Legno - 5

885 views
701 views

Published on

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
885
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Legno - 5

  1. 1. INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO Sistemi e Materiali innovativi per la conservazione del patrimonio Archeologico in Siti Sommersi LEGNO 5 SIMPASS STORIA DEI MATERIALI Prof.ssa Philomène Gattuso
  2. 2. LEGNO - MEDIOEVOIl legno è un materiale molto usato nel Medioevo: viene impiegato, oltre che per le opere dicarpenteria vere e proprie, nella realizzazione di utensili di vario tipo, per le palizzate di difesa,per le imbarcazioni, per ogni sorta di macchina ingegneristica, per i mulini e comecombustibile.Lampio impiego che ne viene fatto spiega come mai nellXI e XII secolo, quando ancora leforeste ricoprono enormi spazi in tutta lEuropa occidentale, sia già ritenuto difficile trovarealberi di grande diametro.Nel periodo medievale la lavorazione del legno impiega numerose figure professionali:taglialegna, segatori, carpentieri, fino agli architetti , e poichè i monumenti venivano costruitiessenzialmente in legno, il carpentiere(carpentarius) e il falegname (lignarius otignarius), insieme al muratore (caementarius)e allo scalpellino (latomus o caesor lapidum),svolgevano, sul cantiere, i ruoli più importanti.La carpenteria, arte della lavorazione edellassemblaggio degli elementi ligneioccorrenti alla costruzione, era moltoimportante.Come i cavapietre, anche i falegnami trovavano facilmente lavoro nelle loro città di residenza ederano raramente costretti allitineranza dal mestiere che esercitavano.I maestri carpentieri dovevano saper effettuare tutte le operazioni concernenti la lavorazione elutilizzo del legno come materiale da costruzione per la realizzazione di tetti, solai, pareti, porte,finestre, scale, impalcature, centine, ecc.
  3. 3. Nel cuore della pianura padana, nei secoli centrali dellAltomedioevo si afferma unediliziaesclusivamente in legno, come testimoniano gli scavi archeologici condotti a Ferrara, Piadena,Poviglio, Manerbio e Fidenza.Tutti questi luoghi, tranne Fidenza, sono centri di nuova fondazione, quindi privi di stratificazioniprecedenti da cui recuperare materiali e lontani da cave o fiumi (dove recuperare ciottoli),mentre sono vicini a boschi ricchi di querce e di altre piante adatte alle costruzioni.Anche nelle zone montane e pedemontane troviamo edifici interamente in legno, ma la tecnicaedilizia più diffusa, soprattutto in ambito urbano, è quella mista, in cui legno e altri materiali diorigine vegetale si integrano con tratti di murature antiche di recupero, dando luogo ad un tipodi edilizia di sussistenza, dovuta alle condizioni di decadenza economica del tempo.Anche ledilizia in pietra dei centri urbani dellXI, XIII secolo mostra tracce ben visibili di unconsistente impiego del legno: gli alloggi delle travi orizzontali, le mensole per lappoggio dellacarpenteria, le porte per accedere allesterno poste ad altezze inconsuete, rivelano lanticapresenza di scale, ballatoi, sporti, terrazze e tettoie in legno, che ampliano verso lesterno lasuperficie abitativa della casa medievale.
  4. 4. Il legno di castagno e di quercia era molto ricercato, soprattutto per la costruzione delle capriateche richiedevano alberi di grandi dimensioni.I larici e gli olmi, più difficilmente soggetti a putrescenza, venivano usati per la copertura deitetti, sotto forma di piccole tessere rettangolari, o per la realizzazione di pali per le fondazionidei ponti, destinati a restare a lungo immersi nellacqua.Le difficoltà maggiori si incontravano soprattutto nel reperimento degli alberi ad alto fusto, acausa delleccessivo sfruttamento delle foreste praticato per tutto larco medievale.In effetti, gli alberi tagliati troppo frequentemente, non riuscivano a raggiungere una fasematura di crescita. La penuria era causata anche dalla necessaria diversificazione degli impieghi:a parte le opere di carpenteria vera e propria, il legno veniva utilizzato per lartigianato, per larealizzazione di utensili di vario tipo, per la costruzione di palizzate di difesa, imbarcazioni,macchine "ingegneristiche" e mulini, senza dimenticare il largo uso che se ne faceva comecombustibile.Il vescovo Sugerio, in occasione della consacrazione della chiesa benedettina di Saint-Denis aParigi, decise di recarsi, personalmente, nonostante il parere contrario dei tagliaboschi e deicontadini, nella regione di Auxerre, a 165 km da Parigi, alla ricerca di alberi di diametro elunghezza sufficienti per la realizzazione delle capriate. Mentre escogitava soluzioni pratiche perabbreviare il tempo della sosta e della durata dei lavori, quasi miracolosamente, trovò ciò checercava a soli 30-40 km da Parigi, nellattuale foresta di Chevreuse.
  5. 5. Le protezione delle foresteNei pressi delle rinate città medievali, pochissimi erano i boschi, peraltro conservati e protettigelosamente dal re e dai feudatari che li possedevano. Al popolo era consentito, per usidomestici, il rifornimento nelle foreste reali, ma aumentava sempre più la distanza tra le città ele fonti di approvvigionamento di materiale ligneo da costruzione.La foresta rappresentava una solida fonte di reddito ed era solitamente amministrata dal poterecentrale; nessuna concessione era accordata senza la previa autorizzazione, pena il pagamentodi forti multe, se non addirittura la prigione o lesilio.Gli edifici religiosi (chiese, cattedrali e monasteri) ricevevano in dono, allatto della fondazione, illegno necessario per la costruzione oppure godevano di diritti duso sulle foreste signorili.Anche per lItalia meridionale, le fonti storiche dellepoca segnalano foreste oggi purtropposcomparse. In Calabria, specialmente nella Sila, esistevano ampie distese di pino, mentre inSicilia la foresta più ricca si trovava nella zona dellEtna.Lutilizzo massiccio del legno comportò, tuttavia, alcune restrizioni di ordine giuridico.Tra la fine del XII e linizio del XIII secolo, i testi e le misure per proteggere la foresta simoltiplicarono.
  6. 6. Problemi di approvvigionamento e trasportoIl problema dellapprovvigionamento del legno rappresentò, dunque, una delle cause principalidellevoluzione dei rapporti sociali tra signori, clero e contadini.Nella letteratura coeva, sono spesso menzionate le foreste dove era possibile reperire il migliorlegno per realizzare, ad esempio, la copertura degli edifici monastici.Nel medioevo, le difficoltà di trasporto del materiale da costruzione erano acuite dalla scarsaviabilità, dal cattivo stato delle poche e malsicure vie di comunicazione.I costruttori medievali (architetti, ingegneri e carpentieri) sentirono la necessità di inventareun sistema che permettesse loro di realizzare le opere di carpenteria, anche più sofisticate ecomplesse, con legni di lunghezza limitata e di facile rifornimento.Un architetto, Villard de Honnecourt, vissuto nella prima metà del XIII secolo, per primotestimoniò, nei suoi taccuini, il comune desiderio dei costruttori gotici di utilizzare legname dipiccolo taglio.Le numerose testimonianze riportate dalle cronache, circa la penuria e le difficoltà di reperirelegname di grande dimensione, aiutano a comprendere meglio le scelte tecniche,apparentemente poco logiche, adottate in questo periodo.Il legno veniva tagliato durante linverno, quando la linfa era meno densa e le fibre piùcompatte. A volte i tronchi si lasciavano allaria aperta per qualche mese in modo che siimbevessero dacqua piovana, rendendo così la linfa più fluida.Venivano conservati per molti mesi in luoghi asciutti per facilitare levaporazione dellacqua ederano poi pronti per limpiego nella costruzione di capriate, pilastri, colonne, ponti.Per il legname destinato invece alle impalcature e alle centine non era necessario alcun
  7. 7. Il legno costituiva la materia prima indispensabile non solo per le costruzioni edili e navali, maanche per il riscaldamento e la fabbricazione di utensili di varia destinazione.Oltre alle porte, anche le finestre e alcune suppellettili in legno, come i tavoli, le panche, le sediee gli armadi, venivano generalmente costruite dai falegnami con lausilio di vari tavolatiassemblati insieme con varie commessure e caviglie che seguivano lo sviluppo tecnologico dellepiù complesse capriate.Nella fase preliminare si selezionavano gli alberi del bosco per poi squadrare i tronchi conlascia. In seguito, si classificavano i vari tronchi per specie e, in base alle dimensioni, siottenevano pali, travi, tavole, ecc.Le specie più diffuse nel Medioevo sembrano essere querce, faggi, olmi, larici e castagni;nellEuropa settentrionale e centrale sono numerosi anche pini e abeti.In Italia, nellAppennino emiliano, sono presenti il castagno, la quercia e il faggio.Per quanto riguarda le tecniche di lavorazione del legno, sappiamo che i tronchi venivanodapprima tagliati con seghe, semplici o a telaio con due manici: in questultimo caso, i dueoperai che vi lavoravano percepivano un solo salario.Il legno veniva poi smussato e rifinito con asce, in modo da eliminare i segmenti di sezionecircolare (sciàveri) e trasformare il materiale in sezioni pressappoco quadrate, agevolandonelassemblaggio.
  8. 8. Strutture provvisionali e collegamentiÈ noto che appena una costruzione raggiungeva laltezza di un uomo le maestranze medievali siservivano di strutture provvisorie in legno per permettere ai muratori di accedere ai diversi livellidelledificio, per costruire, consolidare o restaurare.Luso dellimpalcato è attestato, non solo per lepoca antica ma anche per letà medievale,dalliconografia dei cantieri di costruzione, che rappresenta un documento prezioso per lacomprensione e lo studio dei diversi sistemi adottati.Le strutture lignee, elevateparallelamente alledificio in costruzione,permettevano agli operai di muoversi,lavorare e deporre i materiali, utilizzandopiattaforme composte da elementiverticali, trasversali e obliqui. I varielementi erano legati insieme da corde,costituite da una resina estratta dal tiglio,oppure da rami flessibili di salice o diquercia.
  9. 9. La costruzione delle volte (diqualsiasi tipologia esse fossero)richiedeva la precedenterealizzazione di strutture lignee disupporto, dette centine dellequali si occupava il mastrobancalaro, autore di tutte leopere in legno del cantiere, fisseo provvisorie.Terminata la posa dei mattoni edella calce, la volta poteva auto-sostenersi. Le centine venivanoquindi rimosse ed eventualmenteriutilizzate.
  10. 10. In epoca medievale, comunque, le centine non venivano quasi mai appoggiate a terra, madirettamente sui pilastri di sostegno o sulle cornici in pietra che sporgevano in parte dallamuratura,
  11. 11. StavkirkeUna stavkirker è una chiesa medioevale costruita interamente in legno strutturale.La struttura dei muri è costituita da assi verticali. Le assi portanti (stafr) hanno dato il nome allatecnica di costruzione.Chiese di tipo simile sono le chiese con muri di palizzate.Tutte le stavkirke esistenti, eccetto una, si trovano in Norvegia, ma chiese simili erano comuni intutta lEuropa nord orientale.Scavi archeologici hanno mostrato che le stavkirke, oggi rappresentate al meglio dalla Stavkirkedi Borgund, discendono dalle palizzate e dalle successive chiese di pali interrati.Costruzioni di palizzate simili sono conosciute come quelle dellera vichinga.I ceppi venivano tagliati in due parti, piantati nel terreno e coperti con un tetto. Questo era untipo di costruzione semplice, ma molto resistenteResti di simili costruzioni vengono trovati in gran parte dellEuropa. Uno scavo archeologicopresso Lund ha scoperto diversi buchi nel terreno appartenenti a chiese di questo tipo.Nelle costruzioni successive i muri erano supportati da piattaforme, lasciando soltanto i paliangolari piantati direttamente nel terreno.Questo tipo di chiese si vedono comunemente nei siti archeologici poiché lasciano segnidistintivi nei punti in cui i pali sono stati piantati. A volte i loro resti sono ben conservati, il cheda ottime possibilità di datazione degli edifici. Sotto la chiesa di Urnes sono stati trovati i resti didue chiese simili, con tombe cristiane sotto la più vecchia.
  12. 12. La fase successiva risultò dallosservazione che i pali interrati sono suscettibili allumidità, che lifa marcire nel tempo. Per evitarlo venivano messi sopra a grosse pietre, aumentandonesignificativamente la durata. Si crede che la Stavkirke di Røldal sia di questo tipo.Nelle chiese successive i pali venivano posizionati su piattaforme sollevate, che posavano sufondazioni in pietra. Questo è il tipo di stavkirke nella sua natura più matura.Oggi si usa raggruppare queste chiese in due categorie; la prima senza pali "liberi" (nondirettamente collegati alle mura) a cui ci si riferisce spesso come Tipo A, laltra con un tettosollevato e pali liberi allinterno, chiamata usualmente Tipo B.Molte stavkirke avevano o hanno ancora gallerie esterne lungo lintero perimetro, lievementeconnesse alle mura di assi. Probabilmente servivano a proteggere la chiesa dal clima rigido e perle processioni.Ogni pezzo viene bloccato in posizione dagli altri, rendendo la costruzione molto rigida. Inoltretutti i punti altrimenti suscettibili alle dure condizioni meteorologiche vengono coperti.
  13. 13. La Norvegia è uno dei pochi paesi del Nord Europa in cui le chiese in legno risalenti al medioevosono ancora intatte.Nel medioevo, mentre in Europa venivano costruite immense cattedrali in pietra, in Norvegiavenne sviluppata una tecnica simile per costruirle in legno.La costruzione di navi e abitazioni nellera vichinga aveva sviluppato la tecnica e la tradizionenellunire larte alla lavorazione del legno: il risultato di questa unione furono le chiese in legno.Le chiese in legno sono una preziosa parte delleredità architettonica norvegese, considerate untesoro nazionale e mondiale.
  14. 14. Le stavkirke sono chiese realizzate interamente in legno con pali infissi verticalmente nelterreno.Il termine "staver" da cui deriva stavkirke sta a indicare il palo montante su cui poggia lastruttura portante delledificio.Il legno che compone le chiese (generalmente pino e abete, tipici delle estese foreste dellaScandinavia) non si limita alla struttura portante e alle pareti delledificio ma costituisce lunicomateriale con cui sono realizzati tutti i componenti della chiesa, perfino i chiodi.Gli unici componenti non di legno sono i cardini delle porte.I tronchi venivano tagliati in modo da poter essere affiancati perfettamente e uniti mediantiincastri speciali, venivano realizzati piloni, pareti perimetrali, assi di copertura per il tetto emensole.Labilità della costruzione di queste meravigliose strutture era affidata a maestri artigiani cheutilizzavano una tecnica molto simile ai maestri dascia che costruivano le navi vichinghe.Queste chiese sorsero nel periodo medioevale, con la diffusione del cristianesimo.Là dove si costruivano chiese in pietra (per la disponibilità del materiale), qui in Norvegia sicostruivano le chiese in legno, materia prima facilmente reperibile.
  15. 15. Ne sorgevano circa 750, alcune andate distrutte dai frequenti incendi della Norvegia, gran parteconservate per lottima fattura con cui venivano costruite e grazie allaccorgimento di isolarle daterra per salvaguardarle dallumidità.Linterno di queste chiese è decorato con intagli nel legno (molto simili a quelli delle navivichinghe) e decorazioni pittoriche, che rappresentano la massima espressione artisticamedioevale conservata fino ad oggi in Norvegia.La solidità di queste stavkirker è stata messa ulteriormente alla prova durante la più violentatempesta che si abbatté sulla Norvegia, nel 1991, che scoperchiò case e mosse automobili,nessuna delle stavkirker venne danneggiata.La Norvegia al giorno doggi ne conserva ancora una trentina in ottime condizioni.
  16. 16. Una chiesa davvero particolare è quella di Borgund, una delle poche interamente in legno(chiamate Stavkirke) arrivate ai giorni nostri.La chiesa risale al 1180, ed è forse la meglio preservata del suo genere: questo tipo dicostruzioni, con la struttura portante interamente in legno, era infatti tanto comune nelmedioevo quanto “fragile”, tant’è che ne sono rimasti in piedi pochi esempi, la maggior partedei quali in Norvegia.
  17. 17. Chiesa di UrnesLa chiesa di Urnes è una chiesa in legnostrutturale del XII secolo situata a Lusterfjord,nella Norvegia centrale.È la più antica delle circatrenta stavkirke attualmente esistenti in Norvegiae rappresentò un modello per larchitetturascandinava in legno.La chiesa venne costruita attorno al 1130 o pocodopo, e si trova tuttora nella sua originaleposizione.Nel 1979 divenne patrimoniodellumanità dellUNESCO.La chiesa venne costruita conuna navata rettangolare ed uno stretto coro.Navata e coro sono rialzati.
  18. 18. I suoi costruttori conoscevano le tecniche architettoniche in voga in quei tempi, e le trasferironodalla pietra al legno.Che la chiesa sia una sorta di collegamento tra lepoca vichinga e larchitettura cristiana lotestimoniano una serie di incisioni sul portone della facciata nord che raffigurano la lotta tra ilbene e il male sotto forma di animali che combattono contro i serpenti: scene che possonoessere interpretate nel simbolismo cristiano come il Cristo (il leone) in lotta con il diavolo (ilserpente) ma anche collegate alla mitologia norrena in cui il serpente ed il drago intrecciatirappresenterebbero la fine del mondo.I suoi interni sono arricchiti da preziose decorazioni con motivi faunistici come colombe e alci,ed anche animali di fantasia come centauri e dragoni.Queste decorazioni prendono il nome di Stile di Urnes.
  19. 19. Stavkirke di Gol
  20. 20. Stavkirke di Haltdalen

×