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IL SISTEMA CONTABILE “SBILANCIATO”DELLE PA Katia Giusepponi maggio 2011 Parte seconda RUOLO DELLA CONTABILITA’ ED ESIGENZE...
3. Quale ruolo per la contabilità a base economico-patrimoniale?
Lo “sbilanciamento” dimostrare, garantire, autorizzare consentire la valutazione e il controllo dei risultati Dimostrare, ...
Difetto informativo E’ chiaro uno squilibrio informativo penalizzante sul fronte degli elementi che consentono una valutaz...
Difficoltà <ul><li>Vi è difficoltà nel gestire i profili di soggettività che caratterizzano la dimensione economico-patrim...
Alcune opportunità ….. <ul><li>Importanti ambiti di sollecitazione, di pressione reale verso la ricerca di  profili rileva...
…  e loro limiti <ul><li>Nell’ambito dei contesti sopra indicati, i dati necessari per far comprendere non di rado vengono...
Il ruolo espresso dal legislatore Alcuni interrogativi <ul><li>Dimensione dell’ affiancamento ? </li></ul><ul><li>Quale  i...
Contraddizioni <ul><li>Lo squilibrio informativo è in contraddizione sia con la spinta verso un’efficace valutazione delle...
4. Necessità
Qualità dell’informazione <ul><li>Sistemi contabili di dimensione economico-patrimoniale consentono l’accrescimento del gr...
Approccio sistematico alla rilevazione e all’analisi dei risultati <ul><li>Un approccio sistematico alla rilevazione delle...
Trasparenza <ul><li>Nello decreto 150/2009,  all’ art. 11 – Trasparenza,  si evidenzia: “1. La trasparenza è intesa come a...
Equilibrio <ul><li>L’avanzamento del sistema informativo nel senso della strumentalità al miglioramento delle performance ...
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Il sistema contabile "sbilanciato" della PA. Parte 2: Ruolo della contabilità ed esigenze informative

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Il sistema contabile "sbilanciato" della PA. Parte 2: Ruolo della contabilità ed esigenze informative

  1. 2. SOMMARIO Parte prima RIFERIMENTI NORMATIVI 1. Focus su alcuni riferimenti normativi 2. Brevi note su indirizzi normativi Parte seconda RUOLO DELLA CONTABILITA’ ED ESIGENZE INFORMATIVE 3. Quale ruolo per la contabilità a base economico-patrimoniale? 4. Necessità Parte terza RISCHI INFORMATIVI E RUOLO DELLO STUDIOSO 5. Rischi informativi e d’involuzione del sistema 6. Ruolo dello studioso
  2. 3. IL SISTEMA CONTABILE “SBILANCIATO”DELLE PA Katia Giusepponi maggio 2011 Parte seconda RUOLO DELLA CONTABILITA’ ED ESIGENZE INFORMATIVE 3. Quale ruolo per la contabilità a base economico-patrimoniale? 4. Necessità
  3. 4. 3. Quale ruolo per la contabilità a base economico-patrimoniale?
  4. 5. Lo “sbilanciamento” dimostrare, garantire, autorizzare consentire la valutazione e il controllo dei risultati Dimostrare, garantire, autorizzare: sono elementi essenziali per la legittimazione. Altro, tuttavia, è consentire agli interlocutori, interni ed esterni, una valutazione dei risultati funzionale al controllo e al miglioramento .
  5. 6. Difetto informativo E’ chiaro uno squilibrio informativo penalizzante sul fronte degli elementi che consentono una valutazione funzionale al controllo; “[…] sintomi ed indicatori sono spesso espressi in modo inadeguato, se non addirittura completamente distorto, dai risultati finanziari” (BORGONOVI, Principi e sistemi aziendali per le amministrazioni pubbliche ).
  6. 7. Difficoltà <ul><li>Vi è difficoltà nel gestire i profili di soggettività che caratterizzano la dimensione economico-patrimoniale. </li></ul><ul><li>Sui sistemi contabili di tale dimensione pesano problemi legati alle diverse determinazioni di stima e congettura e alla definizione di criteri di riferimento. </li></ul>
  7. 8. Alcune opportunità ….. <ul><li>Importanti ambiti di sollecitazione, di pressione reale verso la ricerca di profili rilevanti (per comprendere e spiegare gli andamenti della PA) e dei valori ad essi assegnabili sono spesso autonomamente espressi in: </li></ul><ul><li>processi di rendicontazione sociale, intesi come percorsi di coinvolgimento; </li></ul><ul><li>forme di partecipazione degli stakeholder; </li></ul><ul><li>analisi per valutazioni di convenienza. </li></ul>
  8. 9. … e loro limiti <ul><li>Nell’ambito dei contesti sopra indicati, i dati necessari per far comprendere non di rado vengono “ricostruiti” extra-contabilmente e a volte scontano difetti di approssimazione. Ciò avviene anche a livello di grandezze di base come quelle relative al livello dei consumi collegabili ad un determinato risultato. </li></ul><ul><li>Non sempre le amministrazioni rispondono alle sollecitazioni sopra indicate dando continuità alle rilevazioni le quali pertanto presentano il limite dell’asistematicità e risultano molto onerose in termini di tempo e impegno. </li></ul>
  9. 10. Il ruolo espresso dal legislatore Alcuni interrogativi <ul><li>Dimensione dell’ affiancamento ? </li></ul><ul><li>Quale indirizzo di utilizzo per le rilevazioni economico-patrimoniali? </li></ul><ul><li>Timidezza legislativa a fronte di un tema centrale nella comprensione delle dinamiche gestionali e di creazione di benessere collettivo da parte della pubblica amministrazione? </li></ul>
  10. 11. Contraddizioni <ul><li>Lo squilibrio informativo è in contraddizione sia con la spinta verso un’efficace valutazione delle performance (d. lgs. 150/2009), sia con sistemi di rilevazione avanzati (come ad esempio bilancio di genere indicato nella stessa L. 39/2011). </li></ul><ul><li>D’altro canto, all’ampio ricorso che, da tempo e anche nella normativa più recente, si fa al termine indicatori non sempre corrisponde chiarezza intorno ai temi della misurazione e della valutazione (in termini di finalità, oggetti, attori, destinatari) e relativamente alla distinzione tra attività di controllo e valutazione. </li></ul>
  11. 12. 4. Necessità
  12. 13. Qualità dell’informazione <ul><li>Sistemi contabili di dimensione economico-patrimoniale consentono l’accrescimento del grado di comprensibilità e fruibilità dell’informazione da parte dei diversi interlocutori, interni ed esterni, e quindi della qualità dell’informazione stessa, intesa come strumentalità a valutazioni e decisioni da parte delle diverse categorie interessate. </li></ul>
  13. 14. Approccio sistematico alla rilevazione e all’analisi dei risultati <ul><li>Un approccio sistematico alla rilevazione delle utilità consumate e di quelle a disposizione per il futuro (patrimonio) attraverso la contabilità economico-patrimoniale rappresenta sistema informativo di base , essenziale in un’organizzazione volta ad esprimere ed analizzare performance. </li></ul><ul><li>Sistematiche rilevazioni di dettaglio attraverso la contabilità analitica, sono presupposto ineludibile di controllo gestionale. </li></ul>
  14. 15. Trasparenza <ul><li>Nello decreto 150/2009, all’ art. 11 – Trasparenza, si evidenzia: “1. La trasparenza è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei princìpi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione”. </li></ul>
  15. 16. Equilibrio <ul><li>L’avanzamento del sistema informativo nel senso della strumentalità al miglioramento delle performance impone un attento trade-off tra: </li></ul>Orientamento macro Orientamento micro Esigenze di certezza, garanzia, tutela, legittimazione, uniformità in termini di regole, tassonomie, classificazioni. Esigenze di flessibilità: per guidare, all’interno di riferimenti condivisi, percorsi di miglioramento fondati sia sulla valorizzazione delle peculiarità di risorse e relazioni, sia sul superamento di specifiche criticità.

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