elaboratore elettronico digitale A prescindere dalle ...

1,652 views

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,652
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
4
Actions
Shares
0
Downloads
24
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide
  • Wr@p (Web Ready Appliances Protocol) è la tecnologia che fa sì che gli elettrodomestici Ariston Digital abbiano 4 grandi capacità: quella di generare delle informazioni sul proprio funzionamento, di memorizzarle e di trasmetterle all'esterno, e di potere interagire con dispositivi esterni come internet ed il GSM.
  • Per valutare le prestazioni di un processore esistono diversi criteri, più o meno discussi e discutibili: dalla velocità di clock a misurazioni di altro tipo (MIPS, Millions Instructions Per Second, FLOPS, FLoating-point Operations Per Second, e i benchmark del consorzio SPEC – Standard Performance Evaluation Corporation, divisi in SPECint e SPECfp, per i calcoli su interi e in virgola mobile).
  • Per valutare le prestazioni di un processore esistono diversi criteri, più o meno discussi e discutibili: dalla velocità di clock a misurazioni di altro tipo (MIPS, Millions Instructions Per Second, FLOPS, FLoating-point Operations Per Second, e i benchmark del consorzio SPEC – Standard Performance Evaluation Corporation, divisi in SPECint e SPECfp, per i calcoli su interi e in virgola mobile).
  • Per valutare le prestazioni di un processore esistono diversi criteri, più o meno discussi e discutibili: dalla velocità di clock a misurazioni di altro tipo (MIPS, Millions Instructions Per Second, FLOPS, FLoating-point Operations Per Second, e i benchmark del consorzio SPEC – Standard Performance Evaluation Corporation, divisi in SPECint e SPECfp, per i calcoli su interi e in virgola mobile).
  • Per “legato al processore”, intendo far riferimento all’ampiezza del bus dati del processore – più è grande, più dati la memoria dev’essere in grado di “passare” per ogni operazione di lettura/scrittura. Quanto ai diversi tipi di memoria Ram (Dram, Edo, SDram, DDR, RDRam..) la loro ragion d’essere sta principalmente nella necessità di tener testa alla sempre maggiore velocità di clock dei processori.
  • L’insieme di tutte le tracce in una certa posizione, in ogni disco, costituisce un cilindro .
  • I dischetti sono stati anche i supporti di distribuzione del software, almeno fino alla diffusione dei CD-Rom.
  • Puntualizzare come il Superdisk, pur leggendo supporti con una capacità maggiore, e pur potendo leggere nello stesso drive anche i normali floppy da 3 pollici e mezzo, non ha mai conosciuto la diffusione dello Iomega Zip. Il mercato è strano.
  • Due parole sui vari formati del CD, dal CD Audio al CD-Rom, alle varie tecniche di masterizzazione (multisessione, packet-writing), alla possibilità della riscrittura.
  • Due parole sui vari formati del CD, dal CD Audio al CD-Rom, alle varie tecniche di masterizzazione (multisessione, packet-writing), alla possibilità della riscrittura.
  • La tastiera QWERTY fu progettata nel 1868 (circa). Sul motivo del layout, abbiamo ipotesi che vanno dallo studio della combinazione dei tasti per evitare i type jam al fatto che i caratteri della prima riga alfabetica permettessero di scrivere “type writer” molto velocemente (cosa che veniva usata nelle vendite a scopo illustrativo).
  • Altri settori in cui le modifiche apportate sono di un certo rilievo: i materiali di costruzione, il feedback dei tasti (pensiamo allo Spectrum, o ai portatili), le connessioni – ma queste ultime sono, in effetti, indipendenti dal dispositivo. E’ passato del tempo dai connettori AT.
  • Altri settori in cui le modifiche apportate sono di un certo rilievo: i materiali di costruzione, il feedback dei tasti (pensiamo allo Spectrum, o ai portatili), le connessioni – ma queste ultime sono, in effetti, indipendenti dal dispositivo. E’ passato del tempo dai connettori AT.
  • Le porte USB sono evidenziate in maniera diversa perché, di fatto, si tratta di porte di I/O generiche; in altre parole, è possibile utilizzarle per collegare dispositivi di memorizzazione (quali HD esterni) ma anche periferiche di altro tipo (scanner, mouse, stampanti).
  • Di conseguenza, il vantaggio cresce all’aumentare del numero di periferiche connesse. La maggiore “stabilità” è data dal fatto che il trasferimento dati sul bus Scsi è gestito da un controller indipendente.
  • elaboratore elettronico digitale A prescindere dalle ...

    1. 1. Cos’è un computer? <ul><li>elaboratore </li></ul><ul><li>elettronico </li></ul><ul><li>digitale </li></ul>A prescindere dalle dimensioni e dal luogo in cui si trova, può essere definito come un elaboratore elettronico digitale in grado di immagazzinare ed elaborare dati in base ad una serie di istruzioni (il programma ) evidentemente utilizza componenti elettronici.. :-) elabora informazioni convertendole in segnali digitali basati sul sistema binario La domanda “cos’è un personal computer”, però, richiede una risposta più precisa.
    2. 2. Hardware Desktop computer Mainframe Lavatrice Wr@p
    3. 3. Computer: tipologie <ul><li>mainframe </li></ul><ul><li>minicomputer </li></ul><ul><li>personal computer </li></ul><ul><li>network computer </li></ul><ul><li>terminali </li></ul><ul><li>supercomputer </li></ul>Maggiore potenza di calcolo Calcolo parallelo
    4. 4. Computer: tipologie <ul><li>mainframe </li></ul><ul><li>minicomputer </li></ul><ul><li>personal computer </li></ul><ul><li>network computer </li></ul><ul><li>terminali </li></ul><ul><li>supercomputer </li></ul>funzioni centralizzate di elaborazione dati dimensioni notevoli
    5. 5. Computer: tipologie <ul><li>mainframe </li></ul><ul><li>minicomputer </li></ul><ul><li>personal computer </li></ul><ul><li>network computer </li></ul><ul><li>terminali </li></ul><ul><li>supercomputer </li></ul>meno potenti dei mainframe dimensioni variabili
    6. 6. Computer: tipologie <ul><li>mainframe </li></ul><ul><li>minicomputer </li></ul><ul><li>personal computer </li></ul><ul><li>network computer </li></ul><ul><li>terminali </li></ul><ul><li>supercomputer </li></ul><ul><li>Utilizzo individuale: </li></ul><ul><li>desktop (da scrivania) </li></ul><ul><li>workstation (professionale) </li></ul><ul><li>notebook (portatile) </li></ul><ul><li>tascabili, palmari </li></ul><ul><li>(dimensioni ridotte, funzioni ridotte) </li></ul>
    7. 7. Computer: tipologie <ul><li>mainframe </li></ul><ul><li>minicomputer </li></ul><ul><li>personal computer </li></ul><ul><li>network computer </li></ul><ul><li>terminali </li></ul><ul><li>supercomputer </li></ul>Terminali con capacità di calcolo e spesso anche di immagazzinamento dati
    8. 8. Computer: tipologie <ul><li>mainframe </li></ul><ul><li>minicomputer </li></ul><ul><li>personal computer </li></ul><ul><li>network computer </li></ul><ul><li>terminali </li></ul><ul><li>supercomputer </li></ul>Terminali “stupidi”, nessuna potenza di calcolo, sfruttano quella di un server cui si collegano
    9. 9. Computer Portatili <ul><li>Un laptop (spesso chiamato anche notebook) è un computer portatile progettato per poter essere trasportato in una valigia – la più parte dei laptop presentano dimensioni di 30x23x5 cm . </li></ul><ul><li>Un palmtop è un computer ancora più maneggevole, capace di essere sostenuto con una sola mano, delle dimensioni medie di 15x8x2cm . </li></ul>
    10. 10. Personal computer Ibm Pc - 1981 Apple ][- 1977 Altair 8800 - 1975 Xerox Alto - 1973 PC Acer Veritron - 2004
    11. 11. La Apple Apple Macintosh - 1984 Apple Cube – 2000 Apple iMac G5 - 2004
    12. 12. Hardware: esempi di case PowerMac G4 Silicon Graphics Tezro Case generico per Pc Il case (o cabinet) è il contenitore , l’involucro in cui vengono montati la scheda madre, i dischi e le varie schede di cui è composto un personal computer La facilità di accesso alla parte interna può variare molto. Nei PowerMac è sufficiente manovrare una leva La forma del case può essere dettata, oltre che da motivi pratici, anche da considerazioni estetiche . Il parallelepipedo grigio non è d’obbligo!
    13. 13. Hardware: un case smontato Parte anteriore Scheda madre Alloggiamenti dischi Alimentazione Vista laterale Parte posteriore
    14. 14. Tipi di case
    15. 15. Hardware <ul><li>“ L’hardware è la parte che si può prendere a calci; il software quella contro cui si può solo imprecare ”. </li></ul><ul><li>HARDWARE </li></ul><ul><li>Il termine “hardware” è riferito a tutte le parti del computer che si possono toccare. Le componenti esterne al computer (in generale, anch'esse definite hardware) sono dette periferiche . </li></ul>
    16. 16. Componenti esterni <ul><li>Porte </li></ul><ul><li>Monitor </li></ul><ul><li>Tastiera </li></ul><ul><li>Mouse </li></ul>Porte PS2 Tast./Mouse Porta seriale Uscita Monitor VGA Connettore Ethernet per la rete Porte USB Porta parallela Uscita Monitor DVI Porte Audio In/Out/Mic
    17. 17. Componenti opzionali <ul><li>Modem </li></ul><ul><li>Stampante </li></ul><ul><li>Scheda di rete </li></ul><ul><li>Scanner </li></ul>
    18. 18. Componenti Interni <ul><li>CPU </li></ul><ul><li>Scheda madre (motherboard) </li></ul><ul><li>Disco fisso </li></ul><ul><li>Interno di un unità centrale </li></ul>
    19. 19. La scheda madre <ul><li>La motherboard è probabilmente il componente più importante di un computer; svolge funzioni di integrazione e comunicazione tra tutti gli altri. </li></ul><ul><li>organizzazione (forma e design) </li></ul><ul><li>supporto per il processore </li></ul><ul><li>supporto per le periferiche (numero e tipo di alloggiamenti) </li></ul><ul><li>prestazioni (indirettamente e direttamente, attraverso il chipset) </li></ul><ul><li>possibilità di aggiornamenti/espansioni </li></ul>
    20. 20. Il chipset <ul><li>Il chipset è l’insieme dei processori collocati sulla scheda madre che si incaricano di gestire e coordinare il funzionamento di tutti i componenti presenti su di essa. </li></ul>
    21. 21. Il Socket <ul><li>Il Socket ( zoccolo ) è il connettore, presente su ogni mainboard, sul quale alloggia il microprocessore . </li></ul><ul><li>Lo zoccolo ha diversi formati, determinati i vari tipi di CPU utilizzabili: </li></ul><ul><li>Socket 370 (Celeron) </li></ul><ul><li>Socket 7 ( Intel Pentium, Pentium MMX, AMD k5/K6/K6-2/K6-III, Cyrix) </li></ul><ul><li>Slot 1 ( Pentium II e III,Celeron) </li></ul><ul><li>Slot A (Amd Athlon) </li></ul><ul><li>Socket A (462) - AMD Duron, AMD Athlon </li></ul><ul><li>Socket 754/939/940 - AMD Athlon 64 /FX 64 </li></ul><ul><li>Socket 478 – Celeron, Pentium IV 478 fino all’anno 2004 </li></ul><ul><li>Socket 775 – Pentium IV LGA775 a partire dal 2004 </li></ul><ul><li>Socket 603/604 – Intel XEON </li></ul>
    22. 22. Il clock Componenti diversi del computer sono sincronizzati in base a clock diversi . Sulla scheda madre esiste un circuito che genera il clock principale ; un “tick” di questo clock rappresenta la più piccola unità di tempo durante la quale può essere eseguita un’elaborazione di qualche tipo. Il “clock” principale è usato come base da altri circuiti che ne generano multipli o sottomultipli , per regolare le operazioni di dispositivi più veloci o più lenti.
    23. 23. Il processore Il processore è il chip singolo più importante. La velocità a cui opera è, di solito, diverse volte il clock di base generato dalla motherboard. Tale velocità si misura in Megahertz (milioni di cicli) per secondo. AMD Athlon XP Intel Pentium 4
    24. 24. CPU – Central Processing Unit <ul><li>Il Processore (CPU) è la componente più complessa, svolge tutte le operazioni di manipolazione dei dati. </li></ul><ul><li>Ha il compito di elaborare i dati presenti in memoria secondo le indicazioni ricevute da programma tramite appositi comandi. </li></ul><ul><li>Si può definire la CPU come il “ cervello” del computer. </li></ul><ul><li>La CPU è composta da un’ unità di controllo (CU) , e da un’unità aritmetico logica (ALU). </li></ul><ul><li>La potenza della CPU si valuta in: </li></ul><ul><ul><li>velocità , che si misura in MHz (Milioni di cicli per secondo) </li></ul></ul><ul><ul><li>insieme di operazioni che è in grado di svolgere </li></ul></ul><ul><ul><li>milioni di operazioni che svolge in un secondo ( MIPS ) </li></ul></ul>
    25. 25. CU- Control Unit <ul><li>L’unità di controllo coordina e controlla l’esecuzione dei comandi impartiti alla CPU. Gestisce il reperimento di dati e istruzioni dalla memoria interna ed il loro collocamento in apposite locazioni, dette registri , per poter essere elaborati dall’ALU. </li></ul><ul><li>I comandi vengono interpretati secondo regole ben precise e differenti per ogni tipo di microprocessore. </li></ul><ul><li>Dopo che l’ALU ha elaborato i dati, è di nuovo la CU che si occupa di copiare i risultati nella memoria RAM. </li></ul>
    26. 26. ALU – Arithmetic Logical Unit <ul><li>E’ il componente più importante dell’intero processore in quanto elabora , nel vero senso della parola, i dati provenienti dalla memoria . </li></ul><ul><li>Il compito di questa unità è unicamente quello di eseguire i calcoli, le operazioni logiche e di confronto richieste dall’unità di controllo. </li></ul><> = > < NOT OR AND / * - +
    27. 27. OPERAZIONI LOGICHE <ul><li>Oltre alle classiche operazioni aritmetiche, la CPU è in grado di eseguire operazioni tra valori booleani ( vero, falso ) che restituiscono un valore booleano come risultato. </li></ul><ul><li>Le operazioni logiche di base sono: </li></ul><ul><ul><li>AND : restituisce vero solo quando entrambi gli operandi sono veri </li></ul></ul><ul><ul><li>OR : restituisce falso solo quando entrambi gli operandi sono falsi </li></ul></ul><ul><ul><li>NOT : opera su un solo operando, restituendone l’opposto </li></ul></ul><ul><li>Tramite la combinazione di questi operatori è possibile rappresentare condizioni logiche anche molto complesse. </li></ul><ul><li>Per rappresentare lo stato, il computer usa un bit: 1=Vero , 0=Falso . </li></ul><ul><li>Un’operazione logica fra byte consiste nell’applicare l’operazione ai singoli bit che li compongono, in base alla posizione: </li></ul><ul><li>1 0 0 1 1 0 1 1 AND 1 0 1 0 0 1 1 0 = 1 0 0 0 0 0 1 0 </li></ul>
    28. 28. Il processore:prestazioni Esistono diversi criteri per valutare la performance di un processore. Sono tutti più o meno discussi o discutibili. <ul><li>Velocità di clock (MHz) </li></ul><ul><li>Mips (millions instructions per second) </li></ul><ul><li>Flops (floating-point operations per second) </li></ul><ul><li>iCOMP, iCOMP 2.0 (Intel COmparative Microprocessor Performance) </li></ul><ul><li>P-rating, SPECint , SPECfp (real-world benchmarks) </li></ul>
    29. 29. COPROCESSORI E PROCESSORI PARALLELI <ul><li>In realtà all’interno dei moderni computer non c’è un solo processore che svolge tutti i tipi di elaborazione. </li></ul><ul><li>Il processore principale è affiancato da un insieme di microchips accessori ( coprocessori ) adibiti a specifiche funzioni, quali la gestione delle operazioni di input-output, della tastiera, dell’USB (Universal Serial Bus), dei Floppy disk, dei dischi fissi, della memoria, del PCI (Peripherical Component Interconnect), dell’audio, del video, ecc… </li></ul><ul><li>L’insieme dei processori accessori su mainboard è detto CHIPSET . </li></ul><ul><li>Un particolare processore accessorio è il coprocessore matematico , il cui compito è esclusivamente quello di svolgere in maniera ottimizzata le operazioni matematiche in virgola mobile. Nelle moderne CPU il coprocessore matematico è integrato all’interno della CPU stessa. </li></ul><ul><li>Oltre ai processori secondari, un computer può presentare più processori principali che lavorano in contemporanea, suddividendosi equamente il carico di lavoro, ciò al fine di incrementare le prestazioni complessive della macchina; si parla allora di processori paralleli . </li></ul>
    30. 30. ESERCIZIO <ul><li>Per la prossima lezione: </li></ul><ul><li>Ricercare informazioni su internet ed elencare vari modelli di processore attualmente disponibili sul mercato, dettagliando per ognuno: </li></ul><ul><ul><li>il miglior prezzo trovato </li></ul></ul><ul><ul><li>le caratteristiche tecniche costruttive </li></ul></ul><ul><ul><li>le prestazioni </li></ul></ul><ul><ul><li>la frequenza di funzionamento </li></ul></ul><ul><ul><li>il voltaggio di funzionamento </li></ul></ul><ul><ul><li>..altre caratteristiche reperite </li></ul></ul>
    31. 31. MEMORIA INTERNA MEMORIA DI MASSA CPU RAM ROM DISCHI UNITA’ REMOVIBILI ALU Unità aritmetico logica CU Unità di controllo
    32. 32. MEMORIE <ul><li>Nella memoria vengono archiviati tutti i dati che sono poi elaborati dalla CPU. Si distingue in: </li></ul><ul><li>MEMORIA INTERNA (O PRIMARIA) </li></ul><ul><ul><li>Formata da microcircuiti elettronici chiamati microchip. </li></ul></ul><ul><ul><li>Si divide in: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>RAM: Random Access Memory </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>ROM: Read Only Memory </li></ul></ul></ul><ul><li>MEMORIA DI MASSA (O SECONDARIA) </li></ul><ul><ul><li>E’ composta da unità di memorizzazione periferiche capaci di mantenere i dati nel tempo, quali: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>DISCHI FISSI </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>DISCHI REMOVIBILI </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>UNITA’ DI BACKUP </li></ul></ul></ul>
    33. 33. MEMORIA PRIMARIA (INTERNA) <ul><li>I dati e le istruzioni che devono essere elaborati dalla CPU sono contenuti in diversi tipi di memoria primaria. </li></ul><ul><li>Caratteristiche della memoria primaria: </li></ul><ul><ul><ul><li>veloce </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>volatile </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>implementata con circuiti elettronici </li></ul></ul></ul>
    34. 34. MEMORIA RAM <ul><li>Random Access Memory (memoria ad accesso casuale) </li></ul><ul><li>E’ il principale tipo di memoria interna. </li></ul><ul><li>Accesso casuale non significa che i dati sono sparpagliati a caso all’interno della memoria senza alcun criterio; bensì che al processore occorre sempre lo stesso tempo per accedere a una qualsiasi (casuale) parte della memoria. </li></ul><ul><li>La memoria RAM è una memoria volatile, ciò significa che quando si spegne il computer tutti i dati contenuti nella memoria RAM vengono persi. </li></ul><ul><li>La grandezza della RAM viene misurata in megabyte; maggiore è la quantità di RAM, più spazio sarà disponibile per i dati sui quali può operare la CPU per l'elaborazione. </li></ul>
    35. 35. La memoria centrale (Ram) Esistono diversi tipi di Ram. L’utilizzo dell’uno o dell’altro è legato al processore, o semplicemente alle esigenze particolari del computer su cui dovranno funzionare (per i computer portatili hanno evidentemente importanza le dimensioni dei chip).
    36. 36. INDIRIZZAMENTO DI MEMORIA <ul><li>Ogni cella della memoria è identificata da un numero, chiamato Indirizzo di Memoria . </li></ul><ul><li>In questo modo ogni dato all’interno della memoria presenta una precisa collocazione , ed è pertanto possibile recuperarlo, o decidere dove memorizzarlo, indicandone l’indirizzo. </li></ul><ul><li>Lo spazio di indirizzamento indica il massimo indirizzo di memoria rappresentabile , ed è vincolato al numero di bit utilizzati per rappresentare gli indirizzi di memoria. </li></ul><ul><li>Ad esempio, prevedendo 2 bytes (16 bits), l’indirizzo massimo rappresentabile sarà 65535, ciò spiega il limite massimo di memoria supportata dai vecchi computer a 16 bit. </li></ul>Memoria Indirizzi 125 .. 54 .. 22 34349 4 34348 22 34347 112 34346 234 34345 32 34344 43 34343 234 34342 34 .. 5 ..
    37. 37. MEMORIA ROM <ul><li>Read Only Memory ( Memoria a sola lettura) </li></ul><ul><li>E’ un tipo di memoria a sola lettura contenente dati e istruzioni che non possono essere modificati. </li></ul><ul><li>Il computer può soltanto leggere informazioni e istruzioni dalla ROM, ma non può scrivervi alcunché. </li></ul><ul><li>All’interno di essa vengono immagazzinate e memorizzate le istruzioni di base che coordinano il funzionamento del PC e non sono modificabili dall’utente. </li></ul><ul><li>In questa memoria si trovano i programmi che servono per l’avvio della macchina, i cosiddetti programmi di sistema e il BIOS (Basic Input Output System) sistema di base per il controllo di entrata ed uscita. </li></ul>
    38. 38. Memorie non volatili: la Rom Nel corso degli anni sono stati sviluppati diversi tipi di Rom: <ul><li>Rom Read Only Memory </li></ul><ul><li>Prom Programmable Read Only Memory </li></ul><ul><li>EProm Erasable Programmable Read Only Memory </li></ul><ul><li>EEprom Electrically Eras. Progr. Read Only Memory </li></ul>L’unico tipo veramente di sola lettura è il primo, e il più vecchio. Le flash ROM, aggiornabili via software, sono quelle di uso corrente . Le ROM sono utilizzate anche in dispositivi diversi dai personal computer (ad esempio negli arcade e cellulari)
    39. 39. MEMORIA CACHE <ul><li>La memoria cache: è un tipo di memoria velocissimo nel reperimento e nella memorizzazione dati, collocata a stretto contatto con la CPU. Tale memoria è adibita esclusivamente a contenere i dati che la CPU deve elaborare. La memoria cache è necessaria in quanto il processore è molto veloce e la memoria RAM non sarebbe in grado di rispondere prontamente alle sue richieste. </li></ul><ul><li>Nei processori di ultima generazione la memoria cache è stata collocata all’interno del processore stesso per ottimizzarne le prestazioni. </li></ul>
    40. 40. BUFFER, STACK, CODE E PILE <ul><li>Capita spesso di dover archiviare momentaneamente alcune informazioni nell’attesa che possano essere elaborate e quindi smaltite. </li></ul><ul><li>La logica di trattamento di tali dati temporanei può essere di tipo: </li></ul><ul><li>CODA ( FIFO : First In First Out) </li></ul><ul><ul><li>Il primo dato entrato è il primo ad uscire; </li></ul></ul><ul><ul><li>è così che lavora il BUFFER </li></ul></ul><ul><li>PILA ( LIFO : Last In First Out) </li></ul><ul><ul><li>Il primo dato entrato è l’ultimo ad uscire; </li></ul></ul><ul><ul><li>è così che lavora lo STACK </li></ul></ul>PILA CODA
    41. 41. BUS DATI <ul><li>Il BUS è un canale, cui sono collegati più componenti, che si occupa di condurre le informazioni all’elemento del computer cui sono destinate. </li></ul><ul><li>All’interno di un computer esistono più BUS che rendono possibile il transito dei dati dalle periferiche alla memoria, dalla memoria ai processori, dai processori alle periferiche, dalla CU all'Alu. </li></ul><ul><li>Se non esistesse tale meccanismo di trasporto, sarebbe necessario, per ogni componente del computer, tracciare un collegamento fisico distinto verso ognuno degli altri dispositivi. </li></ul><ul><li>Ogni bus è composto da due elementi: </li></ul><ul><ul><li>bus indirizzi che indica la posizione in memoria </li></ul></ul><ul><ul><li>bus informazioni che trasporta i dati da elaborare </li></ul></ul>CPU RAM ROM PCI USB FDC BUS BUS IDE
    42. 42. PCI-Express vs PCI PCI- Express 4x, 16x, 1x, 16x PCI
    43. 43. MEMORIE DI MASSA <ul><ul><ul><li>più lente di quella primaria </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>permanenti </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>tecnologie ottiche o magnetiche </li></ul></ul></ul>
    44. 44. USARE LA MEMORIA DI MASSA <ul><li>Quando si scrive un documento con un computer il programma di videoscrittura risiede in memoria RAM, così come il documento che stiamo editando. </li></ul><ul><li>Poiché la RAM è volatile, se vogliamo poter recuperare il documento in un secondo momento, è necessario memorizzarlo su Memoria di Massa sotto forma di FILE. </li></ul><ul><li>Si definisce: </li></ul><ul><ul><li>SALVATAGGIO di un file l’operazione di memorizzazione da RAM a memoria di massa </li></ul></ul><ul><ul><li>APERTURA (o caricamento) di un file l’operazione opposta di recupero da memoria di massa a memoria RAM </li></ul></ul>SALVATAGGIO APERTURA
    45. 45. SUPPORTI MAGNETICI, OTTICI, MAGNETO-OTTICI, MEMORIE FLASH <ul><li>Esistono più tipi di memoria permanente: </li></ul><ul><li>Supporti Magnetici (dischi fissi, floppy, zip, nastri…) </li></ul><ul><ul><li>Sfruttano la capacità di superfici magnetiche di trattenere lo stato ‘magnetizzato/non magnetizzato’ facile da cambiare e rileggere tramite una testina di lettura/scrittura che li converte in segnali elettrici </li></ul></ul><ul><li>Supporti Ottici (CD-ROM, DVD, Blue-ray…) </li></ul><ul><ul><li>Usano la caratteristica di ‘riflessione/non riflessione’ di un raggio laser. </li></ul></ul><ul><li>Supporti Magneto-Ottici </li></ul><ul><ul><li>Sfruttano la superficie magnetica per memorizzare i dati e quella ottica per allineare la testina </li></ul></ul><ul><li>Memorie Flash (usate da camere digitali, agende elettroniche,...) </li></ul><ul><ul><li>Un tipo particolare di memoria elettronica che permette di mantenere lo stato delle proprie celle anche alla disconnessione dal segnale elettrico. </li></ul></ul>
    46. 46. DISCO FISSO <ul><li>Il DISCO FISSO è la principale unità di registrazione permanente del PC ed è in grado di conservare grandi quantità di dati e programmi. </li></ul><ul><li>E’ formato da uno o più dischi magnetici rigidi che girano continuamente ad altissima velocità e da due o più testine di lettura che si spostano per accedere ai dati richiesti. </li></ul><ul><li>E’ molto veloce nell’accesso ai dati (ma molto meno della RAM), che reperisce con accesso diretto. </li></ul><ul><li>A differenza dei dati caricati nella RAM, le informazioni su disco fisso restano memorizzate quando di spenge il computer. </li></ul>
    47. 47. I dischi fissi <ul><li>Tecnologia impiegata : magnetica </li></ul><ul><li>Capacità di memorizzazione : ~120GB </li></ul><ul><li>Velocità di accesso ai dati : alta, nell’ordine delle decine di ms </li></ul>
    48. 48. Struttura dei dischi Settori Tracce e cilindri
    49. 49. Partizionamento Il partizionamento divide il disco fisico in volumi logici . E’ un’operazione necessaria anche se si intende usare un unico volume. Nei sistemi operativi Microsoft, ciascun volume viene identificato da una lettera dell’alfabeto (C:, D:, ecc.).
    50. 50. FORMATTAZIONE, TRACCE E SETTORI <ul><li>Prima di poter scrivere su un supporto di memorizzazione è necessario compiere l’operazione di formattazione che consiste nel predisporre degli spazi all’interno dei quali troveranno posto le informazioni. </li></ul><ul><li>Nel caso dei dischi la suddivisione è rappresentata da cerchi concentrici (detti tracce ) a loro volta ripartiti in segmenti (detti settori ) adibiti al contenimento dei dati. </li></ul><ul><li>Tale suddivisione permette di identificare i punti nei quali i file sono memorizzati. </li></ul><ul><li>Esiste uno spazio particolare, detto FAT (File Allocation Table), all’interno del quale è memorizzato l’indice del contenuto dei settori. Tale tabella permette di conoscere la collocazione dei blocchi di informazione che compongono i file. </li></ul>settore settore settore traccia
    51. 51. ACCESSO DIRETTO <ul><li>Si ha accesso diretto (o casuale) ai dati quando, ovunque sia l’informazione richiesta, la si può raggiungere immediatamente, senza dover attraversare un percorso; è questo i caso della memoria RAM e di dispositivi a disco quali Dischi Fissi, Floppy, Zip, CD, JAZ, ecc.. </li></ul>
    52. 52. ACCESSO SEQUENZIALE <ul><li>Si ha accesso sequenziale ai dati quando, per raggiungere l’informazione richiesta, è necessario scorrere tutte le informazioni presenti fino a posizionarsi sul punto richiesto. E’ questo il caso dei dispositivi a nastro quali DAT, Videocassette, Musicassette, ecc.. </li></ul>testina nastro
    53. 53. UNITA’ REMOVIBILI <ul><li>Tali unità permettono anch’esse di registrare dati in maniera permanente, ma su supporti piccoli e facilmente trasportabili . </li></ul><ul><li>I supporti sono di solito meno capienti del disco fisso e prevedono tempi di accesso più lenti . </li></ul><ul><li>Si distinguono dispositivi ad accesso diretto </li></ul><ul><ul><li>Zip da 100-200 MB, LS 120, </li></ul></ul><ul><ul><li>Floppy da 3.5” da 1.44 MB </li></ul></ul><ul><ul><li>Unità JAZ da 1-2 GB, </li></ul></ul><ul><ul><li>Unità CDRW, DVD±R, HD DVD, Blue-ray, ecc… </li></ul></ul><ul><ul><li>Memorie Flash: Pen Drive, Memory Cards (SD, XD, RS, CF, SM) </li></ul></ul><ul><li>e dispositivi ad accesso sequenziale </li></ul><ul><ul><li>Nastri, unità DAT, ecc… </li></ul></ul>
    54. 54. I dischetti (floppy disk) <ul><li>Tecnologia impiegata: magnetica </li></ul><ul><li>Capacità di memorizzazione: 1,44 MB </li></ul><ul><li>Velocità di accesso ai dati: bassa </li></ul>Supporti removibili, introdotti nel 1971 nel formato a 8’’. Utilizzati per il trasporto ed il backup dei dati, oggi sono spesso rimpiazzati da unità più capienti e veloci. Anche i dischetti vanno formattati . Il partizionamento non è invece necessario.
    55. 55. Altri supporti removibili <ul><li>Tecnologia impiegata: magnetica </li></ul><ul><li>Capacità di memorizzazione: variabile </li></ul><ul><li>Velocità di accesso ai dati: media </li></ul>Sono state sviluppate diverse alternative ai floppy disk. Tra queste, degne di nota sono lo Iomega Zip e l’Imation Superdisk . Il primo ha una capacità di circa 100 MB, e il secondo di 120.
    56. 56. Cd e Dvd <ul><li>Tecnologia impiegata: ottica </li></ul><ul><li>Capacità di memorizzazione: CD, fino a 700 MB ; DVD, fino a ~16GB </li></ul><ul><li>Velocità di accesso ai dati: media , nell’ordine delle centinaia di ms </li></ul>La tecnologia alla base di Cd e Dvd venne sviluppata nel 1982. Esistono ormai diversi standard, che definiscono il modo di scrivere informazioni sui supporti, così come il tipo di supporti e le loro caratteristiche.
    57. 57. HD DVD e Blue-ray <ul><li>Tecnologia impiegata: ottica </li></ul><ul><li>Capacità di memorizzazione: HD DVD, fino a 60 GB ; Blue-ray, fino a 50 GB </li></ul><ul><li>Velocità di accesso ai dati: media </li></ul>Basati sulla stessa tecnologia di fondo di CD e Dvd, ma utilizzano laser dalla lunghezza d’onda più piccola, quinid sono in grado di registrare più dati. Due standard in competizione, ma pare abbia vinto Blue-ray.
    58. 58. Unità di backup Unità a nastro (DAT) Tape library Le unità a nastro vengono usate specificamente per il backup, non per lo spostamento dati. La ragione è che questa tecnologia consente solo un accesso sequenziale al contenuto del nastro. I loro punti di forza stanno nella capacità di memorizzazione e nel basso costo dei nastri.
    59. 59. MEMORIA VIRTUALE <ul><li>La memoria virtuale: è una memoria fittizia lentissima , in quanto consiste in una ‘ simulazione’ di memoria interna ottenuta utilizzando una parte del disco fisso. Tale memoria si rende necessaria quando la memoria RAM non è abbastanza capiente da contenere tutte le informazioni sulle quali stiamo lavorando: il computer ricorre allora al disco fisso per memorizzare le informazioni eccedenti. </li></ul><ul><li>Tale memoria è utile in quanto permette di utilizzare il computer anche quando la memoria RAM è completamente occupata, tuttavia è bene non farne troppo uso se non si vuol incorrere in evidenti rallentamenti di prestazioni della propria macchina. </li></ul>
    60. 60. ESERCIZIO <ul><li>Per la prossima lezione: </li></ul><ul><li>Stampare un carrello di acquisto, composto presso un negozio on-line di componenti per computer, contenente i seguenti articoli: </li></ul><ul><ul><li>1 GB di RAM, del tipo più veloce trovato </li></ul></ul><ul><ul><li>1 Hard Disk da 160 Gb, del tipo più veloce trovato </li></ul></ul><ul><ul><li>1 masterizzatore di DVD </li></ul></ul><ul><ul><li>10 supporti DVD vergini </li></ul></ul><ul><ul><li>1 unità di backup a nastro </li></ul></ul><ul><ul><li>3 nastri per la suddetta unità </li></ul></ul><ul><li>Portare tutti i tipi supporti di memorizzazione di memoria di massa che riuscite a reperire (compresi quelli ormai in disuso) </li></ul><ul><li>Preparare un elenco contenente il nome di ogni supporto di memoria di massa conosciuto e le sue caratteristiche. </li></ul>
    61. 61. FILE, FORMATO DI FILE <ul><li>FILE </li></ul><ul><li>Un file (archivio) è un insieme di informazioni fra loro collegate e memorizzate su memoria di massa. </li></ul><ul><li>Ogni file ha un nome che consente al sistema di memorizzarlo e recuperarlo in qualsiasi momento, e solitamente un percorso per una più agevole memorizzazione. </li></ul><ul><li>FORMATO DI FILE </li></ul><ul><li>In un file si possono memorizzare informazioni di diversi tipi, quali testi, immagini, suoni, animazioni, ecc… </li></ul><ul><li>Il formato di un file, definisce il tipo di informazioni memorizzate al suo interno ed il modo in cui lo sono disposte al suo interno. </li></ul>
    62. 62. TIPI DI FILE <ul><li>E’ importante aprire un file con il corretto programma di elaborazione . </li></ul><ul><li>Ad esempio, sarebbe inutile tentare di aprire un file contenente un suono con un programma di disegno. </li></ul><ul><li>Per distinguere il tipo di informazioni contenute in un file (che ricordiamo essere semplicemente una lunga catena di 0 e 1) viene definito il Tipo di File . Ad ogni tipo di file è associato uno o più programmi adibiti alla sua elaborazione. </li></ul><ul><li>I vari sistemi operativi utilizzano differenti meccanismi per riconoscere il tipo di un file; ad esempio i sistemi Windows identificano il tipo tramite l’estensione del nome del file (gli ultimi caratteri dopo il punto) mentre i sistemi Mac inseriscono all’interno ogni file la descrizione del tipo (nel Resource Fork). </li></ul>
    63. 63. ESEMPI DI TIPI DI FILE <ul><li>IMMAGINI: </li></ul><ul><ul><li>gif, jpg, tif, aif, pic, pcx, iff, … </li></ul></ul><ul><li>SUONI: </li></ul><ul><ul><li>wav, mid, snd, mp3, … </li></ul></ul><ul><li>VIDEO: </li></ul><ul><ul><li>avi, mpg, mov, divx, … </li></ul></ul><ul><li>TESTO: </li></ul><ul><ul><li>txt, doc, asc, rtf, wpd, wri, … </li></ul></ul><ul><li>ESEGUIBILI: </li></ul><ul><ul><li>exe, com, … </li></ul></ul><ul><li>DOCUMENTI WEB: </li></ul><ul><li>htm, asp, php, … </li></ul><ul><li>DATABASE: </li></ul><ul><li>mdb, dbf, db2, … </li></ul>
    64. 64. ESERCIZIO <ul><li>Per la prossima lezione: </li></ul><ul><li>Preparare: </li></ul><ul><ul><li>2 immagini di due formati diversi </li></ul></ul><ul><ul><li>2 brani musicali in due formati diversi </li></ul></ul><ul><ul><li>2 filmati in due formati diversi </li></ul></ul><ul><ul><li>2 documenti di testo in due formati diversi </li></ul></ul>
    65. 65. Dispositivi di I/O Processore Tastiera Scanner Mouse Microfono Input Monitor Stampante Casse Output Masterizzatore Drive Modem Input / Output Scheda di rete
    66. 66. Input: tastiere Diversi dei layout esistenti prendono il nome dalle prime sei lettere della prima riga (alfabetica). Il più diffuso è il layout QWERTY (altri layout: QZERTY, AZERTY, DVORAK) La tastiera è senza dubbio il dispositivo di input più comune ed usato. Il layout , ovvero la disposizione dei tasti, non è casuale: nelle macchine da scrivere era pensato per ridurre le possibilità che i martelletti relativi si accavallassero.
    67. 67. Input: tastiere <ul><li>Le tastiere si sono evolute principalmente in due settori: </li></ul><ul><li>l’aumento delle f unzioni disponibili, in seguito all’aggiunta di tasti (tasti funzione, tastierino numerico, funzioni multimediali, Internet) </li></ul><ul><li>la modifica della forma . Oggi è abbastanza comune trovare tastiere “ergonomiche”, che dovrebbero ridurre eventuali problemi alle articolazioni derivanti dall’uso prolungato. </li></ul>
    68. 68. Input: tastiere Per l’uso con dispositivi portatili, e per quello in ambienti particolari, sono state create tastiere dalle caratteristiche peculiari: Tastiera virtuale Tastiera “arrotolabile” ed impermeabile
    69. 69. Input: gli scanner <ul><li>Lo scanner è un dispositivo che consente al computer di acquisire immagini, fotografie e pagine di testo. </li></ul><ul><li>Esistono diversi tipi di scanner: </li></ul><ul><li>gli scanner piani sono i più diffusi, in quanto presentano il miglior rapporto prezzo/prestazioni; </li></ul><ul><li>gli scanner “a tamburo” sono rivolti all’uso professionale, ed hanno costi decisamente elevati. </li></ul><ul><li>La scansione permette di “leggere” una superficie come matrice di punti , quindi come immagine. </li></ul><ul><li>Tuttavia esistono software in grado di effettuare il riconoscimento dei caratteri presenti, dividendo la “pagina” digitalizzata in testo e immagini. </li></ul><ul><li>Tali software sono detti OCR (Optical Character Recognition). </li></ul><ul><li>Il risultato dipende, ovviamente, sia dalla qualità del software che da quella del supporto cartaceo originale. </li></ul>
    70. 70. Lettori codice a barre Lettore di carte magnetiche Lettori codice a barre Unità di lettura codice a barre Penna ottica
    71. 71. Input: dispositivi di puntamento Con la diffusione di interfacce utente grafiche (MacOS, Windows, ecc.) sono stati sviluppati dispositivi di puntamento sempre più evoluti. Alcuni dei quali si adattano particolarmente bene a specifici contesti d’uso . <ul><ul><ul><ul><ul><li>Mouse </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Trackball </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Touchpad </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Trackpoint </li></ul></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><ul><li>Tavoletta grafica </li></ul></ul></ul></ul></ul>
    72. 72. Il mouse Il primo mouse venne progettato da Douglas Engelbart nel 1968, ma perché si diffondesse commercialmente fu necessario attendere una decina di anni. Oggi i mouse stanno rimpiazzando anche le ultime parti meccaniche con tecnologie ottiche; sono inoltre sempre più comuni le versioni senza fili.
    73. 73. Trackball e altro… Joystick Trackman Wheel TrackMan A onde radio Trackpoint. Comune nei portatili IBM
    74. 74. Tablet, dispositivi hands-free Tavoletta grafica con mouse e penna ottica Dispositivi di puntamento “hands-free”
    75. 75. Dispositivi di output: monitor <ul><li>Le tecnologie più importanti utilizzate nella costruzione dei monitor sono il tubo a raggi catodici e i cristalli liquidi . </li></ul><ul><ul><ul><ul><li>LCD (Liquid Crystal Display) </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>CRT (Cathode Ray Tube) </li></ul></ul></ul></ul><ul><li>CARATTERISTICHE </li></ul><ul><li>Risoluzione </li></ul><ul><li>Dot pitch (solo per i CRT) </li></ul><ul><li>Refresh (solo per i CRT, negli LCD è fisso) </li></ul><ul><li>Consumo </li></ul>
    76. 76. Monitor - Risoluzione <ul><li>La risoluzione è la quantità di dettaglio che un monitor è in grado di fornire. E’ espressa in pixel. </li></ul>I monitor CRT sono in grado di supportare diverse risoluzioni , corrispondenti a diversi standard definiti nel corso degli anni (640x480 corrisponde allo standard VGA). Nei monitor LCD, invece, la risoluzione è fissa , perché a ciascun pixel corrisponde un transistor. E’ possibile comunque “scalare” l’immagine (ma si perde in qualità). Risoluzione Dimensioni (consigliate) monitor
    77. 77. Dot pitch <ul><li>Il Dot pitch rappresenta la distanza , in millimetri, tra le triadi di fosfori che compongono lo schermo. </li></ul><ul><li>Minore è la distanza, più ravvicinati risultano gli elementi dell’immagine, che appare meglio definita. </li></ul><ul><li>Oggi, un dot pitch accettabile dev’essere nell’ordine degli 0,26mm . </li></ul>
    78. 78. Refresh Il refresh rate rappresenta il numero di volte che lo schermo viene ridisegnato in un secondo. Per i monitor a tubo catodico, un basso refresh (meno di 60 Hz) implica uno sfarfallio fastidioso. Nei monitor LCD, a causa della diversa tecnologia non vale l’assunto per cui maggiore è il refresh, migliore la qualità.
    79. 79. Consumo <ul><li>Il monitor è tra i componenti che consumano di più. Per questo motivo, sono state elaborate diverse linee guida per ridurre il consumo (e, di conseguenza, i costi): </li></ul><ul><li>DPMS (Display Power Management Signaling) </li></ul><ul><li>APM (Advanced Power Management) </li></ul><ul><li>ACPI (Advanced Configuration and Power Interface) </li></ul><ul><li>Tali sistemi di gestione definiscono delle interfacce tra il sistema operativo e quei componenti hardware in grado di gestire la propria alimentazione. </li></ul>
    80. 80. Risparmio energetico <ul><li>Un monitor dotato di impostazioni di risparmio energetico si porta in uno stato di consumi ridotti, quando il segnale in input resta inalterato per un certo tempo. I sistemi operativi odierni, a partire da Windows 95, supportano questa funzionalità. È possibile, ad esempio, prevedere a seguito di un periodo d’inattività, che il computer vada in standby , dove il monitor funziona ancora, senza visualizzare alcuna immagine, o si spenga . </li></ul>
    81. 81. Dispositivi di output: stampanti Tecnologie di stampa principali <ul><li>a getto d’inchiostro </li></ul><ul><li>laser </li></ul><ul><li>ad aghi </li></ul><ul><li>a trasferimento termico </li></ul>
    82. 82. Stampanti ad aghi Le stampanti ad aghi sfruttano l'impatto di una griglia di aghi contro un nastro inchiostrato, trasferendo così l'inchiostro sulla carta. La qualità di stampa dipende dal numero di aghi . Questo tipo di stampante è piuttosto rumorosa e la qualità della stampa ottenuta risulta abbastanza scadente. Si tratta di una tecnologia ormai obsoleta. FX 880 – 9 pin
    83. 83. Stampanti a trasferimento termico Le stampanti a trasferimento termico possono stampare solo su carta speciale, ma hanno il vantaggio di non prevedere l’uso di inchiostri . sono ora usate prevalentemente in contesti applicativi specifici
    84. 84. Stampanti a getto d’inchiostro Le stampanti a getto d’inchiostro, come suggerisce il nome, sono dotate di ugelli che spruzzano l’inchiostro sulla pagina, indirizzandolo in maniera da formare il testo e le immagini richieste. Sono abbastanza silenziose, ma quanto a velocità e qualità di stampa sono in genere inferiori alle stampanti laser.
    85. 85. Stampanti laser Utilizzano una tecnologia simile a quella delle fotocopiatrici: <ul><li>un laser crea un’ immagine della pagina su un tamburo fotosensibile; </li></ul><ul><li>sul tamburo viene applicata una polvere molto fine (il toner ) che aderisce unicamente alle aree sensibilizzate; </li></ul><ul><li>il tamburo viene applicato alla pagina, trasferendo il toner su carta. </li></ul>HP LaserJet 4550
    86. 86. Stampanti multifunzione Esistono poi dispositivi che concentrano le funzionalità di più periferiche in una sola, tipicamente per venire incontro alle esigenze di piccole aziende intenzionate a risparmiare spazio e denaro o ad utenti domestici evoluti. Di solito le funzionalità integrate sono quelle di una stampante laser , di uno scanner , di una fotocopiatrice e di un fax HP OfficeJet g95
    87. 87. Plotter Il plotter è un dispositivo di stampa di grosse dimensioni, in cui la testina di stampa è costituita da uno o più pennini di diversi colori. • viene utilizzato per riprodurre grafici, schemi tecnici o altri disegni al tratto di carattere analogo. • I plotter trovano largo utilizzo nel settore CAD (Computer Aided Design) e sono in grado di operare su fogli di grandi dimensioni.
    88. 88. Valutazione I costi di una stampante non sono, chiaramente, riducibili a quelli dell’acquisto. I costi di mantenimento dipendono dalla tecnologia scelta: nastri per le stampanti ad aghi, cartucce per quelle a getto d’inchiostro, toner per le stampanti laser. Il tipo di stampe condiziona inoltre il tipo di carta, e dunque il suo costo. Da una media di questi fattori, si può tentare di ottenere, caso per caso, il costo per singola copia.
    89. 89. Schede audio Storicamente, la diffusione delle schede audio è legata al supporto che fornivano ai giochi per computer. Ancor oggi tali schede presentano, nella parte posteriore, un connettore per un joystick . Il supporto ai giochi (e non solo) è oggi ampliato grazie a sonorità tridimensionali, che per essere apprezzate rendono però necessario un sistema di altoparlanti adeguato. Oltre all’aspetto ludico, oggi è possibile sfruttare le potenzialità di una scheda audio per “fare musica”, con l’ausilio di software adeguati, o per utilizzare applicazioni multimediali o, infine, per usufruire della qualità audio dei film su DVD-Rom.
    90. 90. Schede video <ul><li>La funzione delle schede video è quella di consentire il collegamento ad un monitor e, a volte, anche ad altri dispositivi, come televisori e videoregistratori. </li></ul><ul><li>I componenti di base di una scheda video sono i seguenti: </li></ul><ul><li>Bios video </li></ul><ul><li>Processore video </li></ul><ul><li>Memoria video </li></ul><ul><li>Digital-to-Analog converter ( DAC ) </li></ul><ul><li>Connettore per il bus (AGP, PCI o PCI-Express) </li></ul>
    91. 91. Interfacce di I/O <ul><li>In generale, si tratta dei collegamenti con le periferiche interne o esterne . </li></ul><ul><li>Ide, Eide (Integrated Drive Electronics) , (Enhanced Ide) </li></ul><ul><li>S-ATA Serial Ata ( Serial AT Attachment ) </li></ul><ul><li>SCSI Small Computer System Interface </li></ul><ul><li>porte seriali COM </li></ul><ul><li>porte parallele LPT </li></ul><ul><li>USB Universal Serial Bus </li></ul><ul><li>Firewire i.Link, IEEE 1394 </li></ul><ul><li>IrDA InfraRed Data Association </li></ul><ul><li>Wi-Fi, Bluetooth Wireless Fidelity </li></ul>
    92. 92. Ide/Eide – Serial ATA Con la sigla IDE si fa riferimento ad unità disco con un controller integrato. Sui PC sono di solito presenti due connettori IDE, ciascuno dei quali in grado di collegare due periferiche. Lo standard utilizzato dai dischi IDE per trasferire dati è l’ATA (AT Attachment), la cui ultima incarnazione, l’Ultra Ata-130, supporta un transfer rate di 130 MB/s. SATA Il Serial Ata rappresenta l’ultima versione di dispositivi ad interfaccia ATA. Il trasferimento di dati è di tipo Seriale (come per l’USB e il FireWire) e raggiunge performance più elevate degli standard precedenti: 150 MB/s In più offre la caratteristica Hot-Plug, cioè la possibilità di connettere o disconnettere un dispositivo a computer acceso.
    93. 93. SCSI L’interfaccia SCSI può essere utilizzata per collegare dispositivi anche diversi dalle unità disco (scanner, ad esempio). I dispositivi SCSI sono di solito più costosi degli equivalenti Eide e SATA perché, si dice, offrono prestazioni migliori... Il vantaggio sta nella possibilità di collegare più periferiche (fino a 15, a seconda di quale standard Scsi si consideri) in grado di eseguire determinate operazioni contemporaneamente . Il vantaggio cresce all’aumentare del numero di periferiche connesse. La maggiore “stabilità” è data dal fatto che il trasferimento dati è gestito da un controller indipendente. Tuttavia, nei PC il controller Scsi non è presente “di serie”, per così dire, e questo rende necessario l’acquisto di una scheda aggiuntiva.
    94. 94. Le porte <ul><li>Sul retro di un elaboratore vi sono dei connettori che collegano l’unità centrale con le periferiche, tramite cavi. </li></ul><ul><li>Tali connettori prendono il nome di porte . </li></ul><ul><li>Quasi tutte le periferiche vanno connesse alle rispettive porte a macchina spenta, altrimenti il sistema non è in grado di rilevarle. </li></ul><ul><li>Fanno eccezione le porte Firewire e USB che permettono il collegamento ‘a caldo’, cioè a computer acceso </li></ul>Porte PS2 Tast./Mouse Porta seriale Uscita Monitor VGA Connettore Ethernet per la rete Porte USB Porta parallela Uscita Monitor DVI Porte Audio In/Out/Mic
    95. 95. Porte seriali <ul><li>Sono dette seriali perché trasmettono i dati un bit alla volta. </li></ul><ul><li>A tali porte ci si riferisce spesso come COM1, COM2 ecc., dove COM è l’abbreviazione di COMmunication ed il numero indica la porta installata. </li></ul><ul><li>In generale, è possibile utilizzare la porta seriale (detta anche RS-232) per ogni dispositivo che necessiti di un collegamento bidirezionale. </li></ul><ul><li>Le porte seriali consentono di collegare una varietà di dispositivi (modem, mouse, lettori di codici a barre...) </li></ul><ul><li>Nei sistemi Macintosh è disponibile un’interfaccia seriale simile, nota come RS-422. </li></ul>Ancor oggi alcuni computer hanno 2 porte seriali, ma tenderanno ad essere sostituite da porte seriali più versatili ed a maggiore velocità di trasmissione (USB, FireWire, ecc.).
    96. 96. Porte parallele <ul><li>Le interfacce di tipo parallelo trasmettono più bit contemporaneamente . </li></ul><ul><li>Sui Pc di solito è presente una sola porta parallela, indicata come LPT1 (Line PrinTer): in origine veniva utilizzata solo per inviare dati ad una stampante (era infatti unidirezionale). In seguito è stata introdotta la versione bi-direzionale per permettere anche di ricevere dati da dispositivi di acquisizione (ad esempio da scanner). </li></ul>I connettori delle porte parallele possono essere di tre tipi diversi.
    97. 97. Usb (Universal Serial Bus) E’ una connessione di tipo seriale. Consente di collegare più periferiche (fino a 127) “a cascata”, anche a computer acceso (hot-swap). Entro certi limiti di assorbimento elettrico, i dispositivi connessi possono essere alimentati direttamente – senza bisogno di altri cavi o trasformatori esterni. Un altro dei vantaggi dell’interfaccia USB è la possibilità di usarla per qualunque tipo di periferica, dai mouse alle stampanti ai masterizzatori. Connettori Usb
    98. 98. Firewire Anche l’interfaccia Firewire è di tipo seriale. Uno dei vantaggi delle interfacce seriali rispetto a quelle parallele è dato dalla possibilità di aumentarne la frequenza di trasferimento in misura maggiore. Trasferendo un solo bit per volta si evita, ad esempio, il problema del signal skew (deviazione del segnale). Connettore Firewire (i.Link, IEEE-1394) IEEE-1394 SI tratta del 1394esimo standard pubblicato dall’ Institute of Electrical and Electronic Engineers . i.Link Nome coniato dalla Sony, nel tentativo di diffondere una denominazione più semplice per questo standard. Firewire Marchio registrato dalla Apple.
    99. 99. Usb e Firewire Tastiere, Mouse, Joystick, Webcam, Scanner, Modem, Stampanti, PenDrive, Drives esterni <ul><li>Videocamere Digitali DV, </li></ul><ul><li>Drives esterni ad alta velocità, </li></ul><ul><li>Scanner ad alta risoluzione </li></ul>Esempi di periferiche SI SI Connessione A CALDO 500 mA / 5V 1.25A / 12V Alimentazione elettrica fornita 127 63 Numero massimo periferiche Fino a 5 metri Gestita solo dal controller del PC 480 Mbit/s USB 2.0 Fino a 4.5 metri Lunghezza massima cavo Indipendente, gestita dalle singole periferiche Comunicazione 400 Mbit/s Transfer rate massimo FireWire Caratteristiche

    ×