1°_19 02 2013_inaugurazione_progetto_a3_plus

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L'incontro inaugurale del Progetto A+++!
Una esposizione dei temi trattati negli incontri e un ragionamento sulle possibilità di risparmio di energia elettrica nelle case. Accenno al Life Cycle Assessment dei prodotti alimentari e al Barilla Center for Food and Nutrition

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  • 1 MINUTO
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  • 1 MINUTO
  • Premio lampadina a LED. L’idea di base è che chi si impegna ad adottare le indicazioni di risparmio ed efficienza energetica suggerite nel corso degli incontri o provenienti da altre idee e consigli magari recuperati in rete può dimostrare il proprio risparmio energetico portando a confronto i consumi elettrici a partire dal mese in cui sono state introdotte le migliorie con i mesi dei tre anni precedenti, presi sia singolarmente che mediati fra loro. Inoltre si tenderà a valutare i consumi per unità di persona, considerando il numero dei componenti del nucleo familiare.

    Premio misuratore di energia elettrica (da verificare). Nel corso del progetto promuoveremo l’impiego di un foglio excel con il quale poter stimare come sono suddivisi i consumi elettrici domestici tra i vari elettrodomestici e dispositivi che consumano energia. In questo modo chi parteciperà potrà identificare le maggiori fonti di consumo domestico e capirà dove gli conviene intervenire di più per risparmiare.
  • Vedi il file Dettagli Singoli Incontri per i dettagli sull’organizzazione del progetto.
    A questi si aggiunga la raccolta del numero dei partecipanti con relativi dati identificativi (indirizzo mail, legge sul trattamento dei dati personali?); nel questionario di valutazione in cui si chiede quali degli argomenti che si tratteranno siano di maggiore interesse, chiedere anche da quale fonte hanno ricevuto l’informazione sull’evento…
    Iniziamo con il dire che l’incontro odierno è impostato nel seguente modo:
    Una provocazione, il perché del buffet a impronta di carbonio; (30 minuti)
    Il contesto da cui ha preso piede il progetto A+++; (15 minuti)
    La descrizione del Progetto A+++; (25 minuti)
    Ho indicato la durata di ciascuna sezione in modo che chi non se la sente di stare per un’oretta ad ascoltare possa scegliere di ascoltare le parti a cui è più interessato. Naturalmente se si vuole approfondire la valutazione del progetto è consigliato restare per l’ultima parte

    Intanto accennare ai premi
  • 1 MINUTO
    In particolare il progetto è stato presentato a valere sul programma di finanziamento Gioventù in Azione.
  • 2 MINUTI. Prima abbiamo indicato tra gli obiettivi del programma quello della formazione. Non si tratta tanto dell’apprendimento formale, ma di quelli informale e non formale. Recentemente le autorità di gestione del programma hanno attivato uno strumento per attestare il percorso formativo realizzato all’interno dei progetti del programma stesso. Si chiama youthpass e può essere definito in modo un po’ semplicistico come «certificato di partecipazione». Di fatto l’intenzione della Commissione Europea è di attivare uno strumento a supporto di quelle che sono le 8 Competenze Chiave (impararle) previste dall’Unione come alla base della società della conoscenza che dovrebbe consentire all’Europa di costruire un futuro caratterizzato da maggiore occupazione e benessere. In quest’ottica lo youthpass viene visto come un documento utile a favorire l’occupazione nei giovani, aggiuntivo rispetto a quelli che sono i titoli professionali acquisiti nel contesto dell’apprendimento formale. Il mio parere è che questo tipo di certificati possano favorire l’occupazione giovanile limitatamente a lavori stagionali mentre è più complesso il discorso per le professioni che richiedono un lungo percorso di formazione (es. università). Per poter ottenere lo youthpass dovrete seguire per intero le iniziative promosse nel progetto. Dato che si tratterà prevalentemente di incontri serali, se non riuscirete a partecipare agli incontri potrete comunque rimettervi in pari recuperando le lezioni sul sito internet del progetto. Ciò non significa che non si possa partecipare al progetto pur senza decidere di aderire allo youthpass.
    PARLIAMO DELLO YOUTHPASS? Se si possiamo aggiungere quello che mi sono appuntato. In tal caso chiedere chi è disposto a partecipare attivamente al progetto.
    Comunicazione nella lingua madre, comunicazione nelle lingue straniere, competenze matematiche e competenze di base nella scienza e nella tecnologia.Competenza informatica. Apprendere come apprendere. Competenza sociale e civile. Spirito di iniziativa e imprenditorialità. Consapevolezza ed espressione culturale.
  • 1 MINUTO
  • 1 MINUTO
  • Citazioni di Gianni Silvestrini. Direttore scentifico del mensile QualEnergia, rivista che analizza i mercati e gli scenari energetici, è laureato in ingegneria chimica presso il Politecnico di Torino, e anche direttore scientifico di Kyoto Club (associazione di oltre 160 fra imprese e amministrazioni locali accomunate dalla sensibilità e dall’impegno a favore dello sviluppo sostenibile).
  • Qui cito uno degli esempi di riferimento nel campo
  • Terna Italia è una società del gruppo Terna ed è l’operatore di rete per la trasmissione di energia elettrica. Si occupa dell’esercizio, manutenzione e sviluppo della rete di trasmissione nazionale.
    L’energia elettrica ha un iter che inizia con la sua produzione nelle centrali, la sua trasmissione nelle linee ad alta tensione e la sua distribuzione alle utenze, tipicamente in media o bassa tensione. La riduzione della tensione si ottiene tramite opportuni trasformatori.
    Terna pubblica annualmente una serie di dati statistici inerenti la capacità produttiva nazionale e l’effettiva produzione dalle centrali (c’è infatti differenza fra la parco impianti elettrici disponibile in Italia e gli impianti operativi ogni giorno). Per gli impianti di potenza fino a 200 kW Terna è supportata dall’Osservatorio Statistico del Gestore dei Servizi Energetici, che si occupa anche del monitoraggio degli impianti fotovoltaici. Il Gestore dei Servizi Energetici è una spa italiana controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che si occupa anche di tutto quello che riguarda la promozione delle energie rinnovabili (gestione degli incentivi, monitoraggio e controllo degli impianti fino a 200 kW, la certificazione degli impianti stessi…). Inoltre è capogruppo del Gestore del Mercato Elettrico, dell’Acquirente Unico e della Ricerca sul Sistema Energetico.
  • Innanzitutto è utile osservare come negli ultimi 50 anni i consumi di energia siano aumentati di 5 volte in Italia mentre siamo passati da circa 51 milioni di popolazione residente al 1963 ai circa 60 milioni di popolazione residente di oggi (un aumento di 0,17 volte). Quello che è cambiato infatti non è tanto la popolazione ma le abitudini di consumo, che da una parte si sono tradotte in migliori condizioni di vita e benessere ma dall’altra talvolta sfociano in sprechi e una scarsa attenzione ai consumi stessi.
  • Con questa slide si vuole mettere in evidenza da una parte il notevole aumento della capacità produttiva delle rinnovabili negli ultimi 10 anni, ma allo stesso come queste siano minoritarie rispetto alla capacità delle centrali termoelettriche convenzionali (76,2 GW di potenza netta) contro le 21 di idroelettrico, le 6 dell’eolico e le 12 del fotovoltaico (nel 2012 abbiamo superato i 15 GW di fotovoltaico) e le 2 di biomasse. Potenza installata di circa 118 GW contro un fabbisogno medio annuo di circa 39,7 GW e picchi di 56 GW (vedere http://it.wikipedia.org/wiki/Pr.oduzione_di_energia_elettrica_in_Italia)
  • Questo grafico, tratto invece dal Rapporto Statistico degli Impianti a fonte rinnovabile del GSE relativo al 2011 mostra più chiaramente l’evoluzione delle energie rinnovabili. Questo grafico sarebbe ancora più eclatante se andassimo a vedere Per gli impianti idroelettrici si è passati da una potenza efficiente lorda di circa 20,5 GW nel 2000 ai 22500 del 2011.
  • Per capire meglio l’entità della crescita delle fonti rinnovabili conviene andare a vedere i dati separati delle varie fonti. Infatti così possiamo vedere che l’idroelettrico è passato semplicemente da circa 16,6 GW a circa 18,1 GW, con una produzione annua che, è passata dalle circa 44 GWh del 2000 ai circa 45 GW, seppur con oscillazioni anche maggiori e inferiori a questi estremi. […]
  • Questo grafico, tratto invece dal Rapporto Statistico degli Impianti a fonte rinnovabile del GSE relativo al 2011 mostra più chiaramente l’evoluzione delle energie rinnovabili. Questo grafico sarebbe ancora più eclatante se andassimo a vedere Per gli impianti idroelettrici si è passati da una potenza efficiente lorda di circa 20,5 GW nel 2000 ai 22500 del 2011.
  • Abbiamo parlato di capacità produttiva, in cui abbiamo un contributo di quasi il 35% da parte delle rinnovabili mentre ci ritroviamo al 2011 con un 24,3% di energia prodotta leggere la ripartizione della produzione e dei consumi.
  • 2 MINUTI
  • 1 MINUTO
  • 2 MINUTI
  • 2 MINUTI
  • 4 MINUTI. I primi quattro incontri sono finalizzati a far comprendere quale sia il contesto mondiale, europeo e italiano in cui andiamo ad operare.

    CHIEDRE DI POTER INDICARE NEL QUESTIONARIO CONSEGNATO A QUALE DEGLI ARGOMENTI SI SIA INTERESSATI, DANDO UNA RISPOSTA CHE VA DA 1 (PER NIENTE) A 5 (MOLTO INTERESSATI)

    Questo perché riteniamo importante conoscere la realtà in cui si va ad operare.

    Ad esempio, è vero che la crisi economica che sta investendo Stati Uniti e Unione Europea in primis sta creando un clima di sfiducia verso la classe politica e, mi permetto di dirlo, sul sistema economico capitalistico e tutto orientato al profitto. E’ vero anche che molti pensano che l’Unione Europea sia in primo luogo o esclusivamente volta a regolamentare i rapporti economici e di mercato fra i Paesi Aderenti, e che tutto ciò che sia stato definito in materia di politiche ambientali, di diritti dei cittadini, di rapporti interculturali (può sembrare un’affermazione scontata ma i Paesi aderenti all’UE non hanno più combattuto guerre fra di loro… l’ostilità, spesso e purtroppo di natura economica, ad esempio a causa della sofferenza economica di una popolazione, rischia di inasprirsi in violenza… per questo, per quanto mi permetto di fare un appunto a chi alimenta sentimenti nazionalisti e all’uscita dall’euro…). Visto che la mia principale preoccupazione sono gli aspetti ambientali, temo che una eventuale divisione fra i Paesi farebbe prendere a ciascuno la propria strada; ad esempio, a fine 2012 è stata approvata la nuova direttiva europea sull’efficienza energetica, che punta a tagliare i consumi (non solo elettrici) dei Paesi Europei del 20% entro il 2020. La direttiva è il frutto di una lunga trattativa non esente da compromessi per via dell’opposizione, da parte di alcuni stati membri, ad adottare le misure proposte. Tra questi Paesi la Polonia, evidentemente a causa di un sistema di produzione di energia fortemente improntato su centrali a carbone (circa il 90% del mix elettrico) e di vecchia realizzazione.
    Per questo nei primi incontri cercheremo di capire il funzionamento dell’Unione Europea e quali siano i diritti dei cittadini.

    Poi ci sposteremo sul discorso cambiamenti climatici e sul contesto energetico mondiale, europeo e nazionale, riportando alcuni esempi di nazioni più virtuose.

    Solo a questo punto ci sposteremo più nel concreto a valutare le iniziative previste dal progetto.

    E’ evidente che i risultati concreti che potremo ottenere nel breve periodo con il nostro progetto saranno limitati.

    Ipotizziamo ad esempio che tutti voi partecipiate al progetto… moltiplichiamo il vostro numero per 250 kWh, che è un’ipotesi molto prudente di quanta energia elettrica potrebbe risparmiare ciascuno di voi nella propria casa. Moltiplichiamo l’energia elettrica risparmiata complessivamente per il fattore di conversione a tCO2, otteniamo circa 2000 tCO2/a risparmiate (34 miliardi di tonnellate emesse nel 2011, JRC rising CO2 levels) che è meno di 0,06 ppm.

    Nonostante questo, penso che sarà importante il segnale che riusciremo a dare, l’esempio che potrebbe indurre altri a replicare l’iniziativa proposta e per questo noi Sentinelle dell’Energia cercheremo di diffondere l’esperienza fatta.

    Quindi, dopo un breve discorso introduttivo che è volto a capire come sono distribuiti i consumi nelle case e dopo aver visto le possibilità di risparmio in bolletta a parità di consumi vedremo quali misure di efficienza si possono adottare per lavatrice, frigorifero, illuminazione, pompe di calore e fotovoltaico, solare termico, eolico. Proveremo infine ad attivare un laboratorio di autocostruzione di pannelli solari termici… inserire osservazioni sui prezzi
  • 2 MINUTI. Vediamo quindi rapidamente una carrellata dei contenuti dei singoli incontri
  • 2 MINUTI. Questo al fine di permettere ai cittadini di esercitare pienamente i propri diritti, con particolare riferimento al diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati Membri.
  • 1 MINUTO
  • 1 MINUTO. Premetto che i contenuti trattati potranno subire leggere variazioni ma in linea di massima sono definiti e sono i seguenti. Spiegheremo che cosa si intende per sviluppo sostenibile e accenneremo a grandi linee ai primi passi che hanno portato alla definizione di accordi vincolanti a difesa del clima.
    Vedremo poi quali sono gli scenari futuri di evoluzione del clima elaborati da diversi istituti scientifici internazionali e commissionati da agenzie e istituzioni di rilievo mondiale o europeo (ad esempio la World Bank o la Joint Research Center, uno dei Direttorati Generali della Commissione Europea). Infine faremo un accenno ad alcune associazioni ambientaliste e alle iniziative che intraprendono a tutela del clima.
  • 1 MINUTO
  • 1 MINUTO
  • 1 MINUTO. QUALCUNO DEVE CAMBIARE ELETTRODOMESTICO?
  • Stima molto precauzionale…
  • 1 MINUTO. QUALCUNO DEVE CAMBIARE ELETTRODOMESTICO?
  • 2 MINUTI
  • 2 MINUTI
  • Stampare alcuni volantini con i riferimenti da cui recuperare informazioni. Pubblicheremo anche la presentazione odierna…

    (Oggi è l’incontro inaugurale e quindi voi assistete in qualità di spettatori interessati ma l’intenzione per gli incontri successivi e di fare qualcosa di interattivo, in cui ci si scambino opinioni e punti di vista e si partecipi attivamente agli incontri).
  • 5 MINUTI. Le informazioni con le quali abbiamo calcolato in modo approssimato l’impronta di carbonio degli alimenti del buffet sono state recuperate da diverse fonti su internet, comprese i siti dei produttori (come nel caso della Coca Cola o delle patatine, che fanno riferimento ad una specifica marca, le Walkers, molto vendute nel Regno Unito e in Irlanda). Comunque il riferimento principale è stato il paper «Doppia Piramide» pubblicato, da parte del Barilla Center for Food and Nutrition per la prima volta nel giugno 2010 e giunto alla sua terza edizione. Naturalmente noi non siamo specialisti del settore e non intendiamo pertanto fornire valori precisi sull’impatto ambientale degli alimenti, ma vogliamo giusto dare un’idea degli ordini di grandezza in gioco. D’altra parte come accennerò fra poco ci sono due motivi principali per cui non è così banale definire con precisione l’impronta di carbonio di un prodotto.
    Chi è il BCFN. Nato nel 2009, è definito “Think Thank”, come ci suggerisce Wikipedia un “serbatoio di pensiero”, è un organismo, un istituto, una società o un gruppo che analizza tematiche che influiscono in modo significativo sulla società e comprendono pertanto studi di politica sociale, economia, scienza, cultura (la politica sociale comprende tutte le misure volte a ridurre, risolvere o alleviare situazioni di bisogno e problemi sociali). Il BCFN è guidato nei suoi studi da un comitato di sette consiglieri provenienti da settori fra loro complementari (si tratta di economisti, sociologi specialisti dell’alimentazione, laureati in politica internazionale con master in studi alimentari, medici e nutrizionisti, quindi professionalità più disparate che hanno indirizzato il proprio percorso professionale nel campo dell’alimentazione) e si avvale anche del supporto esterno di centri di ricerca e università.
    Il BCFN affronta numerosi temi estremamente attuali legati al mondo della nutrizione: dal problema di garantire un’alimentazione sufficiente a tutti nel mondo, al miglior impiego delle risorse naturali al fine di consentire un’agricoltura sostenibile dal punto di vista ambientale, o ancora alle raccomandazioni per un’alimentazione sana, al rapporto dell’uomo con il cibo e alla sua relazione con la cultura.
    Torniamo ora a ragionare sul paper della Doppia Piramide, dicevamo che ne sono uscite edizioni annuali dal 2010. Ogni edizione ha visto l’apporto di integrazioni e introduzione di argomenti e dati (per questi ultimi si è passati da 123 fonti a 550) che hanno permesso di confermare l’attendibilità dei calcoli sull’impatto ambientale degli alimenti. Inoltre le ultime due edizioni sono state pubblicate sia in una versione divulgativa, sia in una versione tecnica. Noi ci siamo concentrati sugli indicatori di impatto ambientale, ma in realtà il documento affronta altri temi molto interessanti, sebbene alcuni ancora ad un livello di dettaglio perfezionabile. Questi argomenti comprendono i diversi possibili modelli nutrizionali nel mondo o il prezzo al consumo della dieta sostenibile (cioè quanto mi costa adottare un certo stile alimentare). Ad esempio, riguardo a quest’ultimo viene evidenziato che, a parità di valore nutrizionale, i menù ricchi di proteine animali sono leggermente più costosi. Comunque non ci addentriamo nei dettagli della trattazione dal momento che non è questo il motivo principale dell’incontro di oggi.

    Nel Consiglio di Amministrazione della Barilla siede Walter Wurth, presidente della multinazionale svizzera Oerlikon Buhrle, una delle maggiori aziende europee di armi pesanti.
  • 3 MINUTI. Nella piramide alimentare gli alimenti vengono ordinati sulla base delle loro proprietà nutrizionali, mentre in quella ambientale vengono ordinati sulla base del loro impatto ambientale.
    La doppia piramide mette in evidenza come le scelte alimentari siano importanti non solo per l’alimentazione umana, ma anche per gli effetti che hanno sull’ambiente.

    La piramide dell’alimentazione. Come forse saprete, la piramide alimentare non è qualcosa che si è inventata la Barilla; la prima fu quella elaborata dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti nel 1992 all’interno di un percorso di educazione alimentare. In basso alla piramide troviamo gli alimenti consumati quotidianamente, in alto quelli consumati in modo occasionale. La piramide era molto simile alle versioni diffuse oggi giorno, fatta eccezione per alcuni aspetti, come il fatto che ora l’olio si trovi a metà della scala (mentre allora era in cima alla piramide) o che la frutta e la verdura abbiano sostituito pane, pasta, patate e cereali alla base della piramide. Dopo la piramide del Dipartimento dell’Agricoltura se ne sono susseguite diverse che hanno replicato in maniera molto simile gli stessi contenuti. Una elaborata dall’organizzazione mondiale della sanità e dalla FAO, o quelle prodotte dal Ministero della Salute italiano o da università ed enti locali. Tra questi si cita la piramide prodotta dal Centro Universitario di Studi delle Culture Alimentari mediterranee nel novembre 2009 che ha proposto una piramide alimentare della dieta mediterranea moderna.
    Alla base della piramide alimentare troviamo frutta e ortaggi, che hanno un ridotto contenuto calorico e forniscono all’organismo acqua, carboidrati, vitamine, minerali e fibra, mentre hanno un basso contenuto di proteine e grassi. Si passa poi alla pasta, al pane, al riso alle patate e ai legumi.
    Le piramidi dell’impatto ambientale: video di Guido Barilla e i tre indicatori dell’impatto ambientale; l’impronta delle patate e i grafici dell’impatto dei vari alimenti, con indicazioni del perché la carne bovina abbia un impatto tanto rilevante…
    Il BCFN ha pensato di accostare in modo originale, alla cosiddetta piramide alimentare, la piramide ambientale. Mentre nella prima lo spazio è associato alla quantità, nel senso che meno spazio vuol dire che ne devo mangiare di meno, nella seconda lo spazio è legato all’impatto, e quindi meno spazio minore impatto ambientale. Infatti troviamo alla base frutta e ortaggi.
  • 2 MINUTI. Come sono stati calcolati gli impatti ambientali? Il Barilla Center ha recuperato dati provenienti da studi condotti secondo il metodo del LCA. Per dire due parole rapide sul LCA, si tratta di un approccio allo studio di un prodotto o servizio dal punto di vista dell’intera filiera che permette allo stesso prodotto o servizio di arrivare al cliente finale e poi di essere smaltito o riciclato. Si parla in questo senso anche di approccio from cradle to grave (dalla culla alla tomba). Questo tipo di studio è condotto in particolare per valutare l’impatto ambientale del prodotto o servizio lungo tutta la filiera, ad esempio, per un alimento, dalla coltivazione, alla trasformazione… Tutti questi processo hanno un impatto ambientale e analizzandoli uno per uno un’azienda può capire dove sia più importante intervenire per limitare l’inquinamento associato alla propria attività. Sono stati definiti diversi protocolli a livello internazionale per supportare le aziende nel condurre studi di LCA, ma ad oggi non esiste ancora una metodologia standardizzata, soprattutto per la difficoltà di identificare i confini del sistema, della filiera del prodotto o servizio. I dati che si ricavano quindi non sono ancora precisi al 100% ma sicuramente sono indicativi del maggiore o minore impatto di un servizio o prodotto per ordini di grandezza (esempio qui vediamo che all’incirca 1 kg di carne rossa è associata all’emissione di 26 kg di CO2 eq mentre 1 kg di pomodori è associati a 1.1 kg di CO2)  naturalmente per lo stesso prodotto ci possono essere aziende più ecologiche e aziende meno per cui quel 1.1 può essere il valore medio compreso fra 0,8 e 1,4. Esistono numerosi indicatori. Quelli selezionati e studiati dal BCFN sono 3. Dei tre quello relativo all’impatto ambientale riportato nella doppia piramide è l’impronta ecologica.
  • 2 MINUTI. Rapidamente. L’impronta di Carbonio è forse l’indicatore più utilizzato. Esprime, in termini di CO2 equivalente, la quantità di emissioni di gas ad effetto serra, i principali dei quali sono sei (anidride carbonica, metano, ossido di azoto, esafloruro di zolfo, gli idrofluorocarburi e i fluorocarburi), prodotti dalla filiera. Alcune sostanze hanno concentrazioni più basse in atmosfera ma un impatto più rilevante (per esempio il metano ha un impatto circa 25 volte maggiore della CO2). Il fatto che si prenda come riferimento la CO2 dipende essenzialmente dalla sua concentrazione di gran lunga superiore a tutte le altre sostanze. L’impronta di carbonio è un indicatore molto importante perché collegato all’effetto serra e ai cambiamenti climatici, ma allo stesso tempo non può essere considerato unicamente questo perché trascura altri impatti e fonti di inquinamento ambientale come il consumo di acqua o suolo (ad esempio, come fonte di produzione di energia elettrica, il nucleare è una fonte pulita dal punto di vista dell’impronta di carbonio, la quale però non prende in considerazione le varie altre problematiche come la necessità di stoccaggio delle scorie radioattive). Il discorso dei protocolli per gli studi di LCA vale anche per il carbon footprint. Infatti esistono diversi standard internazionali e nazionali applicabili a scelta, quindi non esiste un approccio unico adottabile.
    Leggere rapidamente alcuni dei valori riportati e dire che comunque sono dei valori che danno un’idea degli ordini di grandezza dell’impatto dei diversi alimenti ma per uno stesso prodotto ci può essere un’ampia variabilità in funzione della filiera da cui deriva. Es. carne bovina 46 volte più impattante delle patate…le parti tratteggiate in rosso indicano l’impatto associato alla cottura degli alimenti.
  • 4 MINUTI. Video del carbon footprint delle patate e dei bovini
  • 7 MINUTI E MEZZO Video del carbon footprint delle patate e dei bovini
  • 1 MINUTO. Il water footprint invece misura il volume di acqua, espresso in m3, che è stato utilizzato o inquinato nei processi che hanno portato alla fornitura del prodotto o servizio (approfondire il concetto per eventuali domande). La metodologia per il suo calcolo è stata elaborata dall’organizzazione no profit Water Footprint Network che opera a livello internazionale per standardizzare il calcolo di questo indicatore. Senza entrare nel dettaglio mi limito a indicarvi che ancora una volta possiamo vedere che la carne bovina ha l’impatto maggiore in termini di consumo di acqua mentre il burro e il formaggio non occupano più il podio e sono in generale superati dalle altre carni. RAGIONARE sull’importanza della risorsa acqua…
  • 2 MINUTI. Un altro indicatore estremamente interessante e che è stato utilizzato come riferimento per la realizzazione della doppia piramide del Barilla Center è l’Ecological Footprint. Questo vuole indicare l’area totale di ecosistemi terrestri e acquatici necessaria a fornire in maniera sostenibile tutte le risorse utilizzate e ad assorbire, sempre in maniera sostenibile, tutte le risorse prodotte (approfondire il concetto di sostenibilità per eventuali domande, magari facendo un esempio). Attualmente la sua applicazione è promossa e gestita dall’organizzazione Global Footprint Network, che si propone anche la sua standardizzazione. Identifica sei componenti o cause di occupazione del terreno che comprendono i terreni agricoli, i terreni adibiti a pascolo, le foreste, le aree edificate, la superficie acquatica e il terreno per l’energia. Applicando dei fattori di conversione ci si riconduce ad un’unica unità di misura equivalente, l’ettaro di superficie ecologicamente produttiva o ettaro globale. Per quanto riguarda la diffusione di tale indicatore, bisogna osservare da una parte che le Istituzioni ne riconoscono l’importanza, ad esempio l’Unione Europea ha stanziato diversi fondi a sostegno del suo ulteriore sviluppo ma allo stesso tempo che non è esente da critiche, soprattutto con riferimento alla difficoltà di comparazione dei risultati riferiti a paesi e territori diversi.
  • 1,5 MINUTI. Pur tenendo conto delle critiche attualmente mosse a tale strumento, esso si è diffuso in modo importante tanto da acquisire anche una certa risonanza mediatica, soprattutto per la campagna di sensibilizzazione portata avanti tramite l’evento del cosiddetto earth overshoot day. Qui vediamo ad esempio un articolo de La Repubblica, scritto da Antonio Cianciullo, inerente questo tema. L’earth overshoot day vuole rappresentare il giorno dell’anno in cui l’uomo avrebbe esaurito la disponibilità di risorse della terra per quell’anno, legata alla capacità di rigenerazione degli ecosistemi. A partire da tale data l’uomo entrerebbe a debito riducendo le disponibilità di risorse nel mondo. Negli ultimi anni l’avvento di questa data è venuto sempre prima, ad esempio nel 2011 il 27 settembre mentre nel 2012 il 22 agosto.
  • 2 MINUTI. Abbiamo parlato dell’impatto ambientale che hanno le nostre scelte alimentari. A questo punto sarebbe importante agire. Il progetto A+++ non ha come ambito d’azione diretto quello relativo all’alimentazione. Il punto di partenza possono essere i paper divulgativo e tecnico della doppia piramide del Barilla Center, dove, come vi ho accennato ma non abbiamo visto, si trattano anche gli aspetti relativi alle diete alimentari, al loro impatto ambientale e alla spesa che si deve sostenere per esse.
    In più posso suggerirvi come spunti di andare a vedere la campagna Coltiva di Oxfam in promozione dell’equosostenibilità (approfondirne i contenuti per eventuali domand). Oxfam è una confederazione internazionale di 17 organizzazioni che operano in 90 paesi per combattere la povertà. Un’altra realtà molto più vicina a noi è la Rete dell’Economia Etica e Solidale delle Marche (REES Marche), fondata nel 2006. In sintesi, si tratta di una associazione-rete (il nome non è casuale), nel senso che cerca di collegare insieme, in una rete di scambi economici e culturali, tanti soggetti diversi, al fine di realizzare il comune progetto di una nuova e migliore economia e società. Si pone anche come rete di reti, nel senso che cerca di associare anche altre reti associative (ambientali, culturali, economiche, di volontariato, di promozione sociale, assistenziali, sindacali, ONG, ecc.) per una trasformazione sociale positiva:
    • E’ portatrice di un progetto economico-politico non partitico, ma di trasformazione diretta dell’economia e della società. In questo senso rappresenta una novità.
    Una delle azioni in cui è impegnata è rappresentata dalla promozione dei Gruppi di Acquisto Solidale del territorio, potete infatti trovare i riferimenti ai gruppi presenti a Pesaro.
    Se qualcuno poi dicesse che per cambiare il mondo ci vorrebbe ben altro io obietterei che le persone, con il loro potere di acquisto, possono decidere molto. Oltretutto non prendere decisioni ritenendo che si tratterebbe di azioni inutili sarebbe un’accettazione passiva della situazione presente. Io preferisco cercare di ispirarmi piuttosto a Gandhi quando diceva « Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. » Detto questo anch’io mi impegno a cambiare le mie abitudini alimentari e quelle della famiglia…
  • Oltre al nostro ruolo come consumatori, i cittadini a livello europeo, dal 1 aprile 2012, possono anche intervenire direttamente e attivamente nella vita politica dell’Unione attraverso lo strumento di democrazia partecipativa rappresentato dal Diritto di Iniziativa dei Cittadini Europei, con il quale è possibile presentare proposte di legge alla Commissione europea la quale, dopo averle visionate, può decidere se prendersele in carico sottoponendo a sua volta una proposta di legge al Consiglio e al Parlamento. Vedremo meglio questo tema in uno dei primi incontri che affronteremo.
  • 1°_19 02 2013_inaugurazione_progetto_a3_plus

    1. 1. 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 A+++
    2. 2. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Pubblicità e Responsabilità • Il Progetto è finanziato dalla Commissione Europea e gestito in Italia dall’Agenzia Nazionale per i Giovani (ANG) • La responsabilità dei contenuti e dei materiali prodotti all’interno del progetto è esclusivamente dei promotori (del rappresentante legale)!!!
    3. 3. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Patrocinatori • Europe Direct di Pesaro • Comune di Pesaro • Provincia di Pesaro e Urbino • Fondazione Italiana di Bioarchitettura e Antropizzazione Sostenibile dell’Ambiente. Delegazione provinciale di Pesaro e Urbino
    4. 4. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Patrocinatori • Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Sezione di Pesaro e Urbino • Legambiente, Circolo il Ragusello di Pesaro • Minvento
    5. 5. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Circolo il Ragusello, 30 anni dalla fondazione ambientebenessere.org Facebook Circolo Legambiente il Ragusello – Provincia di Pesaro e Urbino • Rivolto a tutti gli studenti delle scuole Superiori della Provincia; • Realizzare IDEA di applicazione per smartphone nel campo della green economy: turismo, mobilità, rifiuti, agricoltura, Enogastronomia, eventi, arte, musica, bioedilizia, energia, wellness, tecnologie sostenibili. • Progetti entro il 1 marzo 2013
    6. 6. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 I Premi… 1. LAMPADINA A LED; 2. (Ipotesi…) Misuratore dei consumi; Per i più bravi nell’identificare le fonti del consumo domestico.
    7. 7. 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 A+++ CHI SIAMO Premessa
    8. 8. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 SEntinelLE dell’eNErgia (SELENE) SEntinelLE dell’eNErgia è un gruppo giovanile informale che riconosce la criticità della questione energetica e si propone di promuovere soluzioni atte a favorire forme di consumo più sostenibili, basate su risparmio, efficienza e fonti rinnovabili.
    9. 9. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 L’incontro inaugurale 1. IL CONTESTO IN CUI SI MUOVE A+++ (35 min); 2. COSA FAREMO IN A+++ (25 min); 3. IL BUFFET E L’IMPRONTA DI CARBONIO, UNA PROVOCAZIONE… (30 minuti);
    10. 10. 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 A+++ IL CONTESTO IN CUI SI MUOVE A+++ • Perché il progetto A+++?
    11. 11. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 (1) Il Programma Gioventù in Azione • Obiettivi: – Creare maggiori e uguali opportunità per tutti i giovani (18 – 30 anni) nell’ambito dell’istruzione e del mercato del lavoro; – Promuovere l’impegno attivo, l’inclusione sociale e la solidarietà tra tutti i giovani; – Incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita democratica in Europa (art. 165 Trattato di Lisbona);
    12. 12. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Apprendimento non formale Youthpass: «certificato di partecipazione» del Programma Gioventù in Azione. Commissione : strumento per l’acquisizione delle «8 Competenza Chiave» nel percorso di apprendimento permanente dei cittadini dell’UE.Guida al Programma Guida Youthpass
    13. 13. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Azioni del Programma • Azione 1 – Gioventù per l’Europa – Scambi Giovanili; – Iniziative Giovani; – Progetti Giovani e Democrazia; • Azione 2 – Servizio Volontario Europeo; • Azione 3 – Gioventù nel Mondo – 3.1 Cooperazione nei Paesi limitrofi all’Unione Europea; – 3.2 Cooperazione con altri Paesi Partner nel Mondo;
    14. 14. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Azioni del Programma • Azione 4 – Strutture di Sostegno per i Giovani – Sostegno alle organizzazioni giovanili operanti a livello europeo nel settore della gioventù; – Sostegno al Forum Europeo della Gioventù; – Formazione e messa in rete degli operatori dell’animazione giovanile e delle organizzazioni giovanili; – […] • Azione 5 – Sostegno alla cooperazione europea nel settore della gioventù – […]
    15. 15. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 La questione energetica Il successo delle fonti rinnovabili su scala mondiale, con investimenti che nei soli due comparti del fotovoltaico e dell’eolico sono passati da 6 a 163 miliardi di dollari tra il 2000 e il 2011, è destinato inesorabilmente ad accrescersi. La motivazione non è di tipo ideologico o ambientale, ma strettamente economica. […] Lo spostamento verso le rinnovabili rappresenta infatti la scelta più credibile anche dal punto di vista della gestione dei rischi. Quanto più i singoli Stati ridurranno la dipendenza da petrolio e gas grazie a efficienza e rinnovabili, tanto maggiore sarà la loro sicurezza energetica, elemento destinato a divenire cruciale nei prossimi 10-20 anni. […] Una cosa però è certa. Il peso dei grandi gruppi, a iniziare dall’Enel, è destinato a diminuire. Almeno 350.000 impianti che utilizzano sole, vento, biomasse e acqua sono in Italia di proprietà di singoli cittadini, imprese, enti locali. E la quota è destinata a crescere. […] Insomma, una democratizzazione del sistema di produzione che si sposa con l’aumento della sicurezza e con la competitività del Paese. Siamo all’inizio di una profonda trasformazione del sistema energetico che, se gestita bene, porterà risultati positivi non solo all’occupazione e all’ambiente, ma anche all’economia e al controllo dal basso di un bene prezioso come l’energia. Gianni Silvestrini (cv), QualEnergia, 10 aprile 2012 (link).
    16. 16. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Esempio di riferimento Energo Club onlus • Oltre 3600 soci in tutta Italia OBIETTIVO Lavoro per la riconversione del sistema energetico attraverso: - La promozione di un uso sostenibile delle fonti rinnovabili; - La tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente; - L’educazione all’uso razionale delle risorse; Es. gruppo di acquisto fotovoltaico. 1500 impianti installati per 6 MWp di potenza
    17. 17. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 La questione energetica (dati Terna e GSE - 2011) Terna: operatore di rete per la trasmissione di energia elettrica (alta tensione). Gestore Servizi Energetici (GSE): promozione rinnovabili
    18. 18. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 La questione energetica (dati Terna e GSE - 2011) «Dati Statistici sull’Energia Elettrica in Italia, Terna S.p.A.» edizione 2011.
    19. 19. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 La questione energetica (dati Terna e GSE - 2011) «Dati Statistici sull’Energia Elettrica in Italia, Terna S.p.A.» edizione 2011. Rinnovabili circa il 35% della potenza Installata ≠ produzione effettiva
    20. 20. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 La questione energetica (dati Terna e GSE - 2011) GSE, «Rapporto Statistico 2011 Impianti a fonte rinnovabile»
    21. 21. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 La questione energetica (dati Terna e GSE - 2011) GSE, «Rapporto Statistico 2011 Impianti a fonte rinnovabile»
    22. 22. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 La questione energetica (dati Terna e GSE - 2011) GSE, «Rapporto Statistico 2011 Impianti a fonte rinnovabile»
    23. 23. GSE, «Rapporto Statistico 2011 Impianti a fonte rinnovabile»
    24. 24. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Efficienza e risparmio energetico 01/2012. Nuova collana. Primo e-book Divulgazione del Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica. • Efficienza energetica: stesso risultato, meno energia; • kWh: PESO e MISURA degli obiettivi di risparmio energetico; • Sprechi e perdite di energia «giacimento» nascosto; • Modificare le abitudini (es. stand by); • Bolletta più leggera; • Stimolo progresso tecnologico; • Componente chiave della Strategia Energetica Nazionale (SEN);
    25. 25. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 (3) Il Patto dei Sindaci nel Comune di Pesaro http://www.pattodeisindaci.eu/ Link Notizia Kyoto Club Link al SEAP di Pesaro
    26. 26. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Il Patto dei Sindaci nel Comune di Pesaro • 37 azioni: – Sostituzione delle lampade semaforiche con lampade a LED; – Sostituzione/integrazione degli impianti per Acqua Calda Sanitaria esistenti con impianti solari termici; – Sostituzione degli elettrodomestici a bassa efficienza;
    27. 27. 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 A+++ IL PROGETTO A+++ • Contenuti del Progetto
    28. 28. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Obiettivi di A+++ • Capire come stia cambiando il CLIMA DEL PIANETA ma anche come si stiano DIFFONDENDO LE FONTI RINNOVABILI di energia; • Capire in che cosa consistano RISPARMIO ED EFFICIENZA ENERGETICA; • Imparare a conoscere COME POTER RIDURRE I PROPRI CONSUMI DOMESTICI, in particolare elettrici e come spendere meno in bolletta; (1) Apprendimento e Analisi (1) Apprendimento e Analis
    29. 29. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Obiettivi di A+++ • Adottare buone pratiche ed effettuare interventi finalizzati alla riduzione dei consumi elettrici di almeno il 10%-15% (2) Azione (2) Azione
    30. 30. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 - 15% Consumi Elettrici • Pesaro: – 40383 famiglie (Annuario Demografico 2011); – consumi EE ≈ 104 GWh/a; (PEAC 2009, dati 2005) (2700 kWh/a*37031 ≈99 GWh/a) ; 37031, famiglie 2005 - 104 * (1-0,15) GWh/a = 88,4 GWh/a  ΔE = 15,6 GWh/a;
    31. 31. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Come raggiun- gere gli obiettivi: (1) incontri serali Dettaglio incontri di formazione e "laboratori" Settimana Inizio Fine Incontro introduttivo 18-feb-13 22-feb-13 1° Incontro Europa 23-feb-13 1-mar-13 2° Incontro Europa 2-mar-13 8-mar-13 Cambiamenti climatici 9-mar-13 15-mar-13 Il contesto energetico mondiale, europeo e nazionale 16-mar-13 22-mar-13 Consumi Settore Residenziale 23-mar-13 29-mar-13 La bolletta elettrica 30-mar-13 5-apr-13 La lavatrice 6-apr-13 12-apr-13 Lavatrice e Save El. En., "laboratorio" 13-apr-13 19-apr-13 Il frigorifero 20-apr-13 26-apr-13 Il frigorifero "laboratorio" 27-apr-13 3-mag-13 Illuminazione a LED 4-mag-13 10-mag-13 Pompe di calore e fotovoltaico 11-mag-13 17-mag-13 Solare termico 18-mag-13 24-mag-13 Eolico 25-mag-13 31-mag-13 Laboratori: solare termico home made (1/6) 24-giu-13 30-giu-13 Laboratori: solare termico home made (2/6) 01-lug-13 07-lug-13 Laboratori: solare termico home made (3/6) 08-lug-13 14-lug-13 Laboratori: solare termico home made (4/6) 15-lug-13 21-lug-13 Laboratori: solare termico home made (5/6) 22-lug-13 28-lug-13 Laboratori: solare termico home made (6/6) 29-lug-13 04-ago-13 Apprendimento e Analisi
    32. 32. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Se non posso seguire alcuni incontri? • Il sito internet; • La pagina facebook; • Il canale youtube; • info@grupposelene.net
    33. 33. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Come raggiungere gli obiettivi: (2) il KiloWattene Che cosa è e come funziona; Analisi e azione
    34. 34. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 • UE 2013, L’obiettivo generale dell’Anno Europeo dei Cittadini 2013, stabilito dalla Decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 novembre 2012 (PDF, 755 kb), è di rafforzare la consapevolezza e la conoscenza dei diritti e delle responsabilità connessi alla cittadinanza dell’Unione […] • I INCONTRO: – Lo Europe Direct; – Istituzioni e organi; – Gli atti legislativi (direttive regolamenti, decisioni…);
    35. 35. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 • II INCONTRO: –il Trattato di Lisbona; –il diritto di iniziativa dei cittadini europei;
    36. 36. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 • Consumi da fonti fossili e da rinnovabili nel mondo; • I sussidi alle fonti fossili; • Lo shale gas e le oil sands; • Le rinnovabili in UE; • Le rinnovabili in Italia;
    37. 37. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 • Lo ‘’Sviluppo Sostenibile’’ il club di Roma e l’IPCC; • L’effetto serra; • I cambiamenti climatici e gli scenari futuri; • Le associazioni per il clima (Legambiente, WWF, 350.org …); Osservatorio Valerio, Orti Giuli, Pesaro Dott.ssa Michela Maione, DiSBeF
    38. 38. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 • Ripartizione tra consumi elettrici e termici; • L’efficienza energetica per la casa e gli interventi per aumentarla; • Il modello delle ESCo; • La ripartizione dei consumi elettrici tra i dispositivi; • Il KiloWattene e primi consigli di risparmio;
    39. 39. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 - Le voci di costo in bolletta; - L’AEEG e il regime di maggior tutela; - Il mercato libero e le sue offerte; - Le certificazioni RECS e GO; - Le cooperative di produzione di energia; Supporto dall’ing. Ruggeri di BiSTUDIO
    40. 40. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Famiglia media italiana: consumi 2700 kWh/a Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG), «Relazione Annuale sullo Stato dei Servizi e sull’Attività Svolta». Prezzo al kWh per cliente «tipo», tariffa monoraria (0,24901 €/kWh)  672,327 € + 21,605 € per quota fissa; + 5,6729 € per quota potenza; = 699,327 € Condizioni economiche per i clienti a maggior tutela - 100,85€
    41. 41. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 CONSUMO ANNUO FAMIGLIA 2700 kWh/a Illuminazione 300 kWh/a  11,1% Frigoriferi 300 kWh/a  11,1% Congelatore 250 kWh/a  9,2% Lavatrice 220 kWh/a  8,1% Lavastoviglie 295 kWh/a  10,9% Televisori 240 kWh/a  8,9% Stand by hp. 14% 11% 11% 9% 8% 11% 14% 9% 25% Ripartizione dei consumi domestici di energia elettrica Illuminazione Frigoriferi Congelatori Lavatrice Lavastoviglie Stand by Rielaborazione rapporto ERSE 2010, «Razionalizzazione e risparmio dell’uso di energia elettrica»
    42. 42. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Classe A = 300 kWh/a Classe A+++ = 150 kWh/a - 50% -5,505% totali • Etichetta energetica • Caratteristiche tecniche • Gruppo di acquisto (?) e criteri di selezione
    43. 43. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Classe A = 220 kWh/a (<240) Classe A+++ = 150 kWh/a - 32% -2,6% totali • Etichetta energetica • Caratteristiche tecniche • Gruppo di acquisto (?) e criteri di selezione
    44. 44. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Etichetta Energetica; Caratteristiche tecniche; Applicazioni; Possibilità di risparmio; Gruppo di acquisto? Caratteristiche tecniche; Possibilità di risparmio; Gruppo di acquisto? Dimensionamento per famiglia; Caratteristiche tecniche; Possibilità di risparmio; Gruppo di acquisto; Aree idonee all’installazione; Caratteristiche tecniche; Eolico, mini-eolico e micro- eolico; L’esperienza di Minvento;
    45. 45. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Ipotesi cautelativa per il target del 15% 5,5% frigoriferi 14% stand by 1% illuminazione 2,6% lavatrici 23,1% CONSUMI TOTALI DI EE!! Azione Risultato
    46. 46. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Follow up I Gruppi di Acquisto Confronto e definizione del «capitolato d’acquisto» Sondaggio preliminare del mercato (prodotti e prezzi) Verifica Opportunità di Finanziamenti agevolati e Agevolazioni Fiscali Scelta del punto vendita/della casa produttrice Acquisto dei prodotti efficienti!!
    47. 47. 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 A+++ IL BUFFET E L’IMPRONTA DI CARBONIO: UNA PROVOCAZIONE… Che impatto hanno sull’ambiente le nostre abitudini alimentari ?
    48. 48. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Il Barilla Center For Food and Nutrition (BCFN) Advisory Board
    49. 49. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Il Buffet: una provocazione…
    50. 50. Il Life Cycle Assessment (LCA) e gli indicatori ambientali
    51. 51. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Carbon Footprint
    52. 52. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Esempio, la CO2 delle patate ADAS: Farmer’s footprint
    53. 53. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Esempio, la CO2 delle mucche The Hidden Costs of Hamburgers
    54. 54. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Riferimenti per il calcolo del carbon footprint del buffet • Cheeseburger : http://www.openthefuture.com/cheeseburger_CF.html • Coca Cola (e Fanta per approssimazione): http://www.cokecorporateresponsibility.co.uk/big-themes/energy-and-climate-change/product-carbon- footprint.aspx • Popcorn (slide 554) • http://www.tappi.org/content/events/10PAPERCON/papers/papercon.pdf • • Pizza (al taglio e surgelata): • https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=4&cad=rja&ved=0CF4QFjAD&url=http%3A%2F%2Fwww.tiefkuehlkost.de%2Fd ownload%2Ffinalreport-cf-frozenfood- final.pdf.pdf&ei=oJEfUYyqBpHUsgbvzoCoBg&usg=AFQjCNEVvYZecCm1rw4cBc2Y8IVNZEF1uw&sig2=NiN2exS6iayigC_acdbfMg&bvm=bv.42553238,d.Y ms • Patatine • http://www.walkerscarbonfootprint.co.uk/walkers_carbon_footprint.html • • Ingredienti e cottura di torta di mele, crostata di albicocche e insalata di riso. Database della doppia piramide alimentare del Barilla Center for Food and Nutrition http://www.barillacfn.com/position-paper/buono-per-te-sostenibile-per-pianeta-modello-doppia-piramide/ • • Succo di frutta • http://ecosia.org/search.php?q=carbon+footprint+of+tropicana+orange+juice • Altri riferimenti per diversi alimenti, in particolare pizza e succhi di frutta. • http://www.tescoplc.com/assets/files/cms/Tesco_Product_Carbon_Footprints_Summary(1).pdf
    55. 55. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Il Water Footprint
    56. 56. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 L’Ecological Footprint
    57. 57. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 L’Earth Overshoot Day
    58. 58. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Soluzioni? REES Marche Oxfam Italia
    59. 59. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 Il Diritto di Iniziativa dei Cittadini Europei
    60. 60. A+++ 19/02/2013 Incontro Inaugurale, Sala del Consiglio Provinciale «Wolframo Pierangeli», viale Gramsci 4 PER CONTATTI Facebook: Sentinelle Dell’energia – Selene info@grupposelene.net Cell. 3407711315

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