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Riforma finanziamento partiti   agosto 2012
 

Riforma finanziamento partiti agosto 2012

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    Riforma finanziamento partiti   agosto 2012 Riforma finanziamento partiti agosto 2012 Presentation Transcript

    • COME CAMBIAIL FINANZIAMENTO DEI PARTITI Antonio Misiani (Tesoriere nazionale PD) Roma, agosto 2012
    • IL FINANZIAMENTO DEI PARTITI: LA NORMATIVA PRECEDENTE (1) Il referendum del 18-19 aprile 1993 ha abrogato il finanziamento pubblico dei partiti politici con il 90,25% di voti favorevoli. La legge 157/1999, che disciplina il “rimborso delle spese per le campagne elettorali”, è stata anch’essa sottoposta al referendum del 21 maggio 2000 che però – avendo registrato solo il 32,2% di votanti – è stato dichiarato non valido. La normativa in vigore prima dell’approvazione della nuova legge sul finanziamento dei partiti prevedeva 4 fondi per i rimborsi elettorali di Camera, Senato, Parlamento europeo e Consigli regionali. Per il 2012 erano stanziati complessivamente 182.349.705 €. Accedevano ai rimborsi i partiti che raggiungevano almeno l’1% dei voti validi a livello nazionale (Camera), che raggiungevano almeno il 5% dei voti validi nella regione o ottenevano almeno 1 candidato eletto (Senato), che ottenevano almeno 1 candidato eletto (Parlamento europeo e Consigli regionali) Erano previsti rimborsi anche per i referendum (tetto annuo = 2.582.284,50 €) Per le erogazioni liberali di persone fisiche e giuridiche era possibile una detrazione di imposta del 19% per somme comprese tra 51,65 € e 103.291,37 €
    • IL FINANZIAMENTO DEI PARTITI: LA NORMATIVA PRECEDENTE (2)La normativa in vigore prima dell’approvazione della nuova legge prevedeva: Limiti alle spese elettorali: per le elezioni politiche e regionali Trasparenza: pubblicazione dei rendiconti su almeno 2 quotidiani, di cui uno a diffusione nazionale e su un supplemento speciale della Gazzetta Ufficiale; Trasparenza: obbligo di divulgazione dei nominativi dei donatori per erogazioni liberali >50 mila € nell’anno solare (dichiarazione congiunta) Controlli: controllo interno dei revisori del partito; controllo esterno del Collegio dei Revisori dei rendiconti dei partiti (controllo formale di “secondo grado”, senza poteri diretti di accertamento) Sanzioni: sospensione dei rimborsi elettorali per violazione delle norme in materia di rendicontazione finanziaria e omissione di presentazione del consuntivo elettorale; sanzioni amministrative in caso di violazione dei limiti di spesa, omissione e ritardo nella presentazione della dichiarazione congiunta, mancata indicazione delle fonti di finanziamento nel consuntivo elettorale
    • TRASPARENZA: LE SCELTE DEL PD Sin dalla nascita il Partito Democratico si è dato volontariamente regole di trasparenza nettamente più severe della legislazione vigente. Il PD si è dotato di un Codice Etico che stabilisce i principi di riferimento dei comportamenti individuali e collettivi dei suoi aderenti Lo Statuto nazionale del PD prevede specifici requisiti di onorabilità e professionalità per il Tesoriere (art. 31), i membri del Collegio sindacale (art. 32) e del Comitato di tesoreria (art. 37). Lart. 35 dello Statuto nazionale prevede la pubblicazione sul sito Internet del PD del bilancio consuntivo di esercizio. Dal 2012 i bilanci sono pubblicati online anche in formato “open data”. Lart. 38 dello Statuto nazionale prevede laffidamento del controllo e della certificazione del bilancio consuntivo di esercizio ad una società di revisione iscritta allalbo speciale di cui al D.lgs. 58/1998. Dal 2008 il bilancio del PD è certificato da PricewaterhouseCoopers. Dal 2012 saranno soggetti a revisione esterna anche i bilanci delle Unioni regionali PD. Il PD ha presentato proprie proposte di legge sullattuazione dellarticolo 49 della Costituzione (A.C. 4973 Bersani ed altri) e sulla riduzione e riforma del finanziamento dei partiti (A.C. 5176 Bersani ed altri).
    • IL FINANZIAMENTO DEI PARTITI: I TAGLI GIA’ DECISI TRA IL 2008 E IL 2011Dal 2008 lo stanziamento per i rimborsi elettorali è stato progressivamente ridotto: lart. 2, comma 275 della legge 244/2007 ha ridotto di 20 milioni annui il relativo capitolo di bilancio; lart. 5, comma 4 del decreto-legge 78/2010 ha ridotto del 10% il coefficiente di calcolo (da 1€ a 0,90€); lart. 6 del decreto-legge 98/2011 ha ridotto di un ulteriore 10% il coefficiente di calcolo (da 0,90€ a 0,81€) Lart. 5, comma 4 del decreto-legge 78/2010 ha abolito la prosecuzione dei rimborsi in caso di fine anticipata della legislatura. Lart. 6 del decreto-legge 98/2011 ha stabilito limmediata entrata in vigore di questa norma
    • I RIMBORSI ELETTORALI AI PARTITI:I TAGLI GIA’ DECISI TRA IL 2008 E IL 2011 Rimborsi elettorali - stanziamento annuo (milioni €) 350 300 290,5 289,8 268,4 250 201,2 200,7 200 182,4 182,3 160,7 149,9 150 141,7 141,7 100 50 0 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    • GLI OBIETTIVI DELLA RIFORMALa nuova normativa (Legge 96/2012) prevede:la drastica riduzione dei contributi pubblicila riorganizzazione delle modalità di erogazione dei contributi pubblici secondo il modello tedescola revisione delle detrazioni fiscali sulle erogazioni liberali per i partiti e le ONLUSil rafforzamento delle norme per la trasparenza, i controlli dei bilanci e le sanzionilintroduzione di limiti massimi delle spese elettorali per le elezioni comunali e europee
    • RIDUZIONE DEI CONTRIBUTI PUBBLICI PER LE SPESE DEI PARTITI (ART. 1)I rimborsi elettorali 2012 sono ridotti del 50% (da 182 a 91 milioni €)Dal 2013 i contributi pubblici non potranno superare 91 milioni €, di cui il 70% (63,7 milioni €) corrisposti – a decorrere dal primo rinnovo - come rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e quale contributo per l’attività politica e il 30% (27,3 milioni €) a titolo di cofinanziamentoI rimborsi saranno erogati attraverso 4 fondi, ciascuno pari a 15.925.000 € (Camera, Senato, Parlamento europeo, Consigli regionali)I contributi pubblici verranno ridotti del 5% in caso di mancato rispetto della clausola di non discriminazione di genere (candidature dello stesso sesso superiori a 2/3 del totale)
    • CONTRIBUTI A TITOLO DI COFINANZIAMENTO (ART. 2)E’ attribuito ai partiti un contributo annuo per finanziare l’attività politica pari a 0,50 € per ogni euro ricevuto a titolo di: a) quote associative; b) erogazioni liberali da parte di persone fisiche o enti.Ai fini del calcolo si considerano quote associative ed erogazioni liberali fino a 10 mila € annui per ogni persona fisica o ente eroganteAccedono al cofinanziamento i partiti che conseguono almeno il 2% dei voti validi alla Camera o che ottengono almeno 1 eletto al Senato, alla Camera, al Parlamento europeo, nei Consigli regionaliIl cofinanziamento è suddiviso in 4 fondi. Per ogni fondo, a ciascun partito spetta un rimborso massimo proporzionale al numero di voti validi conseguiti nell’ultima elezioneI contributi sono determinati entro il 10 luglio di ciascun anno sulla base delle scritture e dei documenti contabili dell’esercizio precedente
    • ATTI COSTITUTIVI E STATUTI (ART. 5)I partiti, qualora abbiano diritto ai rimborsi o al cofinanziamento, devono dotarsi di un atto costitutivo e di uno statuto da trasmettere ai Presidenti della Camera e del Senato entro 45 giorni dalla data di svolgimento delle elezioniAtto costitutivo e statuto sono redatti nella forma dell’atto pubblico e indicano l’organo competente ad approvare il rendiconto di esercizio e l’organo responsabile per la gestione economico-finanziariaLo statuto deve essere conformato a principi democratici nella vita interna. I partiti devono quindi dotarsi di regole precise riguardo alla scelta dei candidati, al rispetto delle minoranze e ai diritti degli iscritti. Il mancato rispetto di queste prescrizioni comporta la perdita del diritto ai contributi pubbliciIl PD, a differenza di altri partiti e movimenti, rispetta pienamente questi requisiti
    • CRITERIO COMUNE PER L’ACCESSO AI RIMBORSI ELETTORALI (ART. 6)Accedono ai rimborsi delle spese per le consultazioni elettorali i partiti che ottengono: almeno 1 candidato eletto nella regione (Senato e Consigli regionali) almeno 1 candidato eletto a livello nazionale (Camera e Parlamento europeo)
    • DETRAZIONI PER LE EROGAZIONI LIBERALI AI PARTITI (ART. 7)La detrazione di imposta per le erogazioni liberali delle persone fisiche in favore dei partiti è elevata al 24% (2013) e al 26% (dal 2014). Il tetto massimo che dà diritto alla detrazione è ridotto a 10 mila € annuiRimane al 19% la detrazione di imposta per le erogazioni liberali delle persone giuridiche, per importi compresi tra 51,65 € e 103.291,38 €Clausola di salvaguardia: in caso di scostamenti rispetto alle previsioni di minori entrate derivanti dal nuovo regime di detrazione, si provvede alla copertura riducendo i contributi a titolo di cofinanziamento
    • L’OBBLIGO DI CERTIFICAZIONE DEI RENDICONTI (ART. 9)Obbligo di revisione e certificazione dei rendiconti per i partiti che conseguono almeno il 2% dei voti validi alla Camera o che ottengono almeno 1 eletto alla Camera, al Senato, al Parlamento europeo o in un Consiglio regionale.I partiti si avvalgono di una società di revisione iscritta nell’albo speciale CONSOBLa società di revisione esprime, con apposita relazione, un giudizio sul rendiconto di esercizio, verificando la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Controlla altresì che il rendiconto sia conforme alle scritture e alla documentazione contabili, alle risultanze degli accertamenti eseguiti e alle norme che lo disciplinanoL’incarico è affidato un incarico per 3 esercizi consecutivi, rinnovabile per un massimo di ulteriori 3 esercizi consecutivi
    • LA COMMISSIONE PER LA TRASPARENZA E IL CONTROLLO (ART. 9) E’ istituita la Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti, composta da 5 magistrati designati dal Primo presidente della Corte di Cassazione (1), dal Presidente del Consiglio di Stato (1) e dal Presidente della Corte dei Conti (3), con mandato di 4 anni rinnovabile una sola volta. La Commissione effettua il controllo di regolarità e di conformità alla legge, anche verificando la conformità delle spese e delle entrate alla documentazione prodotta a prova delle stesse La Commissione entro il 15 febbraio dell’anno successivo invita i partiti a sanare eventuali irregolarità entro il 31 marzo; entro il 30 aprile approva una relazione, trasmessa ai Presidenti di Camera e Senato e pubblicata online; entro il 15 luglio trasmette gli elenchi dei partiti ottemperanti e inottemperanti; se l’inottemperanza non viene sanata entro il 31 ottobre successivo, la Commissione applica sanzioni amministrative pecuniarie Le sanzioni variano a seconda della gravità delle inottemperanze, fino all’azzeramento dei contributi pubblici spettanti al partito inottemperante
    • TRASPARENZA: ULTERIORI REGOLE (ART. 9) I rendiconti di esercizio sono pubblicati, anche in formato “open data”, nei siti Internet dei partiti (entro il 10 luglio) e in un’apposita sezione del sito Internet della Camera Obbligo di rendicontazione anche per i partiti che non percepiscono più rimborsi, fino al terzo esercizio successivo a quello di percezione dell’ultima rata di rimborsi Divieto per i partiti di investire la propria liquidità in strumenti finanziari diversi dai titoli emessi dagli Stati UE Obbligo di annotazione dell’identità dell’erogante per le donazioni di qualsiasi importo I rimborsi e i contributi sono strettamente finalizzati all’attività politica, elettorale e ordinaria, dei partiti Divieto per i partiti di prendere in locazione o acquistare a titolo oneroso immobili di proprietà di eletti nei medesimi partiti
    • TRASPARENZA: ULTERIORI REGOLE (ART. 10, 11, 12)Art. 10: nel caso di applicazione di sanzioni amministrative ≥ 1/3 dei contributi pubblici, i tesorieri perdono la legittimazione a sottoscrivere i rendiconti relativi agli esercizi dei 5 anni successiviArt. 11: la divulgazione dei nominativi dei donatori (dichiarazione congiunta) è obbligatoria per le erogazioni liberali >5 mila € nell’anno solareArt. 12: la pubblicità della situazione patrimoniale e reddituale prevista per i parlamentari è obbligatoria anche per i tesorieri non titolari di cariche elettive
    • TETTI DI SPESA PER LE ELEZIONI COMUNALI (ART. 13) E EUROPEE (ART. 14) Candidati sindaci:  Comuni tra 15 mila e 100 mila abitanti: 25.000 € + 1 € per elettore  Comuni tra 100 mila e 500 mila abitanti: 125.000 € + 1 € per elettore  Comuni >500 mila abitanti: 250.000 € + 0,90 € per elettore Candidati consiglieri comunali:  Comuni tra 15 mila e 100 mila abitanti: 5.000 € + 0,05 € per elettore  Comuni tra 100 mila e 500 mila abitanti: 12.500 € + 0,05 € per elettore  Comuni >500 mila abitanti: 25.000 € + 0,05 € per elettore Partiti, movimenti, liste per le elezioni comunali: 1 € per elettore Art. 14: partiti e movimenti per le elezioni europee: 1 € per elettore
    • DETRAZIONI PER LE EROGAZIONI LIBERALI ALLE ONLUS (ART. 15)La detrazione di imposta per le erogazioni liberali delle persone fisiche in favore delle ONLUS e delle iniziative di cooperazione internazionale è elevata al 24% (2013) e al 26% (dal 2014). Il tetto massimo che dà diritto alla detrazione è pari a 2.065 € annuiLe minori entrate derivanti dall’aumento della detrazione di imposta sono coperte con i risparmi derivanti dalla riduzione dei contributi pubblici ai partiti
    • DESTINAZIONE DEI RISPARMI AI TERREMOTATI (ART. 16)La Relazione tecnica del Governo e il parere della Commissione bilancio della Camera quantificano i risparmi derivanti dalla riduzione dei contributi pubblici ai partiti in 319,3 milioni per gli anni 2012-2016Lart. 16 – approvato su proposta del PD - riassegna i risparmi relativi agli anni 2012 e 2013 (pari a 160,5 milioni di euro) al Dipartimento della protezione civile per destinarli agli interventi conseguenti ai danni provocati da eventi sismici e calamità naturali verificatisi dal 1.1.2009
    • FINANZIAMENTO DEI PARTITI: PRIMA E DOPO LA RIFORMA Normativa attuale Nuova normativaFinanziamento pubblico Rimborsi elettorali Rimborsi elettorali + Cofinanziamento 182,3 M nel 2012; riduzione progressiva fino a 141,7Stanziamento annuo 91 M nel 2012; tetto massimo di 91 M dal 2013 M dal 2015 4 fondi (nel 2012: 1€ per elettore per ciascun fondo;Rimborsi elettorali 4 fondi (15.925.000€ X 4 = 63.700.000€) a regime 0,81€) Camera: almeno 1% voti nazionale; Senato: almeno Almeno 1 eletto Camera/Senato/ParlamentoAccesso ai rimborsi elettorali 5% voti regionale o 1 eletto; Parlamento europeo e europeo/Consiglio regionale Consiglio regionale: 1 eletto 4 fondi (6.825.000€ X 4 = 27.300.000€); contributo di 0,50€ per ogni euro di quote associative e erogazioniCofinanziamento non previsto liberali (si considerano solo quelle ≤10.000 €); tetto di contributo per ciascun partito Almeno 2% voti Camera o 1 elettoAccesso al cofinanziamento non previsto Camera/Senato/Parlamento europeo/Consiglio regionale trasmissione ai Presidenti di Camera e Senato di atto costitutivo e statuto, redatti nella forma di attoUlteriore criterio di accesso ai pubblico, con indicazione dellorgano che approva ilrimborsi elettorali e al non previsto rendiconto e dellorgano responsabile della gestionecofinanziamento economico finanziaria; statuto conformato a principi democratici nella vita interna persone fisiche 24% (2013) e 26% (dal 2014) da 50€ aDetrazione per erogazioni liberali 19% da 51,65€ a 103.291,38€ annui 10.000€ annui; persone giuridiche 19% da 51,65€ apartiti 103.291,38€ annuiDetrazione per erogazioni liberaliONLUS e cooperazione 19% fino a 2.065,83€ annui 24% (2013) e 26% (dal 2014) fino a 2.065€ annuiinternazionale
    • TRASPARENZA, CONTROLLI E SANZIONI PRIMA E DOPO LA RIFORMA Normativa attuale Nuova normativa Revisori dei partiti; certificazione obbligatoria daControllo interno dei rendiconti Revisori dei partiti parte di una società di revisione iscritta allalbo speciale CONSOB Commissione per la trasparenza (5 magistrati, Collegio dei Revisori dei rendiconti dei partiti (5 designati dai presidenti di Corte di Cassazione,Controllo esterno dei rendiconti revisori nominati dai Presidenti di Camera e Senato Consiglio di Stato e Corte dei Conti – potere di – poteri di controllo formale e non di accertamento) controllo della conformità delle entrate e delle spese alla documentazione prodotta)Sanzioni per la violazione di Sanzioni amministrative pecuniarie proporzionatenorme in materia di Sospensione dellerogazione dei rimborsi elettorali alla gravità della violazione, fino alla decurtazionerendicontazione dellintero importo dei contributi pubblici Pubblicazione su 2 quotidiani e sulla Gazzetta Pubblicazione su 2 quotidiani e sulla GazzettaPubblicità dei rendiconti Ufficiale; pubblicazione, anche in formato open Ufficiale data, sul sito Internet del partito e della CameraInvestimento della liquidità nessun vincolo solo titoli emessi da Stati UEDonazioni anonime consentite se <1.000€ non consentitePubblicità dei donatori dichiarazione congiunta per donazioni >50.000€ dichiarazione congiunta per donazioni >5.000€Finalizzazione dei contributi nessun vincolo attività politica elettorale e ordinariapubbliciSituazione patrimoniale e pubblica solo se eletti sempre pubblicareddituale dei tesorieri previsti per le elezioni politiche, europee, regionaliTetti alle spese elettorali previsti solo per le elezioni politiche e regionali e comunali
    • DOVE VANNO I RISPARMI DELLA RIFORMA Destinazione dei risparmi 2012-2016 (totale = 319,3 milioni €) Stato 18.5 Maggiori detrazioni partiti 21.8Terremotati 160.5 Maggiori detrazioni Onlus 118.5
    • I CONTRIBUTI PUBBLICI AI PARTITI CON LA NUOVA NORMATIVA Contributi pubblici ai partiti - stanziamento annuo (milioni €)350300 290,5 289,8 268,4250 201,2 200,7200 182,4150 91,2 91,4 91,4 91,5 91,5100 50 0 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
    • CONCLUSIONI La legge di riforma del finanziamento dei partiti, approvata definitivamente il 4 luglio 2012, dimezza da subito - come proposto dal PD - i rimborsi elettorali (che nel 2012 passano da 182 a 91 milioni €). Dal 2013 i contributi pubblici vengono riorganizzati secondo il modello tedesco (rimborsi + cofinanziamento). Le risorse pubbliche destinate ai partiti scendono a 1,50€ per abitante, un livello nettamente inferiore a quanto previsto in Germania (5,64€ comprese le fondazioni), Spagna (2,84€), Francia (2,46€) Sono fortemente rafforzate le regole sulla trasparenza (pubblicazione in Internet dei bilanci e abbassamento della soglia di pubblicità delle donazioni), i controlli (certificazione obbligatoria dei rendiconti e Commissione indipendente di controllo) e le sanzioni (fino alla decurtazione integrale dei contributi pubblici). Per il controllo esterno il PD aveva proposto la Corte dei Conti. La soluzione adottata (la Commissione) è simile agli organismi di controllo previsti in Francia e Regno Unito Vengono introdotti limiti alle spese elettorali per le europee e le comunali Viene drasticamente ridotto il divario delle agevolazioni fiscali previste per le erogazioni liberali ai partiti rispetto a quelle previste per le Onlus La riforma rappresenta un radicale cambiamento rispetto alla normativa vigente. Gran parte delle nuove norme derivano da proposte PD (contributi dimezzati, modello tedesco, bilanci certificati e pubblicati in Internet, sanzioni più severe, ecc.)