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    Sapete Storia Sapete Storia Document Transcript

    • E-learning nel terzo settore: l'esperienza di SAPETE Morena Terraschi morena@lynxlab.com Maurizio Mazzoneschi mazzoneschi@lynxlab.com SAPETE, Spazio Aperto Per l’E-learning nel Terzo settore, è una rete di enti ed individui che operano nel terzo settore e si occupano di formazione. Nata nel marzo del 2007 ha avuto una delle sue prime presentazioni proprio in occasione di un Congresso Sie-l, quello di Macerata. L'obiettivo di SAPETE era la creazione e gestione di un pool di servizi sull'e-learning, basati su tecnologie opensource, dedicati e tagliati sul terzo settore e per il non profit. In questo contributo raccontiamo l'esperienza di questi anni. 1. I primi passi La nascita di SAPETE è stata conseguenza diretta dell'interesse che il terzo settore stava progressivamente mostrando verso gli ambienti online (in rete locale o internet) che integravano comunicazione e condivisione, collaborazione e apprendimento. Questo interesse, sfociato in esperienze concrete nel corso di questi anni, si è allacciato ad un altro elemento emergente, la tendenza cioè sempre più diffusa di privilegiare l'adozione di software libero e opensource e la riflessione ad essa collegata riguardo il diritto d'autore. La proposta della rete nasceva dalla convergenza tra queste riflessioni e l'emergere di queste dinamiche con l'intento di offrire, ad un piccolo gruppo iniziale di enti del terzo settore, uno spazio condiviso ed aperto che fosse, contemporaneamente: una vetrina di corsi online; un luogo di formazione e aggiornamento sulle tematiche dell'e-learning e dell'opensource; un luogo di pubblicazione e gestione dei corsi online degli enti aderenti; un luogo di discussione e coordinamento fra persone ed enti con gli stessi problemi e le stesse esigenze di organizzazione. Il portale del progetto è raggiungibile all'indirizzo Web http://www.sapete.org, in questo spazio sono pubblicate tutte le informazioni e le news concernenti SAPETE, tra gli Approfondimenti si possono trovare materiali di vario tipo: articoli, riflessioni e inchieste su tutto ciò che può riguardare l'utilizzo di strumenti tecnologici per la formazione e le politiche formative interne al terzo settore. Particolare attenzione è stata dedicata alla presentazione delle piattaforme e-learning adottate da SAPETE: ADA, Moodle, ILIAS, ATutor, Claroline. Sono queste infatti le piattaforme opensource selezionate per essere messe a disposizione degli aderenti, al momento la piattaforma utilizzata in via preferenziale è ADA1: oltre ad essere sviluppata da Lynx, tra i primi promotori di SAPETE e partner tecnologico della rete, è anche quella 1 L'installazione ADA di SAPETE è raggiungibile a questo indirizzo: http://corsi.sapete.org/ Per maggiori informazioni su ADA invece si può consultare il sito: http://ada.lynxlab.com
    • che più risponde al modello didattico privilegiato dagli enti aderenti al progetto. Gli obbiettivi dichiarati al momento della creazione di SAPETE erano piuttosto diversi tra loro ma sono stati raggiunti in buona parte. Uno di quelli raggiunto per primo e ormai consolidato è stato quello della formazione sulle tematiche dell'e-learning e dell'opensource. Una delle prime attività realizzate da SAPETE è stato infatti un corso per autori e tutor di corsi online a cui hanno partecipato tutte le associazioni che per prime hanno aderito al progetto. A questo primo corso parteciparono 10 tra formatori ed esperti che realizzarono, utilizzando gli strumenti di comunicazione sincrona e asincrona di ADA, un confronto serrato sulle possibilità della formazione online in generale e sui vantaggi che ne derivano per gli enti di terzo settore in particolare. Nel corso emerse come uno degli aspetti più interessanti dell'introduzione dell'e-learning per un ente di terzo settore, consista nella possibilità di usare la formazione online per raccogliere e organizzare le competenze degli operatori più esperti allo scopo di confrontarle tra di loro e di comunicarle agli altri, cioè ad operatori di pari esperienza oppure a nuovi operatori da formare. Lo spazio continua tutt'ora a proporre corsi dedicati all'authoring e al tutoring online, avvalendosi della collaborazione di Altrascuola, un portale di risorse per la scuola che ha anche uno spazio FAD2. L'altro corso proposto agli operatori del terzo settore da SAPETE proponeva e propone ancora un percorso didattico che aiuta le piccole associazioni, con scarse competenze tecniche ma con indubbie affinità elettive con il software libero, ad adottare progressivamente gli strumenti opensource, iniziando con i software per la produttività d'ufficio fino ad approdare all'adozione di un sistema operativo completamente libero3. In questi anni SAPETE è stato anche un luogo di pubblicazione e gestione di corsi online: ne sono stati realizzati 11 (alcuni aperti a tutti, altri riservati, altri ancora con più edizioni) a cui hanno partecipato oltre 300 corsisti. Anche se questi numeri non sono enormi sono comunque significativi per le realtà del terzo settore che li hanno realizzati e che vi hanno partecipato. Ne vogliamo raccontare qui tre in particolare che ci sembrano particolarmente significativi: il corso a distanza “Primo Orientamento alla Cooperazione”; i corsi di Legambiente Scuola e Formazione; le attività integrative dei corsi UNSC per formatori di servizio civile. 2. Tre esperienze Il corso a distanza “Primo Orientamento alla Cooperazione” viene offerto gratuitamente da COSPE a chi sostiene la ONG con un piccolo contributo annuale. Ad oggi sono state realizzate tre edizioni del corso, i corsisti che hanno completato il percorso formativo proposto sono stati in tutto 80. Da semplice opportunità che il COSPE offriva a chi sosteneva le sue attività il corso, una volta trasformato in un percorso online, è diventato un veicolo di promozione per la ONG, facendola conoscere anche a tutte quelle persone che, interessate ai temi della cooperazione, stavano cercando in rete delle opportunità non troppo impegnative di formazione. Al momento il corso è in fase di aggiornamento, riprenderà ad ottobre 2009 con la stessa formula adottata finora: le iscrizioni sono sempre aperte; il corso è progettato 2 L'indirizzo Web del portale è http://www.altrascuola.it, lo spazio dei corsi è raggiungibile invece all'indirizzo: http://corsi.altrascuola.it 3 Anche questo corso è stato realizzato in collaborazione con Altrascuola, se ne può leggere la scheda di una delle edizioni collegandosi a questo indirizzo: http://corsi.altrascuola.it/modules.php? name=Sections&sop=viewarticle&artid=213
    • per essere realizzato in 5 settimane ma il calendario non è rigido, basta completarlo entro 8 settimane; il tutoraggio è leggero, il tutor si limita a dare un feedback alla consegna delle esercitazioni e per la partecipazione al forum; al termine del corso si riceve un attestato di partecipazione rilasciato dal COSPE stesso che è anche accreditato presso la Regione Toscana come centro formativo. Il settore Scuola e Formazione di Legambiente progetta e organizza corsi di formazione e di aggiornamento per gli insegnanti. E' uno dei promotori di SAPETE ed ha realizzato dentro questo spazio sia corsi dedicati agli insegnanti – legati ai progetti formativi che l'associazione propone alle scuole italiane – che corsi interni di formazione agli operatori locali sui temi ambientali più complessi e d'impatto. I materiali utilizzati nei corsi sono il prodotto delle attività della associazione, diffusi quindi attraverso la rivista di Legambiente “La nuova ecologia” e nei convegni e seminari che l'associazione realizza normalmente, per poter essere inseriti nel corso sono stati rielaborati e, soprattutto, sono stati presentati e considerati come materiali aperti: dei punti di partenza cioè per stimolare le riflessioni e il confronto dei corsisti e non come materiale concluso e fermo. SAPETE ha poi ospitato le attività integrative a distanza del corso in presenza per Formatori di Servizio Civile che l'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile ha realizzato nel corso del 2007 e del 2008 (tre edizioni in tutto). Questa attività aveva più finalità: prolungare il clima di collaborazione e scambio tra i corsisti nato durante le giornate in presenza; rispondere alle richieste di approfondimento e di integrazione delle tematiche del corso; distribuire ai corsisti del materiale didattico e professionale coinvolgendoli in un percorso di riflessione e di confronto collettivo. L'esperienza è nata su suggerimento di Lynx, che ha curato il corso in presenza, ed ha permesso al Servizio Formazione dell'UNSC di sperimentare l'e-learning senza dover coinvolgere il Servizio Informatica. L'Ufficio ha infatti un suo sistema per la formazione a distanza ma l'attivazione dei corsi, coinvolgendo appunto più uffici interni, ha tempi abbastanza lunghi, la scelta di poggiarsi su uno spazio esterno ha permesso di aggirare la burocrazia e di abbattere dastricamente i tempi. La scelta di SAPETE poi è sembrata assolutamente in linea con le finalità perseguite dagli enti di servizio civile da cui i formatori provenivano. 3. I vantaggi per gli associati La facilità nell'attivare uno spazio di formazione online e i tempi brevi necessari sono uno dei vantaggi più interessanti per chi partecipa a SAPETE. Le associazioni e gli enti che ne fanno parte infatti non hanno la necessità di mantenere uno spazio di formazione online fisso che, anche se può avere costi relativamente contenuti, rappresenta comunque un impegno per l'associazione e una voce in più tra i costi di affrontare. Non sempre poi si riesce ad utilizzarlo per più di un breve periodo di tempo. Poter far conto invece su uno spazio sempre aperto e sulla consulenza di un team in grado di seguire tutto il processo di progettazione, creazione e realizzazione di un corso, è invece di grande vantaggio: l'e-learning è “a sistema”, non è una attività una tantum per l'associazione ma una attività standard anche se non la più frequente. Diventa quindi molto semplice introdurre le attività di formazione online nei progetti che normalmente vengono realizzati e anche presentare progetti che hanno nell'e-learning il loro focus, è questo il caso di due delle ONG che fanno parte di SAPETE: CRIC e COCIS.
    • Il progetto "Dal conflitto al partenariato per lo sviluppo", è stato promosso da Alisei in partenariato con il CRIC e con il contributo della Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri. Il progetto aveva come obiettivo quello di accrescere i livelli di informazione, conoscenza e consapevolezza sulle cause, le dinamiche, gli effetti e gli strumenti per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti nell'ottica di relazioni più eque fra Nord e Sud del mondo. Una delle attività previste dal progetto era un corso a distanza rivolto agli insegnanti ed è stato realizzato su SAPETE di cui CRIC è appunto una delle associazioni promotrici. Grazie a questa scelta non è stato necessario attivare una piattaforma ad hoc per il progetto (nè il CRIC né Alisei infatti ne sono in possesso) ed è inoltre stato possibile utilizzarla solo per il tempo necessario alla realizzazione del corso. Il team di esperti di SAPETE ha poi fornito tutta la consulenza necessaria alla progettazione e realizzazione del corso, sia negli aspetti tecnici (trattamento dei materiali, pubblicazione online) che negli aspetti didattici (calendario corso, tutoring, valutazione e monitoraggio). Il COCIS è una rete di ONG e come il CRIC è uno dei promotori di SAPETE. Ha promosso nel corso del 2009 il progetto COCIS-NET, realizzato con il fondi del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, il progetto ha come obiettivo la realizzazione di un sistema di apprendimento a distanza, economico e permanente, integrativo o sostitutivo della formazione in presenza, per formare e aggiornare il personale delle ONG associate al COCIS sia in Italia che all’Estero, tagliando così le spese normalmente richieste dai corsi in presenza. Il primo passo del progetto è stata la formazione di un nucleo di autori e tutor, la base di questa rete di apprendimento, in grado di progettare, creare e gestire tutto il sistema dei corsi. La formazione di questo staff di autori e tutor è stata realizzata all'interno di SAPETE: non si è trattato di una formazione solo teorica ma pratica con esercitazioni e simulazioni che, coinvolgendo tutti i partecipanti, ha potuto attivare dei meccanismi di scambio di esperienze e di collaborazione nella creazione dei corsi. Il valore aggiunto dato da SAPETE è consistito nell'abbattimento di una parte dei costi e nella riduzione dei tempi di attivazione della piattaforma e dei corsi di formazione dello staff degli autori e dei tutor. Ma non si è trattato solo di risparmiare tempo e denaro. Il fatto di inserire il progetto in uno spazio vivo e con molti punti in comune con il progetto stesso, ha permesso di rendere più vivace e più concreto lo scambio e la collaborazione, gli esperti e i formatori che hanno seguito i corsi per autore e tutor hanno sperimentato e analizzato quello che dovranno realizzare nei prossimi mesi: un pacchetto di corsi realizzati da esperti e indirizzati ai futuri collaboratori delle varie ONG che, di edizione in edizione, verranno aggiornati e integrati dalle stesse persone che li seguiranno. 4. Una metodologia Questi meccanismi di scambio e collaborazione all'interno dei corsi non sono un'eccezione all'interno di SAPETE: tutti i corsi sono concepiti come “aperti” e ogni volta si attiva un circolo virtuoso per cui l'edizione successiva è il frutto dei suggerimenti e della partecipazione attiva degli studenti della edizione precedente. Tra gli obiettivi di SAPETE c'è infatti la messa a punto di una metodologia di lavoro in cui il processo di creazione dei corsi è un processo continuo, a spirale: l'obiettivo del corso deve essere la raccolta delle esperienze dei partecipanti, la traduzione di queste in conoscenze e la loro conseguente organizzazione in un corso di livello differente e così via di edizione in edizione, ogni volta diminuendo i requisiti e di
    • accesso e allargando il target. Se nella prima edizione del corso quindi i partecipanti sono necessariamente degli esperti dell'argomento, in grado di esplicitare le loro competenze e di riorganizzarle, nelle edizioni successive il livello di competenza dei partecipanti diventa più basso: la direzione dell'aggiornamento non è da semplice a complesso, ma da complesso a semplice. In uno scenario di questo tipo il livello di condivisione e scambio è altissimo, le riflessioni elaborate sono frutto di uno sforzo collettivo, non esiste un autore unico e riconosciuto ma un gruppo di autori che scelgono di mettere a disposizione della collettività i loro saperi. Con tutto quello che questo comporta in termini di copyright naturalmente, la rete di SAPETE promuove infatti l'adozione di licenze di tipo open anche per i contenuti non solo per i software. E' chiaro allora che la proposta fatta da SAPETE non è esclusivamente tecnologica, riguarda la maniera in cui il flusso della conoscenza viene gestito in un contesto ormai sempre più digitalizzato: un maniera che sempre meno risulta soddisfacente, ma che ancora non ha trovato modo di cristallizzarsi in forme davvero nuove, che non si limitino a "elettronificare" quelle vecchie. Quello che SAPETE propone è un quadro completo di possibili interventi, che vanno a toccare nel profondo la maniera in cui la conoscenza viene gestita all'interno dell'organizzazione: ruoli, tempi, accessi, diritti. 5. I passi futuri Oggi SAPETE è una realtà concreta: continua ad utilizzare esclusivamente tecnologie opensource (dal sistema operativo allo strato dei servizi web, dalle piattaforme alle applicazioni satelliti); il team di lavoro offre ai partner competenze tecniche e progettuali; i partner condividono i valori su cui il progetto si fonda e gli obiettivi di sostenibilità. SAPETE è sempre più uno spazio di riflessione, di coordinamento e di approfondimento. E' da poco attivo un canale YouTube 4 che raccoglie interviste ad esperti del terzo settore sui temi della formazione on-line: temi, scenari, prospettive. E' stato anche attivato uno spazio wiki di confronto e discussione su questi temi. WikiSapete5 è diviso in due aree: l'area enciclopedica, organizzata in Aree Informative, all'interno delle quali sono organizzate le pagine che cercano di fornire le principali informazioni in merito all'utilizzo dell'e-learning nel particolare contesto del Terzo Settore; l'area progettuale, cioè uno spazio dedicato alla presentazione e alla realizzazione di Progetti di collaborazione. I progetti possono essere riguardare corsi ancora da realizzare, ricerche, indagini e tesi di laurea o semplicemente, possono essere pagine di presentazione per la diffusione delle idee e delle buone pratiche. Nel corso del 2009 e del 2010 verrà poi realizzata un'indagine più ampia rivolta a tutti gli enti del terzo settore. La “Ricerca-Sapete” è un progetto che si svolgerà mei prossimi mesi, verranno proposti all'interno del portale 5 brevi questionari che affronteranno i seguenti temi: tasso di penetrazione e percezioni dell'e-learning, per indagare la diffusione dell'e-learning e per confrontare i numeri della formazione tradizionale con quelli digitali; argomenti e tematiche della formazione, per comprendere se vi siano differenze fra la domanda di formazione e l'offerta e- 4 L'indirizzo è: http://www.youtube.com/user/SapeteOrg 5 L'indirizzo è: http://wiki.sapete.org/index.php/Pagina_principale
    • learning; modalità didattiche e strumenti tecnologici usati, per individuare le strategie didattiche più frequentemente usate e le motivazioni della loro scelta da parte dei responsabili della formazione; gestione dei progetti e autorialità dei corsi, per indagare le nuove professionalità dell'e-learning all'interno del particolare contesto non profit; finanziamenti e sostenibilità, per avere indicazioni delle soluzioni economiche più efficaci e sostenibili o sulle difficoltà di gestione degli impianti e- learning. Bibliografia AA.VV., Comunità di apprendimento, terzo settore e bisogni formativi, Indagine conoscitiva Equal-Comunet, giugno 2006 M. Banzato, Apprendere in rete, UTET, Milano, 2002 R. Garrison, T. Anderson, E-learning in the 21st century. A framework for research and practice, RoutledgeFalmer, London and New York, 2003 F. Fagnini, E-learning collaborativo nel terzo settore, Tesi di laurea specialistica Facoltà di Scienze della Comunicazione, La Sapienza Università di Roma, 2009 ISTAT, La formazione del personale nelle imprese italiane – Anno 2005; Statistiche in breve; Istituto nazionale di statistica, Roma, 2008 M. Mazzoneschi, S. Penge, M. Terraschi, “Integrazione di Knowledge Management ed E-Learning”, Congresso SIe-L, Macerata, 2005 M. Terraschi, S. Penge, Ambienti Digitali per l’Apprendimento, Anicia, Roma, 2005 M. Terraschi, S. Penge, M. Mazzoneschi, “FaD e costruttivismo”, Expo e-learning, Ferrara, 2005 R. Liscia (a cura di), e-learning strategie per lo sviluppo delle competenze, Osservatorio AITech-Assinform, Apogeo, Milano, 2007 Categoria: contestualizzazioni, esperienze ed applicazioni Preferenze di collocazione del contributo: 1° preferenza: eLearning policy 2° preferenza: 3° preferenza: Parole chiave: 1° key word: no-profit 2° key word: terzo settore 3° key word: opensource 4° key word: costruttivismo 5° key word: condivisione