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News A 15 2014
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News A 15 2014

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Notiziario sulle principali novità in materia di ambiente/ Environment News

Notiziario sulle principali novità in materia di ambiente/ Environment News

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  • 1. News 15/A/2014 Lunedì,07 luglio 2014 Albo gestori ambientali, riforma in arrivo Il regolamento ministeriale “di prossima emanazione” prevede semplificazioni amministrative per le iscrizioni all'Albo, le variazioni e i rinnovi, e chiede maggiore “qualificazione” alle imprese che intendono gestire rifiuti. L'annuncio arriva dallo stesso Albo nazionale gestori che, in occasione dell'Assemblea generale tenutasi a Roma il 6 giugno scorso, in occasione dei 20 anni di attività dell'Albo, ha anticipato i contenuti principali dell'atteso regolamento MinAmbiente che, in attuazione del “Codice ambientale”, riscriverà le regole per il funzionamento dell'Albo nazionale gestori ambientali (l'emanazione del provvedimento viene segnalata come prossima). Il duplice obiettivo della nuova disciplina, stando a quanto anticipato dal documento, è da un lato quello di semplificare (e velocizzare) le procedure amministrative per l'iscrizione all'Albo, dall'altro quello di migliorare le disposizioni tese alla qualificazione dei responsabili tecnici (Rt) delle imprese. Novità si segnalano anche con riferimento ai requisiti soggettivi richiesti alle imprese: essere sottoposti a procedura concorsuale durante il corso di validità dell'iscrizione non costerà più la cancellazione dell'Albo (e le imprese potranno così proseguire l'attività). Fonte: http://www.reteambiente.it Impianto depurazione, adeguamento “necessitato” prevale su rispetto distanze L'ampliamento di un impianto di depurazione per adeguamento alle sopravvenute norme ambientali (Dlgs 152/2006) non deve osservare la fascia di rispetto dalle abitazioni. Il Tar Umbria (sentenza 15 maggio 2014, n. 268) rigetta le doglianze del ricorrente che agiva contro il Comune perché un impianto di depurazione, ampliato per rispettare i nuovi limiti ex Dlgs 152/2006 si sarebbe trovato a meno di 100 metri dalla sua abitazione violando la fascia di rispetto prevista dalla delibera Comitato dei Ministri per la tutela delle acque dall'inquinamento del 4 febbraio 1977, che per la ricorrente risulta ancora applicabile. Per i Giudici però tali limiti si riferiscono agli impianti nuovi, essendo irragionevole applicarli a quelli esistenti, poiché l'Amministrazione si troverebbe a dovere dismettere il depuratore esistente e realizzarne un altro in contrasto con le
  • 2. esigenze di efficacia, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa. Fonte: http://www.reteambiente.it/ Contributo Pneumatici Dal 1° luglio 2014 sono scattati i nuovi contributi applicati da Ecopneus per la raccolta e il trattamento dei pnematici fuori uso, che si abbassano, rispetto a quelli applicati fino alla fine di giugno, per tutte le tipologie di pneumatico. Lo segnala la stessa Ecopneus, società consortile per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pfu, creata dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia, che ha pubblicato il 30 giugno sul proprio sito ufficiale la tabella ufficiale dei contributi che le aziende socie applicano sui pneumatici in vendita, a partire dal 1° luglio. Rispetto al listino prezzi applicato nei precedenti sei mesi (già in trend discendente), si abbassano i contributi per tutte le tipologie di pneumatico. Il contributo per i pneumatici dei motoveicoli scende da 1,20 a 1 euro, quello degli autoveicoli da 2,30 a 2 euro, mentre per autocarri e autobus si abbassa sia il minim (da 8,5 a 7,3 euro) sia il massimo (17,8 a 15,2 euro). Si riducono in proporzione anche i contributi per tutte le altre 12 categorie di macchine agricole, operatrici e industriali (categoria D), in relazione alle quali il contributo massimo passa da 367,50 a 273 euro. Fonte: http://www.reteambiente.it Rifiuti. Trasporto di rifiuti prodotti da terzi da parte di soggetto autorizzato al trasporto dei propri rifiuti Cass. Sez. III n. 25716 del 16 giugno 2014 (Ud. 13 mag. 2014) Pres. Teresi Est. Ramacci Ric. Pelli ed altri Il trasporto di rifiuti prodotti da terzi da parte di soggetto autorizzato al trasporto dei propri rifiuti configura il reato di cui all'art. 256, comma 1 d.lgs. 15206 e non anche la meno grave ipotesi sanzionata dal comma 4 del medesimo articolo e relativa alla inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni. Fonte:www.lexambiente.it
  • 3. Urbanistica. Approvazione del PRG e mancato adeguamento al PAI Consiglio di Stato Sez. IV, n. 2563, del 20 maggio 2014. Il mancato adeguamento al PAI - piano di assetto idrogeologico è elemento che incide sulla possibilità di approvazione del piano regolatore generale, atteso che, se è ben vero che il PAI non è norma di legge, è del pari vero che la giurisprudenza in riferimento alla disciplina della legge 18 maggio 1989 n. 183, ora trasfusa nel D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, ha evidenziato come i piani e gli strumenti di pianificazione connessi alla tutela dell'assetto idrogeologico del territorio hanno propria complessiva autonoma rilevanza ai fini della pianificazione del territorio, come ad esempio per l'identificazione della fascia di rispetto di tutti i corsi d'acqua, della quale costituiscono un ‘prius’ logico e funzionale. Fonte:www.lexambiente.it Beni Ambientali. Dichiarazione di notevole interesse pubblico Cass. Sez. III n. 26856 del 20 giugno 2014 (Ud. 3 apr. 2014) Pres. Mannino Est. Scarcella Ric. Iacono Il delitto paesaggistico è configurabile anche se la dichiarazione di notevole interesse pubblico sia intervenuta con provvedimento emesso ai sensi delle disposizioni previgenti (trattandosi di dichiarazione di notevole interesse pubblico, non è necessaria alcuna notificazione del vincolo ai proprietari o ad altri soggetti interessati). Inoltre ai fini dell’operatività del decreto ministeriale con cui è stato dichiarato il notevole interesse pubblico dell’area, è sufficiente la mera pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, essendo necessaria la notifica del decreto ai proprietari unicamente con riguardo al vincolo imposto su singoli beni. Fonte:www.lexambiente.it Urbanistica. Vincolo di destinazione delle aziende ricettive TAR Emilia Romagna (BO), Sez. I, n. 504, del 12 maggio 2014 L’introduzione, da parte di una normativa di rango primario, di un vincolo alberghiero trova giustificazione negli artt. 41, terzo comma, e 42, secondo comma, della Costituzione, che rispettivamente consentono alla legge di «funzionalizzare» a fini sociali sia la libera attività economica sia la proprietà privata. Nell’esercizio della sua discrezionalità regolativa il legislatore, statale e regionale, ha inteso attuare la
  • 4. “funzionalizzazione” della proprietà alberghiera, mediante la previsione dell’immodificabilità della destinazione d’uso impressa ai relativi compendi immobiliari, se non previa dimostrazione, da parte degli interessati alla rimozione del vincolo, della “non convenienza” della gestione delle strutture turistiche. Ebbene, indiscutibilmente siffatta economicità deve essere apprezzata in termini oggettivi, ancorando cioè la valutazione delle effettive potenzialità economiche dell’azienda alle sue peculiari caratteristiche fisiche, spaziali e funzionali, a nulla rilevando, per contro, le soggettive capacità organizzative dell’imprenditore. Fonte:www.lexambiente.it