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    Carra L. Media e ambiente Carra L. Media e ambiente Presentation Transcript

    • Media e ambiente I media alle prese con I temi ambientali 21 gennaio 2010 – Montecatini
        • Luca Carra
        • Zadig, Milano
    • Cosa rende sexy una notizia
      • La presenza di un fatto nuovo ed eclatante: una scoperta, i risultati di un'indagine, un grande incidente
      • Qualcosa/qualcuno da biasimare
      • Presunti segreti e tentativi di insabbiare
      • Presenza di conflitti sociali che si sovrappongono ai rischi ambientali
      • Alto numero di persone esposte al rischio (per quanto basso sia)‏
      • Forte impatto visivo
      • Storie da raccontare (testimoni)‏
    • Il triangolo della morte
    • Emergenza Smog La notizia: secondo un calcolo epidemiologico, in Europa sarebbero 300mila i morti annui da inquinamento dell'aria per effetti a breve termine
    • Lo smog e la polenta
      • Secondo il famoso oncologo l'inquinamento incide poco sui tumori. L'ultimo rapporto Ue parla di 300mila morti l'anno, ma per problemi cardiaci Cancro, Veronesi controcorrente:"Fa più male la polenta dello smog"
    • Stampa nazionale e stampa locale La notizia: In Sardegna ci si ammala di più di malattie respiratorie e dell’apparato digerente. In particolare, gli uomini sono più colpiti da tumori del polmone, del fegato e del sangue. Malattie che sono in gran parte causate dall’inquinamento ambientale e dalle esposizioni professionali. Copertura locale della notizia: 100% Copertura nazionale: 1 articolo su Panorama
    • Un giornalismo fra emergenze e nuove consapevolezze
      • “ Era più facile ai tempi di Chernobyl, della Exxon Valdez, Chernobyl e di Primavera silenziosa... ” Andrew Revkin, New York Times (comunicazione personale)‏
    • Sfide e difficoltà del giornalismo ambientale oggi
      • “ Oggi la protezione ambientale è diventato un'industria multimiliardaria a livello mondiale. Rispetto ai tempi di Primavera silenziosa , di Bhopal e delle grandi campagne di denuncia, oggi i temi ambientali sono diventati più sfumati, intrisi di conflitti di interesse e controversie scientifiche”. Jim Detjen, Knight Chair in Environmental Journalism, Michigan State University
    • Temi ambientali oggi: invisibili e sfuggenti
      • “ Rispetto alle catastrofi tipo Bhopal o Chernobyl, oggi ci troviamo a dover seguire temi con meno appeal giornalistico,perché spesso sono 'invisibili', diffusi e incrementali, come l'effetto serra o l'inquinamento capillare e a bassa esposizione” Andrew Revkin, NYT
    • Le regole di una informazione ambientale efficace
      • conoscere la scienza
      • valutare l'attendibilità delle ricerche
      • spiegare la scienza
      • accedere ai documenti
      • scegliere i testimoni
      • valutare correttamente i rischi
    • Conoscere la scienza
      • Rispetto al passato, nel giornalismo ambientale si impone la necessità di una figura di giornalista specializzato, con buona conoscenza dei metodi e risultati delle discipline coinvolte nelle scienze ambientali (ecologia, chimica. tossicologia, biologia, statistica...)‏
    • Valutare l'attendibilità delle ricerche
      • Nel valutare una ricerca pubblicata bisogna domandarsi:
      • è stata pubblicata su una rivista peer reviewed?
      • chi ha messo i soldi?
      • quante persone sono state oggetto dello studio?
      • quale l'entità del rischio rilevato?
      • di che tipo di studio si tratta: osservazionale o sperimentale?
    • Spiegare la scienza
      • Alcune regole:
      • l'importanza della “storia” e delle testimonianze
      • evitare la “scatola nera”
      • evitare i gerghi specialistici
      • evitare i trabocchetti dei numeri
      • resistere alla tentazione delle polarizzazioni
    • Accedere ai documenti
      • Ciò che fa la differenza spesso è la capacità di scoprire nei documenti e rapporti istituzionali vere e proprie pepite giornalistiche:
      • Leggi e regolamenti
      • Valutazioni di impatto ambientale
      • Rilevamenti e rapporti ARPA e altri enti
      • Dossier riservati (fonti industriali)‏
    • Scegliere i testimoni “ Contattare la persona giusta è metà del lavoro. Io evito i rappresentanti istituzionali, gli uffici stampa, i portavoce, ecc. Le mie fonti migliori sono la gente in prima linea, i lavoratori, i tecnici (che magari fungono da fonti anonime cui ricorrere periodicamente)” Jim Detjen
    • Valutare correttamente i rischi
      • Gli aspetti principali da considerare sono:
      • comprendere la via di esposizione (plutonio inalato è molto peggio del plutonio sulla pelle)‏
      • relazionare le esposizioni osservate agli standard di legge, se ci sono
      • capire se l'inquinante è solubile in acqua (può inquinare la falda)‏
      • capire se l'inquinante è liposolubile (può accumularsi nella catena alimentare)‏
      • capire il tempo di decadimento nell'ambiente
      • capire l'impatto anche su animali e piante