da solo in queste condizioni. Dai, vieni a dor-“ Va bene, basta scherzare . Sei proprio sicuro delle mire vicino a me, ti do anche qualche straccio perparole che stai dicendo?” coprirti. A cosa servono gli amici, sennò?”
  7. Giallo e non solo… Pagina 7 Ma chi sono i personaggi e quali i luoghi di questa terribile vicenda? Ecco le loro storie e le loro descrizioni. Enrico il barbone (a cura di Francesco Cassol) rie, la lunga barba, i capelli arruf- fati, il busto magro con le costole sporgenti, il tutto unito a un carat- produttrice di macchinari tessili, e tere decisamente scontroso. Due giorni prima che perdesse quella di Enrico. Non aveva alloggio e se avevala sua azienda tessile, la famosa Ovviamente rifiutò, ma lo strano fortuna riusciva a dormire dentro“Taglia e cuci”, in una partita a soggetto riprovò dicendo che, se le cabine telefoniche, altrimenti sipoker, veniva descritto come un avesse vinto Enrico, gli avrebbe rannicchiava negli angoli delleuomo raffinato, bello e socievole dato lazienda e un milione di eu- scale dei vecchi edifici. Per man-con tutti. Il suo ufficio era sempre ro. giare andava a cercare nei bidoniin ordine e perfino quando par- La posta in gioco era molto alta e dellimmondizia o nelle discari-cheggiava la macchina voleva così, senza neanche pensarci, che.stare dentro lo spazio delle linee Enrico accettò. Cominciò perfino a rubare, anchebianche: insomma un uomo pro- Cinque giorni dopo a mezzanotte se non era bravo: il suo miglioreprio doro. Lui era Enrico. in punto si trovava in un bar in cui furto fu di venti euro.Il denaro ricavato in molti anni di si tenne la partita a poker. Enrico E così nel giro di qualche ora lalavoro Enrico lo investì per acqui- sapeva che non avrebbe vinto, vita di Enrico si trasformò da raffi-stare nuovi macchinari, per co- infatti, non era un bravo giocato- nata e piena di successi a unastruire nuovi capannoni e per au- re. Lultima volta aveva perso il vita da barbone.mentare il salario dei lavoratori, cane in unaltra scommessa co-in modo che ne arrivassero altri. me quella.Anche il presidente della Repub- Come previsto perse la partita.blica andò a visitare la fabbrica e Infuriato diede due pugni allame-la nominò “migliore azienda tessi- ricano con cui aveva fatto lale dItalia.” scommessa. Poco dopo arrivò laTutto andava liscio come lolio polizia che lo arrestò e qualchefino al dieci giugno di qualche giorno dopo la sua azienda pas-anno fa. sò nelle mani dell’americano.Ci fu un colloquio tra Enrico e il Disperato Enrico, una volta uscitoproprietario di unazienda negli di prigione, abbandonò la fami-Stati Uniti. Costui gli chiese se glia e cominciò a vagabondarevoleva partecipare ad una partita per la città.a poker in cui sarebbero state Ora il suo aspetto era decisa- Enrico ai tempi in cui era unmesse in gioco la sua azienda, mente brutto: i denti pieni di ca- manager di successo La discarica (a cura di Gianluca Marangoni) Buio. Buio pesto. Solo un lampione po- dall’inconfondibile odore di ferro vec- sto al centro, quasi per riscaldare chio a quello che “saltava subito al l’atmosfera dal freddo di quella notte naso”di alimenti in via di putrefazione. d’inizio primavera. Solo ratti e un branco La discarica copriva una zona di die- di cani randagi a caccia di cibo tra la cimila metri quadrati e al suo interno sporcizia, oltre ai soliti barboni in cerca c’era di tutto: ruspe, rottami di bici- di calore intorno a un vecchio copertone clette, sacchetti di immondizia raccolti incendiato. Il crepitio del bruciare della per strada e tantissimi oggetti gettati gomma era l’unico rumore oltre agli ulu- senza un minimo di attenzione per la lati dei cani e agli squittii dei topi e,solo raccolta differenziata. Vi regnava il ogni tanto, il rombare delle auto: caos. Il posto ideale per nasconderviLa discarica di via Jacopo un’atmosfera surreale. C’erano vari odo- un cadavere…Stretto, a Padova ri in quell’ambiente; si andava
  8. Pagina 8 Giallo e non solo... Riccardo, l’assassino (a cura di Alberto Galvan) Avanzava con passo calmo ma deci- sfuggente. so, mentre osservava la sua preda ter- Mentre avvicinava il coltello alla rorizzata. Impaurita. Agghiacciata. vittima sembrava un po’ indeciso Immobile. Cercava in ogni modo di ed esitante, ma, quando si ricordò chiamare aiuto, ma in quel luogo buio del suo rifiuto, non cambiò idea. e sperduto, dove Riccardo l’aveva Alzò la lama affilata verso il cielo portata caricandola sulla sua auto, non tenebroso di quella notte e con un c’era anima viva; solo lui, il suo as- movimento brusco e repentino colpì sassino. L’omicida era un ragazzo al cuore la povera ragazza, che crol- giovane, assai alto e di corporatura lò al suolo mentre il sangue guizza- robusta, indossava un giubbotto inver- va qua e là, formando un lago ros- nale, nero come la pece, i pantaloni so. jeans di un colore blu notte, gli scar- Riccardo sembrava soddisfatto, fe- poni grossi, quasi da montagna e la lice, perché finalmente la sua ven-Riccardo Favini cintura di pelle. Il volto, che avrebbe detta su colei che non lo aveva vo- voluto essere impassibile, tradiva, luto era stata compiuta; dopodiché nell’espressione degli occhi e della bocca, una rabbia mista a disprezzo. gettò a terra il coltello e con un Gocce di sudore gli imperlavano la ghigno sinistro e malvagio si allon- fronte e bagnavano il ciuffo di capelli tanò dal luogo del delitto. che sempre gli copriva lo sguardo Silvia, la vittima ( a cura di Michele Antonello)Silvia era una bella ragazza di pallavolo, lo studio della chi-ventitré anni,con gli occhi az- tarra, la lettura dei fumetti e ilzurro cielo e i capelli lunghi e gioco con il computer. Preferi-biondi,spesso raccolti in una va il mare alla montagna.coda di cavallo. Era alta e ma- L’estate scorsa si era divertitagra e sembrava una modella. un sacco in vacanza al mareFrequentava il quarto anno del- con delle sue amiche.la facoltà di lettere ed era mol- La sera del suo ritrovamentoto brava; le piacevano soprat- da parte di un barbone che situtto l’italiano e la storia. Ama- aggirava nella discarica in cuiva andare in discoteca ad a- il suo assassino l’aveva lascia-scoltare musica e ballare; fin ta, indossava il suo abito prefe-da piccola aveva imparato a rito: un vestito rosso cucito persuonare la chitarra. Era molto lei dalla sua nonna,un paio digentile e socievole con gli altri, scarpe nere con i tacchi a spilloma allo stesso tempo riserva- e un paio di orecchini d’oro.ta:solitamente non dava confi- Portava con sé anche un orolo-denza agli estranei. Era golosa gio d’oro ed una borsetta dovedelle torte al cioccolato fatte da teneva i documenti che hannosua madre e di patatine fritte. Silvia con il suo vestito preferito permesso di identificarla.Aveva diversi hobby, tra cui la
  9. Giallo e non solo... Pagina 9 La morte di Silvia ispira alcune sentite poesie da parte di chi la conosceva, anche del suo assassino...Poesia di Marco, il cugino di Silvia (a cura di Kevin Pilotto) A Silvia Ogni giorno penso a te Poesia di Giorgia, amica di Silvia perché eri una parte di me. (a cura di Giorgia Casonato) La tua semplicità, la tua onestà, la tua verità, la tua generosità, i tuoi sorrisi,i nostri giochi, SENZA TE i tuoi occhi, la tua vita serena, così era: Silvia, amica mia, vera. comè vuota la mia vita Ora da lassù senza di te, prega con Gesù senza la tua dolcezza, per questo mondo che ti ha strappato senza la tua amicizia. ma unaltra vita ti ha donato. Quale orrenda sorte MARCO hai dovuto subire da chi ti chiamava “Amore” e vedeva il cielo nei tuoi occhi! Quell amore malato e cattivo in un attimo ha cancellato la tua vita, i tuoi sogni, i nostri grandi segreti. Con te ogni giorno era primavera. Senza te mi è rimasto linverno. GIORGIA Silvia (a sinistra) con l’amica del cuore Giorgia
  10. Pagina 10 Giallo e non solo…Poesie - inquietanti - di Riccardo ( a cura di Elena Xie e Damiano Reginato) Per te Quando nel cielo il sole non brillerà più, Quando nella notte la luna non splenderà più , Quando le stelle dalla nostra vista spariranno, allora, forse, diventerai uno dei tanti ricordi del mio passato. I tuoi occhi che racchiudono luniverso intero, la scintilla di vita nel tuo sorriso, un giorno, per me, saranno come neve al sole... Per ora ti dico solo che ti amo. Te lo dico e te lo ripeto, andrei allinferno pur di amarti per leterno. Due intensi primi piani di Silvia E tho uccisa E tho uccisa. La rabbia mha accecato, il cuor mha guidato, la mente sè sopita. Ora il cielo nei tuoi occhi è spento; tu dormi e non fai rumore ma io ti sento nel cuore: dolore, rimpianto e tormento Forse lì dove stai non conta il prima, ma ladesso Com’è strana la mente umana: e il perdono è più facile sentimenti contrastanti si sono per l’orrore commesso. agitati con il passare del tempo RICCARDO nella mente di Riccardo: amore, odio, rabbia, dolore, pentimento.
  11. Giallo e non solo… Pagina 11 La notizia è stata ripresa anche dalla stampa inglese!Titolo brano interno Dal Daily Telegraph del 12 aprile 2011 (a cura di Sarah Ntow)Padua, Italy – 24-years-old man killed a young girl A 24-years-old man called veral times on her way to the she sought for him, but no oneRiccardo Favini was arrested disco club. She told the authori- could find him. Officials lateron Sunday, April 10th in Go- ties that Mr Favini had threat- found Riccardo who deniedrizia (Italy) for killing a 23- ened to harm her if she had not killing the girl. But a DNA testyears-old girl, Silvia Gasparin, been his girlfriend. was done on him and it wasand leading her into a landfill Her body was accidentally confirmed that he was the onein Padua . found in the dump on April who killed Silvia. She was a student at the Uni- 4th. He was arrested by the detec-versity of Padua, who enjoyed Detective Miriam Pagani spoke tive and transported to the jail,much disco clubing. with Mr Favini. About a week where he was held on a chargeLast month in March the inno- after talking with the detective, of murder.cent girl told the police officials Riccardo was supposed to meet He is now awaiting trial.that a man by name with her, but failed to show up.of Riccardo followed her se- According to Pagani’s report, The funeral of the murdered girlTitolo brano interno
  12. Pagina 12 Giallo e non solo...La triste storia di Silvia in un tautogrammaSerata sfortunata: Silvia sanguina, spira sotto squartamento. Subito scappato sghignaz‐zando sadico squartatore Silvia.  Solerte sottufficiale segue sinistro squartatore  senza so‐sta. Scoperto,  si sente sorpreso. Suddetto subisce sacrosanto scotto sua scelleratezza.Cosa manca ancora? L’indagine e la soluzione del caso!Giustizia è fatta, ma con l’amaro in bocca...Il corpo della ragazza era semi- c’era qualcosa: Silvia aveva ten- Silvia Gasparin? Una cara amica.coperto dai rifiuti, che non na- tato fino all’ultimo di difendersi. Uccisa? No, non ne sapeva nien-scondevano però la macchia ros- “Sì, dei frammenti di pelle! Sei te, anzi, gli dispiaceva.so scuro sul vestito rosso fuoco, mio, caro Favini!” Seguire gli agenti? E perchéall’altezza del cuore. L’ispettrice mai? Lui non c’entrava nulla… <<Pagani a centrale: mandateMiriam Pagani, della polizia di una volante a cercare un tale Peccato che il test del DNA suiStato, questura di Padova, ha Riccardo Favini. I dati li trovate frammenti di pelle abbia in segui-riconosciuto quegli occhi e non è nell’archivio delle denunce. to confermato ciò che l’ispettriceriuscita a non maledire le lungag- L’accusa potrebbe essere omici- Pagani aveva subito intuito. Pec-gini della giustizia: qualche gior- dio premeditato.>> cato per lui anche che le sue let-no prima proprio lei aveva ricevu- tere di minaccia fossero ancorato la ragazza - Silvia, le sembra- in camera di Silvia, assieme alva di ricordare - e redatto il rap- diario della ragazza, e che le a-porto contenente la sua deposi- miche di lei abbiano testimoniatozione. Un tale, conosciuto in una sulle sue attenzioni ossessive.discoteca, la perseguitava e la Avrà molto tempo per riflettereminacciava. La denuncia per stal- sul gesto commesso, Riccardoking doveva fare il suo iter; non Favini, studente universitario,era stato possibile fermarlo subi- ventiquattro anni compiuti a gen-to e adesso era troppo tardi. naio e almeno altrettanti da scon-Ma almeno il suo arresto glielo tare nelle patrie galere per omici-doveva, a quella ragazza che dio premeditato, aggravato danon aveva potuto proteggere. futili motivi.Avanti, dunque, Pagani, vediamo Anche l’ispettrice Pagani, davantidi incastrarlo adesso e di impe- L’ispettrice Miriam Pagani alla sua solita tisana fumante, stadirgli di nuocere ancora. riflettendo: non è per questo cheDilettante: aveva abbandonato Riccardo era fuggito, ma gli a- tanti anni fa si era arruolata nelle genti lo hanno fermato una setti- forze dell’ordine; non avrebbel’arma del delitto - un coltello da mana dopo al confine con la Slo- solo voluto arrestare criminali,cucina - vicino al corpo. “I ragazzi venia; stava cercando di espa-della scientifica faranno il loro avrebbe voluto invece impedire triare. Una breve vacanza, perlavoro, alla ricerca di impronte…” fuggire dallo stress degli studi, ha che i crimini venissero commes-Un momento: sotto le unghie sostenuto. si...

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