Lenti a contatto morbide e cheratocono

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Controversie sull'uso delle lenti a contatto e il cheratocono. Relazione del 7 marzo 2014 a cura di Giancarlo Casini e Gian Marco Casini.

Controversie sull'uso delle lenti a contatto e il cheratocono. Relazione del 7 marzo 2014 a cura di Giancarlo Casini e Gian Marco Casini.

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  • 1. Lenti a contatto morbide e Cheratocono Controversie in ambito Ottico-Oftalmologico 7 Marzo 2014 Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale Clinica Oculistica Direttore: Prof.Ugo Menchini
  • 2. Lacrima n = 1,336 Cornea n = 1,377
  • 3. Lenti rigide gas permeabili • La miglior correzione in termini di visus si ottiene con lenti a contatto rigide.
  • 4. Cheratocono iniziale
  • 5. Cheratocono iniziale • Nei casi iniziali o meno accentuati la correzione a tempiale può consentire al paziente una visione soddisfacente. • Possibile anche applicare lenti morbide disposable o di costruzione, sferiche o toriche, da alternare all’occhiale. In genere il visus che ne risulta è paragonabile a quello con occhiale.
  • 6. Cheratocono avanzato
  • 7. Cheratocono avanzato, post intervento • Quando la cornea è fortemente irregolare la correzione a tempiale è insufficiente a garantire una visione accettabile. Stessa cosa, con alcune eccezioni, anche con le morbide toriche tradizionali o disposable. • Per migliorare il visus sono disponibili lenti morbide progettate e costruite per cornee irregolari: cheratocono, pellucida, post trapianto, post trauma.
  • 8. Confronto Naturale Con lente
  • 9. • Cheratoplastica lamellare. Mappa differenziale aberrometrica oculare. Quella in mezzo e l'aberrometria ad occhio nudo, mentre la mappa a sx è quella dello stesso occhio con applicata una lente morbida torica custom a stabilizzazione dinamica Quella a destra è la differenza fra con e senza lac, e rappresenta, quindi, il fronte d'onda della lente applicata, così come si comporta mentre è sull'occhio. Evidente la correzione cilindrica. Le figure in basso sono le piramidi di Zernike secondo la rappresentazione di Thibo • Risultato: le aberrazioni ottiche di alto ordine sono relativamente basse. Il visus è buono. Antonio Calossi - Certaldo
  • 10. Lenti morbide per cornee irregolari • Sono prodotte da varie Aziende con accorgimenti diversi. In tutte la zona centrale della lente presenta una minore flessibilità rispetto alle lenti morbide standard, allo scopo di adattarsi il meno possibile all’irregolarità corneale. Queste lenti consentono, non sempre, di migliorare il visus rispetto alle lenti standard.
  • 11. Lenti morbide dedicate
  • 12. Quando applicarle • Nei coni iniziali. Soggetti che non hanno mai portato LAC si adattano prima alle morbide e, in genere, vengono corretti sufficientemente. • Per chi non riesce ad adattarsi alle RGP. Con il miglioramento di materiali e geometrie l’intollerabilità è poco frequente, ma non del tutto eliminata. • Per chi si rifiuta di provare le attuali RGP perché ha avuto esperienza negativa in passato. • Attività dinamiche o sportive
  • 13. Controlli In tutti i casi è necessario controllare che la lente torica non ruoti e non si blocchi sulla cornea. Con lenti spessorate è particolarmente importante controllare che l’apporto di ossigeno sia sufficiente e non ci siano, nel tempo, neovascolarizzazioni o edema.
  • 14. Foto Mauro Frisani - Torino
  • 15. Altre lenti,altre applicazioni Alternativa alle RGP e alle morbide per cono: lenti ibride e applicazioni gemellate. In entrambe c’è una componente morbida. Sono applicazioni che consentono un buon visus, per contro sono un po’ macchinose nella gestione da parte del paziente.
  • 16. Lenti ibride Hanno la zona periferica morbida e quella centrale rigida, aumentando l’altezza sagittale si può evitare l’appoggio apicale, come con le sclerali. Sono delicate, facili a rompersi. Come le sclerali presentano maggiore difficoltà iniziale per l’inserimento e la rimozione
  • 17. Applicazione gemellata o Piggy back Indicata su coni molto avanzati,consente di attutire l’impatto delle RGP sull’apice. Molto utile se in presenza di sofferenza dell’apice si vuol intervenire rapidamente utilizzando,temporaneamente,anche le RGP vecchie o/e piatte. Chi la prova in emergenza spesso non ne smette l’utilizzo anche quando la cornea si è normalizzata.
  • 18. Piggy Back
  • 19. Vantaggi - morbide vs rigide • Miglior confort ottenuto in tempi più brevi • Meno abbandoni, in particolare con cono monolaterale • Più stabili per attività dinamiche / sportive; a meno di non utilizzare rigide a grande diametro • Gestione facilitata • Controlli più frequenti (obbligati al cambio lac 3/6 mesi)
  • 20. Svantaggi - morbide vs rigide • Non sempre il visus è ottimale • Maggiori aloni attorno alle luci e distorsioni per le aberrazioni residue, generalmente • Instabilità del visus se la lente ruota anche di poco (con alti astigmatismi) • Con piccole modifiche del cono sarà necessario cambiare i parametri delle lenti (come anche gli occhiali)
  • 21. Grazie per l’attenzione Spero di non avervi annoiato Giancarlo Casini con la collaborazione dei C.P.L. e di Gian Marco Casini