Scoop Travel per il turismo sociale
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Like this? Share it with your network

Share

Scoop Travel per il turismo sociale

  • 2,483 views
Uploaded on

Una lezione di tecnica turistica dedicata allo sviluppo del turismo sociale, in chiave di creazione dal nulla di una destinazione turistica e conseguente sviluppo attraverso marketing, promozione e......

Una lezione di tecnica turistica dedicata allo sviluppo del turismo sociale, in chiave di creazione dal nulla di una destinazione turistica e conseguente sviluppo attraverso marketing, promozione e distribuzione. Si sottolinea l'importanza dell'organizzazione sistemica di una potenziale località turistica, con il conseguente sviluppo del turismo incoming (ovvero i flussi in entrata), il quale va a bilanciarsi con il turismo outgoing contribuendo ad uno scambio culturale tra le varie destinazioni

More in: Travel , Business
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Be the first to comment
No Downloads

Views

Total Views
2,483
On Slideshare
2,474
From Embeds
9
Number of Embeds
3

Actions

Shares
Downloads
19
Comments
0
Likes
1

Embeds 9

http://www.linkedin.com 6
http://www.slideshare.net 2
https://www.linkedin.com 1

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
    No notes for slide

Transcript

  • 1. MARKETING DEL TERRITORIO Prospettive di valorizzazione turistica di Napoli attraverso il recupero delle tipicità locali PRESENTA
  • 2. Alcuni numeri per capire l’importanza del fenomeno turistico in Italia e nel bacino del Mediterraneo - 76%: la percentuale di italiani che viaggia regolarmente tutti gli anni - 33.518: il numero di alberghi in Italia - 300.000: il numero delle imprese turistiche italiane - 1,2 milioni: gli occupati del turismo in Italia - 48 milioni: gli arrivi annui di turisti stranieri nelle strutture ricettive italiane - 110 milioni: la spesa per il turismo prevista dalla prossima finanziaria 500 euro la spesa turistica annua pro capite 90 milioni gli arrivi annui nelle strutture ricettive italiane 450 miliardi di euro la spesa turistica complessiva in Italia - Imprese turistiche dirette - Imprese turistiche indirette - Attività di contorno (indotto) - Tesoro di stato
  • 3. TURISMO INCOMING OUTGOING
  • 4. Elementi propulsivi di una destinazione turistica Le destinazioni turistiche sono le località che presentano elementi tali da risultare attraenti e fruibili per i turisti DESTINAZIONE TURISTICA Capacità di attrazione: - Natura e paesaggi - Storia ed arte - Tipicità locali - Immagine - Moda - Salute - Capacità di rinnovarsi - Manifestazioni Disponibilità di strutture: - Transfer e alloggi - Visite guidate ed escursioni - Servizi informazione - Ricettività diversificata - Ristorazione ampia Raggiungibilità: - Infrastrutture - Collegamenti - Possibilità d’ingresso - Libera circolazione - Sicurezza personale - Qualità ambientale ESSERE SISTEMA
  • 5. La valorizzazione di una destinazione turistica L’Organizzazione mondiale del turismo (OMT) sostiene che non si può parlare compiutamente di destinazione turistica se non è presente in essa un’organizzazione che trasforma la meta in prodotto D.M.O. (Destination Management Organization) Gestione della meta turistica Definizione dell’immagine Predisposizione delle strategie Programmazione degli eventi Materia prima (patrimonio, strutture, raggiungibilità) Prodotto turistico
  • 6. Il concetto di prodotto Un prodotto è la somma di Materia prima + Trasformazione + Distribuzione
  • 7. In una località turistica: Si trasforma con i servizi fra i quali l’informazione e la divulgazione Patrimonio e identità locale sono la materia prima (la confusione fra materia prima e prodotto irrigidisce l’offerta) Messa in vendita, distribuita diventa un prodotto
  • 8. Dall’organizzazione al marketing
    • La destinazione supermarket
    • Come in un supermercato la città deve attrarre, indurre alla sosta, alla visita, all’acquisto
    • Proviamo a pensare ai vicoli del centro storico di Napoli (liberati dal degrado e dalle emergenze socio-ambientali) come ai corridoi dei supermercati
  • 9. L’analisi dell’offerta: i residenti e loro sensibilizzazione
        • Stile di vita della popolazione
        • Tradizioni della popolazione
        • Musica e folklore
        • Artigianato e arte locale specifica
        • Livello di formazione generale della popolazione
        • Livello di partecipazione dei cittadini agli eventi locali
        • Livello di coesione sociale
        • Livello di identificazione con la città
  • 10. La materia prima della Napoli turistica, componendosi di un patrimonio culturale e ambientale senza eguali, è praticamente gratis Ai cittadini il compito di trasformare la destinazione da contenitore a contenuto, dando un senso alla visita da parte dei turisti e valorizzando le risorse offerte dal territorio
  • 11. LA CANZONE NAPOLETANA CLASSICA COME FATTORE INNOVATIVO DI COMPETITIVITA’TERRITORIALE PER L’AREA NAPOLETANA
  • 12. La canzone napoletana classica: una breve introduzione storica
    • L'origine della canzone napoletana data intorno al XIII secolo e, come espressione spontanea del popolo di Napoli, si sviluppò maggiormente dalla fine del Cinquecento alla fine del Settecento. Questa espressione artistica popolare era allora carica di contenuti positivi ed ottimistici e raccontava la vita, il lavoro ed i sentimenti popolari. In seguito, fra la seconda metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, essa fu oggetto di inclusione, nei suoi temi, di decadentismo, pessimismo e drammatismo ad opera di intelettuali che ne modificarono lo spirito originario.
    • Il periodo più importante della canzone napoletana è intorno ai primi dell'800 quando a Napoli dilaga la melodia di Te voglio bbene assaje scritta da Raffaele Sacco e la cui musica è di Gaetano Donizetti. Le celebrazioni della festa di Piedigrotta sono l'occasione ideale per l'esibizione dei nuovi pezzi, che vedono tra gli autori personalità quali Salvatore di Giacomo, Libero Bovio, E.A. Mario, Ferdinando Russo, Ernesto Murolo.
    • In pieno novecento la canzone sopravvive grazie al ruolo primario del Festival di Napoli, che tra querelle e scandali riesce a imporre la sua canzone in tutta Italia prima ancora che si affermasse il Festival di Sanremo. La parabola storica della canzone napoletana termina nella seconda metà degli anni '60, quando il Festival entra in crisi (si conclude nel 1970) e la canzone perde ogni legame col suo retaggio classico.
  • 13. Il periodo aureo della canzone napoletana: il festival di Napoli Il Festival di Napoli o Festival della Canzone Napoletana è una competizione canora tenutasi a Napoli a partire dal 1952 al 1970. Successivamente interrotto, si è tentanto di riprenderlo dal 1998 al 2004, anche se con spirito e risultati diversi. ALBO D’ORO: 1964 – Domenico Modugno e O. Vanoni 1965 – Aurelio Fierro e Tony Astarita 1966 – Sergio Bruni e Robertino 1967 – Nino Taranto e i Balordi 1968 – Mirna Doris e Tony Astarita 1969 – Aurelio Fierro e Mirna Doris 1970 – Peppino Di Capri e G.Nazzaro ----------- 2001 – Mario e Francesco Merola 2002 – Anna Calemme 2003 – Roberto Polisano 2004 – Marika 1952 – Nilla Pizzi e Franco Ricci 1953 – Aurelio Fierro 1954 – Achille Togliani e Tullio Pane 1955 – Gino Latilla con C.Boni e M.Paris 1956 – Grazia Gresi e Aurelio Fierro 1957 – Marisa Del Frate 1958 – Nunzio Gallo e Aurelio Fierro 1959 – Fausto Cigliano e Teddy Reno 1960 – Ruggero Cori e Flo Sandon’s 1961 – Aurelio Fierro e Betty Curtis 1962 – Sergio Bruni e Gloria Christian 1963 – Claudio Villa e Maria Paris
  • 14. La canzone napoletana classica come fattore innovativo di competitività territoriale per l’area napoletana
    • La canzone napoletana, le cui origini sono insieme popolari e colte, è senza dubbio la musica italiana più conosciuta nel mondo e più di ogni altra cosa è rivelatrice della specificità del “popolo” partenopeo, con le sue contraddizioni, le sue ansie, le sue speranze, i suoi sentimenti, le sue passioni, la sua filosofia.
    • La grande forza della musica di Napoli è stata tale da divenire patrimonio di tutta l’Italia senza perdere nulla della propria profonda identità locale: un modello culturale, quindi, da prendere ad esempio e al quale ispirarsi.
    • E'dunque nostro dovere di cittadini ancorati alle nostre radici rivalutare e valorizzare la canzone napoletana, facendone un elemento d’attrazione per il turismo internazionale, capace nello stesso tempo di costruire un’economia diretta e d’indotto.
  • 15. Da napoletani veraci, speriamo e ci auguriamo che le autorità preposte al rilancio turistico e culturale della città tengano conto che l’opportunità data dal recupero della canzone classica napoletana possa fungere da volano per il definitivo sviluppo turistico di Napoli e del sistema-Campania. Opportunità che non si esaurisce con la nostra manifestazione, ma che potrebbe evolversi con l’evidenziare realtà locali di cui andar fieri e che nulla hanno da invidiare ad altre.
  • 16. Via G. L. Bernini, 90/90 A 80129 Napoli Tel. 081.556.77.41 - 081.556.51.64 - 081.220.96.73 - 081.558.62.22 / Fax 081.556.42.42 www.scooptravel.it – info@scooptravel.it Presentazione realizzata da Francesco Spinosa e Carmine Piantedosi Sperando che questi pochi concetti abbiano creato in voi un maggiore attaccamento alla nostra città, un GRAZIE di cuore a tutti voi
  • 17.  
  • 18.  
  • 19.  
  • 20.  
  • 21.