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Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano
COMUNE DI PUTIGNANO



                                             INDICE
PREMESSA
A. GLI OBIETTIVI DI RIQUALIFICAZIONE U...
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PREMESSA
La Regione Puglia, promulgando la legge n. 21 “Norme per la Rigenerazione Urbana”
del 29 l...
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15.02.2010. Con la stessa rimodulazione sono assegnate le somme residue pari a
41.333.333,33 € per ...
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Secondo la stessa L.R. 21/2008 tra le azioni che possono essere incluse nei programmi di
rigenerazi...
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Infatti, al fine di favorire una maggiore efficacia ed effettività, la pianificazione, la
programma...
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A. GLI OBIETTIVI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA, INCLUSIONE
   SOCIALE E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
A.1 ...
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Tab. 3       Popolazione residente per classi d’età
   Classi di età             2002              ...
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Tab. 4         Famiglie in abitazione per titolo di godimento dell’abitazione nel Comune di Putigna...
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A.2 Analisi del degrado fisico, del disagio abitativo e socio- economico del
    comune
A.2.1 Situa...
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- “ZONE B”:    comprendenti le parti del territorio comunale edificate o parzialmente
edificate con...
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La popolazione residente nel quartiere risulta pari a 818 unità, anche se si ritiene tale stima
val...
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In ultimo, deve rilevarsi un aspetto di fondamentale importanza che incide direttamente sulle
quest...
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A.2.2 Situazione abitativa

Per quanto riguarda la situazione abitativa, è da evidenziare il disagi...
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Infatti, i vani non abitati, che si stimano in circa 1500 unità, potrebbero consentire un
ulteriore...
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A.2.3 Situazione socio-economica

Il percorso di lettura dei bisogni del territorio e della comunit...
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cura, ecc.).

Le ricerche condotte sul territorio, inoltre, confermano come i modi di costruire e d...
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    un consumo caratterizzato da un aumento di sostanze come la cocaina e le nuove droghe,
    spes...
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A.3 Idea-guida della rigenerazione

Gli interventi di riqualificazione, che saranno previsti nei pr...
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più interne, sfruttando i vuoti urbani e gli spazi disponibili limitrofi al nucleo
storico.

Le att...
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residenza e standard urbanistici di qualità, interventi materiali ed interventi
immateriali per il ...
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Nella tabella che segue sono sintetizzate problematiche, risorse e possibili soluzioni da
adottare ...
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                                   Peculiarità del contesto                         Programmi di ri...
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A.4 Obiettivi di riqualificazione urbana, inclusione sociale e sostenibilità
    ambientale
I    Pr...
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    1.   Favorire un processo di riuso del centro storico attraverso incentivazioni al
         rec...
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B. GLI AMBITI TERRITORIALI DA SOTTOPORRE AI PROGRAMMI
   INTEGRATI DI RIGENERAZIONE URBANA

Al fine...
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Aver individuato il Quartiere di S. Pietro Piturno, già incluso nel P.I.R.P. ammesso
a finanziament...
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                                                                        N




Fonte: http://www.vi...
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B.1.1     Ambito 1
Nucleo antico ed aree destinate a servizi immediatamente adiacenti
L’ambito 1 co...
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                                                                                             N
Fon...
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Le epoche del costruito

La maggior parte dei fabbricati del Centro Storico presenta caratteri morf...
COMUNE DI PUTIGNANO



Il tipo edilizio semplice sopra descritto ha dato luogo a varianti sistematiche con modi di
accresc...
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Fonte: Comune di Putignano, Piano Particolareggiato di inquadramento della zona A1 -
Centro Antico...
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La linea continua del perimetro costituisce sia un confine, una demarcazione tra l’interno del
Cen...
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d)relazioni di complementarità (da Vico Netti a Via Adamo e da Via Specchi a Via Forno
Santo Stefan...
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Fonte: Comune di Putignano, Piano Particolareggiato di inquadramento della zona A1 -
Centro Antico...
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economia del turismo e del tempo libero: caffè e ristoranti, pub e vinerie, negozietti etnici e di
...
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pedonalizzazione che ormai sono un’esigenza diffusa e generalizzata nelle parti centrali delle
citt...
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Sul lato occidentale di Piazza Moro, da lato opposto rispetto a Via G. Matteotti, è situata
l’attua...
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Nettamente differenti sono invece le condizioni che riguardano le citate “ville
urbane”, esse sono...
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La compensazione o il regime di perequazione potrebbe in questo caso legare le suddette aree
privat...
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A fronte delle criticità evidenziate, nello specifico l’obiettivo della rigenerazione urbana
sarà ...
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Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano   Pagina 43 di 100
Documento Rigenerazione Urbana di Putignano
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  1. 1. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano
  2. 2. COMUNE DI PUTIGNANO INDICE PREMESSA A. GLI OBIETTIVI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA, INCLUSIONE SOCIALE E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE A.1 Analisi della dimensione demografica del comune e caratteristiche strutturali della popolazione A.2 Analisi del degrado fisico, del disagio abitativo e socio- economico del comune A.2.1 Situazione edilizia ed urbanistica A.2.2 Situazione abitativa A.2.3 Situazione socio-economica A.3 Idea-guida della rigenerazione A.4 Obiettivi di riqualificazione urbana, inclusione sociale e sostenibilità ambientale B. GLI AMBITI TERRITORIALI DA SOTTOPORRE A PROGRAMMI INTEGRATI DI RIGENERAZIONE URBANA B.1 Individuazione degli ambiti di intervento dei programmi integrati di rigenerazione urbana B.1.1 Ambito 1 B.1.2 Ambito 2 B.1.3 Ambito 3 C. LE POLITICHE PUBBLICHE CHE CONCORRONO AL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEI PROGRAMMI DI RIGENERAZIONE URBANA C.1 Politiche urbanistiche ed abitative C.2 Politiche paesaggistico- ambientali C.3 Politiche socio-assistenziali e sanitarie C.4 Politiche occupazionali, formative e di sviluppo D. LE INIZIATIVE PER ASSICURARE LA PARTECIPAZIONE CIVICA ED IL COINVOLGIMENTO DI ALTRI ENTI E DELLE FORZE SOCIALI, ECONOMICHE E CULTURALI ALLA ELABORAZIONE E ALL’ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI D.1 I processi di partecipazione da attivare ed i rapporti tra i risultati del processo partecipativo e le proposte di intervento D.2 Il piano per l’informazione e il coinvolgimento dei residenti E. I CRITERI PER VALUTARE LA FATTIBILITA’ DEI PROGRAMMI F. I SOGGETTI PUBBLICI CHE SI RITIENE UTILE COINVOLGERE NELLA ELABORAZIONE, ATTUAZIONE E GESTIONE DEI PROGRAMMI E LE MODALITA’ DI SELEZIONE DEI SOGGETTI PRIVATI F.1 Soggetti pubblici F.2 Soggetti privati F.3 Attuazione e gestione dei programmi F.4 Modalità di selezione dei soggetti privati ALLEGATO CARTOGRAFICO Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 2 di 100
  3. 3. COMUNE DI PUTIGNANO PREMESSA La Regione Puglia, promulgando la legge n. 21 “Norme per la Rigenerazione Urbana” del 29 luglio 2008, ha promosso come affermato all’art. 1 “la rigenerazione di parti di città e sistemi urbani in coerenza con le strategie comunali e intercomunali finalizzate al miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, socio-economiche, ambientali e culturali degli insediamenti umani e mediante strumenti di intervento elaborati con il coinvolgimento degli abitanti e di soggetti pubblici e privati interessati”. I contesti urbani periferici e marginali interessati da carenza di attrezzature e servizi, degrado degli edifici e degli spazi aperti e processi di esclusione sociale, i contesti urbani storici interessati da degrado del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici e da disagio sociale, i contesti urbani storici interessati da processi di sostituzione sociale e fenomeni di terziarizzazione e le aree dismesse, parzialmente utilizzate e degradate costituiscono i principali ambiti di intervento. I Programmi Integrati di Rigenerazione Urbana rappresentano gli strumenti di intervento che, come esplicitato all’art. 2 della legge stessa, sono “volti a promuovere la riqualificazione di parti significative di città e sistemi urbani mediante interventi organici di interesse pubblico”. Essi devono fondarsi “su un’idea-guida di rigenerazione legata ai caratteri ambientali e storico-culturali dell’ambito territoriale interessato, alla sua identità e ai bisogni e alle istanze degli abitanti” e comportano “un insieme coordinato di interventi in grado di affrontare in modo integrato problemi di degrado fisico e disagio socio- economico”. Tali programmi sono contemplati nel Programma Operativo FESR 2007-2013, finanziabili con la dotazione dell’asse VII “Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani”, secondo due linee di intervento: la linea 7.1 “Piani integrati di sviluppo urbano” e la linea 7.2 “Piani integrati di sviluppo territoriale”. Per la linea 7.1 è prevista l’azione 7.1.1 denominata “Piani integrati di sviluppo urbano di città medio/grandi” destinata alle città con popolazione superiore a 20.000 abitanti che abbiano avviano le procedure previste dalla suddetta L.R. 21/2008. Per la linea 7.2 è prevista l’azione 7.2.1 denominata “Piani integrati di sviluppo territoriale” destinata a Comuni o aggregazioni di comuni con popolazione non superiore a 20.000 abitanti, secondo i criteri indicati nel Programma Pluriennale di Attuazione dell’Asse VII. La dotazione finanziaria per l’azione 7.1.1 è al momento pari a 40.369.556,00 €, mentre è pari a 9.630.444,00 € per l’azione 7.2.1, così come deriva dalla rimodulazione della dotazione finanziaria dell’Asse VII del PO FESR 2007-2013 pubblicata sul BURP n.37 del 25.02.2010 nella determinazione del dirigente del servizio assetto del territorio n.13 del Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 3 di 100
  4. 4. COMUNE DI PUTIGNANO 15.02.2010. Con la stessa rimodulazione sono assegnate le somme residue pari a 41.333.333,33 € per interventi soggetti a negoziazione con i Comuni per cui è attiva la Pianificazione Territoriale Strategica di Area Vasta. Nel Programma Pluriennale dell’Asse VII all’azione 7.1.1 si legge: L’azione sostiene la realizzazione di Piani Integrati di Sviluppo Urbano delle città medio/grandi […]. I Piani, costruiti con la partecipazione degli abitanti, saranno per contenuti e finalità rispondenti alla legge regionale 21/2008, basati su un’idea-guida di rigenerazione […]. I Piani dovranno contenere uno studio preliminare dell’intera area di intervento riguardante: a) La riqualificazione dell’ambiente costruito, attraverso il risanamento del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici […]; b) La riorganizzazione dell’assetto urbanistico attraverso il recupero o la realizzazione di urbanizzazioni, spazi verdi e servizi […]; c) Il contrasto all’esclusione sociale degli abitanti attraverso la previsione di una molteplicità di funzioni e tipi di utenti e interventi materiali e immateriali […]; d) Il risanamento dell’ambiente urbano mediante la previsione di infrastrutture ecologiche quali reti verdi e blu […];1 Nella stessa determinazione del dirigente del servizio assetto del territorio n.13 del 15.02.2010 si definiscono: 7.1 Piani integrati di sviluppo urbano – Obiettivo operativo è la rigenerazione urbana attraverso piani integrati di sviluppo urbano fortemente caratterizzati da azioni volte alla sostenibilità ambientale e, in particolare, alla riqualificazione della città esistente e al contenimento dell’espansione urbana, destinati ai sistemi di centri minori o alle aree delle città medio-grandi dove si concentrano problemi di natura fisica, sociale, economica; 7.2 Piani integrati di sviluppo territoriale – Obiettivo operativo è la rigenerazione territoriale attraverso piani integrati di sviluppo territoriale volti al rafforzamento, riqualificazione, razionalizzazione e, dove necessario, disegno delle reti funzionali e delle trame di relazione che connettono i sistemi di centri urbani minori con particolare riguardo a quelli fortemente connessi (o con elevato potenziale di connessione) dal punto di vista naturalistico e storico-culturale. Si specifica che la rigenerazione territoriale è destinata a Comuni o aggregazioni di comuni con popolazione non superiore a 20.000 abitanti, secondo i criteri indicati nello stesso PPA dell’Asse VII. 1 Fonte: Delibera di Giunta Regionale n.1445 del 04.08.2009 pubblicata sul BURP n.138 del 03.09.2009 “PO 2007-2013. Asse VII. Programmi Pluriennali di Asse. Approvazione. Disposizioni organizzative e di gestione.” Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 4 di 100
  5. 5. COMUNE DI PUTIGNANO Secondo la stessa L.R. 21/2008 tra le azioni che possono essere incluse nei programmi di rigenerazione urbana vi sono: la riqualificazione dell’ambiente costruito, attraverso il risanamento del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici, garantendo la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio storico-culturale, paesaggistico, ambientale; la riorganizzazione dell’assetto urbanistico attraverso il recupero o la realizzazione di urbanizzazioni, spazi verdi e servizi e la previsione delle relative modalità di gestione; il contrasto dell'esclusione sociale degli abitanti attraverso la previsione di una molteplicità di funzioni e tipi di utenti e interventi materiali e immateriali nel campo abitativo, socio-sanitario, dell’educazione, della formazione, del lavoro e dello sviluppo; il risanamento dell’ambiente urbano mediante la previsione di infrastrutture ecologiche quali reti verdi e blu finalizzate all’incremento della biodiversità nell’ambiente urbano, sentieri didattici e museali, percorsi per la mobilità ciclabile e aree pedonali, spazi aperti a elevato grado di permeabilità, l’uso di fonti energetiche rinnovabili e l’adozione di criteri di sostenibilità ambientale e risparmio energetico nella realizzazione delle opere edilizie. Tali Programmi sono predisposti dai comuni o proposti ai comuni stessi da altri soggetti sia pubblici che privati, assumendo gli effetti di strumenti urbanistici esecutivi. Essi non possono comportare variante agli strumenti urbanistici comunali per trasformare in aree edificabili, aree a destinazione agricola, fatta eccezione per quelle contigue necessarie alla realizzazione di verde e servizi pubblici nella misura massima del 5% della superficie complessiva dell’area di intervento. La rigenerazione è dunque intesa come intervento integrato, che coinvolge non solo gli aspetti fisici interessati dalle operazioni di riqualificazione, ma anche quelli sociali ed economici del degrado urbano. I comuni definiscono gli ambiti territoriali che rendono necessari interventi di rigenerazione urbana, predisponendo un Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana, da approvarsi con apposito atto deliberativo del consiglio comunale ed applicando le procedure previste dai commi 1, 2 e 3 dell’art. 11 della L.R. n.20/2001. Il presente Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana inquadra e indirizza la rigenerazione urbana della città di Putignano, ai sensi della Legge regionale della Puglia n.21 del 29.07.2008. Il Documento precede la redazione dei Programmi Integrati di Rigenerazione Urbana e si allinea coerentemente agli indirizzi dettati dal DRAG e, nello specifico del comune di Putignano, nelle politiche di gestione del territorio urbano in atto e in divenire. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 5 di 100
  6. 6. COMUNE DI PUTIGNANO Infatti, al fine di favorire una maggiore efficacia ed effettività, la pianificazione, la programmazione e la gestione urbanistica devono essere coordinate tra loro ed integrate con l’intera azione dell’Amministrazione Comunale, in particolar modo con la programmazione dello sviluppo dell’economia e del territorio. L’esigenza di coordinamento tra le attività di pianificazione, programmazione e gestione urbanistica si pone soprattutto quando nel dominio della gestione rientrano decisioni di rilevanza urbanistica non contemplate nel PRG vigente, quali ad esempio le applicazioni della “programmazione negoziata” come i Programmi di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio (PRUSST) ed i Programmi Complessi. Il presente documento, basandosi sull’analisi della situazione urbanistica, edilizia, abitativa e socio-economica della città di Putignano nonché del degrado fisico, abitativo e socio- economico, individua parti significative del territorio comunale e definisce: gli obiettivi di riqualificazione urbana, inclusione sociale e sostenibilità ambientale; gli ambiti territoriali da sottoporre a programmi integrati di rigenerazione urbana; le politiche pubbliche, in particolare abitative, urbanistiche, paesaggistico-ambientali, culturali, socio-sanitarie, occupazionali, formative e di sviluppo; le iniziative per assicurare la partecipazione civica e il coinvolgimento di altri enti e delle forze sociali, economiche e culturali alla elaborazione e attuazione dei programmi; i criteri per valutare la fattibilità dei programmi; i soggetti pubblici che si ritiene utile coinvolgere nell’elaborazione, attuazione e gestione dei programmi e le modalità di selezione dei soggetti privati. Il presente documento costituisce inoltre la base di consultazione con la popolazione, tenendo conto anche delle proposte di intervento avanzate da altri soggetti pubblici e privati, come auspicato nell’art. 3 della L.R. n. 21 del 29.07.2008, e di tutte le strutture intermedie della società civile. Facendo riferimento alla Pianificazione Territoriale Strategica di Area Vasta, ricordando che il Comune di Putignano rientra tra quelli costituenti l’A.V. denominata “Valle d’Itria – La Murgia dei trulli: dal mare alla Valle d’Itria” con Monopoli Comune Capofila, è bene tener presente che il 16 marzo 2010 è stata avviata la procedura negoziata per la definizione di interventi da candidare a finanziamento secondo le citate azioni 7.1.1 e 7.2.1 del PO-FESR. Requisito fondamentale per l’accesso ai finanziamenti è che gli interventi candidati siano inseriti in Programmi di Rigenerazione e in modo particolare inclusi in Documenti Programmatici per la Rigenerazione Urbana così come previsto dell’art. 3 della citata L.R. 21/2008, rispetto al quale il presente documento è redatto in conformità. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 6 di 100
  7. 7. COMUNE DI PUTIGNANO A. GLI OBIETTIVI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA, INCLUSIONE SOCIALE E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE A.1 Analisi della dimensione demografica del comune e caratteristiche strutturali della popolazione La Città di Putignano, con un’estensione territoriale di 99,11 Kmq, sorge a 42 km da Bari su tre colli delle Murge sud-orientali che la pongono a 372 metri sul livello del mare. Con i suoi 27.529 abitanti (dati ISTAT www.demo.istat.it), presenta una densità demografica di 277.7 abitanti per chilometro quadrato. Indice questo inferiore alla media provinciale, ma superiore a quella regionale. Densità demografica del Comune di Putignano al 2009 raffrontata con i dati provinciali Tab. 1 e regionali Territorio Superficie in Km2 Abitanti Densità demografica Comune di Putignano 99,11 27.529 277.7 Provincia di Bari 5.138 1.601.412 311,68 Regione di Puglia 19.365 4.079.702 210,64 Fonte: ISTAT Dalla distribuzione della popolazione residente per sesso (Tab. 2) si rileva che, numericamente, risiedono in Putignano più donne che uomini (il rapporto è 104 donne su 100 uomini). Tab. 2 Numero dei nuclei familiari residenti nel Comune di Putignano al 2009 Territorio Abitanti Numero di famiglie M F 10.395 Comune di Putignano 27.529 13.433 14.096 Fonte: ISTAT Ponendo a confronto i dati demografici relativi all’anno 2002 con quelli al 2009, si evince che l’andamento demografico, con riferimento alle classi di età, rileva un sensibile fenomeno di invecchiamento della popolazione: infatti, appare in netta diminuzione il numero dei cittadini appartenenti alle fasce di età più giovani (0-64 anni), con l’ incremento di quasi tre punti percentuali della popolazione di età superiore ai 65 anni. Seppur non consistente, deve altresì rilevarsi la diminuzione complessiva del numero dei residenti nel Comune di Putignano. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 7 di 100
  8. 8. COMUNE DI PUTIGNANO Tab. 3 Popolazione residente per classi d’età Classi di età 2002 % 2009 % 0 - 14 4.151 15.07% 3.651 13,26% 15 - 64 19.575 71,10% 18.653 67,75% Oltre 65 4.414 16,03% 5.225 18.97% Totale 28.140 100,0% 27.529 100,0% Fonte: ISTAT Con riferimento ai dati dell’ultima rilevazione disponibile (2009), dalla suddivisione tra il dato della popolazione di Putignano (27.529 unità) per il numero di famiglie (10.395) si evince che in media un nucleo familiare è pari 2,66 componenti, dato piuttosto elevato rispetto alla media nazionale. La popolazione residente a Putignano al 1 gennaio 2009 risultava pari a 27.529 abitanti, quindi, come già detto, si è assistito negli ultimi anni ad un lento ma progressivo diminuire del numero dei cittadini residenti. 28200 28000 27800 Popolazione residente 27600 27400 27200 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Fonte: ISTAT – http://demo.istat.it/pop2008/index.html - Elaborazione finepro s.r.l. Dall’analisi dei dati (ISTAT 2001) riferiti alle abitazioni occupate da persone residenti, emerge che nella Città di Putignano sussistono 10.368 abitazioni di cui 7.748 sono detenute a titolo di proprietà, 1.965 risultano in affitto e le restanti 655 sono occupate ad altro titolo. A ciò corrisponde il dato relativo al titolo con il quale le famiglie godono dell’immobile abitato: da questo si ricava che 7.787 famiglie possiedono l’abitazione in proprietà ed un numero pari a 1.973 nuclei detengono l’alloggio familiare in virtù di un canone di locazione; deve altresì riferirsi il dato corrispondente a 658 nuclei familiari che occupano la loro abitazione in virtù di altro titolo o diritto. Percentualmente, considerando il numero complessivo delle famiglie pari a 10.395 è possibile ricavare il seguente prospetto d’analisi: Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 8 di 100
  9. 9. COMUNE DI PUTIGNANO Tab. 4 Famiglie in abitazione per titolo di godimento dell’abitazione nel Comune di Putignano Proprietà Affitto Altro titolo Totale 7.787 1.937 658 10.395 pari al 74,9% pari al 18,6% pari al 6.3 % Fonte: ISTAT La percentuale delle famiglie che usufruiscono del sussidio all’affitto sul totale dei nuclei familiari (Tab. 5) è pari al 3,2%. Percentuale delle famiglie che usufruiscono del sussidio all’affitto sul totale delle famiglie Tab. 5 residenti nel Comune di Putignano. Anno di riferimento 2006 n. famiglie che usufruiscono del n. totale famiglie residenti percentuale sussidio all’affitto 10.395 341 3,2% Fonte: Comune di Putignano-Bilancio sociale di mandato 2004-2009 La ripartizione della popolazione tra maschi (13.433) e femmine (14.096), resa in grafico nel seguito, evidenzia un’aspettativa di vita migliore per le donne rispetto agli uomini. 7000 6000 5000 4000 Femmine 3000 Maschi 2000 1000 0 0-15 16-30 31-45 46-60 61-75 76-90 91-100 Fonte: ISTAT – http://demo.istat.it/pop2008/index.html - Elaborazione finepro s.r.l. La popolazione straniera residente a Putignano al 1 Gennaio 2009 risulta pari a 229 unità, corrispondenti allo 0,83% dell’intera popolazione residente. Di questi, 89 sono di sesso maschile e 140 di sesso femminile, distribuiti come evidenziato nel grafico sottostante. 80 70 60 50 Femmine 40 Maschi 30 20 10 0 0-15 16-30 31-45 46-60 61-75 76-90 Fonte: ISTAT – http://demo.istat.it/strasa2008/index.html - Elaborazione finepro s.r.l. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 9 di 100
  10. 10. COMUNE DI PUTIGNANO A.2 Analisi del degrado fisico, del disagio abitativo e socio- economico del comune A.2.1 Situazione edilizia ed urbanistica I numerosi reperti archeologici ritrovati nel territorio sembrano ricondurre i primi insediamenti abitativi di Putignano all’antico periodo della civiltà peuceta: prima di divenire un municipium romano, la città visse un periodo di grande espansione durante l’età magno- greca per poi decadere durante i secoli successivi. Posta su tre colli, la Città di Putignano attorno all’anno 1000 entrò a far parte dei possedimenti dei monaci benedettini dell’Abazia di Santo Stefano in Monopoli, godendo di un privilegio particolare per essere stata sottratta alla giurisdizione del Vescovo locale e posta sotto la diretta dipendenza del Pontefice. Federico II di Svevia conservava un rapporto di grande attenzione verso Putignano tanto che vi fece costruire un castello di caccia: tuttavia, a causa dei dissidi con il potere ecclesiastico e con il papato, a Federico fu impedito l’ingresso in Città e questi fece distruggere quanto costruito, danneggiando altresì le mura di cinta. Nel 1600 la situazione di Putignano tornò a migliorare per lo sviluppo delle attività agricole; ciò permise l’accumularsi di grandi ricchezze, l’aumento della popolazione residente e la possibilità di più importanti interventi urbanistici che hanno lasciato importanti testimonianze monumentali. Il centro storico si è nel tempo sviluppato fino ad assumere una forma ellittica: tale spazio era un tempo circondato da possenti mura e da un fossato che, tuttavia, risulta oggi scomparso per un intervento risalente all’anno 1876, quando fu deciso di creare su quel sedime una estramurale. Dopo l'Unità d'Italia, la Città ha avuto un notevole sviluppo economico e sociale, con nuovi impulsi nel settore agricolo e manifatturiero: tuttavia, nella seconda metà del secolo scorso i settori produttivi di Putignano hanno registrato un importante sviluppo soprattutto nel comparto dell’industria tessile, attività che caratterizza ancora oggi l'economia della Città. Il quadro della pianificazione urbanistica del comune è costituito dal Piano Regolatore Generale comunale redatto dall’arch. G. Cesari, ed adottato con la delibera di Commissario ad acta n.1 del 28.04.1989. Tale documento riporta nel suo corpo una divisione in zone del territorio comunale tale per cui i dati territoriali significativi del PRG vigente, possono essere così sintetizzati: - “ZONE A”: comprendenti le parti del territorio comunale interessate da agglomerati o complessi urbani, architettonici, ambientali aventi caratteristiche specifiche, d’insieme o d’impianto d’interesse storico o ambientale. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 10 di 100
  11. 11. COMUNE DI PUTIGNANO - “ZONE B”: comprendenti le parti del territorio comunale edificate o parzialmente edificate con esclusione di quelle rientranti nella precedente zona A e delle case o fabbricati sparsi. - “ZONE C”: comprendenti le parti del territorio comunale in cui il P.R.G. prevede la costruzione di nuovi insediamenti residenziali. - “ZONE D”: comprendenti le parti di territorio comunale interessate da insediamenti industriali e produttivi o in cui il P.R.G. ne prevede la costruzione. - “ZONE E”: comprendenti le parti di territorio comunale interessate dalla produzione agricola, agroresidenziali e agroturistiche. - “ZONE F”: comprendenti le parti di territorio comunale destinate al generale uso pubblico, siano esse attrezzate o no. Alla pianificazione urbanistica esecutiva si riferiscono, invece, con specifico riferimento ai contesti di intervento: - “Contratto di Quartiere II”, adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.19 del 13 aprile 2006; - “Programma Integrato di Riqualificazione delle Periferie” (P.I.R.P.) per la Zona di San Pietro Piturno approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 26 del 14 maggio 2007; - Piano di recupero della zona di San Pietro Piturno, approvato in via definitiva con Deliberazione di Consiglio Comunale n.21 del 27/03/2008; - il Piano Particolareggiato di inquadramento della zona A1 - Centro Antico adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 26 del 15 aprile 2009 e approvato in via definitiva con Deliberazione della Giunta Regionale n.767 del 23.03.2010; - PRUacs (Programma di Riqualificazione Urbana per alloggi a canone sostenibile) da realizzare nel quartiere periferico di San Pietro Piturno, approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 6 del 12/03/2009. La costituzione e l’organizzazione della città di Putignano evidenziano parti diverse che si sono venute via via disponendo intorno ad un nucleo centrale, in un’aggregazione compatta che conferisce specificità all’insieme e, al tempo stesso, individualità alle singole parti. La particolare disposizione dovuta anche alla specifica collocazione della Città su una porzione di territorio collinare la caratterizzano nell’impianto viario e nell’ insediamento abitativo. A questo si deve aggiungere la specificità della presenza del quartiere satellite di San Pietro Piturno situato al margine sud della strada statale n. 172 a circa 3,5 Km fuori dal centro urbano in direzione di Turi e che pone tale area, anche per la non trascurabilità del numero delle persone che ci vivono, come un essenziale elemento con cui ogni intervento sul territorio deve confrontarsi. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 11 di 100
  12. 12. COMUNE DI PUTIGNANO La popolazione residente nel quartiere risulta pari a 818 unità, anche se si ritiene tale stima valutata per difetto: la situazione urbanistica ed edilizia presenta importanti criticità. Tornando al centro cittadino, si rileva come Putignano mostra caratteri propri e riconoscibili nella tessitura continua degli edifici, nel disegno della trama viaria, nella disposizione intervallata dei monumenti (le chiese e i palazzi) e dei grandi vuoti urbani (le piazze). “La struttura profonda, quella cioè che non è direttamente percepibile, e che si rivela ad una lettura consapevole della planimetria o ad un’analisi esperta della veduta aerea, mostra la città costruita da reti viarie (strade veicolari e pedonali, percorsi in genere), da tessuti edilizi (insiemi di abitazioni unifamiliari o plurifamiliari, organizzate in modo da costituire ripetizioni di fabbricati simili, riconoscibili per disposizione planimetrica e per consistenza volumetrica) e da parti speciali (edifici di particolare dimensione o conformazione, oppure spazi aperti come piazze, slarghi, giardini, parchi)”2. Questo andamento architettonico e urbanistico appare il frutto di complesse ed articolate vicende che hanno caratterizzato la storia della Città e che hanno senza dubbio lasciato traccia nel disegno attuale di Putignano, consegnando il Centro storico ad un perimetro tutto sommato ancora oggi ben definito e ricco di pregiati monumenti degni di essere al meglio recuperati e valorizzati per la fruizione della cittadinanza e che allo stato attuale si presentano obsoleti e caratterizzati da consistenti problematiche di tipo strutturale, distributivo e abitativo: si pensi che il volume costruito, su una superficie di circa 82.000 mq, è di circa 600.000 mc, cui corrisponde una dotazione di circa 5.000 vani ma sono piuttosto numerose le abitazioni non occupate. È chiaro che la condizione per il recupero dell’area passa attraverso la soluzione di problemi strutturali e viari che possano riportare i cittadini ad abitare il centro storico con evidenti ricadute positive sul tessuto di relazioni sociali ed economiche. Sono altresì presenti importanti zone di nuova espansione che presentano i tratti tipici di quelle aree sviluppatesi velocemente per soddisfare la domanda insediativa della Città, senza che ciò fosse supportato da una complementare opera di sviluppo di aree destinate al soddisfacimento di esigenze della comunità degli abitanti attraverso luoghi di aggregazione e servizio. Tali zone saranno parimenti oggetto dell’intervento che si propone con lo scopo di individuare azioni specifiche volte a colmare l’assenza di strutture favorenti la socialità, posto che lo spazio pubblico svolge la funzione del servizio comunitario ma, contemporaneamente, sviluppa reti di relazioni, incrementando scambi culturali, umani e di capitale sociale. 2 Vedi Comune di Putignano 2009, Piano Particolareggiato di inquadramento della zona A1-Centro Antico, Relazione Generale Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 12 di 100
  13. 13. COMUNE DI PUTIGNANO In ultimo, deve rilevarsi un aspetto di fondamentale importanza che incide direttamente sulle questioni relative alla viabilità e, dunque più in generale, alla fruibilità della Città da parte dei cittadini. Infatti, la situazione di Putignano sembra presentare gravi problemi relativi alla gestione della sosta e alla mancanza di parcheggi utili ad ospitare il traffico veicolare, sia quello proprio della Città che quello in entrata. Nel grafico seguente si evidenziano il numero di parcheggi rilevati: si evince che la loro presenza risulti essere di gran lunga inferiore a quella dei Comuni vicini che pur presentano un numero di abitanti e volume di traffico veicolare inferiori. Numero aree a parcheggio 30 25 20 15 10 5 0 Alberobello Putignano Noci Turi Castellana Grotte Fonte: Agenda 21 Locale- R.S.A. 2005 Altrettanto significativo è il dato relativo al numero di stalli disponibili: a fronte dei 995 spazi disponibili per l’utenza di Alberobello, certo caratterizzata da un particolare flusso turistico, Putignano ne registra la minore offerta. 1000 800 600 400 Numero posti auto 200 0 Alberobello Putignano Noci Turi Castella Grotte Fonte: Agenda 21 Locale- R.S.A. 2005 Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 13 di 100
  14. 14. COMUNE DI PUTIGNANO A.2.2 Situazione abitativa Per quanto riguarda la situazione abitativa, è da evidenziare il disagio abitativo attestato dall’incrocio dei dati relativi al “numero dei componenti delle famiglie” (la media corrisponde a 2,70 per nucleo) con quelli del “numero di stanze delle abitazioni” (ogni abitazione è composta in media da 3,75 stanze) e del “numero di occupanti per stanza in abitazioni occupate da persone residenti” dato che riporta un indice pari a 0,68. Dall’analisi dei dati statistici relativi al 14° Censimento ISTAT, emerge che il numero totale di abitazioni è pari a 14.582; di queste ne risultano occupate da persone residenti 10.368 ovvero il 71,1%, mentre il numero di stanze per abitazione è pari a 3,75. Nella seguente tabella è altresì riportato il dato medio relativo al numero di residenti per numero di stanze: La superficie media delle abitazioni occupate da persone residenti risulta pari a mq 85,40 valore inferiore sia al dato provinciale che a quello regionale. Tab. 8 Superficie media delle abitazioni (mq) Comune di Putignano Provincia di Bari Regione Puglia 85,40 89,26 91,71 Fonte: ISTAT Il numero di edifici ad uso abitativo risulta pari a 6.695 e di questi 3.832 hanno un solo piano fuori terra, 1.608 hanno due piani fuori terra, 761 ne hanno tre e 495 hanno quattro e più piani fuori terra. 60 50 40 30 Putignano Provincia di Bari 20 10 0 1 Piano 2 Piani 3 Piani 4 Piani Fonte: ISTAT - Elaborazione finepro s.r.l. Dal confronto con i dati provinciali emerge un maggior numero di edifici ad uso abitativo ad un solo piano fuori terra ed un minor numero di quelli a due piani fuori terra. I 6.695 edifici ad uso abitativo sono localizzati al 35,8% (2.400) nel centro abitato e la restante parte è costituita da case sparse (4.291) mentre risultano 4 edifici ad uso abitativo in nuclei abitati. L’elemento più specifico dell’analisi della situazione abitativa, risulta tuttavia essere la situazione del Centro Storico che presenta la possibilità di un migliore impiego delle risorse abitative allocate in zona. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 14 di 100
  15. 15. COMUNE DI PUTIGNANO Infatti, i vani non abitati, che si stimano in circa 1500 unità, potrebbero consentire un ulteriore insediamento di 700 abitanti, considerando un indice di affollamento di 0,5 abitanti a vano. “Infatti, su un totale di 1078 particelle catastali, quelle disabitate risultano essere circa 360. Le rilevazioni demografiche forniscono il numero di 2058 abitanti e 1002 nuclei familiari presenti in questa parte della città. L'alto numero di nuclei familiari indica un numero esiguo di componenti per famiglia e una prevalenza di popolazione anziana3”. E’ pertanto essenziale che, salvaguardati gli edifici costituenti testimonianza storica (non soltanto quelli nel centro storico) per i quali sono da incentivare interventi di recupero/restauro, occorra prevedere interventi di ristrutturazione/sostituzione che consentano il riutilizzo dei locali al piano terra per attività (artigianato di servizio, commercio, tempo libero, ecc.), anche per incentivare il trasferimento di abitanti e di attività capaci di rivitalizzare la zona. In ultimo, appare rilevante citare nuovamente il dato relativo alla collocazione territoriale degli edifici ad uso abitativo che nel caso di Putignano propone una specificità ben netta. Infatti, appare evidente come vi sia una dispersione in case sparse degli ambienti abitativi e come siano presenti anche autonomi e distinti nuclei abitati tra cui il più importante deve considerarsi quello di San Pietro Piturno, pur ambito dell’intervento che si propone: ciò rende la proposta di riqualificazione particolarmente significativa per le relazioni che devono porsi tra questi poli e il centro urbano per il raggiungimento di un’osmosi da ricrearsi nei collegamenti con il tessuto urbano. 3 Vedi Comune di Putignano 2009, Piano Particolareggiato di inquadramento della zona A1-Centro Antico, Relazione Generale Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 15 di 100
  16. 16. COMUNE DI PUTIGNANO A.2.3 Situazione socio-economica Il percorso di lettura dei bisogni del territorio e della comunità, in un contesto di scarsità di risorse specifiche per condurre ricerche quantitative e qualitative mirate su segmenti della popolazione, ha comportato che il lavoro si fondasse sulle fonti istituzionali, sull’analisi degli archivi dei servizi sociali comunali, nonché dall’analisi effettuata dagli attori sociali presenti ai tavoli di concertazione. L’economia locale si basa soprattutto su commercio, servizi, industria e agricoltura. Dall’analisi dei dati statistici emerge che l’8,07% degli occupati è impiegato in agricoltura, 39,9% in industria ed il 51,94% in altre attività. I dati in termini assoluti sono riportati nella seguente tabella. Tab. 10 Occupati per attività economica nel Comune di Putignano Agricoltura Industria Altre attività Totale 807 3.998 5.193 9.998 Fonte: ISTAT Il tasso di disoccupazione, al 31/12/2001 è pari al 15.85% che appare tanto più rilevante se si considera che il tasso di attività che è pari al 49,49% ; si registra un dato positivo rispetto al tasso di disoccupazione giovanile che per Putignano, come d’altronde per gli indici di disoccupazione generale, risulta inferiore alla media regionale e provinciale. Tab. 11 Tasso di disoccupazione giovanile Comune di Putignano Provincia di Bari Regione Puglia 39,56 45,85 47,88 Fonte: ISTAT Tuttavia, in linea con le rilevazioni statistiche per i livelli territoriali superiori, se esaminato dal punto di vista di genere, anche il dato di Putignano relativo alla disoccupazione rileva una netta predominanza dell’indice di disoccupazione femminile che però potrebbe nascondere un prezioso lavoro di cura spesso incanalato in forme di lavoro sommerso. Tab. 12 Tasso di disoccupazione per sesso nel Comune di Putignano Maschi Femmine Totale 13,46 19,44 15,85 Fonte: ISTAT Con la chiusura, inoltre, di aziende manifatturiere e tessili nel territorio, più alto è il tasso di disoccupazione riferito a soggetti di età superiore ai 40/45 anni, con scarse possibilità di un loro rientro nel mondo del lavoro. Tale situazione economica incide notevolmente sul “benessere” della famiglia, e sui bisogni dalla stessa espressi (occupazione, casa, compiti di Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 16 di 100
  17. 17. COMUNE DI PUTIGNANO cura, ecc.). Le ricerche condotte sul territorio, inoltre, confermano come i modi di costruire e di vivere la famiglia siano profondamente mutati. Ne deriva, quindi, un notevole cambiamento per quanto attiene le modalità di costruzione e di composizione delle famiglie (famiglie allargate, monoparentali con la presenza in diversi casi, della sola madre, spesso sprovvista di adeguati mezzi di sostentamento). Al censimento 2001, risultava che la media di componenti per famiglia era di 2,70, dato inferiore a quello della media provinciale (2,95) e che le famiglie in abitazione per numero di stanze risultavano determinate secondo il seguente grafico: 4000 3500 3000 2500 2000 famiglie 1500 1000 500 0 1 2 3 4 5 6 opiù Fonte: ISTAT - Elaborazione finepro s.r.l. Il modificarsi, dunque, dei modelli di riferimento educativi, sia quantitativi (minore numero di componenti del nucleo, impegno dei genitori nel lavoro, ecc.) che qualitativi (cambiamento dei valori di riferimento) ha creato uno stato di disorientamento, all’interno del quale diventa difficile creare un progetto di vita o aderire ad un processo di crescita ed integrazione sociale, né le strutture extrafamiliari, come la scuola e le altre agenzie educative, riescono ad integrare sul piano educativo il ruolo della famiglia. Da questo derivano segnali di malessere che poi sfociano in veri e propri comportamenti devianti. Un ulteriore aspetto del disagio familiare, inoltre, si caratterizza nel fenomeno della dipendenza nelle sue varie forme. Per quanto riguarda quest’ultimo fenomeno, il Comune riflette la situazione evidenziata a livello nazionale nella “Relazione al Parlamento 2003”, che, analizzando lo stato delle tossicodipendenze in Italia, registra una notevole trasformazione del problema: un aumento del numero dei soggetti in trattamento presso i servizi, sia pubblici che privati; un aumento del numero dei “vecchi utenti” (ciò conferma la tesi della “dipendenza” come “malattia cronica e recidivante”; Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 17 di 100
  18. 18. COMUNE DI PUTIGNANO un consumo caratterizzato da un aumento di sostanze come la cocaina e le nuove droghe, spesso combinate tra di loro (l’eroina registra una flessione intermini assoluti, sebbene rimanga la sostanza di gran lunga preferita ed usata); un cambiamento nel consumo delle sostanze stupefacenti tradizionali che non riguarda più la fascia adolescenziale, ma si riferisce ad una fascia di età compresa tra i 20 e i 34 anni; un aumento del consumo tra i giovani e i giovanissimi di droghe sintetiche e sostanze alcoliche. Da una valutazione delle risorse sociali disponibili e mirata all’inclusione sociale e all’azione di contrasto alla povertà, le stesse, complessivamente, risultano carenti in presenza di situazioni di emergenza che investono soggetti particolarmente fragili: famiglie monoparentali, immigrati, ex detenuti e persone con dipendenze, non vi è nell’ambito alcuna struttura che possa garantire la pronta accoglienza o anche un pasto caldo. Pertanto, le emergenze trovano soluzioni che hanno carattere di occasionalità e prive di una prassi d’intervento. Secondo i dati anagrafici relativi alla popolazione immigrata (ISTAT gennaio 2009) risulta che questa rappresenta circa l’0,83% della popolazione complessiva, a cui senz’altro si aggiunge un congruo numero di presenze irregolari. I bisogni espressi da questa fascia di popolazione sono equiparabili a quelli delle fasce più svantaggiate della popolazione autoctona: ai bisogni fondamentali di un’occupazione e di un alloggio adeguato, si aggiungono quelli connessi all’integrazione socio-culturale. Sebbene non si sono registrati, ad oggi, fenomeni di evidente intolleranza, di fatto si è ancora lontani da una vera e propria integrazione interculturale. Altro dato importante è l’incremento della popolazione anziana, fenomeno evidente dai dati riportati in precedenza. Tale progressivo incremento determina l’aumento delle patologie, dei problemi di gestione della quotidianità a causa della riduzione dell’autonomia, con la necessità di garantire servizi di prossimità, di assistenza e cura, di mobilità sociale, di spazi di svago e di socializzazione ed opportunità culturali e di integrazione. Dal confronto dei dati comunali con quelli provinciali e regionali, emerge che l’indice di vecchiaia nel Comune di Putignano (105,76) risulta notevolmente superiore, circa 17 punti, rispetto a quello provinciale (87,26) e quasi 10 rispetto a quello regionale (95,23), denunciando una maggior presenza di soggetti anziani rispetto ai giovanissimi. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 18 di 100
  19. 19. COMUNE DI PUTIGNANO A.3 Idea-guida della rigenerazione Gli interventi di riqualificazione, che saranno previsti nei programmi integrati di rigenerazione urbana, si inseriscono in un processo di riqualificazione più generale già avviato da diversi anni dalla pubblica Amministrazione di Putignano. Il quadro conoscitivo della situazione urbana permette di individuare una idea forza del programma che si traduce in un piano degli interventi prioritari. È quindi possibile individuare delle macroazioni operative per la città di Putignano che perseguiranno attraverso interventi mirati i seguenti obiettivi: • dotare la città di infrastrutture e grandi opere previste da tempo e mai realizzate in grado di incrementare significativamente i flussi turistici. • creare connessioni infrastrutturali tra i quartieri periferici che vivono una situazione di isolamento ed il nucleo cittadino, in modo da creare un sistema di relazioni che permetta a tutti gli abitanti di fruire degli spazi e dei servizi del centro città, ma anche degli ambiti storici di maggior pregio; • ridurre il divario sociale che ad oggi differenzia tra loro i quartieri cittadini e che è causa di isolamento di quelli più degradati e chiusura col resto della città; • risolvere il problema del disagio abitativo dotando le famiglie meno abbienti di alloggi adeguati; • ridurre il consumo di suolo incentivando il recupero e l’occupazione di alloggi vuoti; • riqualificare ambiti ed immobili pubblici strategici per incrementare il quadro dell’offerta di servizi ai cittadini; Nello specifico, gli interventi da attuare nel nucleo antico, dovranno mirare a completare il riassetto urbanistico ed edilizio di questa parte di città, attraverso il recupero e la riqualificazione di fabbricati fatiscenti e sottoutilizzati e degli spazi aperti in stato di degrado. Obiettivo fondamentale del programma dovrà consistere nella realizzazione delle attrezzature pubbliche a servizio del nucleo antico attualmente mancanti, nel recupero edilizio ed urbanistico di alcune sue parti e nell’attrezzamento delle aree a standard in abbandono. L’obiettivo dovrà essere quello di ripopolare il nucleo antico, riqualificando il tessuto edilizio, potenziando le infrastrutture e i servizi urbani e stabilendo un equilibrio tra domanda e offerta di servizi di quartiere soprattutto nelle parti Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 19 di 100
  20. 20. COMUNE DI PUTIGNANO più interne, sfruttando i vuoti urbani e gli spazi disponibili limitrofi al nucleo storico. Le attività dovranno essere mirate a ridare al nucleo antico il suo originario significato di centralità nella vita cittadina, dato che ad oggi risulta essere marginale, per le sue condizioni di abbandono e per la mancanza di funzioni ad esso associate. Al fine di diversificare l’utenza e l’offerta insediativa all’interno della zona A si propone di consentire l’insediamento anche di attività diverse dalla sola residenza e compatibili con le caratteristiche edilizie ed urbanistiche del nucleo antico. Tale intervento mira ad innescare e dare impulso ad ulteriori processi di riqualificazione, infatti, non è ammissibile, per una città come Putignano, che in un luogo centrale come il nucleo antico, coesistano situazioni di forte degrado edilizio ed urbanistico. Gli interventi proposti fanno parte, pertanto, di un ciclo di rigenerazione in atto e sicuramente non ne costituiranno la fine, poiché come già accaduto in passato, tale processo imprimerà una continuità agli stessi. L’amministrazione comunale ha già attuato importanti interventi in tal senso previsti dal Piano Particolareggiato di inquadramento della zona A1 - Centro Antico, completando il recupero dell’edificio ospitante la Biblioteca comunale e del Palazzo del Balì adibito a museo. Inoltre è stato avviato e già finanziato il recupero del Teatro comunale. L’idea guida di rigenerazione è, pertanto, il risultato di un processo ideativo più ampio legato alle caratteristiche della zona, alla sua identità, agli abitanti che la abitano e dai quali emergono i problemi reali ed i loro fabbisogni. Per il nucleo antico, è stata posta particolare attenzione per conservare o meglio, recuperare spazi urbani, implementare le reti tecnologiche e riportare l’attenzione dell’opinione pubblica verso il riuso dell’esistente. Gli interventi che saranno previsti all’interno degli altri ambiti periferici individuati, mirano ad un unico obiettivo generale che è quello di migliorare la qualità urbana ed ambientale anche di queste parti di città. Il Quartiere di San Pietro Piturno in particolare, necessita di importanti interventi di risanamento e recupero degli edifici esistenti, ma anche di importanti opere di infrastrutturazione. Tali azioni sono necessarie a migliorare la qualità della vita nel quartiere ed a bloccare lo stato di isolamento in cui è ormai da molti anni. Gli interventi ivi previsti, concorrendo al medesimo obiettivo, sono tutti tra loro collegati: devono essere integrati tra loro residenza e servizi alla residenza, Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 20 di 100
  21. 21. COMUNE DI PUTIGNANO residenza e standard urbanistici di qualità, interventi materiali ed interventi immateriali per il miglioramento delle condizioni economiche e sociali della zona. Differente è la situazione per l’area dell’ex Autodromo, caratterizzata dalla presenza di attrezzature inutilizzate o sottoutilizzate, e soprattutto dal mancato completamento del circuito per gare automobilistiche e dell’auditorium, ormai divenuto rudere. Quest’area necessita quindi del completamento delle attrezzature ivi previste dal P.R.G. e mai realizzate, al fine di incrementare la dotazione di servizi di interesse generale ed allo stesso tempo creare progetti in grado di incrementare i flussi turistici legati al Carnevale, in linea con le vocazioni turistiche della città. I programmi di rigenerazione urbana che saranno elaborati si propongono quindi, oltre alla realizzazione delle attrezzature pubbliche a servizio del nucleo antico attualmente mancanti, l’attrezzamento delle aree a standard in abbandono localizzate nelle parti periferiche individuate ai fini del potenziamento dell’attività turistica. L’idea guida di rigenerazione è strettamente legata non solo alle caratteristiche delle aree di intervento ma anche alla particolare condizione abitativa delle aree del centro storico e delle altre aree periferiche individuate che per motivi differenti vivono analoghe condizioni di degrado e di disagio sociale. Di conseguenza l’idea guida dei programmi di rigenerazione urbana presenta la seguente articolazione: • Perseguire strategie di intervento finalizzate ad affrontare il problema legato al degrado edilizio e al disagio abitativo che caratterizza prioritariamente il nucleo antico della città e il quartiere San Pietro Piturno; • Eliminare le situazioni di degrado urbano, ambientale e sociale diffusi in alcuni ambiti periferici della città, attraverso la realizzazione delle opere di urbanizzazione primarie e secondarie attualmente mancanti ed attraverso il completamento ed il recupero degli immobili esistenti; • Perseguire interventi di ristrutturazione urbanistica finalizzati alla creazione di strutture a valenza sovra comunale, incentrate attorno a spazi urbani fortemente aggregativi e socializzanti e la previsione di aree attrezzate, percorsi e attività in grado di fornire alla città quei luoghi centrali che oggi mancano del tutto e che possono contribuire a dare un’identità alla città ed alla gente che vi abita, e a incrementare i flussi turistici esistenti. • Attivare un efficace sistema di connessione dei quartieri periferici con il centro città, al fine di annullare l’isolamento fisico e sociale. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 21 di 100
  22. 22. COMUNE DI PUTIGNANO Nella tabella che segue sono sintetizzate problematiche, risorse e possibili soluzioni da adottare all’interno dei programmi di intervento. Peculiarità del contesto Programmi di rigenerazione urbana Problematiche Risorse Soluzioni da adottare Organizzazione di un sistema di interventi, fisico- Scarsa qualità degli spazi funzionali e percettivi in grado di implementare urbani la qualità degli spazi urbani Disponibilità di suoli Attrezzamento delle aree, in particolare per Presenza di “vuoti” urbani liberi da edificazione verde pubblico e parcheggi, attraverso soluzioni degradati e degradanti e ad alta progettuali sostenibili e in relazione col contesto trasformabilità Presenza di reti infrastrutturali Sostituzione degli elementi obsoleti ed degradanti (cavi elettrici inquinanti, interramento dei cavi aerei nei tratti aerei, sistemi di illuminazione più degradati, rifacimento dei manti stradali, obsoleti e fonti di inserimento di elementi di arredo urbano con inquinamento luminoso) preferenza delle componenti verdi Adozione di soluzioni di mitigazione dell’inquinamento acustico (quali barriere verdi AMBIENTALI fono-assorbenti, arretramento rispetto ai Elevati livelli di inquinamento tracciati stradali a traffico sostenuto delle nuove acustico ed atmosferico cortine edilizie) ed atmosferico (inserimento di barriere di verde, programmazione di controlli periodici di misurazione) Ripristino della permeabilità dei suoli attraverso Scarsa permeabilità dei suoli e l’attrezzamento di aree a verde, la realizzazione problemi di allagamento di pavimentazioni permeabili nelle aree scoperte e l’implementazione del sistema di fogna bianca Assenza di adeguati spazi per Realizzazione di una pista ciclo-pedonale che una circolazione sostenibile e colleghi gli ambiti di intervento e, ricollegandosi insicurezza delle reti esistenti al tracciato ciclabile già esistente, favorisca il per la mobilità delle categorie collegamento anche con le rimanenti parti della deboli città Diradamento e demolizione delle strutture Presenza di superfetazioni, dequalificanti ed abusive, al fine di assicurare costruzioni abusive e adeguati livelli di decoro urbano e l’agevole dequalificanti accessibilità ai contesti Presenza di Realizzazione di un sistema di percorsi che importanti Difficile fruibilità dei beni rendano agevole l’accessibilità ai beni presenti, testimonianze storico- presenti, per le condizioni di nonché programmazione di eventi e artistico- degrado generale del contesto manifestazioni che favoriscano il riavvicinamento STORICHE architettoniche per della cittadinanza a tali presenze l’intera cittadinanza Valorizzazione dei tracciati presenti con, ad Scarsa attenzione alle esempio, la realizzazione di una pista ciclabile testimonianze storiche a rete che ne riprenda il percorso, l’inserimento di presenti elementi di arredo urbano lungo i tracciati, apposita cartellonistica. Attuale realizzazione delle sole componenti edilizie residenziali, a scapito della Realizzazione delle componenti urbanizzative dei fornitura di servizi e standard contesti, con particolare riferimento al verde INSEDIATIVE di quartiere e conseguente attrezzato, ai parcheggi ed ai luoghi pubblici di insufficiente dotazione di socializzazione ed ai servizi standard o non attrezzamento di quelle esistenti Disomogeneità e netta cesura Scelta di soluzioni progettuali conformi alla tra gli ambiti individuati ed il normativa vigente e il collegamento con le contesto urbano adiacente tipologie edilizie presenti nei contesti adiacenti Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 22 di 100
  23. 23. COMUNE DI PUTIGNANO Peculiarità del contesto Programmi di rigenerazione urbana Problematiche Risorse Soluzioni da adottare Attrezzamento delle reti viarie a prevalente Non-idoneità della rete viaria destinazione residenziale, con sistemi di INSEDIATIVE con le funzioni insediate e mitigazione della velocità (dossi, dissuasori del conseguenti problemi di traffico, …), realizzazione di un percorso ciclo- circolazione pedonale in sede riservata Realizzazione di strutture apposite per le attività Prevalente carattere commerciali, destinazione dei piani terra di monofunzionale del contesto alcuni edifici a servizi alla residenza Localizzazione Predisposizione di accordi con il privato per favorevole dei Monofunzionalità del contesto, incentivare la dislocazione di attività economiche contesti, a ridosso di con modesta presenza di nei contesti individuati, accompagnate da servizi assi principali di attività economiche di formazione professionale legate alle tradizioni penetrazione della artigianali locali città Incentivazione di un rapporto di scambio bi- univoco con le rimanenti parti di città, sia sotto Presenza di Scarso senso di coesione l’aspetto economico (dislocazione di servizi e testimonianze storico- sociale e dipendenza “passiva” nuove attività economiche), che culturale artistiche da SOCIO-ECONOMICHE dalle aree centrali della città (valorizzazione dei beni presenti), che sociale valorizzare (fornitura ed attrezzamento di standard e attrezzature collettive) Scarsa attenzione alle esigenze delle categorie deboli, quali Attrezzamento delle aree pubbliche con soluzioni bambini, anziani e progettuali attente ai problemi di diversamente abili, sia nei deambulazione, di sicurezza, di intrattenimento e confronti della rete viaria che sosta per le categorie deboli delle attrezzature collettive presenti Consistente richiesta di Realizzazione di edilizia residenziale sociale, nel abitazioni a prezzi calmierati a rispetto della strumentazione urbanistica vigente livello locale ed urbano Presenza di degrado sociale: Previsione di servizi ed attrezzature tese a fenomeni di micro-criminalità, migliorare la formazione professionale e il elevati tassi di disoccupazione supporto alle aziende Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 23 di 100
  24. 24. COMUNE DI PUTIGNANO A.4 Obiettivi di riqualificazione urbana, inclusione sociale e sostenibilità ambientale I Programmi Integrati di Rigenerazione Urbana riguarderanno prioritariamente nello specifico: - Recupero, ristrutturazione edilizia ed urbanistica di immobili da destinare alla residenza con particolare riguardo all’edilizia residenziale sociale; - Realizzazione o adeguamento delle urbanizzazioni primarie e secondarie; - Eliminazione delle barriere architettoniche e altri interventi atti a garantire la fruibilità di edifici e spazi pubblici; - Miglioramento della dotazione, accessibilità e funzionalità dei servizi socio-assistenziali; - Adozione di misure per contrastare l’esclusione sociale e per rispondere ai bisogni dei soggetti svantaggiati; - Sostegno all’istruzione, alla formazione professionale e all’occupazione; - Rigenerazione ecologica degli insediamenti (risparmio delle risorse, riduzione dello spreco di suolo, ecc.); - Conservazione, restauro, recupero e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici per migliorare la qualità insediativa, e la fruibilità degli spazi pubblici; - Recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente per favorire l’insediamento di attività culturali, commerciali e artigianali nei contesti caratterizzati da degrado edilizio e disagio sociale. L’idea guida, esplicitata precedentemente, rappresenterà il legame di tutti gli interventi che saranno previsti all’interno dei programmi integrati e che possono essere ricondotti ad una serie di obiettivi generali: Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 24 di 100
  25. 25. COMUNE DI PUTIGNANO 1. Favorire un processo di riuso del centro storico attraverso incentivazioni al recupero e opere di miglioramento delle reti tecnologiche, la realizzazione di infrastrutture di servizio e di opere di arredo urbano delle piazze e degli spazi aperti; 2. Eliminare il degrado urbano, edilizio e sociale presente all’interno di alcuni ambiti urbani periferici, per creare nuovi insediamenti fortemente unitari ed incentrati attorno a spazi pubblici significativi caratterizzati da una elevata qualità architettonica ed ambientale, in cui i quartieri possano identificarsi; 3. Attrezzare le aree destinate a standard urbanistici attualmente in stato di abbandono attraverso la realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie a garantire standard di vivibilità adeguati ai residenti (parcheggi, verde attrezzato, ecc), prevedendo la realizzazione di strutture finalizzate anche al potenziamento dell’offerta turistica; 4. Accrescere la disponibilità di alloggi di Edilizia Residenziale Sociale sia sovvenzionata, che convenzionata ed agevolata, favorendo la realizzazione ed il recupero di alloggi da destinare ad anziani, giovani coppie e diversamente abili e la disponibilità di alloggi da offrire in locazione; 5. Attivare procedure di partenariato pubblico-privato per la realizzazione e gestione di attrezzature pubbliche o di uso pubblico (riconversione funzionale di immobili, ecc); 6. Favorire i miglioramenti sociali, economici ed occupazionali dei quartieri e migliorare la qualità dell’abitare attraverso il perseguimento di più elevati standard anche di tipo ambientale (riduzione della percezione di insicurezza da parte dei residenti e degli operatori economici, ecc); 7. Favorire il processo di riconnessione urbana interna ai quartieri della città e di collegamento con il resto (riorganizzazione e potenziamento del sistema dei parcheggi, miglioramento della viabilità interna ed esterna); 8. Assicurare il risparmio nell’uso delle risorse naturali sia per gli interventi residenziali che per gli altri interventi e ridurre lo spreco di territorio attraverso un pieno riuso degli spazi già urbanizzati. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 25 di 100
  26. 26. COMUNE DI PUTIGNANO B. GLI AMBITI TERRITORIALI DA SOTTOPORRE AI PROGRAMMI INTEGRATI DI RIGENERAZIONE URBANA Al fine di individuare gli ambiti della città da sottoporre a Programmi Integrati di Rigenerazione Urbana, la prima attività di indagine svolta ha riguardato la ricognizione dell’intero abitato. Preliminarmente è stata effettuata un'analisi delle condizioni del contesto urbano e delle connesse problematiche sociali, indagine che porrà anche le premesse per il monitoraggio dei risultati conseguiti nel tempo con gli interventi effettuati. Le attività svolte, hanno mirato alla costruzione del quadro conoscitivo, alla definizione dei livelli di trasformabilità delle aree di intervento, alla ricognizione delle esperienze già realizzate o avviate nelle operazioni di trasformazione urbana e analisi di benchmarking ed hanno riguardato i principali ambiti d’intervento indicati nella L.R. 29 luglio 2008, n. 21 “Norme per la rigenerazione urbana”, ovvero: - Contesti urbani periferici e marginali interessati da carenza di attrezzature e servizi, degrado degli edifici e degli spazi aperti e processi di esclusione sociale; - Contesti urbani storici interessati da degrado del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici e da disagio sociale; - Contesti urbani storici interessati da processi di sostituzione sociale e fenomeni di terziarizzazione; - Aree dismesse, parzialmente utilizzate e degradate. A seguito di un’approfondita analisi del contesto urbano di riferimento, dei vincoli presenti nelle varie aree, dei diversi sistemi e dell’assetto proprietario, etc, sono stati identificati i perimetri degli ambiti di intervento da sottoporre a programmi integrati, anche attraverso la definizione di unità di intervento in aree tematiche. Gli ambiti individuati a seguito delle analisi effettuate da sottoporre a Programmi Integrati di Rigenerazione Urbana risultano essere i seguenti: Nucleo antico (zone A1 e A2 del PRG) ed aree destinate a AMBITO 1 servizi immediatamente adiacenti Zona ex Autodromo compresa tra la S.S. n. 172 per AMBITO 2 Alberobello e Viale Cristoforo Colombo di proprietà comunale Quartiere periferico di S. Pietro Piturno e le aree destinate AMBITO 3 ad attrezzature di proprietà comunale Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 26 di 100
  27. 27. COMUNE DI PUTIGNANO Aver individuato il Quartiere di S. Pietro Piturno, già incluso nel P.I.R.P. ammesso a finanziamento, non comporta nessun problema in quanto la L.R. 21/2008 non impedisce di perimetrare ambiti già oggetto di finanziamento pubblico; ciò in quanto i finanziamenti già erogati da parte della Regione Puglia non risolvono completamente le problematiche presenti in tale ambito, per cui sicuramente saranno necessari ulteriori finanziamenti pubblici per completare il processo di riqualificazione avviato. Inserire informazioni desunte dagli incontri pubblici per il coinvolgimento degli abitanti. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 27 di 100
  28. 28. COMUNE DI PUTIGNANO N Fonte: http://www.viaggiareinpuglia.it – Sovrapposizione degli ambiti su ortofoto. Elaborazione finepro s.r.l. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 28 di 100
  29. 29. COMUNE DI PUTIGNANO B.1.1 Ambito 1 Nucleo antico ed aree destinate a servizi immediatamente adiacenti L’ambito 1 corrisponde alle zone A1 e A2 del vigente P.R.G., ossia comprende il “centro storico” vero e proprio e la “zona centrale urbana di interesse ambientale” così come definite nelle Norme Tecniche di Esecuzione dello stesso Piano Regolatore Generale. Mentre la zona A1 è delimitata da Corso Umberto I, Estramurale a Mezzogiorno, Estramurale a Levante e via Margherita di Savoia in maniera ben precisa, per quanto attiene alla porzione di centro abitato individuata come zona A2, bisogna specificare che essa è la sommatoria della corona subito a ridosso dalla predetta zona A1 e di una porzione posizionata a nord di questa, distaccata dalla precedente e coincidente con la pertinenza di una “villa urbana” individuata con la lettera “X” in via S. Caterina. In tale area, infatti, sono collocate anche alcune zone B3 – “ville urbane” e i relativi “parchi e giardini di interesse ambientale” definiti zone B4. In modo particolare sono comprese le ville per cui si applicano le disposizioni di cui all’art.56 delle NTE “interventi particolari per l’interesse pubblico” e corrispondenti appunto alle lettere “X”, “Y”, “K” e “J”. Per tali ville, il PRG prescrive la conservazione dell’immobile e la valorizzazione, anche ad uso pubblico, del verde e della vegetazione ricadente nell’annesso parco (zone B4). A ridosso del nucleo storico (zona A1), che si estende per circa 8,3 ettari, si aggiungono aree per lo più già delineate nel PRG come attrezzature e servizi di quartiere, che ad oggi necessitano di interventi di recupero e rifunzionalizzazione. Essi nello specifico sono: - area di Piazza Aldo Moro e Piazza Berlinguer (ex Foro Boario) e gli isolati compresi tra questi e l’Estramurale a Mezzogiorno, cui si aggiunge l’isolato comprendente la Chiesa del Carmine ed il Convento dei Carmelitani, oggi sede del Municipio; - aree facenti parte del Complesso parrocchiale di San Domenico destinate a verde privato vincolato. In merito al quadro urbanistico, si ricorda che l’ambito della zona A1 è interessato da un Piano Particolareggiato di inquadramento in variante al PRG approvato definitivamente con deliberazione di Giunta Regionale n. 767 del 23.03.2010, pubblicata sul BURP n.74 del 26.04.2010. Il tessuto più antico si sviluppa in forma avvolgente dai circuiti perimetrali più bassi all’acrocoro sommitale, luogo della piazza con il palazzo signorile e la chiesa matrice annessa, nelle cui immediate adiacenze peraltro si dispone tutta una serie di significativi palazzi e palazzetti di famiglie prominenti della storia locale; il tessuto connettivo è quello della minuta casa a schiera meridionale aggregata irregolarmente in forme originali e annoverante tipi edilizi pur essi originali per soluzioni e materiali dell’architettura. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 29 di 100
  30. 30. COMUNE DI PUTIGNANO N Fonte: http://maps.google.it – Ambito 1 su ortofoto. Elaborazione finepro s.r.l. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 30 di 100
  31. 31. COMUNE DI PUTIGNANO Le epoche del costruito La maggior parte dei fabbricati del Centro Storico presenta caratteri morfologici e stilistici sei e settecenteschi, cosicché è possibile indicare l’arco di tempo che si conclude con il XVIII secolo come il periodo di configurazione compiuta di questa parte della città. La cintura esterna viene invece realizzata a partire dalla demolizione delle mura (seconda metà del XIX secolo) e conta realizzazioni protrattesi per quasi un secolo. Nel corso dell’ottocento sono state operate ricostruzioni di intere unità anche nelle parti centrali, mentre interventi di sopraelevazione parziale o di inserimento di lastre per balconi o di elementi architettonici e tecnologici incongrui è proseguita fino a tempi recenti. I tipi edilizi I fabbricati, nonostante le differenziazioni che posizione ed epoca di realizzazione inducono in essi, mostrano la corrispondenza ad un sistema organizzativo e spaziale con carattere di modularità e/o costanza costruttiva, tale da dar luogo ad edifici simili e ripetuti. In base alle costanti spaziali, costruttive e distributive degli edifici si possono identificare i seguenti tipi edilizi: 1. edifici unifamiliari o plurifamiliari, a sviluppo preferibilmente verticale, con accesso diretto dalla strada; 2. edifici unifamiliari, di maggiore sviluppo orizzontale, con accesso diretto su strada (palazzetti); 3. edifici unifamiliari, di notevole sviluppo orizzontale, con accesso da androne o corte interna (palazzi); 4. edifici plurifamiliari con accesso da androne; 5. edifici speciali civili; 6. chiese e cappelle; 7. edifici speciali religiosi; 8. edifici ad un piano, monolocale. La distinzione citata coinvolge gli aspetti formali e funzionali degli edifici rendendo possibile la descrizione che di seguito si tratteggia e che può accomunare anche manufatti diversi per epoca e per caratteristiche stilistiche: è singolare infatti il permanere del tipo edilizio "edificio unifamiliare" con scala singola in fabbricati che presentano la facciata unitaria e il decoro propri del "palazzo". 1. Gli edifici unifamiliari o plurifamiliari con accesso diretto dalla strada ospitano di solito una abitazione disposta su più livelli. Presentano un fronte su strada compreso tra i 3 mt. e i 6 mt.. Hanno una scala interna, con andamento ortogonale alla facciata ed illuminazione diretta da questa, che collega due piani e la soffitta con fronte arretrato; l’unità comprende anche un vano dotato di accesso diretto dalla strada. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 31 di 100
  32. 32. COMUNE DI PUTIGNANO Il tipo edilizio semplice sopra descritto ha dato luogo a varianti sistematiche con modi di accrescimento e di aggregazione che hanno configurato il passaggio dall’unico vano con affaccio su strada alla presenza di due vani sullo stesso fronte, alla conquista del doppio affaccio sulle pareti esterne contrapposte dell’isolato e/o sulle facciate d’angolo. L’accesso dalla strada avviene mediante scale più o meno sviluppate o attraverso percorsi pensili o ballatoi. 2. Gli edifici unifamiliari, di maggiore sviluppo orizzontale rispetto a quelli precedenti, perché dotati di più di due finestre sulle singole facciate, sempre con accesso diretto su strada, danno luogo ad una abitazione più complessa ed articolata, con una specifica differenziazione spaziale e funzionale. Sviluppati su uno o due piani con soprastanti soffitte, traggono dalla disposizione nell’isolato la caratterizzazione e la individuazione formale. 3. Gli edifici unifamiliari di maggiore sviluppo orizzontale, a volte destinati a nuclei diversi della stessa famiglia, con accesso da androne o corte interna, comprendono abitazioni di notevole sviluppo orizzontale, dotate di articolazione e differenziazione nella composizione e distribuzione dei singoli vani. Si sviluppano su uno o due piani con soffitte arretrate. Presentano piani terra e interrati destinati a servizi. 4. Gli edifici plurifamiliari con accesso da androne rappresentano la maggior parte dei tipi presenti sulla cintura esterna, realizzati in forme sostanzialmente ripetute fino al primo terzo del XX secolo. Comprendono anche alcuni esempi di edilizia moderna, del tutto incongrui per collocazione urbanistica e per distribuzione interna, che tuttavia ripropongono lo stesso rapporto funzionale tra strada, androne e singoli alloggi. 5. Gli edifici speciali civili sono costituiti da fabbricati a destinazione pubblica come teatro, sede di comunità e associazioni culturali, museo, etc.. 6. Chiese e cappelle sono edifici distribuiti nell’edificato del Centro Storico e sono di solito collegati ad edifici di diversa destinazione. 7. Gli edifici speciali religiosi sono costituiti da monasteri e sono attualmente destinati a funzione diversa dalla originaria. 8. Gli edifici ad un piano, monolocale, sono fabbricati a destinazione prevalentemente commerciale, un tempo probabilmente concepiti come accessori o servizi della abitazione retrostante. Forma e sviluppo dell’edificato. L’immagine aerea può suggerire che il Centro Storico sia costituito da un insieme indifferenziato, benché chiaramente delimitato, di fabbricati. I suoi confini sono segnati da un perimetro geometricamente definito, risultato della edificazione delle mura e del successivo censimento delle aree liberate dalla demolizione della cinta difensiva. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 32 di 100
  33. 33. COMUNE DI PUTIGNANO Fonte: Comune di Putignano, Piano Particolareggiato di inquadramento della zona A1 - Centro Antico Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 33 di 100
  34. 34. COMUNE DI PUTIGNANO La linea continua del perimetro costituisce sia un confine, una demarcazione tra l’interno del Centro Storico ed il resto della città, sia un principio di caratterizzazione morfologica. Infatti gli edifici si dispongono privilegiando una rigorosa frontalità verso l’esterno costituendo un insieme continuo ove, pur susseguendosi fabbricati diversi, la sensazione di omogeneità e di ordine scaturisce dal loro essere vicini l’uno all’altro e ispirati ad una disposizione di facciata piana con corrispondenze verticali, ricorrenti e ritmiche, di porte e finestre. All’interno del perimetro, oggi definito da via Margherita di Savoia, dall’Estramurale a Levante, dall’Estramurale a Mezzogiorno e da Corso Umberto I, la densità e la compattezza del costruito fanno pensare ad un edificato continuo ed uniforme dotato di una rigorosa coerenza interna e di un numero esiguo di parti singolari. Una attenta osservazione di reti viarie, tessuti e parti speciali porta a contraddire questa prima impressione e a riconoscere distinzioni e articolazioni significative. Si individua: a) un percorso longitudinale con tracciato sensibilmente rettilineo (Corso G.Garibaldi, Corso Vittorio Emanuele, via Porta Barsento); b) un percorso anulare (via Melo, via Santa Chiara, via Santa Maria, via Forno Mongelli) innestato in due punti sul precedente; c) un sistema di percorsi di attraversamento, pressoché continui, disposti secondo due modalità morfologiche distinte: una con tratti tendenzialmente paralleli e posti in relazione di ortogonalità con il percorso longitudinale di Corso Garibaldi, l’altra con tratti posti a raggiera rispetto al percorso anulare; d) un insieme di percorsi di connessione tra l’estramurale (un tempo il perimetro delle mura) e l’interno, distinti per frequenza (più fitti a sud del percorso longitudinale) e per andamento geometrico (paralleli e a raggiera). Percorsi e parti speciali (chiese, slarghi, piazze, corti) presentano rapporti di “accesso celato”, cioè sono connessi in modo da formare improvvise ed inattese aperture: si determina così una sorta di itinerario di scoperta successiva ove le entità in relazione si rivelano tutto ad un tratto, senza quindi anticipazioni e graduazioni spaziali o di masse costruite, in prossimità dei percorsi principali e delle loro connessioni con i percorsi secondari. I tessuti si dispongono, rispetto ai percorsi, secondo: a) relazioni rispetto ad una linea, di parallelismo, (da Via Adamo e da Via Arco Michele e Via Specchi e ancora da Via Santa Chiara a Via Fornello); b) relazioni rispetto ad un punto, a ventaglio, (da Via Porta Barsento a Via Terzi e da Corso G.Garibaldi a Vico Santa Lucia); c) relazioni rispetto ad un punto, di concentricità, (Via Campanile e Via Terzi); Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 34 di 100
  35. 35. COMUNE DI PUTIGNANO d)relazioni di complementarità (da Vico Netti a Via Adamo e da Via Specchi a Via Forno Santo Stefano e ancora gran parte dell’area interessata dal percorso anulare tra Via Margherita di Savoia e Piazza Plebiscito); e) relazioni di allineamento e ortogonalità (l’angolo tra via Margherita di Savoia e Corso Umberto); in tal modo si configurano ambiti morfologicamente riconoscibili, costituiti da più isolati che contribuiscono a definire dei “campi” omogenei. La struttura del costruito si rende evidente in negativo evidenziando la trama viaria. Il Centro Storico di Putignano appare quindi come un’opera in cui sono riscontrabili coesione ed interconnessione, oltreché congruenza e compatibilità, in misura tale da determinare condizioni di reciproca necessità tra tutte le parti del costruito. Una conseguenza immediata di queste considerazioni è che tutto l’edificato ha pari dignità, perché contribuisce ugualmente al risultato complessivo: abitazioni unifamiliari, palazzi pubblici e privati, chiese, piazze formano un insieme in cui tutto si tiene e tutto si presuppone vicendevolmente. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 35 di 100
  36. 36. COMUNE DI PUTIGNANO Fonte: Comune di Putignano, Piano Particolareggiato di inquadramento della zona A1 - Centro Antico, rete viaria Quadro della situazione attuale Il volume costruito, su una superficie di circa 82.000 mq, è di circa 600.000 mc, cui corrisponde una dotazione di circa 5.000 vani. Sono piuttosto numerose le abitazioni non occupate. Infatti, su un totale di 1078 particelle catastali, quelle disabitate risultano essere circa 360. Le rilevazioni demografiche forniscono il numero di 2058 abitanti e 1002 nuclei familiari presenti in questa parte della città. L'alto numero di nuclei familiari indica un numero esiguo di componenti per famiglia e una prevalenza di popolazione anziana. I vani non abitati, stimabili in circa 1500, potrebbero consentire un ulteriore insediamento di 700 abitanti, considerando un indice di affollamento di 0,5 abitanti a vano. Gli spazi pubblici sono rimasti più o meno nella condizione originaria, anche perché le limitate risorse comunali si sono indirizzate ai nuovi quartieri. Gli edifici sia pubblici che privati sono stati qua e là restaurati ma il tutto si è verificato sporadicamente e così non ha generato quegli effetti di trascinamento complessivo della rigenerazione che si possono auspicare; limitati sono stati gli sviluppi di piccola Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 36 di 100
  37. 37. COMUNE DI PUTIGNANO economia del turismo e del tempo libero: caffè e ristoranti, pub e vinerie, negozietti etnici e di artigianato ecc. Le attività economiche prevalenti sono di carattere commerciale (circa 100 esercizi) e di ristorazione (circa 30 esercizi): si attestano quasi esclusivamente lungo il perimetro esterno in particolare lungo il Corso Garibaldi e nei pressi del Largo Santa Maria. La presenza degli artigiani è esigua (una decina di operatori). Quanto alle condizioni di degrado, si registrano all’interno del nucleo antico, in particolare negli ambiti del nucleo storico che non si attestano sull’Estramurale né sulle principali arterie interne di attraversamento, alcuni caratteri della marginalità urbana, non sussistendo interscambio funzionale e relazionale con le altre aree e la viabilità centrali. Ciò sostanzialmente avviene per il degrado presente di tipo fisico, strutturale, ambientale, sociale ed economico di questi ambiti, incompatibile con un’area urbana ricca di contenuti storici ed emergenze architettoniche tanto significative. La presenza, inoltre, di barriere architettoniche ed ambientali limitano la possibilità di spostamento dei soggetti con difficoltà motorie. Tali condizioni limitano, di fatto, la fruibilità piena, visiva e fisica dell’intero tessuto storico, contribuendo a impedire la totale apertura ed integrazione del quartiere con le adiacenti aree centrali della città. La tipologia presente nell’aggregato, viene utilizzata in prevalenza ad uso abitativo, ma in forma sottodimensionata rispetto alle potenzialità del contesto. Infatti, dai dati di cui sopra emerge che il 30% circa dei vani abitabili non è utilizzata. Sono discretamente distribuite attività economiche ai piani terra degli edifici, ma tali destinazioni, ubicate esclusivamente in corrispondenza del Corso ed in minima parte attestantisi in corrispondenza della viabilità principale, rendono l’area poco frequentata nelle ore serali e notturne, incrementando il livello di insicurezza locale: nel nucleo antico ci si trova in presenza di un tessuto urbano centrale, ma in un certo senso marginalizzato. In generale il nucleo antico risulta carente di spazi pubblici attrezzati e di servizi in genere e soprattutto di parcheggi a servizio della residenza. Alcune unità abitative versano in cattivo e precario stato di conservazione e pertanto si potrebbe intervenire su di esse in modo da recuperare interamente il nucleo antico al di là della cintura esterna e degli assi principali di attraversamento. Le caratteristiche di sezione, di continuità e di pendenza delle strade impongono alcune limitazioni al traffico veicolare rendendo attuabili, senza particolari difficoltà, strategie di Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 37 di 100
  38. 38. COMUNE DI PUTIGNANO pedonalizzazione che ormai sono un’esigenza diffusa e generalizzata nelle parti centrali delle città. Ad oggi il centro storico è completamente pedonalizzato. Tale limitazione deve essere perseguita in modo coerente ed organico: ovviamente è necessario prevedere la utilizzazione di un parco di mezzi pubblici adatti all'ingresso, saltuario ma agevole e sicuro, in spazi anche esigui del centro antico per l'espletamento di compiti di trasporto, assistenza, nettezza urbana, ecc.. Per quanto riguarda l’area immediatamente al di fuori del nucleo storico comprendente Piazza Aldo Moro e Piazza Berlinguer, l’area necessita di interventi di riqualificazione e di rifunzionalizzazione. Piazza Aldo Moro, lo spazio pubblico più ampio che la città ha a disposizione, risulta ad oggi uno spazio anonimo, privo di una vera identità, e per questo attualmente utilizzato solo in occasione di eventi e occasioni particolari e per il mercato settimanale. Peraltro in tali casi viene utilizzata solo una parte della Piazza per scongiurare eventuali crolli dovuti a non ben accertate condizioni delle strutture portanti sottostanti. I volumi sottostanti la piazza, nati come spazi per il mercato coperto e una sala convegni, ad oggi non sono più utilizzati se non in rare occasioni; solo una parte del mercato coperto viene utilizzata settimanalmente per il mercato del pesce; in conclusione anche questi spazi necessitano di recuperare una loro identità pubblica. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 38 di 100
  39. 39. COMUNE DI PUTIGNANO Sul lato occidentale di Piazza Moro, da lato opposto rispetto a Via G. Matteotti, è situata l’attuale Piazza Berlinguer, ex Foro Boario. Anche quest’area risulta al momento priva di una funzione identitaria, utilizzata per lo più per la collocazione mercato ortofrutticolo settimanale. Piazza Moro e Piazza Berlinguer si collocano nelle vicinanze del centro storico e lungo il margine sinistro del Corso cittadino, ove sono allocati i servizi e la maggior parte delle attività commerciali. La loro posizione strategica e le potenzialità insite nel progetto di una loro rifunzionalizzazione sono di fondamentale importanza: la riqualificazione urbanistica dell’area comprendente le due piazze in oggetto con Piazza XX Settembre ed il Municipio e da parte opposta del Corso il Teatro comunale, con una corretta allocazione delle funzioni ed una razionalizzazione dei percorsi veicolari e delle aree pedonali, risolverebbe gran parte dei problemi di fruizione e di congestione non solo di quest’area, ma anche della mobilità dei quartieri ricompresi tra via della Conciliazione e Via Noci, scendendo fino a Via di Vagno. Le problematiche relative a quest’area risultano evidenti e sentite dalla cittadinanza, che avverte la necessità di attrezzature e spazi pubblici adeguati e fruibili, ma anche di spazi verdi e parcheggi. Dette esigenze sono emerse nel corso degli incontri che si sono svolti in relazione al finanziamento ottenuto dal Comune in quanto vincitore del Bando Regionale di Principi Attivi denominato “Concorso di idee per la realizzazione di percorsi di progettazione partecipata”. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 39 di 100
  40. 40. COMUNE DI PUTIGNANO Nettamente differenti sono invece le condizioni che riguardano le citate “ville urbane”, esse sono immobili di proprietà privata, inglobate nell’edificazione urbana del ‘900 e fortemente caratterizzanti il contesto grazie ai giardini che le inglobano. Il PRG assegna a tali parchi privati la valorizzazione ai fini dell’uso pubblico, tale condizione implica la disponibilità da parte dei legittimi proprietari a rendere accessibili alla comunità le loro pertinenze recintate. Questo fa sì che, di fatto, le previsioni di PRG siano inattuabili in materia, e solo un intervento comportante compensazione e perequazione urbanistica potrebbe aprire il dialogo tra l’interesse pubblico e la proprietà privata, seppur di forte impatto sullo spazio urbano di interesse collettivo. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 40 di 100
  41. 41. COMUNE DI PUTIGNANO La compensazione o il regime di perequazione potrebbe in questo caso legare le suddette aree private, interne al perimetro dell’ambito 1, con aree di proprietà pubblica dislocate in altro ambito (zona S. Pietro Piturno) assegnando alle stesse una volumetria premiale da destinare a residenza o attività del settore terziario, commisurata al valore delle aree private (parchi annessi alle ville urbane) se saranno contestualmente resi di pubblico accesso tali parchi urbani. Il medesimo sistema potrebbe essere attuato per quanto riguarda l’area destinata da PRG a verde privato vincolato, che la rende di fatto soggetta all’abbandono seppur si tratti di uno spazio dalla forte connotazione architettonica in ragione della presenza del poderoso volume del complesso monastico di San Domenico e della sua notevole torre campanaria, che da questa area si coglie in maniera particolare essendo posta ad una quota nettamente inferiore rispetto al fronte strada dello stesso monastero. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 41 di 100
  42. 42. COMUNE DI PUTIGNANO A fronte delle criticità evidenziate, nello specifico l’obiettivo della rigenerazione urbana sarà per l’ambito 1 perseguito attraverso: - Realizzazione di nuovi spazi di socializzazione ed aggregazione ed organizzazione di eventi culturali, in particolare per quanto riguarda la qualità urbana di Piazza Aldo Moro; - Riorganizzazione e potenziamento del sistema dei parcheggi di pertinenza per i residenti, per i quali potrebbero essere utilizzati parte degli spazi sottostanti Piazza Aldo Moro o Piazza Berlinguer (ex Foro Boario); - Definizione di un sistema di perequazione urbanistica per rendere accessibili alla collettività i parchi urbani di proprietà privata annessi alle 4 ville della zona A2 e all’area di verde privato vincolato di San Domenico; - Miglioramento della funzionalità e fruibilità del sistema di trasporto pubblico (minibus elettrici ed altri interventi per la mobilità sostenibile); - Adeguamento e potenziamento delle infrastrutture a rete presenti; - Potenziamento del sistema di pubblica illuminazione per l’innalzamento del livello di sicurezza; - Miglioramento delle condizioni di legalità e sicurezza a favore dei cittadini e delle imprese (intensificazione dei controlli, videosorveglianza, ecc.); - Riorganizzazione e razionalizzazione del mercato settimanale per una migliore fruizione degli spazi pubblici e per una riduzione dell’inquinamento acustico, atmosferico e veicolare. Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 42 di 100
  43. 43. COMUNE DI PUTIGNANO Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana della città di Putignano Pagina 43 di 100

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