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News a 1 2013

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Notiziario sulle principali novità in materia di ambiente.

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  • 1. News 01/A/2013GiurisprudenzaCassazione, niente sconti per i rifiuti “interrati”Il materiale terroso di origine antropica misto a rifiuti di vario genere non è maiqualificabile come “suolo” o “materiale allo stato naturale escavato” ai sensidell’articolo 185 del Dlgs 152/2006 (esclusioni dal campo di applicazione).Con questa motivazione la Corte di Cassazione (sentenza 18265/2013) ha rigettato ilricorso contro il sequestro preventivo di un cantiere eseguito dalla Polizia giudiziaria,che ha ipotizzato, con riferimento alla riscontrata eliminazione mediantespianamento di una duna di origine antropica composta da materiali da riporto erifiuti di vario genere (tra cui inerti ed elettrodomestici), il configurarsi del reato digestione illecita di rifiuti.A niente è valso il richiamo del soggetto ricorrente alla legge 28/2012, in base allaquale i riferimenti al “suolo” contenuti nell’articolo 185 del Dlgs 152/2006 (esclusionidal campo di applicazione) devono essere interpretati come riferiti anche allematrici materiali di riporto. Trattasi infatti di “elementi che non hanno alcunaattinenza” con quanto descritto nel provvedimento di sequestro.(Fonte: http://www.reteambiente.it )Rifiuti “ambulanti”, deroga da interpretarsi restrittivamenteLa Corte di Cassazione esclude che il regime di favore previsto dall’articolo 266,comma 5, Dlgs 152/2006, in merito alla non applicabilità delle disposizioni relative alcatasto dei rifiuti, alla tenuta dei registri di carico e scarico, allobbligo di redazionedei formulari per il trasporto dei rifiuti e alliscrizione presso lAlbo nazionale dei gestoriambientali, possa essere utilizzato per legittimare attività diverse da quella deirobivecchi, cioè di coloro che effettuano la compravendita di oggetti usati .Secondo la Suprema Corte (sentenza 19111/2013), quando il Legislatore ha“sottratto” alla disciplina generale sui rifiuti le attività di raccolta e trasporto dei rifiutida parte dei soggetti abilitati al loro commercio, “ha considerato la minimapericolosità per salute e ambiente di un’attività pacificamente riconducibile aquella dei cd. robivecchi”.I non pochi problemi di coordinamento tra il Dlgs 152/2006 e le norme vigenti inmateria di commercio (Dlgs 114/2008), d’altra parte, non possono certo autorizzare“interpretazioni finalizzate ad una forzata estensione dell’ambito di operatività delladisciplina dettata dal Dlgs 114/2008, che risulta compiutamente definitiva, né diquella dell’articolo 266 che prevedendo un’esclusione dal regime generale deirifiuti, impone sicuramente un’applicazione restrittiva”.In quanto ipotesi derogatoria circoscritta ai rifiuti che formano oggetto del
  • 2. commercio (al dettaglio) del soggetto abilitato, l’onere della prova grava sempre suchi ne invoca l’applicazione.(Fonte: http://www.reteambiente.it )Abbandono reflui, anche quelli provenienti da frantoi sono rifiutiSe le acque provenienti da un frantoio oleario sono oggetto di smaltimento,spandimento o abbandono incontrollati, sono sottoposti alla disciplina sui rifiuti di cuial Dlgs 152/2006 e non a quella prevista per limpiego di tali olii a fini agricoli.La sentenza della Corte di Cassazione n. 16754 del 12 aprile 2013 ha pertantocondannato i titolari di unazienda che scaricavano tali acque reflue di vegetazionesenza il rispetto delle procedure previste dalla legge e quindi incorrendo nellacommissione del reato di gestione illecita dei rifiuti previsto dallarticolo 256, Dlgs152/2006Nel caso di specie non era in alcun modo applicabile quanto previsto dalla legge574/1996 sulla Fertirrigazione che si caratterizza per lesistenza di un sistema stabile diraccolta delle acque tra luogo di produzione e terreno in cui sono riversate, e che leacque siano in quantità tali da poter essere facilmente assorbite dal terrenomedesimo; nel caso in esame, invece, lattività consisteva in un mero scarico diacque in quantità elevate, trasportate tramite cisterna.(Fonte: www.lexambiente.it)Rifiuti. Inottemperanza allordinanza di rimozione e reato permanenteLa III Sezione della Cassazione con la sentenza n. n. 19461 del 6 maggio 2013 hastabilito che il reato di mancata ottemperanza allordine sindacale di rimozione deirifiuti, di cui allart. 255, comma terzo, D. Lgs. n. 152 del 2006, ha natura di reatopermanente, nel quale la scadenza del termine per ladempimento non indica ilmomento di esaurimento della fattispecie, bensì linizio della fase di consumazioneche si protrae sino al momento dellottemperanza allordine ricevuto.(Fonte: www.lexambiente.it)Normativa Europea e NazionaleTrasporto merci pericolose, in vigore nuove deroghe nazionaliCon la decisione di esecuzione 2013/218/Ue la Commissione europea ha introdottonuove deroghe al trasporto interno di merci pericolose, autorizzando gli Stati membriad applicarle dal 15 maggio 2013. La decisione in parola è intervenuta sulla direttiva2008/68/Ce che ha fissato il quadro regolatorio unitario per tutti gli aspetti deltrasporto interno di merci pericolose nellUnione europea: su strada, per ferrovia oper via navigabile.
  • 3. (Fonte: www.reteambiente.it)Albo gestori, procedure d’iscrizione più snelle per i consorzi d’impreseIn occasione dell’ iscrizione, del rinnovo o della variazione della compagineassociativa, i consorzi di imprese che non svolgono direttamente attivitàimprenditoriale devono autocertificare l’elenco aggiornato dei consorziati iscrittiall’Albo.Al fine di snellire le procedure di iscrizione, il Comitato nazionale dell’Albo (circolare578/2013) fornisce chiarimenti alle Sezioni regionali sui contenuti del provvedimentod’iscrizione (rappresentanti legali, responsabili tecnici, categorie e classi d’iscrizione)e in relazione alle modalità di pubblicazione sul sito web www.albogestoririfiuti.it(nella posizione relativa al consorzio va pubblicato l’elenco delle impreseconsorziate).Nel caso di variazione della compagine associativa, le Sezioni regionali devonoverificare che nulla sia cambiato (rispetto a categorie e classi d’iscrizione delconsorzio), aggiornare il sito comunicare all’interessato la chiusura delprocedimento.Le istruzioni riguardano i consorzi di imprese “di cui alla circolare 5727/2001”, costituitial solo scopo di assumere lesecuzione di opere, stipulare contratti dappalto,partecipare a gare in nome proprio ma esclusivamente per conto dei soggetticonsorziati.(Fonte: www.reteambiente.it)Gas fluorurati, disponibile modulistica per comunicazione emissioni da effettuarsientro il 31 Maggio 2013Con Regolamento (CE) n.842/2006 il Parlamento Europeo e il Consiglio hannodisciplinato limpego di taluni gas fluorurati ad effetto serra (di seguito denominatoRegolamento F-Gas) e ha come obiettivo principale la riduzione delle emissioni digas fluorurati ad effetto serra contemplate dal Protocollo di Kyoto.Il Regolamento F-Gas riguarda il contenimento, l’uso, il recupero e la distruzione ditaluni gas fluorurati ad effetto serra, l’etichettatura e lo smaltimento di prodotti eapparecchiature contenenti tali gas, la comunicazione di informazioni su questi gas,il controllo sul loro utilizzo, i divieti in materia di immissione in commercio di alcuniprodotti e apparecchiature, nonché la formazione e la certificazione del personalee delle società addetti alle attività contemplate nel Regolamento.Ne consegue che sono interessati dal Regolamento F-Gas vari soggetti coinvolti nelciclo di vita dei gas fluorurati, tra cui produttori, importatori ed esportatori di tali gas,nonché fabbricanti e importatori di taluni prodotti e apparecchiature contenentigas fluorurati e operatori delle apparecchiature.Al fine di una puntuale attuazione del regolamento F-Gas il MinAmbiente hapubblicato online il formato della dichiarazione sulla quantità di emissioni in
  • 4. atmosfera di gas fluorurati, che gli operatori dovranno trasmettere telematicamentead Ispra entro il 31 maggio 2013 collegandosi alla paginahttp://www.sinanet.isprambiente.it/it/fgasSi tratta dell’adempimento previsto dall’articolo 16, comma 1, Dpr 43/2012, in basealla quale a partire dal 2013 gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione,condizionamento daria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezioneantincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati, devono presentare alMinAmbiente entro il 31 maggio di ogni anno una dichiarazione contenente leinformazioni sulle emissioni di gas fluorurati dellanno precedente, da stilarsi sullabase del registro di impianto.A due settimane dalla prima scadenza prevista, con un avviso pubblicato sulla Gun. 111 del 14 maggio 2013 il MinAmbiente ha reso nota la pubblicazione sul propriosito ufficiale del formato della dichiarazione da presentarsi, che deve esseretrasmesso in via elettronica all’Istituto superiore per la protezione e la ricercaambientale.(Fonte: www.reteambiente.it)Bandi concorsi e scadenzeCip Eco Innovazione: quando le imprese incontrano lambienteIl 14 Maggio u.s. la Commissione Europea ha pubblicato l’invito a presentareproposte per progetti ambientali innovativi, linea di finanziamento diretto con unadotazione pari a circa 31 milioni di EURO. Le imprese possono fare domanda dicofinanziamento per facilitare la penetrazione sul mercato di prodotti, tecnologie,servizi e processi eco-innovativi volti a prevenire o ridurre limpatto ambientalecontribuendo a un uso ottimale delle risorse.Linvito questanno è incentrato su cinque settori:• riciclo dei materiali• acqua• edilizia sostenibile• alimentare• ”green business”Le proposte devono essere presentate on line all’Agenzia Europea per laCompetitività e l’Innovazione (EACI) responsabile del programma, entro il 5settembre 2013. Per ulteriori informazioni su questoevento:ecoinnovazione@minambiente.it lisa.tavella@ven.camcom.it(Fonte: www.minambiente.it)