I numeri della Sardegna - Osservatorio sull'Economia Sociale e Civile in Sardegna

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Presentazione Iares per la conferenza programmatica del PD - Baradili, 29 Ottobre 2011 - a cura di Sara Frau

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I numeri della Sardegna - Osservatorio sull'Economia Sociale e Civile in Sardegna

  1. 1. I NUMERI DELLA SARDEGNA O SSERVATORIO E CONOMIA S OCIALE E C IVILE I N S ARDEGNA
  2. 2. O SSERVATORIO SULL ’ E CONOMIA S OCIALE E C IVILE IN SARDEGNA IARES – Istituto A cli per la Ricerca e lo Sviluppo Dal 1995 svolge studi e ricerche in ambito economico e sociale con particolare riferimento al Terzo settore, alla Formazione, al Mondo del lavoro e dell’Esclusione Sociale AREE DI RICERCA T ERZO S ETTORE Associazioni di volontariato, Cooperative Sociali, ONLUS, ONG e Non-Profit - Struttura e Organizzazione: Presidente, CDA, Attività - Risorse Umane: Soci, Volontari e Dipendenti - Dati economici: Fatturato, Patrimonio, Capitale Sociale C APITALE S OCIALE Relazioni sociali, Fiducia e Modelli Comportamentali - Fiducia interpersonale e nelle istituzioni - Attività di volontariato e donazioni - Equità e benessere sociale B ENESSERE E Q UALITÀ DELLA V ITA Indicatori oggettivi e soggettivi di benessere - Felicità, soddisfazione e percezioni soggettive - Indici sintetici di Qualità della vita - Responsabilità sociale d’impresa GRUPPO DI RICERCA VII Rapporto 2009 A NTONELLO C ARIA Direttore IARES F RANCESCO M OLA Ordinario di Statistica (UniCA) V ITTORIO P ELLIGRA Ricercatore di Economia Politica (UniCA) S ARA F RAU Ricercatrice IARES, esperta di Statistica Sociale R ICCARDO P IRAS Ricercatore IARES, esperto di Sociologia e Pianificazione strategica VANIA STATZU Ricercatrice IARES, esperta di Economia Ambientale e preferenze del consumatore
  3. 3. I L T ERZO S ETTORE I N SARDEGNA ANALISI DI CONTESTO 2009 TIPOLOGIA 2005 (A) 2009 (B) DIFFERENZA (B-A) TASSO (B-A)/B COOPERATIVE SOCIALI 570 804 234 0,41 ASSOCIAZIONI 1529 1549 20 0,01 TOTALE 2099 2353 254 0,12 TIPOLOGIA NATE (A) MORTE (B) DIFFERENZA (B-A) SOMMA (A+B) COOPERATIVE SOCIALI 313 78 235 391 ASSOCIAZIONI 719 662 57 1381 TOTALE 1032 740 292 1772
  4. 4. I L T ERZO S ETTORE IN S ARDEGNA INDAGINE CAMPIONARIA 2009
  5. 5. I L T ERZO S ETTORE IN S ARDEGNA INDAGINE CAMPIONARIA 2009
  6. 6. L E D ONAZIONI INDAGINE CAMPIONARIA 2009
  7. 7. F IDUCIA I NTERPERSONALE INDAGINE CAMPIONARIA 2009
  8. 8. F IDUCIA I STITUZIONALE INDAGINE CAMPIONARIA 2009
  9. 9. I NTERESSE PER LA P OLITICA INDAGINE CAMPIONARIA 2009
  10. 10. S ODDISFAZIONE E F ELICITA’ INDAGINE CAMPIONARIA 2009
  11. 11. E QUITA’ E B ENESSERE S OCIALE LOTTERIA il vincitore estratto ha la possibilità di far vincere anche un altro giocatore a sorteggio  Premio del vincitore estratto: Invariato, Inferiore, Superiore rispetto alla vincita  Premio del secondo vincitore: Maggiore, Uguale, Minore rispetto al proprio Le zone più scure indicano una maggiore disponibilità a dare al prossimo Autointeresse, Avversione all’Iniquità, Massimizzazione del Benessere Sociale Lotteria A B T1 400,400 400,300 T2 400,400 400,0 T3 400,500 400,400 T4 400,800 400,400 T5 350,500 400,400 T6 350,800 400,400 T7 450,500 400,400 T8 450,800 400,400 Ottimo Sociale Avversione Iniquità Auto Interesse T1 + + = T2 + + = T3 + - = T4 + - = T5 + - - T6 + - - T7 + - + T8 + - +
  12. 12. E QUITA’ E B ENESSERE S OCIALE Autointeresse, Avversione all’Iniquità, Massimizzazione del Benessere Sociale  La maggioranza decide di far vincere un premio uguale o inferiore al proprio ( T1, T2 )  La metà decide di far vincere un premio superiore guadagnandoci 50 euro ( T7, T8 )  Meno della metà decide di far vincere un premio superiore al proprio ( T3, T4 )  Pochissimi rinunciano a 50 euro per far vincere una premio superiore ( T5, T6 ) Lotteria A B T1 400,400 400,300 T2 400,400 400,0 T3 400,500 400,400 T4 400,800 400,400 T5 350,500 400,400 T6 350,800 400,400 T7 450,500 400,400 T8 450,800 400,400 Ottimo Sociale Avversione Iniquità Auto Interesse T1 + + = T2 + + = T3 + - = T4 + - = T5 + - - T6 + - - T7 + - + T8 + - +
  13. 13. Q UALITA’ D ELLA V ITA <ul><li>METODOLOGIA </li></ul><ul><li>Scomposizione in Dimensioni e scelta degli indicatori semplici </li></ul><ul><li>Standardizzazione degli indicatori semplici </li></ul><ul><li>Aggregazione in Macroaree (Media aritmetica) </li></ul><ul><li>Sintesi dell’indice sintetico (Media delle medie) </li></ul><ul><li>PROBLEMATICHE </li></ul><ul><li>Disponibilità dei dati e rapporti con enti e fonti istituzionali </li></ul><ul><li>Aggiornamento dei dati e ripetibilità dell’indagine </li></ul><ul><li>Ponderazione degli indicatori semplici e dimensioni </li></ul>QVPS U N T ENTATIVO D I S TIMA DI UN I NDICE DI Q UALITÀ DELLA V ITA NELLE P ROVINCE S ARDE
  14. 14. Q UALITA’ D ELLA V ITA U N T ENTATIVO D I S TIMA DI UN I NDICE DI Q UALITÀ DELLA V ITA NELLE P ROVINCE S ARDE PARADOSSO DI EASTERLIN RAGGIUNTO UN DETERMINATO LIVELLO DI SVILUPPO ECONOMICO IL BENESSERE GENERALE NON RIESCE PIÙ A CRESCERE CAGLIARI e OLBIA-TEMPIO Benessere inferiore alla ricchezza CARBONIA-IGLESIAS e MEDIO CAMPIDANO PIL molto basso ma benessere più elevato OGLIASTRA e ORISTANO L ivelli di reddito e di benessere molto vicini, ma benessere superiore al PIL NUORO e SASSARI Valori simili ma PIL superiore al benessere

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