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I processi di innovazione nella PA: il punto di vista degli operatori nelle regioni del Mezzogiorno.

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  • 1. PANEL PA I PROCESSI DI INNOVAZIONE NELLA PA mezzogiorno l’innovazione nella PA vista da un panel di operatori della PA e stakeholder istituzionali nelle Regioni del Mezzogiorno
  • 2. I processi di innovazione visti da dentro • Indagine realizzata da FORUM PA in occasione del FORUM DELL’INNOVAZIONE MEZZOGIORNO. • L’indagine è rivolta ad un target di operatori della PA e di stakeholder istituzionali delle regioni del Mezzogiorno • L’obiettivo è rilevare la percezione e gli ostacoli ai processi di innovazione da parte di chi li vive quotidianamente e ne è in parte artefice
  • 3. Il giudizio sull’andamento della pa Negli ultimi 5 anni l'efficienza della PA è: 25% 3% 72% Aumentata Peggiorata Invariata Il 72% del campione vede un miglioramento sensibile della pubblica amministrazione negli ultimi cinque anni a seguito dei processi di digitalizzazione e informatizzazione. Ma 1 operatore su 4 non valuta come apprezzabile il processo di cambiamento.
  • 4. Dove la PA migliora di più Ambito dove si apprezza di più un incremento di efficienza 6% 2% 11% 3% 3% Sanità 31% Istruzione Trasporti/mobilità Fisco, tributi, pagamenti 32% Previdenza 2% Lavoro e w elfare 10% Rapporto con cittadino (sportelli, call center...) Nessun sensibile miglioramento Altro Gli ambiti dove la spinta dell’informatizzazione ha prodotto efficienza e miglioramento del servizio sono quelli della fiscalità e dei pagamenti (32%), seguito dal rapporto con il cittadino (31%). Arranca invece l’innovazione negli altri settori. La scuola digitale e la sanità in rete appaiono come mete ancora lontane
  • 5. Innovare sì… semplificare di più! 1#2 Obiettivi prioritari dei processi di innovazione 7% 15% 28% Interoperabiità sistemi informativi Dematerializzazione Inclusione sociale Semplificazione amministrativa 6% Partecipazione e trasparenza E-government 11% Larga banda e digital divide 28% 5% La tecnologia che serve e che funziona è – per il nostro panel – quella che rende la PA più semplice ed efficiente. Al primo posto nelle indicazioni degli obiettivi prioritari dei processi di innovazione, l’interoperabilità dei sistemi informativi delle PA (28%), e cioè il dialogo informatico tra pubbliche amministrazioni che consente di alleggerire il carico burocratico di incombenze richieste al cittadino, accompagnato da una robusta azione di semplificazione amministrativa (28% delle risposte%). e quindi da un completamento delle iniziative di e-government (15%).
  • 6. Innovare sì… semplificare di più! 2#2 Cosa potenziare per migliorare il rapporto con il cittadino 9% 4% 5% 9% Sportelli di front office 31% Efficienza processi interni Qualità e rapidità dei servizi Servizi on line e multicanale Semplificazione amministrativa 29% Customer satisfaction, audit civico etc. 13% Strumenti di ricorso (class action, difensore civico) La consapevolezza che la PA sia ancora, nonostante i grandi cambiamenti dell’ultimo decennio, una “burocrazia”, è confermata dalla domanda relativa agli aspetti da potenziare per migliorare il rapporto con i cittadini. La semplificazione amministrativa è infatti la strada da percorrere per il 31% del campione, continuando ad investire per migliorare la qualità e la rapidità dei servizi (29%).
  • 7. Le radici dell’inefficienza della PA Il problema dell'efficienza della PA è legato a: 3% 6% 19% 22% Lassismo dipendenti pubblici Mancanza di meritocrazia 15% Rigidità nell’organizzazione delle 20% strutture e del personale 15% Mancanza di misurazioni sull’utilizzo delle risorse pubbliche Scarsi investimenti in tecnologia Ingerenza della politica nella gestione Altro Il nostro panel individua tre grandi aree dove si annidano i “mali” della PA: la mancanza di meritocrazia (22% delle risposte), la rigidità dell’organizzazione, e cioè la farraginosità dei processi di adeguamento delle strutture alle esigenze della “domanda” (20%) e non ultima l’ingerenza della politica nella gestione (19%) sono le ragioni che causano gran parte delle inefficienze della PA del Mezzogiorno.
  • 8. Cosa serve per migliorare Le leve per aumentare l'efficienza 11% 9% 2% 20% 26% Innovazione tecnologica Maggiore autonomia nella gestione del personale Misurazione delle performance 12% Meritocrazia e sistemi incentivanti 20% Trasparenza e accountability Rafforzamento poteri e responsabilità dirigenza Altro I tre pilastri su cui puntare per ridare slancio alla modernizzazione della PA meridionale sono speculari alle cause individuate: merito (26% delle risposte), misurazione delle performance (20%) e innovazione tecnologica (20%). Quella che emerge è una PA che fa propria la “cura Brunetta” vista come un potente catalizzatore di processi di modernizzazione ed emancipazione del tessuto amministrativo del Mezzogiorno.
  • 9. Trasparenza è… Gli strumenti di trasparenza più efficaci 1% 4% 2% 14% 7% Pubblicazione curricula dirigenti pubblici 7% Pubblicazione retribuzioni dirigenti pubblici Pubblicazione consulenze e incarichi esterni Rendicontazione su utilizzo e destinazione risorse pubbliche Visibilità criteri assegnazione appalti Pubblicazione atti giunta sedute organi elettivi 65% Altro Il vero strumento di trasparenza è la rendicontazione sull’utilizzo delle risorse pubbliche (65%): in territori segnati dalla illegalità da un lato, e dalla sfiducia verso le istituzioni dall’altro, far sapere ai cittadini come e dove sono stati impiegati i soldi dei contribuenti è la prima responsabilità attribuita alla PA.
  • 10. I freni alla domanda di e-gov Perché i servizi on line non sono usati 52% 5% Mancanza di strumenti di accesso (CIE, smart card…) Complessità dei servizi on line Onerosità dei servizi on line 13% Servizi e contenuti on line non 12% interessanti 11% Mancanza di competenze informatiche 7% Altro Ma la causa principale che frena il decollo della PA digitale – dal lato della domanda – è la mancanza di competenze informatiche che viene indicata come principale ostacolo alla interazione on line con la PA dal 52% del panel.
  • 11. Quali servizi per quali bisogni Servizi on line di interesse per i cittadini Iscrizioni a scuola e comunicazioni scuola-famiglia Telemonitoraggio e teleassistenza per anziani e fasce deboli Incontro domanda/offerta di lavoro e 1% 8% 18% servizi per la ricerca di occupazione 10% Prenotazione e acquisto di prestazioni (trasporti, musei, servizi sanitari) 10% E-learning e teledidattica Servizi anagrafici 26% 7% Strumenti di partecipazione ai processi 20% decisionali (e-democracy) Altro Gli ambiti di servizio su cui puntare per il panel sono: in primo luogo i servizi per il matching domanda/offerta di lavoro (26% delle risposte) seguiti da strumenti per la prenotazione on line di servizi e prestazioni pubbliche, (20%). Sorprende l’importanza attribuita agli strumenti di partecipazione on line ai processi decisionali (18%): probabilmente internet e la rete sono visti come strumenti per ridurre il deficit di cittadinanza attiva che affligge il Mezzogiorno più che altri contesti territoriali.
  • 12. Conoscenza delle iniziative nazionali di supporto Conoscenza delle iniziative di supporto PEC Sì No Mettiamoci la Faccia Sì No Reti Amiche Sì No Linea Amica Sì No 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Linea Amica è conosciuta dal 38% del panel, Reti Amiche è una iniziativa nota al 43% del panel, Mettiamoci la Faccia è conosciuta dal 60% del panel. La Posta Elettronica Certificata invece è conosciuta (forse anche in virtù di una forma di obbligatorietà per le amministrazioni) dalla quasi totalità del panel (93%).
  • 13. I processi di innovazione nella PA - Mezzogiorno • Sondaggio effettuato mediante rilevazione on line su un campione non statisticamente rappresentativo. • Questionario ad accesso riservato inviato a un indirizzario di operatori della PA e stakeholder istituzionali localizzati nelle cinque regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia) • Interviste valide: 651. • Periodo di rilevazione: 29 gennaio – 15 febbraio 2010

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