Prop doc m.pagliari2

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  • 1. ORDINE DEL GIORNO Il futuro del Matteo PagliariIl sistema sanitario pugliese vive un momento di estrema difficoltà. Da una parte, lanecessitata attuazione, da parte della Giunta Regionale, del Piano di Rientro, conrelativo Piano di Riordino ospedaliero, causato dallo sforamento del Patto di stabilitànegli anni passati, dovuto all’inderogabile reperimento di cinquecento milioni di euro(circa trecentosettanta di questi già sbloccati) per il funzionamento ordinario delsistema di offerta sanitaria, ha portato ad una pesante opera di tagli e dirazionalizzazione della offerta ospedaliera di tutta la regione interessando il localepresidio ospedaliero Matteo Pagliari, già fortemente colpito dal Piano di riordinodella Giunta Fitto all’inizio degli anni Duemila. Dall’altra parte, il sistematicoconflitto da parte del Governo nazionale verso tutte le leggi del Governo Vendola inmateria di stabilizzazione, attraverso impugnative alla Corte Costituzionale, dipersonale medico e paramedico e, non ultima, la cosiddetta “norma Puglia” contenutanella manovra finanziaria di Tremonti di recente approvazione che intima le Regionial rispetto delle sentenze della Corte, ha prodotto una crescente precarietà deglioperatori del settore ed un conseguente svuotamento di reparti che non potrà cheavere effetti nefasti sulla tutela della salute dei cittadini.E’ il caso di ricordare che il licenziamento dei 51 medici con contratto a tempoindeterminato, effettuato nei giorni scorsi dalla ASL TA, altro non è che l’effettodelle scelte del Governo nazionale verso le leggi che il centrosinistra pugliese havarato per le stabilizzazioni degli operatori della sanità. A ciò si aggiungono leintroduzioni dei ticket, su pronto soccorso e visite specialistiche da parte del governonazionale nonché quello sui farmaci del governo regionale, e l’ulteriore aggravio intermini di costi da parte dell’ultima finanziaria nazionale.Siamo pertanto di fronte ad un momento drammatico del rapporto tra utenti e sistemasanitario e al rischio altissimo di violazione sistematica del sacrosanto diritto allasalute dei cittadini.Inquadrare in questi termini il tema è utile a disboscarlo da ipocrisie estrumentalizzazioni di parte e sottrarlo dalla grancassa della polemica politica sulleresponsabilità della disattivazione dei reparti dell’ ospedale di Massafra.L’analisi oggettiva delle cause e delle concause delle scelte operate sul localepresidio ospedaliero, riconducibili a responsabilità storiche e più recenti, puòproiettare tutto il Consiglio Comunale di Massafra, tutta la comunità cittadina, tutte leassociazioni che hanno dimostrato acuta sensibilità alla questione, in una funzione diresponsabilità e collaborazione affinchè il nostro territorio, vasto, logisticamenteattrattivo per un ampio bacino d’utenza, abbia nel più breve tempo possibile unarisposta adeguata, con servizi ospedalieri e territoriali, alla domanda di salute deicittadini e soprattutto delle fasce più fragili della popolazione.Anzitutto intendiamo condannare l’assenza di contestualità organica dellainstallazione di servizi alternativi alla chiusura dei reparti e del pronto soccorso.
  • 2. Assenza che ha prodotto un grave sentimento di insicurezza dei nostri concittadiniche si sono spogliati di un driitto fondamentale quale quello della protezione sanitariae della tutela della salute.Confidiamo altresì nella autorevolezza e nella serietà del nuovo managementdell’ASL TA, ma riteniamo opportuno soffermarci sulla certezza dei tempi e dellerisorse per attuare il piano di una moderna struttura di “ospedale territoriale”.L’emergenza-urgenza è la principale preoccupazione per dare una rispostaimmediata, efficiente e qualificata all’imprevisto bisogno di soccorso sanitario cheuna comunità o un territorio può avere. Consideriamo degna di approfondimento lasperimentazione di questi primi mesi di attività del Punto di Primo Intervento,guidato dal Primario del Servizio 118 della ASL TA, dott. Mario Balzanelli, esoprattutto meritevole di attenzione la cospicua dotazione di medici ed infermieri asupporto del PPI di Massafra. Dotazione che consideriamo immodificabile,soprattutto alla luce della decurtazione del numero di medici dell’Azienda rivenientedalla manovra finanziaria appena varata.La piastra ambulatoriale deve trovare, nel più breve tempo possibile, il suo assettodefinitivo, in modo da offrire certezze per utenti affetti da patologie non acute.Il Dayservice chirurgico per i piccoli interventi deve urgentemente vivere come unaproposta improntata alla qualità del servizio fondata sulla disponibilità di tutte lerisorse necessarie a rendere operativa una sperimentazione di grande attrattività nonsolo per gli utenti di Massafra. Confermiamo a questo proposito la necessità chevengano destinati presso la struttura del Matteo Pagliari, per alcuni giorni settimanali,medici e primari operanti in altre strutture della provincia di Taranto che possonoqualificare il servizio.Creare una struttura di ospedale del territorio significa intravedere un protagonismodei medici di medicina generale e al tempo stesso valutare un sistema, che sia il piùappropriato, di degenza che coinvolga un ampio spettro di patologie con posti lettoche siano da supporto alle attività del PPI. Prevenzione e degenza devono essere,accanto alla piattaforma ambulatoriale, i capisaldi della efficienza e della linearità delpercorso di cura per le malattie non acute.Va considerato, inoltre, che una specifica e recente legge regionale in materia diaccreditamenti per Residenze Sanitarie Assistenziali e Residenze Socio SanitarieAssistenziali, pur essendo stata approvata, attualmente è bloccata a causa diimpugnazione da parte del Governo nazionale.Il nostro Ospedale di Territorio deve poter ospitare un centro donna dotato dellapresenza di un mammografo che produca una risposta attrattiva per le patologie digenere.Consideriamo da sanare la situazione che attualmente vede una radiologia, dopo gliinnumerevoli investimenti fatti negli ultimi anni, dotata della nuova T.A.C. mafunzionante h6. Va ripristinata immediatamente la funzione h12 con la dotazioneinderogabile di un medico anestesista che consenta di poter operare con mezzo dicontrasto.
  • 3. Siamo impegnati a svolgere una funzione di collaborazione e di controllo affinchè ilnostro territorio abbia una propria dotazione di offerta piena di salute e di risposta aitanti deficit riscontrati nell’ultima fase.Intendiamo offrire fiducia al nuovo Direttore Generale, Dott. Fabrizio Scattaglia,all’intero management amministrativo e sanitario, perché gli obiettivi previstidiventino al più presto realtà.Tutto ciò innanzi premesso, • Il Consiglio Comunale, riservandosi tutte le eventuali proposte aggiuntive da produrre attraverso gli organismi politici e gli Enti competenti, ritiene indispensabile in questa fase il potenziamento di tutti i Servizi all’interno del M.Pagliari e pertanto, CHIEDE: alla ASL di Taranto di procedere con la massima urgenza alla attivazione di tutti i Servizi previsti dal Progetto proposto dalla stessa Azienda Sanitaria come di seguito specificato:  Front office amministrativo (URP, CUP, ticket, assistenza amministrativa ai cittadini, ecc);  Articolazioni del SERT, del CSM (Centro di Salute Mentale), della Riabiltazione;  Centro diurno;  Consultorio familiare;  Centro di Assistenza Limitata (ex UAL) con 12 posti tecnici di emodialisi e con possibilità di ulteriori ampliamenti a seconda delle necessità espresse dal territorio;  PUA e UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale);  Spazi da utilizzarsi da parte dei servizi sociali e del volontariato;  Servizi di assistenza infermieristica per assicurare le prestazioni di particolare rilievo infermieristico, quali le medicazioni, comprese quelle avanzate, la gestione delle lesioni cutanee e delle stomie, i prelievi ematologici, la terapia iniettiva ed infusionale e le trasfusioni;  Ambulatori dei medici di Assistenza Primaria (MMG-PLS) con particolare riguardo alle forme associative avanzate (CPT). Il CPT (Centro polifunzionale territoriale), secondo l’art. 4 dell’Accordo Regionale per la Medicina Generale in attuazione di quanto previsto dall’Accordo Collettivo Nazionale del 23.3.2005, garantisce l’assistenza primaria secondo un modello organizzativo a complessità crescente a partire dall’aggregazione di medici di famiglia che assicurano in una sede unica la continuità assistenziale h 12 (8-20). Il Centro polifunzionale territoriale deve possedere oltre i requisiti strutturali previsti dall’ACN per lo studio unico della medicina di gruppo, un ambulatorio per le
  • 4. attività mediche dedicate ed un ambulatorio per le attività infermieristiche. Ai medici che operano nelle forme super rete e super gruppo e CPT viene garantita, da convenzione, la presenza di collaboratori di studio e di personale infermieristico che dovrà essere utilizzato per assicurare l’assistenza domiciliare, le attività relative ai progetti regionali sulla prevenzione ed anche le altre attività infermieristiche. Il Centro Polifunzionale permette, a vantaggio per il cittadino, la condivisione di obbiettivi da parte dei professionisti, la migliore organizzazione del lavoro, la possibilità di investire in tecnologia e personale, la migliore ricettività sono tutti aspetti che si traducono in una migliore erogazione della assistenza sanitaria primaria. Salvaguardando il rapporto fiduciario con il proprio medico di famiglia, in caso di urgenza clinica o burocratica e in assenza del proprio medico, l’assistito si può rivolgere al collega associato. Il CPT consente di essere un presidio di telemedicina con accelerazione dei tempi diagnostici di emergenza-urgenza; garantisce un più facile collegamento con il CUP e con il laboratorio di zona, per la trasmissione diretta e informatizzata dei referti, con una riduzione dei tempi spesi in pratiche burocratiche; ottimizza l’uso delle risorse: qualità assistenziale come fine e risparmio come effetto; rende maggiormente fruibile ed accessibile da parte del cittadino i servizi e le attività proprie della medicina generale. Servizi di continuità assistenziale (ex Guardia Medica); Punto di I intervento collegato al 118 con orario di attività articolato nellarco delle 24 ore giornaliere e con disponibilità di competenze cliniche e strumentali adeguate a fronteggiare e stabilizzare, temporaneamente, le emergenze fino alla loro attribuzione al Pronto Soccorso dellOspedale di riferimento ed in grado di fornire risposte a situazioni di minore criticità e bassa complessità. Il Punto di Primo Intervento deve garantire una prima risposta sanitaria allEmergenza-Urgenza sul territorio ed operare, in stretto collegamentofunzionale con le altre Unità Operative del DEA, sulla base di un comune codice di comportamento assistenziale per realizzare la continuità terapeutica tra il territorio e lambiente ospedaliero. Per ogni turno deve essere presente almeno una unità medica e una unità di personale infermieristico. In ogni caso il punto di I intervento è chiamato a garantire: il primo intervento sanitario; la stabilizzazione dei parametri vitali; l’attivazione del trasporto protetto. Saranno previsti alcuni posti letto di OT e/o OB (n. 10 posti letto di cui n. 4 di OT e n. 6 di OB oppure n. 6 posti letto di cui 2 di OT e 4 di OB). A titolo esemplificativo si elencano le attività diagnostico-terapeutiche che potrebbero essere garantite: Osservazione temporanea (max 6 ore): Terapia antalgica, Reazioni allergiche, Crisi d’asma, Crisi ipertensive, Inizio terapie anticonvulsivanti, Crisi ipoglicemiche, Iperglicemia moderata, Etilismo acuto, Stato ansioso
  • 5.  Osservazione breve (oltre 6 ore e max 24 ore): Dolore toracico ad ecg negativo Dolore addominale, Dolore lombare, Trauma cranico minore, Intossicazione da farmaci o veleni a stabilità clinica, Cefalea con obiettività neurologica negativa, Dispnea con caratteri clinici e strumentali di stabilità  Attrezzature: elettrocardiografo con software interpretativo, possibilità di collegamento con telecardiologia, apparecchio per la determinazione dei principali esami di laboratorio +troponina e mioglobina, monitor multiparametrico con saturimetro-defibrillatore-pacing esterno-nibp, cPapLa struttura garantisce inoltre la esecuzione di RX e/o TAC senza mezzo dicontrasto nelle 24 ore con tecnico in sede dalle 08 alle 20 e in pronta disponibilitàdalle 20 alle 8. La refertazione di tali esami avviene a distanza mediante laattivazione dell’invio di immagini digitalizzate in via DICOM se non presente ilmedico radiologo.Nel caso in cui sia necessario il ricovero, il medico di guardia concorderà il ricoverocon i sanitari del reparto di pertinenza. Ovviamente sarà organizzato il trasportoprevedendo le varie opzioni.Il codice rosso sarà sempre centralizzato; nel caso di accesso diretto di codicerosso il medico del PPI attiverà in ogni caso il SET 118.  Servizi di assistenza specialistica organizzati secondo un modello organizzativo (Day Service Ambulatoriale-DSA) di assistenza ambulatoriale complessa ed integrata, alternativa al ricovero ospedaliero, centrata sul problema clinico del paziente e non sulle singole prestazioni e finalizzata ad affrontare problemi clinici di tipo diagnostico e terapeutico che necessitano di prestazioni multiple integrate e/o complesse e che non richiedono sorveglianza od osservazione medica e/o infermieristica protratta per tutta la durata dei singoli accessi. Il DSA arricchisce i set assistenziali ed organizzativi disponibili in ambito sanitario e permette, inoltre, di migliorare la qualità dell’attività ambulatoriale al fine di: garantire al paziente la possibilità di ottenere una diagnosi o una terapia effettuando le visite specialistiche, gli esami strumentali o le prestazioni terapeutiche necessarie in un solo giorno o in un numero limitato di accessi ed offrire al medico specialista la possibilità di usufruire di tutte le potenzialità diagnostiche e terapeutiche presenti in ospedale o in un struttura ambulatoriale polispecialistica, per formulare in breve tempo diagnosi, o effettuare terapie, che richiedono interventi multidisciplinari ma che escludono la necessità di sottoporre il paziente ad osservazione clinica in regime di ricovero ordinario o di Day Hospital.I percorsi in day service vanno individuati ed attivati in considerazione dellarilevanza quali-quantitativa, di patologie la cui gestione assistenziale prevede lamessa in rete di competenze specialistiche e l’utilizzo integrato di risorsetecnologiche, diagnostico-strumentali e laboratoristiche che sono disponibili.Le caratteristiche di questo modello sono state delineate in funzione di adeguataassistenza e gestione di:1) patologie a carattere di cronicità che richiedano frequenti monitoraggi per
  • 6. mantenere equilibri di compenso e stabilità, prevenendo episodi critici/di acuziedella stessa patologia cronica;2) situazioni cliniche non croniche, ma complesse sul piano dell’inquadramentodiagnostico, in soggetti con patologie associate invalidanti e/o per i quali sianecessario escludere danni secondari importanti.Saranno gradualmente attivati:1) Il Day Service Cardiovascolare: per la prevenzione e gestione delle principalimalattie dell’apparato cardiovascolare;2) Il Day Service Cardiometabolico: per la prevenzione e gestione delle principalimalattie metaboliche, compreso il diabete mellito;3) Il Day Service Endocrinologico: per la prevenzione e gestione delle principalimalattie endocrinologiche, con particolare riguardo a quelle tiroidee;4) Il Day Service Respiratorio: per la prevenzione e la gestione delle principalimalattie dell’apparato respiratorio;5) Il Day Service Neurologico: per la prevenzione e la gestione delle principalimalattie neurologiche, da quelle degenerative a quelle vascolari e tumorali;6) Il Day Service Reumatologico: per la prevenzione e gestione delle principalimalattie reumatiche ed immunologiche;7) Il Day Service Gastroenterologico: per la prevenzione e la gestione delleprincipali malattie del fegato e dell’apparato digerente;8) Il Day Service Dermatologico: per la prevenzione e gestione delle principaliaffezioni della pelle e degli annessi, anche di tipo oncologico;9) Il Day Service Nefro-Urologico: per la prevenzione e gestione dell’insufficienzarenale e delle altre patologie a carico del rene, delle vie urinarie e dell’apparatogenitale;10) Il Day Service Oculistico: per la prevenzione e la gestione delle affezionidell’occhio e degli annessi;11) Il Day Service Ortopedico: per la prevenzione e la gestione delle affezionidelle ossa e delle articolazioni;12) Il Day Service Otorinolaringoiatrico: per la prevenzione e la gestione dellemalattie di naso, orecchio e faringe;13) Il Centro Donna: per percorsi dignostico-terapeutici per la prevenzioneoncologicanelle donne nell’ambito dell’integrazione ospedale-territorio.14) Sarà implementata una attività di chirurgia ambulatoriale per interventichirurgici e procedure diagnostico-terapeutiche invasive e seminvasive, senzaricovero, in ambulatorio.Alcuni interventi finora eseguiti in attività di ricovero sono stati recentementetrasferiti in regime ambulatoriale (esempio cataratta, tunnel carpale, cistoscopie,ecc) con ampi margini di sicurezza.Tale attività viene effettuata senza il ricorso all’anestesia generale e potrebbeinteressare il trattamento dei pazienti con problemi di salute quali: Ascessi delleghiandole vulvari o cisti ghiandola Bartolini, Biopsia della portio, vulva, vagina,endometrio, Cisti della ghiandola del Bartolini, Cisti vaginale, Colposcopia,
  • 7. Diatermocoagulazione della portio uterina o vulva, Neoformazioni della vulva,Polipi cervicali, Polipi orifizio uretrale esterno, Biopsia testicolare, Fimosi confrenulo plastica, Ascesso mammario, Sindromi canicolari (tunnel carpale, sindromedi Guyon, compressione del nervo ulnare alla doccia epitrocleo-oleocranica, etc.),Diatermocoagulazione o crioterapia per una o più lesioni, alterazioni,neoformazioni, Legatura di vene comunicanti, Cheloidi di piccole dimensioni,Cicatrici del tronco o degli arti di piccole dimensioni, Cicatrici del viso di piccoledimensioni, Toilette di ustioni di piccole estensioni, Tumori benigni superficiali delviso, Tumori superficiali o cisti benigne del viso, Esofagogastroduodenoscopiaesplorativa e/o diagnostica (comprese biopsie) ed eventuale test rapido H. Pilori,Pancolonscopia diagnostica con fibre ottiche (comprese biopsie),Rettosigmoidoscopia diagnostica con fibre ottiche (comprese biopsie), ascessoperianale, Cisti dermoide, fistola sacro coccigea, Corpi estranei, Legatura elasticaEmorroidi, Fistola anale, ….15) Verranno ovviamente mantenute in attività tutte le attrezzatureradiologiche (compresa la nuova TAC) e le attività di laboratorioanalisi.  Servizi di degenza intermedia (UDT – OSPEDALE DI COMUNITÀ), sono postilettodestinati a tutti i pazienti in fase sub-critica o immediatamente post-critica(dimissioni ospedaliere protette ad alta intensità assistenziale) per i quali la formaclassica dell’assistenza domiciliare non sembra in grado di garantire adeguati livellidi sicurezza clinica. Si istituiranno, secondo modelli già sperimentati in Regione, n.10-16 posti-letto di competenza del distretto, poiché gestiti dai medici di famiglia.È una struttura, gestita dai MMG per i loro pazienti, che consente lassistenza allapersona e lesecuzione di procedure clinico-assistenziali a media-bassamedicalizzazione per la gestione appropriata di patologie cronico-degenerativemomentaneamente scompensate o riacutizzate con rischio sociale variabile.Rappresenta un’estensione dellassistenza domiciliare verso quei pazienti chenecessitano di un supporto diagnostico e terapeutico in una struttura protetta,per motivi di natura non solo medica ma anche logistica e sociale. L’UDT favoriscel’integrazione dei servizi sanitari e sociali, valorizza il ruolo del Medico diMedicina Generale e degli altri professionisti che operano nell’area delle cureprimarie e intermedie ed è da considerarsi quale “domicilio allargato”. La tipologiadi assistenza erogata dall’UDT possiede, infatti, caratteristiche intermedie tra ilricovero ospedaliero e le altre risposte assistenziali domiciliari (ADI) oresidenziali (RSA), alle quali non si pone in alternativa, ma piuttosto in un rapportodi forte integrazione e collaborazione, rappresentando uno snodo fondamentaledella rete di assistenza territoriale. Durante il ricovero, lassistenza è garantitada personale infermieristico ed ausiliario e le consulenze sono assicurate daglispecialisti ambulatoriali del Distretto o di dirigenti medici operanti presso lestrutture poliambulatoriali territoriali o presso gli ospedali dietro richiesta delmedico di Medicina Generale. I ricoveri sono sempre programmati e finalizzati adun problema sanitario da risolvere e non possono eccedere i 15-20 giorni. Prima
  • 8. della dimissione la UVM ridefinisce il PAI. Si avvale della presenza dell’ambulatorioinfermieristico, della possibilità di accesso integrato ai servizi sociali dell’EnteLocale, della specialistica ambulatoriale, delle attività diagnostiche di basedisponibili anche per il territorio (radiologia e laboratorio/punto prelievi), delladistribuzione di farmaci, collegata al servizio farmaceutico aziendale e dellepresenze della postazione 118 (o collegamento funzionale) e continuitàassistenziale. Questi posti letto potranno anche avere “funzione” di Hospice permalati in fase preterminale-terminale non gestibili a domicilio (inteso come centroresidenziale di cure palliative).Vi potranno anche essere assistiti pazienti temporaneamente senza adeguatosupporto familiare in alternativa all’assistenza domiciliare integrata.La responsabilità clinica del paziente è del medico di famiglia e/o del medico delservizio di continuità assistenziale. • Il Consiglio Comunale ritiene di fondamentale importanza l’attivazione, al più presto, del Servizio CPT (Centro Polivalente Territoriale) all’interno del M.Pagliari e pertanto invita l’ASL di Taranto a proseguire sulla scelta di destinare questo Servizio per la struttura di Massafra. Il Consiglio Comunale auspica vivamente che i Medici di Base del territorio, chiamati a gestire il CPT nell’arco delle 12 ore diurne 8:00/20:00, aderiscano alla iniziativa per consentire al territorio di usufruire di questo Servizio innovativo ed importante che consentirebbe un salto di qualità nell’erogazione dei Servizi ai cittadini utenti. Tale Servizio, che prevede, tra l’altro, l’allocazione di circa 16 Posti Letto attraverso la formula delle Unità di Degenza Tecnica, garantirebbe un notevole miglioramento dell’accesso ai Servizi per tutti i cittadini. Questo in considerazione del fatto che, con questo sistema, tutti i Servizi offerti oggi dalla Medicina di Base attraverso i singoli studi medici, sarebbero così garantiti in continuità nell’arco delle 12 ore giornaliere e di 6 giorni lavorativi della settimana. Questo comporterebbe per i cittadini un notevole miglioramento dell’erogazione di tali Servizi che, disponendo solo dell’attuale sistema classico, oggi usufruiscono delle competenze della Medicina di Base solamente in determinati giorni della settimana ed in determinati e, ovviamente, più ristretti orari del giorno. • Il Consiglio Comunale ritiene un problema grave il blocco del turn-over nella Sanità e i licenziamenti dei Medici e degli Infermieri precari. Risulta sempre più complicato poter programmare, anche attraverso gli organismi collegiali degli Enti Locali come la Consulta dei Sindaci sulla Sanità (le rappresentanze Sindacali, le Associazioni, etc.), una migliore offerta di Salute se non si possono assumere nuovi Medici e Infermieri almeno in pari numero a quelli che vanno in Pensione. Se a questo si aggiunge l’instabilità di quella parte del
  • 9. personale che oggi opera in condizioni di precariato è difficile poter avanzare collettivamente verso una Sanità più efficiente ed efficace.• Il Consiglio Comunale chiede pertanto al Governo ed alla Regione Puglia di produrre il massimo sforzo verso una soluzione che consenta di sbloccare definitivamente questa situazione. Una situazione che, se persiste, rischia di produrre ulteriori disparità di trattamento, tra territori, in un settore fondamentale come quello della Sanità che invece deve essere sempre più efficace nella garanzia del Diritto alla Salute, sancito dall’Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana. I GRUPPI COSILIARI DI PD-SEL-UDC-Costituente di Centro Massafra 25/07/2011