Qualità della vita in Sardegna - Un tentativo di stima di un indice di qualità della vita nelle province sarde
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Qualità della vita in Sardegna - Un tentativo di stima di un indice di qualità della vita nelle province sarde

on

  • 965 views

Caso studio del VII Rapporto Iares sull'Economia sociale e civile in Sardegna 2009 - a cura di Sara Frau, Vania Statzu e Riccardo Piras.

Caso studio del VII Rapporto Iares sull'Economia sociale e civile in Sardegna 2009 - a cura di Sara Frau, Vania Statzu e Riccardo Piras.

Statistics

Views

Total Views
965
Views on SlideShare
950
Embed Views
15

Actions

Likes
1
Downloads
6
Comments
1

2 Embeds 15

http://www.linkedin.com 10
https://www.linkedin.com 5

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
  • Intervista a Sara Frau - Convegno di presentazione del caso studio: un tentativo di stima di un Indice di Qualità della Vita nelle Province Sarde - Cagliari, 4 Aprile 2011

    http://www.youtube.com/watch?v=oJDIAi7ZQ5Y
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Qualità della vita in Sardegna - Un tentativo di stima di un indice di qualità della vita nelle province sarde Qualità della vita in Sardegna - Un tentativo di stima di un indice di qualità della vita nelle province sarde Presentation Transcript

  • Sviluppo e Crescita in Sardegna oltre il PIL Iniziativa di presentazione dello studio Un Tentativo di Stima di un Indice di Qualità della Vita nelle Province Sarde a cura di Sara Frau, Riccardo Piras e Vania Statzu VII Rapporto Iares sull’Economia Sociale e Civile in Sardegna
  • La crisi del PIL e i nuovi indicatori di benessere The Commission on the Measurement of Economic Performance and Social Progress Joseph Stiglitz - Amartya Sen - Jean Paul Fitoussi 2009 – Rapporto “Il PIL, il benessere e le Politiche” “ La qualità della vita dipende dalle condizioni oggettive e dalle capacità delle persone. Dovrebbero essere compiuti dei passi avanti nella misurazione di salute, istruzione, attività personali e delle condizioni ambientali delle persone. In particolare, uno sforzo notevole dovrebbe essere dedicato allo sviluppo e all’applicazione di indicatori robusti e affidabili delle relazioni sociali, della partecipazione politica e dell’insicurezza, un insieme di elementi che possono predire la soddisfazione di vita.” (Raccomandazione n. 6)
  • La crisi del PIL e i nuovi indicatori di benessere PIL Prodotto Interno Lordo
    • Punti di Forza
    • Solide basi teoriche
    • Dati reperibili
    • Perfettamente confrontabile
    • Facile comunicazione
    • Punti di Debolezza
    • Sovrastima la ricchezza
    • Non considera le attività non di mercato
    • Non misura la diseguaglianza
    • Ignora le “condizioni potenziali di sviluppo”
    << Produzione totale di beni e servizi dell'economia, diminuita dei consumi intermedi e aumentata dell'IVA e delle imposte dirette sulle importazioni . >>
  • La crisi del PIL e i nuovi indicatori di benessere
    • Linee guida – 12 Raccomandazioni
    • Quando si valuta il benessere materiale, occorre ragionare sul reddito e sul consumo
    • (che più incidono sulle possibilità delle persone) che sulla produzione (come accade col PIL);
    • L’unità statistica di riferimento deve essere la famiglia (reddito e spese delle famiglie)
    • e non il singolo (PIL procapite)
    • Oltre al reddito ed al consumo, occorre considerare la ricchezza delle famiglie
    • (una famiglia che spende la propria ricchezza incrementa ora il suo benessere,
    • a scapito della ricchezza e del benessere futuri)
    • Dare maggiore rilievo alla distribuzione del reddito, dei consumi e della ricchezza
    • Dare rilievo alla c.d. “economia sommersa”,
    • cioè a tutte le attività di scambio che non passano attraverso sistemi di mercato
    • che possono però incidere notevolmente sul livello di benessere delle famiglie
  • Compiti e figure istituzionali - Istituti statistici Effettuare rilevazioni sulle condizioni oggettive e soggettive della qualità di vita; Fornire le indicazioni per permettere la costruzione di differenti indici. - Studiosi e ricercatori Costruzione di un cruscotto ben individuato di indicatori di benessere e sostenibilità; Rispondere all'esigenza di un indicatore sintetico unico. - Politici Utilizzare le informazioni ottenute per definire le politiche nei vari campi. La crisi del PIL e i nuovi indicatori di benessere Dimensioni rilevanti del Benessere 1. Salute - Benessere psicofisico 2. Istruzione - Cultura e conoscenza 3. Benessere materiale – Reddito e consumo 4. Tempo libero e Lavoro - Attività personali 5. Governance - Partecipazione politica 6. Network - Relazioni sociali 7. Condizioni ambientali - Sostenibilità 8. Insicurezza - Economica e sociale
  • I tentativi di stima degli indicatori di benessere
  • Indicatori di Benessere in Italia
    • PERCEZIONE SOGGETTIVA
    • Psicografia
    • Stili di comportamento condivisi, valori socialmente diffusi e tipologie di aggregazione sociale
    • - Progetto Sinottica - Istituto di Ricerca Eurisko
    • - Progetto Monitor 3SC - Fabris e Mortara
    • - Programma Common Choice - Istituto Young & Rubican
    • Analisi motivazionale
    • Indicatori di percezione basati sulla rilevazione diretta dei dati con questionari e sondaggi d’opinione
    • - Rapporto Censis-GfK-Eurisko “Condizione sociale del paese” ( dal 1967)
    • - Indagine Istat “Le condizioni di vita delle famiglie”
    • CONDIZIONI OGGETTIVE
    • Ricerche monografiche
    • “ Qualità della vita e cultura nelle province italiane” - Paolo Botta, 1986
    • “ Le città dove si vive meglio. Un viaggio tra indicatori e dati statistici sulla qualità della vita nelle città
    • del centro-nord d’Italia” - Luigi Dall’Osso, 1987
    • Rapporti annuali
    • “ Dossier Qualità della vita” - Il Sole24ore, dal 1988
    • “ Rapporto Qualità della vita” - ItaliaOggi, dal 1999
    • “ Quars – Come si vive in Italia?” - Sbilanciamoci!, dal 2003
  • Dossier Qualità della vita Il Sole24ore 1988 – 2009 Pagella finale 36 Classifiche 6 Macro settori 1. Tenore di vita 2. Affari e lavoro 3. Servizi, ambiente, salute 4. Ordine pubblico 4. Popolazione 6. Tempo libero Punti di forza: Alta rilevanza mediatica Livello provinciale dati Punti deboli: Scelta degli indicatori Variazioni indicatori semplici Variazioni metodologia adottata Indicatori di Benessere in Italia
  • QUARS - Indice di Qualità dello Sviluppo Regionale Sbilanciamoci! 2003-2010 200 variabili online www.sbilanciamoci.org 41 Indicatori 7 Macroindicatori: 1. AMBIENTE 2. ECONOMIA E LAVORO 3. DIRITTI E CITTADINANZA 4. ISTRUZIONE E CULTURA 5. SALUTE 6. PARI OPPORUNITA' 7. PARTECIPAZIONE Punti di Forza: Metodologia semplice e coerente Struttura costante e ripetibile Commenti, grafici e cartogrammi “ QUARS – Come si vive in Italia? ”
  • “ QUARS – Come si vive in Italia? ” METODOLOGIA 1. Scelta degli indicatori semplici: Proxy del fenomeno Affidabilità Ripetibilità Coerenza 2. Standardizzazione: Range di valori compresi fra -2 e +2 Curva di Gauss o Normale standardizzata 3. Aggregazione: - Macro-indicatori - QUARS Media aritmetica degli indicatori Media aritmetica dei Macro-indicatori Peso uguale ( = 0) Peso uguale ( = 0)
  • “ QUARS – Come si vive in Italia? ” 1. Ambiente: - Densità di popolazione - Emissioni di CO2 - Fertilizzanti - Ecomafia - Raccolta differenziata - Energia rinnovabile - Aree protette - Eco management - Agricoltura biologica - Mobilità sostenibile 5. Istruzione e Cultura: - Ecosistema scuola - Partecipazione scuola superiore - Grado di istruzione - Mobilità universitaria - Biblioteche - Teatro e musica 3. Diritti e Cittadinanza: - Diritto alla casa - Famiglie e Servizi - Assistenza Sociale - Inserimento lavorativo svantaggiati - Migranti - Abbandono scuola dell'obbligo 2. Economia e Lavoro: - Precarietà - Disoccupazione - Disuguaglianza - Povertà relativa 4. Pari Opportunità: - Consultori - Partecipazione mercato del lavoro - Partecipazione politica - Asili nido 7. Partecipazione : - Società civile - Organizzazioni di volontariato - Difensore civico - Diffusione quotidiani - Partecipazione politica 6. Salute: - Assistenza domiciliare integrata anziani - Prevenzione - Liste d'attesa - Migrazioni ospedaliere - Soddisfazione servizio sanitario - Mortalità evitabile INDICATORI
  • “ QUARS – Come si vive in Italia? ” CLASSIFICA FINALE - 2009
  • La nostra proposta Qualità della Vita nelle Province Sarde STRUTTURA 54 Indicatori 8 Dimensioni: 1. AMBIENTE 2. ECONOMIA E LAVORO 3. DIRITTI E CITTADINANZA 4. SALUTE 5. ISTRUZIONE E CULTURA 6 . PARI OPPORTUNITA' 7. PARTECIPAZIONE 8. DISAGIO SOCIALE
    • METODOLOGIA
    • Scomposizione della
    • variabile latente Qualità della Vita
    • Scelta degli indicatori semplici
    • Standardizzazione
    • Ponderazione (Peso = 0)
    • Aggregazione
    • - Macro indicatori
    • - Indice di Qualità della Vita
    • Commento dei risultati
    “ Un tentativo di stima di un Indice composto di Qualità in grado di fotografare il benessere nelle nuove Province della Sardegna, al di la del PIL e della sola ricchezza economica”
  • Qualità della Vita nelle Province della Sardegna INDICATORI
  • INDICATORI Qualità della Vita nelle Province della Sardegna
  • INDICATORI Qualità della Vita nelle Province della Sardegna
  • INDICATORI Qualità della Vita nelle Province della Sardegna
  • INDICATORI Qualità della Vita nelle Province della Sardegna
  • METODOLOGIA Standardizzazione Range -2 < X < +2 Outlier X < -2 X > +2 Media = 0 Dev. St. = 1
    • Aggregazione
    • Macro indicatori
    • Indicatore Qualità della Vita
    • Peso = 0
    • Range compresso
    • Carattere compensativo
    -2 +2 0 Qualità della Vita nella Province della Sardegna
  • Risultati – Macro indicatore Qualità della Vita Area positiva: - Cagliari - Nuoro - Olbia-Tempio Nella media: - Oristano Area negativa: - Carbonia-Iglesias - Sassari - Ogliastra - Medio Campidano
  • Macro indicatore Qualità della Vita Province storiche Cagliari - valori prossimi alla media ( ≈ 0 ) Nuoro - alta variabilità interna Oristano - valori sotto la media ( < 0 ) Sassari - sopra la media Salute, Istruzione e Cultura peggior valore Disagio Sociale Nuove Province Olbia-Tempio - performance positiva e alta variabilità interna Carbonia-Iglesias - valori simili alla provincia di Cagliari Ogliastra e Medio Campidano - valori sotto la media ( < 0 )
  • SS OR OT OG NU VS CI CA Macro indicatore Qualità della Vita Il PIL sovrastima il Benessere generale VERO - Olbia-Tempio - Cagliari FALSO - Medio Campidano - Carbonia-Iglesias
  • Macro indicatore Ambiente
    • Performance migliore
    • MEDIO CAMPIDANO
    • Raccolta differenziata (58%)
    • Aree Protette (45%)
    • - Negativa
    • Agricoltura biologica (0,8e/sau)
    • Max. NU (9,97e/sau)
    • Performance peggiore
    • OLBIA-TEMPIO
    • Qualità dell'aria (34,5gg/centr)
    • CARBONIA-IGLESIAS
    • Raccolta differenziata (26,2%)
    • - OT (28%)
    • CAGLIARI
    • - Positiva
    • Energia verde (737kw/1000ab.)
    • - Negativa
    • Densità popolazione (122ab/km')
  • Macroindicatore Economia e Lavoro
    • Performance migliore
    • OLBIA-TEMPIO
    • Tasso imprenditorialità (120 /1000ab)
    • Sviluppo imprenditoriale (Ten 2%)
    • Ricambio Forza lavoro (125,9) -1°CI
    • Performance peggiore
    • MEDIO CAMPIDANO
    • Tasso di inattività (45,6%)
    • SASSARI
    • Precarietà del lavoro (8,9 paras./occ.)
    • Tasso di disoccupazione (16,9%)
    • CAGLIARI
    • - Positiva
    • Impieghi bancari ( 9566 dep/cl ord. )
    • - Negativa
    • Coefficiente Gini (0,50)
  • Macro indicatore Diritti e Cittadinanza
    • Performance migliore
    • OLBIA-TEMPIO
    • Stranieri residenti (5,3%)
    • Stranieri scuole elem. (3,6%)
    • Sportelli bancari (5,2/1000ab.)
    • Performance peggiore
    • SASSARI
    • Criminalità (3,9‰) -1°NU (4,1‰)
    • Inclusione sociale (stranieri e svantagg.)
    • CAGLIARI
    • Positiva
    • Inclusione sociale (1,1 coopB/1000ab . )
    • - CI e VS (1,3 - 1,2‰)
    • Negativa
    • Scuole elem. e medie(6,7/1000target)
    • Scuole superiori (1,6/1000target)
    • Servizi - Farmacie (2,8/1000ab.)
    • e Sportelli bancari
  • Macro indicatore Salute
    • Performance migliore
    • CAGLIARI
    • Posti letto (6,18/1000ab.)
    • Tasso di utilizzo posti letto (0,75)
    • Medici e infermieri (7,7/1000ab.)
    • - Peggiore
    • Assistenza psichiatrica (0,1pl/1000ab.)
    • Performance peggiore
    • OGLIASTRA
    • Assistenza sociale (1,6pl/1000ab.)
    • NUORO
    • Liste d'attesa (22 criticità )
  • Macro indicatore Istruzione e Cultura
    • Performance migliore
    • CAGLIARI
    • Laureati residenti (10,4%)
    • Istruzione superiore (102,4%)
    • Beni culturali (24,4%)
    • SASSARI
    • Istr. Universitaria (50%)-1° NU (54%)
    • Biblioteche OPAC (5,8/10000ab)
    • 1° OR (6,16/10000ab)
    • Performance peggiore
    • MEDIO CAMPIDANO
    • Offerta Culturale (18,7/1000ab.)
    • Senza Istruzione (16,4% pop.)
    • Istr. Superiore (79,9%)
    • e Universitaria (35%;OT 12%)
  • Macro indicatore Pari Opportunità
    • Performance migliore
    • CAGLIARI
    • Valori nella media
    • Disoccupazione relativa (2,5 Δf-m)
    • Partecipazione Governo locale (10,3%)
    • - 1° OT (12%)
    • Performance peggiore
    • OGLIASTRA
    • Partecipazione Governo locale (0%)-OR
    • Consultori familiari (0,5/10000donne)
    • Strutture per l'infanzia (2,1/1000bamb)
    • MEDIO CAMPIDANO
    • Tasso di attività relativo (-27,5 Δf-m)
    • - Positiva
    • Partecipazione Politica (14,6) -1°CI (17,9)
  • Macro indicatore Partecipazione
    • Performance migliore
    • NUORO
    • Partecipazione elettorale (69,5%)
    • 2°Diffusione quotidiani; Adesione spettacoli
    • CAGLIARI
    • Diff. quotidiani (975,2 lettori gg/1000ab.)
    • Ass. Volontariato (12,5/10000ab.)
    • Performance peggiore
    • MEDIO CAMPIDANO
    • Partecipazione elettorale (64%)-CI
    • Adesione agli spettacoli (1903/1000ab.)
  • Macro indicatore Disagio Sociale
    • Performance migliore
    • ORISTANO
    • Inc. tossicodipendenze (1,3%)
    • Povertà estreme (6,9%)
    • Performance peggiore
    • SASSARI
    • Inc. tossicodipendenze (4,2%)
    • Aborti volontari (5,8/1000donne fert.)
    • Criminalità minorile (7,3/1000minori)
    • OLBIA-TEMPIO
    • Aborti volontari (7,4/1000donne fert.)
    • Criminalità minorile (8,5/1000minori)
    • - Positivi
    • Suicidi e tentativi (0,73/10000ab)
    • – VS (2,22)
    • CAGLIARI
    • - Positiva
    • Dipendenza senile e giov. (42,8%)
  • Spunti di riflessione Macro indicatore Ambiente – OGLISTRA: Qualità dell’Aria = nessuna centralina funzionante Macro indicatore Economia e Lavoro – OLBIA-TEMPIO: Precarietà del lavoro = Basso CAGLIARI: Precarietà del lavoro = Alto OLBIA-TEMPIO: Tasso di disoccupazione = Basso T asso di inattività = Alto SASSARI: Tasso di disoccupazione = Alto Tasso di inattività = Basso Macro indicatore Salute - MEDIO CAMPIDANO : Tasso di utilizzo dei posti letto = Alto Posti letto disponibili e Personale della ASL Basso Macro indicatore Istruzione e Cultura – Iscritti all’Università: CAGLIARI = Basso NUORO = Alto OLBIA TEMPIO = Basso Macro indicatore Pari Opportunità – OGLIASTRA E ORISTANO: Partecipazione politica = Alto Partecipazione governo locale = Nullo OLBIA –TEMPIO: Partecipazione politica = Basso Partecipazione governo locale = Alto Macro indicatore Disagio Sociale – MEDIO CAMPIDANO: Tasso di suicidio = Alto OLBIA-TEMPIO: Povertà estreme = Alto
  • Conclusioni Paradosso di Easterlin “ il benessere delle persone dipende molto poco dalle variazioni di reddito e ricchezza” B = b(M,R) B,b - benessere generale M - beni materiali R - beni relazionali
    • Raggiunto un determinato livello di sviluppo economico
    • il benessere generale non riesce più a crescere
    • Cagliari; Olbia-tempio = Benessere inferiore alla ricchezza
    • Carbonia-Iglesias; Medio Campidano = Qualità della vita più alta del PIL
    • Nuoro; Oristano; Ogliastra = valori del PIL e I Q molto simili:
    • livelli di ricchezza buoni ma
    • non sufficienti per determinare
    • effetti depressivi sul benessere
    • Sassari = PIL e I Q prossimi alla media - negativi
    • difficoltà e immobilismo
  • Conclusioni INDICAZIONI DI POLICY
    • Cagliari e Olbia-Tempio
    • investire sulle politiche sociali, i servizi e i diversi ambiti dell'azione pubblica
    • Carbonia-Iglesias e Medio Campidano
    • incrementare la ricchezza con interventi a favore di uno sviluppo equilibrato e
    • sostenibile
    • Nuoro, Oristano e Ogliastra
    • spingere verso un miglioramento economico che innalzi i livelli di Qualità della vita
    • oppure migliorare il benessere per incrementare la ricchezza economica
    • Sassari
    • intervenire sulle aree critiche per innescare un processo virtuoso che favorisca
    • Incremento della Qualità della vita
  • Conclusioni “ Un metodo collaudato che va al di là delle semplici raccomandazioni formulate dalla Commissione voluta da Sarkozy.” L. Gallino Problemi e Difficoltà - Disponibilità di dati Difficoltà nel popolare le variabili in modo uniforme e con dati certi e affidabili Assenza di dati a livello comunale Missing elevati in alcuni dati anche livello provinciale Ambiguità nelle serie di dati riferibili ad alcune annualità - Livello di aggiornamento dei dati Dati aggiornati con cadenze irregolari e spesso di lungo o lunghissimo periodo (censimento) Differenze nelle annualità di riferimento delle variabili Dati non sempre recenti e quindi poco attendibili - Difficoltà nella collaborazione delle Istituzioni e Enti Locali Difficoltà nel contattare i referenti degli uffici statistici Difficoltà di ottenere dati sul territorio/popolazione di rifermento
  • Spunti Critici IPOTESI DI MIGLIORAMENTO 1. Elaborazioni statistico-econometriche rapporti di covarianza-correlazione-cluster analysis fra variabili e macro indicatori correttivi del rapporto di compensazione della media aritmetica 2. Ampliamenti strutturali rilevazioni dei dati mancanti o non aggiornati ripetibilità dell'indice nelle altre regioni indicatori soggettivi di qualità percepita 3. Uso e diffusione dei dati coinvolgimento diretto delle Istituzioni nella realizzazione e nella divulgazione periodizzazione e costruzione di una serie storica dei valori