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Schede funzionali fabbrica da pubblicare su fb

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    Schede funzionali fabbrica da pubblicare su fb Schede funzionali fabbrica da pubblicare su fb Document Transcript

    • LA FABBRICA DEL CASTELLO Piano di sviluppo funzionale di Patrizia Boschetti0.0.0 bsnl: IL GIARDINO NATURALEAREA ESTERNAvalore bnsl: 5-3iLintervento di restauro/ristrutturazione prevede di:- recuperare le aree verdi conservate con inserimento della fabbrica in contesto paesaggistico adeguato- inserire una piazza pavimentata a pietra nello spazio antistante la fabbrica- attrezzare la corte- creare un giardino/orto didattico- inserire una serra botanica di lettura- creare un parcheggio per le auto a minimo impatto ambientale- creare unarea di sosta per camper a minimo impatto ambientale- inserire elementi architettonici caratterizzanti la funzione di Porta di Lunigiana (segnaletica, illuminazione,sedute..)- restyling e armonizzazione della segnaletica/cartellonistica esistente0.1.0 bnsl: OFFICINA DELLA BILIOTECA (dei saperi e dei sapori)PIANO SEMINTERRATOvalore bncl = 5 - 3Lintervento di restauro/ristrutturazione prevede di:- recuperare gli impianti esistenti (cucina)- mantenere la struttura a sella del pavimento che suggerisce una originaria destinazione "operativa" (lavorazionedella seta? stalla?).LOfficina della Biblioteca comunica che:la biblioteca non è solo "di testa" ma anche "di pancia".La bibilioteca accoglie mescola e crea: saperi, attività, idee, documenti.ha il sapore di:una cucina (di campagna), un laboratorio scientifico, un atelier artistico/artigianale.....il suo stile è:bio-hi-teachserve a (obiettivo):integrare nella biblioteca funzioni laboratoriali e produttiveLe funzioni dellOfficina della Biblioteca sono:- laboratoriali- di apprendimento/insegnamentoUltimo aggiornamento 19 settembre 2010 a cura di Patrizia Boschetti patti9002@gmail.com
    • cura degli aspetti sensoriali delle attività della Biblioteca e della Fabbrica - promozionali (della Biblioteca, della Lunigiana e del Parco nazionale dellAppenino tosco-emiliano) LOfficina della Biblioteca svolge le sue funzioni: •nella SALA POLIFUNZIONALE - Area visite scuole e gruppi - Proiezioni, dimostrazioni scientifiche, osservazione di fenomeni naturalistici, esperimenti, piccole riunioni e conferenze - Apprendimento/insegnamento: corsi di cucina, di lingue, di biblioteconomia naturale, di agricoltura tradizionale e biologica. di erboristeria, di didattica dellapprendimento, etc - Area degustazione delle creazioni laboratoriali - Area degustazione a corredo di iniziative interne - Redazione giornale e Laboratorio di scrittura/lettura (produzione editoriale in-house) - Area visite scuole e gruppi •nel LABORATORIO POLIVALENTE - Spazio attrezzato per la preparazione di estratti aromatici, alimenti, (Cucina e legatoria) conserve, bevande - Grande mensola con attrezzi da cucina e libri - Credenza/libreria a vetri - Spazio attrezzato per piccola legatoria (delle produzioni editoriali in-house) - Spazio attrezzato per la preparazione di estratti aromatici, alimenti, conserve, bevande •al DI FUORI di sè: - nellArea verde della Fabbrica - allinterno della Fabbrica (Sala Convegni, Area espositiva...) - sul territorio (scuole, porte del parco, iniziative culturali e promozionali del Parco dellApennino, fiere, feste e sagre, convegni...) - nellArea verde della Fabbrica Le attività dellOfficina della Biblioteca si rifanno ad una concezione umanistica di tipo olistico che tende a: - integrare attività manuali e intellettuali, teorie e pratiche - ri-orientare lipertecnologizzazione delle giovani generazioni (net generation) - applicare modelli di apprendimento / insegnamento di tipo interattivo e creativo - confrontare e mescolare saperi e modelli di apprendimento (dal sapere accademico al sapere pratico, dalla lezione frontale al workshop) - ri-attivare lantico circuito del sapere locale e domestico (chi sapeva fare insegnava come fare col fare) - insegnare imparando - acquisire o recuperare la consapevolezza della propria cultura e delle proprie radici culturali - riconoscere, accogliere, integrare le molteplicità culturali - divenire attivi “portatori di cultura” (ambasciatori dei saperi di Lunigiana) nel rispetto di tutte le culture lOfficina della Biblioteca è aperta: in armonia con la sua filosofia e con le sue funzioni può ospitare attività gestite da soggetti interni ed esterni alla PA (Pnate, Scuola, Associazioni, Università etc.) LOfficina della Biblioteca è per: (Target): Piccoli gruppi di apprendimento/insegnamento strutturati e non (es. classi elementari, istituto alberghiero, universitari,gruppi locali di interesse, gruppi professionali come: insegnanti, bibliotecari, amministratori, agricoltori, allevatori, apicoltori, naturalisti...) Ultimo aggiornamento 19 settembre 2010 a cura di Patrizia Boschetti patti9002@gmail.com
    • NellOfficina della Biblioteca si comunica/apprende/impara tramite: leducazione tra pari [P2P] (circoli di studio, cooperative learning...) attività laboratoriali condotte da esperti- lo studio, la sperimentazione, il gioco e il divertimento la condivisione del piacere della scopertaNe L’Officina della Biblioteca la comunicazione è:F2F: in presenza (principalmente)a distanza (esperienza pilota di e-learningLOfficina della Biblioteca farà (esempi)- "Fare per comunicare - comunicare per fare": Proiezione di filmati relativi ad esperienze e labortori in-house e neiParchi- Esperienze di lettura alternativa e laterale (leggere per fare il minestrone, leggere mentre cuoce il minestrone..)- "Dal mouse alla mousse": Ipercucina per bambini e ragazzi:- "Corso di Alta Cucina Povera": La Scuola culinaria dellIstituto alberghiero di Massa apprende e insegna i NostriMangiari- "Corso di Lingua DOC": si cucina in lingua inglese, araba, cinese, francese, swaili, dialetti locali per assaggi diciviltà- "Corso di biblioteconomia naturale": apprendimento/insegnamento della biblioteconomia creativa- Laboratori creativi di apprendimento e di saperi locali condotti da agricoltori/produttori/imprenditori (es:approcciodi genere: "Maestre di Orto e Professoresse di Torte", "Ricercatori di funghi e Dottori di Semina", approccio pratico:"Lotta biologica e integrata alla mosca olearia", approccio imprenditoriale: "Sognare aziende, impiantare sogni","Seminare una rete produttiva")- Corso di architettura naturale: costruire e ristrutturare a basso impatto ambientale recuperando materiali esistemi costruttivi tradizionali, costruzioni antisismiche: sistemi tradizionali e contemporanei.- Giornale elettronico di ricette pensieri documenti di Lunigiana con Forum, giornalino e fanzine- Blog de La Fabbrica del Castello)- Esposizioni naturalistiche e documentarie- Calendarizzazione di attività del territorio, del mondo delle professioni, della scuola e della ricerca.LOfficina della biblioteca comincia con:Descrivere la/le attività di startingLOfficina della biblioteca apre a: 10.1.1 LA BIBLIOTECA NATURALE dei saperi e dei sapori di Lunigianae dintorni1 Queste sono indicazioni generali che riguardano la mission della biblioteca , in seguito, con il Progetto escutivoverrà elaborato il Progetto di servizio con la definizione della fisionomia bibliografica, il bacino di utenza da servire,le collaborazioni con altri isttituti e ogni aspetto relativo agli obiettivi di servizio e al funzionamento della biblioteca.Ultimo aggiornamento 19 settembre 2010 a cura di Patrizia Boschetti patti9002@gmail.com
    • PIANO TERRAvalore bnsl: 5-4Lintervento di restauro/ristrutturazione prevede di: • ottimizzare gli spazi • rivedere intonaci e serramenti • demolire due pareti interne aggiunte nei precedenti restauriLa Biblioteca naturale sarà formata da: • informazioni bibliotecaBIBLIOTECA • informazioni turistiche • consultazione velce • periodici correlati • archivio Premio Lunigiana storica • consultazione lenta • sala di lettura • zona multimedia • Internet assistito (PAAS) • Bibliobar connessione wi.fi cd, dvd periodici correlati prestito caffetteria • business info • ufficio • Magazzini (1 alta rotazione – 1 bassa rotazione)AREA SAPERI e SAPORI • Corte internaAREA SAPORI • Salone del gusto (Sede attuale dell’Associazione di produttori “Lunigiana amica”)Extra: Alla Biblioteca sono affiancati Servizi alla persona delComune di Licciana (sportello sociale, anagrafe, Sindaco) e Servizi di informazione turistica della Provincia (APT durante la stagione estiva)La Biblioteca naturale comunica che: • il suo centro sei tu • puoi entrarci anche solo per curiosare • puoi trovarvi ascolto, creatività, dinamismo , eccellenzaha laria di: • una biblioteca che non somiglia a nessuna biblioteca, anzi…può non sembrare una biblioteca! • Tuttavia ha qualcosa di : una biblioteca scandinava (calda, pulita, efficiente, contemporanea), una biblioteca rinascimentale (lignea, razionalista, ricca di tesori), una biblioteca domestica (non incute timore e cambia profumi in base a quel che bolle in pentola), gli Idea store di Londra (biblioteche che stanno cambiano il concetto di bibliotecail suo stile è: • bio-high-tech (naturale e tecnologico) •serve a (obiettivi): • mediare tra bisogni informativi e universo documentario • raccogliere, catalogare, diffondere saperi naturalistici tradizionali e contemporanei • empowerment e self-empowerment culturale individuale e collettivoLe funzioni della Biblioteca naturale sono:Ultimo aggiornamento 19 settembre 2010 a cura di Patrizia Boschetti patti9002@gmail.com
    • • informative (generalistico e speciale ad es. con l’info scientifica per il mondo accademico e la business information per l’imrenditoria rurale) • ricreative • didattiche • socializzanti • promozionali • •La Biblioteca naturale naturale svolge le sue funzioni: • nella BIBLIOTECA • Nell’AREA SAPERI e SAPORI • Nell’AREA SAPORI • al DI FUORI di sé (altre zone della Fabbrica, scuole, territorio, altre organizzazioni, accoglienza altri progetti...)Le attività della Biblioteca Naturale si rifanno alle più recenti concezioni elaboratei in ambito bibliotecario,esse mettono la persona al centro dell’attività e sono basate: • sull’attenzione e l’ascolto dei bisogni informativo • sul miglioramento partecipato dei servizi • sull’ibridazione della biblioteca • sulle alte competenze informative, culturali e relazioni del personale • sul continuo aggiornamento di competenze, saperi, strumentazioni, materiali • sull’approntamento di sistemi per la customer satisfaction (valutazione della soddisfazione degli utenti) • sull’approntamento di sistemi per la valutazione e l’autovalutazione della qualità dei servizi • su budget certi, sufficienti programmabili in forma almeno riennal • • La Biblioteca naturale è • amichevole, contemporanea, attraente, utile, sorprendentemente efficiente2 La Biblioteca naturale è per: (Target): • Studenti, studiosi, imprenditori • singoli e gruppi di ogni età e provenienza • Nella Biblioteca naturale si comunica/apprende/insegna tramite: • la lettura e lo studio singolo (pincipalmente • la comunicazione interpersonale (F2F e on-line) • la didattica informativa informale e strutturata (informaton literacy a diversi livelli • Nella Biblioteca naturale la comunicazione è: • F2F: 1 a 1 in presenza • broadcast: da 1 a molti • esperienza pilota di reference on-line (es. : Chiedi in biblioteca) 2 la Bn è visibile, trasparente, attraversabile, è veloce (spazi dove l’utente può accedere al materiale in self service, informazioni affisse, fast reference, ritiro modulistica….) è lenta (punti riservati di lettura, spazio slow reference, percorsi tematici…) è tecnologica (la tecnologia è efficienente, accessibile, etica:: open-source, prototipi eco-tech etc) è ancestrale (riferimenti agli ambienti naturali e antropici connotativi) è mutevole, marcata dagli utilizzatori , cooperativaUltimo aggiornamento 19 settembre 2010 a cura di Patrizia Boschetti patti9002@gmail.com
    • La Biblioteca predisporrà (esempi): • una rete di relazioni e comunicazione con mezzi analogii e digitali tale che il singolo e le organizzazioni del territorio siano stimolati a consumare/produrre saperi e cultura • una raccolta cartacea e digitale utile al proprio bacino di utenza • una biblioteca virtuale e multimediale • il monitoraggio dei suoi servizi e attività per il miglioramento continuo della qualità • progetti e proposte per promuovere la cooperazione con le Biblioteche e gli altri istituti e attività culturali della Lunigiana e dei territor dei parchi di mare e d’Appennino • La riorganizzazione e il potenziamento del Centro di documentazione del Premio lunigiana storica • • La Biblioteca naturale comincia con: • L’apertura al pubblico del Centro di documentazione Lunigiana storica • L’apertura al pubblico della zona multimediaa • L’apertura al pubblico del bibliobar La Biblioteca naturale apre a: • INDICARE DATAUltimo aggiornamento 19 settembre 2010 a cura di Patrizia Boschetti patti9002@gmail.com
    • 1.0.0 LA SCUOLA NATURALEPiano seminterrato- Esterno- Piano T – Piano 1valore bncl = 3-1Lintervento di restauro/ristrutturazione prevede di: • •La Scuola naturale sarà formata da: • Sala conferenze e altre sale Piano 1 • Aula multimediale Piano T • Officina della Biblioteca Piano seminterrato • Esterno (serra di lettura, Orto didattico, Bestiario…)La Scuola naturale comunica che: • il sapere e l’apprendimento non sono solo "di testa" ma anche "di pancia". • la scuola accoglie mescola e crea: saperi, attività, idee, documenti.ha l‘aria di: • una scuola d’arte, la scuola di Saranno famosi, un patio di filosofi high-tech….il suo stile è: • aperto, fresco, free e organizzatoserve a (obiettivo): • funzioni di apprendimento/insegnamento extracurricolari e per adulti • integrare persone/gruppi marginalizzati • dare luogo a corsi, esperienze formative del territorio • accogliere master, summer school, corsi europei che necessitino anche di residenza ospitiLe funzioni della La Scuola naturale sono: • laboratoriali • di apprendimento/insegnamento •La Scuola naturale svolge le sue funzioni: • al suo INTERNO : è luogo per i corsi organizzati dalla biblioteca Naturale e da altre organizzazioni accreditate • al DI FUORI di sé (altre zone della Fabbrica, scuole, territorio, altre organizzazioni, esportazione metodi in altre biblioteche, organizzazioni etc.)Le attività della La Scuola naturale si rifanno ad una concezione umanistica di tipo olistico che tende a: • integrare attività manuali e intellettuali, teorie e pratiche • ri-orientare lipertecnologizzazione delle giovani generazioni (net generation) • applicare modelli di apprendimento / insegnamento di tipo interattivo e creativo • confrontare e mescolare saperi e modelli di apprendimento (dal sapere accademico al sapere pratico, dalla lezione frontale al workshop) • ri-attivare lantico circuito del sapere locale e domestico (chi sapeva fare insegnava come fare col fare) • insegnare imparando • acquisire o recuperare la consapevolezza della propria cultura e delle proprie radici culturali • riconoscere, accogliere, integrare le molteplicità culturaliUltimo aggiornamento 19 settembre 2010 a cura di Patrizia Boschetti patti9002@gmail.com
    • • divenire attivi “portatori di cultura” (es.:ambasciatori dei saperi di Lunigiana) nel rispetto di tutte le cultureLa Scuola naturale è aperta: • in armonia con la sua filosofia e con le sue funzioni può ospitare attività gestite da soggetti interni ed esterni (Pnate, Scuola, Associazioni, Università etc.)La Scuola naturale è per: (Target): • Piccoli gruppi di apprendimento/insegnamento strutturati e non (es. classi elementari, istituto alberghiero, universitari, gruppi locali di interesse, gruppi professionali come: insegnanti, bibliotecari, amministratori, agricoltori, allevatori, apicoltori, naturalisti...)Ne La Scuola naturale si comunica/apprende/impara tramite: • leducazione tra pari [P2P] (circoli di studio, cooperative learning...) • attività laboratoriali condotte da esperti • lo studio, la sperimentazione, il gioco e il divertimento • la condivisione del piacere della scopertaNe La Scuola naturale la comunicazione è: • F2F: in presenza (principalmente) • a distanza (esperienza pilota di e-learning)La Scuola naturale farà (esempi) • workshop scuole e gruppi • proiezioni, dimostrazioni scientifiche, osservazione di fenomeni naturalistici, esperimenti, piccole riunioni e conferenze • apprendimento/insegnamento: corsi di cucina, di lingue applicate, di biblioteconomia “ibrida”, di agricoltura tradizionale e biologica. di erboristeria, di didattica dellapprendimento, etc • degustazione delle creazioni laboratoriali • degustazione a corredo di iniziative interne • redazione giornale e Laboratorio di scrittura/lettura (produzione editoriale in-house) • preparazione di estratti aromatici, alimenti, conserve, bevande • piccola legatoria (delle produzioni editoriali in-house)La Scuola naturale comincia con:Descrivere la/le attività di startingLa Scuola naturale apre a:INDICARE DATA2.0.0 OSPITALE NATURALE ( CON BELVEDERE)PIANO 2valore bncl = 1-2Lintervento di restauro/ristrutturazione prevede di:• Rivedere la suddivisione degli spazi per creare le suite con piccola cucina breakfast al pianoUltimo aggiornamento 19 settembre 2010 a cura di Patrizia Boschetti patti9002@gmail.com
    • • Rendere fruibili la Sala gibbosa e le due terrazzeL’Ospitale naturale (con Belvedere) sarà formato da:• OSPITALE NATURALE• BEL-VEDERE ( sistema Sala gibbosa - 2 Terrazze)•L’Ospitale naturale (con Belvedere) comunica che:• la cultura è ben-essereha l‘aria di:• una soffitta come si descrivevano le soffitte nei libri di avventura per ragazzi• un campus• un read & breakfast (nostro brand )• un posto organizzato e liberoil suo stile è:• bio-hi-teach (biologico e tecnologico, una tecnologia “calda” e “non sovrastante”)serve a (obiettivo):• rilassarsi, dormire, studiare, leggere, creare contatti tra persone e generazioni, vivere tutta la dimensione della vita culturale del CastelloLe funzioni de L’Ospitale naturale (con Belvedere) sono:• un punto di sosta della Bnsl e Porta del Parco principalmente dedicato ad ospiti impegnati in Corsi,riunioni, visite.• soggiorno per piccoli gruppi di studio e ricerca e di turismo responsabile• laboratorio di creatività per gli ospiti (arte, gruppi di lettura etc)• L’Ospitale naturale (con Belvedere) svolge le sue funzioni:••• L’Ospitale naturale (con Belvedere) si rifanno ad una concezione umanistica di tipo olistico che tende a:•••••••••L’Ospitale naturale (con Belvedere) è aperto:• in armonia con la sua filosofia e con le sue funzioni può ospitare attività gestite da soggetti interni edesterni (Pnate, Scuola, Associazioni, Università etc.)L’Ospitale naturale (con Belvedere) è per: (Target):• Piccoli gruppi di apprendimento/insegnamento strutturati e non (es. classi elementari, istituto alberghiero,universitari, gruppi locali di interesse, gruppi professionali come: insegnanti, bibliotecari, amministratori,agricoltori, allevatori, apicoltori, naturalisti...)Ultimo aggiornamento 19 settembre 2010 a cura di Patrizia Boschetti patti9002@gmail.com
    • Ne L’Ospitale naturale (con Belvedere) si comunica/apprende/impara tramite: • leducazione tra pari [P2P] (circoli di studio, cooperative learning...) • • lo studio, la sperimentazione, il gioco e il divertimento • la condivisione del piacere della scoperta Ne L’Ospitale naturale (con Belvedere) la comunicazione è: • F2F: in presenza (principalmente) • a distanza (esperienza pilota di e-learning) L’Ospitale naturale (con Belvedere) farà (esempi)••••••••L’Ospitale naturale (con Belvedere) comincia con:Descrivere la/le attività di startingL’Ospitale naturale (con Belvedere) apre a:INDICARE DATAUltimo aggiornamento 19 settembre 2010 a cura di Patrizia Boschetti patti9002@gmail.com
    • ii il valore bnsl è una misura arbitraria che indica la “quantita di biblioteca” che vogliamo inserire. Va da un max di 5 ad un min.di 0. Serve a “modulare” in maniera consona e flessibile la presenza e l’attività della biblioteca integrandola con quella di altriattori e variandola nel tempo. Il valore bnsl non resta mai fisso in nessun piano della fabbrica: è alto nei locali adibiti a bibliotecae scende ad un minimo nei locali con funzioni diverse, non è mai stabilmente massimo perché nella fabbrica convivono piùfunzioni e non è mai pari allo 0 perché ogni funzione si può avvalere dell’attivita organizzativa e/o informativo-documentaledella biblioteca. Accanto alle aree funzionali viene quindi indicato come valore puramente indicativo.Ultimo aggiornamento 19 settembre 2010 a cura di Patrizia Boschetti patti9002@gmail.com