Landing Pages - Riccardo Cruciani - SEO Training 2011

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Lo strumento di marketing delle Landing Pages, sviscerato ed esplicato al corso SEO Training, per imparare da subito a creare ottime pagine di vendita.

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Landing Pages - Riccardo Cruciani - SEO Training 2011

  1. 1. Landing Page Riccardo Cruciani
  2. 2. Filosofia di Landing Page Quando si usa e soprattutto perchè si usa Campagne pubblicitarie generiche Campagne PPC (Pay per Click) Campagne di lancio nuovi prodotti List Building
  3. 3. Categorie di Landing Page Le due grandi suddivisioni Information : informa l’utente e lo invoglia a diventare un lettore abitudinario fidelizzandolo. Conversion: espone in maniera accattivante un prodotto o un concetto e converte il navigatore in cliente.
  4. 4. Tipi di Conversion Landing Page I 4 metodi più utilizzati ad alta conversione Pop-Up : metodo decisamente invasivo ma con una buona percentuale di impressioni che vanno a buon fine. Squeeze-Page: la più utilizzata nel Web. Permette di raccogliere i dati dei navigatori attraverso il download gratuito di un determinato contenuto. Mini-sito: anche questa molto utilizzata. Usata per la vendita di prodotti o servizi più complessi che necessitano maggiore contenuto di supporto. Video-Landing-Page: ottima per impressionare l’utente.
  5. 5. Elementi fondamentali Ciò che non può mancare in una Landing Page Titolo rappresentativo: descrivere in maniera chiara e sintetica dove è “atterrato” l’utente. Immagine rappresentativa: l’immagine è il 50% della comunicazione. Contenuti e liste: testo persuasivo e liste descrittive. Call to action: “chiamata all’azione”. In genere un enorme pulsante di colore brillante che indica all’utente l’azione da compiere.
  6. 6. Emozioni e persuasione L’importanza dell’impulsività Emozioni: la persuasione è la chiave di volta. L’utente deve percepire l’enorme vantaggio attraverso la lettura del testo. Liste: alternare vantaggi e svantaggi. “Pagare” per l’utente è uno svantaggio e una scomodità. Call to Action: imperativo e deciso. Una frase normale non convincerà l’utente a compiere l’azione desiderata.
  7. 7. Concetto di “equo scambio” Lo scambio come metodo di vendita Materiale esclusivo : contenuto in formato testuale o non testuale, non reperibile in nessun altro modo. Interattività: il materiale deve essere utile all’utente in modo “pratico”. Arricchimento: l’utente dovrà percepire un arricchimento personale avvenuto in maniera semplice, pulita e gratis. Aspettativa: quello che regaliamo è solo l’1% di tutto quello che potremmo dare all’utente.
  8. 8. Percezione globale e tecnica Il colpo d’occhio ci fa guadagnare qualche secondo in più Tempo concesso: 4 secondi circa Niente Flash: per quanto possibile, evitare di distrarre l’utente dall’azione che dovrà compiere a nostro vantaggio. Contenuto chiaro : testi e immagini grandi accolgono l’utente e lo mettono a proprio agio. Niente “asterischi “: non nascondere l’ informazione all’utente, potrebbe innervosirvi e lasciare la pagina.
  9. 9. Velocità fisica e velocità psichica Davanti a un monitor cambia tutto Azione dell’utente: veloce, precisa, impulsiva. L’utente medio naviga velocemente e si spazientisce. Velocità di realizzazione : l’utente realizza velocemente se ciò che ha davanti è ciò che gli serve. La decisione può essere impulsiva: se l’utente è peruaso in maniera corretta, può compiere immediatamente l’azione. Niente tempi di realizzazione fisici: l’utente fisicamente non deve andare da nessuna parte, è già li.
  10. 10. Infrangere le regole Dopo la tecnica c’è la sperimentazione Metodo: deve essere sempre scientifico, ma con spazio alle sperimentazioni. Nuovi sistemi: attraverso la sperimentazione si aprono nuove vie di comunicazione. Staticità: il concetto di “crisi” è direttamente collegato al concetto di “staticità”. Chi sperimenta crea nuove realtà.

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