Like this? Share it with your network

Share

Progetto arduino

on

  • 708 views

Progetto Arduino

Progetto Arduino

Statistics

Views

Total Views
708
Views on SlideShare
708
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
3
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Progetto arduino Presentation Transcript

  • 1. Campus La Camilla – Dove l’innovazione prende vita
  • 2. Indice Parte 1 Nella prima parte viene proposta una overview del contesto di riferimento Parte 2 Nella seconda parte viene presentato il progetto imprenditoriale Internet degli oggetti
  • 3. Internet degli oggetti - Alcuni esempi L’Internet degli oggetti, è una nuova rivoluzione della Rete. Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le piante comunicano all’innaffiatoio quando è il momento di essere innaffiate, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco. Stiamo parlando della prossima rivoluzione (al pari di internet negli anni 90)
  • 4. Filosofia: Hardware Open Source Arduino è una piattaforma hardware low-cost programmabile, con cui è possibile creare circuiti di ogni tipo per molte applicazioni, soprattutto in ambito di robotica ed automazione. Si tratta di un progetto Italiano, nato nel 2005, che ha per primo introdotto il concetto di hardware open source. Maggiori info su http://www.arduino.cc/ “Dando gli strumenti ai ragazzi, dimostrano di essere in grado di realizzare cose meravigliose. Questo il nostro credo.”
  • 5. Arduino: Alcuni esempi Di seguito alcuni esempi realizzati con Arduino da “persone comuni”, semplicemente interessate all’elettronica: Questa stampante 3D è in grado di stampare anche i componenti per essere riprodotta. Utilizza Arduino con schede aggiuntive per il controllo dei motori passo-passo ArduPilot è l'autopilota Arduino in grado di controllare il volo di droni fatti a mano in collaborazione con ArduPlane e AeduCopter Un carro armato animato da Arduino. È in grado di scannerizzare l’area in cui si muove ed evitare gli ostacoli davanti a sé Arduino può anche occuparsi di giardinaggio: innaffiare le piante assetate, accendere luci supplementari quando non c’è abbastanza sole e via dicendo La lista completa disponibile su http://gadget.wired.it/foto/2012/03/23/50-progetti-arduino-78250.html
  • 6. Perché questa scelta Perché le imprese avrebbero la possibilità di commissionare alla scuola veri e propri prototipi aziendali. Inoltre: - il corso viene presentato in un luogo (vimercatese) dove l'elettronica l'ha sempre fatta da padrone - interpreta un mondo nuovo che ci attende: l'internet delle cose - online si trova soltanto "formazione fai da te" - abbraccia a piene mani il mondo della domotica e delal robotica (automazione) - sinergia immediata con le scuole tecniche (itis, ipsia) di Monza e Vimercate (poi Milano) - potrebbero nascere startup interessanti (NON web ma HARD) - in rete è presente una comunità molto ricca e affiatata - online risulta non difficoltoso individuare il target (tecnici, smanettoni...) - Massimo Banzi (il creatore di Arduino) risulta tra i 10 uomini più innovativi AL MONDO (sole 24 ore) - realizzazione di un modello di scuola "esportabile“ Presenteremo ai ragazzi sfide “impossibili”: Eliminare le code Automatizzare processi Migliorare la sanità Nuove imprese
  • 7. Google Glass Google, con i suoi Google Glass, ha dato il via alla grande partita della “Augmented Reality”. Realtà aumentata. Maggiori info su http://www.google.com/glass/start/
  • 8. Ambiti di applicazione aziendale Logista e trasporti Le merci comunicheranno dove sono e a che temperatura si trovano…. Sanità Malati e medicine comunicheranno chi sono e perché sono li … Turismo Opere d’arte e quadri esposti potranno descriversi in autonomia …
  • 9. Instaurare relazioni di valore con entità che rappresentano il tessuto imprenditoriale italiano Possibili partnership con rinomate università italiane e internazionali Accordi con realtà di venture capital italiane e internazionali per finanziare i progetti di impresa che, sicuramente, prenderanno vita all’interno della scuola Partnership
  • 10. Possibilità di finanziamenti Unione Europea
  • 11. La Camilla permette di apprendere in un ambiente unico. A due passi da Milano offre un luogo di pace e relax dove gli studenti potranno riflettere e rilassarsi con attività extra. Attività extra Fra i presupposti metodologici della Scuola, l’idea secondo cui con il termine apprendimento si intende l’interiorizzazione di conoscenze teoriche (sapere), abilità (saper fare) e atteggiamenti (saper essere), indispensabili per formare la classe dirigente di domani. “Alla camilla si entra con una idea e si esce con una impresa”
  • 12. Forecast Ogni analisi di tendenza del mercato mondiale considera l’internet delle cose la prossima “Rivoluzione tecnologica” con impatti devastanti in ogni settore. Grandi aziende , come IBM, si muovono già da diversi anni …
  • 13. Risorse per approfondire http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_delle_cose http://gadget.wired.it/news/elettrodomestici/2013/02/08/internet-oggetti-837364.html http://www.reply.it/it/practices/internet-of-things/ http://www.arduino.cc/ http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/02/24/news/samsung_verso_l_internet_delle_c ose_carollo_ogni_oggetto_sar_smart-53317081/ http://www.primaonline.it/2013/03/06/115151/cresce-internet-delle-cose-in-italia-5-mln- oggetti-smart/ http://www.internet-of-things.eu/ http://www.accenture.com/it-it/outlook/Pages/outlook-journal-2012-toasters-refrigerators- internet-things.aspx http://www.fierceenterprisecommunications.com/story/internet-everything-generate-144- trillion-value-through-2020-predicts-cisco/2013-02-25 http://www.google.com/glass/start/what-it-does/ http://www.widetag.com/projects/ www.youtube.com/watch?v=Z-aSjZnBO2k http://makezine.com/ http://www.mckinseyquarterly.com/The_Internet_of_Things_2538 http://www.economist.com/blogs/babbage/2013/03/re-inventing-home http://www.wired.com/opinion/2013/01/securing-the-internet-of-things/
  • 14. Il loro potenziale. La nostra passione.
  • 15. Indice Parte 1 Nella prima parte viene proposta una overview del contesto di riferimento Parte 2 Nella seconda parte viene presentato il progetto imprenditoriale
  • 16. Un percorso di conoscenza e consapevolezza delle tematiche digitali più innovative rappresenta da un lato il motore dello sviluppo del tessuto imprenditoriale e dall’altro il migliore innesco ad un significativo miglioramento nella qualità della vita sociale e culturale. La velocità caratteristica di questa dimensione dell’economia impone, a chi ne voglia sfruttare il potenziale, di sintonizzarsi sulle stesse frequenze di evoluzione e trasformazione che le appartengono. I professionisti di domani non possono farne a meno. Solo così l’Italia può ripartire. Il Campus La Camilla è al servizio delle persone e delle imprese che desiderino apprendere le dinamiche e gli strumenti necessari a cogliere il valore del cambiamento in atto. Il progetto anticipa la prossima rivoluzione che stravolgerà la logistica, i trasporti, la sanità, il turismo (tanto per cominciare). Mission L’internet delle cose Realizzare una scuola di formazione in grado di trasformare una idea o in un progetto o in un prototipo.
  • 17. Target Studenti Start-up Imprese Per trasformare una idea/necessità in un progetto o in un prototipo MERCATO Imprese industriali Aziende pubbliche Società di servizi CULTURA TECNOLOGICA Università Centri di ricerca Poli tecnologici A chi ci rivolgiamo Perché Stakeholder
  • 18. Cosa vogliamo diventare (oltre una scuola) Una sartoria tecnologica, in cui ogni sistema di misura, controllo, automazione, per il miglioramento della qualità e dell’efficienza di prodotti e processi, viene progettato e realizzato su misura per il cliente, integrando le migliori competenze e tecnologie interne ed esterne e costruendo con clienti e fornitori relazioni di lungo periodo per lo sviluppo reciproco. Una Open Company, aperta ai giovani e a chi ha tanta esperienza, a clienti, a fornitori, a concorrenti, alla comunità scientifica e a quella istituzionale. L’apertura alimenta il desiderio continuo di approfondimento, di nuovo sapere, la voglia di cambiamento, l’innovazione. L’apertura permette la creazione di nuovi business, lo sviluppo di nuove tecnologie, facilita le relazioni e la creazione di reti internazionali di altissimo livello, con le quali sviluppare mercati e innovazioni tecnologiche. Una Play Factory, “perché è nel gioco che l’essere umano esprime il massimo della sua intelligenza” (I. Hosoe). L’impresa play non è gerarchica, ma ha un’organizzazione orizzontale, in cui possiamo crescere per merito e passione. Mette insieme e fa dialogare generazioni, culture, mercati diversi, accomunati dall’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone in modo responsabile e sostenibile. La Play Factory non è un posto di lavoro, ma un posto in cui poter lavorare, esprimere le proprie potenzialità, realizzare il proprio sé personale e professionale. Una impresa della conoscenza, in cui non ci sono dipendenti, ma collaboratori intraprenditori, azionisti del lavoro, che investono i loro saperi nell’impresa, condividendone i risultati. L’impresa della conoscenza sviluppa progetti piuttosto che prodotti e favorisce l’assunzione di responsabilità, l’autonomia, l’intraprendenza, il lavoro in squadra. Diffonde conoscenza internamente e verso l’esterno ed investe in formazione, perché le persone sono il suo patrimonio più importante.
  • 19. Fase1 (2013) Realizzare corsi di formazione estivi destinati a diplomandi e laureandi Relazioni forti con imprese del territorio Fase2 (2014) Finanziamenti europei Scuola di formazione Società di consulenza e venture capital Le fasi Nuove imprese
  • 20. Proposte formative BEGINNER Corso per principianti che non conoscono nulla né di elettronica né di Arduino Durata: 8 ore INTERMEDIATE Corso per diplomandi o laurendi desiderosi di approfondire la conoscenza di Arduino Durata: 3 giorni BUSINESS Corso rivolto alle aziende Durata: 5 giorni