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Tecniche di comunicazione
 

Tecniche di comunicazione

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Le principali tecniche di comunicazione interpersonale per chi lavora e deve relazionarsi con tante persone e tanti gruppi

Le principali tecniche di comunicazione interpersonale per chi lavora e deve relazionarsi con tante persone e tanti gruppi

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    Tecniche di comunicazione Tecniche di comunicazione Presentation Transcript

    • TECNICHE DI COMUNICAZIONE Paola Toni
    • IL PROCESSO DI COMUNICAZIONE LA COMUNICAZIONE è il PASSAGGIO DI CONTENUTI da un soggetto (fonte, emittente) ad un altro (ricevente, destinatario) secondo una modalità caratterizzata da parole, intenzioni e gesti tramite mezzi e canali di varia natura (verbali, auditivi, gestuali, telefonici, radiofonici, televisivi…), in un certo ambiente o contesto spazio-temporale, in una particolare circostanza, per perseguire alcuni scopi e provocare determinati effetti nel ricevente, in cui il feedback alimenta le transazioni successive. SI HA COMUNICAZIONE OGNI VOLTA CHE UN SEGNO DI QUALSIASI TIPO VIENE EMESSO E RICEVUTO TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • LA COMUNICAZIONE La comunicazione interpersonale è un processo negoziale tra gli attori coinvolti in continuo aggiustamento sul contenuto che trattano e sulla relazione che instaurano. Vi sono diversi modi di rispondere alle proposte relazionali: • CON LA CONFERMA, sia del contenuto che della proposta relazionale • CON LA NEGAZIONE, ovvero con il rifiuto del contenuto o della relazione proposta • CON LA RISPOSTA TANGENZIALE, evitando di entrare nel merito, cambiando discorso o lasciando cadere. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • CONTESTO MITTENTE MESSAGGIO DESTINATARIO TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • Fondamentale importanza riveste  l’analisi del contesto, cioè l’ambito in cui si sviluppa il processo di comunicazione  le “regole” visibili e invisibili, scritte non scritte, espresse e non espresse (e quindi a noi sconosciute o poco chiare) Il risultato positivo della relazione non è quasi mai casuale: si ottiene tenendo conto dell’interlocutore, del contesto, dei tempi, dei suoi bisogni, ecc.ecc. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • La comunicazione è un processo circolare, di influenzamento reciproco e per essere efficace ha bisogno di regia e strategia, accompagnata da  consapevolezza di sé (controllo emotivo, risorse personali, attitudini, suggestioni, pregiudizi, aspettative, etc..)  conoscenza dell’interlocutore (ruolo, tipo di linguaggio utilizzato, stato emozionale, etc..)  comprensione del contesto (luogo, tempo, situazione, umore, ruolo, etc). TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • LA COMUNICAZIONE dipende dall’interagire simultaneo delle tre componenti: • VERBALE: il “che cosa” dico • PARAVERBALE: IL “COME” lo dico (tono, volume della voce, ritmo, pause, sottolineature) • NON VERBALE: IL “COME” lo dico (gestualità, postura, espressione del volto, mimica facciale, sguardo, abbigliamento,distanza sociale)    Le 3 componenti sono contemporaneamente attive e interdipendenti. Questo determina la complessità della comunicazione “faccia a faccia”.   La comunicazione VERBALE, a causa della sua specificità, è adatta a trasmettere quantità molto elevate di informazioni. Dipende dalla nostra VOLONTÀ. PARAVERBALE e NON VERBALE, a causa della loro rapidità, sono adatte a trasmettere le emozioni e gli atteggiamenti interpersonali. Sono PRETERINTENZIONALI e per questo più importanti epiù soggette ad interpretazione TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • La comunicazione efficace richiede     interesse personale sospensione del giudizio disponibilità capacità di modificare la propria comunicazione. Le proprie abitudini mentali potrebbero oscillare tra Apertura Mentale Chiusura Mentale TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • APERTURA MENTALE  flessibilità cognitiva e di comportamento  adattabilità nel breve periodo  disponibilità emotiva  accettazione dell’altro  empatia come capacità di mettersi nei panni dell’altro e di comunicare vicinanza emotiva all’altro  apprezzamento delle differenze. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • CHIUSURA MENTALE rigidità cognitiva e nel comportamento impenetrabilità personale ricerca dell’altro come conferma di sé incapacità di comprendere il disagio emozionale dell’interlocutore o pensare sempre di essere soggetto di diritti. o o o o TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • LA FINESTRA DI JOHARI Johari deriva dall’incontro tra i nomi dei due autori, John Luft e Harry Ingham che l’ hanno coniato nel 1963. Essa è un modello grafico di rappresentazione della consapevolezza di sé, riguardo le emozioni, i comportamenti e le relazioni. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • LA FINESTRA DI JOHARI IGNOTO NOTO A ME A ME NOTO NN NI AGLI ALTRI Relazionalità Scompiglio IN II IGNOTO AGLI ALTRI Segreto Pericolo TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • LA FINESTRA DI JOHARI (una rappresentazione della consapevolezza di sé nei rapporti interpersonali) NOTO A ME NOTO AGLI ALTRI IGNOTO AGLI ALTRI IGNOTO A ME Caratteristiche fisiche, comportamenti, motivazioni, sentimenti NN Conoscenze, IN preferenze, valori, assunzioni, intenzioni, sentimenti Atteggiamenti, comportamenti, motivazioni, sentimenti, difese NI II Comportamenti, conflitti, sentimenti, motivazioni TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • LA FINESTRA DI JOHARI (una rappresentazione della consapevolezza di sé nei rapporti interpersonali) NOTO AGLI ALTRI NOT O A ME IGNOTO A ME NOT O A ME IGNOTO A ME NN NI NN NI IN II IN II IGNOTO AGLI ALTRI Che tipologie di persona sono? TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • SCALA DI MASLOW O DELLA MOTIVAZIONE AUTOREALIZZAZIONE BISOGNI DELL’ IO APPARTENENZA SICUREZZA E PROTEZIONE PRIMARI TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • L’ANALISI TRANSAZIONALE di Eric Berne Codifica i comportamenti in tre ambiti: - GENITORE - ADULTO - BAMBINO TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • GENITORE Tutti gli atteggiamenti e il comportamento appresi in età infantile che si caratterizzano con modalità  “moraliste” (giudizi di valore, norme sociali, critica severa)  “protettive” (premure e preoccupazioni, cura e aiuto, amore parentale). TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • ADULTO L’ambito razionale come elaborazione dei fatti, delle informazioni e della ricerca del comportamento adeguato TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • BAMBINO L’ambito dell’istinto che può manifestarsi in molti modi: o “adattato” (comportamento condizionato da genitori/maestri severi) o “creativo” (intuizioni, idee nuove) o “spontaneo” (curiosità, ricerca del piacere, sensazioni ed emozioni libere come rabbia, gioia, dolore, etc..). TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • GIOCHI Quelli con cui giochiamo noi e quelli con cui giocano gli altri. Esempio - Io ho ragione e tu hai torto l’eroe/eroina ovvero devo fare tutto io capitano sempre a me, so tutto io, etc. etc. Copioni, sceneggiature che riproduciamo continuamente, spesso inconsapevolmente e che pretendono/riproducono dagli/negli altri risposte che non sempre ci piacciono. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • I POSSIBILI COPIONI DI GIOCO • L’aggressore (sta in gruppo per attaccare gli altri) • Il disfattista (sta in gruppo per dire continuamente che non sarà possibile trovare alcuna soluzione al problema) • La star (sta in gruppo unicamente per dimostrare agli altri che lui è il migliore) • Il pagliaccio (sta in gruppo solo per ridere, dire battute, raccontare barzellette, etc) • Il dominatore (sta volentieri in gruppo soltanto se gli altri lo lasciano comandare) • Il fissato (di qualunque cosa il gruppo debba occuparsi, tira sempre in ballo quello che lui ritiene il problema dei problemi: il maschilismo o il femminismo, gli immigrati, la decadenza della società moderna, l’inquinamento del pianeta,etc…). TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • PROGRAMMAZIONE NEUROLINGUISTICA, PNL (Richard e Leslie Bandler) Offre una interpretazione della percezione della realtà, classificando, attraverso i cinque sensi, tre modalità differenti VISIVA UDITIVA CINESTESICA TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • VISIVA Grande propensione ad immaginare, vedere, colorare UDITIVA Sonorità, musica, parole e poesia sono l’ambito preferito CINESTESICA Usando il tatto, l’olfatto e il gusto si privilegia il contatto, l’avvicinamento fisico, il piacere dei profumi e dei sapori. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • La PNL dà molto significato al linguaggio del corpo, alla postura, ai gesti, al timbro e al volume della voce e alla “congruenza” tra quanto si dice con le parole e cosa con il corpo si trasmette. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    •  ANALISI DELLA CONGRUENZA, POSTURA, VOCE, GESTUALITÀ  MIRRORING  IL CONTROLLO DEL TERRITORIO  LE DISTANZE 30 cm = distanza intima 30 cm - 1m = distanza personale circa 3 m = distanza sociale  L’ANCORA TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • LINGUAGGIO Lingue diverse Semplice Tecnico /specifico VOCE Tono Volume Ritmo TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • POSTURA Testa Spalle Braccia In piedi Seduto VISO Mimica Facciale Sguardo Sorrisi TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • PRESENTAZIONE DI SE STESSI Immagine di sé Stile - modo Il contesto e le sue regole Il corpo e l’abbigliamento: Non modelli ma consapevolezza TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • Una scuola, tutta italiana, è la Psicosintesi (Roberto Assagioli) che sottolinea la ricchezza dell’essere umano, affermando che non siamo una sola personalità ma una somma di molte personalità: possiamo essere timidi ma anche molto aggressivi, dolci e risoluti/e, paurosi/e e coraggiosi/e, a seconda delle situazioni, delle persone che incontriamo o degli ambienti. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • GLI ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE  NON SI PUO’ NON COMUNICARE  OGNI COMUNICAZIONE HA UN ASPETTO DI CONTENUTO E UNO DI RELAZIONE: IL COME  LA COMUNICAZIONE È UN PROCESSO CIRCOLARE (NON LINEARE)  LA COMUNICAZIONE È VERBALE ED ANALOGICA  GLI SCAMBI DI COMUNICAZIONE POSSONO ESSERE SIMMETRICI O COMPLEMENTARI TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • Quanto valgono?????  VERBALE 10%  PARAVERBALE 30%  NON VERBALE 60% TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • Per fare un esempio: Se una donna A indica la collana della donna B e chiede "Sono perle vere?" il contenuto della sua domanda è una richiesta di informazioni su un oggetto. Ma contemporaneamente ella dà in verità non può non darla - la propria definizione della relazione. La maniera in cui pone la domanda (specialmente in questo caso il tono e l'enfasi della voce, l'espressione della faccia, il contesto) potrebbe indicare affettuosa amicizia, competitività, relazioni formali di affari, etc. B può accettare, rifiutare o ridefinire ma non può in nessun caso - neanche se usasse il silenzio - non rispondere al messaggio di A. La definizione di A, per esempio, può essere dispettosa o cortese; B, d'altra parte può reagire con sicurezza o difendendosi. Si dovrebbe notare che questa parte della loro interazione non ha niente a che vedere con l'autenticità delle perle o con le perle stesse, ma con la definizione reciproca della natura della loro relazione, per quanto esse possano continuare a parlare di perle. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • Altri punti di vista……. Un ratto di laboratorio si vanta con un altro ratto: "Ho condizionato il mio ricercatore in maniera tale che ogni volta che spingo una leva lui mi dà un pezzo di formaggio" . Quello che fa il ratto altro non è che imporre una differente punteggiatura alla sequenza degli eventi: ciò che per il ricercatore è la risposta del ratto, il ratto lo considera come uno stimolo che lui dà al ricercatore; ciò che fa in seguito il ricercatore, richiamandolo rinforzo, il ratto lo definisce come risposta e così via. Ogni comportamento preso in sequenza è uno stimolo per l'evento che lo segue e contemporaneamente una risposta e un rinforzo per quello che precede. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • LE 5 ABILITÀ DELLA COMUNICAZIONE      CAPIRE  TRASMETTERE  GESTIRE  NEGOZIARE  PRESENTARSI TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • 1. CAPIRE È la capacità di RECEPIRE in maniera corretta i messaggi formali e informali provenienti sia genericamente dall’ambiente circostante, sia da uno specifico interlocutore.    È SAPER ASCOLTARE: nessuno è più seducente di colui che sa ascoltare. Per ascoltare bene dobbiamo: - avere dei valori - essere informati quanto basta - essere aperti e disponibili anche se ci siamo già formati delle opinioni concentrati sull’interlocutore. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    •   Le domande peggiori…. Le negative Non è d’accordo? Non va bene? Non le piace la scatola?   Le offensive Capisce quello che dico? Pensa di riuscirci?   Le ambigue Posso dirle la verità? Vuole che sia sincero? Vuole che faccia l’onesto?   TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • 2. TRASMETTERE È la capacità di “farsi capire”, cioè l’abilità di porgere i propri messaggi in maniera facilmente recepibile e corretta. Ricordiamo il  10% di ciò che si legge  20% di ciò che si ascolta  30% di ciò che si vede  50% di ciò che si vede e ascolta   70% di quello che diciamo parlando 90% di quello che diciamo facendolo TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • Rischi  monotonia eccessi  troppo tecnicismo irritazione  pochi argomenti  tono superiore o professorale  indecisione, mancanza di convinzione   Per essere efficaci  usare parole facili fare esempi  presentare in sequenza le nuove informazioni  essere concisi saper porre domande  usare analogie e metafore  supporti tecnici TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • 3. GESTIRE È la capacità di interagire con l’esterno perseguendo la finalizzazione voluta o sperata dell’interazione e facendosi nel contempo accettare come interlocutore (partner comunicativo).   Mai giudicare un guerriero finché non avete camminato per un miglio nei suoi mocassini. (Proverbio indiano) TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • 4. NEGOZIARE È la capacità di costruire un messaggio cogliendo gli stimoli dall’esterno e dagli altri e di armonizzarli con i propri punti di vista.   Rischi durante la discussione  suscettibilità, permalosità  metterla sul piano personale  interrompere  alzare la voce  non conoscere bene i fatti e le persone  voler avere l’ultima parola a tutti i costi   TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • 5. PRESENTARSI Comprende tutto ciò che concerne la comunicazione non verbale del soggetto. È relativa all’aspetto estetico, al vestire, ai gesti: alla comunicazione di primo impatto. IL MESSAGGIO NON SONO LE VOSTRE PAROLE, IL MESSAGGIO SIETE VOI!  - dominio del nervosismo (pensare ai problemi di chi vi sta di fronte e non ai vostri!) - posizione corretta - contatto d’occhi - saluto, formalità, rituale, - pausa prima di procedere - abito, sorriso TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • INTERAZIONE COMPLEMENTARE E SIMMETRICA L'interazione simmetrica è caratterizzata dall'eguaglianza e dalla minimizzazione della differenza (rispecchia il comportamento dell'altro - basati sull'eguaglianza) L'interazione complementare completa quello dell'altro (basato sulle differenze) e si hanno due posizioni: - primaria - superiore One-up o inferiore secondaria one-down. il contesto sociale e culturale stabilisce relazioni di questo tipo. TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • IL CONTESTO REGOLE VISIBILI E REGOLE INVISIBILI PROFEZIA CHE SI AUTODETERMINA (self-fulfilling prophecy) "Non piaccio a nessuno" IL GIOCO DEGLI SCACCHI TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • LE CAUSE DEL CONFLITTO I VALORI NON CONDIVISI (non si deve presumere che si riesca a motivare gli altri sui principi che motivano le nostre azioni) o o RUOLI E RESPONSABILITA' POCO DEFINITI o CAMBIAMENTO TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • Come identificare le fonti del conflitto  PREGIUDIZI, OPINIONI SULLE PERSONE  RESISTENZA AL CAMBIAMENTO  ATTEGGIAMENTO DA VITTIMA  ATTEGGIAMENTO PATERNALISTICO  SENTIRE IL PROPRIO POTERE o AUTORITÀMINACCIATO  NON DEFINIRE I COMPITI E LE RESPONSABILITÀ Per gestire il conflitto è necessario IDENTIFICARE tutti coloro che ne sono coinvolti TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • SEI CAPPELLI PER PENSARE BIANCO NEUTRO, OGGETTIVO, RIGUARDA FATTI E DATI OGGETTIVI ROSSO EMOZIONI, IRA, FORNISCE IL PUNTO DI VISTA EMOTIVO NERO CUPO E NEGATIVO GIALLO SOLARE E POSITIVO, SPERANZA, OTTIMISMO VERDE CREATIVITÀ E PRODUZIONE DI NUOVE IDEE BLU CONTROLLO, ORGANIZZAZIONE TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • QUALITÀ PERSONALI autovalutazione 1.Passione ed entusiasmo 2. Adattabilità motivazione, considerazione di sé saper capire il contesto e gli interlocutori e attiva meccanismi di relazione appropriata 3.Concentrazione nel presente 4.Ricchezze di risorse 5.Potere personale pensare a quello che si fa, essere sul presente non sul passato o sul futuro essere consapevoli che ciascuno di noi ha risorse inespressa e un potenziale che non viene utilizzato capire la nostra capacità di influenzare gli altri e di essere influenzati TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • QUALITÀ PERSONALI autovalutazione 6.Perseveranza 7.Ottimismo 8.Creatività che si riesce ad ottenere è solo frutto della capacità di andare avanti passo dopo passo il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno? addestrarsi con le tecniche di problem solving 9.Determinazione di obiettivi 10.Organizzazione del tempo capire quale è la meta e con quali mezzi e azioni posso raggiungerla, darsi delle priorità il tempo è strategico. Chi sono i ladri di tempo? TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • BIBLIOGRAFIA MINIMA SUI TEMI DELLA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE E DEL CAMBIAMENTO Sulla Comunicazione interpersonale e la gestione del cambiamento PAUL WATZLAWICK “Di bene in peggio” Ed. Feltrinelli “Istruzioni per rendersi infelici” Ed. Feltrinelli Sulla Programmazione Neurolinguistica ANTHONY ROBBINS “Come ottenere il meglio da sé e dagli altri” Ed. Rizzoli Sull’ Analisi Transazionale THOMAS HARRIS “Io sono OK, tu sei OK” Ed. Rizzoli o F. Angeli Sull’ Intelligenza emotiva DANIEL GOLEMAN “L’intelligenza emotiva" Ed. Rizzoli TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • BIBLIOGRAFIA SULLA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE , I MANUALI E LE SCUOLE DI COMUNICAZIONE PAUL WATZLAWICK La Pragmatica della comunicazione Change Il Linguaggio del cambiamento Ed. Astrolabio GIORGIO NARDONE E PAUL WATZLAWICK L’arte del cambiamento Ed. Astrolabio Ed. Astrolabio Ed. Ponte alle Grazie ERIC BERNE Analisi Transazionale A che gioco giochiamo Ed. Astrolabio Ed. Bur RICHARD BANDLER Programmazione Neurolinguistica Ed. Astrolabio ROBERTO ASSAGIOLI La Psicosintesi Ed. Astrolabio TECNICHE DI COMUNICAZIONE
    • BIBLIOGRAFIA SULLA CREATIVITA’ EDWARD DE BONO “Sei cappelli per pensare” Ed. Rizzoli “Io ho ragione tu hai torto” Ed. Sperling & Kupfer “Creatività e pensiero laterale” Ed. Rizzoli Hubert Jaoui “Fiorire” “La creatività, istruzioni per l’uso” Ed. Franco Angeli Ed. Franco Angeli TECNICHE DI COMUNICAZIONE