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Descrizione della struttura dell'Ordine degli Ingegneri di Udine rispetto alle dimensioni: Struttura dell'Albo in Sezioni e Settori, delle date di nascita e iscrizione, delle capacità professionali, ...

Descrizione della struttura dell'Ordine degli Ingegneri di Udine rispetto alle dimensioni: Struttura dell'Albo in Sezioni e Settori, delle date di nascita e iscrizione, delle capacità professionali, dei titoli di studio e della distribuzione sul territorio.

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    20120919   conoscenze e capacità degli ingegneri al servizio del territorio 20120919 conoscenze e capacità degli ingegneri al servizio del territorio Document Transcript

    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euConoscenze e capacità degli ingegneri al servizio del territorioNuovo sistema di supporto alla funzione designativa dell’Ordine "Non credere che questo sia disordine e perdita di tempo e che si facci meglio a non descutere et computare" Niccolò Machiavelli - Scritti di GovernoIndagare sulla struttura dell’Ordine, sulla formazione di base degli iscritti, sulle loro capacità professionali esulla loro distribuzione geografica offre elementi di conoscenza e spunti di riflessione fondamentali per ilgoverno e l’impiego delle risorse culturali e le capacità professionali degli ingegneri. A questo scopo è utileapplicare le tecniche dell’analisi multidimensionale dei dati all’Albo degli Ingegneri, che consente dimisurare la consistenza degli iscritti rispetto alle dimensioni caratteristiche della struttura (sezioni esettori), dei titoli di studio (laurea), delle capacità professionali (competenze), della distribuzionegeografica (luoghi di lavoro) e del tempo (anno di nascita e anno d’iscrizione).Che cos’è l’analisi multidimensionale dei datiDefinizioneL’analisi multidimensionale dei dati può essere definita come il processo per esplorare informazionistrutturate e non strutturate, specifiche di un dominio, allo scopo di valutare prestazioni e rilevare modellie tendenze organizzative da cui derivare interpretazioni, trarre conclusioni e prendere decisioni. Questoprocesso viene spesso chiamato, con gergo anglosassone, anche Business Intelligence (Servizio informativo sulla gestione aziendale), oppure Business Analytics (Analitica della gestione aziendale) o semplicemente Analytics (Analitica). Gli ipercubi I sistemi informatici orientati all’analisi sono basati concettualmente su dati strutturati secondo il modello dimensionale, fondato sull’uso di “cubi”. Le dimensioni del cubo sono associate con i “fatti” (detti anche “misure”) così come, le coordinate x, y e z sono associate ad unFigura 1 - Cubo multidimensionale punto nella descrizione cartesiana dello spazio (v. Figura 1). Nel nostro caso, ledimensioni identificano una cella all’interno della quale sono memorizzate le misure. In termini relazionali, 1/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.eui fatti sono in relazione uno-a-molti con le dimensioni. Dal momento che le dimensioni dei cubi possonoessere più di tre, tali strutture vengono anche denominate, con linguaggio iperbolico, “ipercubi”.L’ipercubo dell’Albo degli ingegneri viene generato a partire dal Data Base del sito web istituzionale,tramite un processo di estrazione dei dati (ETL - Extract, Transform, Load), ed è costituito da un “flat file”,analizzabile tramite Tabelle Pivot di Excel.MisureL’obiettivo principale dell’analisi è quello di conteggiare il numero degli iscritti corrispondenti a valori ointervalli di valori predefinti per le varie dimensioni di analisi e per i loro riferimenti incrociati. Tali conteggivengono eseguiti con la formula della “Somma” e presentati sotto forma di numero totale oppure dipercentuale sul totale delle occorrenze. Il fatto sottoposto a misura è il Numero di Posizione dell’iscritto,che lo identifica distintamente rispetto agli altri, anche in presenza di omonimie.Le dimensioni di analisiLe dimensioni di analisi prese in considerazione in questo articolo sono la struttura, le conoscenze di base,le capacità professionali, la distribuzione geografica ed il tempo.La struttura dell’Ordine è stabilita dal D.P.R. 328/2001, che suddivide l’Albo nelle due sezioni A e B,rispettivamente riservate agli ingegneri ed ingegneri iunior, e, nell’ambito delle sezioni, nei tre settori 1-civile ambientale, 2-industriale e 3-dell’informazione. Si adottano, quindi, come dimensioni di analisi dellastruttura la Sezione ed il Settore, tra le quali è stabilita la gerarchia predetta.Le conoscenze di base degli iscritti sono caratterizzate dal titolo di studio, costituito dalla Laurea, che vieneadottata come dimensione caratteristica della formazione iniziale. Viene anche introdotta la dimensioneaggregata Area scientifico-culturale, definita secondo i criteri del D.P.R. 20/05/1989 (G.U. 10/08/1989 n.186).Le capacità professionali, ovvero le abilità acquisite nell’esercizio della professione, sono caratterizzatedalle Competenze autocertificate dagli iscritti tramite l’area riservata del Sito web istituzionale. In tale areaè possibile anche indicare il proprio Settore di attività prevalente. Le Competenze sono censite in un elencodi n. 43 specialità strutturate e n. 7 destrutturate (campi di note), in cui ogni iscritto può specificareulteriori specialità non indicate nell’elenco precedente. Le dimensioni di Competenza sono in totale n. 50.La distribuzione geografica degli iscritti può essere analizzata, a livello di dettaglio, tramite la dimensione“Luogo di lavoro”, rilevato dalla Segreteria all’atto dell’iscrizione, ed aggiornato successivamente in basealle segnalazioni degli iscritti. Per faciltare l’interpretazione dei dati è stata introdotta anche la dimensioneaggregata “Macroarea”, definita secondo i criteri dell’Agenzia del Territorio per la Provincia di Udine. Per iluoghi di lavoro esterni alla Provincia di Udine sono state identificate ulteriori macroaree, di cui si dànotizia nel paragrafo “Criticità e qualità dei dati”I trend di evoluzione dell’Ordine nel tempo possono essere analizzati tramite le dimensioni della “Data dinascita” e della “Data di iscrizione”. Anche in questo caso per facilitare l’interpretazione dei dati sono state 2/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euintrodotte le seguenti dimensioni aggregate: Anno e Decade di nascita; Anno e Decade di iscrizione.Si noti che la “forma di esercizio” della professione, che distingue gli iscritti in autonomi, dipendenti edatori di lavoro, non è prevista dall’ordinamento, né censita dall’Ordine e, dunque, non è disponibile comedimensione di analisi.Criticità e qualità dei datiI dati descrittivi delle Sezioni dell’Albo, delle Conoscenze di base e del Tempo sono di alta qualità, inquanto certificati da documenti, verificati dalla Segreteria presso gli Enti autorizzati al rilascio. Gli altri dati,invece, presentano delle criticità.Il Settore di attività non è specificato in modo univoco per i laureati secondo il vecchio ordinamento,mentre lo è per quelli del nuovo ordinamento. Per ovviare a questa carenza, che, pur legittima, ostacola laconoscenza reale della distribuzione degli ingegneri tra i settori, è stata prevista la possibilità diautocertificare il proprio Settore di attività prevalente sul sito dell’Ordine. Tale specificazione, tuttavia, èstata eseguita, alla data del 22/05/2012, da 729 iscritti su 2005 (pari a circa il 36%), che, tuttavia, permettedi effettuare le analisi di settore su un insieme significativo dal punto di vista statistico. D’ora in poi, perdimensione “Settore” si intenderà, quindi, il Settore di attività prevalente.Analogamente le Competenze sono autocertificate dagli iscritti. Alla data predetta, hanno specificato leproprie competenze n. 881 iscritti su 2005 (pari a circa il 44%).Per quanto riguarda la definizione delle Macroaree si è seguito il criterio di aggregare i Comuni dellaProvincia di Udine secondo la classificazione dell’Agenzia del Territorio (v. Tabella 1).Capoluogo di Provincia UdineFriuli collinare Artegna, Attimis, Buja, Buttrio, Cassacco, Colloredo di Monte Albano, Corno di Rosazzo, Coseano, Dignano, Faedis, Fagagna, Magnano in Riviera, Majano, Manzano, Moimacco, Moruzzo, Nimis, Osoppo, Premariacco, Ragogna, Rive d’Arcano, San Daniele del Friuli, San Giovanni al Natisone, San Vito di Fagagna, Tarcento, Torreano, Treppo Grande e Tricesimo;Conurbazione udinese Campoformido, Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Povoletto, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Reana del Rojale, Remanzacco e Tavagnacco;Basso Friuli e Laguna Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Campolongo – Tapogliano, Carlino, Castions di Strada, Cervignano del Friuli, Fiumicello, Gonars, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Palmanova, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Ronchis, Ruda, San Giorgio di Nogaro, San Vito al Torre, Teor, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Villa Vicentina e Visco; 3/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euCarnia Amaro, Ampezzo, Arta Terme, Cavazzo Carnico, Cercivento, Comeglians, Enemonzo, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Lauco, Ligosullo, Ovaro, Paluzza, Paularo, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Rigolato, Sauris, Socchieve, Sutrio, Tolmezzo, Treppo Carnico, Verzegnis, Villa Santina e Zuglio;Medio Friuli Basiliano, Bertiolo, Bicinicco, Camino al Tagliamento, Chiopris – Viscone, Codroipo, Flaibano, Lestizza, Mereto di Tomba, Mortegliano, Rivignano, Santa Maria la Longa, Sedegliano, Talmassons, Trivignano Udinese e Varmo;Pedemontana Bordano, Forgaria nel Friuli, Gemona del Friuli, Lusevera, Montenars, Taipana, Trasaghis e Venzone.Cividale e Valli del Natisone Cividale del Friuli, Drenchia, Grimacco, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna e Stregna;Canal del Ferro - Val Canale Chiusaforte, Dogna, Malborghetto – Valbruna, Moggio, Pontebba, Resia, Resiutta e Tarvisio;Tabella 1 - Classificazione delle Macroaree secondo lAgenzia del Territoriomentre i Comuni al di fuori di questa provincia e quelli al di fuori della regione, sono stati classificatidall’autore come specificato nella Tabella 2.Macroarea ProvinciaPordenonese PNVenezia Giulia GO, TSFuori Regione Fuori FVG#N/D Non disponibileTabella 2 - Codifica dei Comuni fuori ProvinciaPer quanto riguarda la definizione delle Aree scientifico-culturali si è seguito il criterio di raggruppare lelauree secondo quanto indicato nel D.P.R. 30/05/1989 (v. Tabella 3).Area scientifico-culturale LaureeCivile civile, ediledell’informazione telecomunicazioni, elettronica, informaticaIndustriale aeronautica, chimica, dei materiali, elettrica, meccanica, navale, nucleareIntersettoriale gestionale, ambiente e territorio 4/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euTabella 3 - Aree scientifico-culturali della formazione di baseInfine, per quanto riguarda il Tempo, le dimensioni “Anno di nascita” e “Anno di iscrizione” sono stategenerate a partire dalla Data di nascita e Data di iscrizione tramite la funzione di Excel “Anno(Data)”,mentre le dimensioni “Decade di nascita” e “Decade di iscrizione” sono state generate applicando lafunzione Arrotonda.difetto(Anno;10) all’attributo Anno di riferimento. A stretto rigore la scelta di questaformula genera un piccolo equivoco in quanto attribuisce il decimo anno di ogni decade alla decadesuccessiva anziché alla propria: ad esempio, l’anno 1920 è il decimo anno degli anni ’10 e non il primo deglianni ’20. Tuttavia questa imprecisione non è significativa ai fini del nostro studio anche se non èperfettamente rigoroso chiamare la decade 1920 con il termine “Anni ‘20”.Distribuzioni monodimensionaliIn questa sezione viene esaminata la distribuzione degli iscritti rispetto ad ognuna delle varie dimensioni dianalisi assunte.StrutturaLa distribuzione per Sezione mostra che il 97% degli iscritti (pari a n. 1954) appartiene alla Sezione A,mentre il 3% (pari a n. 51) appartiene alla Sezione B.La distribuzione per Settore mostra invece che il 56% degli iscritti opera prevalentemente nel settore 1,mentre il 36% opera del settore 2 e l’8% nel settore 3. 5/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euConoscenze di basePer quanto riguarda le conoscenze di base, circa l’80% degli iscritti possiede un titolo di studio compresotra i seguenti:Laurea in Ingegneria OccorrenzaCivile 17,6%Meccanica 17,1%Civile difesa del suolo e pianificazione territoriale 9,2%Elettronica 9,2%Gestionale 9,1%Civile edile 8,8%Tecnologie industriali ind. econ. orga 5,7%Civile trasporti 4,2%Totale 80,90%Dalla tabella si rileva anche che circa il 50% di questi iscritti possiede lauree di tipo civile-ambientale,mentre l’altro 50% possiede lauree di tipo industriale, dell’informazione o intersettoriali. Su 38 titoli distudio censiti, 8 (pari al 17%) hanno quindi la maggiore diffusione e rappresentano i percorsi di studioaccademico più frequentati e seguiti.Capacità professionaliL’esame della distribuzione delle capacità professionali mostra che, per ognuna delle specializzazionicensite, esistono almeno due iscritti che dichiarano di essere competenti in materia. Inoltre, esiste unacasistica ampia di iscritti che dichiarano competenze non censite, a dimostrazione del fatto che il territoriooffre una grande molteplicità di competenze di nicchia. 6/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euGeografiaLa distribuzione geografica degli ingegneri mostra che circa il 60% è concentrato tra Udine (32,0%), lacintura della Conurbazione udinese (12,4%) ed il Friuli collinare (15,7%), mentre le macroareePedemontana (2,1%), Cividale e Valli del Natisone (2,0%) e Canal del Ferro e Val Canale (0,7%) sono poveredi professionisti. Evidentemente, la concentrazione di ingegneri riflette la situazione economicaterritoriale, che è caratterizzata dalla presenza di aree industriali nel Friuli collinare, aree prevalentementeterziarie a Udine e miste nalla sua conurbazione. 7/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euSi noti che il 12,4% degli iscritti svolge la professione fuori della Provincia di Udine ed il 6,0% fuori Regione.TempoLa distribuzione per Decade di Nascita evidenzia che circa il 50% degli iscritti ha un’età compresa tra i 40 edi 30 anni (massimo 42 anni, minimo 25). Mentre esiste una fascia dell’1%, pari a n. 26 iscritti, che ha più di82 anni, essendo nati negli anni ’20.La distribuzione per Anno di iscrizione mostra, invece, che la quota di iscritti per Anno d’iscrizione èinferiore all’1% fino al 1976. Dopo tale data resta costantemente al di sopra di questa soglia, con un picconegli anni 1978-79, in cui raggiunge quasi il 2%, fino al 1995, quando si stabilizza al di sopra del 2%. Dal2002 tale quota si porta oltre il 4% fino al 6% nel 2006. La ragione di questo andamento è prima di tutto ditipo demografico, ma incidono anche fattori territoriali, quali, ad esempio, il terremoto del 1976 e lanascita dell’Università di Udine, e generali, collegati allo sviluppo economico e sociale dal secondodopoguerra ad oggi. 8/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euNel 2011 la quota è nuovamente scesa a circa il 3%, denotando forse un fenomeno di disaffezioneall’iscrizione, che dovrà essere monitorato e intepretato correttamente nei prossimi anni.Analisi secondo i principali riferimenti incrociatiLe informazioni fornite dalle analisi incrociate delle dimensioni sono molteplici e variegate. Ulterioriinformazioni potrebbero essere “scoperte” mediante l’applicazione di tecniche di “data mining”(esplorazione della miniera dei dati). In questo articolo ci limiteremo ad esaminare alcune caratteristichedistintive degli ingegneri di sezione B, la contaminazione dei saperi per settore d’impiego, la distribuzionegeografica delle capacità e l’attrazione delle varie aree scientifico-culturali nel tempo.Gli ingegneri di sezione BLa distribuzione dei titoli di studio della sezione A è sostanzialmente coincidente con quella generale, giàesaminata, a causa della forte prevalenza di questi iscritti sul totale. Se si esamina, invece, la situazionedella sezione B dell’Albo, si rileva che circa l’80% degli iscritti possiede un titolo di studio compreso tra iseguenti:Laurea in Ingegneria OccorrenzaMeccanica 31,4%Ambiente e risorse 23,5%Civile 15,7%Elettronica 9,8%Totale 80,40% 9/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euQuesta situazione è coerente con l’analisi Sezione-Settore, confermando che, anche in relazione allapreparazione di base, gli ingegneri triennali sono caratterizzati in prevalenza da una formazione di tipoindustriale, dell’informazione e intersettoriale.Per quanto riguarda la distribuzione per Macroaree, si nota che, a differenza degli ingegneri di Sezione A,che sono in gran parte concentrati a Udine, gli ingegneri triennali sono quasi equamente distribuiti traUdine, Comuni della conurbazione udinese, Friuli collinare e Basso Friuli, come è lecito aspettarsi per lamaggiore presenza di tali figure professionali nell’industria. Si rileva che nessun triennale opera fuoriRegione. 10/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euSettore – LaureaL’analisi dei settori prevalenti di attività rispetto ai titoli di studio mostra le seguenti caratteristiche salienti:Laurea Ingegneria 1 2 3 TotaleCivile 20,3% 1,5% 0,0% 21,8%Meccanica 3,7% 11,9% 0,5% 16,2%Gestionale 2,3% 7,0% 1,4% 10,7%Civile edile 8,1% 0,5% 0,0% 8,6%Civile dif. suolo pianificazione terri 8,0% 0,1% 0,4% 8,5%Elettronica 1,1% 3,6% 3,6% 8,2%Tecnologie industriali ind. econ. orga 1,1% 5,1% 0,0% 6,2%Civile trasporti 2,9% 0,3% 0,0% 3,2%Totale 83,4%Dalla tabella si rileva che esistono alcune significative contaminazioni tra la formazione di base ed il settoredi sbocco professionale degli iscritti: infatti circa il 2,5% degli ingegneri civili opera prevalentemente nelsettore 2 – industriale, mentre l’8,2% degli ingegneri industriali opera prevalentemente nel settore 1 –civile – ambientale. Esiste qualche ingegnere civile che si dedica interamente al settore 3 –dell’informazione, mentre la maggior parte degli elettronici si divide tra settore industriale edell’informazione. Questa situazione è legata evidentemente alle possibilità offerte ai laureati del vecchioordinamento (precedente al DPR 328/2001), che possono operare in tutti e tre i settori, mentre i laureatidel nuovo ordinamento possono abilitarsi alla professione solo nell’ambito del settore a cui appartiene lapropria classe di laurea. 11/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euSettore – Macroarea geograficaLa distribuzione geografica degli ingegneri per settore mostra come, nella maggior parte delle macroaree,la presenza degli ingegneri civili sia superiore a quella degli ingegneri industriali e dell’informazione. Fannoeccezione il Friuli collinare e la Conurbazione udinese in cui avviene il contrario, a causa della prevalenzadell’industria tra i settori economici di queste aree, e anche la macroarea fuori Regione, che attraesoprattutto ingegneri industriali.Iscrizione – LaureaL’analisi dei titoli di studio per decade di iscrizione riflette l’evoluzione delle classi di laurea nel tempo.La Tabella 4 elenca i titoli di studio esaminati al paragrafo “Conoscenze di base” in ordine cronologico didata di istituzione, specificando anche la legge istitutiva e, dove applicabile, l’anno ed il decreto sisoppressione.In campo civile, le lauree in Ingegneria civile edile e trasporti (oltre che idraulica) risultano istituite sin dal1938, mentre in campo industriale, le lauree in Meccanica ed Elettronica sono state istituite nel 1960,anche se la meccanica era stata già prevista nel 1938 come sezione dell’Ingegneria industriale. La laurea inIngegneria civile per la difesa del suolo e la pianificazione territoriale è stata istituita nel 1968 e soppressanel 1989 per confluire nella laurea in Ingegneria civile o in quella per l’ambiente ed il territorio, mentre lalaurea in “Tecnologie industriali con indirizzo economico-organizzativo” è stata istituita nel 1979 etrasformata in Ingegneria Gestionale nel 1989. Istituzione SoppressioneLaurea in Ingegneria Anno Decreto Anno DecretoCivile edile 1938 R.D. 30/09/1938 n. 1652 1989 D.P.R. 20/05/1989Civile trasporti 1938 R.D. 30/09/1938 n. 1652 1989 D.P.R. 20/05/1989Meccanica 1960 D.P.R. 31/01/1960 n.53Elettronica 1960 D.P.R. 31/01/1960 n.53 12/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euCivile per la difesa del 1968 L. 12/03/1968 n. 442 1989 D.P.R. 20/05/1989suolo e la pianificazioneterritorialeTecnologie industriali ad 1979 D.P.R. 11/05/1979 n.282 1989 D.P.R. 20/05/1989indirizzo economico-organizzativoCivile 1989 D.P.R. 20/05/1989Gestionale 1989 D.P.R. 20/05/1989Tabella 4 - Cronologia di istituzione e soppressione dei principali titoli di studioTrend delle principali lauree civiliL’ingegnere civile più anziano risulta iscritto nel 1949 e laureato in Ingegneria civile trasporti. Fino agli anni’70 gli iscritti presi in considerazione risultano tutti laureati in Ingegneria civile, prevalentemente nellesezioni edile e trasporti. A partire dagli anni ’80 prevalgono gli iscritti laureati in Ingegneria civile per ladifesa del suolo e la pianificazione territoriale, che raggiunge il picco negli anni ‘90. A partire dagli anni2000 si assiste alla confluenza di gran parte dei laureati del settore civile-ambientale nella laurea inIngegneria civile, coerentemente con la modifica dell’ordinamento.Trend delle principali lauree industriali, dell’informazione ed intersettorialiL’ingegnere industriale più anziano risulta iscritto nel 1960 e laureato in Ingegneria meccanica. Fino aglianni ’80, la formazione industriale è focalizzata sull’ingegneria meccanica ed elettronica, mentre a partiredagli anni ‘80, molti si dedicano all’ingegneria gestionale. 13/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euIscrizione – Area scientifico-culturaleQuesta analisi mostra la composizione multidisciplinare dell’Albo e come le varie aree scientifico-culturaliabbiano attratto gli ingegneri nelle varie decadi. Gli iscritti degli anni ’40 e ’50 sono in grande prevalenza diarea scientifico-culturale civile, mentre negli anni ’60 e ’70 prevalgono gli iscritti di area industriale. Nelledecadi successive, fino agli anni ’90 si assiste ancora alla prevalenza di iscritti di area civile, sebbene lapresenza di quelli delle altre aree rimanga significativa. Nella prima decade degli anni 2000 si nota unapresenza di iscritti di area industriale, dell’informazione ed intersettoriale decisamente più numerosa diquella di area civile. Probabilmente questa inversione è collegata alla forte presenza dell’industria locale edalla scelta fatta dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Udine di rispondere puntualmente alladomanda di formazione espressa dall’industria siderurgica, mobiliera e agro-alimentare, fortementeradicata sul territorio. 14/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.euSupporto alla funzione designativa“In forza di alcune norme di legge o regolamentari, ovvero per prassi invalsa presso diverseAmministrazioni, oppure per iniziativa di privati, il Consiglio dell’Ordine è spesso investito del compito didesignare terne o singoli iscritti all’Albo per lo svolgimento di funzioni da assolvere per diretto mandato del 1soggetto richiedente.” Per svolgere questa funzione il Consiglio dell’Ordine deve effettuare unavalutazione dei titoli, della formazione e dell’esperienza in capo ai designandi. Le risorse informative adisposizione dei Consigli sono, in genere, scarse, essendo limitate ai titoli di studio, dichiarati all’attodell’iscrizione, alle informazioni che il Consiglio raccoglie attraverso i propri membri per i contatti di lavoroche intervengono con gli iscritti o per la notorietà pubblica delle opere di questi. L’ipercubo dell’Albo offreinvece al Consiglio di Udine uno strumento potente per rispondere a questa esigenza, nonostante i limitiposti dal fatto che solo il 44% degli iscritti abbia dichiarato le sue competenze. Sul piano generale si puòosservare anche che le capacità professionali degli ingegneri non si limitano solo alle capacità tecniche, mainvestono anche quelle trasversali, relazionali e gestionali, mentre altrettanto importanti sono icomportamenti etici, il patrimonio dei valori deontologici, che non sono rilevati dal sistema. Inoltre, unaconoscenza approfondita delle stesse capacità tecniche richiederebbe anche la documentazione delcurriculum professionale di ogni iscritto, che, al momento attuale, non è disponibile. Tuttavia, è da notareche in genere tali ulteriori attributi non sono specificati nelle richieste di designazione, mentre il Consiglioprovvede a chiedere il curriculum professionale aggiornato dei designandi ogni volta che taledocumentazione sia richiesta.Operazioni per la designazioneDal punto di vista operativo l’analisi viene svolta a partire dalla richiesta di designazione, che specifica lecompetenze-obiettivo. Si effettua quindi una prima operazione di “dice” (riduzione volumetricadell’ipercubo), limitandolo agli iscritti in possesso di tutte le competenze richieste ed escludendo, quindi,tutti gli iscritti che non le possiedano. A questo punto è possibile fare un’operazione di “drill down”, cioèscendere nel dettaglio degli iscritti che appartengono all’ipercubo ridotto, e specificare per ognuno Anno diiscrizione e Luogo di lavoro, in modo da circoscrivere la ricerca agli aventi diritto per anzianità, overichiesto dalle leggi, ed all’area geografica del richiedente. Dove sia appropriato, vengono inoltre rispettati icriteri di rotazione delle designazioni, secondo le delibere consiliari vigenti.ConclusioniL’analisi multidimensionale dell’ipercubo dell’Albo degli Ingegneri di Udine offre una conoscenza dellastruttura dell’Ordine, della formazione degli iscritti, delle loro capacità professionali e della distribuzionegeografica, che pone importanti strumenti di conoscenza e di riflessione nelle mani del Consiglio e deireferenti pubblici e privati dell’Ordine per decidere le strategie di governo e di impiego della straordinariarisorsa umana e sociale costituita dagli ingegneri. Le analisi ed i risultati attesi da questo strumentomiglioreranno sempre più nel tempo, quanto maggiore sarà l’attenzione e la cura con cui gli iscritticomunicheranno le proprie competenze. Un ulteriore beneficio si potrà ottenere quando il sistema1 Giancarlo Modonesi, La professione di ingegnere, Editrice Clueb Bologna, 1992, pag. 46 15/16 autore: ing. R. Perrotta
    • Raffaele Perrotta Ingegnere dell’informazione P.IVA 01182640308 – iscritto all’Albo degli Ingegneri dell’Ordine della Provincia di Udine al n. 1250 Via Marinoni, 10 - 33100 Udine tel. +39 335 368960 e-mail: perrotta@vertical.it PEC: raffaele.perrotta@ingpec.eugestionale dell’Ordine consentirà anche la raccolta sistematica dei curriculum professionali e quando saràattivata la formazione post-laurea continua, che permetterà di tracciare ed indirizzare lo sviluppoprofessionale degli iscritti e della categoria nel suo complesso. 16/16 autore: ing. R. Perrotta