Press Release 2010 Softwork
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Parziale raccolta del pubblicato 2010 che ha interessato Softwork: analisi e sondaggi di mercato, annunci nuovi prodotti e case history

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Press Release 2010 Softwork Press Release 2010 Softwork Document Transcript

  • RASSEGNA STAMPA SOFTWORK2010
  • Applicazioni LogisticaVotatiall’innovazioneCon il progetto di ricerca applicativa vocazione all’internazionalizzazione, bene ne rendono necessaria l’esatta la struttura aziendale comprende tre localizzazione in ogni istante.della tecnologia Rfid nella logistica, moderni stabilimenti in Italia (Friuli Il progetto è stato realizzato inLima Corporate conferma la sua Venezia Giulia, Emilia Romagna e collaborazione con Beantech, Sicilia) e 14 filiali all’estero. softwarehouse udinese specializzatavocazione all’innovazione, mirando Le attività principali dell’azienda nell’integrazione di sistemi e nelloa procedure più snelle ed efficienti sono ricerca, progettazione, sviluppo di prodotti informatici per produzione e distribuzione di sistemi la logistica distributiva, su tecnologianella fornitura dei prodotti di protesi ortopediche, per le quali Rfid di Softwork, distributore a Lima Corporate ricopre un ruolo valore aggiunto di infrastrutture di continua innovazione supportata hardware Rfid. di Simonetta Fusi* dalla collaborazione con università italiane ed europee, istituti di ricerca e istituti clinici. L ima Corporate, Un altro importante tratto distintivo multinazionale italiana di in Lima è la continua ricerca ortopedia e traumatologia, di tecnologie volte al opera da oltre sessant’anni nel miglioramento dei processi settore medicale realizzando produttivi, come testimonia protesi impiantabili sostitutive delle la recente implementazione articolazioni ossee per ginocchio, dell’Rfid per la gestione anca, spalla e articolazioni minori. automatizzata della L’azienda, con sede a San Daniele movimentazione dei del Friuli, in provincia di Udine, prodotti, area decisiva punta alla definizione di un sistema in un settore in cui completo di moduli intercambiabili il costo e il valore per meglio adattare l’impianto al medico del singolo quadro patologico del paziente, riducendo i tempi chirurgici S Protesi Un processo delicato e incrementando il recupero modulare di Il progetto realizzato in Lima funzionale. Il core business di Lima spalla Smr coinvolge il flusso delle protesi e Corporate coniuga l’esperienza nel degli strumenti chirurgici necessari settore medicale con il know-how alla loro applicazione, dalla nel campo dei materiali impiantabili realizzazione al confezionamento, della biomeccanica, vantando passando attraverso le delicate fasi l’applicazione di concetti distintivi di sterilizzazione in autoclave, la come la modularità e l’utilizzo di tracciabilità della movimentazione materiali innovativi quali il titanio dei materiali medicali in entrata e trabecolare e le bioceramiche. in uscita tramite l’installazione di Con oltre 400 dipendenti e una forte varchi nelle baie di carico-scarico,052 ■ Automazione Industriale - Gennaio 2010
  • Logistica Applicazioniper finire con lo stoccaggio deiprodotti presso la sede principaledi San Daniele del Friuli, primadella consegna agli ospedali, aidistributori e alle filiali.L’attuale workflow del processo inLima comprende tre fasi principali.Prima di tutto, nello stabilimento diproduzione di Villanova il processosi snoda in produzione, lavaggio,controllo qualità, inserimento delleprotesi in blister e confezionamentonell’apposita stanza grigia dove leprotesi sono ordinate all’internodi scatole, in cui sono inserite,oltre al prodotto in blister, anche leistruzioni e le etichette con barcode.Ultimata questa prima fase, leconfezioni sono inserite in appositiscatoloni e gli strumenti chirurgiciin contenitori di metallo, entrambiescono dalla stanza grigia, dove A Interno dello informazioni alla stampante Rfid merci presso il magazzino della sedeè presente una baia di carico, stabilimento di per il battezzo del tag; infine, un principale di Villanova. Nel primoattraverso un tunnel che collega produzione di braccio automatizzato posiziona caso all’adozione della soluzione èl’area di spedizione assicurando un Villanova di San l’etichetta Rfid sulla scatola. Una vincolante il costo unitario dei tagambiente asettico. Le protesi e gli Daniele del Friuli soluzione, questa, che, oltre a e la difficoltà di ottenere sufficientistrumenti sono quindi sterilizzati garantire una verifica immediata distanze di lettura con dispositivipresso aziende terziste che, ultimata e automatica della merce in palmari; nel secondo caso sila lavorazione, le restituiscono ingresso al magazzino, permette perdono parte dei benefici derivantiall’unità logistica di San Daniele del l’elaborazione di statistiche sulle dalla tracciabilità completaFriuli. Infine, la terza fase prevede tempistiche e una certa affidabilità garantendosi per contro la libertà diche le merci, così sterilizzate, delle operazioni esterne. scelta del tipo di transponder.siano caricate a magazzino e rese Per adempie re agli intenti In uscita dal magazzino della sededisponibili all’invio nelle varie sedi. manifestati da Lima, la fase di principale di San Daniele le etichette apposizione e battezzo dei tag Rfid sono rilevate ‘hand-free’ tramiteBattezziamo i tag sarebbe dovuta avvenire durante il il transito attraverso varchi RfidA fronte degli incoraggianti confezionamento delle protesi. Il posti sulle baie di carico e scaricorisultati ottenuti dal progetto, processo successivo di sterilizzazione delle merci, tracciando così i singoliil nuovo processo che si è risultato un ostacolo all’operatività cartoni-scatoloni movimentati eintende implementare prevede del transponder, perché resettava assemblati sui pallet.l’introduzione, tra la fase due e la l’area di memoria preposta a I vantaggi che ne derivano sonofase tre, di un’etichettatura Rfid contenere il codice articolo-lotto il controllo delle merci in faseautomatizzata. della protesi corrispondente. di spedizione, la riduzione deiNel dettaglio, terminata la Sono state vagliate due possibili tempi di carico a magazzino dellesterilizzazione (fase due) le soluzioni: l’utilizzo di tag specifici filiali e d’inventario nei magazziniconfezioni contenenti le protesi HF, capaci di resistere alle radiazioni ospedalieri. Il medesimo varco saràsono poste sul nastro trasportatore e elettromagnetiche Gamma, e utilizzato per gestire i complessifatte transitare davanti ad un lettore l’apposizione dei transponder flussi di ‘reverse logistic’ chedi codice a barre che trasferisce le durante la fase d’ingresso delle interessano Lima. Gennaio 2010 - Automazione Industriale ■ 053
  • Applicazioni Logistica di ridurre i costi ottimizzando i processi interni ed esterni. A tal proposito una strategia di gestione efficiente del magazzino e la sua ottimizzazione mediante apparecchiature Rfid potrebbe risultare quella vincente. L’obiettivo primario che si desidera raggiungere con l’adozione della tecnologia Rfid consiste nell’accertamento e nella identificazione automatica nei processi logistici (packing, spedizione ecc.) dei prodotti movimentati, dotando di adeguati strumenti gli operatori e attrezzando opportunamente le postazioni di lavoro e i mezzi di movimentazione delle merci. Interessanti anche le prospettive future considerate da Lima, traRintracciabili ovunque le sedi ospedaliere o estere di Lima, A Test di imple- cui l’integrazione con i sistemiDopo aver analizzato i tag Rfid i cartoni sono tracciati attraverso mentazione della di qualità ospedalieri cheresistenti alla sterilizzazione ai il transito in varchi Rfid 3D Uhf tecnologia Rfid permetteranno lo scarico immediatoraggi Gamma e valutato l’impatto (868 MHz), composti dal controller per la gestione delle protesi impiantate. Ineconomico della loro introduzione, Long Range Lru2000 Lan collegato automatizzata particolare, per le protesi l’intentosi è decisa l’etichettatura Rfid a quattro antenne a polarizzazione nella movimen- è di monitorare la composizionedelle protesi al rientro dalla circolare U250x250. tazione dei della scatola, del cartone e delsterilizzazione. L’architettura Rfid La scelta tecnologica di Beantech prodotti pallet, l’entrata e l’uscita delle merci,in Lima è stata scelta soprattutto è ricaduta sull’Rfid per garantire la controllandone i consumi presso gliper facilitare gli inventari remoti in gestione in real-time della locazione ospedali tramite l’inventario remotomagazzini ospedalieri utilizzando la dei prodotti. I vantaggi derivanti delle protesi presso la strutturatecnologia in radiofrequenza Uhf, dall’uso dei sistemi di rilevazione sanitaria, al fine di garantireche meglio permette letture massime in radiofrequenza si possono il tempestivo reintegro delledi tag disponendo di tecniche riassumere nell’ottimizzazione dei scorte; per gli strumenti imputatianticollisione e una distanza di tempi nella fase di ingresso-uscita all’impianto delle protesi, lo scopolettura fino a 3 m. delle merci presso la sede centrale della tecnologia Rfid consiste nelI test svolti hanno reso possibile la o nelle filiali, nella possibilità di controllare la composizione dellettura di scaffali metallici contenenti compiere frequenti inventari remoti contenitore, del cartone e del pallet,300 protesi; la presenza di materiale presso i clienti e nella prospettiva di unitamente all’uscita e al rientrometallico sia all’interno della scatola integrazione futura con i sistemi di delle merci. •sia all’esterno è stato oggetto di uno qualità ospedalieri.studio approfondito per ricercare In Lima Corporate il progetto *Simonetta Fusi è Scientific Manager inpalmari ad hoc e prestazionali. Le è coerente con la strategia Lima Corporate.analisi sulla dislocazione delle protesi aziendale di sviluppo semprealla ricerca delle zone d’ombra si più diretta ad acquisire un Per informazionisono concluse con la rilevazione fino reale vantaggio tecnologico nei Lima Corporatead almeno cinque file in profondità prodotti commercializzati e www.lima.itdi protesi dotate di tag Rfid. In nell’ottimizzazione della logistica. Softworkmerito all’invio del materiale verso La necessità che emerge è quella www.rf-id.it054 ■ Automazione Industriale - Gennaio 2010
  • Gennaio 2010 Automazione Integrata Estratto da pag. 72 Sezione “Vetrina”Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Gennaio 2010 Top Trade Informatica Estratto da pagg. 55 e 62 Dossier Barcode & RFIDRitaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Febbraio 2010 Distribuzione Moderna Estratto dal sito www.distribuzionemoderna.infoRitaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • 3 Febbraio 2010 Newsletter DM Estratto dalla newsletter Distribizione ModernaRitaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Page 1 of 1Paola VisentinDa: Google Alert [googlealerts-noreply@google.com]Inviato: mercoledì 3 febbraio 2010 22.36A: Paola VisentinOggetto: Google Alert - rfidGoogle News Alert per: rfid Rfid: arriva la terza generazione DM - Distribuzione Moderna Con il nuovo controller Rfid Lru3500 di Feig Electronic, distribuito in esclusiva in Italia da Softwork, accompagnato da una nuova generazione di antenne ... DM - Distribuzione Mostra tutti gli articoli su questo argomento ModernaQuesto avviso di Google Alert con frequenza occasionale ti è offerto da Google.Rimuovi questo avviso.Crea un altro avviso.Gestisci i tuoi avvisi.04/02/2010
  • Gennaio/Febbraio 2010 BancaMatica Estratto da pag. 108Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Febbraio 2010 IEN Italia Estratto dal sito www.ien-italia.euRitaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Genn.-Mar. 2010 ETI&COD Estratto da pag. 28Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Febbraio 2010 ETI&COD Estratto dal sitoRitaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Febbraio 2010 Logistica Estratto da pag. 80Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Gennaio/Febbraio 2010 DATACollection Estratto da pag. 38Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • RFID, TRACCIABILITÀ E SUPLLY CHAIN LOCALIZZAZIONE IMMEDIATA DEI PALLET ■ Rocco Bombarda RFID per controllo di materie prime e prodotti finiti Una primaria azienda abruzzese del comparto alimentare ha affidato all’RFID la gestione dei processi per una maggior efficienza dei flussi e tempestività delle movimentazioni. I l Gruppo Alimonti, importante la fase produttiva, si avvia l’impianto di realtà nella produzione di farine confezionamento che termina con quattro di grano tenero e semole di grano linee di palletizzazione automatica per duro, opera con tre stabilimenti organizzare i sacchi confezionati in dedicati alla macinazione di grano pallet omogenei, poi prelevati tramite tenero, duro e semiduro, con una carrello elevatore per la collocazione in capacità molitoria di oltre 2500 quintali magazzino. Ogni linea di palletizzazione di materia prima al giorno, impiegando è gestita da un PLC e da un PC host Nelle linee di palletizzazione della Molino impianti all’avanguardia e macchinari che sovraintendono al funzionamento Alimonti, ogni pallet è dotato di tag RFID di tipo attivo e recuperabile, posizionato in modo da non allo stato dell’arte della tecnologia. In di tutti gli apparati collegati, tra cui essere danneggiato nella movimentazione. questo contesto si è inserita un’ulteriore la stampante e il lettore RFID che innovazione centrata sull’identificazione provvedono all’identificazione del scrittura di tipo attivo e recuperabile, in radiofrequenza, che ha riguardato lo pallet con l’applicazione di un’etichetta cioè non a perdere (opzione tipica dei stabilimento della Molino Alimonti di contenente i dati identificativi del processi di identificazione closed-loop), Ortona, in Abruzzo, azienda capofila del prodotto (qualità, formato, peso e lotto posizionato in modo da non essere Gruppo. di produzione), e con l’abbinamento della danneggiato nella movimentazione. merce alla matricola del tag collocato Si ricorda che la tecnologia RFID si Applicazione RFID: tecniche e fasi di a bordo del pallet. Le aree operative divide sostanzialmente in sistemi che implementazione che nella Molino Alimonti prevedono fanno uso di tag RFID passivi (non Il progetto RFID, realizzato da sistemi di identificazione automatica alimentati da batterie) e di tag RFID Polymatics di S.Giovanni Teatino in radiofrequenza sono le linee di attivi (con batterie interne, generalmente (Chieti) con tecnologia Softwork, produzione/palletizzazione, l’area di al litio, con durata anche fino a 5 anni, nasce dall’esigenza primaria di Molino ricomposizione pallet e picking, l’area almeno nel caso in esame): questi ultimi Alimonti di identificare e tracciare i di spedizione merci (muletti o baie di permettono di raggiungere distanze di prodotti, e di automatizzare i processi carico). Nelle linee di palletizzazione, collegamento superiori al caso passivo. di spedizione delle merci. L’RFID è già ogni pallet è dotato di tag RFID lettura/ Nell’applicazione Alimonti il tag viene presente a monte del processo produttivo, collocato sul pallet nel momento in nell’identificazione e tracciabilità delle cui si carica la baia dei diverse varietà e quantità di grano in pallet vuoti che saranno ingresso, poi tracciate e monitorate, prelevati automaticamente L’architettura durante tutto il percorso nelle diverse dall’impianto di RFID attiva fasi di pulitura, vagliatura e macinazione, della Molino pallettizzazione, mentre con un software di gestione del processo Alimonti, alla fine di ogni linea di tipo UHF produttivo integrato con il gestionale a 868MHz, di confezionamento e aziendale. Con questa applicazione RFID prevede anche nelle aree di picking i controller si perfeziona e snellisce la tracciabilità i-PORT R2 di sono operativi controller del ciclo a valle, cioè fino a quando i Softwork per RFID per la rilevazione l’identificazione prodotti finiti non raggiungono il cliente automatica a grandi automatica di questi finale. Nello stabilimento di Ortona, dopo distanze (fino a 100 m). tag e, quindi, dei pallet automazioneintegrata • 48 • febbraio 2010
  • a essi associati. Il sistema gestionale Particolare del tag RFID attivo Work-Tag i-B2memorizza la packing list collegata utilizzato in Molino Alimonti.al numero del pallet e alla matricoladel tag installato sul pallet stesso. Perl’operazione di picking per l’allestimentodi pallet con prodotti diversi (è il 50% dei provvede a caricare sul DDT (documentocasi), si utilizza un terminale industriale di trasporto) la packing list collegata. Ilwireless con integrata la tecnologia sistema controlla che il contenuto del memorizzate nelRFID, cioè, di fatto un RFID reader; pallet sia conforme a quanto previsto server e collegate allal’operatore, tramite il terminale, ricava dall’ordine in evasione, segnalando con matricola del tag, che inviadirettamente dal sistema informativo allarme visivo e sonoro un messaggio sul continuamente secondo “ping rate”aziendale la picking list da preparare, monitor di controllo in caso di errore. Al (intervalli programmabili) e senza alcunaattribuisce il nuovo tag al pallet di termine delle operazioni, il magazziniere richiesta proveniente dal controller,destinazione in preparazione, individua attiva la funzione “fine carico gate”, con la propria matricola cui il gestionaleil pallet di prelievo, e poi legge i barcode il sistema che in automatico emette il ha associato la packing list del palletdalle confezioni caricate o trasferite sul documento di trasporto, e recupera i tag a essa collegato, ottenendone così lapallet in preparazione confermando (o RFID a mano a mano che carica i pallet presenza e l’ubicazione. Altra importantemeno) le quantità proposte. Il sistema sul mezzo di trasporto, depositandoli in caratteristica del sistema RFID Broadcastgestionale provvede ad aggiornare un contenitore monitorato dal sistema, è il sofisticato algoritmo di anticollisionele packing list dei pallet modificati e per successivo riutilizzo. che permette la comunicazioneconseguentemente, in automatico, le simultanea di centinaia di tag all’internogiacenze di magazzino. Nella fase della La tecnologia adottata della zona di lettura. Racchiuso in unspedizione il magazziniere, a fronte L’architettura RFID attiva della Molino box di alluminio, il controller i-Port R2della lista di carico elettronica, attiva la Alimonti è di tipo UHF a 868 MHz, è collegato all’host tramite interfacciafunzione di “carico ordine” imputando e prevede tag di tipo Work-Tag i-B2 e RS422 e comunica con l’antenna W900Ril numero del gate dove caricare. I controller i-PORT R2 di Softwork, ultima a polarizzazione lineare: questa scelta dicontroller RFID opportunamente generazione della famiglia Work-Tag tipo di antenna è stata dettata dal fattocollocati nel gate rilevano il transito attiva Broadcast, per l’identificazione che un’antenna a polarizzazione linearedel pallet con tag e trasmettono automatica a grandi distanze (fino a 100 focalizza l’energia radio provenientel’informazione al sistema informativo che m), ideale soprattutto per la tracciabilità dal lettore in un unico orientamento (o di oggetti e persone, inventari in tempo polarità), consentendo di aumentare la reale e localizzazione di beni e persone distanza di lettura con incremento della in specifiche aree. Proprio la tecnologia capacità di penetrazione dell’onda radio attiva di tipo “Broadcast” è alla base emessa. di un ulteriore plus innovativo nel progetto: il tag RFID, infatti, opera Conclusioni e futuri sviluppi come un “radio-trasmettitore”, in cui il Dopo la fase di test e start-up, il progetto trasferimento del codice UID (Unique è oggi in fase di implementazione, e per il Identifier) può avvenire a intervalli futuro, dopo il consolidamento di questa regolari, variabili da 0,5 msec a 20 sec esperienza, è in programma l’ulteriore (l’impostazione è definita all’origine). estensione dell’RFID anche agli altri Da sottolineare che a differenza della stabilimenti con soluzioni più sofisticate tecnologia attiva precedente, il tag i-B2 per l’individuazione e localizzazione non deve essere sollecitato dal reader di prodotti in magazzino con le relative per attivare la comunicazione dati, e giacenze (just in time). Tra i benefit attesi questo ne agevola l’utilizzo nel caso dall’RFID: localizzazione immediata dei in cui vi siano particolari “barriere”, pallet, anche in aree estese, diminuzione quali lastre, griglie di metallo o liquidi, dell’intervento umano e relativi errori,Applicazione Molino Alimonti: particolare dellabaia di carico, in cui sono visibili le antenne che si interpongono alla trasmissione. riduzione dei costi, ottimizzazionecustom incorporate nelle fasce trasparenti. In particolare, le informazioni sono nell’uso delle risorse. ■ automazioneintegrata • 49 • febbraio 2010
  • FOCUS IL MERCATO Segnali positivi per l’Embedded Soluzioni elettroniche embedded Il mercato dei sistemi embedded, cioè dedicati e a bordo, con hardware e software costruito attorno all’applicazione, sta iniziando a manifestare quell’inversione di tendenza che è auspicata anche negli altri settori dell’automazione. V ittorio Baiocco, Key Account Filipponi, Product Manager di Telestar Sales Manager, evidenzia cita i prodotti di primari partner, i cospicui investimenti di quali 3S-Smart Software Solutions Advantech nello sviluppo di (produttore di CoDeSys), TR-electronic, prodotti che esprimono concretamente Unitronics e Systeme Helmholz, mentre tecnologia, affidabilità e qualità, e Mauro Cerea, Sales Manager Human come prodotto di punta nell’embedded Machine Interface & Industrial PCs, indica la famiglia di PC industriali serie Siemens Industry Sector, indica, nei UNO. Tommaso Bazzaro, Responsabile PC industriali Embedded, il modello Marketing&Communication di ASEM, IPC 477C. «Stiamo spingendo cita i PC embedded, fanless e compatti, molto», ci dice Cristiano Bertinotti, con SW HMI ed eventualmente Product & Area Manager di Sistemi SoftPLC, atti a sostituire i pannelli Avanzati Elettronici, «Oltre che sui operatori e, in certe casi, i PLC; forte PC embedded, anche sull’acquisizione interesse anche per i PAC, malgrado dati ad alte prestazioni e sui terminali il permanere di diffidenze culturali HMI nei vari formati, con una nell’affidare il controllo a una soluzione proposta molto vantaggiosa». Tex completamente software. Alessandro Computer, precisa Mirco Sparaventi, Damian, Marketing Manager di Area Marketing e Comunicazione, Contradata, evidenzia i moduli Qseven, ha ampliato verso il basso la gamma standard a più rapida diffusione nel dei Controllori “All In One” serie mercato embedded, con oltre 20 Power, in grado di gestire con un unico produttori e 10 distributori consociati processore le task PLC, CNC ed HMI nel consorzio: «Alle caratteristiche software RTS per virtualizzazione con grafica vettoriale: «Probabilmente innovative dello standard, Congatec, realtime, offrendo così una soluzione siamo l’unico costruttore italiano che azienda da noi distribuita, unisce il unica. Su una piattaforma ultra realizza tali sistemi senza usare una proprio know-how in materia di BIOS compatta si può usare per esempio piattaforma PC, e questo ci differenzia embedded, con features uniche nel un sistema operativo realtime per il dalla concorrenza». Riccardo Bastero, mercato. Offriamo inoltre la possibilità controllo, come QNX, VxWork, Linux Responsabile Marketing Italia di Vacon, di usare, con i moduli Congatec, il Real Time, Windows CE, e uno per società che produce e commercializza software Hypervisor di Real Time l’interfaccia grafica, come Windows solo inverter, indica l’inverter NXP Systems. In pratica, moduli con CPU XP». Claudio Censi, Amministratore che copre tutta la gamma di tensioni Multicore o Hyperthreading come Delegato e Responsabile Commerciale e potenze normalmente richieste dal Intel Atom, possono sfruttare appieno di KSE, sottolinea la disponibilità mercato (fino a 5MW) e che alcuni le potenzialità di questo software che di soluzioni per varie applicazioni grandi concorrenti non hanno: «È un permette sistemi operativi multipli in di nicchia, dove il rapporto prezzo/ prodotto consolidato e ad altissime modalità realtime a bordo di un’unica prestazioni rende molto conveniente prestazioni, tanto che, abbinato ai nostri architettura software. Abbiamo di la gamma dei controlli dell’azienda, software embedded, si avvicina molto al recente presentato un kit Qseven con dal monoasse fino ai 16 assi, Fabio confine del Motion Control con motori automazioneintegrata • 36 • febbraio 2010
  • brushless. Possiamo personalizzare ogni di scambio, l’impiego di refrigerantetipo di prodotto in tempi brevissimi, eco-compatibile basato su CO2 o l’usoe questo fa la differenza». Massimo di ventole e compressori EC, RittalDamiani, Amministratore di Softwork, consolida la sua posizione di fornitoredistributore a valore aggiunto (VAR) di leader di mercato».sistemi RFID, si focalizza sull’RFIDembedded, ossia l’integrazione di Le richieste del mercatocontroller/moduli in un prodotto, e L’analisi dei risultati di vendita, ciindica tre linee di prodotti: la linea dice Baiocco (Advantech), indica unaClassic Pro di Feig Electronic, sia distribuzione equilibrata delle sceltein versione OEM che in box, per dei clienti, anche se la linea UNOapplicazioni di ticketing, pagamenti, contempla oltre 25 modelli diversamenteelectronic-wallet; i dispositivi OEM configurabili; sono comunquedi potenza più elevata per HF e UHF; identificabili due macro gruppi riferitii moduli RFID OEM di SkyeTek, per ai microprocessori Intel Celeron 1GHzsoluzioni embedded HF e UHF. «Per e Core2Duo 1,5GHz. Censi (KSE)facilitare l’adozione di questi moduli indica maggiore interfacciabilità ai variabbiamo predisposto dei Developer bus di campo e facilità d’uso dell’HMI,Kit, con anche accessori, antenne, Olivari (Beckhoff) cita incremento delletransponder, HDK, SDK e software prestazioni e contenimento dei costi,library, corredati da servizi quali Cerea (Siemens) punta su robustezza,attività educational, supporto tecnico potenza di elaborazione, memoria dati,online e dettagliata documentazione». funzionamento a elevate temperature eL’interesse del mercato per l’offerta bassa dissipazione, Filipponi (Telestar)Beckhoff, ci dice Pierluigi Olivari, afferma che l’hardware embedded èManaging Director, è una conferma il mezzo tramite cui rendere fruibilidella decisione di puntare sulle le potenzialità del software CoDeSys,soluzioni più che sui singoli prodotti: Bertinotti (SISAV) evidenzia dimensioni«Offrire sistemi aperti con controllo compatte, prestazioni relativamentePC, sempre in linea con le richieste del elevate e costi molto limitati,mercato, con attenzione a innovazione mentre per Bazzaro (ASEM) si devetecnologica, performance e flessibilità, parlare di sistemi tali da ottimizzareci ha sempre premiato». Giuseppe dimensioni, prestazioni, affidabilità eLeto, Product Manager Divisione IT, connettività, a un prezzo competitivocita i sistemi di climatizzazione, dai e con efficienza energetica ottimale, econdizionatori per quadri di comando rack: «Queste soluzioni si distinguono secondo Sparaventi (Tex Computer) saràfino agli scambiatori aria-acqua di dalla concorrenza per qualità e sempre più importante fornire ai clientiprecisione, in grado di raffreddare innovazione. Con il rivestimento a ampie librerie di funzioni applicativefino a 40kW di potenza in un solo base nanotecnologico sulle batterie di base già testate e collaudate. «Per Vittorio Tommaso Alessandro Mauro Cerea, Baiocco, Bazzaro, Damian, Sales Manager Key Account Responsabile Marketing Manager Human Machine Sales Manager di Marketing & di Contradata. Interface & Advantech. Communication di Industrial PCs, ASEM. Siemens Industry Sector. automazioneintegrata • 37 • febbraio 2010
  • FOCUS IL MERCATO Vacon con PLC integrato nell’inverter anche nella gamma micro, sottolinea Bastero, è sempre più apprezzato rispetto ad alcuni anni fa quando poteva essere Soluzioni elettroniche embedded visto come applicazione di “nicchia”, e anche la comunicazione integrata ormai è un dato di fatto, quasi uno standard, e talvolta è richiesta doppia comunicazione, per comando e controllo da un lato, e diagnostica dall’altro, e proprio per questo i prodotti Vacon prevedono più slot di espansione. sicurezza dell’infrastruttura IT, ma «Mentre nel caso dell’RFID tradizionale anche per tutelare ambienti produttivi progetti di un certo volume», afferma l’attenzione è spesso focalizzata sul industriali: «Ai costruttori è richiesto Damian (Contradata), «La soluzione tag», afferma Damiani (Softwork), un impegno costante per aumentare più adottata è quella di costruirsi il «Nell’RFID embedded ci si concentra il numero di sensori, incrementare le sistema embedded partendo da prodotti soprattutto sul reader; le prestazioni funzionalità del prodotto ed estendere standard come COM, Computer-on- più attese sono dimensioni contenute l’interoperabilità con prodotti di terze Modules, sviluppando una carrier abbinate a performance elevate, parti, il tutto mantenendo alti livelli board con la periferia necessaria attenzione al consumo, soprattutto per di sicurezza. Stiamo già lavorando a alle proprie specifiche funzioni. La applicazioni mobili, e all’intelligenza sistemi embedded di nuova generazione, carrier board, poi, sfrutta la potenza di a bordo, facile integrazione e accesso dotati di porte USB e storage di massa, calcolo di moduli CPU intercambiabili una volta installato, rapido upgrade unico anello mancante nel confronto e scalabili che, costruiti in base a del firmware per implementare nuovi con i più diffusi software di network standard industriali ben precisi quali standard, compatibilità di un unico management». ETX, XTX, COM Express, Qseven, device a più standard per agevolarne garantiscono disponibilità da diversi l’applicazione, ottimizzazione prezzo/ I trend tecnologici produttori in un’ottica di lungo termine. prestazioni, ampia documentazione. Baiocco (Advantech), preferisce parlare Per applicazioni meno specifiche e Ecco perché, per soddisfare un simile di affinamento di alcune tecnologie di volume più contenuto, le soluzioni ventaglio di aspettative, trattiamo complementari ai sistemi embedded: «I COTS, Commercial Of The Shelf, marchi di produttori ben consolidati, nostri moduli di memoria Compact Flash, coprono tutte le esigenze di applicazione tra cui Feig Electronic, la cui per esempio, hanno oramai raggiunto un grazie ai diversi standard disponibili affidabilità è testimoniata, tra l’altro, elevato grado di maturazione tecnologica, e alla scalabilità della gamma offerta. da un dato significativo: 500.000 con alte prestazioni elevate elevato Come Contradata partiamo da schede ore d’esercizio garantite per i suoi MTBF a costi che a breve potranno in formato 2.5» fino al glorioso EBX, dispositivi». Secondo Leto (Rittal), sovrapporsi alla fascia inferiore di passando per tutti i formati. Anche per la il mercato è sempre più sensibile alle prodotti consolidati come gli hard-disk». realtà COTS offriamo soluzioni -40°+85° potenzialità dei sistemi di monitoraggio Bertinotti (SISAV) vede come vincente per applicazioni gravose». Il sistema embedded, non solo per garantire la per i prossimi anni la strada del basso Cristiano Massimo Riccardo Pierluigi Bertinotti, Damiani, Bastero, Olivari, Product & Area Amministratore di Responsabile Managing Director Manager di Sistemi Softwork. Marketing Italia di di Beckhoff Avanzati Elettronici. Vacon. Automation. automazioneintegrata • 38 • febbraio 2010
  • monetari, con l’integrazione dei moduli SAM (Security Access Module), e controller e antenne embedded sempre più miniaturizzati e performanti. Bastero (Vacon) cita i sistemi “plug and play”, in cui non ci si deve più preoccupare di associare esternamente al prodotto elettromeccanica di interscambio, filtri antiarmoniche, filtri EMC, comunicazione, telediagnosi o quant’altro; sottolinea inoltre checonsumo, Sparaventi (Tex Computer) proprio sugli inverter l’utente ricercacita i collegamenti internet/intranet via il sistema che più lo aiuti a ottenereWeb Server, Bazzaro (ASEM) evidenzia un significativo risparmio energetico,le nuove architetture di processori e negli inverter Vacon si trovano lecore ATOM, mentre Cerea (Siemens) risposte grazie ad algoritmi e IGBT diindica le memorie di massa allo stato ultima generazione, che confermanosolido sempre più veloci e capienti (per una spiccata ricerca e innovazioneesempio SSD) che compenseranno tecnologica. «Per loro natura», affermala limitazione di data storing imposta Leto (Rittal), «I sistemi embeddeddalle precedenti soluzioni Compact inseguono la tecnologia, basandosiFlash. Damian (Contradata) sottolinea su standard e protocolli ampiamenteche la soluzione Qseven, compatta, adottati, la cui implementazione siapersonalizzabile e a costo contenuto, è in economicamente sostenibile. A miogrado, associata al software Hypervisor, avviso la proliferazione di USB 3.0 e ladi gestire sistemi operativi multipli a diffusione del protocollo IPv6 potrannobordo della stessa CPU (Intel Atom dare input tecnologici di rilievo».Z530): «Questo standard è orientato adapplicazioni mobili e prevede interfacce Le prospettive per il futuroseriali ad alta velocità come PCI Express Baiocco (Advantech) ipotizza timidie SATA, da cui continuità e compatibilità miglioramenti, ma solo dopo la secondacon le future generazioni di Chipset». metà dell’anno: «Dobbiamo attenderciDamiani (Softwork) vede come spinte un periodo ancora difficile, megliotecnologiche per l’RFID embedded il mantenere la concentrazione e noncontinuo aggiornamento del firmware, abbassare la guardia». Bazzaro (ASEM)per rendere compatibili i controller ai non vede segnali incoraggianti dinuovi standard ISO, il supporto allo inversione del trend di contrazione distandard NFC, in particolare per ticketing ordinativi e produzione; ritiene poie pagamenti, la sicurezza dei transiti che le opportunità per gli operatori Giuseppe Leto, Fabio Filipponi, Product Manager Product Manager di Divisione IT di Rittal. Telestar. automazioneintegrata • 39 • febbraio 2010
  • FOCUS IL MERCATO del settore sono legate principalmente alla capacità delle aziende cliente (costruttori di macchine e system integrator) di esportare i loro macchinari Soluzioni elettroniche embedded nei paesi emergenti (Brasile, Cina, India) le cui economie sono ancora in crescita come PIL, ma anche al ritorno degli investimenti e alla domanda dal Nord America. Damian (Contradata) prevede un’attenuazione delle difficoltà economiche dato che la crisi finanziaria sta giungendo al termine, anche se resta una profonda crisi di tipo industriale che da anni sta colpendo l’Italia. Segni di in alcuni casi a fare straordinari. Segnali ripresa ancora molto deboli per Filipponi positivi anche per Bastero (Vacon), (Telestar): «Nella migliore delle ipotesi già dalla seconda metà di settembre prevediamo una sostanziale stabilità, 2009: «Purtroppo vi sono ancora settori senza ulteriore calo ma anche senza stagnanti e in seria difficoltà, ma si deve netto miglioramento». Ottimista Cerea credere e aver fiducia negli investimenti, (Siemens): «Ci sono tutti i presupposti per permettere al volano dell’economia di una ripresa i cui effetti dovrebbero di ripartire, possiamo dire, in rampa vedersi dalla primavera 2010. Come di accelerazione». Olivari (Beckhoff) indicatore, un maggior fermento degli ci informa che dalle stime del Centro OEMs che si traduce in richieste di Studi di Confindustria la produzione delucidazioni tecniche e applicative, di industriale di dicembre ha registrato aiuto in fase di configurazione/scelta un incremento dello 0,2% rispetto al prodotto, e in ricerca di soluzioni mese precedente e che anche il flusso tecniche all’avanguardia». Per Sparaventi degli ordinativi di dicembre ha segnato (Tex Computer) il 2010 consentirà di un aumento, da cui una lieve ripresa recuperare una discreta percentuale dei anche se l’occupazione resta un tasto volumi di vendita persi nel 2009, anche dolente. Ragionevolmente ottimista se per tornare ai livelli precedenti ci Damiani (Softwork): «Sono aumentati vorranno almeno un paio di anni, mentre i clienti fidelizzati, operatori di canale per Bertinotti (SISAV) non è possibile cioè che dopo un primo test RFID hanno valutare con precisione le prospettive continuato nella partnership con noi non future, pur considerando la leggera solo nell’estensione del progetto pilota ripresa degli ultimi due mesi del 2009 ma anche in nuove implementazioni, come un indicatore positivo per il 2010, adottando la nostra architettura RFID. anno che secondo Leto (Rittal) sarà Notiamo poi un interesse reale, basato su ancora difficile: «La ripresa sarà lenta conoscenze e approfondimenti dei nostri perché manca la fiducia da parte degli interlocutori, ossia gli operatori di canale, investitori, la domanda resta bassa e molti desiderosi di sviscerare concretamente le progetti di cui abbiamo visibilità sono potenzialità dell’RFID nei loro specifici investimenti del 2009 posticipati al 2010; casi aziendali. Infine, abbiamo registrato nonostante ciò, contiamo di far crescere il nel 2009 un incremento nel 2009 dei fatturato salvaguardando la marginalità». partecipanti ai nostri seminari e corsi Censi (KSE) inizia a intravedere, almeno di formazione, unitamente all’uso dei per il Veneto, alcuni indicatori positivi, servizi del nostro RFID Testing Center, con aziende medio-grandi che cessano la con prove e collaudi prima dello start-up cassa integrazione e iniziano timidamente del progetto RFID». n automazioneintegrata • 40 • febbraio 2010
  • FOCUS PRODOTTI AziendA nome del prodotto CArAtteristiChe teCniChe e plus innovAtivi note AddizionAli sistemi Avanzati elettronici srl Octavio Octavio è basato sui processori VIA Mark o Vortex86, Ideale per applicazioni critiche, Via Marconi 11/d, 13836 Cossato (BI) (Sistema embedded dispone di 16 ingressi analogici a 16 bit, 4 uscite analogiche sul campo, e laddove urti, vibra- Tel. 015 983206 - Fax 015 980668 basato sul formato PC104 e fino a 40 I/O digitali programmabili; viene fornito completo zioni, sollecitazioni termiche sono www.sisav.it con sezione di acqui- di immagine Linux embedded 2.6.23 oppure CE6.0, driver SW elementi dominanti. Ideale anche SOLUZIONI ELETTRONICHE EMBEDDED email: c.bertinotti@sisav.it sizione dati integrata) ed esempi di codice per realizzare i propri programmi appli- in quelle applicazioni ove sia (Produttore: Diamond Systems cativi. A bordo sono disponibili 4 porte seriali RS232/422/485, richiesta compattezza e grande Corporation) 4USB 2.0 e una porta Ethernet . Il sistema costituisce affidabilità. un’unità CPU completa di sezione di I/O, per la quale vengono forniti il sistema operativo embedded su flash e contenitore con connettori “standard”. Softwork srl (distributore a va- Small UHF Reader Mod- Dotato di 2 antenne (interne o esterne) multiplexate, Campi di applicazione: medicale lore aggiunto di tecnologie RFID) ule ID ISC.MU02 dimensioni ridotte (50x50 mm), consumo massimo 2,5 Watts, e sanità, tracciabilità nella linea Via Giuseppe Zanardelli13/A, 25062 (RFID small controller frequenza 865-868 MHz, supporta transponder RFID EPC di produzione e distribuzione dei Concesio (Brescia) OEM, banda UHF, EPC) Gen2 (opzione ISO 18000-6-C), range di temperatura -25° prodotti, identificazione oggetti/ Tel.: 030 2008149 C + 75° C (in funzione). Supporto Software: Protocollo Feig persone www.rf-id.it ISO Host Mode, Scan Mode. Interfacce standard: RS232, email: info@rf-id.it TTL, USB; in opzione: Data-Clock, USB. Piena compatibilità (Produttore: Feig Electronic GmbH, sia dell’hardware che delle interfacce con la linea HF dei Lange Straße 4, Weilburg, Germania) moduli Feig, facilitando così l’implementazione tecnica dei dispositivi e preservandone l’investimento economico. telestar srl CPU Marvell PXA303@600 MHz, memoria Flash 1GB, memo- Ambiente di sviluppo CoDeSys. Via C. Colombo 13, CoDeSys ARM ria RAM 64MB, alimentazione 10…30VDC +/- 0%, connettore Interfacce: Seriale RS232/485 con 22069 Rovellasca (CO) embedded CPU a vite estraibile, porta Ethernet 10/100 connettore RJ45, porta Modbus master, Ethernet TCP/IP, Tel. 02 250 650 238 – Fax 02 96 74 02 73 (Embedded ARM9 CPU) seriale RS232/485 connettore a vite estraibile, connettore Modbus TCP, Ethercat master e www.telestar-automation.it per display LCD diagonale 3,5”, risoluzione 320x240, retroil- CAN Master (in preparazione) email: cortese@telestar-automation.it luminazione a Led, touchscreen. Runtime CoDeSys PLC + GPIO. Campi di applicazione: au- (Produttore: Telestar) HMI e stack di comunicazione (Modbus, ethercat, CAN) già tomazione industriale, domotica, integrati. Connettore di espansione per 2 porte Ethernet, 2 automotive. UART, 2 porte USB, 1 SD Card, BUS CPU o GPIO, connessioni per display (fino a 15” XGA) e touchscreen. tex Computer srl Power P Controllore “All In One” per gestione integrata di I/O digitali e Campi di applicazione: macchine Via Mercadante 35, (PLC + HMI + MC) analogici, comunicazioni seriali, bus di campo, interfacce HMI industriali stazionarie o mobili, 47841 Cattolica (RN) colore con possibilità di grafica vettoriale, funzioni evolute robot cartesiani o scara, plotter, Tel. 0541 832511 - Fax 0541 832519 di motion control. Oltre all’ambiente di sviluppo e debug già dispenser, AGV (Automated www.texcomputer.com integrato nel controllo, sono disponibili alcuni pacchetti per Guided Vehicles), data logger, email: msparaventi@texcomputer.com SO Windows tra cui il Drawing Tools per gestire progetti e puntatori astronomici per impianti (Produttore: Tex Computer) creare graficamente pagine HMI, e Power Studio per debug solari, turbine eoliche, automazi- del programma applicativo in locale o remoto. Supporto a one navale da diporto, building CANopen, EtherCAT, Mecatrolink, Modbus, gestione porta USB automation. Il prodotto è appena con supporto di tastiera, mouse e memory key, collegamento a stato commercializzato e perciò reti Ethernet, cablate o wireless, via TCP/IP ed FTP con funzioni non sono disponibili esempi ap- OPC server e Web server. Gestione integrata di task PLC, HMI plicativi reali. e MC tramite un solo processore con SO realtime multitasking. vacon spa Inverter Vacon della Alimentazione 200, 400, 500, 690 V. Gestione motori da 0,37 Campi di applicazione: Automazi- filiale Italiana della multinazionale gamma NXP kW a 5 MW, sincroni e asincroni. Anello aperto e chiuso. one, Sollevamento, Lift, HVAC, Finlandese Vacon Plc (Convertitore di Protezione IP21 e IP54. Sistemi DC bus. Raffreddamento pompaggio, Trattamento acque, Via F.lli Guerra 35, 42100 Reggio Emilia frequenza con funzioni aria/acqua. Induttanza AC, chopper e filtri EMC integrati. Building Automation, Cartario, Tel: 0522 276811 – Fax 0522 276890 PLC integrate program- Personalizzazioni HW e SW. Software NCDrive, per configu- lavorazione vetro, lavorazione www.vacon.it mabili in più linguaggi razione, parametrizzazione, controllo e diagnosi, e NCLoad legno, lavorazione pietra e ce- email: vacon.italy@vacon.com secondo IEC 61131-3, per per applicazioni. Interfacce Modbus, CANopen, Profibus, ramica, lavorazione ferro, tessile, (Produttore: Vacon Plc, sviluppare funzioni non DeviceNet, Ethernet, BACnet, Lonworks. Omogeneità di Oil & Gas, Petrolchimico, Maga- Runsorintie 7, standard al prodotto) gamma fino a 5 MW con ricambi comuni, fino a 5 slot di zzini automatici, Navale, Mining 65380 Vaasa, Finland) espansione per schede opzionali, filtri di base per riduzione & Minerals, Packaging, Food & armoniche ed EMC, algoritmi e funzioni dedicate per ogni Beverage, Farmaceutico, Plastica applicazione, comunicazione drive to drive veloce via fibra e Gomma, Eolico, Fotovoltaico. ottica, regolazione di coppia, sistemi di rigenerazione in rete con front-end attivi, certificato Cat3 SIL 2 e ATEX. automazioneintegrata • 46 • febbraio 2010
  • NEWS 21 EONEWS n. 527 - 25 FEBBRAIO 2010Entrambi gli ADC garantiscono Molex nenti privi di piombo e conformi cativo. È disponibile anche il sup-una risoluzione NMC (No Missing alle direttive RoHS comprendono: porto per Windows CE6.0 comeCode) a 16 bit e una velocità di Sistema in rame RDS(on) fino a soli 13 mΩ, inten- opzione per Octavio-HLV, e diuscita selezionabile a 250 sps o 1 e a fibre ottiche sità di corrente sino a 76 A, con- QNX per Octavio-ATHM.ksps. Molex Incorporated ha annunciato trollati al 100% in condizioni diL’LTC2470 e l’LTC2472 sono ideali il sistema di interconnessione in conduzione a valanga, qualificati a readerservice n. 45per il monitoraggio ambientale e rame e a fibre ottiche iPass+ norme AEC-Q101.dei sistemi, oltre che per le solu- High-Speed Channel (HSC) adatto Softworkzioni di acquisizione dei dati che per CXP che offre 12 canali di dati readerservice n. 44richiedono elevate velocità di usci- a 10 Gbps, per una larghezza di Controller LRU3500ta. Questi convertitori ADC, che banda complessiva massima di possono operare con tensioni fino Sistemi Avanzati Elettronici di ultimautilizzano un’unica alimentazione 120 Gbps. Il sistema iPass+ CPX a 14 kVDC a secondo dei modelli. generazionecompresa tra 2,7 V e 5,5 V, sono consente soluzioni di collegamen- Il modello più piccolo della serie, PC compatto Softwork presenta il nuovo con-progettati per la misurazione di to diretto in rame e a fibre ottiche identificato dalla sigla Diamond Systems, azienda che troller RFID LRU3500 di Feigsensori single-ended (LTC2470) o per la stessa porta del sistema, con MHR0307SA, disponibile in ver- produce SBC embedded e schede Electronic, produttore tedesco didifferenziali (LTC2472) tramite conseguente aumento della flessi- sioni con valori di resistenza com- di I/O per BUS PC/104, presenta i sistemi Rfid passivi.un’interfaccia seriale SPI. bilità dell’hardware a livello di si- presi tra 1 e 500 MOhm, è caratte- PC compatti e robusti della serie Si tratta del reader più perfor- stema per gli utilizzatori finali. rizzato da tensioni di funziona- Octavio pensati per applicazioni in mante della linea Work-Tag passi-readerservice n. 40 mento fino a 3 kVDC e potenza cui è necessario gestire I/O analo- va UHF di Softwork, progettato e nominale di 0,3 W. MHR0307SA gici e digitali con la massima affi- realizzato anche in un’ottica di fa-Microchip ha dimensioni pari a 7,6 x 5 x 2,5 dabilità. cile e rapida installazione grazie mm con passo tra i terminali (lead Grazie al formato ‘unico’ adottato alle numerose interfacce e alleLa famiglia di pitch) di 5,08 mm. da Diamond Systems che unisce uscite d’antenna: tra le peculiaritàmicrocontroller Il più grande è invece il modello su una sola scheda la parte di CPU di spicco del nuovo device, la suaa 8-bit MHR0319SA, di dimensioni pari a e quella di acquisizione dati, le so- elevata sensibilità che permetteMicrochip annuncia un nuovo 20,2 x 5 x 2,5 mm con passo di luzioni offrono un sistema com- una distanza di rilevazione del tagmodello della nota famiglia di mi- 17,78 mm. In grado di operare in pleto di I/O in contenitore altocrocontroller (MCU) PIC a 8-bit presenza di tensioni pari a 14 meno di 5 cm.PIC16F61X da 8 e 14 pin destinato Il gruppo singolo connettore con kVDC con potenza nominale di 1 Octavio è fortemente robusto a ur-alle applicazioni general-purpose innesto a pressione e gabbia con- W, questo modello è disponibile ti e vibrazioni, in grado di lavorarep i ù e c o n o m i c h e . L’ M C U sente il collegamento in un’unica con valori di resistenza fino a fanless e in range di temperaturaPIC12F617 prevede una dotazione fase sulla scheda host ed è dispo- 1.000 MOhm. da -40 a +85°C. nibile nelle configurazioni a sin- La sezione di acquisizione dati in- gola e doppia porta impilata. I cavi readerservice n. 43 in rame ad attacco diretto Molex CXP 12X sono progettati per con- ON Semiconductor sentire l’impiego di configurazioni non solo superiore ma anche no- con connettore singolo, in serie o Mosfet a canale-N tevolmente più accurata, poiché impilato in presenza di requisiti di ON Semiconductor ha ampliato la riduce quasi a zero il fenomeno elevata densità. I cavi in rame CXP sua gamma di Mosfet di potenza a tipico nella banda UHF dei buchi passivi sono disponibili in un’am- canale-N con 12 nuovi dispositivi di lettura (reading hole). L’identi- pia gamma di lunghezze. a 100 volt (V). Grazie alla migliore kit tecnico del nuovo device UHFdi 3,5 kbyte di memoria program- Il sistema di interconnessione caratteristica di resistenza all’ef- Long Range Reader IDma Flash auto-programmabile e iPass comprende connettori e cavi fetto valanga tra i dispositivi sul ISC.LRU3500 si contraddistinguevarie periferiche, tra le quali un compatibili in termini di flessibili- quindi con molte features aggiun-ADC (Analogue-to-Digital Conver- tà della velocità per applicazioni tive: luce di lettura fino a 10 m;ter) a 10 bit, un comparatore, un comprese da 1 a 10 Gbps e rappre- tegrata opzionale dispone di 16 ca- funzione di anti-collisione; Powermodulo PWM (Pulse-Width Modu- sentano la soluzione ideale per il nali analogici da 16bit, con un over Ethernet (PoE); identifica-lator) e un modulo Vref per le ap- crescente mercato dell’elaborazio- sampling rate fino a 100kHz, Fifo zione di transponder EPC Gen2,plicazioni di controllo a loop chiu- ne dati a elevate prestazioni e i da 512 o 2048 sample, e auto cali- ISO 18000-6-B/-C e Sensor Tag; 4so. Il tutto è alloggiato in un pac- centri dati. brazione. Vi sono poi 4 uscite ana- uscite d’antenna, evidenziate conkage DFN 3 mm x 3 mm miniatu- logiche da 12 bit, 16, 24 o 40 I/O Led dai diversi codici cromatici;rizzato. readerservice n. 42 digitali tipo TTL e counter/timer 16 Led diagnostici per segnalareL’MCU PIC12F617 offre 3.5 kbyte per timing. eventuali errori e lo stato di fun-di memoria programmabile Flash Murata Tutte le interfacce di I/O sono ac- zionamento del controller; 5 in-con capacità di auto-scrittura che mercato, pari a 500 millijoules cessibili esternamente tramite terfacce: Ethernet, RS232, RS485,assicura un’alternativa a basso co- I resistori (mJ) collaudati su ogni dispositi- connettori standard presenti sul USB ed USB-Host per WLAN osto alle Eeprom dati. Il microcon- per alte tensioni vo, i Mosfet di potenza a canale-N pannello superiore. Al pannello è memory stick; ACC con sistematroller mette anche a disposizione Murata ha reso noto che i resistori di ON Semiconductor sono ideali possibile collegare internamente operativo Linux, permettendo co-un oscillatore interno a 8MHz, un per alte tensioni della serie per i progetti dove possono verifi- anche eventuali schede di I/O ag- sì l’installazione di software appli-ADC on-chip a 4 canali a 10-bit, MHR03xx sono ora disponibili con carsi notevoli sovratensioni dovu- giuntive per bus PC/104 disponibi- cativi direttamente sulla piattafor-un comparatore con isteresi e un tolleranze più strette rispetto a te alla presenza di carichi induttivi li tra la vasta gamma dei prodotti ma del reader; 4 diverse modalitàPWM con uscite complementari quelle delle precedenti versioni. I non smorzati. Le applicazioni tipi- dello stesso costruttore. Tutti i si- di lettura: ISO Host Mode, Scanche assicura una piattaforma idea- modelli con resistenze comprese che dei Mosfet di potenza a 100 V stemi Octavio sono forniti con Mode, Notification Mode, Bufferedle per applicazioni legate al con- tra 1 e 100 MOhm sono caratteriz- di ON Semiconductor comprendo- un’immagine di Linux embedded Read Mode; RSSI Data Readout:trollo dell’illuminazione a LED, al zati da tolleranze di ± 5% mentre no il controllo di motori indu- basata sul kernel 2.6.23, consen- nel rilevare il tag, il controllercontrollo motori, al rilevamento i modelli con resistenze che arri- striali, gli alimentatori, gli inver- tendo l’operatività del sistema in LRU3500 recepisce anche il livellotattile capacitivo e al monitorag- vano a 500 MOhm possono essere ter, i gruppi di continuità (UPS) e pochi secondi. Lo sviluppo di ap- del segnale radio trasmesso dalgio di sistema. realizzate con tolleranze pari a gli iniettori utilizzati in campo au- plicazioni è ulteriormente facilita- tag stesso. ±1%. tomobilistico. Le caratteristiche to dalla presenza di driver, utility ereaderservice n. 41 I resistori della famiglia MHR03xx tecniche chiave di questi compo- codice sorgente a titolo esemplifi- readerservice n. 46
  • Genn./Febbr. 2010 IEN Italia Estratto da pag. 16 Industrial Engineering News Speciale: Motori & DrivesRitaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Identificazione automatica RFID Tecnologia per la pietra naturale Aldo Cavalcoli Un sistema logistico basato sUll’identificazione in radiofreqUenza è riUscito ad apportare innovazione di valore e servizi distintivi nella pre e post vendita di Una primaria azienda attiva nella prodUzione di pietra natUrale, generando Un roi chiaro e misUrabile. Nella lavorazione e produzione di pietra permesso al management dell’azienda naturale, per poter essere annoverati di affrontare il problema ottenendo una tra i principali leader in un settore soluzione che ha consentito anche un caratterizzato da una concorrenzialità ritorno dell’investimento ben preciso, molto elevata, occorre prima di tutto poter obiettivo non sempre facile soprattutto offrire un’ampia varietà di materiali per se si parla di RFID. soddisfare le più svariate esigenze. La Per meglio tratteggiare il contesto società Antolini Luigi & C., tratta quasi dell’azienda, va ricordato che la sua 1.000 materiali diversi tra marmi, graniti, fondazione risale al 1956, quindi nel limestone, onici, travertini e semipreziosi, periodo del secondo dopoguerra, e questo comporta una logistica di quando, tra l’altro, vi erano ampi spazi magazzino particolarmente onerosa, imprenditoriali se supportati da idee di ma la costante attenzione alle nuove mercato attentamente omogenee con le tecnologie e l’apertura all’innovazione ha esigenze che la ripresa in atto nel periodo58
  • avrebbero evidenziato. Attualmentel’azienda, con una sede a Sega diCavaion, vicino Verona, che si sviluppasu oltre 200.000 m 2 di cui 30.000coperti, occupa circa 200 dipendenti ela sua produzione si articola su 6 sedidislocate in tutto il mondo, dalla Spagnaal Brasile e Madagascar, con una fittarete di concessionari.Per meglio inquadrare la leadership diAntolini, bastano questi dati: 1,5 milionidi m 2 di lastre prodotte ogni anno, 30container e camion in uscita ogni giornodalla sede nel veronese, estrazione inesclusiva di marmi e graniti da cavedislocate in molti diversi Paesi, dallaNorvegia al Brasile, dall’Iran al Sudafrica,dal Cile all’India. Questo sviluppo daglianni ’50 a oggi è anche conseguenzadella scelta imprenditoriale di integraresempre, ovviamente con le dovuteattenzioni a ritorni di investimentotangibili, nuove tecnologie nei processi. Applicazione Antolini: particolare di un blocco, dov’è visibile l’area dedicata al tag RFID,Su questo terreno particolarmente fertile in basso a destra dell’etichetta applicata al blocco.si è potuto innestare con successoanche l’RFID, con un’applicazione cheesemplifica in modo emblematico come di passare a un dettaglio, val la pena resistenza agli agenti atmosferici nelle potenzialità della tecnologia possano sottolineare che StoneID è una soluzione corso del periodo in cui è stata utilizzatarealmente tradursi in vantaggi pratici per omnicomprensiva, basata su tecnologia in Antolini, e ha ridotto sensibilmente ilun’azienda. Ma veniamo direttamente alle RFID, del processo di lavorazione della tempo necessario per gestire l’inventario“cause scatenanti”. pietra naturale dall’ingresso del “blocco” dei blocchi: si è infatti passati da circa 35-La prima esigenza che la Antolini doveva in fabbrica sino alla localizzazione delle 40 ore/uomo a sole circa 3-4 ore/uomosoddisfare consisteva nel quantificare singole lastre nel magazzino e alla loro in cantiere e, grazie all’integrazione conil materiale presente in magazzino: gestione post-vendita. il gestionale, da circa 15 giorni a menoprima dell’RFID, la risposta al quesito di uno per la riconciliazione dei dati realiera sostanzialmente racchiusa nella Ciclo produttivo della lavorazione e di magazzino.memoria umana dei capi reparto, che della pietra naturale L’acquisizione dei dati dei blocchi edovevano ricordare i circa 10.000 blocchi Il ciclo produttivo inizia con l’acquisto dei dati di inventario viene effettuata in 59di materiale differente in arrivo da tutti del blocco di materia prima, che viene modo “volontario”, utilizzando palmarii Paesi del mondo e la collocazione poi etichettato all’ingresso in azienda industriali mobili RFID.delle circa 900.000 lastre prodotte associandogli un codice identificativoannualmente. alfanumerico che consentirà un La segagione del bloccoSi ripresenta quindi, anche in questo caso, riferimento al materiale originale per Per quanto il termine possa apparireil concetto basilare della logistica sul quale ogni fase dei processi successivi. strano, è assolutamente corretto nelpoggia anche il buon funzionamento di L’etichetta, che si configura come foglio contesto della lavorazione della pietra:qualsiasi azienda: l’informazione, la sua in formato A4, plastificato e dotato di tag per “segagione” si intende il taglio inaffidabilità e immediata disponibilità. In RFID contenente il codice del blocco, è lastre di un blocco, e, una volta avviataquesto contesto è stata implementata configurabile a piacere permettendo così questa operazione, il processo StoneIDla soluzione StoneID, che ha visto come all’utente finale di sceglierne formato e permette di tracciare l’ingresso nelprotagonisti il distributore di tecnologie aspetto grafico. telaio delle lastre e la successiva uscita.RFID Softwork e la società di consulenza e Questo tipo di etichetta, seppur semplice e Il software di gestione della segagioneservizi informatici F.C.S. Solutions. Prima di basso costo, ha dimostrato una notevole permette di associare i dati di consumo
  • L’identificazione delle singole lastre con i tag UHF permette, tramite i palmari, di opzionare direttamente il materiale “sul campo” in presenza del cliente o di verificarne lo stato di “venduto” o “opzionato”. il gestionale aziendale semplifica poi il carico e lo scarico delle varie lavorazioni con un intervento minimo e controllato da parte dell’operatore amministrativo: tutte le operazioni, infatti, possono essere rese talmente automatiche da richiedere solo un controllo di supervisione evitando così possibili dimenticanze ed errori di inserimento dati. La flessibilità di StoneID consente l’attivazione di sistemi di fotografia automatica della lastra con associazione univoca tra foto e lastra. di lame e graniglia dei telai e fornire dati liscia, durante le lavorazioni successive; Questo non è solo un vantaggio per la previsionali riguardo all’uscita delle lastre, il processo di etichettatura è talmente gestione della pre-vendita, dato che salvo poi integrare questi dati “provvisori” rapido che occorrono meno di dieci il cliente finale può sapere in anticipo con quelli definitivi; inoltre, consente di minuti per identificare le lastre di un quale lastra riceverà, ma è anche un stampare e “battezzare” le etichette che intero carrello contenente più di 200 valido supporto in caso di eventuali verranno in seguito incollate sulle lastre. lastre. contestazioni in post-vendita. Inoltre, il Queste etichette, progettate da Softwork sistema StoneID permette di identificare espressamente per F.C.S. Solutions, Il percorso della lastra la posizione della lastra all’interno dei sono in PE ad alta densità, resistenti agli La lastra etichettata è identificata in modo depositi tracciando tutti gli spostamenti, agenti atmosferici e a lavorazioni delle univoco con memorizzazione dei dati in un indipendentemente dalle dimensioni dei lastre quali resinatura, lucidatura, e al apposito database: da questo momento depositi stessi, annullando gli sprechi di loro interno sono dotate, come prima in poi diventa possibile tracciare le varie tempo derivanti dalla ricerca di lastre già evidenziato, di un chip RFID Impinji lavorazioni della lastra, associando i costi disponibili in deposito ed evitando inutili “Monza 3” UHF. Ovviamente il software di produzione al prodotto finale. L’inizio lavorazioni di blocchi per gestire ordini di rende disponibili i report di carico, e la fine delle varie fasi prevedono una materiali già pronti. scarico e lavorazione, ma l’integrazione rilevazione completamente automatica: completa con il gestionale consente di i controller RFID LRU2000 e le antenne Il ciclo logistico ridurre al minimo la stampa e lo scambio sono collegate con i PC industriali Iniziamo con l’inventario, processo che60 di documenti cartacei con risparmi OT1200 del produttore ASEM che, viene gestito in modo simile sia per i di tempo e con riduzione di possibili tramite un’interfaccia utente di semplice blocchi che per le lastre: l’operatore errori di trascrizione e compilazione. uso, provvedono alla gestione dei attiva l’apposita funzione sul palmare Opzionalmente è disponibile un modulo report di lavorazione e consentono in industriale, transitando poi vicino ai per l’integrazione con il software di ogni momento di conoscere lo stato di blocchi o alle lastre, e la notevole distanza gestione dei telai permettendo l’input lavorazione di ogni lastra. La sofisticata a cui possono essere letti i tag UHF e la automatico dei dati di consumo di architettura di rilevazione del sistema velocità di acquisizione dati consentono elettricità e materiali. utilizza anche un PLC per acquisire i dati e di ridurre drasticamente i tempi di Quando il blocco esce dal telaio, mentre per fornire indicazioni visive sull’ingresso inventario; a differenza dei vecchi tag è ancora sul carrello, vengono etichettate e sull’uscita delle lastre dalle linee, HF o dei barcode che avrebbero richiesto le singole lastre utilizzando le etichette garantendo quel completo isolamento letture a “contatto” o pazienti allineamenti stampate in precedenza nella stessa elettrico tra la logica di gestione e la del lettore barcode con l’etichetta, i tag segheria, e una colla bi-componente linea di produzione, indispensabile in ogni RFID UHF permettono di rilevare blocchi o Loctite che garantisce aderenza alle apparato affidabile per uso industriale. lastre semplicemente passando il lettore lastre, con una superficie raramente L’integrazione del sistema StoneID con vicino all’etichetta, indipendentemente
  • Linea di produzionein Antolini, dov’èvisibile l’antennaUHF di rilevazioneautomatica. L’implementazione genera poi una serie di benefit preziosi per migliorare la funzionalità della lavorazione, con un chiaro ritorno economico. Prima di tutto, identificazione e reperimento veloce del materiale, ossia conoscere realtime la disponibilità del magazzino, facilita l’attività commerciale, evitando la giacenza di un materiale spesso molto costoso (alcune lastre possono raggiungere il valore di 8.000-10.000 euro) potendo evadere con celerità altre richieste. Poi, l’implementazione RFID permette di migliorare le varie tipologie di lavorazione, ottimizzando i tempi e le modalità operative di ogni singolo processo che sarà calibrato in base al tipo di materiale: identificando automaticamente la tipologia di materiale prima della lavorazione (per esempio marmi o graniti) è possibile programmare il macchinario in modo automatico,dal fatto che questa sia sporca o poco di deposito, mentre l’uso dei palmari evitando errori di lavorazione.raggiungibile. Inoltre i dati rilevati possono libera gli operatori dalla necessità diessere automaticamente confrontati “appunti” manuali e garantisce che non La base tecnologicacon quelli del gestionale, evidenziando vi saranno errori nell’identificazione del dell’applicazioneimmediatamente eventuali discrepanze. posizionamento delle lastre. Un cenno La soluzione StoneID racchiude unaCome esempio, si consideri che prima di all’attività commerciale: il fatto che il cospicua valenza tecnologica, frutto diquesta implementazione RFID, l’inventario personale di vendita sappia sempre ed studi e progettazioni ad hoc che hannosemestrale dei blocchi in deposito esattamente dove è situata la merce e superato tre principali ostacoli: agentirichiedeva il lavoro di due persone per il suo stato di lavorazione, permette di atmosferici quali luce solare e pioggia,più di due giorni in cantiere, oltre al lavoro fornire ai clienti informazioni tempestive dato che la merce è per la maggior partedi un operatrice in ufficio per quasi due e precise, con un chiaro appeal del brand stoccata all’aperto per periodi anche di unsettimane per controllare la congruità dei dell’azienda. anno; ambiente industriale di lavorazionedati. Ora, l’intero processo di inventario Inoltre l’identificazione delle singole lastre caratterizzato dalla presenza di fanghiglia,richiede meno di tre ore e l’operatrice con i tag UHF permette, tramite i palmari, polvere e acqua, oltre a metallo; capacitàsi limita a lanciare un programma che di opzionare direttamente il materiale dei tag RFID di rimanere, in un similein pochi secondi segnala le differenze “sul campo” in presenza del cliente habitat, aderenti alle lastre, spesso con 61tra i dati. Passando al magazzino, va o di verificarne lo stato di “venduto” o superfici irregolari, mantenendo intattesubito evidenziata la velocità di lettura “opzionato”. Al rientro in ufficio sarà le prestazioni.dei tag UHF che permette di gestire con quindi facile stampare la conferma StoneID si basa su una tecnologia RFIDla massima semplicità lo spostamento d’ordine per la merce visionata, senza operativa alla banda UHF e si compone,dei pacchi di lastre secondo le diverse inutili attese. in particolare, di: controller LRU2000necessità dell’azienda, fino a quando e relative antenne per l’identificazionele lastre sono caricate nei container o Alcune prime conclusioni automatica delle lastre all’inizio e alla finesui camion per la consegna al cliente. La scelta dell’RFID da parte di Antolini delle fasi di lavorazione; palmare mobileLa precisa identificazione dei depositi e nasce dalla capacità di questa tecnologia industriale integrato con modulo RFIDdelle “cavallette”, ossia paletti in metallo di soddisfare sia le esigenze operative per la rilevazione volontaria dei blocchisui quali sono appoggiate le lastre, richieste dal management dell’azienda di pietra; stampante RFID; tag UHF EPCgrazie a speciali tag on-metal insensibili senza ostacolare la tempistica e l’iter del Class 1 Gen 2 incollate alle lastre; tagalla presenza di metallo, garantisce la processo produttivo, che le aspettative onMetal UHF apposti sulle “cavallette” suflessibilità necessaria a ogni tipologia tecniche valutate da F.C.S. Solutions. cui poggiano le lastre a magazzino. Estratto da LOGISTICA, marzo 2010
  • Marzo 2010 Layout Estratto da pag. 50 Supplemento a GDOWeekRitaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Gennaio/Febbraio 2010 il Giornale della Logistica Estratto da pag. 108Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Febbraio 2010 RFID im Blick Estratto da pag. 11 (mensile tedesco di settore tiratura: 6.000 copie)Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Marzo 2010 DATACollection Estratto da pag. 40Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Ornellaia:quando il gusto si sposa conDi Cecilia BiondiCasa vinicola fra le più prestigiose al mondo, LOrnellaia sposa la tecnologia RFIDcome veicolo di identificazione e controllo dei suoi vini contesi in tutto il mondo.Grazie a questa soluzione si ottiene una completa tracciabilità lungo tutta la supplychain, a difesa del brand e nel pieno rispetto della bellezza e bontà del prodotto14 DATACollection MARZO 2010
  • in field L a tecnologia RFID ha debut- tato nel settore vitivinicolo, con una soluzione completa di identificazione delle singole bottiglie nata dalla collaborazione fra la casa vinicola LOrnellaia, Softwork e Modulgraf come fornitore delle etichette autoadesive dotate di tag HF. Questa installazione, già presentata al pubblico tecnico nel corso dellultima edizione di Trace.ID (www.trace- id.eu), è stata oggetto di una nostra visita nella quale abbiamo potuto entrare ancora più nel dettaglio del sistema, apprezzando nel contempo leccezionalità dellazienda committente. A farci da guida, è stata Paola Palestra, Direttore acquisti e investimenti della Tenuta dell’Ornellaia e anima di diversi progetti tecnologici per lazienda, tra cui il sistema RFID. Un profilo dellazienda La zona collinare di Bolgheri è ormai fitta- mente ricoperta di vigneti, che danno origi- ne ad alcuni dei più famosi “Super Tuscan” e vini doc famosi in Italia e nel mondo. LOrnellaia dal canto suo produce quattro vini: da Le Volte (450mila bottiglie allanno) e Le Serre Nuove (190mila bottiglie anno) ai più pregiati Ornellaia (150mila) e infine Masseto, con sole 30mila bottiglie allanno.la tecnologia Non si fraintenda la classifica, i vini Ornel- laia sono buoni dal primo allultimo e anzi siamo ancora lieti di elogiare, anche sulle fredde pagine di questa rivista tecnica, il Serre Nuove 2006 che gentilmente ci è stato offerto a pranzo nel corso della nostra visita. Dalle quantità si capisce anche il livello di costo di questi prodotti: infatti Le Volte, con il maggior numero di bottiglie, porta circa il 20% di fatturato dellazienda, mentre i numeri sono esattamente lopposto per Ornellaia e Masseto. DATACollection MARZO 2010 15
  • in fieldSocietà relativamente giovane, nasce 25 anni fa dalliniziativadi Lodovico Antinori, che nel 1982 decise di piantare sui ter-reni ereditati dalla madre, Carlotta della Gherardesca, vitignimerlot e cabernet, anziché lautoctono sangiovese. La cantina,che nacque già allora con stampo imprenditoriale, dopo aversuperato una serie di riassetti societari, appartiene oggi allaholding Tenute di Toscana creata dai marchesi Frescobaldiper tre delle loro società di punta, una delle quali è appuntoOrnellaia.La cantina gestisce circa 100 ettari di vigneti, con 130 dipen-denti di cui 40 operatori fissi e il rimanente stagionali che fannoda 180 a 250 giornate ciascuno – da febbraio alla raccolta delleolive - ma in assoluta continuità anno dopo anno. I vignetioriginari, che circondano la cantina vera e propria, sono 45 sono gli altri 55 ettari di terreno, acquisiti successivamente eettari: al di là di Bolgheri e del famoso viale dei cipressi, ci per alcuni anni chiamati “vigneti giovani”, ma che oggi comin- ciano a dare prodotti di buona qualità. I vigneti sono estre- mamente parcellizzati per esposizione al sole, orientamento, tipo di terreno, età della pianta e vitigno; tali differenziazioni vengono scrupolosamente mantenute fino alle prime fasi di affinamento, dando origine a 70 vini base. Da cui, con un blend successivo, nascono le quattro etichette di Ornellaia. «Lazienda ha un approccio molto tecnologico, e i nostri vigneti sono curati come giardini» illustra Paola Palestra, dal tetto della cantina – un moderno edificio in vetro e cemento progettato dallarchi- tetto Massimo Farinelli di FirenzeL’enologo di Ornellaia Axel Heinz, a destra, con il Capo Cantina Maurizio Peccianti.16 DATACollection MARZO 2010
  • in field(merita uno sguardo il sito www.massimofarinelli.it), per esempio questa pressa: è una macchina verticale che con-edificio a quattro braccia che si sviluppa intorno a un sente una pigiatura morbida, soffice, lentissima, simulando,leccio secolare - dal quale ha avuto inizio la nostra né più ne meno, i piedi dei vecchi vignaioli, che pigiavanovisita. «Questo per la nostra attenzione quasi maniacale luva senza rovinare lacino. Così abbiamo potuto evitarealla qualità e alleccellenza del prodotto». La visita è poi lutilizzo di presse orizzontali, più aggressive nei confrontiproseguita con le tinaie, dove abbiamo visto i grandi del prodotto. Insomma siamo attenti e ricerchiamo sempretini in acciaio per la fermentazione delluva, da 250, lultima tecnologia, ma non per essere più industriali o150 o 75 ettolitri a seconda delle quantità di uva di per aumentare le quantità, ma per elevare il più possibileuna stessa tipologia, climatizzati singolarmente con la qualità della produzione». Un altro esempio ci vieneun sistema informatico. portato dalla pratica agricola della potatura: non solo deiDallacciaio si passa poi allaffinamento in barrique vigneti, ma anche dei 2500 olivi di proprietà dellazienda.dove Ornellaia sosterà per 18 mesi e Masseto per «Per agevolare il lavoro, diamo ai nostri operai forbici e24, legno dunque, prima di passare alle bottiglie per legatrici elettroniche, affinché il lavoro manuale non abbiauna maturazione di ancora un anno. Nel periodo di elementi di fatica inutile, ma possa essere fatto con precisionevendemmia, i trattori portano luva che viene pesata e continuità per tutta una giornata».e scaricata nella zona di ricezione, con nastri traspor-tatori installati su un palco affinché rimangano alla Tecnologia a serviziostessa altezza dei trattori: in questo modo l’uva verrà dell’ambienteappoggiata sul nastro e non buttata in basso, quindisenza subire traumi. Per lo stesso motivo si utilizzano «Per fare un litro di vino ci vogliono due litri di acqua»solo cassette da 15 kg, riempite a metà, utilizzando precisa Paola Palestra accanto al bacino di fitodepura-con ghiaccio secco per mantenere la temperatura nelle zione, un sistema installato dalla società Iridra, primogiornate troppo calde. Luva vien poi controllata ad ad essere utilizzato in una cantina, che consente diogni grappolo, prima di entrare nella diraspatrice, riciclare per altri scopi lacqua utilizzata nella cantina.anzi ad ogni chicco quando si tratta dei vini top. La «Essendo unazienda alimentare, e vista la nostra rigorosatracciabilità delle uve comincia qui, in maniera non attenzione alla sicurezza, dobbiamo utilizzare tanta acquaautomatica, ma pur sempre rigorosa e permanente potabile per la pulizia e sanificazione della cantina. Mafino alle barrique che verranno poi miscelate per purtroppo, in questa zona di Bolgheri, c’è grande penuriacomporre i vini veri e propri. di acqua. Con questo impianto, utilizziamo lacqua dei lavaggi per lirrigazione delle aree verdi che circondanoLa tecnologia a servizio della ledificio. Limpianto comprende tre vasche di decanta-qualità zione, al termine della quale lacqua convoglia in questo laghetto da cui si può nuovamente prelevare (e che in«Noi utilizziamo il massimo della tecnologia, ma applicata primavera diventa uno spettacolo, con colonie di ranocchial massimo della manualità e per riprodurre al massimo le e ninfee in fiore). Come approvvigionamenti, disponiamo,buone norme della tradizione» prosegue Paola Palestra, oltre che dellacquedotto, di un nostro bacino di raccoltadescrivendo la filosofia di base della cantina. «Si guardi delle acque, al quale presto se ne aggiungerà un secondo. DATACollection MARZO 2010 17
  • in fieldEd è anche previsto lampliamento dellimpianto di depurazione».Ci sarà inoltre un impianto fotovoltaico da 50 kW, che dovrebberendere la cantina praticamente autonoma dal punto di vistaenergetico. Infine, ledificio è immerso nella vegetazione, conun effetto mimetico aumentato anche dalla presenza di pratiderba sul tetto, che danno un notevole vantaggio in termini ditemperatura e di coibentazione degli spazi sottostanti, soprattuttodestate.Tecnologia applicata alla gestionedel prodottoPerché, dunque, la scelta della tecnologia RFID per la gestionedi questi prodotti? Per rispondere a un duplice obiettivo: liden-tificazione delle bottiglie singole, con tag HF, per ragioni ditracciabilità del singolo prodotto, e lidentificazione con tag UHFdelle scatole/colli, per migliorare tutti i processi di inventario, distoccaggio e di spedizione.Relativamente al primo obiettivo, questo è il contesto nel quale prevedeva lassociazione al tag della scatola di tutte le bottiglieè maturato il progetto: «Ornellaia è unazienda che deve dire di no contenute in quella scatola – oppure lidentificazione dellaa chi vuole il vino. Noi lavoriamo su assegnazione, per tutti quanti sola scatola con il suo contenuto, qualora privo di tag -, e poi,i nostri vini» spiega la dott. ssa Palestra. «È il capillare lavoro del lassociazione di tutti i colli in un solo pallet, con la creazionenostro marketing, che stabilisce esattamente la quantità di bottiglie di una rete di “fratelli”, senza che fosse necessaria la presenza dida inviare ai diversi mercati e Paesi. Ciò che indebitamente modifica un tag “genitore”. Tuttavia, tale aspetto del progetto è in via diquesto equilibrio, è per noi un danno enorme». E questo, per due revisione per i vini di livello più basso, a favore di altri sviluppiproblematiche molto diverse: «La prima è quella dellanticon- del sistema per i vini di livello più alto. Ad oggi infatti il sistematraffazione del prodotto, la seconda è quella della correttezza della prevede lidentificazione di tutte le bottiglie di vini Ornellaia edistribuzione. Sono due temi completamente separati e differenti, Masseto, diversamente dalle prime fasi di progetto in cui, per lache fortunatamente si risolvono con la stessa procedura. Nel primo presenza di unetichetta regionale diversa da tutte le altre e quindicaso, vi sarà qualcuno che tenta di imitare le nostre bottiglie: oggi maggiormente riconoscibile, erano state escluse le bottiglie direttesarà molto più difficile per lui riprodurre il nostro tag, e in ogni caso, a Canada e Stati Uniti. Gli altri due vini di Ornellaia, ovvero Leil suo codice non corrisponderà ai nostri, evidenziando facilmente il Volte e Le Serre Nuove, erano invece identificati soltanto a livelloprodotto falsificato. Nel secondo, vi possono essere distribuzioni non di collo e non di bottiglia singola, per gli utilizzi di magazzino,autorizzate con conseguenti turbative di mercato: anche in questo caso ma al momento tale aspetto del progetto è in via di revisioneil tag ci consente di controllare esattamente se è lecito che la bottiglia a favore appunto dellestensione dellidentificazione singola ain questione si trovi là dove si trova, per esempio sul tavolo di un tutta la produzione dei vini top.ristorante in Austria quando doveva essere distribuita in Puglia». Come e dove applicare il tag HF? «Si è deciso di applicarlo sullaIl secondo obiettivo, relativo alle operazioni di magazzino, si retroetichetta, che abbiamo appositamente allargato di qualche milli-intende raggiungere con lidentificazione del collo o confezio- metro, per non danneggiare la bellezza e la raffinatezza delletichettane, dato che le bottiglie non si vendono singolarmente, bensì frontale, e anche perché è meno soggetta al tocco delle persone»in confezioni da tre o sei. Per questo, il sistema messo a punto spiega Paola Palestra. «In più, per consentire un utilizzo più esteso18 DATACollection MARZO 2010
  • in field del sistema, abbiamo aggiunto la stampa in chiaro del codice ID del tag: ogni etichetta viene quindi applicata e battezzata, e subito dopo si stampa in linea il corrispondente codice univoco del chip». Come e dove applicare il tag UHF? «Una richiesta importante ai nostri collaboratori, che si è vista particolarmente in questa fase del progetto, è stata quella di non portare alcuna modifica nella gestualità e nelle procedure dei nostri operai della linea di confezionamento» spiega ancora la dott.ssa Palestra. «Volevamo limitare al massimo le modifiche alla manualità delle operaie, per non portare fonti di errore o di allungamento dei tempi, alias costi. Per questo il tag UHF, che le operaie pongono all’interno delle confezioni, viene attivato con un semplice gesto di lettura e in automatico si associa ai tag HF, grazie alla presenza dellantenna HF sotto al banco di lavoro». A parte le procedure di magazzino, che vedremo in seguito, che cosa si può fare con il numero identificativo o tag, quando la bottiglia termina il suo viaggio? «Inserendo tale codice manualmente, o acquisendo il dato del tag con un lettore RFID portatile, che stiamo at- tualmente testando con alcuni dei nostri area manager, si può accedere alla nostra rete Intranet. Appariranno quindi tutti i dati relativi a quella bottiglia: che cosa è, e a chi è stata spedita direttamente: importatore, distributore od operatore logistico che smista ai vari ristoranti ed eno-I l salone di ingresso alla cantina è stato ristrutturato nel maggio 2009, con lavvio di un nuovo progetto plurien- nale che ha come titolo Vendemmia dArtista. Ogni anno a fine maggio, alluscita di Ornellaia, uno dei due vini di punta, lazienda commissiona unopera a un artista contemporaneo. Nel 2009 si è scelto Luigi Ontani, eccentrico ceramista che ha realizzato le quattro fontane ispirate alle quattro stagioni – ma nelle quali rappresenta semprese stesso, come in tutte le sue opere. Inoltre, ha anche disegnato le etichette dei “magnum” da collezione: lesemplareunico da 9 litri, i 20 pezzi da 6 litri e i 100 pezzi da 3 litri. Il tema 2009 era “lEsuberanza”, corrispondente al caratteredella vendemmia Ornellaia 2006, e allo spirito dellartista. La bottiglia da 9 litri èstata battuta allasta a Roma da Gelardini&Romani per 17mila euro e acquistatadallEnoteca Pinchiorri. La Tenuta dell’Ornellaia che legge il progetto Vendemmiad’Artista come Committenza Rinascimentale in chiave moderna ha poi devolutol’intera cifra al museo Poldi Pezzoli di Milano, per il restauro dellopera in essoconservata “Ritratto duomo e Memento mori” di Andrea Previtali (1508 ca) dettoCordeliaghi. Nelle foto, Paola Palestra mostra una riproduzione delletichetta “Esuberanza”, disegnata da Luigi Ontani. Sotto, lingresso in cantina con le fontane realizzate dallartista. DATACollection MARZO 2010 19
  • in field teche. Si può così evidenziare subito la zona In tal caso, le retroetichette applicate di distribuzione e verificare se la bottiglia è automaticamente sono già accoppiate e autentica». Un altro possibile sviluppo dotate di RFID. In questo modo la bot- futuro, su cui lazienda sta lavorando, è tiglia prende già il suo nome. Quando la sincronizzazione delle informazioni utili arriva al banchetto di confezionamento, direttamente sul palmare delloperatore, loperatrice procederà in questo modo: attivata tramite la lettura RFID. prende la cassetta, prende un tag UHF dal rotolo, lo battezza facendo vedere La linea di allantenna di lettura di fronte a sé, lo ap- confezionamento plica internamente alla cassetta. A questo punto il tag che è stato inserito non fa che La linea di imbottigliamento ha una ca- associarsi a tutte le bottiglie che vengono pacità massima di circa 6000 bottiglie introdotte in quella scatola, in automatico allora. Al momento della nostra visita, mediante la lettura da parte dellantenna erano imbottigliati i vini Le Volte, quindi HF, sotto al tavolino. In questo modo con velocità intorno alle 5000 bottiglie loperatrice fa sostanzialmente tutto ciò allora. In questo caso, ovvero per la mag- che era già abituata a fare prima, con gior parte della produzione, la linea di lunica avvertenza di controllare la luce imbottigliamento è completamente auto- verde della lettura corretta, o luce rossa matica: si parte dalla bottiglia vuota e si di lettura irregolare. Essendo lambiente arriva al pallet completo, il tutto in linea. Nel caso dei vini Masseto la linea opera più lentamente, a circa 3000 bottiglie/ ora, dato che le fasi di confezionamento sono più lunghe. Guardando limmagi- ne, si può vedere larrivo delle bottiglie sulla sinistra, con il depallettizzatore che le posiziona sul tappeto della macchina. Le bottiglie entrano poi nel monoblocco sterile di riempimento e tappatura, e alluscita vengono lavate esternamente. Unapposita serpentina consente alle bottiglie appena tappate di attendere i tre minuti necessari per la dilatazione del tappo di sughero, che con i suoi 24 mm di diametro viene “strizzato” nei 19 mm del collo e deve appunto rilasciarsi per tappare correttamente la bottiglia. Si prosegue poi con la capsulatrice e con letichettatrice che applica tutte le normali etichette e, sulle bottiglie dove è previsto, la retroetichetta con il tag integrato.20 DATACollection MARZO 2010
  • in fieldmolto rumoroso, sono stati esclusi segnalisonori, a favore di questi segnali lumi-nosi. Come già sottolineato nel corso diTrace.ID, i tavolini di confezionamentometallici sono stati sostituiti da tavoliniin compensato laminato, per consentirela lettura RFID.Nellultimo tratto della rulliera, dueantenne UHF portatili, collegate a uncomputer, battezzano e associano tradi loro tutti i cartoni di un unico pallet.Si creano insomma direttamente tutti ifratelli di un unico pallet, senza bisognodi aggiungere un tag originario.Il magazzino prodottifinitiNella zona industriale di Bolgheri, quindipiù favorevole al carico da parte di mezzipesanti, vi è il magazzino prodotti finiti una soluzione di lettura RFID fissa, un Laspetto delicato del sistema in questodi Ornellaia, dove peraltro i vini sostano portale insomma: le antenne di lettura momento è costituito dalla decisioneper tutto il tempo necessario per laffina- RFID sono invece sullunico muletto, che di non applicare più il tag sulle con-mento in bottiglia, che è di un anno circa inevitabilmente andrà a contatto con fezioni di alcuni vini, cosa che porteràper i vini top. Per questo, il capannone è tutti i pallet del magazzino, siano essi in inevitabilmente a una gestione mistastato appositamente tamponato, climatiz- ingresso, in uscita o in movimentazione barcode/RFID con quanto ne consegue,zato e protetto da un potente impianto interna. Vi sono quindi due antenne, una ma come detto, alcuni aspetti del siste-di sorveglianza e allarme, per diventare laterale e una frontale; la prima legge i ma sono ancora in via di evoluzione einsieme magazzino di affinamento in bancali interi inforcati per la spedizione, allargamento.bottiglia e di spedizione. Per far fronte mentre la seconda serve maggiormente Ma soprattutto, una cosa Ornellaia fa, eallampliamento della cantina, e ottenere per la movimentazione interna. La let- sempre farà: per il suo vino, solo tappiil massimo dallinvestimento, il progetto tura si può pilotare o anche effettuare di sughero!curato da Paola Palestra ha visto linstal- direttamente con un terminale portatile,lazione di un magazzino compattabile, dotato anchesso di antenna RFID. Il si-fornito dalla società Dexion, grazie al stema RFID è completamente integratoquale si sono potuti ottenere 950 posti con quello di gestione delle spedizioni,pallet in luogo dei 440 possibili con un basato su liste di carico che vengono con-magazzino tradizionale, soddisfacendo trollate e supportate dalla lettura RFID.quindi del tutto anche le crescenti esi- Infine, il sistema di gestione magazzinogenze della produzione. consente anche una più facile scompo- sizione e ricomposizione di pallet misti oTuttavia lo spazio rimane piuttosto limi- spezzati in uscita, che prima costituivanotato e per questo si è dovuta escludere una maggior fonte di errore. DATACollection MARZO 2010 21
  • TradeDue bande, un unico toolA cura di Valerio Salvi oftwork, distributore a va-S lore aggiunto di tecnologia RFID, propone l’HF/UHF Handheld ReaderID ISC.PRHD102 un tool tecnologicomobile che riunisce la banda HF ed con Con il dispositivo Dual Frequency Handheld Reader la linea UHF di Softwork interseca quella HF in un unico device: ID ISC.PRHD102, proposta unica nelloUHF: un unico device, quindi, in scenario internazionale dellÊRFID.grado di identificare sia persone cheoggetti e dalle prestazioni modulariproprio perché somma le per for-mance tipiche delle due bande di HF ed una UHF), senza alcuna inter- In par ticolare, l’ambito sanitario efrequenza (HF ed UHF), e con un ferenza tra di loro; dotato di inter- medicale ha recepito favorevol-chiaro risvolto anche in termini di faccia Bluetooth o USB per mente il reader RFID con test e pro-contenimento dei costi in un pro- comunicare con l’host, il reader è getti per l’identificazione delgetto RFID. particolarmente adatto per applica- paziente dotato di braccialetto RFID,Particolarità di spicco del device mo- zioni nella logistica ed industria, la tracciabilità di protesi or topedi-bile UHF (860 - 960 MHz) è infatti la come singola working station op- che, materiale ematico, referti bio-capacità di operare anche nella pure, ad esempio, nel controllare le logici e colture batteriche, di cui èbanda HF (13,56 MHz), incorpo- merci in ingresso/uscita a magaz- possibile rilevare anche le tempera-rando al suo interno 2 antenne (una zino o inventory. ture di conservazione tramite appo- siti tag: il reader RFID dual frequency opera in banda HF quando la di- stanza di lettura è contenuta, com- mutato in banda UHF nel caso in cui la luce di rilevazione del tag sia su- periore al metro, oppure per letture massive e ad elevata velocità dei tag RFID. Le interfacce permettono poi di col- legare il nuovo dual frequency rea- der sia ad un host fisso (PC, notebook etc.) nel caso dell’USB, la- vorando anche in emulazione di ta- stiera, sia ad un PDA o mobile phone in caso del Bluetooth. La nuova proposta di Softwork ge-94 e-HealthCare
  • Trade • Funzione di anti-collisione, per lanera così a cascata altri benefit: in- HF/UHF: ISC.PRHD102 raggiunge una di-nanzitutto l’utente può scegliere se stanza di lettura di ca. 15 cm inoperare in una sola delle due bande lettura simultanea di numerosi tag banda HF e da 5 cm fino a ca. 2oppure contemporaneamente in RFID, apposti ad esempio su pro- metri in UHF, in base alla potenza di • Low Power Mode per meglio ge-tutte e due (HF ed UHF); la commu- tesi oppure referti biologici, erogazione in cui il reader è settatotabilità HF / UHF poggia poi su una ed alla tipologia di transponder uti-sola libreria software, permettendo stire e regolare la distanza di let- lizzati. • Due modalità operative (Scan-così di preservare gli investimenti e tura nella banda UHF, Racchiuso in un housing in ABSlasciando la soluzione aper ta in IP30, il dual frequency reader rilevavista di una possibile evoluzione ed Mode e FEIG ISO Host-Mode), tag ISO 15693, EPC Gen2, ISOampliamento del progetto. A questo ossia due modalità di comunica- 18000-6-C: un solo device, quindi,si aggiunge poi il prezzo particolar- zione tra il reader ed il computer, dalla dimensione compatta ed ergo-mente contenuto del nuovo device permettendo così una maggiore nomica, con batterie ricaricabili perISC.PRHD102. flessibilità nell’applicazione. un’elevata autonomia operativa (ver-Tra le feature del nuovo dispositivo Il dual frequency reader ID sione Bluetooth). I e-HealthCare 95
  • Marzo 2010 il Giornale della Logistica Estratto da pag. 105Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Maggio 2010 GDOWeek Estratto da pag. 78Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • esperienzeL’RFID migliora il rapporto tra ASMe cittadinoASM di Venaria Reale raffina ulteriormente la qualità dei suoi servizi al cittadinograzie al plus tecnologico dell’RFID, inaugurando un nuovo modo di concepire il“citizen care” TESTO - Paola Visentin ASM di Venaria ed i suoi servizi al cittadino L’ASM, acronimo di Azienda Specia- le Multiservizi, di Venaria è un’azien- da del Comune di Venaria Reale (Torino), istituita nel 1972 e dotata di personalità giuridica, autonomia statutaria e imprenditoriale, nel ri- spetto delle linee guida tracciate dal Consiglio Comunale. L’azienda si struttura e caratterizza per i 3 settori in cui opera: settore farmacie: ad oggi l’ASM ge- stisce 15 farmacie dislocate in Vena- ria ed altri comuni limitrofi del tori- nese, garantendo ai cittadini la fruizione di servizi quali misurazio- ne della pressione e del peso, esami di autodiagnostica (glicemia, cole- sterolo, trigliceridi); settore servizi al cittadino / welfa- re: servizio mensa e trasporto sco- lastico per le scuole materne, ele- mentari e medie di Venaria Reale, servizi per la gestione di due asili nido; settore cultura: promozione di at- tività culturali, ricreative, turisti- che, espositive e gestione dei relati- vi impianti coperti o all’aperto; rientra in questo settore la gestione del Teatro della Concordia, punto di riferimento culturale e artistico dell’area torinese, con caleidosco- piche stagioni di eventi, dai grandi concerti internazionali agli spetta- coli di generi diversi e rivolti ad un pubblico eterogeneo.58 VoiceCom news 01.2010
  • Proprio per migliorare e rendere più servizi preposti, ad esempio per pre-fluida l’erogazione di questi servizi da notare un pasto alla mensa scolastica,parte del gestore e la loro fruizione da per il pagamento dei pasti al punto diparte del cittadino, l’ASM di Venaria riscossione, per la memorizzazioneha adottato la soluzione RFID di di autoanalisi e pressione sanguigna Dalla reteH&S Custom, denominata ASM- presso le farmacie comunali. RFID (o Radio Frequency IDenti-Card. La soluzione, di cui la carta in tecno- fication o Identificazione a radio logia RFID costituisce un elemento frequenza) è una tecnologia perApplicazione RFID: tecniche, di trasporto, consente quindi l’inte- la identificazione automatica diprodotti, servizi, fasi di grazione di servizi diversi, tra cui la oggetti, animali o persone (AIDCimplementazione gestione delle mense scolastiche, del- Automatic Identifing and DataASMCard è una tessera RFID mul- le farmacie, i trasporti ed i parcheggi Capture) basata sulla capacità ditiservizi, che permette al cittadino e gli accessi ad attività culturali o memorizzare e accedere a distanzal’accesso a più servizi erogati da ASM sportive. a tali dati usando dispositivi elet-Venaria e basata sulla tecnologia Una caratteristica fondamentale del tronici (chiamati TAG o transpon-RFID “contactless” per il riconosci- progetto è stata la possibilità di ac- der) che sono in grado di risponderemento dell’utente, la memorizzazione cesso ai dati. I dati trasferiti nelle basi comunicando le informazioni in essied il trasporto dei dati tra i vari punti dati dei vari sistemi vengono organiz- contenute quando “interrogati”. Indel sistema. La carta personale, codi- zati e resi visibili su WEB, accedendo un certo senso sono un sistema dificata da ASM Venaria nel sistema di con il codice carta ed una password lettura “senza fili”.sede tramite l’abilitazione ai servizi assegnata o sugli appositi totem (Wikipedia)prescelti e la registrazione dei dati presso la sede di ASM Venaria ed innecessari alla gestione del servizio altri punti, avvicinando la carta ad unstesso, viene consegnata all’utente che punto di lettura. Il genitore può cosìla utilizza come metodo di accesso ai accedere al dettaglio dei pasti, avere VoiceCom news 01.2010 59
  • l’estratto conto dei pagamenti della state distribuite le ASMCard che alla dichiarazione dei redditi o comemensa effettuati o accedere all’elenco sono state utilizzate dal primo giorno allegato alle pratiche assicurative.degli scontrini fiscali delle spese in di scuola. Le inevitabili variazioni difarmaci, ai fini della dichiarazione dei classe, dieta e corrispettivo sono state Il servizio a valore di ASMCard siredditi. gestite telefonicamente, inserendo i riflette non solo sull’utente, ma ancheUn altro aspetto peculiare di ASM- dati al computer ed aggiornando au- sulla farmacia, per la quale ASMCardCard è la sicurezza. La carta non può tomaticamente i punti prenotazione è uno strumento di fidelizzazioneessere duplicata e non può essere letta e le tessere alla prima lettura, veloce- della clientela: gestione di sconti ein caso di smarrimento, garantendo mente e senza più code agli sportelli. programmi a punti, oltre ad azionila privacy dell’utente. Solo le applica- Gli utenti possono controllare i pro- mirate, come ad esempio il lancio dizioni predisposte possono accedere pri dati ed estratti conto su internet o un nuovo prodotto o servizio.ai dati ed interpretarli, ed è possibile al totem di ASM Venaria.gestire “black-list” con i numeri di Focus sulla gestione dei parcheggicarte smarrite o disabilitate, per cui di Il maggior rigore ed i controlli auto- per disabili: ParkIDfatto le carte possono essere bloccate matici nella gestione dei pagamenti A marzo 2009 è iniziata a Venariaquando si tentasse di utilizzarle. hanno generato benefici alla gestione Reale la distribuzione dei nuovi Per- di ASM Venaria, sia in termini di messi Disabili per l’accesso alla ZTLFocus sulla gestione mense riduzione delle attività, sia in una più e per i parcheggi: i nuovi permessi,scolastiche efficiente procedura di riscossione dotati di transponder a radiofrequen-La prima applicazione realizzata da dei corrispettivi (pre-pagato verso za HF, insieme ai terminali mobiliH&S Custom per ASM Venaria è post-pagato, solleciti automatici ai RFID in dotazione alla Polizia Muni-la gestione della prenotazione delle cittadini morosi ecc.). cipale e al nuovo sistema di gestionemense scolastiche, tema ambizioso dell’emissione e del controllo deiche prevede ogni giorno la gestione Focus sulla gestione dei dati permessi permetterà, al Comune didi oltre 2500 allievi distribuiti in 19 sanitari: CartaFarma Venaria Reale di verificare il correttoscuole, servite da una società di cate- L’Azienda Speciale Multiservizi di utilizzo dei permessi eliminando gliring che ogni giorno prepara 70 tipi di Venaria, dopo aver messo a punto la abusi nell’utilizzo del Contrassegnodiete personalizzate in base ai regimi “ASMCard” nella gestione delle men- Invalidi previsto dal Regolamento delalimentari degli allievi, soggetta a due se scolastiche, ha deciso di ampliarne Codice della Strada. Ogni permesso,regimi di pagamento dei corrispettivi, l’utilizzo anche nel campo sanitario, quindi, incorpora un transponderpre-pagato e post-pagato. implementando un programma per RFID unico e non duplicabile e con- la registrazione degli acquisti e delle tiene i dati caratteristici del permessoLe informazioni sulle prenotazioni autoanalisi di prima istanza effettuati stesso, l’anagrafica del disabile e ledevono essere validate e trasmesse en- presso le farmacie gestite dalla ASM. targhe delle auto abilitate all’uso deltro le 10 di ogni mattina alla società Così ASMCard è diventata anche contrassegno.di catering che prepara e consegna i una carta personale della salute, dovepasti alle scuole. memorizzare gli esiti degli esami in Attraverso la sua lettura alla distanza farmacia: ad ogni analisi, i dati della di una decina di centimetri medianteNel passato, la gestione delle mense pressione sanguigna, del colesterolo, un palmare dotato di lettore a ra-ha sempre generato problemi ad della glicemia o di altri esami, unita- diofrequenza di Softwork, gli agentiASM Venaria, soprattutto ad inizio mente alla data della loro effettuazio- della Polizia Municipale verificanoanno, quando i pochi addetti do- ne, vengono così registrati sulla tesse- che il permesso sia originale, che nonvevano verificare in pochi giorni la ra RFID. Ciò permette al cittadino di sia scaduto, che il soggetto sia tuttorasituazione di presenza di migliaia di richiedere, ad una delle 15 farmacie in vita ed abbia titolo ad usufruire delalunni presso le varie scuole, spesso convenzionate, la stampa storica de- permesso, e che il contrassegno siaaggiornare i costi addebitati per i gli esami ed il grafico che ne riflette esposto su una della vetture autoriz-pasti e dover modificare una per una l’andamento nel tempo, monitoran- zate al trasporto del disabile.le tessere precedentemente esistenti, do quindi in modo costante e sicurorichiedendo ai genitori degli alunni lo stato della propria salute e facendo Il futuro aperto di ASMCardall’inizio dell’anno scolastico di pre- della tessera RFID una sorta di diario Innumerevoli sono le prospettivesentarsi agli sportelli di ASM Venaria, sanitario. Quale ulteriore vantaggio, future di estensione nell’utilizzo dicon comprensibili code e disagi. ASMCard permette all’utente di am- ASMCard: dalla gestione dell’accesso ministrare anche il proprio status con- ad eventi culturali, sportivi o fieristiciNell’estate del 2007 H&S Custom ha tabile, richiedendo alla farmacia un in cui è richiesto il riconoscimentoinstallato trenta punti di prenotazio- rendiconto periodico degli scontrini dell’utente, alla gestione del bike sha-ne collegati via modem alla sede cen- e degli importi corrisposti per ticket ring, dei parcheggi e dei trasporti, daltrale e quattro punti di ricarica nelle e acquisti: il report servirà così come ticketing, dove la tessera è utilizzatafarmacie comunali. A settembre sono supporto alla contabilità personale, come sistema di pagamento dei servi-60 VoiceCom news 01.2010
  • zi, ricaricata ai punti di pagamento o internazionale ISO14443/A per da una più efficiente gestione deisu internet e scaricata poi all’utilizzo l’identificazione; si tratta del medesi- pagamenti dei pasti, che passano dadel servizio, ad un nuovo modo di mo standard utilizzato per le carte di post-pagati a pre-pagati e dal con-concepire il customer relationship credito “contactless” e recentemente trollo automatico della morosità.management per programmi di pro- selezionato per la realizzazione dei Da settembre 2007 sono inoltremozione dei servizi presso l’utenza, passaporti elettronici. disponibili i servizi di rendicontazio-dove ASMCard diventa lo strumento ne delle spese farmaceutiche e sonoper raccogliere informazioni sul suc- La scelta è caduta su questo standard in avviamento le registrazioni dellecesso delle proprie iniziative o sulla perché, oltre alle caratteristiche di autoanalisi e della pressione sangui-preferenza dell’utenza. sicurezza superiori a quelle di altre gna. Nei prossimi mesi sono previsti tecnologie utilizzate nella realizza- ulteriori servizi basati su ASMCard,Perché RFID? zione di carte - i vari settori di dati tra i quali la gestione dei prestiti nelleIn considerazione degli obiettivi del contenuti nella tessera sono protetti biblioteche comunali, il bike sharing,progetto, la scelta della tecnologia da una doppia password ed i dati tra- servizi di accesso ad attività culturali eRFID “contactless” e dello standard smessi possono essere criptati per la sportive. Ma le potenzialità di ASM-ISO14443 è stata per H&S Custom massima sicurezza dell’utente - offre Card sono praticamente illimitate eduna scelta praticamente obbligata: altri impagabili vantaggi: ogni giorno gli assessori del comuni la necessità di utilizzare un sistema di Venaria o ASM trovano possibili aperto e codificato fruibile da mol- capacità di memorizzare molti dati aree di interesse da applicare in un teplici partner contemporanea- (a partire da 1000 caratteri nella prossimo futuro. mente ha reso obbligatorio l’im- versione base fino a diverse miglia- piego di una tecnologia standard; ia); la quantità di dati potenziali da standard aperto, che può quindi gestire ed i requisiti di “privacy” e essere letto da apparati di diversi sicurezza hanno determinato la produttori e fornitori: caratteristi- scelta della tecnologia RFID, che ca indispensabile in una tessera non può essere facilmente duplica- multi servizi da utilizzare in diver- ta e che è protetta dalla lettura; si contesti da parte di operatori di- la necessità di aggiornare e traspor- versi. tare i dati sulla tessera, oltre alla velocità di lettura, critica nella Al di là dalle funzioni di base dello funzioni di controllo accesso, ha standard, con ASM Venaria è stata determinato la scelta dell’ RFID stabilito un protocollo per l’utilizzo rispetto ad altre tecnologie. della carta da parte di numerosi operatori, che operano indipenden-Nel backstage della soluzione: temente, con criteri di assegnazionel’architettura HW RFID firmata dei segmenti della carta e regole per laSoftwork gestione dei dati anagrafici comuni.La varietà di applicazioni ha richiestol’utilizzo di diversi apparati RFID di Conclusioni: gli obiettivi raggiuntiSoftwork, dai più semplici lettori di Il primo progetto di gestione delleprossimità, connessi ad un personal mense scolastiche con ASMCard,computer ed utilizzati nei totem, varato in dicembre 2006, è andato innelle farmacie e in sede, fino ai nuovi produzione con l’inizio dell’anno sco-terminali Plus stand-alone, dotati di lastico 2007-2008, come pianificato.intelligenza locale e di modem tradi- Il sistema è utilizzato ogni giorno dazionali, e GPRS per la connessione 2500 alunni in 19 scuole e su 30 ter-remota, che sono stati utilizzati per minali, e dalla società di catering chele prenotazioni della mensa nelle 17 ogni giorno riceve le prenotazioniscuole e nei due nidi di Venaria, oltre delle scuole e prepara 70 differentiai palmari mobili a corredo della diete per soddisfare le esigenze dellasoluzione ParkID. Nelle prossime popolazione scolastica del comune diapplicazioni è previsto l’utilizzo di Venaria. Oltre 300 famiglie accedonomoduli di lettura RFID inseriti in via Internet alla rendicontazione deltornelli, in varchi nei parcheggi e nei servizio mensa, mentre un nume-cicloposteggi del bike sharing. ro crescente fa ricorso al totem di PAOLA VISENTINASMCard in Venaria opera alla fre- ASMVenaria. Responsabile Marketing &quenza 13.56 MHz (HF), standard Sono attesi significativi benefici Comunicazione, Softwork62 VoiceCom news 01.2010
  • IN TEMPO REALEFOCUS ONIl mercatodella distribuzioneembedded nel 2010Il 2010 sarà un anno positivo. Alcune categorie di prodotto confermeranno le tendenze del 2009, tuttosommato soddisfacenti visti i tempi di crisi (segni negativi contenuti rispetto all’insieme delladistribuzione elettronica), altre torneranno a crescere o a manifestare le loro potenzialità già entro l’annoFrancesca Prandi la sintesi di ciò che è emerso dai colloqui do quota i progetti che lo scorso anno erano rimasti con- È con gli operatori che hanno partecipato a gelati. Settori trainanti sono il fotovoltaico, e più in gene- questo Focus ON: Paolo Facchi, EMEA rale quello delle energie pulite, la videosorveglianza e il Marketing director for Embedded Solution digital signage, che anche nel 2009, insieme al medica- di Arrow Electronics, Alessandro Damian, le e al ferroviario, avevano compensato il calo riscontra-responsabile Marketing di Contradata, Mirko Garuti, to in altri ambiti”.Sales manager di Exel, Fabio Portaluppi di Fenway Paolo Facchi di Arrow Electronics osserva come,Embedded Systems, Cristiano Bertinotti, Product & nella generale sofferenza della distribuzione elettronicaArea manager di Sistemi Avanzati Elettronici, Paola 2009, i prodotti embeddedVisentin, responsabile Marketing e Comunicazione di siano andati meglio. PrecisaSoftwork, Pietro Milani, titolare di T-Pole. poi che “tuttavia bisognaLa molteplicità dei prodotti, la diversità dei modelli di tenere in considerazionebusiness dei distributori interpellati e degli ambiti tec- che, per la natura dei pro-nologici e applicativi dove sono presenti, non consen- dotti stessi, l’approvvigiona-te di scendere nel dettaglio delle valutazioni in modo mento avviene normalmen-univoco. te con tempi diversi rispettoNel presente articolo si è al materiale che i clienti uti-scelto quindi di presentare lizzano per la produzionealcune visioni di questo delle loro schede (Se-poliedrico mercato che, al di miconduttori e PEMCO). Paolo Facchi, EMEAlà dei risultati congiunturali, Pertanto, il calo dei prodot- Marketing director forsi delinea decisamente dina- ti embedded si è avvertito Embedded Solution dimico e promettente. in ritardo e di conseguenza, Arrow Electronics“Dopo un 2009 interessante, ci si può aspettare che laquest’anno il mercato delle ripresa avvenga con un ritardo di almeno un quarter.schede si è avviato bene” Si cominciano poi ad avvertire gli effetti dell’atteso spo-afferma Pietro Milani di T- stamento verso il ‘buy’ a svantaggio del ‘make’; la situa-Pole. “C’è sicuramente più Pietro Milani, titolare di zione economica ha fatto sì che gli investimenti per svi-fermento e stanno prenden- T-Pole luppare hardware siano stati limitati al fine di favorire il18 EMBEDDED 35 • APRILE • 2010
  • IN TEMPO REALEFOCUS ONvero valore aggiunto delle aziende (software e applica- dotto nel consumer. Tutta-zioni). C’è stata pertanto una crescita di schede per via “resta una soluzioneapplicazioni industriali, ma anche di alimentatori e di richiesta solo se ci sonomoduli in genere. forti esigenze di compatta-Nel 2010 ci si aspetta un ulteriore incremento delle re gli spazi e ridurre i con-schede embedded, soprattutto con processori in grado sumi, senza la necessità didi offrire prestazioni sempre più vicine a quelle dei nor- ottenere prestazioni parti-mali computer. Un grande ruolo lo gioca sicuramente la colarmente elevate”.famiglia di CPU Atom di Intel per quanto riguarda l’am- I mercati finali in crescitabiente X86, ma sono disponibili anche diverse soluzioni nel 2010 sono il medicale e‘finite’ che adottano processori ad alte prestazioni, che l’automotive.sono basati su piattaforme differenti”. “La domanda riguarda solu- Cristiano Bertinotti Pro-“Nell’ambito ARM, quello in cui siamo specializzati, nel zioni embedded nell’ambito duct & Area manager di2009 c’è stata una generale flessione -dice Mirko del PC con CPU associate Sistemi Avanzati Elet-Garuti di Exel. Tuttavia ritengo che sia vicina una svol- con alcune risorse di inter- tronicita. Le velocità e i range di prestazioni sono in aumento facciamento. Molto interes-e stanno avvicinando gli ARM ai prodotti storici Intel. santi sono le tendenze nel-Con ARM 11 Freescale 31 si è già arrivati a 500 Mhz. l’ambito dell’acquisizione dati, soprattutto per quantoNell’embedded di basso li- riguarda i sistemi in grado di lavorare stand alone, chevello, la svolta si raggiungerà sono paragonabili a un PC con un’acquisizione dati inte-quando si arriverà a un ARM grata. A nostro parere questo è sicuramente un ele-di 700 Mhz e 1giga. A quel mento vincente negli anni a venire perché prosegue lapunto si potrà avviare un filosofia di “embeddizzazione” dei sistemi e allo stessodiscorso di personalizzazio- tempo sposa una ricerca di prestazioni nella accuratez-ne nell’automazione, che za, nel numero, qualità e tipologia delle risorse disponi-darà sicuramente buoni bili, tutto con dimensioni sempre molto compatte”.risultati”. “Nel 2010 prevediamo anche un ampliamento nellall mondo ARM, già interes- richiesta di modalità di controllo decentrate. Non piùsante per tutti i prodotti por- quindi il controllo accentrato in un’unica postazione,tatili, in quanto risponde a Mirko Garuti, con trasferimento a bordo macchina attraverso collega-esigenze di minimo ingom- Sales manager di Exel menti cablati, bensì decentralizzazione dell’intelligenzabro, comincia a riscontrare sulle varie unità collegate in rete Ethernet. In questainteresse anche da parte del digital signage per via dei logica, l’unità centrale svolge il ruolo di supervisione”.bassi consumi. Un altro settore finale molto prometten- Di RFID embedded parla Paola Visentin di Softwork,te, secondo Exel è quello della domotica. “Chi è in che per il 2010 prevede un mercato decisamente positi-grado di lavorare contemporaneamente sul software e vo. “Dopo un 2009 stagnante, in cui l’onda crescente delsulla personalizzazione delle periferiche, avrà presto 2008 si è smorzata a causa della contingenza economi-delle opportunità notevoli” conclude Garuti. ca, il 2010 è iniziato all’insegna di un aumento del nume-“L’embedded è un mondo a sé, dove i prodotti e le solu- ro di richieste, della loro qualità e concretezza” annun-zioni sono in continuo cambiamento e per questo ha cia Visentin. A ciò contribuiscono i dispositivi dell’ulti-sostanzialmente tenuto anche nel 2009 -osser va ma generazione e principalmente il modulo RFID UHFCristiano Bertinotti di Sistemi Avanzati Elettronici. MU02 e quello HF M02.M8: device dalle dimensioniCiò che più attira i clienti sono le caratteristiche sempre ridotte, low cost con features aggiuntive e compatibilirinnovate dei prodotti, le novità sulle periferiche e le tra di loro, pur operando in bande di frequenza diverse.funzionalità offerte, le soluzioni complete in spazi sem- Il modulo/controller UHF MU02, dotato di 2 antennepre più ridotti, l’assenza di ventole e poi la riduzione dei multiplexate, raggiunge elevate distante di lettura delconsumi”. tag (fino a 2m), funzione di anti-collisione ed elevataL’Atom sta crescendo favorito dalla conoscenza del pro- velocità di rilevazione del tag; è quindi ideale per appli-20 EMBEDDED 35 • APRILE • 2010
  • IN TEMPO REALEFOCUS ONcazioni quali mobile devices, “È vincente la sua offerta estremamente specializzata–terminali di controllo acces- dice Damian. Infatti per l’OEM è interessante sviluppa-si e booking systems. re una propria carrier board, difficilmente imitabile, eIl modulo M02.M8 (fre- utilizzare un engine scalabile come il modulo. Accantoquenza HF), è dotato invece alle aziende che lavorano sui volumi, il modulo destadi 8 uscite di antenna multi- attenzione anche presso realtà differenti, dove staplexate, permettendo così a diventando una sorta di moda. Il COM Express è richie-un unico device di gestire sto per applicazioni di fascia alta e il Q7 soprattutto perpiù punti di lettura, ad esem- le macchine portabili. Quest’ultimo formato, moltopio lungo una linea di pro- innovativo, sta espandendosi sul mercato in modo deci-duzione, abbinando così so dopo che il Consorzio ha definito le specifiche delloprestazioni e contenimento standard. Il 2010 dovrebbe essere proprio l’anno del suo Paola Visentin, respon-dei costi. sabile Marketing e Co- grande lancio”.“Tra gli ambiti applicativi municazione di Soft- Vanno bene anche i COTS e gli all-in-one, ovvero isono particolarmente dina- work panelPC. “La nostra linea fanless chipset con CPU lowmici il settore sanitario, power piace al mercato del digital signage –commentadove macchine medicali Damian– un settore che mostra un trend sicuramenteintelligenti possono azzerare l’errore umano dell’opera- positivo”.tore, la manutenzione delle macchine, dove l’RFID Diversamente dall’hardwareembedded può evitare le frodi nella corretta sostituzio- e servizi collegati, non sonone dei pezzi di ricambio, e l’ambito ludico con la produ- felici le prospettive di busi-zione di totem informativi o tavoli intelligenti. La ness per la distribuzione didomanda cresce anche nel manufacturing, soprattutto software per l’embedded,per la tracciabilità dei prodotti agro-alimentari. Altri sce- dove la crisi economica stanari fervidi sono il ticketing, il trasporto, l’NFC (Near danneggiando i distributoriField Communication), il borsellino elettronico e i classici, come spiega Fabiomicro-pagamenti, la gestione stock tramite inventory”. Portaluppi di Fenway Em-Quest’anno un po’ tutti i prodotti embedded avranno bedded Systems.spazi di crescita, secondo Alessandro Damian di “È un mercato dove prevale ilContradata. concetto di risparmio, per cui “Sulla scia dei processori il cliente approfitta del softwa- Fabio Portaluppi di Atom, già nel 2009 il x86 ha re fornito dai distributori Fenway Embedded Sy- ottenuto nuove richieste nei hardware oppure si orienta stems mercati del medicale e del- verso l’open source. Ancora l’automotive. Interessanti so- per il 2010, e probabilmente anche nella prima metà del no il comportamento elettro- 2011, la qualità del software commerciale e del suppor- magnetico, i bassi consumi, to forniti dai distributori specializzati ben difficilmente la grafica avanzata e l’annun- riusciranno ad essere vincenti sul prezzo”. ciato prolungamento della Il mercato fin qui descritto appare quindi piuttosto viva- disponibilità del prodotto ad ce e ricettivo rispetto alle novità. A tal riguardo almeno 7 anni”. Crescerà il Embedded ha chiesto ai suoi interlocutori un commen- business sui moduli COM, to sulle prospettive di business con i nuovi processoriAlessandro Damian, dove Contradata ha già ini- Intel i7. Di seguito alcune opinioni.responsabile Marketing ziato a cogliere i frutti della “In ambito industriale non ritengo che gli i7 possanodi Contradata partnership con congatec. riscuotere un particolare successo –commenta Paolo22 EMBEDDED 35 • APRILE • 2010
  • Maggio 2010 Automazione e Strumentazione Estratto da pag. 104 Speciale BIASRitaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • AOautomazioneoggi rfid In principio è la pietra… Il sistema StoneID a base Rfid è utilizzato da Antolini per gestire il processo di lavorazione e la logistica nel mercato della pietra naturale PAOLA VISENTIN A ntolini Luigi & C. è una società unica nel tra cui marmi, graniti, limestone, onici, travertini e semi- suo genere, tanto da collocarsi ai vertici preziosi; una superficie di oltre 200 mila m2, di cui 30 del mercato mondiale della produzione e mila coperti, dove operano più di 200 addetti; sei sedi pro- distribuzione della pietra al naturale. duttive dislocate nel mondo, dalla Spagna al Brasile, Alcuni dati sintetizzano al Madagascar, oltre efficacemente la portata di quest’azienda, all’headquarter nel vero- fondata nel 1956 a Sega di Cavaion, vici- nese, e una fitta rete di no Verona: quasi mille materiali trattati, concessionari. A ciò si aggiunge una produzione annuale di 1,5 milione di m2 di lastre, 30 container e camion in uscita ogni giorno dalla sede e l’atti- vità di estrazione in esclu- siva di marmi e graniti da cave dislocate in tutto il mondo, dalla Norvegia al Particolare del Brasile, dall’Iran al blocco: è visibile in basso a destra Sudafrica, dal Cile del foglio l’area all’India. Stone Gallery, dedicata al tag Stone Boutique, Antolini Rfid Lifestyle, Onyx Pavillon, Shellstone Showroom e Stone Museum sono i sei raffinati show-room della società, creati con gusto e ricercatezza per meglio trasmettere ad architetti, designer e progettisti la qualità e il Blocchi di pietra in arrivo alla sede centrale nel veronese valore delle pietre. La prima esigenza che Antolini Luigi & C. intendeva soddisfare era100 MAGGIO 2010 • AUTOMAZIONE OGGI 335
  • quantificare il materiale presente in magazzi-no. Prima dell’avvento del sistema Rfid, larisposta al quesito era racchiusa nella memo- AO automazioneoggi rfidria ‘umana’ dei capi reparto, che dovevanoricordare i circa 10 mila blocchi di materialedifferente in arrivo da tutto il mondo e la col-locazione delle circa 900 mila lastre prodot-te annualmente. Si ripresenta, dunque, unconcetto basilare della logistica, sul qualepoggia il buon funzionamento di qualsiasiazienda: l’importanza dell’informazione, chesia anche affidabile e immediata. È questo ilcontesto sul quale opera la soluzioneStoneID realizzata da F.C.S. Solutions,società di consulenza e servizi informatici,coinvolgendo l’intero ciclo produttivo e logi-stico della pietra naturale in Antolini.Basata sulla tecnologia Rfid, StoneID è unasoluzione omnicomprensiva per la lavorazio- Linea di produzione in Antolini: l’antenna Rfid rileva in automaticone della pietra naturale; segue infatti tutte le il tag apposto sulla lastrafasi del processo, dall’ingresso del blocco infabbrica fino alla localizzazione delle singo-le lastre in magazzino e alla gestione post- dei telai e fornire dati previsionalivendita. riguardo all’uscita delle lastre, salvo poi integrare questi datiIl ciclo produttivo provvisori con quelli definitivi;Il ciclo produttivo della pietra naturale ha ini- inoltre, consente di stampare ezio con l’acquisto del blocco di materia ‘battezzare’ le etichette che ver-prima, che viene etichettato all’ingresso in ranno in seguito incollate sulleazienda o, se possibile, addirittura al collau- lastre.do, associandogli un codice alfanumerico Le etichette, progettate dadestinato a diventarne l’identificativo per Softworks per F.C.S. Solutions,ogni fase dei processi successivi, consenten- sono in PE ad alta densità, resi-do di risalire facilmente al materiale origina- stenti agli agenti atmosferici e aile. Nello specifico, l’etichetta consiste in un processi di lavorazione delle lastrefoglio A4, plastificato e dotato d’identificati- (resinatura, lucidatura ecc.); all’in-vo Rfid contenente il codice del blocco. terno sono dotate di un chipL’etichetta è configurabile a piacere, per cui Impinji ‘Monza 3’ che opera nellal’utente finale può sceglierne il formato e l’a- Il controller LRU2000 banda UHF.spetto grafico. costituisce il ‘cuore Il software rende disponibili iIl tipo di etichetta usato, seppure semplice e tecnologico’ del sistema Rfid report di carico, scarico e lavora-di basso costo, si è dimostrato resistente agli lungo la linea di produzione zione, ma l’integrazione completaagenti atmosferici nel corso dei due anni in con il gestionale consente di ridur-cui è stato in produzione presso Antolini e ha re al minimo la stampa e lo scam-ridotto sensibilmente il tempo necessario a gestire l’in- bio di documenti cartacei, con evidenti risparmi di tempoventario dei blocchi: si è passati da circa 35-40 h/uomo a e riduzione dei possibili errori di trascrizione e di compi-3-4 h/uomo in cantiere; grazie poi all’integrazione con il lazione. Opzionalmente, è disponibile un modulo chegestionale, da circa 15 gg a meno di 1 g per la riconcilia- consente l’integrazione con il software di gestione deizione dei dati reali e di magazzino. telai, se presente, permettendo l’input automatico dei datiL’acquisizione dei dati dei blocchi e dei dati d’inventario di consumo (elettricità, graniglia e calce ecc.).avviene in modo volontario, utilizzando i palmari indu- Quando il blocco esce dal telaio, mentre è ancora sul car-striali mobili Rfid. rello, vengono etichettate le singole lastre utilizzando leIl passaggio successivo del processo di lavorazione consi- etichette stampate in precedenza nella stessa segheria este nella segagione del blocco: StoneID permette di trac- una colla bi-componente che Loctite ha studiato essere laciare l’ingresso del blocco nel telaio e la successiva usci- migliore per garantire l’aderenza delle etichette alleta delle lastre. Il software di gestione della segagione per- lastre, che presentano una superficie raramente liscia; ilmette di associare i dati di consumo di lame e graniglia processo di etichettatura è talmente rapido che servono MAGGIO 2010 • AUTOMAZIONE OGGI 335 103
  • AOautomazioneoggi rfid meno di dieci minuti per identificare le lastre di un intero carrello, che ne contiene più di 200. costituisce un grande vantaggio non solo per la gestione della pre-vendita, dato che il cliente finale può sapere in anticipo quale lastra riceverà, ma anche per la gestione di Il percorso della lastra eventuali contestazioni in post-vendita. Inoltre, StoneID La lastra etichettata è identificata in maniera univoca e permette di identificare la posizione della lastra all’inter- memorizzata in un apposito database: da questo momen- no dei depositi, tracciando in modo rapido e preciso tutti to in poi è possibile tracciare tutte le lavorazioni che la gli spostamenti, indipendentemente dalle dimensioni dei lastra subisce, associando i costi di produzione al prodot- depositi stessi, e annullando gli sprechi di tempo derivan- ti dalla ricerca di lastre già disponibili in deposito. Si evi- tano così lavorazioni inutili di blocchi per gestire ordini di materiali già pronti. Il tutto si traduce anche in un miglio- re servizio al cliente finale in termini di velocità di realiz- zazione delle commesse. Il ciclo logistico Il processo d’inventario viene gestito in modo simile sia per i blocchi che per le lastre: l’operatore attiva l’apposi- ta funzione sul palmare industriale, transitando poi vicino ai blocchi o alle lastre. La notevole distanza di lettura a cui possono arrivare le etichette UHF e la velocità di acquisizione delle informazioni consentono di ridurre i tempi d’inventario in modo drastico. Le vecchie etichette in tecnologia HF o le etichette con codice a barre richie- Particolare dei tag Rfid custom sulle lastre, appositamente progettati per soddisfare le richieste di Antolini to finale. L’inizio e la fine delle varie fasi sono rilevati in modo automatico. I controller LRU2000 e le antenne, collegate con i PC industriali OT1200 di Asem attraverso un’interfaccia utente semplice e intuitiva, provvedo- no in modo automatico alla gestione dei report di lavorazione e consento- no in ogni momento di conoscere lo stato di ogni lastra. La sofisticata architettura di rilevazione del sistema utilizza un PLC per acquisire i dati e per fornire indicazioni visive sull’in- Lastre con tag Rfid stoccate all’esterno gresso e l’uscita delle lastre dalle linee, garantendo il completo isola- mento elettrico tra la logica di gestione e la linea di pro- dono infatti letture a contatto, o pazienti allineamenti del duzione, indispensabile in ogni apparato affidabile per lettore con l’etichetta, mentre la tecnologia UHF permet- uso industriale. te di rilevare blocchi o lastre semplicemente passando il L’integrazione del sistema StoneID con il gestionale lettore vicino all’etichetta, indipendentemente dal fatto aziendale semplifica il carico e lo scarico delle varie lavo- che questa sia sporca o poco raggiungibile. Inoltre, i dati razioni, con un intervento minimo e controllato da parte rilevati possono essere automaticamente confrontati con dell’operatore amministrativo. Tutte le operazioni, infatti, quelli disponibili dal gestionale, evidenziando immediata- possono essere rese automatiche in modo da richiedere mente eventuali discrepanze. solo un controllo di supervisione, evitando possibili Come esempio si consideri che l’inventario semestrale dei dimenticanze ed errori d’inserimento dati. La grande fles- blocchi in deposito presso Antolini, prima dell’avvento sibilità del sistema StoneID consente l’attivazione di della tecnologia Rfid, richiedeva il lavoro di due persone sistemi di fotografia automatica della lastra e garantisce per più di due giorni in cantiere e il lavoro di un’operatri- l’associazione univoca delle foto alla lastra stessa. Questo ce d’ufficio per quasi due settimane per controllare la 104 MAGGIO 2010 • AUTOMAZIONE OGGI 335
  • AOautomazioneoggi rfid congruità dei dati. Ora l’intero processo d’inventario dei blocchi richiede meno di tre ore e l’operatrice si limita a lanciare un programma che in pochi secondi segnala le L’implementazione genera poi una serie di benefit prezio- si per migliorare la funzionalità della lavorazione, con un chiaro ritorno economico. Prima di tutto, è possibile iden- differenze tra i dati reali con quelli memorizzati nel tificare e reperire velocemente il materiale, conoscendo in gestionale. tempo reale le disponibilità a magazzino. Questo facilita A livello di magazzino, la velocità di lettura delle etichet- l’attività commerciale ed evita la giacenza di un materia- te UHF permette di gestire con la massima semplicità le spesso molto costoso, dato che alcune lastre possono d’uso lo spostamento dei pacchi di lastre, seguendo le raggiungere il valore di 8.000 o anche 10.000 euro, poten- varie necessità dell’azienda sino al momento in cui le do evadere con celerità altre richieste. L’implementazione dell’Rfid permette poi di migliorare le varie tipologie di lavorazione, ottimizzando i tempi e le modalità operative di ogni proces- so, che può essere calibrato in base al tipo di materiale. Identificando automaticamente la tipologia del materiale prima della lavorazione (ossia marmi, graniti ecc.), è possibile infatti pro- grammare il macchinario in modo automati- co, evitando errori di lavorazione. La soluzione StoneID adottata da Antolini Particolari del reader Rfid UHF LRU2000 e del tag Rfid UHF onMetal di Softwork lastre stesse sono caricate nei container o sui camion per essere consegnate ai clienti. La precisa identificazione dei depositi e delle ‘cavallette’, ossia i paletti in metallo sui quali sono appoggiate le lastre, grazie ai tag on-metal, garantisce la flessibilità necessaria a ogni tipologia di deposito. L’uso dei palmari poi libera gli operatori da ogni racchiude una cospicua valenza tecnologica, frutto di necessità di prendere appunti manualmente e garantisce studi e progettazioni ad hoc che hanno superato tre prin- che non vi saranno errori nell’identificazione del posizio- cipali ostacoli: l’esposizione ad agenti atmosferici quali namento delle lastre. Infine, a livello commerciale, il sole e pioggia, poiché la merce è per la maggior parte grande vantaggio offerto dalla tecnologia Rfid al persona- stoccata all’aperto anche per lunghi periodi (fino a 1 le di vendita consiste nel poter sapere sempre, esattamen- anno); poi, la necessità di operare in un ambiente indu- te, dove è situata la merce e il suo stato di lavorazione, per striale, caratterizzato dalla presenza di fanghiglia, polvere fornire ai clienti dati tempestivi e precisi, con un chiaro e acqua, oltre che di metallo. Il transponder Rfid doveva appeal del brand Antolini. Inoltre, l’identificazione delle dunque essere in grado di rimanere incollato alla lastra in singole lastre con le etichette UHF permette, attraverso un simile habitat, posto su superfici irregolari, mantenen- l’uso dei palmari, di opzionare direttamente il materiale do intatte le proprie prestazioni. StoneID poggia su tec- sul campo in presenza del cliente, o di verificarne lo stato nologia Rfid operativa nella banda UHF; il sistema si di ‘venduto’ oppure ‘opzionato’. Al rientro in ufficio sarà compone di controller LRU2000 e relative antenne per l’i- quindi facile stampare la conferma d’ordine per la merce dentificazione automatica delle lastre all’inizio e alla fine senza inutili attese. delle fasi di lavorazione; palmare mobile industriale inte- grato con modulo Rfid per la rilevazione volontaria dei Perché l’Rfid? blocchi di pietra; stampante Rfid; transponder UHF EPC La scelta di utilizzare la tecnologia Rfid nasce dalla capa- Class 1 Gen 2 incollate alle lastre e transponder onMetal cità di questa tecnologia di soddisfare sia le esigenze ope- UHF apposti sulle ‘cavallette’. ■ rative richieste dal management di Antolini, in modo da non ostacolare la tempistica e l’iter del processo produtti- readerservice@fieramilanoeditore.it vo, sia le aspettative tecniche valutate da F.C.S. Solutions. Softwork n. 66 106 MAGGIO 2010 • AUTOMAZIONE OGGI 335
  • Maggio 2010 DATACollection Estratto da pagg. 25, 26 e 27Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
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  • Ridurre quasi a zeroRFID, SUPPLY CHAIN E TRACCIABILITÀ il reading hole L’ultima generazione dell’RFID, banda UHF, per i processi produttivi: controller LRU3500 dal cuore tecnologico all’avanguardia e vantaggi di facile e modulare implementazione, accompagnato da nuove antenne RFID UHF. ■ A cura della redazione I l nuovo controller RFID LRU3500 Le applicazioni Caratteristiche tecniche di Feig Electronic, il produttore Ideale in svariati scenari applicativi, tedesco di sistemi RFID passivi tra cui retail, logistica, controllo L’identikit tecnico del nuovo device UHF distribuiti in esclusiva in Italia da di produzione e settore industriale Long Range Reader ID ISC.LRU3500 si contraddistingue quindi con molte Softwork, è il più performante della linea in generale, il nuovo controller features aggiuntive: passiva UHF di Softwork, progettato e è racchiuso in un resistente box - Luce di lettura fino a 10 m, realizzato anche in un’ottica di facile e d’alluminio fino a IP 65 (dotato di - Funzione di anti-collisione, rapida installazione grazie alle numerose cap opzionale), protetto anche in caso - Power over Ethernet (PoE), - Identificazione di transponder EPC interfacce ed alle uscite d’antenna: tra le di eventuali anomalie, come scariche Gen2, ISO 18000-6-B/-C e Sensor Tag, 4 peculiarità di spicco del nuovo device, elettrostatiche o disallineamento delle uscite d’antenna, la sua elevata sensibilità che permette antenne. - 16 led “diagnostici” per segnalare una distanza di rilevazione del tag non Particolare attenzione, in fase di eventuali errori e lo stato di funzionamento del controller, solo superiore ma anche notevolmente progettazione, è stata dedicata anche - 5 interfacce: Ethernet, RS232, RS485, più accurata, poiché riduce quasi a zero alla facilità di implementazione: il USB ed USB-Host per WLAN o memory il fenomeno tipico nella banda UHF dei controller, ad esempio, può essere stick, - ACC (Application Connectivity “buchi di lettura” (reading hole). fissato a parete o integrato in un Controller) con sistema operativo Linux, permettendo così l’installazione di software applicativi direttamente sulla piattaforma del reader, - RSSI (Received Signal Strength Indication) Data Readout: nel rilevare il tag, il controller LRU3500 recepisce anche il livello del segnale radio trasmesso dal tag stesso; questo valore permette di avere un’indicazione della distanza a cui il tag si trova rispetto all’antenna e di localizzarne la posizione. sistema elettronico, mentre tutti gli I/O e connessioni d’antenne sono esterni, senza rendere così necessaria l’apertura dell’housing in fase di integrazione ed installazione. Operativo alla banda UHF (860-960 MHz), l’LRU3500 prevede diverse opzioni di configurazioni a livello sia hardware che software, tra cui la connessione automatica a più multiplexer UHF per creare un sistema di antenne a cascata fino ad oltre 2000 unità. ■ automazioneintegrata • 14 • giugno 2010
  • Logistica RfidL’Rfid va in portoGrendi Trasporti Marittimi utilizza Grendi ha scelto la tecnologia loro movimentazione mediante Softwork per realizzare una soluzione impilatori, che li prelevano dall’area diuna soluzione Rfid Uhf di Softwork Rfid Uhf da estendere all’intera filiera deposito e li caricano in coperta dellaper la logistica portuale e la di trasporto, secondo una logica di nave. All’ingresso delle due bocche di open-loop (logica secondo la quale carico e scarico della nave opera ungestione delle spedizioni In-Out l’Rfid è usato in contenitori a perdere reader Uhf Lru2000, collegato a quattrodei container e riusabili, sostituendo il tag dopo antenne 250X250, due per ciascuna ogni viaggio, ndr). L’applicazione è bocca, che rilevano in automatico il realizzata da Eurosystem 2000, system passaggio dei container stessi. Nella fase di Giorgia Andrei partner di Softwork. di back-office, infine, il sistema riceve i codici seriali dei transponder posti Le fasi del progetto sui container e memorizzati all’interno I SF Il Gruppo l Gruppo Grendi è un operatore Accesso dei container su camion di un database. Una volta terminate Grendi è un logistico con trasporto al terminal, gestione automatizzata le operazioni di movimentazione operatore intermodale dal Nord Italia alla dell’imbarco/sbarco container da navi container, un software gestionale logistico con Sicilia e alla Sardegna ed è l’unico mercantili e operazioni di back-office realizzato da Eurosystem 2000 elabora trasporto corriere specializzato sull’isola sarda, rappresentano le tre fasi in cui è le informazioni. “Una volta giunta laintermodale dal capace di eseguire ogni fase del articolata l’applicazione. nave a destinazione, sia essa Cagliari Nord Italia alla trasporto door to door, dal collettame Nella prima fase, ancora in sviluppo, è o Genova, la stessa logica permette di Sicilia e alla al carico completo, con i propri mezzi: prevista la tracciabilità automatica dei tracciare lo spostamento dei container Sardegna ed è navi, terminal, container, camion container posti sui camion in entrata in uscita dalla nave prima e dal terminal l’unico corriere e magazzini. Attiva da 182 anni, e in uscita dai terminal di Genova su gomma poi”, spiegano in Softwork. specializzato l’azienda ha sede principale a Cagliari e Cagliari; su ogni container sono Basata sull’identificazione automatica sull’isola e uffici nel porto di Genova, con apposti due tag Rfid onMetal, rivettati dei container dotati di tag, in un’ottica sarda, capace terminal rispettivamente di 40.000 e con viti autofilettanti su ciascuno dei M2M, la soluzione Rfid adottata in di eseguire 50.000 m2 per lo stoccaggio di oltre due lati lunghi del container e rilevati Grendi velocizza le operazioni di ogni fase del 2mila container. Tre navi da trasporto in automatico dalle antenne poste tracking & tracing nelle navi e nei trasporto door merci percorrono la rotta Cagliari- all’ingresso del terminal. Il secondo terminal e consente di utilizzare tutte to door, dal Genova più volte la settimana per passaggio contempla, invece, lo le informazioni che la tecnologia può collettame tutto l’anno. stoccaggio all’aperto dei terminal e la gestire in modo automatico. al carico completo, con i propri mezzi. Da destra, controller e antenne Rfid passive per tracciareimbarco/sbarco dei container della nave e antenne Rfid attive sullo stacker060 ■ Automazione Industriale - Giugno 2010
  • L’Rfid aumenta la sicurezzaIl progetto Rfid in Grendi interessa un altro importantetema: la sicurezza degli addetti alla movimentazionecontainer a terra, che è realizzata tramite appositi mezzidi movimentazione, i Reach Stacker, in grado di sollevareun carico fino a 45 t. La guida di tali mezzi è ostacolata daun cono d’ombra sul retro, un’area scarsamente visibile alconducente dello stacker, con comprensibili rischi e pericoli infase di retromarcia del veicolo.“Grazie a un Rfid di tipo attivo, che si aggiunge ai sistemi disicurezza già presenti in Grendi, è segnalato, tramite allarmiacustici e visivi, l’eventuale ingresso in questa zona cieca dialtri operatori”, spiegano in Softwork.A bordo dello stacker opera, infatti, il reader I-Port collegatoa due antenne, che rilevano la presenza di tag, apposti amostrina sulle spalle degli operai, entro un raggio di quasi 7 mdallo stacker stesso.Sia il reader I-Port MB, sia le due antenne 160/160 collegate,sono installati a bordo dello stacker e da questo alimentati;in particolare, le antenne sono posizionate in modo chel’irradiazione/ricezione delle onde elettromagnetiche deltag coinvolga l’area posteriore dello stacker, non visibile alguidatore. Nel caso specifico opera anche una soluzione Rssi(Received Signal Strenght Indication): nel rilevare il tag, ilcontroller I-Port recepisce anche il livello del segnale radiotrasmesso dal tag stesso; questo valore permette di avereun’indicazione della distanza a cui il tag si trova rispettoall’antenna e di localizzarne la posizione. Il controller attivoI-Port MB2 è dotato di due uscite d’antenna e interfacciaRs422, mentre i tag Rfid sono i Micro Tag i B2 indossabili. • Per informazioniGruppo Grendiwww.grendi.itSoftworkwww.softwork.it
  • Luglio 2010 Automazione Integrata Estratto da pag. 69Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Giugno 2010 Largo Consumo Estratto da pagg. 108, 109Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Luglio 2010 Automazione Oggi Estratto da pagg. 64 e 65Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Settembre 2010 Automazione Integrata Estratto da pag. 72Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Italian Stone Company Carves Out Savings With RFID Topics/Verticals: Operations, Inventory/Warehouse Management, Manufacturing Antolini Luigi & Co. estimates that using EPC Gen 2 tags to track blocks and slabs reduces its labor costs by 40 percent, and improves inventory accuracy by 80 percent. By Mary Catherine OConnor Aug. 13, 2010——Antolini Luigi & Co. S.p.A., an Italian producer and distributor of granite, marble and other stone products, is using RFID to track the manufacture and location of the 900,000 slabs of polished stone it sells each year, as well as the large blocks of rock from which the slabs are cut. The finished products are sold to a global network of distributors, and many end up being used as flooring or countertops in high-end interiors for luxury hotels or homes. The system, which uses customized UHF EPC Gen 2 passive RFID tags, allows the company to determine its inventory with 80 percent more accuracy than before it used RFID and makes it easier for employees to locate the finished slabs—some of which are worth up to €10,000. The company also estimates that using RFID to track and trace its products within its facility reduces its labor costs by 40 percent, since many of the steps that used to be manual—such as counting inventory and generating reports—are now automated. When a large block of unfinished material arrives at the companys factory in Verona, Italy, a label in the European standard A4 size (slightly larger than a U.S. 8.5-by-11-inch sheet of paper) is attached, with an adhesive, to the slab. The label is covered in a waterproof material so that it can withstand exposure to weather and the dust and vibrations inside industrial stone-cutting machinery. Encoded to the passive UHF Gen 2 tag embedded in the label is a unique alphanumeric ID number used to identify the slab during each phase of its processing. When the large block is ready to be processed, it is positioned in front of a cutting machine, where a Feig Electronic LRU2000 EPC Gen 2 reader is mounted, with its antennas positioned to capture the ID number encoded to the tag. The reader captures this code and sends it to a software application developed by the project system integrator F.C.S. Solutions. This software sends the ID number to Antolinis production management system, which tracks all of the slab production at the plant.http://www.rfidjournal.com/article/view/7808 Page 1 of 5
  • Italian Stone Company Carves Out Savings With RFID Topics/Verticals: Operations, Inventory/Warehouse Management, Manufacturing At the companys cutting machine, an RFID antenna is positioned to capture the ID number encoded to a stone blocks EPC Gen 2 tag. The machine cuts the large block into a number of smaller, polished slabs. These slabs vary from 90 centimeters by 155 centimeters in size to 205 centimeters by 340 centimeters, and their weight varies greatly based on the type of stone. At this point, the cut slabs are put through other machines that give each slab the polish or surface treatment required to fulfill the order. Once this step is done, an Antolini employee uses a handheld EPC Gen 2 reader to collect the ID from the A4 label that is still attached to one of the cut slabs (an end piece). He or she then manually attaches a small EPC Gen 2 RFID label to the edge of each individual slab and uses the reader to associate the label places on the finished slab with the ID encoded to the larger label used to identify the large block from which the slab was cut. Softwork, the provider of hardware for the deployment, had a third-party converter custom-make these small tags specifically for tracking the cut slabs. The tags, which contain Impinjs Monza 3 chip, arehttp://www.rfidjournal.com/article/view/7808 Page 2 of 5
  • Italian Stone Company Carves Out Savings With RFID Topics/Verticals: Operations, Inventory/Warehouse Management, Manufacturing embedded in high-density polyethylene to protect them from weather and dust (the cut stones are stored outside). They are less than an inch wide, so they fit onto the edge of any slab produced at the plant. The software running on the reader associates each of the ID numbers from the customized tags with the tag number encoded to the A4 label, and forwards this data to the production-management software through a wireless network. This way, the individual slabs will always be linked to the large, raw block from which they were cut. EPC Gen 2 tags embedded in white high-density polyethylene are glued to the edges of finished slabs, which are then stored on racks in the plants stockyard.http://www.rfidjournal.com/article/view/7808 Page 3 of 5
  • Italian Stone Company Carves Out Savings With RFID Topics/Verticals: Operations, Inventory/Warehouse Management, Manufacturing The individual slabs are stored in racks in the plants stockyard. A specialized EPC Gen 2 tag, made by Confid and designed for mounting onto metal surfaces, is attached to each rack. After the cut slabs are placed onto a rack, the employee collects the ID number of the racks tag and associates it with the IDs from the slabs tags. Then, when an employee needs to retrieve a specific slab later, he can simply call up its rack number, which is saved to the production software. To perform semi-annual inventory of every block and slab in the entire stockyard, which is roughly 200,000 square meters in size, employees use the handheld reader to walk up and down each rack in the stockyard and collect the unique ID from each tag. Before using RFID, it took two Antolini employees two days to manually collect the ID numbers used to identify each piece of stone. Now, it takes one employee less than three hours to take inventory of all its blocks and slabs, which includes up to 30,000 large blocks and 100,000 finished (cut and polished) slabs, on average. A specialized EPC Gen 2 tag, made by Confidex and designed for mounting onto metal surfaces, is attached to each rack to identify a slab’s storage location. When fulfilling orders, Antolini also uses the RFID tags to find specific slabs in the stockyard. Workers know the rack location of each slab by referring to the inventory records in the stockyard management software. Once they find the rack, they use the handheld readers to collect the tag ID associated with the slab being purchased and automatically update the inventory records to show it is being retrieved to fulfill an order.http://www.rfidjournal.com/article/view/7808 Page 4 of 5
  • Italian Stone Company Carves Out Savings With RFID Topics/Verticals: Operations, Inventory/Warehouse Management, Manufacturing Antolini had earlier tested bar code and high-frequency RFID systems before settling on the passive UHF system, called StoneID, that it deployed. These other technologies did not provide the read distance or reliability that the UHF system provides, explains Paola Visentin, Softworks marketing and communications manager. The passive HF tags it tested required that the employees get very close to each tag to read it, so performing inventory of the tagged slabs or locating them was not as easy as the company had hoped. And bar codes, while the cheapest auto-ID option, are difficult to reliability read in a dusty environment such as the plant. Minera Norge, a Norwegian company that manufactures slate tiles, blocks and related products, is also using RFID, as well as GPS technology, to track its finished products, as well as the forklifts used to transport them (see Slate Maker Adopts System to Track Products, Even When Buried Under Snow).http://www.rfidjournal.com/article/view/7808 Page 5 of 5
  • Settembre 2010 DATACollection Estratto da pag. 38 Speciale Bigliettazione ElettronicaRitaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Settembre 2010 DATACollection Estratto da pagg. 40, 41 e 42Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
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  • Rete di venditaL’RFID in aiuto alla distribuzione tatto telefonico oppure on-line. In aggiunta, Softwork affianca il partner nella stesura degli studi ti che abbiamo sviluppato con i nostri integratori, le soluzio- ni prese e i risultati ottenuti. “ di fattibilità, sia nella prima fa- spiega Visentin. “Riteniamo sia Distributore a valore aggiunto di tecnologie RFID attive e passive nelle va- se di analisi teorica del progetto un modo efficace per trasmette- rie bande di frequenza, l’azienda bresciana Softwork opera attraverso il che nello studio on-site presso re le potenzialità offerte dai no- canale specializzato. Ci spiega le caratteristiche di questo settore Paola Vi- il cliente finale. “Quest’ultimo stri prodotti.” Partecipa a eventi,a cura di Ilaria Conciato sentin, Marketing & Communication Manager. momento è cruciale,” aggiunge quali fiere, conferenze ed espo- Visentin, “in quanto in labora- sizioni, sia autonomamente che torio non si riescono a replica- in cobranding con i partner. Uti-D a oltre un decennio, re perfettamente le condizioni lizza inoltre sistematicamente la nella sede di Concesio reali, soprattutto per stampa specializzata per infor- in provincia di Brescia, il settore industriale.” mare i propri partner sulle novi-Softwork focalizza le proprie Un altro servizio a di- tà di mercato.energie alle tecnologie RFID. sposizione degli utentiAbbiamo intervistato Paola Vi- è il RFID Testing Cen- PRESENTE E FUTUROsentin, Marketing & Communi- ter. Inaugurato ad ot- Dato che le applicazioni sono adcation Manager, per conosce- tobre 2007 in occasio- ampio spettro, gli effetti della cri-re meglio la realtà in cui opera ne dei vent’anni dalla si sono stati sentiti in manieraquesta azienda, nata nel 1987 fondazione, il centro meno pesante che non per altricome distributore di Information opera in simbiosi con distributori. “Il 2009 è stato sicu-& Communication Technology. il Dipartimento di R&S, ramente un anno complesso, ma“Dal 1998 ci siamo specializza- testandone i disposi- vediamo dei segnali di ripresa inti nella tecnologia RFId,” spiega tivi e soluzioni create. questi primi mesi del 2010, so-Visentin, “divenendo fornitore Non si tratta quindi di prattuto in alcuni settori,” ha di-e distributore globale di solu- un semplice show-room, ma di chiarato Visentin. “L’RFID nell’a-zioni attive e passive.” Questo Paola Visentin, Marketing & Communication Manager Softwork. un’officina attiva, dove collauda- gro-alimentare sta riscontrandosistema di identificazione auto- Il RFID Testing Center è un’officina attiva dove collaudare i sistemi messi a punto dal re i sistemi messi a punto dal di- una forte crescita anche per ef-matica si basa sulla tecnologia dipartimento R&S, a disposizione dei partner e dei loro clienti. partimento R&S, a disposizione fetto dell’entrata in vigore del-elettromagnetica mediante eti- dei partner e dei loro clienti. In- le normative UE su tracciabilitàchette leggibili a distanza con se, system integrator, ICT, istituti tivi valoriali che accompagnano un approccio informativo, che fine, Softwork affianca il partner e anticontraffazione.” Anche ilun segnale in radiofrequenza. di ricerca e università, dislocati il rivenditore lungo il processo sintetizzano in una mattinata nella stesura del progetto pilota, settore della sanità sta introdu-Permette quindi di identificare in tutto il territorio nazionale. di acquisizione di competenza, le capacità dell’RFID, zooman- soprattutto per i progetti partico- cendo l’RFId in maniera semprecon certezza e precisione per- analisi della soluzione migliore e do poi sull’identikit del parco larmente complessi. maggiore, ad esempio nel con-sone, oggetti o animali, di ge- PROPOSITORI DI sua implementazione,” ha spie- dispostivi e sui loro scenari ap- trollo della somministrazione far-stire e controllare il flusso dati TECNOLOGIA gato Visentin. plicativi (case history); corsi di COMPETENZA maci o per il controllo flusso ma-all’interno di una azienda o di Visentin ha dichiarato che l’o- I servizi si articolano su vari livel- formazione suddivisi per conte- A DISPOSIZIONE teriali nelle sale chirurgiche, nel-un processo distributivo, dispo- biettivo di Softwork è di essere li. Innanzitutto, attraverso corsi di nuti (applicativi e tecnico-siste- Il cuore tecnologico di Softwork la gestione cartelle cliniche, pernendo delle informazioni in mo- propositore di tecnologia RFID formazione suddivisi per tecno- mistici) e per tipologia di RFID si trova nel Dipartimento Ricer- il monitoraggio e controllo pa-do rapido ed esente da errori. e non semplice fornitore. Quin- logia e per tipo di utenza (tecni- (attiva e passiva), proposti in 3 ca & Sviluppo. L’équipe tecnica, zienti e per il controllo accessi“Le applicazioni spaziano dal di prevede tra le varie attività la ca o commerciale), con lo scopo sessioni annuali. A questa ope- costantemente aggiornata sul limitati. Alcuni fra i progetti piùsettore industriale e dell’auto- continua immissione di nuove di rendere autonomo il partner. ra di informazione, segue il ser- parco dispositivi in distribuzione, originali in cui Softwork è sta-mazione a quello del turismo e componenti dei sistemi RFID, ri- Questi si suddividono in semi- vizio di consulenza attivabile in supporta i rivenditori nello stu- ta coinvolta in quest’ultimo pe-dell’intrattenimento, dal farma- ferite non solo ai marchi distri- nari, con cadenza bimestrale e caso di necessità, tramite con- dio e implementazione dell’ar- riodo hanno riguardato il setto-ceutico/ospedaliero all’agro-ali- buiti già consolidati, ma anche chitettura RFID, anche con solu- re della valorizzazione turistica.mentare, solo per citare alcuni a nuove acquisizioni di distribu- zioni custom. I progettisti inter- Nei castelli del Salento sono oraesempi. Data l’ampiezza e la va- zione. In aggiunta all’ ampia of- ni completano infatti il catalogo disponibili dei palmari PDA do-rietà dei campi applicativi, è im- ferta qualitativa di prodotti e si- prodotti con device non contem- tati di reader RFID che sentonopossibile avere una conoscenza stemi, l’azienda crea valore ag- plati dai brand distribuiti, al fine i tag nascosti nelle sale e forni-approfondita delle varie specifi- giunto attraverso i servizi speci- di rendere la proposta RFID in- scono le informazioni ai visitato-cità. Da qui la nostra decisione fici rivolti ai rivenditori/partner, tegrale in tutte le linee prodot- ri. Un’applicazione simile è sta-di interagire unicamente con gli che integrano la componente ti, progettando e realizzando ad ta utilizzata anche per il giardi-operatori del settore e non con hardware RFID nei loro proget- hoc per i rivenditori le compo- no botanico del Parco di Monza.i clienti finali,” ha aggiunto Vi- ti, per offrire al cliente finale so- nenti RFID (tag, controller, an- Per quanto riguarda gli obiettivisentin. Il canale trade a cui si ri- luzioni chiavi in mano. “Il valore tenne e periferiche) quando per il prossimo futuro, Visentinvolge Softwork è composto pre- aggiunto di Softwork si traduce queste, per formato, materiale non ha dubbi. “Ci prefiggiamovalentemente da software hou- in una gamma di servizi distin- o prestazione, non figurano a di riuscire a proporre a 360° tut- catalogo. to ciò che serve per il RFID, arric- chendo sempre più la gamma di L’IMPORTANZA prodotti e sistemi, sempre man- DI UNA BUONA tenendo la modalità di lavoro di COMUNICAZIONE squadra che ci contraddistingue. Per poter svolgere al meglio il Anche sul versante commercia- ruolo di propositore di tecnolo- le puntiamo su un servizio sem- (a sinistra) Il settore della sanità sta introducendo l’RFId in maniera sempre gia, l’azienda cura con particola- pre più accurato grazie al poten- maggiore, ad esempio nel controllo re attenzione la comunicazione ziamento dell’organico, mentre della somministrazione farmaci o per e il marketing. “Avendo la neces- in tema comunicazione stiamo il controllo flusso materiali nelle sale sità di spiegare come funziona percorrendo nuove strade, tra chirurgiche, nella gestione cartelle la tecnologia RFID sia a tecnici cui quella del web 2.0, aven- cliniche, per il monitoraggio e controllo che ai non addetti ai lavori, cioè do sposato i principi ispiratori pazienti e per il controllo accessi limitati. (sopra) Numerose sono le applicazioni i clienti finali, ricorriamo spesso di trasparenza, condivisione e RFID nel settore industriale e alle case history, cioè articoli in networking”. dell’automazione. cui descriviamo alcuni proget- ■ © RIPRODUZIONE RISERVATA 12 Ottobre 2010 FLUID Trasmissioni di Potenza
  • Ottobre 2010 Automazione Industriale Focus: Logistica pagg. 90-95Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Novembre 2010 DATACollection Estratto da pag. 21Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Novembre 2010 DATACollection Inserto: TraceID Fashion Pag. 26Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Novembre 2010 DATACollection Estratto da pagg. 24, 25Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Novembre 2010 DATACollection Sezione: Offerta Pag. 40Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Novembre 2010 RFID Italia webEstratto da web; la proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte indicata in testa – Softwork, Area Comunicazione
  • Estratto da web; la proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte indicata in testa – Softwork, Area Comunicazione
  • Page 1 of 1Paola VisentinDa: Google Alert [googlealerts-noreply@google.com]Inviato: lunedì 15 novembre 2010 15.28A: Paola VisentinOggetto: Google Alert - rfid News 1 nuovo risultato relativo a rfid Vino: tracciabilità Rfid nella Tenuta Ornellaia RFID Italia In dettaglio, lingegnerizzazione in chiave Rfid è stata pensata per tracciare ogni bottiglia dei due prodotti di punta maggiormente premiati, ... Guarda tutti gli articoli su questo argomento »Suggerimento. Utilizza le virgolette ("come queste") per racchiudere una serie di parole della tuaquery in modo da trovare delle corrispondenze esatte.Rimuovi questo avviso.Crea un altro avviso.Gestisci i tuoi avvisi.15/11/2010
  • novembre 2010 Automazione Oggi Sezione: In Breve pag. 28Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • Speciale Applicazioni Hf e Uhf, la giusta combinazione Nella Tenuta dell’Ornellaia, scelta del posto giusto, le colline maremmane sul Mar Tirreno, del l’eccellenza del gusto sposa momento propizio per intervenire l’avanguardia tecnologica lungo la filiera produttiva, dalla cura e gestione del vitigno alla dell’Rfid, con un mix Hf e Uhf per vendemmia, dalla selezione manuale la produzione, la logistica e il di ogni grappolo e acino per eliminare anche la più piccola parte controllo della rete distributiva a vegetale residua alla vinificazione con assaggi metodici e quotidiani, livello mondiale per giungere all’affinamento in Tag in bottiglia barrique di rovere francese prima e All’avanguardia nell’innovazione di Paola Visentin in bottiglia poi”. tecnologica con impianti di La tenuta propone al mercato fitodepurazione e pannelli tre diverse etichette: Ornellaia fotovoltaici, Tenuta dell’Ornellaia T F A sinistra enuta dell’Ornellaia, fondata Bolgheri Superiore, vino simbolo conferma con il progetto Rfid il il reader Rfid nel 1981, è parte della dell’azienda, Le Serre Nuove e Le valore del suo brand e il suo spirito MRU200 fornito holding Tenute di Toscana, Volte. A queste tre, se ne aggiunge pionieristico; si definisce infatti “la da Softwork subholding controllata dal Gruppo una quarta, l’etichetta Masseto, prima azienda in Italia ad adottare alla Tenuta Marchesi de’ Frescobaldi. La visione Merlot vinificato in purezza che l’Rfid per l’identificazione non solodell’Ornellaia, sulla di Tenuta dell’Ornellaia, ci fanno deriva dai soli 7 ettari della collina del lotto, ma anche di ogni singola destra la linea di sapere i gestori della struttura, si Masseto. La produzione annua delle bottiglia”. Il progetto intrapreso imbottigliamento riassume in ‘qualità globale’, intesa quattro etichette è di circa 790mila dall’azienda mira infatti a tracciare della Tenuta come “un sapiente mix di elementi bottiglie, distribuite in 60 Nazioni ogni bottiglia dei due prodotti di dell’Ornellaia della natura e di talento dell’uomo: (54 per Masseto). punta maggiormente premiati, 036 ■ Automazione Industriale - Novembre 2010
  • A Ogni bottiglia è dotata sul retro-etichetta di un tag Rfidche contiene preziose informazioni: articolo, cliente e relativaanagrafica, dati di fatturazione e di spedizione, prodotto enumero d’ordineOrnellaia e Masseto, nel processo sia produttivo e logisticoall’interno dell’azienda sia distributivo all’esterno sui mercatimondiali, per un totale di circa 180mila bottiglie all’anno.Per meglio rispondere a queste aspettative, l’architettura Rfid inTenuta dell’Ornellaia, firmata Softwork, è di natura mista, ossiaHf e Uhf: ogni bottiglia è dotata sul retro-etichetta di un tag RfidHf, mentre sulla scatola di legno o cartone contenente fino a seibottiglie è apposto un tag Rfid Uhf.In particolare, l’Rfid entra in azione nella parte finale della lineadi imbottigliamento della tenuta, senza intaccare e appesantireil consolidato flusso operativo e le relative tempistiche. Primadi tutto, l’operatore associa il tag Uhf alla scatola che staconfezionando e gli attribuisce le informazione necessarieavvicinando il tag al reader predisposto frontalmente allapostazione di lavoro; successivamente preleva dalla rullierale bottiglie e le depone nella scatola: così facendo, i tag Hfpresenti sul retro-etichetta della bottiglia sono automaticamenterilevati e associati al tag Uhf della scatola grazie all’antennaRfid posta sotto il desk. La confezione, adagiata sulla rulliera,arriva poi a fondo linea ed è automaticamente identificata daantenne Rfid Uhf prima della composizione dei pallet, conl’obiettivo di identificare in modo certo la composizione stessa.Trasportati nel magazzino di circa 800 m2, con una capacitàdi stoccaggio di quasi mille pallet, dove il vino prosegue il suoaffinamento, i pallet sono movimentati e identificati in entrata
  • Speciale Applicazioni un allineamento elettronico più adesivi; reader Rfid Mru200 sicuro tra il fisico e il contabile e collegati ad antenne U250x250, un’unificazione delle procedure posizionati alla fine della linea di logistiche”. A questo si affianca la confezionamento e sul muletto in dotazione, per ogni singola bottiglia magazzino; palmare industriale di Masseto e Ornellaia, di una carta mobile Rfid Uhf, assegnato al d’identità univoca per tracciarne il magazziniere per le operazioni di percorso distributivo sul mercato picking & packing. L’Hf accompagna internazionale, al fine di prevenire invece la vita di ogni singola la falsificazione e, quindi, tutelare bottiglia, monitorandone le vie ulteriormente il valore del brand distributive sia in Italia che all’estero: Ornellaia. gli area manager sono infatti dotati di appositi palmari per ‘leggere’e in uscita grazie alla presenza di A I pallet sono Un sistema misto l’etichetta Hf, con la possibilitàreader Uhf e palmari mobili Rfid sul movimentati Il sistema Rfid in Ornellaia è di inoltre di accedere alla Intranetmuletto. L’Rfid vive anche quando e identificati matrice ‘mista’, poiché unisce digitando il codice univoco del tag,la bottiglia è immessa sul mercato in entrata e in la banda Hf e Uhf per meglio stampato in chiaro sull’etichettainternazionale, con la possibilità uscita grazie rispondere agli obiettivi individuati, della bottiglia e acquisire cosìdi lettura del tag e, quindi, verifica alla presenza con soluzioni anche ad hoc, preziose informazioni (articolo,del percorso di vendita. Senza di reader Uhf e appositamente studiate e realizzate cliente e relativa anagrafica, dati diinterferire minimamente con il palmari mobili per la tenuta. A ogni postazione di fatturazione e di spedizione, prodottodesign e l’estetica del packaging Rfid sul muletto lavoro sulla linea di confezionamento e numero d’ordine). L’architetturadi Ornellaia, l’Rfid non ha opera un box custom che ospita al Hf operativa in Ornellaia, invece,intaccato nemmeno le consolidate suo interno reader Hf e Uhf, dotati di è composta da un modulo Rfid Hfprocedure operative della linea di led esterni e buzzer per segnalare la MRM101 in ogni working stationconfezionamento e composizione correttezza o l’eventuale errore nella della linea di confezionamento,pallet: l’unico cambiamento richiesto procedura operativa. In particolare, collegato ad un’antenna customdall’adozione della tecnologia l’Uhf segue, ossia traccia, il tragitto realizzata con circuito tuning MatRfid è la sostituzione dei tavoli in della scatola contenente le bottiglie di Feig Electronic, e da tag Rfidcui avviene il confezionamento, dal momento del confezionamento Hf apposti sul retro-etichetta dellaprima in metallo e ora in legno. lungo il percorso logistico della bottiglia. •“L’Rfid ha permesso di migliorare tenuta: formazione pallet, entrata ei processi produttivi, logistici e uscita dei colli dal magazzino. Per informazionid’inventario interni”, dicono in L’architettura Uhf è composta Softworkazienda, “dotando ogni cartone e da: moduli Rfid Uhf in ogni www.softwork.itcollo di tag Uhf; questo significa una working station della linea di Tenuta Ornellaiagestione semplificata degli inventari, confezionamento; tag Rfid Uhf www.ornellaia.it038 ■ Automazione Industriale - Novembre 2010
  • da settembre 2010 Portale della Logistica (web) Scheda SoftworkEstratto da web; la proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte indicata in testa – Softwork, Area Comunicazione
  • infotainment RFID nel Parco Naturale VEGLIA DEVEROAllestimenti sensoriali che emanano le fragranze di montagne, guide multimedialigestite dalla tecnologia RFID sono alcune note distintive del sistema Didàoperativo nel parco piemontese. Un sistema che trasforma una semplice visita inunesperienza più ricca ed emozionale26 DATACollection NOVEMBRE 2010
  • infotainmentI l Parco Naturale Veglia Devero è un’area protetta di oltre 8.500 ettari, che si estende nei comuni di Varzo, Trasquera, Crodo e Baceno (Verbania) lungo il con ne con la Svizzera.A un’altitudine compresa tra i 1600 ed i 3553 m s.l.m., ilparco è stato istituito nel 1995 per tutelare le caratteristicheambientali e naturali di due ampie conche alpine alla testatadelle Valli Divedro e Devero, contornate dalle più alte vettedelle Alpi Lepontine Occidentali.Si tratta di un ambiente alpino dolce e austero, che alternapraterie ondulate dalta quota alla severità delle grandimontagne e immense giogaie battute dal vento, con un riccopatrimonio oristico e faunistico: vero e proprio giardinobotanico alpino, il parco ospita oltre cinquecento speciediverse di ori, tra cui primule, viole, genziane, crisantemi,ranuncoli e orchidee, mentre le quote più altre sono am-mantate da boschi di larici, abete rosso e bianco e sorboalpino. Altrettanto variegata è la popolazione faunistica delparco, composta da camosci, caprioli, cervi, stambecchi,marmotte, volpi, ermellini, tritone alpestre e aquile reali,per citarne solamente alcuni.La ragion d’essere del parco consiste nel coniugare la con-servazione di una simile natura, tra le più preziose delle Alpi,con lo sviluppo sostenibile per le popolazioni di montagna:tra le attività svolte con questa mission gura anche la sen- DATACollection NOVEMBRE 2010 27
  • infotainmenttieristica, ossia la predisposizione di appositi percorsi che,grazie anche al sistema Didà di Demetra, permettono unascoperta avventurosa delle bellezze del parco, con un’intera-zione costruttiva tra il visitatore ed il contesto naturalistico. Le aspettative del Parco Naturale Veglia Devero L’innovazione tecnologica adottata dal parco naturale Veglia Devero rientra nel progetto di piani ca- zione gestionale, riquali cazione e divulgazione ambientale nelle ZPS (Zone di Protezione Speciale) dell’alta Val d’Ossola, nanziato da Fondazione Cariplo e Regione Piemonte e inserita nel più ampio sistema europeo di aree tutelateRete Natura 2000. Tra gli obiettivi del progetto gura anchela predisposizione di sentieri natura per disabili (ipovedenti)e la sensibilizzazione della popolazione locale, scolaresche,escursionisti, turisti e alpinisti sui temi della conservazione Soluzione RFID: Sistema Didàdella biodiversità. Didà è una guida multimediale sensibile all’ambiente, cheDotato di apposite strutture distribuite sul territorio per accompagna il visitatore del parco lungo i sentieri, infor-agevolarne la fruizione, tra cui centri visitatori e uf ci di mandolo sulle particolarità del contesto in cui è immerso,informazioni, il Parco Naturale Veglia Devero mira ad un ad esempio il tipo di albero e di ori nelle vicinanze, leservizio distintivo che, avvalendosi degli ultimi ritrovati tec- caratteristiche morfologiche dell’area, la storia e le leggendenologici, renda unica l’esperienza dell’ospite, per ammirare legate all’ambiente, trasformando così l’esplorazione dele apprezzare di più la particolarità naturalistica di quest’area, parco in un’esperienza consapevole dell’unicità dell’am-il tutto senza appesantire o rallentare il percorso dell’ospite: biente ospitante.è nella cornice di queste aspettative che nasce la soluzione Il plus distintivo di Didà consiste anche nella tecnologia RFIDDidà di Demetra, azienda brianzola che opera nel settore che incorpora: ad ogni punto d’interesse spicca infatti undei servizi per il verde e l’ambiente tramite interventi di cippo in legno, nel pieno rispetto dei criteriprogettazione, realizzazione, manutenzione, mappatura CAI, contenente all’interno un tagdel territorio e consulenza per il verde pubblico e privato. RFID che, avvertendo la vicinan- za (nel raggio di 10 metri) del (nel raggio di nel raggio ggio metri) del etri metri)28 DATACollection NOVEMBRE 2010
  • infotainmentdispositivo mobile consegnato all’inizio dell’escursione al I tag RFID (modello i-B2) sono nascosti all’interno dei cippi,visitatore, fa avviare in modo automatico il commento so- sollecitati dall’avvicinarsi dal lettore (modello i-Card CF) inte-noro e visivo relativo al punto di interesse e guida l’ospite grato del dispositivo mobile consegnato al visitatore, tramitenella visita del Parco. la propagazione nell’aria di onde radio e il “colloquio” diAd oggi il sistema Didà è presente nel percorso di circa 2 riconoscimento che si avvia tra il tag e il lettore RFID.km della Piana di Devero, usufruibile in tre lingue (italiano,inglese e tedesco). Conclusioni: dalle aspettativeI contenuti multimediali sono stati elaborati da Demetra iniziali agli obiettivi raggiunti esulla base del materiale fornito dal Parco, come testi, foto possibili evoluzioni futuree video; si tratta di punti di interesse che toccano diversetematiche: ora, fauna e profumi del parco, essenze legno- Con le videoguide di ultima generazione Didà il Parcose, geomorfologia, centrale idroelettrica, insediamenti e riesce nell’obiettivo di valorizzare i percorsi, estendendonetradizioni rurali. Un modo nuovo e divertente, quindi, per la fruizione anche alle persone non vedenti, ipovedenti eesplorare e apprezzare la meraviglia del Parco. diversamente abili, che gura come uno degli scopi primari del progetto.Lungo il percorso Demetra ha realizzato anche dei parti- Il sistema Didà permette poi al visitatore del Parco Naturalecolari allestimenti sensoriali dedicati al tatto, alludito e Veglia Devero di scoprire un nuovo concetto di turismo: unallolfatto: una bacheca in legno sprigiona le essenze e gli modo divertente ed educativo di vivere il tempo libero,odori di alcuni elementi tipici del Parco, come larice, abete, valorizzando il territorio con strumenti di facile e intuitivotimo, ori di campo/prato, miele, achillea, origano, genepì. impiego, oltre ad incentivare comportamenti ambiental-Inoltre Demetra ha provveduto a installare un dendrofono mente corretti e rispettosi del territorio.realizzato con le specie arboree presenti nel Parco: larice, Didà è studiato poi in un’ottica essibile: il suo guscio diontano, salice e abete rosso. protezione ergonomico può essere infatti tenuto in manoEntrambe queste installazioni hanno un design accurato o appeso al collo tramite un cordoncino, minimizzandoche ben si integra con il Paesaggio alpino, per avvolgere il così il rischio di cadute e consentendone l’utilizzo in spazivisitatore in un’esperienza multi-sensoriale! aperti e in qualsiasi condizione ambientale; per i percorsi in mountain-bike Didà viene montato direttamente sul mezzoPerché RFID? attraverso un apposito supporto; in particolare, nel percorso del Parco Veglia Devero Didà è dotato di un cordoncino perLa scelta tecnologica di Demetra è caduta sull’RFID per le essere appeso al collo.capacità prestazionali, tra cui spicca la rilevazione automatica Siti di riferimento del parco:del tag inglobato del cippo, senza bisogno di un intervento www.cariplovegliadevero.it - www.parcovegliadevero.itmanuale da parte del visitatore, e l’af dabilità operativa,senza alterare la bellezza e l’estetica del paesaggio alpino.Nell’ambito del progetto, l’avere a disposizione strumentiche riducono al minimo la necessità di “intervento”, ancheda parte di persone disabili (ipovedenti, ipoudenti, visitatoricon dif coltà di movimento, bambini e anziani) si è rivela-to fondamentale per poter offrire una soluzione diretta aun’utenza allargata.L’ecosistema RFID nel parcoNel backstage del sistema Didà opera “silenziosamente” latecnologia RFID che permette, grazie ad un’apposita archi-tettura, di rilevare l’avvicinamento del visitatore dotato dipalmare ai dieci punti d’interesse e tre punti di direzionedislocati lungo il percorso di circa due km della Piana diDevero.In particolare, si tratta della tecnologia RFID di tipo attivoper meglio soddisfare le elevate distanze di lettura richiestedal Parco di circa dieci metri. DATACollection NOVEMBRE 2010 29
  • novembre 2010 Logistica Management Estratto da pagg. 41, 42Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
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  • novembre 2010 Logistica Management Estratto da pagg. 48, 49Ritaglio stampa ad uso privato, non riproducibile – Softwork, Area Comunicazione
  • dicembre 2010 Rete WEB webEstratto da web; la proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte indicata in testa – Softwork, Area Comunicazione
  • Il sistema operativo che sta su una card Page 1 of 2Paola VisentinDa: 01netTRADE Agency [newsletter.01net@businessmedia24.com]Inviato: venerdì 3 dicembre 2010 10.23A: Paola VisentinOggetto: Il sistema operativo che sta su una card Qualora non visualizzassi questa comunicazione correttamente, clicca qui per la versione online. Il reale valore della deduplicazione e virtualizzazione dei dati Scopri in questa E-Guide, realizzata da TechTarget, il business case per la deduplicazione dei dati. Per capire da un lato i vantaggi in termini di riduzione dei costi e incremento di efficienza, dallaltro gli errori di concezione e gli svantaggi (ad esempio non tutti i dati si prestano al processo di deduplicazione). Completa lE-Guide unanalisi sulla virtualizzazione dei dati in grado di trasformare qualcosa "in meno" (dati ridondanti) in qualcosa "in più" (valore per il business). Scopri come. Il sistema operativo su una card Grande come una carta di credito e arricchito dai contenuti di Legambiente, Keepod Green Edition è un device Usb messo a punto dalla milanese Bloonn, in vendita a 44,90 euro in 300 negozi Eco Store. Ma lofferta per gli utenti business è dietro langolo. Siportal affida la direzione commerciale a Stefano Saluta Il manager, che guiderà la strategia della società nel 2011, avrà come obiettivo primario di posizionare lazienda tra i protagonisti della banda larga in Italia. Softwork lancia il proprio brand RedWave Una nuova gamma di dispositivi Rfid progettata e realizzata in risposta a precise richieste applicative provenienti dai partner di canalle attivi in differenti realtà di mercato, dal ticketing allindustry. Amd cerca la ricetta giusta per le Pmi europee Scarsa cultura aziendale e non ancora sufficiente apporto del canale. Secondo quanto emerso dalla tavola rotonda, che ha visto coinvolti anche Gateway, Microsoft, Toshiba e VMware, sarebbero questi gli aspetti cruciali che oggi limitano ladozione dellIt presso le piccole e medie imprese. Cinque Previsioni per il mobile 2011 Lte sullottovolante, 3Gpp alle ortiche e Capex mobile in attesa di norme internazionali: molto interessanti le osservazioni che vengono dalla Svezia, da NorthStream. EnLabs, spazio allimprenditorialità aperta Incubatori ed innovatori trovano spazio fisico e contatti con investitori nel coworking e nel networking nei locali romani della LVenture. Misurare il peso dellIct sulla redittività di prodotto Creato da CeTif e Value Team, il Competence Centre It 4 Business consentirà alle banche di confrontarsi sul valore economico generato delle strategie It. Anitec, anche allIct serve uno switch-off La R&S Ict, nel 2009 l8% del fatturato di settore, pesa per quasi il 15% del manifatturiero italiano. Anche senza la spinta diretta del Governo è possibile fare sistema e proporre una razionalizzazione degli incentivi. 380 Head Hunter e Società di Selezione per Provincia e Settore: una directory esclusiva di Manager.it03/12/2010
  • dicembre 2010 Rete WEB webEstratto da web; la proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte indicata in testa – Softwork, Area Comunicazione
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  • Nuovo brand nella famiglia Softwork Page 1 of 2 login: email entra registrati newsletter CERCA in Automazione Industriale 6 Mercati verticali Efficienza Energetica Sicurezza Software Hardware Reti News Eventi Bordo macchina RfidEnergia e ambiente Nuovo brand nella famiglia Softwork Industria di Con il brand RedWave, che firma apparati in diverse bande di frequenza, si amplia la processo gamma dei dispositivi Rfid di Softwork Manutenzione 02 Dicembre 2010 Normative Si ramifica ulteriormente il parco prodotti di Produzione Softwork, il distributore a valore aggiunto di Progettazione sistemi Rfid, con la new entry RedWave, la linea di dispositivi in banda sia HF che UhfRicerca & Sviluppo prodotti dallo stesso distributore: con la Utility & Trasporti creazione del brand RedWave, Softwork Wireless completa così ancora più minuziosamente il suo mosaico di sistemi Rfid, dopo la recente acquisizione della distribuzione di Pda mobili di Nordic ID, annoverando così oltre 400 dispositivi nel proprio parco prodotti. RedWave, in particolare, nasce da precise richieste applicative provenienti dai Channel partner di Softwork, attivi in svariati scenari di mercato: apparati Rfid HF con capacità multi-Iso e device Uhf Epc, dalle dimensioni contenute (desk-top) agli slim-gate, in grado di coniugare avanzate prestazioni di identificazione in radio frequenza a costi contenuti e dal design curato. Basata su cuore tecnologico Feig Electronic, la linea RedWave consente di utilizzare i medesimi protocolli di comunicazione di tutti i dispositivi Feig, in banda sia HF che Uhf, preservando così gli investimenti nello sviluppo applicativo in caso di future estensioni del progetto o di migrazioni da una frequenza allaltra. Stampa Invia un commento Invia questo articolo Consulta i piani editoriali 2010 Leggi e norme: consulta i testi Scarica i White Paper Scarica gli atti del convegno EEF1 Contatta la RedazioneEventiDICEMBRE2010http://www.automazioneindustriale.com/articoli/0,1254,60_ART_3645,00.html 06/12/2010
  • dicembre 2010 RFID Italia Estratto da webEstratto da web; la proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte indicata in testa – Softwork, Area Comunicazione
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  • Identificazione automatica Logistica delle farine RFID nel magazzino Paola Curatolo MoLIno ALIMontI AFFIDA ALL’RFID LA LogIstIcA DeL pRopRIo MAgAzzIno peR unA MAggIoR eFFIcIenzA DeI FLussI e teMpestIvItà DeLLe MovIMentAzIon.64 Vista esterna di Molino Alimonti. Il Gruppo Alimonti è protagonista in Italia pendenti nello stabilimento di Ortona in nella produzione di farine di grano te- Abruzzo, che si sviluppa su una super- nero e semole di grano duro, annovera ficie totale di 90.000 m2 di cui 22.500 3 stabilimenti di lavorazione, dedicati occupati dagli impianti e 30.000 dedicati alla macinazione di grano tenero, duro ai sili di stoccaggio grani, esterni agli e semiduro con una capacità molitoria impianti, è a capo del Gruppo Alimonti. di oltre 2500 q di materia prima lavorata Come ben sintetizza anche il pay-off ogni giorno, impianti all’avanguardia e dell’azienda “Farina, Amore e Innovazio- macchinari di alta tecnologia. ne”, Molino Alimonti fa della qualità delle Giunta alla terza generazione, l’azienda materie prime, dell’innovazione e delle si caratterizza per un’ampia diversifica- avanzate tecniche produttive il faro delle zione di prodotti, da quelli professionali propria attività, confermato anche dalle per fornai, pizzaioli e pasticceri, a quelli certificazioni di qualità ottenute: Sistema per la casa. Qualità - ISO 9001 : 2000, BRC - British La Molino Alimonti, con i suoi 100 di- Retail Consortium ed IFS - International LOGISTICA - novembre 2010
  • Particolare del pallet contenente i prodotti di Molino Alimonti, in cui è visibile il tag RFID di colore blu. modo da non essere danneggiato nella movimentazione. Il tag viene collocato sul pallet nel momento in cui si carica la baia dei pallet vuoti che saranno pre- levati automaticamente dall’impianto di pallettizzazione, mentre alla fine di ogni linea di confezionamento e nelle aree di picking sono operativi controller RFID per la rilevazione automatica di detti tag e, quindi, pallet ad essi associati. Il si- stema gestionale memorizza la packing list collegata al numero del pallet e alla matricola del transponder installato sul pallet stesso. Picking Per effettuare l’operazione di picking per allestimento di pallet con prodotti diversi (50% dei casi), si usa un pal-Food Standard. È in questa cornice che confezionamento che termina con 4 mare industriale mobile, integrato consi inserisce un’ulteriore corrente innova- linee di palletizzazione automatica per tecnologia RFID: l’operatore, munito deltiva, realizzata da Polymatic su tecnolo- organizzare i sacchi confezionati in pallet palmare integrato con tecnologia RFID digia RFID di Softwork, rivolta a rafforzare omogenei. Successivamente i pallet ven- Softwork, ricava la picking list da prepa-ulteriormente il sistema di controllo delle gono prelevati tramite carrello elevatore rare direttamente dal sistema informa-materie prime e dei prodotti finiti di Mo- (muletto) per la collocazione definitiva in tivo aziendale, attribuisce il nuovo taglino Alimonti. magazzino. Ogni linea di palletizzazione al pallet di destinazione in preparazione, è governata da un PLC e un Pc Host che individua il pallet di prelievo e poi legge iL’applicazione RFID sovraintendono al funzionamento di tutti codici a barre dalle confezioni caricate oIl progetto RFID nasce dall’esigenza pri- gli apparati ad essa collegati: la stam- trasferite sul pallet in preparazione con-maria di Molino Alimonti di identificare pante e il lettore Rfid che provvedono fermando (o meno) le quantità proposte.e tracciare i prodotti, oltre ad automatiz- all’identificazione logistica del pallet con Il sistema gestionale provvede ad aggior-zare i processi di spedizione delle merci. l’applicazione di un’etichetta contenente nare le packing list dei pallets modificatiGià sviluppata a monte del processo i dati identificativi del prodotto (qualità, e quindi le giacenze di magazzino. 65produttivo, nell’identificazione e trac- formato, peso e lotto di produzione)ciabilità delle diverse varietà e quantità e con l’abbinamento della merce alla Spedizione merci (muletti o baie di carico)di grano in ingresso, poi tracciate e mo- matricola del tag collocato a bordo del La fase della spedizione prevede che ilnitorate durante tutto il percorso svolto pallet.Le aree di attività equipaggiate magazziniere, a fronte della lista di cari-nelle diverse fasi di pulitura, vagliatura e con sistemi di identificazione automatica co elettronica, attivi la funzione di “cari-macinazione attraverso il sofisticato sof- RFID in Molino Alimonti sono: co ordine” imputando il numero del gatetware di gestione del processo produttivo • linee di produzione/palletizzazione; dove caricare. I controller RFID posti inperfettamente integrato col software ge- • ricomposizione pallet/picking; modo adeguato nel gate rilevano il tran-stionale, con l’applicazione RFID si per- • spedizione merci (muletti o baie di sito del pallet dotato di tag e trasmettonofeziona e si snellisce la tracciabilità del carico). l’informazione al sistema informativo checiclo a valle, ossia fino a che i prodotti provvede a caricare sul DDT la packingfiniti non raggiungono il cliente finale. Linee di produzione/palletizzazione list collegata.Nello stabilimento di Ortona, dopo la Ciascun pallet è dotato di transponder Il sistema controlla che il contenuto delfase produttiva, si avvia l’impianto di RFID attivo “recuperabile”, posizionato in pallet sia conforme a quanto previsto
  • Identificazione automatica dall’ordine in corso di evasione, segna- Il controller RFID attivo utiliz- lando con allarme visivo e sonoro un zato in Molino Alimonti (e distribuito da Softwork). messaggio sul monitor di controllo in caso di errore (merce non prevista). Ad attività conclusa il magazziniere attiva la funzione di fine carico del gate e il Work-Tag i-B2 e controller sistema in automatico emette il docu- i-PORT. Si tratta dell’ultima mento di trasporto. generazione della famiglia Il magazziniere recupera i tag RFID a Work-Tag attiva Broadcast, mano a mano che carica i pallet sul per l’identificazione automa- mezzo di trasporto e li deposita in un tica a grandi distanze (fino cestino monitorato dal sistema, lascian- a 100 m), ideale soprattutto doli disponibili per il prossimo uso. per la tracciabilità di ogget- ti e persone, inventari in tempo Perché l’RFID? reale e localizzazione di beni e persone Molino Alimonti ha scelto di dotarsi di in specifiche aree. tale sistema, affidando a Polymatic la Proprio la tecnologia attiva di tipo “Bro- realizzazione del progetto RFID per la adcast” apporta nel progetto in Molino gestione della logistica del proprio ma- Alimonti un ulteriore quid innovativo: il gazzino, per i seguenti motivi: tag RFID, infatti, opera come un “radio- • la necessità di avere una corretta ge- trasmettitore”, in cui il trasferimento del stione del magazzino; codice UID può avvenire a intervalli re- • l’esigenza di adottare le nuove norma- golari, variabili da 0,5 m/sec a 20 sec (l’impostazione è definita all’origine). A Conclusioni tive di legge espresse per la tracciabilità Dopo la fase di test e start-up risalente e la rintracciabilità dei prodotti; differenza della precedente tecnologia, il tag i-B2 non deve essere sollecitato al 2007, il progetto in Molino Alimonti • la molteplicità di prodotti gestiti in è oggi in fase di implementazione, nel azienda e la loro identificazione; per attivare la comunicazione, agevo- landone così l’utilizzo nel caso in cui ci rispetto delle tempistiche aziendale per • la gestione di un sistema di monitorag- il rinnovo degli impianti di confeziona- gio e controllo dei prodotti in magazzino siano particolari “barriere” (ad esempio lastre o griglie di metallo e acqua) che si mento già esistenti, che ha preceduto il semplice, che non impatta ulteriormente decollo definitivo dell’RFID. sull’operatività delle maestranze addette; sovrappongono alla trasmissione. In particolare, le informazioni sono me- Per quanto riguarda le aspettative, l’a- lo spirito di innovazione che è parte in- zienda abruzzese punta a risolvere grazie tegrante del dna dell’azienda abruzzese. morizzate nel server e collegate alla ma- tricola del tag, che invia continuamente all’apporto tecnologico le problematiche ad intervalli programmabili (ping rate), anzidette, enzima della ricerca di que- Dietro le quinte della filiera sta soluzione. Per il futuro, dopo aver L’architettura RFID UHF (868 MHz) in Mo- senza alcuna richiesta proveniente dal controller, la propria matricola alla quale concretizzato bene questa esperienza, lino Alimonti è di tipo attivo, composta da è in programma l’ulteriore estensione66 il gestionale ha associato la packing list del pallet ad essa collegata, ottenendone dell’RFID anche negli altri stabilimenti così la presenza e l’ubicazione. L’attività con soluzioni più sofisticate per l’indivi- di trasmissione dei tag può arrivare fino duazione e localizzazione di prodotti in a 5 anni. magazzino con le relative giacenze (just Altra importante caratteristica del siste- in time) e far sì che tutto questo possa ma RFID Broadcast è il sofisticato algo- diventare la base a cui collegare un si- ritmo di anti-collisione che permette la stema CRM efficiente. comunicazione simultanea di centinaia Tra i benefit attesi dalla soluzione RFID: di tag all’interno della zona di lettura. localizzazione immediata dei pallet, an- Racchiuso in un box di alluminio, il con- che in aree estese, diminuzione dell’in- troller i-Port è collegato all’host tramite tervento umano e relativi errori, riduzione interfaccia RS422 e comunica con l’an- dei costi, ottimizzazione nell’uso delle Primo piano del tag RFID attivo con il risorse. relativo supporto per essere agganciato tenna W900R a polarizzazione lineare, al pallet. dalla facile e rapida installazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Novembre 2010 RFID Italia webEstratto da web; la proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte indicata in testa – Softwork, Area Comunicazione
  • Estratto da web; la proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte indicata in testa – Softwork, Area Comunicazione
  • dicembre 2010 Social WEB Ottica Avanzi: estratto da webEstratto da web; la proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte indicata in testa – Softwork, Area Comunicazione
  • Identificazione in radiofrequenza,RFID, supply chaIn e tRaccIabIlItà novità e prospettive Dove stà andando l’identificazione in radiofrequenza per applicazioni industriali? Quali le principali innovazioni che potrebbero ampliarne l’azione? Dal colloquio con uno dei principali player italiano del settore la risposta a queste e altre domande. ■ Emilio Griesser L’ identificazione in A questo si somma un costante è l’obiettivo di rendere sempre più radiofrequenza ha vissuto “ascolto” degli input e delle richieste puntuale e completo il nostro carnet negli ultimi anni dei momenti del mercato, in particolare dei nostri RFID, con proposte speculari nelle due abbastanza contrastanti. Integrator Partner; questa attenzione ci frequenze, spaziando dai moduli OEM All’inizio, quando la tecnologia è ha condotti in questo periodo del 2010 ai Long Range Reader. Il puro hardware stata “scoperta” anche in Italia, se ne soprattutto verso due linee di prodotti: è poi rivestito da una mirata serie di parlava poco e con un approccio per una in banda HF, contraddistinta dal servizi valoriali, che accompagnano certi versi non adeguato a spingere con nome Classic e Classic-Pro, dedicata l’Integrator Partner lungo l’intera efficacia la tecnologia, probabilmente a biglietteria elettronica, ticketing, filiera d’implementazione: formazione perché ai vendor mancava una solida sistemi di pagamento, controllo con training suddivisi per contenuti e base di esperienza. Poi se ne è parlato accessi e sicurezza; l’altra, operativa tipologie di RFID; disponibilità presso addirittura troppo, crendo anche in banda sia HF che UHF, riunisce con la nostra sede dell’RFID Testing Center aspettative esagerate, spesso lontane il nuovo brand RedWave dispositivi per valutare la migliore architettura di un da una reale logica applicativa. E da noi prodotti su base tecnologica progetto in corso; supporto on site, ossia adesso pare che l’argomento RFID stia del costruttore tedesco Feig Electronic presso l’azienda utilizzatrice dell’RFID, lentamente declinando, non certo come GmbH. A monte di queste scelte vi durante lo studio di fattibilità prima e il tecnologia abilitante ma come richiamo progetto pilota dopo; assistenza tecnica di interesse da parte dei media. E dato online e telefonica, e, una volta avviata che questo accade sempre quando una concretamente l’applicazione, servizi tecnologia diventa veramente fruibile di comunicazione per darne visibilità per applicazioni che possono garantire nel mercato di riferimento. Insomma, il ritorni tangibili, si potrebbe affermare Partner è “avvolto”da molteplici servizi: che finalmente ci siamo. Ne abbiamo tecnici, commerciali e di marketing. parlato con Paola Visentin, Marketing & Communication Manager di Softwork. Perché e dove utilizzare l’RFID Considerando l’attuale stato dell’arte Come affrontare oggi il mercato dell’RFID, a suo avviso quali sono le dell’identificazione in radiofrequenza principali motivazioni che potrebbero La vostra azienda è sempre stata in spingere un utente a impiegare questa prima linea nella ricerca e proposta tecnologia? di soluzioni adeguate al mercato, La scelta di adottare questa soluzione senza dimenticare il vostro impegno tecnologica si sintetizza in poche nel diffondere una cultura dell’RFID. ma decisive parole: automazione di Per cui, oggi come ci si deve porre sul produzione avanzata, gestione hand-free mercato e con quali obiettivi? dei processi produttivi e logistici, plus di Essendo Softwork un distributore di valore nell’industria in termini di velocità tecnologie RFID, la nostra attenzione e precisione delle operazioni, affidabilità «Abbiamo affrontato il 2010 con un ragionevole è focalizzata esclusivamente ottimismo, consapevoli del delicato momento delle informazioni trasmesse. In tema di sull’architettura hardware di queste delll’economia globale sta vivendo, ma sicurezza, poi, l’RFID compie continue fiduciosi delle nostre scelte e strategie ormai soluzioni, quindi reader, antenne, ben collaudate»: Paola Visentin, Marketing & evoluzioni nella sua struttura tecnologica, mobile device, periferiche, transponder. Communication Manager di Softwork. quindi anche nelle sue prestazioni, tanto automazioneintegrata • 32 • novembre 2010
  • da garantire elevate soglie di sicurezza. Il Controller RFID MRU80, per tag EPC Class 1 Gen 2 – ISOPer esempio, il reader CPR40.30, 18000-6C, prevede interfacceche proponiamo per applicazioni di USB e RS232, opzione digital I/O, relé, Wi-Fi e Ethernet,e-Commerce, e-Banking, Loyalty, multiplexer integrato, 2PoS, eVisa e micropagamenti, è stato uscite d’antenna, firmware aggiornabile conforme allaaggiornato già nel 2009 nel firmware normativa europea sulle radiocon una nuova “security function”, emissioni EN 302 208.che prevede algoritmi aggiuntivi diautenticazione, blindando di fatto ogniattività e transazione effettuata tramitequesto dispositivo. Si tenga comunquepresente che, essendo i progetti RFIDindustriali operativi all’interno delperimetro dello stabilimento, nonrisentono dei tradizionali problemi disicurezza del wireless.L’orientamento del mercato industrialeA suo avviso su quali tipologie didispositivi si concentra oggi la richiestadel mercato e quali sono le prestazioniritenute prioritarie dall’utente?Nell’ambito industriale, le sceltedell’RFID riguardano fondamentalmentele due bande di frequenza: l’HF è ideale noi distribuiti in Italia; le caratteristiche circuit, punto d’incontro tra stampa ednel controllo di produzione, dove è di spicco sono il rivestimento, ideale per elettronica tramite inchiostri conduttivi:richiesta la rilevazione del singolo tag, applicazioni industriali fino a IP68, le se i limiti prestazionali di questa frontieramentre l’UHF ben soddisfa le aspettative modalità di fissaggio dei tag, per esempio tecnologica, per esempio la capacità didella logistica come maggiore e più veloce magnetico o adesivo con la disponibilità di memoria ridotta rispetto al tradizionaledistanza di lettura. Altra feature spesso appositi kit di montaggio, e la resistenza chip in silicio, sono compatibili con lerichiesta è la capacità del dispositivo di a contesti metallici, operando indisturbati esigenze del progetto RFID, il thin printoperare in modalità stand-alone, senza cioè a contatto con i metalli, e ad ambienti circuit presenta indiscussi vantaggi, tra cuicollegarsi a un PC di gestione, snellendo ostili, con temperature oltre 200°C e il costo ridotto, la flessibilità produttiva ee rendendo così più flessibile non solo presenza di solventi chimici. Nello applicativa.l’hardware del progetto ma talvolta specifico, poi, i tag sono mirati per forma,anche la procedura operativa degli addetti dimensione, materiale di rivestimento e Le difficoltà dei mercati e la percezioneai lavori. Infine, frequente nel settore performance a particolari applicazioni, della tecnologia RFIDindustriale è la richiesta di apparati RFID tra cui il vetro, con il modello Casey, la In conclusione, una sua valutazione sullodotati di I/O digitali e relé, per collegarsi a produzione di pneumatici con il modello stato del mercato industriale in generale.sensori, fotocellule e altri attuatori. Cruiser, il legno, modello Pino, e il Possiamo dire che la crisi sia alle spalle? metallo, modello Ironside. Il modello Sono vari gli indicatori che ci spingonoInnovazioni per una più ampia SteelBIT, per esempio, è ideale per l’asset a un ragionevole ottimismo: tra questiapplicabilità dell’RFID management, pre-codificato secondo gli l’aumento dei clienti fidelizzati,Parlando di innovazioni nell’RFID, schemi FSTC, con matrice 2D stampata e l’investimento nell’innovazionecosa ritiene oggi più importante per con codice ID del tag, con possibilità di tecnologica delle aziende grazie a unil miglioramento e allargamento delle lay-out personalizzato con logo aziendale. mercato maturo per concretizzare quantoapplicazioni? Il mercato ha reagito positivamente proposto. Infine, notiamo un interesseTra le più recenti innovazioni RFID alla nuova proposta di Confidex, sempre più reale, basato su conoscenze espiccano i tag, progettati e realizzati tanto da trovare a breve una concreta approfondimenti dei nostri interlocutori,proprio in funzione delle peculiarità implementazione nella logistica, sicurezza desiderosi di sviscerare concretamente ledell’ambiente industriale. È questo il caso e asset management. Un altro trend potenzialità dell’RFID nei loro specificidella gamma UHF Special Tag e Hard tecnologico potrebbe essere rappresentato casi aziendali. nTag onMetal, prodotti da Confidex e da dal tag non più in silicio, bensì thin print © RIPRODUZIONE RISERVATA automazioneintegrata • 33 • novembre 2010