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De gisi saie2011 bologna De gisi saie2011 bologna Presentation Transcript

  • “Impianti di depurazione delle acque reflue: progettazione e gestione, problematiche e soluzioni” Bologna, 8/10/2011, Padiglione 26 SAIEProcedure e strumenti per la progettazione egestione degli impianti di depurazioneDott. ing. Sabino De Gisi International Building Exhibition Bologna, 5 – 8 ottobre, 2011
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneIndice La tutela della risorsa idrica e l’importanza della depurazione delle acque di scarico. Obiettivi. Indicazioni metodologiche da seguire per una corretta progettazione degli impianti per il trattamento delle acque di scarico. Il ruolo della ricerca scientifica nella progettazione e gestione degli impianti di depurazione. Conclusioni. Riferimenti bibliografici. Pagina 2
  • „I problemi ambientali possono essere risolti se affrontati col “buon sensoecologico” o anche con il semplice “buon senso” e gli impianti di depurazione non fanno eccezione.“ Pagina 3
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degli impianti di depurazione Tematiche affrontate - keywordsLe indicazioni metodologiche La tutela della risorsa per la progettazione degli idrica impianti di trattamento delle acque di scarico Il ruolo della ricerca nella progettazione e gestione degli impianti di depurazione Pagina 4
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazione Obiettivi Esaminare le indicazioni metodologiche da seguire per una corretta progettazione degli impianti per il trattamento delle acque di scarico. Approfondire il ruolo della ricerca scientifica nell’ambito della progettazione e gestione degli impianti di depurazione. Pagina 5
  • La progettazione degli impianti di depurazione Pagina 6
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneLa progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Come si imposta correttamente lo schema di processo ? Come si scelgono le tecnologie più adatte? indagine conoscitiva sull’origine del refluo (ad es. ciclo produttivo). monitoraggio delle caratteristiche quali-quantitative degli scarichi. indagine relativa allo stato dell’arte delle tecnologie attualmente adottate. indagine relativa alle tecnologie disponibili. dimensionamento delle fasi. indagine relativa alle apparecchiature. valutazione della semplicità ed efficienza gestionale. valutazione del fattore umano. valutazione dei costi di gestione. Sviluppiano alcuni punti con l‘ausilio di un caso studio …Indicazioni metodologiche per la progettazione Pagina 7
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneLa progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) Olio vegetale Biodiesel H H–C–O-H H Metanolo NaOHIdrossido di sodio Glicerina pura Trans-Esterificazione basicaCaso studio – Reflui da biodiesel (BFW) Pagina 8
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneLa progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) 9 12 1 2 3 4 7 10 11 5 6 8 15 17 13 19 20 9 14 16 18 21 V. Gerpen (2005) 22 1 Stoccaggio del metanolo 6 Flusso di esteri metilici 11 Essiccatore 16 Acidificazione e separazione 21 Metanolo stoccato per il riuso 2 Stoccaggio olio di palma 7 Rimozione del metanolo 12 Biodiesel finito 17 Flusso di glicerolo 22 Glicerolo grezzo (85%) 3 Catalizzatore 8 Neutralizzazione e lavaggio 13 Acqua di lavaggio 18 Stoccaggio degli acidi grassi liberi 4 Reattore 9 Stoccaggio dellacido 14 Acqua 19 Rimozione del metanolo 5 Separatore 10 Acqua 15 Flusso di glicerolo (50%) 20 Rettificazione metanolo/acquaCaso studio - indagine conoscitiva sull’origine del refluo (ad es. ciclo produttivo) Pagina 9
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneLa progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) Parametro Unità di misura Valore 3 Portata m /h 6 pH - 4,18 COD mg/l 52.800 TSS mg/l 58 Conducibilità µS/cm 45,2 Cloruri mg/l 28.700 Solfati mg/l 55 Galasso et al. (2008) Fosfati (Ptot) mg/l 3.170 Durezza totale °F 190 Rame mg/l 0,026 Nichel mg/l 0,027 Alluminio mg/l 0,648 Ferro mg/l 0,371 Piombo mg/l 0,044 Zinco mg/l 0,212 Cadmio mg/l < 0,01 Il refluo è caratterizzato da un elevato valore del COD (15.000 – 60.000 mg/l) di cui una componente non è biodegradabile (circa 500 mg/l), un elevato valore dei sali disciolti (cloruri, 5.000 – 35.000 mg/l), un pH variabile a secondo del ciclo di produzione aziendale (acido e basico), di saponi e sostanze galleggianti; Il refluo presenta un’elevata variabilità idraulica e del carico organico organico.Caso studio - caratterizzazione qualitativa e quantitativa del refluo da trattare Pagina 10
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneLa progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) Inquinanti Processi di trattamento Materiale grossolano Grigliatura, stacciatura Oli e grassi Flottazione Solidi sospesi Sedimentazione, flottazione, flocculazione, filtrazione Composti volatili Strippaggio Composti organici Trattamenti biologici aerobici (fanghi attivi, filtri biologici, biodegradabili a bassa lagunaggi naturali e aerati), fitodepurazione concentrazione Composti organici Saponi, biodegradabili ad alta Trattamenti biologici anaerobici, incenerimento sostanze concentrazione Composti organici non Adsorbimento su carbone attivo, trattamenti a membrana, galleggianti biodegradabili ozonizzazione, ossidazione a umido, incenerimento Composti inorganici disciolti Precipitazione, scambio ionico, processi a membrana Cianuri, cromati Ossido-riduzione Composti dell’azoto Nitrificazione e denitrificazione biologica, strippaggio Sostanza organica Fosforo Precipitazione chimica, defosfatazione biologica biodegradabile Clorazione, radiazione UV, disinfezione con PAA , Batteri, virus ozonizzazione, lagunaggio Sostanza organicaChimico – fisico di monte e correzione del pH: non biodegradabilepolicloruro di alluminio (PACl), idrossido di sodio,polielettrolita anionico; SaliChimico – fisico di valle: polielettrolita anionico.Caso studio - Stato dell’arte delle tecnologie attualmente adottate Pagina 11
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degli impianti di depurazione La progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) 17 4 6 14 15 3 1 10 5 18 13 7 9 2 12 21 16 21 20 11 22 19 81 Refluo in ingresso 6 Flocculante 11 Vasca di accumulo 16 Flusso di calore 21 Aerazione2 Chimico-fisico 7 Vasca di sedimentazione secondaria 12 Evaporatore per il concentrato 17 Ricircolo del permeato 22 Concentrato allo smaltimento3 Flottazione 8 Unità di filtrazione 13 Distillato 18 Acqua di controlavaggio del filtro4 Filtri percolatori 9 Vasca di accumulo 14 Permeato 19 Ricircolo dei fanghi attivi5 Bacino di ossidazione 10 Osmosi inversa 15 Permeato al riutilizzo 20 Fango alla linea fanghi Schema di processo 1 Caso studio - indagine relativa alle tecnologie disponibili Pagina 12
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneLa progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) (b) 27 25 26 31 23 Refluo in ingresso 27 Flocculazione 28 24 Evaporatore 28 Vasca di sedimentazione secondaria 23 24 29 25 Flusso di calore 29 Unità di filtrazione 26 Bacino di ossidazione 30 Refluo in uscita al riutilizzo 31 Acqua di controlavaggio del filtro 34 32 Fango alla linea fanghi 32 33 Concentrato allo smaltimento 33 30 Schema di processo 2 Calore residuo Distillato (liquido) Residuo solido (solido) Energia elettrica Evaporatore Emissioni (aeriforme)Indagine relativa alle tecnologie disponibili Pagina 13
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneLa progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Dimensionamento delle fasi Esistono diverse procedure o modelli per il dimensionamento delle fasi (ad esempio il biologico) e si differenziano in genere per il grado di complessità ed il numero di parametri di input richiesti: ASCAM (Activated Sludge Computer Aided Modelling) di Tomei M., Ramadori R. (2002), IRSA-CNR; Metodo semplificato basato sul fattore di carico organico (Bonomo, 2008). Il dimensionamento deve tenere conto di un plausibile incremento di carico, dovuto ad incrementi dell’utenza da servire o a modifiche di cicli produttivi. A tal proposito, è sempre buona prassi adottare un certo margine di sicurezza nella definizione delle volumetrie e nella definizione dei parametri operativi delle principali apparecchiature (specialmente nella fase di ossidazione). E’ opportuno articolare in maniera modulare tutti gli impianti, con almeno due linee parallele equivalenti, in modo che risulti sempre possibile assicurare un trattamento minimo del refluo, anche in caso di avarie o fermi per manutenzione.Dimensionamento delle fasi Pagina 14
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneLa progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Le apparecchiature elettromeccaniche La scelta delle apparecchiature deve prevedere il ricorso a macchinari adeguatamente dimensionati, con un certo margine di sicurezza e affidabili. Devono disporre di una macchina “gemella” di riserva o, nel caso di apparecchiature multiple, di un’unità di riserva. Le scelte devono essere operate in modo da raggiungere il miglior compromesso possibile tra la qualità delle apparecchiature ed il loro costo. L’affidabilità e la semplicità delle apparecchiature è indispensabile per avere una buona gestione successiva. Per evitare una loro eccessiva usura (che ne riduce il tempo di vita), è opportuno che le apparecchiature, soprattutto quelle regolabili, funzionino in condizioni non troppo discoste dai valori medi di esercizio.Indagine relative alle apparecchiature Pagina 15
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneLa progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Semplicità ed efficienza gestionale Un processo di trattamento, adatto allo scopo, adeguatamente dimensionato, dotato di apparecchiature affidabili e semplici, capaci di garantire efficienza e semplicità gestionale, costituisce solo la base per un’efficace depurazione, il cui risultato dipenderà fortemente dalle scelte operate in fase di gestione. A tal proposito si cita un esempio che può fornire utili spunti di riflessione. In un impianto di depurazione a schema classico stava per essere realizzata l’ultima linea di trattamento con la interconnessione delle varie unità di trattamento biologico, mediante aperture realizzate sul fondo delle vasche. Con i collegamenti tra le vasche realizzati sul fondo, in caso di manutenzione (si pensi al caso di una sola unità, la più piccola) il gestore era obbligato a svuotare l’intera linea, con una volumetria totale di oltre 5.000 m3, causando in questo modo il fuori esercizio di tutta la struttura.Valutazione della semplicità ed efficienza gestionale Pagina 16
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degli impianti di depurazione La progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Semplicità ed efficienza gestionale Out In InDe Feo, De Gisi, Galasso, (2011) Biologico a fanghi attivi Esempio su doppia linea e collegamenti delle vasche in sommità Pagina 17
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazione La progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Il fattore umano In sede di gestione riveste un’importanza fondamentale il fattore umano, legato agli operatori che devono gestire gli impianti. Mentre negli impianti di notevoli dimensioni è normalmente presente personale altamente qualificato, nei piccoli impianti di depurazione gli addetti sono tipicamente abituati a svolgere soprattutto mansioni di routine. A prescindere, è, comunque, importante che il personale addetto sia fortemente motivato a garantire l’efficienza dell’impianto, per cui si comprende l’importanza dell’attività di formazione, volta anche al riconoscimento e alla valorizzazione delle capacità individuali.Valutazione del fattore umano Pagina 18
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneLa progettazione ex-novo degli impianti di depurazione Costi di esercizio L’energia elettrica. I reattivi chimici. Lo smaltimento dei residui solidi. Acqua potabile e laboratorio. Personale, Spese Generali. Costi di manutenzione Ordinaria (pulizia locali, taglio erba e vegetazione, ingrassaggio parti mobili macchinari, verniciature periodiche, ecc.). Straordinaria (interventi sostanziali su macchinari e parti dell’impianto, sostituzione di motori, rifacimento generale di porzioni di strutture murarie, ecc.). Costi di gestione Costi di gestione = Costi di esercizio + Costi di manutenzione.Valutazione dei costi Pagina 19
  • Il ruolo della Ricerca nellaprogettazione e gestione degli impianti di depurazione Pagina 20
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degli impianti di depurazione Il ruolo della Ricerca nella progettazione e gestione degli impianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) 17 4 6 14 15 3 1 10 5 18 13 7 9 2 12 21 16 21 20 11 22 19 81 Refluo in ingresso 6 Flocculante 11 Vasca di accumulo 16 Flusso di calore 21 Aerazione2 Chimico-fisico 7 Vasca di sedimentazione secondaria 12 Evaporatore per il concentrato 17 Ricircolo del permeato 22 Concentrato allo smaltimento3 Flottazione 8 Unità di filtrazione 13 Distillato 18 Acqua di controlavaggio del filtro4 Filtri percolatori 9 Vasca di accumulo 14 Permeato 19 Ricircolo dei fanghi attivi5 Bacino di ossidazione 10 Osmosi inversa 15 Permeato al riutilizzo 20 Fango alla linea fanghi Caso studio – Adeguamento di un impianto esistente - Il ruolo della ricerca Pagina 21
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) Vista d’insieme dell’impiantoCaso studio – Adeguamento di un impianto esistente - Il ruolo della ricerca Pagina 22
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) Filtri percolatori di “pre-trattamento” ai fanghi attiviCaso studio – Adeguamento di un impianto esistente - Il ruolo della ricerca Pagina 23
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) Serbatoio per i processi a fanghi attivi con ricorso all’ossigeno puroCaso studio – Adeguamento di un impianto esistente - Il ruolo della ricerca Pagina 24
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) Unità di sedimentazione secondaria a pacchi lamellariCaso studio – Adeguamento di un impianto esistente - Il ruolo della ricerca Pagina 25
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degli impianti di depurazione Il ruolo della Ricerca nella progettazione e gestione degli impianti di depurazione Impianto di trattamento di reflui da biodiesel (BFW) 17 4 6 14 15 3 1 10 5 18 13 7 9 2 12 21 16 21 20 11 22 19 8L’obiettivo dell’adeguamento è quello di implementare (previa verifica su sperimentazione pilota) un nuovotrattamento biologico tale da consentire:(1) la riduzione del volume dell’ossigenazione (e di conseguenza il consumo di ossigeno), (2) lariduzione della produzione di fango di supero, (3) la rimozione del COD non biodegradabile, (4)eliminazione della sedimentazione secondaria (sfavorita dalla presenza di un fango leggero). Caso studio – Adeguamento di un impianto esistente - Il ruolo della ricerca Pagina 26
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degli impianti di depurazione Il ruolo della Ricerca nella progettazione e gestione degli impianti di depurazione SBBGR (Sequencing Batch Biofilter Granular Reactor) aria rico c ar i sca co EV influente carico (1) letto effluente effluente pressostato ciclo ricircoloinfluente PA PR reazione aria di lavaggio Di Iaconi et al., (2009); Di Iaconi et al., (2010). Caso studio – Adeguamento di un impianto esistente - Il ruolo della ricerca Pagina 27
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneIl ruolo della Ricerca nella progettazione e gestione degli impianti didepurazione SBBGR (Sequencing Batch Biofilter Granular Reactor) e OzonizzazioneLa sequenzialità del processoconsente di utilizzare iltrattamento con ozono inmaniera mirata, cioè a valledella prima fase didegradazione biologica, econtrollata, cioè finalizzata aduna ossidazione solo parzialedei composti biorefrattari(evitandone lamineralizzazione) al fine direnderli biodegradabili e,quindi, eliminabili durante lafase finale di degradazionebiologica Di Iaconi et al., (2002; Di Iaconi et al., (2010).Caso studio – Adeguamento di un impianto esistente - Il ruolo della ricerca Pagina 28
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degli impianti di depurazione Il ruolo della Ricerca nella progettazione e gestione degli impianti di depurazione SBBGR (Sequencing Batch Biofilter Granular Reactor) e Ozonizzazione Prestazioni (valori medi) durante il trattamento dei reflui conciari (carico organico: 2,5 kg COD/m3/d) SBBGR potenziata ad ozono Parametro SBBGR 3 (dose ozono: 0,1 kgO3/m inf) influente [mg/l] 2900 2950 COD effluente [mg/l] 250 92 efficienza di rimozione [%] 91,3 96,9 influente [mg/l] 1400 1250 BOD5 effluente [mg/l] 8 5 efficienza di rimozione [%] 99,4 99,6 influente [mg/l] 760 780 DOC effluente [mg/l] 98,5 64De Feo, De Gisi, Galasso, (2011) efficienza di rimozione [%] 87 91,8 Risultati attesi influente [mg/l] 370 390 TSS effluente [mg/l] 40 20 efficienza di rimozione [%] 89 94,9 influente [mg/l] 80 75 TKN effluente [mg/l] 12 7 efficienza di rimozione [%] 85 90,7 influente [mg/l] - - N-NOx effluente [mg/l] 1,3 2,0 influente [mg/l] 95 76 Tensioattivi effluente [mg/l] 6,5 1,9 efficienza di rimozione [%] 93,1 97,5 Rimozione del colore 24 92 Caso studio – Adeguamento di un impianto esistente - Il ruolo della ricerca Pagina 29
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degli impianti di depurazione Il ruolo della Ricerca nella progettazione e gestione degli impianti di depurazione SBBGR (Sequencing Batch Biofilter Granular Reactor) e Ozonizzazione Risultati attesiPrestazioni (valori medi) durante il trattamento dei Intervallo di Intervallo dipercolati di discarica (carico organico: 1 kg COD/m3/d) Parametro valore Parametro valore SBBGR potenziata ad COD 2,8 – 3,6 g/l Solfati 1,0 – 1,5 g/lParametro SBBGR ozono (dose ozono: 0,4 BOD5/COD 0,2 – 0,3 Na 1,5 – 2,0 g/l 3 kgO3/m inf) DOC 0,9 – 1,2 g/l K 1,2 – 1,6 g/l effluente [mg/l] 1100 485COD NH4-N 1,5 – 2,0 g/l Mg 0,2 – 0,4 g/l efficienza di rimozione [%] 58 81 effluente [mg/l] 12 5 pH 7,8 – 8,3 Cr < 0,1 mg/lBOD5 efficienza di rimozione [%] 98 99 Ptot 4 – 6 mg/l Ni 0.5 – 1 mg/l effluente [mg/l] 460 290 TSS 150 – 300 mg/l Mn < 0,02 mg/lDOC efficienza di rimozione [%] 55 72 VSS 120 – 230 mg/l Fe 1 – 1,5 mg/l effluente [mg/l] 40 30 Cloruri 3,0 – 4,0 g/l Zn < 0,01 mg/lTSS efficienza di rimozione [%] 89 86 effluente [mg/l] 15 4 Conducibilità 16 – 22 mS/cm Cu 0,01 – 0,2 mg/lTKN efficienza di rimozione [%] 99 99,5 effluente [mg/l] 12 6 Composizione (intervallo di valore) del percolato diN-NOx (a) efficienza di rimozione [%] 99 99,5 discarica utilizzato durante la sperimentazione effluente [mg/l] 4,5 2Tensioattivi efficienza di rimozione [%] 75 89Rimozione del colore 52 98(a) : supportata con l’aggiunta di una sorgente di carbonio esterna De Feo, De Gisi, Galasso, (2011) Caso studio – Adeguamento di un impianto esistente - Il ruolo della ricerca Pagina 30
  • Conclusioni Pagina 31
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneConclusioni In merito alla progettazione degli impianti di depurazione Una corretta progettazione non può prescindere dalla gestione degli impianti per cui bisogna progettare nell’ottica della gestione. Il progettista di impianti è opportuno che abbia maturato anche esperienze di gestione. Al di là di tutti gli aspetti strutturali e della specificità dei processi depurativi, occorre tenere presente che nella corretta gestione di un impianto di depurazione incide significativamente una variabile indipendente che è il fattore umano. In merito al ruolo della ricerca La ricerca fornisce nuove prospettive, tecnologie per la risoluzione delle principali problematiche aperte nel campo della depurazione (ad esempio la riduzione della produzione dei fanghi biologici, ecc.). Il progettista di impianti è opportuno che sia in costante aggiornamento sia in termini di novità tecnologiche .sia di progressi in ambito scientifico. Pagina 32
  • Procedure e strumenti per la progettazione e gestione degliimpianti di depurazioneRiferimenti bibliograficiANPA (Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente), Guida alla progettazione dei sistemi di collettamento edepurazione delle acque reflue urbane, Manuali e Linee guida 1/2001.APHA, Standard Methods for the Examination of Water and Wastewater, 19th edn, American Public HealthAssociation/American Water Works Association/Water Environment Federation, Washington DC, 1995.Bonomo L., Trattamenti delle acque reflue, McGraw-Hill Companies, Srl, Publishing Group Italia, Milano, ISBN:978-88-386-6518-9, 2008.Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, Norme in materia ambientale, Supplemento Ordinario n. 96 allaGazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006.De Feo G., De Gisi S., Galasso M., Ingegneria Sanitaria Ambientale. Acque Reflue, Dario Flaccovio Editore S.r.l.2011, Palermo, Italia, 2011 (in fase di stampa).Di Iaconi C. , Lopez A., Ramadori R., Di Pinto A.C. , Passino R., Combined chemical and biological degradation oftannery wastewater by a periodic submerged filter (SBBR), Water Research, Volume 36, Issue 9, May 2002,Pages 2205-2214.Di Iaconi C., De Sanctis M., Rossetti S., Ramadori R., SBBGR technology for minimising excess sludge productionin biological processes, Water Research, Volume 44, Issue 6, March 2010, Pages 1825-1832.Galasso M., De Feo G., Landi R., De Gisi S., La depurazione dei reflui degli impianti di produzione del biodiesel,Ingegneria Ambientale, Vol. 37, n. 1-2, pp. 34-38, 2008.Metcalf & Eddy, Wastewater Engineering. Treatment and Reuse, 4th ed., McGraw Hill, New York (USA), 2003.Tomei M., Ramadori R., ASCAM (Activated Sludge Computer Aided Modelling), IRSA-CNR, 2002.Van Gerpen J., Biodiesel processing and production, Fuel Processing Technology, Vol. 86, pp. 1097-1107, 2005. Pagina 33
  • Special thanks Prof. ing. Giovanni De Feo Professore aggregato di Ingegneria Sanitaria-Ambientale presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale, della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno, attualmente insegna “Fenomeni di inquinamento e controllo della qualità ambientale”. Le sue attività di ricerca sui temi delle acque reflue e dei rifiuti solidi sono attestate in più di ottanta pubblicazioni nazionali eDipartimento di Ingegneria Industriale, Università degli Studi di Salerno, via internazionali su libri e riviste di settore ed è autore del testoponte Don Melillo n1, 84084, Fisciano (SA) “Fenomeni di inquinamento e controllo della qualità ambientale – Teoria, esercizi e aneddoti vari” (Aracne Editrice). Mail: g.defeo@unisa.it Dott. ing. Sabino De GisiBierre Chimica S.r.l., Settore Ricerca e Sviluppo, via Canfora, 59/61,84084, Fisciano (SA) Laureato con lode in Ingegneria Ambientale, ha conseguito il Page 34 titolo di dottore di ricerca in Ingegneria Civile per l’Ambiente e il Territorio presso l’Università di Salerno. Attualmente collabora alle attività di ricerca sui temi delle acque reflue e dei rifiuti solidi presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale, è autore e coautore di più di trenta pubblicazioni nel settore s.d. dell’Ingegneria Sanitaria Ambientale, sia in ambito nazionaleDario Flaccovio Editore S.r.l., Palermo, Italia. che internazionale oltre a svolgere la libera professione in ambito civile e ambientale. Mail: sdegisi@unisa.it Dott. chim. Maurizio GalassoBologna Fiere S.p.A., Bologna, Italia. Laureato in Chimica ad indirizzo organico-biologico, nel 1977, presso l’Università di Napoli, dove dal 1979 al 1982 è stato ricercatore a contratto, si interessa da anni, professionalmente, di impianti di depurazione delle acque reflue e di trattamento dei rifiuti solidi. Dal 1983 al 2006 è stato Responsabile del Servizio Chimico Ambientale del Consorzio Interprovinciale dell’Alto Calore (AV), dal marzo 2006 è Direttore Tecnico della soc. Bierrechimica S.r.l. di Fisciano (SA). È autore e coautore diSAIE, Salone Internazionale dell‘edilizia, Bologna, Italia. numerose pubblicazioni nel settore ambientale, sia in ambito nazionale che internazionale. Mail: mauriziogalasso@bierrechimica.it