• Like
  • Save
Golf
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Golf

on

  • 758 views

Golf

Golf

Statistics

Views

Total Views
758
Views on SlideShare
625
Embed Views
133

Actions

Likes
0
Downloads
10
Comments
0

5 Embeds 133

http://www.paololazzarin.blogspot.it 65
http://paololazzarin.blogspot.it 55
http://paololazzarin.blogspot.com 9
http://paololazzarin.blogspot.ru 3
http://paololazzarin.blogspot.gr 1

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Golf Golf Presentation Transcript

    • SPECIALISTICA: Scienza tecnica e didattica dello sportESAME: GolfUNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANOFACOLTA’ DI SCIENZE MOTORIEanno accademico: 2010-2011
    • GOLF E PREPARAZIONE ATLETICADiFabrizio Borri
    • STORIA DEL GOLF
    • L’ esatta origine dello sport del Golf non è del tutto chiara. La teoria più diffusa e accettata è che questo sport abbiaavuto origine in Scozia nel tardo Medio Evo quando due contadini si lanciavano una pietra con due bastoni. Un giocosimile al golf moderno è però riconducibile già nel febbraio 1297 in Olanda, presso una città chiamata Loenen deVecht.Il gioco così come pensato in Olanda era praticato con una stecca e una palla di cuoio. Chi colpiva la palla entro unbersaglio distante diverse centinaia di metri con il minor numero di colpi vinceva.Comunque il gioco del golf come lo concepiamo noi oggi è generalmente considerato un invenzione scozzese, tantoche il gioco del “gowf” era già menzionato in due Atti del Parlamento Scozzese nel XV secolo, che lo proibivano.Alcuni studiosi, comunque, ritengono che tale proibizione si riferisse ad altri giochi più simili allo shinty o all’hurling, oal moderno hockey su prato, piuttosto che al golf.Sempre gli studiosi sostengono che il gioco di mandare una palla in una buca del terreno usando una mazza da golfcominciò a essere giocato nel XVII secolo in Olanda e che poi questo sia stato trapiantato in Scozia.La parola “golf” potrebbe essere infatti un alterazione della parola olandese “Kolf” che significa “mazza”, “stecca”.Comunque queste prime forme di gioco sono giustamente viste come forme antenate del moderno golf come lointerpretiamo oggi. Rimane il fatto che il golf si è originato e sviluppato in Scozia: anche il primo campo permanentedi golf è originario della Scozia, come anche la prima associazione.Le prime regole scritte hanno avuto origine qui e hanno stabilito il campo a diciotto buche. Il primo torneo si tenne travarie città scozzesi. Inizialmente il golf ebbe diffusione tra la Scozia e l’ Inghilterra e da lì al resto del mondo. Il piùantico campo da golf nel mondo è l’Old Links al Musselburgh Racecourse. Testimonianze hanno mostrato che il golfera giocato lì nel 1672, anche se Mary regina di Scozia, lo riteneva giocato già nel 1567.SCOZIA vs OLANDA
    • IL GOLF IN CINA?!?!?!!?
    • Una recente testimonianza di un gioco simile al golf in CinaNell’ aprile del 2005 una nuova testimonianza ha riacceso il dibattito sull’origine del golf. Una recente dichiarazione avanzata dalProf. Ling Hongling della Lanzhou University, suggerisce che un gioco simile al golf era già giocato in Cina fin dalla Dinastia TangMeridionale, ben 500 anni prima che il golf fosse menzionato in Scozia. Il suo nome originario dovrebbe essere “Chuiwan"(colpire la palla) ed è illustrato anche su vari antichi dipinti. Il gioco prevedeva l’uso di 10 mazze di legno, rifinite con giada,filigrane in oro e decorazioni intagliate sul manico. Sorprende la somiglianza di alcune mazze rispetto a quelle odierne. Ritrovatoanche un manuale che illustra i regolamenti di tale gioco risalente al 1282.Il motivo per cui si ritroverebbe, a distanza di cinque secoli, questo gioco anche in Scozia, paese al quale fino ad adesso se neattribuiva la paternità, potrebbe ritrovarsi nell’ipotesi dell’esportazione del golf cinese da parte di nomadi Mongoli immigrati inInghilterra, dove il gioco sarebbe stato ufficialmente adottato dalla Scozia.Dinastia Ming Imperatore Xuande (r. 1425-1435) sta colpendo per un par?
    • In Italia il golf compare, per la prima volta, nel 1889 con il Florence Golf Club fondato aFirenze e voluto dalla comunità inglese presente in città. Nel 1903 fu fondato il Circolo Golfdi Roma. Nel 1927 viene fondata a Milano la Federazione Italiana Golf (Fig), comeassociazione privata voluta dai circoli di Firenze, Palermo, Stresa, Torino e Villa d’Este.L’anno successivo, allargatasi a venti circoli, la Fig si trasferisce a Roma ed entra a far partedel Coni. Nel 1946 cambia nome in Associazione Golfistica Italiana (Agi), per poi riprenderel’antica denominazione nel 1959.IL GOLF IN ITALIA
    • Era il 1889 quando la colonia inglese fiorentina fondò il Florence Golf Club, prima Associazione golfistica inItalia. Il campo, che si trovava nella zona delle Cascine, ospitò nel 1905 i primi campionati nazionali italiani, esubito dopo la prima guerra mondiale si trasferì nella zona dell attuale aeroporto di Firenze, allOsmannoro,dove il numero dei praticanti aumentò rapidamente. Lidea di creare un nuovo percorso cominciò a prendereforma tra la fine degli anni Venti e gli inizi dei Trenta.Limpulso per la costruzione del nuovo campo venne soprattutto dallAzienda Autonoma del Turismo, checonsiderava il golf una grande attrattiva turistica, e che fece collocare in tutta Italia una serie di cartellidedicati alla città di Firenze che annunciavano semplicemente "Firenze: golf 18 buche".
    • FEDERAZIONE ITALIANA DI GOLFLa Federazione Italiana Golf, fondata nel 1927 e riconosciuta ai fini sportivi dal Coni, ha per fine e norma di Statutoil compito di promuovere, organizzare, controllare e disciplinare lo sport del Golf in Italia.Perfezionando i valori atletici e morali dei suoi tesserati organizza gare nazionali, invia sue squadre alle competizioniinternazionali, controlla i risultati sportivi secondo le direttive del Coni e degli organismi internazionali di cui fa parteCoordina l’attività golfistica dei Circoli e delle Associazioni e lei affiliati, rappresentandoli presso il Coni e presso leautorità pubbliche.La federazione svolge un’ azione di diffusione del golf già direttamente affiancando le iniziative private e pubblichevolte a creare nuovi campi, comprese le azioni provenienti dall’area del turismo.Alla Federazione spetta vigilare sulle competizioni facendo rispettare le regole emanate dal Royal & Ancient Golf Clubdi St. Andrews, controllando che dette norme siano osservate dai Circoli e dalle Associazioni e dai loro tesserati e negestisce la giustizia sportiva derivante, tutelando all’estero i loro interessi.La federazione si avvale di una sua struttura organizzativa nazionale con Comitati Regionali e Provinciali.Nell’ambito della Scuola Nazionale di Golf organizza scuole e corsi di perfezionamento per l’insegnamento del Golf, perla formazione di tecnici per l’amministrazione dei Circoli, per la tutela ecologica e per i tappeti erbosi tenendo unapposito albo.
    • IL GIOCO DEL GOLFIl golf è uno sport nel quale un giocatore deve far entrare una pallina da golf in una bucascavata nel terreno colpendola con differenti tipi di bastoni, nel rispetto delle Regole delGolf, partendo da un punto prestabilito (detto tee) ed impiegando il minor numero di colpipossibile. Il golf è uno dei pochi giochi con una palla che non ha unarea di gioco obbligata:ogni campo da golf ha un proprio unico percorso ed è generalmente composto da 9 o 18buche di varie lunghezze.Secondo le regole dello sport, Il gioco del golf consiste nel giocare una palla con unbastone dallarea di partenza fino a mandarla in buca con uno o più colpi eseguiticonformemente alle Regole.
    • LE REGOLE
    • Il golf è uno sport disciplinato da numerose regole, apparentemente complicate: dovendoprevedere varie situazioni di gioco, su cui influiscono morfologia dei campi, situazioniambientali, vantaggi assegnati ai giocatori (i cosiddetti “handicap”), materiali a disposizione,tipi di competizione. Le regole del golf sono aggiornate e pubblicate con cadenzaquadriennale a cura degli enti preposti (“Governing Body”): per l’Europa è il Royal & AncientGolf Club of St. Andrews (R&A), in Scozia; per gli Stati Uniti e Messico la United States GolfAssociation (USGA).La regola fondamentale è citata sulla copertina del libro delle Regole del Golf:<< Gioca la palla come si trova. Gioca il campo come lo trovi. E se non puoi fare l’una ol’altra cosa fai quel che è giusto, ma per fare ciò che è giusto devi conoscere le Regole delGolf.>>L’importanza di conoscere le regole per un giocatore di golf è massima: si trattaprobabilmente dell’unico sport in cui ognuno è arbitro si sé stesso, e quindi onestà e rispettodevono far parte del bagaglio di ogni golfista. Inoltre, esistono procedure da seguire per nonincorrere in penalità o semplicemente per sfruttare a proprio favore determinate situazioni.Ecco perché è richiesto un esame delle regole presso uno dei circoli riconosciuti dallaFederazione. Durante lo svolgimento delle gare ufficiali, più che dei veri e propri arbitri cisono degli osservatori. Ogni concorrente è tenuto ad autocontrollarsi. In caso dicontroversie ci si appella ad un apposito comitato, il cui scopo principale è quello di farsapere ai giocatori cosa prevedono le regole nel caso specifico.
    • Il golf è uno dei pochi sport a non avere un campo di gioco standardizzato: ognicampo nel mondo è diverso nelle sue caratteristiche anche se alcuni elementi sitrovano ovunque. Un campo da golf comprende generalmente uno o più percorsi di9 o 18 buche, ciascuna con il suo tee posto ad una distanza che varia, tipicamente, tra100 e 550 metri dalla buca. Dal tee alla buca corre una striscia di prato rasato(Fairway = dall’ inglese “la via buona”) fiancheggiata ai lati da fasce di erba più alta,anche non tagliata, (Rough = dall’inglese “cattivo”, “ruvido” o anche “non buono”);inoltre vi possono essere ostacoli di vario tipo per rendere più difficile raggiungere labuca: alberi, fosse riempite di sabbia (Bunkers) stagni o laghetti. La buca ècontrassegnata da una bandiera, per essere facilmente individuabile da lontano, ecircondata da una zona più o meno ampia di prato particolarmente liscio e curatocon erba tagliata molto corta (Green).IL CAMPOAd ogni buca è assegnato un “numero di colpi previsto” chiamato par: sitratta del numero di colpi che un giocatore con handicap 0, dovrebbeimpiegare per terminare la buca. Questo numero dipende dallalunghezza della buca (vale a dire dalla distanza dal punto di partenzaalla buca) e va generalmente da 3 a 5. quindi a seconda del suo valore siparla di buche “par 3”, “par 4” o “par 5”. La somma dei par delle diversebuche rappresenta il par del campo: per un percorso di 18 buche essovaria tipicamente da 60 a 73, ma i più diffusi sono i ”par 72”.Si dice che la buca è stata percorsa in par quando il giocatore impiegaesattamente il numero di colpi previsto. Quando invece impiega deicolpi in più o in meno si usano altri termini.
    • Il campo
    • “ Essendo golfista tu sei un Atleta e devi affrontare ilGolf come faresti con qualsiasi altro Sport usando lapreparazione fisica per migliorare il tuo gioco”GOLF: PREPARAZIONE ATLETICA
    • PREMESSAL’adattamento è una proprietà di tuttigli esseri viventi, è ciò che permette diconfrontarsi nel modo migliorepossibile ai cambiamenti di situazioneche continuamente l’ambienteesterno determina, attraverso di essosi possono superare le inadeguatezzenel rapporto con l’ambiente
    • L’allenamento sportivo è un processo di adattamento. Gli adattamentiinsorgono quando l’organismo non riesce a far fronte alle richieste deglistimoli con il potenziale esistente e, autoregolandosi, si modificafunzionalmente e morfologicamente reagendo alle diverse richieste,ottimizzando i processi.Lo stimolo (allenamento), o meglio una miscela di stimoli, creano all’organismoaggiustamenti e breve termine; se lo stimolo è corretto e ripetuto siraggiungono adattamenti più duraturi (tecnici,tattici e fisici).Il presupposto fondamentale perché si sviluppino adattamenti è che vi sianostimoli ambientali, naturali o artificiali, in forma spontanea o programmatache sollecitino le capacità di risposta dell’organismo (alla ricercadell’adattamento).Nell’allenamento sportivo gli stimoli sono gli esercizi fisici ralizzati nella pratica della disciplina o gliesercizi propedeutici ad essa; sarà quindi importante conoscere le caratteristiche dello stimolo cheprovoca il processo di adattamento… il tipo di stimolo determina un determinato tipo di aggiustamento edi conseguenza l’adattamento.La specificità dello stimolo ci indica che; allenarsi significa sviluppare gli specifici adattamenti necessariall’organismo per renderlo sempre più adeguato ed efficace alle esigenze della specifica specialità sportivapraticata. Diventa quindi importante conoscere il modello prestativo e le caratteristiche dello sportpraticato oltre che alle caratteristiche del nostro atleta (età, sesso, livello, esperienze, infortuni ecc..)
    • L’allenamento sportivo è un processo di adattamento, stimoli adeguatideterminano SUPERCOMPENSAZIONI positive e il raggiungimento di unanuova OMEOSTASI (equilibrio) più performante; errori nella somministrazionedegli stimoli (durata,intensità,recuperi ecc..) determinano supercompensazioninegative con conseguente raggiungimento di un omeostasi ad un livello piùbasso del precedente.ADATTAMENTO E SUPERCOMPENSAZIONE
    • La costruzione di un giocatore di golf può essere paragonata allacostruzione di una piramide. la base della piramide è costituita dallecapacità condizionali e coordinative ovvero dalle ABILITA’MOTORIE, tanto più questa base sarà larga e solida tanto più lapiramide potrà diventare alta.L’obiettivo della preparazione atletica è quello di sviluppare leabilità motorie e prevenire gli infortuni; tramite esercitazionispecifiche e mirate per consentire adattamenti specifici e duraturi,al fine di migliorare le abilità tecniche e tattiche specifiche.COSTRUZIONE DI UN GIOCATORE DI GOLF
    • LAVORI IN CORSOCAPACITA’ CONDIZIONALI CAPACITA’ COORDINATIVECAPACITA’MOTORIEABILITA’MOTORIECAPACITA’ TECNICHE CAPACITA’ TATTICHE FINEOBIETTIVO
    • Nell’ immagine comune il golf è uno sport di abilità tecnica e concentrazione; maanche un golfista deve assicurarsi un’ottima preparazione atletica per avereprestazioni migliori sul campo e per prevenire gli infortuni (soprattutto patologie dasovraccarico).Il golf è uno sport che richiede uno sforzo non solo psichico, ma anche fisico durante lemolte ore di gioco, che si svolgono su percorsi spesso collinari e sotto le diversecondizioni atmosferiche. Un golfista preparato bene atleticamente avrà prestazioni digioco migliori e avrà un minor rischio di infortunio.INTRODUZIONE ALLAPREPARAZIONE ATLETICA
    • ALLENAMENTO GOLF:LA PREPARAZIONE FISICA E’ESSENZIALE PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNIIndipendentemente dal livello di prestazione, il golf può essere praticato con buoni risultati a tutte leetà. Il fatto che il golf possa essere praticato a tutte le età non significa che sia uno sport privo diripercussioni fisiche. Se non si ha una buona preparazione atletica l’infortunio è frequente, e laprobabilità di incorrere in infortuni aumenta all’aumentare dell’età del golfista. Quando si è privi dipreparazione fisica, l’infortunio alla schiena (soprattutto in zona lombare) è uno degli inconvenientipiù frequenti, ed il movimento dello swing è l’azione che predispone maggiormente al rischioinfortunio.Uno swing golf è un movimento molto complesso che richiede forza e velocità quindi potenza,coordinazione, equilibrio, mobilità e sincronizzazione, è un movimento totale del corpo e ogni singolopunto di debolezza può non solo dare uno scarso risultato ma anche danni fisici (infortuni).Lo swing dal punto di vista biomeccanico è un movimento estremamente complesso in quanto tendead andare contro la naturale fisiologia della colonna vertebrale. L’infortunio di solito è dovuto allogoramento progressivo delle articolazioni della colonna vertebrale, e può presentarsi sia comedolore a riposo sia come dolore durante i normali gesti tecnici del golf; questo tipo di infortunio è piùfrequente nei golfisti di “alta prestazione” ovvero in quegli sportivi che da molti anni praticanoalmeno 3 ore di golf per più di 3 giorni alla settimana (patologie da sovraccarico funzionale). Neigolfisti meno allenati è più frequente l’infortunio durante l’attività golfistica che spesso si manifestacon un vero e proprio blocco vertebrale eo irrigidimento muscolare, ed il gesto tecnico che piùpredispone a questo effetto è come già detto lo swing.Altri infortuni molto frequenti oltre a quelli della schiena sono l’infortunio al gomito, alla spalla, allacaviglia, al collo ecc. spesso si parla di tendinopatie o comunque patologie da sovraccarico.
    • Da uno studio effettuato in Australia su 588 golfisti è emerso che in un anno il 15,8% avevaavuto almeno un infortunio. L’infortunio alla schiena (zona lombare) (18,3%) è risultato ilpiù frequente, seguito da quello al gomito (17,2%), quello alla caviglia (12,9%) e quelloalla spalla (11,8%).Il 46,2% degli infortuni si è verificato durante lo swing e di questi il 23,7% al momentod’impatto con la palla, il 21,5% dopo l’impatto con la palla.Questo studio è molto importante in quanto ci consente di prevedere con un certomargine di sicurezza che almeno il 15% dei golfisti ogni anno incorrono in un infortunio.Per non far parte di questo 15% è fondamentale prevenire effettuando degli allenamenti equindi una preparazione atletica specifica per il golf, in base alle caratteristiche delsoggetto: età, sesso, livello, carenze,tempo a disposizione ecc..STUDIO SULLO SWING
    • Attenzione allo swing!!È Importante quindi una preparazione atletica specifica e preventiva per il golfista
    • INGREDIENTI DELLA PREPARAZIONEAEROBICOPROPRIOCEZIONE EEQUILIBRIOFLESSIBILITA’CORE STABILITYTRXTECNOLOGIA YoYoPREVENZIONETECNICA
    • PREPARAZIONE ATLETICA GOLF:MACCHINE O PESI LIBERI?NO ALLE MACCHINE SI AL CORPO LIBERO E A I PESI LIBERILe macchine vincolano il lavoro su un solo piano, i pesi liberi invecepermettono di lavorare su più piani e quindi è indispensabile con i pesiliberi una grande coordinazione e controllo motorio. La macchinainoltre è fine a se stessa, determina un buon sviluppo muscolare marende poco funzionale il muscolo in quanto lo isola e non lo inserisce inun contesto di movimento funzionale alla prestazione. Le macchinetendono a ridurre il movimento ad essere guidato e a svolgersi su ununico piano, il che significa non riuscire a trasferire la forza sviluppataad un’attività come il golf,che richiede padronanza e coordinazione deigesti e movimenti sui piani diversi nello spazio.Manubri, elastici, palle mediche, Yo-Yo, swiss ball, TRX ecc. permettonodi allenarsi secondo questo criterio molto più funzionale e specifico.
    • MACCHINE PESI LIBERIVANTAGGGI-facile utilizzo-maggior sicurezza-maggior isolamentoVANTAGGI-movimento più vicino alla realtàgravitazionale-scarso ingombro e costo contenuto-maggior sinergia (muscoli stabilizzatori)-maggior stimolo propriocettivo-maggior controllo e coordinazioneSVANTAGGI-movimento poco naturale-maggior costo e ingombro-non coinvolge i mucoli stabilizzatoriSVANTAGGI-più difficili da utilizzare-”più pericolosi”
    • AEROBICOLa resistenza e quindi l’aspetto aerobico non è laqualità fisica principale nel gioco del golf anche semigliorare la capacità di tollerare uno sforzoprolungato risulta importante per costruire labase su cui incrementare le altre qualità.
    • Il golf non è uno sport aerobico, ma le richieste sul corpo sono uniche. Ladurata del gioco può portare a fatica, che a sua volta porta ad una cattivapostura e la mancanza di coordinamento.Scorretta postura e mancata coordinazione determinano unapredisposizione all’infortunio!Nb: un lavoro aerobico consentirà in oltre di andare a ridurre la massagrassa; quindi eliminare quei kg di troppo che il golfista dovrebbetrascinarsi nel campo gara riducendo cosi l’insorgenza della fatica el’eccessivo carico a livello delle articolazioni.Nel golf non serve un programma specifico per allenare e migliorarel’asepetto aerobico infatti è possibile allenarlo in diverse modalità come èmostrato nelle figure seguenti.
    • PROPRIOCEZIONE EEQUILIBRIO
    • Il mantenimento della corretta postura e dell’ equilibrio sibasa su informazioni che provengono da diversi sistemi(VESTIBOLARE, VISTA, PROPRIOCETTIVO).PROPRIOCEZIONE: dai tendini, dai muscoli, e dallearticolazioni, partono continuamente informazioni cheraggiungono il cervello e lo informano di come il corpo èdisposto nello spazio. Gli organi deputati a questa funzionesono ad esempio i fusi neuromuscolari e gli organi tendineidel Golgi; essi ci informano sullo stato delletensioniallungamento muscolare, sulla direzione eposizione del corpo rispetto allo spazio e sulla posizionespaziale dei singoli segmenti del corpo.TANTO PIU’ QUESTO SISTEMA E’ SVILUPPATO, TANTOMAGGIORI SARANNO LE INFORMAZIONI CHEGIUNGERANNO AL CERVELLO GARANTENDO UNAMAGGIOR ORGANIZZAZIONE E PRECISIONE DELMOVIMENTO, DI CONSEGUENZA LA PRESTAZIONETECNICA DEL GOLFISTA MIGLIORERA’.NB: allenare propriocezione ed equilibrio è anchePREVENZIONE
    • L’allenamento propriocettivo e l’equilibrio possono essere allenati in diversemodalità: STATICO-DINAMICO-DI VOLO.Si possono utilizzare diverse superfici che determinano diverse instabilità:-TRAMPOLINI-MEDUSE-TAVOLETTE PROPRIOCETTIVE.All’interno delle esercitazioni è importante inserire ancheesercitazioni specifiche della disciplina: GOLF
    • PROPRIOCEZIONE: BALANCE TRAINIGCon l’utilizzo di attrezzi atti a favorire l’instabilità (tavolette,meduse,trampolini ecc) si può migliorare inpoco tempo la FORZA (aspetti neuromuscolari), riducendo rispetto al lavoro classico gli squilibri tra gliarti; questo aspetto è molto importante a scopo PREVENTIVO.Quindi si può dire che con il BALANCE TRAINING si migliora la forza, la velocità la propriocezione eequilibrio….aspetti indispensabili per un giocatore di GOLF.Inoltre allenando il sistema propriocettivo migliora di conseguenza anche la tecnica in quanto l’atletaavrà una maggior percezione del proprio corpo e maggior equilibrio.NB: per allenare la forza bisogna allenare la forza, quindi allo stimo propriocettivoequilibrio bisognainserire uno stimolo legato alla forza. Ad esempio non basta stare in stazione eretta su una medusa mabisogna compiere un piegamento (vedi figura)
    • FLESSIBILITA’
    • Per flessibilità si intende la capacità dell’atleta di eseguire movimenti con un’elevata ampiezza di oscillazione.La flessibilità comprende:-MOBILITA’ ARTICOLARE: riguarda la struttura articolare- CAPACITA’ DI ALLUNGAMENTO: riguarda i muscoli, i tendini, i legamenti el’apparato capsulare.La flessbilità si classifica in GENERICA (globale del corpo) e SPECIFICA (per ilgolfista si intende l’articolazione coxofemorale quindi l’anca, e la spalla quindil’articolazione scapoloomerale.)Nb: FLESSIBILITA’ = PREVENZIONE INFORTUNI
    • CORE STABILITY
    • È questo sicuramente un elemento molto importante. Il così detto “Core”è l’insieme dei gruppi muscolari che comprendono i muscoli Lombari, gliAddominali e tutti quelli del bacino.Una loro stabile forza associata alla capacità di attivarsi secondo lenecessarie sequenze è indispensabile in tutti gli sport e particolarmentenel golf dove l’azione dello swing deve comportare una precisaattivazione prossimo-distale e dove il “centro” del corpo (il core) è la basestabile che deve generare tutta la energia che si trasmette agli artisuperiori.
    • Esempi di eserciziSono solo alcuni esempi,si possono effettuare a corpo libero,con dei pesi e anche sudiverse superfici
    • FORZA e non solo con TRX
    • Con la tecnologia TRX si riesce a lavorare sulla forza a carico naturale.Si possono eseguire molteplici esercizi per i diversi distretti muscolari,questa metodica di allenamento consente anche di lavorare su altriaspetti collegati alla forza come l’equilibrio, la coordinazione , il controllomotorio e posturale, aspetti importanti per un golfista. In questi esercizidiventa indispensabile la capacità di controllare il corpo nello spazio, siamonoi a determinare e controllare il movimento sui diversi piani non è comeuna classica macchina da palestra che ci guida durante il movimento.
    • DIFFICOLTA’ ESECUTIVAMODIFICARE L’ANGOLAZIONE DEL CORPOPer rendere più difficili gli esercizi in piedi, aumentare l’angolazione del corpo.Spostare i piedi verso il punto di ancoraggio per aumentare la difficoltàALLARGARE O RESTRINGERE LA BASE DEL SUPPORTOPer rendere più difficili gli esercizi in piedi, restringere la propria base di supporto.Ad esempio,aumentare la difficoltà di un Chest Press TRX unendo i piedi oallungando una gamba avanti,indietro o di lato e (viceversa).
    • POSIZIONE DI COMPENSAZIONEPer rendere più facili alcuni esercizi in piedi, spostare un piede leggermente avantie usarlo per sostenere in parte il proprio peso. Inoltre,la posizione dicompensazione offre maggiore stabilità.CAMBIARE LA PROPRIA POSIZIONE INIZIALEPer rendere più difficile la maggior parte degli esercizi, posizionarsi più lontano dalpunto di ancoraggio prima di iniziare l’esercizio e (viceversa).SOLLEVARE O ABBASSARE IL PROPRIO CENTRO DI GRAVITA’Per rendere più facili gli esercizi a terra, sostenersi con gli avambracci. Peraumentare la difficoltà, sostenersi con le mani.
    • ESEMPI DI ESERCIZISQUAT CON TRX1-stare in piedi di fronte al TRX, con igomiti piegati ai fianchi.- abbassare l’osso sacro verso terra.- mantenere le ginocchia allineate conle dita dei piedi.- ritornare nella posizione iniziale.- nb: mantenere il peso sui talloni.DESCRIZIONE
    • - sdraiarsi supino, con i talloni nei supporti piede sotto ilpunto di ancoraggio, anche a terra, braccia lungo i fianchi.- flettere le gambe verso le anche (avvicinare i talloni aiglutei).- ritornare lentamente nella posizione iniziale.- nb: spingere i talloni verso il basso durante l’esecuzionedel movimento.FLESSIONE DEL GINOCCHIO CON TRX2DESCRIZIONE
    • - mettersi di fronte al TRX in posizione di compensazione,allungare le braccia in avanti e flettersi verso dietro.- portare il petto in avanti, contrarre i muscoli dellaschiena.- ritornare alla posizione iniziale.- nb: invertire le gambe a metà della serieDESCRIZIONETRAZIONI PER DORSALI CON TRX3
    • -mettersi di spalle al TRX, in posizione dicompensazione, braccia distese in avanti.- inclinare il busto in posizione di piegamenti sullebraccia.- ritornare nella posizione iniziale.- nb: invertire la gamba anteriore a metà della serie.DESCRIZIONECHEST PRESS CON TRX4
    • - mettersi di fronte al TRX, in posizione dicompensazione, mettersi nella posizione finale a T(figura B) e quindi inclinarsi all’indietro nellaposizione iniziale (figura A).- spingersi in avanti tirando indietro le braccia finoa formare una T, spostando il peso dalla gambaposteriore alla gamba anteriore; fissare con losguardo il punto di ancoraggio.- mantenere la tensione durante l’interomovimento con il TRX; senza sfruttare la spinta.- ritornare nella posizione iniziale.- nb: invertire le gambe a metà della serie; peraumentare la difficoltà fermarsi qualche istantealla fine del movimento.DESCRIZIONEVOLO A T PER DELTOIDI CON TRX5
    • - inserire i piedi (con le dita verso il pavimento) neisupporti, mantenendo le ginocchia e gli avambracci aterra.- sollevare le ginocchia e mantenere la posizione con ilcorpo teso e sollevato.- nb: mantenere il corpo allineato, non abbassare leanche o la schiena.DESCRIZIONESOLLEVAMENTO DEL CORPO DISTESO CON TRX6
    • - mettersi di fronte al TRX, allungare le braccia in avanti.- flettersi all’altezza delle anche e abbassare a terra l’ossosacro, tenendo leggermente piegate le ginocchia emantenere la posizione.- raddrizzare il ginocchio sx e ruotare le spalle verso sx emantenere la posizione.- ritornare al centro.- raddrizzare il ginocchio dx e ruotare le spalle verso dx emantenere la posizione.- ritornare al centro.- nb: respirare profondamente, mantenere dritta laschiena; per aumentare la difficoltà, flettersi verso l’ancadella gamba dritta mentre si piega il quadricipite.DESCRIZIONEFLESSIBILITA’ CON TRX (dorso e spalle)7
    • LA POTENZA E’ NULLA SENZA IL CONTROLLOTRX
    • TECNOLOGIA YoYo
    • LA TECNOLOGIA YOYO (isoinerziale)Tecnologia inizialmente nata in collaborazione con la NASAper permettere agli astronauti di allenarsi nello spazioprevenendo l’atrofia dei muscoli posturali (non utilizzati inassenza di gravità). Successivamente se ne è scoperto ilpotenziale nell’applicazione nel settore sportivo (allenamentoe prevenzione) e funziona così: durante la fase concentricadell’esercizio, il muscolo viene contratto con la massima forzapossibile tirando una cinghia arrotolata sull’asse di un volanoche, in questo modo, si mette in rotazione ad alta velocità. Lacinghia ha una lunghezza tale da essere completamente svoltaalla fine del movimento concentrico.A causa della propria inerzia il volano continua a ruotare,riavvolgendo la cinghia nel senso opposto,dunque tirando a sél’arto.Inizia così la successiva fase eccentrica di lavoro muscolare. Il soggetto, in altre parole, dopo unablanda resistenza iniziale, inizia a frenare, tirando la cinghia fino al completo arresto del volano.Quando ricomincia a tirare, si inizia la successiva ripetizione e così via per tutta la duratadell’esercizio.È possibile aumentare o diminuire l’inerzia montando un numero maggiore o minore di volani: unamaggior inerzia è più adatta a lavori di forza massimale, mentre una minore inerzia comportamovimenti molto più rapidi (e comunque massimali) ed è più adatta allo sviluppo di forzaesplosiva.
    • Quali sono le differenze principali rispetto agli esercizi convenzionali?Una delle differenze principali rispetto agli esercizi convenzionali (macchine a pesi, bilancieri omanubri) è che, mentre con i pesi la resistenza è costante ed equivale al carico impostato (esercizioisotonico), nei dispositivi YoYo la resistenza è adattata in ogni istante, e proporzionale alla forzasviluppata: maggiore è la forza, maggiore sarà l’accelerazione con la quale il volano reagisce(esercizio isoinerziale). Questo metodo di lavoro riproduce esattamente la situazione in cui ilmuscolo lavora durante l’attività sportiva: a forza e velocità variabile, ed accelerando odecelerando un carico iniziale (come la palla, un arto, il corpo stesso durante uno sprint).Con i pesi, l’esercizio termina quando la forza massima che si riesce a sviluppare scende, a causadella fatica, sotto al carico impostato, Ne consegue che tutte le ripetizioni, tranne l’ultima, sonoper definizione sub-massimalli. Viceversa, in un dispositivo YoYo ogni ripetizione è sempre svoltaalla massima forza che l’atleta riesce a produrre, pur se questa decresce con la fatica. Ne consegueche la “dose” di allenamento (lavoro) per un dato numero di ripetizioni è superiore che con i pesi.Inoltre non esistono una soglia di carico minima, è possibile proseguire l’esercizio fio adesaurimento.
    • Quali sono le differenze principali rispetto agli esercizi convenzionali?Per via del carico costante, le macchine a pesi richiedono inoltre speciali camme per compensare levariazioni del braccio di leva del muscolo lungo l’escursione articolare. Tali camme, studiate per un’antropomorfia “media” possono essere non ottimali per atleti con statura non standard o condeficit a particolari angoli articolari, per esempio in seguito a lesioni.Grazie alla resistenza variabile i dispositivi YoYo si adattano invece in maniera ottimale alla forzache l’atleta riesce a sviluppare in ciascun istante ed a ciascun angolo articolare.
    • IL SOVRACCARICO ECCENTRICOLe macchine con sistema YoYo permettono di sviluppare un cosiddetto “sovraccarico eccentrico”, ovverouna forza e potenza di picco maggiore nella fase eccentrica (per l’appunto, quella a maggior rischio dilesioni) rispetto alla concentrica.Questo attrezzo è quindi molto utile anche a scopo preventivo, è importante allenare la contrazioneeccentrica perché è proprio in questa fase della contrazione che si verificano la maggior parte degliinfortuni (es: durante lo swing).In pratica, durante la fase concentrica si carica il volano di energia (cinetica), e questa energia è restituitaintegralmente durante la successiva fase eccentrica. Se in questa fase si ritarda la frenata, lasciandoinizialmente riavvolgere la cinghia senza opporre resistenza, verrà di conseguenza ridotta la durata dellafase eccentrica attiva. Come conseguenza la potenza (energiatempo) sviluppata sarà maggiore; più lungoè il ritardo maggiore sarà il sovraccarico eccentrico prodotto.Controllando la durata e l’intensità della fase di frenata del volano è possibile riprodurre un sovraccaricoeccentrico simile a quello a cui è esposto il muscolo in condizioni di gioco.Ovviamente bisogna sempre monitorare l’atleta per lavorare sempre in margini di sicurezza.
    • FINE