IMU, un'imposta da mantenere

3,035 views
2,965 views

Published on

Tutti parlano di IMU. Bene armarsi di un paio di dati per capire come stanno le cose. Chi colpisce l'IMU? E' un'imposta equa rispetto all'ICI? L'ha introdotta Monti o Berlusconi? Che effetti ha sulla crescita? Ed infine, abolirla e' la cosa giusta da fare?

Published in: News & Politics
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
3,035
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2,091
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

IMU, un'imposta da mantenere

  1. 1. IMU, un’imposta da mantenerePaolo Lucchino
  2. 2. Cosè l’IMU?L’Imposta Municipale Unica (IMU) è un imposta sul patrimonioimmobiliare, come per esempio le case delle famiglie o i capannonidelle imprese.In parte SI, ma colpisce solo una parte specifica del patrimonio:quello immobiliare. Non riguarda quindi il patrimonio finanziario (es.depositi bancari, bond, azioni).2Quindi l’IMU è una patrimoniale?
  3. 3. Come nasce l’IMU?Ideata dal Governo Berlusconi nel Marzo 2011, viene introdotta dal GovernoMonti nella "manovra Salva Italia” del Dicembre 2011 per raggiungere gliobbiettivi di risanamento dei conti pubblici.Rispetto alla versione originale, il Governo Monti ha:• esteso l’imposta alla prima casa• aumentato di 60% il valore su cui si calcola l’imposta• e ne ha anticipato l’introduzione al 2012.Da queste modifiche si prevedeva un gettito aggiuntivo di circa € 11 miliardiall’anno, equivalente a circa la meta’ del risanamento netto della "manovraSalva Italia”.3
  4. 4. Perché tassare il patrimonio immobiliare? (1)4Studi recenti dell’OCSE e CommissioneEuropea indicano che certe tasse recanominori danni alla crescita economica rispettoad altre.In particolare, la tassazione del patrimonioimmobiliare è il tipo di tassa piu’ compatibilecon la crescita:• Gli immobili sono sotto gli occhi di tutti enon si possono spostare all’estero.Difficile evadere la tassa.• Non grava direttamente sulle scelteproduttive delle imprese e le scelte dilavoro delle persone.Minore danno alla crescita• Imposte sul patrimonio, inparticolare il patrimonioimmobiliare (es. IMU)• Imposte sui consumi (es.IVA)• Imposte sui redditi deilavoratori (es. IRPEF)• Imposte sui redditi delleimprese (es. IRES)Maggiore danno alla crescitaFonti: Johansson et al. (2008), Prammer (2011)
  5. 5. Perché tassare il patrimonio immobiliare? (2)Il patrimonio degli italiani èrelativamente alto rispetto aglialtri paesi…5Fonte: Banca d’Italia, (2012), La ricchezza delle famiglie italiane…e quasi 2/3 della ricchezzanetta degli italiani e’ inabitazioni.0246810Richezza delle famiglie in rapportoal reddito disponibilieAbitazioni58%Altreattivitàreali11%Patrimoniofinanziaronetto31%Ricchezza per tipologia di bene
  6. 6. 0%1%2%3%Imposte sul patrimonio immobiliare(come % del PIL)Perché tassare il patrimonio immobiliare? (3)Il peso della tassazione sulla proprietà di immobili in Italia era, prima della riforma,relativamente modesto rispetto agli altri paesi OCSE6Fonte: OECD, Revenue Statistics, Comparative tables. Anno 2007Quindi, dovendo intervenire sul risanamento dei conti, anche attraverso aumenti ditasse, si è scelto di introdurre l’IMU perché’:(a) causa minori danni alla crescita; (b) grava sulla forma di ricchezza prevalente in inItalia; (c) la cui proprietà era tassata meno che in altri paesi.
  7. 7. Su chi grava l’IMU? (1)Essendo un’imposta sul possesso di immobili, è pagata solamentedalle famiglie che possiedono un’abitazione. Circa il 30% delle famiglie non paga l’IMU perché non possiedonoimmobili.L’IMU prevede delle detrazioni (i.e. riduzioni dell’imposta dovuta) perla prima casa e se si hanno figli a carico. Circa il 20% delle famiglie possiedono una casa, ma non devononulla di IMU perché le detrazioni riducono la loro imposta a €0.L’altro 50% di famiglie paga l’IMU.7Fonte: Bordignon , Pellegrino e Turati (2011)
  8. 8. Su chi grava l’IMU? (2)8Vediamo che il peso dell’IMU è generalmente proporzionale, perché il dovuto equivale aduna percentuale di reddito simile per le famiglie di quasi tutti i decili.Vediamo però che sul 10% di famiglie più povere grava mediamente il doppio. Andiamo avedere perché’…Fonte: Arachi et al. (2012)COME LEGGERE IL GRAFICO:• Immaginiamo di mettere tutte lefamiglie italiane in fila, dalla più poveraalla più ricca.• Quindi dividiamo la fila in 10 gruppiuguali, chiamati decili.• Il decile 1 rappresenta il 10% difamiglie piu’ povere ed il decile 10 il 10%delle famiglie piu’ ricche.• Il grafico mostra l’impatto mediodell’IMU come percentuale del reddito diogni decile.• Ci permette quindi di vedere su chigrava maggiormente l’IMU.-1.2%-0.6%-0.5%-0.6%-0.5%-0.5%-0.5%-0.6%-0.6%-0.6%-1.4%-1.2%-1.0%-0.8%-0.6%-0.4%-0.2%0.0%1 2 3 4 5 6 7 8 9 10Redditi bassi Redditi alti
  9. 9. Quando l’IMU diventa un salasso?• L’IMU è particolarmente gravosa per le famiglie che hanno un patrimonio alto ma un redditobasso.• Alcuni esempi potrebbero essere:• Chi ha comprato casa (magari ancora pagando il mutuo) quando lavorava, ma che ha perso illavoro di recente• Pensionati che hanno acquistato la propria casa durante la carriera lavorativa e che oravivono solo della propria pensione• Chi ha ereditato un’abitazione che non si sarebbe potuto permettere solamente con il proprioreddito• Queste famiglie potrebbero avere grandi difficoltà a pagare l’IMU se non hanno risparmi a cuiattingere o la possibilità di contrarre un prestito.• Sarebbero dunque auspicabili cambiamenti all’IMU (es. aumentando le detrazioni) o riduzioni dialtre tasse per compensare il peso dell’IMU sulle famiglie più povere.9
  10. 10. 0%25%50%75%100%IMUIl 59% del gettito IMU ricade sul terzo di famiglie più ricche, contro il 56% con l’ICI.IMU sulla prima casa: più equa dell’ICIL’IMU sulla prima casa ha un profilo distributivo leggermente più equo dellavecchia ICI10Fonte: Bordignon , Pellegrino e Turati (2011)0%25%50%75%100%ICINon possiedono labitazione Esenti dallimposta Pagano limpostaRedditi bassi Redditi bassiRedditi alti Redditi altiUna percentuale maggiore dellefamiglie più povere è esentedall’IMU grazie alle detrazioni
  11. 11. Abolire l’IMU sulla prima casa? (1)L’abolizione dell’IMU sulla prima casa è spesso giustificata dallaconsiderazione che la casa in cui si risiede è un bene di prima necessità.l’IMU sulla prima casa genera un gettito di circa € 3.3 miliardi l’anno di cuilo Stato dovrebbe fare a meno .Prima di abolirla, bisognerebbe dunque chiedersi: l’abolizione dell’IMUsulla prima casa è l’uso migliore di queste risorse?Come abbiamo visto, la letteratura economica indica che le tasse sulleimprese o sui lavoratori sono le più dannose per la crescita di un paese.Ridurre questo tipo di tasse, darebbe quindi uno stimolo maggiore allacrescita.11
  12. 12. Chi beneficerebbe di più dall’abolizionesulla prima casa?12Ben oltre la metà delle risorse necessarieper abolire l’IMU sulla prima casaandrebbero a beneficiare le famiglie con iredditi più alti.Fonte: Elaborazioni dell’autore su dati in Bordignon , Pellegrino e Turati (2011)Alti59%Medi26%Bassi15%Distribuzione del gettito IMUsulla prima casa per categoriadi redditoCOME LEGGERE IL GRAFICO:• Dividiamo le famiglie italiane in tre gruppi direddito: redditi bassi, medi ed alti.• Il grafico mostra quanto delle risorse che loStato perderebbe dall’abolizione dell’IMU sullaprima casa andrebbe ad ognuno dei 3 gruppi.
  13. 13. IMU, un’imposta da mantenereRicapitolando, dovendo intervenire sul risanamento dei conti ancheattraverso aumenti di tasse, si è scelto di introdurre l’IMU perché’:a) causa minori danni alla crescita rispetto ad altri tipi di tasse;b) grava sulla forma di ricchezza prevalente in Italia;c) la cui proprietà era tassata meno che in altri paesi.Siccome le risorse sono limitate, sarebbe preferibile mantenere l’IMUanche sulla prima casa, e usare le risorse che si hanno per:• interventi che rilancino l’occupazione e la crescita economica e/o• siano diretti alle famiglie con redditi modesti.13
  14. 14. BibliografiaBordignon , Pellegrino e Turati, ‘L’effetto IMU’, lavoce.info, 13.12.2011Arachi, Giampaolo, Bucci, Valeria, Longobardi, Ernesto, Panteghini, Paolo M., Parisi, MariaLaura, Pellegrino, Simone and Zanardi, Alberto, Fiscal Reforms During FiscalConsolidation: The Case of Italy (February 29, 2012). CESifo Working Paper Series No.3753.Johansson A, C., Heady, J., Arnold, B., Brys and L. Vartia (2008): Tax and EconomicGrowth, OECD Economics Department Working Papers, No. 620, OECD Publishing.Prammer, D. (2011), Quality of taxation and the crisis: Tax shifts from a growthperspective, Taxation Papers 29, Directorate General Taxation and Customs Union,European Commission.14

×