La normativa per l’efficienza energetica in edilizia - Pietro Novelli

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L'intervento di Pietro Novelli, Presidente Ecoaction, in occasione dell'evento di presentazione dello Sportello Energia di Sardegna Ricerche “Lo Sportello Energia per la crescita e l’innovazione" …

L'intervento di Pietro Novelli, Presidente Ecoaction, in occasione dell'evento di presentazione dello Sportello Energia di Sardegna Ricerche “Lo Sportello Energia per la crescita e l’innovazione" tenutosi il 28 gennaio 2014 a Cagliari.

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  • 1. Arch. Pietro Novelli Lo Sportello Energia per la crescita e l’occupazione “ La normativa per l’efficienza energetica in edilizia” Convento San Giuseppe via Paracelso CAGLIARI 28 gennaio 2014
  • 2. SVILUPPO SOSTENIBILE “Sviluppo che soddisfa le esigenze delle generazioni presenti senza compromettere la capacità di quelle future di soddisfare i loro bisogni”. Commissione Bruntland, UNEP 1987 2
  • 3. Il ruolo delle città Le città sono responsabili del 60-80% dei consumi globali di energia (IEA, 2008). In Europa la % passerà dal attuale al 75% nel 2030 (IEA, 2008) Le città sono responsabili dell’ 80% delle emissioni di CO2 (UNEP, UNHabitat, 2005). 3 69%
  • 4. Combustibili produzione energia
  • 5. Consumi Energia nel mondo
  • 6. Consumi energia per nazioni
  • 7. Emissioni CO2 per settori
  • 8. concentrazione di CO2 In 150 anni i livelli di CO2 sono aumentati del 30% Nel 2011 circa 390 ppm L'IPCC prevede che, se non controllata, la concentrazione di biossido di carbonio in atmosfera aumenterà tra 650 e 970 ppm entro il 2100. + 178% 8
  • 9. Cosa influisce sui gas serra ? • Clima e meteorologia • Attività economiche • Modelli di produzione e consumi energetici • Sistemi di mobilità • Morfologia urbana (compattezza, urban sprawl) • Qualità delle abitazioni • Stili di vita e reddito 9
  • 10. Riduzione di CO2 necessaria per limitare l’aumento di temperatura a 2°C nel 2050
  • 11. EUROPA
  • 12. I nuovi obbiettivi UE sulla efficienza energetica Il Consiglio europeo del 9 marzo 2007 COM(2008)772 ha assunto l’impegno di di raggiungere entro il 2020 : - 20% di emissioni di CO2 - 20% di consumi energetici + 20% di energie rinnovabili 12
  • 13. Consumi energetici UE per settore Domanda di energia in Europa nel 2000 per % utilizzazione Dati ENEA - EPA 13
  • 14. 20+19 = 39% 14 Le emissioni UE di CO2 Usi residenziali
  • 15. ITALIA Emissioni CO2 mobilità 15
  • 16. ia Be l gio Da ni m arc a Fin l an di a Fra nci a Ge rm an ia Gr ec ia Irla nd a Ita l ia No rve g ia Pa es iB as si Po l on ia Po rto ga llo Re gn ou nito Re p. Ce ca Sl o va cc h ia Sp ag na Sv ezi a Sv iz z era Tu rch ia Au s tr milioni Tonnellate anno Quantità di emissioni di CO2 Emissioni di CO2 imputabili al sistema residenziale in Europa valori assoluti 16 Fonte: Eurima European Insulation Manufacturers Association ITALIA 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0
  • 17. Il Protocollo di Kyoto (11.12.1997) Lo Stato italiano ha ratificato il protocollo di Kyoto con la legge n. 120 del 1 giugno 2002. Gli obiettivi di Kyoto prevedono per l'Italia una riduzione entro il 2012 del -6,5% delle emissioni di gas serra rilevate nel 1990. In Toscana i gas serra sono circa 40 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, bisogna arrivare a un volume di emissioni di circa 34 milioni di tonnellate annue con una 17 riduzione regionale del 13,9%.
  • 18. Good news L’Italia ha più che centrato il target nazionale per Kyoto Secondo la “Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile” la media annua del periodo di verifica 2008-2012 risulta di circa 480 MtCO2eq, pari a una riduzione di oltre il 7% rispetto al 1990, una percentuale superiore, rispetto al target del Protocollo
  • 19. Italia
  • 20. Consumi energetici in Italia Rinnovabili 5% Elettricità 7% Carbone 9% Gas 34% Petrolio 45% 20 Rapporto energia- ambiente 2005. ENEA.
  • 21. Consumi energetici in Italia Consumo medio mensile di petrolio per ogni italiano Oggi circa 96,64 $ = 70,65 € / mese 21
  • 22. Confronto tra produzione lorda da rinnovabili e consumo interno lordo di elettricità (GWh) Fonte: GSE 2010
  • 23. Consumi energetici italiani per settore Impieghi finali di energia % utilizzazione per settore Anno 2010 Fonte: ENEA su dati MiSE 23
  • 24. Consumi energetici Nelle nostre case la maggioranza della energia è destinata alla climatizzazione degli ambienti ovvero al riscaldamento invernale ed al raffrescamento estivo. 24 Fonte ENEA 2007
  • 25. Composizione del parco edilizio circa 21,6 milioni di abitazioni circa 15 milioni di abitazioni prima della L.373/76 circa 70mila nuovi edifici/anno con 100-150mila nuove unità/anno, Fonte: Libro Bianco “Energia, Edificio, Ambiente” Abitazioni Italia, per epoca di costruzione ( tot. 21.635.345 ) Dopo il 1991 1.703.859 2.628.258 Dal 1982 al 1991 4.017.928 Dal 1972 al 1981 Dal 1962 al 1971 4.761.725 3.641.512 Dal 1946 al 1961 2.082.629 Dal 1919 al 1945 Prima del 1919 25 2.799.434 Fonte dati: Censimento ISTAT 2001
  • 26. Fabbisogno energia termica Ogni anno, in Italia, per riscaldare le nostre abitazioni bruciamo circa: 14 miliardi mc. di gas, 4,2 miliardi di Kg. di gasolio, 2,4 milioni di t. di combustibili solidi, (soprattutto legna e un po’ di carbone). Così facendo si riversano nell’ aria circa 380.000 ton. di sostanze inquinanti come ossidi di zolfo e di azoto, monossido di carbonio, ecc… Fonte ENEA 2010
  • 27. Fabbisogno energia termica ed emissioni di CO2 Oltre alle sostanze propriamente dette inquinanti, si riversano nell’atmosfera anche più di 40 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO2) Che contribuisce al formarsi del così detto “effetto serra” causando l’innalzamento della temperatura media del nostro pianeta. Il riscaldamento è la maggiore dell’inquinamento delle nostre città. causa Fonte ENEA 2010
  • 28. Fabbisogno energia termica Fabbisogno in Italia per settore di consumo in rapporto alle fonti primarie utilizzate Bisogno termico degli edifici = oltre il 44% del fabbisogno totale di Energia termica 28 Fonte ENEA 2011
  • 29. Efficienza energetica edilizia Perdita di energia totale all’anno imputabile agli edifici Milioni MJ ITALIA 1.400.000 1.200.000 1.000.000 Il costo dell’energia dispersa da pareti e 600.000 tetti corrisponde a 27,0 miliardi di 800.000 euro/anno 400.000 200.000 Ita Sp lia ag n Fr a a G ncia e Re rma gn nia o Un i Po to lo n Tu ia Pa rch es ia ib as s Be i lg i Au o Re stri a p Ce Sv ca izz Fi era nl a Po ndi rto a ga llo Sv ez i G a Sl rec ov i ac a Da ch ni ia m a No rca rv eg i Irl a an da 0 Fonte: Eurima 29 European Insulation Manufacturers Association 2005
  • 30. Comparazione costi impianti climatizzazione invernale Fabbisogno calorifico annuo di 15.000 kWh per 20 anni Alto Adige Ottobre 2011
  • 31. To rin Ao o s M ta ila Br no es B c ia ol za Tr no en V e to r Ve o na ne P a zia do v U a d Tr in e ie G s te en ov Pa a M rma od Bo e na lo g F i na re nz e Pr at Li vo o r P e no ru An g ia co n Ro a C Pe m a am sc p o a ra ba s N so ap Fo o li gg ia T a Ba ra ri Re Po nt o gg i o te n C za al a P a br i le a M rm es o s Ca in a ta Ca n ia gl ia ri m3 per abita nte “CONTENIMENTO ENERGETICO IN EDILIZIA” Dipartimento Stato dell’Ambiente e Metrologia Ambientale – ISPRA Gennaio 2010 Consumi di gas metano per uso domestico e per riscaldamento (anni 2007-2008) 2007 31 città 2008 1.000,0 900,0 800,0 700,0 600,0 500,0 . 400,0 300,0 200,0 100,0 0,0
  • 32. Palazzo della Regione Toscana PARAMETRI ESTERNI: Temp. Esterna 10 °C Distanza foto 90 m Emissività 0,92 Temp. Ri. essa 8-9 °C Data rilievo 30.01.08 Stato cielo Parz. Nuvoloso Entità vento Assente 32
  • 33. Università degli Studi di Firenze PARAMETRI ESTERNI: Temp. Esterna 10°C Distanza foto 50 m Emissività 0,92 Temp. Ri. essa 7-8 °C Data rilievo 30.01.08 Stato cielo Parz. nuvoloso Entità vento Assente 33
  • 34. Uffici della Provincia di Bolzano PARAMETRI ESTERNI: Temp. Esterna 9°C Distanza foto 70 m Emissività 0,92 Temp. Ri. essa 9-10 °C Data rilievo 29.02.08 Stato cielo Parz. Nuovoloso Entità vento Assente 34
  • 35. Uffici della Provincia di Bolzano Arch. Michael Tribus
  • 36. Uffici della Provincia di Bolzano
  • 37. Uffici della Provincia di Bolzano Costo annuo del gasolio
  • 38. Usi “finali” energia E' assolutamente necessario maturare una maggiore attenzione agli usi finali dell'energia Costo in termini di investimento, per la produzione o il risparmio annuo di 1 kWh di energia : 5,0 euro • da riqualificazione energetica = 1,8 euro • da fonte fotovoltaica = Adiconsum 2010 un contenitore edilizio di scarsa qualità rende inutile la produzione di energia da 38 fonti rinnovabili
  • 39. Il quadro normativo
  • 40. Legislazione principali Direttive Direttiva 92/75/CEE del Consiglio, del 22 “concernente l'indicazione del consumo di energia e di altre risorse degli apparecchi domestici, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relative ai prodotti” settembre 1992, Disciplina gli obblighi di descrizione tecnica degli apparecchi elettrici domestici ed le informazioni da fornire al consumatore “Rifusione” in Direttiva 2010/30/UE del 19.05.2010 GUCE del 18.06.2010 n. L153/1 ampliata a tutti i prodotti40 consumano energia che
  • 41. Rifusa nella Direttiva 2010/31/UE Direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002, “sul rendimento energetico nell'edilizia”. (4 gennaio 2006) La direttiva comprende quattro elementi principali: 1) metodologia comune di calcolo del rendimento energetico integrato degli edifici; 2) requisiti minimi sul rendimento energetico degli edifici di nuova costruzione e degli edifici sottoposti a importanti ristrutturazioni; 3) certificazione degli edifici di nuova costruzione ed esistenti 4) ispezione periodica delle caldaie e degli impianti centralizzati di aria condizionata negli edifici. 41
  • 42. Direttiva 2006/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006, “concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e recante abrogazione della direttiva 93/76/CEE del Consiglio” (30 dicembre 2008) Rifusa nella Direttiva 2012/27/UE 1) entro il 2015 gli Stati membri devono conseguire un “obiettivo nazionale di risparmio energetico” pari al 9% del consumo nazionale medio annuo. 2) La PA deve svolgere un “ruolo esemplare” nel perseguimento dell’efficienza energetica, 3) introdurre orientamenti in materia di efficienza e risparmio nei criteri di aggiudicazioni degli appalti pubblici. 42
  • 43. Direttiva 2009/28/CE Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 “sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili” Stabilisce un quadro comune per la promozione dell’energia da fonti rinnovabili. Fissa obiettivi nazionali obbligatori per la quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia (Burden sharing). Ogni Stato membro adotta un piano di azione nazionale per le energie rinnovabili. Italia: 2005 FER /consumi tot. = 5,2% obiettivo 2020 FER/consumi tot. = 17% deficit previsto43 Mtep/anno 1,1
  • 44. DIRETTIVA 2010/31/UE “Rifusione” della Dir. 2002/91/CE “Rendimento Energetico nell’Edilizia” Il 14 aprile 2010 la Commissione ha approvato la “rifusione” della direttiva sul rendimento energetico degli edifici Direttiva pubblicata sul GUCE del 19.06.2010, secondo la Commissione esiste un ampio margine di risparmio energetico che potrebbe consentire all'UE, di ridurre dell'11% il consumo finale di energia entro il 2020. 45 la Direttiva è vigente dal 9 luglio 2010
  • 45. DIRETTIVA 2010/31/UE Art. 28 recepimento 1. Gli Stati membri adottano e pubblicano, entro e non oltre il 9 luglio 2012, le disposizioni legislative, …….. necessarie per conformarsi agli articoli da 2 a 18 e agli articoli 20 e 27. Essi applicano le disposizioni relative agli articoli 2, 3, 9, 11, 12, 13, 17, 18, 20 e 27 al più tardi a decorrere dal 9 gennaio 2013. Essi applicano le disposizioni relative agli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 14, 15 e 16 agli edifici occupati da enti pubblici al più tardi a decorrere dal 9 gennaio 2013 e agli altri edifici al più tardi a decorrere dal 9 luglio 2013. Essi possono rinviare fino al 31 dicembre 2015 l’applicazione dell’articolo 12, paragrafi 1 e 2, a singole unità immobiliari in 46 locazione.
  • 46. recepimento Art. 28 DIRETTIVA 2010/31/UE applicazione entro 09/01/2012 Articolo 2 Definizioni Articolo 3 Adozione di una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici Articolo 9 Edifici a energia quasi zero Articolo 11 Attestato di prestazione energetica Articolo 12 Rilascio dell’A.P.E. possibile rinvio art.12 c.1 e 2 fino al 31/12/2015 Articolo 13 Affissione dell’A.P.E. Articolo 17 Esperti indipendenti Articolo 18 Sistema di controllo indipendente Articolo 20 Informazione Sanzioni 47 Articolo 27
  • 47. recepimento Art. 28 DIRETTIVA 2010/31/UE applicazione entro 09/01/2013 Articolo 4 Fissazione di requisiti minimi di prestazione energetica Articolo 5 Calcolo dei livelli ottimali in funzione dei costi per i requisiti minimi di prestazione energetica Articolo 6 Edifici di nuova costruzione Articolo 7 Edifici esistenti Articolo 8 Impianti tecnici per l’edilizia Articolo 14 Ispezione degli impianti di riscaldamento Articolo 15 Ispezione degli impianti di condizionamento d’aria Articolo 16 Rapporti di ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento d’aria
  • 48. DIRETTIVA 2010/31/UE sul rendimento energetico in edilizia Articolo 7 Edifici esistenti Gli Stati membri adottano le misure necessarie per garantire che la prestazione energetica degli edifici o di loro parti destinati a subire ristrutturazioni importanti (25% dell’involucro) sia migliorato al fine di soddisfare i requisiti minimi di prestazione energetica fissati Attualmente gli interventi di riqualificazione conformemente all’articolo 4 per quanto energetica riguardano solo l’1% del tecnicamente, funzionalmente ed economicamente patrimonio edilizio esistente fattibile. 49
  • 49. DIRETTIVA 2010/31/UE sul rendimento energetico in edilizia Articolo 9 Edifici a energia quasi zero Gli Stati membri provvedono affinché: a) entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano edifici a energia quasi zero; e b) a partire dal 31 dicembre 2018 gli edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di proprietà di questi ultimi siano edifici a energia quasi zero. 50
  • 50. DIRETTIVA 2010/31/UE sul rendimento energetico in edilizia Articolo 11 Attestato di prestazione energetica …………………………. 9. Entro il 2011 la Commissione, in consultazione con i settori interessati, adotta un sistema comune volontario a livello di Unione europea per la certificazione della prestazione energetica degli edifici non residenziali. 51
  • 51. DIRETTIVA 2010/31/UE sul rendimento energetico in edilizia Articolo 12 Rilascio dell’attestato di prestazione energetica …………………………. 2. Gli Stati membri dispongono che, in caso di costruzione, vendita o locazione di edifici o unità immobiliari, l’attestato di prestazione energetica (o copia dello stesso) sia mostrato al potenziale acquirente o nuovo locatario e consegnato all’acquirente o al nuovo locatario. ………………………………... 52
  • 52. DIRETTIVA 2010/31/UE sul rendimento energetico in edilizia Articolo 12 Rilascio dell’attestato di prestazione energetica …………………………. 4. Gli Stati membri dispongono che, in caso di offerta in vendita o in locazione di: - edifici aventi un attestato di prestazione energetica, - unità immobiliari in edifici aventi un attestato di prestazione energetica, e unità immobiliari aventi un attestato di prestazione energetica l’indicatore di prestazione energetica ……….. sia riportato in tutti gli annunci dei mezzi di comunicazione commerciali. 53 ………………………………...
  • 53. DIRETTIVA 2010/31/UE sul rendimento energetico in edilizia Articolo 13 Affissione dell’attestato di prestazione energetica 1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire che l’APE sia affisso in un luogo chiaramente visibile per il pubblico negli edifici per i quali è stato rilasciato un APE ……. e in cui una metratura utile totale di oltre 500 mq. è occupata da enti pubblici e abitualmente frequentata dal pubblico. Il 9 luglio 2015 la soglia di 500 mq. è abbassata a 250 mq. ……………………………. 54
  • 54. DIRETTIVA 2010/31/UE sul rendimento energetico in edilizia Articolo 13 Affissione dell’attestato di prestazione energetica ……………………………………. 2. Gli Stati membri dispongono che l’APE sia affisso in un luogo chiaramente visibile per il pubblico negli edifici per i quali è stato rilasciato un APE (ndr. anche privati) e in cui una metratura utile totale di oltre 500 mq. è abitualmente frequentata dal pubblico. ………………… ……………... 55
  • 55. DIRETTIVA 2010/31/UE sul rendimento energetico in edilizia Articolo 18 Sistema di controllo indipendente 1. Gli Stati membri provvedono affinché siano sistemi di controllo indipendenti in conformità dell’allegato istituiti II per gli attestati di prestazione energetica e i rapporti di ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento d’aria ………………………………... 56
  • 56. DIRETTIVA 2010/31/UE sul rendimento energetico in edilizia Articolo 29 Abrogazione La direttiva 2002/91/CE, modificata dal regolamento indicato nell’allegato IV, parte è abrogata con effetto dal 1 febbraio 2012, …………………………… A, …………... 57
  • 57. Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25.10.2012, “sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE ” (GUCE L315 del 14.11.2012 ) La Direttiva Europea 2012/27/UE 4 dicembre entra in vigore il e stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell'efficienza energetica in Europa, finalizzato al conseguimento dell'obiettivo del pacchetto 20-20-20 e di un miglioramento dell'efficienza energetica oltre il 2020. Ogni Stato membro è chiamato a fissare obiettivi nazionali indicativi di efficienza energetica basati sulla riduzione del consumo di energia primaria. 58
  • 58. Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, “sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE ” (GUCE L315 del 14.11.2012 ) entro il 5 giugno 2014. 1) Gli edifici pubblici devono rinnovare annualmente il 3% della S.U. se l‘edificio è superiore ai 500 mq; dal 9 luglio 2015 il rinnovo riguarderà gli edifici con superficie superiore a 250 mq; (art.5). 2) Le imprese energetiche tra il 2014 ed il 2020 devono diminuire del 1,5% per anno sul volume medio annuo delle vendite (art.7) 3) Le grandi imprese sono obbligate, ogni 4 anni, ad audit energetici svolti in modo indipendente da esperti accreditati. (art.8) 59
  • 59. Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, “sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE ” (GUCE L315 del 14.11.2012 ) Allegato III per l'acquisto di prodotti, servizi ed edifici da parte del governo centrale si prevede che: 1. si dovranno acquistare solo prodotti appartenenti alla classe di efficienza energetica più elevata possibile; 2. sarà obbligatorio acquistare apparecchiature per ufficio conformi al marchio Energy Star; 3. si dovranno acquistare pneumatici conformi al criterio della più elevata efficienza energetica in relazione al consumo di carburante (Reg. n. 1222/2009), salvo ragioni di sicurezza o salute pubblica; 4. per gli appalti di servizi sarà obbligatorio richiedere nei bandi che i fornitori utilizzino esclusivamente prodotti conformi ai requisiti di efficienza energetica. 5. sarà obbligatorio acquistare o concludere nuovi contratti per affittare esclusivamente edifici conformi almeno ai requisiti minimi di prestazione energetica di cui all'art. 5, par. 1 della direttiva. 60
  • 60. Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, “sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE ” (GUCE L315 del 14.11.2012 ) obiettivo a lungo termine è l’obbligo per ciascun Paese dell’UE di elaborare una strategia utile a rendere l’intero parco edilizio pubblico e privato più efficiente entro il 2050. Per gli appalti pubblici è previsto che i Governi acquistino esclusivamente prodotti, servizi ed edifici ad alta efficienza energetica, in coerenza con il rapporto costi-benefici, la fattibilità economica, una più ampia sostenibilità, l'idoneità tecnica ed un livello sufficiente di concorrenza. 61
  • 61. Roadmap Energy 2050 Il 14 marzo 2013 nel Parlamento Europeo sono state sottoscritte le linee principali della “Roadmap energetica 2050”, nel documento vengono ipotizzati sette diversi scenari, tutti basati sulla premessa che le emissioni di carbonio dovranno essere ridotte dell'85% entro il 2050, in particolare utilizzando l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili.
  • 62. Nuova strategia climatica della Commissione UE al 2030 un piano “ambizioso ma fattibile, perché clima e industria possono andare di pari passo”. 22.01.2014 José Manuel Barroso Presidente della Commissione. La nuova strategia climatica europea per il 2030 include una 40% (rispetto al 1990) delle emissioni di gas a e il raggiungimento del 27% di fonti di energia riduzione del effetto serra rinnovabile. I ministri europei dell'energia e dell'ambiente discuteranno probabilmente la proposta della Commissione il 3 e 4 marzo. Il 21 e 22 marzo, capi di stato e di governo presiederanno un vertice Ue dedicato al raggiungimento di un accordo.
  • 63. Anche Greenpeace si unisce al coro delle proteste "La Commissione Europea ha rilasciato oggi un deludente pacchetto di proposte su clima ed energia per il 2030” Greenpeace che chiede all'UE un target vincolante per il 55% taglio di almeno il delle emissioni interne al 2030, un target vincolante per aumentare la quota da rinnovabili al 45% e un target vincolante del 40% per quanto riguarda l'efficienza energetica.
  • 64. Il quadro normativo
  • 65. La Direttiva Europea 2002/91/CE l’articolo 15 prevede che: “Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 4 gennaio 2006. “ 66
  • 66. La Costituzione italiana L’art.117 quinto comma del Titolo V della Costituzione così come modificato nel 1998 stabilisce che : “Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: …………..; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia; …………… “ 67
  • 67. Recepimento Direttiva 2002/91/CE In attesa delle leggi regionali, il Ministero delle Sviluppo economico ha predisposto un temporaneo provvedimento nazionale di recepimento della Dir. 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia in attuazione della Legge 306 del 31.10.2003 che delegava il Governo alla redazione del Decreto
  • 68. Il Decreto Legislativo n.192/2005 Il Ministero delle Attività Produttive ha emanato il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n.192 “Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia. “ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 222 del 23 Settembre 2005 supplemento ordinario n.158 69
  • 69. Il Decreto Legislativo n.192/2005 come modificato dalla L.90/2013 Art. 17 Clausola di cedevolezza ………..le disposizioni di cui al presente decreto si applicano alle regioni e alle province autonome che non abbiano ancora provveduto al recepimento della direttiva 2010/31/UE fino alla data di entrata in vigore della normativa di attuazione adottata da ciascuna regione e provincia autonoma. Nel dettare la normativa di attuazione le regioni e le province autonome sono tenute al rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento europeo e dei principi fondamentali desumibili dal presente decreto. ………………………… 70
  • 70. Il Decreto Legislativo n.192/2005 I principali contenuti disciplinati dal Decreto: • metodo per il calcolo delle prestazioni energetiche integrate degli edifici • prestazioni energetiche minime degli edifici • certificazione energetica • ispezioni degli impianti 71
  • 71. D.Lgs. n.192/2005 art.3 comma 2 Nel caso di ristrutturazione di edifici esistenti, …... e' prevista: a) una applicazione integrale a tutto l'edificio nel caso di: 1) ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l'involucro di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati; 2) demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati; b) una applicazione integrale ma limitata al solo ampliamento dell'edificio nel caso che : l’ampliamento risulti volumetricamente superiore al 20 per 72 cento dell'intero edificio esistente; segue
  • 72. D.Lgs. n.192/2005 art.3 comma 2 Nel caso di ristrutturazione di …... e' prevista: edifici esistenti, c) una applicazione limitata al rispetto di specifici parametri, livelli prestazionali e prescrizioni, nel caso di : 1) ristrutturazioni totali o parziali e manutenzione straordinaria dell'involucro edilizio all'infuori di quanto già previsto alla lettera a), numero 1; 2) nuova installazione di impianti termici in edifici esistenti o ristrutturazione degli stessi impianti; 3) sostituzione di generatori di calore 73
  • 73. Il D.Lgs. n.192/2005 art.3 comma 3: Sono escluse dall'applicazione del presente decreto le seguenti categorie di edifici e di impianti: a) immobili vincolati parte II e art. 136, comma 1, lettere b) e c), del D.Lgs. 22.01.2004, n. 42 fatto salvo quanto disposto al comma 3 -bis (L.90/2013) ; b) fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili (L.90/2013); c) fabbricati di superficie inferiore a 50 mq. 74
  • 74. Campo di applicazione DM 26.06.2009 all.A comma 2 tutti gli edifici di cui all’art.3, del DPR n. 412/1993 indipendentemente dalla presenza di impianti tecnici dedicati ad uno dei servizi energetici di cui è previsto il calcolo delle prestazioni. – – – – – – box, Sono esclusi: cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi, ecc. se non limitatamente alle porzioni adibite ad uffici. − ruderi 75 − fabbricati al grezzo
  • 75. Campo di applicazione Legge 03.08.2013 n.90 all’art.1 punto c) si prevedono nuove esclusioni e inclusioni Sono esclusi: – edifici rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione; – edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose Nuovi obblighi «3 -bis . Per gli edifici di cui al comma 3, lettera a) (edifici vincolati), il presente decreto si applica limitatamente alle disposizioni concernenti: a) l’ A.P.E. degli edifici, di cui all’articolo 6; b) l’esercizio, la manutenzione e le ispezioni degli impianti tecnici, di cui all’articolo 7. 76
  • 76. Campo di applicazione Legge 03.08.2013 n.90 l’art.1 punto c) prevede inoltre una eccezione ai nuovi obblighi degli edifici vincolati 3 -bis . 1. Gli edifici di cui al comma 3, lettera a) , sono esclusi dall’applicazione del presente decreto ai sensi del comma 3 -bis , solo nel caso in cui, previo giudizio dell’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione ai sensi del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, il rispetto delle prescrizioni implichi un’alterazione sostanziale del loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai profili storici, artistici e paesaggistici. 77
  • 77. Il Decreto Legislativo n.192/2005 Il Decreto recepisce la Direttiva Comunitaria 91 del 2002 e all’art.6 introduce l’obbligo della Certificazione energetica per gli edifici di nuova costruzione la cui autorizzazione è stata rilasciata dopo l’8 ottobre 2005 e sono stati completati dopo ottobre 2006, norme transitorie in regolamenti di dettaglio 78 l’8 inoltre detta previsione dei
  • 78. Limiti prestazione energetica 79
  • 79. D.Lgs. 29.12. 2006 n. 311 Il Ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto un decreto correttivo che introduce l’obbligo della Certificazione per gli edifici esistenti nel caso di : 1) compravendita dal 01.07.2007 sup. 1000 mq. dal 01.07.2008 inferiori 1000 mq. dal 01.07.2009 singole u.i. 2) richiesta di contributi pubblici 80
  • 80. Il D.Lgs. n.192/2005 sono stati costituiti 4 gruppi di lavoro per redigere i regolamenti attuativi: entro 5 febbraio 2006 (art. 4) 1. Criteri e requisiti per il contenimento dei consumi Installazione, esercizio, manutenzione e ispezione impianti D.P.R. 2. Prestazione energetica dell’edificio n.59 02/04/2009 ristrutturazione) (nuova costruzione e 3. Requisiti professionali e criteri di accreditamento D.P.R. n.75 Esperti della certificazione entro il 6 aprile 2006 (art.6) 16/04/2013 (D.Lgs. 115/2008) 4. Linee guida per la Certificazione energetica edifici 81 D.M. 26/06/2009
  • 81. Dalla data di entrata in vigore dei decreti di cui all’art. 4, c.1, è abrogato il D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59. (l.90/2013) D.P.R. 02.04.2009 n. 59 in vigore dal 25.06.2009 Art. 3 …… per le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici si adottano le norme: UNI/TS 11300 – 1 Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale; UNI/TS 11300 – 2 Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria. 82
  • 82. Dalla data di entrata in vigore dei decreti di cui all’arti.4, c.1, è abrogato il D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59. (l.90/2013) D.P.R. 02.04.2009 n. 59 in vigore dal 25.06.2009 Modifiche introdotte con la L.90/2013 UNI/TS 11300 – 3 Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 3: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva. UNI/TS 11300 – 4 Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 4: Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per riscaldamento di ambienti e preparazione acqua calda sanitaria. UNI EN 15193 - Prestazione energetica degli edifici - Requisiti energetici per illuminazione. 83
  • 83. D.P.R. 16.04.2013 n.75 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013 Art. 1 Finalità e ambito di intervento 1. Il presente regolamento definisce i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti o degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, di cui all'articolo 4, comma 1, lettera c), del d.lgs. 19.08.2005 n. 192, …………… per le finalita' di cui all'articolo 1 del medesimo decreto e per una applicazione omogenea, coordinata e immediatamente operativa delle norme per la certificazione energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale. 84
  • 84. Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013 D.P.R. 16.04.2013 n.75 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici Art. 2 Riconoscimento e disciplina dei requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici 1. Ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo, sono abilitati ai fini dell'attivita' di certificazione energetica, e quindi riconosciuti come soggetti certificatori: • • • • i tecnici abilitati, la cui disciplina dei requisiti e' riportata al comma 2, lettera b); gli Enti pubblici e gli organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell'energia e dell'edilizia; gli organismi pubblici e privati qualificati a effettuare attivita' di ispezione nel settore delle costruzioni edili; 85 le societa' di servizi energetici (ESCO)
  • 85. Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013 D.P.R. 16.04.2013 n.75 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici Art. 2 Riconoscimento e disciplina dei requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici 3. Il tecnico abilitato di cui alla lettera b) del comma 2, deve essere in possesso di : • uno dei titoli di cui alle lettere da a) ad e) del presente comma, • iscritto ai relativi ordini e collegi professionali, ove esistenti, e • abilitato all'esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici e impianti asserviti agli edifici stessi, nell'ambito delle specifiche competenze a esso attribuite dalla legislazione vigente. Il tecnico abilitato opera quindi all'interno delle proprie competenze. Laurea magistrale materie tecniche (Architetto, Ingegnere, Agraria , Scienze forestali) Diploma istruzione tecnica (geometra, perito Industriale edilizia-impianti, perito agrario) 86
  • 86. Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013 D.P.R. 16.04.2013 n.75 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici Art. 2 Riconoscimento e disciplina dei requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici 4. Il tecnico abilitato di cui alla lettera b) del comma 2, deve essere in possesso di uno dei titoli di cui alle lettere da a) a d) del presente comma, e di un attestato di frequenza, con superamento dell'esame finale, relativo a specifici corsi di formazione (64h) per la certificazione energetica degli edifici, di cui al comma 5. Il soggetto in possesso di detti requisiti e' tecnico abilitato esclusivamente in materia di certificazione energetica degli edifici. I titoli richiesti sono: titoli di cui al comma 3, ove non corredati della abilitazione professionale in tutti i campi concernenti la progettazione di edifici e impianti asserviti agli edifici stessi; 87
  • 87. Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013 D.P.R. 16.04.2013 n.75 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici Art. 2 Riconoscimento e disciplina dei requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici 5. I corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici e i relativi esami sono svolti, a livello nazionale, da universita', da organismi ed enti di ricerca, e da consigli, ordini e collegi professionali, autorizzati dal Ministero dello sviluppo economico di intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; a livello regionale, i medesimi corsi sono svolti direttamente da regioni e province autonome, e da altri soggetti di ambito regionale con competenza in materia di certificazione energetica autorizzati dalle predette regioni e province autonome. Per le finalita' di cui all'articolo 1, comma 1, i corsi sono svolti in base ai contenuti minimi definiti nell'Allegato 1. L'attestato di frequenza con superamento di esame finale e' rilasciato dai soggetti erogatori dei corsi e degli esami. 88
  • 88. Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013 D.P.R. 16.04.2013 n.75 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici Art. 3 Requisiti di indipendenza e imparzialita' dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici 1. Ai fini di assicurare indipendenza e imparzialita' di giudizio dei soggetti di cui al comma 1 dell'articolo 2, i tecnici abilitati, all'atto di sottoscrizione dell'attestato di certificazione energetica, dichiarano: nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione, l'assenza di conflitto di interessi, tra l'altro espressa attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell'edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere ne' il coniuge ne' un parente fino al 89 quarto grado;
  • 89. Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013 D.P.R. 16.04.2013 n.75 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici Art. 3 Requisiti di indipendenza e imparzialita' dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici 1. …………………………………… nel caso di certificazione di edifici esistenti, l'assenza di conflitto di interessi, ovvero di non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonche' rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere ne' coniuge ne' parente fino al quarto grado 90
  • 90. Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013 D.P.R. 16.04.2013 n.75 Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici Art. 4 Funzioni delle Regioni e Province autonome 1. Ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo, fermo restando quanto disposto dal comma 3, le disposizioni del presente decreto si applicano per le regioni e province autonome che non abbiano ancora provveduto ad adottare propri provvedimenti in applicazione della direttiva 2002/91/CE e comunque sino alla data di entrata in vigore dei predetti provvedimenti regionali. 91
  • 91. D.M. 26.06.2009 G.U n. 158 10/07/2009 vigente dal 25/07/2009 • Tavolo di confronto e coordinamento (Art. 5 comma 1) • Metodologie di calcolo per la Certificazione Energetica (All. A, punto 4 e 5) • Fabbisogno energetico estivo dell’involucro (All. A, punto 6) • Indicatori di Classe ( riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria) (All. A, punto 7) • Classificazione dei singoli appartamenti (All. A, punto 7.5) • Autodichiarazione di Classe G per edifici di superficie ridotta ed ad alto consumo (All. A, punto 9) • Classificazione nazionale (legato all’EPilim ovvero alla località e al rapporto S/V) (All. 4) • Nuovi schemi per ACE e AQE (All. 5, 6, 7) • Normativa tecnica di riferimento che sostituisce l'allegato M del DLgs 192 (All. B) 92
  • 92. D.M. 26.06.2009 All. A punto 8 “Nel caso di costruzione edifici di nuova o di interventi ricadenti nell’ambito di applicazione di cui all’articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c), del medesimo decreto legislativo, in questo ultimo caso limitatamente alle ristrutturazioni totali, la nomina del Soggetto certificatore avviene prima dell’inizio dei lavori.” 93
  • 93. D.Lgs. 03.03.2011 n. 28 Gazzetta ufficiale 28/03/2011 n. 71 recepimento della Dir. 2009/28/CE L’art. 13 modifica l’art 6 del DLgs 192/2005 aggiungendo due commi: 2 ter. Nei contratti di compravendita o di locazione di edifici o di singole UI è obbligatorio inserire una clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici. Nel caso di locazione la disposizione si applica solo agli edifici e alle unità immobiliari già dotate di certificazione energetica. (Parziale97 correzione L.133/2008)
  • 94. D.Lgs. 03.03.2011 n. 28 Gazzetta ufficiale 28/03/2011 n. 71 L’art. 13 modifica l’art 6 del DLgs 192/2005 aggiungendo due commi: 2 quater. Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o singole UI a decorrere dal 01.01.2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l’IPE contenuto nell’ACE (anticipo art.12 della Dir 2010/31/UE) 98
  • 95. D.Lgs. 03.03.2011 n. 28 Gazzetta ufficiale 28/03/2011 n. 71 l’art.11 prevede che nelle nuove costruzioni o nelle ristrutturazione rilevanti (criterio modificato dalla L.90/2013), si deve coprire i consumi di ACS (50% già in vigore) e calore con impianti di produzione da FR per almeno: a) il 20% dal 31.05.2012 al 31.12.2013 b) il 35% dal 01.01.2014 al 31.12.2016 c) il 50 % dal 01.01.2017 99 Per gli edifici pubblici % incrementata del 10%
  • 96. D.Lgs. 03.03.2011 n. 28 Gazzetta ufficiale 28/03/2011 n. 71 La potenza elettrica obbligatoria da FR (art.11) deve essere calcolata secondo la formula: P=1/K*S P= potenza in kW S = sup. edificio in mq. K = coeff. in mq./kW a) K= 80 dal 31.05.2012 al 31.12.2013 b) K= 65 dal 01.01.2014 al 31.12.2016 c) K= 50 dal 01.01.2017 100 Per gli edifici pubblici % incrementata del 10%
  • 97. D.Lgs. 03.03.2011 n. 28 Gazzetta ufficiale 28/03/2011 n. 71 Il mancato rispetto comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio (art.11 c.3), nel caso di “impossibilità tecnica” (allegato 3 c.7) il progettista attesta la non fattibilità di tutte le opzioni e comunque l’I.P.E. deve essere inferiore degli obblighi vigenti nel rispetto della seguente formula : 101
  • 98. D.Lgs. 03.03.2011 n. 28 Gazzetta ufficiale 28/03/2011 n. 71 % obbligo è il valore della percentuale della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento che deve essere coperta, ai sensi del comma 1, tramite FR; % effettiva è il valore della percentuale effettivamente raggiunta dall’intervento; P obbligo è il valore della potenza elettrica degli impianti alimentati da FR che devono essere obbligatoriamente installati ai sensi del comma 3; E effettiva è il valore della potenza elettrica degli impianti alimentati da FR effettivamente installata sull’edificio. 102
  • 99. D.Lgs. 03.03.2011 n. 28 Gazzetta ufficiale 28/03/2011 n. 71 Art.11 comma 4 gli impianti alimentati da FR realizzati per assolvere l’obbligo non possono accedere agli incentivi ad eccezione di fondi rotativi o di garanzia 103
  • 100. D.Lgs. 03.03.2011 n. 28 Gazzetta ufficiale 28/03/2011 n. 71 Art. 12 Misure di semplificazione 1. I progetti di nuova costruzione o di ristrutturazione rilevante che incrementano di almeno il 30 % la produzione obbligatoria da Fonti Rinnovabili hanno diritto ad un premio volumetrico del 5% 104
  • 101. D.L. 04.06.2013 n. 63 Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19.05.2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia Gazzetta ufficiale n.130 del 05.06.2013 note: 1) Entrata in vigore del provvedimento: 06.06.2013 2) convertito in Legge 03.08.2013 n.90 Artt. da 1 a 13 : Modifiche al D.Lgs 192/2005 (rec. Dir 2010/31/UE) Artt.14-15 : Detrazioni fiscali per interventi ristrutturazione ed efficienza energetica (proroga 31.12.2013, nuovo importo sgravio fiscale 65% ) di al Art. 16: Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili (proroga al 31.12.2013, nuovo importo sgravio fiscale 50% ) Art. 17: Qualificazione degli installatori degli impianti a fonti rinnovabili 105
  • 102. Legge 3 agosto 2013 n.90 (D.L. 04.06.2013 n. 63) Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19.05.2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia Gazzetta ufficiale n.130 del 05.06.2013 Gli artt. da 1 a 13 contengono: 1) EDIFICI AD ENERGIA QUASI ZERO (art.2 l) octies / art.5 comma 1) Recepisce le indicazioni della Dir. 2010/31/CE del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell'edilizia che introduce (art. 9, par. 1) gli "edifici a energia quasi zero". 2) Ristrutturazioni importanti (art.2 l-vicies quater) un edificio esistente e' sottoposto a ristrutturazione importante quando i lavori in qualunque modo denominati (a titolo indicativo e non esaustivo: manutenzione ordinaria o straordinaria, ristrutturazione e risanamento conservativo) insistono su oltre il superficie dell'involucro dell'intero edificio 106 25 per cento della
  • 103. Legge 3 agosto 2013 n.90 (D.L. 04.06.2013 n. 63) Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19.05.2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia Gazzetta ufficiale n.130 del 05.06.2013 Gli artt. da 1 a 13 contengono: 3) PIANO DI AZIONE NAZIONALE (art.3 comma 1 b) entro il 31.12.2014 Piano nazionale per la promozione degli edifici a "energia quasi zero“; con obiettivi intermedi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione entro il 2015, strategie di informazione sulle politiche e sulle misure finanziarie 4) METODOLOGIA DI CALCOLO (art.4 comma 1 a) Rimanda ad uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministeri dell‘Ambiente, delle Infrastrutture e dei trasporti, della Salute e della Difesa, acquisita l'intesa con la Conferenza unificata 107
  • 104. Legge 3 agosto 2013 n.90 (D.L. 04.06.2013 n. 63) Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19.05.2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia Gazzetta ufficiale n.130 del 05.06.2013 Gli artt. da 1 a 13 contengono: 5) l’ACE SOSTITUITO DALL’APE (art.6 comma 1) modifica di alcuni aspetti della normativa sulla certificazione energetica; l'attestato di prestazione energetica dovrà essere reso nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell'articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445. 6) VENDITE E LOCAZIONI (art.6 comma 2-3- 3 bis) dotato, il tenuto a produrre l'attestato di prestazione energetica ed ad allegarlo all’atto pena la nullità del contratto. 108
  • 105. Legge 3 agosto 2013 n.90 (D.L. 04.06.2013 n. 63) Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19.05.2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia Gazzetta ufficiale n.130 del 05.06.2013 Gli artt. da 1 a 13 contengono: 7) P.A. OBBLIGHI DI INFORMAZIONE comma 6) (art. 6 Per gli edifici utilizzati da P.A. e aperti al pubblico con superficie utile totale superiore a 500 m2 e' fatto obbligo al proprietario o al soggetto responsabile della gestione, di produrre l'attestato di prestazione energetica entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione e di affiggere l'attestato di prestazione energetica con evidenza all'ingresso dell'edificio stesso o in altro luogo chiaramente visibile al pubblico. (5 ottobre 2013) 109
  • 106. Legge 3 agosto 2013 n.90 (D.L. 04.06.2013 n. 63) Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19.05.2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia Gazzetta ufficiale n.130 del 05.06.2013 Gli artt. da 1 a 13 contengono: 8) INFORMAZIONE PRECONTRATTO (art. 6 comma 8) Nel caso di offerta di vendita o di locazione, i corrispondenti annunci tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali riportano l'indice di prestazione energetica dell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unita' immobiliare e la classe energetica corrispondente 9) PROGETTO ENERGETICO (art. 7 comma 1) Il progettista, deve inserire i calcoli e le verifiche previste dal presente decreto nella relazione tecnica di progetto attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici, che il proprietario dell'edificio, deve depositare presso le amministrazioni competenti, in doppia copia, contestualmente alla dichiarazione di inizio dei lavori. . 110
  • 107. Legge 3 agosto 2013 n.90 (D.L. 04.06.2013 n. 63) Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19.05.2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia Gazzetta ufficiale n.130 del 05.06.2013 Gli artt. da 1 a 13 contengono: 10) NUOVE SANZIONI (art.12 commi da 3 a 10) Sanzioni al professionista qualificato per APE infedele da 700 euro a 4200 euro. Sanzioni al costruttore o al proprietario per la mancata consegna da 3.000 euro a 18.000 euro in caso di vendita e da 300 euro a 1.800 euro in caso di locazione. In caso di violazione dell'obbligo di riportare i parametri energetici nell'annuncio di offerta di vendita o locazione, il responsabile dell'annuncio punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro. 11) ABROGAZIONI (art. 13) Dalla data di entrata in vigore dei decreti di cui all'articolo 4, comma 1, e' abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 111
  • 108. Ulteriori novità legislative nel mese di dicembre sono stati pubblicati: • il D.L. 23.12.2013 n. 145 ("Destinazione Italia" G.U. n. 300 del 23.12.2013), in vigore dal 24.12, che con l'art. 1, comma 7, sostituisce i commi 3 e 3-bis (quello della nullità dell'atto) dell'articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 che diventano un unico comma 3; • la L.27.12.2013 n. 147 (Legge di Stabilità 2014), in vigore dall’01.01.2014, che con l'art. 1, comma 139 modifica ed integra il comma 3-bis del citato articolo 6 del D.Lgs. n. 192/2005 (comma eliminato dal precedente D.L.).
  • 109. L. 27.12.2013 n.147 “Legge di stabilità 2014” L'art. 1, comma 139, lettera a), della legge (entrata in vigore il 01.01.2014), stabilisce che la norma contenuta nel comma 3-bis dell'art. 6 del decreto legislativo n. 192 del 2005 si applica a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di adeguamento delle linee guida per la certificazione energetica degli edifici. la Legge di stabilità 2014 interviene su una norma (il comma 3-bis dell'art. 6 del decreto legislativo n. 192 del 2005) non più in vigore, perché sostituita dal D.L. "Destinazione Italia".
  • 110. D.L. 145/2013“Destinazione Italia” art. 1 comma 7: 7. All’articolo 6 del D.L.gs. 19.08.2005, n. 192, i commi 3 e 3-bis sono sostituiti dal seguente: «3. Nei contratti di compravendita immobiliare, negli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso o nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione è inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici; copia dell’A.P.E. deve essere altresì allegata al contratto, tranne che nei casi di locazione di singole unità immobiliari
  • 111. D.L. 145/2013“Destinazione Italia” art. 1 comma 7: In caso di omessa dichiarazione o allegazione, se dovuta, le parti sono soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 3.000 a Euro 18.000; la sanzione è da Euro 1.000 a Euro 4.000 per i contratti di locazione di singole unità immobiliari e, se la durata della locazione non eccede i tre anni, è ridotta alla metà.
  • 112. D.L. 145/2013“Destinazione Italia” art. 1 comma 7 L’accertamento e la contestazione della violazione sono svolti dalla Guardia di Finanza o, all’atto della registrazione di uno dei contratti previsti dal presente comma, dall’Agenzia delle Entrate, che, per l’ulteriore corso del procedimento sanzionatorio, presentano rapporto al Prefetto, ai sensi dell’articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689.».
  • 113. D.L. 145/2013“Destinazione Italia” art. 1 comma 8 8. Su richiesta di almeno una delle parti o di un suo avente causa, la stessa sanzione amministrativa di cui al comma 3 dell’articolo 6 del decreto legislativo n. 192 del 2005 si applica altresì ai richiedenti, in luogo di quella della nullità del contratto anteriormente prevista, per le violazioni del previgente comma 3-bis dello stesso articolo 6 commesse anteriormente all’entrata in vigore del presente decreto, purché la nullità del contratto non sia già stata dichiarata con sentenza passata in giudicato.”
  • 114. Le principali novità 1) esclusione degli obblighi di allegazione, di consegna e di informativa per gli atti traslativi a titolo gratuito; 2) precisazione che gli obblighi di allegazione, di consegna e di informativa riguardano anche tutti gli “atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso”; 3) precisazione che gli obblighi di consegna e di informativa riguardano i nuovi contratti di locazione di edifici o di singole u.i. soggetti a registrazione. Sono esclusi da tali obblighi:  contratti che non possano considerarsi nuove locazioni (proroghe, cessioni di contratto, subentri ex art. 2558 c.c., ecc.)  i nuovi contratti non soggetti a registrazione (in pratica i soli contratti che non superano i 30 giorni complessivi nell’anno).
  • 115. D.L. 145/2013“Destinazione Italia” 4) previsione di una sanzione pecuniaria per la violazione dell’obbligo di allegazione nonché in caso di mancata documentazione in atto, con l’inserimento dell’apposita clausola, dell’adempimento degli obblighi di informativa e di consegna; 5) maggior peso agli obblighi di informativa e di consegna, ed al requisito formale dell’attestazione ad opera dell’acquirente e del conduttore dell’avvenuto loro adempimento, in precedenza, l’adempimento era privo di sanzione.
  • 116. Riepilogo degli obblighi A.P.E. obbligo di dotazione (che può prescindere da un evento traslativo, ad es. edificio nuovo, edifici soggetti a “ristrutturazioni importanti” o edifici pubblici). obbligo di allegazione (che è stato reintrodotto dalla legge 04.08.2013 n. 90, in sede di conversione del D.L. 04.06.2013 n. 63, che ha previsto, in caso di sua violazione, la sanzione della nullità). obbligo di consegna dell’A.P.E. (con l’inserimento in atto di apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine all’A.P.E. dell’edificio). obbligo di informativa (con l’inserimento in atto di apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni in ordine all’A.P.E.).
  • 117. Grazie per l’attenzione Pietro Novelli architetto - C&PS Ecoaction Cultura e Progetto Sostenibili Associazione Internazionale www.ecoaction.it Presidente Delegazione regionale Toscana Via La Marmora 51 – 50121 Firenze Via Dell’Arcovata 3 – 50127 Firenze Ponte Vecchio 2 – 50125 Firenze ITALY Tel. +39 055 4089253 tel./fax +39 055 333187 mob. +39 333 6780183 e-mail: novelli@architoscana.org