The internet: una breve storia di Internet

400 views

Published on

Una breve storia di Internet: presentazione fatta all'ISSS Firpo-Buonarroti di genova in occazione dell'Internet Day 2016

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
400
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
64
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

The internet: una breve storia di Internet

  1. 1. THE INTERNET Roberto Bisceglia - 2016
  2. 2. COSA È INTERNET Internet, o meglio “The Internet” è: Una rete di reti In altre parole, è l’insieme di più reti locali e geografiche, connesse attraverso un protocollo di comunicazione.
  3. 3. INTERNET • Si basa sull’indirizzamento logico ed univoco basato sul protocollo TCP/IP. • E’ in grado di supportare comunicazioni basate sul protocollo TCP/IP . • E’ una rete fisica costituita da un insieme di reti. • I computer che fanno parte delle reti possono essere di diverso tipo ed utilizzare sistemi operativi e linguaggi diversi. • Si scrive sempre con la “I” maiuscola, anzi più correttamente “The Internet”. • Rete (“R” maiuscola) è sinonimo di Internet.
  4. 4. LE RETI Le reti sono dei sistemi di collegamento tra due o più computer, allo scopo di scambiare dati e/o condividere risorse. A seconda della loro collocazione si dividono in: • LAN (Local Area Network): reti locali, installate in un unico ambiente. • WAN (Wide Area Network): reti più ampie, ad.es per collegare ambienti ed edifici diversi. • Reti geografiche: reti estese nel territorio (ad.es la rete universitaria italiana). • Internet: l’insieme delle reti.
  5. 5. TIMELINE • 1701: Gottfried Leibniz propone il modello di calcolo binario su cui poi si baseranno vari sistemi di automazione. • 1958: Si costituisce ARPA. l’Advanced Research Project Agency. • 1969: ARPA lancia il progetto ArpaNet. Viene stabilito il primo collegamento con quattro istituti universitari: l’UCLA a Los Angeles, l’UCSB a Santa Barbara, lo Stanford Institute e la University of Utah. Viene definito il primo protocollo di collegamento (NCP – Network Control Protocol). • 1971: ArpaNet e composta di 23 host computer collegati. Ray Tomlinson definisce il programma per lo scambio di messaggi in rete e nasce la “posta elettronica” (e-mail).
  6. 6. TIMELINE • 1973: ArpaNet effettua i primi collegamenti internazionali: l’University College di Londra e Norsar in Norvegia. In questo anno viene sviluppato Ethernet, il sistema per collegare i computer in rete. • 1977: Dennis Hayes inventa il modem (modulatore- demodulatore) per la trasmissione dati fra due computer su linee telefoniche a modulazione. • 1978: Bob Kahn e Vinton Cerf definiscono i protocolli TCP/IP – che è tuttora la base di Internet. • 1983: Il protocollo TCP/IP viene adottato come standard e comincia la diffusione di Internet. • 1986: Il 30 aprile Il Cnuce a Pisa stabilisce il primo collegamento in Italia.
  7. 7. TIMELINE • 1989: Tim Berners-Lee a Ginevra sviluppa l’idea e le tecnologie da cui nascerà il sistema World Wide Web. • 1995: Inizia la diffusione di Internet in Italia. • 2000: creati i primi programmi per il peer-to-peer (Napster) e con essi lo scambio di file illegali. Inizia la diffusione di virus come allegati email. • 2000: Nasce il Web 2.0, ovvero la possibilità per l’utente di interagire con siti dinamici. • 2003: sviluppo dell’Instant Messaging e della telefonia via Internet (VoIP). • 2004: nasce Facebook, originariamente con altri scopi. • 2005: ulteriore sviluppo del WEB 2.0, ovvero delle applicazioni on-line, dell’Ecommerce e dei Social Network. Nasce Youtube.
  8. 8. TIMELINE • 2006: si sviluppa nel mondo occidentale la banda larga, con conseguente aumento degli aspetti multimediali della Rete. • 2007: nasce Iphone ed il sistema operativo IOS • 2008: nasce il sistema operativo Android ed i primi smartphone. • 2011: Facebook e Twitter divengono i più importanti social network. • 2015: le connessioni alla Rete da mobile superano quelle da computer fissi.
  9. 9. LO SVILUPPO DI INTERNET I nodi connessi ad Internet, ad esempio i Web server, i server FTP o email o DNS e quelli di semplici utenti, siano essi computer o device mobili, hanno avuto uno sviluppo esponenziale dagli anni ‘90 superando il numero di 1 miliardo.
  10. 10. LO SVILUPPO DI INTERNET Uno sviluppo parimenti esponenziale lo ha avuto il numero di utenti in qualche modo connessi alla Rete e che sta raggiungendo la metà della popolazione mondiale
  11. 11. LA MAPPA DI INTERNET La mappa, aggiornata al 2015, mostra la penetrazione di Internet nelle varie regioni del mondo. Appare evidente che quelle con percentuale minore appartengono all’Africa ed a parte dell’Asia.
  12. 12. GLI UTENTI DI INTERNET Quanto visto nella mappa è ancor più chiaro nella tabella in cui appaiono i dati per tutte le regioni del mondo.
  13. 13. GLI UTENTI DI INTERNET
  14. 14. LA PENETRAZIONE DI INTERNET Un dato altrettanto significativo è quello relativo alla penetrazione di Internet, ovvero al rapporto tra la popolazione e gli utilizzatori.
  15. 15. LE LINGUE DI INTERNET
  16. 16. LA TOP 20 DEGLI UTENTI
  17. 17. DIFFUSIONE DELLA BANDA LARGA
  18. 18. LO SVILUPPO DI INTERNET IN EU
  19. 19. LO SVILUPPO DI INTERNET IN EU
  20. 20. INTERNET IN ITALIA
  21. 21. UTENTI IN ITALIA 1997-2007
  22. 22. COSA ACCADE IN RETE IN 1 MINUTO ?
  23. 23. IL FUTURO DI INTERNET Non è facile ipotizzare quale potrà essere il futuro di Internet oltre i prossimi 5 anni. Nel prossimo futuro gli aspetti predominanti saranno, secondo molti analisti: • The Internet of things (L’internet delle cose) • Il Web 3.0 o Web semantico
  24. 24. L’INTERNET DELLE COSE E’ un’evoluzione della Rete per cui oggetti di vario tipo, quindi diversi da computer, smartphone, etc. comunicano tra di loro o a dei server inviando informazioni. Ad esempio dei chip inseriti in confezioni di alimenti comunicano la prossimità della scadenza, oppure dei chip inseriti dentro scarpe, misurando le distanze percorse, la temperatura corporea, la sudorazione danno informazioni sullo stato fisico.
  25. 25. L’INTERNET DELLE COSE Non si tratta di fantascienza, in quanto molti oggetti già comunicano, in via ottica o WiFi con dei computer. Ad esempio nel campo della domotica, ad es. per accendere da remoto il riscaldamento, della sanità, ad es. per monitorare dei parametri vitali, nelle «Smart Cities» per controllare e regolare il traffico in base all’inquinamento, nei trasporti per tracciare le spedizioni minuto dopo minuto.
  26. 26. IL WEB 3.0 Se ne parla già da qualche anno, ma in realtà il Web 3.0 esiste solo a livello congetturale. L’idea è quella di trasformare il World Wide Web in un ambiente dove i documenti presenti siano associati ad informazioni e metadati che ne specificano il contesto semantico in un formato adatto all’interrogazione e l’interpretazione (Web semantico). Questo aspetto semantico dovrebbe far sì che un computer sia in grado di interpretare come un umano una frase o un’immagine, collocandola nel giusto contesto.
  27. 27. IL WEB 3.0 Per fare questo il Web semantico si basa sia su le regole della teoria degli insiemi (ad es. se A fa parte di B, C fa parte di B ma anche di A), sia su assiomi, su conseguenze. Ad esempio, se Marisa e Paola sono sorelle, se Mario è il loro padre, i figli di entrambi sono ovviamente nipoti di Mario. Oltre all’aspetto semantico il Web 3.0 dovrebbe anche comprendere la «Realtà aumentata» ed il «Web potenziato». Quest’ultimo definisce la capacità dei social network, in certe situazioni, a produrre cambiamenti politici (es. Primavera araba).
  28. 28. Fine

×