Mario Bolognani



   STORIA PERSONALE
DELL’INDUSTRIA IT IN ITALIA
L’anno zero del make
        Il primo computer commerciale del mondo - l’Univac - fu
        consegnato ai clienti nel 195...
Fermi a Varenna nel 1954




Mario Bolognani 2006                          3
La fase pionieristica dell’informatica italiana
        il primo calcolatore scientifico: CEP (Calcolatrice
        Elettr...
Il gruppo dei progettisti a Barbaricina
               (Pisa) nel 1957




Mario Bolognani 2006                          5
Adriano Olivetti




Mario Bolognani 2006                      6
Un “neo da estirpare”

        Dopo la prematura scomparsa di Adriano
        Olivetti e di Mario Tchou (‘60-61) il “grupp...
I primi anni

             Negli anni ‘50 si vendeva hardware: i prodotti
             e i servizi erano incorporati (bund...
Il mercato in Italia e in Europa degli anni 60




                           Fonte: Un. Bocconi - Eleusi

Mario Bolognani...
I costi dello sviluppo negli anni 60




Mario Bolognani 2006         Fonte: Un. Bocconi - Eleusi   10
Il Laboratorio di ricerca di Pregnana Milanese della
           Olivetti GE con il progetto di Le Corbusier




Mario Bolo...
Il GE 115




                       Ne vendettero 4000 esemplari (il 60% negli Usa)

Mario Bolognani 2006                ...
Italiani nel cuore dell’industria informatica
                           mondiale
        Con la nuova linea GE: macchine ...
Il fondatore del software italiano




Mario Bolognani 2006                            14
Smobilitazione (1969)
        “Rientro a Pregnana e trovo un clima generale di
        smobilitazione: chi decide di rispo...
L’unbundling
        Nascono i computer Ibm compatibili (RCA), il
        Dipartimento di giustizia USA esercita una forte...
Conseguenze dell’unbundling
        Il software si paga a parte (timore di Ibm di perdere
        questa voce di entrata a...
Anche in Italia dall’hardware al software e servizi
                      (anni ‘70)

        Olivetti ritorna nell’inform...
Il software di Stato
        Mentre tutta Europa dibatte sul computer di
        bandiera e sulle industrie campioni nazio...
Sviluppo distorto di Italsiel-Finsiel

        “Insieme ai semi fecondi dello sviluppo della nuova
        industria, i fo...
Un china pericolosa
        La Finsiel diventa il monopolista per i progetti strategici
        dello Stato: cresce fino a...
Una nuova linea a Ivrea (primi anni ‘70)
        Ritrovo il gruppo cosmopolita di software che
        avevo conosciuto ne...
Sviluppo dell’industria del software (gli anni ‘80)
        Alla fine del ‘79 entro come direttore tecnico e poi
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La crisi degli anni 90 e il tracollo dell’Olivetti

        La prima crisi ciclica dell’informatica (92-93) ci
        pre...
Una lettera drammatica a Il Sole 24 Ore (1994)

        “Guadagnavo bene, vivevo bene senza essermi arricchito, e
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L’araba fenice del polo del software italiano
        Nel 1973 (Convegno del Pci di Frattocchie) Colajanni propone il
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Dopo il polo del software la discesa di Finsiel
        Nel 1991, in testa Ibm, poi i dirigenti della Finsiel e vari boiar...
La parabola non è finita
        Nel 1998 l’Olivetti avrebbe completato la liquidazione
        dell’informatica cedendo l...
Numero di imprese IT e fatturato in
                Europa (2003)

                       n. imprese Mercato IT      Fattu...
Crescita delle società di prodotti software e
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        Nel periodo 1991-2003 il numero...
Le maggiori Società di software e servizi del mondo
                       Valori in      Fatturato 2004   Princ. area    ...
Le maggiori società italiane di software e servizi
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Occupazione nel software e servizi di
                      informatica
        circa 340.000 occupati nelle società di
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Dove stanno gli occupati in Italia?

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Concentrazione e frammentazione:
                  bipolarismo
        nel 2004 i primi 5 operatori controllano il 36% del...
Concentrazione del mercato




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Terreno di conquista
        i maggiori operatori, sono per lo più filiali di gruppi
        multinazionali americani e eu...
Un mercato oligopolistico
        nelle grandi commesse, i piccoli sono subfornitori
        dei gruppi maggiori
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Fattori del mercato It in Italia che
              favoriscono la collusione
        C’è un’impresa dominante (Ibm)
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Un carteggio rivelatore
        Bolognani a Piol: Perché le tecnologie software non sono mai a fuoco nel
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Messaggi nella bottiglia: per la strategia
        Comprendere la rilevanza strategica specifica
        del settore softw...
Messaggi nella bottiglia: per le politiche di settore

        Incoraggiare la formazione di imprese ibride (prodotti e
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        M. Bolognani, Gestione delle società di software, Edizioni
        Scientifiche Italiane, Napoli, 200...
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Storia personale dell'industria IT in Itaila

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Università degli Studi di Roma "La Sapienza",
Dipartimento di Informatica e Sistemistica "Antonio Ruberti": Corso di Storia dell'Informatica (Mario Bolognani)

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Storia personale dell'industria IT in Itaila

  1. 1. Mario Bolognani STORIA PERSONALE DELL’INDUSTRIA IT IN ITALIA
  2. 2. L’anno zero del make Il primo computer commerciale del mondo - l’Univac - fu consegnato ai clienti nel 1951 Il matematico napoletano Mauro Picone fin dal 1934 si teneva al corrente sugli sviluppi della nascente industria e premeva perché si costruisse qualcosa in Italia Il probabilista Bruno De Finetti (professore a La Sapienza) fu molto influente fin dal 1952 con il saggio “Macchine “che pensano” (e che fanno pensare)” e introdusse nell’uso scientifico la meccanografia pre-informatica Fermi in Italia nel 1954 scrive al rettore dell’Università di Pisa: “…tra le varie possibilità di impiego di tale somma [stanziata dalle province di Pisa, Lucca e Livorno] quella di costruire a Pisa una macchina calcolatrice elettronica mi è sembrata… la migliore”: nasce la CEP Mario Bolognani 2006 2
  3. 3. Fermi a Varenna nel 1954 Mario Bolognani 2006 3
  4. 4. La fase pionieristica dell’informatica italiana il primo calcolatore scientifico: CEP (Calcolatrice Elettronica Programmabile) 1955-1961 Olivetti collabora con l’Università di Pisa e dà vita al Laboratorio di Barbaricina (Pisa) il primo calcolatore commerciale : Elea 9003 inaugurato dalla Olivetti nel 1959 (primo successo USA con IBM 650 nel 1953, con già 40 concorrenti), poi Elea 6001 e 4001 Olivetti cede divisione elettronica alla General Electric nel 1964 Mario Bolognani 2006 4
  5. 5. Il gruppo dei progettisti a Barbaricina (Pisa) nel 1957 Mario Bolognani 2006 5
  6. 6. Adriano Olivetti Mario Bolognani 2006 6
  7. 7. Un “neo da estirpare” Dopo la prematura scomparsa di Adriano Olivetti e di Mario Tchou (‘60-61) il “gruppo d’intervento” guidato da Valletta e Cuccia (Fiat e Mediobanca) obbligò la proprietà a liquidare la Divisione Elettronica Arrivarono gli americani della GE e fino al 1967- 68 l’Olivetti spense la luce sull’informatica (a parte gli sforzi solitari di Pier Giorgio Perotto) Mario Bolognani 2006 7
  8. 8. I primi anni Negli anni ‘50 si vendeva hardware: i prodotti e i servizi erano incorporati (bundled) Il termine software diventa di uso generale intorno al 1958-60 Negli anni ‘60 emergono negli Usa le prime società indipendenti di prodotto (principalmente tools di sistema) che operano in nicchie trascurate dai costruttori (Ibm). Molte operano su contratti della difesa Mario Bolognani 2006 8
  9. 9. Il mercato in Italia e in Europa degli anni 60 Fonte: Un. Bocconi - Eleusi Mario Bolognani 2006 9
  10. 10. I costi dello sviluppo negli anni 60 Mario Bolognani 2006 Fonte: Un. Bocconi - Eleusi 10
  11. 11. Il Laboratorio di ricerca di Pregnana Milanese della Olivetti GE con il progetto di Le Corbusier Mario Bolognani 2006 11
  12. 12. Il GE 115 Ne vendettero 4000 esemplari (il 60% negli Usa) Mario Bolognani 2006 12
  13. 13. Italiani nel cuore dell’industria informatica mondiale Con la nuova linea GE: macchine Algol, Common Compiler Design… Parigi, Phoenix (Arizona) e Fort Lauderdale (Florida) “a Parigi incontro un mito, Mauro Pacelli, un matematico fiorentino che aveva fatto parte del “gruppo di Barbaricina” il fondatore del software italiano e inizio a lavorare con lui…” “Nell’estate del 1969, in Florida, Richard Bloch, responsabile del progetto, ci comunica su due piedi, in perfetto stile yankee, che la General Electric aveva deciso di uscire dal settore dei calcolatori…” “È la fine di un sogno. Pochi mesi dopo, nel 1970, la General Electric vende tutto alla Honeywell.” Mario Bolognani 2006 13
  14. 14. Il fondatore del software italiano Mario Bolognani 2006 14
  15. 15. Smobilitazione (1969) “Rientro a Pregnana e trovo un clima generale di smobilitazione: chi decide di rispondere ai richiami che arrivano da Ivrea, dove nel frattempo l’Olivetti aveva deciso di investire nella piccola informatica, chi cerca nuove soluzioni nella nascente industria nel software…. erano gli anni dell’unbundling…” Volo a Londra dalla Computer Science Corporation che mi assume immediatamente… Mentre preparo la trasferta mi telefona Pacelli… Mario Bolognani 2006 15
  16. 16. L’unbundling Nascono i computer Ibm compatibili (RCA), il Dipartimento di giustizia USA esercita una forte pressione su Ibm per le sue pratiche anticoncorrenziali (p. e. obbliga a vendere separatamente pezzi di ricambio e assistenza tecnica e a fornire informazioni per la manutenzione) nel 1968 l’annuncio della decisione, presa da Ibm, di vendere il software separatamente dall’hardware (unbundling) dal 1970 Mario Bolognani 2006 16
  17. 17. Conseguenze dell’unbundling Il software si paga a parte (timore di Ibm di perdere questa voce di entrata al cambio di computer), a parte OS che viene venduto “bundled” Nascono le imprese che producono software Ibm- compatibile proliferano in tutto il mondo le società di prodotti software e servizi in informatica (Spssi): nel 1972 sono già 81, è iniziata l’era del software Mario Bolognani 2006 17
  18. 18. Anche in Italia dall’hardware al software e servizi (anni ‘70) Olivetti ritorna nell’informatica nel 1968 (ne uscirà 30 anni dopo nel 1998 con la cessione di Olivetti Soluzioni e servizi informatici (Olsy) alla americana Wang) la prima società italiana di servizi di informatica (Syntax Processing di Olivetti) è del 1961 dopo l’annuncio dell’unbundling in Italia nasce Italsiel, nel 1969, su iniziativa del gruppo Iri: cresce fino a diventare una delle maggiori Sssi d’Europa (poi Finsiel) Mario Bolognani 2006 18
  19. 19. Il software di Stato Mentre tutta Europa dibatte sul computer di bandiera e sulle industrie campioni nazionali, in Italia l’Iri, su impulso di Pasquale Saraceno, dà vita allla Italsiel, scegliendo la via del software e dei servizi di informatica Mosse grandiose: “ritorno dei cervelli”, selezione di talenti, stipendi superiori alla media, Pacelli ritorna dagli Usa e mi chiama a Roma alla Direzione Sistemi (l’unità di ricerca dell’azienda) Mario Bolognani 2006 19
  20. 20. Sviluppo distorto di Italsiel-Finsiel “Insieme ai semi fecondi dello sviluppo della nuova industria, i fondatori mescolano il loglio della decadenza e della crisi…” Al vertice di Italsiel Carlo Santacroce, ex-dirigente Ibm, modesta esperienza internazionale e nessuna di tipo industriale, un lobbista di alto livello “Ben presto l’azienda si divide in due schieramenti: il gruppo maggioritario che si riconosce nelle pratiche lobbistiche e che lascia le scelte tecniche ai fornitori di sistemi (Ibm, in primo luogo), da una parte, e, dall’altra, una minoranza di illusi che pensavano di progettare il futuro di una nuova industria nazionale…” Mario Bolognani 2006 20
  21. 21. Un china pericolosa La Finsiel diventa il monopolista per i progetti strategici dello Stato: cresce fino al 10% del mercato (oltre 10.000 addetti in Italia) Progetti pagati a pie’ di lista senza concorrenti (clausola “a prevalente capitale pubblico”) Crescita senza sviluppo Intrecci con il potere politico e con esponenti chiave della loggia P2 (Stammati, Cosentino) Ingresso in Italia dei grandi gruppi americani ed europei e liberalizzazione dei mercati hanno progressivamente obbligato al confronto la Finsiel, smantellandone progressivamente le nicchie protette e ridimensionandone la presenza sul mercato Mario Bolognani 2006 21
  22. 22. Una nuova linea a Ivrea (primi anni ‘70) Ritrovo il gruppo cosmopolita di software che avevo conosciuto negli Usa che riprende le idee della abortita linea GE ed il lavoro riprende come se non fosse mai stato interrotto Ma Ivrea nel 1972 non è più quella di Adriano: i ricercatori timbrano il cartellino 4 volte al giorno in un clima da fabbrica metalmeccanica anni 50, i servizi sociali sono scadenti, gli appartamenti in affitto sono a peso d’oro… alloggio precariamente la mia famiglia nel residence per impiegati in trasferta… Mario Bolognani 2006 22
  23. 23. Sviluppo dell’industria del software (gli anni ‘80) Alla fine del ‘79 entro come direttore tecnico e poi direttore generale in una delle maggiori società di software del tempo (diventerà la Eds) guidata da un ex- collega di Olivetti e Italsiel Cominciano gli anni dell’intreccio politica-affari e il mio amico è molto attivo in quel campo e utilizza anche la mia esperienza politica oltre a quella tecnica… Io lo ammonisco: “… prima o poi ti chiedono il conto…” Nasce il I° progetto finalizzato informatica del CNR (Meo) Fondo un centro di ricerca a Pisa e l’assessore ci vuol mandare nella zona industriale… Invece affittiamo un appartamento in una zona residenziale e creiamo in cucina la “Software kitchen” con il Pdp 11… Mario Bolognani 2006 23
  24. 24. La crisi degli anni 90 e il tracollo dell’Olivetti La prima crisi ciclica dell’informatica (92-93) ci prese di sorpresa, diversamente da quella del 2001-2003: molti si trovarono a spasso e costretti a vivere di “marchette” Nell’89 Ivrea taglia la nuova linea sulla quale lavoravo come consulente e dal 90 bilanci in rosso, prepensionamenti, chiusura di stabilimenti, cessione di aziende… Il software e i servizi indicati da Ivrea come la miniera del valore aggiunto, ma non si trovano i minatori… Mario Bolognani 2006 24
  25. 25. Una lettera drammatica a Il Sole 24 Ore (1994) “Guadagnavo bene, vivevo bene senza essermi arricchito, e ritenevo che il futuro prevedesse un ulteriore decennio di lavoro e una dignitosa pensione... Nella mia qualità di manager mi è stato chiesto di licenziare il personale, mettere in liquidazione la società e al 31 dicembre scorso, con tanti ringraziamenti e una decente tacitazione, sono tornato tranquillamente a casa... Ho lavorato be- ne e assiduamente e ho pagato fino all’ultima lira tasse, contributi e quant’altro. Cosa voglio? Niente. Voglio una risposta alla mia domanda quotidiana: da che parte dirigo i miei passi stamattina? Dove vado? Uscendo dal garage, giro a destra o a sinistra? O devo andare dritto... contro il muro di fronte. Io a cinquantaquattro anni mi sono perso. Ho perso la strada che ho perseguito per tanti anni. Quella di una carriera basata sul sapere e sull’onestà, sul lavoro dipendente a vari livelli di responsabilità, e non so più dove andare. Non so più dove mi trovo e su che cosa devo fare riferimento.” Anch’io avevo compiuto cinquantaquattro anni, in quei giorni. Mario Bolognani 2006 25
  26. 26. L’araba fenice del polo del software italiano Nel 1973 (Convegno del Pci di Frattocchie) Colajanni propone il lancio di un piano calcolo italiano per produrre “grosse macchine… [mediante] una società a partecipazione statale… Dovrebbe dedicare al software una parte notevole della propria attività”… Nel 1985, il prof. Gerace (uno dei progettisti principali della Cep) in un convegno politico propone il polo pubblico del software italiano con Finsiel, Enidata, Efimdata (si parlò allora di Enisiel) Nell’ottobre 1991 Olivetti Information Services annuncia l’intenzione di acquisire Finsiel… Manovre attorno alla cessione di Finsiel (anni recenti)… Nel 2005 Finmeccanica crea un polo del software militare- aerospaziale (Elsag, Datamat)… Mario Bolognani 2006 26
  27. 27. Dopo il polo del software la discesa di Finsiel Nel 1991, in testa Ibm, poi i dirigenti della Finsiel e vari boiardi di Stato si opposero con motivazioni risibili: indipendenza dai costruttori di hardware (Olivetti), “nani che comprano giganti”, l’Iri fa bene a essere prudente… Il Ministro Pandolfi giunse a invocare la “collaborazione con qualche compagnia statunitense”… L’iniziativa, battezzata Olisiel, abortisce e non se ne fa nulla Dopo Tangentopoli 92-93 per alleggerire l’indebitamento dell’Iri Finsiel viene acquistata dalla finanziaria pubblica delle tlc Stet per circa 700 miliardi di Lire… Con l’Opa Telecom la società esce dall’orbita pubblica e decade rapidamente fino ad essere acquistata nel 2005 da un imprenditore di call center per 160 milioni di euro (meno della metà di quanto pagato a suo tempo dalla Stet)… Mario Bolognani 2006 27
  28. 28. La parabola non è finita Nel 1998 l’Olivetti avrebbe completato la liquidazione dell’informatica cedendo la componente software e servizi alla resistibile Wang che poco dopo sarà acquisita dall’olandese Getronics (che oggi, dopo pesanti perdite, ha deciso di vendere la sua consociata italiana ad Eutelia, società di telecomunicazioni di Arezzo) Nel 2003 Olivetti viene cancellata dal registro delle imprese Mi impegno sul fronte della politica per far capire che ciò che non si vede (fabbriche invisibili) e non fa opinione è invece il business del presente per molti Paesi e del futuro per il nostro: i treni tecnologici continuano a passare… E ora? Mario Bolognani 2006 28
  29. 29. Numero di imprese IT e fatturato in Europa (2003) n. imprese Mercato IT Fatturato IT (miliardi !) medio (!) Francia 66.000 48,1 729.000 Germania 61.000 64,4 1.056.000 Regno Unito 152.000 53,1 349.000 Spagna 35.000 11,9 335.000 Italia 75.000 20 267.000 Mario Bolognani 2006 29
  30. 30. Crescita delle società di prodotti software e servizi in Italia Nel periodo 1991-2003 il numero delle societò di software e servizi passa da circa 30.000 a 60.000 unità attive, con una crescita del 100% la quota di queste aziende è oltre il 71% dell’intero settore Ict Se includiamo le imprese del “canale indiretto” (i concessionari) che sono il 15%, le unità attive diventano 73.000 Prevalgono le microimprese: il fatturato medio è di 270.000€ Mario Bolognani 2006 30
  31. 31. Le maggiori Società di software e servizi del mondo Valori in Fatturato 2004 Princ. area Origine milioni di $ sw e servizi di business IBM 61.307 Server e Usa 1 servizi 2 Microsoft 33.969 Prodotti sw Usa 3 EDS 20.669 Servizi Usa 4 CSC 15.188 Servizi Usa 5 Accenture 15.113 Servizi Usa 6 HP 13.788 Servizi Usa Oracle 10.156 Prodotti e Usa 7 servizi 8 Hitachi 9.490 Servizi tlc Giappone 9 SAP 9.313 Servizi Germania 10 Capgemini 8.580 Servizi Francia Mario Bolognani 2006 (Fonte: Software Magazine) 31
  32. 32. Le maggiori società italiane di software e servizi Valori in milioni Fatturato Addetti 2004 sw e sw e Origine di € servizi servizi 1 (1) Ibm 2.125 3.500 Usa 2 (3) Accenture 666 5.300 Usa 3 (2) Finsiel 661 3.603 Italia 4 (5) Microsoft 563 n.d. Usa 5 (4) Eds 442,4 3.332 Usa 6 (9) Engineering 335 3.000 Italia 7 (7) Elsag 316 N.D. Italia 8 (8) Atos Origin 310 2.894 Germania 9 (6) Getronics 280 2.000 Olanda Siemens Business 10 (10) 268 1.043 Germania Services Mario Bolognani 2006 32
  33. 33. Occupazione nel software e servizi di informatica circa 340.000 occupati nelle società di software e servizi, con una crescita, nel decennio, pari ad oltre l’87% circa 400.000 specialisti nelle società e amministrazioni utenti 1.700.000 “power user” che usano software tutti i giorni per lavoro Mario Bolognani 2006 33
  34. 34. Dove stanno gli occupati in Italia? 100% 93% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 5,80% 10% 0,70% 0,10% 0% 1-9 addetti 10-49 addetti 50-249 addetti >250 addetti Mario Bolognani 2006 34
  35. 35. Concentrazione e frammentazione: bipolarismo nel 2004 i primi 5 operatori controllano il 36% del mercato e i primi 150 circa il 90% 75.000 imprese si contendono l’altro 10% del mercato Con la crisi e il declino di alcune grandi imprese (Finsiel, Getronics, Datamat, Etnoteam, Elsag) il processo di concentrazione si è fermato (nel 2001 i primi cinque operatori controllavano il 45% del mercato) Mario Bolognani 2006 35
  36. 36. Concentrazione del mercato Mario Bolognani 2006 36
  37. 37. Terreno di conquista i maggiori operatori, sono per lo più filiali di gruppi multinazionali americani e europei, quali Ibm, Eds, Getronics (oggi però in crisi), Atos Origin, Accenture, Microsoft, Oracle, Siemens Ibm ha accentuato la sua posizione dominante tra le prime 10 maggiori imprese soltanto tre sono espressione dell’imprenditoria italiana: Cos-Finsiel, Engineering e Elsag (Finmeccanica) solo Engineering e Datamat sono quotate in borsa solo l’8,4 delle imprese svolge attività all’estero (nel 2003 saldo passivo della bilancia dei pagamenti pari a 5,4 miliardi di euro) Mario Bolognani 2006 37
  38. 38. Un mercato oligopolistico nelle grandi commesse, i piccoli sono subfornitori dei gruppi maggiori le maggiori imprese agiscono spesso secondo accordi generali o specifici, tra loro o con i clienti, che riducono la concorrenza tra le imprese rafforzando ulteriormente la tendenza bipolare sul mercato opera un oligopolio collusivo, con regole non scritte che favoriscono la ripartizione dei mercati, talvolta ai danni delle imprese minori (comportamento da monopolisti) Mario Bolognani 2006 38
  39. 39. Fattori del mercato It in Italia che favoriscono la collusione C’è un’impresa dominante (Ibm) Ci sono poche imprese che si conoscono a vicenda Non ci sono segreti riguardo a costi e tecniche di produzione Le imprese hanno tecniche di produzione e costi medi simili Le imprese forniscono servizi simili Ci sono barriere all’entrata e quindi scarsa concorrenza di nuovi entranti Il mercato è relativamente stabile Mario Bolognani 2006 39
  40. 40. Un carteggio rivelatore Bolognani a Piol: Perché le tecnologie software non sono mai a fuoco nel vostro orizzonte?… Lei accenna di sfuggita al ruolo avuto da Mauro Pacelli nello sviluppo del software per Elea: aveva un approccio da ricercatore universitario! Ma non è così che nascono quelle che lei chiama "tecnologie destabilizzanti”? (20-12-2004) Risposta di Piol: Per quanto riguarda Mauro Pacelli è vero che al tempo lo consideravamo non solo un “professore”… che buttava via i soldi dell’azienda per creare linguaggi (PAC e PALGO) che non servivano a niente. Ovviamente mi sbagliavo…Purtroppo anche qui (anni ‘80) venne fatto un grande errore: si capì l’enorme importanza di avere una significativa attività software, e io feci alcune acquisizioni significative, ma Franco Debenedetti, a cui questa responsabilità venne poi affidata, affrontò il problema in modo sbagliato e conflittuale con la Olivetti. E poi tutto finì… (11-1-2005) Risposta di Pacelli: La mia opinione? L'approccio del Tchou era giusto perche' se volevamo diventare qualcuno non si poteva competere con l"IBM vendendo gli stessi prodotti della IBM (approccio di Piol). Ma al tempo stesso occorreva mettere in piedi una sotto-organizzazione per fare delle cose tradizionali tanto per agganciare qualche cliente in attesa dei prodotti "eccellenti” (12-1-2005) Mario Bolognani 2006 40
  41. 41. Messaggi nella bottiglia: per la strategia Comprendere la rilevanza strategica specifica del settore software:  alta intensità di lavoro qualificato (anche femminile)  effetti sulla produttività generale  ruolo nell’innovazione di prodotto e processo,  ruolo chiave del funzionamento dello stato e delle imprese  presenza diffusa nel territorio Collocare il settore al centro del modello di specializzazione delle regioni e del paese Mario Bolognani 2006 41
  42. 42. Messaggi nella bottiglia: per le politiche di settore Incoraggiare la formazione di imprese ibride (prodotti e servizi) Sperimentare nuovi modelli di business (p. e. open source, Google…) Incentivare lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi Favorire la ricomposizione, la crescita e la concorrenza Favorire lo sviluppo del management e delle competenze Favorire la formazione di imprese transnazionali Incoraggiare la formazione di distretti creativi Favorire la crescita della produttività commerciale Mario Bolognani 2006 42
  43. 43. Riferimenti M. Bolognani, Gestione delle società di software, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2003 M. Bolognani, Bit Generation, Editori Riuniti, 2004 M. Bolognani et al., 25 anni di informatica italiana - La storia di Engineering II, Il Sole - 24 Ore, 2005 E. Piol, Il sogno di un’impresa, Il Sole - 24 Ore, 2004 F. Novara (curatore), Uomini e lavoro alla Olivetti, Bruno Mondadori, 2005 A. Guerraggio (curatore), 50 anni di informatica in Italia, 12-13 Pristem/Storia, Un. Bocconi, 2005 Mario Bolognani 2006 43
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