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Speciale sull'ormai papa emerito Benedetto XVI, inserto di "Avvenire"

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Grazie Benedetto Grazie Benedetto Document Transcript

  • Supplementoad Avvenire del24 febbraio 2013 I pilastri della cattedrale MARCO TARQUINIO Ager,innamorato diad ascoltare e ad saggio Josephfedeeedi- bbiamo imparato ragione, amare il nostro Papa Benedetto XVI, come uomo di Cristo e, perciò, Ratzin- cercatore di fensore della verità profonda che unisce e fa bella e degna la vi- ta degli uomini e delle donne. Per questo, spesso e con ammi- razione, anch’io mi sono ritrovato a pensare a lui come a un grande "costruttore di cattedrali". Un costruttore gentile e for- te, che s’è messo all’opera senza paura in anni segnati dai di- struttori che hanno insanguinato il cuore del Novecento, che hanno raggelato di vuoto e di terrore i decenni del dopo-ato- mica, che hanno preteso di fare dell’«io» il nuovo «dio». Un co- struttore lucido e paziente, capace della perizia e della gioia, dell’onestà e dell’assoluta pulizia necessarie per tenere aperto, nel tempo e nella città dell’uomo, il cantiere infinito della "ca- sa" di Dio e del "cortile" di civiltà, offerto a tutti, che le sta sem- pre accanto. Un costruttore così consapevole dell’importanza di coronare l’opera – per Colui al quale è destinata, e per la co- munità che ha guidato per anni nella bella fatica – da coronare di rinuncia e silenzio la propria dedizione, consegnandosi al la- voro cristiano più prezioso e nascosto, quello della preghiera. Passano i giorni, e la scelta del Papa continua a toccarci nel Non può essere venduto separatamente dal numero odierno del quotidiano profondo, a commuoverci, a scuoterci. E fa risaltare il nitore e la saldezza dei pilastri della "cattedrale" che Benedetto XVI ha Poste Italiane Sped. in A.P DL 353/2003 cov. L. 46/2004, art. 1, c1, DCB Milano . costruito con noi e per noi e che ci chiama a continuare a co- struire secondo il piano del Padre e con infinito amore per l’u- manità che il Figlio ha fatto per sempre sua. Qui, oggi, rac- contiamo di tutto questo. E per tutto questo, semplicemente, diciamo grazie. © RIPRODUZIONE RISERVATA NULLA PER SÉ TUTTO PER CRISTO GRAZIE ANGELO BAGNASCO opo l’inattesa rinuncia di Benedetto DXVI affioranocommosso la Chiesasen- mondo, che ha d’impulso ricordi e e il timenti. Anche nel mio animo si affollano pensieri e immagini, gesti e parole che han- no segnato il mio servizio alla Chiesa e, in- nanzitutto, la mia vita di credente. In quan- to cardinale e come presidente della Cei, ho avuto la grazia e la gioia di poterlo in- contrare più volte. Ogni volta, sentivo che il carisma petrino di confermare la fede mi aveva segnato. E quanto più l’attenzione affettuosa sulla Chiesa che è in Italia, e la BENEDETTO mitezza della sua parola erano visibili, tan- to più la conferma era chiara e vigorosa. Rincuorava il cammino con il calore della sua paternità universale e sollecitava nel- la verità del Vangelo da vivere con radica- lità e da annunciare con gioia. Se posso o- sare, mi ha da subito colpito la libertà in- teriore di quest’uomo venuto dal nord, che Cristo aveva scelto come Successore di Pie- tro. Una libertà - pensavo - possibile solo quando il cuore batte con quello di Dio e non si ha nulla da affermare di sé. La di- screzione del tratto, la naturale riservatez- za sembravano il desiderio di distogliere l’attenzione dell’interlocutore dalla sua persona: come un dito puntato su Cristo. L’urgenza di annunciare che Gesù è il Si- gnore della vita e della speranza, infatti, è l’urgenza che ha ispirato tutto il suo pon- tificato. L’annuncio in un mondo che cam- bia vorticosamente, fino a voler ridefinire i fondamenti dell’umano, richiede una fe- de pensata capace di parlare alla moder- nità con serena chiarezza. I suoi interven- ti - dalle omelie ai discorsi, dalle encicliche ai libri - sono un esempio di amore, di lu- cidità di pensiero e di metodo, a cui guar- dare come luminoso riferimento per con- tinuare nel dialogo con l’uomo contempo- raneo. Egli è alla ricerca - magari incon- scia - del senso ultimo del vivere e delle ragioni del credere con le sue implicazioni morali. L’emozione con cui viviamo la decisione u- mile e ferma di Benedetto XVI si associa a un profondo senso di riconoscenza per il suo ministero a servizio della Chiesa e del mondo. Vorremmo che il Santo Padre sen- tisse ora, più forte che mai, l’abbraccio dei Vescovi italiani. Insieme alle loro comunità, si stringono a lui con affettuosa gratitudi- ne per l’esempio, e per la parola segnata dall’autorità di Pietro e dalla dolcezza di Benedetto. © RIPRODUZIONE RISERVATA Interventi di Francesco Botturi, Joseph Weiler, Carlo Cardia, Elio Guerriero, Pierangelo Sequeri, Davide Rondoni, Stefano Zamagni, Enzo Bianchi, Salvatore Mannuzzu, Francesco Totti, Paolo Portoghesi, Antonia Arslan, Pupi Avati Interviste a Walter Kasper, Monique Baujart, Jeffrey Lena, Bartolomeo I, Rowan Williams, Samir Khalil, Riccardo Di Segni
  • 2 Domenica, 24 febbraio 2013 Quante lezioni LO STILE Il coraggio di affrontare la «religione» della laicità sulla cultura della fede SALVATORE MAZZA Pmodo,Londra,paradigmiE,didall’altra parteciascuna a suo arigi, quasi Berlino. dell’Atlantico, New York. Città-simbolo, quel mondo contemporaneo che ha scelto di vivere "come se Dio non esistesse". Che è qualcosa di molto diverso, più subdolo e, per molti versi, più arido, dell’ateismo: perché Dio non lo ignora ma, semplicemente, lo mette DI FRANCESCO BOTTURI di lato. Orpello da tollerare, forse da sopportare, in ogni caso da escludere da qualsiasi ruolo pubblico, senza U n aspetto non secondario del va- riconoscergli né peso né valore. Sul quale si può sempre sto magistero di Benedetto XVI ri- scherzare, anche pesantemente, salvo poi meravigliarsi, guarda il rapporto tra la cultura u- addirittura indignarsi, se poi qualcuno se ne ha a male, mana e la civiltà, e in questo il ruolo sto- in nome di quella nuova rico e teologico della fede cristiana. Que- religione chiamata laicità sta infatti, come aveva insistito ad affer- per cui non serve fede ma mare Giovanni Paolo II, non si dà mai che non disdegna il disgiunta da un impegno culturale, che fanatismo. scaturisce dall’intimo della fede stessa in Non c’è stato nulla di quanto origine e fondamento di una vi- casuale nella scelta di sione del mondo che illumina ogni a- Benedetto XVI di portare spetto dell’esperienza umana. La "cul- proprio nel cuore di tura della fede", poi, porta in sé un ine- queste città i discorsi più vitabile germe di civiltà, cioè una forza densi del suo pontificato. vitale in grado di plasmare, integrando, Con Elisabetta II Sfidando la cultura, l’idea innovando e inventando, le strutture fon- "moderna" di democrazia, damentali della convivenza storica tra la politica, il concetto di coesistenza tra i popoli non sul gli uomini. Non si tratta di un progetto terreno delle posizioni preconcette e contrapposte, ma di conquista e di dominio, ma della i- su quello che, nel suo pensiero, vede fede e ragione nevitabile efficacia evangelica di un "lie- quasi obbligate a declinarsi l’una con l’altra, l’una vito che fa fermentare tutta la pasta". Ed nell’altra, indissolubilmente, naturalmente legate come è, perciò, secondo le leggi del lievito – sono. Parole chiare, semplici; immagini a volte nascosto ma attivo, minoritario ma on- folgoranti come quando, a Westminster Hall, ricordando nicomprensivo, lento ma duraturo – che gli sforzi fatti per salvare il germe della fede trova espressioni cul- le banche in quanto turali e getta le basi di una civiltà. In que- troppo grandi per fallire, sto aspetto del magistero vengono ri- disse: «Certamente lo cordate tali verità, che sembrano così sviluppo integrale dei sproporzionate per un cristianesimo che popoli della terra non è si sente spesso culturalmente margina- meno importante: è le e quasi espulso da un progetto di ci- un’impresa degna viltà, mentre il Papa sembra invece vo- dell’attenzione del ler ricordare che esse non sono presun- mondo, veramente tuosi resti di una mentalità "costanti- “troppo grande per niana" e trionfalista, ma esigenze inevi- fallire”». Spiazzando tabili di una fede non ridotta e decurta- Onu: con Ban Ki Moon continuamente ogni ta nel suo significato proprio. Piuttosto, attesa, previsione, si tratta di comprendere bene in che co- commento. E senza mai sacrificare nulla all’altare laico sa consista tale logica del lievito e come del politicamente corretto così come, dal versante essa agisca all’interno di una condizio- dizioni religiose, possono intrattenere da risolvere, ma un fattore che contri- umani (1948), infatti, fu di aver reso pos- contrario, senza concedere nulla al fondamentalismo ne storica e culturale secolarizzata, spin- rapporti con le istituzioni pubbliche del- buisce in modo vitale al dibattito pub- sibile una convergenza di diverse cultu- confessionale. Benedetto XVI ha scelto la strada del ta sino ai suoi esiti peggiori, relativisti e le società secolarizzate; come cioè, la cul- blico nella nazione», per cui ogni «mar- re, ordinamenti e istituzioni «attorno a dialogo col mondo a partire da quella ragione che, nichilisti, che sembrano prevalere oggi tura delle fede, germe di rinnovata ci- ginalizzazione» della religione è un sin- un nucleo fondamentale di valori e, come è capace di illuminare la fede, a sua volta può sui suoi esiti migliori. viltà, contribuisca alla maggior verità del- tomo di crisi di una società democrati- quindi, di diritti». Nel discorso al Parla- essere da questa illuminata. Scegliendo la strada A questo fine assumono un rinnova- le istituzioni della stessa civiltà secolare ca, segnale di un’incapacità di gestire pro- mento federale tedesco Benedetto XVI faticosa di comunicare direttamente con tutte le to significato quattro grandi discorsi, e secolarizzata. duttivamente per la nazione i «diritti fon- discute con impegno l’idea di natura a persone, credenti e non, in un modo che nessuno aveva pronunciati da Benedetto XVI in luo- Nel discorso alle autorità civili in West- damentali della libertà religiosa, della li- proposito dell’uomo, evidenziando che tentato prima. ghi altamente significativi, di cui pos- minster Hall (Londra, 17 settembre berà di coscienza e di associazione». solo un pregiudizio «positivista», che ri- Salutandolo alla sua par- siamo riprendere solo qualche punto 2010), durante il suo viaggio nel Regno Nei due altri discorsi all’Assemblea del- duce alla conoscenza scientifica ciò che tenza dal Regno Unito, il essenziale. Unito, il Papa pone l’interrogativo «sul le Nazioni Unite (New York, 18 aprile dell’uomo si può sapere, è obiezione a premier britannico David Al Collège del Bernardins (Parigi, 12 giusto posto che il credo religioso man- 2008) e al Parlamento federale tedesco riconoscere che la natura corporea e spi- Cameron, in un discorso settembre 2008), luogo legato alla gran- tiene nel processo politico» e, in corre- (Berlino, 22 settembre 2011) Benedetto rituale dell’uomo porta in sé indicazio- improvvisato, disse: «Lei ci de cultura monastica medievale, il Papa lazione con questo, su quale sia il giu- XVI approfondisce un tema tipico del ni fondamentali per agire in modo mo- ha dato davvero qualche svolge una profonda riflessione sull’ori- sto fondamento dei «princìpi morali che magistero papale contemporaneo, quel- rale. In fondo l’idea di una legge mora- cosa su cui riflettere». Po- gine della cultura e della cultura cristia- sostengono il processo democratico». Le lo di un’etica personalista fondata sulla le istruita dalla «natura umana» porta in trebbero sembrare, rilette na quale matrice della stessa cultura oc- due prospettive convergono, perché è "legge naturale"; tema difficile e ostico sé l’elementare messaggio che «l’uomo adesso su una pagina di cidentale. Nella grande, millenaria e- proprio della religione il «purificare e alla cultura contemporanea, ma che nel non crea se stesso» e non può decidere giornale, semplici parole di sperienza del monachesimo occidenta- gettare luce sull’applicazione della ra- contesto dei discorsi che abbiamo con- arbitrariamente di sé: basilare senso re- Berlino: al Reichstag circostanza. Ma chi ricorda le di impronta benedettina il Papa vede siderato assume ligioso che fa parte del «patrimonio cul- il tono, e la faccia, di Came- un paradigma della cultura della fede. tutta la sua im- turale dell’Europa» e ne esprime «l’intima ron in quel momento, sa molto bene che non lo erano. Un paradigma paradossale, perché tan- to più efficace quanto meno program- il filosofo portanza. Qui si misura infatti la identità». © RIPRODUZIONE RISERVATA Salvatore Mazza © RIPRODUZIONE RISERVATA mato per realizzare una grande opera portata dell’i- storica: «Non era loro intenzione di crea- Botturi: a Parigi, stanza che la cul- re una cultura e nemmeno di conserva- tura della fede a- re una cultura del passato». La motiva- Londra, New York e vanza nei con- NEI NUOVI MEDIA zione del lavoro culturale della grande Berlino quattro discorsi fronti della cul- tradizione monastica non era culturale, ma di fede, di una fede dinamica, fon- sul cristianesimo tura secolarizza- ta, quella cioè di Con Twitter verso il «prossimo digitale» data nella certezza e aperta alla ricerca di non rinunciare Dio, quaerere Deum: «Nella confusione generatore di civiltà alla centralità orse è la domanda più spiazzante, per chi non è nativo digitale (i più giovani di certo non si dei tempi in cui niente sembrava resi- stere, essi volevano fare la cosa essen- ziale: impegnarsi per trovare ciò che va- Francesco Botturi gione nella scoperta dei princìpi morali dell’uomo e alla normatività del- la sua natura personale. Come, su un ver- F pongono il problema): «Chi è il mio "prossimo" in questo nuovo mondo?». Chi è il "prossimo" nel mondo della rete, dei social network, della miriade di incontri senza volto dei nostri giorni? Il Papa poneva questa domanda essenziale nel Messaggio per la Giornata delle le e permane sempre, trovare la Vita stes- oggettivi», soprattutto nel caso della «tra- sante, il Papa afferma l’importanza del- comunicazioni sociali del 2011 («Verità, annuncio e autenticità di vita nell’era digitale»), in cui sa». È il paradosso della fede che dà frut- dizione cattolica» che ritiene che «le nor- le religioni nello spazio pubblico delle delineava uno "stile cristiano" per stare sul Web. La risposta verrà due anni più tardi, il 12 to oltre se stessa, solo nella misura in cui me obiettive che governano il retto agi- istituzioni secolari e secolarizzate e la ri- dicembre 2012, quando Benedetto XVI ha lanciato nel World Wide Web il primo tweet firmato essa è cercata e vissuta per se stessa, per re siano accessibili alla ragione, prescin- levanza della correlazione di ragione e @pontifex_it. Con il suo clic sul tasto "invia" il Papa più che ottuagenario ha indicato che nel il suo valore di "vita eterna". Insegna- dendo dal contenuto della rivelazione», religione affinché tale ruolo pubblico sia mondo dei media digitali tutti sono "prossimo". Il suo voler essere accanto ai navigatori del terzo mento fondamentale per una fede co- in opposizione a ogni «fondamentali- svolto e accolto correttamente, così, su millennio non è un semplice "stare al passo con i tempi", bensì il cercare «le menti e il cuore» me la nostra, incapace di sostare e di con- smo»; mentre le esigenze di una razio- un altro versante, Benedetto XVI richia- delle persone laddove oggi stanno, ossia nelle nuove piazze incorporee. «Se la Buona Notizia non tare sull’essenziale e anch’essa parados- nalità politica a loro volta chiedono che ma la necessità che le istituzioni politi- è fatta conoscere anche nell’ambiente digitale, potrebbe essere assente nell’esperienza di molti», sale, ma in modo diverso e sterile: sfi- la ragione abbia il suo ruolo «purifica- che nazionali e internazionali ricono- scrive nel Messaggio del 2013. Il Vangelo però non viene buttato nella mischia, rumore in mezzo duciata di sé e della propria capacità ge- tore e strutturante [...] all’interno della scano criteri di giudizio superiori alla al frastuono. Il Papa ha privilegiato Twitter: messaggi lunghi al massimo 140 caratteri consentono nerativa, e insieme affannata a trovare religione». Dunque, «è un processo che legge del consenso e delle convergenze uno spazio di riflessione «e di autentica domanda» in un ambiente, quello digitale, fin troppo forme culturali convincenti gli altri. Men- funziona nel doppio senso»: il mondo minimali e contingenti. Alle Nazioni U- affollato e dispersivo, secondo le suggestive indicazioni di «Silenzio e Parola: cammino di tre, conclude Benedetto XVI, «ciò che ha della ragione, della secolarità razionale nite il Papa ricorda che il diritto inter- evangelizzazione» (Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni sociali del 2012). Questa, fondato la cultura dell’Europa, la ricer- e il mondo della fede, del credo religio- nazionale si fonda in ultima istanza sui allora, è la cifra del dialogo di Benedetto con tutto il mondo, che si è reso visibile, perfino esposto, ca di Dio e la disponibilità ad ascoltar- so «hanno bisogno l’uno dell’altro» per diritti umani che hanno come loro refe- in account Twitter declinati in (quasi) tutte le lingue, latino e arabo compresi, ed è stato raccolto Lo, rimane anche oggi il fondamento di non «cadere preda di distorsioni», ripe- rente la persona umana e trovano fon- da 3 milioni di navigatori in tutto il pianeta: esserci, offrire la bellezza del Vangelo, eterna, ogni vera cultura». te Papa Benedetto, riprendendo ciò che damento nella «legge naturale iscritta nel immutabile, tangibile, fin nelle pieghe della contemporaneità più mutevole e sfuggente. Gli altri tre discorsi portano indicazioni aveva detto come cardinale in dialogo cuore dell’uomo e presente nelle diver- Antonella Mariani preziose sul metodo con cui la cultura con Habermas. «La religione, in altre pa- se culture e civiltà». Il merito avuto dal- © RIPRODUZIONE RISERVATA della fede e, analogamente, le grandi tra- role, per i legislatori non è un problema la Dichiarazione Universale dei DirittiGLI EVENTI DEL PONTIFICATO 19 APRILE 2005: JOSEPH RATZINGER È PAPA COLONIA, 18-21 AGOSTO Alle 17,50 la fumata bianca, alle 18,43 l’annuncio: «Habemus Papam». Le prime parole 2005: LA SORPRESA rivelano tutta l’umiltà del nuovo vescovo di Roma: «Dopo il grande Papa Giovanni Paolo II, i DELL’ENTUSIASMO signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi Un milione di giovani attende il consola il fatto che il Signore sa lavorare e agire anche con strumenti insufficienti». Papa per la prima visita internazionale, nella sua Germania. Lo scetticismo della vigilia per il Pontefice "professore" che avrebbe faticato a conquistare i giovani cede il passo all’entusiasmo di chi lo ascolta e lo accoglie come un padre. Non c’è più Giovanni BARI, 29 MAGGIO 2005: Paolo II ma nessuna riserva IL PRIMO BAGNO DI FOLLA sfiora i ragazzi accorsi per Benedetto XVI compie il primo viaggio conoscerlo. Basta il primo apostolico.Va in Puglia, prima uscita da contatto, le braccia aperte, le Pontefice, per concludere il Congresso parole chiare, l’invito eucaristico nazionale. Da qui invita a all’adorazione. E i giovani riscoprire la «domenica cristiana». Che ricambiano. Benedetto li non è un «dovere» ma «un bisogno e una definisce «rivoluzionari». gioia». «Come per i martiri – dice davanti «Grazie – esclama – per queste a decine di migliaia di fedeli – neppure ore meravigliose che mi avete per noi è facile vivere da cristiani. Ci donato e per la comunione che serve un cibo per affrontare le fatiche». abbiamo vissuto».
  • Domenica, 24 febbraio 2013 3 la Chiesa & oltre Una voce «ragionevole» che non esclude nessuno DI CARLO CARDIA A Benedetto XVI è stata affidata la cura della Chiesa, in certo modo del mondo intero. La paternità universale chiede al Papa di diffondere il Vangelo presso tutti i popoli, per renderli amici gli uni agli altri, di difendere i deboli ovunque e chiunque siano. Questo nostro Papa ha agito a favore dei popoli e dei loro diritti, ha promosso la dignità umana, ha insegnato che ogni persona è amata da Dio, destinata a una pienezza di vita senza che nessuno possa dominare sui propri simili. Il suo magistero è tanto radicato in quello dei predecessori quanto innovatore, e ha stupito il mondo perché ha incarnato la spiritualità e i valori cristiani nella storia d’oggi, e nessuno si è sentito escluso dalle sue parole. Benedetto XVI si è ispirato al programma indicato da Paolo VI nell’Ecclesiam Suam del 1964 dove si parla dei tre cerchi, o raggi, entro i quali il magistero pontificio opera. Il primo cerchio, i cui confini sono gli stessi dell’umanità, comprende anche coloro che non credono o negano Dio, e che la Chiesa vuole avvicinare, ascoltare. Il secondo raggio è quello degli uomini che adorano il Dio unico e sommo, quale anche noi adoriamo. Infine il cerchio più vicino alla Chiesa, nel quale il dialogo diviene ecumenico, è quello del mondo che s’intitola a Cristo, cioè di coloro che si riconoscono nella fede cristiana. Giovanni Paolo II ha dato nuova forza alla cattedra di Pietro recandosi ovunque, facendo del Papa l’amico di ogni uomo, incontrando uomini di tutte le fedi e opinioni. Con Benedetto XVI il magistero e l’azione pontificia ampliano l’universalità del Papato oltre l’immaginabile, moltiplicano relazioni con religioni e culture, estendono la paternità del Papa a ogni uomo: e ciascun uomo, in questi giorni difficili e appassionanti, ha come avvertito quel punto di congiunzione fra trascendenza e umanità che è Londra, 17 settembre 2010: il Papa parla ai membri del Parlamento a Westminster Hall. Lo accolgono tra gli altri David Cameron, Tony Blair, John Major e Margaret Thatcher proprio del successore di Pietro. Benedetto XVI ha riproposto l’essenzialità del rapporto con gli ebrei, predecessori del Una lingua oltre Babele cristianesimo, titolari di una promessa divina mai esaurita. E ha consolidato l’amicizia con gli Ortodossi, avviando con il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I una nuova stagione spirituale per l’Europa perché confermi identità e radici cristiane. Benedetto XVI s’è fatto interprete di tutti i credenti Parla al mondo con lo strumento più persuasivo: la ragione Carlo Cardia chiedendo con forza che la fede in Dio sia sempre strumento di pace e di amore, mai di violenza. E ha aperto, più d’ogni altro Pontefice, un DI JOSEPH H.H. WEILER do al di fuori del proprio? I sapienti vi certante, che distingue il cristianesimo stema democratico i fedeli dovevano grandioso dialogo con chi non crede, hanno riflettuto nel corso degli anni. E- da altre religioni, la cui normatività pub- dunque godere della libertà di religio- ne, ma avrebbero dovuto lasciarla a ca- lo storico parlando come Paolo parlò ad Atene S arebbe difficile trovare, un po’ do- braico? Greco? Latino? Benedetto, nel blica è invece stata e rimane tuttora u- del «Dio sconosciuto», per affermare vunque nel mondo, una persona suo carisma unico, nel suo magistero e na combinazione di rivelazione e ra- sa, quando si fosse trattato di entrare nelle sue encicliche e nella sua che non mantenga vivo il ricordo nel suo stesso modo di essere, offre a gione. Per lui questa è una cosa impos- nella discussione pubblica. Nella storia Cardia: nel catechesi che la ragione porta alla di qualcuna delle apparizioni più im- questa domanda una delle risposte più sibile: imporre nell’ambito pubblico u- delle idee, la lezione di Benedetto al fede, mentre la fede completa portanti di Benedetto XVI sulla scena interessanti e persuasive: è la lingua del- na prescrizione fondata sulla sola rive- Bundestag sarà considerata come la ri- magistero l’uomo e lo innalza. L’attrazione che mondiale: all’Assemblea Generale del- le Nazioni Unite, forse, o forse il fa- la ragione! Questo è il filo rosso che u- nisce il suo intervento all’Assemblea Ge- lazione, a persone che possono non ac- cettare quella od ogni altra rivelazione, sposta più autorevole a Rawls. Il Papa ac- cetta la premessa di Rawls, ma dimostra di Benedetto Benedetto XVI ha esercitato su chi è lontano dalla Chiesa è ancora da moso discorso a Parigi, al Collège des Bernardins, o alla Westminster Hall di nerale delle Nazioni Unite, il suo di- scorso di Parigi, il suo intervento a We- offende non solo la dignità dell’uomo, ma la dignità della religione e di Dio le sue incomprensioni e il suo distorce- re il carattere del cristianesimo. si è espressa comprendere appieno, ma certamente il Papa s’è fatto pastore Londra, o forse ancora al Bundestag te- stminster Hall, le conferenze di Rati- stesso. Per Benedetto la libertà di reli- È poi una lingua coraggiosa perché non pienamente tra i non credenti, dialogando con i desco - e quasi tutti, poi, avranno senti- sbona e il suo intervento, probabilmente gione è necessariamente anche libertà soltanto è un visto di ingresso nella pub- maestri della cultura to parlare del discorso tenuto a Rati- blica piazza, ma impone anche una se- l’universalità contemporanea, rispondendo ai sbona. Come si spiega una tale capacità di catturare l’attenzione di un intero l’intellettuale ria e severa disciplina alla comunità cri- stiana di fede. Le vie della ragione po- del messaggio dubbi della modernità, chiedendo di usare la ragione per progredire in mondo? È semplicemente a causa del trebbero portare a rivedere articoli di Fe- cristiano un’etica superiore, non regredire suo ufficio, il Papato? Il suo essere a ca- po di una Chiesa che comprende un mi- Weiler: il segreto di Ratzinger? de, a rovesciare precedenti giudizi. Vie- ne a mancare il jolly: «Questo è ciò che verso un’etica che dimentica l’uomo. Per questo, l’annuncio della sua liardo e duecento milioni di persone? È la personificazione di Dio ha comandato». Questa non è ra- rinuncia ha coinvolto intensamente chiunque abbia ascoltato In Genesi, Capitolo 11, si legge la vi- gione. Si potrebbe anche soccombere, la sua parola, dentro o fuori i confini della cristianità. C’è, poi, cenda iconica della Torre di Babele: tut- Gerusalemme e Atene, una ragionevolmente, in una discussione ra- un carattere del pontificato di Benedetto XVI rimasto un po’ in ta la terra aveva una sola lingua e le stes- se parole. Emigrando dall’oriente gli uo- metafora che ama usare per dicata nella ragione. Se si adotta una lin- gua, occorre parlarla correttamente per ombra nelle più recenti riflessioni, ed è il suo impegno eccezionale, continuo, per i diritti umani, in difesa dei più mini …si dissero l’un l’altro: «Venite, descrivere il cristianesimo Benedetto con Weiler essere compresi, per essere persuasivi. E deboli, dei più poveri, di chi non ha voce, e che merita invece facciamoci mattoni e cuociamoli al fuo- ciò vale anche per la lingua della Ra- un’attenzione speciale da chi è testimone della voce di Dio in co». Il mattone servì loro da pietra e il gione. terra. Benedetto XVI è stato il cantore dei diritti umani bitume da cemento. Poi dissero: «Veni- il più importante, al Bundestag tedesco. dalla religione. Sì, la libertà di dire "no" In tutti i suoi principali incontri con il ovunque, mentre altre voci si sono affievolite o sono scivolate te, costruiamoci una città e una torre, la Non si fraintenda: quando si muove sul- a Dio. Ritenere diversamente significa mondo al di fuori del suo, abbiamo as- nello scetticismo. Nelle encicliche, negli incontri con istituzioni cui cima tocchi il cielo e facciamoci un la scena del mondo, del mondo al di negare la nostra stessa ontologia di es- sistito allo stesso scenario, continua- internazionali, statisti e diplomatici di tutto il mondo, ha posto nome, per non disperderci su tutta la fuori del suo, Benedetto non mette da seri morali liberi creati a immagine di mente ripetuto: i mass media scettici in la persona al centro d’ogni cosa, promuovendo la sua dignità, terra». Ma il Signore scese a vedere la parte la sua fede. La Rivelazione e la co- Dio. attesa di un rigido dottrinario, "Il Pro- la dignità delle donne, dei bambini, di malati e sofferenti, città e la torre che gli uomini stavano stante presenza di Dio in questo mon- In secondo luogo, questa lingua Bene- fessore" – per ricordare uno dei suoi più contro dimenticanze e oltraggi da parte di chi segue la strada costruendo. Il Signore disse: «Ecco, essi do definiscono il suo essere, sono par- dettina si misura audacemente con una gentili appellativi –, "L’Inquisitore", "Il dell’egoismo o cede alle lusinghe del nichilismo. E ha sono un solo popolo e hanno tutti una te della sua continua testimonianza. Ma comoda argomentazione, che esclude Rottweiler", tra quelli peggiori. E inve- proclamato che la dignità della persona, i suoi diritti lingua sola; questo è l’inizio della loro questo è ciò che egli offre. Nell’espres- la voce cristiana dal dibattito pubblico ce, puntualmente, ogni volta, egli riesce fondamentali, hanno un solido fondamento nella fede e nella opera e ora quanto avranno in proget- sione del suo grande predecessore, la proprio perché, essendo basata sulla Ri- in modo tranquillo e convincente ad av- ragione perché da esse traggono la garanzia della loro to di fare non sarà loro impossibile. Chiesa propone, mai impone. velazione, mancherebbe con essa un vincere, non il suo gregge, ma persone universalità e inalienabilità. Il veleno del relativismo che Scendiamo dunque e confondiamo la Ma quando egli avanza richieste al mon- punto di partenza comune. In un certo di altre fedi o senza nessuna fede - chi corrode la modernità pone a rischio i diritti umani perché se loro lingua, perché non comprendano do, quando afferma con sicurezza la le- senso, possiamo dire che il mondo in- può dimenticare il suo trionfo totale, questi – afferma il Papa nel 2010 al bureau dell’assemblea del più l’uno la lingua dell’altro». gittimazione della Chiesa e del messag- tero è stato dominato dal pensiero del per esempio, nel Regno Unito? Consiglio d’Europa – «fossero privi di un fondamento razionale, La vicenda raccontata nel libro della Ge- gio cristiano a prendere parte al dialo- grande filosofo americano John Rawls, Qual è il segreto? Egli è la personifica- oggettivo, comune a tutti i popoli, e si basassero su decisioni nesi, ingannevolmente semplice, va al go sui valori nella vita pubblica, il suo il quale ha articolato le condizioni di zione di Gerusalemme e Atene, una me- legislative e di tribunali particolari, come potrebbero offrire un cuore della condizione umana. Vivia- linguaggio, le sue parole appartengono legittima partecipazione alla discussio- tafora che ama usare nel descrivere il terreno solido e duraturo per le istituzioni sopranazionali?». C’è mo in un mondo guidato da hýbris e su- alla sola lingua che può trascendere la ne normativa delle nostre democrazie. Cristianesimo. Un uomo di evidente qualcosa che precede Stati, legislatori, giudici: è una volontà perbia, e perciò diviso da lingua, cultu- differenza e la divisione, la ragione u- Per tale partecipazione ci doveva essere grande fede, che però non predica, sol- che parla alla nostra coscienza, indica la strada da seguire, dà ra, e diverse religioni, ideologie e visio- mana. una premessa comune di ciò che con- tanto insegna. Audace, ma anche co- alla libertà dell’uomo la più alta dignità che è quella di poter ni del mondo. A volte dominato dai Non si corre il rischio di esagerare nel tava come un argomento convincente raggioso e in grado di auto-limitarsi. scegliere il bene. Benedetto XVI consegna al mondo intero un conflitti, spesso sanguinari. sottolineare l’importanza di questa lin- basato su un fondamento culturale con- E, infine, una capacità comunicativa u- messaggio di speranza e d’amore, ed estende il ruolo del Qual è la «sola lingua», quali sono que- gua Benedettina. Essa è allo stesso tem- diviso. Ogni religione, tra cui il cristia- nica, l’abilità di rendere semplice e ac- pontificato oltre i confini della Chiesa e della cristianità, quasi ste «stesse parole» capaci di trascendere po audace e coraggiosa. È audace in due nesimo, era considerata settaria, non cessibile ciò che a volte è complesso e una garanzia per tutti gli uomini che vedono e sentono il Papa, sia l’hýbris che le divisioni culturali, lin- modi. Innanzitutto, si ha di fronte un condivisa, basata su una rivelazione e, profondo. oggi più di ieri, come parte integrante e insostituibile del guistiche e di altro genere? Come un uo- uomo, il cui solo metro è sempre stata quindi, ontologicamente poco convin- Sarà un esempio difficile da seguire. proprio orizzonte umano e spirituale. mo può «parlare al mondo», a un mon- la verità, anche quando la verità è scon- cente per i non credenti. Nel nostro si- © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA25 GENNAIO 2006: VALENCIA, 8-9 LA VERA NOTIZIA LUGLIO 2006: NEL È CHE DIO CI AMA MATRIMONIO LA Viene presentata la VERA LIBERTÀ prima enciclica del Oltre un milione di persone Papa dal titolo «Deus partecipa all’Eucaristia che caritas est», firmata il il Papa presiede in giorno di Natale del occasione del V Incontro 2005. La lettera, che mondiale delle famiglie.focalizza l’attenzione su L’evento si inserisce in un Dio che è amore, va al difficile clima culturale che, cuore del proprio nella Spagna cristianesimo. E si secolarizzata, strizza rivela una rigorosa e l’occhio a matrimoni tra completa meditazione coppie omosessuali e sulla verità al centro ampliamento del ricorso della fede cristiana e all’aborto. Il Papa invoca sui suoi riflessi nella POLONIA, 25-28 MAGGIO 2006: LA MEMORIA VIVE invece il rispetto, la difesa e vita dell’uomo e Nel corso della visita nella patria di Wojtyla, Benedetto XVI fa tappa ad la promozione della nell’azione dei credenti Auschwitz-Birkenau, uno dei luoghi dove la dignità umana è stata oppressa «meravigliosa realtà del e della Chiesa. L’opera, dai carnefici nazisti. Il Papa si ferma in preghiera davanti alle ventidue lapidi matrimonio indissolubile tra oltre che teologico- che, in lingue differenti, raccontano lo stesso orrore. «Non potevo non un uomo e una donna. Uno pastorale, ha un venire qui – dice –. Era ed è un dovere di fronte alla verità e al diritto di dei più importanti servizi profondo rilievo quanti hanno sofferto, un dovere davanti a Dio, di essere qui come che si possono rendere oggi culturale. successore di Giovanni Paolo II e come figlio del popolo tedesco». al bene comune».
  • 4 Domenica, 24 febbraio 2013 Dal fermento del dopo-Concilio all’esperienza di «Communio»: il pensiero e il carattere di Ratzinger dalla voce l’amico di un intellettuale italiano che gli è legato da oltre quarant’anni. «È un uomo capace di ascolto e di gesti delicati» Forza e misura: il teologo diventato Pietro vano nei nostri incontri la perspicacia delle sue in- DI ELIO GUERRIERO tuizioni teologiche capaci sempre di portare ogni R oma agli inizi degli anni ’70 era una città viva, controversia al centro pulsante della fede, di illumi- e al Sant’ Anselmo, sull’Aventino, dove nare gli ambiti della vita e la grettezza dei tanti che studiavo teologia – un luogo stimolante nel lo consideravano superato, relegato nel campo dei quale si respirava ancora l’aria del Vaticano II –, si conservatori ostili al rinnovamento. E poi la delica- provava l’ebbrezza gioiosa della cattolicità, tezza del tratto umano: la capacità di ascolto, l’at- l’entusiasmo della fede vissuta fianco a fianco con tenzione di chi non faceva pesare il suo grado e la giovani provenienti da ogni parte del mondo. Ma sua conoscenza e con piccoli gesti d’amicizia si sfor- non era l’isola di utopia, Sant’Anselmo. Anche lì zava di mettere l’interlocutore a suo agio. In occasione arrivavano i proclami dei sostenitori di un convegno romano organizzò nel 1985 un gran- dell’umanesimo ateo, del principio speranza, della de ricevimento in onore di von Balthasar. Colsi l’oc- ricerca del piacere come scopo della vita. Ci casione per invitarlo a Brescia per un incontro fina- vennero in aiuto due voci flebili e tuttavia capaci di lizzato al sostegno dell’edizione italiana di Commu- farsi breccia in quel rumore che, anche tra i teologi, nio. In una mirabile lezione a Palazzo della Loggia diveniva assordante. De Lubac: «La Chiesa è fatta evidenziò un altro dei tratti salienti del suo pensie- per i santi e per i peccatori, più per i peccatori», che ro: la dimensione pubblica della fede cui sono de- ci rassicurava sulle contestazioni interne negli anni dicati i libri sull’Europa, dalla speranza generata dal- del dopo concilio. la svolta per la caduta del Ratzinger: «Il credente muro di Berlino alla delu- deve vagliare la sua fede sione per il prevalere del alla prova corrosiva del relativismo, il vero tarlo dubbio, il non credente, dell’eredità europea. invece, se ne può stare Nel 1992 lo ricordo a Mi- tranquillo nella sua non lano dove ricevette il pre- fede?». mio Penna d’argento come Una parola di verità che ci autore dell’anno delle edi- liberava dallo stato quasi di zioni San Paolo, e a me minorità nel quale voleva- toccò l’onore di tenere la no costringerci i cantori del- sua laudatio. Con il volume la morte di Dio. Non sape- Introduzione allo Spirito del- vo allora che i due uomini la liturgia, che richiamava di Chiesa erano legati da sti- l’opera d’inizio Novecento ma e amicizia e che presto di Romano Guardini, la sua avrei avuto modo di incon- Papa Benedetto XVI con Elio Guerriero attenzione si volgeva nuo- trarli. Qualche anno dopo vamente alla liturgia, luo- ero in Germania, a Monaco, e po- go della presenza viva del Signore tei ascoltare di persona l’autore di Dopo la sua rinuncia, Introduzione al cristianesimo che a- vevo letto e riletto quasi a confer- oltre all’enorme ma di quella intuizione liberante. eredità spirituale risorto nella Chiesa. Lo invitai a presentare questa sua opera a Mi- lano, al Museo diocesano, e anco- ra una volta emerse la sua capacità «La mia Baviera, scuola di gioia» Ricordo la sorpresa di trovarmi di di dare spessore di cultura e di at- fronte un uomo ancora giovanile, per aver consolidato trazione alla pienezza della fede. DI GIANNI CARDINALE ha anche fatto in modo con la chioma folta, ma intera- e consolato la nostra fede, Lo incontrai, infine, l’ultima volta che gli uomini che vivono in questa terra «L mente bianca, quasi resa tale dalla da cardinale, a poco più di un me- a cultura conoscenza che in lui diveniva sa- ci resta il debito se dalla morte di Giovanni Paolo II. bavarese è una proprio a partire dal pienza di vita. Seguì dopo poco della gratitudine Appariva disteso, raccontò del ri- cultura allegra: loro "sì" hanno saputo tempo l’invito a partecipare alla ri- torno in Germania, della possibi- noi non siamo persone darle la sua piena vista Communio e un accostamen- e della preghiera lità di dedicarsi ancora allo studio rudi, non si tratta di bellezza; solo attraverso to graduale alla sua persona favo- per l’uomo devoto nell’amata Baviera. Gli chiesi di semplice divertimento, la cultura delle persone, rito dal padre von Balthasar che con portare a termine la sua autobio- ma è una cultura attraverso la loro fede, la decisione levava la voce contro il alla cultura grafia, rifiutò decisamente. Dove- allegra, imbevuta di loro gioia, i canti, la troppo facile dissenso interno alla e all’amicizia, va scrivere ancora di Gesù. gioia; nasce da musica e l’arte è Chiesa, contro una sorta di icono- Poi ci fu l’elezione inattesa e la te- un’interiore diventata così bella clastìa antiromana, e rimandava per il testimone tenace, nerezza per quelle spalle esili già accettazione del come il Creatore, da noi più giovani al senso d’equili- il padre nella fede gravate negli anni da tanti fardelli, mondo, da un sì solo, non voleva fare, brio, alla misura di Ratzinger. Co- ma anche la consapevolezza che interiore alla vita che è ma solo con l’aiuto degli minciai allora a tradurre alcuni ar- nella forza dello Spirito avrebbe ri- un sì alla gioia». Con uomini». Questa "elegia ticoli del teologo che sottolineava la ricchezza del chiamato la Chiesa all’essenziale, alla carità, alla spe- queste parole, calde e Un’udienza in Vaticano a un gruppo di bavaresi bavarese" pronunciata dogma cristiano, la continuità nella tradizione viva ranza e alla fede. Anche da Pontefice, però, non ven- spontanee, Benedetto dal Papa non era fine a della Chiesa. Lavorava su queste tematiche Ratzinger ne meno il filo del lavoro e dell’amicizia. Mi disse in XVI ha spiegato il suo Il legame con la sua terra natale, che «solo se stessa, ma è stata che aveva lasciato la turbolenta Tubinga e si era tra- un’udienza: «Ma non è ancora stanco di lavorare ai legame profondo con la l’occasione per proporre sferito a Frisinga dove il raccoglimento della piccola miei libri?», e poi quei biglietti scritti con grafia mi- sua terra d’origine, la attraverso la cultura delle persone, la loro una "catechesi" semplice università vicina al luogo d’origine favorì un rinno- nuta, inconfondibile. Nonostante il peso del servizio Baviera. Lo ha fatto fede, la musica e l’arte è diventata così bella e profonda allo stesso vato entusiasmo per la ricerca messa al servizio del- petrino, subito gravoso, i libri su Gesù divennero tre. salutando la "serata tempo sul senso la fede. «Cercai anzitutto di ripensare nuovamente la In essi egli ritornava sulla presenza viva del Signore bavarese" organizzatagli come il Creatore, da solo, non voleva fare» autentico dell’"amor di mia dogmatica secondo il taglio del Concilio... Ma- risorto nella comunità cristiana di modo che ogni fe- a Castelgandolfo la sera patria" per un cristiano. turai una visione del tutto, che si nutriva delle mol- dele possa entrare in dialogo con lui. Suggeriva poi del 4 agosto dello scorso anno per confidenza: «Certo, i «Ora – ha infatti osservato il papa teplici esperienze e conoscenze… Provai la gioia di elementi di una ecclesiologia nuova, particolarmen- e festeggiare il suo 85° genetliaco. Gebirgsschützen, che ho potuto Ratzinger – qualcuno potrebbe poter dire qualcosa di mio, di nuovo e, insieme, di te attenta al dialogo con Israele. Indimenticabile re- All’evento, promosso sentire solo da lontano, meritano dire: ma sarà lecito essere tanto pienamente inserito nella fede della Chiesa». sta la successione di catechesi sui santi, quasi un ac- dall’arcidiocesi di Monaco, hanno un ringraziamento particolare, felici, quando il mondo è così Anche la voce della musica che giungeva da Sali- cenno di successione nella santità accanto alla suc- partecipato anche artisti che perché io sono un Schütze pieno di sofferenza, quando esiste sburgo con i concerti mozartiani e più da vicino dal- cessione apostolica. Infine il gesto epocale della ri- hanno eseguito musiche, canti e onorario, anche se, a suo tempo, tanta oscurità e tanto male? È le esecuzioni di Bach, Vivaldi, Monteverdi, dirette dal nuncia e di nuovo la tenerezza e l’affetto per quella danze della tradizione bavarese. sono stato un schütze mediocre». lecito essere così spavaldi e fratello Georg, suggeriva l’armonia della fede. Poi decisione presa nella solitudine davanti a Gesù. Particolarmente folta la Ma nel suo discorso Benedetto gioiosi?». «La risposta – ha nel 1977 l’inattesa e sofferta nomina a vescovo di Nei giorni scorsi ha dichiarato il cardinale Kasper: «Be- rappresentanza degli alpini XVI si è lasciato andare a un continuato – può essere soltanto: Monaco e l’inizio di quel viaggio che doveva portar- nedetto XVI passerà alla storia per tutto ciò che ha Bayerische Gebirgsschützen, che elogio della sua terra. Sincero e "sì"! Perché dicendo "no" alla lo dove «egli non voleva». Seguirono la svolta del fatto. Ha confortato e consolidato la fede della Chie- prima dell’ingresso al Cortile, in commovente. «È vero, – ha detto gioia non rendiamo servizio ad 1978 con l’elezione di Giovanni Paolo II e la convo- sa. E lascia un’eredità enorme, ricchissima, proba- Piazza della Libertà a Castel – si deve dire che Dio, in Baviera, alcuno, rendiamo il mondo cazione a Roma come prefetto della Congregazione bilmente non avremo presto un altro Papa di questo Gandolfo, nei loro costumi ci ha facilitato il compito: ci ha solamente più oscuro. E chi non per la dottrina della fede. Continuò, tuttavia, a de- livello intellettuale e spirituale». A noi resta il debi- folkloristici e con armi a salve donato un mondo così bello, una ama se stesso non può dare nulla dicarsi allo studio e a pubblicare opere che erano to della gratitudine e della preghiera per l’uomo de- hanno sparato in onore del Papa. terra così bella che diventa facile al prossimo, non può aiutarlo, punti fermi della fede, testimonianze di fedeltà alla voto alla cultura e all’amicizia, per il testimone tenace, E proprio a prosposito di questo riconoscere che Dio è buono ed non può essere messaggero di Chiesa e al Pontefice. Da parte mia mi accostavo sem- il padre nella fede. gesto il Pontefice si è lasciato esserne felici». «Allo stesso tempo, pace». pre più alla sua opera e alla sua persona. Mi colpi- © RIPRODUZIONE RISERVATA andare a una scherzosa però, – ha subito aggiunto – Egli © RIPRODUZIONE RISERVATA GERMANIA, 9-14 SETTEMBRE 2006: NELLA MOSCHEA BLU TRA FEDE E RAGIONE IN TURCHIALa seconda visita in Germania tocca Monaco, Altötting e Ratisbona; DAL 28 NOVEMBREcittà, quest’ultima, dove tiene una lectio magistralis memorabile ma AL1° DICEMBRE 2006purtroppo fraintesa e fatta passare per un intervento anti-islamico. Il viaggio inizia tra molte In realtà di tratta di una profonda riflessione sull’Occidente, la sua tensioni aggravate da alcune cultura, le sue radici. E sulla necessità di allargare gli orizzonti della minacce al Pontefice. Ma orarazionalità per promuovere un dialogo fecondo tra fede e ragione. dopo ora la dimensione spirituale della visita e la statura dei discorsi di papa Ratzinger assumono una portata che sorprende e conquista. A Istanbul, dopo VERONA, 19 OTTOBRE 2006: la divina liturgia celebrata ITALIA, I Sì DI DIO dal patriarca Bartolomeo I Benedetto XVI partecipa al Convegno ecclesiale che parla di «giornata nazionale della Chiesa italiana. Dieci ore intensissime storica», il Papa invoca la per disegnare il cammino ecclesiale del decennio. piena comunione tra le Ribadendo la difesa della vita e della famiglia, Chiese di Roma e l’impegno a tutto campo sul delicatissimo fronte Costantinopoli. È l’omaggio educativo, i grandi «sì» di Dio. «L’Italia – dice alla Moschea Blu però il Benedetto – costituisce un terreno assai favorevole momento di più forte per la testimonianza cristiana». Il discorso alla Fiera e impatto sul Paese e sul la Messa allo stadio offrono due istantanee del legame mondo, con il Papa che che si sta creando tra Papa Benedetto e l’Italia. ascolta le autorità islamiche.
  • Domenica, 24 febbraio 2013 5 il teologo Sequeri: «Un cristianesimo poco musicale rischia di diventare insensibile anche al logos della verità e alla contemplazione della bellezza» Concerto in onore del Papa. Sopra, a Introd. Sotto, LA SISTINA L’estetica del testimone in Cappella Sistina DI PIERANGELO SEQUERI sostiene la nostra speranza, non bellezza dello stile cristiano in cui testimone della fede, non senza opera compete. deve suonare come una traspare l’adorazione di Dio non paziente restituzione della Sono i due intimidazione, né esibire ha niente a che fare con la sciocca speranza, espone il suo logos con punti forti L a bellezza, nel cristianesimo, non è soltanto una questione superiorità saccente o disprezzo innocenza che non ha cognizione dolcezza e rispetto: fidando dell’estetica di arte sacra. Nella Prima per l’interlocutore. È il legame col del dolore; non è l’estetica nell’intima giustizia del bene, teologica del Lettera di Pietro (di Pietro!) si bene, convintamente cercato e sognante dell’anima bella che senza turbamento o paura. Uno papa Benedetto trova un’espressione che gli onorato, che affiora nello stile e parla con gli angeli perché non stile aggressivo, risentito, XVI, che Joseph studenti di teologia imparano sin lo rinsalda. La cattiva coscienza gli importa degli uomini. scandalistico, già suona male. Né Ratzinger ha dall’inizio del loro curricolo: ne perde lo stile: mostra lo Perché insisto su questo? Perché la devozione alla verità, radicata profondamente assimilato «La preghiera apre «pronti sempre a rispondere a sforzo, cerca il nell’adorazione del mediante la lezione di Hans Urs alla vera bellezza» chiunque vi domandi ragione diversivo, trucca le Signore, ha bisogno di von Balthasar. Le opere della della speranza che è in voi» (1Pt 3, 15). La formula è adattata in carte. Le ragioni del bene perdono la fede & arte effetti speciali e di espedienti retorici per santità e quelle della bellezza, sono i due fuochi della prova che Hcompiuto mezzo della anno appena special modo alla cosiddetta loro bellezza, irradiare la sua bellezza la fede è vera. Questi due fuochi millennio gli affreschi "teologia fondamentale", che una travolte dal La grammatica sostanziale. Questa sono imperdibili e insostituibili, per il logos cristiano della Cappella Sistina. E lo scorso volta si chiamava "apologetica", risentimento. Il bellezza riflette la forma di 31 ottobre, ricordando per lungo tempo dedicata logos della speranza della santità Cristo, attingendo a ciò speranza. Sono il riflesso l’inaugurazione compiuta perde la sua forza: che le è consostanziale: dell’enigmatico splendore della all’illustrazione delle ragioni che sostengono, umanamente in primo piano e quella ossia l’intimo legame fede, di cui parla un celebre passo cinquecento anni prima da Giulio II, Benedetto XVI parlando, l’adesione della fede. Sia o non sia questo il significato viene la paura, non la fede. della bellezza d’amore con l’Abbà-Dio. Quel misterioso legame della Lettera agli Ebrei: dare sostanza alle cose sperate, essere tornava su uno dei temi cari al suo magistero: il principale della formula di Pietro, Lo stile del Il teologo Sequeri coincidono che dà forma e senso, voce argomento per le cose invisibili. rapporto fra liturgia e arte. in questo momento interessa di testimone che e ritmo, all’esistenza Il papa Benedetto XVI, di suo, ha Queste «opere artistiche – più il contesto di quella antica attinge umana del Logos: dalla portato l’estetica teologica alla affermava – trovano nella raccomandazione. (Oltretutto, all’adorazione del Signore, nelle il mio argomento è l’eredità di prima parola all’ultima, sua intonazione con la forma del liturgia, per così dire, il l’aderenza del testo all’ora profondità del cuore, non perde Benedetto XVI a riguardo del incantando persino sulla croce. ministero petrino. Il cantus firmus loro ambiente vitale, il presente ci emoziona – ci trafigge, questa bellezza: neppure quando Logos della bellezza che è in noi. «Non sapevate che devo della scienza dei santi genera contesto in cui esprimono persino – in modo speciale: sono è incalzato da spiriti ostili, Lo stile del suo papato occuparmi delle cose del Padre contrappunti creativi nel logos al meglio tutta la loro sicuro che colpirà anche voi). insidiato dal fraintendimento, corrisponde all’estetica del mio?». «Chi vede me, vede il umano, rendendolo sensibile allo bellezza, tutta la ricchezza Ecco dunque il pensiero di Pietro messo alla prova della sua testimone di cui parla il brano Padre». «Padre, nelle tue mani, Spirito Santo. L’arte autentica e la pregnanza del loro nella sua interezza: «E chi vi potrà passione per la giustizia. E questo della prima lettera di Pietro. Alla metto la mia anima». Se questo è insegna a frequentare le cose significato. È come se, fare del male, se sarete ferventi fa la differenza decisiva. La lettera. La grazia signorile del il segreto della bellezza di Dio, dell’anima con dolcezza, rispetto durante l’azione liturgica, nel bene? E se anche doveste ossia la generazione del Figlio in e retta coscienza. Da questa tutta questa sinfonia di soffrire per la giustizia, beati voi! cui tutte le cose vengono al interpretazione del ministero figure prendesse vita. In Non vi sgomentate per paura di mondo; e se è lo Spirito di Dio petrino, che ci conferma nella poche parole: la Cappella loro, né vi turbate, ma adorate il LA MUSICA che ci rende partecipi di questa fede, forse soltanto adesso Sistina, contemplata in Signore, Cristo nei vostri cuori, suprema verità, facendosi grembo incominciamo ad apprendere ciò preghiera, è ancora più pronti sempre a rispondere a in cui siamo rigenerati alla vita che dolorosamente ci manca. Un bella, più autentica; si chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. «Nelle partiture la voce di Dio» destinata da Dio, allora la grammatica della santità e quella cristianesimo così poco musicale, come il nostro, rischia di rivela in tutta la sua ricchezza». Parlando della Tuttavia, questo sia fatto con della bellezza coincidono in diventare insensibile anche al volta di Michelangelo, il dolcezza e rispetto, con una retta molti punti. Indicarli, è un logos della verità. Dovevamo avere Papa spiegava che «il coscienza, perché nel momento stesso in cui si parla male di voi B2005 trascorreallapianoforte nello chalet fra Ratzinger e lal’immagine- enedetto XVI della Valle d’Aosta dove nel prima estate di riposo da Papa è forse chiave per riassumere il profondo rapporto musica. Non compito non marginale della fede. Trovarli, è un azzardo non un Papa musicista, per essere ricondotti al ritmo grande artista disegna il Dio creatore, la sua azione, rimangano svergognati quelli che è un caso che sia stato definito il «Mozart della teologia» e che pubblica- impossibile dell’arte. dell’adorazione in cui la fede vive la sua potenza, per dire malignano sulla vostra buona mente abbia ringraziato Dio «per avermi posto accanto la musica quasi La sovrapposizione ha un campo e fa vivere? L’abbiamo avuto, per con evidenza che il mondo condotta in Cristo. È meglio come compagna di viaggio che sempre mi ha offerto conforto e gioia». di escursione vastissimo. I santi tutto il tempo che era necessario. non è prodotto infatti, se così vuole Dio, soffrire Anche nel suo appartamento all’interno del Palazzo apostolico ha voluto segni che la fede indica (facendo Il resto è chiacchiera e rumore di dell’oscurità, del caso, operando il bene che facendo il il pianoforte. Perché la «meraviglia» che crea il «linguaggio universale» tesoro della memoria del Figlio), fondo. La vera domanda è dell’assurdo, ma deriva da male» (1Pt 3, 13-17). delle note – entrate nella sua vita fin dall’infanzia – è quella di «rimanda- e che l’arte può abitare un’altra: siamo preparati a fare un’intelligenza, da una L’espressione da sottolineare, re, al di là di se stessa, al Creatore», ha detto il Papa. È il «valore spiritua- (rimanendo vigile ai passaggi tesoro di questa felice libertà, da un supremo anzitutto, è questa: «con dolcezza le» delle grandi composizioni che invitano a «elevare la mente verso Dio» dello Spirito), sono inesauribili. ricomposizione del ritmo e del atto di amore». E leggeva e rispetto, con una retta e che sono state proposte a Benedetto XVI anche nei numerosi concerti Di impensata semplicità, come logos della speranza che è in noi? nella Sistina «un invito alla coscienza». Traduco: con offerti in suo onore. Esecuzioni durante le quali il Papa ha proposto anali- anche di stupefacente grandezza. Perché essa infallibilmente lode» del Signore grandezza d’animo e onestà si dei brani da profondo conoscitore e musicologo. Fra i suoi autori prefe- Un’acquasantiera può risuona, quando la Chiesa attrae «redentore e giudice, con intellettuale. Una questione di riti Mozart e Bach. Ascoltando gli spartiti sacri del genio austriaco è «come risplenderne, come una sinfonia a sé, persuasivamente, tutti i santi del cielo». stile, che è in realtà una questione se il cielo si aprisse», ha raccontato il Papa. E Bach è stato definito da Rat- di Bruckner. Identico splendore, l’impensata alleanza degli artisti e Giacomo Gambassi di sostanza. Rendere zinger uno «splendido architetto della musica». (G.Gamb.) secondo la misura – chiarezza e dei santi. © RIPRODUZIONE RISERVATA testimonianza del logos che proporzione – che a ciascuna © RIPRODUZIONE RISERVATA22 FEBBRAIO 2007: L’EUCARISTIA È VITA 16 APRILE 2007: 7 LUGLIO 2007:Viene pubblicata l’esortazione apostolica VI PARLO DI GESÙ IL MESSALEpostsinodale «Sacramentum Caritatis» Viene pubblicato ANTICO ACCANTOsull’Eucaristia, fonte e culmine della vita e della l’atteso primo libro AL NUOVOmissione della Chiesa. «In questo sacramento – della trilogia che Viene promulgato ilscrive il Papa – il Signore si fa cibo per l’uomo Benedetto XVI dedica Motu proprioaffamato di verità e di libertà. Poiché solo la alla figura di Gesù: "Summorumverità può renderci liberi davvero, Cristo si fa «Gesù di Nazaret. Dal Pontificum" sullaper noi cibo di Verità». Battesimo alla "Liturgia romana Trasfigurazione». anteriore alla riforma All’esordio l’opera del 1970". Sono le vanta già 22 edizioni in indicazioni per la altri Paesi. Non è un celebrazione della atto di magistero, Messa tridentina spiega l’autore nella BRASILE, 9-14 MAGGIO 2007: secondo il Messale del premessa, «ma IDEOLOGIE FALLITE 1962 di Giovanni XXIII. unicamente In Brasile, per un viaggio apostolico, e per prendere parte Se lo riterrà opportuno, l’espressione della mia alla sessione inaugurale della V Conferenza generale il vescovo potrà istituire ricerca personale del dell’episcopato latinoamericano, Benedetto parla del una parrocchia "ad hoc" volto di Cristo». Ai fallimento del marxismo e del capitalismo senza freni. La per i fedeli legati a tale lettori il Papa chiede costruzione di «strutture giuste», spiega, è impossibile rito. La liturgia del 1962 «quell’anticipo di «senza un consenso morale della società sui valori non è utilizzabile nel simpatia senza il quale fondamentali». E poi: «Se la Chiesa si trasformasse in Triduo Pasquale, il rito non c’è alcuna soggetto politico, non farebbe di più per i poveri ma di conciliare resta la comprensione». meno, perché perderebbe indipendenza e autorità morale». norma.
  • Domenica, 24 febbraio 2013 7 il cardinale Successore di Ratzinger sulla cattedra di Münster, e poi suo stretto collaboratore in Vaticano come presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, l’arcivescovo tedesco Walter Kasper vede nella rinuncia del Papa «una sintesi del suo stile» LE UDIENZE Dieci cicli nelle catechesi del mercoledì Preghiera e testimoni della fede, sono stati il filo conduttore delle catechesi che Bene- detto XVI ha svolto al mercoledì durante l’udienza generale. Di fatto dieci serie in otto anni. Dopo aver concluso il ciclo aperto dal suo predecessore, nel marzo 2006 introduce il tema dell’esperienza degli Apostoli, che copre quasi tutto l’anno, che si conclude con la serie dedicata ai cristiani della Chiesa nascente. È poi passato ai Padri della Chiesa (mar- zo 2007). A luglio 2008 venti udienze sono riservate a san Paolo apostolo nell’Anno a lui dedicato. Quinto ciclo è dedicato alle figure della Chiesa di Oriente e Occidente, interrot- to nell’estate 2009 da alcune udienze sull’Anno sacerdotale. Nel settembre 2010 parte u- na serie sulle figure femminili, seguito (febbraio 2011) dai Dottori della Chiesa, e (maggio 2011) dalla preghiera. Ultimo ciclo nell’ottobre 2012 per l’Anno della Fede. (E.Le.) © RIPRODUZIONE RISERVATA «Una guida alle radici della fede» questione dell’infallibilità papale. come quella di Bea, Willebrands e Cassidy. Sono stati prossimo Conclave? DI FILIPPO RIZZI «Un uomo senza memoria Per lei ancora oggi resta centrale e anni importanti, sotto vari profili: dai grandi gesti di Una sfida che ci attende è della sua identità è privo C ompirà 80 anni il 5 marzo il decisivo il Concilio Vaticano II. Ci Giovanni Paolo II e Benedetto XVI nel campo la riscoperta ma anche la cardinale dell’ecumenismo, di un orientamento può spiegare perché? ecumenico all’enciclica Ut unum sint, alla stesura della rivitalizzazione delle radici teologo di fama mondiale, Perché lì ho visto il risveglio in un Dichiarazione comune luterano-cattolica sulla cristiane dell’Europa alla presidente emerito del Pontificio per il suo avvenire. È qui certo senso "creativo" della fede giustificazione della fede del 1999. Quello che oggi luce di una nuova Consiglio per l’unità dei cristiani. Il che si gioca il futuro cattolica ma anche un posso affermare è che la mia azione ha avuto come evangelizzazione che tedesco Walter Kasper di certo non si prolungamento ideale con le lezioni riferimento l’ecclesiologia di Yves Marie Congar. risvegli i segni della nostra sarebbe aspettato, a pochi giorni dal del cristianesimo» di vita e di teologia recepite da Trovandomi a confronto con le tante diversità del fede, anche quelli culturali, suo compleanno, un gesto così forte grandi maestri come Romano mondo cristiano, dagli ortodossi ai protestanti, mi e riscopra il valore dei e dirompente, come quello delle Guardini, Josef Rupert Geiselmann e sono spesso ritrovato in questa frase del teologo sacramenti, come la dimissioni di un Pontefice, Benedetto XVI, al secolo Karl Rahner di cui rammento ancora, a memoria, domenicano francese: «Tutto, o quasi tutto, è uguale, confessione: dove non c’è Joseph Ratzinger, suo antico collega nelle università di alcuni passi degli esercizi spirituali che mi diede da eppure tutto è diverso». Mi torna spesso in mente la più una pratica dei Münster e Tubinga. Un gesto che, per pochi giorni, giovane seminarista. Il Concilio, la cui recezione e proibizione che esisteva per noi cattolici di frequentare sacramenti rischia anche di porterà Walter Kasper a essere uno dei 117 cardinali applicazione completa si compirà in non meno di le lezioni nelle facoltà evangeliche, un fatto che oggi scomparire la fede. Un elettori del prossimo Conclave. «Ci conosciamo dal cent’anni, può veramente rappresentare la bussola più sarebbe impensabile. Anche questo è un frutto del uomo che non ha Il cardinale Kasper 1963, sono stato addirittura suo successore sulla adeguata per il terzo millennio e il punto di Vaticano II. Rammento spesso le parole di Giovanni memoria delle sue radici è cattedra di Dogmatica a Münster – racconta – e devo riferimento per un rinnovamento e una purificazione, Paolo II, il suo desiderio di arrivare a una reale unità destinato a non avere un orientamento. È su questo ammettere che questo gesto della rinuncia ha colto di anche alla luce degli scandali che hanno colpito la delle Chiese e il suo mettersi a disposizione in ogni snodo che si gioca il cristianesimo in Europa. E poi sorpresa un po’ tutti. Un atto che non solo fa riflettere Chiesa. modo «perché il cammino di unità non venga credo che dall’Asia e in particolare dalla Cina, come ma che potrà permettere di ripensare in modo nuovo Nello spirito del Concilio, lei si è trovato a guidare disperso». Come si dice, spesso i muri nel cammino intuì Giovanni Paolo II, verrà il futuro della Chiesa. Di la Chiesa universale e la Curia vaticana per la sua per nove anni, dal 2001 al 2010. il Pontificio Consi- ecumenico sono stati abbassati ma non certo fronte alla secolarizzazione a noi europei toccherà di agenda futura affidata nelle mani del successore di glio per l’unità dei cristiani. Che bilancio si sente di abbattuti. essere minoranza creativa e qualitativa, se saremo in Ratzinger: dalla nuova evangelizzazione al dialogo con fare di questo intenso periodo? Quali sono le sue attese per la Chiesa del terzo mil- grado. i lontani, alla secolarizzazione "galoppante" «Mi sono trovato a raccogliere il peso di grandi eredità lennio soprattutto in Europa, anche alla luce del © RIPRODUZIONE RISERVATA dell’Europa, all’Asia che rappresenta, a mio giudizio, il futuro del cristianesimo mondiale». Kasper dal suo appartamento non distante dal colonnato di San Pietro non si sente solo di tracciare un bilancio sui suoi 80 anni di vita e sullo stato di salute dell’ecumenismo e sulla «crisi di Dio in veste Quei libri come una carezza sul volto di Gesù religiosa» del Vecchio Continente, come direbbe il suo amico e teologo Johann Baptist Metz, ma anche di DI DAVIDE RONDONI Papa lo ha distolto da quella meta so- ma decostruzione – o meglio ridimen- "suo" Gesù, non intende consegnarci un riflettere, nel profondo, sul gesto della rinuncia di gnata di definitiva curvatura sugli studi e sionamento – del cosiddetto metodo sto- suo ritratto personale del Nazareno. Sa S Benedetto XVI: «In questo atto non ho solo visto un ono libri carezze sul viso di Gesù. Se sulla scrittura. Ma non lo ha strappato dal rico-critico si svolge in nome di una er- che lo conosciamo o lo possiamo rico- grande gesto di amore e di sacrificio ma una sintesi così si può dire. Sono libri dove tut- suo sogno. E il libro su Gesù lo ha scrit- meneutica di più ampio respiro che non noscere. La sua ricerca del volto di Gesù dello stile di Ratzinger. Un Pontefice e un fine teologo to l’impiego della intelligenza, della to. Il suo libro su Gesù, anzi, direi, il suo ne elude le sfide e le possibilità. Il Papa non coincide con una "invenzione". O che in tutti i suoi scritti, a partire dal libro Introduzione finezza e anche del duro scontro esegeti- libro "per" Gesù. La prima caratteristica sa che la pretesa di leggere i Vangeli come meglio è una "inventio" ma nel senso di al cristianesimo, ci ha sempre aiutati ad andare alle co formano infine la forza tremante di che ho scorto in questi libri è d’essere un puri documenti è errata. Perché la loro una "ricerca", di una messa a fuoco. Per radici della nostra fede, a riscoprire l’identità cattolica. chi allunga una carezza estrema al volto gesto delicato di rispetto, ap- natura di testo non è d’esser il Papa, il popolo conosce Gesù, o può co- E rileggendo tutto il suo pontificato a partire dai grandi amato. Per liberarlo dalle ombre. Dalle punto una specie di carezza semplici documenti. Sarebbe noscerlo se ne fa esperienza. Il Papa non gesti ecumenici verso gli ortodossi, i protestanti ma ragnatele della dubbiosità. Dalla falsa de- dell’anziano teologo sul viso come se noi leggessimo una cerca tinte nuove per il suo personaggio anche gli ebrei, quello che forse mi ha sempre sorpreso vozione che fa diventare quel viso una di Gesù, così impolverato e poesia d’amore principal- principale. Piuttosto attraverso l’atten- in lui è la sua attenzione alle radici della nostra fede maschera di cera. E sono stati libri bom- offeso, così tenuto nell’om- mente come fonte documen- zione che dedica in particolare al Vange- ma anche al primato della spiritualità rispetto a tutto». ba. Hanno riproposto al centro il vero bra. L’andamento pacato e taria di una certa epoca. Il che lo di Giovanni e a certi episodi, ci avvici- Eminenza, cosa ricorda degli anni di Tubinga, della centro. Hanno insomma detto quale è la deciso dello stile con cui si non significa che i "vangeli" na al fulcro stesso della figura di Gesù: il protesta studentesca del 1968 e di Hans Küng, di cui vera questione su cui discutere, la cosa da addentra in questioni ardue, siano invenzione, ma che la suo misterioso legame con il Padre. La fu assistente universitario? raccontare e su cui ritrovarsi. persino il modo in cui sosta preoccupazione dei loro e- sua natura straordinaria. Non si intende Ricordo la contestazione degli studenti, le difficoltà Era un suo sogno. Forse la sua lieta os- davanti a problemi inestrica- stensori e la natura del loro il Gesù storico astraendolo dalla porten- della recezione del Concilio nella sua giusta sessione. Per il teologo di lungo corso Jo- bili, sono indizi di un proce- parlare non è documentario tosa e drammatica storia del popolo del- interpretazione. Di quegli anni ricordo la mia seph Ratzinger il desiderio di scrivere un dere rispettoso dell’oggetto e ma di annuncio. E dunque so- l’Antico Testamento e della sua fede in un collaborazione non solo con Küng ma anche con Leo libro su Gesù si doveva compiere – se- anche della fatica di quanti Davide Rondoni lo l’esperienza di stare in quel- Dio impronunciabile e inattingibile. Il fa- Scheffczyk, dei quali come lei accennava ero assistente condo i progetti che aveva confessato – ter- con tale oggetto si sono mi- l’annuncio rende veramente scino e la "questione" Gesù è tutta nel suo universitario. A Küng devo molto: mi ha sostenuto nel minando una lunga carriera come Bi- surati. Lo sviluppo del ritratto di Gesù intellegibili i loro testi. misterioso legame di immedesimazione mio dottorato e nell’esame di libera docenza, abbiamo bliotecario Vaticano. Invece. L’elezione a compiuto da Ratzinger ha come primo o- Ratzinger sembra attento al richiamo di con Dio Padre. Lì sta il motivo di inte- lavorato assieme per molti anni, poi col tempo le biettivo assicurarci che non abbiamo a Guardini: non si può fare una psicologia resse ultimo e decisivo della sua figura e nostre strade si sono divise. Oggi tra noi esiste un che fare con un fantasma. Aver fede in Ge- del personaggio Gesù. Almeno in chiave non in uno o l’altro dei caratteri di u- rapporto di rispetto. Ma nulla di più. Devo dire che sù non significa "annaspare nel vuoto". teologica. Noi scrittori ci proviamo ed è manità eccezionale che ne sono il segno. Ratzinger intuì prima di altri la deriva "antiromana" di Küng e la sua intenzione di costruire una teologia la sua trilogia Il rapporto con Gesù non è una fantasia. Se così fosse, la fede sarebbe un affare per il nostro meraviglioso disastro. Dunque nei tre libri su Gesù non c’è indugio di ca- La carezza di Joseph Ratzinger a Gesù è cosciente che non è data a un volto so- alternativa al magistero della Chiesa cattolica. Anche in gente spostata. Per chi non usa più la ra- rattere psicologico sull’uomo di Nazareth. lo umano. Per questo mentre avvicina il questo il futuro Papa aveva compreso prima di altri la Ratzinger ci avvicina al fulcro gione. Per chi insomma non è più un uo- Si tratta di una opera di "pulitura" ovve- lume della candela del suo ingegno a scelta di Küng di divenire, soprattutto per i media, una stesso di Cristo: il suo mo. Gesù non è una ricostruzione, una ro di liberazione da incrostazioni. La ca- quel Viso, lui stesso trema, si concentra specie di contraltare in tema di fede e di morale finzione creata a posteriori magari proprio rezza che solleva le ombre. Sembra che il e sorride. rispetto agli insegnamenti della Chiesa cattolica e alla misterioso legame col Padre in nome della fede. La sua pacata ma fer- Papa non sia preoccupato di donarci il © RIPRODUZIONE RISERVATA 30 NOVEMBRE 2007: ALLA RADICE DELLA SPERANZA Viene pubblicata la «Spe salvi», seconda enciclica di Benedetto XVI, che propone una riflessione sull’"orizzonte" che la fede continua a spalancare all’umanità del nostro tempo e sui "luoghi" della promessa cristiana.Viene affermato che la fede cristiana «è aderente a Cristo, non a verità astratte». Perciò preghiera, azione, sofferenza e giudizio di Dio «sono i luoghi in cui si impara a esercitare laAUSTRIA, 7-9 SETTEMBRE 2007: UN VIAGGIO MARIANO speranza». L’«errore di Marx ROMA, 15 GENNAIO 2008: NO DELLA SAPIENZA, Sì DELLA GENTEIl settimo viaggio del Papa fuori Italia si svolge in Austria, dove il vescovo di – spiega il Papa – è il Imbarazzante l’incidente dell’Università La Sapienza di Roma, dove la visita del PapaRoma è atteso anche per l’80° anniversario della Fondazione del santuario di materialismo». E anche «la prevista il 17 viene annullata per la protesta di alcuni docenti e studenti. Il rettorato èMariazell. Nella giornata conclusiva, dopo la Messa in Santo Stefano, l’Angelus fede nel progresso» senza la occupato, il timore di incidenti preoccupa le autorità. La Cei parla di «gravissimo rifiutocon 15mila fedeli, la visita all’abbazia di Heiligenkreuz, Ratzinger consegna al trascendenza, può rendere che manifesta intolleranza antidemocratica». La «violenza ideologica e rissosa di pochi»Paese messaggi accolti con entusiasmo: il volontariato al servizio «dell’uomo schiavi: «L’uomo ha bisogno impedisce a Benedetto XVI di onorare l’invito del rettore. All’Angelus della domenicaintero», la preghiera «fonte di forza» e la liturgia come «opus Dei». del Creatore». successiva un’enorme folla in piazza San Pietro testimonia affetto al Papa.
  • 8 Domenica, 24 febbraio 2013 IL MAGISTERO Attenti all’uomo, non solo alla finanzal’economista LXVI, ma inindiverse occasioni papachiave come "etica"sociale dieconomici a Caritas veritate è l’enciclica che fissa il pensiero Ratzinger ha trattato temi Benedetto rimarcando l’importanza di concetti e "fiducia", invitandoZamagni: la novità agli investimenti nell’economia reale e condannando gli eccessi della speculazione finanziaria. «L’economia non funziona solo condell’opera di Ratzinger un’autoregolamentazione di mercato, ma ha bisogno di una ragione etica per funzionare per l’uomo», dice Benedetto XVI, nell’agosto 2011, ai giornalisti inè nel metodo con cui viaggio verso la Gmg di Madrid. Nel marzo dell’anno precedente parlando aglileggere le «res novae» del industriali romani in udienza aveva sottolineato l’importanza di non cedere alla tentazione di «distogliere gli investimenti dall’economia reale pernostro tempo, connotato privilegiare l’impiego dei propri capitali nei mercati finanziari, in vista di rendimenti più facili e più rapidi», ricordando che «l’accesso a un lavorodalla globalizzazione e dignitoso per tutti» deve costituire «un obiettivo prioritario». Nel maggio 2011,dalla terza era industriale, nell’udienza ai partecipanti al congresso internazionale del Pontificio consiglio Giustizia e Pace, la sua attenzione si era concentrata sui gravi danni che puòquella delle nuove arrecare «una speculazione senza limiti» nei mercati finanziari e in quelli delle derrate alimentari. Il 20 dicembre scorso, Benedetto XVI ha firmato un articolotecnologie, che ha sul quotidiano finanziario Financial Times, vera novità per un Papa, nel quale ricordando le parole di Gesù «rendi a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò chemodificato alla radice è di Dio», mette in guardia nei confronti «sia della politicizzazione dellai modi di produzione religione sia della deificazione del potere temporale, come pure dell’instancabile ricerca della ricchezza». I cristiani «si oppongono all’avidità ee, in particolare, allo sfruttamento nel convincimento che la generosità» e l’amore «sono la via che conduce alla pienezza della vita». Ancora, nel Messaggio per la XLVIl’organizzazione Giornata della Pace, il primo gennaio 2013, il Papa afferma che uno dei diritti oggi più minacciati è il diritto al lavoro, mentre sembra dominare una visionedel lavoro nelle imprese per cui «lo sviluppo economico dipenderebbe soprattutto dalla piena libertà dei mercati». Massimo Calvi © RIPRODUZIONE RISERVATAIl dono, rivoluzioneper l’economiaCosì la «Caritas in veritate» ha ridisegnato la prospettiva di mercatoUna nuova giustizia, la gratuità e uno sviluppo umano integrale Il pontificato di Benedetto XVI è coinciso col deflagrare della crisi economica globaleDI STEFANO ZAMAGNI o meno i diritti umani fondamentali; se è oggettiva, le nostre società. si socialmente responsabile? Il Papa, raffi- ancora, intervenire sul mercato del lavoro compatibile o meno con la norma mora- Un secondo punto è degno di sottolinea- nato teologo, nel rispondere con un deci- con misure che, al fine lodevolissimo di so no ad interrogativi del genere, viene a migliorare la partecipazione della donnaQ uale è stato il contributo di pensie- le. Già nella Gaudium et Spes, al n. 67, si e- tura. Nella Caritas in veritate i termini im- ro di papa Benedetto XVI all’ap- ra letto: «Occorre dunque adattare tutto il presa e imprenditore sono quelli che ri- ribadire che la logica della gratuità non all’attività lavorativa, mettano a repenta- profondimento e alla dilatazione processo produttivo alle esigenze della per- corrono più frequentemente. Nulla di si- può essere ridotta ad una dimensione pu- glio la tenuta del progetto educativo della del raggio d’azione della Dottrina sona e alle sue forme di vita». Ma in nes- mile si riscontra nelle encicliche precedenti, ramente etica, perché la gratuità non è u- famiglia. E così via.sociale della Chiesa (Dsc)? Chiaramente, sun’altra enciclica di DSC si nota un’insi- dove il termine impresa veniva evocato so- na virtù. La giustizia è una virtù etica e non Ora, a prescindere dal fatto che – come siil riferimento è qui sia alla Caritas in veri- stenza così decisa su tale punto come nel- lo di sfuggita. Perché? Benedetto XVI di- si dirà mai abbastanza della sua impor- dimostra – provvedimenti del genere con-tate (Cv, 2009) e all’enciclica per così dire la Caritas in veritate. Il lavoro non è un fat- mostra di aver afferrato il proprium dell’at- tanza; la gratuità riguarda piuttosto la di- seguono gli effetti desiderati solo nel bre-preparatoria, Deus Caritas Est, sia ai mes- tore della produzione che, in quanto tale, tività imprenditoriale, che è quello non di mensione sovra-etica dell’agire umano, ve termine, la questione centrale che papasaggi che, in varie occasioni, sono stati pub- deve adattarsi, anzi adeguarsi alle esigen- mirare alla massimizzazione del profitto, perché la sua logica è la sovrabbondanza Ratzinger pone è quella della libertà. Svi-blicati successivamente. Prima di suggeri- ze del processo produttivo per accrescerne ma del "valore condiviso" – come oggi lo – mentre quella della giustizia è la logica luppo, letteralmente, significa assenza dire tre sottolineature di centrale rilevanza, l’efficienza. Al contrario, è il processo pro- si chiama. Il profitto è la misura, non il fi- dell’equivalenza. È in ciò il novum dell’e- "viluppi", di impedimenti di varia natura.una annotazione di carattere generale. La duttivo che deve essere organizzato in mo- ne di fare impresa. Ecco perché nell’enci- conomia civile di mercato, un modello Battersi per lo sviluppo vuol dire allora bat-grande novità dell’opera del Papa risiede do tale da consentire alle persone la loro clica si rifiuta l’identificazione dell’im- questo diverso sia dall’economia sociale di tersi per l’allargamento dello spazio di li-nel metodo, cioè letteralmente nella via fioritura umana e da rendere possibile l’ar- prenditore con la figura del capitalista e mercato sia dall’economia liberista di mer- bertà delle persone: libertà intesa, però,tracciata per leggere le res novae di un tem- monizzazione dei tempi di vita familiare quindi si riconosce che, accanto alla forma cato. non solo in senso negativo come assenzapo, quale è l’attuale, connotato da due e- e di lavoro. capitalistica di impresa, devono poter tro- Infine, di un terzo aspetto preme dire. Es- di impedimenti, e neppure solo in sensoventi assolutamente inediti: la globalizza- Papa Benedetto ci dice che un tale proget- vare posto, nel mercato, altre forme di im- so riguarda il sottotitolo della Caritas in ve- positivo come possibilità di scelta. Biso-zione dell’economia e soprattutto della fi- to è oggi, nella stagione della società post- presa, da quella cooperativa a quella so- ritate: «Per lo sviluppo umano integrale». gna aggiungervi la libertà "per", cioè la li-nanza – che spesso viene confusa con l’in- bertà di perseguire la propria vocazione. Èternazionalizzazione delle relazioni eco- La giustizia cristiana non può L’apporto del pensiero di Papa questa prospettiva di discorso che, nellenomiche, che esiste da secoli – e la terza ri- condizioni storiche attuali, mentre per-voluzione industriale, quella delle nuove essere ristretta al giudizio sul Benedetto XVI è stato – e rimarrà mette di superare sterili diatribe a livellotecnologie, che ha modificato alla radice i momento distributivo della – fondamentale per osare quelle culturale e dannose contrapposizioni a li-modi di produzione e, in particolare, l’or- vello politico, permette di trovare il con-ganizzazione del lavoro nelle imprese. Al- ricchezza, ma deve spingersi fino vie nuove necessarie a rispondere senso necessario per nuove progettualità.la luce dei quattro principi immutabili del- alla sua produzione: occorre alle complesse sfide di questo secolo Il XV secolo è stato il secolo del primo U-la Dottrina sociale, Papa Ratzinger legge la manesimo; all’inizio del XXI secolo sem-realtà offrendoci una interpretazione del cioè chiedersi se viene rispettata e a tracciare l’avvio pre più forte si avverte l’esigenza di un nuo-tutto originale: dopo la necessaria denun- la dignità del lavoro umano L’economista Stefano Zamagni di un nuovo umanesimo vo Umanesimo. Allora fu la transizione dalcia di un certo modello di ordine sociale e feudalesimo alla società cittadina il moto-i suggerimenti per lenirne gli effetti a vol- industriale, fattibile, purché lo si voglia. ciale, a quella di comunione, a quella non La parola chiave è qui "integrale". Lo svi- re decisivo del mutamento; oggi, è un pas-te devastanti, vanno altresì indicate quali Ecco perché invita con insistenza a trova- profit. (È la prima volta che in un docu- luppo umano si compone di tre dimen- saggio d’epoca altrettanto radicale: quelloalternative, tra quelle realisticamente pos- re i modi di applicare nella pratica la fra- mento magisteriale di DSC queste tipolo- sioni: la crescita (misurata ancor oggi dal dalla società industriale a quella post-in-sibili, sono in grado di catturare lo spirito, ternità come principio regolatore dell’or- gie di impresa ricevono un riconoscimen- Pil); la dimensione socio-relazionale; la di- dustriale. Questione migratoria, aumentol’anima del messaggio cristiano. Il Cristia- dine economico. Laddove le encicliche pre- to ufficiale). mensione spirituale. Ebbene, lo sviluppo endemico delle diseguaglianze sociali; con-nesimo è infatti una religione incarnata, cedenti parlano di solidarietà, la Caritas in È a partire da quanto detto al punto pre- umano è integrale quando le tre dimen- flitti identitari; questione ambientale; pro-non una religione "incartata", fissata cioè veritate parla di fraternità, perché una so- cedente che il Papa si spinge, con un’au- sioni sono prese in modo congiunto, cioè blemi di biopolitica e biodiritto sono so-sulla "carta". cietà fraterna è anche solidale, ma il vice- dacia fuori dal comune, fino ad affermare in forma moltiplicativa e non additiva, co- lamente alcune delle espressioni che dico-Un primo punto cui volgo l’attenzione è versa non è vero. L’appello è a porre rime- che il principio del dono come gratuità – me invece si ritiene comunemente. Ciò si- no dell’attuale «disagio di civiltà» (S.l’ampliamento della nozione di giustizia dio all’errore fondamentale della cultura non il dono come regalo – deve entrare gnifica che non è lecito, allo scopo di au- Freud). Di fronte a tali sfide, il mero ag-cristiana, la quale non può essere ristretta contemporanea che ha fatto credere che u- nell’ordinaria attività economica. Questa è mentare la crescita, sacrificare una o en- giornamento di vecchie categorie di pen-al giudizio sul momento distributivo del- na società democratica potesse progredire la "bestemmia" che i poteri forti del mer- trambe le altre dimensioni. Ad esempio, siero o il ricorso a raffinate tecniche di de-la ricchezza, ma deve spingersi fino al mo- tenendo tra loro disgiunti il codice dell’ef- cato, soprattutto finanziario, non gli han- non sono legittimi leggi o decreti che, nel cisione collettiva non servono alla biso-mento della sua produzione. Non basta, ficienza – che basterebbe da solo a regola- no perdonato. Cosa ha mai a che fare la di- tentativo di corto respiro di aumentare il gna. Occorre osare vie nuove. Rispetto acioè, reclamare la «giusta mercede all’ope- re i rapporti entro la sfera dell’economico mensione dell’economico con il dono? Pil, annullino la festa, il cui senso è radi- ciò, non si potrà negare che l’opera e l’ap-raio» – come si legge nella Rerum Novarum – e il codice della solidarietà – che regole- Non è forse vero che l’agire economico è calmente diverso da quello del riposo. Ov- porto di papa Benedetto XVI sono stati –(1891). Occorre chiedersi se il processo rebbe i rapporti intersoggettivi entro la sfe- retto dalle ferree leggi del mercato? Non è vero, varare provvedimenti che, per au- e sperabilmente continueranno ad essereproduttivo si svolge o meno nel rispetto ra del sociale. È questa dicotomizzazione per caso sufficiente che l’impresa pratichi mentare le entrate fiscali, sanciscano, di – semplicemente decisivi.della dignità del lavoro umano; se accoglie ad avere impoverito, senza alcuna ragione la filantropia, il welfare aziendale per dir- fatto, la legalizzazione delle ludopatie. O © RIPRODUZIONE RISERVATA USA, 15-21 APRILE ROMA, SYDNEY, 16-21 2008: IL DOVERE 28 GIUGNO 2008: LUGLIO 2008: DI DIFENDERE VIA ALL’ANNO È DI NUOVO GMG LA LIBERTÀ PAOLINO I giovani saranno i Nel corso della visita Nella basilica di San profeti di una nuova era negli Usa, Benedetto XVI Paolo si apre l’Anno se sapranno sottrarsi tiene un discorso Paolino nel bimillenario all’«ideologia relativista», all’Assemblea generale dell’apostolo. Al rito il se i loro ideali non dell’Onu. Sottolinea la patriarca di soccomberanno di necessità di un Costantinopoli fronte alla post- riconoscimento del Bartolomeo I e modernità. L’invito del «superiore ruolo» di rappresentanti delle Papa ai 350mila accorsi regole e strutture Chiese di Oriente e da ogni continente nella ordinate a promuovere il Occidente. Ai vespri lontana e fortemente bene comune e a scandito il forte secolarizzata Australia è difendere la libertà. Poi, il desiderio di unità. Se impegnativo quanto principio della «c’è un solo pane», una affascinante: sfidare il «responsabilità di è la «richiesta urgente» conformismo con il sì a proteggere»: se gli Stati da levare sull’esempio Gesù Cristo e quindi non sono in grado di di Paolo: «Riportaci alla pace e alla vita. Il tutelare le popolazioni, la insieme da tutte le Pontefice chiede ai comunità internazionale è divisioni». ragazzi di costituire la chiamata ad intervenire spina dorsale di una senza voltare le spalle. «nuova generazione di cristiani».
  • Domenica, 24 febbraio 2013 9i princìpi non negoziabili«La Chiesa ha il dovere di divulgaremeglio quel grande tesoro che èl’antropologia cristiana, secondo ilmagistero di Papa Benedetto XVI»Lo spiega la responsabiledel settore Famiglia e società dellaConferenza episcopale franceseMILANO 2012 «Noi dal Madagascar sul palco con il Papa» Tpontificato di centrali del ra i momenti Benedetto XVI, c’è sicuramente l’Incontro mondiale delle famiglie, nello scorso giugno, a Milano. Indimenticabile per tutti coloro che hanno partecipato in prima persona alle giornate Fara e Serge milanesi. Ancora di più per chi, come Serge e Fara Bemahazaka Vita e famiglia Farasoa, fidanzati che arrivano dal Madagascar, hanno avuto l’opportunità di salire sul palco con il Papa nella festa delle testimonianze. E addirittura di porgli una domanda. «A tu per tu col Papa: per noi è stato un momento indimenticabile. Eravamo lì a nome di tutti i fidanzati del mondo ma sentivamo personalmente il suo affetto attraverso i suoi sguardi rassicuranti. E il suo verità per tutti entusiasmo nel rispondere con spontaneità ci ha confermato nella fede». «È stato evidente – ricordano Serge e Fara – che le sue parole sono state per noi "il dettato" del nostro cammino per il fidanzamento e lo sarà anche per il "per sempre". Nessun altro come lui avrebbe avuto delle risposte così splendide, toccanti. In particolare il suo riferimento alle Nozze di Cana. ll Papa ci ha dimostrato che il Vangelo è vita e lo dobbiamo attualizzare nella nostra quotidianità e per ogni vocazione». «Benedetto XVI – proseguono i due Monique Baujart: dal Papa una parola aperta all’umanità fidanzati – ci ha ricordato che possiamo andare avanti senza aver paura del "per sempre", condividendo tutto con gli amici e la comunità. Esortandoci a vivere il nostro cammino con grande fiducia nella Madonna, ci ha detto: "La mia preghiera vi accompagna sempre!"». Di fronte all’annuncio della sua rinuncia, Serge e Fara DI LUCIANO MOIA interdipendenza – un privilegiati per Purtroppo è vero. Il tempo consacrato non nascondono di aver provato un momento di punto sul quale Papa percepire la presenza di alla famiglia non gode di alcun L «sofferenza». «La nostra preghiera l’accompagnerà a nuova evangelizzazione Benedetto ha spesso Dio. riconoscimento sociale, visto che gli sempre». dell’Europa passa attraverso la insistito – che le Rimane il problema di unici aspetti che contano sono quelli © RIPRODUZIONE RISERVATA famiglia, realtà insostituibile per persone possono trasmettere tutto ciò economici. Inoltre viene valorizzato il la trasmissione della vita, per cominciare a misurare in una realtà sociale cambiamento permanente (moda, l’educazione delle coscienze e per l’impatto delle proprie che appare sempre me- tecnica, lavoro) e deprezzato lo sforzo ridare fiducia a una società sempre decisioni sulla vita degli no sensibile a questi dei legami familiari nel tempo. meno aperta a prospettive di speranza. altri e sul bene della valori. La Chiesa però deve incidere nellaMILANO 2012 Ne è convinta Monique Baujart, società. Eppure, in Francia cultura della provvisorietà. Non è avvocato, madre di quattro figli, Vita e famiglia possono l’89% dei giovani dai forse il momento di intercettare responsabile del settore Famiglia e diventare punti deter- Monique Baujart 25 ai 34 anni spera di queste urgenze con nuove sensibilità «Con lui la certezza società della Conferenza episcopale francese. minanti per quella nuova evangelizzazione costruire il proprio futuro familiare con pastorali? Dobbiamo innanzi tutto comprendere dell’Europa auspicata dal Papa? che non saremo soli» Più volte il Papa in questi anni ha fat- to riferimento a vita, famiglia e libertà educativa come a temi non negoziabi- La famiglia è sempre stata un vettore fondamentale di evangelizzazione e una solo persona. E sempre con quella. D’altra parte il 40% dei matrimoni termina con un divorzio. La nuova le domande che le coppie e le famiglie oggi si pongono e che non sono le stesse di ieri. Occorre fare attenzione a li. Come è possibile in una società sempre lo sarà. In famiglia non si non dare risposte prima di aver «Sla festa delleilciPapa per ul palco con testimonianze? Non sempre più laicizzata mostrare la ve- rità profonda di questa affermazione? trasmette solo la fede, ma si imparano condivisione, perdono, riconciliazione, evangelizzazione potrà aiutare le famiglie a riscoprire le risorse della tradizione cristiana che permettono ascoltato i problemi autentici. Occorre anche armonizzare meglio le sembrava vero! Proprio noi?». Papa Benedetto XVI ha parlato di attenzione ai più piccoli, tenerezza, alle coppie di nutrire il proprio amore indicazioni dell’etica sociale con quelle A distanza di otto mesi principi non negoziabili in un discorso gratuità. Come la gratuità potrebbe e di fare del tempo un alleato e non della morale individuale. Ma la Chiesa dall’Incontro mondiale delle ai parlamentari europei nel marzo trovare posto nell’ambito un nemico per la vita coniugale. può attingere al tesoro della sua famiglie il ricordo di Vera e 2006. E ha avuto cura di precisare che dell’economia se questo sentire non è Oggi però le coppie sono sempre più eredità per rinnovare i simboli di Andrea Carofiglio è ancora quei principi sono comuni a tutta stato già trasmesso in famiglia? Le sole. E, quando cominciano i proble- matrimonio e famiglia e renderli più La famiglia Carofiglio vivissimo. «Chiara – l’umanità, anche se non sono verità di famiglie, anche quelle ferite, offrono mi, non possono contare su alcun accessibili ai giovani di oggi. raccontano –, la nostra fede. Secondo il Papa la loro difesa cammini d’umanizzazione e momenti sostegno. Forse troppe famiglie cristiane oggi bambina, aveva due anni; pensavamo che sarebbe non ha alcunché di confessionale ma hanno dimenticato la forza della stato un disastro tenerla due ore in attesa, schiacciata riguarda il rispetto della dignità umana testimonianza. nella folla. Invece, grazie alla compagnia di altre e l’illuminazione delle coscienze. È vero, dobbiamo incoraggiare le famiglie di amici, è andata benissimo. Lo Spirito Santo D’altra parte non possiamo neppure GLI INCONTRI MONDIALI famiglie a testimoniare la positività sicuramente ci ha dato una mano». presentare questi aspetti, che sono le rappresentata proprio dalla vita «Quando arriviamo sul palco ci accorgiamo che strutture portanti della società, come familiare. Ma in modo realistico. Il saremmo stati proprio li, vicino al Santo Padre». Il momento più bello? «Quando è arrivato sul palco, verità relative È qui tutto il problema. Quando la Da Valencia all’Italia in tre tappe percorso della famiglia non è un lungo fiume tranquillo. Ci sono alti e bassi, tutto si è fermato. Anche il nostro respiro per un Chiesa interviene nel campo della avvisi di tempesta e attraversamenti di attimo. Abbracciati dallo sguardo del Papa che ci ha giustizia sociale, per difendere i poveri deserto. Tutto questo fa parte della vita fatti passare ad uno ad uno. Quegli occhi, quelle mani protese verso di noi in segno di grazie, quell’abbraccio e gli esclusi, la sua parola è ascoltata e accettata. Al contrario, sono tanti «Eargomenti allatre Incontri mondialiaidelle famiglie Milano 2012, in cui il ducazione dei fede». «Educazione valori». «Lavoro e festa». Sono gli Benedetto XVI. Un percorso coerente, da Valencia 2006 a presieduti da e, quando si superano le crisi, il legame se ne rafforzato. che non potremo mai dimenticare». «Da quel quelli che considerano l’inizio e la fine Papa ha ribadito alcuni punti chiave del suo magistero. «L’affetto con il quale i Le crisi non superate aprono però momento – proseguono Vera e Andrea – Papa della vita e l’organizzazione della nostri genitori ci accolsero nei primi passi in questo mondo – disse Papa sofferenze che si allargano a tutta la Benedetto è diventato famigliare per noi; Chiara ogni famiglia espressioni della libertà Ratzinger a Valencia, nell’omelia della Messa conclusiva – è come un segno e società. Qual è il valore mancante che volta che lo vede in televisione lo saluta come se fosse individuale. Costoro sono convinti di prolungamento sacramentale dell’amore benevolo di Dio dal quale veniamo. rende più pesante il quadro sociale? un suo amico. Non sappiamo cosa abbia capito della non dover rendere conto a nessuno di L’esperienza di essere accolti e amati da Dio e dai nostri genitori è il fondamento La fiducia. In sé, nell’altro, in Dio. grande occasione che ci è stata data, ma siamo certi di queste scelte e non riconoscono alcuna solido che favorisce sempre la crescita dell’uomo». Concetti ribaditi tre anni più Senza fiducia, non sono possibili né averle fatto vivere un incontro che non le sarà incidenza sociale per le loro decisioni tardi, nel gennaio 2009, all’Incontro di Città del Messico, dove il Papa non riuscì promesse né alleanze. Papa Benedetto indifferente per tutta la sua vita. Quegli occhi pieni di personali. ad essere presente ma dove fece arrivare il calore della sua vicinanza, grazie a un ha sottolineato a più riprese la gravità amore sono nel suo cuore come nel nostro». «Allora Come entrare in dialogo con queste collegamento via satellite. Il ricordo dell’Incontro di Milano, nel giugno scorso, è di questa perdita di fiducia nella quella tre giorni a Milano conclusa con la Messa che ci persone? ancora freschissimo. L’intensità di quelle giornate, l’entusiasmo degli incontri – società. La famiglia che funziona resta ha fatto sentire un’unica grande famiglia con il Padre – Una prima pista per fare intendere la dal saluto di cinquantamila cresimandi a San Siro alla festa delle testimonianze il luogo in cui la fiducia si può concludono i coniugi Carofiglio – ci dà la forza oggi di parola della Chiesa è quello di – è rimasto nel cuore di tutti coloro che hanno vissuto direttamente o seguito via imparare e sperimentare. Ecco perché, salutare Papa Benedetto XVI con la certezza che non divulgare meglio l’antropologia tv o internet, quei momenti straordinari culminati nella celebrazione eucaristica per la società e per la Chiesa, il suo saremo mai soli». cristiana, di ristabilire una visione della domenica, alla presenza di oltre un milione di persone. valore è inestimabile. © RIPRODUZIONE RISERVATA dell’uomo come essere razionale. È © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA solo prendendo coscienza della nostra FRANCIA, 12-15 24 GENNAIO 2009: SETTEMBRE 2008: VIA LA SCOMUNICA A LOURDES AI LEFEBVRIANI CON I MALATI Il Papa rimette la scomunica Molti i momenti a quattro vescovi della significativi della feconda Fraternità sacerdotale San visita francese: dal Pio X ordinati discorso al mondo della illegittimamente il 30 giugno cultura, «tramite 1988 da monsignor Marcel privilegiato nel dialogo Lefebvre. Un gesto tra fede e ragione», «paterno» col quale «si all’incontro con i vescovi desidera consolidare le durante il quale il Papa reciproche relazioni di fiducia sottolinea la missione e dare stabilità ai rapporti» della Chiesa sulla famiglia, della Fraternità con la Santa ribadendo il no alla Sede. Restano tuttavia aperte comunione ai divorziati 5 OTTOBRE 2008: delicate questioni teologiche risposati. Fino ai toccanti SOLO LA PAROLA DI DIO RESTA SEMPRE e pratiche, come lo status momenti a Lourdes, con i Il Papa apre la XII Assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi della Fraternità sacerdotale e malati invitati a guardare dedicata alla Parola di Dio. «I soldi sono niente, solo la Parola di dei suoi sacerdoti. Per a Maria, nel cui sorriso si Dio resta», ammonisce il Pontefice proprio mentre le grandi spiegare la sua decisione il 10 trova la forza per banche «crollano». «Chi costruisce solo sulle cose visibili rischia marzo il Papa scriverà ai combattere la malattia e di perdere tutto», spiega. Il 30 settembre 2010 verrà pubblicata vescovi cattolici una lettera per «non voltare mai le l’esortazione apostolica post-sinodale «Verbum Domini» sulla di straordinaria intensità e spalle alla vita» Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa. coraggio.
  • 10 Domenica, 24 febbraio 2013 SUGLI ALTARI Verso i lefebvriani Con lui 45 santi Wojtyla tra i beati con cuore di padre «Ila presenza potenteine diversi modi santi manifestano trasformante del Risorto; hanno lasciato che Cristo afferrasse così pienamente la loro vita da poter affermare con san Paolo "non vivo più io, ma Cristo vive in me"». Così Una visita il Papa all’udienza generale del 13 a Roma aprile 2011, concludendo un ciclo di membri dedicato proprio all’esempio dei della Fraternità cristiani che hanno raggiunto un livello San Pio X di fede meritevole della venerazione Il 10 marzo degli altri fedeli. In tema di 2009 il Papa beatificazioni e di canonizzazioni, scrisse una Benedetto XVI è tornato a un’antica lettera tradizione della Chiesa, che era stata ai vescovi della innovata da Paolo VI nel 1971, Chiesa cattolica decidendo di presiedere unicamente i «riguardo alla riti di canonizzazione. Le beatificazioni, remissione pur approvate dal Papa su proposta della scomunica Congregazione dei Santi, sono state dei quattro celebrate nelle diocesi dei servi di Dio vescovi elevati agli altari sotto la presidenza di consacrati un cardinale delegato, con le sole dall’arcivescovo eccezioni di quelle di John Henry Lefebvre» Newman, durante il viaggio in Gran ammettendo Bretagna del Pontefice, e di Giovanni errori ma Paolo II, suo amato predecessore, il spiegando con primo maggio 2011 in piazza San Pietro. fermezza Il numero dei santi proclamati da Papa le ragioni della Ratzinger è stato inferiore, anche sua scelta proporzionalmente alla lunghezza del pontificato, a quello di Papa Wojtyla. Nei quasi otto anni di regno, Benedetto XVI ha celebrato 45 canonizzazioni, tra cui quelle degli italiani Gaetano Catanoso, Gaetano Errico, Geltrude Comensoli, Giorgio Preca, Giovanni Battista Piamarta, Giulia Salzano, Guido Maria Conforti, Luigi Guanella, Arcangelo Tadini e Rosa Venerini. © RIPRODUZIONE RISERVATAil nodo irrisolto Concilio, con la conseguente secolarizzazione penetrata dentro Chiesa, la disobbedienza, la deformazione della il monaco liturgia, l’irenismo dottrinale. E richiamò la necessità diHa teso la mano alla Fraternità San salvaguardare il bene sommo dell’unità della Chiesa,Pio X rimettendo la scomunica con la stessa carità e umiltà spese nel processo ecumenico con confessioni cristiane divise da Roma da Nel solco di Benedetto ha colto l’essenza ben più tempo e da ben più profonde divergenzedel 1988 ed esponendosi alle critiche rispetto a chi rifiutava il Concilio. «Nulla anteporre all’amore di Cristo»Ma così il Papa ha dato una lezione Ratzinger ha continuato a tendere la mano anche una volta divenuto Benedetto XVI. Avrebbe potuto farne a DI ENZO BIANCHI complementarietà tra «desiderio di Dio» esull’unità della Chiesa: «Non meno e risparmiarsi sospetti, incomprensioni, «amore per la parole»: il quaerere Deum e le campagne di stampa al vetriolo. Invece, il 29 agosto S ubito dopo l’elezione a lettere, la cultura umanistica. Ne scaturì unpossiamo lasciarli andare alla deriva» 2005, solo quattro mesi dopo l’elezione al soglio Papa di Joseph Ratzinger discorso proprio di chi «dietro le cose provvisorie pontificio, ha voluto ricevere in udienza il vescovo osservavo come non cerca il definitivo», affrontando tematiche DI ANDREA GALLI Bernard Fellay, superiore generale dei lefebvriani. Con il fossero estranei alla scelta del universali e aprendo vasti orizzonti di senso. Lì motu proprio Summorum Pontificum, il 7 luglio 2007, ha nome la sosta compiuta a mise in risalto come «la cultura della parola», I l giorno in cui il mondo ha appreso della rinuncia di liberalizzato l’antica forma del rito romano. Il 24 Subiaco alla vigilia del prezioso patrimonio europeo, grazie al Benedetto XVI al pontificato, l’11 febbraio, è circolato gennaio 2009 ha tolto le scomuniche del 1988. E alle Conclave, l’amore sempre monachesimo si sia sviluppata a partire dalla anche un comunicato stampa da Menzingen, paesino contestazioni ha risposto, in modo simile a quanto Enzo Bianchi mostrato per la regola di ricerca di Dio e come questo «cercare Dio e di 4mila abitanti nel Cantone di Zugo, in Svizzera, dove fatto 20 anni prima in Cile, con una lettera inviata ai Benedetto e il significato che lasciarsi trovare da Lui oggi non è meno ha sede la casa madre della Fraternità sacerdotale San vescovi di tutto il mondo il 10 marzo 2009 e che resterà il padre dei monaci d’Occidente ha per il necessario che in tempi passati». Ne consegue, fu Pio X. Poche righe con le quali si rendeva omaggio, tra gli scritti più intensi del suo pontificato. «Condurre cristianesimo europeo. E sottolineavo come il la riflessione di Benedetto XVI, la necessità di un «nonostante le differenze dottrinali», al «coraggio» di gli uomini verso Dio, verso il Dio che parla nella cardinal Ratzinger fosse sempre stato convinto approccio interpretativo della Scrittura alla luce Ratzinger nell’aver ricordato «che la Messa tradizionale Bibbia: questa è la priorità suprema e fondamentale testimone di una parola in particolare della della Scrittura stessa, che rifugga da qualsiasi non era mai stata abrogata» e per aver rimesso le della Chiesa e del Successore di Pietro in questo tempo regola benedettina: «Nulla assolutamente fondamentalismo nella lettura della Bibbia scomuniche ai quattro vescovi consacrati in modo – scriveva nella missiva –, da qui deriva come logica anteporre a Cristo, nulla anteporre all’amore di perché «la parola di Dio stesso non è mai illecito da Lefebvre nel 1988; inoltre un grazie «per la conseguenza che dobbiamo avere a cuore l’unità dei Cristo». Anche oggi questo precetto monastico presente già nella semplice letteralità del testo». È forza e la costanza» dimostrata negli ultimi anni, oltre credenti». E in un altro passaggio: «Può lasciarci può essere preso come chiave di lettura della il richiamo quanto mai attuale alla «misura all’assicurazione di preghiere per lui da parte dei totalmente indifferenti una comunità nella quale si sorprendente rinuncia compiuta: Papa Benedetto interiore» della libertà, alla sua dimensione sacerdoti del sodalizio tradizionalista. Poche righe che trovano 491 sacerdoti, 215 seminaristi, 6 seminari, 88 XVI non ha voluto anteporre a Cristo nemmeno spirituale che «pone un chiaro limite all’arbitrio e potrebbero essere l’ultimo atto di una vicenda scuole, 2 Istituti universitari, 117 frati, 164 suore e la sua persona chiamata a svolgere il ministero alla soggettività» istituendo «un legame superiore pluridecennale, costata tempo, fatica e sofferenze. Un migliaia di fedeli? Dobbiamo davvero tranquillamente petrino. Più volte Benedetto XVI ha sorpreso per a quello della lettera: il legame dell’intelletto e rapporto, quello fra i lefebvriani e il teologo bavarese, lasciarli andare alla deriva lontani dalla Chiesa?». E la sua acuta comprensione del monachesimo, dell’amore». che per i primi si può sintetizzare con "odi et amo", per ancora: «A volte si ha l’impressione che la nostra società anche perché, pur avendo frequentato sovente Oltre alla sottolineatura di una lettura orante il secondo con l’immagine evangelica del padre in attesa abbia bisogno di un gruppo almeno al quale non monasteri, non aveva mai scritto su tematiche della Scrittura e della sua dimensione liberante, del figliol prodigo. riservare alcuna tolleranza; contro il quale poter monastiche. Nel settembre 2007, durante la visita alla dimensione della preghiera che diviene Ratzinger per Lefebvre fu in principio un avversario: tranquillamente scagliarsi con odio. E se qualcuno osa a all’Abbazia di Heiligenkreuz in Austria, ebbe lettura della storia e lievito di cultura, il Papa l’enfant prodige del Concilio, ispiratore del cardinale avvicinarglisi – in questo caso il Papa – perde anche lui modo di sottolineare la dimensione liturgica volle ricordare anche come il monachesimo Frings, uno degli esponenti insieme a Rahner, Küng e il diritto alla tolleranza e può pure lui essere trattato della testimonianza monastica per il mondo benedettino abbia anche saputo dare dignità al altri della teologia renana riversatasi nel Tevere. Uno dei con odio, senza timore e riserbo». Sono seguiti, tra il contemporaneo: «Noi stiamo davanti a Dio – lavoro umano, anche manuale, in un’epoca in cui sovvertitori della Chiesa, insomma. Dopo la sua 2009 e il 2011, i colloqui dottrinali tra la Santa Sede e disse ai monaci austriaci –. Egli ci parla e noi «il saggio, l’uomo veramente libero si dedicava nomina a prefetto della Congregazione per la dottrina Menzingen. Il 14 settembre 2011 il cardinale Levada, parliamo a Lui. Là dove, nelle riflessioni sulla unicamente alle cose spirituali» e chi saggio della fede, nel 1981, divenne però un interlocutore prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, liturgia, ci si chiede soltanto come renderla magari non era ma possedeva la terra o il potere prezioso e rispettato: uno dei cardinali più sensibili alle ha sottoposto a Fellay un preambolo dottrinale, la cui attraente, interessante e bella, la partita è già si arricchiva con il lavoro degli altri. Così il istanze del mondo anti-conciliare. Fu lui il protagonista sottoscrizione era considerata indispensabile per il persa. O essa è opus Dei, con Dio come specifico cristianesimo non sarà estraneo alla nascita della delle trattative che portarono a un memorandum di riconoscimento dei lefebvriani e il loro collocamento soggetto, o non è. In questo contesto io vi chiedo: «cultura del lavoro, senza la quale lo sviluppo intesa firmato dallo stesso Lefebvre, nel 1988, e che nella Chiesa dal punto di vista canonico. Ne è nato un realizzate la sacra liturgia avendo lo sguardo a dell’Europa, il suo ethos e la sua formazione nel sembrava il passo finale verso una piena riconciliazione. rimpallo, andato avanti fino al 13 giugno 2012, quando Dio nella comunione dei santi, della Chiesa mondo sono impensabili». Poi il colpo di scena, uno dei tanti: il 30 giugno dello Levada ha presentato le valutazioni riguardo all’ultima vivente di tutti i luoghi e di tutti i tempi, affinché Sì, Benedetto XVI ha sempre colto il stesso anno si arrivò infatti allo scisma. mezza risposta dei lefebvriani, ritenuta insufficiente, diventi espressione della bellezza e della monachesimo come «ciò che ha fondato la Uno strappo di tale gravità avrebbe prostrato molti e ne sollecitandone una definitiva e prospettando sublimità del Dio amico degli uomini». cultura dell’Europa, la ricerca di Dio e la avrebbe dissuasi ancora di più dal continuare sulla ufficialmente, nel caso di un superamento della frattura, Ma fu l’anno successivo a Parigi, nello disponibilità ad ascoltarlo» e come forma radicale strada del dialogo. Non Ratzinger, però. Nemmeno un la concessione alla Fraternità San Pio X dello status di straordinario discorso rivolto al mondo della di sequela cristiana che «rimane ancora oggi il mese dopo, il 18 luglio, a Santiago, di fronte ai vescovi prelatura personale. Quella risposta definitiva da parte cultura tenuto al Collège des Bernardins – fondamento di ogni vera cultura». Così i monaci, del Cile, tenne un discorso memorabile. «È un compito di Fellay e confratelli non è però arrivata. Il pontificato edificato dai monaci "figli" di san Bernardo di se fedeli al Vangelo e alla loro grande tradizione, necessario difendere il Concilio contro monsignor di Benedetto XVI è al termine: a un padre, a un Santo Chiaravalle come luogo di studio e di formazione possono ricordare all’insieme della Chiesa il Lefebvre, come valido e vincolante per la Chiesa», disse Padre, non sarà così concesso di riabbracciare, come – che Benedetto XVI sviluppò una lettura «delle contributo prezioso che la società attende dai chiaramente all’assemblea. Con altrettanta chiarezza vorrebbe la parabola, «il figlio che era perduto ed è stato origini della teologia occidentale e delle radici cristiani per la costruzione di una polis segnata da spiegò poi che la reazione lefebvriana era sì una risposta ritrovato». della cultura europea», identificandole con il giustizia, pace, libertà e qualità della convivenza. sbagliata, ma a un problema reale: la falsificazione del © RIPRODUZIONE RISERVATA monachesimo medievale, animato dalla © RIPRODUZIONE RISERVATA CAMERUN E ANGOLA, TERRA SANTA, 8- 17-23 MARZO 2009: 15 MAGGIO 2009: SULL’AIDS POLEMICA IL DIALOGO VINCE PRETESTUOSA Critici e scettici Sull’aereo che lo porta in concordano: la visita in Camerun, Benedetto XVI dice ai Terra Santa è destinata a giornalisti che «distribuire passare in secondo piano, preservativi non risolve il sarà troppo religiosa e problema Aids ma lo aggrava». poco politica. Ma c’è Immediata la polemica, ma i anche chi dice il medici sul campo confermano contrario. In realtà, il l’analisi del Papa. A Yaoundé il viaggio che il Papa aveva Pontefice ricorda i «conflitti nel cuore è un successo: locali» e chiede «riconciliazione, Benedetto XVI entra in giustizia e pace». I mali del due moschee, ad Amman Continente sono affrontati e a Gerusalemme, nell’Instrumentum laboris rafforzando i legami con consegnato ai vescovi in vista del ABRUZZO, 28 APRILE 2009: l’islam; ribadisce il Sinodo per l’Africa. In Angola «VORREI ABBRACCIARVI UNO A UNO» «vincolo inscindibile tra ricorda le divisioni nella stessa Benedetto XVI è tra i terremotati: «Occorre un serio esame di coscienza, così cristianesimo ed nazione, come accadde alla sua – anche se ferita – L’Aquila potrà tornare a volare». Quattro tappe: la ebraismo»; infonde Germania, e sottolinea come la tendopoli di Onna, la basilica di Collemaggio, l’incontro con gli universitari della coraggio e speranza ai prima evangelizzazione abbia Casa dello studente e il discorso alla Scuola della Finanza. Agli abruzzesi dice: cristiani invitandoli a mostrato che la comune fede «Ammiro il coraggio, la dignità, la fede con cui affrontate questa dura prova». restare in Terra Santa. Da avvicina e consente la convivenza. Poi la consegna: i vostri morti attendono di veder rinascere questa terra. testimoni.
  • Domenica, 24 febbraio 2013 11 il giurista LA LETTERA Parla Jeffrey Lena, legale della Santa Sede negli Stati Uniti: con Papa Ratzinger, contro gli scandali sessuali la Chiesa cattolica ha fatto più di ogni altra «Abusi, la svolta «Cammino di guarigione oltre gli scandali» Èpastorale di BenedettoLettera del 19 marzo 2010 la XVI ai cattolici d’Irlanda, maturata dopo definitiva l’emergere di una catena di violenze da parte di esponenti del clero a danno di istituzione. I tentativi negli Usa giovani e giovanissimi. «Come voi, sono di coinvolgere il Pontefice? stato profondamente turbato dalle notizie apparse circa l’abuso di ragazzi e Soltanto azioni strumentali, giovani vulnerabili da parte di membri della Chiesa in Irlanda, in particolare da giudicate sempre infondate è arrivata così» sacerdoti e da religiosi – scriveva il Papa –. Non posso che condividere lo sgomento e il senso di tradimento che molti di voi hanno sperimentato al DI ELENA MOLINARI venire a conoscenza di questi atti peccaminosi e criminali e del modo in L’ "avvocato del Papa" – almeno negli Stati cui le autorità della Chiesa in Irlanda li Uniti – è un 54enne californiano con una hanno affrontati». Nel documento si moglie italiana e una casetta di famiglia a proponeva «un cammino di guarigione, Berkeley, che non si fa mai fotografare ed è di rinnovamento e di riparazione», convinto, prima ancora come legale che come chiedendo «perseveranza e di preghiera, cattolico, che «sotto la guida di questo Pontefice con grande fiducia nella forza risanatrice è stato fatto di più da parte della Chiesa cattolica della grazia di Dio». Il Papa così si per affrontare la questione degli abusi sessuali di rivolgeva alle vittime: «Avete sofferto qualsiasi altra organizzazione», civile o religiosa. tremendamente e io ne sono veramente Jeffrey Lena rappresenta la Santa Sede dal 2000, e dispiaciuto. So che nulla può cancellare ha seguito l’evolversi dello scandalo degli abusi il male che avete sopportato». Severe le sessuali di preti ai danni di minori negli Usa. parole rivolte ai sacerdoti e ai religiosi Negli ultimi tre anni si è trovato a rispondere ad che hanno abusato dei ragazzi. «Avete accuse mosse personalmente nei confronti di tradito la fiducia riposta in voi da Benedetto XVI, secondo le quali vi sarebbe una giovani innocenti e dai loro genitori. responsabilità penale del Pontefice nelle vicende Dovete rispondere di ciò davanti a Dio di abuso. Tutti questi casi, sostiene Lena, si sono onnipotente, come pure davanti a sgonfiati a uno a uno, ma non prima di avere tribunali debitamente costituiti». Infine, sollevato un polverone mediatico. Due anni fa, la proposta di un preciso e rigoroso Jeffrey Anderson, avvocato di un gruppo di percorso di purificazione. vittime, addirittura accusò il Papa di crimini © RIPRODUZIONE RISERVATA contro l’umanità di fronte alla Corte penale internazionale dell’Aja. Avvocato Lena, come si è conclusa quella vicenda? Anderson ha ritirato "silenziosamente" le accuse. L’idea che la Corte penale internazionale potesse prendere in esame un caso contro Benedetto XVI, considerato senza riserve uno dei più grandi 20 aprile 2008: difensori dei diritti umani del nostro tempo, è sia a New York insensata sia offensiva. Non c’è niente che il Papa Benedetto XVI ha fatto che possa essere considerato un crimine celebra la Messa contro l’umanità. Semplicemente, le accuse non in uno Yankee erano sostenibili. Non c’è stato bisogno di alcuna Stadium gremito pressione da parte nostra. I giudici non avrebbero Il viaggio negli Stati mai preso in esame il caso. Anderson l’ha Uniti si rivela un presentato per far notizia e l’ha ritirato prima che grande successo: venisse clamorosamente respinto. opinione pubblica e In questi giorni si parla della presunta perdita mass media restano di immunità legale di Ratzinger una volta che molto colpiti dal non sarà più Pontefice. È davvero così? toccante incontro In realtà, contrariamente alle riflessioni del Papa con alcune disinformate di una manciata di imprudenti, la vittime di abusi, rinuncia del Santo Padre di fatto avrà nessun tenuto con grande impatto sulla sua posizione legale. delicatezza Può spiegare meglio? e discrezione Un capo di Stato, quando è in carica, gode dell’immunità per tutti i suoi atti, sia pubblici sia privati. Quando non si è più capo di Stato, gli atti ufficiali compiuti durante lo svolgimento delle proprie funzioni sono ancora coperti dall’immunità. Mi è impossibile pensare a un atto del Papa, quando è in carica, che non si legato alla sua funzione. L’immunità quindi non sparisce... «I casi americani contro un sacerdote di una diocesi è L’unico elemento che un ex capo di Stato perde è l’inviolabilità la Chiesa un dipendente del Vaticano, come alcuni legali hanno la «rivoluzione» passo, quello che ancora di più va sottolineato è come Papa Ratzinger sia intervenuto con determinazione personale, che non permette che e il Papa sono stati tentato, invano, di fare? assoluta a smontare prima di tutto quell’idea omertosa ci si possa avvicinare a un capo di Stato, rivolgergli la parola o molto pubblicizzati, No, perché se anche un prete della curia romana si rendesse Dalla parte delle vittime che, in nome di un presunto "bene superiore" – l’integrità dell’immagine della Chiesa – ha portato per consegnargli qualcosa. Ma poi però si sono colpevole di un crimine, il decenni a nascondere, minimizzare, insabbiare i casi che generalmente gli ex leader continuano a godere di questa silenziosamente Papa non ne sarebbe responsabile. La responsabilità per una pulizia radicale di volta in volta venivano fuori, senza che ci si preoccupasse che, in tal modo, una nuova violenza protezione, come consuetudine, sgonfiati del tutto penale è personale e non si fosse compiuta sulle vittime, che diventavano così anche dopo la fine del loro trasferisce attraverso le DI SALVATORE MAZZA vittime due volte. mandato. Questo è il motivo per Ma i media mondiali organizzazioni. Papa Ratzinger, in sostanza, ha detto chiaramente e hanno enfatizzato C cui qualunque ipotesi che il A che punto sono i casi aperti i sono le vittime. E i carnefici. E poi ci sono i inequivocabilmente che nessun presunto "bene Papa possa essere citato in contro il Vaticano? complici, a diversi livelli e gradi di responsabilità. superiore" della Chiesa può essere anteposto alle giudizio è totalmente senza in modo esclusivo Ce n’erano tre negli Usa. Il più Le vittime vengono prima. E i colpevoli vanno vittime. Che vengono prima di tutto, che vanno fondamento. la prima fase» famoso verteva attorno a padre puniti. Così come i loro complici, che anche nelle ascoltate e aiutate, accompagnate se e quando Che cosa è cambiato nell’atteg- Lawrence Murphy, a circostanze meno dirette, o suggerite da intenzioni necessario. Ha detto, con altrettanta chiarezza, che non giamento della Chiesa nei con- Milwaukee (Wisconsin). Si "buone", ma sicuramente distorte, che non implicano si dovrà mai più tacere di fronte allo scandalo; e che fronti degli abusi sessuali negli ultimi dieci anni? sosteneva che Joseph Ratzinger si fosse rilievi penali, devono fare ammenda dei loro non ha nessuna importanza il fatto, pur accertato, che le Molto. Si tratta di una "storia di successo" che rifiutato di ridurre il sacerdote allo stato comportamenti. Volendo riassumere nella più estrema statistiche dicano il contrario di quanto strillano i non viene mai raccontata in modo adeguato. Se laicale. Un’accusa falsa. L’avvocato dei delle sintesi la dottrina Ratzinger sui casi di abusi sessuali giornali, riconoscendo la minima incidenza percentuale è vero che si può sempre fare di più, questo querelanti, ancora una volta Anderson, ha perpetrati sui minori da parte di personale ecclesiastico, nella Chiesa di tali casi rispetto ad altre istituzioni, Papa ha il merito di aver riconosciuto il ritirato la denuncia un anno fa. Un’altra sono quelli i termini essenziali da riassumere. Termini perché anche un solo ministro di Dio che si macchi di problema e di aver aiutato la Chiesa a cambiare querela era stata avanzata a Chicago nel 2010, che, tuttavia, non danno conto della vera e propria questo "crimine orrendo" è già uno di troppo, e sporca atteggiamento. sempre da Anderson, con molta fanfara. rivoluzione portata da Benedetto XVI, che della lotta tutta la Chiesa, che è di Dio. Mai più deve succedere. Che cosa si voleva dimostrare nei casi in cui è Anche quella è stato ritirata, senza pubblicità. contro la pedofilia nella Chiesa ha fatto un punto fermo Il risultato di questa ferrea determinazione del Papa è stato chiamato in causa il Papa personalmente? Infine, c’era il caso dell’Oregon, nel quale del suo pontificato, proseguendo nell’azione che aveva sotto gli occhi di tutti, e non lo vede solo chi non vuole L’accusa sosteneva che il Papa è responsabile per sempre Anderson voleva dimostrare che un iniziato ancora da Prefetto della Congregazione per la riconoscerlo. Sono cadute teste illustri, a cominciare da tutti gli abusi sessuali commessi da preti in tutto sacerdote di una diocesi americana è Dottrina della Fede. Una "operazione pulizia" radicale, Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di il mondo. Ma non è una tesi giuridica valida. implicitamente un impiegato del Vaticano. In minuziosa – iniziata dal giorno dopo la sua elezione, e Cristo, e ben 77 vescovi in tutto il mondo hanno L’idea che il Papa controlli tutte le diocesi o tutti questo caso è stato il giudice a respingere la cioè ben prima che i contorni di quella vera e propria presentato le proprie dimissioni per le loro i preti del mondo è falsa. Il Papa stabilisce le tesi, lo scorso agosto, ma il querelante ha fatto tragedia riesplodessero sui media di tutto il mondo, corresponsabilità. Soprattutto, dallo scorso dicembre regole per la Chiesa, ma farle rispettare spetta appello. tentando – in modo anche ridicolo, a volte, come nei tutte le Conferenze episcopali del mondo si sono dotate alle diocesi. Una struttura governativa gerarchica Pensa che altri casi potranno essere presentati? casi ricordati qui a fianco dall’avvocato Jeff Lena – di di proprie linee-guida per affrontare nuovi casi che non si traduce nella responsabilità diretta della Abbiamo già una serie di giudizi a nostro tirarlo in ballo anche personalmente. dovessero ripresentarsi. Perché la vergogna del passato persona al suo vertice. favore. È difficile pensare a nuove denunce. Più dei passaggi "tecnici" – spesso complessi – non possa ripetersi. Non si tratta dunque solo di dimostrare che ©RIPRODUZIONE RISERVATA attraverso i quali questa lotta s’è dispiegata passo dopo © RIPRODUZIO NE RISERVATA 19 GIUGNO 2009: I PRETI, DONO DI DIO 7 LUGLIO 2009: 4 NOVEMBRE 2009:Dodici mesi per «promuovere l’impegno d’interiore DALL’AMORE SERVIRE L’UNITÀ rinnovamento di tutti i sacerdoti per una loro più L’IMPEGNO Confermando il suo forte ed incisiva testimonianza evangelica nel SOCIALE continuo impegno nel mondo»: per questo motivo Benedetto XVI il 16 La terza enciclica di curare e far crescere giugno 2009 indice l’Anno sacerdotale (chiuso l’11 Benedetto XVI è la l’unità e la comunionegiugno 2010). Un periodo di riflessione e rilancio del «Caritas in veritate», un nella Chiesa, Benedetto sacerdozio – provato da numerose difficoltà – documento che a partire XVI pubblica la sull’esempio del santo Curato d’Ars. dai due pilastri dell’amore Costituzione apostolica e della verità mette in fila «Anglicanorum tutti i capisaldi della coetibus», che prevede Dottrina sociale della l’istituzione di Chiesa. «Nell’attuale ordinariati personali per contesto sociale e gli anglicani che culturale – nota il Papa –, 4-25 OTTOBRE 2009: rientrano in piena vivere la carità nella verità LA FEDE, TESORO DELL’AFRICA comunione con la porta a comprendere che «L’Africa è depositaria di un tesoro inestimabile per il Chiesa cattolica. Con il l’adesione ai valori del mondo intero: il suo profondo senso di Dio»: con queste documento vengono Cristianesimo è elemento parole Benedetto XVI apre i lavori della seconda anche pubblicate le non solo utile, ma Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei vescovi. norme complementari. indispensabile per la Un incontro il cui Instrumentum laboris è stato Un gesto, quello del costruzione di una buona consegnato il 19 marzo 2009 a Yaoundé, nel corso del Papa, che non annulla le società e di un vero viaggio del Papa in Camerun e Angola. Ratzinger indica differenze ma rispetta sviluppo umano una precisa priorità a tutta l’Africa: ridare senso l’identità propria di tutti integrale». all’accoglienza della vita come dono di Dio. i «nuovi» fedeli.
  • Domenica, 24 febbraio 2013 13 Nel luogo simbolo della Riforma la mano tesa agli evangelici Tanti i passi verso i protestanti Èdi Erfurt,primavenne ordinato sacerdote.dove MartinXVI sarà stata la volta di un Papa all’ex convento degli agostiniani luogo simbolo della Riforma, studiò teologia e Benedetto Lutero il patriarca ricordato anche per questa visita – il 23 settembre 2011, nel suo secondo viaggio apostolico in Germania – che ha rappresentato il punto più alto della sua «strategia dell’attenzione» nei confronti del Il capo della Chiesa mondo evangelico. Se l’impegno ecumenico è stato uno dei temi di fondo del pontificato, momenti ufficiali come la celebrazione con la ortodossa di Comunità evangelica luterana di Roma, nella Christuskirche il 14 marzo 2010, o anche non ufficiali, come il seminario dedicato a Costantinopoli Lutero nel settembre 2012 dal Ratzinger Schülerkreis, il circolo degli ricorda gli anni di allievi del professor Ratzinger, hanno manifestato il profondo interesse di Benedetto XVI per questo specifico versante del dialogo intenso confronto interconfessionale. «Come i martiri dell’epoca nazista ci hanno condotti gli uni verso gli altri e hanno suscitato la prima grande spirituale e teologico apertura ecumenica», ha ricordato il Papa a Erfurt, «così anche oggi A partire dalla visita a la fede, vissuta a partire dell’intimo di se stessi, in un mondo secolarizzato, è la forza ecumenica più forte che ci ricongiunge, Istanbul nel 2006 guidandoci verso l’unità nell’unico Signore». Questo è il grande compito che deve vedere alleati cattolici e protestanti oggi: «Anche il nostro testimoniare insieme Cristo, perché «l’assenza di Dio nella nostra società si fa più pesante, la storia della sua rivelazione, di cui ci rapporto personale è parla la Scrittura, sembra collocata in un passato che si allontana stato sempre molto sempre di più». Andrea Galli stretto e costruttivo» Benedetto XVI con Bartolomeo I ad Assisi il 27 ottobre 2011 per l’incontro interreligioso © RIPRODUZIONE RISERVATA «Il Pontefice dell’ecumenismo» Bartolomeo I: il suo è stato un ruolo decisivo, anche sul tema del primato petrino DI SALVATORE MAZZA gno e la notra responsabilità, come leader del- saluto di un leader ecumenico durante le cele- la comunione della Chiesa. Come si può im- per l’altro» senza un vero spirito di sacrificio. le Chiese cristiane in Oriente e Occidente, a se- brazioni ufficiali in Piazza San Pietro per il 50 maginare, questi non sono argomenti facili da Non ci può essere sicuramente alcun modo U n contributo «sostanziale e decisivo», guire e realizzare il comandamento di Nostro ° anniversario dall’apertura del Concilio Vati- discutere apertamente e onestamente, in parti- confortevole o indolore di portare la croce di quello di Papa Benedetto, al progresso Signore, che i suoi discepoli «siano una cosa so- cano II. colare dopo i secoli trascorsi dall’ultima volta Cristo. Certo, c’è stato uno scopo e una piani- ecumenico. A metterlo in evidenza è il la». Già il cardinale Kasper parlava di un dialogo che le nostre due Chiese s’erano incontrate a u- ficazione dietro gli incontri in riunioni plena- Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Barto- Qual è stato il suo rapporto personale con Be- cattolico-ortodosso entrato nella sua "terza no stesso tavolo, nei secoli XIII e XIV. Tuttavia, rie e nel consenso crescente tra le nostre due lomeo I, che in questa intervista esclusiva sot- nedetto XVI? fase". Quale è stato, per lei, il contributo di eravamo convinti che si debba persistere nel Chiese. Ecco perché abbiamo iniziato con que- tolinea la decisione con cui Papa Ratzinger nel Sempre molto stretto, sia sul piano cooperati- Benedetto XVI a questo progresso? dialogo nonostante gli ostacoli, consapevoli stioni come la Santissima Trinità, la Chiesa, e 2006 ha voluto riprendere il dialogo teologico, vo sia su quello costruttivo. Abbiamo seguito Le discussioni teologiche tra Ortodossi e Chie- che, se ancora non non possiamo trovare un ac- l’Eucaristia, così che si possa avanzare verso interrotto dal 2000, e come questo oggi sia ar- con grande interesse e amore il suo ministero sa cattolica è stato al centro del nostro amore e cordo su un’unità teologica e sacramentale, pos- questioni quali il rapporto tra la nostra fede co- rivato a discutere il «tema decisivo» dell’eserci- come professore, erudito e prolifico, di teolo- attenzione dal 1980, quando dopo il periodo siamo almeno concordare nel nostro ramma- mune e comunione sacramentale, così come il zio del primato petrino. gia, in Germania, come un vescovo stimato e noto come "dialogo della carità", inaugurato dal rico per le tragiche divisioni e le dolorose feri- significato e la teologia del ministero ordina- Tutti ricordiamo la visita del Papa a Istanbul. fedele della tradizione petrina, come Prefetto te del passato. A questo proposito, il ruolo di to, in particolare il ruolo del vescovo. Abbiamo Che cosa ha segnato quel momento? della Congregazione per la Dottrina della Fe- «Ratzinger ci ha invitato a Papa Benedetto è stato sostanziale e decisivo, sempre saputo che la questione decisiva su cui È stata una risposta diretta a un invito perso- de, e ora come il venerabile capo spirituale del- in quanto ha condiviso la nostra preoccupa- discutere e deliberare è il ruolo del papato nel- nale a partecipare ai festeggiamenti della festa la Chiesa cattolica romana. Molti dei nostri at- parlare, nel 2008, al Sinodo dei zione e sostenuto il nostro appello per il ripri- la vita della Chiesa locale, regionale e univer- di S. Andrea "primo chiamato degli Apostoli e tuali più rappresentativi membri della Gerar- Vescovi, una circostanza davvero stino nel 2006 del dialogo teologico, che era sale. Tuttavia, tutti i nostri principi essenziali del- fratello maggiore di San Pietro", il 30 novem- chia ortodossa hanno avuto il privilegio di ap- purtroppo stato interrotto nel 2000. la fede sono interconnessi in modo vitale, e bre 2006. Come il suo predecessore, il com- prezzare le sue lezioni e di imparare dalla sua senza precedenti» Si aspettava che un giorno la Commissione non possono essere isolati nella loro impor- pianto Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedet- saggezza. In tutti questi anni, abbiamo mante- potesse arrivare a parlare dell’esercizio del tanza ecclesiologica, canonica, e sacramentale. to XVI ha deciso di visitare il Fanar (il Patriar- nuto relazioni cordiali e fraterne col Papa at- compianto patriarca Atenagora e dai papi Gio- primato di Pietro? Che venisse approvato un È una benedizione, allora, che abbiamo perse- cato) quale gesto simbolico del suo impegno tuale, fondata sul nostro impegno comune per vanni XXIII e Paolo VI, il patriarca Dimitrios e documento al riguardo, e che la discussione verato nel corso degli ultimi due decenni di per le relazioni ecumeniche, oltre che una con- l’unità delle nostre due Chiese. Per questo mo- papa Giovanni Paolo II istituirono la Com- potesse ancora progredire? dialogo teologico, e nelle due decadi precedenti ferma del dialogo di amore e di verità tra le no- tivo, dopo la sua elezione, abbiamo prosegui- missione mista internazionale per il dialogo Come abbiamo già accennato, lo sviluppo e il di rapporti fraterni tra le nostre due Chiese. Per stre Chiese sorelle. E, così come era stato con to nella tradizione, iniziata dal patriarca Ate- teologico. Conosciuta come "dialogo della ve- progresso del dialogo teologico non è sempre ora siamo in grado di aprire nuovi orizzonti e Giovanni Paolo II, al termine della visita ab- nagora e da Paolo VI, dello scambio formale di rità", tale Commissione nel corso dei suoi in- stato senza ostacoli e sfide. Tuttavia, noi siamo crescere ancora più vicino alla realtà che esi- biamo firmato una dichiarazione congiunta delegazioni, ogni anno, nelle rispettive feste pa- contri ha pubblicato documenti condivisi sul convinti che un dialogo autentico e aperto, che steva nella Chiesa del primo millennio, quan- per sottolineare l’esigenza di proteggere le mi- tronali delle nostre Chiese. A sua volta, Papa Be- mistero della Chiesa, sui sacramenti, sulla vi- miri a una piena unità sacramentale, non pos- do eravamo un solo corpo, sia pure con molte noranze, la libertà religiosa, e l’ambiente natu- nedetto generosamente ci ha invitato nel 2008 sione dell’unità e il problema della uniatismo, sa realizzarsi senza costi. Non possiamo spera- membra. rale. La visita, pertanto, è stato un modo since- a parlare al Sinodo dei Vescovi, cosa senza pre- su ecclesiologia e conciliarità e, più recente- re di obbedire al comandamento del Signore (ha collaborato Nikos Tzoitis) ro e significativo di rinnovare il nostro impe- cedenti, e, lo scorso ottobre, a portare l’unico mente, circa il ruolo del vescovo di Roma nel- di «amarsi l’uno con l’altro» e di «essere l’uno © RIPRODUZIONE RISERVATA Rowan Williams: «È un passo che aiuta a capire» DI SILVIA GUZZETTI petrino è qual- cosa di diverso gli anglicani sona che sono onorato di aver laici, sacerdoti e religiosi d’istituti di vita consacrata o di società di vita apostolica, L ungi dall’indebolire la Chiesa catto- dai doni e dal- conosciuto», «originariamente appartenenti alla Co- lica, come ha scritto una parte della le competenze Per il già arcivescovo aggiunge anco- munione anglicana e ora in piena comu- stampa britannica, la rinuncia di Be- di chiunque, di Canterbury, che a sua volta ra Willams, se- nione con la Chiesa cattolica, oppure che nedetto XVI «arricchirà spiritualmente» il per quanto sag- condo il quale ricevono i sacramenti dell’Iniziazione nel- ministero petrino e dimostrerà la vera na- gio egli sia – ha lasciato l’incarico, «la decisione la giurisdizione dell’ordinariato stesso». La tura di questa missione. Lo ha detto ad Av- spiega il teolo- «il ministero petrino del Papa e il costituzione apostolica stabilisce anche venire Rowan Williams, già arcivescovo di go –. È un ser- modo in cui che «senza escludere le celebrazioni litur- Canterbury e già primate della Comunio- vizio al quale è qualcosa di diverso dai doni l’ha presa e l’ha giche secondo il Rito romano, l’ordina- ne anglicana al quale è sempre stata attri- Dio chiama u- comunicata te- riato ha la facoltà di celebrare l’Eucaristia buita una particolare intesa con Joseph na persona, e dalle competenze di chiunque» stimoniano u- e gli altri Sacramenti, la Liturgia delle ore Ratzinger. Gli inglesi ricordano l’abbraccio forse per la vi- na preoccupa- e le altre azioni liturgiche secondo i libri caloroso che i due si sono scambiati a Lam- ta, forse per una stagione». E le parole di zione profonda per il bene della Chiesa e liturgici propri della tradizione anglicana beth Palace quando Benedetto XVI ha vi- omaggio che Williams, seguito dal suo suc- dimostrano umiltà e capacità di discerni- approvati dalla Santa Sede, in modo da sitato il Regno Unito nel settembre 2010. cessore Justin Welby e da diversi altri ve- mento». Così il già primate ha reso o- mantenere vive all’interno della Chiesa cat- Williams, che ha lasciato il suo incarico lo scovi anglicani, ha voluto dedicare al Pa- maggio al Pontefice con il quale ha con- tolica le tradizioni spirituali, liturgiche e pa- scorso dicembre, scegliendo il ruolo di pre- pa, sarebbero state impensabili fino diviso la preoccupazione per l’ordinazio- storali della Comunione anglicana, quale side del Magdalene College di Cambrid- all’800 quando i cattolici non godevano ne episcopale delle donne e quella degli dono prezioso per alimentare la fede dei ge, ha ammesso di aver discusso con il suo ancora nel Regno Unito dei diritti civili. Se- omosessuali dichiarati. suoi membri e ricchezza da condividere». compagno di viaggio ecumenico «le pres- gno dei rapporti sereni che adesso corro- Porta la data del 4 novembre 2009 la co- «Ringrazio Dio per una vita sacerdotale sioni degli incarichi che avevamo e di aver no tra le due Chiese che collaborano, at- stituzione apostolica Anglicanorum coeti- completamente dedicata, in parole e ope- parlato della promessa di dedicare più tem- traverso l’associazione «Churches together bus voluta da Benedetto XVI che prevede re, alla preghiera e al difficile servizio di se- po alle riflessioni e alla preghiera». in Britain and Ireland», in diverse iniziati- l’istituzione di ordinariati personali per guire Cristo», aveva detto del Papa l’arci- La rinuncia del Papa, secondo il già arci- ve parrocchiali e diocesane. anglicani che entrano nella piena comu- vescovo JustinWelby, successore di Wil- vescovo di Canterbury, aiuta a capire qua- «Questa decisione del Papa testimonia la nione con la Chiesa cattolica. Spiega il do- liams. Col primate anglicano Rowan Williams a Londra (settembre 2010) le è il vero ruolo del Pontefice. «Il ministero maturità spirituale e il coraggio di una per- cumento che l’ordinariato è formato da © RIPRODUZIONE RISERVATA 17 GENNAIO 2010: L’EREDITÀ COMUNE DA VALORIZZARE 17-18 APRILE 2010:Benedetto XVI visita la Sinagoga di Roma, che ha accolto nel 1986 anche Wojtyla. A MALTA SULLE Ad attenderlo c’è il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. ORME DI SAN PAOLO «Cristiani ed ebrei – dice il Papa – hanno una grande parte di patrimonio Nel 1950° anniversario del spirituale in comune, pregano lo stesso Signore, hanno le stesse radici, naufragio di san Paolo ma rimangono spesso sconosciuti l’uno all’altro». sull’isola Ratzinger visita Malta. «Continuate ad esplorare la ricchezza e la profondità del dono di Paolo», dice il Papa ai fedeli dell’isola. Prima di rientrare a Roma, Benedetto XVI incontra anche otto uomini fra i 30 e i 40 anni che in passato hanno subito abusi. Un momento che si è svolto, come gli altri di questo IRLANDA, 19 MARZO 2010: genere, «al riparo dal ACCANTO ALLE VITTIME DEGLI ABUSI clamore mediatico» e in un Di fronte al triste scandalo degli abusi sessuali compiuti da esponenti clima di profonda del clero irlandese Benedetto XVI decide di far sentire la sua vicinanza commozione. Durante a tutti i fedeli dell’isola. Nella Lettera pastorale ai cattolici d’Irlanda l’incontro il Papa rinnova Ratzinger usa toni duri contro i colpevoli e si fa vicino a chi ha subito le l’impegno già preso per violenze. Il suo intervento dimostra la ferma intenzione ad affrontare evitare che fatti simili si con coraggio e nella verità una ferita dolorosa per tutta la Chiesa. ripetano.
  • 16 Domenica, 24 febbraio 2013 i movimenti Associazioni e comunità ecclesiali riflettono sui gesti con i quali Benedetto XVI le ha sempre Un vero maestro incoraggiate a coltivare la loro missione a servizio della Chiesa e dell’annuncio delVangelo Un diario di viaggio che delinea una mappa per il cammino futuro per tutti i carismi di ciascuna di queste realtà DI MATTEO LIUT L i ha accolti, accompagnati, incoraggiati e indirizzati sempre verso la comunione ecclesiale. Quello tra Benedetto XVI e i movimenti e le associazioni laicali è stato, in otto anni di pontificato, un rapporto di affetto, stima, guida paterna. E con i suoi gesti, le sue scelte, le sue parole Ratzinger ha saputo valorizzare ogni singolo carisma per il rinnovamento della Chiesa. D’altra parte, ricordava il Papa nella veglia di Pentecoste il 3 giugno 2006, "i movimenti sono nati dalla sete della vita vera; sono movimenti per la vita sotto ogni aspetto". In questo cammino condiviso ogni movimento, ogni comunità, ogni associazione ha i suoi momenti forti da ricordare. Una memoria che traccia il profilo di un Papa che ha saputo fare da padre ai diversi carismi nella Chiesa. «Ci restano nel cuore alcuni particolari "messaggi" del Papa – ricorda Franco Miano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana –. Il richiamo alla tensione alla santità come propria dei laici, nel 140° anniversario dell’Ac del 2008. La coniugazione di santità e impegno educativo, nell’incontro con gli oltre 100mila ragazzi e adolescenti dell’Associazione, nel 2010. La sottolineatura della corresponsabilità dei laici nella vita della Chiesa, nel messaggio Associazioni e movimenti ecclesiali in piazza San Pietro per un’udienza con Benedetto XVI all’Assemblea del Forum internazionale di Ac, nel 2012. Infine, l’invito alla gioia e alla speranza, pur nelle fatiche, nelle parole pronunciate l’11 ottobre 2012, in occasione della fiaccolata con cui l’Ac ha incontrato alcuni vescovi che hanno preso parte a un convegno promosso dalla Comunità nell’anniversario la cattedra della semplicità celebrato il 50° del Concilio». della fondazione, invitando Sant’Egidio a continuare Ricordando «i grandi doni» che Ratzinger ha voluto «elargire alla famiglia di Rinnovamento nello Spirito nell’impegno a favore «dei deboli e dei poveri». Riflettendo sulla sua rinuncia, il fondatore di Il Papa professore e catechista Santo», il presidente Salvatore Martinez cita quello Sant’Egidio, Andrea Riccardi, così riassume gli otto della Fondazione vaticana «Centro Internazionale Famiglia di Nazareth» istituita proprio nelle scorse anni di pontificato: «Papa Ratzinger ha puntato sul "governo spirituale" con il suo insegnamento». capace di «farsi capire da tutti» settimane. Un gesto del Papa, come anche la sua Un Papa quindi che ha saputo sempre mostrare la via rinuncia, che «smentisce chi lo presentava come ad associazioni e movimenti. DI ENRICO LENZI è valorizzato in questo cammino "cardinale di ferro" testimoniando rara magnanimità «Ero stata appena eletta presidente dei Focolari – verso il Padre e nel compito della È di cuore e umiltà di servizio, proprie di chi ama il ricorda da parte sua Maria Voce –. Insieme il Papa catechista che non ti testimonianza». Insomma un per- Signore e il suo Vangelo più di se stesso e della all’assemblea generale ci recammo in udienza da aspetti. Un teologo capace di corso di otto anni nel quale «ha propria vita. Ha difeso la Chiesa dallo spirito del Benedetto XVI. Era il 27 luglio 2008. Ci incoraggiò «sminuzzare» i grandi temi mostrato la vita ricca della Chiesa mondo – nota ancora Martinez – riaccendendo la luce con forza "a proseguire con gioia e coraggio nel solco ed «essere comprensibile a tutti». e ha indicato sempre la centralità della fede nelle anime, ridando un cuore alla dell’eredità spirituale di Chiara Lubich, Benedetto XVI ha sorpreso molto di Gesù, della sua persona, da in- modernità, offrendo Cristo come esperienza incrementando sempre più i rapporti di comunione". sotto questo profilo. «Attraverso contrare in modo personale, a- ragionevole, umanizzante e salvifica per l’uomo. Si Poi disse a me, come in confidenza: "Dio la aiuterà"». le catechesi del mercoledì all’u- prendoci alla sua conoscenza». Si- congeda all’insegna della libertas in veritate». Poi la responsabile del movimento ricorda un’udienza dienza generale – dice monsignor gnificativo, secondo monsignor Benedetto XVI, d’altra parte, ha avuto stretti rapporti privata del 2010: «Vedeva il "carisma dei focolarini" Walther Ruspi, segretario della se- Ruspi anche la scelta di dedicare Prima Comunione a un bimbo portoghese anche con i fondatori dei come quello "che costruisce zione catechesi del Consiglio del- una serie delle catechesi «alla pre- movimenti che oggi segnano il ponti, che fa unità", palestra di le Conferenze episcopali d’Europa ghiera e alla preghiera di Gesù, che volto della Chiesa. «Don Dall’Ac all’Agesci, da Cl ai un amore profondo e personale – ci ha aiutato a conoscerlo e ad anche in questo ci è maestro». E quest’ultimi «ne sono conqui- Giussani dialogava già col Focolari, con Sant’Egidio, il con Dio, fonte di ogni altro apprezzarlo per questa sua capa- «Potrebbe essere preso di esempio stati, dopo l’iniziale emozione e cardinale Ratzinger per amore e di santità. A conferma, cità». Non solo un «vero catechi- da tutti i catechesti» aggiunge don timidezza di trovarsi davanti al l’autorevolezza che gli Cammino neocatecumenale, Mcl, e ciò gli diede particolare gioia, sta», ma anche un pastore «capa- Danilo Marin, responsabile regio- Papa». Quest’anno, racconta an- riconosceva – ricorda don Acli e Rinnovamento nello Spirito la testimonianza della ce di coinvolgere le folle dei fede- nale della catechesi nella regione cora don Pirri, «abbiamo notato Julián Carrón, presidente della beatificazione imminente di li presenti, trasformando le u- ecclesiastica del Triveneto. «Ho come il Papa abbia dedicato mol- Fraternità di Cl –. Divenuto Santo ognuno è stato oggetto di Chiara Luce Badano e le 17 dienze generali da momenti di partecipato a qualche udienza ge- to più tempo all’incontro con i Papa, è stato per noi un faro gesti e parole con le quali Ratzinger cause avviate per altri membri happenig a uno spazio di silenzio nerale e ho potuto apprezzare que- piccoli dell’Acr in quello che è sta- sicuro per la percezione acuta del Movimento». e di preghiera». Era sto linguaggio sem- to il loro ultimo incontro con Be- del dramma di un io ridotto e li ha «confermati nella fede» Nell’album dei ricordi, che in in grande dilemma Ruspi: con grandi plice e chiaro, ma nedetto XVI». Sembrava quasi che quindi per l’invito ad allargare questo momento è eredità per che gli osservatori e- ricco di concetti e di volesse prolungare quell’incon- la ragione fino a scoprire il rapporto tra le domande il futuro, anche il Movimento Cristiano Lavoratori sterni avevano all’i- e piccoli ha saputo messaggi». E, altro e- tro. Grandi o piccoli che fossero umane e la risposta della fede; per l’insistenza sulla (Mcl), presieduto da Carlo Costalli, aggiunge la sua nizio del pontifica- sminuzzare i temi lemento a sorpresa, i suoi interlocutori, il Papa cate- natura del cristianesimo come avvenimento e non immagine. «Serbiamo nel cuore il commovente to di Jospeh Ratzin- «mi ha colpito la sua chista «ha voluto indicare con come creazione dell’uomo, per la testimonianza della incontro con il Mcl il 19 maggio scorso per il nostro ger, noto al grande rendendoli capacità di rappor- chiarezza la strada verso il Padre» fede come metodo, il dialogo interreligioso e la 40° anniversario – ricorda il presidente Carlo Costalli pubblico come «il comprensibili tarsi con i fedeli. dice monsignor Ruspi. Sapendo sottolineatura che il contributo dei cristiani sarà –: ci ha lasciato un programma che sarà guida per i teologo, il professo- L’ho potuto speri- entrare nel cuore del messaggio, decisivo solo se l’intelligenza della fede diventa prossimi anni». re universitario. Co- Le esperienze mentare in un’u- così «come ha fatto anche nei tre intelligenza della realtà». «Fra i tanti ricordi del rapporto di Benedetto XVI con municatore «di gran- raccontate da don dienza più ristretta a libri sulla persona di Gesù». E Giampiero Donnini, responsabile della prima le Acli – ricorda Gianni Bottalico, presidente delle Acli di verità e concetti», cui partecipai come «senza tirarsi indietro dal con- comunità del Cammino neocatecumenale italiana a – forse quello che più rimarrà impresso in noi è capace «di farsi com- Pirri e don Marin responsabile di una fronto con altri contributi cultu- Roma, ricorda l’antico legame tra Ratzinger e quello dell’Angelus a Castelgandolfo a conclusione prendere da tutti», casa di Esercizi spi- rali e di pensiero», ma mante- l’iniziatore dello stesso Cammino Kiko Argüello: dell’Incontro nazionale di studi delle Acli dedicato ma «mai banale» sottolinea mon- rituali della Fies: davvero grande nendo con tutti «un linguaggio «Quando era docente a Ratisbona lo volle conoscere – alla Laborem exercens, il 4 settembre 2011. Nel nostro signor Ruspi, che ricorda come an- umanità e attenzione agli altri». comunicativo chiaro con ogni suo ricorda Donnini – e lo presentò ad alcuni parroci cammino vogliamo continuare a riferirci alla che i temi affrontati nelle catechesi Una caratteristica che don Dino interlocutore». Anche monsignor tedeschi, che poi diedero inizio alle catechesi del straordinaria sintesi che egli ci ha proposto tra del mercoledì «hanno voluto mo- Pirri, responsabile della cateche- Ruspi ha un ricordo legato al Pa- Cammino. Siamo profondamente grati a Ratzinger l’esperienza di fede e i valori che animano la vita strare la testimonianze di santità si per la regione ecclesiastica del- pa con i giovani. «Eravamo alla per quello che ha fatto sia da prefetto della economica, sociale e politica nel mondo attuale». dei Padri della Chiesa, ma anche le Marche e assistente spirituale Giornata mondiale della gioventù Congregazione della dottrina della fede sia da Ma raccogliere l’eredità di Benedetto XVI significa di altre figure della storia del cri- nazionale dell’Azione cattolica ra- a Sydney nel 2008 e stavamo na- Pontefice, con l’approvazione di diversi documenti anche guardare avanti. Come fanno ad esempio i stianesi dai suoi inizi fino ai gior- gazzi (Acr), ha potuto verificare vigando sulla nave. È stato bellis- fondamentali per la vita del Cammino. Egli ha anche responsabili dell’Agesci, Giuseppe Finocchietti e ni nostri, per dimostrare la ragio- anche nell’incontro con i più pic- simo vedere come Benedetto XVI inviato le missio ad gentes in territori bisognosi di una Rosanna Birollo, capo scout e capo guida, Matteo nevolezza della fede, avvicinan- coli, con i bambini. «Mi ha sem- ascoltava con interesse e sincera nuova evangelizzazione, dimostrandosi quindi un Spanò e Angela Maria Laforgia, presidenti del doci a una fede pensata, senza a- pre colpito la capacità di Bene- curiosità le parole del giovane ra- pastore davvero preoccupato dell’evangelizzazione, Comitato nazionale, assieme a padre Alessandro ver paura delle domande profon- detto XVI di mettersi in rapporto gazzo maori che stava al suo fian- che ci è stato vicino con gesti concreti». Salucci, assistente generale: «Preghiamo ora per de». Una carrellata che non ha toc- con i bambini. L’ho visto in oc- co e gli illustrava il panorama. E anche la Comunità di Sant’Egidio è tornata con la chiedere allo Spirito Santo di far sorgere tra noi un cato soltanto Apostoli o Dottori casione degli incontri che ha con Colpiva il suo stupore e la sua me- memoria a uno dei più recenti gesti concreti di pastore che ci aiuti con il suo sostegno a portare della Chiesa, ma «anche il genio l’Acr per Natale. Colpisce l’atten- raviglia per quanto gli veniva spie- attenzione di Benedetto XVI: la visita del 12 novembre avanti i valori del movimento scout: pace, giustizia, femminile, con le catechesi si al- zione, la tenerezza e anche lo stu- gato. Il Papa si lasciava istruire 2012 alla casa «Viva gli Anziani». E lo scorso 6 fratellanza universale e comunione tra i popoli». cune sante e beate, proprio per far pore che Benedetto XVI esprime con grande passione». febbraio, al termine dell’udienza generale il Papa ha ©RIPRODUZIONE RISERVATAsentire che tutto il popolo di Dio incontrando anche i più piccoli». © RIPRODUZIONE RISERVATA PORTOGALLO, 11-14 MAGGIO 2010: REGNO UNITO L’ESEMPIO DEI PASTORELLI 16-19 SETTEMBRE 2010: Lisbona, Fatima, Porto le tappe del viaggio in Portogallo, nel 10° FEDE E DEMOCRAZIA anniversario della beatificazione dei pastorelli Giacinta e Francesco che Durante il viaggio apostoliconel santuario mariano il Papa indica come modelli: hanno fatto della loro nel Regno Unito lavita un’offerta a Dio e una condivisione con gli altri per amore di Dio. La beatificazione del cardinale Madonna li ha aiutati ad aprire il cuore all’universalità dell’amore. John Henry Newman. Nel discorso tenuto alla Westminster Hall l’invito a considerare la religione non come «un problema da risolvere» ma come «un fattore che contribuisce in modo vitale al dibattito pubblico nella nazione». Forte la preoccupazione del Papa «di fronte alla crescente marginalizzazione della religione, in particolare del CIPRO, 4-6 GIUGNO 2010: PORTIAMO LA PACE NEI CONFLITTI cristianesimo, che sta Motivo centrale del viaggio a Cipro la pubblicazione dell’Instrumentum laboris del prendendo piede in alcuni Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente. Da Nicosia l’invito ai cristiani «a superare ambienti, anche in nazioni le differenze, a portare pace e riconciliazione dove ci sono conflitti, a offrire un che attribuiscono alla messaggio di speranza. Siamo chiamati a estendere la nostra attenzione ai bisognosi, tolleranza un grande valore». dividendo i nostri beni terreni con chi è meno fortunato di noi».
  • Domenica, 24 febbraio 2013 17 Un momento I TEMI DELLE GMG della Giornata mondiale NEI SUOI MESSAGGI METE ALTE della gioventù E LE SFIDE QUOTIDIANE a Sydney Con i giovani Benedetto XVI ha intessuto un nel luglio 2008 dialogo che ha sempre indicato mete alte, senza dimenticare le sfide e le difficoltà della vita quotidiana. E lo ha fatto soprattutto attraverso i messaggi inviati in occasione delle Giornate mondiali della gioventù. La prima di Ratzinger fu quella di Colonia nel 2005, il cui tema però, «Siamo venuti per adorarlo (Mt 2,2)» era stato indicato da Wojtyla. L’anno successivo, per la Giornata vissuta a livello diocesano, Benedetto XVI scelse il tema «Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino (Sal 118[119], 105)» e nel messaggio invitava i giovani e mettere al centro della propria vita la Parola di Dio. Nel messaggio del 2007, sul tema «Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri (Gv 13,34)», il Papa invitava i giovani «a “osare l’amore”» seguendo l’esempio dei santi. Il tema per la Gmg del 2008 a Sydney era dedicato alla presenza dello Spirito Santo nella Chiesa. «Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni (At 1,8)» lo slogan con il quale il Papa chiedeva ai ragazzi di essere santi e missionari. «Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente (1 Tm 4,10)» era il tema della Gmg del 2009, nell’Anno paolino. La frase «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna? (Mc 10,17)» guidò la riflessione nel 2010. Nel 2011, con la Gmg di Madrid, Ratzinger ricordò il vero fondamento della vita, il Risorto, scegliendo il tema «Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede (cfr. Col 2,7)». La Gmg del 2012 era dedicata al tema della vera gioia con lo slogan «Siate sempre lieti nel Signore! (Fil 4,4)». Nel suo messaggio il Papa chiedeva ai giovani di «essere missionari della gioia». Invito che apriva la strada al tema per la Gmg brasiliana del 2013: «Andate e fate discepoli tutti i popoli! (cfr Mt 28,19)». (M.Liut) © RIPRODUZIONE RISERVATA Dritto al cuore dei giovani durante i viaggi nelle diocesi italiane da Colonia della sua prima Gmg. Se come un padre e all’estero e soprattutto grazie alla ne è avuta conferma a Sydney, nell’ippodromo di Randwick profonda tensione spirituale che Fin dal primo incontro, pochi giorni dopo Benedetto XVI ha saputo instillare nei cuori dei ragazzi dei cinque trasformato in un cenacolo a cielo aperto, e soprattutto a Madrid, l’elezione, si capì che c’era sintonia. Da allora, continenti incontro dopo incontro. quando – dopo la tempesta – era Il suggello, probabilmente, il giunta la quiete di quei minuti in passando dagli eventi di Colonia, Sydney e Pontefice l’ha posto a Cuatro ginocchio davanti al tabernacolo in Madrid, Benedetto XVI ha continuato a Vientos, l’aeroporto madrileno che ha ospitato gli atti conlusivi della un silenzio che potevi tagliare quasi con il coltello, tanto era spesso, indirizzare il percorso di vita di tanti ragazzi terza Gmg di Papa Ratzinger. Era la sera del 19 agosto 2011 e chi c’era eppure così leggero da portare in alto i cuori di tutti. Quegli stessi non potrà mai dimenticarlo. Lo Giornata mondiale 2008: Benedetto XVI al suo arrivo nella baia di Sydney cuori ai quali il Pontefice ha puntato scatenarsi improvviso degli elementi dritto per trasmettere il suo amore DI MIMMO MUOLO migliaia di giovani che lo atmosferici, acqua, vento, grandine. fradici di pioggia davanti sé. E il suo Non lo dimenticate». Parole verso Gesù. Perciò, anche nel dopo circondarono con il loro affetto e Tensostrutture che non reggono, gesto di fermezza e di coraggio non pronunciate a braccio che restano Papa Ratzinger, la pastorale C he sarebbe stata una sintonia ritmarono il suo nome alla maniera pezzi di palco che cadono solo scatena l’entusiasmo e infonde scolpite nei cuori, oltre che negli giovanile non potrà non tenere a prima vista lo si era capito dei vecchi cori dedicati a Giovanni pericolosamente vicini al Papa, ma sicurezza, ma diventa un’immagine annali della cronaca papale. E conto della sua "lezione", in cui subito. Per la precisione il 23 Paolo II. Da allora in poi il legame lui che, contro i consigli dei suoi emblematica. Che lo stesso diventano perciò parte integrante gesti e parole sono come le due aprile 2005, appena quattro giorni tra Papa Ratzinger e il «volto giovane collaboratori, decide di non cercare Benedetto XVI traduce così: della grande eredità lasciata da facce della stessa medaglia. Chi non dopo l’elezione. Quella mattina della Chiesa» è andato via via rifugio altrove. «Se restano loro, «Abbiamo vissuto un’avventura Benedetto XVI ai giovani. Con i suoi ricorda ad esempio le splendide Benedetto XVI tenne la sua prima alimentandosi resto insieme. Saldi nella fede in Cristo, gesti, con il suo magistero e con la immagini dell’arrivo a Colonia e udienza pubblica nell’Aula Paolo VI, grazie a tre Gmg anch’io», avete resistito alla pioggia. Vi sua spiritualità semplice ed esigente Sydney a bordo due bianche udienza formalmente rivolta agli (Colonia 2005, dice ringrazio per il meraviglioso al tempo stesso, Papa Ratzinger ha imbarcazioni, quasi a sottolineare, operatori dei mass media che Sydney 2008 e indicando i esempio che avete dato. Come infatti dimostrato che il rapporto anche visivamente, che la Chiesa è avevano seguito il Conclave. Ma a Madrid 2011), due milioni questa notte, con Cristo potrete instaurato dal suo predecessore con da sempre come una barca che solca sorpresa ci trovò anche diverse numerosi incontri di giovani sempre affrontare le prove della vita. le nuove generazioni di tutto il le onde ora calme, ora agitate della mondo è un patrimonio ormai storia? E a commento di quelle stabilmente acquisito alla Chiesa. immagini ecco l’insegnamento di Lì per lì rimango perplesso: chissà cosa avranno ca- Egli, anzi, ha lavorato perché quel Benedetto XVI: «Spalancate il vostro l’educatore pito. Poi, con una semplicità quasi disarmante, il Pa- rapporto fosse approfondito grazie cuore, lasciatevi sorprendere da Cristo e dalla Chiesa. Solo da Dio pa comincia a scavare nel profondo del cuore di cia- alla preghiera, al silenzio, al scuno. Sempre utilizzando Agostino. Rimango so- raccoglimento e affinché nessuno infatti viene la vera rivoluzione» «Ha saputo incantarli speso: troppo bello, ma non sarà troppo difficile per loro? A un certo punto incrocio lo sguardo di qual- fosse tentato di scambiare i grandi raduni delle Gmg per una variante (Gmg di Colonia). «La vita non è semplicemente accumulare ed è ben con parole piene di senso» Giovani alla Gmg di Madrid cuno: aveva gli occhi lucidi… Era iniziata una nuova stagione. L’euforia si trasfor- cattolica di quelli che andavano di moda negli anni ’70 presso il più che avere successo» (Gmg di Sidney). E infine, forse ma in incanto. Le parole, misurate, pronunciate con popolo hippy. Ora, dunque, l’eredità l’insegnamento che li riassume tutti DI DON MICHELE FALABRETTI * dolcezza e delicatezza, manifestano sempre di più tutta la loro potenza. E delle Gmg che Benedetto XVI e che proietta il rapporto Chiesa- la capacità di andare dritte al cuore dell’esistenza. La scuola del silenzio consegna al suo successore è fatta sì giovani nel futuro, all’insegna della hi è stato – qualche volta – sulla spianata di una Gmg, ha visto que- sembra la pia illusione di chi è ancorato a forme ormai superate: chi si sa- di gioia e di canti, di applausi ed speranza. «Dio ci ama. Questa è la C sta scena: a un certo punto viene annunciato l’ingresso della jeep bianca che porta il Papa in mezzo ai giovani. Come allo sparo dello starter di una corsa, improvvisamente tutti scattano in piedi e si mettono a rebbe aspettato di poter ancora far sognare i giovani facendo loro attraver- sare un silenzio abitato da parole di senso? Soltanto chi non ha visto que- sto percorso, non è riuscito a comprendere i famosi dieci minuti di adora- entusiasmi tipicamente giovanili, ma anche e soprattutto di adorazione. In altre parole è grande verità della nostra vita che dà senso a tutto il resto. Non siamo frutto del caso o dell’irrazionalità, correre. Gli spazi al centro dei settori di colpo si svuotano e tutti si accalca- zione della spianata di Madrid. riempita sempre più di una ma all’origine della nostra esistenza no a ridosso delle transenne. Rigorosamente con il telefonino in mano per Ma noi, mentre il vento caldo ci asciugava dalla pioggia appena ricevuta, Presenza, quella del Signore c’è un progetto d’amore di Dio» scattare una foto. Era quello l’inizio di un dialogo che poi proseguiva sul ce ne stavamo in ginocchio a vedere le spalle del Papa. Poco più oltre la contemplato sotto le specie (Gmg di Madrid). Quel progetto palco papale: parole, gesti e canti erano l’inizio di un coinvolgimento Presenza: dell’Unico per cui vale la pena vivere. C’era un Papa al quale eucaristiche, verso la quale il Papa Papa Ratzinger l’ha testimoniato con anche spettacolare. quella sera non era stato concesso di parlare: il temporale sembrava averla ha saputo indirizzare – quasi come la sua vita tutti i giorni. Persino con Poi le cose sono un po’ cambiate. A Colonia le transenne non c’erano e fu vinta. Sorridente, non si era scomposto. Paziente, aveva atteso. Quella sera un vivente cartello stradale – il la decisione della sua rinuncia. impossibile far passare la jeep. Ultimamente era ripreso il giro prima della il discorso l’avrebbe fatto in ginocchio, voltando le spalle alla marea di gio- percorso di vita di tanti ragazzi e Adesso tocca ai giovani seguirne Messa della domenica mattina. Ma niente corse. Perché l’appuntamento vani. Ma portandoci tutti con sé: il maestro ci aveva preso per mano per ragazze che lo hanno seguito l’esempio lungo la rotta che porta a con Benedetto XVI è da un’altra parte. Ricordo soprattutto la notte di Syd- portarci dal Maestro aspettava tutti e ciascuno. durante i suoi quasi otto anni di Rio de Janeiro e oltre. Sotto la guida ney, quando il Papa ha parlato ai giovani utilizzando sant’Agostino: «L’al- * direttore del Servizio nazionale di pastorale giovanile Pontificato. Lo si era già visto a del nuovo Papa. lontanamento dal Signore è solo un futile tentativo di fuggire da noi stessi». © RIPRODUZIONE RISERVATA Marienfeld, la località poco distante © RIPRODUZIONE RISERVATA 10-24 OTTOBRE 2010: MEDIO ORIENTE 6-7 NOVEMBRELe sfide delle Chiese del Medio Oriente sono al 2010: PELLEGRINO centro dell’Assemblea speciale del Sinodo dei TRA I PELLEGRINI vescovi per il Medio Oriente. Due i temi Benedetto XVI visita uno pastorali principali: la necessità di curare la dei luoghi che comunione e la chiamata di tutti i fedeli, in un conservano le contesto difficile a essere testimoni. testimonianze più visibili delle radici di fede del Vecchio Continente, Santiago de Compostela. Dal confine estremo della terra europea il Papa ricorda che «è una tragedia che in Europa, soprattutto nel XIX secolo, si affermasse e 21 SETTEMBRE 2010: diffondesse la NUOVO ANNUNCIO convinzione che Dio è «La Chiesa intera si presenti al mondo l’antagonista dell’uomo e A BARCELLONA NELLA SAGRADA FAMILIA contemporaneo con uno slancio missionario in il nemico della sua liberà. Da Santiago de Compostela a Barcellona, seconda tappa grado di promuovere una nuova Con questo si voleva del viaggio apostolico in Spagna. Nella città catalana, il 7 evangelizzazione»: uno slancio che Benedetto mettere in ombra la vera novembre, Benedetto XVI presiede la dedicazione della XVI affida al nuovo Pontificio Consiglio per la fede biblica in Dio». chiesa e dell’altare della Sagrada Familia, il capolavoro di promozione della nuova evangelizzazione, tecnica, creatività e fede – non ancora completato – del istituito con la lettera «Ubicumque et semper». grande architetto e credente Antoni Gaudì.
  • Domenica, 24 febbraio 2013 19Nella liturgia il primato di Dio Con il «Summorum Pontificum» torna il messale preconciliare on il Motu proprio «Summorum CPontificum», emanatodare piena 2007, Benedetto XVI ha voluto nel luglio cittadinanza nella Chiesa al messale in uso prima del Concilio, con la puntualizzato che non c’è «nessuna contraddizione» tra il Messale pre e quello post-conciliare, che costituiscono, rispettivamente, la forma straordinaria e ordinaria dell’unico Rito Romano. Il Papa ha voluto offrire a tutti i fedeli la liturgia antica, «considerata tesoro prezioso da conservare»; «garantire e assicurare» effettivamente l’uso della forma straordinaria, «nel presupposto che l’uso della Liturgia Romana in vigore nel 1962 sia una facoltà elargita per il bene dei fedeli e pertanto vada interpretata in un senso favorevole ai fedeli che ne sono i principali destinatari»; e infine ma, non per ultimo, «favorire la riconciliazione in seno alla Chiesa». Con l’Istruzione applicativa «Universae Ecclesiae», emanata nel maggio 2011, si ribadisce che spetta al vescovo «adottare le misure necessarie per garantire il rispetto» della forma straordinaria, la quale può essere richiesta da un gruppo di fedeli – senza che venga indicato un numero minimo di aderenti –, che può essere costituito anche da persone «che provengano da diverse parrocchie o diocesi» e si sottolinea che i richiedenti la messa del 1962 non devono in nessun modo sostenere o appartenere a gruppi che si manifestano contrari alla «validità o legittimità» delle liturgie postconciliari.(G.C.) © RIPRODUZIONE RISERVATA«Centro e culmine» della vita della Chiesa e di ogni credente. Come disse il ConcilioDI GIANNI CARDINALE è passato attraverso grandi atti magisteriali o di che il cardinale Antonio Canizares Llovera, prefetto da libri o da conversazioni a braccio, è stata governo della Curia. È il caso ad esempio della Congregazione per il culto divino, ha spiegato selezionato dall’Ufficio delle cerimonie pontificie che come «iniziativa bella e edificante del vescovo di lo ha messo a disposizione di tutti nel proprio sito«Q uando ho deciso, dopo qualche esitazione, l’esortazione Sacramentum caritatis del febbraio 2007 di accettare il progetto di una edizione di che contenendo importanti insegnamenti liturgici, Roma» per «dare maggiore risalto alla dovuta ufficiale tutte le mie opere, mi è stato subito chiaro (come quando spiega che «l’ars celebrandi deve reverenza con cui dobbiamo accostarci al Corpo di (http://www.vatican.va/news_services/liturgy/index_it che vi dovesse valere l’ordine delle priorità favorire il senso del sacro e l’utilizzo di quelle forme Gesù». Il pontificato ratzingeriano è stato poi .htm). È lì che si possono trovare, tra l’altro, alcunedel Concilio, e che quindi il primo volume a uscire esteriori che educano a tale senso, come, ad esempio, impreziosito anche da una serie di provvedimenti spiegazioni importanti come quella relativa alladoveva essere quello con i miei scritti sulla liturgia. l’armonia del rito, delle vesti liturgiche, dell’arte e del "piccoli" ma assolutamente non secondari. Intanto il "partecipazione attiva" dei fedeli nella liturgia, cheLa liturgia della Chiesa è stata per me, fin dalla mia luogo sacro», o che «la celebrazione eucaristica trova varo della nuova traduzione inglese del Messale, più «non va confusa con l’agire esterno» (Messaggio perinfanzia, l’attività centrale della mia vita, ed è giovamento là dove i sacerdoti e i responsabili della fedele all’originale latino come previsto la chiusura del 50° Congresso eucaristicodiventata, alla scuola teologica di maestri come pastorale liturgica si impegnano a fare conoscere i dall’istruzione Liturgiam authenticam del 2001, e dallo internazionale celebrato in Irlanda nel giugno 2012).Schmaus, Söhngen, Pascher e Guardini, anche il vigenti libri liturgici e le relative norme...»). Ed è stesso Benedetto XVI incoraggiata. Poi il ritocco della È lì che si ritrova il richiamo al fatto che nel campocentro del mio lavoro teologico». Queste parole anche il caso del Motu proprio Summorum Pontificum traduzione del "pro multis" (da "per tutti" a "per liturgico «ogni vero riformatore, infatti, è unBenedetto XVI le ha scritte nella prefazione del primo del luglio dello stesso molti") della obbediente della fede: non si muove in manieravolume dell’opera omnia pubblicato in Germania nel anno che ha dato piena Consacrazione del calice arbitraria, né si arroga alcuna discrezionalità sul rito;2008 e in Italia, per i tipi della Libreria editriceVaticana, nel 2010. E spiegano bene la centralità che cittadinanza alla liturgia preconciliare nella vita la fede e il rito nella Messa già avvenuta in tante nazioni e che non è il padrone, ma il custode del tesoro istituito dal Signore e a noi affidato» (dal discorso ai vescovila liturgia, studiata e praticata, ha avuto e continua ad della Chiesa (vedi box), papa Ratzinger chiesto italiani riuniti in assemblea generale nel novembreavere nella vita di Joseph Ratzinger. Centralità che e dell’altro Motu Tanti gli interventi per favorire il spiegandolo in una 2010). La Chiesa intera è presente in ogni liturgia:papa Benedetto non attribuisce ad un suo gusto proprio Quaerit semper lettera personale aderire alla sua forma è condizione di autenticità dipersonale, ma proprio al Concilio Vaticano II il cui del 2011 con cui viene senso del sacro e l’utilizzo di quelle all’episcopato tedesco ciò che si celebra. È lì che si trovano le memorabiliprimo documento fu proprio la Costituzione sullaSacra Liturgia solennemente votato il 4 dicembre ristrutturata la Congregazione per il forme esteriori che educano in tal scritta nell’aprile 2012. Infine è da segnalare un risposte che il Papa pronunciò a braccio nell’incontro di catechesi e di preghiera con i bambini della prima1963. Sempre nella stessa prefazione scrive infatti ilPontefice che regnerà fino al prossimo 28 febbraio: culto divino liberandola da alcune attribuzioni senso. Dall’Eucaristia ricevuta in ultimo ritocco nel rito del Battesimo di comunione a piazza San Pietro il 15 ottobre 2005. In essa il pontefice, da grande catechista, spiegò con«Ciò che a prima vista potrebbe sembrare un caso, si "giudiziarie", come il ginocchio a nuove traduzioni dei bambini, con la parole semplici e profonde il significato dellarivela, guardando alla gerarchia dei temi e dei trattamento dei casi di sostituzione di una presenza reale di Gesù nell’eucaristia («l’elettricità, lacompiti della Chiesa, come la cosa anche dispensa dal testi, nel rispetto della tradizione parola ritenuta corrente non le vediamo, ma la luce la vediamo», «eintrinsecamente più giusta». Infatti «cominciando matrimonio rato e non teologicamente così anche il Signore risorto non lo vediamo con icon il tema "liturgia", si mise inequivocabilmente in consumato, per concentrarla di più proprio sulle ambigua, che è stata già decisa ma che deve essere nostri occhi, ma vediamo che dove è Gesù, gliluce il primato di Dio, la priorità del tema "Dio". Dio questioni liturgiche. La sensibilità di papa Ratzinger ancora pubblicata. Ma papa Ratzinger non ha parlato uomini cambiano, diventano migliori»),innanzitutto, così ci dice l’inizio della costituzione in questo campo si è manifestata anche con il suo solo con atti magisteriale di governo, ma anche con sull’importanza di confessarsi regolarmente («se nonsulla liturgia». Perché «quando lo sguardo su Dio non esempio, tramite le celebrazioni pontificie, e i la sua predicazione lungo l’anno liturgico, con le sue mi confesso mai, l’anima rimane trascurata e, allaè determinante ogni altra cosa perde il suo ritocchi nei riti della Consegna del Pallio agli splendide e inconfondibili omelie pronunciate nel fine, sono sempre contento di me e non capisco piùorientamento». E «le parole della regola benedettina Arcivescovi metropoliti o in quello delle corso delle grandi solennità. «Per me – confessa che devo anche lavorare per essere migliore, che devo"Ergo nihil Operi Dei praeponatur" (43, 3: "Quindi Canonizzazioni e dei Concistori. Ritocchi curati monsignor Juan-Miguel Ferrer y Grenesche, andare avanti»), o cosa fosse l’adorazione eucaristicanon si anteponga nulla all’Opera di Dio") – ricorda dall’Ufficio delle Cerimonie liturgiche del Sommo sottosegretario della Congregazione per il culto – («nella sua essenza è un abbraccio con Gesù, nelpapa Ratzinger – valgono in modo specifico per il pontefice presieduto dal monsignor Guido Marini, l’insieme delle sue omelie lungo il ciclo liturgico quale gli dico: "Io sono tuo e ti prego sii anche tumonachesimo, ma hanno valore, come ordine delle avendo sempre come obiettivo quello di distinguere costituiscono davvero un vero modello sempre con me"»). Insomma, è un patrimonio riccopriorità, anche per la vita della Chiesa e di ciascuno gli atti più "giuridici" da quelli strettamente liturgici. d’insegnamento liturgico-spirituale di grandissimo quindi, quello che Benedetto XVI lascia alla Chiesa.nella sua rispettiva maniera». Questo insomma è Significativa anche la decisione del Papa di valore per capire la liturgia come "fons et culmen" Un patrimonio di cui il successore farà certamentestato il filo d’oro che ha guidato Benedetto XVI in distribuire l’eucaristia, nelle messe da lui presiedute, della vita della Chiesa». Una scelta ragionata di tesoro.questi suoi otto anni di pontificato. Un filo d’oro che solo in ginocchio e solo nella bocca. Una decisione alcuni brani dei queste omelie, insieme a brani tratti © RIPRODUZIONE RISERVATA 10 MARZO 2011: 1 MAGGIO 2011: IN PAGINA GIOVANNI PAOLO II CRISTO RISORTO È DICHIARATO BEATO Il 10 marzo 2011 viene Il 1 maggio 2001, seconda pubblicato il secondo domenica di Pasqua che Papa volume di Benedetto XVI Wojtyla aveva intitolato alla sulla figura di Cristo. Si Divina Misericordia, Benedetto intitola «Gesù di Nazaret. XVI presiede in piazza San Dall’ingresso a Pietro la Messa solenne per la Gerusalemme fino alla beatificazione di Giovanni Paolo Risurrezione». Parlando del II. «Oggi risplende ai nostri processo a Gesù il Papa occhi, nella piena luce spirituale sottolinea che a volere la del Cristo risorto, la figura morte del Signore non è amata e venerata di Giovanni stato «il popolo» degli ebrei Paolo II», afferma Benedetto come tale, ma l’aristocrazia XVI nell’omelia. E poi ricorda: del tempio e la «massa» dei 16 MARZO 2011: «L’esempio della sua preghiera sostenitori di Barabba. Poi I CATTOLICI INCISIVI NELL’UNITA’ D’ITALIA mi ha sempre colpito ed scrive: «Nella risurrezione Porta la data del 16 marzo 2011 il messaggio che Benedetto XVI invia al edificato: egli si immergeva di Gesù è stata raggiunta presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per i 150 anni dell’unità nell’incontro con Dio, pur in una nuova possibilità di d’Italia. «Per ragioni storiche, culturali e politiche complesse – scrive il Papa mezzo alle molteplici essere uomo, una possibilità – il Risorgimento è passato come un moto contrario alla Chiesa, al incombenze del suo ministero». che interessa tutti e apre cattolicesimo. Senza negare il ruolo di tradizioni di pensiero diverse, alcune un futuro, un nuovo genere marcate da venature laiciste, non si può sottacere l’apporto di pensiero – di futuro per gli uomini». e talora di azione – dei cattolici alla formazione dello Stato unitario».
  • Domenica, 24 febbraio 2013 21 IN TRENO Sul Pendolino in viaggio per Assisi Ucosaquandorara. EIXse la prima voltatreno è n Papa che effettua un viaggio in al 1863, assai risale Pio si recò a Velletri, anche Benedetto XVI rientra negli annali di un Papa viaggiatore sui binari perché il 27 ottobre 2011 si recò ad Assisi. Nella località umbra si svolgeva la Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo dal titolo «Pellegrini della verità, pellegrini della pace». Papa Ratzinger fu ospite di uno dei fiori all’occhiello delle Ferrovie italiane, un Frecciargento – meglio conosciuto come Pendolino – di ultima generazione. Benedetto XVI partì alle 8 dalla stazione vaticana. In un’ora e 45 minuti il convoglio espletò il servizio giungendo alla stazione di Assisi. Il Papa scese per ultimo dalla vettura, accolto ddal vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, l’arcivescovo Domenico Sorrentino. Paolo Pittaluga La sua mano sulla spalla d’Italia Un forte sostegno nella fede, nella ricerca del bene comune e nella difesa dell’unità DA ROMA MIMMO MUOLO rapporto con le Istituzioni, sia nei riscoprire con fierezza – disse in quella Bagnasco, non è difficile accorgersi di può cogliere persino nella speciale contatti con la gente – ha sempre assolata domenica di fine maggio – la quante volte il Papa abbia messo geografia dei viaggi italiani di Papa U na foto per riassumere il rapporto indicato la via di una fede amica gioia della domenica cristiana. l’accento sulla grande tradizione cattolica Ratzinger. Trenta in tutto, che solcano la tra Benedetto XVI e l’Italia. Il Papa dell’intelligenza, attenta ai bisogni degli Dobbiamo riscoprire con fierezza il dell’Italia (definita nel 2006 «la Penisola e le due isole maggiori in lungo appoggia la mano sulla spalla del ultimi e soprattutto desiderosa di dare il privilegio di partecipare all’Eucaristia, che principale ricchezza del Paese») e e in largo e in cui, accanto alle grandi presidente della Repubblica Giorgio proprio contributo alla costruzione della è il sacramento del mondo rinnovato». incoraggiato i vescovi a rafforzarla città (Torino, Milano, Cagliari, Palermo, Napolitano in un atteggiamento che sa di città terrena. Anzi, da questo punto di Da qui, da questo primato di una liturgia, soprattutto attraverso la cura pastorale Napoli, Genova e Venezia), figurano i amicizia e stima, ma anche di sostegno e vista, il magistero "italiano" del Pontefice fonte e culmine della vita cristiana, dei giovani. «La fede cattolica e la nomi dei più famosi santuari nostrani: incoraggiamento. È la sera del 4 febbraio tedesco ha costituito un sicuro punto di Benedetto XVI ha invitato tutti a ripartire. presenza della Chiesa – affermava nel Assisi, Pompei e Loreto (ultima tappa, scorso e nell’Aula "Paolo riferimento per tutti coloro E infatti un anno dopo, al Convegno di 2007 – rimangono il prima di aprire l’Anno VI" in Vaticano è appena «Occorre aprirsi con che hanno a cuore e la Verona (in pratica gli stati generali della grande fattore unificante di Il vero nemico della Fede), ma anche La terminato il concerto ricerca del bene comune e Chiesa in Italia), quell’invito è risuonato questa amata Nazione ed Verna, Montecassino, Serra offerto dal capo dello Stato fiducia a nuovi l’unità nazionale (si veda a all’interno di uno dei discorsi più un prezioso serbatoio di è «la cultura San Bruno, San Giovanni al Pontefice. Quel gesto, rapporti, non tal proposito la Lettera importanti del Pontificato. «Il nostro energie morali per il suo improntata al Rotondo e Santa Maria di però, è ben più che un semplice ringraziamento. tralasciare alcuna inviata proprio a Napolitano per il 150° anniversario atteggiamento non dovrà mai essere quello di un rinunciatario ripiegamento futuro». Invece, il grande nemico, più volte relativismo, povera di Leuca. Come dire che il Papa teologo e professore Diventa quasi un simbolo delle energie dello Stato unitario, di cui su noi stessi: occorre invece mantenere denunciato, è «la cultura certezze e ricca invece di università (che si reca a di questi quasi otto anni di parliamo a parte). In vivo e se possibile incrementare il nostro improntata al relativismo visitare a Pavia la tomba Pontificato nei quali, si che possono sostanza il Papa ha offerto dinamismo, occorre aprirsi con fiducia a morale, povera di certezze di rivendicazioni del suo amato potrebbe dire, Papa contribuire alla alle Chiese della Penisola un nuovi rapporti, non tralasciare alcuna e ricca invece di non di rado Sant’Agostino) non Ratzinger (che l’Italia la paradigma di dialogo con il delle energie che possono contribuire alla rivendicazioni non di rado disdegna (tutt’altro) la conosceva bene anche crescita culturale mondo non a prescindere, crescita culturale e morale dell’Italia». È ingiustificate». In questo ingiustificate» fede degli umili e dei prima di essere eletto) ha e morale» ma anzi a partire dal proprio in sostanza l’invito a rendere visibile quadro, perciò, Benedetto semplici, la religiosità veramente appoggiato la credo. Emblematica da anche nell’Italia toccata dalle correnti XVI inserisce la difesa della vita dal popolare e capillarmente diffusa nel mano sulla spalla dell’intera Penisola. Su questo punto di vista è l’omelia della secolarizzazione «il grande sì della concepimento al suo termine naturale, la popolo italiano. A patto però che questa quella della comunità ecclesiale pronunciata al Congresso eucaristico di fede». Ed eccola allora la mano poggiata promozione della famiglia fondata sul fede sappia coniugarsi con la vita vissuta. nazionale, in primis, con la sua guida Bari nel 2005, primo viaggio in assoluto sulla spalla della Chiesa italiana. Se si matrimonio tra l’uomo e la donna e la E anche in questo caso Benedetto XVI pastorale discreta nelle forme, ma ferma del Pontificato, poco più di un mese ripercorrono infatti i sette discorsi riaffermazione della libertà di educare i poggia una mano paterna sulla spalla nei principi, a cominciare dal primato di dopo l’elezione. In pratica il suo biglietto pronunciati all’Assemblea generale della figli. Cioè i temi che dal 30 marzo 2006 della Chiesa italiana e offre il suo Dio. E anche su quella dell’intero corpo da visita per le comunità ecclesiali dalle Cei, guidata prima dal cardinale Camillo (giorno del suo discorso ai parlamentari esempio e la sua guida. Nel 2011 presiede sociale italiano al quale – sia nel Alpi alla Sicilia. «Noi dobbiamo Ruini e poi dal cardinale Angelo del Ppe) verranno designati come i la recita del Rosario in Santa Maria «principi non negoziabili» più volte Maggiore insieme con i vescovi della Cei sottolineati anche negli incontri con i e tocca una serie di problemi concreti, patroni d’Italia) e cita anche tutti coloro che (Da Cesare Balbo a vescovi italiani riuniti in assemblea. Ciò chiedendo ad esempio che sia superato il la lettera per il 150° Massimo d’Azeglio, da Antonio Rosmini a Vincenzo Gioberti) si adoperarono per la costruzione di un’Italia unita e libera da che spinge il Papa non è però (discorso del 2005 all’Assemblea della Cei) precariato dei giovani, che Nord e Sud d’Italia, anziché dividersi, si integrino condizionamenti stranieri. Ma soprattutto Benedetto XVI tiene a l’esigenza di difendere gli interessi meglio e che i cristiani partecipino alla «Ecco come il cristianesimo ribadire un concetto. Se «l’unità d’Italia, realizzatasi nella seconda metà dell’Ottocento, ha potuto aver luogo non come cattolici, ma l’uomo «creatura di Dio». Benedetto XVI è infatti convinto – e lo vita politica (esigenza manifestata per la prima volta nel viaggio a Cagliari, settembre 2008). Giovani ed emergenza ha plasmato la storia del Paese» artificiosa costruzione politica di identità diverse, ma come naturale sbocco politico di una identità nazionale forte e radicata» è stato perché quell’identità formatasi anche grazie dirà apertamente il 29 maggio 2008 – che è questo «il problema fondamentale oggi». «Nessun altro problema umano e educativa sono gli altri due grandi temi di un magistero "tricolore" che ha avuto a riletto, lui tedesco, la storia italiana. Non solo quella all’opera della Chiesa era «sussistente da tempo». «La comunità sociale potrà essere davvero risolto se Dio nelle visite ad limina dei vescovi, H degli ultimi 150 anni, ma anche tutto ciò che l’ha preceduta. E ci ha consegnato un "ritratto di famiglia" che è una sintesi mirabile della migliore italianità. Dove sta, politica unitaria nascente a conclusione del ciclo risorgimentale ha avuto, in definitiva, come collante che teneva unite le pur sussistenti diversità locali, proprio la preesistente identità non torna al centro della nostra vita». Per questo egli riformula anche il principio di una «sana laicità» e afferma, sempre interrotte dalla rinuncia (il Papa ha ricevuto 13 dei 30 gruppi in agenda) e nel discorso alla Cei del 2012 i suoi punti infatti, la radice profonda dell’identità nazionale? Benedetto nazionale, al cui modellamento il Cristianesimo e la Chiesa nello stesso discorso, che «occorre di approdo. Quest’ultimo intervento XVI, il 16 marzo 2011, nella lettera inviata a Giorgio Napolitano hanno dato un contributo fondamentale». È chiaro che queste resistere ad ogni tendenza a considerare diventa anzi, alle luce dei fatti di questi per il 150° anniversario dell’unità, risponde così: «Il notazioni, oltre a una serena analisi storica, contengono anche la religione, e in particolare il giorni, quasi una sorta di testamento Cristianesimo ha contribuito in maniera fondamentale alla un’indicazione di prospettiva. Perché in tutte le fasi degli ultimi cristianesimo, come un fatto soltanto spirituale di Benedetto XVI per l’Italia. costruzione dell’identità italiana attraverso l’opera della Chiesa, 150 anni «l’identità nazionale degli italiani, così fortemente privato: le prospettive che nascono dalla «Gli uomini vivono di Dio e noi abbiamo delle sue istituzioni educative ed assistenziali, fissando modelli radicata nelle tradizioni cattoliche, costituì in verità la base più nostra fede possono offrire invece un il compito di annunciarlo, di mostrarlo, di comportamento, configurazioni istituzionali, rapporti solida della conquistata unità politica». Il Papa ricorda a tal contributo fondamentale al chiarimento di guidare all’incontro con Lui. Ma è sociali». L’analisi di Papa Ratzinger è a 360 gradi. Abbraccia la proposito «l’apporto fondamentale dei cattolici italiani e alla soluzione dei maggiori problemi sempre importante ricordarci che la cultura italiana in tutte le sue espressioni: Dante, Giotto, all’elaborazione della Costituzione repubblicana» e l’Accordo di sociali e morali dell’Italia e dell’Europa prima condizione per parlare di Dio è Michelangelo, Raffaello, Pierluigi da Palestrina, Caravaggio, revisione del Concordato firmato nel 1984. Un atto che, oggi». In tal modo il biglietto da visita parlare con Dio, diventare sempre più Scarlatti, Bernini, Borromini e Manzoni. Non dimentica le stelle conclude Banedetto XVI, ha visto ancora una volta «la Chiesa e i presentato al Congresso eucaristico di uomini di Dio». In altri termini, lasciare di quel firmamento di santità che si stende ininterrottamente cattolici impegnati in vario modo a favore della "promozione Bari (centralità della domenica), e che sia Lui a metterci una mano sulla sopra i 2000 anni di storia cristiana della Penisola (San dell’uomo e del bene del Paese"». (M.Mu.) ribadito nel 2011 a quello di Ancona, spalla. Francesco d’Assisi e Santa Caterina da Siena, non caso i due © RIPRODUZIONE RISERVATA diventa progetto anche pastorale, che si © RIPRODUZIONE RISERVATA 27 OTTOBRE 2011: MESSICO E CUBA, 23-29 MARZO 2012: AD ASSISI NESSUN POTERE DISPREZZI LA PERSONA PELLEGRINO DI PACE Nel marzo 2012 si tiene il viaggio apostolico del Papa Il 27 ottobre 2011 in Messico e a Cuba. «Oggi è evidente che l’ideologia Benedetto XVI guida la marxista non risponde più alla realtà», afferma Giornata di riflessione, nell’aereo. E in Messico sottolinea: «Nessun potere ha dialogo e preghiera per la il diritto di dimenticare o disprezzare» la dignità dellapace e la giustizia a 25 anni persona. A Cuna incontra Fidel Castro. E ricorda il dall’evento promosso da «ruolo imprescindibile» della religione nella società. Giovanni Paolo II.Tema: «Pellegrini della verità, pellegrini della pace». Partecipano i leader e i rappresentanti delle BENIN, 18-20 NOVEMBRE 2011:Chiese e delle religioni del DALLA CHIESA UN INVITO mondo. Nella sua ALLA SPERANZA PER L’AFRICA riflessione il Papa ricorda Nell’autunno 2011 il Papa compie il viaggio in Benin in che la fede non può occasione della pubblicazione dell’esortazione essere «causa di violenza» apostolica post-sinodale «Africae munus» sulla Chiesa o conflitti. E aggiunge che in Africa al servizio della riconciliazione, della giustizia quando ciò accade «è il e della pace. «La Chiesa – afferma il Papa – non offre suo travisamento e alcuna soluzione tecnica e non impone alcuna contribuisce alla sua soluzione politica. Essa ripete: non abbiate paura! distruzione». L’umanità non è sola davanti alle sfide del mondo. Dio è presente. E’ questo un messaggio di speranza».
  • Domenica, 24 febbraio 2013 23 LA PREGHIERA «Vergine di Sheshan, speranza dell’Asia» Vcol titolo di “Aiuto dei cristiani” nel Santuario diMadre nostra, venerata ergine Santissima, Madre del Verbo incarnato e Sheshan, verso cui guarda con devoto affetto l’intera Chiesa che è in Cina, veniamo oggi Con la fede oltre la muraglia cinese davanti a te per implorare la tua protezione. Volgi il tuo sguardo al Popolo di Dio e guidalo con sollecitudine materna sulle strade della verità e dell’amore, affinché sia in ogni circostanza fermento di armoniosa convivenza tra tutti i cittadini. Con il docile «sì» pronunciato a Nazaret tu consentisti all’eterno Figlio di Dio di prendere carne nel tuo seno verginale e di avviare così nella storia l’opera della Redenzione, alla quale cooperasti poi con solerte dedizione, accettando che la spada del dolore trafiggesse la tua anima, fino all’ora suprema della Croce, quando sul Calvario restasti ritta accanto a tuo Figlio che moriva perché l’uomo vivesse. Da allora tu divenisti, in maniera nuova, Madre di tutti coloro che accolgono nella fede il tuo Figlio Gesù e accettano di seguirlo prendendo la sua Croce sulle spalle. Madre della speranza, che nel buio del Sabato santo andasti con incrollabile fiducia incontro al mattino di Pasqua, dona ai tuoi figli la capacità di discernere in ogni situazione, fosse pur la più buia, i segni della presenza amorosa di Dio. Nostra Signora di Sheshan, sostieni l’impegno di quanti in Cina, tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare, affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù. Nella statua che sovrasta il Santuario tu sorreggi in alto tuo Figlio, presentandolo al mondo con le braccia spalancate in gesto d’amore. Aiuta i cattolici ad essere sempre testimoni credibili di questo amore, mantenendosi uniti alla roccia di Pietro su cui è costruita la Chiesa. Madre della Cina e dell’Asia, prega per noi ora e sempre. Amen! Benedetto XVI, 16 maggio 2008 DI BERNARDO CERVELLERA Il Papa ha P ochi giorni fa, alla notizia della rinuncia di Bene- operato per detto XVI al ministero petrino, il portavoce del mi- difendere nistero cinese degli Esteri, Hong Lei, incalzato dai l’identità giornalisti è stato costretto a dare una valutazione del ge- della Chiesa sto Papale. La sua risposta, che sa di imparaticcio, è che dalle «il Vaticano non deve interferire negli affari interni del- ingerenze la Cina» e che «il Vaticano deve interrompere le relazio- dei vertiti ni diplomatiche con Taiwan». del Partito Da quasi 40 anni la Cina continua a predicare queste due comunista condizioni per giungere agli accordi diplomatici: le ha di Pechino dette fin dai tempi di Pio XII, accusando la Chiesa cat- tolica di essere al servizio del capitalismo americano, fi- no a Giovanni Paolo II. Che Hong Lei le abbia ripetute, diventare «ricchi e gloriosi»; con Jiang Zemin di diveni- come un disco rotto, davanti a Benedetto XVI, non è se- gno del fallimento della politica vaticana, ma di Pechi- re una potenza economica mondiale. Ma con Hu Jintao le contraddizioni della società cinese sono emerse cocenti: Messico Egitto Sudan no che con sgomento balbetta qualcosa di ormai supe- l’industrializzazione selvaggia ha creato il Paese più in- rato dai tempi. quinato della terra; il monopolio del potere ha creato la Il ministero di Benedetto XVI verso la Cina non ha mai corruzione più aspra; l’enorme ricchezza di pochi è af- «Ha abbracciato «Ci ha insegnato «Straordinaria avuto alcun aspetto politico, né in opposizione, né a fa- fianco all’abissale povertà di molti. Le rivolte sociali – al vore della Cina o Taiwan, o del comunismo come siste- ma sociale. Egli ha sempre e solo posto la questione del- ritmo di 300-500 al giorno – stavano e stanno ad indi- care che per una «società armoniosa», tanto desiderata un Paese ferito» la vera libertà» prova d’umiltà» la libertà religiosa della comunità cattolica in Cina, ri- da Hu Jintao, occorre dare potere al popolo, creando chiamandosi alla costituzione cinese, che difende (al- riforme politiche e democratiche, con uno Stato che si l Messico non on considero a scelta del Papa quanto in teoria) la libertà religiosa, ai protocolli Onu distingua dal Partito, che serva i diritti inalienabili delle sui diritti civili e politici, che Pechino ha firmato negli persone, anche il diritto alla libertà religiosa. anni ’90, e alle caratteristiche dogmatiche della Chiesa Ancora oggi, con il passaggio del potere a Xi Jinping, I dimenticherà mai Benedetto XVI: il Papa ha lasciato N Benedetto X- VI un intellet- tuale o un letterato L di ritirarsi ha riempito di sorpresa gli africani: cattolica, che implicano il ministero universale del Pa- questa discussione è fortissima: lo stesso Xi ha detto che un’impronta indelebile eccezionale, e nem- la gente per strada pa e il diritto alle nomine dei vescovi. se il Partito non cambia e fa le riforme, rischia di crolla- nel Paese, con la sua meno un leader spi- commentava la Questo atteggiamento franco e amichevole (dicendo «la re. Ma accanto a lui vi sono gruppi che non vogliono cam- visita del marzo scorso. rituale a capo di mi- decisione con tono verità col linguaggio dell’amore») è emerso nella Lette- biare. Fra questi il Fronte unito (che controlla gli affari Guerra Il ricordo vivo di un Farouq lioni di fedeli che a- Deng incredulo. Del resto ra ai cattolici cinesi (maggio 2007), dove si sottolinea il religiosi) e l’oligarchia capitalista legata ancora a Jiang testimone che rompe spettano, appesi alle non è un evento che desiderio di aprire «uno spazio di dialogo con le Auto- Zemin che non vuole manomettere questa gallina dal- con le norme del “politicamente sue labbra, le direttive di un caro ami- capito molto spesso. Dopo lo stupore rità della Repubblica popolare cinese, in cui, superate le le uova d’oro che è il popolo cinese sfruttato dal Partito. corretto” è rimasto impresso nella co. Ratzinger rappresenta invece, per me, iniziale, però, all’Africa – a tutti, incomprensioni del passato, si possa lavorare insieme per Dalla Lettera del Papa in poi, la politica del Partito co- memoria della gente. Il Santo Padre ci uno dei rari casi in cui l’uomo diventa cittadini, vescovi e soprattutto leader – il bene del popolo cinese e per la pace nel mondo». In munista cinese verso la Chiesa cattolica è stata contrad- annunciato che Gesù vive e può essere evento, e l’evento uomo. È uno dei rari resta una straordinaria lezione di essa egli precisa che la Chiesa «non è legata a nessun si- dittoria: apertura e libertà durante le Olimpiadi (2008); incontrato da chiunque. E lo ha fatto casi in cui le risposte si tramutano in do- umiltà da parte di Benedetto XVI. Il stema politico» e che la controllo e arresti domici- con una freschezza e una libertà mande, e le domande in un percorso di cuore del messaggio che il Papa, fino Chiesa cattolica in Cina liari per i sacerdoti e vesco- straordinarie. Uno stile che toccato nel stupore, la cui meta significa lo spalan- all’ultimo, ci ha donato è che il carisma «ha la missione non di cambiare la struttura o tra Roma e Pechino vi non ufficiali; permesso di nomi e ed ordinazioni di profondo il cuore dei messicani. Nessuno si è sentito intossicato da un carsi di un nuovo orizzonte di libertà. U- na libertà, come la intende il Papa, che del Santo Padre, successore di San Pietro, nasce dall’amore di Dio per gli l’amministrazione dello vescovi approvati dalla San- discorso moralista. Al contrario, la è l’unica garanzia perché l’amore e la fe- uomini. Da questo amore è nata la sua Stato, bensì di annunziare Il regime, come ormai da 40 anni, ta Sede e da Pechino; raffi- parola e la testimonianza del Pontefice de non abbiano mai limiti. scelta di rinunciare nel momento in cui agli uomini il Cristo, Sal- ca di ordinazione di vesco- hanno mostrato che Gesù è una Senza libertà, infatti, l’amore e la fede di- ha sentito di non avere più le forze per vatore del mondo». si limita a ribadire che «il Vaticano vi senza il mandato della presenza reale anche da questa parte del ventano mera ideologia. Le motivazio- portare avanti il suo ministero. Con A causa di ciò egli chiede- non deve interferire». Ma la Lettera Santa Sede; durezza verso mondo, ferita dalla terribile ni e gli obiettivi dell’ideologia non so- questo gesto, il Papa ha dato va per la Chiesa uno spa- le indicazioni vaticane; ti- narcoguerra. In mezzo alla violenza no necessariamente cattivi, ma essa ri- l’ennesima dimostrazione della sua zio di libertà nella società del 2007 “spaventa” le autorità midi tentativi di dialogo estrema, il Papa ha offerto l’abbraccio di mane una prigione per i sentimenti, per profonda fede nel Signore. Ora tutta e la libertà ultima nella con personalità vaticane. Cristo – Colui che vince la morte – alle i desideri e per le nobili aspettative. L’i- l’Africa è in trepidante attesa che lo scelta dei vescovi (ammettendo anche una consultazio- Benedetto XVI non ha infierito su questa schizofrenia del- vittime e anche ai carnefici. La deologia è un atto di amore e di fede Spirito Santo designi il successore di ne con il governo). In conseguenza di ciò egli rifiutava la leadership e si è preoccupato della missione della Chie- meraviglia del Vangelo consiste proprio privo di libertà. È una prigione perché Benedetto XVI, il nuovo messaggero di come «inconciliabili con la dottrina cattolica» gli orga- sa. Dal 2007 egli ha anche istituito una Commissione nel suo essere la buona notizia per tutti, non è in grado, senza libertà, di comu- amore e speranza per il Continente. nismi di controllo della Chiesa ufficiale: l’Associazione per la Chiesa in Cina, a cui partecipano membri della in qualunque circostanza si trovino. Nel nicare con la realtà. È come una madre Tutte le volte che ha visitato le terre le voci dai Continenti patriottica e l’Assemblea dei rappresentanti cattolici, en- Segreteria di Stato, di Propaganda Fide, insieme a ve- contesto messicano, questo ha amorevole che mette sotto una campa- africane, il Papa ha saputo portare alle trambi fautori di indipendenza, autonomia, autogestione scovi e cardinali cinesi di Hong Kong, Macao e Taiwan. un’importanza straordinaria: la lotta na di vetro suo figlio perché lei stessa è persone una testimonianza di speranza della Chiesa. Tale Commissione si è preoccupata di rafforzare l’u- contro il crimine organizzato è destinata preda delle sue paure. È per questo che autentica, tanto importante per i nostri Come segno di rispetto verso la leadership cinese, il Va- nità della Chiesa cinese, ancora polarizzata fra uffi- al fallimento se la soluzione non tocca l’ideologia conosce solo il potere e am- Paesi afflitti da grandi problemi di ticano ha inviato le bozze della lettera a Pechino atten- ciali (riconosciuti dal governo) e non ufficiali (sot- il cuore delle persone. Per questo, il bisce soltanto ad esso. Il potere è, infat- povertà, disuguaglianza, ingiustizia, dendo suggerimenti. Ma Pechino, dopo mesi di silen- terranei); di potenziare la formazione fra i seminari- ruolo della Chiesa nel processo di ti, la sua unica garanzia per dominare la violenza. Le parole di Benedetto XVI zio, ha chiesto di bloccare la diffusione della Lettera. Na- sti, i sacerdoti, i vescovi e i fedeli; di denunciare gli riconciliazione nazionale è realtà. Il seguace dell’ideologia è un car- sono state un balsamo di forza per gli turalmente il Papa ha optato per il diritto alla libertà re- arresti e le violenze contro i fedeli. Grazie ad essa è insostituibile. Uno dei momenti più cerato che lotta per diventare carceriere. africani che si sono sentiti amati e ligiosa, pubblicando lo scritto. cresciuta la sensibilità e la partecipazione della Chie- toccanti è stata la moltitudinaria Messa La rinuncia del Papa al pontificato non accolti dal Pontefice. L’Africa si è sentita In quel periodo ero in viaggio in Cina e ho potuto con- sa universale ai problemi e alla testimonianza dei che il Santo Padre ha celebrato ai piedi è altro che l’incarnazione di questa li- davvero dentro al cuore del Santo statare come la Lettera ha creato una profonda divisio- cattolici cinesi. A questo ha anche contribuito l’isti- del monumento del Cristo Re. Un luogo bertà scaturita da una profonda mode- Padre. Per questo, non gli saremo mai ne nella leadership: membri del ministero degli esteri la tuzione – avvenuta con la Lettera del Papa – della chiave perché simboleggia la lotta dei stia che considera se stessa, pur avendo grati abbastanza. Ora, dopo il suo ritiro elogiavano come un documento importantissimo e a- Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa e per cattolici in favore della libertà religiosa. raggiunto il vertice della gerarchia ec- nel monastero romano, siamo certi che perto; membri del ministero degli affari religiosi la di- la Cina, che cade il 24 maggio, festa della Madonna Lì il Papa ha spiegato che il Regno di clesiastica, soltanto come uno dei sen- il pensiero di Benedetto XVI non ci sprezzavano come un testo fatto da «ignoranti», che non di Sheshan. Così, mentre la leadership di Pechino Dio non si impone con la forza. La sua tieri di Dio, che sono tanti quante le per- abbandonerà. Il Santo Padre capiscono la Cina. cerca di risolvere le contraddizioni al suo interno, essenza è l’amore che Dio ha trasmesso sone che li percorrono. Ratzinger ci in- continuerà a pregare per il bene e la A quasi sei anni di distanza da quel testo, possiamo di- cresce l’integrazione fra la Chiesa di Cina e la Chie- al mondo. Il Regno non è frutto della vita ad avere il coraggio e la volontà di salvezza del Continente e per l’intera re che il Papa è stato il catalizzatore di una revisione al- sa universale, mentre i cattolici si guadagnano uno volontà umana, non è un progetto discernimento e di interazione con la Chiesa. l’interno del potere in Cina. Fino ad allora il potere del spazio nella società cinese divenuta assetata di Dio e politico ma un dono immeritato che nostra realtà sempre rinnovata. William Deng Partito comunista era giustificato dall’aver liberato il Pae- di valori spirituali dopo decenni di materialismo co- dobbiamo ricevere con docilità. Wael Farouq Segretario Generale dell’Istruzione se dai giapponesi (insieme a Chiang Kai-shek); poi con munista e consumista. Rodrigo Guerra López Docente al Cairo dell’Arcidiocesi di Khartoum Deng Xiaoping, dall’aver dato ai cinesi la possibilità di © RIPRODUZIONE RISERVATA filosofo (traduzione di Camille Eid) © RIPRODUZIONE RISERVATA MILANO, EMILIA ROMAGNA, 1-3 GIUGNO 2012: 26 GIUGNO 2012: VIAGGIO NEL CUORE FRA I TERREMOTATI DELLA FAMIGLIA «Ho sentito in modo Il Papa nella città di sempre più forte il bisogno sant’Ambrogio, per il VII di venire di persona in Incontro mondiale delle mezzo a voi». Benedetto XVI famiglie con al centro, si rivolge con queste parole famiglia, lavoro e festa. «Tre alle popolazioni colpite dal doni di Dio», ricorda il Papa sisma. Prima tappa della visita nella Messa all’aeroporto di è Rovereto di Novi, in Bresso, «tre dimensioni della provincia di Modena: arrivato nostra esistenza che devono a bordo di un pulmino della trovare un armonico Protezione civile, Benedetto equilibrio. Armonizzare i XVI si ferma per alcuni tempi del lavoro e le esigenze minuti in preghiera davanti della famiglia, la professione e alla chiesa di santa Caterina, la maternità, il lavoro e la dove è morto il parroco don25 MAGGIO 2012: L’ARRESTO DI GABRIELE festa, è importante per Ivan Martini. Sul sagrato, laGiunge al suo culmine lo scandalo dei documenti trafugati in costruire società dal volto statua della Madonna che ilVaticano e passati alla stampa, con l’arresto dell’ex aiutante di umano. In questo privilegiate sacerdote aveva tentato dicamera del Papa, Paolo Gabriele, al quale, dopo la condanna sempre la logica dell’essere salvare, restando ucciso nelBenedetto XVI concederà la grazia. Per fare piena luce sulla vicenda, rispetto a quella dell’avere: la crollo della chiesa.viene istituita anche una commissione di tre cardinali che su prima costruisce, la secondamandato papale porterà a termine un’indagine interna. finisce per distruggere».
  • Domenica, 24 febbraio 2013 25 «Benedetto ci ha toccato il cuore» SALVATORE MANNUZZU ca nella quale la conversione è tale solo se comporta una rottura straordinaria e un radicale cambiamento: in modo «Atto estremo d’amore» che il viso materno della Chiesa non sia più deturpato da noi; in modo che Dio non venga più adoperato da noi per i nostri miserabili fini egoistici. Così il Papa soccorre la sua Chiesa: con un atto estremo. E proprio perché si tratta d’un atto estremo, non ne possiamo Lfondamentalmente, un atto delsono, e dimissioni di Benedetto XVI suo magistero: un atto forte, altissimo, defi- ignorare l’insegnamento, che dice alla Chiesa dove è giun- ta: quali sono i rischi che in realtà corre, quali sono i peri- nitivo del magistero papale. Definitivo coli gravi che la minacciano. Un atto estremo, ma insieme non tanto perché concludono un ponti- di estremo amore: dà al Papa il diritto di attendersi da noi ficato: ma perché segnano una curva no- una risposta che non si neghi all’amore. E quindi sia fatta dale, di non ritorno, nelle vicende della d’una profonda presa di coscienza e d’un ravvedimento com- Chiesa. Si tratta d’una delle lezioni più pleto, epocale. Aspetta questa risposta, il nostro Papa, sul- grandi, e più ardue, che un Papa possa la croce dalla quale adesso ci guarda; e sulla quale ha scel- dare. Rispetto a essa, le condizioni personali di Benedetto to di rimanere finché vive, nella posizione più difficile: quel- XVI – la sua vecchiaia, la sua salute vacillante, la sua fragi- la della rinuncia, del silenzio, del buio. lità umana – sono l’occasione necessaria: l’occasione prov- Sì, colui che è ancora il nostro Papa continuerà – anche videnziale. È la provvidenza di Dio che adesso ci vuole con- quando non lo sarà più, quando noi non sapremo più nien- cedere un Papa vecchio e stanco, perché questo Papa trovi, te di lui – a guardarci e a patire con noi, malgrado l’aggra- nella sua santa vecchiaia e nella sua santa stanchezza, la con- varsi dell’età e della fatica. Continuerà a pregare per noi, fin- dizione per dire a tutti noi che non ci regge più. La condi- ché Dio gli darà vita, da quella sua oscura croce uscita ap- zione e insieme lo strumento – lo strumento capace d’una parentemente dalla storia e confitta invece nel cuore vivo terribile, insostituibile eloquenza – per dire a tutti noi ba- della storia. sta. Per sollecitare tutti noi, qualsiasi sia il livello delle no- Salvatore Mannuzzu stre responsabilità, alla conversione. Dentro una fase stori- © RIPRODUZIONE RISERVATA FRANCESCO TOTTI che inizia con l’incontro a sette anni con Papa Wojtyla e pro- segue oggi con Papa Ratzinger: «La fede è sempre stata im- «Il Papa è il mio Capitano» portante nella mia vita, prima di tutto grazie a mia madre Fiorella, cattolica osservante, e poi grazie a incontri fonda- mentali. Non ho mai scordato la carezza che mi diede da bambino Giovanni Paolo II quando ero in visita con i com- pagni delle elementari in Aula Nervi, ricordo che mi fece u- na grande impressione la forza che emanava. Ma quella «Tveròricordi piùluihac’èfattoRosario ra i sempre di che Papa Benedetto mi cari che conser- un recapi- stessa impressione è sempre riuscito a darmela anche Be- nedetto XVI, seppure in modo diverso... Perché il Papa, qua- tare dalle mani di monsignor Lucio A- lunque Papa, anche quello che avremo tra poche settima- drian Ruiz... Me lo ha consegnato pro- ne, è l’uomo che Dio ci manda per rappresentarLo sulla ter- prio a nome del Santo Padre, che lo do- ra. Insomma – sorride Totti – è lui il Capitano della grande nava a me personalmente. È stato un o- squadra». nore inaspettato e commovente». Erano Si definisce cattolico osservante, racconta che quando è pos- i tempi della Giornata mondiale della Gioventù di Madrid, sibile partecipa alla Messa e che gli anni del catechismo con nel 2011, e il capo del Servizio Internet vaticano era in visi- don Aldo, nella parrocchia di famiglia in via Latina, e suc- ta a Trigoria, cuore della Roma ma, grazie al sito ufficiale di cessivamente i consigli spirituali di don Fernando lasciano Francesco Totti che in quei giorni si faceva portavoce dei gio- ancora oggi il segno nel cuore del calciatore italiano più no- vani di Papa Benedetto, anche cuore pulsante di tanti cre- to al mondo. «Spesso, quando mi capita di leggere o senti- denti (e tifosi). «La mattina in cui si è diffusa la notizia del- re alla tivù le parole di papa Ratzinger, provo ancora lo stes- le sue dimissioni prima ho stentato a credere che fosse ve- so sentimento di allora, di quando a indicare la via era don ro, poi ho provato una profonda tristezza, ma anche tanta Aldo. Questo Papa fino all’ultimo ci ha insegnato tanto, in fiducia: se il Santo Padre aveva deciso così, certamente era periodi molto difficili per l’umanità e soprattutto per i gio- per il bene della Chiesa e di tutti noi e la sua scelta anche vani ci ha ricordato che cosa deve fare il buon cristiano... la questa volta, come sempre, andava prima accettata e poi fatica è riuscirci». capita». È una fiducia che parte da lontano, quella del ca- Lucia Bellaspiga pitano della Roma per la figura del Papa, un affidamento © RIPRODUZIONE RISERVATA PAOLO PORTOGHESI ANTONIA ARSLAN Pupi Avati «Ci ha mostrato la vera bellezza» «Fermezza in anni scomposti» «Ho scoperto un uomo buono» L’sti per il con papa Benedetto, in occasione dell’omaggioha lasciato incontro sessantesimo compleanno del suo sacerdozio, degli arti- nella mia memoria una traccia profonda. Mentre il Papa sostava davan- Mpiena di intensità,moltoparvecon quella suacui uncoltivatadi se olti anni fa lo sentii parlare, nascosto, come di chi è e mi voce che vi affiorasse serio sulle cose in sorriso crede, ma e HPer in sala Nervi60artisti,dalladisua prima Messa, invitòXVI. o avuto una sola occasione incontrare Benedetto anno fa celebrare i anni un musicisti, scultori, pittori. Sessanta ti al modello di una chiesa che avevo progettata in omaggio alla sua vi- stesso sempre un poco sorride. personalità che avrebbero dovuto portare sessanta doni. sione della liturgia, il gesto accogliente e prolungato delle sue mani che Era un’intervista televisiva, e quando guardai il suo viso mi tornò in Io rappresentavo il cinema, ma il cinema non è facile da stringevano le mie, mi dava la sensazione del fluire dentro di me, insie- mente il professore che ci insegnava letteratura tedesca «regalare». Mi consultai con il cardinale Ravasi: «Che me alla grazia della sua affettuosa indulgenza, di due sentimenti contra- all’università di Gottinga, un nobile vecchio dai capelli facciamo?». L’idea fu quella di far fare gli auguri al Papa da stanti, il disagio nei confronti di una società che giorno per giorno si al- bianchissimi, senza nessuna arroganza accademica, ma che quando parte di tutto il cinema italiano. Con il contributo della lontana dalle verità del Vangelo e una piena fiducia nella possibilità che cominciava a recitare i poeti che amava ci portava tutti alle lacrime. Cineteca Nazionale misi insieme un filmato con spezzoni di il mondo torni a sentire la forza del messaggio cristia- Quando Joseph Ratzinger venne eletto Papa ero a cinquanta film importanti girati da no. St. Paul, Minnesota. Un’amica carissima mi cinquanta grandi autori, che raccontava la Il Papa ascoltava con indulgenza le mie spiegazioni telefonò di aprire il televisore, e lo vidi, con lo storia del cinema italiano da Carmine che collegavano le scelte architettoniche a ciò che, da stesso sorriso, che sceglieva il nome di Benedetto, Gallone a Matteo Garrone. cardinale e poi da Papa aveva scritto, in tanti anni di come il Papa che tanto si spese per la pace Ogni frammento presentava una evocazione profonda riflessione e sorrideva con quell’inimitabile durante la prima guerra mondiale. spirituale, un afflato che si ritrovava anche in sorriso tenero e mite quanto severo e deciso, così lon- «È un uomo coraggioso – pensai – ha la forza e la autori ostentatamente laici o boriosamente tano dall’esibizionismo e dalla competitiva aridità che determinazione dei miti». E in questi anni atei. Perché, ne sono convinto, c’è sempre noi segna il nostro tempo. scomposti e aggressivi, pieni di odio e di forzature una crepa, uno spiraglio di trascendente. Nel discorso fatto agli artisti nella Cappella Sistina, Be- a tutto campo, l’ho visto sempre conservare quel Il filmato durava 6 minuti e le immagini più nedetto XVI aveva ripreso i temi degli incontri con gli artisti dei due gran- tocco di ritrosa eleganza e di quieta fermezza. Una visione del belle e commoventi scorrevano in un crescendo emotivo sulle di Pontefici che l’hanno preceduto, ma aveva introdotto una distinzione mondo profonda e agguerrita, che non fa sconti ma che è basata note dell’«Inno alla gioia» di Beethoven che sapevamo essere che rivela la sua diffidenza verso il relativismo, che vorrebbe conciliare sull’amore; un’immagine di padre che consola e sostiene, a cui molto amato da Papa Ratzinger. Il film si concludeva con una l’inconciliabile, mettere d’accordo la Chiesa con il consumismo e i suoi rivolgersi nei momenti di dubbio e di inquietudine, perché si è sorpresa finale. Un archivista del Centro Sperimentale, Luca riti nel campo dell’arte. «Troppo spesso però la bellezza che viene pro- sicuri che non vacillerà. Pallanca, aveva scovato in una cineteca tedesca un piccolo pagandata è illusoria e mendace, superficiale e abbagliante fino allo stor- Ma lui, chi lo sostiene, quando il buio incombe? Papa Benedetto documentario in 16 millimetri sulla consacrazione a sacerdote dimento e invece di far uscire gli uomini da sé e aprirli a orizzonti di ve- è diventato un guerriero in difesa dei valori in cui crede, ha del Santo Padre. ra libertà attirandoli verso l’alto li imprigiona in se stessi e li rende an- guidato la Chiesa in questi tempi calamitosi. Ma certo è Così questo augurio del cinema italiano si concludeva con le cora più schiavi, privi di speranza e di gioia. Si tratta di una seducente ma acutamente consapevole dell’immensa confusione del mondo immagini dove si vedeva Ratzinger sdraiato davanti al vescovo, ipocrita bellezza, che ridesta la brama, la volontà di potere, di possesso, occidentale, della fatua leggerezza con cui si autodistrugge, poi l’uscita in processione dei nuovi sacerdoti e, infine, un di sopraffazione sull’altro, assumendo i volti dell’oscenità, della trasgres- delle forze sotterranee che si sono scatenate, anche all’interno primo piano strettissimo di Joseph ventenne. Scattò un grande sione o della provocazione fine a se stessa. L’autentica bellezza invece stesso della sua Chiesa. Lui si sente ormai stanco, il suo corpo lo applauso, un momento di alta commozione. Il Papa, anch’egli schiude il cuore umano alla nostalgia, al desiderio profondo di conosce- tradisce. E decide di passare il testimone, a qualcuno più commosso, mi chiamò a sé e mi disse cose di una dolcezza re, di amare, di andare verso l’Oltre da sé». Non sono parole di circostanza giovane e gagliardo, che possa combattere senza sfinirsi, con estrema. ma moniti da non trascurare, parte di questa eredità che la Chiesa si ac- l’aiuto dello Spirito. Perché la strada rimanga aperta, nei secoli. Da lì, ho scoperto oltre al grande intellettuale e teologo, anche cinge a raccogliere mentre chi ha tentato la strada del cambiamento en- Questa è la speranza. la sua bontà. Io lo definirei un «Papa buono» proprio come tra ora umilmente nell’“Orto degli Olivi” indicando alla Chiesa la via del- E allora auguri, vecchio Padre. Credo di sapere quanto ti costi Giovanni XXIII. E lo sta anche dimostrando in questo difficile la salvezza. andartene. momento di uscita. Paolo Portoghesi Antonia Arslan Pupi Avati © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATALIBANO, 14-16 SETTEMBRE 2012: L’ULTIMA VOLTA ALL’ESTERO 11 OTTOBRE 2012: Tre giorni, otto discorsi, incontri ecumenici e interreligiosi, un SI APRE L’ANNO documento da consegnare alla Chiesa, ossia l’esortazione apostolica DELLA FEDE postsinodale Ecclesia in Medio Oriente, e una parola che riassume In San Pietro il Papa tutto l’itinerario: pace. Pax vobis è infatti il tema scelto dagli Benedetto XVI presiede organizzatori per il viaggio in Libano di Benedetto XVI, l’ultimo l’apertura dell’Anno della all’estero del suo pontificato. fede, da lui indetto nel 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II e nel 20° della pubblicazione del Catechismo della Chiesa cattolica. Nello stesso giorno viene pubblicata la Lettera apostolica in forma di motu proprio 10 NOVEMBRE 2012: IL LATINO Porta Fidei. La È LINGUA «CATTOLICA» conclusione dell’Anno Con una lettera apostolica in forma di motu proprio, della fede è prevista per il Benedetto XVI istituisce la Pontificia Accademia della 24 novembre 2013. Il 4 Latinità. «La lingua latina – si legge nella lettera – è ottobre, Benedetto XVI si sempre stata tenuta in altissima considerazione dalla era recato a Loreto, suo Chiesa cattolica e dai Romani Pontefici, i quali ne ultimo viaggio in Italia. hanno assiduamente promosso la conoscenza e la diffusione, avendone fatto la propria lingua, capace di trasmettere universalmente il messaggio del Vangelo».
  • Domenica, 25 febbraio 2013 27 Auschwitz.«InvengonoFiguriamoci sto un luogo come que- role». Verrebbero meno a tutti. meno le pa- Pianoforte.ragazzo conRatzinger Mozart, Beethoven, Chopin... a un Papa, e a un Papa tedesco. È il 28 mag- studia musica fin da il fratello gio 2006 quando Benedetto XVI – commos- maggiore Georg, che sarà direttore della so, dolente – varca la soglia di uno dei più Cappella del Duomo di Ratisbona. Il pia- noti e terribili campi di sterminio. Ed è un noforte lo ha accompagnato sempre e sarà "Papa disarmato" quello che confessa: ven- con lui anche dopo il 28 febbraio, nella sua gono meno le parole, qui, e «può restare sol- nuova residenza. tanto uno sbigottito silenzio, un silenzio che è interiore grido verso Dio: perché, Signore, hai taciuto? Perché hai potuto tollerare tut- to ciò?». Quaresima. «La fedealcifuturoQua- guardare invita a la virtù della speranza». (Messaggio per con resima 2013). Da rileggere e rimeditare og- Bufale. Ovvero menzogne spacciate per verità. Come le «scarpe gi, dopo la rinuncia. Prada» del Papa, rosse per vezzo e non co- me simbolo del martirio. Una sciocchezza. È noto che dal 2003 le scarpe vengono do- Rinuncia.«Dopopervenuto coscien- aver ripetutamente esaminato la mia za davanti a Dio, sono alla cer- nate da un artigiano piemontese, Adriano tezza che le mie forze, per l’età avanzata, Stefanelli («le regalo, perché a volte la pas- non sono più adatte per esercitare in modo sione paga più del denaro»). E quando si adeguato il ministero petrino...». È l’11 feb- sciupano, perché graffiate o consumate, a braio scorso, il Papa sta rivolgendosi ai car- metterle a nuovo ci pensa Antonio Arellano, dinali in latino. Alcuni capiscono subito, al- ciabattino peruviano con bottega nei pres- tri pensano di non aver capito bene. La pri- si del Vaticano. Ma la bufala appare perfino ma a dare la notizia è l’agenzia Ansa. Una so- sulla "Repubblica" on-line, che molti, a tor- la riga. Che scuote il mondo. to, ritengono attendibile se non infallibile. La bufala ormai vola nel web, in mille e mil- le copie. Inafferrabile... Sinagoga.Domenica 17dopo papa 2010, 24 anni gennaio Wojtyla, anche papa Ratzinger entra nella Cortilealla vigilia del Natale 2009 e af- dea lanciata dei gentili.O atrium gentium, i- sinagoga di Roma, accolto da Riccardo Pa- cifici e Renzo Gattegna, presidenti rispetti- vamente della Comunità ebraica di Roma e fidata al Pontificio Consiglio della cultura d’Italia. Scrive Gad Lerner sul mensile degli guidato dal cardinale Gianfranco Ravasi: ebrei romani "Shalom": «Ciò che per secoli «Luogo d’incontro e di dialogo – si legge sul e secoli fu semplicemente inconcepibile – la sito ufficiale – spazio di espressione per co- visita di un papa cristiano nel tempio degli loro che non credono e per coloro che si ebrei – risulta oggi accettato come gesto nor- pongono delle domande riguardo alla pro- male (...). Il papa non è solo il benvenuto. Or- pria fede, una finestra sul mondo, sulla cul- mai è il bentornato in sinagoga». tura contemporanea e un ascolto delle vo- ci che vi risuonano». Twitter.«Carigenerosaèvoi viagioia che amici, con mi unisco a Twitter. DialogoI leader religiosi, 25 anniÈdo- interreligioso.27 il Grazie per la vostra risposta. Vi be- Breve dizionario nedico tutti di cuore». È il 12 dicembre 2012 ottobre 2011. e il Papa si misura per la prima volta con le po l’incontro voluto – fortemente, tenace- 140 battute di Twitter. mente, irresistibilmente – da Giovanni Pao- lo II, si ritrovano ad Assisi per una «Giorna- ta di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo». Voluta al- Udienze del mercoledì. trettanto fermamente da Benedetto XVI. ratzingeriano «Che posto ha Dio nella mia vita? È Lui il Si- Che ammonirà: «L’assenza di Dio porta al gnore o sono io?» La domanda, posta all’U- decadimento dell’uomo». dienza dell’ultimo mercoledì delle Ceneri, è uno dei fili conduttori del pontificato. Fatto Encicliche.Fede, speranzaDeus ca- carità, tre virtù per tre encicli- che, in un formidabile crescendo: di udienze sempre affollate. Dove l’affetto dei fedeli è sempre stato tangibile. ritas est (2005), Spe salvi (2007) e Caritas in veritate (2009). — Verità. «Cooperatores verità)eèFrisin- laboratori della veritatis» (col- to scelto da arcivescovo di Monaco il mot- Furto.Là dove lui,Ailcui dava ogni gior- no fiducia. Un ladro. Una delle persone a lui più vicine. Papa, avrebbe do- zinger qui vive, studia, si appassiona. Di- scute la tesi in teologia su sant’Agostino. Il con fiducia e coraggio al futuro, non segue il proprio progetto, ma si affida totalmente Quindi il latino torna non per dividere ma per unire e arricchire». ga, nel 1977. La passione per la verità è anti- ca: «Ho scelto questo motto perché nel mon- do d’oggi il tema della verità viene quasi to- vuto sentirsi più al sicuro. Alla fine, perdo- correlatore – sorridiamo pure – lo accusa di all’infinita misericordia di Colui che avvera talmente sottaciuto; appare infatti come qual- nare potrebbe essere stato più facile che vin- cere l’amarezza annidata nel cuore. «modernismo». Nasce l’amicizia con Karl Rahner. Gli anni della formazione. le profezie e apre il tempo della salvezza». Moschea.fronte a Santa Sofia. Ca- A Istanbul, la Moschea Blu (Sultan Ahmet cosa di troppo grande per l’uomo, nonostan- te che tutto si sgretoli se manca la verità». Gmg. Gli uccellacci del malaugurio, quel- li che la sanno lunga, quelli che non Irlanda. «Avete tradito...». È uno dei ca- pitoli più duri e dolorosi del Küng.Hans strade divergono teologite- Concilio. Le loro e Joseph, lo svizzero e il desco, giovani brillanti al drastica- mii) è proprio di Be- nedetto XVI vi entra il 30 novembre 2006. Non è il primo Papa a entrare in una mo- Wojtyla.A 6 viene eproclamatodalla anni un mese morte, il primo maggio sono ingenui come noi, avevano pronosti- pontificato. Il 20 marzo 2010, Benedetto X- mente alla fine degli anni Sessanta. Il Papa schea, Giovanni Paolo II vi era stato ospite 2011, Karol Wojtyla bea- cato: Ratzinger non è Wojtyla, non ha il suo VI indirizza una lettera pastorale ai fedeli lo riceve a Castel Gandolfo il 26 settembre a Damasco. Ma è comunque un evento sto- to: «Il giorno tanto atteso – annuncia Bene- fascino magnetico e i giovani lo snobberan- d’Irlanda. Rivolgendosi ai sacerdoti e ai re- 2005. Ma nulla cambia. Il primo rimane a- rico: «Preghiamo per la fratellanza e il be- detto XVI – è arrivato; è arrivato presto, per- no. Colonia 2005, Sydney 2008, Madrid 2011. ligiosi colpevoli di abusi sessuali, scrive: «A- cido e sprezzante, il secondo fermo ma ac- ne dell’umanità». ché così è piaciuto al Signore: Giovanni Pao- Tre Giornate mondiali della gioventù affolla- vete tradito la fiducia riposta in voi da gio- cogliente. Da parte di Küng giudizi netti, ve- lo II è beato!». te quanto e forse più di prima. Il messaggio, in estrema sintesi, rimane lo stesso ed è il se- greto per parlare al cuore dei giovani: «Il Si- vani innocenti e dai loro genitori. Dovete ri- spondere di ciò davanti a Dio Onnipotente, come pure davanti a tribunali debitamente re sentenze: «Pontificato di opportunità mancate» (2012). Senza appello. Natura. (allarispetto per l’esserenatura Zizzania.Il cardinale Joseph Ratzin- sono tutt’uno» «Il no e il rispetto per la uma- Fondazione "Sorella na- ger conduce la Via Crucis, gnore vi vuole bene e vi chiama suoi amici – ricorda Benedetto XVI il 20 agosto 2011 a Cua- costituiti. Avete perso la stima della gente d’Irlanda e rovesciato vergogna e disonore Latino.Il 7 luglioconsentecon celebra- 2007, il motu proprio Summorum pontifi- tura", novembre 2011). Giovanni Polo II è morente. «Signore – pre- ga – spesso la tua Chiesa ci sembra una bar- tro Vientos, durante la veglia del sabato not- te sotto un acquazzone – e la vostra forza è sui vostri confratelli». cum papa Ratzinger la zione della messa secondo il rito latino tra- Orso. Simbolo dell’arcidiocesi di Fri- singa, è presente anche sullo ca che sta per affondare (...). E anche nel tuo campo vediamo più zizzania che grano. La più grande della pioggia». Joseph. Così decide di chiamarlo suo padre il 16 aprile 1927. D’al- tronde anche lui si chiama Joseph, Giusep- dizionale. Chi applaude, chi storce il naso. Carlo Cardia, su "Avvenire", commenta: «Può crescere l’armonia nelle diverse com- stemma papale. Un orso gli uccise il caval- lo e allora san Corbiniano gli fece portare il suo bagaglio fino a Roma. Il commento di veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stesi a spor- carli (...). Abbi pietà della tua Chiesa». È il 25 Herzogliches Gregorianum. pe. E la mamma si chiama... Maria. Da sem- pre devoto di san Giuseppe, papa Ratzinger ponenti della Chiesa. Una armonia fonda- ta sulla possibilità di pregare secondo la sant’Agostino al salmo 72 ben si adatta al- l’orso, e a Ratzinger: «Sono divenuto per te marzo 2005. Pochi giorni dopo, il 19 aprile, il Signore chiama proprio lui, Joseph Rat- Frisinga, Seminario interdiocesano bavare- così dirà all’Angelus del 10 dicembre 2010: sensibilità culturale, e linguistica, di cia- come una bestia da soma, e così sono in tut- zinger, a guidare la sua Chiesa. se. Il giovane studente Joseph Aloisius Rat- «In lui si profila l’uomo nuovo, che guarda scuna comunità, e di ciascun fedele. (...) to e per sempre vicino a te». Umberto Folena 12 DICEMBRE 2012: IL PAPA SBARCA SU TWITTER 11 FEBBRAIO 2013, «Cari amici, è con gioia che mi unisco a voi, grazie per la vostra generosa risposta, vi L’ANNUNCIO: benedico di cuore». È il testo del primo tweet del Papa che Benedetto XVI ha inviato il 12 «LASCIO dicembre 2012, festa della Madonna di Guadalupe. Lo sbarco del Pontefice sul social IL PONTIFICATO» network è stato salutato da un immediato, enorme successo. Ad appena cinque giorni dal La notizia più inattesa il Papa primo "cinguettio", l’account @pontifex, superava già i due milioni di followers l’annuncia ai cardinali riuniti in Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto e altri beati. Rinuncia al pontificato che si concluderà alle 20 del 28 febbraio. «Dopo aver ripetutamente esaminato la 21 NOVEMBRE 2012: mia coscienza davanti a Dio – ARRIVA IL TERZO VOLUME dice in latino – sono DEL GESÙ DI NAZARET pervenuto alla certezza che leArriva nelle librerie "L’infanzia di Gesù", mie forze, per l’età avanzata, il terzo volume della trilogia di Joseph non sono più adatte per Ratzinger-Benedetto XVI dedicata a esercitare in modo adeguato il Gesù di Nazaret. E come previsto è ministero petrino». Il 28 subito un grande successo editoriale. febbraio Ratzinger si trasferiràPubblicato congiuntamente da Rizzoli e a Castel Gandolfo per poidalla Libreria editrice vaticana, il volume stabilirsi in Vaticano in unè stampato inizialmente in un milione di convento già abitato da copie e tradotto in venti lingue. monache Visitandine GIORNALE QUOTIDIANO AVVENIRE Consiglieri Direttore Generale Servizio Clienti Redazione di Milano Redazione di Roma Edizioni Teletrasmesse TI.ME. 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