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Leadership e motivazione

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  • 1. Leadership e motivazione (E se acquisissi il carisma e la sicurezza di un Leader?) Oggi parliamo di Leadership e motivazione personale. Perché? Perché è un altro di quei tasselli fondamentali per salire al nostro livello superiore. Prova ad immaginare, cosa accadrebbe alla tua vita se riuscissi ad acquisire il carisma e la sicurezza personale di un Leader? RICAPITOLANDO POSSIAMO DIRE:  Passo 1 - Sapere dove andare - tu conosci la tua prossima tappa? Questo è l’obiettivo principale, le persone non raggiungono i propri obiettivi non perché non abbiano le capacità necessarie ma perché non sanno dove stanno andando. Se hai fatto l’esercizio “La tua Storia” avrai stabilito (o starai stabilendo) la tua prossima tappa vero? 1
  • 2.  Passo 2 - Avere la sicurezza di arrivarci (pensi che un Leader avrebbe timore di non farcela?) A questo punto sorge un problema: la sicurezza, la fiducia. Non solo la sicurezza nei propri mezzi diviene essenziale per il superamento di qualsiasi tipo di ostacolo verso il raggiungimento dei risultati desiderati, ma è anche uno degli elementi chiave della leadership personale. COS’ È LA LEADERSHIP PERSONALE? Prova a immaginare una persona che stimi, una di grande carisma per esempio. E se fossi tu quella persona? Un Leader ha diverse caratteristiche, la leadership personale si raggiunge attraverso vari passi, ma il primo e il più importante (anche perché funge da imprinting per gli altri) è proprio il fattore sicurezza personale. Prova a pensare al presidente Obama per esempio, o pensa a qualsiasi leader tu conosca, potresti mai dire che è una persona insicura? Non credo, vero? Ecco, il leader ha come caratteristica principale la sicurezza, non solo sa dove andare ma è sicuro di arrivarci. ATTENZIONE: sicurezza non significa non darsi la possibilità di sbagliare, non siamo supereroi, nessuno di noi lo è. Sicurezza significa consapevolezza che, malgrado le eventuali problematiche, malgrado eventuali sbagli (a volte necessari per accumulare la necessaria esperienza) il leader è sicuro di arrivare. Se ricordi il video ti ho fatto un esempio semplice ma allo stesso tempo significativo. 2
  • 3. SITUAZIONE DI PARTENZA Vado a fare una passeggiata NON LEADER LEADER Ma piove Porto l’ombrello Ma è rotto Lo cucio prima di uscire Ma non c’è l’ago Lo chiedo alla vicina Il concetto è chiaro vero? Il vero miracolo è che, quando acquisisci una tale padronanza e sicurezza personale (attenzione ancora, non significa vivere al di sopra delle righe, i veri leader sono persone umili) le persone iniziano a seguirti, in modo automatico (o meglio, hai il primo fondamentale requisito perché ciò accada). E COME SI ACQUISISCE TUTTA QUESTA PADRONANZA PERSONALE? Sono sicuro che ora ti starai chiedendo: e come si acquisisce allora tutta questa padronanza personale? Questo è il vero problema. Sicuri? Invece non è un problema. O meglio, qualsiasi cosa è un problema finché non conosci le dinamiche, i meccanismi che lo regolano. Pensa ad un bambino davanti ad una bottiglia di acqua (con il tappo). Secondo te è un problema per lui aprire quella bottiglia? (si, lo è). Perché? Perché non conosce i meccanismi. Non sa che per aprire quella bottiglia deve prendere con forza il tappo, tenere la bottiglia e girare il tappo in senso antiorario. Quando riesce a scoprire il meccanismo che c’è dietro l’apertura della bottiglia, la stessa apertura, smette di essere un problema. 3
  • 4. Allora quali sono i meccanismi della sicurezza e quindi della leadership personale? Bene, in questo caso ci sono più elementi da scoprire (significa semplicemente che la sequenza potrebbe essere leggermente più complessa). Potrebbero esserci convinzioni limitanti, schemi emotivi profondi, strategie di sopravvivenza che in qualche modo mettono un freno a questo processo (per farti una metafora ricollegandomi all’esempio dell’acqua potrebbe darsi che il tappo sia bagnato e quindi scivoloso, o che si tratti di una bottiglia di plastica che, stando sotto il sole, ha fatto in modo che il tappo si squagliasse leggermente e quindi aderisse ancora meglio alla stessa bottiglia con il risultato che sarebbe più difficile da svitare). Questi sono tutti argomenti approfonditi in crea la vita come tu la vuoi, livello avanzato, perché niente deve essere lasciato al caso (anche perché sarebbe un peccato, se ci sono le soluzioni perché non scoprirle e farle diventare parte integrante della propria vita?). In ogni caso, al di là delle possibili resistenze dovute ai fattori che ti ho elencato sopra (credenze limitanti che portano a pensieri auto sabotanti, schemi emotivi profondi, strategie di sopravvivenza), c’è comunque un’azione che devi fare (e potrebbe darsi che già questa faccia in modo che la bottiglia si stappi, come succede molte volte): devi girare il tappo, sei d’accordo? Nel caso specifico della sicurezza e della leadership personale significa: smettila di raccontarti str...upidaggini! Scusa il tono forte di questa frase, ma sappi che non lo stiamo dicendo con tono accusatorio, al contrario, lo stiamo dicendo sorridendo! Sai perché? Perché siamo così abili a raccontare fandonie al nostro cervello che lui, da abile esecutore qual è, ci crede! Anche qui no problem, basta conoscere i meccanismi. Capita a tutti. Ricordo la prima volta che un amico si è trovato a dover parlare in pubblico davanti a più di 4
  • 5. 1200 persone. Rischiò di saltare l’evento a causa di tutte le str...upidaggini che si stava raccontando! Poi superò l’empasse, come? Ripensando a Milton Erickson, il più famoso ipnoterapeuta di tutti i tempi, che racconta sempre la storia (vera) di un paziente in cura da uno psichiatra. Il paziente credeva di essere un cadavere. Dopo vari tentativi (senza successo) lo psichiatra ebbe un’idea e disse al paziente: “Secondo te i cadaveri sanguinano?”. Il paziente rispose: “Certo che no, quando uno è cadavere non ha più le funzioni vitali, quindi non sanguina.” “Bene – disse lo psichiatra – facciamo così: io ti pungerò con un ago su un dito e vediamo che succede ok?” Il paziente acconsentì, lo psichiatra prese dunque un ago e lo punse su un dito. Ovviamente uscì una goccia di sangue. Lo psichiatra guardò soddisfatto il paziente che, nello stesso tempo, esclamò: “Caspita! Non sapevo che anche i cadaveri sanguinano!!” Interessante vero? Questa è una storia reale, una storia che accade tutti i giorni, nella testa delle persone (anche nella mia e nella tua!). È il potere delle autogiustificazioni. Quando una persona è convinta di qualcosa (o quando ha una credenza, seppure inconscia) il cervello farà di tutto (perché abbiamo detto e ripetiamo all’infinito che è solo un abile esecutore) per fare in modo di autogiustificare quella credenza, come nel caso del paziente cadavere. Qui avviene il miracolo...perché a questo punto dovresti aver capito (e sono sicuro che è così) che il pallino del gioco ce l’hai tu in mano. È arrivato il momento di presentare “La Tecnica dell’Avvocato dell’ Angelo e del Diavolo”. Ritrova la e leadership e la motivazione personale: la tecnica dell’Avvocato del Diavolo. E allora cosa accadrebbe se, una volta scoperta la tua prossima tappa, trovassi anche la sicurezza di poterla raggiungere? (pensa a come reagiresti con il carisma, la fiducia e la sicurezza personale di un Leader) 5
  • 6. Partiamo dai due presupposti di cui abbiamo parlato finora:  Qualsiasi cosa è un problema fino a quando non conosci i meccanismi che lo regolano  Quando dici o sei convinto di qualcosa (anche inconsciamente) il cervello farà di tutto per autogiustificare quella credenza. La soluzione? Smetti di raccontarti str..upidaggini! Perché non hai la sicurezza necessaria di “arrivare” al risultato desiderato? (alla tua prossima tappa?). Questo te lo chiederò fra poco, ma inizia a pensarci. Prima di chiedertelo, in ogni caso, voglio dirti che ogni motivo che troverai è frutto di un’autogiustificazione (come per il paziente cadavere), è frutto di una generalizzazione, è frutto di una conclusione soggettiva (quindi priva di qualsiasi fondamento di carattere oggettivo). Hai presente cosa accade in aula di giustizia? Più o meno avviene questo: 1) C’è l’accusa rappresentata dal pubblico ministero, ovvero l’Avvocato del Diavolo. In questo caso sarai tu, ti accuserai: non riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi (la tua prossima tappa) perché... 2) Poi c’è la difesa. In questo caso sarai ancora tu, perché farai la parte dell’avvocato dell’ Angelo! È un gioco, ci stai? Sai cosa fa la difesa? Difende il suo assistito, ovviamente. Ma come? Non lo fa con le parole buttate lì, lo fa soprattutto con frasi ed episodi circostanziati, ovvero: trova delle prove! A fasi alterne dovrai impersonare sia la parte dell’avvocato del diavolo, per trovare tutte le attenuanti possibili, che quella dell’angelo, proprio perché dovrai fare in modo di difendere anche ciò che ti sembrerà indifendibile! Trovando prove, smontando i capi di accusa!È un bel gioco, lascio immaginare a te cosa 6
  • 7. accadrebbe se riuscissi a smontare le accuse e invece di dire al tuo cervello “sono un cadavere” dicessi “sono una persona di successo”? Il potere delle autogiustificazioni funziona sempre, il cervello è sempre un abile esecutore. È arrivato il momento mettersi in gioco, sei pronto/a? (sono sicuro anche che ti divertirai!). LA TECNICA DELL’ AVVOCATO DELL’ ANGELO/DIAVOLO FUNZIONA COSÌ: 1. Immagina il tuo obiettivo, la tua prossima tappa. Insomma, immagina il risultato che vuoi conseguire (qualsiasi tipo di risultato). 2. Se non hai la sicurezza necessaria (non hai quindi sviluppato la leadership personale) di raggiungere il tuo obiettivo, ci saranno dei buoni motivi, giusto? Allora fai un elenco di tutti (proprio tutti) i motivi per i quali non sei così sicuro/a di arrivarci (qui fai la parte dell’accusa). 3. A questo punto, una volta terminata l’arringa accusatoria, vesti i panni dell’avvocato dell’ angelo e, una ad una, smonta tutte le accuse. Come? Come farebbe un avvocato, con prove oggettive e circostanziate. Sarà un bel gioco! 4. Leggi un’accusa alla volta, immagina non sia rivolta a te ma ad una persona a te cara che vuoi difendere strenuamente (siamo più bravi a difendere gli altri che noi stessi e in questo caso va bene anche così). 5. Trova tutte le prove possibili per smontare quella accusa. Per ogni accusa le domande che devi farti sono: “È vero?È sempre così? Conosco qualcuno che l’ha fatto in modo diverso? Conosco qualcuno che ha ottenuto risultati diversi partendo dalla stessa situazione?” 7
  • 8. 6. Trova le prove! E puoi farlo tranquillamente su internet, leggendo le biografie delle persone di successo per esempio. Smonta una ad una le accuse e, alla fine, prepara l’arringa difensiva su un bel foglio. 7. Alla fine di questo documento, fra un paio di pagine, troverai lo schema pratico da seguire. Prima di fornirtelo però voglio darti ancora un piccolo aiuto. 8. Le accuse più comuni: Quando inizierai ad elencare i capi di accusa, molto probabilmente, troverai uno o più dei seguenti elementi (accuse):  Non ho le capacità necessarie  Non ho le risorse finanziarie necessarie  Non ho abbastanza tempo  Ho già provato e già fallito  Le condizioni esterne sono sfavorevoli Questi sono i capi di accusa più comuni (è solo una via indicativa, potresti ovviamente trovarne altri e sicuramente accadrà). 9. In questo caso cosa farebbe l’avvocato del diavolo? Ecco, immagina dovessi difendere da queste accuse la persona che hai più a cuore, come lo faresti? 10. Abbiamo detto che il modo migliore è trovare delle prove, vero? Quindi intanto smontiamo le generalizzazioni (es.: “Non ho le capacità necessarie”: è sempre stato così? È così solo in questo momento? Sono capacità che puoi acquisire?) e poi, come ti dicevo, trova delle prove. Conosci la Honda Corporation? Sicuramente si: moto, macchine, azienda da miliardi di dollari all’anno. Bene, la Honda Corporation nasce da un’idea del Sig. Soichiro Honda. Prima di utilizzare la tecnica ti prego di leggerla perché, da sola, smonta tutte le autogiustificazioni: non ho le capacità, non ho le risorse finanziarie, non ho abbastanza tempo, ho già provato e fallito, le condizioni esterne sono sfavorevoli. Indossa i panni dell’Avvocato dell’ angelo, smonta le accuse e ritrova la sicurezza e la leadership personale. 8
  • 9. Nel 1938 il Sig. Honda era un povero studente con il sogno di disegnare una fascia elastica del pistone, da vendere e produrre per la Toyota Corporation. Ogni giorno andava a scuola ed ogni notte lavorava al suo progetto, investendo su di esso i pochi soldi che aveva fino ad impegnare la gioielleria della moglie. Dopo due anni di sforzi riuscì a rifinire il suo progetto, che lui era certo, sarebbe stato comprato dalla Toyota. Quando glielo portò...lo rifiutarono! Fu rimandato a scuola a subire l'umiliazione degli insegnanti e dei compagni che gli dicevano quanto fosse idiota a disegnare un oggetto così ridicolo. Ma lui non cedette, al contrario, passò i successivi anni cercando il modo di migliorare il suo pistone e alla fine, dopo altri due anni, raffinò il suo disegno e la Toyota lo acquistò! Per costruire la sua fabbrica di pistoni il Sig. Honda aveva bisogno di calcestruzzo, ma non ce n'era disponibile perché il governo giapponese stava preparandosi alla seconda guerra mondiale. Ancora una volta sembrava che il suo sogno svanisse. Ma la parola “rinuncia” non faceva parte del suo vocabolario: mise allora insieme un gruppo di amici e per settimane lavorarono cercando diversi approcci, finché trovarono un nuovo modo per produrre il calcestruzzo. Costruì così la sua fabbrica e finalmente fu in grado di produrre le speciali fasce elastiche dei pistoni. La storia non finisce qui... durante la guerra gli Stati Uniti bombardarono la sua fabbrica distruggendola quasi tutta, ma il Sig. Honda, invece di sentirsi sconfitto, radunò tutti i suoi impiegati e disse:“Svelti! Correte fuori e guardate quegli aerei. Scaricheranno i loro bidoni di combustibile nel cielo. Dobbiamo trovare dove li scaricano e andarli a prendere perché contengono le materie prime che ci servono per la nostra produzione!”. Si trattava di materiali che in quel momento non era possibile reperire in Giappone. Il Sig. Honda trovò il modo di sfruttare tutto ciò che la vita gli offriva. Finché un giorno un terremoto rase al suolo la sua fabbrica e lui dovette vendere la produzione delle speciali fasce elastiche alla Toyota. Ma... 9
  • 10. Dio non chiude mai una porta senza aprirne un'altra, per questo dobbiamo stare attenti a vedere quali nuove opportunità la vita ci presenta... Quando terminò, la guerra il Giappone cadde in uno scompiglio totale. Le risorse erano scarse e il Sig. Honda non trovava neanche carburante a sufficienza per guidare la sua macchina fino al mercato dove comprava da mangiare per la sua famiglia. Si sentì sconfitto o impotente? Niente affatto! Si pose una domanda molto potente: “In quale altro modo posso aiutare la mia famiglia usando le cose che già ho per arrivare dove voglio?” Notò un piccolo motore che aveva, del tipo adatto a far funzionare una falciatrice: gli venne l'idea di montarlo su una bicicletta. In quel momento aveva creato la prima bicicletta motorizzata. In poco tempo fece talmente tante biciclette che finì i motori e decise di costruire una nuova fabbrica per costruirseli da sé. Ma non aveva soldi e il Giappone era dilaniato. Come poteva fare? Invece di abbandonare il progetto e dire “Non c'è modo di realizzarlo” gli venne una brillante idea. Decise di scrivere una lettera ad ogni singolo negozio di biciclette in Giappone, raccontando che pensava di avere la soluzione per far muovere nuovamente il Giappone, che le sue biciclette sarebbero state a basso costo e avrebbero aiutato le persone ad arrivare dove occorreva. Poi chiese loro di investire. Sui 18.000 proprietari che ricevettero la lettera, 3.000 diedero del denaro al Sig. Honda che poté produrre la sua prima spedizione. E così fu un gran successo, vero? Sbagliato! La motocicletta era troppo grande e ingombrante e pochi giapponesi la comprarono. Quindi, ancora una volta, osservò cosa non funzionava ed invece di rinunciare cambiò nuovamente approccio. Decise di ridurre la motocicletta, di renderla più piccola e leggera. La chiamò “La Piccola” e divenne immediatamente un gran successo, facendogli guadagnare il riconoscimento dell'Imperatore. 10
  • 11. Tutti pensavano a quanto fosse stato fortunato ad aver avuto una simile idea. Era fortuna? Forse, se questa parola significa “lavoro svolto con la corretta conoscenza”. Oggi la società del Sig. Honda è una delle più famose al mondo. L'Honda Corporation occupa centinaia di migliaia di persone con succursali e agenzie in tutto il mondo, e tutto questo perché il Sig. Honda non ha mai rinunciato. Come hai visto il Sig. Honda ha affrontato moltissime difficoltà cercando sempre di superarle opponendo un approccio diverso al problema. Ma pensi che abbia affrontato questi problemi come se nulla fosse? Era frustrato? Stanne pur sicuro. Era distrutto? Sì. Rinunciò? Assolutamente no. Il Sig. Honda aveva la formula chiave per il successo: • Decise cosa voleva • Si mise in azione • Osservò cosa funzionava e cosa no e quando le cose non davano risultati • Cambiò sempre il suo approccio. Era flessibile nel suo modo di affrontare le cose Il Sig. Honda, spesso, decise di guardare ai più grandi impedimenti incontrati sulla sua strada, come semplici ostacoli in una gara in cui doveva raggiungere i propri obiettivi, ma soprattutto...aveva deciso che li avrebbe raggiunti. Ora...tocca a te (guarda la prossima pagina) 11
  • 12. L’AVVOCATO DELL’ ANGELO/ DIAVOLO 1) Scrivi qui in basso la tua prossima tappa, il tuo obiettivo, il risultato che vuoi raggiungere (nel caso non avessi utilizzato la tecnica per sapere qual è il tuo prossimo passo puoi riprenderla da qui) ----------------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------------------------------------------- 2) Scrivi qui sotto i motivi per i quali non sei sicuro/a di raggiungere questo obiettivo (le accuse) . Indossa la toga dell’Avvocato del Diavolo 1---------------------------------------------------------------------------------------------------- 2---------------------------------------------------------------------------------------------------- 3---------------------------------------------------------------------------------------------------- 4---------------------------------------------------------------------------------------------------- 5---------------------------------------------------------------------------------------------------- 3) Indossa la toga dell’Avvocato dell’ Angelo, smonta una ad una le accuse, pensa di dover difendere la persona a te più cara alle quali sono state rivolte quelle accuse. Trova le prove per scagionarla definitivamente (come per esempio la storia del sig. Honda) 1---------------------------------------------------------------------------------------------------- 2---------------------------------------------------------------------------------------------------- 3---------------------------------------------------------------------------------------------------- 4---------------------------------------------------------------------------------------------------- 5---------------------------------------------------------------------------------------------------- 12
  • 13. 4) Scrivi l’arringa difensiva! ----------------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------------------------------------------------------------- Voglio farti i miei complimenti. Il fatto tu sia arrivato/a a leggere queste parole ha un significato molto profondo: stai cercando la strada per salire al tuo livello superiore. Non importa il punto di partenza, ognuno di noi, a qualsiasi punto si trovi, per crescere ha bisogno di salire al suo livello superiore, a livello personale, professionale. Come conseguenza questo ha una nuova visione del mondo, un nuovo paradigma (e nuovi messaggi che invii al tuo cervello), nuove azioni, nuovi risultati. Sebbene come dicevamo a volte intervengano credenze limitanti, strategie di sopravvivenza, schemi emotivi profondi, cali repentini di motivazione e tutta una serie di altri elementi, iniziare a riprendere il controllo significa, prima di tutto, capire che per aprire la famosa bottiglia di acqua bisogna girare il tappo (e molte volte basta semplicemente capire questo). Ritengo la Tecnica dell’Avvocato dell’ Angelo/ Diavolo uno degli strumenti più potenti (e divertenti) in assoluto per farlo. Smontare le resistenze è possibile. Smontare le autogiustificazioni (una volta che hai scoperto che di questo si tratta) è possibile. Stimolare la sicurezza, la leadership personale e la motivazione è possibile. Vivere in base alle tue aspirazioni e non in base tuoi (presunti) limiti è possibile. C’è sempre un modo diverso di vedere le cose. 13