Invecchiamento

2,896 views
2,649 views

Published on

Slide di F.Pirone presentate a una lezione del Dottorato in Sociologia e ricerca sociale della Università Federico II di Napoli - Italy

1 Comment
2 Likes
Statistics
Notes
No Downloads
Views
Total views
2,896
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
205
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
1
Likes
2
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Invecchiamento

  1. 1. Invecchiamento, mercato del lavoro e politiche sociali Francesco Pirone Dipartimento di Sociologia e Scienza della Politica Università degli Studi di Salerno [email_address]
  2. 2. Sommario <ul><li>La portata dell’invecchiamento </li></ul><ul><li>La ristrutturazione del corso di vita </li></ul><ul><li>Le implicazioni per la regolazione del mercato del lavoro </li></ul><ul><li>Le conseguenze per il funzionamento del sistema di welfare </li></ul>
  3. 3. 1. La portata dell’invecchiamento demografico
  4. 4. Piramide delle età in Italia Fonte: Istat, GeoDemo: Demografia in cifre, [http://demo.istat.it/], nostra elaborazione.
  5. 5. Le proiezioni demografiche Fonte: Istat, GeoDemo: Demografia in cifre, [http://demo.istat.it/], nostra elaborazione. Proiezioni sull’evoluzione della popolazione italiana per classi d’età. Anni 2001-2051, ipotesi centrale
  6. 6. Le proiezioni demografiche Fonte: Istat, GeoDemo: Demografia in cifre, [http://demo.istat.it/], nostra elaborazione. Proiezioni sull’incidenza percentuale della popolazione con oltre 65 anni 2010-2050 (ipotesi centrale)
  7. 7. Indice di vecchiaia Distribuzione territoriale dell’ indice di vecchiaia * rilevato dall’Istat al Censimento generale della popolazione del 2001 _______________________ * Rapporto percentuale tra la popolazione con oltre 65 anni e quella sotto i 15 anni.
  8. 8. Principali dimensioni di analisi socio-demografica <ul><li>Il saldo naturale della popolazione </li></ul><ul><li>Natalità e fecondità </li></ul><ul><li>Moralità e speranza di vita </li></ul><ul><li>Nuzialità e scelte riproduttive </li></ul><ul><li>Il saldo migratorio </li></ul><ul><li>Invecchiamento demografico: « dalla base » e « dal vertice » </li></ul>
  9. 9. 2. La ristrutturazione del corso di vita
  10. 10. L’approccio del corso di vita <ul><li>La prospettiva macro intende il corso di vita come un’istituzione sociale, cioè come programma temporale, che si configura attraverso traiettorie socialmente modellizzate. </li></ul><ul><li>Per la prospettiva micro il corso di vita è il risultato di un set di azioni individuali consistenti in esperienza accumulate e in scelte tra alternative ristrette. </li></ul>L’approccio metodologico del corso di vita cerca di concettualizzare i percorsi biografici come prodotti dell’intersezione di traiettorie individuali (micro) e dei cambiamenti dei significati socialmente attribuiti alle diverse traiettorie (macro):
  11. 11. Modello tripartito delle età Struttura idealtipica del corso di vita emersa con il regime di regolazione fordista-keynesiano Età 0 65 18 Giovinezza Socializzazione/ formazione Età matura Produzione/ riproduzione Vecchiaia Desocializzazione/ Inattività Modello tripartito delle età
  12. 12. Fattori di trasformazione del corso di vita <ul><li>Crescita dell’aspettativa di vita </li></ul><ul><li>Allungamento dei processi formativi e lifelong learning </li></ul><ul><li>Mutamento delle scelte familiari e nuove forme di convivenza </li></ul><ul><li>Flessibilizzazione occupazionale e destandardizzazione delle carriere lavorative </li></ul><ul><li>Processo di individualizzazione </li></ul>
  13. 13. Principali trasformazioni del corso di vita <ul><li>L’emergere di “nuove” età </li></ul><ul><li>Caratteristiche strutturali emergenti: </li></ul><ul><li>Frammentazione </li></ul><ul><li>Individualizzazione </li></ul><ul><li>Desincronizzazione </li></ul><ul><li>Ricorsività/circolarità </li></ul>
  14. 14. 3. Le implicazioni per la regolazione del mercato del lavoro
  15. 15. Tassi di occupazione: una comparazione europea Fonte: Eurostat, Labour Force Survey ; nostra elaborazione.
  16. 16. Tassi di occupazione: una comparazione europea Fonte: Eurostat, Labour Force Survey ; nostra elaborazione. Tassi di occupazione specifici per la classe d’età 55-64 nei principali paesi europei. Anno 2005
  17. 17. Tassi di occupazione: una comparazione europea Fonte: Eurostat, Labour Force Survey ; nostra elaborazione. Tassi di occupazione specifici per la classe d’età 55-64 (Y) e 15-64 (X) anni nei paesi dell’UE-15 Differenza rispetto alla media. Anno 2005
  18. 18. Obiettivi europei in materia di occupazione degli over 55 <ul><li>Obiettivo di Barcellona : entro il 2010 aumentare progressivamente di cinque anni l’età media effettiva di uscita dal mercato del lavoro nell’UE </li></ul><ul><li>Obiettivo di Stoccolma : entro il 2010 di portare al 50% il tasso di occupazione medio dell’UE della fascia d’età 55-64 anni. </li></ul>
  19. 19. Obiettivo di Stoccolma: ancora lontano Tasso di occupazione per classi d’età: 55-64 anni e 50 e oltre. Italia, UE-15 e UE-27. Anno 2007 (media)
  20. 20. La partecipazione al mercato del lavoro italiano Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro. Media 2005 ; nostra elaborazione. Tassi di attività per classi d’età e macro-aree geografiche. Anno 2005
  21. 21. La partecipazione al mercato del lavoro italiano Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro. Media 2005 ; nostra elaborazione. Tasso di attività per classi d’età e titolo di studio in Italia. Anno 2005
  22. 22. L’occupazione in Italia Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro. Media 2005 ; nostra elaborazione. Tasso di occupazione per classi d’età e macro-area geografica. Anno 2005
  23. 23. L’occupazione in Italia Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro. Media 2005 ; nostra elaborazione. Tasso di occupazione specifico per la classe d’età 55-64, per titolo di studio. Anno 2005
  24. 24. La disoccupazione in Italia Fonte: Istat, Rilevazione continua sulle forze di lavoro. Media 2005 ; nostra elaborazione. Tasso di disoccupazione per classi d’età. Anno 2005
  25. 25. Processi che coinvolgono i lavoratori maturi <ul><li>Espulsione precoce dal mercato del lavoro </li></ul><ul><li>Discriminazione da parte delle imprese dei lavoratori over 45 </li></ul><ul><li>Invecchiamento funzionale </li></ul><ul><li>Marginalizzazione dai processi formativi e di carriera </li></ul><ul><li>Emersione di percorsi di “seconda carriera” </li></ul>
  26. 26. Eredità del modello di sviluppo italiano <ul><li>Preferenza delle imprese della forza lavoro nel “fiore dell’età”, ovvero maschi, giovani e con responsabilità familiari </li></ul><ul><li>Ristrutturazioni industriali e processi di sostituzione della forza lavoro secondo il modello “ Young in, Old out ” </li></ul><ul><li>Uso improprio delle misure previdenziali come strumenti di politica del lavoro </li></ul>
  27. 27. Caratteristiche istituzionali del mercato del lavoro <ul><li>Modello di relazioni industriali: </li></ul><ul><li>Culture sindacali </li></ul><ul><li>Pratiche di contrattazione </li></ul><ul><li>Regolamentazione dei rapporti di lavoro: </li></ul><ul><li>Flessibilità del rapporto di lavoro </li></ul><ul><li>Struttura retributiva </li></ul>
  28. 28. Politiche del lavoro per i lavoratori maturi <ul><li>Politiche “passive”: disponibilità e caratteristiche degli ammortizzatori sociali </li></ul><ul><li>Politiche “attive”: formazione continua </li></ul><ul><li>Incentivi alle imprese all’occupazione dei lavoratori più anziani </li></ul><ul><li>Politiche per l’invecchiamento attivo: l’approccio dell’ active aging </li></ul>
  29. 29. 4. Le conseguenze per il funzionamento del sistema di welfare
  30. 30. La scelta tra lavoro e pensione <ul><li>Effetti spinta ( push ): meccanismi che operano sul versante della domanda di lavoro che spingono i lavoratori fuori dal mercato del lavoro (involontarietà) </li></ul><ul><li>Effetti attrazione ( pull ): meccanismi legati alle caratteristiche del sistema previdenziale e di protezione sociale che incentivano la scelta di anticipare il pensionamento (volontarietà) </li></ul><ul><li>Disponibilità di percorsi istituzionali di uscita dal mercato del lavoro ( pathways out ) </li></ul><ul><li>Costruzione sociale della “giusta” età per il pensionamento </li></ul>
  31. 31. Riforme recenti del sistema previdenziale italiano <ul><li>1992 - Riforma “Amato” (d.lgs. 503/92) </li></ul><ul><li>1995 - Riforma “Dini” (l. 335/95) </li></ul><ul><li>1997 - Riforma “Prodi” (l. 449/97) </li></ul><ul><li>2004 - Riforma “Berlusconi” (l. 243/04) </li></ul>
  32. 32. Obiettivi perseguiti con le riforme previdenziali <ul><li>Riavvicinare il modello previdenziale alla logica assicurativa </li></ul><ul><li>Fronteggiare la riduzione dei livelli di prestazione assicurati dal sistema pubblico </li></ul><ul><li>Costruire un sistema previdenziale basato su tre “pilastri” (pubblico di base, integrativo collettivo, privato individuale) </li></ul><ul><li>Estendere la copertura previdenziale a categorie tradizionalmente escluse </li></ul><ul><li>Separare l’assistenza dalla previdenza </li></ul><ul><li>Eliminare le iniquità presenti nel sistema </li></ul>
  33. 33. Principali strategie adottate <ul><li>Posticipare il pensionamento attraverso meccanismi di incentivo/disincentivo </li></ul><ul><li>Agganciare il livello della rendita previdenziale al livello di contribuzione individuale (passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo) </li></ul><ul><li>Ridurre i percorsi istituzionali di uscita anticipata dal mercato del lavoro </li></ul>
  34. 34. Andamento storico della spesa previdenziale Spesa previdenziale dell’Inps in percentuale del PIL. Anni 1989-2003 Fonte: Nucleo di valutazione della spesa pensionistica, in Cazzola (2004: 1072).
  35. 35. Andamento recente della spesa previdenziale Fonte: Istat-Inps, Le prestazioni pensionistiche , anni vari; nostra elaborazione. Spesa previdenziale dell’Inps in percentuale del PIL. Anni 2001-2004

×