Legno - 4

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Legno - 4

  1. 1. INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO Sistemi e Materiali innovativi per la conservazione del patrimonio Archeologico in Siti Sommersi LEGNO 4 SIMPASS STORIA DEI MATERIALI Prof.ssa Philomène Gattuso
  2. 2. Nel mondo orientale, soprattutto in Cina e in Giappone, larchitettura lignea tradizionale ètuttora diffusa accanto a quella di tipo moderno. Architettura tradizionale giapponeseLe caratteristiche dellarchitettura tradizionale giapponese si possono vedere tutte visitandoqualunque tempio: austerità e metodi della costruzione, materiali leggeri e porosi, paretiinterne ed esterne molto sottili.Gli occidentali, infatti, nel corso dei secoli hanno tradizionalmente scelto la pietra, forte eresistente, per sopraffare la natura producendo strutture monumentali e torreggianti, mentre igiapponesi volendo essere più in armonia con la natura, hanno scelto come materialepredominante il legno.Inoltre, mentre larchitettura occidentale spesso è stata caratterizzata da guglie e alte proiezioniverticali mirate a mostrare la potenza di Dio, e delluomo, sulla natura, i templi e santuari delGiappone di solito hanno una struttura orizzontale e spesso sono relativamente piccoli enascosti da alberi e altre componenti naturali.Il Giappone è la patria del design minimalista. Mentre architetti occidentali hannotradizionalmente cercato di rendere i loro edifici interessanti con laggiunta di decorazioniaccessorie, organizzando moduli di diverse altezze, gli architetti giapponesi si sono impegnati arendere le loro strutture sublimi e misteriose cercando lessenziale semplicità su un pianoorizzontale.
  3. 3. I carpentieri giapponesitradizionalmente hanno lavoratomaggiormente sulle parti esterne deiloro edifici, mentre gli occidentali sisono preoccupati di più degli arrediinterni. Infatti i luoghi di culto e le casegiapponesi tradizionalmente hannopochi mobili.Prima che gli utensili elettrici azionati amano fossero introdotti nel paese, nel1943, la cassetta degli attrezzi delfalegname giapponese conteneva 179oggetti, per lo più strumenti dilavorazione del legno.I carpentieri giapponesi e asiaticilavorano sulla parte esterna dellestrutture salendo su pali piuttosto cheutilizzando ponteggi di tipooccidentale.
  4. 4. Falegnami e architetti giapponesi utilizzano le loro competenze non per decorare la superficiedel legno, ma piuttosto per massimizzare leffetto delle superfici disadorne.Le variazioni sono realizzate con legni diversi e finiture.Nelle falegnamerie giapponesi i pezzi di legno non sono accatastati in pile grandi, come neidepositi occidentali, ma sono organizzate per colore e grana.Gli accostamenti dei vari tipi di legno sono spesso gli stessi che si trovano in natura.Non ci sono libri che insegnino la carpenteria, le abilità sono tramandate solo attraverso ilsistema dellapprendistato.Architettura giapponese, legno, terremotie fuocoSolitamente si pensa che uno dei motiviprincipali per cui il legno era dominantenellarchitettura giapponese rispetto allapietra è che le strutture in legno eranomeno vulnerabili ai terremoti.Ma non è sempre così: anche strutture inlegno sono state spesso distrutte daiterremoti, inoltre sono più vulnerabili alfuoco e ai tifoni rispetto agli edifici inpietra.La pietra utilizzata nei castelli di Osaka,Nagoya e in altri luoghi per respingere laminaccia delle armi da fuoco europea,spesso ha resistito a terremoti meglio ditempli e santuari di legno.
  5. 5. Per fornire una spiegazione migliore sul predominio del legno, Edward Morse nel 1885 hascritto: "La casa giapponese risponde mirabilmente alle esigenze della gente. Un edificio a provadi fuoco è sicuramente oltre i mezzi della maggioranza delle persone, come in effetti è anche pernoi, così non avendo la possibilità di costruire una dimora, per necessità costruiscono una casa lacui stessa struttura consente di essere rapidamente demolita nel percorso di un incendio e poifacilmente ricostruita“."Tegole, pareti mobili e anche i soffitti possono essere rapidamente smontati e portati via" hascritto Morse. "La copertura è rapidamente spogliata di tegole e tavole, e la struttura rimanenteè di lenta combustione per le fiamme. Gli sforzi dei vigili del fuoco, nel contrastare il progredire diun incendio, consistono principalmente nellabbattere queste strutture regolabili e in tal senso èinteressante registrare il fatto curioso che spesso i getti dacqua non sono rivolti sulle fiamme,ma sugli uomini impegnati a smontare ledificio!”Lutilizzo di materiali leggeri era, quindi, in parte la risposta alla frequenza dei terremoti, in partedovuta agli incendi e in parte dovuta alla traduzione dellinsegnamento Buddhista secondo cuiogni cosa ha una natura effimera, transitoria, caduca (questa filosofia tuttavia non si concretizzanellarchitettura di paesi come India, Cina e Corea, i tre paesi da cui il Buddhismo è arrivato inGiappone, fatto questo che dimostra che i giapponesi sono sempre stati in grado di arricchire levarie influenze con elementi distintivi propri).
  6. 6. Gojunoto è una pagoda antisismica eretta nel1407 a Nara.I cinque piani oscillano in fase opposte quandoci sono scosse di terremoto, impedendo allastruttura di spezzarsi.Le stesse tecniche sono utilizzate in edificimoderni.La pagoda Yasaka a Kyoto è sopravvissuta a piùdi cinque secoli di terremoti.Durante un tremore lintero edificio oscilla eogni sezione si muove intorno ad una colonnaindipendente di ancoraggio centrale.Gli scienziati stanno studiando questa pagodaper poter rendere più sicure le modernecostruzioni antisismiche.
  7. 7. Architettura giapponese e MeteorologiaLe case tradizionali sono state costruite più per contrastare il calore estivo piuttosto che il freddoinvernale, partendo dal presupposto che i residenti potevano combattere il freddo coprendosimaggiormente. Quindi sono state costruite con materiali leggeri, legno, bambù, paglia e cartache forniscono poco isolamento ma che permettono alle brezze di entrare, favorendo lacircolazione dellaria e la dissipazione del calore. Nei vecchi tempi alcune case, in inverno, eranocosì fredde che i bambini andavano fuori a giocare per riscaldarsi.Alcuni edifici giapponesi sono stati costruiti perrispondere alle mutevoli condizioniatmosferiche. Il Tempio Shosoin (a destra), adesempio, archivio del tesoro imperiali a Nara,ha un tetto costituito da travi triangolari che siespandono durante la pioggia per proteggerelinterno dalla pioggia e si contraggono con ilcaldo secco per favorire la ventilazione.Case e tetti molto sporgenti offrono protezione dalle forti piogge monsoniche. Durante la caldae umida estate giapponese, la gente ama mantenere la calma, creando lillusione di freschezzacon il suono dellacqua corrente e del vento con campanelli che suonano alla minima brezza.
  8. 8. Sviluppo dellArchitettura in legnoLe costruzione in pietra non mancano: sono state infatti utilizzate sofisticate tecniche percostruire soprattutto ponti e tombe. Ma nonostante questo, non è rimasto un solo esempio diantico edificio di pietra."Lo sviluppo precoce della metallurgia giapponese può aiutarci a comprendere il loro usoprecoce di legno" scrive Boorstin. La pietra può essere lavorata con la pietra, mentre lalavorazione del legno e delle costruzioni in legno richiede strumenti di ferro. Attrezzi di ferro,basati su prototipi portati dal continente asiatico, erano già ampiamente in uso quandolarchitettura giapponese cominciò nellera primitiva Yayoi (300 aC - 300 dC).Unaltra componente importante è stata labbondanza di alberi di cipresso, un legno tenero,facile da tagliare. I primi carpentieri giapponesi non hanno nemmeno dovuto sviluppare seghe ataglio trasversale o piano, necessarie nei boschi con grani irregolari. Il cipresso ha anche unatrama accattivante ideale per superfici disadorne.Con il 16° secolo la tipica casa giapponese raggiunge elaborati livelli di falegnameria, colpavimento sollevato da terra, poggiato su pali posati sulle fondamenta di pietra, checonsentivano alla struttura di fluttuare in caso di un terremoto. Questo stile di casa è ancoradominante oggi nelle aree rurali.
  9. 9. Case tradizionaliLa casa rurale nel secolo diciannovesimo era influenzata dal buddhismo zen: semplice, austeraed elegante. Caratteristiche comuni comprendono un piano scomponibile creato da schermimobili e luso dei legnami indigeni, paglia, bambù e carta. Le case con grandi cortili eranocircondate da mura per la privacy.I tipi di abitazioni tradizionali sono le case di paglia Minka, le residenze dei samurai, le case dathè, le trattorie tipiche, i rifugi di montagna e i ritiri Haokone.Stili unici di architettura hanno preso forma nel periodo Heian (794-1185). I palazzi e le casecostruite durante questo periodo avevano elaborate sale di ricevimento, giardini scolpiti e traviin legno poggianti su pilastri. Linterno aveva pavimenti in legno con divisori fissi, schermi singolie pieghevoli, tatami e altri materiali leggeri che permettevano di definire e modificare gli spaziliberamente.La casa giapponese tradizionale, come lo conosciamo oggi, ha le sue origini nelle case dei ricchiagricoltori nei primi anni del periodo Edo (1603-1868) costruite con strumenti e metodiimportati dalla Corea e Cina.Linterno ha pavimenti in legno con divisori fissi.La casa tradizionale giapponese è costruita su unintelaiatura di pali e travi di legno su cui siinseriscono le pareti esterne, costituite da pannelli scorrevoli in legno e carta di riso chepermettono di areare e ventilare i locali.Lo spazio interno è organizzato in modo semplice e con ampia flessibilità grazie allutilizzo dipannelli e pareti scorrevoli che permettono di trasformarlo in base alle esigenze e alle ore delgiorno.
  10. 10. Case con tetti di pagliaLe case coloniche Minka, a più piani, con tetto di paglia venivano progettate con scopiutilitaristici per grandi famiglie allargate con 40 o più persone, che vivevano ai piani alti, mentregli animali domestici erano tenuti al piano inferiore. Il calore e la luce erano forniti dal fuoco diun camino centrale nel piano conosciuto come irori. La mancanza di finestre rendeva linternosimile a una caverna. Il posto migliore per vedere queste case è Shirakawamura. Questecostruzioni sono anche chiamate gassho-zukuti, in riferimento al fatto che sembrano braccianellatto di pregare.Edificate con un impegno comune, soprattutto dai seguaci della setta del buddhismoJodoshinshu, le gassho-zukuti erano in genere costruite con tavolette non verniciate, con paretidi fango e senza usare un solo chiodo.I tetti di paglia possono avere fino a un metro di spessore ed erano intrecciati a mano e legatialle travi della casa con corde di paglia. Si estendevano quasi fino a terra e le finestre erano solonella parte anteriore e posteriore delle case. Le case di grandi dimensioni erano a quattro pianiinclusi gli spazi per lallevamento dei bachi da seta.Ai giorni nostri i tetti di paglia sono sostituiti ogni 30 o 40 anni, di solito in aprile. Il lavoro deveessere fatto rapidamente, in modo che la casa non sia danneggiata dalla pioggia. Fino a 500persone partecipano a sostituire un unico tetto. Con tutto questo lavoro il costo può arrivarefino a 170.000 Euro. Ogni anno vengono ristrutturate in questo modo tre o quattro case, con ilgeneroso assorbimento dei costi da parte del governo.
  11. 11. Caratteristiche di una casa tradizionaleUna casa tradizionale giapponese oggi è di legno conpavimenti in tatami (copertura per pavimenticomposta di 5 cm. di spessore di paglia pressata,rivestita da pannelli di canne), porte scorrevoli shoji,pareti in legno, porte laccate, muri di argilla, soffitto acassettoni, un tetto di tegole, muri di legno e gesso.I giapponesi hanno inventato porte e pareti scorrevoli.Nelle case tradizionali le pareti scorrevoli sono dicarta pesante, separano una stanza da unaltra epossono essere aperte o rimosse per creare un unicogrande ambiente. Alcune case hanno muri spessi soloin inverno che possono essere sostituiti con quelliestivi sottili.Molte case hanno gli shoji (schermi scorrevoli di carta pesante) al posto delle pareti.Gli Shoji diffondono una luce morbida e naturale.
  12. 12. Casa del thèNel periodo Ashikaga (1338-1573), le classi superiori amavano sedere con gli amici in unambiente del tutto separato dalle preoccupazioni della vita, ascoltando il suono dolcedellacqua. I membri dellaristocrazia crearono speciali sale da thè nei loro palazzi o case da thènei loro giardini, costruzioni in apparenza semplici, ma progettate con estrema cura in ognidettaglio. I Daimyo (la carica feudale più importante) tennero importanti riunioni proprio nellecase da thé, spesso realizzate per mostrare la loro ricchezza.Lidea era quella di creare unatmosfera di calma e di meditazione. Le case progettate dal grandearchitetto del 15° secolo Senno Rikyu (1522-1591) erano piccole con un tetto di bambù, paretinude, porte scorrevoli di carta traslucida bianca e pilastri in legno. Lunico ornamento era uncartiglio di calligrafia appeso o una composizione floreale nel tokonoma, la nicchia destinata aifiori o allesposizione di unopera darte.Lobiettivo era di creare qualcosa di simile alla capanna di un eremita con un senso di Wabi(gusto tranquillo) e Shibumi (sobrietà). Anche il percorso per arrivare alla casa da thè era curatocon particolare attenzione per preparare lo spirito alla cerimonia.
  13. 13. Santuari shintoistiI santuari Shintoisti consistono in un edificio circondato da alberi.Queste costruzioni erano realizzate per armonizzare con la natura circostante. Spesso di piccoledimensioni, a volte inseriti dentro alberi, risultano anche difficili da vedere. Niente a che vederecon le grandi cattedrali occidentali.In Giappone ci sono circa 80.000 santuari Shinto. Quasi ogni quartiere ne ha uno.Agli albori delloshintoismo non vi erano santuari. I fedeli si raccoglievano per semplici riti eseguiti in prossimitàdi oggetti sacri come gli alberi di sakaki (ora presenti in ogni santuario). I più antichi santuarishintoisti erano luoghi contrassegnati con corde speciali (shimenawa) e strisce di carta bianca(gohei). Recinzioni e cancelli Torii (ora caratteristiche comuni a tutti i santuari) sono stateintrodotti in seguito.I santuari shintoisti hanno varie forme e dimensioni. Larchitettura della maggior parte di loro sicrede che sia basata su quella dei magazzini e delle abitazioni in legno dei tempi preistorici. Isantuari che rispettano rigorosamente larchitettura di questi antichi edifici sono definiti in stile"puro".Il miglior esempio di stile "puro" è il santuario di Ise, l più venerato tra tutti i santuari delGiappone.I frammenti di legno degli edifici distrutti vengono distribuiti come reliquie in tutto il Giappone.
  14. 14. santuario di Ise
  15. 15. Il Santuario di Ise (伊勢神宮 Ise-jingū), situato nella città di Ise, è il più importante santuarioscintoista del Giappone ed è uno dei migliori esempi di architettura tradizionale giapponese.Fondato nel 690 dC, è stato ricostruito ogni 20 anni (con alcune eccezioni), con una proceduràche è metà rito e metà ricostruzione vera e propria.Dedicato alla dea scintoista Ise è composto da strutture austere di hinoke (Cipressogiapponese) in quello che si dice sia lo stile più puro e più semplice dellarchitettura shintoista.La sua storia è ricca di fascino e mistero. Si racconta che esso sia sorto allinterno del "SacroBosco di Ise Jingu," un fitto bosco di cipressi giapponesi (hinoki) che copre 5500 ettari.In tempi remoti questi cipressi erano considerati sacri ed adorati come divinità.Successivamente, uno di questi alberi “speciali” fu tagliato e intorno al suo tronco fu edificatoil santuario.In realtà il Santuario è costituito da più di un centinaio di templi autonomi, ognuno dei qualicircondato da decine di ettari di foresta.Gli edifici hanno la forma del tradizionale deposito di riso. Le colonne di sostegno passanoattraverso un piano rialzato e sono inserite direttamente nel terreno. Rispondendo più a principinaturali che a quelli architettonici, queste colonne sono molto più spesse di quanto sianecessario per sostenere la struttura. Infatti hanno la forma e lo spessore di un albero vivo esono collocati nel terreno per aspirare lumidità proprio come un albero vivo.Non sono stati utilizzati chiodi, solo tasselli e giunti di collegamento. Il tetto è di paglia, il legnonon è verniciato, mostra la bellezza selvaggia della trama naturale del cipresso.
  16. 16. Principali edifici ShintoAllinterno del santuario si possonotrovare:1) il santuario (Haiden), un luogo diculto dove si prega2) il santuario principale (Honden),vale a dire un luogo sacro inibito ailaici, dove si ritiene risieda il kami(loggetto di venerazione) delsantuario.3) un padiglione a capanna, per lapurificazion dei fedeli, dove lagente lava le mani e la bocca conacqua prelevata da un bacino(chozuya).
  17. 17. Caratteristiche dei santuari shintoistiCaratteristiche dei santuari in stile "puro" sono le colonne e le pareti in legno naturale (incontrasto con quelli dipinti di rosso e bianco), tetti di paglia, le corna (Chigi) che sporgono dallasommità del tetto.La maggior parte dei santuari hanno elementi dellarchitettura cinese che sono stati inseriti neisantuari dopo che il buddhismo fu introdotto in Giappone nel 6° secolo. Queste caratteristiche"cinesi" includono le colorazioni in rosso, pareti e colonne bianchi, tetti di tegole, gronderovesciate e sculture dettagliate e ornamenti del sottogronda.Funi speciali e nappe pendenti (shimenawa) e strisce di carta bianca (gohei) risalgono ai tempiantichi quando venivano usate per delimitare i luoghi sacri.Le Shimenawa sono state tradizionalmente collocate sopra lingresso dei templi principali persegnalare il luogo come sacro. Possono essere enormi: le corde possono pesare 200 kg e lenappe, che assomigliano a fasci di essiccazione del riso, misurano anche 1,5 metri di altezza.Sono messe in atto con una gru.Le corde più larghe sono al santuario di Izumo, uno dei più antichi del Giappone. Pesano seitonnellate, sono fatte con fili intrecciati di paglia di riso. Versioni più piccole di queste cordesono conservate in quasi tutti i santuari shintoisti per allontanare gli spiriti maligni. La corda piùgrande del mondo è di 15 metri di lunghezza, 5 metri di diametro, è stata realizzata in paglia diriso per il festival annuale di Naha a Okinawa nel mese di ottobre del 1995.
  18. 18. Lingresso dei santuari spesso è protetto da statue in pietra di leoni cinesi o cani coreani. Questestatue di aspetto minaccioso di solito appaiono in coppia. Su un lato della porta una ha la boccaaperta, sputando buona fortuna. Sullaltro lato laltra, con la bocca chiusa, cattura il male.
  19. 19. Porte ToriiUn cancello rosso arancio Torii segnala che si sta perentrare in un luogo sacro.Spesso i grandi santuari hanno molte porte Torii.Le porte antiche erano di cipresso colorato, in seguitosono state realizzate anche in legno, pietra, bronzo opersino cemento. Una porta dipinta in rosso mostralinfluenza cinese-buddhista.
  20. 20. Templi buddhistiIn Giappone ci sono circa 70.000 templi buddhisti (mentre i luoghi di culto shintoisti sonodefiniti santuari). Un tempio contiene generalmente unimmagine di Buddha e ha un posto dovei buddhisti praticano attività devozionali. Spesso sono utilizzati come luoghi per la meditazionesilenziosa, mentre molti atti di culto e di devozione avvengono davanti a un altare privato incasa.Templi buddisti sono in genere gruppi di edifici, il cui numero e dimensione dipendedallimportanza del tempio. Quelli più piccoli hanno una sala e una casa per un monacoresidente. Alcuni templi comprendono anche un cimitero.Larchitettura dei templi buddhisti è influenzata dallarchitettura di Corea e Cina, i due paesi chehanno introdotto il Buddhismo in Giappone.I primi templi buddhisti giapponesi consistevano di pagode, che sono stati modellate in stilecinese (a loro volta erano stati modellate sulle stupa indiane). Col passare del tempo questepagode divennero parte di un complesso di grandi dimensioni con molti edifici.I templi buddisti costruiti nel 7° secolo sono caratterizzati da colonne rosse, grondaie sostenutee decorate da immagini di animali mitologici scolpiti in strati di tessuto di canapa incollati traloro e ricoperti di vernice, oppure in bronzo.Purtroppo non restano esempi di questo stile originale che aveva una forte influenza indiana.
  21. 21. Tipi di templi e di edifici buddhistiCi sono tre tipi principali di templibuddhisti:1) stile giapponese (wayo),2) stile Grande Buddha (daibutsuyo),3) stile cinese (karayo).Questi a loro volta, variano secondola scuola buddhista e il periodostorico in cui sono stati costruiti.La sala principale (Kondo o Hondo) sitrova di solito al centro del tempio.Allinterno ci sono immagini delBuddha, altre immagini, un altare oaltari con vari oggetti e lo spazio per imonaci e fedeli. La sala principale è avolte collegata ad una sala diconferenze.
  22. 22. Altri edifici includono una salaconferenze (Kodo), dove i monaci siriuniscono per studiare e cantare isutra, il depositario dei sutra (Kyozo), unluogo in cui sono tenute le scritturebuddhiste, spesso a forma di casetta dilegno su palafitte; ci sono poi gli edificidove vivono e lavorano i monaci.I templi più grandi spesso hannoapposite sale dove sono conservati edesposti i tesori.Alcuni hanno anche una pagoda.
  23. 23. L’edificio di legno più antico del mondoUna sala di un tempio buddista di Nara potrebbe essere la più antica struttura lignea del mondoancora in uso, più vecchia di un secolo dell’Hōryū-ji (法隆寺), costruito tra il 600 e il 700.Lo afferma un esperto di dendrocronologia, il metodo di datazione delle piante basato sullamisurazione dei loro anelli di accrescimentoSecondo lo studio condotto da Mitsutani Takumi, visiting professor presso il Research Institutefor Humanity and Nature (総合地球環境学研究所, Sōgō Chikyūkankyō-gaku Kenkyūsha) diKyoto, il legno di cipresso giapponese del tetto della Zenshitsu (sala zen) del tempio Gangō-ji (元興寺) risale all’anno 586.
  24. 24. Mitsutani sostiene che le sue ricerche indicano che la struttura della sala è stata realizzata 100anni prima del tempio Hōryū-ji in Ikaruga (prefettura di Nara), fino ad oggi considerato l’edificioligneo più antico del mondo.I nuovi studi dimostrano che il Gangō-ji, ex tempio Asukadera di Asuka (prefettura di Nara), siastato trasferito a Nara dopo che la città divenne capitale nel 710 dove prese il nome di Gangō-ji.Prima si pensava che il tempio fosse stato costruito direttamente nella nuova sede nel 718,ma stando a Mitsutani, la struttura della Zenshitsu proviene dal sito di Asuka.Il tempio originale fu quindi diviso in due: un Gangō-ji nellarea della città di Chiun-cho, ed unaltro Gangō-ji nellarea di Shibanoshin-ya-cho. Il Chuin-cho Gangō-ji è diventato patrimoniodellUmanità ed è degno di nota per il suo Kondō (sala principale) e lo Zenshitsu (la sala per lameditazione zen).Nel 2000, Mitsutani ha esaminato dei pezzi di legno rimossi dalla Zenshitsu nella metà degli anni’40 per dei restauri.Il ricercatore ha scoperto che quel legno proviene da alberi abbattuti nel 582.Le sue ultime ricerche si riferiscono ad una trave orizzontale in legno ancora in uso.Nel 2007, ha scattato delle foto a tutto il tetto della sala con una fotocamera digitale esuccessivamente ha analizzato gli anelli del legno al computer.Il legno della trave orizzontale è risultato essere il più vecchio.Stando al “Nihon Shoki” (日本書紀, Annali del Giappone), compilato nel 720, gli alberi usati perla costruzione dell’Asukadera furono abbattuti nel 590.La sala misura 26,8 metri da est-ovest e 12,8 metri da nord-sud, ed è alta 8,4 metri.La struttura è ad un piano, ed è designata come Tesoro Nazionale.
  25. 25. tempio Gangō-ji
  26. 26. http://www.giapponizzati.com/2010/08/20/gangoji-temple-la-struttura-in-legno-piu-antica/
  27. 27. tempio buddista di Nara tempio Hōryū-ji in Ikarugahttp://www.cultorweb.com/Arch_JPN/AJC2.html

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