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Bruno Maderna e il jazz

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I riferimenti jazzistici in alcune composizioni di Bruno Maderna per la radio e per il cinema. In particolare: il radiodramma "Il mio cuore è nel sud" e il film "Le due …

I riferimenti jazzistici in alcune composizioni di Bruno Maderna per la radio e per il cinema. In particolare: il radiodramma "Il mio cuore è nel sud" e il film "Le due verità".
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  • 1. Leo Izzo
  • 2. Happy Grossato Company – Original Jazz Band Bruno Maderna al violino (1930-31)
  • 3. Copertina della partitura di Jonny spielt auf di Erns Krenek (Universal, 1927)Locandina della mostra Entartete Musik, Dusseldorf, 1938.
  • 4. Da: «L’arena del lunedì» (Verona) febbraio 1938«I primi anni della sua vita furono una odissea. Morta la madre egli si trovò a far parte di un minuscolo gruppo di suonatori ambulanti con i quali strimpellava per guadagnarsi il pane qua e là in esercizi pubblici. Aveva cinque anni quando a Sottomarina suonava il jazz; ma pur così fanciullo quasi odiava tale strumento, mentre era per lui una gioia quando poteva mettere le mani su una tastiera di pianoforte».
  • 5. Lettera di Padre Giovanni [John] Mussio a Bruno Maderna - senza data (1940?)“[…] Ma a casa qui la vita e non come usuale. Non sento adesso la suona dei suoi calcagni in corridoio. E i miei pareti si mancano la sua voce cantando il JAZZ. Anche le sigarette si piangono perche non hanno attenzione. Lei ha lasciato qui un gran buco.[…] Né la musica né il radio è [ancora] arrivato ma ciascuno giorno aspetto con speranza. Manderò la musica subito. E accanto il radio noi avremo molti buoni tempi ascoltando al jass mediante il radio. [...]”
  • 6. La presenza del jazz nella musica di Maderna: una panoramica1949 Il mio cuore è nel Sud: Ballata in prosa e musica di Giuseppe Patroni Griffi e Bruno Maderna1950 I misteri di Venezia: film di Ignazio Ferronetti1951 Le due verità: film di Antonio Leonviola1953 Opinione pubblica: film di Maurizio Corgnati1957 Dark Rapture Crawl (in Divertimento, di Berio-Maderna): composizione per orchestra; prima esec. Radio Rai, 2 dicembre 1957 (Edizioni Suvini Zerboni)1959 Il cavallo di Troia: Commedia musicale in due tempi di Gastone da Venezia e Ugo Liberatore dall’omonimo romanzo di Christopher Morley.1959 Aspetto Matilde: radiocommedia di Ezio Maurri.1960 Arrangiamenti di brani preesistenti per il programma radiofonico Stefano Sibaldi presenta: ‘Arcidiapason’, spettacolo musicale di Bruno Maderna.1961 G-man: sigla della serie televisiva Giallo Club.1961 Don Perlimplin ossia «II trionfo dellamore e dell’ immaginazione»: ballata amorosa di Federico Garcia Lorca. Adattamento radiofonico e musica di Bruno Maderna.1964 Kurt Weill 1930-193. Cantato da Laura Betti con la partecipazione straordinaria di Vittorio De Sica Kurt Weill, 1933-1950. Cantato da Laura Betti Arrangiamenti di Bruno Maderna. Dischi Ricordi SMRL 6031 (LP)1967 La morte ha fatto l’uovo: film di Giulio Questi.
  • 7. Musica per il cinema• I misteri di Venezia (1950) – Regia: Ignazio Ferronetti – Personaggi principali: Valerio (Renato Valente), Gennarino (Tito Schipa), Gloria (Virginia Belmont)• Le due verità (1951) – Regia: Antonio Leonviola – Personaggi principali: Marialuce (Anna Maria Ferrero), Lut Loris (Michel Auclair), Avvocato difensore (Michel Simon), Giudice (Mario Pisu)• Opinione pubblica (1953) – Regia: Maurizio Corgnati – Interpreti principali: il giornalista Paolo Jaier (Daniel Gélin), Egisto Bianchi (Gianrico Tedeschi), Lauretta, la nipote di Bianchi (Delia Scala), Leone, il regista (Paul Muller).
  • 8. Musica per la radioIl mio cuore è nel Sud (1949)Ballata in prosa e musica di Giuseppe Patroni Griffi e Bruno MadernaRegia: Anton Giulio MajanoOrchestra sinfonica di Roma della RAI diretta da Bruno MadernaTrasmissione: 11 marzo 1950, rete Rossa - «Festival di opereradiofoniche in prima esecuzione»Ritratto di città (1957)Studio per una rappresentazione radiofonicaTesto di Roberto LeydiMusica di Luciano Berio e Bruno MadernaRealizzazione dello Studio di Fonologia Musicale della RAIRegistrazione: [novembre-dicembre] 1954Trasmissione: 20 maggio 1957, RAI, Terzo Programma (sequenzafinale)
  • 9. Giuseppe Patroni Griffi Note di presentazione in occasione della prima esecuzione dal vivo Milano, 25 novembre 1997«Era il tempo dei radiodrammi, storie cieche affidate alla parola e alla musica, giuste per il mezzo radiofonico, storie che non si sarebbero mai potute rappresentare visivamente, e il loro pregio, il loro punto di partenza dovevano essere questi. […] Il paesaggio metropolitano buio e bagnato, dai colori notturni, era di moda (si faceva sentire l’influenza dei film americani di quegli anni), e quindi scrivere qualcosa di Napoli senza il folklore partenopeo, evitando la professione di napoletanità di cui, ancora oggi, tanto si abusa, fu un progetto che subito entusiasmò entrambi» [citato in Romito, 2000, p. 235]
  • 10. Il mio cuore è nel SudLettera di Alessandro Piovesan a Bruno Maderna15 febbraio 1949«[…] creazione di un genere radiofonico, chiamalo se vuoi“radio-dramma”, a cui abbia viva partecipazione la musica.[…] una musica dun clima assai particolare in quantopresuppone luso di un complesso jazzistico e,probabilmente, di espressioni jazzistiche in un climad’arte, necessariamente discosto da quello comune ad unamusica di jazz.[…] potresti farlo con la perizia che ti è particolare in quantotu sei musicista di ricerca e non hai né limiti né esclusioni.»
  • 11. Il soggetto di Patroni Griffi:«La storia del radiodramma si svolge in una qualsiasi cittàdel sud, che può essere Napoli, come Marsiglia, come NewOrleans, ed è una storia banale, solita, di ambiente dimiseria, che si svolge tra ladri e donne innocenti e allo stessotempo perdute. Una storia semplice e lineare ma incisivacome un canto negro d’amore che finisce con l’immancabilelinciaggio.L’atmosfera di tutto questo deve essere aldilà del folklore edel colore, per cui, la musica deve essere una continuapunteggiatura sonora dei sentimenti disperati che si agitano.Per questo ho pensato a una piccola orchestra di strumentijazzistici, la cui voce disperata dovrebbe sostituire alle voltele battute del radiodramma.»
  • 12. Il mio cuore è nel Sud• 15 febbraio 1949 prima proposta di realizzazione da parte di Alessandro Piovesan.• Giugno del 1949: partecipa alla selezione delle opere per il Premio Italia.• 11 marzo 1950: trasmesso dalla Radio Rai Orchestra Sinfonica della RAI di Roma diretta da Maderna• 7 e 10 maggio 1957: il Südwestrundfunk trasmette una versione in lingua tedesca (Stadt im Süden).• 25 novembre 1997: prima esecuzione pubblica, Milano (Novecentomusica),orchestra OSER diretta da Giorgio Bernasconi.
  • 13. Il mio cuore è nel SudMusica: Blues (Il tema della città)Narratore -Eterne città del Sud pigre sotto il sole che rallenta iltempoCittà che stretti vicoli dalle colline conducono al mareCittà che l’alba lentamente scopreChe caldi ronzii di mosconi d’oro lentamente addormentano neipomeriggi eterni della grande stagioneCittà impazzite e sgargianti al primo fresco della seraCittà livide al chiaro di lunaSquallide sotto la pioggia Il mio cuore è nel Sud Ascolto integrale della trasmissione della RSI Svizzera, 6 agosto 2011
  • 14. Nucleo generativo
  • 15. Nucleo armonico generativo (motivo del “richiamo”)Totale cromatico Mim Lab Fa#m Sib Materiale preparatorio per il Blues iniziale
  • 16. Assegnazione delle durate e selezione altezzeI “resti” distribuiti melodicamente al contrabbasso
  • 17. Episodio Blues, battute 1-10; trascrizione degli abbozzi di partitura A1r, A2r, A3
  • 18. interpretazione degli accordi nell’episodioBlues secondo la siglatura in uso nel jazz (battute 1-10)
  • 19. Serie n. 3, ricavata dal piano seriale di foglio MP2 stesura della melodia a partire dalla serie n. 3 (corrispondente alle battute 111- 113 della partitura)Ad ogni altezza è assegnato il valore di un ottavo12 note di una serie  una battuta e mezzoSomma complessiva delle quattro varianti (O, R, I, RI = 48 note in tutto) 6 misure
  • 20. schema della disposizione dei righi musicali nel foglio A18
  • 21. trascrizione dell’episodio boogie-woogie dal foglio A19
  • 22. Episodio Boogie-woogie, riproduzione della partitura Suvini Zerboni, bb. 106-109
  • 23. LE DUE VERITÀ (1951)Produzione: Stefano Caretta per Caretta Film (Torino), Franco Villani per Sirius (Torino)Regia: Antonio LeonviolaPersonaggi principali: Marialuce (Anna Maria Ferrero), Lut Loris (Michel Auclair),Avvocato difensore (Michel Simon), Giudice (Mario Pisu)Soggetto e sceneggiatura: Antonio Leonviola, Maurizio Corgnati, Daniele D’AnzaFotografia: Enzo SerafinMusiche: Bruno Maderna
  • 24. Le due verità (1951) Regia: Antonio Leonviola Personaggi principali: Marialuce (Anna Maria Ferrero), Lut Loris (Michel Auclair), Avvocato difensore (Michel Simon) Giudice (Mario Pisu) musica effettivamente utilizzata (rifacimento) commento musicale originale (rifiutato dal regista)
  • 25. • Quali precedenti possono aver influito nella scelta del jazz come elemento caratterizzante della musica?• Come integrare jazz e dodecafonia?
  • 26. L’influenza della “scena” americana1947: A Streetcar named Desire, piece teatrale di Tennesee WilliamsAmbientata a New Orleans. Presenza di musica jazz in scena. 1949: Prima rappresentazione italiana. Regia di Luchino Visconti Tra gli interpreti: Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni. Scene: Franco Zeffirelli [Patroni Griffi aiuto regista?]1951: A Streetcar named Desire, film di Elia Kazan. Con Marlon Brando,Karl Malden, Kim Hunter e Vivian Leigh. Musica di Alex North Nasce la “colonna sonora” interamente orientata in senso jazzistico
  • 27. Jazz e cinema Due date cruciali • 1927: The jazz singer  Il primo film parlato (e cantato) Regia: Alan Crosland Musica: Al JolsonPrevale l’estetica del “realismo” Crescente utilizzo della musica eseguita sullo schermo, a discapito delloscore cinematografico del film muto
  • 28. Presenza del jazz nel cinema americano tra il 1927 e il 1951: - musica intradiegetica (interna all’azione) - usato per brevi cues (funzione di segmentazione) - funzione identificativa / di commento per rappresentare:• un ambiente (la metropoli, ma anche l’area rurale del Sud degli Stati Uniti)• un determinato periodo storico (il jazz hot per il proibizionismo o lo swing per il New Deal)• un fenomeno sociale (il gangsterismo o la delinquenza giovanile)• una tipologia di personaggio (la seduttrice, il deviante, ma anche il giovane intellettuale)• uno stato mentale (di confusione, eccitazione o solitudine).
  • 29. Analogie con il cinema americanoThe Naked City (USA, 1948)Regia: Jules DassinMusica: Miklós Rózsa, Frank SkinnerElementi di raccordo con ImCnS – Voce narrante – Simultaneità delle azioni in più luoghi – Città come luogo notturno e di devianza
  • 30. Il jazz riletto attraverso la dodecafoniaUna possibile linea di discendenza ? Berg Lulu (1929 -1935) Dallapiccola Volo di notte (1938) da Antoine de Saint-Exupéry Maderna Il mio cuore è nel Sud Le due verità 1949 1951
  • 31. Orchestra: tempo di 4/4 una semiminima = 40 di metronomoLa Jazz-band: tempo di 2/4 una croma = 120 di metronomo.Ragtime nella scena del guardaroba in Lulu (terza scena del primo atto)
  • 32. Alban Berg, Lulu, riduzione per pianoforte [Berg, 1964, p. 123], battute 991-992 Berg, Lulu, parte di tromba (Jazztrompeten), battute 994-998 Tonalità implicita di La maggiore
  • 33. Imitazione tra le partiBerg, Lulu, parte di sassofono contralto, clarinetto e tromba, battute 1005-1008
  • 34. Luigi Dallapiccola, Volo di notte (riduzione per voce e pianoforte) (a) battute 71-72 (b) battute 77-79 Figura 6(a)Figura 6(b)