Giardinobotanico

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Giardinobotanico

  1. 1. Presentazione progetto Il Parco del Liceo nel cuore della Val Vibrata si colora di nuove essenze,si ricopre di nuovi fiori,colori,frutti,profumi ed emozioni! Il Giardino Botanico come una sorta di museo vivente di storia naturale raccoglie piante vive e ha come obiettivo principale la conservazione naturalistica e la salvaguardia del territorio. L’educazione al rispetto della natura implica almeno due aspetti: • la conoscenza della ricchezza e varietà degli ambienti naturali • la possibilità di entrare in contatto con essi. La realizzazione di questo progetto infatti è volta a promuovere ed incentivare la conoscenza delle associazioni vegetali delle nostre zone e la comprensione dell’importanza della Biodiversità.La vegetazione originaria della Val Vibrata sopravvive oramai in poche aree. Nel corso dei secoli l’incremento degli spazi utilizzati per le attività di pastorizia,per le colture agricole e per il crescente sviluppo degli insediamenti umani,ha via via contratto la foresta primitiva,e appunto con questo progetto ricreiamo nel nostro parco ambienti naturali che raccolgono una grande varietà di piante. Vedi foto
  2. 2. Erbario Il progetto si innesta sul lavoro iniziato nel 2005 consistente nella realizzazione di un erbario mediante raccolta e classificazione degli esemplari vegetali che crescono spontaneamente nel Parco del Liceo.Le attività sperimentali svolte negli anni 2006/07 2007/08 sono state raccolte in due libri realizzati con la collaborazione degli studenti. È stato inoltre realizzato un erbario digitale il cui sito web è: WWW.PRODANII.ALTERVISTA.ORGEcco un esempioSoffione-Dente di LeoneTaraxacum OfficinaleFamiglia: CompositaeHabitat: dalla spiaggia ai monti,nei prati di collina e di montagna
  3. 3. Realizzazione del Giardino Botanico Il progetto realizzato in collaborazione con il comune di Nereto e la Fondazione Tercas,si articola su più classi e ha come obiettivi: • la valorizzazione del parco dell’edificio scolastico;• la comprensione ed il rispetto degli equilibri biologici attraverso un processo di apprendimento volto a sviluppare negli studenti laconsapevolezza dell’importanza della tutela e della salvaguardia della vita in tutta la sua diversità; • L’adozione di comportamenti sostenibili per l’ambiente.
  4. 4. AgrifoglioIlex aquifolium è una pianta appartenente alla famiglia delle Aquifoliaceae, nota col nome di Agrifoglio (anche chiamato Pungitopo). Albero alto fino a 10 m, con chioma piramidale, corteccia liscia grigia e rami verdastri, dal fogliame verde scuro lucente, con varietà di foglie di bianco, crema o giallo, e frutti che offrono un decorativo contrasto con il colore delle foglie, che sono sparse, ovali, con margine spinoso nei rami più bassi. I fiori sono riuniti in fascetti ascellari, con 4 petali di colore bianco o rosato, quelli maschili hanno 4 stami quelli femminili un pistillo con ovario supero sormontato da 4 stimmi quasi sessili, durante linverno diventano di colore rosso vivo lucente, contenenti 2-4 semi. ed è un sempreverde. Gradiscono posizioni ombreggiate o di sottobosco, terreno acido o semi- acido, fertile e ricco di humus.
  5. 5. Querceto misto In passato il giardino ideale era considerato come un’ isola , un hortus conclusus di forma circolare, perfetta , con il sol fine di abbellimento. La visione attuale del giardino è intesa come un viaggio, un percorso ,un’ esperienza . Il giardino è in continuo divenire nel tempo e nello spazio , si espande con il libero sviluppo della vegetazione e ha una dimensione temporale multipla: il tempo del ciclo vitale delle piante , ma anche il tempo necessario a percorrerlo da parte del visitatore ,nonchè il tempo virtuale della memoria e dell’ immaginazione attivate). Il giardino vive di due protagonisti : i visitatori e i vegetali.I vegetali abitano e trasformano il giardino attraverso la loro crescita ed il loro mutare nel corso delle stagioni.I visitatori lo animano con le voci e i colori dell’ abbigliamento, con l’involontaria coreografia dei movimenti e gesti nell’ andirivieni lungo i camminamenti. La visita del Giardino Botanico consente di conoscere meglio la Val Vibrata e rappresenta uno spunto di riflessione sulle bellezze naturali della nostra Valle che spesso sono ignorate.In quest’area sono presenti formazioni vegetali con querce sempreverdi, miste a querce ed altri alberi caducifogli , che costituiscono peculiari associazioni che sono chiaramente il risultato dell’incontro tra la flora delle regioni europeo-continentali e la flora del mondo mediterraneo.Queste comunità vegetali, molto più di altre, hanno subito forti pressioni da parte delluomo che, con i ripetuti tagli, ha impedito il loro insediamento in associazioni stabili, pertanto è raro osservare consorzi maturi ben stratificati con grandi esemplari di querce e con un corteggio floristico caratteristico. Nelle aree di transizione delle zone collinari si passa con una certa gradualità dai querceti caducifogli ai querceti prevalentemente sempreverdi dei territori ormai vicini al mare. Questi boschi, sono costituiti, per la parte sempreverde, dal lecceto; le componenti arboree caducifoglie sono prevalentemente la farnia, l’ acero, la roverella , i carpini e numerosi arbusti.
  6. 6. La Macchia Mediterranea La macchia mediterranea è una formazione vegetale tipica delle aree a clima mediterraneo, caratterizzata dalla presenza di alberi ed arbusti sempreverdi, di altezza media variabile dai 50 cm ai 4 metri . La macchia mediterranea non è una formazione primaria , ma deriva dalla degradazione di antiche foreste sempreverdi di poderosi lecci che potevano raggiungere i 20 m di altezza. La storia della Macchia s’ intreccia con quella dell’uomo , quando, con il fiorire delle civiltà dell’età antica e classica si assiste ad un impoverimento della copertura vegetale originaria e alla crescita di un bosco secondario che prenderà appunto il nome di Macchia mediterranea. I principali fattori che favoriscono l’ evoluzione della macchia sono : lo sfruttamento delle risorse naturali , la siccità prolungata. gli incendi , provocati spesso dall’ uomo, che determinano lo sviluppo della vegetazione arbustiva che ricopre il terreno in modo non uniforme , ma appunto a macchie .La sopravvivenza delle specie vegetali della macchia richiede particolari adattamenti ai lunghi periodi di siccità estiva. Alcune piante hanno foglie piccole e resistenti che limitano la traspirazione, in altre si riscontra l’ ispessimento della cuticola che riveste le foglie che si presentano rigide e coriacee. La macchia mediterranea è unassociazione floristica complessa in cui la vegetazione si stratifica su tre livelli: un livello superiore formato dalle chiome di piante a portamento arboreo, uno intermedio formato dalla vegetazione di piante a portamento arbustivo o cespuglioso e uno basale formato dalla vegetazione erbacea e dai frutici; questa stratificazione permette il massimo grado di sfruttamento della luce incidente sui tre livelli. In relazione alla composizione floristica e allo sviluppo in altezza della vegetazione, si distinguono due tipi di macchia: Macchia Alta e Macchia Bassa. Essa è ampiamente diffusa lungo le zone costiere del mar Mediterraneo e si sviluppa principalmente sui declivi che collegano il mare alle colline; si tratta di terreni prevalentemente rocciosi, con suolo poco profondo , su cui le formazioni vegetali della macchia svolgono una funzione importantissima di difesa del suolo dalla erosione da parte degli agenti atmosferici.
  7. 7. AlloroLalloro è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lauraceae, abbastanza diffusa nelle zone di clima temperato. Si presenta in forma arbustiva di varie dimensioni ma è un vero e proprio albero alto fino a 10 m. Il fusto è eretto, la corteccia verde nerastra.Le foglie, ovate, sono verde scuro, lucide nella parte superiore e opache in quella inferiore.I fiori, di colore giallo chiaro, compaiono a primavera . I frutti sono drupe nere e lucide (quando mature) con un solo seme. In Italia è spontaneo nelle zone centro meridionali e in tutto il Mediterraneo, è coltivato in Italia settentrionale.Lampia diffusione spontanea in condizioni naturali ha fatto individuare uno specifico tipo di macchia: la macchia ad alloro o Lauretum. Si tratta della forma spontaneadi associazione vegetale che si stabilisce nelle zone meno aride e più fresche dellarea occupata in generale dalla macchia.Lalloro è una pianta rustica,cresce bene in tutti i terreni e può essere coltivato in qualsiasi tipo di orto.
  8. 8. Anemone Hortensis LAnemone stellata o fior di stella è una pianta erbacea della famiglia delle Ranunculacee.Ha foglie basali picciuolate con lamina palmata, e 3-5 lobi arrotondati. I fiori sono terminali di colore variabile da bianco-azzurrino a rosso-viola, hanno 12-20 petali lanceolati e acuti, e numerosi stami grigio-antracite. e acuti, e numerosi stami grigio-antracite.
  9. 9. BossoBoxus Sempervirens noto come bossolo o bosso comune, appartiene alla famiglia delle Buxaceae. Cresce spontanea in Italia in zone aride,rocciose e prevalentemente calcaree. La sua altezza varia dai 2 ai 4 metri, ha robuste radici ancoranti, fusto ingrossato alla base e chioma folta. E’ costituito da foglioline opposte persistenti di forma ovoidale con il margine liscio,di colore verde superiormente e più chiaro inferiormente. I suoi fiori sono piccoli, rudimentali senza una corolla vera e propria, il calice è formato da quattro lacinie. La pianta fiorisce generalmente da marzo a maggio. È diffusa dall’Europa all’Asia Occidentale fino all’Africa Settentrionale
  10. 10. CistoIl Cisto (Cistus L., 1753) è un genere di piccoli arbusti o frutici sempreverdi appartenente alla famiglia delle Cistaceae.I cisti hanno fiori vistosi, a simmetria raggiata, con calice persistente a 3-5 sepali, corolla dialipetala a 5 petali bianchi o rosei, androceo con numerosi stami poco sviluppati in lunghezza, ovario composto da 3-5 carpelli sormontato da uno stilo semplice. Il frutto è una capsula a 5 valve contenente più semi.Si tratta di specie tipiche della macchia mediterranea, dellOleo-ceratonion e più raramente della gariga. La presenza di alcune specie, in particolare il Cistus monspeliensis, in associazioni floristiche quasi pure, è indice di degradazione della macchia mediterranea o dellOleo-ceratonion e rappresenta un possibile stadio di involuzione verso la gariga o la prateria.
  11. 11. Corbezzolo Arbutus unedo L. della famiglia delle Ericaceae. Conta circa 1900 specie, delle quali 43 sono spontanee in Europa. Arbusto perenne, legnoso, dimensioni fino a 5 m, con corteccia bruno-grigia, ingrossata alle ramificazioni, che seccandosi si stacca in placche. Le foglie sono piccole, lucide, coriacee, sempreverdi con margine seghettato. I fiori sono bianco-giallastro.La sua fioritura va da novembre a dicembre. Il corbezzolo, sul Gargano ed in generale nel nostro paese, e una pianta che popola il sottobosco, nelle formazioni a macchia mediterranea, ai margini dei boschi xerofili, quali la leccete o le pinete di pino dAleppo.
  12. 12. Corniolo Cornus sanguinea (corniolo sanguigno) Famiglia: Cornaceae Habitat: Querceti ed altre associazioni termofile. Abbastanza comune anche nelle pertinenze dunali. Cespuglio spontaneo in tutte le regioni italiane conosciuto anche come "corniolo sanguigno" perchè i rami più giovani hanno un colore rossiccio che risalta quando d inverno sono privi di foglie.Tende a colonizzare boscaglie , i margini delle strade,i terreni incolti purchè freschi e profondi. L aspetto delle foglie è simile a quello del corniolo e dello spino cervino.
  13. 13. LavandaPianta erbacea, perenne, sempreverde, originaria del bacino del Mediterraneo. Ha foglie argentee, molto profumate, strette ed allungate; in estate produce moltissimi fiori, piccoli e fragranti, raggruppati in spighe.La maggior parte delle varietà sono resistenti al freddo e vengono utilizzate in giardino, come siepi oppure a formare larghi cespugli. Volendo si può coltivarein larghi vasi, tenendo presente che è una pianta a crescita rapida, che cresce anche fino a un metro e più. Le varietà più comuni sono Lavanda angustifolia, detta anche lavanda inglese, molto profumata e con spighe floreali ridotte; Lavanda dentata, con fiori chiari e odore resinoso; Lavanda lanata, con foglie bianche ricoperte di peluria e spighe floreali molto grandi.
  14. 14. Lentisco Il Lentisco (Pistacia lentiscus, L. 1753) è un arbusto sempreverde della famiglia delle Anacardiaceae. La pianta è alta in genere fino a 3-4 metri daltezza. La chioma è generalmente densa per la fitta ramificazione, di forma globosa.Emana un forte odore resinoso. La corteccia è grigio cinerina, il legnodi colore roseo.Le foglie sono alterne, paripennate, composte da 6-10 foglioline ovato-ellittiche. Il picciolo è appiattito e alato.Il frutto è una piccola drupasferica o ovoidale, di 4-5 mm di diametro, di colore rosso, tendente al nero nel corso della maturazione.Il lentisco è una specie diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo prevalentemente nelle regioni costiere, in pianura e in bassa collina.
  15. 15. Melograno Punica Granatum appartiene alla famiglia delle Punicaceae Il portamento è cespuglioso,e può essere alta fino a 2-4m,le foglie sono caduche lanceolate,,non molto grandi e dal colore sempre lucente.I fiori sonosolitari grandi,oppure raccolti in mazzi,di colore rosso vivace,con varietà a fiorisemplici o doppi di colore rosso,rosa o bianco.La fioritura avviene verso giugno- agosto. Richiede esposizione soleggiata, ben riparata in quanto mal sopporta inverni troppo rigidi, terreno fresco, fertile, fresco ma ben drenato, cresce bene anche in suoli asciutti.
  16. 16. Mirto Il mirto (Myrtus communis ) è una pianta arbustiva della famiglia delle Myrtaceae, tipica della macchia mediterranea. La corteccia è rossiccia nei rami giovani, col tempo assume un coloregrigiastro.Ha foglie opposte, persistenti, ovali-acute, coriacee,lucide, di colore verde scuro superiormente, a margine intero, con molti punti traslucidi in corrispondenza delle ghiandole aromatiche. I fiori sono solitari e ascellari, profumati, lungamente peduncolati, di colore bianco o rosa con simmetria raggiata.La fioritura, abbondante, ha luogo nella tarda primavera e allinizio dellestate, da maggio a luglio.I frutti sono bacche globoso-ovoidali di colore nero-azzurrastro, rosso-scuro o più raramente biancastre, con numerosi semi reniformi.
  17. 17. Oleandro L’oleandro fa parte della famiglia dell’apocinaceae. È un arbusto comune nelle regioni a clima caldo ed è originario del bacinoMediterraneo dove nasce spontaneamente vicino ai rigagnoli,lungo le sponde dei fossi e nelle zone dove ci sono acque sotterranee. È una specie a foglia persistente,i rami allungati e piuttosto sottili,portanofoglie opposte o verticillate,lanceolate,lunghe ed erette, di color verde cerino. Sia il fogliame sia i fiori sono velenosi
  18. 18. Palma di San Pietro La Chamaerops Humilis appartenente alla famiglia delle Arecaceae Viene coltivata in Italia e cresce spontanea lungo le coste del Mediterraneo Occidentale in formazioni a Macchia Mediterranea piuttosto degradata. E’ conosciuta come Palma Nana per le sue dimensioni ridotte infatti la suaaltezza varia da poche decine di centimetri a 3 metri mentre se viene coltivata in luoghi riparati può raggiungere i 10 metri. In agosto produce dei datteri dicolore giallo rossastro,il fusto è ricoperto da un tessuto fibroso di colore brunoè corto e in basso è ricoperto dai residui squamosi delle foglie morte. Le foglie sono larghe, robuste e a ventaglio sostenute da lunghi piccioli spinosi. Sono di colore verde nella pagina superiore e quasi bianco su quella inferiore.
  19. 19. AceroIl genere Acer appartiene alla famiglia delle Aceraceae e comprende oltre 200 specie spontanee o originarie della Cina, Giappone e Nord America. Il nome Acer, in latino "appuntito“ è in riferimento allestremità appuntita delle foglie tipiche del genere.Si tratta di alberi e arbusti di altezza da 1 a 30 m; generalmente le foglie decidue hanno 5 lobi, in alcune specie sono in numero maggiore. Il frutto è generalmente una coppia di samare.Lacero cresce in pianura, nelle zone di collina e submontane e nei cedui misti, nelle zone fitoclimatiche del Lauretum, Castanetum e Fagetum in tutto lemisfero boreale.
  20. 20. GinestraLe Genisteae sono una tribù di piante appartenenti alla famiglia delle Faboideae.Con il nome comune generico di ginestra si indicano molte delle specie appartenenti a questa tribù. Le specie di questa tribù hanno prevalentemente portamento cespuglioso-arbustivo. Le Genisteae sonodiffuse in Europa, nel Medio Oriente e in Nord Africa nonché nelle isole della Macaronesia.
  21. 21. Leccio Il leccio (Quercus ilex L.) è una specie appartenente alla famiglia delle Fagaceae.Esso è generalmente sempreverde con fusto dritto,di altezza fino a 20 metri. Può assumere aspetto cespuglioso qualora cresca in ambienti rupestri.Le foglie sono semplici, a lamina coriacea a margine intero o dentato. La pagina superiore è verde e lucida, la inferiore grigiastra.I fiori sono unisessuali, la pianta è monoica. I fiori maschili sono riuniti in filamenti penduli e pubescenti, i fiori femminili sono in spighe peduncolate.I frutti sono ghiande, portate singole o a due, coperte per metà della loro lunghezza da una cupola provvista di squame ben distinte.
  22. 22. PervincaLa Pervinca è un genere delle Apocynaceae, originario dellEuropa e dei tropici; comprende specie erbacee perenni, erette o striscianti, le specie più diffuse in Italia diffuse nel sottobosco, citiamo la Vinca major o Pervinca maggiore, originaria dellEuropa meridionale, con foglie ovato-cordate, a margini cigliati, fiori grandi con sepali e lobi della corolla cigliati, di colore viola- lilla; e la Vinca minor o Pervinca minore, frequente nelle siepi e fra i cespugli, suffrutice alta 10-30 cm, con radici esili e fibrose, fusti allungati e sottili, prostrati al suolo, quelli fioriferi sono eretti, con foglie opposte, persistenti, ovali-lanceolate, coriacee e dai margini glabri, di colore verde- scuro lucente, fiori ascellari e peduncolati, corolla gamopetala rotata, con 5 lobi troncati allapice, di colore azzurro-lilla o raramente rosei, ed occhio bianco al centro, i frutti sono follicoli semicilindrici contenenti numerosi semi oblunghi.
  23. 23. PhillireaLa Phillyrea latifolia, nota con il nome comune di Ilatro è un arbusto o piccolo albero sempreverde della famiglia delle Oleacee.È una pianta legnosa che può raggiungere laltezza di 6-7 m.Le foglie sono semplici, opposte, sempreverdi.I fiori sono dioici, piccoli, bianchi, con 4 sepali e 4 petali riuniti parzialmente in un breve tubo. I fiori sono raccolti in brevi grappoli ascellari.I frutti sono drupe carnose, nere a maturazione, vagamente simili alle olive, ma più piccoli, più rotondi e riuniti in grappoli. Originario del bacino mediterraneo , predilige climi miti e soleggiati e vegeta sino a 800 m di quota.
  24. 24. Pino mugo Il Pino mugo (Pinus mugo), o anche semplicemente mugo, è un cespuglioaghiforme sempreverde, dal portamento prostrato. Un bosco di pino mugo si chiama mugheto. Viene utilizzato per estrarre un olio dai rametti non ancora lignificati . È stato inserito nellelenco delle piante officinali spontanee soggette alle disposizioni della legge 6 gennaio 1931 n. 99.Abita sulle montagne, tra i 1000 e i 2700 m (ha il suo "optimum" tra i 1500 e i 2300 m, ossia nel piano subalpino) spingendosi quindi oltre il limite della vegetazione forestale arborea, il portamento in genere è arbustivo, prostrato con rami ascendenti, predilige suoli detritici parzialmente consolidati, ad esempio alla base di ghiaioni o di conoidi di deiezione (èspecie calciofila), i suoi rami forniscono unutile protezione contro valanghe e slavine, frenando lo scivolamento delle masse nevose sui fianchi più inclinati delle valli.
  25. 25. Rosmarino Il rosmarino è un arbusto appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Il rosmarinus officinalis È lunica specie del genere Rosmarinus, se si prescinde da alcune sottospecie a volte elevate al rango di specie e da Rosmarinus chilensis, che diversi autori attribuiscono al genere Sphaceleo anche al genere Alquelaquen.Originario dellEuropa, Asia e Africa, è ora spontaneo nellarea mediterranea nelle zone litoranee, garighe, macchia mediterranea, dirupi sassosi e assolati dellentroterra, dal livello del mare fino alla zona collinare, ma si è acclimatato anche nella zona dei laghi prealpini e nella pianura padana,nei luoghi sassosi e collinari. È noto in Italia anche col nome volgare di ramerino o ramerrino; il nome del genere deriva dalle parole latine ros (rugiada) e maris (del mare).
  26. 26. TassoTaxus baccata detto anche albero della morte,famiglia delle conifere tasso è un albero sempreverde di seconda grandezza, con una crescita molto lenta, per questo motivo in natura spesso si presenta sotto forma di piccolo albero o arbusto.La corteccia è di colore bruno rossastro, inizialmente è liscia ma con letà si solleva arricciandosi e dividendosi in placche. I rami sono verdiLe foglie sono lineari, leggermente arcuate di colore verde molto scuro nella pagina superiore, più chiare inferiormente; sono inserite sui rami con un andamento a spirale, in due file opposte. Sono molto velenose. Lareale di diffusione comprende le zone dallEuropa settentrionale al Nordafrica e al Caucaso.Preferisce i luoghi umidi e freschi, ombrosi, con terreno calcareo
  27. 27. Teocrium Camedrio Teucrium è un genere di piante Spermatofite Dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae, dall’aspetto di piccole erbaceeannuali o perenni con fiori dalla caratteristica forma labiata (a labbro superiore ridotto) tiipiche dei climi mediterranei. Il fusto è generalmente eretto, più o meno ramoso, quasi sempre peloso e lignificato alla base. Le foglie possono essere intere o profondamente divise, dentate o lobate. I fiori possono avere diverse colorazioni : rossi o bianchi o gialli. Sono ermafroditi e irregolari. Questo genere è diffuso nelle zone temperate e calde dellEuropa,Asia,Africa Settentrionale e America e poche specie in Australia.
  28. 28. Viburno lucido Viburno Nome comune delle piante arbustive appartenenti al genere Viburnum della famiglia delle caprifoliacee.Si tratta di piante caducifoglie o sempreverdi che possono raggiungere i 4 m di altezza.Hanno foglie semplici, opposte colore rosso o viola., e producono infiorescenze da cui si sviluppano le infruttescenze composte da bacche ovali di colore rosso e viola.
  29. 29. Viburno opulus Pianta spontanea in Italia in maggio appartenente alla famiglia delle caprifogliacee.La palla di neve o pallon di maggio (Viburnum opulus) deve ilsuo nome alle infiorescenze bianche a cupola, che raggiungono gli 8-10 cm di diametro; in una varietà coltivata come arbusto ornamentale, leinfiorescenze hanno una forma globosa.Viburnum opulus è un grande arbusto le cui foglie caduche - opposte, trilobate e dentate - sono simili a quelle dell’acero. Sono lunghe fino a dieci centimetri e appaiono di un bel coloreverde brillante che vira al rosso nel periodo autunnale. I fiori sono riuniti in “cime” terminali larghe fino a dieci centimetri , composte da fiori tubulari centrali e fertili, larghi due centimetri – e da fiori piatti - periferici e sterili, anch’essi larghi due centimetri - di colore bianco. In seguito compaiono i frutti sferici, carnosi, di colore rosso brillante.
  30. 30. Viburno tinoIl Viburno tino (Viburnum tinus) è una pianta della famiglia delle Caprifoliaceae, spontaneo nella zona mediterranea e Sudest Europa, chiamato volgarmente Laurotino o Lentaggine.Arbusto sempreverde, alto oltre i 3 m, con foglie di colore verde-scuro, ovali e arrotondate, consistenti, fiori bianchi con boccioli rosa, che in alcune zone sbocciano dalautunno al pieno inverno
  31. 31. EsecuzioneFin dall’inizio gli alunni hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Inizialmente sono state effettuate le misurazioni delle varie aree ed è stata realizzata una piantina in scala in cui sono state collocate le diverse piante e la pavimentazione. In seguito sono state effettuate le buche per la piantumazione e successivamente sono state apposte le mattonelle per i piccoli sentieri.
  32. 32. Ringraziamenti Questo progetto è stato svolto grazie al contributo della fondazione Tercas e in collaborazione con il comune di Nereto. I docenti che hanno permesso la realizzazione del progetto sono la prof.ssa Marilena Bruni , la prof.ssa Daniela Prosperi e il prof. Francesco De Lauretis. Hanno partecipato le classi III C e IV C appartenenti all’ indirizzo scientifico tecnologico.Si ringrazia il Lion Club Val Vibrata che ha finanziato la realizzazione di una bacheca.Un rigraziamento particolare al Dirigente scolastico prof.ssa Mariarosa Fracassa e a tutto il personale ATA.
  33. 33. Bacà Patrizio Florà FilippoCiapanna Andrea Ippoliti veronicaCallozzo Pierpaolo Pancottini MorenoCovelli Stefano Paolini SimoneD’Annuntiis Giorgio Picchini DeniseDe Vos Ugo Proietti AnastasiaDi Vico Paride Santoro AlessandroFerretti Leonardo Tosti ValentinaFerri Francesca Zepponi Matteo

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