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Percorso pian di setta

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  1. 1. Scuola dell’Infanzia di Pian di Setta LA RAGNATELA DELLE RELAZIONINei momenti di progettualità comune, il team degli insegnanti ha pensatodi trasferire sui bambini un progetto di danzo terapia affrontato e svoltopersonalmente da tutto il personale della scuola (insegnanti ecollaboratrici), facenti parte dell’Istituto Comprensivo di GrizzanaMorandi, la cui sede del corso è stata nella scuola dell’Infanzia di Pioppedi Salvaro.Tutto ciò perché si è vista la necessità di accomunare alcuni percorsididattici ritenuti importanti al fine di conseguire obiettivi comuni,seppure svolti in ciascuna realtà con metodologie, modi e strumentidifferenti.Il nostro approccio metodologico è improntato sul susseguirsi dellestagioni; iniziato, affrontato e consolidato nel laboratorio ambientale chesi svolge durante tutto l’arco del tempo dell’anno scolastico, durante le
  2. 2. attività didattiche, e ripreso in questo progetto di danzaterapia.Ogni stagione è stata osservata e analizzata e si sono colte lecaratteristiche principali, i colori e le atmosfere che si riflettono sullenostre emozioni, sui nostri stati d’animo, che cambiano in base aimutamenti delle condizioni climatiche.Per ogni incontro le insegnanti preparano l’ambiente e predispongono un“centro”, nel quale si utilizzano i prodotti e i profumi caratteristici di ognistagione.I materiali utilizzati sono diversi e scelti con cura per raggiungerel’obiettivo, esempio: stoffe colorate, foulard, candele profumate, erbearomatiche, petali di fiori, frutti, e prodotti che si trovano nell’ambientenaturale.Vengono rispettati dei rituali concordati, quali il “cerchio” iniziale, in cui ibambini disposti in cerchio intorno al centro, si presentano ai compagni,salutando con movimenti del corpo accompagnati dal ritmo di una musica
  3. 3. che si diffonde nell’ambiente.In questo modo viene data la possibilità a tutti i bambini di esprimersiliberamente attraverso il linguaggio del corpo e di istaurare rapporti congli altri, rapporti “diversi”, più autentici, più intensi; soprattutto per queibambini che all’inizio dell’anno scolastico erano più introversi, e quindiritrosi a mettersi in gioco in questa nuova esperienza; o in modo maggioreper quei bambini con difficoltà.Dopo la presentazione iniziale, tutti insieme bambini e adulti, attraversol’ascolto dei brani musicali inerenti la stagione del periodo interessato,eseguono danze spontanee, in assoluta libertà di spazi e movimenti congesti del corpo da loro inventati, creando così delle coreografie di gruppo.Per rendere più autentici questi momenti si sono realizzati dei cappelli e
  4. 4. costumi, che sono stati indossati dai bambini, creando una scenografia inmovimento.In altri momenti si è inteso favorire un’atmosfera particolarmenterilassante anche attraverso l’ascolto di una musica soave, accompagnatada movimenti leggeri, attraverso anche l’uso di diversi materiali, qualipiume, foulard colorati e leggeri, petali di fiori profumati.Tutto ciò suscitando nei bambini un senso di piacere e benessere,favorendo il “prendersi cura” dell’altro attraverso coccole e carezze chesi scambiano fra loro a vicenda, abituandoli ad ascoltare i bisognidell’altro e a cercare di prodigarsi per renderli attuabili.Questo rituale è stato importante soprattutto per i bambini della sezionedello scorso anno perché era un gruppo particolarmente numeroso disoggetti vivaci ed agitati.ValutazioneLa valutazione è stata fatta attraverso i vari momenti dell’attuazione delprogetto.In itinere osservando la partecipazione dei bambini, il loro interesse e lamodificazione delle modalità relazionali, e, soprattutto a livello graficofacendo disegnare per ogni incontro i momenti ritenuti da loroparticolarmente significativi nel susseguirsi di ogni incontro svolto.
  5. 5. Il tutto si è concluso nellaverifica finale conseguita allafine dell’annoscolastico, realizzando lafesta che aveva come temaportante: “LeStagioni in festa”.I bambini delle due sezioniunite sono stati suddivisi inquattro gruppi, eogni gruppo rappresentavauna stagione.Sono stati realizzati deicostumi per ciascunastagione nell’ambito del
  6. 6. laboratorio ambientale svoltosi durante l’anno con materiale di riciclo enaturale.Attraverso diversi brani musicali appositamente scelti, è stata realizzatauna piccola coreografia, nella quale i bimbi si muovevano spontaneamente.I vari momenti della festa sono stati fotografati e filmati dai genitori,che hanno apprezzato il risultato finale degli aspetti ludici ed estetici diquesto progetto.I brani musicali scelti per la realizzazione delle coreografie fanno partedi una guida didattica: “Attivamente”, della casa editrice “Raffaello”.Si sono conseguiti gli obiettivi individuati nella programmazione delprogetto fra i quali la collaborazione e l’integrazione fra i diversi gruppi:bambini-bambini, bambini-insegnanti, bambini-insegnanti-collaboratori;promuovendo la comunicazione, la conoscenza del proprio corpo, delle suepossibilità, accettandone i limiti e le azioni.Inoltre ha inteso favorire nel bambino la percezione di benessere epiacere, arricchendo le sue esperienze corporee e promuovendo risorseutili per realizzare un equilibrato sviluppo cognitivo, affettivo e sociale,aumentando così l’autostima di ciascuno e la capacità di relazionarsi congli altri.

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