Scuola dell’infanzia di Pioppe di Salvaro             La Ragnatela delle Relazioni         per entrare in contatto con le ...
La formazione degli operatori della scuola prima e dell’istituto poi (dall’anno sc. 2007-08), vaavanti da 6 anni, e solo n...
Ogni incontro è stato caratterizzato da una stagione… e ogni stagione da un centro, chesimboleggia la terra e rappresenta ...
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Ogni incontro ha previsto dei momenti di entrata e di uscita dall’esperienza,    dei momenti di danza individuale per scar...
Momenti di cura prima a due, poi a treAssaggi legati ai sapori delle stagioniAssaggi dei profumi di stagioneAbbiamo invita...
Verifica del percorsoIl progetto iniziato con la formazione degli insegnanti ha permesso la progettazione comune, lacondiv...
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Percorso pioppe

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Percorso pioppe

  1. 1. Scuola dell’infanzia di Pioppe di Salvaro La Ragnatela delle Relazioni per entrare in contatto con le proprie emozioni e condividerle…Il progetto, realizzato con i bambini, s’inserisce in un quadro più vasto. La nostra scuoladell’infanzia ha una storia relativamente recente. E’ stata riaperta nel 2000, è stata la comunità diPioppe a volere la riapertura della scuola. I genitori, riuniti nell’associazione “Ponte nuovo”, sonoriusciti a superare tutte le difficoltà burocratiche, e ad ottenere l’apertura della scuola dell’infanziastatale.Il personale della scuola, tra questi molti precari, ha sentito l’esigenza di offrire un progettoeducativo forte, dove insegnanti, educatori e collaboratori scolastici, insieme alle famiglie, fosserotutti coinvolti nella realizzazione di una importante realtà significativa.Il progetto della scuola è stato quello di creare intorno alla scuola una comunità educante, scuola efamiglia non devono essere realtà isolate, perché hanno lo stesso obiettivo, l’educazione el’istruzione dei bambini.Il paese è piccolo, ma in espansione, poche sono le famiglie che risiedono da anni nel territorio,molte provengono dalla città, attirate dalla sua relativa vicinanza, dai bei paesaggi e dal basso costodegli appartamenti, altre provengono dal sud Italia, molte famiglie dall’estero,… a scuola in questianni abbiamo avuto bimbi di genitori che provenivano da Inghilterra, India, Bangladesh, Pakistan,Marocco, Tunisia, Romania, Albania, Russia, Moldavia, Cecoslovacchia, Congo…Il paese non ha una piazza e solo negli ultimi anni il forte investimento della comunità ha fatto sìche le famiglie si conoscessero e avessero punti di incontro come la scuola, la biblioteca, laparrocchia, le feste organizzate dalla pro-loco.La scuola dell’infanzia, insieme a queste realtà, ha cercato di creare un forte legame con il territorio,ma la precarietà del personale, la riorganizzazione annuale della scuola, dovuta all’aumento deibambini, ha portato a forti assestamenti interni, sino ad arrivare ad una situazione precaria deglispazi sia interni che esterni, che permettono a fatica di realizzare i programmi.Abbiamo attivato per i primi anni un progetto di ricerca e documentazione, ma da solo non bastavaa costruire un legame forte tra tutti gli operatori scolastici. Siamo stati coinvolti in due convegni,che hanno aiutato la ricerca didattica, e il confronto, ma anche questo non sono stati sufficienti. Icambiamenti in cui eravamo coinvolti erano sempre destabilizzanti.Serviva un progetto condiviso forte per rispondere alle esigenze delle famiglie e del paese, non unprogetto delle sole insegnanti, ma un progetto costruito tutti insieme.Nell’anno scolastico 2005 – 2006 è iniziata una formazione congiunta di insegnanti, educatori ecollaboratori scolastici, per abbandonare i ruoli dovuti alla divisione dei compiti e per imparare avalorizzare le proprie individualità, a conoscersi e a star bene insieme. 1
  2. 2. La formazione degli operatori della scuola prima e dell’istituto poi (dall’anno sc. 2007-08), vaavanti da 6 anni, e solo nel 2009/2010 abbiamo presentato un progetto comune di Istituto dedicatoai bambini.Il progetto di cittadinanza e costituzione “la ragnatela delle relazioni” ha lavorato sul climascolastico, su attività che creano benessere a scuola, attraverso esperienze formative che toccano ilvissuto, le emozioni, il sentimento dei bambini.L’obiettivo che ci siamo prefissate è stato di entrare in contatto con le proprie emozioni econdividerle…. Abbiamo intrapreso un viaggio, prima con gli adulti della scuola (docenti,collaboratori, educatori) poi con i bambini, e infine con i genitori, per condividere con tutti icomponenti della nostra “comunità” le emozioni sperimentate nel percorso.Questa esperienza ha coinvolto tutti i sensi…. Musica come stimolo al movimento e all’ascolto,profumi per concentrarsi sulle attività, assaggi di stagione per assaporare meglio il percorsodidattico, colori per valorizzare le differenze, la vicinanza all’altro attraverso la cura e il contattocorporeo.Il progetto è stato pensato, confrontato, costruito e realizzato insieme a tutto il gruppo di lavoro,ogni insegnante e ogni collaboratore ha partecipato attivamente alla progettazione del percorso.Il nostro obiettivo è stato di spostare l’attenzione dalla comunicazione solo verbale allacomunicazione corporea attraverso una ricca stimolazione sensoriale. Abbiamo pensato di fornirestimoli legati a tutti i sensi: Vista attraverso una preparazione Tatto Udito accurata degli attraverso il con la musica ambienti contatto corporeo Gusto Olfatto con gli assaggi con i profumi 2
  3. 3. Ogni incontro è stato caratterizzato da una stagione… e ogni stagione da un centro, chesimboleggia la terra e rappresenta simbolicamente il nostro nucleo, il nostro centro interiore…intorno al centro si sono svolte le attività.I centri venivano preparati prima, ed erano caratterizzati da elementi stagionali che richiamanola natura e le condizioni climaticheLe attività iniziavano con un momento rituale, per soffermarsi sullo sviluppo dell’alberoL’albero simboleggia come il nostro essere e la crescita trova posto nel mondo, abbiamosperimentato l’essere seme, mettere radici, i germogli, la pianta che si espande verso il cielo, lospazio, la libertà.Ogni stagione ha anche colori e sapori specifici che sono stati preparati con cura.Le essenze, i profumi di stagione hanno permesso di vivere più profondamente l’esperienzaQuesta organizzazione ha saputo creare curiosità e attesa per i bambiniAlla cura…al rilassamento… è stato dedicato un momento molto importante, alcuni bambiniavevano difficoltà ad avvicinarsi agli altri, a lasciarsi andare, a rilassarsi, le attività dirilassamento sono state gradualiNei primi incontri i bambini erano invitati a prendersi cura solo di un altro bambino, negliultimi era un piccolo gruppo invitato alla vicinanza e al contatto corporeo con l’altro. Nei primiincontri la cura era mediata da un oggetto: palloncino, foulard, piuma,negli ultimi era il contatto fisico (diretto)… coccole e massaggiTutte queste attività sono state realizzate tenendo presente che ogni cosa, ogni avvenimento,ogni persona, ogni evento della vita ha un messaggio da trasmettere e che è necessarioriconoscere e interpretare. Questo ha permesso di avviare noi adulti e i bambini a scoprire ilsenso nascosto e misterioso della realtà. In questo modo ci siamo educati insieme a riconoscerela parte nascosta, invisibile, misteriosa, estranea e differente, che la realtà contiene e saperlaaccettare, e nei limiti del possibile condividere. Tutto questo nella percezione del concreto, delcorporeo e del materiale con cui la realtà ci si presenta. 3
  4. 4. Sono stati svolti quattro incontri per ogni sezioneIl tema proposto è stato la terra, con le sue stagioni e i suoi elementi vitali che appartengono atutti, e che tutti conoscono. Le attività richiamavano simbolicamente elementi importanti nellosviluppo individuale e di gruppo: La crescita La cura Le impronteLe attività di danza hanno fatto riferimento allo sviluppo e alle condizioni ambientali chespingono piante ed animali a cambiare, giochiamo a trasformarci…:1. in piante, con riferimento allo sviluppo dal seme all’albero, dalla primavera all’inverno2. in piante mosse dal vento3. in foglie trasportate dal vento 4
  5. 5. 4. in uccellini colorati che volano di albero in albero5. in uccellini alla ricerca di un riparo… e trovato il loro nido comincia la cura6. in animali, alla ricerca di ripari dal freddo, animali leggeri come scoiattoli e ghiri, e animali pesanti come orsi, per il contatto con la terra e la nostra impronta individuale. Ma anche animali che strisciano come le bisce o le lumachine. Lasciamo la nostra impronta prima in punta di piedi, poi aumentando la pressione di tutto il piede, poi con le mani, poi strisciando, prima individualmente, poi scambiando lentamente le impronte con gli altri 5
  6. 6. Ogni incontro ha previsto dei momenti di entrata e di uscita dall’esperienza, dei momenti di danza individuale per scaricare le tensioni personali, dei momenti di danza rituale per vivere insieme l’esperienzaE oltre all’attenzione al proprio corpo, all’ascolto, alla cura e alla crescita, è stato richiesto diabbinare passi e movimenti alla musica proposta.Momenti in piccolo gruppo, momenti in grande gruppo, ascolto individuale 6
  7. 7. Momenti di cura prima a due, poi a treAssaggi legati ai sapori delle stagioniAssaggi dei profumi di stagioneAbbiamo invitato anche i genitori a condividere questo percorso, allestendo una mostra all’internodella scuola, e invitandoli a vivere l’esperienza della danzaL’attività con i bambini è stata proposta anche in occasione della festa della scuola 7
  8. 8. Verifica del percorsoIl progetto iniziato con la formazione degli insegnanti ha permesso la progettazione comune, lacondivisione delle difficoltà, l’elaborazione dell’esperienza, la conoscenza reciproca del team dilavoro ha consentito di affrontare insieme tutte le fasi del progetto, e ha dato più forza a tuttal’esperienza.Sono stati pochi incontri ma vi è stata una svolta nella quotidianità scolastica, nei gruppi sezioneerano presenti bambini che rifiutavano il contatto fisico, non partecipavano alle esperienze propostee dimostravano disagio. Dopo questi incontri il loro comportamento è cambiato in profondità. Gliatteggiamenti di rifiuto non vi sono più stati.E’ stata un’esperienza positiva anche per i bambini, la musica, i colori e il movimento hannofacilitato l’incontro del gruppo dei bambini. I temi proposti sono stati ripresi dai bambini in modospontaneo durante i momenti di gioco libero.Ci sono state riflessioni spontanee anche sull’importanza delle radici, della terra e dello sviluppo deisemi.Al termine di questo percorso abbiamo imparato ad ascoltarci di più, ad aspettare i tempi giusti…ditutti… adulti e bambini.L’intero percorso da noi affrontato ha rappresentato un importante percorso di maturazione e dicrescita a livello professionale, ma anche personale. Noi insegnanti abbiamo avuto la possibilità dimetterci in gioco, in discussione, di acquisire conoscenze e vivere esperienze che sono diventateun’importante risorsa per le nostre attività. 8

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