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Dossier "L’Istituto Nazionale e la rete degli Istituti associati: Attività gennaio 2009 – giugno 2010"

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    Dossierdellavalle Dossierdellavalle Document Transcript

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    • INDICEIntroduzione 1. Archivio 2. Biblioteca 3. Ricerca e Scuola superiore di studi di Storia contemporanea 4. Pubblicazioni e rivista 5. Formazione 6. Telematica e comunicazione. 7. Professionalità 8. Scheda di sintesiAppendice 1. Elenco pubblicazioni (2000-2010) 2. Indice ultimi numeri di “Italia contemporanea” 3. Riviste della rete INSMLI 4. Italian History 5. Istituti associati: formazione e ricerca 2009-2010La documentazione è riferita alle attività dell’Istituto nazionale e, per la sola parte Formazione e didattica, alla rete.Le informazioni specifiche relative a Archivio, Biblioteca, Ricerca e Pubblicazioni degli Istituti della rete possono 2
    • essere consultate sui siti relativi degli Istituti locali. 3
    • Introduzione Dei sessant’anni della storia dell’INSMLI si possono qui richiamare solo alcuni elementi.Fondato nel 1949 su iniziativa di Ferruccio Parri, con il concorso di qualificati storici e studiosidi tutte le componenti resistenziali, ebbe come compito fondamentale di raccogliere, conservare idocumenti prodotti nel corso della Resistenza, promuovendone lo studio e la conoscenza. Lannoprecedente, il Consiglio superiore per gli Archivi di Stato aveva autorizzato l’INSMLI,accogliendo la proposta del ministro dell’Interno, Mario Scelba, a conservare, al pari degliArchivi di Stato, i documenti prodotti dalle formazioni partigiane e dagli organi politici dellaresistenza. Nei suoi primi anni di vita lIstituto nazionale avviò il censimento del patrimoniodocumentario, si dotò di una biblioteca, avviò la pubblicazione del trimestrale Il movimento diliberazione in Italia e promosse le prime pubblicazioni. Altrettanto fecero i primi Istituti locali.Dopo la svolta politica dei primi anni Sessanta, che accompagnò la grande trasformazioneeconomica e sociale dell’Italia, l’INSMLI ottenne il riconoscimento dello Stato con la legge n. 3del gennaio 1967. La legge definiva anche il sostegno dello Stato ( un finanziamento annuale el’assegnazione di personale comandato) per sviluppare i compiti assegnati all’INSMLI e alla retedegli Istituti che aveva iniziato a espandersi sul territorio nazionale. Crebbe così l’attività diricerca attraverso progetti finanziati e coordinati dal Nazionale e nel corso degli anni Settantaattraverso progetti che coinvolsero numerosi Istituti locali (Programma del 1972, ripresoall’inizio degli anni ottanta e dedicato agli anni della ricostruzione).Queste scelte rispondevanoall’ampliarsi degli interessi storiografici, che dal nucleo iniziale degli anni di guerra siestendevano alla storia del Novecento e si confrontavano con le forti innovazioni storiograficheprodotte dal confronto internazionale: dalla storia etico politica alla storia sociale e alla storiaquantitativa, dalla storia locale alla storia della cultura, dalla dimensione delle soggettività allamicrostoria, alla storia orale. Contestualmente si venne ampliando e ridefinendo, sostenuto dallacrescita degli Istituti locali, un secondo settore di attività, quella della formazione rivolta allescuole come frutto di una riflessione didattica e pedagogica influenzata dalle metodologie dellascuola attiva. 4
    • Al fine di rendere quanto più possibile conosciuto e fruibile il patrimonio documentario,lIstituto intensificò, a partire dagli anni Settanta, ledizione di fonti archivistiche degli organismipolitici e delle formazioni partigiane protagoniste della guerra di liberazione. Tale programmaportò a monografie sui documenti prodotti da Clnai, Cvl, brigate Garibaldi, brigate Giustizia elibertà, formazioni autonome. La continua attenzione alla realizzazione di strumenti di corredoper consentire la più libera fruizione del patrimonio archivistico e bibliografico portò a realizzare,nel 1974, la prima Guida agli archivi della Resistenza (seguita dalla monumentale edizione del1983) e, nel 1977, il Catalogo della stampa periodica dellInsmli e degli istituti associati. La rivoluzione storiografica degli anni Settanta e Ottanta aveva comportato una parallelarivoluzione del concetto di fonte storica; ne era derivato l’ incremento del patrimonio archivisticocon acquisizioni che riguardavano singoli protagonisti e strutture della società civile, dellapolitica, della cultura, dell’ economia per tutto l’arco del Novecento. Alla documentazionecartacea si sono quindi affiancate fonti non tradizionali quali documenti iconografici eaudiovisivi. A tali acquisizioni hanno fatto seguito alcune tra le prime analisi in Italia sullusodelle fonti orali nell’analisi storica e nella formazione. Il trattamento delle nuove fonti ha comportato l’attivazione delle risorse tecnologichenecessarie per incrementare gli strumenti di consultazione: così la biblioteca INSMLI e a seguirele biblioteche degli Istituti associati hanno aderito sin dagli anni Ottanta al Polo lombardo delSistema bibliotecario nazionale (SBN) e poi allAnagrafe del catalogo nazionale dei periodici(ACNP). Larchivio, negli anni Novanta, ha elaborato una guida informatizzata del patrimonioarchivistico della rete degli Istituti, successivamente inserita on line: il database Guida,organizzato su più livelli di descrizione, prevede lindicizzazione di nomi di persona, enti e luoghie costituisce a tuttoggi uno dei più avanzati strumenti di ricerca archivistica. Le modifiche intervenute nel rapporto Stato-Istituti culturali (legge Bassanini) tra la finedegli anni Novanta e l’inizio del nuovo secolo hanno comportato per l’INSMLI e per la rete degliIstituti un notevole sforzo di adattamento alla nuova situazione. Si è fatto fronte alla riduzione delcontributo dello stato (l’INSMLI è presente nella tabella triennale del MIBAC) con una crescentee reciproca attenzione al settore privato e degli enti locali con un rinnovato rapporto con ladimensione territoriale attraverso lo strumento del progetto. Pur tra difficoltà, in particolare ladifficoltà a programmare le iniziative data l’aleatorietà dei contributi acquisiti anno per anno, 5
    • l’INSMLI e gli Istituti della rete hanno assicurato in questo decennio al pubblico la fruizione diun patrimonio unico sia per dimensioni, sia per qualità, sia per il tasso elevato di fruibilitàgarantito dall’ innovazione degli strumenti delle ricerca. Quest’ultima è stata stimolatadall’esperienza innovativa della Scuola superiore di studi di Storia contemporanea dedicata allaformazione di giovani ricercatori. Importante e duraturo nel tempo è il rapporto con il mondodella formazione superiore, della ricerca universitaria e le collaborazioni attivate sul pianointernazionale sia dal Nazionale sia da singoli Istituti. Sul piano della formazione gli Istituti hanno collaborato con il MIUR attraverso lostrumento della Convenzione sia per alcune delle fasi della riforma delle scuola dell’obbligo(curricolo verticale), sia nei processi formativi riguardanti aspetti fondamentali della vita di unpaese civile come i temi della legalità, della cittadinanza, dei diritti, della Costituzione. Lariflessione storiografica su nodi cruciali della storia contemporanea come il tema della shoa, dellevicende del fronte orientale (foibe ed esodo), del colonialismo italiano hanno consentito disalvaguardare un principio irrinunciabile, ossia la contiguità tra l’elaborazione storiografica e laproposta didattica e formativa. Con esiti di originalità e di efficacia che sono stati pubblicamentericonosciuti. Così la Presidenza della Repubblica ha espresso il suo apprezzamento per comesono stati affrontate le tematiche complesse della Carta Costituzionale (vedi il riconoscimentoassegnato al Museo diffuso di Torino per la mostra “I giovani e la costituzione” elaborata suprogetto dell’Istituto piemontese) e quelle sempre difficili della shoa (vedi la Mostramultimediale promossa dall’INSMLI, che sarà al Quirinale il prossimo ottobre, dedicata alle vitee ai destini incrociati di 12 giovani ebrei). L’INSMLI e la rete degli Istituti è una struttura complessa che realizza un’idea originaledi elaborazione della cultura in rapporto stretto con il territorio: traduce in atto un’idea noncomune di federalismo culturale, che forse meriterebbe qualche riconoscimento in più, anche daparte della città in cui ha la sede ufficiale, se in un percorso lungo sessant’anni, ha costruito unarete di 66 Istituti associati e di 10 enti culturali collegati. Un insieme di patrimoni, di risultati, diesperienze, di attenzioni alla storia della società italiana di cui un paese civile dovrebbe esserefiero. Nelle pagine che seguono si vuole dare conto delle principali attività che l’INSMLI e larete degli Istituti hanno svolto nell’arco di un anno e mezzo. 6
    • 1. Archivio In questa fase l’impegno prioritario dellArchivio dellIstituto nazionale è la realizzazionedel programma d’informatizzazione della Guida agli archivi della Resistenza. Liniziativa, che haper obiettivo sia la consultazione in rete sia la pubblicazione a stampa d’inventari delladocumentazione (cartacea e fotografica) e la realizzazione di una banca dati dell’interopatrimonio archivistico dellINSMLI e degli Istituti associati, è stata sostenuta con appositaconvenzione dallUfficio Studi e pubblicazioni del ministero Beni culturali e da uno specificofinanziamento della Fondazione Cariplo. Essa prevede in primo luogo la raccolta delledescrizioni informatizzate dei fondi di nuova acquisizione presso glIstituti della rete, eprogressivamente il riordino e la descrizione dei fondi più antichi. La realizzazione di questoprogramma ha finora comportato il controllo e la normalizzazione di oltre 42.000 schedearchivistiche di fondi cartacei (database "Guida"), di oltre 12.000 schede di fondi fotografici(database "Foto") e di 983 schede relative alle cartoline (database "Carto") che, a partire dalgiugno 2010, saranno consultabili on line agli indirizzi www.italia-liberazione.it, e presso ilportale dellUNESCO: www.unesco.org/webworld/portal_archives/pages/PrimarySources_online/Documents/Europe/Italy. LArchivio dellIstituto nazionale ha inoltre progettato e realizzato, in collaborazione conil Cnr di Pisa, la creazione di un database destinato alle produzioni didattiche degli Istituti dellarete e dei docenti che collaborano con il Laboratorio nazionale per la didattica della storia(Landis). Il database è consultabile allindirizzo: http://beniculturali.ilc.cnr.it:8080/Isis/servlet/Isis?Conf=/usr/local/IsisGas/LandisConf/Landis.sys6.file E’ stato poi avviato il progetto di aggiornamento della Guida agli Archivi della Resistenza(Roma, MBCA, 1983) che prevede la revisione e la descrizione informatizzata, da collocarsinelle banche dati on line, dei fondi degli Istituti associati che ancora non sono stati descritti susupporto digitale. A partire dal mese di ottobre 2009 sono stati inserite le schede descrittive difondi degli Istituti di Aosta, Alessandria, Cuneo, Varallo, Novara, Brescia, Pavia per un totale dioltre 4.000 schede. Il progetto proseguirà per tutto il corso del 2010 e si prevede un incrementocomplessivo di circa 20.000 schede. 7
    • Nel corso del 2009 e nel primo semestre del 2010 sono pervenute allIstituto nazionale leschede descrittive dei fondi fotografici di diversi Istituti associati che hanno frequentato il corsodi formazione sulle fonti fotografiche organizzato dal personale dArchivio dellIstituto nazionale.Le schede pervenute dagli Isr di Alfonsine, Grosseto, Imola, Napoli, Pesaro, Reggio Emilia,Treviso, Trieste, Udine sono state corrette e normalizzate e preparate per la consultazione on linenella banca dati "Foto". Per la valorizzazione delle fonti fotografiche, l’Archivio ha promosso e coordinato ilprogramma di riordinamento, descrizione informatizzata e di digitalizzazione delle fotografie eha prestato particolare attenzione al recupero del patrimonio iconografico legato alla guerra diliberazione. In questo ambito lArchivio ha compiuto la scansione delle fotografie dei fondi MarioArgenton, Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna, Antonio Basso,Aldo Beolchini, Lanfranco Bolis, Enrico Bonomi, Mario Bozzi, Rosita Bruni, Brigata Stefanoni,Vincenzo Calace, Marcello Cantoni, Cln della Lombardia, Vincenzo Calace, Cln città di Milano,Cln comunali rionali e aziendali di Bergamo, Cln di Pavia, Cln rionali aziendali e di categoriadella provincia di Pavia, Cln rionali di Milano, Comando militare provinciale di Novara,Famiglia Tosi, Vincenzo Pavan, Perasso Carlo, Federico Rampini, Mario Rollier, MarioVenanzi. E’ stata fatta anche la scansione di materiali del concorso Ricordate il vostro 8settembre e del Psdi di Bergamo. L’Archivio storico è stato impegnato anche nella formazione di personale archivisticodegli Istituti associati e svolge opera di consulenza per gli operatori degli Istituti associati ecollegati; fornisce inoltre consulenza, sia in sede che on line, a ricercatori italiani e stranieri,impegnati in tesi di laurea, pubblicazioni, attività didattica.Acquisizioni e riordino Sono stati acquisiti i fondi Berta Steiner "Kitta", Famiglia Ricca Tadini, Giulio Fiocchi(integrazione), Ciro Poggiali, Carlo Ludovico Cazzullo, Augusto Venturi, Giustino Arpesani(integrazione), Giovanni Pirelli, Paolo Arpesani, Marisa Lorenzetti, Piero Malvezzi/Le voci delghetto (integrazione) e l’Archivio dellAssociazione italiana combattenti volontari antifascisti diSpagna. L’attività di riordinamento e descrizione informatizzata dei fondi cartacei ha riguardato ifondi: Mario Bocchi, Giustino Arpesani, Vittorio Palombo, Ferdinando Scarpetta, Marco Fossati, 8
    • Mario Venanzi (fotografie), Vittorio Palombo (fotografie) e i materiali della Ricerca suantifascisti piemontesi e valdostani nella guerra di Spagna. Le schede descrittive di tali fondi sono consultabili nel sito www.italia-liberazione.it.Collaborazioni È continuata la collaborazione con alcune Università italiane per incontri e momenti dipresentazione del patrimonio archivistico conservato presso lINSMLI e per eventualiesercitazioni.In particolare sono stati svolti incontri con studenti della cattedra di archivisticadellUniversità degli Studi di Milano (prof. Marco Bologna, prof. Stefano Twardzik).Pubblicazioni L’Archivio ha collaborato alla cura redazionale del testo di Mario Dal Pra, Storia dellaResistenza, curato da Dario Borso pubblicato presso la Giunti nellaprile 2009.Servizio al pubblico Il servizio al pubblico, su appuntamento, è attivo dal lunedì al venerdì.2. BibliotecaPatrimonio La biblioteca “Ferruccio Parri” possiede 71.000 volumi di opere monografiche ecollettanee (4500 delle quali esposte a scaffale aperto nelle sale della consultazione aperte alpubblico) e 4.769 periodici catalogati nel Sistema bibliotecario nazionale (SBN, escludendo letestate doppie). Di questi 3.018 risultano anche catalogati e descritti, con le loro consistenze, nelCatalogo nazionale dei periodici (ACNP) del Centro Inter-Bibliotecario dell’Università di Bologna.Completano il patrimonio anche 194 CD, 17 microfilm e alcune centinaia di microfiche. Nel corso del 2009 sono state acquisite oltre 1.000 opere, in particolare di storia locale,provenienti da doni e scambi con istituti storici e istituzioni locali. Alla drastica riduzione delbudget per l’acquisto dei volumi si è cercato sino ad oggi di sopperire attraverso lo scambio di 9
    • volumi doppi e donazioni, sia da altri Istituti della rete che dalle Università italiane. I periodici correnti dell’emeroteca sono 309: 102 in abbonamento, 138 in cambio di“Italia contemporanea”, 69 in omaggio. Oltre al prestito a domicilio e interbibliotecario la biblioteca assicura al pubblico ilcollegamento on-line con i principali cataloghi nazionali e internazionali, il servizio diconsulenza in sala e di consulenza remota, il servizio di fotocopiatura e di lettura dei microfilm. Nei primi mesi del 2010 sono state effettuate oltre 1.500 catalogazioni ed è stato avviato ilrecupero delle notizie catalografiche del materiale bibliografico raro dei fondi archivistici. E’stata inoltre sviluppata l’attività per il recupero di fondi librari ed emerotecari rari e di pregioextra moenia, in particolare:  il fondo del Centro di Ricerca sui Modi di Produzione (Crmp) fondato nei primi anni Sessanta da Giovanni Pirelli con la collaborazione di Enrica Pischel, Giovanni Arrighi e altri per la raccolta della documentazione e lo studio della decolonizzazione e dei movimenti di liberazione nel Terzo Mondo (si tratta della più vecchia documentazione di riviste, documenti, libri e materiale grigio raccolta in Italia in questo genere di studi);  il fondo della sezione milanese dell’ Association Européenne des Enseignants (Aede) costituito da Giuseppe Tramarollo (circa 500 volumi).Servizio al pubblico Il servizio al pubblico dal gennaio 2009 al maggio 2010 ha registrato:  549 presenze in sala di lettura  891 documenti (volumi, opuscoli e periodici) consultati  428 prestiti a domicilio e interbibliotecari  Sono stati trattati in document delivery 97 documenti È stata prestata consulenza bibliografica per la ricerca, a vantaggio di studenti universitarilaureandi e dottorandi, di borsisti della Scuola superiore di studi di Storia Contemporaneadell’Insmli, di studiosi, ricercatori, giornalisti e di pubblico vario. L’orario di apertura al pubblico è a orario continuato dal lunedì al venerdì. 10
    • Progetti recenti internazionali A maggio è stato elaborato il progetto Study of Contemporary History in Italy dasviluppare con il patrocinio della Italian Scientists and Scholars in North America Foundation peroffrire a studenti universitari, dottorandi, ricercatori e docenti delle Università degli Stati Uniti eCanada la possibilità di conoscere e utilizzare la ricca documentazione di notizie, fonti e studidella biblioteca. Si è sviluppata inoltre l’attività di reference a Licei e Università milanesi per lo studio ditemi e le attività laboratoriali sull’anniversario dei 150° Anniversario dell’Unità d’Italia e per larealizzazione di iniziative culturali ad esso relative.Catalogazione e strumenti Nel 2009 è iniziata la catalogazione del fondo speciale Guido Valabrega (Torino 1931-Milano 2000). Complessivamente la biblioteca, nel 2009, ha localizzato sul catalogo nazionale SBN4.058 opere monografiche e 278 periodici ; 627 periodici sul Catalogo italiano Acnp. Sono state elaborate e pubblicate sull’OPAC Sbn della regione Lombardia le schede dipresentazione dei cataloghi dei fondi della biblioteca (Ferruccio Parri, Carlo Emanuele a Prato,Romano Ledda, Mario Rollier e Vittorio Fois) per l’OPAC Sbn regionale lombardo.Spogli di periodici di storia contemporanea La biblioteca dell’INSMLI ha promosso, nell’ambito del progetto ESSPER dell’Università diCastellanza (http://www.biblio.liuc.it/essper/spoglio.htm) per gli spogli bibliografici on-line dipubblicazioni periodiche, la sezione di storia comprendente 123 testate di periodici. Oggi, in collaborazione con altri 23 Istituti Associati, si occupa dello spoglio dei periodicidi storia contemporanea (16 periodici dei 50 selezionati dalla nostra rete di cui 13 italiani, 2inglesi e 1 americano) ed esercita il document delivery gratuito per le biblioteche aderenti adESSPER.Emeroteca digitale La biblioteca partecipa all’Emeroteca digitale della Biblioteca Nazionale Braidense con il 11
    • progetto EPOCA (Emeroteca politica e culturale antifascista). http://emeroteca.braidense.it/progetti/epoca.php .Sono fino ad ora disponibili on-line 10 testate rare e pregiate, di un periodo compreso tra il 1924e il 1948, in lingua italiana e straniera. Sono state elaborate schede storiche di presentazione dialcune delle testate pubblicate: “L’adunata dei refrattari” (New York); “La controcorrente”(Boston); “The countercorrent” (Boston); “Il martello” (New York), e sono state rese disponibilisul portale dell’Insmli. Sono in corso di preparazione le schede storiche su “Il Corriere degliitaliani” (Parigi); “L’avvenire dei lavoratori” (Zurigo); “Bollettino quotidiano di informazioni”(Domodossola).3. Ricerca e Scuola superiore di studi di storia contemporanea La ricerca Ultime lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, già impostatanel 2004, si è conclusa nella sua parte strutturale nel 2006, con il trasferimento in edizioneelettronica dei risultati delle esplorazioni condotte su tutto il territorio nazionale di questo tipo didocumenti, sotto la direzione del professor Mimmo Franzinelli. La banca dati è consultabile online dall’aprile 2007. Nel corso del 2008 sono state immesse le lettere reperite attraverso laricerca o eseguite integrazioni di informazioni per un totale di 340 record aggiunti o aggiornati.Scuola superiore di Studi di Storia contemporanea. L’INSMLI, a partire dallanno 2005-2006, sulla base del programma scientifico adottatofin dal 2003, ha dato vita, grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, ad una Scuolasuperiore di studi di Storia contemporanea, con lobiettivo di formare giovani studiosi, laureati ocon dottorato di ricerca, provenienti dalle diverse regioni dell’Italia. La Scuola superiore ha sede presso lIstituto nazionale di storia del Movimento diLiberazione in Italia a Milano e si avvale, oltre che delle attrezzature, delle risorse, degli spazi edei beni propri, anche di quelli messi a disposizione dagli enti associati o convenzionati, cheabbiano aderito alla Scuola e particolarmente dei locali della sede della Fondazione Memoriadella Deportazione, in Milano. L’arricchimento degli strumenti di lavoro, insieme con l’ormai consolidata organizzazione 12
    • strutturale della sede INSMLI, serve infatti di base al progetto, avviato finanziariamente a partiredal 2004, e divenuto esecutivo nelle quattro annualità 2005/2006, 2007/2008 e 2008/2009, 2009-2010, per una Scuola superiore di formazione storica rivolta a un numero significativo di studiosi(complessivamente finora 35, di cui 21 confermati per la seconda annualità) reclutati con bandonazionale, ai quali è richiesta sia la realizzazione di ricerche originali, dirette da docenti-tutorresponsabili, sia la frequenza a seminari residenziali, nella città sede dell’ INSMLI, o anche in altre,come a Torino nel 2005 e a Napoli nel maggio 2008, 2009 e 2010. L’attività didattica della Scuola, articolata in due o tre seminari residenziali diquattro/cinque giorni ciascuno, con la partecipazione di un corpo docente proveniente daUniversità italiane e internazionali, è già ora divenuta uno dei centri principali di attivitàdell’Istituto. Attraverso le ricerche portate a termine dai ricercatori, la Scuola permette di prevedere unflusso regolare di produzioni di qualità, destinate in particolare alla rivista “Italia contemporanea”o, nei casi migliori, ad una collana specifica di pubblicazioni monografiche, per le quali è statofirmato un accordo con le Edizioni Scientifiche Italiane.Anno 2008-2009 - Attività didattica Nell’anno 2008-’09 si è realizzata la terza annualità della scuola. Dopo il concorsotenutosi in settembre a Firenze, l’attività e quindi l’erogazione dell’assegno di ricerca sonoiniziati nel mese di ottobre, con la presenza di 18 ricercatori (8 nuovi e 10 di secondo anno), 2 deiquali accettati senza assegno (avevano nel frattempo ottenuto altro incarico retribuito), perconsentire loro di portare a termine il lavoro iniziato nell’anno precedente. Nell’anno 2009, nell’ambito dell’attività della scuola sono stati realizzati i seminari diseguito descritti, per l’approfondimento di tematiche specifiche, con la collaborazione dellaFondazione Memoria della Deportazione e dell’Istituto Campano.10 e 16 ottobre 2008 Milano, Fondazione Memoria della Deportazione Seminario per la progettazione di una storia della guerra, della Resistenza e dell’Italia repubblicana.9-12 febbraio 2009 Milano, Fondazione Memoria della Deportazione 13
    • Approfondimento di tematiche relative ai lavori dei ricercatori18-22 maggio 2009 Napoli, Istituto Campano “Vera Lombardi” Interventi di numerosi relatori su questioni storiche e metodologiche; in particolare, per la costruzione di biografie nel mondo anglosassone, C. Moorehaed e D. Sheridan Si sono poi tenute sessioni specifiche di discussione e verifica dello stato di avanzamentodei lavori dei ricercatori, oltre che durante i seminari sopra citati, anche in luglio e in ottobre2009; in quest’ultima occasione, al termine del periodo previsto per l’erogazione dell’assegno, èstato chiesto a ciascuno di presentare la bozza definitiva della ricerca.Anno 2009-2010 - Attività didattica al 31 maggio 2010 In novembre 2009, ottenuto un nuovo finanziamento dalla Compagnia di San Paolo, sonostate espletate le procedure concorsuali per il quarto anno di attività della scuola. Il concorso si è tenuto come sempre a Firenze e sono stati selezionati 5 candidati ammessia fruire dell’assegno per il primo anno di ricerca; altri 5 sono stati selezionati tra i ricercatori dellaprecedente prima annualità. Purtroppo si è dovuto ridurre il numero dei fruitori dell’assegno ad un massimo di 10 (5 +5) a causa della diminuzione del finanziamento, costringendo anche ad operare una selezione tra iricercatori che già avevano frequentato il primo anno, sulla base di una attenta considerazione deilavori svolti e delle possibilità di sviluppo di ciascuna ricerca. Le attività della Scuola per questa quarta annualità sono iniziate in gennaio 2010.Dopo il primo incontro dei ricercatori con il Direttivo, il 13 gennaio 2010, nel quale sono statimessi a punto i nuovi progetti e le linee di sviluppo della seconda annualità, sono stati assegnati itutor, dando l’avvio alle attività di ricerca. Per la formazione dei giovani studiosi, fruitori dell’assegno, sono stati programmati iseguenti momenti di approfondimento seminariale:24-25 marzo 2010 Milano, Fondazione Memoria della Deportazione 14
    • Seminario di formazione e discussione dei lavori; interventi di C. Dellavalle, S.Peli, M.Franzinelli, D.Menozzi, R.Moro7-11 giugno 2010 Napoli, Istituto Campano “Vera Lombardi” Seminario di formazione e discussione dei lavori; interventi di M.Gotor, F.Barbagallo, A.Graziosi, R.Mangiameli, J.Miller, P.De Marco, J.Burgwyn, G.Margaritis, J.Leech, sugli archivi internazionali e sull’uso delle fonti per i diversi tipi di ricercaFine settembre 2010 Seminario di formazione e discussione dei lavori presentati in bozza semidefinitiva La conclusione dei lavori è prevista per la fine di Dicembre, mese in cui terminal’erogazione dell’assegno di studioAttività editoriale della Scuola Nel 2010, presso la casa editrice ESI di Napoli, è stata avviata la pubblicazione con fondidell’Istituto Nazionale appositamente destinati, delle ricerche effettuate dai borsisti della ScuolaSuperiore di Studi di Storia Contemporanea, nel primo biennio. I primi volumi che verranno pubblicati, e per i quali è già stato firmato il contratto econsegnato il materiale, sono:  Isabella Insolvibile, Kos, 1943-1946  Roberto Bruno, Ci chiamano barbari - Lotte sociali e movimento sindacale in Sicilia nel secondo dopoguerra (1943-1950).  Alexander Höbel, Il PCI di Luigi Longo(1964-1968).Seguiranno:  Matteo Fiorani, Follia senza manicomio: culture e pratiche psichiatriche nel territorio grossetano (1950-1978).  Fabio Gentile, Fascisti napoletani da Salò alla CISNAL (1943-1950).  Matteo Mazzoni, Sfogliando il passato: uso e rappresentazioni della storia nazionale nel 15
    • dibattito politico sulla stampa (1945-1961).Collaborazioni internazionali Fin dalle origini l’INSMLI è stato aperto al rapporto con istituzioni culturali eaccademiche internazionali. Nel tempo questi rapporti si sono modificati e trasformati in alcunicasi in veri e propri progetti di ricerca di cui si citano il progetto “Memoria delle Alpi” condottodagli Istituti piemontesi insieme a ricercatori e strutture di ricerca della Francia e della Svizzera.Il progetto concluso nella sua prima edizione è suscettibile di ripresa per alcuni temi legati aldopoguerra, di cui si stanno valutando le condizioni di fattibilità. Un altro progetto di notevolerilievo riguarda il confine orientale come risultato della collaborazione dell’Istituto di Trieste e diUdine con i corrispettivi Istituti di storia contemporanea della Slovenia e della Croazia. L’Istitutodi Perugia ha avuto collaborazioni su progetto con paesi europei e attualmente ha rapporti con ilMontenegro e, come altri istituti, con l’Istria e la Dalmazia così come si è consolidato il rapportodell’Istituto di Modena con l’Istituto di Lione. Progetti di notevole rilievo riguardano lo studiodei flussi migratori tra Italia, Francia e Svizzera. Particolare è stato il rapporto con l’Argentinasulle vicende della repressione in anni recenti. Frequenti sono le relazioni e gli scambi di docenti con Università della Unione Europeaper le attività formative della Scuola superiore di studi di Storia contemporanea. L’iniziativa promossa dall’INSMLI e dall’ISSNF- USA per il citato progetto di Study ofcontemporary History in Italy aprirà delle nuove possibilità di apertura e confrontointernazionale.4. Pubblicazioni e Rivista “Italia contemporanea” Nel corso del 2009 e nei primi mesi del 2010 l’Istituto ha continuato nella pubblicazionedella rivista trimestrale “Italia contemporanea” (1949-…), dando alle stampe i numeri: 251 (giugno 2008) 255 (giugno 2009) 252-253 (settembre-dicembre 2008) 256-257 (settembre-dicembre 2009) 254 (marzo 2009) 258 (gennaio 2010) – in preparazione 16
    • Sono consultabili on line sul sito dell’Insmli ( www.italia-liberazione.it), anche attraverso ilcollegamento alla banca dati Essper, i sommari di tutti i numeri della rivista, mentre per ifascicoli dal 211 in avanti si possono leggere gli abstract in italiano e in inglese dei saggicontenuti nella sezione “Studi e ricerche” e il testo completo di un contributo per ciascunfascicolo. La possibilità di consultare indici, abstract e testi di articoli in formato elettronicopermette una maggiore visibilità e circolazione della rivista, contribuendo a rafforzarne lafunzione di utile strumento di aggiornamento culturale per studenti, ricercatori e insegnanti. Le pubblicazioni INSMLI (vedi Appendice 1) negli ultimi anni hanno continuato in parte adalimentare alcuni temi connessi alle vicende resistenziali. Tra questi, ha avuto un riscontronotevole di attenzione il volume di Mario Dal Pra sulla guerra partigiana, tratto da un manoscrittorimasto a lungo in archivio. Sullo stesso filone si colloca il libro di memorie di un partigianoparticolare come Walter De Hoog. Altre pubblicazioni hanno sviluppato ulteriormente il temadella Shoa, in parallelo alla produzione della mostra “A noi fu dato in sorte questo tempo”: vedicatalogo e il libro su Luciana Nissim Somigliano di Alessandra Chiappano. Come temi nuovi si segnala il volume edito da Boringhieri che ha raccolto in modo nonepisodico un lavoro di approfondimento sulle vicende del confine orientale fino al drammaticopassaggio legato al tema delle foibe e dell’esodo dalla terre di Istria, Dalmazia e Croazia. Anche il volume curato da Ferrari e Massignani si segnala per la novità del tema cheriguarda gli apparati di intellegence nei conflitti contemporanei. Si segnala infine un dato cheriguarda l’insieme delle ricerche sviluppate dal Nazionale e dagli Istituti della rete: sono ben2.350 i titoli prodotti. Un dato quantitativo su cui ritornare con una riflessione più distesa.5. Formazione e Didattica La formazione è uno dei settori di maggiore rilevanza delle attività INSMLI, riconosciutocome Agenzia formativa dal MIUR, con cui sulla base di un protocollo d’intesa, viene definitoattraverso lo strumento della convenzione i settori e i temi di attività e i docenti distaccati dalMIUR come sostegno alla realizzazione dei progetti formativi e didattici. Questi progetti 17
    • articolati sul territorio promuovono una serie di interventi, che possono essere così sintetizzati: 1. La realizzazione di seminari e corsi di aggiornamento per docenti organizzati anche in base al protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e l’INSMLI, firmato il 17 luglio 2002 e successivamente rinnovato; 2. La preparazione di percorsi e di materiale didattico per le scuole di ogni ordine e grado; 3. Iniziative pubbliche, dirette in particolare a studenti e docenti, spesso in collaborazione con gli Uffici scolastici regionali, sulla base di convenzioni sottoscritte sul piano regionale. 4. Collaborazione con le strutture formative territoriali, pubbliche come l’ANSAS, (ex Indire) o private costituite da associazioni professionali o da enti culturali interessati ai percorsi formativi. 5. Pubblicazioni ed attività editoriali su temi dell’ attività di formazione e sulla didattica della storia; 6. Presentazioni di volumi; 7. Partecipazione a corsi di aggiornamento, master e seminari.Commissione formazione Per coordinare le attività relative alla formazione e alla didattica l’INSMLI ha istituito unaCommissione formazione. Attualmente essa è presieduta da Aurora Delmonaco, ed è compostada: Marta Baiardi (Firenze), Corrado Borsa (ANCR), Antonella Braga (Novara), AlessandraChiappano (Milano INSMLI), M.Rose Colliard (Aosta), Alessandra Fontanesi (Reggio Emilia),Mariachiara Fugazza (Lombardo), Donatella Giulietti (Pesaro e Urbino), Lidia Gualtiero,Maurizio Gusso (LANDIS), Agata Laterza (Verona), Riccardo Marchis (Torino), Carla Marcellini(Ancona), Maria Laura Marescalchi (Landis), Dino Renato Nardelli (Perugia), Alberto Preti,Maria Rocchi (Roma), Leonardo Rossi (Milano INSMLI), Maria Teresa Sega (Venezia), FrancescoSoverina (Napoli), Fabio Todero (Trieste), Patrizia Vajola, Elena Vellati (Grosseto), PaolaZagatti (Bologna prov.), Luciana Ziruolo (Alessandria), Aldo Borghesi (Sassari). La prima riunione di programmazione si è svolta il 9 settembre 2009, quella divalutazione conclusiva il 28 aprile 2010. Nell’intervallo, hanno lavorato con intensità compatibilecon gli impegni negli Istituti i gruppi di lavoro previsti e si sono mantenuti i contatti attraverso 18
    • l’apposita sezione Intranet del Portale. Le iniziative programmate 2009-2010 sono state svolte,eccettuata la riattivazione della rivista didattica on-line www.novecento.org.( In Appendice leschede delle attività dei singoli Istituti)Attività nazionali della commissione Formazione  Seminario nazionale “Cittadinanza, Costituzione, Insegnamento Della Storia - Percorsi e prospettive” Si è svolto fra il 4 e il 5 dicembre 2009 a Roma, a palazzo S. Macuto e nella Casa dellaMemoria e della Storia, organizzato dal gruppo costituito da Aurora Delmonaco, Maria Rocchi,Luciana Ziruolo, Maria Laura Marescalchi e Patrizia Vajola, con la collaborazione di ClaudioDellavalle e Alberto Preti. La giornata del 4 ha assunto un particolare significato perché ha volutocelebrare in una sede istituzionalmente prestigiosa i sessant’anni dell’Istituto fondato daFerruccio Parri nel 1949, e avviare la riflessione commemorativa sul 150° anniversario dell’Unitàd’Italia. La relazione di apertura è stata tenuta dal presidente Oscar Luigi Scàlfaro; hanno poisvolto relazioni Luciano Favini per il MIUR, Claudio Dellavalle, Alberto Preti, ed esponenti dellaCommissione Formazione: Aurora Delmonaco, Carla Marcellini, Maria Rocchi, FrancescoSoverina, Nadia Baiesi, Luciana Ziruolo. Ha concluso i lavori Gianni Perona. Fra gli interventi ci sono state proiezioni multimediali (video tratti da “Filmare la storia”dell’ANCR, una sintesi del documentario che è stato originato da una collaborazione fra l’Insmli, ilLandis e Rai Medita, la presentazione della mostra realizzata da Museo diffuso di Torino edall’istituto Piemontese “I giovani e la Costituzione” con il concorso del MIUR). Il 5 dicembre nella Casa della Memoria e della Storia di Roma si sono tenuti gli StatiGenerali della didattica dell’Insmli, con la costituzione di gruppi di lavoro interregionali sul temaEsperienze a confronto. Il dibattito finale ha affrontato il tema: Le prospettive del lavoroformativo negli Istituti.  Pubblicazione degli Atti A seguito di tale iniziativa è stata progettata la pubblicazione di un volume che raccolga lerelazioni e le esperienze presentata durante il Seminario. Il gruppo di lavoro è formato da 19
    • Soverina, Delmonaco, Marchis, Baiardi, Ziruolo, Braga. Il libro, per l’editrice Zona di Roma, èconcepito come testo rivolto agli insegnanti che affrontano l’insegnamento di Cittadinanza eCostituzione. Esso contiene, oltre a una panoramica ragionata e approfondita sulle “parole chiaveper la cittadinanza”, le schede descrittive di tutti gli Istituti, con una sintesi delle loro proposte e iriferimenti necessari per eventuali contatti.  Archivio nazionale delle produzioni didattiche della rete nazionale degli Istituti. Curato dal Landis, è stato realizzato dalla direttrice Maria Laura Marescalchi coadiuvatadal gruppo della Commissione Formazione composto da Elena Vellati, Donatella Giulietti, PaolaZagatti, Carla Marcellini, con il supporto tecnico esterno di Gabriella Solaro e Gianni Rigo. Illavoro di progettazione si è rivelato assai più lungo del previsto per la necessità di superare alcuniproblemi tecnici di non facile risoluzione, ma infine è stato approntato un prototipo che è statoanalizzato dal gruppo di lavoro della Commissione Formazione, nella riunione del 9 marzoscorso. Lo si può consultare alla pagina:http://beniculturali.ilc.cnr.it:8080/Isis/servlet/Isis?Conf=/usr/local/IsisGas/LandisConf/Landis.sys 6.file. Grazie all’apporto del CNR di Pisa che ha curato l’ OPAC, l’archivio è diventato operativo,consentendo di migliorare la circolazione delle esperienze didattiche dell’Insmli e di stimolare lariflessione su di esse da parte della Rete e delle istituzioni scolastiche.  Frontiera orientale - MIUR La Direzione Generale degli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia scolastica delMIUR, con D.D. del 26 ottobre 2009, ha costituito un Gruppo di lavoro con le Associazioni degliEsuli istriano-dalmati, per individuare ambiti e proposte operative da indirizzare alle Istituzioniscolastiche. La Commissione Formazione dell’INSMLI ha proposto le esperienze realizzate dallaRete sul tema della Frontiera orientale “nel rispetto delle autonomie reciproche ma nellacomunanza degli interessi didattico-scientifici e nel quadro dell’educazione a una cittadinanzademocratica”. Su invito del MIUR ha partecipato al seminario “Le vicende del confine orientalenei programmi scolastici italiani” organizzato dalla Direzione Generale per gli ordinamentiscolastici con il Gruppo di lavoro per il 23 febbraio 2010 nella sede e sotto l’egida del MIURstesso. Per l’INSMLI hanno presentato le relazioni sui temi storiografici i proff. Raoul Pupo e 20
    • Roberto Spazzali dell’Istitutodi Trieste. Dino Renato Nardelli ha svolto la relazione richiesta dal Miur sugli aspetti didattici eformativi; hanno partecipato al dibattito per l’INSMLI Aurora Delmonaco, Maria Rocchi,Riccardo Marchis, Aldo Borghesi. Per il prossimo “Quaderno degli Annali MIUR” è stata chiesta ad Aurora Delmonaco unarassegna sui lavori della Rete dal titolo L’INSMLI, il confine orientale, la scuola; a Maria Rocchi, aDino Renato Nardelli, a Riccardo Marchis, a Luciana Rocchi sono stati chiesti contributi sulleesperienze dei rispettivi Istituti.Seminari, interventi didattici e formativi in Lombardia Il Nazionale, oltre al coordinamento dell’attività della rete, svolge una serie di attività sulterritorio milanese e lombardo sulla base di un protocollo d’intesa con l’ Ufficio ScolasticoRegionale per la Lombardia attivo dal 2005. Una parte significativa di questi interventi è statadedicata ai temi della shoah. Nel corso del 2009-2010 sono stati effettuati i seguenti interventi: 1. Le leggi razziali del 1938, Istituto Virgilio, Milano, 10 gennaio 2009. 2. La distruzione degli ebrei d’Europa. Discriminazione, persecuzione e deportazione dall’Italia, Piacenza, 14 gennaio 2009. 3. La deportazione femminile dallItalia, Liceo Classico di Faenza, 20 gennaio 2009 Il seminario è stato riproposto il 12 gennaio 2010, Milano, Sala della Provincia. 4. Le fonti per la storia della deportazione e della shoah: la memorialistica, Modena, 3 febbraio 2009. 5. Le deportate italiane a Ravensbrück, Summer University, Ravensbrück, settembre 2009. 6. Seminario di formazione per studenti e insegnanti, Un treno per Auschwitz (2010), realizzato in collaborazione con Provincia di Milano, CGIL e CISL Lombardia, Milano 27 novembre 2009. Il seminario è stato riproposto anche nelle seguenti altre date:  2 dicembre 2009, Il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau fra storia e memoria (per insegnanti)  13 gennaio 2010, Le deportazioni femminili dallItalia e la memorialistica femminile sul campo di Auschwitz-Birkenau 21
    • 7. Festa della Liberazione 2009. Le stagioni della memoria. Resistenza e politica nella scrittura delle donne, 9 aprile 2009 8. I lager nazisti, Nerviano (MI), 10 marzo 2010 9. Il grande viaggio. Seminario per docenti e insegnanti, Presentazione della mostra “A noi fu dato in sorte questo tempo 1938-1947”, Torino, 27 gennaio 2010 10. Il progetto della Costituzione dalle origini alla prova degli anni Settanta, Seminario sul tema Educare alla cittadinanza, Milano 25 febbraio 2010, in collaborazione con Direzione Scolastica Regionale e Istituto LombardoPubblicazioni Alessandra Chiappano, Memorialistica della deportazione e della Shoah, Unicopli-Istituto di Modena, Milano, 2009; id. (a cura di), Essere donne nei Lager, Giuntina- Istituto dellaResistenza di Ravenna, Firenze, 2009; id. (a cura di), A noi fu dato in sorte questo tempo 1938-1947, INSMLI-Giuntina, Firenze, 2010, (Catalogo della Mostra); id., Luciana Nissim Momigliano:una vita, INSMLI-Giuntina, Firenze, 2010. Sono state fatte 6 presentazioni di volumi e 3 interventi a Seminari sui temi dellaformazione in diverse città.Mostra Progettazione e realizzazione della mostra e del catalogo della stessa “A noi fu dato in sortequesto tempo 1938-1947” a cura di Alessandra Chiappano. La mostra è stata presentata alPresidente Napolitano il 20 gennaio 2010 e inaugurata a Torino il 26 gennaio 2010. Sono stateorganizzate numerose visite guidate per gli studenti delle scuole torinesi. L’allestimento dellamostra è stato portato per il 25 aprile al campo di transito e deportazione per gli arrestati ebrei epolitici di Fossoli (Modena). Il prossimo allestimento sarà in ottobre a Roma nelle sale delQuirinale in occasione del ricordo della deportazione dal ghetto degli ebrei. 22
    • 6.Telematica e comunicazione Il Portale dell’INSMLI è attivo dal 2005 ed ha costituito un salto di qualità nellecomunicazioni sia all’interno della rete, sia nei rapporti con soggetti esterni. Il Portale contienel’agenda delle iniziative degli Istituti e consente all’utente di recuperare rapidamenteinformazioni e di utilizzare una parte crescente di materiali documentari che ogni settore dellarete produce e rende disponibile. L’INSMLI ha progettato e poi realizzato il data basemultimediale Ultime lettere dei condannati a morte della resistenza, che consentel’interrogazione incrociata con la banca dati del Partiginato dell’Istituto piemontese per la storiadella resistenza e dell’età contemporanea. La disponibilità del portale consentirà di impostare inmodo innovativo i progetti di ricerca che sono in via di strutturazione con gli Istituti della rete. Le principali funzioni attualmente svolte sono: 1. gestione e implementazione dell’archiviazione della produzione telematica dell’Istituto 2. gestione, aggiornamento e manutenzione del portale della rete degli istituti www.italia-liberazione.it 3. realizzazione della rete intranet del portale e di 4 aree riservate con servizi di monitoraggio 4. gestione e implementazione dei servizi di ricerca delle informazioni, di comunicazione con gli utenti e statistici del portale 5. manutenzione e aggiornamento del codice per linteroperabilità tra differenti browser, sistemi operativi, monitors degli utenti 6. produzione di dossier tematici per il portale 7. aggiornamento dei contenuti del portale 8. tutoring e assistenza dei redattori locali del portale.Attività culturali e formative 1. progettazione, realizzazione aggiornamento e manutenzione del DB "Ultime lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana" 2. conduzione e programmazione della ricerca di lettere e di condannati a morte della 23
    • Resistenza italiana 3. realizzazione e manutenzione del DB "Bibliografia degli scritti di Umberto Segre"; 4. partecipazione alla Commissione Formazione nazionale – implementazione del progetto “Il cammino della democrazia”.7. Le professionalità Gli Istituti culturali sono un luogo di acquisizione di professionalità per giovani uscitidalle università. L’INSMLI in questi anni ha rappresentato un luogo di crescita per i propricollaboratori in due direzioni: la prima è quella della formazione alla ricerca sia attraverso laScuola Superiore, sia nelle attività scientifiche sviluppate nei progetti di ricerca dell’IstitutoNazionale e degli Istituti della rete, sia nelle collaborazioni con le Università attraverso gli stagesche vengono di anno in anno programmati con le Facoltà umanistiche, ma anche con Facoltàtecniche come nel caso del Politecnico di Torino nei percorsi legati allo studio dei luoghi dimemoria, sia infine nei rapporti strutturati dagli Istituti con Università ed enti culturali europei edora anche americani. Un secondo percorso di formazione di professionalità avviene per quanto riguarda lefigure che operano all’interno delle strutture degli Istituti (archivi, biblioteche, settori editoriali,comunicazione). Così per quanto riguarda il nazionale gli archivisti si sono formati fin dagli annidell’università ed oggi, non solo garantiscono il servizio al pubblico per la consultazionedell’archivio storico, ma sono una risorsa che viene utilizzata dalla rete. Con il loro contributo inanni recenti sono state realizzate due pubblicazioni nella collana degli Archivi di Stato: Storiad’Italia nel ventesimo secolo. Strumenti e fonti e la Guida agli Archivi della Resistenza.L’espandersi delle nuove fonti pone inoltre un’esigenza di formazione che è costretta a misurarsicon materiali di cui quelli cartacei costituiscono ormai solo una parte, per cui le competenzearchivistiche “tradizionali” vanno coniugate con la conoscenza approfondita delle nuove fonti(manifesti, fotografie, film, cd, dvd per non parlare delle fonti orali) e alle competenze nonsuperficiali nella conoscenza e nell’uso delle relative tecnologie di uso e conservazione. Un 24
    • esperimento su scala ampia è stato condotto con il Progetto RAI- Medita al fine della fruizionescientificamente verificata di materiali raccolti dalla RAI. Lo stesso discorso riguarda la biblioteca e la formazione dei catalogatori che ogni giornorendono fruibile al pubblico il patrimonio bibliotecario posseduto, attraverso l’inserimento deititoli in SBN. Una attività fondamentale è legata all’emeroteca con lo spoglio delle riviste e lapartecipazione a ACNP ed ESSPER. Va segnalato che per il servizio in sala studio vengonomesse disposizione degli utenti professionalità di notevole livello in grado di accompagnarli nellaricerca sia tra i materiali di archivio e di biblioteca, sia nel complesso mondo delladocumentazione fruibile sul web che richiede competenze analitiche non comuni. Di questenuove competenze fa parte il servizio di document delivery e prestito interbibliotecario richiestosoprattutto dalle Università non solo italiane. E’ evidente che l’utilizzo sempre più esteso delle tecnologie dell’informazione statrasformando professionalità che un tempo erano distinte verso profili più duttili che oltre allecompetenze tecniche necessarie per operare con efficacia, richiedono competenze di merito ingrado di aiutare i ricercatori ad orientarsi e a valutare l’affidabilità di documentazioni non sempresufficientemente controllate dai vari soggetti che le producono. Non si tratta più di competenze dinicchia, ma di una domanda diffusa che coinvolge gran parte degli Istituti della rete, che spesso sirivelano in grado di cercare e trovare soluzioni all’avanguardia rispetto alle esperienze nazionali einternazionali nel trattamento dell’informazione finalizzata alla ricerca scientifica o allavalorizzazione di percorsi che i sistemi scolastici scoprono come sempre più necessari per illavoro quotidiano nelle classi. Vedi le esperienze maturate dall’INSMLI e dal Landis nellacollaborazione tuttora in atto con ex Indire e con i progetti di innovazione elaborati dal MIUR,che richiedono verifiche sistemiche sul come attuare le buone pratiche che le scuole producono. 25
    • Tabella riassuntiva personale e soci Istituto Istituti della Totale nazionale reteComandati 5 47 52Dipendenti tempo pieno 1 26 27Dipendenti tempo parziale 33 33Collaborazioni continuative 21 21Contratti a progetto 13 55 68Totale collaboratori (esclusi volontari) 19 182 201Soci individuali 5.838Soci collettivi (Enti locali, Università, associazioni, ecc.) 1.035Tabella riassuntiva dati INSMLI e rete Rete Istituti Insmli Enti collegati Totale Biblioteche - volumi 947.130 71.000 83.300 1.101.430 Archivio - metri lineari 22.735 400 15 23.150 Raccolte storiche di quotidiani 1.280 37 1.317 Raccolte storiche di periodici 7.150 150 7.300 Riviste di Storia locale 1.560 50 1.610 Riviste di Storia contemporanea 4.300 180 4.480 Fotografie 387.660 15.000 12.000 414.660 Manifesti 25.500 1.000 5.390 31.890 Fonti orali * 10.350 **140 885 11.375* Le fonti orali indicano il numero delle interviste realizzate** La cifra si riferisce alla “unità di registrazione” (non sono tutte interviste)Biblioteca “F. Parri” sede Istituto Nazionale:Periodici posseduti: tot. 4.682 di cui: cessati: 4.374 correnti: 308 di cui: italiani 215 stranieri 93 26
    • Appendice1. Elenco pubblicazioni (2000-2010)2. Indice ultimi numeri di “Italia contemporanea”3. Riviste della rete INSMLI4. Study of Contemporary History in Italy5. Istituti associati: formazione e ricerca 2009-2010 27
    • 1. Elenco pubblicazioni (2000-2010) PUBBLICAZIONI INSMLI 2000 - 2010 CON PUBBLICAZIONE MIBAC SUGLI ARCHIVI INSMLI CITTÀ - EDITORE -N. AUTORE TITOLI COLLANA ANNO 1945/2005. Il percorso della libertà.1 60° anniversario della Liberazione. Milano - INSMLI - 2005 [Cofanetto n. 13 CD-ROM] Chiappano, Alessandra A noi fu dato in sorte questo tempo2 Firenze - Giuntina - 2010 (a cura di) 1938-1947. Italia3 Legnani, Massimo Al mercato della storia Roma - Carocci - 2000 contemporanea, 1 De Bernardi, Alberto - Italia4 Ferrari, Paolo (a cura Antifascismo e identità europea Roma - Carocci - 2004 contemporanea, 4 di) Atlante storico della resistenza Milano - Bruno5 Baldissara, Luca italiana Mondadori - 2000 Autonomia promessa, autonomia mancata. Governo locale e reti di Italia6 Taurasi, Giovanni Roma - Carocci - 2005 potere a Modena e Padova (1945- contemporanea, 6 1956) Franzinelli, Mimmo - Chiesa e guerra. Dalla benedizione Bologna - Il Mulino -7 Percorsi, Bottoni, Riccardo delle armi alla "Pacem in terris". 2005 Franzinelli, Mimmo - Chiesa e guerra. Dalla benedizione Bologna - Il Mulino -8 Percorsi, Bottoni, Riccardo delle armi alla "Pacem in terris". 2005 I rist. Ferrari, Paolo - Conosecere il nemico. Apparati di Studi e ricerche Milano - Franco Angeli -9 Massignani, intelligence e modelli culturali nella storiche, 2010 Alessandro (a cura di) storia contemporanea. 15773.386 DallImpero austro-ungarico alle Torino - Bollati10 AA. VV. foibe. Conflitti nellarea alto- Nuova cultura, 203 Boringhieri - 2009 adriatica. Fare storia. La risorsa del Novecento. Gli Istituti storici della11 AA. VV. Milano - Insmli - 2000 Resistenza e linsegnamento della storia contemporanea 1996-2000. Fascismo e antifascismo. Rimozioni,12 Collotti, Enzo Bari - Laterza - 2000 Storia e società, revisioni, negazioni. Milano - La Nuova Italia - Storia dItalia nel13 Collotti, Enzo Fascismo e politica di potenza 2000 secolo Ventesimo, Isnenghi, Mario - Milano - La Nuova Italia - Storia dItalia nel14 Grande guerra. 1914-1918. (La) Rochat, Giorgio 2000 secolo Ventesimo, 28
    • Isnenghi, Mario - Milano - Sansoni - 2004 Storia dItalia nel15 Grande guerra. 1914-1918. (La) Rochat, Giorgio II ed. secolo Ventesimo, Isnenghi, Mario - Bologna - Il Mulino - Storia dItalia nel16 Grande guerra. 1914-1918. (La) Rochat, Giorgio 2008 III ed. secolo Ventesimo, Guerra partigiana in Italia. Firenze-Milano - Giunti - Saggi Giunti.17 Dal Pra, Mario Settembre 1943-maggio 1945. (La) 2009 Storia, Firenze-Milano - Giunti- Istituto Nazionale per la Guerra partigiana in Italia. Saggi Giunti.18 Dal Pra, Mario Storia del Movimento di Settembre 1943-maggio 1945. (La) Storia, Liberazione in Italia - 2009 Nuova ed. ampliata Mignemi, Adolfo - Immagine dellItalia. Resistenza e19 Solaro, Gabriella (a ricostruzione. Le mostre del Milano - Skira - 2005 cura di) dopoguerra in Europa. (Un) Mignemi, Adolfo - Immagine dellItalia. Resistenza e s.l. [Viterbo] - s.e. [tip.20 Solaro, Gabriella (a ricostruzione. Le mostre del Gescom] - 2005 cura di) dopoguerra in Europa. (Un) Bottoni, Riccardo (a Impero fascista. Italia ed Etiopia Bologna - Il Mulino -21 cura di) (1935-1941). (L) 2008 Italia dal fascismo alla repubblica. Italia22 Legnani, Massimo Roma - Carocci - 2000 (L) contemporanea, 2 Italia e Svizzera nella Seconda Italia23 Kuder, Martin Roma - Carocci - 2002 guerra mondiale contemporanea, 3 Woolf, Stuart (a cura Italia repubblicana vista da fuori Bologna - Il Mulino - Storia dItalia nel24 di) (1945-2000). (L) 2007 secolo Ventesimo, Luciana Nissim Momigliano: una25 Chiappano, Alessandra Firenze - Giuntina - 2010 , vita. Solaro, Gabriella (a Mondo di Piero. Un ritratto a più Milano - Franco Angeli - Società, storia e26 cura di) voci di Piero Malvezzi. (Il) 2008 cultura, 15109 Occupazione allegra. Gli italiani in Italia27 Gobetti, Eric Roma - Carocci - 2007 Jugoslavia (1941-1943). (L) contemporanea, 9 Italia28 Chianese, Gloria Quando uscimmo dai rifugi. Roma - Carocci - 2004 contemporanea, 5 Rassegna degli Archivi di Stato, Roma - Ministero per i Torre, Andrea (a cura nuova serie, anno 2°, n. 1-2 (gen.-29 Beni e le Attività di) ago. 2006) - [Tit. fasc. monografico: Culturali - 2006 Guida agli Archvi della Resistenza] Rassegna degli Archivi di Stato, nuova serie, anno 2°, n. 3 (set.-dic. Roma - Ministero per i Torre, Andrea (a cura30 2006) - [Tit. fasc. monografico: Beni e le Attività di) Guida agli Archvi della Resistenza. Culturali - 2006 Indici] Spirito gregario. I gruppi universitari Saggi. Storia e31 Duranti, Simone fascisti tra politica e propaganda Roma - Donzelli - 2008 scienze sociali, (1930-1940). (Lo) Milano - La Nuova Italia - Storia dItalia nel32 Palla, Marco Stato Fascista. (Lo) 2001 secolo Ventesimo, Storia dItalia nel secolo Ventesimo. Pavone, Claudio (a Roma - Ministero Beni e Storia dItalia nel33 Strumenti e Fonti - Vol. 1: Elementi cura di) Attività Culturali - 2006 secolo Ventesimo, strutturali. 29
    • Storia dItalia nel secolo Ventesimo. Strumenti e Fonti - Vol. 2: Istituti, Pavone, Claudio (a Roma - Ministero Beni e Storia dItalia nel34 musei e monumenti, bibliografia e cura di) Attività Culturali - 2006 secolo Ventesimo, periodici, associazioni, finanziamenti per la ricerca. Storia dItalia nel secolo Ventesimo. Pavone, Claudio (a Roma - Ministero Beni e Storia dItalia nel35 Strumenti e Fonti - Vol. 3: Le fonti cura di) Attività Culturali - 2006 secolo Ventesimo, documentarie. Tulipano. Un partigiano olandese Italia36 de Hoog, Walter ricorda la Resistenza e Ferruccio Roma - Carocci - 2009 contemporanea, 10 Parri. Vessillo e la croce. Colonialismo, Italia37 Ceci, Lucia missioni cattoliche e islam in Roma - Carocci - 2006 contemporanea, 8 Somalia (1903-1924). (Il) Italia38 Criscione, Antonino Web e storia contemporanea Roma - Carocci - 2006 contemporanea, 7 30
    • 2. Indice ultimi numeri di “Italia contemporanea”  Fasc. 254 (marzo 2009)Studi e ricercheL’Italia repubblicana e i conti con il passato. Procedimenti giudiziari e politiche di risarcimento,a cura di Filippo Focardi e Lutz KilkhammerFilippo Focardi e Lutz Kilkhammer, Introduzione; Filippo Focardi e Lutz Kilkhammer,Quale risarcimento alle vittime del nazionalsocialismo? L’accordo globale italo-tedesco del 1961;Michela Ponzani, Il diritto di Resistenza. Lo status del combattente partigiano e i procedimentigiudiziari 1944-1958; Paola Bertilotti, Riconoscimento, reintegrazione e risarcimento. Levittime della persecuzione antisemita in Italia 1944-1965; Luca Baldissara, Sulla categoria di‘transizione’. Toni Rovatti, Politiche giudiziarie per la punizione dei delitti fascisti in Italia. Ladefinizone per legge di un immaginario normalizzatoreNote e discussioniFrancesca Alberico, Le canzoni di Salò e l’identità fascista. Temi e funzioni; Paolo Zanini, Trapreoccupazioni religiose e velleità nazionali. I cattolici italiani e la questione della Palestina nelsecondo dopoguerraNote a convegniMarco Rispoli, Arti e scienze nella grande guerraRassegna bibliograficaMariuccia Salvati, Il ruolo degli archivi nella società contemporanea; Camillo Brezzi, Pio XII,gli ebrei e i nazisti a Roma; Fiammetta Balestracci, Rileggere gli anni ottanta attraversol’attivismo radicale; Eleonora Selvi, La lunga marcia dell’emancipazione; Antonio Fiori,“Offensive di pace” nella grande guerraSchede su “Storia generale e di altri paesi” e “Guerre mondiali”, a cura di Alessandro Celi, CarloDe Maria, Monica Di Barbora, Luigi Ganapini, Frédéric Le Moal, Alessandro Massignani,Giorgio Rochat, Francesca Rolandi, Federico Romero, Angelo Visintin  Fasc. 255 (giugno 2009)Studi e ricercheSofia Serenelli, Il Sessantotto e la famiglia. Storia di una comune nella campagna marchigiana1976-1987; Davide Baviello, Il popolo della libertà. Borghesia imprenditoriale e commercio 31
    • negli anni del boom economico; M. Elisabetta Tonizzi, Istruzione tecnico-scientifica e agenti disviluppo. Il sistema genovese 1861-1914Note e discussioniGuerra di liberazione e Resistenze. Il forum dell’Istituto nazionale, a cura di Claudio Dellavallee Santo PeliClaudio Dellavalle - Leonardo Rossi, Presentazione, Santo Peli Alcune idee sullo stato deglistudi sulla Resistenza in Italia, Gabriella Gribaudi, La Resistenza vista dal Mezzogiorno; M.Elisabetta Tonizzi, Sul contributo di Santo Peli. Commenti critici e altre considerazioni; RaoulPupo, Qualche riflessione con lo sguardo oltre le Alpi orientali; Giambattista Scirè, Il casoMoro. Frammenti di una verità indicibile; Camillo Brezzi, Ricordando Filippo Mazzonis;Umberto Gentiloni Silveri, “Per la Religione della Patria”. Il movimento cattolico nellariflessione storiografica di Filippo Mazzonis; Matteo Polo, Sul fuoruscitismo italiano. DinoVannucci, medico antifascista in BrasileRassegna bibliograficaFiammetta Balestracci, Violenza, occupazione, Resistenza e collaborazione in Trentino e nellazona d’operazione delle Prealpi. Appunti corsari a partire da alcune recenti pubblicazioni;Antonio Fiori “Attori sociali”, uomini e luoghi della Grande guerra; Maria Grazia Meriggi,Alessandro Schiavi ovvero la biografia come ritratto di gruppo; Michela Figurelli, Per una storiadel libro scolasticoSchede su “Storia generale e di altri paesi” a cura di Ivana Bettoni, Alessandro Celi, Anna Vinci  Fasc. 256-257 (settembre-dicembre 2009)Studi e ricercheOccupazioni e presenze militari italiane nel primo dopoguerra, a cura di Raoul PupoRaoul Pupo, Introduzione; Luciano Monzali, La politica estera italiana nel primo dopoguerra1918-1922. Sfide e problemi; Fabrizio Rasera, Primo dopoguerra e governo militare inTrentino; Stefan Lechner, Nel nuovo Stato. L’Alto Adige e il problema dell’acquisizione dellacittadinanza italiana; Giorgio Mezzalira, Per una “politica ferma e risoluta”. L’occupazioneitaliana in Alto Adige nei rapporti tra Tolomei e Pecori Giraldi; Andrea Di Michele, Al di qua eal di là delle Alpi. Piani italiani di espansionismo in Tirolo 1918-1920; Giulia Caccamo,L’occupazione italiana della Carinzia; Angelo Visintin, I primi passi verso l’annessione. Ilgoverno militare nella Venezia Giulia 1918-1919; Angelo Visintin, Piani di guerra italiani controil Regno Shs, gennaio 1919-novembre 1920; Raoul Pupo, “Destreggiarsi”. Una letturadell’amministrazione militare italiana della Dalmazia 1918-1920; Giovanni Villari, La presenzaitaliana in Albania 1918-1920; Nedjalko S. Dacev, I dieci mesi della presenza militare italiana inBulgaria (ottobre 1918-luglio 1919); Davide Artico, Il contingente militare italiano in Slesia1919-1922; Luca Micheletta, Un’impresa inutile e dispendiosa. La spedizione militare inAnatolia 1919-1922; Marina Rossi, Eserciti dell’Intesa e popolazioni nei territori della Russia 32
    • occupata. Il Corpo di spedizione italiano in Murmania 1918-1919; Marina Rossi, Il Corpo dispedizione italiano in Siberia e in Estremo Oriente. Un difficile impatto con la realtà russa 1918-1919Note e discussioniClaudio Natoli, Emilio Lussu dal sardismo al socialismo federalista; Roberta Altin, Migranti,clandestini e badanti. In viaggio con i ‘nuovi barbari’; Paolo Pelizzari, Antifascismi e “strategiadella tensione”. La risposta democratica alla bomba di piazza della LoggiaRassegna bibliograficaLucio Ceva, Dai bacteria del duce agli omissis della Repubblica; Fabio Vander, L’ultimapolitica. Il Pci dalla fine degli anni settanta allo scioglimento; Maria Grazia Meriggi, Ilpregiudizio antisemita come pietra d’inciampo delle interpretazioni dell’economia e della società;Marco Dogo, Il fascismo e il mondo slavo meridionaleSchede su “Storia generale e di altri paesi”, a cura di David Bidussa,, Alessandro Celi, GloriaChianese, Paolo Ferrari, Frédéric Le Moal, Francesca RolandiIndice dell’annata 2009  Fasc. 258 (marzo 2010) – in preparazioneStudi e ricercheAndrea Mariuzzo, Il cattolicesimo organizzato in Italia 1945-1953. Successodell’anticomunismo, fallimento dell’egemonia; Alessandro Cattunar , Confine, memorie,identità. Il Governo militare alleato nella Venezia Giulia tra politiche pubbliche e percorsi privatiNote e discussioniFrancesca Fauri, La special relationship Fiat-Chrysler. Dall’accordo del 10 aprile 1947 a quello del 30 aprile 2009Settant’anni di attività nel settore petrolifero ed energetico. Erg 1938-2008Elisabetta Tonizzi, Uno sguardo d’insieme: oltre la ‘sindrome dei Buddenbrook’; Salvatore Adorno, Uno sguardo da Sud; Ferdinando Fasce, L’impresa tra storia e scienze sociali; Paride Rugafiori, Strategie, culture, performancePiero Gobetti tra storia e mitoFrancesco Malgeri, Il mondo di Gobetti di fronte alla sua morte; Sergio Zoppi, Dalle amiche leespressioni più toccanti; Emma Fattorini, La differenza femminile di fronte alla morteTra fonti e ricercaLucia Realini, Milano, fronte interno 1941-1943. Ebrei, antifascisti, clero e militari nelle 33
    • segnalazioni dell’UocNote a convegniMonica Di Barbora, Nuove frontiere per la storia di genereRassegna bibliograficaLucio Ceva, Anarchia in Spagna dal 1868 al 1939; Fabio Vander, La lunga nemesi. Il Psi e la guerra fredda; Melania Nucifora, Città e ambiente nella costruzione europea; Antonio Fiori, Due intellettuali in esilio e la guerra; Tommaso Nencioni, Su Riccardo Lombardi. Troppa celebrazione poca storiografia; Matteo Mazzoni,Le ‘fondamenta’ toscane della Costituzione repubblicanaSchede sui lavori di Frascani, Benussi e Zoppellari, Albertelli, Conti e Becchi, Piva, Cagnolati ePironi, Giulianelli e Papini, Carucci e Guercio, Morandi.Abstracts a cura di Vittorio De Tassis 34
    • 3. Riviste della rete INSMLI RIVISTE DEGLI ISTITUTI ASSCOCIATI ALLINSMLI ORDINAMENTO PER TITOLO SOTTOTITOLO LUOGO : PERIOD ISTITUTOTITOLO e/o ENTE RESPONSABILE EDITORE ICITÀ ASSOCIATO Per una storia del tempo presente : rivista semestrale Napoli : Lancora900 Semestr. ISR Modena dellIstituto storico di Modena del MediterraneoABRUZZO Rivista di storia e scienze sociali / Istituto abruzzese per Mosciano S.A. : Quadr. ISR LAquilaCONTEMPORANEO la storia della Resistenza e dellItalia contemporanea Media Istituto romano per la storia dItalia dal fascismo alla Milano : FrancoANNALE IRSIFAR ( l ) Irregolare ISR Roma resitenza Angeli Archivio storico della Resistenza bresciana e delletàANNALI contemporanea ; Università cattolica del sacro cuore, Brescia Annuale ISR Brescia sede di BresciaANNALI Istituto veneto per la storia della Resistenza Padova : CLEUP Irregolare ISR Padova Studi e strumenti di storia contemporanea / Istituto Milano : Franco ISR Sesto SanANNALI milanese per la storia della Resistenza e del movimento Irregolare Angeli Giovanni (MI) operaio Trento : MuseoARCHIVIO TRENTINO Rivista di studi sulletà moderna e contemporanea Semestr. ISR Trento StoricoASTI Istituto per la storia della Resistenza e della società Asti Annuale ISR AstiCONTEMPORANEA contemporanea in provincia di AstiBOLLETTINO Mantova : IstitutoSTORICO mantovano di Rivista dellIstituto mantovano di storia contemporanea Annuale ISR MantovaMANTOVANO. NUOVA storiaSERIE contemporanea Rivista dellIstituto storico della Resistenza e dellEtàDOCUMENTI E STUDI Lucca Annuale ISR Lucca contemporanea in provincia di Lucca Rivista di storia contemporanea: aspetti politici, economici, sociali e culturali del Vercellese, del Biellese e della ValsesiaIMPEGNO ( l ) Varallo Semestr. ISR Varallo / Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli"ITALIA Istituto nazionale per la storia del Movimento di Roma : Carocci Trimestrale ISR Milano-Naz.CONTEMPORANEA Liberazione in Italia Siena : NuovaMAITARDI Periodico dellIstituto storico della Resistenza senese Quadr. ISR Siena immagine Rivista quadrimestrale di storia contemporanea dellassociazione culturale "Memoria e Ricerca" di Forlì Milano : FrancoMEMORIA E RICERCA e della Biblioteca di storia contemporanea "A. Oriani" di Quadr. ISR Forlì-Cesena Angeli Ravenna / Istituto storico della Resistenza e delletà contemporanea di Forlì-Cesena Periodico dellANPI di Pesaro e Urbino in collaborazione IrregolareMEMORIA VIVA Pesaro ISR Pesaro con lISCOP (biennale) 35
    • Materiali di ricerca storica / Centro Studi Piero Gobetti : Ist.piemontese per la storia della Resistenza e della Milano : FrancoMEZZOSECOLO Irregolare ISR Torino-reg. società contemporanea : Archivio nazionale Angeli cinematografico della ResistenzaNUOVO SPETTATORE Annale dellArchivio Nazionale Cinematografico della Torino : Kaplan Annuale ISR Torino-Ancr( il ) Resistenza, TorinoPRESENTE E LA Rivista dellIstituto storico della Resistenza e della Cuneo Semestr. ISR CuneoSTORIA ( il ) società contemporanea in provincia di Cuneo Semestrale di ricerca e attualità culturale / Istituto storicoPROTAGONISTI Belluno : ISBREC Semestr. ISR Belluno bellunese della Resistenza e delletà contemporaneaQF : QUADERNI DI Periodico dellIstituto Storico della Resistenza e della Pistoia : ISRPt Quadr. ISR PistoiaFARESTORIA Società contemporanea nella provincia di PistoiaQUADERNIDELLISTITUTOLODIGIANO PER LASTORIA DELLA Lodi : ILSRECO Irregolare ISR LodiRESISTENZA EDELLETACONTEMPORANEAQUADERNIDELLISTITUTOSTORICO DELLARESISTENZA E Ravenna Irregolare ISR AlfonsineDELLETACONTEMPORANEA INRAVENNA EPROVINCIA Istituto storico della Resistenza e delletà contemporaneaQUADERNI ISTREVI Vicenza : Istrevi Semestr. ISR Vicenza Ettore Gallo, Vicenza Studi e ricerche sulla Resistenza e letà contemporanea /QUADERNI SAVONESI Istituto storico della Resistenza e delletà contemporanea Savona : ISREC Irregolare ISR Savona della provincia di SavonaQUADERNO DI Istituto per la storia della Resistenza e della società Alessandria :STORIA Semestr. ISR Alessandria contemporanea in provincia di Alessandria FalsopianoCONTEMPORANEA Bollettino dellIstituto regionale per la storia delQUALESTORIA Trieste Semestr. ISR Trieste movimento di liberazione nel Friuli-Venezia Giulia Bollettino dellIstituto Campano per la Storia della Napoli : La cittàRESISTORIA Resistenza / Istituto Campano per la Storia della Annuale ISR Napoli del sole Resistenza "Vera Lombardi"RIVISTA CALABRESE organo semestrale dellIstituto calabrese dellantifascismo ISR Arcavacata Cosenza Semestr.DI STORIA DEL 900 e dellItalia contemporanea (CS) Rivista semestrale di Istoreco / Istituto per la storia dellaRS : RICERCHE Reggio Emilia : ISR Reggio resistenza e della società contemporanea in provincia di Semestr.STORICHE ISTORECO Emilia Reggio EmiliaSTORIA Istituto friulano per la storia del movimento diCONTEMPORANEA IN Udine Annuale ISR Udine LiberazioneFRIULI Rivista semestrale dellIstituto storico della Resistenza inSTORIA E MEMORIA Liguria / Istituto ligure per la storia della Resistenza e Genova Semestr. ISR Genova delletà contemporanea storia, letteratura, filosofia, didattica e cultureSTORIA E MEMORIA contemporanee / Istituto provinciale per la storia del Ascoli Piceno Irregolare ISR Ascoli PicenoCONTEMPORANEA movimento di liberazione nelle MarcheSTORIA E PROBLEMI Istituto regionale per la storia del movimento di Bologna : Clueb Quadr. ISR AnconaCONTEMPORANEI liberazione nelle Marche, AnconaSTORIA IN Quadrimestrale dellIstituto lombardo per la storia del Milano : Franco Quadr. ISR Milano-reg.LOMBARDIA movimento di liberazione in Italia Angeli 36
    • STUDI E RICERCHE DI Rassegna dellIstituto bergamasco per la storia delSTORIA Bergamo Semestr. ISR Bergamo movimento di liberazioneCONTEMPORANEA Rivista dellIstituto storico della Resistenza e delletàSTUDI PIACENTINI Piacenza : Scritture Semestr. ISR Piacenza contemporanea di Piacenza Storia, cultura, idee, fatti, legalità / Istituto "Ugo Arcuri"SUD ISR Cittanova per la storia dellAntifascismo e dellItalia contemporanea Reggio Calabria Semestr.CONTEMPORANEO (RC) in provincia di Reggio Calabria Giornale a cura dellAssociazione nazionale ex deportati ISR Milano-TRIANGOLO ROSSO Milano Irregolare politici nei campi nazisti Deport. Rivista di storia contemporanea : Rivista degli Istituti per Caselle di ISR Belluno,VENETICA la storia della Resistenza di Belluno, Treviso, Venezia, Sommacampagna: Semestr. Treviso, Venezia, Verona e Vicenza Cierre Verona e Vicenza ISR Treviso, Venezia, Verona,VENETICA Vicenza e Belluno --- vedi: ISR Belluno ISR Venezia, Belluno, Treviso,VENETICA Verona e Vicenza --- vedi: ISR Belluno ISR Verona, Belluno, Treviso,VENETICA Venezia e Vicenza --- vedi: ISR Belluno ISR Vicenza, Belluno,VENETICA Treviso,Venezia e Verona --- vedi: ISR Belluno 37
    • RIVISTE DEGLI ISTITUTI ASSCOCIATI ALLINSMLI ORDINAMENTO PER ISTITUTO ASSOCIATO SOTTOTITOLO LUOGO : PERIOD ISTITUTOTITOLO e/o ENTE RESPONSABILE EDITORE ICITÀ ASSOCIATOQUADERNO DI STORIA Istituto per la storia della Resistenza e della società Alessandria : Semestr. ISR AlessandriaCONTEMPORANEA contemporanea in provincia di Alessandria FalsopianoQUADERNIDELLISTITUTOSTORICO DELLARESISTENZA E Ravenna Irregolare ISR AlfonsineDELLETACONTEMPORANEA INRAVENNA EPROVINCIASTORIA E PROBLEMI Istituto regionale per la storia del movimento di Bologna : Clueb Quadr. ISR AnconaCONTEMPORANEI liberazione nelle Marche, AnconaRIVISTA CALABRESE organo semestrale dellIstituto calabrese dellantifascismo ISR Arcavacata Cosenza Semestr.DI STORIA DEL 900 e dellItalia contemporanea (CS) storia, letteratura, filosofia, didattica e cultureSTORIA E MEMORIA ISR Ascoli contemporanee / Istituto provinciale per la storia del Ascoli Piceno IrregolareCONTEMPORANEA Piceno movimento di liberazione nelle MarcheASTI Istituto per la storia della Resistenza e della società Asti Annuale ISR AstiCONTEMPORANEA contemporanea in provincia di Asti Semestrale di ricerca e attualità culturale / Istituto storicoPROTAGONISTI Belluno : ISBREC Semestr. ISR Belluno bellunese della Resistenza e delletà contemporanea Rivista di storia contemporanea : Rivista degli Istituti per Caselle di ISR Belluno,VENETICA la storia della Resistenza di Belluno, Treviso, Venezia, Sommacampagna: Semestr. Treviso, Venezia, Verona e Vicenza Cierre Verona e VicenzaSTUDI E RICERCHE DI Rassegna dellIstituto bergamasco per la storia delSTORIA Bergamo Semestr. ISR Bergamo movimento di liberazioneCONTEMPORANEA Archivio storico della Resistenza bresciana e delletàANNALI contemporanea ; Università cattolica del sacro cuore, Brescia Annuale ISR Brescia sede di Brescia Storia, cultura, idee, fatti, legalità / Istituto "Ugo Arcuri" ISR CittanovaSUD CONTEMPORANEO per la storia dellAntifascismo e dellItalia contemporanea Reggio Calabria Semestr. (RC) in provincia di Reggio CalabriaPRESENTE E LA Rivista dellIstituto storico della Resistenza e della Cuneo Semestr. ISR CuneoSTORIA ( il ) società contemporanea in provincia di Cuneo Rivista quadrimestrale di storia contemporanea dellassociazione culturale "Memoria e Ricerca" di Forlì Milano : FrancoMEMORIA E RICERCA e della Biblioteca di storia contemporanea "A. Oriani" di Quadr. ISR Forlì-Cesena Angeli Ravenna / Istituto storico della Resistenza e delletà contemporanea di Forlì-Cesena Rivista semestrale dellIstituto storico della Resistenza inSTORIA E MEMORIA Liguria / Istituto ligure per la storia della Resistenza e Genova Semestr. ISR Genova delletà contemporaneaABRUZZO Rivista di storia e scienze sociali / Istituto abruzzese per Mosciano S.A. : Quadr. ISR LAquilaCONTEMPORANEO la storia della Resistenza e dellItalia contemporanea Media 38
    • QUADERNIDELLISTITUTOLODIGIANO PER LASTORIA DELLA Lodi : ILSRECO Irregolare ISR LodiRESISTENZA EDELLETACONTEMPORANEA Rivista dellIstituto storico della Resistenza e dellEtàDOCUMENTI E STUDI Lucca Annuale ISR Lucca contemporanea in provincia di Lucca Mantova : IstitutoBOLLETTINO STORICO mantovano diMANTOVANO. NUOVA Rivista dellIstituto mantovano di storia contemporanea Annuale ISR Mantova storiaSERIE contemporanea Giornale a cura dellAssociazione nazionale ex deportati ISR Milano-TRIANGOLO ROSSO Milano Irregolare politici nei campi nazisti Deport.ITALIA Istituto nazionale per la storia del Movimento di Roma : Carocci Trimestrale ISR Milano-Naz.CONTEMPORANEA Liberazione in Italia Quadrimestrale dellIstituto lombardo per la storia del Milano : FrancoSTORIA IN LOMBARDIA Quadr. ISR Milano-reg. movimento di liberazione in Italia Angeli Per una storia del tempo presente : rivista semestrale Napoli : Lancora900 Semestr. ISR Modena dellIstituto storico di Modena del Mediterraneo Bollettino dellIstituto Campano per la Storia della Napoli : La cittàRESISTORIA Resistenza / Istituto Campano per la Storia della Annuale ISR Napoli del sole Resistenza "Vera Lombardi"ANNALI Istituto veneto per la storia della Resistenza Padova : CLEUP Irregolare ISR Padova Periodico dellANPI di Pesaro e Urbino in collaborazione IrregolareMEMORIA VIVA Pesaro ISR Pesaro con lISCOP (biennale) Rivista dellIstituto storico della Resistenza e delletàSTUDI PIACENTINI Piacenza : Scritture Semestr. ISR Piacenza contemporanea di PiacenzaQF : QUADERNI DI Periodico dellIstituto Storico della Resistenza e della Pistoia : ISRPt Quadr. ISR PistoiaFARESTORIA Società contemporanea nella provincia di Pistoia Rivista semestrale di Istoreco / Istituto per la storia dellaRS : RICERCHE Reggio Emilia : ISR Reggio resistenza e della società contemporanea in provincia di Semestr.STORICHE ISTORECO Emilia Reggio Emilia Istituto romano per la storia dItalia dal fascismo alla Milano : FrancoANNALE IRSIFAR ( l ) Irregolare ISR Roma resitenza Angeli Studi e ricerche sulla Resistenza e letà contemporanea /QUADERNI SAVONESI Istituto storico della Resistenza e delletà contemporanea Savona : ISREC Irregolare ISR Savona della provincia di Savona Studi e strumenti di storia contemporanea / Istituto Milano : Franco ISR Sesto SanANNALI milanese per la storia della Resistenza e del movimento Irregolare Angeli Giovanni (MI) operaio Siena : NuovaMAITARDI Periodico dellIstituto storico della Resistenza senese Quadr. ISR Siena immagineNUOVO SPETTATORE Annale dellArchivio Nazionale Cinematografico della Torino : Kaplan Annuale ISR Torino-Ancr( il ) Resistenza, Torino Materiali di ricerca storica / Centro Studi Piero Gobetti : Ist.piemontese per la storia della Resistenza e della Milano : FrancoMEZZOSECOLO Irregolare ISR Torino-reg. società contemporanea : Archivio nazionale Angeli cinematografico della Resistenza Trento : MuseoARCHIVIO TRENTINO Rivista di studi sulletà moderna e contemporanea Semestr. ISR Trento Storico ISR Treviso, Venezia, Verona,VENETICA Vicenza e Belluno --- vedi: ISR Belluno 39
    • Bollettino dellIstituto regionale per la storia delQUALESTORIA Trieste Semestr. ISR Trieste movimento di liberazione nel Friuli-Venezia GiuliaSTORIA Istituto friulano per la storia del movimento diCONTEMPORANEA IN Udine Annuale ISR Udine LiberazioneFRIULI Rivista di storia contemporanea: aspetti politici, economici, sociali e culturali del Vercellese, del Biellese e della ValsesiaIMPEGNO ( l ) Varallo Semestr. ISR Varallo / Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli" ISR Venezia, Belluno, Treviso,VENETICA Verona e Vicenza --- vedi: ISR Belluno ISR Verona, Belluno, Treviso,VENETICA Venezia e Vicenza --- vedi: ISR Belluno Istituto storico della Resistenza e delletà contemporaneaQUADERNI ISTREVI Vicenza : Istrevi Semestr. ISR Vicenza Ettore Gallo, Vicenza ISR Vicenza, Belluno,VENETICA Treviso,Venezia e Verona --- vedi: ISR Belluno 40
    • 4. Study of Contemporary History in Italy ISTITUTO NAZIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE IN ITALIA Insmli Network Milano Study of Contemporary History in Italy L’Insmli, associazione italiana di Istituti di storia contemporanea, in collaborazionecon lISSNAF, The Italian Scientists and Scholars in North America Foundation intende offrirea studenti universitari, dottorandi, ricercatori e docenti delle Università degli Stati Uniti eCanada la possibilità di conoscere e utilizzare la ricca documentazione di notizie, fonti e studidelle proprie biblioteche e dei propri archivi (cartacei e fotografici), relative alla storiaitaliana del Novecento con particolare riferimento alle seguenti aree di ricerca: (a) Fascismo e antifascismo (b) Colonialismo e post-colonialismo (c) Seconda guerra mondiale e Resistenza (d) Storia degli Ebrei e dellOlocausto in Italia (e) Storia del movimento operaio e delle lotte sindacali (f) Mafia, Terrorismo e Anni di piombo (g) Donne e militanza politica (XX sec.) (h) Memoria pubblica e memoria privata: luoghi, musei, linguaggi e simboli Per questo l’Insmli mette a disposizione il proprio personale specializzato (docenti,bibliotecari e archivisti) per la guida alla conoscenza delle fonti, l’uso degli strumenti e dellebase dati, l’orientamento e l’accesso agli istituti di conservazione e ai centri di ricerca italianisulla storia contemporanea. Gli Istituti della rete Insmli con sede a Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Padova,Torino, Trieste e Venezia […] offrono ciascuno la disponibilità di un tutor e di una postazione 41
    • di lavoro (completa di collegamento gratuito in rete) per un soggiorno di studio a studentiuniversitari, dottorandi, ricercatori e docenti che ne facciano richiesta, nei periodi tra il 27settembre e il 17 dicembre 2010 (Fall Term), tra il 7 marzo e il 20 maggio 2011 (SpringTerm) e tra il 1 giugno e il 22 luglio 2011 (Summer Term), per un periodo di soggiorno dialmeno due settimane (15 giorni). Per la consultazione delle fonti e materiale darchivio, sirichiede una discreta conoscenza della lingua italiana. Le domande (in italiano o inglese) dovranno pervenire entro il 31 agosto 2010 (FallTerm) ed entro il 31 gennaio 2011 (Spring Term/Summer Term) per e-mail all’indirizzosegreteria@insmli.it corredate da una descrizione sintetica del progetto di ricerca (50-100parole) e da una dichiarazione del docente per gli studenti o dal curriculum vitae per iricercatori e i docenti. Esse dovranno contenere l’indicazione delle destinazioni che ilcandidato s’impegna ad accettare, in ordine di preferenza, e il periodo (o periodi) disoggiorno di propria preferenza. Il criterio per la scelta della destinazione sarà dettatodalloggetto della ricerca e dall’ordine di arrivo delle domande. Per l’alloggio il candidato potrà provvedere personalmente oppure potrà avvalersidelle indicazioni dell’istituto di riferimento che s’impegna a segnalare disponibilità di alloggio.Referenti per gli Istituti:Milano: Riccardo Bottoni riccardo.bottoni@insmli.itBologna: Luca Alessandrini luca,alessandrini@istitutoparri.itFirenze: Simone Neri Serneri isrt@istoresistenzatoscana.itModena: Claudio Silingardi direzione@istitutostorico.comNapoli: Paolo De Marco istitutocampano@libero.itPadova: Carlo Fumian carlo.fumian@unipd.it / ivsr@unipd.itTorino: Luciano Boccalatte luciano.boccalatte@istoreto.itTrieste: Fabio Todero irsml@irsml.euVenezia: Giulia Albanese giulia.albanese@unipd.itReferenti per lISSNAF:Gabriele Boccaccini gbocca@umich.eduNicola Di Cosimo ndc@ias.edu What’s the Insmli? The National Institute for the History of the Liberation Movement in Italy (LIstitutonazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia) was founded by Ferruccio Parri 42
    • in 1949 with the scope of collecting, preserving, and studying the documentary patrimony ofthe Voluntary Corps for Liberty (Corpo Volontari della Libertà) and the Committee forNational Liberation Northern Italy (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia). In thecourse of more than 50 years of activity, it has contributed in a decisive mode, withnumerous study initiatives and publications, to the achievement of a scientifically-basedcontemporary historiography in Italy. The Institute -- which bases its activities on the inspiring values of the Resistanceexpressed in the republican Constitution of 1948 and on the ideals of antifascism,democracy, liberty and cultural pluralism -- is today, under the presidency of Oscar LuigiScalfaro, former president of the Italian Republic, a federative system of 65 associatedInstitutes distributed throughout the national territory. In addition to publishing essays andlists of sources for the study of contemporary history and publishing the journal,"Contemporary Italy" (Italia contemporanea), it promotes historic research through the HighSchool of Contemporary History (Scuola Superiore di Storia Contemporanea), with studyconventions and with a specialized library and archive. It also ensures communication andcritical popularization of research results and carries out training activities and refreshercourses, particularly for teachers. Adress of Insmli Portal for more informationhttp://www.italia-liberazione.it 43
    • 5. Istituti associati: formazione e ricerca 2009-2010 INSMLI Istituti associati ed Enti collegatiInformazioni più approfondite sulle attività si possono ricavare dai siti dei singoli Istituti,raggiungibili direttamente o dal Portale dell’Insmli www.italia-liberazione.it – Rete degliIstituti - ricerca per Regioni.MILANO-INSMLIIstituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia.Viale Sarca, 336 Palazzina 15 20126 MilanoTel. 02.6411061 fax. 02.66101600- e-mail: segreteria@insmli.itwww.italia-liberazione.itAlessandriaIstituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della provincia diAlessandria “Carlo Gilardenghi”via dei Guasco, 49 15100 Alessandriatel. 0131.44.38.61 fax 0131.44.46.07 e-mail: isral@isral.itResponsabile della Sezione Didattica: Antonella Ferraris. Nell’Istituto, che partecipa al Protocollo dintesa con lUfficio Scolastico Regionale per il Piemonte sottoscritto dagli Istituti della regione, sono attivi un settore didattico, un’aula laboratorio, un museo con le opere più significative realizzate da scuole della provincia sulla storia del Novecento (sculture, quadri, plastici, allestimenti come: “il baule della memoria”), due mostre: Aiuti dal cielo, basata su materiali e testi degli archivi storici dellIsral, dellA.N.P.I. e di altri Istituti relativi alle missioni alleate di supporto ai partigiani in provincia di Alessandria; Sui sentieri della libertà, che offre materiali e testi degli archivi storici dellIsral, dellA.N.P.I. e di altri istituti, ed è nel circuito dei Centri Rete Mutimediali e altri spazi espositivi della provincia. 44
    • Iniziative recenti su Cittadinanza e Costituzione: Srebrenica, fine secolo. Nazionalismi, intervento internazionale, società civile, giornata di studio destinata a docenti, studenti e cittadini, 5 febbraio 2010, Palazzo Guasco (AL); Biblioteca migrante:ottobre 2009, Biblioteca dell’Istituto, giornata di studio destinata a docenti, studenti e cittadini sulle raccolte di libri di storia (in lingua originale) delle culture straniere presenti in provincia di Alessandria; Cittadinanza e Democrazia in una scuola che cambia: incontro con docenti e ricercatori, sulle questioni inerenti l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione. Ultime pubblicazioni: - Colli, Walter, I ragazzi di piazza Mentana, Storia senza fine di una amicizia senza fine, Isral-Le Mani, Alessandria 2009; - Ballerino, Alberto, L idea e la ciminiera. Riformismo, Cultura e Futurismo ad Alessandria, Isral-Le Mani, Alessandria 2010. - “Quaderno di storia contemporanea”, Dalla classe operaia alla storia del lavoro, n°46, 2009 semestrale Isral.Alfonsine (Ravenna)Istituto storico della Resistenza e delletà contemporanea in Ravenna e provinciapiazza della Resistenza, 6 – 48011 Alfonsine (RA)tel. e fax 0544.84.302 e-mail:istorico@racine.ra.itResponsabile della sezione didattica: Gian Luigi MelandriLIstituto presso la sede di Ravenna (Archivi del Novecento) ha unattrezzata aulalaboratorio; è attiva una convenzione con il Museo della Battaglia del Senio, di Alfonsine.Iniziative recenti per "Cittadinanza e Costituzione":Io e la Costituzione, percorso formativo triennale didattico; dialoghi tra la maestra escrittrice fiorentina Anna Sarfatti e allievi e allieve di classi elementari e dei primi dueanni di scuola media, docenti di vari ordini di scuole pubbliche e private, cittadini/e edamministratori/ici. Sui temi della Costituzione della Repubblica italiana si è costruita unarete di rapporti con molte scuole del Ravennate. Ai "dialoghi sarfattiani" hanno fattoseguito lavori nelle classi e attività di approfondimento che sono continuate nel tempo.Ultime pubblicazioni dellIstituto:Luparini, Alessandro (a cura di) Carte di resistenza e di liberazione, Longo Editore,Ravenna 2008; 45
    • Bassi Angelici, Claudia, Le "signore del fascio", Longo Editore, Ravenna 2008;Chiappano, Alessandra (a cura di), Essere donne nei Lager, Giuntina, Firenze 2009.AnconaIstituto regionale per la storia del movimento di liberazione nelle Marchevia Villafranca, 1 60122 AnconaTel. 071/ 2071205 fax 071/ 202271 e-mail: didattica@storiamarche900.it.Responsabile del settore didattico: Carla MarcelliniL’Istituto partecipa al progetto Le Marche fanno storie, che coordina nell’ambitodell’insegnamento della storia,della didattica e dell’Educazione alla cittadinanza reti discuole e di istituti per promuovere il raccordo, la diffusione e la condivisione di iniziative,progetti e corsi di formazione nella regione. L’Istituto ha convenzioni e protocolli con laRegione Marche, la Provincia di Ancona, la Cgil Ancona, la Cgil Marche, il Comune diOffagna (An). A Offagna ha sede la direzione scientifica del Museo della Liberazione diAncona che raccoglie oltre 7000 fotografie, provenienti in parte dai musei di guerra diLondra, sulle fasi delle battaglie per la liberazione di Ancona, sugli aspetti legati alla vitadelle comunità locali e sulla permanenza nelle Marche dei soldati del II Corpo polacco.L’istituto realizza ogni anno mostre itineranti in diverse scuole della regione:- Guerrieri in erba, a cura di Carla Marcellini, Giovanni Sonnino, Oliva Sori è una Mostradidattico, che raccoglie materiali documentari provenienti da archivi scolastici dellaprovincia di Ancona, per scuole di ogni ordine e grado. La mostra illustra le strategieformative del fascismo attraverso cui la scuola, la quotidianità dell’essere studente,docente, operatore del sistema d’istruzione e i limiti della cittadinanza in uno statototalitario.Altre mostre realizzate sono:- Le leggi razziali nelle Marche a cura di Carla Marcellini, Giovanni Sonnino,- Loccupazione italiana della Libia- Violenza e colonialismo 1911-1943 a cura di Costantino Di Sante.Fra le iniziative per l’insegnamento di Storia, Cittadinanza, Costituzione si segnala:Perseguitati di ieri e di oggi: il diritto di asilo. Percorso per studenti e insegnanti dellascuola secondaria di secondo grado della provincia di Ancona. A partire dalla realtà delporto di Ancona lattenzione si focalizza sul diritto di asilo per i perseguitati e i rifugiati diieri e di oggi, sui diritti negati, sull’educazione alla cittadinanza attraverso i diritti, sulla 46
    • convivenza con le altre culture, sulla dimensione sociologica ed emotiva del viaggio. Ilpercorso offre incontri di formazione per i docenti, laboratori didattici ed elaborazione dimateriali per gli studenti, proiezioni di film, incontri con gli operatori che lavorano con irifugiati.Ultime pubblicazioni dell’Istituto:- Rivista "Storia e Problemi contemporanei", quadrimestrale, Legami spezzati,12/2009,n.52- Ernani Mattia, Malerba Chiara, Papini Massimo (a cura di), Canzone dautore canzonepolitica, Affinità elettive, Ancona 2009.- Papini Massimo, (a cura di), Le Marche nel primo dopoguerra 1919-1924, QuadernidellAssemblea Legislativa delle Marche, Ancona 2010.- Marcellini Carla, Come il mercurio. Storie di femminismo, Sensibili alle foglie, Roma2010.AostaIstituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle dAosta - Institutd’Histoire de la Résistance et de la société contemporaine en Vallée d’Aostevia X. de Maistre, 24 11100 Aostatel. e fax 0165.40.846 e-mail: resvalleehis@libero.it.Responsabile del settore didattico: Marie-Rose Colliard.L’Istituto ha un settore dedicato alla didattica la cui ultima iniziativa, tenuta nellaBiblioteca regionale di Aosta nell’ottobre 2009, è stata “Verso il 2010. La Valle d’Aosta e ilRisorgimento”, un incontro di formazione destinato ai docenti della Regione come avviodel percorso legato ai temi dell’Unità’Italia.Le ultime pubblicazioni destinate alle scuole sono state:- Momigliano Levi Paolo (a cura di),Territorio e Storia, Aspetti e vicende della Resistenzain Valle d’Aosta. Territoire et Histoire. Aspects et épisodes de la Résistance en Valléed’Aoste, Coordinamento scientifico di Le Château, Aoste 2007. Il libro, ricco di schede edimmagini, carte geografiche e documenti, analizza il periodo 1943-1945.- Dallou Antonella, Idea di Europa e federalismo. I contributi di Federico Chabod, ÉmileChanoux, Severino Caveri e Joseph Bréan, Le Château, Aosta 2008. Il libro, per studentidella scuole superiore di secondo grado, illustra il contributo di alcune personalitàvaldostane al dibattito sul federalismo interno e una selezione dei loro scritti; contiene un 47
    • CD-ROM sulla storia dell’idea di Europa e del federalismo.- Dallou Antonella, Chabod e l’idea di Europa, Le Château, Aosta 2008. Il libro, perstudenti delle scuole secondarie di secondo grado, espone i fondamenti storico-filosoficidell’Europa attraverso l’analisi degli studi di Federico Chabod.- Presa Silvana, Le fasi della Resistenza in Valle d’Aosta, Le Château, Aosta 2009. Unmanuale per studenti della scuola secondaria di secondo grado, che focalizza l’intrecciodelle diverse scale spaziali del movimento resistenziale: Alleati, Italia, e il casovaldostano nel suo processo costitutivo e di sviluppo, con approfondimenti sull’uso dellerisorse umane da parte degli occupanti e sulla deportazione.Arcavacata di Rende (Campus) (Cosenza)Istituto calabrese per la storia dellantifascismo e dellItalia contemporaneac/o Università della Calabria - Biblioteca Interdipartimentale "Ezio Tarantelli" - III BloccoBiblioteca di Ateneo Via Pietro Bucci 87036 Arcavacata di Rende (Campus) (CS)tel. 0984.49.63.56 - e-mail: istitutocs@virgilio.itResponsabile del settore didattico: Leonardo Falbo.La Sezione didattica dell’Istituto, che ha un fondo librario e un archivio, collabora adattività didattiche con numerose scuole della Regione. In particolare sul rapporto storia-cittadinanza si fa riferimento a una didattica della storia centrata su interventilaboratoriali nei quali il rapporto storia locale/storia nazionale è il nucleo fondante.Nell’Istituto lo “Sportello Scuola/Università”, aperto al pubblico dalle 9,00 alle 12,00 dalunedì a venerdì, è disponibile a consulenze per ricercatori, docenti, studenti delle scuoledi primo e secondo grado, universitari.Nell’Istituto è in corso la mostra La Calabria dal fascismo alla Repubblica.Una recente iniziativa sul tema “Storia, Costituzione e Cittadinanza”, dal titolo Per unasana e robusta Costituzione. Conoscerla è attuarla, si è svolta nel 2009 nel Liceo Classico“Gioacchino da Fiore” - Rende (Cs), nell’I.I.S, “I Licei” di Belvedere Marittimo (Cs). Ilprogetto, a cui l’Istituto ha partecipato attivamente, è stato curato dalla Facoltà diScienze Politiche dell’ Università della Calabria e si è incentrato sui principi, i valori e icontenuti della Costituzione italiana.Recenti pubblicazioni dell’Istituto:Rivista Calabrese di Storia del’900, n. ½, 2008; Luigi Intrieri (a cura di), Un medico calabrese in Albania durante la Prima Guerra 48
    • Mondiale, Pellegrini, Cosenza 2008; Falbo Leonardo, Non solo Ferramonti. L’internamento degli ebrei nei comuni dellaprovincia di Cosenza (1940-1943), Pellegrini, Cosenza 2010Ascoli PicenoIstituto provinciale per la storia del movimento di liberazione nelle Marchecorso Mazzini, 39 - 63100 Ascoli Picenotel. e fax 0736.25.01.89 - e-mail: biblioteca.ISML@provincia.ap.itResponsabile del settore formazione e didattica: Rita ForliniL’Istituto gestisce la Biblioteca Provinciale di Storia Contemporanea “U. Toria” e haconvenzioni con la Provincia di Ascoli Piceno, con il Liceo Classico “F.Stabili”, l’IstitutoMagistrale “E.Trebbiani”, l’Istituto Tecnico di Studi Sociali “G.Mazzocchi”, la DirezioneDidattica Ascoli P.Centro, l’I.P.I.A. di S.Benedetto del Tronto, l’I.S.C. Acquasanta Terme;l’I.S.C. di Folignano; l’I.S.C. di Castel di Lama.L’Istituto, inoltre, ha sostenuto nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia larealizzazione di numerosi percorsi laboratoriali; i lavori realizzati formano un cospicuoarchivio didattico ad uso del territorio, consultabile nel sito internetwww.documentareilnovecento.com.Dal laboratorio didattico con l’Istituto d’Arte “O.Licini” è nata la Mostra foto-documentaria“Fascismo e Resistenza nel Piceno 1914-1944” con relativo catalogo.Fra i molti percorsi realizzati si ricordano:- Scuola Primaria Malaspina di Ascoli: Legalità presupposto del benessere: diritti e doveriper stare bene insieme.- Scuola Media Castel di Lama, La scuola e i diritti di cittadinanza nella CostituzioneItaliana. Dialogo e riflessioni con un Magistrato.- Viaggio della memoria:lezioni propedeutiche in classe, visite guidate, attività didattichelaboratoriali con il CDEC di Roma per la Giornata della Memoria 2010.- Il Lessico della Polis. In collaborazione con l’Università di Macerata- Facoltà di ScienzePolitiche, tra novembre e dicembre 2009 si è svolta la seconda annualità del Corso diformazione rivolto agli studenti e agli adulti, nell’ottica dell’educazione permanente alpieno esercizio della cittadinanza.- Costruire a scuola un’Italia democratica, Corso di formazione pluriennale, per i docentidi ogni ordine e grado sulla storia e sulla didattica della Storia. 49
    • Nel 2009 sono stati pubblicati con il patrocinio dell’Istituto:Bruni Luciano, Cupra Marittima e i suoi abitanti durante la Seconda Guerra Mondiale,Archeoclub d’Italia, Società Operaia di Mutuo Soccorso, Comune di Cupra Marittima, 2007; ForliniRita, Pacioni Pacina, La libertà…Racconti di donne resistenti, edito da Consigliere di Paritàe Isml, Ascoli Piceno 2009. il libro rientra in un progetto di divulgazione della "Cultura diparità" realizzato dalla Consigliera di parità della Provincia; è stato distribuito allacittadinanza e nelle scuole nellanniversario della Liberazione;Prezzavento Paolo, Libro bianco sulla SGL Carbon di Ascoli Piceno, Ed. Otium, AscoliPiceno 2009;Polloni Argeo, Lucadei Marcello, Donne della Resistenza – intervista a testimoni dellaResistenza, DVD;Polloni Argeo, Lucadei Marcello, L’orrore e la memoria, DVD;Rivista dell’ISML “Storia e Memoria contemporanea”, Altre memorie dell’antifascismo,n.4, 2008.AstiIstituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nella provincia di AstiCasa Alfieri, corso Alfieri, 375 14100 Astitel. 0141.59.00.03 fax 0141.59.24.39 e-mail: israt@libero.it; info@israt.it.Responsabile del settore didattico: Mario Renosio. Il settore didattico dell’Istituto partecipa al protocollo d’Intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte sottoscritto dagli Istituti piemontesi. Ha un protocollo d’Intesa con il Consiglio Regionale del Piemonte per la gestione della Casa della Memoria e della Deportazione di Vinchio (At). Gestisce inoltre il Laboratorio didattico multimediale Una finestra sulla storia (1918-1945) presso la Sinagoga di Asti (via Ottolenghi n. 8),come esito del progetto internazionale Memoria delle Alpi – I sentieri della libertà.Ha in corso la mostra itinerante 1914-1918: L’inutile massacro. I 50 pannelli (dimensioni 70x100) della mostra ripercorrono tematicamente il primo conflitto mondiale.L’Istituto propone alle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Asti ogni anno piùdi venti percorsi didattici su varie tematiche della storia contemporanea. In particolare sisegnalano quelli inerenti al tema Storia, Cittadinanza, Costituzione.- La Costituzione italiana: la carta d’identità della nostra democrazia ; 50
    • - Diritti per tutti: per un storia dei diritti umani;- La nascita del razzismo moderno: dall’eugenetica al progetto di stato razziale nazista;- I tanti volti dell’immigrazione: tra storia, cinema e letteraturaUltime pubblicazioni:n. 12 della rivista Asti contemporaneaFasano, Nicoletta, 1914-1918: l’inutile massacro, Israt, Asti 2010Argenta Agnese, Gaballo Graziella, Lajolo Laurana, Ziruolo Luciana, Lina Borgo Guenna.Unesperienza educativa laica, Israt, Asti 2009Gonella, Walter, “...qui era la fabbrica più bella che cera...” La Way Assauto tra storia ememoria, Israt, Asti 2008.BariIstituto pugliese per la storia dellantifascismo e dellItalia contemporaneac/o Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia via Giulio Petroni, 19/a 70124 Baritel.080.54.02.712 - fax 080.54.02.775 - e-mail: ipsaic@bcr.puglia.itResponsabili del settore didattico sono Giulio Esposito e Vito Antonio Leuzzi. L’Istituto dispone di un laboratorio didattico e ha in corso una mostra organizzata con la Buffalo State University: Emigranti pugliesi tra Buffalo e Mosca. Tra le ultime iniziative didattiche: Puglia e Leggi razziali, gennaio 2010, seminario di studi presso il Liceo scientifico “Ilaria Alpi” di Rutigliano per alunni delle scuole secondarie, sulla legislazione razziale italiana e i suoi riflessi in Puglia, con particolare riferimento alla Bonifica del libro, alla censura sulla stampa e alla epurazione nel mondo scolastico e universitario. Minoranze etniche e religiose: dalle leggi razziali alla Costituzione, gennaio 2010, seminario di studi presso il Liceo Classico “Archita” di Taranto, per docenti, alunni e associazioni del territorio, sulla legislazione fascista contro le minoranze etniche e religiose e sulla rilevanza dell’art. 3 della Costituzione. Le ultime pubblicazioni dell’Istituto sono: Rivista semestrale dell’IPSAIC: “Cummerse”; Leuzzi Vito Antonio, Ederer Martin F. e Esposito Giulio (a cura di), Dear America! Libro catalogo della Mostra, Ed. Dal sud, Bari 2009; Leuzzi Vito Antonio, Esposito Giulio e Pansini Mariolina, Leggi razziali in Puglia, Progedit, 2009; 51
    • Leuzzi Vito Antonio, Esposito Giulio e Pansini Mariolina, Emigrazione politica Pugliese. Sovversivi e fuoriusciti nel 900, Ed. Dal Sud, Bari 2010.BellunoIstituto storico bellunese della Resistenza e delletà contemporaneapiazza Mercato, 26 32100 Bellunotel. 0437.94.49.29 fax 0437.95.85.20 e-mail: isbrec@isbrec.191.itResponsabile del settore didattico: Marcello Della Valentina Nell’Istituto, convenzionato con il Comune e la Provincia di Belluno, è attiva un’aula di laboratorio didattico. È in corso a Sedico un’attività di collaborazione con il Museo del 7^ Alpini (di proprietà della Provincia), che prevede incontri di aggiornamento per il personale docente e laboratori didattici per le scuole presso l’aula attrezzata del museo. Per il prossimo settembre è in preparazione un seminario/convegno su “Cittadinanza e Costituzione” in collaborazione tra Museo, Istituto e Ufficio Scolastico Provinciale. Sull’insegnamento di Storia, Cittadinanza e Costituzione: - in varie scuole medie della provincia sono stati sviluppati percorsi didattici concordati con i docenti sulla base dello loro programmazione di scuola e di classe. Titolo dell’iniziativa: Per un curricolo di Cittadinanza e Costituzione: proposta e sperimentazione di micro moduli. I percorsi si ispirano ad un’idea di cittadinanza riferita al principio dei diritti e delle libertà universali. Le attività sono state inserite nei POF di numerose scuole e all’interno dei progetti promossi dal MIUR per la sperimentazione di “Cittadinanza e Costituzione”. - In vari istituti superiori della provincia per l’iniziativa Scrivere di storia, scrivere la storia si sono svolti incontri con studenti e docenti delle classi quarte e quinte e docenti, con approfondimenti della teoria e della pratica del testo storico. A conclusione delle attività svolte nelle classi sono stati programmati due incontri di aggiornamento per docenti (18 e 25 marzo): Scrivere la storia e scrivere di storia: tipologie testuali ed elaborati di storia nella pratica didattica. Sono recentemente usciti i numeri 96 (giugno 2009) e 97 (dicembre 2009) della rivista dell’Istituto “Protagonisti”.Bergamo 52
    • Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e delletà contemporaneavia T. Tasso, 4 24100 Bergamoc.p. 38 tel. 035.23.88.49 fax 035.22.05.25 e-mail: isrecbg@iol.it.Responsabile del settore didattico: Luciana BramatiL’Istituto ha convenzioni con il comune di Bergamo, la Regione Lombardia, l’Istitutomagistrale “P. Secco Suardo2 per stages di studenti in sede. Ha recentemente curato conil comune di Bergamo la mostra documentaria e fotografica: Luoghi - quattro campi - laloro storia - la nostra memoria (gennaio febbraio 2010) composta da due sezioni dedicatea Fossoli e Bolzano, e da due dedicate a Mauthausen e Auschwitz, ciascuna divisa in unaparte storica e una dedicata al Luogo di memoria, illustrata dalle fotografie di IsabellaBalena. Le prime due permettono di verificare come si sia costruita la consapevolezzadella deportazione dall’Italia e della presenza sul territorio di un universoconcentrazionario. Le altre due consentono di pensare l’evoluzione dell’immagine delladeportazione e il significato attribuitole dalla collettività in un quadro internazionale. Allamostra è collegato un percorso didattico. Per le scuole, oltre alla visita guidata, èpossibile prenotare i laboratori progettati nella stessa sede della mostra: Arte e memoria,L’universo concentrazionario. La fotografia e i campi.Al tema “Costituzione, storia e cittadinanza” si connettono i Percorsi nel Novecento, svoltinell’Aula Magna del Liceo Scientifco “F. Lussana” di Bergamo (marzo 2010) suCostituzione, costituzionalismo e diritti della persona;’68: percorsi e testimonianze, conl’allestimento di una mostra sul ’68 che consente un percorso di approfondimento traricostruzione storica e narrazione autobiografica; Raccontare agli altri per fare societàcon chi ascolta, che attraverso la letteratura sulla Seconda guerra mondiale (ItaloCalvino, Beppe Fenoglio, Luigi Meneghello, Primo Levi e Liana Millu) prende inconsiderazione l’esperienza della lotta partigiana e della deportazione.In ogni iniziativa è previsto uno spazio di dialogo con gli studenti, a cui viene fornitomateriale documentario come base per il dibattito.Ultime pubblicazioni dell’Istituto:Rivista “Studi e ricerche di storia contemporanea”, n.71, n. 72 (2009) e n. 73 (2010).BolognaIstituto Storico “Ferruccio Parri” Emilia-Romagnavia Sant’Isaia, 18 40123 Bologna 53
    • tel. 051.33.97.211 fax 051.33.97.272 e-mail: istituto@istitutoparri.itResponsabile della Sezione Didattica: Mario PinottiCoordinatrice della Sezione didattica: Rossella FantiniL’attività della Sezione Didattica è articolata nei seguenti punti: ricerca didattica;sostegno alla diffusione di processi di innovazione e sperimentazione didattica, conparticolare riguardo allincrocio fra didattica della storia, educazione civica einterculturale, educazione alla dimensione europea, alla pace, allo sviluppo, allambiente;formazione e aggiornamento del personale della scuola nellambito della didattica dellastoria; sostegno alle singole scuole e alla didattica universitaria; progettazione,realizzazione, partecipazione ad iniziative pubbliche, progettazione museale e di percorsiespositiviTra le attività svolte si segnalano quelle relative al tema Cittadinanza, Costituzione einsegnamento della storia:- Dalle parole ai fatti, sulle parole-chiave Diritti, Differenze, Legalità per alunni e docentidi Scuola primaria e secondaria di primo grado e per le Istituzioni presenti sul territorio- Tra storia e memoria. Il laboratorio storico sulle parole-chiave Diritti, Legalità,Transizioni, Memoria per studenti, docenti, dirigenti di Scuola Secondaria di I e II grado,istituzioni presenti sul territorio- Vivere in democrazia, vivere la democrazia sulle parole-chiave Diritti, Differenze,Legalità.- Didattica delle competenze e valore formativo dello stage. Quando la Scuola incontra ilTerritorio. Riflessione su esperienze positive ed estendibili, convegno (novembre 2009,Bologna).Le attività realizzate dall’Istituto con le scuole sono tutte inserite nei Pof dei singoliIstituti scolastici.Ultime pubblicazioni: Cigognetti Luisa, Servetti Lorenza, Sorlin Pierre, (a cura di), Media e culturacomunitaria. Per una storia televisiva dell’Europa. 1° Rapporto di ricerca, Istituto Storico“Parri” Emilia-Romagna, Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna, Centro EuropeDirect, Bologna 2009; Ciancabilla Luca (a cura di), Bologna in guerra. La città, i monumenti, i rifugi antiaerei,Atti del convegno sui bombardamenti di Bologna, Proteggere larte, proteggere lepersone. Bologna 1940-1945, promosso da Ibc Regione Emilia-Romagna, Istituto Storico“Parri” Emilia-Romagna, Istituto per la storia della Chiesa di Bologna, Archivio storico 54
    • dellUniversità di Bologna, Minerva, Bologna 2010La storia in televisione in sette paesi dell’Europa dell’Est: Ungheria, Lituania, Slovacchia,Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Finlandia, video in Dvd a cura dell’Istituto Storico“Parri” Emilia-Romagna, Bologna 2010BolognaIstituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nella provincia diBologna "Luciano Bergonzini",via Sant’Isaia, 18 40123 Bologna,tel. 051.33.00.25 fax 051.33.00.25 e-mail: isp-res@iperbole.bologna.it.Responsabile del settore didattico: Angela Verdelli.Il settore didattico dell’Istituto, che ha una convenzione annuale con la Provincia diBologna, offre lezioni, laboratori, visite didattiche.Con l’Ufficio di Piano Distretto Pianura est, la provincia di Bologna, i Comuni di Argelato,Baricella, Bentivoglio, Budrio, Castello d’Argile, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo,Malalbergo, Minerbio, Molinella, San Giorgio di Piano, Galliera, Pieve di Cento, San Pietroin Casale, ha realizzato tra settembre 2008 e giugno 2009, per le terze classi delle scuolemedie di primo grado, il percorso La Costituzione in gioco, una sperimentazione didemocrazia partecipata. Dopo una lezione sulla storia della Costituzione italiana, un giocodi simulazione in cui gruppi di alunni hanno impersonato i partiti politici e i lororappresentanti basandosi sui verbali delle discussioni di articoli all’Assemblea Costituente,ha stimolato la conoscenza approfondita del testo costituzionale.Ultima pubblicazione dell’Istituto:Maggiorani Mauro e Zagatti Paola(a cura di), La montagna dopo la guerra. Continuità erotture nell’Appennino bolognese tra Idice e Setta-Reno.1945-2000, Aspasia, Bologna2009.BolognaLANDIS - Laboratorio nazionale per la didattica della storiavia Sant’Isaia, 18 40123 Bologna,tel.051.33.32.17 fax 051. 33.32.17 e-mail: landis@landis.191.it.Responsabile del settore didattico: Maria Laura Marescalchi. 55
    • L’Istituto ha nella Rete dell’Insmli un ruolo specifico dedicato all’elaborazione e allaricerca didattica, per cui è soggetto autonomamente qualificato presso il MIUR (D.M.177/2000 e seguenti), e ha dal 2003 un protocollo d’intesa con lo stesso Ministero.Condivide con gli altri Istituti bolognesi un’aula laboratorio; ha reso disponbile a tutta laRete e alle scuole che vi afferiscono un Archivio delle produzioni didattiche.Ha promosso, insieme alla Commissione Formazione Insmli e con l’AssociazioneInsegnanti per la Cooperazione Educativa in Web, un Laboratorio storico diffuso dal 2008a oggi. Nell’aprile 2008 un primo momento di verifica si è avuto con il seminario Percorsidi storia e memoria tra Argentina e Italia. Laboratorio storico di cittadinanza attiva,tenuto a Pozzuoli (NA) per docenti e studenti delle scuole secondarie, in cui si è esploratal’ipotesi che l’intreccio nel tempo dei rapporti fra Italia e Argentina sia una chiaved’accesso utile ad approfondire un concetto di cittadinanza che implichi appartenenzemultiple e si misuri con transizioni difficili, che mettono in gioco il rapporto memoria estoria. Il rapporto instaurato con le Madres de Plaza de Mayo ha permessol’approfondimento di questioni di rilevanza etica, storiografica, di genere. Il laboratorio èstato seguito da una troupe di Rai Educational che ha prodotto il documentario Argentina(1976-1983). Lo sterminio di una generazione, trasmesso da RaiEdu1 nel dicembre 2008;in formato DVD è disponibile attualmente presso il LANDIS.Si segnalano le pubblicazioni:Gabrielli Gianluca e Montino Davide (a cura di), La scuola fascista. Istituzioni, paroled’ordine e luoghi dell’immaginario, CESP, LANDIS - Ombre Corte, Verona 2009;Monducci Francesco, Marescalchi Maria Laura (a cura di), Scopri la cittadinanza nella suadimensione storica, LANDIS, Bologna 2009;APS, LANDIS, Competenze e insegnamento della storia nella formazione dei futuridocenti, Bologna 2009;Guerra Elda, Rosso Ermanno (a cura di), Quale storia per una società multietnica?Rappresentazioni, timori e aspettative degli studenti italiani e non italiani: un percorso diricerca, Regione Emilia-Romagna, s.d., s. l.Borgosesia: vedi Varallo 56
    • CagliariIstituto sardo per la storia della Resistenza e dellautonomiavia Lanusei, 14 09125 Cagliaritel. 070.65.88.23 fax 070.66.22.50 e-mail: issrac@email.it –L’ISSRA svolge attività di formazione per insegnanti di storia e ha un Protocollo d’intesacon l’Ufficio scolastico Regionale per attività di formazione dei docenti sulla storiaregionale e locale integrata con la storia nazionale e la dimensione europea; predisponelaboratori e percorsi didattici, con la preparazione di materiali didattici strutturati e/osillogi di documenti. In particolare l’Istituto ha partecipato al progetto di recupero e divalorizzazione dell’Archivio scolastico dell’Istituto tecnico industriale”D. Scano” di Cagliari.Negli ultimi anni L’Istituto ha svolto, tra le altre, le seguenti attività per docenti estudenti: La costruzione della democrazia nell’ Italia del ’900: percorsi tra biografia e storia nelpassaggio dal fascismo alla Repubblica, per studenti e docenti di italiano, storia,educazione civica e diritto dell’Istituto tecnico industriale “D. Scano” di Cagliari.Attraverso la biografia di un protagonista del ’900 come Emilio Lussu, combattente,fondatore e dirigente del Partito sardo d’Azione, antifascista, padre costituente dellaRepubblica italiana, si sono ricostruiti quadri storico-documentari e di memoria trapassato e presente, storia locale e storia nazionale usando fonti documentarie trattedall’Archivio Emilio Lussu custodito dall’Istituto. Gli studenti guidati dai docenti tutorhanno svolto le operazioni storiche di base su fonti scritte, orali, iconografiche emultimediali e sono giunti alla scrittura di un breve testo storiografico, alla composizionedi un CD-ROM, alla realizzazione di alcuni pannelli espositivi e ad altri interventi rivoltiagli studenti che non avevano partecipato ai laboratori; Per il Giorno della Memoria iniziative nelle scuole: nel 2009 incontro pubblico Storia ememoria della Shoah. Resistenza e solidarietà civile nell’Europa nazifascista, nel 2010incontro La Shoah e il Lager nella storia del ’900. La testimonianza delle donne;Sui temi dei diritti umani e dell’educazione alla pace e alla gestione non violenta deiconflitti si sono organizzate due conferenze rivolte principalmente a docenti e studenti:Freedom. Diritti umani e formazione civile. Cultura del diritto, educazione alla legalità ealla solidarietà, per il sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei dirittiumani e Semi di pace: israeliani e palestinesi insieme per il dialogo. 57
    • Sede di Sassari:via A. Piga, 7 07100 Sassaritel. 331.86.11.920 e-mail: issrass@gmail.com; issras@tiscali.itResponsabile del settore didattico: Aldo Borghesi.Nella sede di Sassari dell’ISSRA è attivo il settore didattico, che partecipa al Protocollodintesa con lUfficio Scolastico Regionale stipulato dall’Istituto, all’attività del Pool degliIstituti meridionali e insulari per la legalità; collabora a iniziative in scuole di ogni ordine egrado sul territorio della Sardegna, in particolare della zona settentrionale (province diSassari, Olbia-Tempio, Nuoro, Oristano); nello stesso territorio fornisce supportoscientifico e organizzativo a iniziative di Enti locali, istituzioni e associazioni culturali. Inparticolare ha realizzato iniziative sulle tematiche legate alla deportazione razziale,politica e militare e alle vicende legate al confine orientale, molto prima dell’istituzionedei Giorni della Memoria e del Ricordo. Collabora con il locale Museo Storico della BrigataSassari.Ha realizzato la mostra documentaria La guerra raccontata di Giovanni Antioco, cheraccoglie le cartoline disegnate al fronte nella prima guerra mondiale dallavvocatoGiovanni Antioco Mura, importante esponente del movimento socialista sardo ( La guerraraccontata. La biografia e le cartoline illustrate della Prima guerra mondiale disegnate escritte da Giovanni Antioco Mura alla sorella Gavina, ISSRA - EDES, stampa Sassari1999).Ha inoltre collaborato alla realizzazione della mostra Una lunga difficile stagione. LaSardegna tra fascismo e antifascismo 1921-1926, a cura del Comitato Provincialedell’ARCI di Sassari.Fra le iniziative recenti relative all’insegnamento di Storia, cittadinanza, Costituzione, sisegnalano:Il giorno del ricordo. Lesperienza dellesodo giuliano attraverso le pagine del libroMemoria negata di Marisa Brugna, con il patrocinio del Comune di Sassari, febbraio 2010;Schermi della memoria. Sguardi sull’Italia del dopoguerra dalla Resistenza agli anni delboom. Ciclo di proiezioni, spettacoli, discussioni realizzato dall’Università degli Studi diSassari, Facoltà di Lettere e Filosofia, febbraio-maggio 2008.L’Istituto ha una propria collana didattica nella quale sono comparsi:Mura Giuseppe (a cura di), Diario di viaggio. Esperienze ed emozioni di un viaggiod’istruzione a Mauthausen, Edes - ISSRA, Sassari 1998;Satta Maria Erminia (a cura di), Voci e volti della memoria. Testimonianze sul Novecento 58
    • raccolte nella scuola media di Tempio di Pausania, ISSRA - Edes, Sassari 2001.CataniaIstituto siciliano per la storia dell’Italia contemporanea “Carmelo Salanitro”c/o Università di Catania (Dappsi) via Vittorio Emanuele, 8 95131 Cataniatel. 095.44.28.57 fax 095.71.50.101 e-mail: issicocatania@yahoo.itL’Istituto fa parte del Pool degli Istituti meridionali e insulari per la legalità.Cittanova (Reggio Calabria)Istituto per la storia dellantifascismo e dellItalia contemporanea in provincia di ReggioCalabria "Ugo Arcuri"c/o Centro culturale polivalente, Piazza Calvario, c.p. 47 89022 Cittanova (RC)tel. 0966.65.56.15 fax 0966.65.53.97 e-mail: istitutoarcuri@tiscalinet.itResponsabile del settore didattico: Immacolata (Nuccia) Guerrisi.Il settore Didattico dell’Istituto opera offrendo alle scuole le sue risorse storiografiche edidattiche.L’Istituto partecipa al “Pool degli Istituti meridionali e insulari per la legalità”, nel cuiambito ha svolto il progetto Grammatiche della Legalità. Indagine storico-geograficadell’illegalità in Calabria. Laboratorio sul luogo realizzato nei Licei Scientifici “M. Guerrisi”di Cittanova e “R. Piria” di Rosarno. Un questionario anonimo, a risposta chiusa, harilevato che l’antitesi legalità-illegalità viene percepita solo dalla metà degli studenti diRosarno, mentre a Cittanova è chiara per il 78%. Di qui si è iniziato a riflettere suisignificati di legalità e cittadinanza storicizzati nella Calabria contemporanea, connessi airapporti diritti-doveri, inclusione-esclusione, multiculturalità-cittadinanza, democrazia-libertà, diritti-Costituzione, diritti-lavoro e violenza-nonviolenza.Pubblicazioni:Rivista Sud Contemporaneo 2009, anno IX, n. 1-2;Lentini Rocco (a cura di), Un paese del Sud. Cittanova 1618-1948, ed. Ugo Arcuri, 2005Granchi Massimo, Camillo Berneri e i totalitarismi, ed. Ugo Arcuri, 2006 Ilaria Poerio, Vania Sapere, Gli antifascisti meridionali nella guerra di Spagna, ed. UgoArcuri, 2007. Lentini Rocco, Guerrisi Nuccia (a cura di), Gabbie gabbie. I Catanzaresi tra fascismo e 59
    • liberazione, ed. Ugo Arcuri, 2001Guerrisi Nuccia, Cordiano Michele (a cura di), Un uomo nel Lager. Ricordi delKriegsgenfangenen 6880, ed. Ugo Arcuri, 2002.ComoIstituto di storia contemporanea "Pier Amato Perretta"via Brambilla, 39 22100 Comotel. e fax 031.30.69.70 e-mail: isc-como@isc-como.orgResponsabile del settore didattico: Antonia Barone.L’Istituto ha un settore didattico attivo presso le scuole del territorio.Nel novembre 2009 ha organizzato le Giornate di formazione e confrontosull’insegnamento/apprendimento di Cittadinanza e Costituzione, un’occasione diapprofondimento e riflessione sul profilo, i contenuti, le modalità di sperimentazione diquesto nuovo insegnamento partendo dalle “buone pratiche” già in atto, considerando glispunti provenienti dal territorio e riflettendo su come il nuovo insegnamento possacostituire un orizzonte di senso trasversale a tutte le discipline del curricolo, divenendol’architettura portante dell’intero Pof.Ha poi avviato un progetto sperimentale biennale ( anni scolastici 2009/2010 e2010/2011) per docenti, alunne e alunni della II B (secondaria di primo grado) dell’ICRosmini di Pusiano (Co), dal titolo Geoblog della Memoria. Pusiano, Cesana Brianza eSuello nella seconda guerra mondiale. È un percorso di ricerca storico-didattica che guidagli alunni all’uso delle fonti, interviste orali, documenti famigliari o d’archivio, per unapproccio attivo alla storia e per creare e implementare un blog geografico con schededescrittive di luoghi e figure storiche rilevanti del territorio durante la Seconda GuerraMondiale.Ultime pubblicazioni dell’Istituto:Mappa Como 1943- 1945 Fascismo e Resistenza; AA. VV. Taccuino degli anni difficili. Alta Brianza eVallassina 1943-1945: Luoghi persone documenti ricordi, Nodo Libri, Como 2009;Della Fonte Enrico, Il pane e il ferro. Società e assistenza a Dongo 1899-1922, Nodo Libri,Como 2009.Cosenza: vedi Arcavacata di Rende 60
    • CuneoIstituto storico della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo “DanteLivio Bianco”c/o Centro documentazione territoriale Largo Barale, 11 12100 Cuneoc.p. 216 tel. e fax 0171.60.36.36 e-mail: isrcnp@gem.it; isrcnp@cuneo.net.Responsabili del settore didattico: Paolo Bogo e Paolo Giaccone.L’Istituto ha un settore didattico e un’aula laboratorio, ed è convenzionato sia con l’UfficioScolastico Regionale per una proposta formativa rivolta ai docenti e agli studenti chepartecipano al Concorso regionale di Storia contemporanea, sia con la Provincia di Cuneoper tesi di laureaHa proposto le mostre Liberazioni. 25 aprile 1945. Cuneo e la sua provincia; ®esistereper immagini. Germano Facetti dalla rappresentazione del lager alla storia del XX secolo,gennaio - febbraio 2010, presso CDT Cuneo.Iniziative recenti su “Insegnamento della storia, cittadinanza, Costituzione”:Il contesto Italiano. Gli anni’60-’80 tra eversione e poteri occulti articolato in tre incontrifra marzo e aprile 2010 su temi specifici: Classi dirigenti, logge massoniche e poteriocculti; Terrorismo strategia della tensione da Piazza Fontana all’assassinio Moro; Mafia:potere, politica e società, che hanno suscitato un enorme interesse di pubblico e distampa; Resistenza Costituzione Legalità. Aspettando il 25 aprile: ciclo di incontri attraverso laResistenza organizzato dall’Istituto in collaborazione con i comuni di Dronero, Villar SanCostanzo e Roccabruna, fra il 22 gennaio e il 12 marzo 2010, con un punto diosservazione in Valle Maira, La Costituzione, nel confronto con lo Statuto albertino, nei suoi contenuti e nei suoimeccanismi applicativi, e nella sua lunga attuazione, soffermandosi sul tema della legalitàtra leggi e coscienza civile.Ultime pubblicazioni:“Il presente e la storia” n. 74 (dicembre 2008) e n. 75 (giugno 2009);Maida Bruno, Non si è mai ex deportati. Una biografia di Lidia Beccaria Rolfi, Utet, Torino2008;Tibaldo Lorenzo, Sotto un cielo stellato. Vita e morte di Nicola Sacco e BartolomeoVanzetti, Claudiana, Torino 2008;Ruzzi Marco, Spionaggio, controspionaggio e ordine pubblico in Veneto. Aprile-dicembre 61
    • 1945, ISTRESCO-IVESER-CIERRE, Verona 2010.Fermo (AP)Istituto per la storia del movimento di liberazione delle Marche. Alto Picenovia Migliorati, 2 63023 Fermo (AP)tel. e fax 0734.22.90.92 e-mail: ismlfermo@virgilio.it.Responsabile del settore didattico: Milena Corradini.L’Istituto realizza nel corso dell’anno varie iniziative su temi storici rivolte agli studentidelle scuole presenti sul territorio della provincia di Fermo, agli insegnanti, ai ricercatoridi storia e a tutti i cittadini. Molte di queste iniziative vengono iniziate a ridosso dimomenti celebrativi importanti della storia europea e italiana (“calendario civile”), e sisviluppano tuttavia nell’arco di un’intera annualità. L’Istituto mantiene rapporti costanticon le scuole, con la Provincia di Fermo, con l’A.N.P.I. e con la Casa della Memoria diServigliano, che insieme all’Istituto porta avanti un’attività di divulgazione e ricerca sullatematica della resistenza civile (ormai annuali sono le conferenze dal titolo “L’AltraResistenza”).Tra le ultime pubblicazioni curate dall’Istituto:Bugiardini, Sergio (a cura di), Violenza, tragedia e memoria della Repubblica SocialeItaliana. Atti del Convegno nazionale di studi di Fermo (3-5 marzo 2005), Carocci, Roma2006. Concetti Paolo e Muzzarelli Clara (a cura di), Max Salvadori: una vita per la libertà,Andrea Livi editore, Fermo 2008.Ancona Clemente, Concetti Paolo, Cisbani Gianni e Filippi Alberto, Scritti in ricordo diRuggiero Romano, ISML-Fermo, 2009.ISML-Fermo (a cura di), I libri cambiano il mondo: tre interventi di Paolo Volponi ,prefazione di Giorgio Cisbani, Grafiche Fioroni, Casette dEte (Fm) 2009.FerraraIstituto di storia contemporaneaVicolo S. Spirito, 11 44100 Ferraratel. 0532.24.62.09; 2° tel. e fax 0532.20.73.43 e-mail: isco.ferrara@gmail.comResponsabile del settore didattico: Davide Pizzetti.L’Istituto ha una Sezione didattica - Laboratorio di didattica della storia, in cui opera un 62
    • gruppo permanente ora formato da 14 docenti. Ha una convenzione con l’UfficioScolastico Provinciale ed opera con le scuole del territorio di ogni ordine e grado.Collabora con la gestione dell’aula didattica di Castello Estense, che ha concorso aprogettare, e in cui i docenti del gruppo di lavoro della sezione didattica svolgono diverseattività laboratoriali con classi di ogni ordine e grado, non solo di Ferrara e provincia, pertutto l’arco dell’anno scolastico.La Sezione collabora con il Museo Ebraico locale e con il MEIS (Museo Nazionaledell’Ebraismo italiano e della Shoah) con cui ha realizzato nell’anno scolastico 2009/2010il corso di formazione per docenti e studenti delle scuole superiori sul tema Colonialismo,Razzismo e antisemitismo italiani (1935/1945)Sulle tematiche Cittadinanza e Costituzione sono stati elaborati percorsi didattici-ipertesti:Se si nega la cittadinanza: Costituzione italiana ieri e oggi;Alla ricerca di una identità europea;La Costituzione Italiana; perché continuare a parlarneSono in corso cicli di incontri La Costituzione Italiana proposta alle scuole che coinvolgonotutte le scuole elementari e medie di Ferrara e provincia.Da diversi anni vengono pubblicati Quaderni didattici. Gli ultimi editi (2008/2009) sono:La cittadinanza nella Costituzione Italiana;Da Sarajevo a Sarajevo.É in corso di pubblicazione la Guida alla città ebraica.FirenzeIstituto storico della Resistenza in Toscanavia Carducci, 5/37 50121 Firenzetel. 055.28.42.96 - fax 055.23.82.772 - e-mail: isrt@istoresistenzatoscana.itResponsabile/i del settore didattico: Marta BaiardiL’Istituto ha stipulato con la Regione Toscana la convenzione “Per una scuola antirazzistae dell’inclusione” nel cui ambito svolge consulenza storica per l’attività didattica nellescuole, sia attraverso la predisposizione di materiali didattici e documenti, sia svolgendolezioni e seminari. Ha un protocollo d’intesa con la Regione Toscana che riconoscel’impegno dell’Istituto per promuovere nella scuola la conoscenza dei valori dellaResistenza, il suo rapporto significativo con gli Enti locali toscani per la conservazione 63
    • della memoria, la sua ricerca storica sul contributo delle comunità toscane alla conquistadella libertà e alla crescita democratica.In collaborazione paritetica con molti Enti e Associazioni l’Istituto ha elaborato unprogetto (settembre 2009/maggio 2010) di un percorso didattico multiplo, composto dalezioni, laboratori e visite storico-didattiche guidate in Firenze e in alcuni comuni limitrofi(Scandicci, Campi Bisenzio ) rivolto ai docenti e studenti della scuola elementare. Ilprogetto, dal titolo Conoscere la Costituzione. Genesi e principi della Costituzione italiana,è stato inserito nel programma Le chiavi della città. Progetti e percorsi formativi per lascuola dell’infanzia primaria, secondaria di primo grado, promosso dall’Assessorato allaPubblica Istruzione del Comune di Firenze.Tra le ultime pubblicazioni:Palla Marco (a cura di), Storia della Resistenza in Toscana vol. II, Carocci - RegioneToscana, Roma 2009ForlìIstituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Forlì-Cesenavia C. Albicini, 25 Casa Saffi 47100 Forlìtel. e fax 0543.28.999 e-mail: istorecofo@gmail.comSede di Cesena: Contrada Masini, 16 47023 Cesenatel. 0547.28.240 e-mail: istorecoce@libero.itIl Coordinamento provinciale per i luoghi della memoria di Forlì-Cesena, formato dadiversi Comuni, dalle Comunità Montane di Forlì e Cesena, dall’Amministrazioneprovinciale di Forlì-Cesena, dalle Associazioni Partigiane A.N.P.I. , FIAP e FVL edall’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena, hapromosso il progetto Dalla memoria della Linea Gotica alla cultura della non violenza edella pace, affidando all’Istituto stesso l’incarico di realizzarlo per valorizzare i luoghi dellamemoria della Linea Gotica nella provincia di Forlì-Cesena e creare una rete di “laboratorididattici” in grado di far conoscere alle giovani generazioni i sacrifici sopportati dallepopolazioni per un’Europa democratica e per la presenza dell’Italia fra le nazioni libere.Nel settembre 2007 ha avuto inizio, con l’incontro tra gli operatori e i professori delleterze medie aderenti, l’esecuzione pratica del progetto che si è articolato in quattrolaboratori coordinati nel tempo e nelle modalità di svolgimento con i programmi di storia 64
    • di ogni singolo insegnante. Ciascun laboratorio comprendeva una prima parte sulla storiadella Linea Gotica nel contesto della Seconda Guerra Mondiale; una seconda sulla storialocale; una terza su temi quali il razzismo, la xenofobia, il sessismo, la violenza controbambini e adolescenti e tra ragazzi, come nel bullismo.Al progetto sopra descritto è stato affiancato negli stessi anni la “due giorni” della Scuoladi Pace di Tavolicci che si è articolata in attività mattutine e pomeridiane per gli alunnidelle terze medie di Bagno di Romagna, Alfero e Verghereto. I laboratori pomeridianisono stati svolti dall’Istituto per la Storia della Resistenza e Età Contemporanea di Forlì-Cesena.Nel 2008/2009 l’Istituto ha lavorato al progetto Didattica della memoria che hacompreso, fra altre iniziative, la visita alla scuola di Pace di Monte Sole (Marzabotto), uncorso di formazione per insegnanti Le premesse della violenza: lo stereotipo e ilpregiudizio. Riflessioni, esperienze e proposte sullinsegnamento della storia, incontri coni testimoni e con gli insegnanti, per una valutazione consuntiva.GenovaIstituto ligure per la storia della Resistenza e delletà contemporanea,via del Seminario 16-C, piano IV, c/o Biblioteca Berio 16121 Genova,tel. 010.55.76.091; 010.59.55.031 fax 010.59.53.126 e-mail: ilsrec@aruba.it.Responsabile del settore didattico: Paolo Battifora.L’Istituto ha un settore didattico e un’aula laboratorio; ha stipulato una convenzione conl’Ufficio scolastico regionale per la Liguria.Iniziative didattiche recenti su “Insegnamento della storia, cittadinanza, Costituzione”:Radici della Carta costituzionale, Genova, dicembre 2009, classi III A e III C della scuolasecondaria di primo grado “Orengo” di Genova-Pontedecimo. Una collaborazione avviatain questi ultimi tre anni scolastici con gli insegnanti di tale scuola ha portato a un lavorosull’uso critico delle fonti storiche e alla realizzazione di un video presentato allacittadinanza, puntando sull’attivo coinvolgimento degli studenti.Stage di formazione ed orientamento sulle nuove forme del razzismo, Genova, febbraio2010, classe IV G del liceo psicopedagogico “Pertini”. Lo stage, frutto di una specificaconvenzione, si è articolato secondo un programma che ha previsto relazioni, attivitàseminariali, interventi di esperti, visione di filmati.Le ultime pubblicazioni dell’Istituto sono: 65
    • Dizionario della Resistenza in Liguria,Genova 2008;“Storia e memoria”, n. 2/2009, rivista semestrale.GrossetoIstituto storico grossetano della Resistenza e delletà contemporanea,via dei Barberi, 61 58100 Grosseto,tel. e fax 0564.41.52.19 e-mail: isgrec.grosseto@yahoo.it.Responsabile del settore didattico: Elena Vellati.L’Istituto ha un attivo settore didattico e ha stipulato convenzioni e protocolli con laProvincia e il Comune di Grosseto, il Comune di Cinigiano, l’Istituto di IstruzioneSuperiore “A. Rosmini” di Grosseto, l’Istituto Professionale “L. Einaudi” di Grosseto,l’Istituto Comprensivo “L. Pacioli”. Ha allestito un’aula laboratorio e il Museo-Stanza dellaMemoria con la mostra permanente Stragi nazifasciste nella Provincia di Grosseto ePersecuzioni antiebraiche a Grosseto 1943-1944; ha in corso la mostra fotografica Lanostra storia e la storia degli altri. Viaggio intorno al confine orientale (ProduzioneISGREC - Associazione NONE).Alcune iniziative:- Cittadinanza e Costituzione: percorsi e modelli didattici, quattro lezioni-laboratoriosvolte a Follonica tra febbraio e aprile 2010 con i docenti di Storia della Scuola secondariadi primo grado, ragionando in modo sincronico e diacronico su diversi modelli diCostituzione e sul ruolo della donna, così come emerge nella Costituzione e a confrontocon i modelli femminili attuali.- Gli Internati Militari Italiani del comune di Cinigiano (Grosseto), una lezione-laboratorioper alunni delle scuole secondarie di primo grado, tenuta a Cinigiano (GR) il 30 gennaio2010, con la proiezione di videointerviste effettuate a tre ex IMI residenti nel Comune diCinigiano in cui si evidenziano la partenza, la cattura, la scelta della non adesione alnazifascismo come momento determinante della deportazione, la descrizione dellecondizioni di vita e di lavoro, e infine il ritornoA. - La nostra storia e la storia degli altri. Il Confine orientale nel Novecento, lavoropluriennale (dal 2005 al 2010), che ha coinvolto insegnanti di Scuola secondaria di primoe secondo grado della Toscana nei dieci capoluoghi di provincia. Si sono formati docenti-esperti impegnati a trasmettere ai colleghi conoscenze, competenze, esperienzedidattiche. Nel marzo 2009 quattordici di essi hanno compiuto un Viaggio di studio nei 66
    • luoghi della memoria del Confine orientale. Sono stati prodotti un documentario e unamostra dal titolo La nostra storia e la storia degli altri, presentati a Firenze e a Grossetocon interventi su Memorie plurali, Memoria e luoghi e la presentazione della ricerca incorso sulla presenza dei Profughi istriano-dalmati a Grosseto.Recenti produzioni:Documentario La nostra storia e la storia degli altri. Viaggio intorno al confine orientale(Produzione ISCREC - Associazione NONE), febbraio 2010Benedettelli Laura e Giovannini Martina (a cura di), Alcuni racconti della mia vita. Comeho fatto il partigiano. Le memorie di Adamo Muzzi, Edizioni Effigi, Arcidosso (Gr) 2008Benedettelli Laura, Fiorani Matteo, Rocchi Luciana (a cura di), Per una storia del Confineorientale fra guerre violenze foibe diplomazia, Materiali didattici, Edizioni ISGREC,Grosseto, 2007Benedettelli Laura, Casotti Fabio (a cura di), Migranti e migrazioni. Tra storia,storiografia e didattica, Edizioni ISGREC, 2006Imola (BO)Cidra, Centro imolese documentazione Resistenza antifascistaCasa Gandolfi via dei Mille, 26 40026 Imola (BO),tel. e fax 0542.24.422 e-mail: info@cidra.it.L’Istituto ha per il settore didattico convenzioni e protocolli con il Comune di Imola;collabora inoltre con il CISS/T (Centro Servizi Scuole Circondario Imolese), da cui hafinanziamenti per iniziative, lA.N.P.I. e la Cgil. È a disposizione delle scuole secondarie lamostra permanente sulla Resistenza con visite guidate e proiezione di filmati.Il Cidra ha preparato i seguenti quaderni didattici per l’insegnamento di Storia,Cittadinanza, Costituzione:Marzocchi Lea (a cura di), Uomini e donne fra fascismo e democrazia. Percorso di ricercaattraverso le testimonianze del museo; raccoglie memorie di eventi e di personaggiappartenenti alla storia imolese di cui la città mantiene un vivo ricordo.Cidra (a cura di), Prof, ci spiega le foibe? Un percorso di letture tra memorie divise e usopubblico della storia. Il quaderno si compone di una contestualizzazione storica, di alcuniarticoli apparsi sui maggiori quotidiani nazionali e di una bibliografia.Marzocchi Lea (a cura di), Uomini e donne imolesi fra fascismo e democrazia. 1940-45 laguerra e la popolazione civile, Cidra 2006. I documenti proposti per lattività di 67
    • laboratorio si riferiscono al periodo 1940-1945 della storia imolese.Marzocchi Lea (a cura di), La Costituzione presentata alle ragazze e ai ragazzi. Itinerariodidattico per le scuole medie e per le scuole superiori, Cidra 2008. Un percorsobibliografico con fotografie di storia imolese dei primi decenni del secondo dopoguerralegate al tema della libertà, delluguaglianza e dei diritti al lavoro, di associazione emanifestazione, alla pace.In cammino verso la libertà. Storie a fumetti di donne e uomini imolesi dal fascismo allademocrazia. Tre racconti a fumetti con sceneggiatura e adattamento di Lea Marzocchi eCarlo Ferri. Disegni Daniele Trombetti, Cidra 2010. il primo, La fuga di Grazia, raccontalepisodio in cui Amedeo Ruggi (poi Sindaco di Imola) salvò una giovane ebrea. Ilsecondo, Dalla Dogana a Purocielo racconta alcuni episodi della 36° Brigata Garibaldi"Bianconcini". Il terzo, Sole, il costo della libertà, racconta la Resistenza di Elio Gollini(Sole) fondatore del Cidra.I materiali didattici sono stati presentati alle classi interessate con letture in forma dispettacolo.ImperiaIstituto storico della Resistenza e delletà contemporanea,via Cascione, 86 18100 Imperia,tel. 0183.65.07.55 fax 0183.65.07.56 e-mail: isrecim@virgilio.it.L’istituto organizza interventi didattico-formativi nelle scuole primarie e secondarie dellaprovincia, organizza visite guidate gratuite al Museo della Resistenza di Carpasio (IM). Igruppi scolastici in visita possono fruire della presenza di protagonisti e testimoni dellaResistenza.Iniziative organizzate negli ultimi due anni:Convegno “La Resistenza: il racconto, la storia e la memoria, l’eredità” rivolto alle scuolesuperiori della provincia di Imperia.Organizzazione con l’Associazione “Mappamondo” di Sanremo di un percorso diconoscenza e approfondimento sulla Costituzione italiana dal titolo “Una Costituzione pertutti”.Presentazione e distribuzione nelle scuole primarie della provincia di Imperia dell’opuscolo“4 passi di un bambino nell’Unione europea” pubblicato dall’Istituto con il contributo delConsiglio regionale della Liguria. 68
    • Recenti produzioni:Ricci Giacomo, Notizie d’Archivio - Il Ponente Ligure nel periodo 1919-1940, IstitutoStorico della Resistenza, Imperia 2007; opuscolo.Biga Francesco, Felice Cascione e la sua canzone immortale, Istituto Storico dellaResistenza, Imperia 2007; opuscolo.Fiorucci, Giuseppe, “Gruppo sbarchi Vallecrosia”, Istituto Storico della Resistenza -Imperia 2007, opuscolo.N° 26 video-interviste ai protagonisti della Resistenza che hanno operato nella I ZonaLiguria, Istituto Storico della Resistenza, Imperia 2008, DvdAllaria Olivieri Nino, Val Roja (1938-1955) “scarpinata” storica alla ricerca di fatti emisfatti, Istituto Storico della Resistenza, Imperia 2008, opuscoloIn Memoria - Pornassio 9 novembre 2008, Istituto Storico della Resistenza, Imperia2008, opuscolo.La SpeziaIstituto spezzino per la storia della Resistenza e delletà contemporanea "Pietro M. Beghi"via del Popolo, 61 19126 La Speziatel. 0187.51.32.95 fax 0187.28.49.71 e-mail: isr@laspeziacultura.itL’Istituto ha in atto convenzioni e accordi con Enti locali per proposte di didattica dellastoria sulla storia del Novecento, soprattutto in occasione del Giorno della memoria, delGiorno del ricordo e del 25 aprile.LivornoIstituto storico della Resistenza e della società contemporanea nella provincia di Livornovia Marradi, 116 57125 Livornotel. 0586.80.92.19 fax 0586.80.75.78 e-mail: istoreco.livorno@gmail.comL’Istituto è associato dal 19 dicembre 2009.LodiIstituto lodigiano per la storia della Resistenza e delletà contemporaneaVia Fissiraga, 17 26900 Loditel. 0371.42.41.28 fax 0371.42.23.47 e-mail: ilsreco@libero.it 69
    • L’Istituto svolge attività di ricerca e di pubblicazione attraverso la serie dei propri“Quaderni ILSRECO”. Gli ultimi Quaderni contengono diari di prigionia di Internati militarilodigiani in Germania dopo l’8 settembre 1943. Gli ultimi due sono stati curati da EmilioBottale: Gaetano Pacchiarini, Diario della mia vita marinara (n. 21, 2008) e FrancescoDefferara, Breve racconto della mia vita in prigionia (n. 24, gennaio 2010). L’Istituto haanche in corso una ricerca sul Novecento Lodigiano, di cui sono stati pubblicati i primidue volumi, a cura di Ercole Ongaro: Il Lodigiano nel Novecento. La politica, FrancoAngeli 2003 e Il Lodigiano nel Novecento. La cultura, Franco Angeli 2007.L’Istituto collabora con l’Assessorato alla Cultura di Lodi e con alcuni Comuni delLodigiano per organizzare per gli studenti delle scuole del territorio la celebrazione delGiorno della Memoria, del Giorno del Ricordo, dell’anniversario della Liberazione e dellaRepubblica. Inoltre membri dell’Istituto sono disponibili a rispondere positivamente allerichieste degli insegnanti per interventi in classe su temi di storia locale, sul periodo delfascismo, della guerra e della nascita della Costituzione.L’Istituto ha anche prodotto due documentari sulla storia dei mulini e delle cascine nelLodigiano e alcune mostre, fra cui una, molto richiesta anche fuori dal Lodigiano, sullastrage di piazza Fontana; l’ultima, a cura di Ercole Ongaro, ricorda, nel centenario dellanascita, una importante figura dell’antifascismo lodigiano: Francesco Scotti(Casalpusterlengo 1910 – Milano 1973). Una vita per la libertà e la democrazia.MacerataIstituto storico della Resistenza e delletà contemporanea “Mario Morbiducci”via Verdi, 10/a 62100 Maceratatel. e fax 0733.23.71.07 e-mail: isrec@emporanea.191.itResponsabile del settore didattico: Maila Pentucci.Il settore didattico dell’Istituto negli ultimi anni è stato molto attivo e presente sulterritorio provinciale come partner di riferimento dell’Assessorato all’Istruzione all’internodella rete denominata “Patto per la scuola”. Ha inoltre convenzioni e protocolli con ilComune di Macerata e la Regione Marche. Dispone di un’aula laboratorio, di una salastudio annessa alla biblioteca e di un auditorium per accogliere gli studenti in visita,anche se negli anni si sono preferiti gli interventi didattici effettuati direttamente nelleclassi, per un maggior coinvolgimento dei docenti ed una effettiva ricaduta sulla didatticacurriculare. 70
    • L’Istituto conserva nell’archivio storico un consistente patrimonio documentario, manifestidal 1880 ad oggi, una fototeca ed una emeroteca storica. Nelle postazioni di lavorodell’archivio vengono accolte classi per lavorare sui materiali. Negli ultimi tre anni sonostate realizzate mostre didattiche ospitate da una scuola media di Macerata: I bambininella shoah, La scuola fascista, I campi di internamento civile nella provincia di Macerata.Quest’ultima, itinerante, è stata accompagnata da un laboratorio didattico finalizzato allaformazione di miniguide.Tra le iniziative degli ultimi tempi si segnala il corso di formazione per docenti didiscipline storiche, giuridiche e sociali delle scuole di ogni ordine e grado dal titolo Ilcurriculum verticale di Cittadinanza e Costituzione: spunti e prospettive, che si è tenutocon il patrocinio della Provincia e dell’USP di Macerata, per cinque incontri mensilinell’anno scolastico 2009 - 2010.Il corso è partito da una rilevazione qualitativa sulla percezione della Costituzione tra igiovani. Osservando i risultati delle interviste i docenti si sono interrogati sulle modalitàdi inserimento della cosiddetta “nuova” disciplina nei curricula di studio. Nei primi incontrisono intervenuti docenti esperti con proposte ed esempi sulle interconnessioni tra storia,geografia, filosofia e cittadinanza, facendo il punto sull’attuale sperimentazione. Negliultimi incontri laboratoriali, i corsisti hanno definito prerequisiti e competenze in ingressoed in uscita per tracciare proposte di unità di apprendimento da inserire nel curriculumverticale di storia.Ultime pubblicazioni:ISREC Macerata (a cura di), Ricognizione delle fonti documentarie in provincia diMacerata (1940 - 1948), Progetto editoriale della Presidenza del Consiglio provinciale,Macerata 2009.Cegna Annalisa (a cura di), Igina Camacci. La sbandata. Autobiografia di una maestrafascista, Affinità elettive, Ancona 2009.Cegna Annalisa (a cura di), Ai margini della storia. Percorsi individuali e collettivi delledonne in provincia di Macerata, ISREC Macerata, Ancona 2010.MantovaIstituto mantovano di storia contemporaneacorso Garibaldi, 88 46100 Mantovatel. 0376.35.27.06 fax 0376.35.27.12 e-mail: ist.storia@domino.comune.mantova.it 71
    • Responsabile del settore didattico: Nicoletta AzziL’Istituto, che ha un settore didattico e un’aula laboratorio, ha stipulato convenzioni conl’Ufficio scolastico provinciale, la Provincia e il comune di Mantova.Iniziative recenti su Insegnamento della storia, cittadinanza, Costituzione:Mostra La lunga marcia della cittadinanza femminile, Mantova, Palazzo San Sebastiano,settembre 2008-gennaio 2009. Nella mostra, organizzata in collaborazione con laProvincia di Mantova per il 60° anniversario del voto alle donne, è stata prevista unasezione didattica espressamente rivolta alle scolaresche. Nell’ambito di tale iniziativasono stati realizzati incontri nelle scuole e seminari rivolti agli insegnanti.Gli ebrei e la società mantovana dalle riforme teresiane alletà del socialismo (1779 -1884). Da sudditi a cittadini. Mantova, IMSC, a.s. 2008-09. Ciclo di incontri seminarialirivolto a insegnanti e studenti delle scuole medie superiori organizzati in gruppi. L’ideadel percorso nasce dall’esigenza di approfondire la conoscenza della storia della comunitàebraica mantovana, dei suoi rapporti con la comunità locale, e della perdita e acquisizionedei diritti di cittadinanza nella declinazione delle minoranze all’interno della neonatacompagine nazionale.Ultime pubblicazioni:Storia di Luisa. Una bambina ebrea a Mantova 1929-1945, Mantova, Ist. Comprensivo Mantova1- IMSC, 2007Rapporto 2008, Appunti di lavoro, Mantova, Art. 3-Osservatorio sulle discriminazioni-IMSC, Mantova 2009Rapporto 2009, Appunti di lavoro, Mantova, Art. 3-Osservatorio sulle discriminazioni-IMSC, Mantova 2010 (rassegne stampa e materiali predisposti per le scuole)MilanoIstituto lombardo di storia contemporaneacorso Garibaldi, 75 20121 Milanotel. 02.65.95.142, tel. e fax 02.65.75.317 e-mail: istituto@istlec.fastwebnet.it.Responsabile del settore didattico: Mariachiara FugazzaIl settore didattico dell’Istituto lombardo sviluppa programmi in collaborazione con leRaccolte storiche del Comune di Milano e altri enti a livello milanese e regionale.Le iniziative recenti promosse dall’Istituto su Insegnamento della storia, Cittadinanza eCostituzione si riconducono a due filoni principali: Un progetto di educazione alla legalità legato al tema del terrorismo e delle stragi,iniziato nell’a.s. 2008-09, che ha portato quest’anno al seminario per insegnanti Anni 72
    • Settanta: nuovi modi di vivere la democrazia, nuove minacce alla democrazia, condossier di materiali cartacei e informatici messi a disposizione dei docenti (novembre-dicembre 2009); all’incontro Piazza Fontana quarant’anni dopo (10 dicembre 2009) e allagiornata per le scuole secondarie superiori Il progetto della Costituzione dalle origini allaprova degli Anni Settanta (25 febbraio 2010), organizzata con l’INSMLI e con l’Ufficioscolastico regionale per la Lombardia.Un insieme di proposte sulla storia dell’Otto/Novecento come percorsi di approfondimentodella storia d’Italia dal Risorgimento alla Repubblica, anche in vista della prossimascadenza del 150° dell’Unità nazionale. Rientra in quest’ambito il ciclo per insegnanti estudenti Leggere il Risorgimento organizzato con l’IIS “Pascal” di Manerbio e con ilpatrocinio dell’Ufficio scolastico provinciale di Brescia (febbraio-marzo 2010). Nella stessadirezione vanno anche altre proposte dell’Istituto lombardo per il corrente anno: duegiornate aperte a studenti e cittadinanza su Unità, Costituzione, Europa, promosse aGallarate in collaborazione con vari enti e il patrocinio dell’Ufficio scolastico provinciale diVarese (marzo 2010); infine tre incontri su Le Costituzioni nella storia dell’Italia unita(marzo-aprile 2010), organizzati a Milano in collaborazione con la Fondazione ISEC.Ultime pubblicazioni dell’Istituto:Cosmacini Giorgio, Scotti Giuseppe, Francesco Scotti 1910-1973. Politica per amore,Milano, Franco Angeli, 2010Ferrari Paolo, Massignani Alessandro (a cura di), Conoscere il nemico. Apparati diintelligence e modelli culturali nella storia contemporanea, Milano, Franco Angeli, 2010MilanoFondazione Memoria della deportazione archivio biblioteca “Pina e Aldo Ravelli”Centro Studi e documentazione sulla Resistenza e sulla Deportazione nei lager nazisti.OnlusVia Dogana, 3 20123 Milanotel. 02.87.38.32.40 fax 02.87.38.32.46 e-mail: segreteria@fondazionememoria.it.Responsabile del settore didattico: Rita InnocentiL’Istituto ha un settore didattico della biblioteca e dell’archivio cartaceo e online, offredue postazioni per la consultazione online, una sala di lettura per 10 persone, una salaconvegni.Nella sede dell’Istituto sono in corso le mostre: Oltre quel muro. La resistenza nel campodi Bolzano 1944-45; Fascimo, foibe, esodo. 73
    • Tra le iniziative recenti su Insegnamento della storia, Cittadinanza, Costituzione, l’Istitutoha organizzato il corso di aggiornamento per docenti delle scuole secondarie Quali diritti?Un possibile percorso per educare alla cittadinanza (febbraio - marzo 2010) per fornireagli insegnanti elementi di conoscenza e materiali di supporto didattico sulle tematicheconnesse ai diritti di cittadinanza, con riferimento alla Carta costituzionale, allaDichiarazione universale dei diritti umani e alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unioneeuropea.Dopo una lezione introduttiva, tutti i temi del corso sono proposti attraverso moduliorganizzati in due incontri: 1) inquadramento teorico, presentazione ragionata di testi ediscussione finale moderata dai curatori; 2) intervento di un esperto a cui sarannoproposte osservazioni e domande scaturite dal primo incontro. Il programma comprendeQuestioni bioetiche e diritti individuali, Ragioni della sicurezza e ragioni della libertà,Migranti e diritti, Maggioranza e minoranza, ovvero i problemi della democrazia.Ultime pubblicazioni:Innocenti Rita, Catalano Duilio, Cereda Fabio, De Vecchi Giorgio, Fossati Marco, ViolaVincenzo (a cura di), Quali diritti? Un possibile percorso per educare alla cittadinanza,dossier per il corso di aggiornamento, 2010. (materiale grigio)Gigante Miuccia, Innocenti Rita, Massariello Giovanna (a cura di), Avvicinare la Memoria -La deportazione in Europa nei Lager nazisti, dossier per il Giorno della Memoria 2009.(materiale grigio)- Maida, Bruno e Mantelli, Brunello (a cura di), Otto lezioni sulla deportazione, Quadernidella Fondazione Memoria della Deportazione, n. 1, Milano 2007.ModenaIstituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modenavia Ciro Menotti, 137 41100 Modenatel. 059.21.94.42 fax 059.21.48.99 e-mail: istituto@istitutostorico.comResponsabile della sezione didattica: Giulia RicciLa sezione didattica ha rapporti di collaborazione continuativa con scuole e Comuni dellaprovincia di Modena, con Memo-Multicentro educativo del Comune di Modena, con laFondazione ex-Campo Fossoli, con il Museo della Repubblica partigiana di Montefiorino econ lUniversità degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Mette a disposizione di insegnantie studenti uno Sportello didattico. 74
    • Propone visite guidate tematiche nei luoghi di memoria della città, abbinata a laboratorididattici sulla documentazione originale conservata nellarchivio e nella bibliotecadellIstituto progettati dalla Sezione didattica anche in collaborazione con altri enti econdotti da giovani insegnanti, studenti specializzandi e ricercatori universitari, operatoridi luoghi di memoria opportunamente formati anche sulla metodologia della didatticaattiva. I temi proposti sui luoghi riguardano il fascismo e la cospirazione, la violenza, lavita quotidiana, la persecuzione degli ebrei, la Resistenza nella zona di Montefiorino, ilsistema di musei e luoghi di memoria della regione Emilia-Romagna. LIstituto proponelaboratori e lezioni laboratoriali su: La Grande Guerra: soldati in trincea; Le leggi razzialiitaliane e tedesche; La Seconda Guerra Mondiale: laboratori sulla vita quotidiana e ibombardamenti (Comune di Formigine) e sulla Resistenza a Montefiorino; Riprendiamo(dal)la Costituzione: laboratori su GioCostituzione, Scuola fascista e diritti costituzionali,Totalitarismi e stato democratico, Cittadinanza in cammino: voto e partecipazione delledonne; Colonialismo e razzismo: La guerra di Etiopia e l’impero italiano in AfricaOrientale.Per la formazione dei docenti in servizio, oltre alla preparazione didattica del viaggio adAuschwitz promosso dalla Fondazione ex-Campo Fossoli di Carpi, l’Istituto ha proposto ilcorso residenziale Memoria della Seconda Guerra mondiale in collaborazione con laMaison dIzieu; un’attività di formazione su Cittadinanza e Costituzione Laicità dello Statonella Costituzione italiana del 1948;un corso Laboratori e giochi di geo-storia; il progettotriennale Memorie dEuropa: itinerari e tracce per una storia del XX secolo,.Listituto mette a disposizione, inoltre, materiali grigi frutto di alcuni dei corsi e percorsispecifici per docenti e/o studenti attivati negli ultimi anni.Tra le ultime pubblicazioni:Carano Elena, Persecuzione, deportazione, solidarietà. La comunità ebraica modenesenella seconda guerra mondiale, Artestampa, Modena 2009Lenzotti Serena, La zona libera di Montefiorino. Luoghi della Resistenza nell’Appenninomodenesereggiano, Artestampa, Modena 2009Silingardi Claudio, Alle spalle della Linea Gotica. Storie luoghi musei di guerra eResistenza in Emilia Romagna, Artestampa, Modena 2009NapoliIstituto Campano per la Storia della Resistenza, dellAntifascismo e dellEtà contemporanea 75
    • "Vera Lombardi"via Costantino, 25 80125 Napolitel. e fax 081.62.12.25 e-mail: istitutocampano@libero.it.Responsabile per la didattica: Francesco Soverina.L’Istituto, che dispone di varie mostre didattiche, è sede del MUDIM (Museo DidatticoMultimediale), inserito nellelenco regionale dei musei di interesse locale; organizza corsidi aggiornamento per docenti e discenti, appresta progetti articolati rispetto ai bandiregionali “Scuola aperta”, IFTS e programmi-cultura della Commissione Europea.Supporta la regione Campania e le pubbliche Istituzioni nello svolgimento del "calendariocivile". Recentemente, insieme a Bagnolifutura, e con la collaborazione dellaSoprintendenza Archivistica della Campania, del Circolo Ilva, e il patrocinio del Comune edella Provincia di Napoli, della Regione Campania, ha curato la realizzazione di unamostra documentaria dedicata alla storia dell’Italsider, la più grande industriameridionale, in vita fino a qualche decennio fa, dal titolo La memoria d’acciaio, comeprimo passo per l’istituzione di un apposito Museo del Lavoro per il quale è in via dicostituzione un’apposita Fondazione.Si è concluso a Vico Equense il Convegno “Educare alla legalità 2” ideato e attuatodall’Istituto in collaborazione con l’Assessorato della Regione Campania. L’iniziativatriennale, realizzata durante lo scorso anno 2008/2009 su scala regionale, coinvolgendonel 2009/2010 ha coinvolto tutte le regioni del meridione e nel corso della terza annualitàdovrebbe estendersi l’impegno ai Paesi recentemente entrati a far parte dell’UnioneEuropea. Il lavoro svolto nel primo anno è stato raccolto nella rivista Meridione - Sud eNord del Mondo, ESI, con un numero monografico dal titolo Educhiamo(ci) alla legalità.NovaraIstituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel Novarese e nel VerbanoCusio Ossola “Piero Fornara”corso Cavour, 15 28100 Novaratel. 0321.39.27.43 fax 0321.39.90.21 e-mail: fornara@fausernet.novara.itResponsabile della Sezione Didattica: Antonella Braga.L’Istituto partecipa con gli Istituti della Regione al Protocollo dintesa con lUfficioScolastico Regionale per il Piemonte; ha stipulato convenzioni con le Scuole-polo 76
    • provinciali per l’Educazione alla cittadinanza attiva. Nella sede di Novara una sezionedidattica è collegata ai servizi di biblioteca, emeroteca, videoteca e archiviodocumentario. Presso la Casa della Resistenza di Verbania-Fondotoce, centro-rete delprogetto europeo Interreg III - La Memoria delle Alpi, è attivo un laboratorio didatticomultimediale con la Galleria della Memoria, in cui si trovano installazioni musealimultimediali sulle vicende della Resistenza locale e sui principi della Costituzione. In unasala per mostre temporanee sono attualmente disponibili le mostre: Novara 1940-1945.Itinerari nella città in guerra, che si conclude con una visita itinerante per la città,corredata da una guida, un video e un ipertesto su DVD; L’Istria, l’Italia, il mondo. Storiadi un esodo: istriani, fiumani, dalmati in Piemonte, corredata da un documentario suiprofughi insediati a Novara.Ogni anno, l’Istituto “Piero Fornara” propone alle scuole di ogni ordine e grado alcunipercorsi didattici, tra cui si segnalano quelli inerenti al tema Storia, Cittadinanza,Costituzione:1. La Costituzione italiana: analisi del processo storico e approfondimento su alcune vocidel dettato costituzionale;2. Il processo di integrazione europea e l’ideale di Europa unita: percorso supportato daun ipertesto, realizzato nell’ambito del progetto europeo Interreg III - La Memoria delleAlpi;3. Identità, diritti e cittadinanza in una società in trasformazione: percorso sul tema deidiritti umani nella loro dimensione teorica e nella loro affermazione attuale, nonché sultema dell’identità e dei suoi rapporti con la cittadinanza;4. Cittadini under 18: a vent’anni dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia,un percorso graduato secondo modalità differenti per i diversi gradi di istruzione, perconoscere i diritti di cittadinanza e per una partecipazione consapevole alla comunitàscolastica e sociale.Percorsi di formazione per docenti si sono svolti nell’ambito delle nuove norme su“Cittadinanza e Costituzione”.Tra le ultime produzioni (2009):Braga Antonella, Michelotti Simonetta (a cura di), Ernesto Rossi. Un democraticoeuropeo, Soveria Mannelli, Rubbettino, Roma 2009;Begozzi, Mauro, Scomparsi nel nulla! La prima strage di ebrei in Italia sulle sponde delLago Maggiore, in Di Michele, Andrea (a cura di), L’8 settembre ai confini, in “Geschichteund Region /Storia e Regione”, Studien Verlag, Innsbruck-Wien-Bolzano 2009; 77
    • Rivista I sentieri della ricerca (direttore: Angelo Del Boca), numero doppio (numeri 9-10),dicembre 2009 (con contributi di ricercatori dell’Istituto);Novara Millenovecentoventidue, film-documentario del regista Vanni Vallino, con librocurato da Vanni Vallino e Mauro Begozzi, edizioni Immagina e Italgrafica; Profughi. Racconti di italiani arrivati nella Novara del dopoguerra, film-documentario acura di Antonio Leone, Mauro Begozzi, Eligio Pastrovicchio, Novara 2009.PadovaIstituto veneto per la storia della Resistenza dell’età contemporaneac/o Università degli Studi di Padova via Otto febbraio 1848, 2 35122 Padovatel. e fax 049.82.73.332 tel. 049.82.73.331 e-mail: ivsr@unipd.itResponsabile del settore didattico: Angelo Ventura. L’Istituto ha un’aula laboratorio della capienza di 30 persone. La convenzione stipulata con l’Università di Padova prevede una collaborazione per la didattica e per l’inserimento della biblioteca nell’Opac dell’Università. Da quindici anni l’Istituto, in collaborazione con il Dipartimento di storia e il Dipartimento di studi storici dell’Università di Padova, realizza un corso di aggiornamento per i docenti sui problemi più rilevanti della storia del Novecento. La frequenza al corso è regolarmente certificata anche per gli studenti delle superiori che ne possono trarre crediti formativi. Da alcuni anni il corso è anche seminario obbligatorio per gli iscritti al Corso di laurea in Cooperazione allo sviluppo, e mette quindi in rilievo i problemi dei diritti umani, della libertà e della cittadinanza. Particolare importanza ha avuto il corso del 2008, Il problema storico della libertà, con lezioni su: 1789: La Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino; Il liberalismo alla prova: le questioni costituzionali in Europa; 1948: diritti umani e ordine internazionale; 1948: la Costituzione della Repubblica italiana; I diritti negati: l’organizzazione dello stato totalitario fascista; I diritti negati: il sistema comunista e il collasso dell’Urss. Da cinque anni l’Istituto collabora con il Comune di Padova, Assessorato alle politiche giovanili e con la Comunità ebraica cittadina nell’organizzazione dei “Viaggi della memoria”, verso campi di concentramento e sterminio, al Museo del nazismo di Norimberga, al Museo della Shoah e al Museo Ebraico di Berlino; con il comune di Padova per i “Viaggi del ricordo” alla Risiera di San Sabba di Trieste, alle 78
    • foibe di Basovizza. La finalità dei viaggi è la riflessione sui problemi dei diritti negati, degli eventi che hanno portato la storia del Novecento ai suoi esiti più drammatici, della storia del razzismo italiano, della memoria da conservare e tramandare.ParmaIstituto storico della Resistenza e delletà contemporanea di ParmaVia delle Asse, 5 43100 Parmatel. 0521.28.71.90 fax 0521.20.85.44 e-mail: isrecparma.minardi@libero.it.L’Istituto offre al pubblico il suo archivio ricco di diverse sezioni, la biblioteca, la videotecae l’emeroteca una sala per conferenze con 100 posti, dotata di impianto di amplificazionee di registrazione audio, schermo per proiezioni, impianto TV. Propone alle scuole corsiannuali di aggiornamento per gli insegnanti di storia, seminari e lezioni per gli studentidelle secondarie superiori, unità e percorsi didattici per la scuola dell’obbligo, scambiculturali con analoghe istituzioni straniere. È impegnato anche in attività di divulgazioneche realizza attraverso l’allestimento di mostre sulla storia del territorio in etàcontemporanea e con la produzione di programmi audiovisivi. Garantisce ilfunzionamento di uno sportello didattico per fornire ai docenti di discipline storiche laconsulenza su attività di studio ( laboratori, seminari, ecc.) con le loro classi.Tra le ultime iniziative, si segnalano:Disegno Fumetto. Primo laboratorio di fumetto sulla Resistenza e la Liberazione; mostrarealizzata dagli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Parma sotto lasupervisione di Leo Ortolani e Andrea Plazzi.Tra testimonianza orale e arte, Alberto Cavallari, internato militare in Germania, haincontrato gli studenti delle scuole medie e superiori di Parma e provincia.PaviaIstituto pavese per la storia della Resistenza e delletà contemporaneac/o Università degli Studi, piazza del Lino Palazzo San Tommaso 27100 Paviatel. 0382.98.47.37 fax 0382.98.47.44 - e-mail: resiste@unipv.it.Presso l’Istituto sono custoditi, in corso di catalogazione, l’archivio cartaceo (costituito da26 fondi), l’archivio fotografico (circa 10.000 pezzi) e l’archivio delle Fonti orali (più di un 79
    • migliaio di testimonianze raccolte). La didattica della storia è per lIstituto, che ha in attouna collaborazione con l’Università, uno degli impegni prioritari, soprattutto sui temi dellaResistenza, dell’antifascismo, della Costituzione, della cittadinanza e dei diritti,dell’antisemitismo, della Shoah, della deportazione politica e militare. Temi di ricercariguardano la storia del Novecento e la storia locale.PerugiaIstituto per la storia dell’Umbria contemporaneaPiazza IV Novembre, 23 06123 PerugiaFax 075.5763078 Sezione didattica 075.5763053 e-mail nardelli@crumbria.it.Responsabile della Sezione didattica: Dino Renato Nardelli.Nell’Istituto sono presenti un settore didattico, due aule laboratorio, una raccolta delle piùsignificative realizzazioni, a stampa e su supporto informatico, delle scuole della provinciasulla storia del Novecento.La Sezione didattica offre consulenza metodologica, storiografica e documentaria allescuole e ha la responsabilità scientifica:del Museo regionale dellEmigrazione «Pietro Conti» di Gualdo Tadino (PG) per cui formae aggiorna gli operatori della Didattica e cura le pubblicazioni metodologiche;del progetto Auschwitz Giovani Memoria Luoghi, con la provincia di Perugia, la Consultadegli Studenti, l’Ufficio scolastico regionale;del progetto Hu.Ri.Su. (Human Rights Sunrise), progetto europeo biennale della provinciadi Perugia;del progetto Cittadino consapevole, con il Consiglio regionale dell’Umbria, dall’annoscolastico 2010/11 partner delle prime due reti di scuole umbre in testa alla graduatoriaInvalsi per “Cittadinanza e Costituzione”.Ha elaborato e gestisce con i Comuni di Nocera Umbra e Foligno, e con l’IZVIĐAČKIODRED „24.NOVEMBAR“ di BAR (Montenegro), il progetto Memorie contigue - Verso unaprospettiva europea; con lArchivio Museo storico di Fiume, Società di Studi Fiumani ilprogetto Istria Fiume Dalmazia Laboratorio dEuropaDal 2010 contribuisce al progetto dellAssociazione Libera Umbria Professione cittadino:imparare la democrazia costruire memoria. Dal 2008 è nel progetto Hermes sugli Archiviscolastici con il Miur, lArchivio di Stato di Perugia e Terni, la Soprintendenza ArchivisticadellUmbria, lUniversità di Perugia. 80
    • Dal 2005 gestisce laboratori sui luoghi dei campi di internamento per civili montenegrinidi Pissignano-Campello e Colfiorito di Foligno, nel progetto Isuc Colfiorito e CollecroceLaboratorio della memoria che ha impegnato circa 3000 studenti e 150 docenti dellascuola secondaria sui diritti negati e poi riconosciuti dalla nostra Costituzione.Tra le pubblicazioni su Cittadinanza e Costituzione:Ducato Paola, Immagini di migrazioni, «Museo Didattica 1», Editoriale Umbra, Foligno2007.Ametrano Maria Selina e Perrino Arnaldo, Costituenti dallUmbria. Un contributo allanascita della democrazia, Editoriale Umbra, Foligno 2008;Papetti Franco e Stelli Giovanni, Le terre adriatiche perdute dallItalia dopo il secondoconflitto mondiale e lesodo dei giuliano-dalmati, «Strumenti 11», Editoriale Umbra,Foligno 2008;Codovini Giovanni e Nardelli Dino Renato, Educazione alla cittadinanza. Il Consiglioregionale dellUmbria e i giovani, ed. Giunti, Firenze 2008;Alloisio Mirella, Inseguendo un sogno, Editoriale Umbra, Foligno 2009;Nardelli Dino Renato e Stelli Giovanni (a cura di), Istria Fiume Dalmazia LaboratoriodEuropa. Parole chiave per la cittadinanza, Editoriale Umbra, Foligno 2010.Tra le attività con gli studenti, quella documentata in www.crumbria.it>TeleCru>TeleCrun. 183 del 19 febbraio 2010 ha coinvolto circa 200 studenti della Rete di cui è capofilalITIS „A. Volta“ di Perugia e 53 studenti della Rete di cui è capofila lIstituto Comprensivodi Assisi.PesaroIstituto di storia contemporanea della provincia di Pesaro e UrbinoGalleria dei Fonditori, 64 61100 Pesarotel. e fax 0721.45.15.50 e-mail: iststoriapesaro@provincia.ps.itResponsabile del settore didattico: Donatella Giulietti.In collaborazione con altre associazioni presenti sul territorio (MCE, Clio92, Casa dellaPace, Historia ludens) l’Istituto lavora in stretto contatto col mondo della scuola,svolgendo attività di aggiornamento e di ricerca didattica tesa ad innovare le pratichedell’insegnamento della storia anche grazie all’utilizzo di metodologie e linguaggidifferenti.All’interno del più vasto progetto nazionale di “Educazione alla Cittadinanza”- progetto 81
    • assunto dall’Istituto nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Insmli)e dalla rete degli Istituti provinciali e regionali a quadro di riferimento per l’attivitàdidattica – l’Istituto di Pesaro ha declinato quella finalità in alcuni specifici ambiti diriflessione.Accanto alla formazione docente, trovano spazio l’intervento diretto di esperti nellescuole, la realizzazione di laboratori relativi a temi di storia locale, la riflessione e laproposta di modalità di lavoro su alcuni luoghi di memoria della nostra provincia,l’attivazione di gruppi di ricerca per progettare con docenti e scuole percorsi specifici. Leesperienze di studio, ricerca e sperimentazione didattica hanno trovato una loroimportante rielaborazione editoriale. Negli anni sono stati pubblicati quaderni didatticioperativi ad uso di docenti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado:- Dentro la storia che il luogo ricorda:Fragheto 7 aprile 1944, 2010- Storia delle stagioni balneari dalle origini ai nostri giorni, 2009- Dai testi alla storia: la ricerca storico didattica in biblioteca.- La persecuzione ebraica nella Provincia di Pesaro-Urbino dal 1938 al 1944, 2007- Speciale 50° Costituzione Italiana, 1997- Linea Gotica, 1996- Esperienze di didattica della storia per la scuola elementare e media, 1990.PiacenzaIstituto storico della Resistenza e delletà contemporanea di Piacenzavia Roma, 23/25 29100 Piacenzatel. e fax 0523.33.03.46 e-mail: isrecpc@tin.itResponsabile del settore didattico: Carla Antonini.L’Istituto, che ha sede nella biblioteca comunale “Passerini Landi” grazie a unaconvenzione con il Comune di Piacenza, nell’orario di apertura della stessa rendedisponibile il suo patrimonio archivistico e librario e in alcuni giorni settimanali apre lasala di consultazione e lettura ad attività didattiche.Le iniziative per le scuole organizzate nel corso dell’anno scolastico 2009-10, incollaborazione con enti pubblici e privati della provincia di Piacenza e l’AssembleaLegislativa dell’Emilia Romagna, sono state:La Costituzione italiana e i ragazzi stranieri, progettazione di attività laboratoriali per lescuole superiori di primo grado e gli istituti comprensivi di Cadeo, Podenzano, Pontenure, 82
    • Piacenza e la Grande Guerra, giornata di studio per le scuole superiori; Il conflitto israelo-palestinese, laboratorio didattico per le classi quinte del Liceo “M.Gioia”;visite guidate per le scuole medie e superiori alla mostra Piacenza 1938-1945. Le leggirazziali;La frontiera e il confine:immagini dellesodo, incontro nel Giorno del Ricordo con lescuole superiori e proiezione del film di Luigi Zampa Cuori senza frontiere (1950);Viaggio della Memoria: 27 – 30 aprile 2010 viaggio da Piacenza a Bolzano–Mauthausendi 100 studenti delle scuole superiori della Provincia, con docenti e amministratori;Con i miei occhi vedo. L’altra resistenza: i deportati piacentini a Mauthausen, concorsoper le scuole superiori con incontri preparatori.Ultime pubblicazioni:Antonini Carla, Piacenza 1938-1945. Le leggi razziali, Edizione Scritture, Piacenza 2010PistoiaIstituto storico provinciale della Resistenzapiazza S. Leone, 1 51100 Pistoiatel. e fax 0573.32.578 e-mail: ispresistenza@tiscalinet.it.Responsabile per la didattica: Fabio Giannelli.Nella sede, offerta dallAmministrazione comunale, si trovano la biblioteca, l’archivio,diverse mostre iconografiche. Negli anni l’Istituto ha attivato laboratori didattici di storiain diverse scuole, dalle elementari alle superiori; i vari lavori sono stati poi pubblicati astampa o trascritti su supporto informatico. Collaborano con l’Istituto diversi giovanilaureati e alcuni laureandi; recentemente si sono attivate alcune convenzioni perl’inserimento socio-terapeutico di giovani svantaggiati e di collaborazione con la Casacircondariale di Pistoia per corsi mirati alla trascrizione di conferenze, convegni o altro.L’Istituto ha una sua casa editrice I.S.R.Pt. Edizioni e gestisce un progetto provincialedestinato alle scuole superiori per conto della provincia, “Scenari del XX secolo” giuntoalla decima edizione. Vi partecipano mediamente 500 alunni e 25 docenti, su temidedicati ai diritti umani nelle nazioni extraeuropee quali Argentina, Sudafrica, Ruanda,Messico e, per questo anno scolastico, l’Irlanda. Il progetto prevede film, dibattiti conesperti, incontri di rilievo.L’Istituto diffonde alcune sue edizioni in DVD-audio per non vedenti e ha attivato via 83
    • Internet “Radio Cora”.Tra le ultime pubblicazioni:Bianchi Mirco (a cura di, con introduzione di Paolo Bagnoli), Leo Valiani: la rivoluzionedemocratica e leredità rosselliana. Scritti (1980-1999), ISRPt Editore, Pistoia 2007;Ducceschi, Giorgio, I monti delle Lari e le sorgenti del fiume Reno, ISRPt Editore, Pistoia2007;Guastini, Pier Luigi, Storia contemporanea di Pistoia dal 1944 al 1995, Atti conferenze,ISRPt Editore, Pistoia 2007;CLN Chiesina Valdinievole, Relazione morale ed economica, ISRPt Editore, Pistoia 2007;Marcucci Gabriella, Guastini Pier Luigi, Mazzoni Filippo, All’alba della Costituzioneitaliana, i quattro costituenti pistoiesi, ISRPt Editore, Pistoia 2008;Bartolini Stefano, Fascismo antislavo, il tentativo di bonifica etnica al confine nordorientale, ISRPt Editore, Pistoia 2008;Frangioni Filippo, Le ragioni di una sconfitta. La prima commissione antimafia (1963-1968), ISRPt Editore, Pistoia 2008;- Ducceschi Giorgio, Don Siro Pezzoli 50 anni a Prunetta, , ISRPt Editore, Pistoia 2008;Giannelli Fabio, Storia della casetta di Val Sestaione, ISRPt Editore, Pistoia 2008;D’Arragon Bert, La Libellula, ISRPt Editore, Pistoia 2010.La Rivista trimestrale "Quaderni di Farestoria “ si pubblica dal 1997; dal 2009 èpubblicata in cooperazione con l’Istituto della Resistenza di Lucca.Reggio EmiliaIstituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di ReggioEmiliavia Dante, 11 42100 Reggio Emiliatel. 0522.43.73.27; 0522.44.23.33 fax 0522.44.26.68 e-mail didattica@istoreco.re.it.Responsabile del Settore didattico: Alessandra Fontanesi..L’Istituto ha una convenzione triennale con l’Amministrazione Provinciale di ReggioEmilia, convenzioni annuali con scuole secondarie e Comuni. Il settore didatticodell’Istituto ogni anno con l’opuscolo Prendi il Tempo offre a tutte le scuole di ReggioEmilia e provincia le sue proposte di attività; inoltre organizza progetti mirati per lescuole che ne fanno richiesta, e con lo Sportello-ricevimento è a disposizione dei docentiper consulenze. 84
    • Percorsi didattici predisposti in città e in Appennino sulla storia del ’900 sono stati:Reggio Ebraica, Reggio s’è desta (periodo giacobino e risorgimentale),Appuntamento in piazza Prampolini (luoghi prampoliniani),Altri clandestini (luoghi dell’antifascismo reggiano),Il fronte interno. (I Guerra Mondiale a Reggio Emilia),Storia in città e Sentieri Partigiani (II Guerra mondiale, Deportazione e Resistenza).Fra le mostre, si può noleggiare e si può vederne il catalogo curato da Mirco CarrattieriCosì lontana Così vicina, Reggio Emilia e i reggiani nella Grande Guerra, per il 90°anniversario della Prima Guerra Mondiale. Sono disponibili anche le mostre Partigiani,curata dagli Istituti Storici di Modena, Parma e Reggio Emilia; Non avevamo ancoracominciato a vivere, voci e immagini di giovani dei lager di Moringen e Uckermark; LaRosa Bianca studenti contro il Nazismo, ideata da sopravvissuti, parenti e amici delgruppo di Resistenza bavarese e realizzata dalla Fondazione Rosa Bianca; Storia eMemoria della Resistenza a Poviglio (RE), Un cavriaghese nella Guerra Civile spagnola.Per il tema Storia, Cittadinanza e Costituzione si segnalano i corsi:Dalla Rivoluzione francese al Risorgimento: verso lo Stato nazionale passando da ReggioEmiliaLa nascita della Costituzione italiana: repubblica, democrazia, dirittiGioCostituzione, un laboratorio di democrazia partecipataCostituzione e Stato Democratico: un baluardo contro lo Stato TotalitarioEuropean citizenship, per una storia della Cittadinanza europeaPercorso storico sull’evoluzione del concetto d’Italia.Nel 2009-10 sono state previste, con l’Istituto Storico di Modena, due giornate diformazione per i docenti con esperti sul tema Educare alla Cittadinanza e Costituzione,contenuti e metodi per sperimentare nella continuità.Ultime pubblicazioni: Deutschkron Inge, Ruegenberg Lukas, Papà Weidt, l’uomo che tenne testa ai nazisti,Istoreco-Ist.”Garibaldi”, 2010. Istoreco e l’Istituto “G. Garibaldi” per i Ciechi hannopubblicato questo libro edito finora solo in Germania, con la collaborazione della 4A delLiceo “Ariosto-Spallanzani” per la traduzione.Becchi Michele, Conti Amos, 22.000 bombe su Reggio Emilia, bombardamenti alleati evita (e morte) quotidiana fra il 1940-45, Diabasis-Istoreco, 2009 AA.VV., Hai visto che storia?, Istoreco, 2008. 24 foto storiche nel contesto della cittàattuale. 85
    • Canossini Daniele, Dolci Fabio, Durchfeld Matthias e Storchi Massimo, 15 SentieriPartigiani, Itinerari storico escursionistici nell’Appennino reggiano, Istoreco, 2009 Buffagni Cesare, Cagliari Giovanna, Fontanesi Alessandra, Palella Francesco, LaCostituzione disegnata. Impara la Costituzione narrando e disegnando storie, Istoreco,2009. Gli studenti dell’Istituto Superiore d’Arte “G. Chierici” di Reggio Emilia hannoreinterpretato alcuni principi fondamentali della Costituzione italiana.Rivista semestrale RS- Ricerhe Storiche; contiene una sezione sulla Didattica della StoriaFilm Il Viaggio della Memoria, di Andrea Mainardi, Istoreco, 2009. Documentario suglistudenti reggiani a Berlino, febbraio-marzo 2009.RiminiIstituto per la storia della Resistenza e dellItalia contemporanea della provincia di Riminivia Gambalunga, 27 47900 Riminitel. 0541.24.730 fax 0541.70.43.06 e-mail: iststor.rn@libero.itResponsabile del settore didattico: Loretta Nucci.L’Istituto, che possiede un’aula Laboratorio, ha convenzioni con il Comune e la Provinciadi Rimini, il Museo della Città, A.N.P.I. di Rimini.Tra le sue iniziative su Insegnamento della storia, cittadinanza, Costituzione:Progetto Legalita’ e territorio, nell’ITIS “Leonardo da Vinci”, con studenti e insegnanti didue classi, a cui è stato presentato il risultato del lavoro di raccolta delle informazionisull’operato della criminalità organizzata nel territorio della provincia riminese. All’attivitàdi raccolta è seguita poi l’analisi e la selezione del materiale più rilevante e significativo;questo è stato in seguito riassunto e catalogato per essere reso più facilmenteconsultabile. Sulla base di questi dati è stata svolta un’indagine per individuare i temi dianalisi di maggiore interesse per il territorio riminese.- Verso una cultura della cittadinanza, progetto per le quinte classi della scuolaelementare “Maria Teresa di Calcutta” di San Giuliano, Rimini, nell’anno scolastico 2009-2010. Si sono offerte informazioni di base sui diritti dell’uomo e del cittadino, attraversole vicende storiche che hanno attraversato l’Italia dalla negazione dei diritti (1938, leleggi razziali) e la loro riaffermazione attraverso la Resistenza e la nascita dellaCostituzione Repubblicana. Per sviluppare la consapevolezza della necessità di rispettare idiritti umani anche in situazioni di emergenza, si è stimolata la capacità degli alunni di“mettersi nei panni di” per comprendere il significato delle violazioni. 86
    • Ultime pubblicazioni:Agnolotti Alessandro, In fuga da Rimini, Panozzo Editore, Rimini 2009;Gazzoni Giovanna e Gualtiero Lidia (a cura di), A Santarcangelo c’erano le fabbriche(testimonianze e tracce del mondo del lavoro nel dopoguerra), Edizioni Fulmino, Rimini2009;Gigli, Ivo, Riminesi Contro, Panozzo Editore, Rimini 2009.RomaIstituto romano per la storia dItalia dal fascismo alla Resistenzac/o Casa della Memoria e della Storia via S. Francesco di Sales, 5 00165 Romatel. e fax 06.68.61.317 e-mail: irsifar/libero.itResponsabile del settore didattico: Maria RocchiL’Istituto ha una sezione didattica e un’aula laboratorio multimediale. Ha convenzioni conl’Università Ca’ Foscari di Venezia, Institute for the International Education of student diRoma;un protocollo d’intesa con l’Assessorato alle Politiche Educative del Comune diRoma per la realizzazione del progetto “Città come scuola - percorsi didattici per alunni estudenti dai 6 ai 18 anni” periodo 2008/2011.Tra le iniziative recenti:Corso di formazione Migrazioni (ottobre/novembre 2009) nel Liceo classico “Socrate” diRoma sul fenomeno migratorio esaminato nella storia dell’Europa contemporanea,indagando le caratteristiche dell’emigrazione italiana e soffermandosi sulle problematichelegate all’Italia come paese di immigrazione.Corso di formazione “Diventare cittadini europei, nei Licei Classici “Manara” e“Augusto”di Roma fra novembre e dicembre 2009, destinato a studenti e docenti:questioni e problemi relativi alla formazione della cittadinanza europea, alla storiadell’Unione europea, ai cambiamenti avvenuti dopo la caduta del Muro di Berlino.Corso di formazione Il Novecento delle italiane nel Liceo Classico “Alberelli” di Roma” franovembre e dicembre 2009, destinato a docenti e studenti. Si sono analizzatel’evoluzione e le trasformazioni della condizione femminile dall’età liberale fino all’Italiarepubblicana e ai movimenti degli anni Settanta, ricostruendo il cammino delle donneverso il riconoscimento dei diritti.Seminario di formazione Il confine orientale tra storia e memoria svolto nel Giorno delRicordo 2010 presso il Liceo “Anco Marzio”di Ostia, affrontando anche attraverso la 87
    • letteratura e la memorialistica il dramma del confine orientale italiano e dell’esodoistriano-dalmata alla fine del Secondo conflitto mondiale e nel dopoguerra.Ultime pubblicazioni:AA. VV. Migrazioni di ieri e di oggi, Comune di Roma, Roma 2009.Irsifar, Roma durante l’occupazione nazifascista, Franco Angeli, Milano 2009.Regard Maria Teresa, Autobiografia (1924-2000), Franco Angeli, Milano 2010.“L’Annale Irsifar”, Politiche di occupazione dell’Italia fascista, Franco Angeli, Milano 2008.“L’Annale Irsifar”, Percorsi di storia politica delle donne, Franco Angeli, Milano 2009.Sassari: vedi CagliariSavonaIstituto storico della Resistenza e delletà contemporanea della provincia di SavonaVia Maciocio, 19 R 17100 Savonatel. e fax 019.81.35.53 e-mail: isrec@isrecsavona.itL’Istituto propone agli insegnanti e agli studenti un impegno educativo per la formazionedi una coscienza civica nelle dimensioni della partecipazione politica, della crescitaculturale, del pluralismo delle idee basato sul confronto e sul dialogo, della solidarietàsociale e, infine, dell’apertura internazionale anche nell’ottica della multiculturalità. Giàdal 2008 con la Provincia di Savona, la Direzione scolastica della Liguria e il Consiglioregionale della Liguria, ha proposto il percorso Partendo dalla carta Costituzionale, èpossibile ricavare il concetto di cittadinanza? E quale cittadinanza?, che è stato seguito danumerose scuole di Savona e provincia.Sesto San Giovanni (MI)Fondazione Isec “Istituto per la storia dell’età contemporanea” . OnlusLargo Lamarmora, 17 20099 Sesto San Giovanni (MI)tel. 02.22.47.67.45 fax 02.24.23.266 e-mail: info@fondazioneisec.it.Responsabile del Settore didattico: Andrea La Bella.L’Istituto ha uno spazio espositivo interno con la mostra permanente Uomini, macchine,imprese. Industria e modernizzazione a Sesto San Giovanni 1890-1960. Ha convenzioni eprotocolli con l’Università degli Studi di Milano; il Politecnico di Milano; l’Università di 88
    • Milano-Bicocca; l’Archivio di Stato di Milano; il Comune di Sesto San Giovanni; l’Archiviodi Cinematografia Industriale di Ivrea; il Ministero per i Beni e le Attività Culturali(Archivio economico territoriale).Una iniziativa esemplare recente per l’insegnamento Storia, Cittadinanza, Costituzione,dal titolo Raccolta di testimonianze orali sulle dismissioni delle grandi fabbriche di SestoSan Giovanni, si è svolta in collaborazione con l’Istituto Magistrale Statale “Erasmo daRotterdam” di Sesto San Giovanni fra dicembre 2008 e giugno 2009. Una raccolta ditestimonianze, videoregistrate da un gruppo di studenti, guidati dai loro insegnanti e conla supervisione di esperti, tra i lavoratori un tempo addetti agli impianti industriali poidismessi, ha incrementato la memoria del passato industriale di Sesto San Giovanni eincoraggiato la riflessione sullo stato presente della città. Sono stati realizzati un videocon le testimonianze e un opuscolo con brani di trascrizioni delle interviste.Fra le ultime pubblicazioni:- G. Prontera, Partire, tornare, restare? L’esperienza migratoria dei lavoratori italianinella Repubblica Federale Tedesca nel secondo dopoguerra, Collana della FondazioneISEC Ripensare il’900, Guerini, Milano 2009.SienaIstituto storico della Resistenza senesevia di Città, 81 53100 Sienatel. 0577.27.15.10 fax 0577.283008 e-mail: istituto.siena@virgilio.itResponsabile del settore didattico: Patrizia Cioni.L’Istituto ha un’aula laboratorio, un Museo “Stanze della Memoria” in cui è in corso lamostra Jasenovac: erano solo bambini. Ha convenzioni con l’Unione dei Comuni dellaValdichiana senese (Progetto “I sentieri della Resistenza”: individuazione di percorsi,produzione di pannelli esplicativi, pubblicazione); con CESVOT: bando di concorso“Percorsi di innovazione 2008” ; partecipa al progetto Gli ebrei senesi raccontano(produzione di un video e di un quaderno didattico).Tra le recenti iniziative dell’Istituto, fra ottobre e novembre 2009 nelle Stanze dellaMemoria si è svolto il corso di formazione per insegnanti di ogni ordine e grado Culturealtre nella scuola italiana: problemi di didattica, che ha analizzato motivazioni eproblematiche del fenomeno migratorio sia nella provincia senese sia su un piano piùgenerale, evidenziando analogie e differenze tra flussi migratori del passato e del 89
    • presente. Sono stati progettati e realizzati strumenti per una didattica che, sottolineandola relazione esistente tra gli stereotipi e i pregiudizi che hanno sempre accompagnato imigranti, contribuissero alla loro individuazione e al successivo superamento.Il 26 gennaio 2010 nelle Stanze della Memoria è stato presentato il quaderno didattico1938-1944. Documenti, storie e memorie: gli ebrei senesi raccontano (didatticalaboratoriale sui documenti) e del DVD Dniepropetrowsk – Kolumyja – Siena: laresponsabilità del bene (biografia di un “giusto” senese) destinata a insegnanti e studentidelle scuole secondarie di secondo grado di Siena per fornire una visione storica dellalocale persecuzione antiebraica da leggere come tassello di una storia nazionale edeuropea attraverso la lettura e l’analisi di testi, documenti, testimonianze orali e scrittesul periodo 1938-1944 alla macrostoria.Altre proposte sono gli Itinerari nei luoghi della memoria 1943-1944.Nel 2009 è uscito l’ultimo numero della rivista dell’Istituto “MAITARDI”.SondrioIstituto sondriese per la storia della Resistenza e delletà contemporaneaVia Lungo Mallero Diaz, 18 23100 Sondriotel. e fax 0342.56.24.00 e-mail: anpison@libero.itL’Istituto collabora con le scuole per il Giorno della Memoria, il Giorno del Ricordo, il 25aprile, il 2 giugno, per progetti o laboratori di didattica della storia sui temi dellaResistenza, dell’antifascismo, della Costituzione, della cittadinanza, dei diritti, sulla storiadelle Guerre mondiali, dell’antisemitismo, della Shoah, della deportazione politica emilitare, del confine orientale, soffermandosi in particolare sulla storia locale.TorinoIstituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “GiorgioAgosti”via del Carmine, 13 10122 Torinotel. 011.43.80.090 fax 011.43.60.469 e-mail: didattica@istoreto.itResponsabile del settore didattico: Riccardo Marchis.L’Istituto, che offre alle scuole un’aula laboratorio ed è socio fondatore del “Museo diffusodella resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà”, ha stipulatoconvenzioni e protocolli con il MIUR-DG per lo studente per la promozione di un 90
    • programma pluriennale di attività concretizzatosi nelle iniziative del progetto “Giovani eCostituzione”, (mostre, laboratori, videoinstallazioni con le scuole); l’USR Piemonte e glialtri Istituti della Resistenza piemontesi per la formazione dei docenti e il sostegnoall’innovazione in ambito storico, didattico, curricolare e documentaristico; con l’ANSASper la valutazione delle esperienze nel Progetto GOLD e per la realizzazione di attività diricerca/formazione nell’ambito dell’innovazione dell’insegnamento della storia edell’educazione alla cittadinanza; con il Politecnico di Torino per lo svolgimento di attivitàdidattiche integrative e formative degli studenti di quel Politecnico.Sul tema Insegnamento della storia, cittadinanza, Costituzione, tra le iniziative recenti sisegnalano:Cittadinanza e Costituzione: le competenze di cittadinanza e i percorsi nell’anno disperimentazione. giornate di studio (ottobre 2009) per insegnanti e dirigenti scolastici discuole primarie e secondarie della regione, organizzate dall’Istituto in collaborazione conl’USR Piemonte, l’ANSAS e CeSeDi- Provincia di Torino per discutere l’introduzione delnuovo insegnamento “Cittadinanza Costituzione”, confrontare le esperienze agite,discutere i profili di uscita e i processi di valutazione, proporre strumenti di sostegno adistanza per attività di ricerca/azione, elaborare forme di monitoraggio e di raccolta finaledelle osservazioni delle scuole.Per insegnanti di scuole primarie e secondarie, educatori e operatori museali, si èorganizzato in collaborazione con il Museo Diffuso, con il sostegno della Fondazione per laScuola della Compagnia di San Paolo, il corso Educare alla cittadinanza attraverso lamemoria dei luoghi per fornire riferimenti metodologici, storiografici e strumenti operativi(laboratori, mediaeducation) perché le visite ai luoghi di memoria siano di approccio allaconoscenza storica.Tra le ultime produzioni si segnalano:Castagnoli, Adriana (a cura di), Fra etica, economia e ambiente. Aurelio Peccei: unprotagonista del Novecento, Edizioni SEB 27, Torino 2009Berruti Barbara, DArrigo Andrea (a cura di), Una valle in guerra: foto di gruppo in ValChisone, Dvd video, riprese e montaggio di Fabiana Antonioli (diecidecimi visual.mediaTorino), produzione Provincia di Torino, Comune di Perosa Argentina, Istoreto, Torino2009.Grippa Davide, Un antifascista tra Italia e Stati Uniti. Democrazia e identità nazionale nelpensiero di Max Ascoli (1898-1947), Franco Angeli, Milano 2009Ombra Marisa, La bella politica. La Resistenza, “Noi donne”, il femminismo, prefazione di 91
    • Anna Bravo, Edizioni SEB 27, Torino 2009Miletto Enrico e Pischedda Carlo (a cura di), Lesodo istriano-fiumano-dalmata inPiemonte. Per un archivio della memoria, applicazione web, Torino, Istoreto - RegionePiemonte - Provincia di Torino, Torino 2009.TorinoArchivio Nazionale Cinematografico della Resistenzavia del Carmine, 13 10122 Torinotel. 011.43.80.111 fax 011.43.57.853 e-mail: redazione@ancr.to.itIl responsabile del settore didattico: Corrado Borsa. LArchivio, che dispone di un settore didattico e di unaula laboratorio, ha realizzato fin dagli anni Sessanta sussidi didattici imperniati sulla valorizzazione dei documenti visivi, per contribuire ad aprire orizzonti di ricerca e riflessione allinsegnamento della storia contemporanea, centrale nella formazione dei nuovi cittadini. Produzioni recenti dell’Archivio: - La battaglia delle Grange Sevine, film che rievoca una vittoria partigiana in alta montagna nel contesto della Resistenza in Val di Susa; - Millenovecento62, catalogo a complemento della trentesima rassegna del cinema italiano organizzata a Torino nel dicembre 2009; è una panoramica non solo cinematografica, ma anche del costume, della cultura e della società italiana di uno degli anni chiave del miracolo economico italiano, con i dati e le recensioni d’epoca dei film italiani usciti nel 1962; - Seicentomila no - la resistenza degli Internati militari italiani, film che ripercorre, attraverso le testimonianze di numerosi protagonisti e immagini d’epoca, la vicenda dei militari italiani che, catturati dai tedeschi sui vari fronti dopo l8 settembre, rifiutarono di continuare la guerra a fianco dei nazifascisti. Al film si aggiunge un CD–ROM multimediale con molte schede e documenti sullinternamento. Liniziativa di maggior rilievo che l Archivio dedica allinsegnamento della storia contemporanea e alle tematiche della Costituzione e della cittadinanza è da ormai sette anni, lorganizzazione del concorso Filmare la storia a cui possono partecipare le scuole di ogni ordine e grado con opere audiovisive su temi della storia del Novecento. Dal 2006 il concorso è diventato nazionale e il numero dei partecipanti è molto cresciuto: alledizione del 2009 si sono iscritte centocinquanta opere. Innovazioni si prevedono a 92
    • partire dalla prossima edizione. Nel corso delle sei edizioni finora realizzate, grazie alle quasi cinquecento opere pervenute e schedate si è costituito un archivio che riguarda non solo Filmare la storia, ma soprattutto la didattica della storia contemporanea tramite audiovisivi . Le consulenze richieste nellambito del concorso, le occasioni offerte dalle premiazioni e le numerose iniziative realizzate per presentare e valorizzare le opere più interessanti hanno consentito allArchivio di sviluppare rapporti diretti con studenti e insegnanti e di incrementare la funzione di stimolo e orientamento che già il concorso in quanto tale svolge.TrevisoIstituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della Marca Trevigianavia S. Ambrogio di Fiera, 60 31100 Trevisotel. e fax 0422.41.09.28 e-mail: storia@istresco.orgResponsabile del settore didattico: Amerigo Manesso.L’Istituto nell’anno scolastico 2009-10 collabora con la Rete Storia Città di Treviso perrealizzare il progetto Costruire la cittadinanza. Studio Lavoro Migrazioni: libertà di…Presente e passato attraverso la Costituzione.L’iniziativa coinvolge 14 istituti scolastici - dalla scuola di base a quella secondaria disecondo grado – e 90 docenti impegnati a programmare e a sperimentare in classe unitàdi apprendimento che potrebbero configurarsi come un primo curricolo perl’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”. Il progetto è stato finanziato dalMinistero della Pubblica Istruzione e compare nel sito www.retestoria.it. Ciascuna fase delcurricolo dovrà offrire un modulo base di conoscenza articolata, e diversificata secondo ilivelli, della Costituzione Italiana, del quadro storico di riferimento della sua nascita, delrapporto con le altre Costituzioni (Regionali, Europea e degli altri paesi ed OrganizzazioniInternazionali).Lo sguardo sull’Europa è particolarmente significativo nel rapporto con il presente.Per la scuola di base, la Costituzione è l’orizzonte di senso e lo sfondo integratore,ambiente di apprendimento privilegiato, per la riflessione sui concetti di gruppo, discuola, sulle regole e sulle relazioni interpersonali. Nelle ultime classi della scuolaprimaria l’attenzione si concentrerà in particolare su alcuni articoli relativi ai principifondamentali. La progettazione complessiva colloca comunque nella scuola secondaria di 93
    • primo grado il momento di acquisizione di una conoscenza di base del dettatoCostituzionale.Il progetto prevede la realizzazione di prodotti di diversa natura e l’attivazione di percorsidi valutazione dell’efficacia dei percorsi.Ultime pubblicazioni dell’Istituto:Capra Francesca, Albina Moimas racconta: la testimonianza di una ex internata adAuschwitz. Fare storia con la fonte orale: riflessioni e proposte didattiche, Istresco,Treviso 2007;Marconato Roldo e Marconato Mauro, Anch’io portavo il numero al collo 33496. Diario elettere di Roldo Marconato, Istresco, Treviso 2009;Alemanno Anna (a cura di), Lettere dall’Occidente, Istresco, Treviso 2008;Meneghett, Francesca, Non chiedermi da dove vengo, ma come vivo, Istresco-Auser,Treviso 2009;AA.VV., Giro Giro Tondo, Istresco-Auser, Treviso 2009.TriesteIstituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giuliasalita di Gretta, 38 Villa Primc 34136 Triestetel. e fax 040.44.004 e-mail: irsml@irsml.itResponsabile del settore didattico: Fabio Todero affiancato da Roberto Spazzali.L’Istituto, che opera da anni sulla didattica, eroga servizi rivolti tanto agli insegnantiquanto agli studenti. Per i docenti delle scuole secondarie della provincia di Trieste e diquella di Gorizia ha organizzato due corsi di aggiornamento in Didattica della storia daltitolo Storia del confine orientale italiano dalla Repubblica di Venezia alla nuova Europasulla variazione dei confini orientali d’Italia e le loro conseguenze nel Friuli Venezia Giulia,riflettendo sull’efficacia degli strumenti cartografici per orientarsi nella complessa storiaregionale nel corso del Novecento. Il corso si è articolato in tre moduli di due ore ciascunocosì concepiti: 1. Il confine orientale italiano: un tema di attualità. Dalla Repubblica diVenezia alla Venezia Giulia (1797-1924); 2. Confini di guerra in Alto Adriatico e inDalmazia (1941-1945); Il dopoguerra sul confine orientale: dal trattato di Parigi a quellodi Osimo (1947-1975). I confini degli anni Novanta nei Balcani; 3. Uso didattico distrumenti multimediali e percorsi di approfondimento sulle violenze del Novecento.L’attività nelle scuole rivolta agli studenti è stata particolarmente intensa in diverse scuole 94
    • italiane e cittadine, soprattutto in occasione del Giorno del ricordo che l’Istituto collega altema Costituzione e cittadinanza, tema per cui l’Istituto è impegnato anche nel progettoRUE (Risorse Umane Europa) realizzato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia,Servizio pari opportunità e politiche giovanili, dal titolo La sfida dei giovani: verso lacittadinanza attiva nell’Italia e nell’Europa di oggi e di domani, in cui gestisce due moduli:La Costituzione: origini e prospettive future; I Centocinquant’anni dello Stato unitarioitaliano.Particolarmente intensa l’attività editoriale:due numeri della rivista “Qualestoria”;Sala, Teodoro, Il fascismo italiano e gli Slavi del Sud, collana “Quaderni di Qualestoria”, n.22; Troha, Nevenka, Chi avrà Trieste? Sloveni e Italiani tra due Stati, collana “Quadernidi Qualestoria”, n. 23.Gli studiosi dell’Istituto hanno collaborato al numero monografico di “Perlastoria” dedicatoal confine orientale. Una storia riscoperta, Bruno Mondatori editore, 2010.UdineIstituto friulano per la storia del movimento di liberazioneviale Ungheria, 46 33100 Udine,tel. 0432.29.54.75 fax 0432.29.69.52 e-mail: ifsml@ifsml.it.Responsabile del settore didattico: Tiziano Sguazzero.L’Istituto ha convenzioni e protocolli con: Laboratorio per la ricerca e la didattica dellastoria della Scuola di specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria (Ssis),Università di Udine; Civica Galleria dArte Moderna – Gamud di Udine; Archivio di Stato diUdine; Centro Interdipartimentale Irene dellUniversità di Udine; Comune di Udine -Assessorato alla Cultura; Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Servizio pariopportunità e politiche Giovanili; Associazione Risorse Umane Europa.Il settore didattico, che si giova di un’aula laboratorio, segnala fra le altre iniziative: Diritti umani e valori costituzionali a 60 anni dalla Dichiarazione Universale dei Dirittidell’Uomo. 10 DICEMBRE 1948 / 10 DICEMBRE 2008. Sono stati incontri destinati aglistudenti della scuola secondaria della città e della provincia di Udine e promossi incollaborazione con la Società Filosofica Italiana, Sezione Friuli Venezia Giulia, e il Tavolodella pace del Comune di Udine per promuovere una riflessione sul contesto storico-politico che ha consentito di giungere alla “Dichiarazione”; per compiere una ricognizione 95
    • sulla negazione dei diritti umani nel XX secolo e oggi nel mondo; per riflettere sul nessotra universalismo dei diritti fondamentali – nei suoi diversi significati – emulticulturalismo. Le città bombardate, itinerario storico-letterario per gli insegnanti. Cinque incontri,organizzati insieme alla Ssis dell’Università di Udine e all’Archivio di Stato, per gliinsegnanti delle scuole secondarie di Udine e provincia e per i futuri insegnanti, al fine direalizzare percorsi di studio di storia nazionale e locale attraverso l’analisi di fontid’archivio, diari e testimonianze. La Costituzione: origini e prospettive future: due cicli di incontri (Costituzionedemocratica, tradizioni politiche italiane e rinnovamento delle istituzioni; Costituzionedemocratica e storia politico-istituzionale italiana dalla Liberazione al crollo del sistemapolitico) organizzati in collaborazione con la Regione e Rue–Risorse Umane Europa, perdare ai giovani strumenti di conoscenza sul valore e sul significato di due momentifondamentali per l’identità nazionale italiana: il Risorgimento e la Costituzionerepubblicana del 1948. Un ulteriore percorso sui centocinquanta anni dello Stato unitarioè programmato per il 2011.Ultime pubblicazioniDe Cillia Luciano, La F.U.C.I. Udinese dal dopoguerra alla contestazione (1945-1970)(Quaderni dellIstituto n. 23), IFSML, Udine 2009. Paliotti Umberto, Udine sotto loccupazione tedesca. Pagine di un diario. 1943-1945, acura di Tiziano Sguazzero, (Studi e documenti n. 29), IFSML, Udine 2009; Vinci Anna Maria (a cura di), Regime fascista, nazione e periferie [Atti del Convegnotenutosi a Udine il 10 e 11 dicembre 2007], (Studi e documenti n. 30), IFSML, Udine2010. La rivista “Storia contemporanea in Friuli” n. 37 (a. XXXVI, 2006), n. 38 (a. XXXVII ,2007) e n. 39 (a. XXXVIII, 2008)Varallo (VC)Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella eVercelli “Cino Moscatelli”,via D’Adda, 6 13019 Varallo (VC),tel. 0163.52.005 fax 0163.56.22.89 e-mail: istituto@storia900bivc.it.Responsabile del settore didattico: Enrico Pagano. 96
    • L’Istituto ha un’aula laboratorio e, in progettazione, un museo; ha in corso due mostre:“E da lì è incominciata la nostra odissea..”. Luoghi e storie di deportazione vercellese,biellese e valsesiana e “Il filo spinato ti lacera anche la mente..”. Partecipa al protocollod’intesa tra l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte e gli Istituti piemontesi associatiall’Insmli.L’Istituto, oltre a interventi didattici legati al calendario civile e al concorso di storiacontemporanea della Regione Piemonte per le scuole superiori, ha organizzato unlaboratorio didattico permanente di storia, dedicato ai temi della guerra e della pace, delreferendum istituzionale del 1946, della Costituzione e delle migrazioni di ieri e di oggi,rivolto prevalentemente alle scuole primarie, con esposizione finale degli elaborati e uncorso di formazione/aggiornamento sulla didattica dei luoghi della memoria del territorio,denominato “I sentieri della libertà”, giunto alla quinta edizione, in cui si è proposta adocenti ed operatori turistici una sintesi fra le emergenze resistenziali, culturali eambientali con l’obiettivo di promuovere iniziative didattiche e visite guidate lungo ipercorsi individuati.In vista delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, nell’ambito di unprogetto generale volto a studiare la formazione dell’identità nazionale attraversol’istruzione, si è avviata con un gruppo di studenti delle scuole superiori la ricerca Lacircolazione delle idee e i presupposti culturali del Risorgimento nel Biellese, un approcciodidattico alla metodologia dell’indagine storica, volto a capire, nei contenuti, come equanto diffusamente si siano propagate a livello locale le diverse idealità risorgimentali ecome si siano incrociate con lo sviluppo del territorio.Ultime pubblicazioni:Miletto Enrico, Arrivare da lontano. Lesodo istriano, fiumano e dalmata nel Biellese, nelVercellese e in Valsesia, febbraio 2010L’Istituto pubblica a cadenza semestrale la rivista L’impegno, che tratta temi politici,economici, sociali e culturali locali e nazionali.VeneziaIstituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea,Giudecca-Zitelle, 54/P 30133 Venezia,tel. e fax 041.52.87.735 e-mail: info@iveser.it,La sezione didattica è coordinata da Maria Teresa Sega 97
    • L’Istituto ha un protocollo d’intesa con l’Università di Ca’ Foscari per l’accoglienza distudenti tirocinanti, collabora con gli Itinerari Educativi dell’Assessorato all’Istruzione delComune di Venezia, offre alle scuole collaborazione per laboratori, lezioni, attività legatealla storia contemporanea e al calendario civile anche con i propri materiali d’archivio.Attualmente l’IVESER ha in corso due progetti didattico-educativi per le scuole:Insegnare/apprendere Cittadinanza e Costituzione: un ciclo di incontri per i docenti,luogo di informazione, discussione di problemi e confronto di esperienze sullasperimentazione dell’insegnamento Cittadinanza e Costituzione. Ogni incontro è apertodalla relazione di un esperto, a cui seguono racconti di esperienze didattiche in corso. Aogni incontro viene invitato un “non-cittadino” italiano a raccontare cittadinanza edemocrazia dal suo punto di vista.Itinerari nei luoghi della memoria della guerra e della Resistenza: si tratta di visiteguidate da esperti dell’Istituto per le classi, precedute da un incontro con i docenti.Quando è possibile partecipa all’itinerario un testimone. Tali visite sono inserite all’internodel programma degli Itinerari Educativi dell’Assessorato all’Istruzione del Comune diVenezia.Le visite ai luoghi della memoria rappresentano, fra memoria e storia, un percorso diapprendimento della storia del Novecento, esperienze formative importanti checonsentono, attraverso il contatto diretto, di imparare a leggere lo spazio rintracciandovissuti e interpretando i segni presenti o le cancellazioni. Il “viaggio nel tempo dei luoghi”a partire dal presente, infatti, motiva alla ricerca, sollecita domande e nello stesso tempoattiva una serie di operazioni cognitive che toccano i piani delle conoscenze storiche,delle memorie individuali e della memoria collettiva. Un’attività didattica di questo tiporappresenta una valida strategia per facilitare gli alunni nell’apprendimento della storiacontemporanea, sia nella sua dimensione disciplinare che in quella trasversale dieducazione alla cittadinanza.Per l’anno scolastico 2009/2010 l’Istituto propone alle scuole secondarie di primo esecondo grado visite guidate da storici nei luoghi della memoria del Novecento a Mestre eVenezia.VeronaIstituto veronese per la storia della Resistenza e delletà contemporanea,via Cantarane, 26 37129 Verona, 98
    • tel. e fax 045.80.06.427 e-mail: iversrec@tin.itL’Istituto ha lavorato in passato, in collaborazione con il Provveditorato agli Studi diVerona (ora CSA), sulla didattica della storia e l’aggiornamento degli insegnanti. Hapartecipato alla campagna di formazione dei tutor sulla didattica della storia delNovecento e ai progetti I giovani e la memoria. Ha curato il tema della Shoah prima conla mostra Ebrei a Verona. Presenza ed esclusione, seguita dalla pubblicazione con lostesso titolo, poi con la ricerca L’immaginario della Shoah. Gli studenti veronesi e lapercezione dello sterminio e infine con la recente pubblicazione di Alessia Bussola, Partodomani, tornerò certamente. Verona dalle leggi razziali alla deportazione (1938-1945),Cierre Edizioni, Verona 2010.Ha lavorato alla raccolta di memorie locali sia nella forma di diari e testimonianze sia inquella della realizzazione di documentari e raccolta di fonti orali in DVD. In particolare inDVD sono disponibili materiali sulla Resistenza nel Veronese, nonché le registrazioni ditutte le conferenze tenute negli ultimi due anni su diversi aspetti della storia di Verona.Tra le pubblicazioni più recenti, finalizzate anche alla divulgazione fra gli studenti, sisegnala il volume di Marco Scipolo e Gracco Spaziani, Ricordi di frontiera. Guerra, foibe,esodo fra Italia e Jugoslavia in alcune testimonianze veronesi (1941-1947), Cierre,Verona 2009, che è stato anche presentato e distribuito alle scuole superiori a cura delCSA di Verona.Attualmente l’Istituto collabora con le scuole soprattutto in occasione delle ricorrenze delcalendario civile. L’attività in questo senso è limitata dal fatto di non poter più disporre,già da alcuni anni, di personale comandato.È attiva una convenzione con il corso di Laurea in Scienze della Formazionedell’Università di Verona per stages formativi degli studenti.L’Istituto partecipa inoltre al gruppo di lavoro Le radici dei diritti, promosso dall’Università di Verona in collaborazione con varie scuole e altre associazioni, organizzandoperiodicamente seminari e conferenze rivolti in particolare agli studenti degli istitutisuperiori.VicenzaIstituto storico della Resistenza e delletà contemporanea della provincia di Vicenza-"EttoreGallo"c/o Museo del Risorgimento e della Resistenza Villa Guccioli 99
    • viale X Giugno, 115 36100 Vicenzatel. 0444.22.28.20 fax 0444.32.60.23 e-mail: istrevi@libero.itPer comunicazioni relative alla didattica si può fare riferimento a: carlaponcina@alice.itL’Istituto, ospitato presso il museo del Risorgimento in cui sono esposti anche repertidella Seconda Guerra mondiale e della Resistenza, ha lavorato fin dagli inizi, nel 2002, inun clima non facile per l’avvio di politiche restrittive per gli Istituti della Resistenza, chehanno reso impossibile disporre di personale per la direzione e il coordinamento dellasezione didattica.La sezione didattica dell’Istituto ha organizzato negli ultimi anni incontri, seminari,concorsi, fra cui:due incontri per gli studenti dellultimo anno delle secondarie superiori della città e dellaprovincia nel 2008-2009, in collaborazione con il Liceo “Quadri” e il Liceo “Pigafetta” diVicenza, al fine di promuovere leducazione alla legalità. Il titolo del primo, Conoscere laCostituzione imparare la democrazia, quello del secondo Le regole della democrazia.Negli incontri gli studenti hanno incontrato magistrati e un sociologo per approfondiretemi di attualità. Il progetto Giovani e memoria della Resistenza nel vicentino, che ha coinvolto scuolesecondarie di primo e secondo grado, con produzioni e premi finali (2005/2006);due incontri su Terrorismo, Terrorismi, rivolto agli studenti delle Superiori, 2007.Un’unità di apprendimento sull’internamento degli ebrei in provincia di Vicenza: Dalrifugio all’inganno, libro e CD-ROM, 2008.Sono stati anche predisposti dei “pacchetti “ da offrire alle scuole, che prevedono variemodalità di intervento.Ultime pubblicazioni:Spinelli Antonio e Presta Antonella (a cura di), Dal Rifugio all’inganno, unità diapprendimento sull’internamento degli ebrei in provincia di Vicenza, ISTREVI-SezioneDidattica, 2008;Savegnago Paolo, L’ombra della Todt sulla provincia di Vicenza, ISTRE-VI, Cierre ed.2008;Pupillo Giuseppe (a cura di), Una giovinezza difficile, Centro Studi Berici 2008. 100
    • ENTI COLLEGATIBresciaFondazione Biblioteca Archivio “Luigi Micheletti”Via Cairoli, 9 25122 BresciaTel. 030. 48578 e-mail: micheletti@fondazionemicheletti.itBresciaFondazione “Clementina Calzari Trebeschi”Biblioteca Storica per una educazione democratica e antifascistaVia Crispi, 2 25121 BresciaTel. 030. 2400611 e-mail: dilettacolosio@libero.itCosenzaFondazione internazionale “Ferramonti di Tarsia”per l’amicizia tra i popoliVia Domenico Frugiuele, 11 c.p. 159 87100 CosenzaTel. 0894. 32377 e-mail: info@fondazioneferramonti.itFerraraMuseo del Risorgimento e della ResistenzaCorso Ercole I d’Este, 19 44100 FerraraDirezione: c/o Centro di documentazione storicaVia Frescobaldi, 40 44100 FerraraTel. 0532. 242213 e-mail. etnografico@comune.fe.itGattatico (RE)Istituto “Alcide Cervi”Via Fratelli Cervi, 9 42043 Gattatico (RE)Tel. 0522. 477491 e-mail: istituto@fratellicervi.it 101
    • Gradisca d’Isonzo (GO)Centro Isontino di ricerca e documentazione storica e sociale ”L. Gasparini”Via Dante Alighieri, 29 34072 Gradisca d’Isonzo (GO)Tel. 0481.99420 e-mail: segreteria@istitutogasparini.itPisaBiblioteca ”Franco Serantini”.Archivio e centro di documentazione di storia socialee contemporaneaLargo Concetto Marchesi c.p. 177 56124 PisaTel. O50. 570995 e-mail: biblioteca@bfs.itVeneziaAssociazione Olokaustosc.p. 406 30124 Veneziae-mail: associazione@olokaustos.orgVittorio Veneto (TV)Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea del Vittoriosec/o Biblioteca Civicapiazza Giovanni Paolo I, 73 31029 Vittorio Veneto (TV)tel. 0438. 57931 e-mail: bibliotecavv@yahoo.it 102