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Un Parlamento pulito per il 2013?

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Quello della presenza di condannati o inquisiti nell’ultimo parlamento è uno dei temi che piú hanno acceso l’indignazione pubblica e la campagna elettorale. Ma quali sono i numeri di questo......

Quello della presenza di condannati o inquisiti nell’ultimo parlamento è uno dei temi che piú hanno acceso l’indignazione pubblica e la campagna elettorale. Ma quali sono i numeri di questo fenomeno? Come funziona nel resto d’Europa? E quanto pulito sará il prossimo parlamento?

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  • 1. Un Parlamento pulito per il 2013?di Riccardo Patrian Febbraio 2013
  • 2. Parlamento pulito: un tema infuocatoParole come “liste pulite” e “impresentabili”popolano da tempo la cronaca politica, anchegrazie alle battaglie di alcuni partiti e di movimentidi protesta come quello del Parlamento Pulito diBeppe Grillo.Con la campagna elettorale quello dei guaigiudiziari dei politici è diventato un tema ancorapiù infuocato, sull’onda degli scandali che hannocolpito sia il Parlamento sia Consigli e Giunteregionali come in Lazio e Lombardia, nonché perla nuova candidatura di Silvio Berlusconi,condannato in primo grado a 4 anni di carcere perfrode fiscale e altri reati. 2
  • 3. Parlamento e reati: cosa dice la leggeFino al 31 dicembre 2012 la legge non prevedeva limiti aldiritto dei cittadini di candidarsi in caso di processi incorso o condanne definitive, se non per condannaticon interdizione dai pubblici uffici, una penaaccessoria generalmente prevista per: reati contro la pubblica amministrazione (es. concussione) sentenze di reclusione superiori ai 3 anni1.1 Rivosecchi (2010). 3
  • 4. Parlamento e reati: qualche cifra (1)In assenza di divieti formali, i partiti hanno goduto di ampia autonomia neldecidere se candidare e sostenere in parlamento persone con guaigiudiziari - ultimamente aiutati anche dalle liste bloccate del “Porcellum”.Tra questi, il Popolo della Libertà ha avuto il maggior numero diparlamentari coinvolti in casi giudiziari nella legislatura che si chiude. LEGENDA: PdL: Popolo della Libertà PD: Partito Democratico UdC: Unione di Centro MpA: Movimento per l’Autonomia RI: Radicali Italiani IdV: Italia dei Valori NB: le sentenze patteggiate sono conteggiate sotto la voce “Condannati”.FONTI: I cento parlamentari condannati, imputati, indagati o prescritti, IlFattoQuotidiano.it, 30/9/2012(agg. 21/11/2012); Il Parlamento degli inquisiti, RE Le Inchieste, Repubblica.it, 22/7/2011; Archivi Corriere 4della Sera, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Il Messaggero; Wikipedia.
  • 5. Parlamento e reati: qualche cifra (2)In totale, tra il 2008 e oggi 105 parlamentari su 945 hanno fatto i conticon la giustizia: il 11,1% del totale.Di questi, attualmente 14 sono prescritti e 72 sono indagati o sottoprocesso – un dato inferiore solo a quello degli anni diTangentopoli (1992-94), quando i parlamentaricoinvolti furono il 47% del totale (447 su 945)2.In questa legislatura si è anche toccato il recordpost-Tangentopoli di richieste d’arresto diparlamentari: 9 (28 tra il 1992 e il 1994)3.2 F. Bechis, Onorevole l’arresto!, Roma, Newton Compton, 19963 Il Parlamento degli inquisiti, RE Le Inchieste, Repubblica.it, 22/7/2011 5
  • 6. Un trend in crescitaSe consideriamo solo i parlamentari con condanne penali definitive,notiamo che nel corso dell’ultima legislatura il loro numero è salito del50%, come mostra il grafico. ELEZIONI ELEZIONI Alla fine della legislatura 2006 2008 2001-2006, erano 25 i condannati che sedevano in parlamento. Nel 2006 ne furono eletti 24, e 22 nel 2008. A oggi i condannati sono 33, di cui 30 rimasti in parlamento fino al termine del mandato.FONTI: I cento parlamentari condannati, imputati, indagati o prescritti, IlFattoQuotidiano.it, 30/9/2012 (aggiornato il21/11/2012); Il Parlamento degli inquisiti, RE Le Inchieste, Repubblica.it, 22/7/2011; Archivi Corriere della Sera, La 6Repubblica, Il Fatto Quotidiano; Wikipedia; Vendramel (2012).
  • 7. Politica e giustizia: tre scuole di pensieroIl rapporto tra politica e giustizia è ormai un tema centrale in Italia.Nel tempo si sono cristallizzate tre principali posizioni: ① Una posizione “giustizialista”: i partiti non dovrebbero candidare – o dovrebbero allontanare, se già elette – persone coinvolte in qualsiasi modo con la giustizia, perché il parlamentare deve essere sempre al di sopra di ogni sospetto ② Una posizione “garantista”, per la quale ogni caso giudiziario è diverso e va valutato singolarmente, in quanto alcuni procedimenti giudiziari potrebbero avere motivazioni politiche ③ Infine, una posizione intermedia: i partiti dovrebbero prendere provvedimenti solamente in presenza di una sentenza di condanna definitiva o almeno di un rinvio a giudizio 7
  • 8. Il “decreto incandidabilità”Nel dicembre 2012 il Governo Monti ha promosso un decreto legislativoche sposa il terzo approccio, introducendo l’incandidabilità al Parlamentoitaliano ed europeo e il divieto di ricoprire cariche di governo per tutti icondannati in via definitiva a pene superiori ai 2 anni di reclusione per:  reati di allarme sociale (es. mafia, terrorismo)  reati contro la pubblica amministrazione (es. corruzione)  altri reati gravi con pena massima di almeno 4 anniLa durata dell’incandidabilità è pari al doppio della pena accessoriadell’interdizione dai pubblici uffici o, in assenza di quest’ultima, a 6 anni4. 4Il d.l. ha anche riformato le norme sull’incandidabilità già esistenti per le assemblee e le amministrazioni regionali e locali. 8
  • 9. Una misura troppo morbida?Pur essendo un intervento inedito nel nostro paese, il decretoincandidabilità è stato criticato da più parti come insufficiente:  Secondo il Partito Democratico, l’incandidabilità andava applicata anche ai condannati in via non definitiva (primo o secondo grado)  L’Italia dei Valori ha fatto notare come molte condanne contro la pubblica amministrazione raramente raggiungano la soglia dei 2 anni di reclusione  Una critica radicale è quella di Beppe Grillo, la cui proposta di legge di iniziativa popolare del 2007 proponeva l’incandidabilità perpetua in caso di condanna definitivaUna posizione contraria, invece, è stata quella della Lega Nord, che havotato contro il provvedimento, rivendicando il diritto di valutareautonomamente caso per caso i propri candidati. 9
  • 10. Gli effetti (trascurabili) del decretoAlla prova dei numeri, gli effetti del nuovo decreto sono molto limitati.Solo 1 dei 30 parlamentari uscenti è caduta nella rete delle nuove regole: ilSen. Giuseppe Ciarrapico (PdL). Per gli altri, la condanna non raggiungeva i2 anni richiesti, oppure era frutto di un patteggiamento,su cui la nuova legge non è retroattiva5.Un caso emblematico è quello del senatore del PdLMarcello Dell’Utri (foto), che rimaneva candidabile –anche se non candidato – nonostante una condannapatteggiata a 2 anni e 3 mesi (false fatture e falso inbilancio) e una di secondo grado a 7 anni perconcorso esterno in associazione mafiosa6.5 V. Piccolillo, Quasi tutti salvi. Anche Dell’Utri, Corriere.it, 7/12/2012; Incandidabilità il decretodel governo? Punirne tre per salvare gli altri cento, ilFattoQuotidiano.it, 7/11/2012.6 Sentenza poi annullata in Cassazione con richiesta di rifare il processo d’appello, ora in corso. 10
  • 11. Come si comporta il resto d’Europa?Guardando al di là de nostri confini, troviamo situazioni moltodiverse tra loro. In alcuni paesi la legislazione sull’incandidabilità èpiù severa che da noi, ad esempio: In Gran Bretagna l’incandidabilità scatta con condanne di almeno 1 anno In Germania si è incandidabili per 5 anni con condanne di almeno 1 anno, e a vita con condanne per corruzione o falso in atto d’ufficio In Austria c’è incandidabilità con condanne di almeno 1 anno 11
  • 12. Il ruolo dei partitiIn altri paesi, però, la normativa è meno rigida.In Francia, per esempio, l’incandidabilità scatta solo per evasionefiscale o irregolarità nei finanziamenti elettorali.Ciò nonostante, i parlamentari nei guai con la giustizia lì sono solouna quindicina7. Questo accade perché a fare davvero la differenza, da noi come all’estero, è il comportamento dei partiti più che la legge…7 Iovene (2012); Martini (2012). 12
  • 13. 2013: Verso una politica più pulita? I casi di Marcello Dell’Utri (PdL), Nicola Cosentino (PdL), Vladimiro Crisafulli (PD) e altri nomi meno “eccellenti” esclusi dalle liste elettorali indicavano che il nuovo Parlamento sarebbe stato, con ogni probabilità, più pulito del precedente8… … ma anche che questo sarebbe accaduto per scelte di partito più che per gli effetti del decreto incandidabilità.8 M. Bresolin, Ecco gli impresentabili nel prossimo Parlamento, La Stampa, 27/1/2013. 13
  • 14. Che Parlamento abbiamo eletto?Come da aspettative, abbiamo eletto un Parlamento più pulito (vd. Tab.).Il PdL rimane il partito con più inquisiti, sebbene la loro percentuale sultotale degli eletti sia scesa (-3,5%), così come per PD e UdC, ma non per laLega (+6,4). Il numero di inquisiti è sceso da 105 a 37 (-64,8%), grazieanche alle liste “immacolate” dei partiti di Grillo, Vendola e Monti. LEGENDA: M5S: Movimento 5 Stelle L. Monti: Lista Monti SEL: Sinistra Ecologia e Libertà FdI: Fratelli d’Italia * Lista Monti e UdC presentavano una lista unica al Senato, i cui eletti sono qui conteggiati comeFONTI: I cento parlamentari condannati, imputati, indagati o prescritti, IlFattoQuotidiano.it, 30/9/’12 (agg. L. Monti.21/11/’12); Il Parlamento degli inquisiti, RE Le Inchieste, Repubblica.it, 22/7/’11; Archivi Corriere della Sera,La Repubblica, Il Fatto Quotidiano; Wikipedia; Gli eletti alla Camera, Corriere.it (26/2/’13); L. Abbate, E 14questi sono stati rieletti, L’Espresso (27/2/’13); Speciale elezioni 2013, www.Senato.it
  • 15. Un segnale positivo…Se ci concentriamo solo sui neoeletti con condanne definitive, i segnalisono ancora più positivi. Se alla fine della scorsa ELEZIONI ELEZIONI ELEZIONI legislatura erano 33 i 2006 2008 2013 parlamentari condannati, oggi sono solamente 7: un crollo verticale (-78,8%). I 7 parlamentari in questione siedono tutti nel centrodestra: 5 nel PdL (Minardo, Scavone, Sciascia, G. DEC. 2012 Serafini, Formigoni) e 2 nella Lega (M. Bragantini, Bossi). 15
  • 16. … e uno negativoNonostante l’impegno dei partiti a presentare liste più pulite, l’interrogativoera se questa ritrovata moralità era solo una mossa elettorale o l’inizio diun vero cambiamento nella cultura politica.Per questo sarà molto importante il comportamento dei partiti dopo leelezioni.I primi segnali non sono incoraggianti. Con il nuovo Parlamento ancora noninsediato ufficialmente, i partiti contano già due nuovi indagati – laneodeputata Maria Gullo (PD) e il neosenatore Giulio Tremonti (Lega) – eun nuovo condannato in primo grado (non definitivo), Raffaele Fitto (PdL).Mentre Gullo è stata sospesa dal PD, Lega e PdL non hanno finora presomisure nei confronti di Tremonti e Fitto, rispettivamente. 16
  • 17. Per saperne di più G. Rivosecchi, Lineleggibilità sopravvenuta alla carica di membro del Parlamento, Associazione Italiana dei Costituzionalisti, 2/7/2010 L. Vendramel, Parlamentari poco onorevoli, LeaVendramel.it, 30/9/2012 B. Iovene, Fatta la legge…, Report, puntata del 28/10/2012 S. Martini, ‘Liste pulite’, l’Italia rincorre. Dal rigore Uk alla morale danese: come funziona in Europa?, Oggi24.it, 14/11/2012 17
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