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Il Lavoro Ai Tempi Di Facebook
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Il Lavoro Ai Tempi Di Facebook

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Facebook come creatore e filtro di relazioni sociali: qual è la sua azione nel mondo del lavoro?

Facebook come creatore e filtro di relazioni sociali: qual è la sua azione nel mondo del lavoro?

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  • 1. Misurazione e analisidella reputazione on line associata a brand, prodotti e servizi
    Analisi delle conversazioni on line: Facebook e il mondo del lavoro
    © ActValue Consulting & Solutions 2009 – Riservato e Confidenziale
  • 2. Qual è il profilo di Facebook nel mondo del lavoro?
    Facebook in relazione alla sfera lavorativa assume un’identità molteplice e un profilo sfaccettato,
    proprio come avviene per i milioni di utenti che mette in contatto ogni giorno.
    Possiamo analizzare l’azione di Facebook nel mondo del lavoro come quella di un agente esterno capace di entrare in relazione con gli attori sociali protagonisti di questo mondo e di produrre comportamenti, scelte, idee che modificano il contesto in cui essi agiscono.
    Facebook è un contenitore di facce, è per questo è in grado di assumere tutte le facce possibili:
    • L’opportunità di trovare un lavoro
    • 3. La possibilità di diventare “un lavoro”
    • 4. Il rischio di perdere un lavoro
  • Lo sguardo analitico
    Indagare se e come in ciascun profilo rappresentativo assunto da Facebook si costruiscano differenti relazioni dialogiche tra le identità costitutive del mondo del lavoro .
    In particolare:
    Trovare un lavoro User/Agency(Recruiting)
    Diventare “un lavoro” User/ User (Hobby)
    Perdere il lavoro User/Institution
  • 5. Share of voice
    Quali associazioni tra Facebook e il lavoro scattano più facilmente tra gli internauti?
    Le discussioni si distribuiscono su
    due macro-aree connotate in maniera
    diametralmente opposta:
    Chiusura e rifiuto: dall’accesso bloccato al
    licenziamento 59%
    Apertura e supporto: dal recruiting
    all’aiuto sul lavoro 38%
    Una percentuale molto bassa, ma comunque
    Interessante come dato da leggere in modo
    trasversale è legata ai discorsi sui
    rischi per la privacy che coprono il 3% delle discussioni
    In generale l’atteggiamento degli internauti sembra assumere carattere prudenziale.
    Infatti un 38% di conversazioni dai toni favorevoli e propositivi mostra come non siamo in presenza di una
    demonizzazione dello strumento Facebook, nonostante i numerosi casi di licenziamento connessi al suo incauto utilizzo.
    Al contrario sono i soggetti responsabili di queste azioni così come gli autori delle relative disposizioni a subire
    qualche critica per comportamenti eccessivamente superficiali e ingenui così come troppo rigidi e intolleranti.
  • 6. Chiusura e rifiuto: licenziamento
  • 7. Chiusura e rifiuto: accesso bloccato e proteste
  • 8. I rischi per aziende e datori di lavoro
    Le aziende temono che l’utilizzo di Facebook da parte dei propri dipendenti possa incidere negativamente sulla
    propria attività in questi termini:
    All’interno della relazione tra l’azienda e i suoi dipendenti Facebook sembra costituire un fattore di opposizione e disturbo rispetto alla possibilità
    di costruire o mantenere una relazione fiduciaria stabile.
    Il fatto che molte aziende rispondano agli eventuali
    rischi bloccando l’accesso al portale in ufficio rivela che:
    • Facebook è percepito dai contesti istituzionali come un agente autonomo e fuori controllo in grado di esporre l’azienda a gravi pericoli di immagine
    • 9. I datori di lavoro giudicano e pre-giudicano i propri dipendenti come user immaturi e irresponsabili o non sufficientemente consapevoli dei rischi
    Nella relazione tra datori di lavoro e dipendenti Facebook rappresenta un tabù
  • 10. Apertura e supporto: trovare lavoro con Facebook
    La situazione cambia radicalmente se il contesto diventa quello della ricerca di un lavoro.
    In questo caso Facebook sembra rilevarsi un utile strumento a supporto delle agency nell’attività
    di recruiting e dei candidati nell’opportunità di accedere a molte offerte di lavoro, con il vantaggio di feedback più immediati rispetto ai tradizionali portali lavoro.
    Nei casi, molto rari, in cui i profili dei candidati consetano un accesso pubblico, i contenuti pubblicati possono diventare un utile strumento di valutazione del candidato da parte dei datori di lavoro.
    In questo caso il proprio profilo su Facebook potrebbe rappresentare una chiave di successo per il candidato che riesca a colpire positivamente il suo selezionatore.
  • 11. Apertura e supporto: sharing recruiting
    All’interno del portale sono presenti
    più di 500 pagine simili a questa, create da user generici che raccolgono diversi tipi di offerte di lavoro.
    Questi gruppi sono frequentati da operatori di agenzie e potenziali candidati.
    Ciascuno può proporre la sua offerta così come la sua candidatura, e allo stesso modo iscriversi alle offerte già presenti.
    Solitamente gli annunci riguardano attività a breve durata dal guadagno contenuto e che non richiedono competenze specifiche.
    In particolare sono molto diffuse le offerte di lavoro online o lavoro da casa legate al web marketing e alle ricerche di mercato (es. rispondere a sondaggi elettronici)
    Al contrario se si tratta di offerte più articolate vengono solitamente postati dei link che ridirezionano l’utente alla fonte dell’annuncio o lo invitano a un contatto privato via mail.
  • 12. Apertura e supporto: job tools
    Oltre ai gruppi di discussione, un’altra opportunità di coinvolgimento di potenziali candidati è costituita dalle Applicazioni,
    dei tools come test e giochi che ogni utente può sottoscrivere, caricare sulla sua pagina personale, utilizzarla e suggerirla agli amici.
    Le agency sembra non abbiano ancora colto a pieno la potenzialità di questo strumento, mentre al contrario molti job tools sono stati creati
    da UGC riscuotendo grandissimo successo. I numeri parlano da soli:
  • 13. Apertura e supporto: job tools
    Nel calcolo dell’audience prodotta da un’applicazione vanno distinti due indici:
    - statico: il numero di fan che sottoscrivono la pagina, così come avviene per le Fan Page, esprimendo un generico gradimento
    • dinamico: gli utenti attivi mensilmente, ossia quelli che hanno utilizzato effettivamente l’applicazione nell’ultimo mese
    (es. hanno fatto il test)
    Distinguendo le applicazioni create da UGC da quelle create da Agency, si registra un rapporto inverso tra audience statica
    e dinamica a seconda della tipologia di autore:
  • 14. Apertura e supporto: job tools
    I tools sviluppati da UGC vengono utilizzati moltissimo, mentre quelli sviluppati da agency sono soltanto graditi, e meno degli altri
    Nella relazione User/agency Facebook rappresenta sia un fattore aggregante sia un elemento di competizione sul quale misurare la capacità di coinvolgimento
  • 15. Apertura e supporto: Facebook aiuto sul lavoro
    Le 5 migliori applicazioni di Facebook per aiutare chi lavora
    Promemoria
    Ricerche
    Calendario
    Contatti
    Documenti
  • 16. Identificazione: Facebook è diventato un lavoro
    16.438 iscritti
    Nella relazione User/User
    il profilo di Facebook più condiviso
    è quello lo fa somigliare a un lavoro

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