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Ance_Gallesio_24052011 Ance_Gallesio_24052011 Document Transcript

  • DAGLI EDIFICI AI QUARTIERI ECOSOSTENIBILI Evoluzione del mercato residenziale e innovazione di prodotto Esperienze a confronto Roma, 24 maggio 2011 Evoluzione del mercato edilizio e competizione di prodotto Intervento del Vice Presidente ANCE Giorgio GallesioLa nostra Associazione ha da tempo avviato un percorso di riflessione strategicasui fattori-chiave di cambiamento dello scenario economico e sociale.Lo sguardo vuole rivolgersi, in particolare, alle trasformazioni in atto nel settoredelle costruzioni, nella prospettiva di elaborare nuove politiche e strategieassociative.In un momento come questo, infatti, caratterizzato da una difficile congiunturaeconomica e da radicali mutamenti sociali, l’Associazione deve assumere unruolo sempre più incisivo a sostegno delle imprese e fornire gli strumenti piùidonei per affrontare questo passaggio così delicato.Per questo, è stato predisposto in collaborazione con il Censis un programma diSeminari Strategici, orientati alla comprensione di scenari ampi, per una visioneal futuro del ruolo delle costruzioniA questi seminari sono stati affiancati altrettanti Workshop operativi per unaanalisi più operativa sul mercato e sulle dinamiche dell’offerta. Diversimomenti, dunque, ma tutti parte di una azione che vuole, in modo condiviso eaperto, recuperare valori, idee, strategie per le nostre imprese, per la nostraAssociazione, per il nostro Paese. 1
  • Il 2010 sarà, per il settore delle costruzioni, il terzo anno consecutivo di crisi,con una riduzione stimata del 7,1%, dopo il -7,7% del 2009 e -2,8% del 2008.In tre anni il settore avrà perduto circa il 17% del mercato.Questi dati sono il segno della conclusione del più lungo ciclo espansivo delsettore dal dopoguerra, iniziato nel 1998 e proseguito fino al 2007.Oggi, siamo tornati ai livelli produttivi di inizio ciclo, con la ragionevole attesache nei prossimi anni i valori così ridimensionati si stabilizzeranno, dando vitaad un mercato meno ampio e più competitivo.La visione sostenibile, declinata nel settore delle costruzioni, è quella di unmercato del costruire di dimensioni quantitativamente più ridotte rispetto aglianni passati ma che soprattutto si caratterizzerà con una maggiore selezionedei prodotti che premierà la qualità del costruito, l’attenzione per l’efficienzaenergetica, la bellezza architettonica, la sostenibilità ambientale.In questa prospettiva dobbiamo lavorare, lungo un percorso che richiede nuoveconoscenze e la consapevolezza che anche il nostro settore, prima o poi,evolverà in questa direzione.La politica dell’Unione Europea ha ben chiara l’importanza del settore e il ruolostrategico sociale ed economico che esso può svolgere “poiché produce edifici einfrastrutture dai quali dipendono tutti i rami delleconomia.”Per questo l’Unione Europea in più di un’occasione ha posto anche il settoredell’edilizia tra quelli che, più di altri, possono contribuire allo sviluppo, sottodiversi punti di vista.Una delle iniziative più importanti della politica europea è quella adottata dallaCommissione a dicembre 2007 con la comunicazione "Lead Market Initiative"(Iniziativa Mercati di Punta) riguardante un’azione coordinata e concertata perfacilitare la realizzazione di prodotti e servizi innovativi in sei aree, seiimportanti mercati con un elevato valore economico e sociale. Le costruzionisostenibili sono state scelte tra queste sei. 2
  • L’edilizia sostenibile, secondo la Commissione Europea, è una straordinariaoccasione per riqualificare la filiera produttiva del settore delle costruzioni, perrimettere l’impresa al centro della ricerca e della innovazione del processo e delprodotto edilizio.Un ruolo importante è stato al settore dell’edilizia anche per gli effetti positiviche il risparmio energetico degli edifici può dare per arginare i cambiamenticlimatici, un ruolo che va ben oltre la soddisfazione del bisogno primario edell’emergenza.Il 14 dicembre 2008 i governi europei hanno raggiunto un accordo sulpacchetto clima denominato “Protocollo 20-20-20”: -20% di emissioni di gasserra, -20% di consumi energetici, +20% di produzione da fonti rinnovabilientro il 2020, questi gli obiettivi dell’Unione Europea.Gli obiettivi assegnati allItalia sono particolarmente impegnativi, ma le politichedel Governo fino ad oggi, al di là delle enunciazioni, non sono state in grado disostenere concretamente l’obiettivo di avviare un nuovo modello di sviluppofondato sul risparmio energetico.Agli impegni enunciati, l’ultimo è quello contenuto nella Legge 99/09 cheprevede la predisposizione, entro il 31.12.09!, del Piano straordinario perl’efficienza e il risparmio energetico (con concrete “misure volte ad assicurare lapromozione di nuova edilizia a rilevante risparmio energetico e lariqualificazione degli edifici esistenti”), non appare corrispondere un’azionecoerente o, meglio, nessuna azione.Allora, occorre chiedersi dove sta andando il nostro Paese, come si statrasformando dal punto di vista economico e sociale, e valutare qualecontributo di idee può dare unassociazione come la nostra, affinché il settoredelle costruzioni possa svolgere un ruolo concreto per lo sviluppo.Come spesso avviene, però, il sistema delle imprese anticipa le decisionipolitiche.I dati provvisori relativi all’ultima indagine congiunturale svolta presso leimprese associate mostrano, sorprendentemente, che il 55% degli immobili 3
  • realizzati nel 2010 dalle imprese del campione sono ad alto rendimentoenergetico. Il 14% del totale degli immobili costruiti lo scorso anno sono diclasse A, mentre oltre il 40% sono di classe B.Il dato è molto interessante perché evidenzia come l’ecosostenibilità sia già unarealtà di mercato.Ma cosa spinge un’impresa a innovare il proprio prodotto?I nostri Associati hanno fornito diverse chiavi di lettura.La riconoscibilità dell’azienda sul mercato è stata la molla più importante che haspinto l’impresa a costruire in modo ecosostenibile. Un’azienda che innova, cheintroduce tecniche costruttive in grado di migliorare la vivibilità degli spazi, chepresta attenzione all’ambiente, si distingue rispetto alla concorrenza.E la domanda non è assolutamente insensibile a questa svolta: la secondamotivazione che stimola le imprese a innovare è, infatti, la maggiore tenuta delmercato delle abitazioni costruite secondo i dettami della green economy.Ma, essendo imprenditori, non bisogna dimenticare la redditività degliinvestimenti: gli acquirenti sono disposti a riconoscere un prezzo che premia glisforzi innovativi.Riassumendo.Le imprese ci dicono che le realizzazioni ecosostenibili consentono unamaggiore riconoscibilità per l’impresa, una migliore tenuta sul mercato, unacrescente redditività. Tutto ciò dovrebbe tradursi in una minore rischiosità degliinvestimenti e, quindi, in un miglior accesso al credito per le aziende, peresempio.Ebbene: solo una minima parte del campione ha evidenziato che gliinvestimenti in immobili ad alto rendimento energetico sono stati premiati dallebanche.Questa mi sembra un’anomalia importante, soprattutto in una fasecongiunturale così delicata. 4
  • Sostenibilità è qualcosa, dunque, che ridisegna il modo di fare impresa,l’organizzazione, i processi produttivi, le relazioni con l’esterno.La sostenibilità è un concetto ampio che racchiude il risparmio energetico,l’utilizzo di materiali eco-compatibili, l’innovazione, il confort e la sicurezza nellafruibilità degli spazi, la demolizione e ricostruzione per limitare il consumo disuolo.A questi aspetti devono aggiungersi quelli della sicurezza del lavoro, della tuteladei diritti delle persone impegnate nel processo produttivo, del rispetto deitempi, della legalità ed eticità delle azioni del processo.Questi sono gli elementi chiave su cui “costruire un nuovo modo di costruire”,dalla progettazione alla gestione, perché accanto alla qualità del costruito andràprestata sempre maggiore attenzione alla qualità del servizio offerto che sappiarispondere alle nuove esigenze dell’abitare.Sempre più spesso ci si affida a questo per evocare cambiamenti epocali. E’giusto ma occorre che la politica “prepari il terreno” perché possa avviarsiveramente uno sviluppo sostenibile.Un primo passo avanti è stato compiuto con la classificazione e certificazioneenergetica degli edifici.Dobbiamo, però, andare oltre ed affrontare le tematiche della sostenibilitàlegate all’edilizia.Questo perché un’efficace comunicazione ed informazione sull innovazione delprodotto e delle sue prestazioni è indispensabile per sostenere la sensibilità el’attenzione dei consumatori verso la sostenibilità del prodotto edilizio e,soprattutto, creare fiducia su un possibile punto di incontro tra le aspettativedella domanda e le caratteristiche prestazionali del bene offerto sul mercato.E’ indispensabile favorire conoscenza e consapevolezza da parte del mercatodel valore innovativo del costruito, in quanto l’utente deve potere e saperecomprendere il valore delle migliori realizzazioni. 5
  • Anche con riferimento al contesto si deve parlare di qualità, intesa comerispetto e attenzione per le persone, l’inserimento, cioè, dell’intervento in unospazio che faccia scaturire il senso di appartenenza a un luogo, uno spazio chesusciti emozioni e muova sentimenti, frutto di un dialogo costruttivo a più vociche metta al centro il cliente - fruitore, le sue aspettative, così come già staavvenendo in altri mercati. 6