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Passione Meneghina: Panettone Vergani

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  • 1. Spe ci a le Bio Il dolce sapore della natura Una filiera certificata, farine pregiate e ingredienti selezionati. Biscotti, torte, merendine e snack. E’ il comparto biologico.Che, complessivamente, nel nostro Paese, vale 3 miliardi di euro ed esporta nel mondo per oltre 900 milioni. Da pagina 10 a pagina 14 COVER STORY Il gusto della libertà Dal 2004, nel carcere di massima sicurezza di Padova, detenuti e pasticceri professionisti lavorano fianco a fianco.Periodico mensile - Registrazione al Tribunale di Milano n. 18 del 12 gennaio 2011 - Poste Italiane SpA - Spedizione Abbonamento Postale D.L. 353/2003 - (Conv. in legge 27/02/2004 N° 46) - Art. 1 Comma D.C.B. - Milano - Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Realizzano “I Dolci di Giotto”. Nicola Boscoletto, presidente del Consorzio sociale Rebus, racconta questa singolare avventura. A pagina 3 focus on A pagina 20 ANNo 1 - NuMERo 6 - SEttEMBRE 2011 Quando il gelato chiama... DIREttoRE RESPoNSABIlE: ANGElo FRIGERIo Nel 2012, Sigep si prepara a riconfermare il successo attualità A pagina 8 dell’edizione precedente. Che ha visto la partecipazione “Siamo una catena di oltre 200mila visitatori nazional-popolare” professionali, di cui circa 20mila esteri. Appuntamento a Rimini, Presentato a Milano il Rapporto Coop. Fotografa dal 21 al 25 gennaio.Editore: Edizioni Turbo Srl - Palazzo di Vetro Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) - Tel. +39 0362 600463/4/5/9 Fax. +39.0362.344535 - lo stato di salute di consumi e distribuzione in Italia. E fornisce previsioni per il triennio 2011-2013. l’azienda A pagina 6 eventi Alle pagine 18 e 19 L’Onore Passione meneghina di fare impresa Una storia familiare iniziata nel 1949. A Milano, patria del panettone. Il Meeting per l’amicizia fra i popoli, in scena a Rimini La tradizione, imprescindibile, e l’innovazione della gamma. lo scorso agosto, diventa l’occasione Intervista a Stefano Vergani, titolare dell’azienda omonima di un incontro fra aziende e distribuzione. e ad Andrea Raineri, esponente della quarta generazione della famiglia fondatrice. Una ventata A pagina 16 di freschezza Da oltre 60 anni, Akellas realizza le note caramelle balsamiche a marchio Monk’s. A tu per tu con Antonella Antinucci, della direzione commerciale.
  • 2. settembre 201 1 pole position editoRiale Angelo Frigerio Banche: tra furti legalizzati e strozzinaggio A cosa servono le banche? La domanda non è oziosa, soprattutto dopo quello che è successo negli ultimi anni. Se torniamo indietro nel tempo, i banchi di mutuo soccorso erano nati per aiutare le imprese a crescere, ad allargare le loro aree di competenza, ad aprire nuovi mercati, ad acquistare macchine per migliorare o incrementare la produzione. In buona sostanza per aiutare la crescita del business. In parallelo c’era inoltre un effetto indotto. Far crescere le aziende significava, e significa, au- mentare i posti di lavoro. Le banche esercitavano così - di riflesso, come le aziende - anche una fun- zione sociale. Accanto alle aziende c’erano, e ci sono, poi le famiglie. Con i mutui e i prestiti per la casa o, più ba- nalmente, per l’acquisto di mobili o altri oggetti. E c’è stato anche chi ha chiesto soldi per il matri- monio del figlio… Questo fino a ieri. Da qualche anno a questa parte le banche si sono trasformate in piovre voraci. Con l’obiettivo di fare sempre più utili (ma è giusto?), i nostri banchieri hanno fatto cose ripugnanti. Qualche esempio fra gli altri. Il mio povero papà, per anni, ha gestito in totale autonomia il suo gruzzoletto, frutto di anni di duro lavoro in fabbrica. Sino a quando un ictus lo ha costretto a una semi cecità. Mi ha dunque la- sciato in mano la gestione dei suoi soldi. Quando ho visto il portafoglio titoli sono trasecolato. Il 90% del capitale era stato investito in fondi della banca. Fra questi c’erano alcuni prodotti legati a un’as- sicurazione sulla vita: a un uomo di 84 anni! Un altro investimento, a cinque anni, prometteva un 5% di interesse il primo anno, per ingolosire gli acquirenti, che si trasformava poi in un 1,5% per i restanti anni. Inutile dire cosa è successo: ho ribaltato il tavolo del direttore e mi sono fatto restituire i soldi. Direttore Responsabile L’altro esempio ci riguarda direttamente. Il nostro Gruppo editoriale è solido. Il nostro rating è 1/2 ANGElo FRIGERIo Direttore editoriale su un valore che arriva a 11. Lavoriamo con soldi nostri ma, per tutelarci, abbiamo sempre avuto dei RICCARDo CollEttI Editore: Edizioni Turbo Srl fidi. Pochi giorni fa abbiamo ricevuto la visita di un funzionario che ci ha comunicato l’aumento dei Palazzo di Vetro costi relativi alla gestione degli affidamenti. Aumenti pazzeschi, quasi del 70%. Giustificati con l’incre- Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) Tel. +39 0362 600463/4/5/9 mento del costo del denaro. Abbiamo scoperto inoltre il Dif (Disponibilità immediata fondi), una Fax. +39 0362 344535 sorta di percentuale sui fidi. Che si paga a prescindere, come diceva Totò, sul totale affidato. Alle no- e-mail.infotespi.net Periodico mensile - Registrazione al Tribunale stre rimostranze, il funzionario ci ha spiegato che si tratta di uno strumento che sostituisce la Com- di Milano n. 18 del 12 gennaio 2011. Poste Italiane SpA missione di massimo scoperto. “Iniqua”, ha sottolineato. Come se il Dif non lo fosse. Aggiungendo: Spedizione Abbonamento Postale “E’ giusto così. La banca deve farvi pagare il suo magazzino…”. D.L. 353/2003 (Conv. in legge 27/02/2004 N° 46) Il terzo esempio riguarda un nostro fornitore. Un imprenditore serio, corretto e onesto. Che si am- Art. 1 Comma D.C.B. - Milano mazza di lavoro e, negli ultimi tempi, avrà fatto, sì e no, tre giorni di vacanza l’anno. Il Nostro si è tro- Stampa: Ingraph - Seregno (MB) Periodico mensile vato nel bel mezzo di un fallimento che gli ha fatto “saltare” circa 300mila euro. Una botta micidiale. anno 1 - numero 6 settembre 2011 Sapete cosa gli hanno risposto le banche? “Caro signore, sappiamo che lei è bravo e si è sempre Una copia 1,00 euro comportato bene ma noi dobbiamo tutelarci. Non possiamo darle i soldi così. Attiviamo una bella Poste Italiane SpA Spedizione Abbonamento Postale ipoteca sulla sua casa e così ci sistemiamo… “. Che dire? Probabilmente gli strozzini della Mafia trat- D.L. 353/2003 - (Conv. in legge 27/02/2004 tano meglio i loro “clienti”. N° 46) - Art. 1 Comma D.C.B. - Milano. L’editore garantisce la massima riservatezza Tutto questo potrebbe essere anche giusto. Con il contorno delle solite giustificazioni: Basilea 3, il dei dati personali in suo possesso. Tali dati saranno utilizzati per la gestione rating, la parametrizzazione. Quando però si scopre che, sempre lor signori, hanno dato soldi (e degli abbonamenti e per l’invio tanti) a certi elementi come il signor Zunino di Risanamento (sic!), al signor Coppola (quello con la di informazioni commerciali. In base all’Art. 13 della Legge n° 196/2003, pettinatura a caschetto) o al signor Ricucci (il furbetto del quartierino) allora uno s’incazza veramente. i dati potranno essere rettificati E aggiungo. Ma è mai possibile avanzare queste pretese quando si perde, nel giro di un anno, il 50% o cancellati in qualsiasi momento scrivendo a: Edizioni Turbo S.r.l. della propria capitalizzazione? Ma che rating diamo noi a questi signori? Ma dobbiamo proprio fidarci Responsabile dati: Riccardo Colletti ad affidargli i nostri soldi? Verrebbe proprio da prenderli, invece, a calci nel sedere. Non è detto che sia sbagliato.2 Questo numero è stato chiuso in redazione il 15 settembre 2011 angelo.frigerio@tespi.net T P
  • 3. coveR stoRy Dal 2004, nel carcere di massima sicurezza di Padova, detenuti e pasticceri professionisti lavorano fianco a fianco. Realizzano “I Dolci di Giotto”: Veneziane, biscotti e Colombe artigianali. Nicola Boscoletto, presidente del Consorzio sociale Rebus, racconta questa singolare avventura. Il gusto della libertà 5mila nel 2005. 56mila nel 2010. lavoro artigianale di pasticceria ha una marcia Una escalation impressionante. So- in più. prattutto se si parla di panettoni. A Come spiega quest’ultimo dato? maggior ragione, se si pensa che a La lavorazione del cibo, a livello artigianale, è produrli non sono i soliti pasticcieri una grande risorsa: non solo per quello che ma un’equipe di carcerati. Ce ne parla realizza, ma anche per ciò che produce negli Nicola Boscoletto, presidente del Consorzio uomini impegnati in questo tipo di attività. L’ar- sociale Rebus che coordina diverse attività la- tigiano, infatti, esprime appieno una concezione vorative all’interno del carcere di massima si- di lavoro che nella nostra società è spesso di- curezza “Due palazzi” di Padova. Quelle di menticata, ma che noi sosteniamo con forza. pasticceria si svolgono sotto il brand “I Dolci di Ovvero? Giotto”, che vanta importanti riconoscimenti Quando è fatto bene e con passione, il la- da parte di tutto il mondo enogastronomico. voro è qualcosa che soddisfa l’uomo, lo com- “La grande battaglia, prima ancora che sul- pie e lo fa crescere. Per rimanere nell’ambito l’aspetto sociale, si gioca su quello qualitativo – della pasticceria, il lavoro è un impasto di atti- professionale. Fin da subito è apparsa evidente vità umana con il compimento e la realizza- l’urgenza di creare un prodotto che fosse zione della persona: non è separato da quello scelto non in quanto realizzato da persone in che uno è. E qualsiasi attività lavorativa ha la una situazione particolare, ma perché buono, possibilità di essere vissuta così. Qui in carcere eccellente”. prodotti sotto chiave. diciamo sempre che la dignità del lavoro non è “La lavorazione del cibo, Cosa significa, per un detenuto, iniziare data dall’attività in sé, ma dalla persona che ne Come nasce questo progetto? questo tipo di esperienza lavorativa all’in- è protagonista. Oggi la gente crede che sia il Per desiderio, ma soprattutto per circo- a livello artigianale, è una terno del carcere? tipo di lavoro svolto a renderti importante. In- stanza. Eravamo un gruppo di amici, tutti lau- grande risorsa: non solo Per un carcerato lavorare è come vincere al vece quella è solo una circostanza. Ciò che ri- reandi in scienze agrarie e forestali. Volevamo Superenalotto. Sotto tutti i punti di vista. Perché mane, è l’uomo. Quello che noi qui vogliamo inserirci nel mondo del lavoro senza perderci, per quello che realizza, ma significa impegnarsi, uscire dalla cella, potersi insegnare non è tanto un lavoro, quanto un dividerci o cedere a spietate dinamiche di con- mantenere. Anziché chiedere 100 euro in più metodo. correnza. L’occasione per metterci all’opera si anche per ciò che produce alla famiglia, torna a costituire una fonte di red- Si spieghi meglio… è presentata nel 1991, quando abbiamo scelto negli uomini impegnati in dito. È una rivoluzione copernicana. Da parte Non tutti detenuti, una volta usciti, riescono di partecipare a una gara d’appalto per il recu- dei detenuti, però, occorre la volontà di co- a trovare lo stesso lavoro che facevano in car- pero delle aree esterne al nuovo carcere di Pa- questo tipo di attività. minciare un lavoro su di sé, di intraprendere un cere. L’ambito della ristorazione, certo, offre dova “Due palazzi”, che apriva quell’anno. percorso di educazione. molto. Ma occorre saper cambiare ed essere Allora non sapevamo niente del settore so- L’artigiano, infatti, esprime A cosa? capaci di adattarsi alle diverse circostanze. E ciale. Ma mentre l’amministrazione tardava a appieno una concezione A tutte le regole che il lavoro comporta: ob- questo è possibile solo se uno conosce un me- comunicare l’esito del bando, ci colpì un pen- bedire a un superiore, rispettare gli orari, ac- todo e guarda al lavoro come a qualcosa che siero: nel carcere c’erano quasi 700 persone di lavoro che nella nostra cettare le osservazioni e le correzioni. Sono centra con la vita, che è espressione di una pas- che non facevano niente dalla mattina alla sera, fattori che hanno un valore importante, de- sione. Sa cosa colpisce di più quelli che ven- perché non coinvolgerle? Il passo successivo è società è spesso terminante anche nel momento in cui il dete- gono a visitare i nostri laboratori in carcere? stato proporre un corso di giardinaggio, che il dimenticata, ma che noi nuto esce dal carcere. Abbiamo visto che, Che cosa? direttore del carcere autorizzò per 20 dete- quando viene portato a termine il percorso la- L’operosità e la serenità dei detenuti al la- nuti. Da questa circostanza è nata una storia sosteniamo con forza” vorativo, la recidiva, ossia il numero di carce- voro. Cose che non sempre si vedono in fab- inaspettata, che oggi conta numerose attività e rati che finita la pena torna a delinquere, brica o in ufficio il lunedì mattina. Anche in corsi di inserimento lavorativo. Per questo, insieme ai frati, abbiamo recupe- scende dal 90% al 15%. E fino all’1% nel caso di carcere ci si può sentire liberi… Come il laboratorio di pasticceria… rato le materie prime e le ricette del periodo coloro che portano a termine l’intero per- Nel 2004 abbiamo convinto una coopera- antoniano del Medioevo e abbiamo realizzato corso d’inserimento lavorativo. In particolare, il Benedetta Pavan tiva sociale che già da molti anni lavorava nel- una serie di dolci caratteristici, che prendono il l’ambito della ristorazione a trasferire il suo nome del Santo. Inoltre, presso il polo ristora- La produzione laboratorio di pasticceria direttamente all’in- tivo, il laboratorio del carcere di cui fa parte la terno del carcere di massima sicurezza di Pa- pasticceria, abbiamo la possibilità di cucinare Panettoni: classico, Simposio (con uvetta e senza canditi), Trappista (alla birra), dova. Qui oggi lavorano circa dieci detenuti e prodotti freschi per catering fino a mille per- Ecuador (al cioccolato), Eden (cioccolato e fichi), Arabica (cioccolato e caffè), The tre maestri pasticceri che realizzano, oltre al sone. Qui lavorano complessivamente circa 40 big one (classico da 5 Kg). classico panettone, una vasta gamma di pro- detenuti, tre maestri pasticceri e tre chef. Colombe: classica, Prelibata (con cioccolato), Delicata (senza canditi), classica da dotti da forno confezionati e freschi: colombe, Nel caso delle linee confezionate, quali fasi 3 Kg. biscotti, Veneziane e grissini, per citarne alcuni. del ciclo produttivo avvengono in carcere? Veneziana: classica da 500 gr. Non dimentichiamo poi la linea “I Dolci di An- Tutte. Il dolce viene realizzato interamente Biscotti: Cavalieri, Contadini, Monaci, Baci di dama, Bolle di neve, Cantucci, Pra- tonio”. nella nostra pasticceria interna. Così come il tesi, Zaleti. Di cosa si tratta? Padova è fiera di essere la patria di Sant’An- tonio, conosciuto e amato in tutto il mondo. design della confezione, l’assemblaggio e, infine, la spedizione. Non ci possono essere dubbi che si tratti di dolci Made in Italy al 100%: sono Grissini: naturali, al rosmarino, al sesamo, al nero di seppia, ai semi di papa- vero. I Dolci di Antonio: la Nuova Noce del Santo (dolce alle noci da 500 gr.), Co- rona del Santo (con farina d’orzo e fichi), Giglio del Santo (orzo, fichi e zenzero), Noce del Santo (alle noci) e i biscotti Cavalieri, Contadini e Monaci. 3TUTTI I BUYER O LE PASTICCERIE CHE VOLESSERO ACQUISTARE “IL DOLCI DI GIOTTO” Altri dolci: la Sbrisolona, il torrone, la crema alla birra.POSSONO ORDINARLI DIRETTAMENTE SUL SITO WWW.IDOLCIGIOTTO.IT
  • 4. settembre 201 1 news Nel primo semestre export Torna Eurochocolate Carrefour: utili in contrazione, in crescita per le piccole imprese e diventa maggiorenne taglio del 15% dell’outlook 2011 Nel primo semestre dell’anno, l’export è cresciuto del Torna l’appuntamento con Eurochocolate, la nota ker- Momento difficile in casa Carrefour. L’importante gruppo 2,1% rispetto al semestre precedente, e del 4% rispetto allo messe interamente dedicata al mondo del cioccolato giunta della Grande distribuzione ha infatti dovuto apportare una stesso periodo del 2010. La produzione, invece, è au- a revisione al ribasso dell’outlook sull’utile operativo 2011, a quest’anno alla 18 edizione. Si terrà a Perugia dal 14 al mentata dello 0,4% su base congiunturale e dello 0,9% in 23 ottobre e vedrà la partecipazione di numerosi maestri causa dei risultati delle vendite poco soddisfacenti del se- termini tendenziali. Questo è quanto emerge dall’Osserva- cioccolatieri e delle loro creazioni, oltre che dei gadget fir- condo trimestre. Le nuove stime parlano di un calo nell’or- torio congiunturale di Fondazione impresa, che esamina le mati dal brand Costruttori di Dolcezze. Fra le novità di que- dine del 15% circa rispetto allo scorso anno. Nei primi sei realtà produttive che impiegano fino a 20 dipendenti. I ri- st’anno, il concorso a premi mesi dell’anno, la perdita consolidata è stata pari a 249 mi- sultati migliori si registrano al Nord, dove l’occupazione è Piacere…Eurochocolate: in lioni di euro. L’utile operativo ha fatto segnare una flessione in lieve crescita. Nel Nord Ovest, ad esempio, segna un palio un viaggio in del 22% a 772 milioni di euro, dovuta soprattutto ai mercati aumento dello 0,6% rispetto a dicembre. Messico, patria del maturi. Migliori le performance nei paesi emergenti. cacao. Come di consueto, L’Aquila, Il cacao continua nel weekend a sfidare la crisi dell’8 e 9 otto- bre, ospiterà l’an- teprima del noto evento. Auchan: Il gruppo Novelli primo semestre 2011 a +5,8% rileva Panem Auchan ha recentemente reso noti i risultati del primo se- Il gruppo Novelli, specializzato nella produzione di pane mestre del 2011. I dati mostrano un fatturato consolidato in e uova, rileva il 98,9% di Panem, azienda da qualche crescita del 5,8% per un valore di 21,2 miliardi di euro, tempo alle prese con difficoltà finanziarie. Con questa ac- con andamenti diversi a seconda dei paesi. Se infatti i mer- quisizione, Novelli porta il fatturato consolidato a circa 170 cati maturi dell’Europa occidentale mostrano cali diffusi, milioni di euro e salva oltre 200 posti di lavoro. L’integra- quelli dell’Europa centrale, dell’Est e dell’Asia, rivelano in- zione di Panem consentirà al Gruppo di Terni di disporre di vece valori in continua crescita. L’Ebitda ha subito una lieve Il cacao si conferma un prodotto anticiclico e, nonostante cinque siti produttivi, di cui due dedicati alla produzione di flessione, pari all’1,5%. Accanto ad un fatturato corrente in la crisi, continua a registrare buoni risultati di vendite. La uova e tre al pane, oltre ad un organico di 700 unità. Che calo dell’8,5%, a 450 milioni di euro, crescono i risultati notizia giunge dalle principali aziende utilizzatrici della ma- renderanno possibile lo sviluppo di sinergie industriali, logi- netti, con un aumento del 24,4% a 611 milioni di euro. teria prima. Ne è un esempio la svizzera Lindt&Sprûengli stico-distribuitive e commerciali in diversi ambiti. che ha recentemente rivelato, per il primo semestre, utili in crescita e superiori alle aspettative. La solida domanda di Tempi duri cioccolata ha perfino permesso al gigante svizzero di al- Istat: nel giugno 2011, vendite per le cooperative zare i prezzi di vendita dei suoi articoli. Anche il principale in calo dello 0,2%. Stabile l’alimentare E’ stata aumentata del 10% la base imponibile dell’utile gruppo dolciario statunitense, Hershey, si dichiara ottimista delle società cooperative a mutualità prevalente. Il comma rispetto al 2012. A giugno 2011, l’indice destagionalizzato delle ven- dite al dettaglio è diminuito, rispetto al mese precedente, 36 bis dell’emendamento al decreto legge n.138/2011 dello 0,2%. Nella media del trimestre aprile-giugno, l’in- modifica le percentuali degli utili comunque assoggettati ad Ires previste dall’articolo 1 comma 460 della legge n. Fruit 4 Fun: dice ha registrato una variazione negativa dello 0,1%. 311/2004. E’ stata quindi portata al 40% la percentuale Questo è quanto emerge dai dati Istat relativi al com- i nuovi gusti di Tic Tac mercio al dettaglio nel mese di giugno 2011. E se le ven- che si applica alla generalità delle cooperative. Quella pre- Dopo l’omaggio tricolore ai 150 dite dei prodotti non food, a livello tendenziale calano vista per le cooperative di consumo è stata invece innalzata anni dell’Unità d’Italia, Tic Tac torna dello 0,3%, quelle riferite agli alimentari rimangono sta- al 65%, contro il 55% precedente. con un una nuova limited edition da bili. Se si confronta l’indice con i dati relativi al giugno collezione. Si tratta di Fruit 4 Fun e dell’anno precedente, si evidenzia un calo delle vendite Kraft Foods in Nordamerica sarà disponibile a partire da ottobre complessivo pari all’1,2%. Nulla la variazione nel settore alimentare. Sempre rimanendo nell’ambito del food, le separa i ready meal dagli snack fino a febbraio. Il pack, “vestito” con un’etichetta moderna e rinno- vendite nella Grande distribuzione, rispetto al giugno “Diciotto mesi dopo lacquisizione dellinglese Cadbury, vata, contiene i noti confetti ai gusti 2010, crescono dell’1%, mentre calano dell’1,5% nelle Kraft Foods ha deciso di creare un’attività nordamericana frutta orange (di color bianco), lime imprese che operano su piccole superfici. Sul fronte dei con focus sul ready meal e una piattaforma globale relativa, (verde), passion fruit (giallo) e cherry canali di vendita nell’ambito della Gd, rispetto al giugno invece, al mercato degli snack. Due business che oggi si (rosso). Come da metodo tradizio- 2010, gli esercizi non specializzati a prevalenza ali- differenziano in modo netto per quanto riguarda le priorità nale, i colori dei confetti sono otte- mentare registrano un calo dello 0,4%. Sono però in leg- strategiche future, profilo di crescita e focalizzazione ope- nuti solo con coloranti di origine gera crescita i supermercati (+0,4%) e i discount (+1,5%). rativa”. Questo il contenuto di un comunicato diffuso al- naturale. l’inizio di settembre da Kraft foods. Cadbury, acquistata per 13 miliardi di euro, si collocherà nella piattaforma glo- Fiere di Parma: bale con Oreo, Milka e Trident, mentre il business ameri- Sigma chiude il 2010 inaugurati due nuovi padiglioni cano vanterà brand come Oscar Mayer, Philadelphia e i a +20%. 3,6 miliardi di euro il fatturato maccheroni Kraft. Sono stati resi noti, nei giorni scorsi, i risultati di Sigma per Siglata partnership l’anno 2010 e le strategie per il prossimo futuro. Il fatturato complessivo è stato di 3,6 miliardi di euro, con una cre- fra Valsoia e Almaverde Bio scita del 20% sul 2009. Il Gruppo, che conta una rete mul- Valsoia, azienda specializzata nella produzione di pro- ticanale composta da circa 2mila punti vendita, ha visto dotti vegetali a base di soia, ha siglato un accordo di du- consolidarsi la propria presenza sul territorio nazionale, so- rata pluriennale con il Consorzio Almaverde Bio Italia. La prattutto grazie all’acquisizione, nel gennaio 2010, di Con- partnership prevede la produzione e la commercializza- sorzio Europa (Nord-Ovest) e di quella più recente di zione, da parte di Valsoia, di gelati e prodotti lattiero ca- Multicedi (Campania e Centro Sud), operativa da gennaio seari a marchio Almaverde Bio. Valsoia, che vanta un 2012. Buoni risultati anche per la marca commerciale che, fatturato in crescita di 56 milioni di euro e la leadership nel con oltre 1.100 referenze e un’incidenza sul fatturato del mondo nel mercato delle bevande, dei gelati e dei dessert 12%, nell’ultimo triennio è crescita dell’1% annuo. Il Gruppo vegetali, implementerà le attività volte allo sviluppo del por- lavora al raggiungimento del piano triennale varato nel tafoglio dei prodotti a marchio Almaverde Bio. 2009: aumentare il fatturato concentrato del 30-40%, raggiungere una quota di mercato vicina al 4% e un peso I biscotti Ringo Due nuovi padiglioni, nuovi parcheggi e un nuovo im- pari a circa 1,4 miliardi di euro pianto fotovoltaico sono stati inaugurati a fine agosto da tornano on air nel fatturato di acquisto in Cen- Fiere di Parma. Che conclude così la modernizzazione del Tornano gli spot tv dedicati ai biscotti Ringo. Si confer- trale Italiana. Fra gli obiettivi, il proprio quartiere fieristico. La somma complessiva, investita mano protagonisti Kakà e i suoi Ringo Boys impegnati, que- rafforzamento della rete com- nell’ultimo biennio, è di 60 milioni di euro. Di questi, 20 mi- sta volta, nella costruzione di un campo da calcio dove merciale e della base sociale, lioni sono stati finanziati con mezzi propri, mentre la quota poter giocare la “Do you Ringo championship”. La campa- una più razionale gestione del rimanente deriva da una linea di credito multitranche sotto- gna avrà diverse declinazioni: da quella per il classico bi-4 territorio, interventi sui format di vendita e un’ulteriore spinta alla marca privata. scritta da Cariparma, in qualità di capofila, e Mediocre- dito Italiano. Con i nuovi padiglioni, quello di Parma diventa uno dei primi quattro quartieri fieristici d’Italia. scotto Ringo Vaniglia, ad una dedicata allo snack Ringo Goal, fino a quella pensata per l’attività promozionale on pack.
  • 5. settembre 2011 aProsegue la campagna adv 23 edizione per Sana, Ismea: nel primo quadrimestrea sostegno dei Krumiri Bistefani il palcoscenico del biologico vendite bio a +11,5% Prosegue il progetto di rilancio del marchio Krumiri Bi- 532 espositori. 30mila metri quadrati. Sono questi i nu-stefani. Il Gruppo ha recentemente definito la nuova cam- meri della 23 a edizione di Sana: Salone internazionalepagna adv per lo storico brand di biscotti, che continua del naturale, andata in scena a Bologna dall’8 all’11 set-con un nuovo spot on air sulle principali reti televisive na- tembre. Allestita presso i padiglioni della fiera del capo-zionali dal prossimo autunno. Lo spot, programmato anche luogo emiliano, Sana si è confermata punto di riferimentonelle sale UciCinemas di tutta Italia, vuole mantenere il le- internazionale delle eccellenze nei settori alimentari, nutri-game con la tradizione, reinterpretata in chiave moderna. zionali, cosmetico e del buon abitare eco-sostenibile. AlI Krumiri Bistefani saranno inoltre protagonisti di una tele- fine di valorizzare e promuovere il patrimonio agroali-promozione durante la trasmissione “Avanti un altro”, con mentare italiano, il ministero delle Politiche agricole ali-Bonolis e Laurenti. mentari e forestali ha partecipato all’evento con uno stand istituzionale adibito all’accoglienza e all’informazione. La Regione Sardegna eroga finanziamenti ai produttori di grano duro Vale circa 3 miliardi di euro, con un’incidenza dell’1-2% La Giunta regionale della Sardegna, su proposta del- sul totale della spesa alimentare. Questi i dati l’assessore regionale dell’Agricoltura Oscar Cherchi, ha relativi al mercato degli alimenti biologici, stabilito, in conformità alle disposizioni del regolamento diffusi all’inizio di settembre da Ismea. della Commissione europea, i criteri di erogazione degli Dalle rilevazioni dell’istituto di ricerca, nei aiuti agli imprenditori, singoli o associati, che coltivano primi quattro mesi dell’anno la spesa grano duro. Le somme a disposizione sono pari a 4 mi- bio ha segnato un incremento lioni di euro l’anno per il 2011, 2012, 2013. Gli aiuti dell’11,5% rispetto allo stesso periodo verranno concessi a partire dall’annata agraria 2011- del 2010. Un trend analogo a quello 2012 agli imprenditori che aderiscono ad un accordo di registrato lo scorso anno sul 2009A Oscar Farinetti filiera, finalizzato alla valorizzazione del grano duro col- (+11,6%). Tre le categorie a pri-il Premio Artusi 2011 tivato sul territorio regionale. L’accordo, che verrà sotto- meggiare: ortofrutticoli, prodotti lat- Il Premio Artusi 2011, verrà consegnato il prossimo otto scritto fra imprenditori agricoli di prima trasformazione tiero-caseari e prodotti per la primaottobre a Oscar Farinetti. Assegnato dal Comune di For- (mulini) e di seconda trasformazione (panifici, pasti- colazione. Nel periodo considerato,limpopoli, in provincia di Forlì Cesena, quest’anno il pre- fici,operatori del settore dolciario) servirà a garantire un infatti, le vendite di latte e derivati bio-mio, un omaggio a chi contribuisce alla riflessione su cibo prezzo minimo del grano duro in funzione dell’anda- logici riportano un aumento del 20,4% rispetto al 2010. E’e dintorni, festeggia una duplice ricorrenza: i 100 anni del mento dei costi di produzione e delle quotazioni di mer- invece del 10,4% la crescita registrata dagli articoli per lapremio e i 150 anni dell’Unità d’Italia. Per questo la giu- cato dell’ultimo quinquennio e delle caratteristiche prima colazione. Segnano invece il passo gli acquisti di pro-ria ha indicato Oscar Farinetti come “colui che ha saputo qualitative. Gli importi dell’aiuto saranno di mille euro dotti per l’infanzia, in calo del 7,7% e di pane e sostituti (-diffondere l’immagine del cibo e della cultura italiani, l’anno per aziende che coltivano a grano duro da 5 a 11,3%). Sul fronte delle referenze, tra gli alimenti bio piùunendo la serietà della proposta culturale alle esigenze delmercato. Oscar Farinetti ha creato con Eataly un riferimentoimportante a sostegno dell’identità italiana nel mondo”. 10 ettari; di mille e 500 euro all’anno per superfici di oltre 10 e fino a 20 ettari; di duemila e 500 euro al- l’anno per superfici oltre i 20 ettari. presenti nel carrello degli italiani vi sono il latte, con una quota dell’8% e un aumento del 32%, seguito da yogurt con un incremento dell’8,8%. 5
  • 6. Passione meneghina Da allora sono passati oltre 60 anni. Come tradizionali: le caratteristiche di un panettone vare, per tutta la durata dell’anno, l’intera Una storia familiare iniziata si è evoluta la gamma? milanese sono diverse da uno ottenuto con un gamma dei nostri prodotti. Come per esempio Il panettone classico basso milanese rimane altro sistema di impasto. Il legame con il terri- la collezione Tiffany, con confezioni dedicate al nel 1949. A Milano, patria il nostro prodotto prìncipe. Seguito dagli altri torio è senza dubbio importante. Ma ancor di film cult con Audrey Hepburn. Inoltre, il nego- del panettone. Che diventa dolci tradizionali da ricorrenza: la colomba, la più lo sono la conoscenza della tradizione e zio ci permette di accorciare al massimo il veneziana e il pandoro, che fa parte della no- della cultura che il prodotto porta con sé. tempo che intercorre fra la produzione e la subito core business stra gamma nonostante sia originario di Verona. Parliamo del marchio Vergani. Quali sono i vendita, così da garantire un prodotto freschis- dell’azienda. La tradizione, Accanto a questi, sempre nella sfera delle fe- canali di vendita presidiati? simo. stività, si trovano le specialità: declinazioni dif- Sul mercato nazionale, il brand è conosciuto imprescindibile, ferenti dell’impasto base del panettone, principalmente in Lombardia. I prodotti sono In che direzione guarda oggi l’azienda? Questa volta è Andrea Raineri a rispon- e l’innovazione della gamma. caratterizzato in modo vario, con frutta o cioc- veicolati attraverso realtà distributive di alta dere… colato, per esempio. Sono alternative realizzate gamma, come negozi specializzati o alcune ca- In collaborazione con l’Università degli Studi Con un punto vendita con l’obiettivo di incontrare il più possibile i tene della Grande distribuzione capaci di va- di Milano, dove frequento il corso di Scienze e dedicato e progetti mutevoli gusti dei consumatori. Il panettone lorizzare il prodotto. I nostri panettoni, invece, tecnologie alimentari e microbiologiche, ab- senza canditi, richiesto da una clientela sem- sono presenti sull’intero ter- biamo realizzato il primo pane senza glutine ambiziosi. Intervista a pre più vasta, è un ritorio italiano e non solo. ma con lievito. Quest’ultimo ingrediente per- Stefano Vergani, titolare caso esemplare. Per quanto riguarda questi mette ai cibi di rimanere freschi e fragranti più dolci da ricorrenza, infatti, a lungo. Ora ci piacerebbe realizzare anche dell’azienda omonima Vantate anche linee continuative? più del 50% della produ- delle brioches con impasti simili, ma sempre e ad Andrea Raineri, Sì, anche se si rimane zione viene realizzata per gluten free. Se dovessimo farcela, Vergani po- quasi esclusivamente conto terzi. È un servizio trebbe dedicare spazio a queste produzioni e esponente della quarta nell’ambito dei lievitati. Si di fascia alta, che dedi- conquistare così un mercato d’avanguardia. generazione della famiglia tratta infatti di croissant, chiamo a una selezione trecce e brioches. Ma oculata di marchi che ri- fondatrice. proprio il segmento dei continuativi è stato di re- volgono particolare at- tenzione alla qualità delle COME NASCE “Veneziane, colombe, tortine, cente protagonista di im- materie prime e alla ti- IL PANETTONE BASSO croissant e brioches, certo. Ma so- portanti novità. Abbiamo picità del prodotto. prattutto panettoni. Già quando mio realizzato una linea di tor- Spostiamoci MILANESE VERGANI nonno, Angelo Vergani, scelse di ini- tine, che saranno vendute all’estero… Tutto ha origine dal lievito naturale: nel corso della ziare questa avventura, emergeva durante l’intero corso del- Da circa sette anni giornata viene rinfrescato (ripreso e rimpastato con una netta preferenza per il tradizio- l’anno. Questi prodotti na- esportiamo i nostri acqua e farina) tre volte, per essere poi conservato nale dolce milanese. scono dalla nostra passione prodotti, sia in Europa dalla sera alla mattina successiva, avvolto in un telo. Si Era il 1946 e la pasticceria che aveva rilevato e conoscenza dei lievitati. La che Oltreoceano. Abbiamo registrato ottimi utilizzano poi due impasti: quello bianco, fatto la sera, realizzava dolci di tutti i tipi, con particolare at- matrice è la stessa del panettone, anche se pre- tassi di crescita e ora l’export rappresenta un che non prevede uova; quello giallo, fatto al mattino, tenzione ai grandi lievitati. A quei tempi, a Mi- sentano caratteristiche diverse rispetto ai dolci po’ meno del 10% del fatturato complessivo. che contiene le uova e gli altri ingredienti, dal miele lano erano molti i laboratori dedicati alla da ricorrenza. Come la grammatura, per esem- Fuori dal territorio nazionale siamo presenti alla frutta. Seguono poi le seguenti operazioni: la spez- produzione di panettone. Che, del resto, è nato pio, che è inferiore. La filosofia che guida que- soprattutto con il marchio Vergani. Alcuni di- zatura, cioè la porzionatura dell’impasto finale lievi- qui.” ste creazioni, però, è la stessa che caratterizza stributori si occupano di trovare canali di ven- tato; la puntatura, una fase di prelievitazione; la A parlare è Stefano Vergani, titolare del- tutta la nostra produzione. dita adeguati, come negozi di prodotti tipici e pirlatura, ovvero l’arrotondamento delle porzioni l’azienda omonima, oltre che nipote del fon- Ci spieghi meglio… specialità. E non esitano a presentare i nostri d’impasto; la deposizione di queste negli stampi di datore. Con lui c’è Andrea Raineri, esponente Con i nostri prodotti cerchiamo di farci por- articoli alle principali fiere del settore. cottura. Inizia così il periodo di lievitazione, che dura della quarta generazione della famiglia Vergani, tatori di un discorso incentrato sulla qualità e Quali sono le campagne a sostegno dei vo- dalle 8 alle 10 ore a seconda dei formati. Successiva- studente dell’ultimo anno presso l’Università l’eccellenza. Sia nella scelta delle materie prime stri prodotti? mente, avviene il taglio e la scarpatura: l’impasto viene degli Studi di Milano, corso di laurea in Scienze utilizzate, sia in termini di processo produttivo. Sono proprio queste manifestazioni a rap- inciso a croce e aperto manualmente. Da ultimo, in- e tecnologie alimentari e microbiologiche. Che è quello tradizionale milanese e che vanta presentare preziosi strumenti di comunica- fornato e cotto, viene lasciato a raffreddare capovolto, un “protocollo” ben definito: solo lievito natu- zione, specialmente per quanto riguarda i in modo naturale per circa 15 ore.Trascorse le quali Come prosegue la storia? rale, lunghi periodi di riposo, passaggi svolti ar- mercato esteri. L’unico altro mezzo di cui ci il panettone è pronto per essere insacchettato e con- Il 1949 è un anno importante. Angelo Ver- tigianalmente… serviamo è il contatto diretto con il consuma- fezionato. gani, che gestisce la pasticceria, acquista parte Ormai il panettone è sempre più frequen- tore. È da questa considerazione che nasce il dell’attuale stabilimento produttivo, ampliato temente realizzato fuori Milano. Cosa ne progetto “L’Isola del Panettone”. soltanto alla fine degli anni 80. Il laboratorio di- pensa? Di cosa si tratta? venta una realtà aziendale, con volumi produt- I laboratori che si dedicano alla produzione A fine settembre, a Brugherio, in provincia di tivi importanti e capace di servire anche di panettone, a Milano, sono sempre meno. Milano, aprirà un punto vendita interamente numerose pasticcerie della zona. È proprio in Siamo rimasti davvero in pochi. Mentre sono dedicato al mondo Vergani, chiamato, appunto, questo periodo che l’azienda caratterizza la aumentate le realtà di questo tipo nel resto “L’Isola del Panettone”. Questo progetto si af-6 propria produzione, che si concentra in modo definitivo sui grandi lievitati: panettoni e co- lombe. d’Italia. E questo non è un fatto necessaria- mente negativo. Certo, occorre che il dolce sia realizzato secondo le ricette e i procedimenti fianca con coerenza alla nostra filosofia pro- duttiva incentrata sulla qualità. Qui, infatti, il consumatore o la piccola azienda possono tro-
  • 7. primo pianoUn accordo dolceEridania Sadam anticipa la sigla del contratto interprofessionale con i bieticoltori. Daniele Bragaglia50 euro a tonnellata per il bacino tradizionale. 50 euro a tonnellata bietola per il bacino tradizionale.Con la possibilità di integrare questa quotazione in baseall’andamento del prezzo dello zucchero venduto sul “LA BARBABIETOLA: UNA COLTURA DA TUTELARE”mercato. Sono questi i termini dell’accordo interprofessionale A margine della conferenza stampa, svoltasi sabato 10 fluenzata dalle condizioni climatiche. La produzione, nelle2012/2013 definito con le associazioni bieticole (Anb, Cnb e Nuova Abi) settembre, per la presentazione del progetto di Eridania nostre regioni, vanta una resa decisamente inferiore ri-da Eridania Sadam, società bieticolo – saccarifera detenuta dalla holding Sadam per lo zuccherificio di San Quirico, abbiamo in- spetto, ad esempio, a quella francese, olandese o tedesca.Seci, in capo al gruppo Maccaferri. tervistato Daniele Bragaglia, direttore generale del- E questo significa costi maggiori. È una coltura che deve Intesa che, oltre ad essere vantaggiosa sul piano economico, presenta l’azienda. essere adeguatamente sostenuta, la cui resa è molto le-un carattere decisamente innovativo. Per la prima volta, infatti, la cam- gata alle caratteristiche pedoclimatiche.pagna di raccolta dei contratti, riferiti al prezzo delle barbabietole da zuc- Parliamo della riforma Ocm del 2005. Come la giu- L’Unione Europea ha un ruolo importante nel futurochero, è stata aperta ad agosto, con la conseguente sigla dell’accordo in dica? dell’impianto saccarifero italiano…netto anticipo rispetto alla tempistica abituale. Solitamente, è appunto di- La riforma ha determinato un taglio ai prezzi delle bar- Nel 2013 sarà definita la nuova Pac, che è la base su cuicembre il momento dedicato alla convocazione del tavolo interprofes- babietole e dello zucchero. Oltre ad aver destinato finan- si sviluppano tutti gli Ocm (Organizzazione comune disionale, composto dai rappresentanti dei bieticoltori e dell’industria, per ziamenti alle industrie per agevolare l’abbandono della mercato). Occorre che il Governo italiano sia sensibileraggiungere l’intesa sul prezzo unitario della materia prima. Consuetudine produzione. Finanziamenti che Eridania Sadam ha rifiutato. alle esigenze del nostro settore e sia presente in modoche porta però all’originarsi di incognite, con l’avvicinarsi del momento Tuttavia serviva un cambiamento. Abbiamo capito che oc- continuativo presso il Parlamento Europeo. E propongadella semina, circa l’effettiva capacità di raggiungere i volumi ottimali da corre pagare le barbabietole di più. L’accordo stipulato ad una logica caratterizzata dall’equità. Che non significa equi-destinare alla trasformazione industriale. L’innovativo accordo mira quindi, agosto con i bieticoltori prevede il prezzo di 50 euro per parare, ma comprendere che abbiamo climi, terreni e in-in primo luogo, a conseguire l’intera quota produttiva dello zuccherificio tonnellata bietola, superiore del 50% rispetto a quello eu- teressi diversi. E’ inoltre necessario analizzare la situazioneEridania Sadam di San Quirico, in provincia di Parma, che si attesta a ropeo. Infatti, per l’Italia, la diminuzione dei prezzi non è attuale del mercato saccarifero. Basti pensare che oggi, nelquota 140mila tonnellate annue, corrispondente a una superficie di col- un problema aziendale, quanto agricolo. nostro Paese, consumiamo 1 milione e 700 tonnellate ditivazione bieticola di circa 18mila ettari. Ma anche a contrastare l’elevato Che cosa intende? zucchero, mentre la nostra quota produttiva è fissata aprezzo delle colture concorrenti. La coltura della barbabietola è particolarmente in- 55mila tonnellate. Dobbiamo importarne 1 milione e 200. Spiega Daniele Bragaglia, direttore generale di Eridania Sadam: “Variesono le motivazioni che hanno indotto la filiera bieticolo-saccarifera adanticipare in estate la convocazione del tavolo interprofessionale. Da unpunto di vista agronomico, la decisione è legata alla necessità di pro-grammazione delle coltivazioni da barbabietola, minacciate da coltureconcorrenti, soprattutto cerealicole. Dal punto di vista economico”, pro-segue Bragaglia, “la conoscenza a priori del prezzo minimo garantito èfondamentale per le scelte dell’agricoltore. Inoltre, particolarmente in-novativa è la potenziale integrazione correlata al prezzo di vendita dellozucchero”. Sul piano prettamente economico, il prezzo offerto da Eridania Sadamai bieticoltori è di 50 euro a tonnellata bietola, in crescita rispetto allacampagna 2011/2012. Quotazione che si riferisce al comprensorio tra-dizionale di approvvigionamento della società bolognese, che comprendeil grande bacino emiliano-lombardo di Parma, Piacenza, Reggio Emilia,Modena, Cremona e Mantova, e i bacini più piccoli di Ferrara, Lodi, Ro-vigo, Verona, Pavia, Brescia, Alessandria e Torino. Per quel che riguarda ibacini della Romagna e del Pisano, data la maggior incidenza dei costi ditrasporto per Eridania, il prezzo proposto è invece di 45,65 euro. Da sottolineare, inoltre, una recente decisione che conferma l’atten-zione del Gruppo alla tecnologia e all’energia green. Eridania Sadam hadestinato circa 89 milioni di euro alle strutture di produzione di bio-energia presso lo zuccherificio di San Quirico. Che, dal 2011, vanta un im-pianto per la produzione di biogas dagli scarti della lavorazione: polpe,colletti e foglie delle barbabietole da zucchero. E non è finita qui. La so-cietà continua a guardare con interesse in questa direzione, con ancoramolti investimenti in programma. L’impianto di green energy a San Quirico (Pr) 7
  • 8. settembre 201 1 attualità “Siamo una catena Presentato a Milano il Rapporto Coop. Fotografa lo stato di salute nazional-popolare” di consumi e distribuzione in Italia. E fornisce previsioni per il triennio 2011-2013. LA TASSA SULLE COOPERATIVE: UN BOOMERANG PER LO STATO In margine alla conferenza stampa di presentazione del bilancio Coop, Ernesto Dalle Rive ha rimarcato la netta opposizione nei confronti della manovra fiscale varata dal Governo. Soprattutto in merito alla nuova tassazione introdotta per le cooperative. Non intendo entrare nel merito della vicenda, ma concordo con le preoccupazioni evidenziate. Quando si valuta un qualche provvedimento in materia fiscale bi- sogna tenere conto non solo delle conseguenze dirette ma anche di quelle indirette. Le seconde potrebbero Da sinistra: Vincenzo Tassinari, Enrico Migliavacca e Ernesto Dalle Rive prevalere sulle prime, rendendo il bilancio negativo.Tas- sando le cooperative si va a decretare la scomparsa o “Il reddito a disposizione delle famiglie è tornato luppo Coop che coinvolgerà tutta la filiera produttiva: dagli agri- coltori al mondo dell’industria. La conferenza stampa è stata anche la riduzione di una forma di impresa che genera ester- indietro di un decennio. Il potere d’acquisto è ca- nalità positive almeno dieci volte superiori ai benefici fi- lato del 7%. Ma gli effetti dell’attuale manovra, in particolare l’occasione per rendere pubblico il bilancio Coop. “Nel 2010 abbiamo fatturato 12,8 miliardi di euro”, ha sottoli- scali di cui gode. In sostanza, come ha sottolineato di il ricorso all’aumento dell’Iva, peseranno in misura ben più consi- recente Stefano Zamagni: «Lo stato fa risparmiare uno, derevole”. Lo afferma con rammarico Vincenzo Tassinari, presidente neato Vincenzo Tassinari. “Nei primi sei mesi dell’anno le vendite sono aumentate dell’1,8%. Prevediamo, quindi, di chiudere il ma la cooperativa rende dieci, in termini di coesione so- del Comitato di gestione di Coop Italia, durante la presentazione, 2011 in positivo, con un fatturato superiore ai 13 miliardi di euro”. ciale, di capitale sociale e di creazione di posti di lavoro. avvenuta ieri a Milano, del Rapporto Coop 2011 Consumi e Di- stribuzione. A Ernesto Dalle Rive, presidente del Consiglio di sorveglianza di E in effetti, i posti di lavoro in seno a questo mondo, Il presidente del Comitato di gestione, nel corso del suo inter- Coop Italia, il compito di illustrare le strategie per il futuro: “Come sono aumentati in due anni del 5,5%. vento, ha commentato l’andamento delle vendite e dei prezzi nel leader di mercato rivendichiamo con forza il ruolo che giochiamo “Non solo: nel corso della crisi, inoltre, le cooperative corso del 2011, oltre alle previsioni sul 2012. Enrico Migliavacca, a vantaggio dei nostri soci e dei consumatori italiani. Coop è uno sono state le uniche imprese che non hanno licenziato vicepresidente vicario Ancc-Coop, ha affrontato i temi del contesto dei pochi grandi gruppi nazionali ad aver stabilmente incrementato e non hanno delocalizzato”, ha ribadito l’economista e economico, l’impatto della crisi sulle famiglie, la spesa e i canali l’occupazione, anche nei periodi di crisi. Nell’ultimo decennio l’in- presidente dell’Agenzia per il Terzo settore. “Tassarle dà di vendita: “Per far quadrare i conti, le famiglie italiane sacrificano cremento è stato del 37%, con un totale di 56mila addetti. Siamo una boccata d’ossigeno per un anno o due, ma infligge i consumi non-food. Ma tagliano anche gli alimentari e modificano impegnati in un piano di sviluppo che non conosce soste. Nel trien- alla Stato italiano un danno enorme». il carrello, dove crescono i prodotti di base, i prodotti etnici e quelli nio 2011-2013 saranno 55 i nuovi punti vendita che apriremo, pronti, a elevato livello di servizio. Epicentro della crisi dei consumi generando nuova occupazione, con un investimento di oltre 500 Angelo Frigerio è il Mezzogiorno”. I due relatori hanno poi spiegato il piano di svi- milioni di euro”. Le quote delle principali insegne Coop 18,3% +0,2 Conad 11,3% +0,4 Auchan 10,3% = Esselunga 10,1% +0,4 Selex 9,0% +0,4 Carrefour 8,0% -1,0 Despar 3,9% -0,1 Finiper 3,5% -0,1 Quote 2011 Pam 3,3% -0,1 Grocery + Bennet 2,9% -0,1 Freaschissimi + Interdis 2,8% -0,2 Non food Sisa 2,5% = Agorà 2,0%8 Fonte: Rewe 1,7% Nielsen Trade Mis Fonte: Sigma IRI Top Trade 1,6%
  • 9. Spe ci a le Bio a cura di Benedetta Pavan Il dolce sapore della natura Una filiera certificata, farine pregiate e ingredienti selezionati. Biscotti, torte, merendine e snack. E’ il comparto biologico. Che, complessivamente, nel nostro Paese, vale 3 miliardi di euro ed esporta nel mondo per oltre 900 milioni. Senza utilizzare prodotti o fertilizzanti verso il tema della nutrizione a spiegare l’au- problematica, particolarmente sentita nell’at- chimici, nel rispetto dell’ambiente e mento della richiesta di prodotti sani e certifi- tuale periodo storico. Il prezzo degli articoli bio- della naturale diversità, cresce in Italia il cati. Tanto da spingere anche la Grande logici è infatti generalmente superiore rispetto a settore biologico. Che oggi vale 3 miliardi di distribuzione ad ospitare sui suoi scaffali linee quello dei prodotti convenzionali, in quanto lo è euro, 900 dei quali provenienti dall’export. Nel biologiche. Il canale di vendita più adeguato alla anche il costo delle materie prime utilizzate. Poi- 2010 la spesa domestica per i prodotti confe- distribuzione di questi articoli si conferma però ché nelle coltivazioni bio non vengono utilizzati zionati di questo tipo ha registrato un aumento quello dei negozi specializzati: sia quelli dedicati fertilizzanti o pesticidi chimici, la produzione è del 12,1%: si stima che più di sette italiani su all’offerta bio, sia i negozi delicatessen e specia- inferiore e dunque più costosa. Al contempo, si dieci acquistino ormai almeno qualche articolo lità. Altri due canali importanti sono il vending e tratta di materie prime che, secondo molti pro- biologico. Fra i prodotti più richiesti, un ruolo di la ristorazione. Per quanto riguarda il primo, si duttori, vantano una tracciabilità maggiore e una rilievo spetta ai frollini, le cui vendite, nel 2010, tratta soprattutto di distributori automatici po- migliore qualità. Fra gli obiettivi dei produttori, hanno mostrato una crescita del 31,3% rispetto sizionati nelle scuole, dove si desidera sempre pertanto, c’è il desiderio di rendere gli articoli all’anno precedente. più offrire ai bambini un’alternativa salutistica biologici più fruibili e visibili, così da ridurre la I trend agli snack convenzionali. Per la ristorazione, sono differenza, anche a livello estetico, con i prodotti Tra i fattori che contribuiscono a fare del bio- le mense scolastiche e aziendali i luoghi in cui i tradizionali. logico un settore anticiclico si nota l’aumento di prodotti bio sono più diffusi. L’export persone affette da intolleranze alimentari. Que- Le problematiche Con oltre 900 milioni di euro, l’Italia è il primo sto particolare target di consumatori cerca pro- Nonostante il successo del comparto, sono paese al mondo per esportazioni di articoli bio- dotti realizzati con farine o ingredienti alternativi, molte le difficoltà che ancora lo interessano. In logici. Per quanto riguarda l’Europa, i mercati più ampiamente utilizzati nelle produzioni bio. Che primo luogo, il consumatore medio non è cor- aperti a questo tipo di referenze sono quelli del le distinguono dagli articoli convenzionali. Allo rettamente informato rispetto ai vantaggi della Nord, che culturalmente vantano una maggiore stesso modo, il soggetto che si scopre affetto da produzione biologica. Se il cliente fidelizzato co- attenzione alla nutrizione e apertura alle novità. intolleranze alimentari, sviluppa anche una natu- nosce nel dettaglio i plus di questo tipo di ali- I produttori cercano di incontrare i gusti e le esi- rale attenzione nei confronti dell’origine dei cibi mentazione, tanto da adottarla come stile di genze dei consumatori europei attraverso con- scelti e guarda quindi al biologico come certifi- vita, quello che vi si avvicina per la prima volta fezioni dedicate, realizzate a partire delle diverse cazione di qualità e sicurezza. spesso non è pienamente consapevole dei be- abitudini di consumo. Un altro segmento in cre- I canali di vendita nefici. E, dunque, non accetta di buon grado il scita nel settore è il business dei dolci tipici, nella E’ proprio la generale crescita della sensibilità costo del prodotto. È questa un’altra scottante loro variante biologica. Il parere della distribuzione Andrea Mezzotero - i cont att airseti: marketing e comunicazione Despar Despar vanta una private label dedi- quisto anche da parte di consumatori Ch pe r gli a cqu cata ai prodotti bio? non fidelizzati al biologico e per non Nel 2010 Despar ha creato la linea “ghettizzare” i prodotti all’interno del Scelta Verde: un brand che comprende punto vendita. una gamma di prodotti che vantano im- Prevedete delle campagne di comuni- portanti plus, sia in termini di sostenibilità cazione per la linea bio? ambientale e sociale. All’interno di Scelta A maggio del 2011 la linea Scelta Verde Bonomi Mec3 045 6509300 i.com Verde, la linea Bio,Logico comprende 110 è stata presentata ai giornalisti, con un 0541 859411 www.fornobono m prodotti: dall’ortofrutta al babyfood. cooking show della testimonial Tessa Ge- Qual è l’incidenza di Scelta Verde sul lisio. Nei punti vendita, Despar promuove www.mec3.it fatturato Private label? la propria linea biologica tramite brochure I prodotti biologici Despar incidono informative e materiale p.o.p. Inoltre, è per il 2% sul totale del fatturato della pri- stato distribuito un libro di ricette soste- Dolcegiorno Quality Bio 0984 948897 .com vate label. nibili, che valorizzano la stagionalità e i lo- Proponete delle novità di prodotto calismi dei prodotti alimentari italiani. 0432 722619 www.dolcegiorn o per il segmento biologico? Quali sono le principali problemati- .it www.qualitybio Nel 2011 il marchio biologico Despar che relative alla distribuzione di prodotti si è arricchito di numerose novità di pro- biologici? Germinal dotto: il caffè biologico da commercio La maggiore sfida per la distribuzione equo solidale e le piante aromatiche in consiste nella corretta valorizzazione dei Molino Rossetto 030 2680821 vaso, per citarne alcune. E per il 2012 è in prodotti biologici agli occhi del consuma- 049 9775010 etto.com www.germinal.it corso di definizione un’ulteriore espan- tore. Specialmente in questo periodo di sione della linea. difficoltà economica, dove la sensibilità al s www.molinoros Com’è organizzato lo spazio di ven- rapporto qualità/prezzo è particolar- dita dedicato alla produzione bio presso mente elevata. Un altro fattore che con- i negozi? tinua a limitare il consumo biologico è la AT&B Despar ha scelto di inserire i prodotti biologici all’interno delle rispettive cate- disponibilità dei prodotti. Despar, per- tanto, lavora costantemente per arricchire Molino Spa doni 015 981480 0544 569056 oni.it info@atebsrl.eu gorie di appartenenza. Per stimolare l’ac- il proprio assortimento. d www.molinospa ate Il Forno delle F10 339 8090742 fate.it www.ilfornodell e
  • 10. Spe ci a le BioIl parere della distribuzioneVladimiro Adelmi - direzione prodotti a marchio Coop Italia Vantate una private label dedicata ai dotti per la linea Vivi verde si è concen- presso il punto vendita, con operazioni prodotti bio? trato soprattutto sul non food, quindi non promozionali alla fine del 2010 e nel Si. Vivi verde bio, che copre oltre 40 ca- l’anima bio quanto quella eco di Vivi primo semestre 2011. tegorie merceologiche: dalle carni fresche, verde. Abbiamo comunque inserito alcuni Quali sono le principali problematiche all’ortofrutta; dalle conserve, ai surgelati. nuovi prodotti, soprattutto in chiave di relative alla distribuzione di prodotti Qual è l’incidenza di Vivi verde bio sul line-extension: un nuovo riso da filiera ita- biologici? fatturato della private label? liana, un nuovo formato di succo di frutta, Nonostante un 2011 molto buono per L’incidenza dei prodotti biologici Coop un mix di verdure con orzo e farro sur- tutto il mercato del biologico, e decisa- sul totale prodotti alimentari confezionati gelati, le gallette di riso. mente in controtendenza rispetto alla si- a marca privata supera il 6%. Com’è organizzato, nei punti vendita, tuazione generale, il bio continua a Quali sono le famiglie di prodotti bio lo spazio dedicato alla produzione bio? promettere un elevato potenziale di cre- più performanti? Normalmente, i prodotti biologici a scita. Ma non riesce a sganciarsi da nu- Ai primi posti si pongono i prodotti marchio Coop Vivi verde insieme a Cre- meri che lo avvicinano maggiormente ai freschi e freschissimi, come le carni avi- scendo, dedicato all’infanzia, e Solidal mercati di nicchia più che a quelli di cole, l’ortofrutta, le uova e i latticini. Ma sono gestiti nei loro reparti di riferimento. massa. Infatti questi prodotti, se da una sia i prodotti alto vendenti che quelli con Si confrontano dunque con i prodotti parte sono ritenuti da molti consumatori rotazioni inferiori, mostrano ottimi risul- convenzionali e i premium della singola più sani rispetto ai prodotti convenzionali, tati di vendita. categoria merceologica. Solo in casi ecce- dall’altra il loro consumo rimane, nella Fra i diversi format distributivi, qual è zionali, è prevista anche un’esposizione maggior parte dei casi, ancora episodico. quello che registra le vendite migliori dedicata. Si stima che tre consumatori su quattro nell’ambito del bio? Prevedete delle campagne di comuni- acquistino prodotti biologici solo una Per il 2011, Vivi verde bio ha ottenuto cazione per la linea bio nel corso del- volta al mese. Il biologico, comunque, è le prestazioni migliori in termini di trend l’anno? una delle più interessanti opzioni oggi a nel canale iper. Il canale super resta però Dopo diversi anni di silenzio, il 2011 ha disposizione delle aziende e dei cittadini, il più alto vendente per il biologico Vivi permesso una maggiore presenza di Vivi per rendere i mercati più equilibrati, tra- verde Coop. verde in diversi canali di comunicazione, sparenti e in grado di trasferire valore Segue Nel 2011 avete proposto delle novità con campagne classiche (stampa, in parti- dalla produzione al consumo. E Coop, con di prodotto in questo segmento? Quest’anno, lo sviluppo di nuovi pro- colare periodici) e web. Vivi verde ha go- duto di diversi momenti di evidenziazione Vivi verde, ma non solo, sicuramente gioca la sua parte. 11
  • 11. Spe ci a le Bio Con liquirizia e peperoncino, 10%: valore dell’export sul fatturato complessivo i biscotti che piacciono all’estero LA GAMMA Biscotti con liquirizia Frollini alla vaniglia Dolcegiorno Cantucci alla liquirizia Biscotti cacao e peperoncino Giuseppe Giorno - titolare “ “Siamo impegnati nella produzione biologica da solo sei mesi. Ma in questo breve pe- riodo abbiamo registrato ottimi risultati. Che ci hanno convinto a proseguire e investire in modo definitivo in questo settore”, afferma deciso Giuseppe Giorno, titolare di Dolce- giorno, azienda della provincia di Cosenza specializzata nella produzione di biscotti. “Tutto il comparto bio è in incremento rispetto al convenzionale, proprio perché il consumatore è sempre più attento e selettivo”. E non solo sul territorio nazionale, ma anche sui mer- Tutto il comparto cati esteri: “In soli sei mesi, l’export rappresenta già il 10% del nostro fatturato, sviluppato bio è in incremento in Germania, Australia e Canada”. Dolcegiorno nasce come biscottificio convenzionale: “Ancora oggi, i prodotti monodose destinati al canale Horeca sono il nostro articolo di rispetto al convenzionale, punta”. Per quanto riguarda il segmento biologico, invece, la gamma vanta oltre dieci refe- proprio perché renze, in formati che vanno dai 15 ai 350 grammi: dalla confezione monodose all’astuccio. “I prodotti senza latte, zucchero e uova sono molto richiesti, in quanto adatti anche a co- loro che sono affetti da intolleranze alimentari. Ottimo riscontro hanno ricevuto anche le nostre ricette tradizionali: i cantucci con liquirizia o i biscotti con peperoncino”. E se il bio- logico trova nel retail specializzato un canale di vendita particolarmente adeguato, aumenta la richiesta da parte del mondo Gdo. “Anche il vending è per la nostra azienda un canale importante, in quanto innovativo e in crescita. Al momento lo presidiamo con un solo il consumatore è sempre più attento e selettivo. Non solo in Italia ma anche “ prodotto della linea convenzionale, la Tortina. Ma a breve presenteremo anche altre refe- all’estero. renze biologiche dedicate a questo canale”. I prodotti biologici, che Dolcegiorno realizza anche per conto terzi, registrano ottimi risultati di vendita: Savoiardi tradizionali Leader in Europa ma non solo nei panettoni Bonomi AT&B Federica Bonomi - titolare Marco Blandin – titolare L’ingresso nel comparto biologico, per l’azienda Bonomi, risale al 2010, con la gamma dei Savo- “Negli ultimi anni siamo cresciuti costantemente, con un tasso del 25%. E tutta iardi. La gamma si compone di due referenze: i Savoiardi tradizionali, in confezioni da 200 grammi la nostra produzione è rigorosamente biologica”. Esordisce orgoglioso Marco e i biscotti all’uovo Kinder Savò, simili ai Savoiardi ma senza la copertura di zucchero. Anche que- Blandin, titolare di AT&B. “Inoltre, nel nostro stabilimento, non usiamo né latte e ste referenze sono disponibili in un’unica grammatura da 200 grammi. “Per ora la produzione nel- derivati, né soia”. La produzione di paste lievitate da colazione (croissant, treccine l’ambito biologico si limita a questi biscotti tipici. Che sono anche il nostro prodotto di punta. Primo e fagottini) e panettoni rappresenta il core business dell’azienda biellese. “Buoni risul- produttore mondiale di Savoiardi, Bonomi di- tati vengono inoltre dai comparti fette biscottate e biscotteria. Dove si distinguono, in partico- spone di tre linee di produzione”, afferma Fede- lare i frollini. Ma i più alto vendenti sono i panettoni”. Se in Italia AT&B affida il sell out dei suoi articoli al retail rica Bonomi, titolare. Altri articoli importanti per specializzato, all’estero presidia anche il canale Gdo. Sempre a proposito di canali di vendita, Blandin aggiunge: “Il l’azienda di Roverè Veronese, in provincia di Ve- vending, nell’ultimo periodo, si sta rivelando un canale interessante e di ampie prospettive”. I formati principali degli rona sono le Sfogliatine e gli Amaretti. L’azienda articoli AT&B sono quelli concepiti per la vendita a scaffale, oltre che le confezioni monodose per vending e Ho- è presente specialmente con i Savoiardi, in circa reca. “Occorre che i prodotti biologici acquisiscano più visibilità e diventino più fruibili. L’obiettivo è quello di af- 60 paesi nel mondo. L’export rappresenta infatti fiancarli sullo scaffale agli articoli convenzionali, senza eccessiva disparità di prezzi, immagine e gusto”. Fra le novità il 65% dell’intero fatturato. dell’azienda della provincia di Biella si distingue la gamma di prodotti realizzati esclusivamente con olio extra ver- “I nostri prodotti biologici, distribuiti dal canale Gdo, sono destinati soprattutto alle famiglie. Ma gine di oliva: fatte biscottate, biscotti e panettoni. “Questa linea è nata anche su sollecitazione dei mercati esteri, anche a tutti coloro che sono semplicemente attenti ad un’alimentazione salutare e povera di grassi. dove siamo molto presenti. L’export, sia a marchio nostro che come private label, rappresenta oggi il 25% del no- La principale problematica che la nostra azienda riscontra è, comunque, far comprendere al con- stro fatturato. Nel segmento panettoni oggi siamo leader in Europa. Oltre che all’estero, crescite importanti si re- sumatore le ragioni della differenza di costo tra un prodotto biologico e uno tradizionale”. gistrano nell’ambito della private label, che impegna il 30% della produzione complessiva”. “ “ 65%: valore dell’export 25%: valore dell’export sul sul fatturato complessivo fatturato complessivo La principale Occorre che i prodotti problematica che la 30%:quota della LA GAMMA biologici acquisiscano produzione desinata a nostra azienda Savoiardi biologici: confezione più visibilità e diventino private label riscontra è far da 200 grammi più fruibili. L’obiettivo è Kinder Savò: confezione da 200 comprendere al consumatore le ragioni della differenza di costo tra un prodotto “ grammi di biscotti all’uovo simili ai Savoiardi ma senza copertura di zucchero quello di affiancarli sullo scaffale agli articoli convenzionali, senza eccessiva disparità “ LA GAMMA Paste lievitate da colazione: croissant, treccine e fagottini Panettoni Fette biscottate di prezzi, immagine Biscotti biologico e uno12 tradizionale. e gusto. Oltre che una selezione di prodotti salati
  • 12. Spe ci a le BioLo snackche piace alla GdoGruppo Mangiarsano – GerminalPaolo Pisano – direttore vendite LA GAMMA Presidia il mercato biologico dagli anni 80 e vanta una gamma estremamente ampia di prodotti dolciari da Le crostatine Germinal, farcite all’albicocca, ai mirtilli e ai frutti di boscoforno biologici. A cui bisogna aggiungere un archivio con più di 200 ricette arricchite e aggiornate di frequente. BiscottiGrazie alla stretta collaborazione tra il reparto di ricerca e sviluppo e le richieste dei consumatori. Si tratta del-l’azienda Germinal che, dal 2007, è parte del gruppo Mangiarsano-Germinal. “L’offerta spazia dai classici biscotti Tortinifino ai tortini; dalle sfogliatine alle barrette farcite. La nostra punta di diamante rimane però la linea di crostatine SfogliatineGerminal realizzate in tre diverse varianti: farcita all’albicocca, ai mirtilli e ai frutti di bosco. Questa gamma è stata Barrette farcite “anche protagonista di un deciso progetto di restyling, pensato per evidenziare i plus funzionali che caratterizzanoi nostri articoli”.Tutti gli articoli del Gruppo Mangiarsano – Germinal sono caratterizzati dal claim “Nutri la tuasalute”, spiega Paolo Pisano, direttore vendite: “Il consumatore attento alla propria salute e consapevole dell’im-portanza di un tipo di alimentazione sana e biologica rappresenta il nostro target di riferimento. Ed è nostra curalavorare affinchè i nostri prodotti rispondano con puntualità alle esigenze del mercato. Realizziamo infatti pro- L’approvvigionamento delle materie prime è unadotti per ogni esigenza, per esempio senza glutine o senza zucchero”, continua Pisano. “Su questa scia è nata lanostra nuova linea di referenze con betaglucano aggiunto, fibra naturale che aiuta a combattere il colesterolo”.Per quanto riguarda i canali di vendita, il Gruppo Mangiarsano – Germinal presidia il vending e soprattutto il ca-nale della distribuzione moderna. “In quanto produttori, siamo attenti al crescente interesse dimostrato da partedel retail nei confronti del segmento biologico e salutistico. Collaboriamo con le più importanti insegne della Gdoper realizzare alcune referenze a loro marchio”. Risultati importanti anche per quanto riguarda l’export: “Siamo problematica molto attuale. Il loro costo è infatti spesso soggetto a forti sbalzi. Che, per evitare che si riflettano sul prezzo finale del prodotto, devono essere assorbiti dall’azienda. “presenti da tempo in Europa grazie ai partner distributori. Da poco si è concretizzato l’ingresso dei nostri pro-dotti in Nord America, mercato che ci ha già dato soddisfazioni considerevoli”. Una difficoltà che comunque siriscontra è l’approvvigionamento delle materie prime: “E’ un problema. Il loro costo è infatti spesso soggetto aforti sbalzi. Che, per evitare che si riflettano sul prezzo finale del prodotto, devono essere assorbiti dall’azienda”.Materie prime del Biscotti e formatiterritorio e artigianalit aà per tutte le esig enze ‘Il Forno delle Fate Quality BioLucina Calvi – titolare Marco Sartor – titolare “Rivalutare e sostenere la ripresa economica del nostro territorio, a partire dalle piccole realtà produttive della Gli Smeraldini, con farina di Kamut® e crema di tè Matcha, e gli Orolatte, con farina di farro e crema di lattezona. È questa la filosofia con cui nasce la nostra avventura”. Esordisce un’entusiasta Lucina Calvi, titolare de Il d’asina sono le ultime novità che arricchiscono la gamma dei biscotti firmati Quality Bio. “Sempre impegnatiForno delle Fate, una piccola azienda artigianale che ha sede in provincia de L’Aquila. L’intera produzione è for- nella produzione di dolci da forno biologici, vantiamo oggi tre principali linee: la linea “Bio - Gourmet”, con con-temente legata alle tipicità del territorio abruzzese: dalla tipologia dei dolci, tutti tradizionali; fino alle materie prime, fezioni ideali per la vendita a scaffale, si compone di prodotti tipici della pasticceria italiana, quali i cantucci e iche provengono dalle montagne circostanti. “Per realizzare i nostri biscotti utilizziamo tre tipi di farine - solina, canestrelli, oltre che crostatine e snack. La linea “Bio - Senza”, che annovera biscotti, crostatine e plumcake rea-farro e il saragolla – coltivate da piccoli agricoltori delle montagne e delle valli che ci circondano. In questo modo, lizzati con farine pregiate, adatti alle diverse intolleranze alimentari. Da ultimo la linea “Bio - Catering e Vending”,da una parte sosteniamo i coltivatori nel loro impegno; dall’altra, cogliamo l’occasione, attraverso il prodotto finito, che propone biscotti farciti e snack in confezioni monoporzione, adatte sia alla distribuzione in mense e co-di far conoscere le particolarità del nostro territorio”. Tra queste ci sono le ferratelle, biscotti con cui l’azienda è munità sia per i distributori automatici”, spiega Marco Sartor, titolare dell’azienda. Che continua: “Quello del ven-nata e che rimane tutt’ora l’articolo più venduto. “Si tratta di un prodotto tipico abruzzese di antica tradizione. Sono ding è per l’azienda un canale interessante e in fase di sviluppo. Così come il canalecialde fatte a mano con un ferro caldo, disponibili nei gusti dedicato ai servizi di catering. Ad oggi i nostri prodotti sono presenti in molteclassica e cannella. Le realizziamo anche con farina di riso, per mense, come quelle scolastiche. Cresce infatti la consapevolezza circa il tema del-persone intolleranti al frumento. Grazie all’utilizzo di diverse l’alimentazione e sono sempre di più i consumatori attenti e sensibili nella sceltatipologie di farine e di materie prime biologiche, la nostra of- dei prodotti. È per questo motivo che anche realtà distributive come la Gdo ospi-ferta vanta numerosi articoli dedicati a coloro che hanno par- tano spesso sui loro scaffali prodotti biologici”. I dolci di Quality Bio vantano unaticolari esigenze alimentari”. Fanno parte della gamma anche presenza importante anche all’estero, in particolari nei mercati del Nord Europa,i biscotti di Mattiuccia, i tozzetti al farro con marmellata di al- dove è più forte l’attenzione nei confronti del prodotto biologico, ma anche nelbicocca e le ciambelline al vino, senza uova, con grano duro Sa- Nord America. “All’estero siamo presenti soprattutto con la gamma di biscotti tra-ragolla e uve di agricoltura biologica. I dolci firmati Il Forno dizionali. Il più alto vendente è proprio il cantuccio. Recentemente abbiamo rea-delle Fate trovano il loro canale di vendita più adeguato nel re- lizzato anche la versione biologica del classico “Brazzà”, un biscotto fortementetail tradizionale, in particolare nei negozi di prodotti tipici. legato al Friuli Venezia Giulia”. Per quanto riguarda i consumatori, Marco Sartor ha“ le idee chiare: “La difficoltà maggiore consiste nel trasmettere la convenienza che deriva dal mangiare bio. Nonostante i costi del prodotto siano più elevati”. “ LA GAMMA Rivalutare e sostenere Linea “Bio-Gourmet”: Cantucci, la ripresa economica La difficoltà cookies, canestrelli, crostatine del nostro territorio, e biscotti farciti LA GAMMA maggiore consiste Linea “Bio- Senza”: biscotti, crostatine a partire dalle piccole Le ferratelle: cialde realizzate nel trasmettere realtà produttive della zona. È questa la filosofia con cui nasce la nostra “ a mano con un ferro caldo, disponibili nei gusti classica e cannella e con farina di riso Biscotti di Mattiuccia Tozzetti al farro con marmellata la convenienza che deriva dal mangiare bio. Nonostante i costi del prodotto “ e plumcake realizzati con farine diverse. Pensati per chi è affetto da intolleranze alimentari Linea “Bio- Vending e Catering”: biscotti farciti, crostatine ai vari gusti, frollini e plumcakes Segue Ciambelline al vino. avventura. in confezioni monoporzione Oltre che una selezione di prodotti salati siano più elevati. 13
  • 13. Spe ci a le Bio “ Tutti gli ingredienti per il gelato artigianale L’attenzione verso il settore è in forte crescita. Circa il 10% delle 15mila Mec3 gelaterie presenti Angelo Musella – responsabile Dolce Bio – Mec3 sul territorio Si chiama DolceBio. Comprende basi per gelato, aromi e variegati, oltre che un assortimento di granelle e zuccheri. È la linea biologica certificata 100% di Mec3, importante azienda italiana specializzata nella produzione di ingredienti e semila- vorati per gelato artigianale e pasticceria. “L’ingresso nel comparto del bio è av- venuto cinque anni fa”, sottolinea Angelo Musella, direttore della linea. “L’azienda forniva test di prodotto a una gelateria biologica. I risultati sono stati eccezionali rebbe però informare di più il consumatore finale circa ciò che è bio e ciò che, invece, non lo è”. Tra i prodotti DolceBio si distinguono le basi biologiche, in par- ticolare quella neutra o base latte, le granelle, gli zuccheri e gli aromi. Fra questi, i gusti più venduti sono il pistacchio e la mandorla siciliana. Segue poi la linea di va- riegati biologici: amarena, fragola, frutti di bosco, Nocciolosa e caramello. Per quanto riguarda l’export, Musella afferma: “Questa voce rappresenta, per Mec3, nazionale ha manifestato il suo interesse nei confronti dei “ e hanno portato Mec3 a definire la linea DolceBio. L’attenzione verso il settore biologico è in forte crescita. Circa il 10% delle 15mila gelaterie presenti sul terri- circa l’80% dell’intero fatturato. I prodotti sono infatti presenti in quasi 100 paesi nel mondo. La gamma DolceBio, attraverso una rete vendita di agenti dedicati, prodotti biologici. torio nazionale ha cominciato a interessarsi a prodotti di questo tipo. Bisogne- mira a seguire il successo dell’azienda madre”. LA GAMMA Basi: latte, neutra, variegati, mousse, integra, latte N.S., neutra F/50. Paste e aromi: caffè, cacao, cuore di cacao, puro fondente, liquirizia, va- niglia, biscotto, mandorla, nocciola pura, pistacchio puro, catalana, man- dorla pura, menta, pinoli, pasta cocco, yogurt. Variegati: amarena, fragola, frutti di bosco, Nocciolosa, caramello. Granelle e zuccheri: granella di pistacchio, biscotti, zucchero di canna, glucosio, mix cereali. Novit a ‘ e progetti Varieta ‘ con Almaverde Bio e innovazione Molino Spadoni Molino Rossetto Marcello Bassetti – responsabile marketing Chiara Rossetto - responsabile commerciale e marketing 700 quintali di grano lavorato in 24 ore, corrispondenti a circa 525 quintali di farina. Una struttura attrezzata “E’ da circa dieci anni che Molino Rossetto vanta linee di produzione biologica. Abbiamo da subito in- per confezionare tutti i formati, da 500 grammi a 30 kg, dotata di una selezionatrice ottica che consente di eli- tuito le potenzialità di questo settore. Che, effettivamente, rivela una crescita costante”, esordisce Chiara minare ogni sorta di semi estranei. Queste le caratteristiche del Molino Savio, prima struttura in Italia dedicata Rossetto, responsabile commerciale e marketing dell’azienda. “In generale, il fatturato realizzato nel 2010 esclusivamente alla produzione di farine biologiche e recentemente acquisita da Molino Spadoni. Spiega Marcello dal comparto bio è di circa 582 mila euro su 25,9 milioni complessivi”. Bassetti, responsabile marketing: “Con questa operazione l’azienda ha arricchito il proprio portafoglio prodotti Tra i prodotti biologici a marchio Molino Rossetto particolare attenzione meritano quelli a base di con una gamma di referenze biologiche che utilizzano in licensing il marchio Almaverde Bio per i com- kamut: preparato per pane, per pizza e farina, che si conferma l’articolo più alto vendente. Seguono la fa- parti farine, prodotti da forno, pane e derivati”. Da circa due anni Molino Spadoni ha scelto di sviluppare rina di farro da 500 grammi e quella di grano tenero da 1 Kg. Oltre alla linea di cereali soffiati per la prima ulteriormente il segmento biologico e delle farine speciali, per rispondere in modo più completo alle esi- colazione: riso soffiato, farro al miele e kamut al miele. “L’offerta biologica prosegue con il brand CuoreDi, genze del consumatore: “L’azienda è leader sul mercato totale con una quota a volume del 9%, men- che conta anche la farina di quinoa. Proprio con questo marchio abbiamo recentemente presentato alcune tre per il mercato delle farine speciali e preparati la sua market share è pari a 54,2% (dati SymphonyIRI novità: il preparato per pizza e tre preparati per torte. Si tratta della torta soffice, crostata - biscotti e 2010)”. Per quanto riguarda la linea distribuita con il licensing del marchio Almaverde Bio, Bassetti ag- torta al cacao, tutte in formato 400 grammi”. I marchi Molino Rossetto e CuoreDi presidiano diversi ca- giunge: “La gamma si compone di tre referenze: farina biologica di grano tenero tipo “0”, in formato nali di vendita: il primo la Gdo e il normal trade, mentre il secondo i delicatessen shop e i gran gourmet. da un chilo; quella integrale macinata a pietra, in formato da 500 grammi, e la farina biologica di grano “L’unica complessità del comparto è relativa alla conservabilità del prodotto. Che, kamut, sempre in confezioni da 500 grammi. Miriamo però ad ampliare la nostra offerta con una serie ovviamente, è più delicato. E va trattato con molta attenzione”. L’azienda dedica di prodotti derivati: pane surgelato e a lunga conservazione, prodotti da forno, biscotti, prodotti dol- parte della propria produzione alla marca commerciale. Oltre alla farina classica ciari lievitati e cotti, snack”. Fra le novità presentate recentemente figurano le torte liquide biologiche: “00” da 1 Kg, infatti, sono molte realtà della grande distribuzione che mostrano in- disponibili in grammature da 550 grammi e nelle tre diverse referenze: margherita, yogurt e ciocco- teresse nei confronti delle farine speciali, segmento in forte crescita. Così come l’ex- lato”. Sul fronte dell’export l’azienda è presente in tutto il mondo, per un fatturato di circa 3 milioni di port: “Siamo presenti in particolare nel mercato russo e americano”. euro. “Tra i paesi più performanti, al primo posto risulta la Francia, seguita da Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti. Il biologico è un segmento che vive una forte fase di rivitalizzazione. Per questo pensiamo che, anche il nostro Paese, possa avvicinarsi alle performance dei maggiori mercati europei, dove rappresenta anche il 30% dell’in- 25,9 milioni di euro: tero comparto food.”, conclude Bassetti. fatturato complessivo “ 9%: quota a volume 582 mila euro: nel mercato delle farine fatturato del segmento biologico Il biologico è un segmento 54,2%:market share “ che vive una forte fase nel mercato delle farine LA GAMMA di rivitalizzazione. Per speciali e dei preparati Marchio Molino Rossetto Farina di kamut questo pensiamo che, Preparato per pane di kamut L’unica complessità anche il nostro Paese, Farina di farro del comparto è LA GAMMA possa avvicinarsi Farina biologica di grano tenero Farina di grano tenero relativa alla alle performance Riso soffiatoFine dei maggiori mercati europei, dove rappresenta anche il 30% dell’intero “ tipo “0”, in formato da un chilo Farina biologica integrale macinata a pietra, in formato da 500 grammi Farina biologica di grano kamut, in formato da 500 grammi Torte liquide biologiche Farro al miele Kamut al miele Marchio CuoreDi Farina di Quinoa Preparati per pizza conservabilità del prodotto. Che, ovviamente, è più delicato. E va “ in grammature da 550 grammi: Peparati per torta soffice trattato con molta comparto food.14 Preparato per crostata e biscotti attenzione. margherita, yogurt e cioccolato Preparato per torta al cacao
  • 14. settembre 201 1 l’azienda Una ventata di freschezza Da oltre 60 anni, Akellas realizza le note caramelle balsamiche a marchio Monk’s. Nel 2008, un progetto di restyling ha portato alla creazione di nuovi prodotti. Antonella Antinucci A tu per tu con Antonella Antinucci, della direzione commerciale. 1817, Inghilterra. Nel suo mona- sponibilità economica. Nel caso di Monks clas- l’interno dei punti vendita, ma anche su piste Fate anche private label? stero, il monaco William di Donca- sica, spesso sono fumatori o ex fumatori. I prin- da sci e presso numerose strutture invernali. Pochissimo. Abbiamo un piccolo business nel ster prepara decotti e infusi di erbe cipali progetti di Akellas sono però volti L’obiettivo era duplice: da una parte raggiun- canale farmacie, che ci piacerebbe sviluppare contro i malanni di stagione. Misce- proprio a rinnovare la sua immagine e a rag- gere un target di consumatori nuovo, tenden- ulteriormente. lando mentolo ed eucaliptolo, crea una cara- giungere nuovi target di consumatori. Un re- zialmente più giovane e fresco; dall’altra, far E all’estero? mella dal gusto intenso e fresco, con tutti i styling, cominciato nel 2008, ha prodotto un conoscere un prodotto ottimo e dal carattere L’export, per il momento, rappresenta sol- benefici del balsamico. design di forte personalità, che con il pay off “Il innovativo. Solo attraverso l’assaggio, il cliente tanto il 3% della produzione complessiva. Ab- 1954, Italia. Presso l’azienda dolciaria Akellas, gusto di respirare” chiarisce inequivocabil- sarà portato a sceglierlo anche presso il punto biamo due distributori fidelizzati in Canada e nel Milanese, sulla base di quell’antica ricetta mente il posizionamento del marchio. Ma che vendita, nonostante il posizionamento medio- in Giappone e, in seguito al passaggio di pro- nasce Monk’s, la caramella del monaco. ha anche portato alla creazione di nuove linee alto. Giustificato dall’eccellenza del prodotto e prietà, siamo presenti anche nel mercato Sviz- La leggenda delle caramelle alla menta è pas- di prodotto. delle materie prime utilizzate. zero. Fra gli obiettivi per il futuro, però, quello sata di bocca in bocca fra tutti coloro che la- Ad esempio? Ovvero? di crescere nei mercati esteri gioca si- vorano nella fabbrica di Cerro Maggiore, in La gamma Extreme, nei gusti menta, limone Le caramelle Monk’s sono realizzate unica- curamente un ruolo deci- provincia di Milano. Dove la storia è diventata e liquirizia. È un prodotto estremamente inno- mente con mentolo cinese originale e aromi sivo. una realtà aziendale in crescita. Che, nel 1999, vativo, realizzato con l’aiuto del dipartimento di di prima qualita. Per quelle senza zucchero im- è stata acquisita da un gruppo svizzero. Anto- R&S del gruppo svizzero di cui Akellas fa parte. pieghiamo maltitolo, isomalt, sucralosio e, nel nella Antinucci, della direzione commerciale, Si tratta di caramelle con ripieno balsamico caso di Extreme, anche xilitolo. Sebbene negli Akellas illustra le ambizioni e i risultati del- che, grazie ad una tecnologia particolare, rila- anni abbiamo ricevuto tante proposte vantag- l’azienda. sciano un effetto liquido molto impattante. giose a livello economico, Akellas ha scelto di Oltre che nelle buste da 50 grammi, pen- non scendere a compromessi e di non ri- Il brand Monk’s identifica soprattutto le ca- sate per la nunciare alla qualità che contraddistingue ramelle balsamiche… Grande distribu- i suoi prodotti. Nel mercato delle caramelle, il segmento zione, questo delle balsamiche rappresenta soltanto l’8%. Si prodotto è di- tratta dunque di una nicchia di mercato. Akel- sponibile anche las, con il marchio Monk’s, si posiziona al se- sfuso e nelle condo posto fra i produttori italiani di questa nuove confe- tipologia di prodotto. La nostra caramella sto- zioni pocket, per rica, al mentolo ed eucaliptolo, sia nella ver- il canale impulso. sione da 3 grammi che in quella mini da 1 Quali le cam- grammo, incartata singolarmente, ha un’iden- pagne di comu- tità ben definita. Che le permette di distinguersi nicazione a sostegno sugli scaffali della Grande distribuzione. Que- dei nuovi prodotti? sto articolo ha sfidato ogni moda e ha resistito Abbiamo optato per un’intensa at- a tutti i trend. Ma non vogliamo essere identi- tività di sampling. Flow-pack delle caramelle ficati unicamente con il nostro prodotto di balsamiche Extreme sono state distribuite al- punta. Quali altri articoli compongono l’offerta? Le varianti light, senza zucchero, che con L’offerta firmata Monk’s Dual Action, ripiena di sciroppo con aggiunta di Vitamina C, rappresentano oggi oltre il 50% Classica: nei formati da 3 grammi o mini da 1 grammo della produzione complessiva. Questi sono i Menta liquirizia prodotti scelti dai nostri consumatori fidelizzati, che identificano una parte importante del no- Mini iceberg stro target. Light: senza zucchero, nei formati da 2 grammi o mini da 1 Quali sono le caratteristiche del consuma- grammo tore fedele alle caramelle Monk’s? Dual action: ripiena di sciroppo16 Si tratta di uomini e donne di target medio- alto, sia in termini di età anagrafica che di di- Extreme:nei gusti menta, liquirizia e limone
  • 15. L’Onore di fare impresa Il Meeting per l’amicizia fra i popoli, in scena a Rimini lo scorso agosto, diventa l’occasione d’incontro fra le aziende e la distribuzione. dai nostri inviati Angelo Frigerio e Nunzia Capriglione "Cibo: qualità o quantità per nutrire il pianeta?" questo il titolo del workshop che si è svolto ve- nerdì 26 agosto, in occasione del Meeting di Ri- mini. Sul palco, si sono alternati Giuseppe Battagliola, presi- I convegni dente de La linea verde; Stefano Berni, direttore generale del Consorzio per la tutela del grana padano, Vincenzo Tassinari, pre- sidente del Consiglio di gestione di Coop Italia e Marco Lucchini, L’Agroalimentare riscuote consensi. Nell’ambito del Meeting direttore generale Fondazione Banco Alimentare Onlus. A Camillo di Rimini, tradizionale appuntamento in scena nella cittadina ro- Gardini, presidente di Cdo Agroalimentare, il compito di mode- magnola dal 21 al 27 agosto, grande successo hanno riscosso le rare l’incontro. Tutti i relatori concordano in merito alla difficoltà iniziative promosse da Cdo Agroalimentare: un’associazione ver- del momento attuale. Diverse, però, sono le soluzioni proposte per ticale di Compagnia delle Opere, composta da persone e im- affrontarle. Ecco cosa è emerso. prese che operano nella filiera di riferimento: dal settore della Giuseppe Battagliola produzione agricola alla trasformazione, dalla commercializza- “Crescere per crescere” zione alluso intelligente delle eccedenze alimentari. Nell’ambito “Mi chiamo Giuseppe Mattagnola e, insieme a mio fratello Do- del Meeting, l’associazione ha realizzato lo stand "Lonore di fare menico, ho fondato l’azienda Linea verde, di cui attualmente Da sinistra: Giuseppe Battagliola, Vincenzo Tassinari, impresa nellagroalimentare", che è stato un punto di riferimento sono presidente. Crescere per Crescere è il nostro motto, la sin- tesi del nostro approccio. Ci ha sempre contraddistinto il deside- Camillo Gardini, Marco Lucchini e Stefano Berti privilegiato per tutti gli operatori del settore. Oltre a un profi- rio di creare qualcosa, per crescere e far crescere l’azienda. Ma cuo scambio di progetti ed esperienze a livello personale, non per poter crescere, un’azienda ha bisogno di persone, disposte nati i grandi ipermercati, assistiamo alla “fase della scarsità”. E sono mancati incontri con aziende, personalità della politica e a crescere con lei [...]”. nemmeno la filiera dell’agroalimentare ne sta uscendo indenne. dell’associazionismo.“Lo stand ha fatto emergere elementi e fatti Nel 2010, per la prima volta, i consumi, e di conseguenza le ven- capaci di attestare come lonore di fare impresa, perseguito e ri- Stefano Berni dite, hanno subito una drastica diminuzione. E lo stesso fenomeno “Tutelare i consumatori con l’indicazione si è ripetuto quest’anno. I dati più recenti mostrano, dunque, che cercato, abbia generato iniziative di grande interesse economico, dell’origine in etichetta” non è vero che il settore della distribuzione è anticiclico, perché professionale e sociale”, sottolinea Camillo Gardini, presidente di “Nell’agroalimentare si possono distinguere due grandi categorie la necessità di sostentarsi determina un consumo costante di ge- Cdo Agroalimentare. Tutti i pomeriggi presso lo stand si sono di produzione: commodity e di pregio. La prima categoria, quella neri alimentari anche nei periodi di difficoltà. E in un contesto si- svolti incontri informali con limprenditore protagonista della dei generici, si deve confrontare con le leggi economiche del- mile, la distribuzione, e Coop in particolare, ha sempre avuto giornata, affiancato a una personalità del settore agroalimentare. l’agroalimentare mondiale: la quantità e la resa produttiva. I ge- un’attenzione particolare in materia di prezzi. Basti pensare che neri alimentari di pregio, invece, rispondono a una logica diversa, tra il 2003 e il 2010, la distribuzione moderna, e quindi Coop, Ecco l’elenco degli incontri: quella della qualità che va perseguita e raccontata ai consuma- ha registrato un livello di inflazione del 4,9%. Contro la media na- tori. Ed ha dei costi aggiuntivi, sia per la filiera produttiva, sia per zionale che si attestava al 15% e quella dei servizi, pari al 29%. DOMENICA 21: Federico Galeotti - titolare Poggio del Farro, af- le aziende di distribuzione che rispondono a leggi diverse da Visti i presupposti, gli attori della Grande distribuzione possono fiancato da Mario Guidi - presidente Confagricoltura nazionale; quelle dei volumi. La ricerca della quantità è secondaria, se non muoversi in due direzioni. La prima: rincorrere il prezzo più basso LUNEDI 22: Maurizio Sperati - presidente Amalattea affiancato addirittura una limitazione. Sono convinto che in Italia la sfida con per difendere il potere d’acquisto del consumatore. Oppure, pun- da Angela Birindelli - assessore Agricoltura Regione Lazio; i mercati mondiali si possa vincere solo puntando sulla qualità. Ad tare sulla qualità. La mission di Coop è quella di difendere il po- MARTEDI 23: Pompeo Farchioni - presidente Mastri Birrai Um- altri paesi, meno votati alla qualità e tarati sulla quantità, va la- tere d’acquisto dei consumatori cercando di abbassare i prezzi, bri affiancato da Federico Vecchioni - presidente Agriventure; sciato il compito di produrre le commodity di cui il mondo ha bi- ma nel pieno rispetto dei valori, indispensabili per la società fu- MERCOLEDI 24: Michele Pedrazzoni - direttore generale Co- sogno [...]. Il consumatore deve pretendere una corretta ed esau- tura. Il consumatore non è alla sfrenata ricerca del prezzo più pador - Berni Alimentare affiancato da Isidoro Gottardo - membro stiva informazione in etichetta. Gli italiani, ad esempio, non basso. L’80% degli italiani vuole alimentarsi con cibi sani e pre- della commissione Agricoltura alla Camera dei deputati e Anto- sanno che più del 50% del prosciutto crudo che si trova nei su- feribilmente di origine nazionale. E i recenti scandali avvenuti in nio Cancian - deputato al Parlamento Europeo; permercati è di provenienza estera. Lo stesso discorso vale per paesi europei dimostrano che quella dei cibi insalubri è un’emer- GIOVEDI 25: Antonio Baietta - presidente TreValli - Cooperlat af- gran parte del formaggio grattugiato. Questo avviene perché genza. Ma mentre aumenta la domanda, con un milione di nuovi fiancato da Raffaello Vignali - vice presidente X commissione alla l’Europa non impone norme sulla specifica della provenienza del consumatori, cala l’offerta. E’ un problema che riguarda tanto le Camera dei deputati, e da Giancarlo Paola - direttore generale prodotto. Ma, anzi, impone che venga indicato in etichetta l’ultimo produzioni italiane quanto le materie prime, il cui prezzo continua Grandi Magazzini Fioroni Perugia (Associato Selex); paese in cui il prodotto viene lavorato, confezionato. Il Parlamento a salire. Per questo, nel nostro Paese occorre sviluppare una si- VENERDI 26: Ernesto Madeo - presidente Filiera Agroalimentare italiano ha già promulgato norme in merito. Ma esistono delle nergia tra l’industria agricola e quella di trasformazione. In que- Madeo affiancato da Roberto Fiammenghi - direttore operativo leggi dell’Unione europea che impediscono di applicarle. L’ac- sta direzione la distribuzione moderna, e Coop in particolare, può commerciale Food Coop Italia. quirente, invece, deve essere informato e guidato nelle sue scelte e vuole svolgere un ruolo propositivo con progetti di co-imprendi- Workshop: "Cibo: qualità o quantità per nutrire il pianeta?". proprio attraverso l’etichettatura”. torialità. Coop, con il suo ideale di economia sociale, ha contri- Con: Giuseppe Battagliola, presidente de La Linea Verde; Stefano buito alla crescita delle imprese e dell’occupazione. E’ la storia Berni, direttore generale del Consorzio per la tutela del grana pa- Vincenzo Tassinari di Coop che lo testimonia: la formula cooperativa aiuta il pro- “La co-imprenditorialità possibile via d’uscita”18 dano; Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di gestione di gresso del Paese. Coop è forse l’unica realtà italiana della “[…] Meno lavoro, meno reddito e, quindi, meno consumi. Sono Grande distribuzione che ha la possibilità di sostenere la crescita Coop Italia; Marco Lucchini, direttore generale Fondazione Banco questi i fattori della crisi economica che ha colpito anche l’agroa- del Paese. E vuole continuare a farlo”. Alimentare Onlus. limentare. Dopo la “fase dell’abbondanza”, del benessere, che per la Grande distribuzione è equivalso al momento in cui sono segue
  • 16. eventi settembre 201 1continua Unire sobrietàMarco Lucchini“Nell’epoca della scarsitàci sono le eccedenze” e qualitàResto colpito dal termine “scarsità”, utilizzato per descrivere la faseeconomica a cui stiamo assistendo. Perché, proprio in questo periodo,la Fondazione Banco alimentare sta completando un’indagine sulle La ricetta anticrisi di Roberto Fiammenghi,“eccedenze”. Cioè sullo spreco di 2 milioni di tonnellate all’anno dibeni alimentari ancora commestibili, che vengono distrutti. E’ un pa- direttore operativo commerciale Food di Coop Italia.radosso: da una parte ci sono paesi in cui la domanda di cibo è altae dall’altra c’è un mercato, come quello italiano, diseducato al valore Roberto Fiammenghi, direttore operativo commer- sostenga costi superiori. Parto da un’esperienza reale. Indel cibo. Un altro appunto: è vero che tutti siamo consumatori, ma non ciale food di Coop Italia è chiaro. “E’ la sobrietà il prin- Coop realizziamo, a marchio Fior fiore, il parmigianotutti siamo acquirenti. Questa è la grande differenza. C’è una fasciadi consumatori, che in Europa si aggira attorno ai 15 milioni, di cui cipio che, oggi, guida gli acquisti alimentari dei reggiano stagionato 30 mesi. Quando abbiamo iniziato,3 milioni solo in Italia, con seri problemi ad acquistare cibo in modo consumatori”. E non esita ad aggiungere: “Negli ultimi in molti ci hanno criticato. Ci accusavano di esagera-stabile, tale da garantire una vita dignitosa. I 3 milioni di italiani sotto due anni i consumi alimentari hanno segnato un calo. zione. Invece, abbiamo avuto ragione. Oggi il parmigianola soglia di povertà hanno un potere d’acquisto di circa 120 euro al La fiducia dei consumatori è ai minimi storici. Sono reggiano 30 mesi vanta una quota di mercato del 20%.mese. E’ di queste persone che ci dobbiamo occupare. Il Banco ali- quindi necessarie misure concrete per agevolare una ri- Non solo, le vendite sono in crescita costante. In Italia,mentare, nel 2010, ha distribuito 75 tonnellate di alimenti che nonavevano più mercato, aiutando 1,5 milioni di italiani. Perché, quindi, presa degli acquisti e per creare maggiore fiducia. In la qualità è di casa. Siamo il paese con il maggior nu-è importante parlare di agroalimentare in una sede come quella del Coop ci stiamo provando”. mero di prodotti Dop e Igp, il numero più significativoMeeting, in cui si parla di certezza? Il rischio è che ognuno difenda di presidi Slow Food. Occorre, dunque, mettere a puntola sua categoria, il proprio particolare, perdendo di vista la questione In che modo? iniziative e prodotti che sappiano valorizzare questecentrale, cioè che il cibo è prima di ogni altra cosa un dono. Con lo Lavoriamo soprattutto sugli assortimenti. Oggi la sud- produzioni. E non limitarle. Come ahimè spesso accade.scopo di nutrire l’uomo e dare speranza alla sua vita, in una formaparticolare che è la crescita fisica. Il cibo serve per sostentarsi, ma è divisione nelle tre classi tradizionali è chiara: prodotti di Noto una leggera vena polemica in questa sua ul-anche occasione di convivialità, un momento in cui si può condividere necessità, con il primo prezzo a cui si affiancano le classi tima osservazione. Con chi ce l’ha?la vita. La solitudine è veramente la più grande povertà, e il Banco ali- “normale” e “selettivo”. Quest’ultima categoria anno- Con i consorzi. Che, penso, non devono porre osta-mentare cerca di far fronte anche a questo problema. I volontari della vera gli articoli che vantano riconoscimenti e certifica- coli all’espansione e alla diffusione del prodotto.Fondazione condividono la vita con delle persone che, invece, nor- zioni europei. Come le produzioni Dop, Igp, Stg e Doc. Faccia pure esempi concreti….malmente sono sole. Si parla di circa 8.500 situazioni. Da queste con-siderazione si può ricavare il metodo: la cooperazione. Il Banco ali- Qual è stato il punto di partenza? Penso al lardo di Colonnata. Prima che si costituissementare, infatti, opera solo grazie agli amici che collaborano nella Ci siamo detti: è vero, i consumatori hanno la neces- il Consorzio di tutela, questo salume eccellente era pre-realizzazione di questa grande opera. Vive grazie a gesti di gratuità sità di essere più sobri negli acquisti. Ma ciò non signi- sente negli scaffali della Gd. Oggi non è più così perchée per la fedeltà allo scopo di chi vi aderisce. E questo ha fatto nascere fica che debbano rinunciare alla gratificazione che, l’ente consortile ha stabilito, nel disciplinare, che il lardouna collaborazione tra i diversi enti della filiera alimentare. Da nu- normalmente, l’acquisto di un prodotto alimentare di Colonnata Igp deve essere realizzato solo ed esclu-merose industrie, supermercati, ristoranti e mense aziendali vengonorecuperati generi alimentari e distribuiti alle comunità. Molto di quello porta con sé. I prodotti a marca commerciale Coop e sivamente in una zona ben circoscritta. Che, oltre ad es-che le aziende e le catene della Gd non possono più vendere, per- Fior fiore sono gli esempi più eclatanti, in questo senso. sere difficilmente raggiungibile, vanta un numero diché alcune norme lo impediscano, grazie al Banco alimentare rag- Oggi rappresentano il 27% delle vendite; vantano un produttori contenuto. Il che significa che i quantitativigiunge comunque il suo scopo: nutrire l’uomo. La filiera così è com- posizionamento più conveniente rispetto ai prodotti di di prodotto immessi sul mercato sono davvero limitati.pleta. La regolamentazione delle quantità produttive non è la risposta marca. Ma con un assortimento che include prodotti di E questo è uno. Altri…allo spreco delle eccedenze alimentari. La crisi alimentare che ha col-pito gli Usa nel 2008 lo testimonia. Dall’Italia all’Europa: l’opera del assoluta qualità. Un altro caso eclatante di limiti imposti alle produ-Banco è possibile anche grazie all’Unione europea che, dal 1995, Qualità dunque è la parola d’ordine… zioni di qualità si verifica nell’area del Take away.commissiona la trasformazione di tutto ciò che è eccedenza agricola Occorre lavorare in questa direzione. Se realizziamo Assolutamente importante per la distribuzione…in aiuto alimentare. Ora la nota dolente. E’ da tre anni che, in rispo- prodotti di qualità, abbiamo tutti gli strumenti per co- Oggi questo reparto rappresenta ben il 33% del ven-sta alla diminuzione delle eccedenze agricole, raggirando la norma, municare i loro plus. Attenzione, però, a non ridurre i duto. Mi domando come sia possibile che i consorzil’Ue stanzia ulteriori fondi. Una recente sentenza, però, spinge per ilrispetto della norma. Da 45mila tonnellate di cibo, l’anno prossimo prodotti di qualità a delle nicchie di mercato. chiedano che il prodotto certificato venga confezionato Che cosa intende? solo ed esclusivamente nell’area territoriale indicata dal 19in Italia, se ne distribuirebbero 10mila e molte delle associazioni cheaiutiamo chiuderebbero. Se lo scopo del cibo non è nutrire, e la legge Valorizzare la qualità significa offrire al produttore la disciplinare di produzione. E’ assurdo. Insomma, per farladel mercato vince, 15 milioni di persone rischiano di morire di fame. possibilità di essere più competitivo sebbene, a monte, breve: lavoriamo insieme, ma non blocchiamo la qualità.Su questo fronte il Banco alimentare è attivamente impegnato con moltipolitici”.
  • 17. Patrizia Cecchi focus on Patrizia Cecchi Quando il gelato chiama... terizza tutte le nostre scelte, è internazionaliz- dell’est e l’Asia mostrano grande attenzione e Nel 2012, Sigep si prepara zare al massimo livello tutte le componenti cambiamenti più importanti? Per Sigep un momento importante è stato il capacità di apprendimento. Oggi il gelato, nato a riconfermare il successo della manifestazione. Per questo, negli ultimi passaggio al nuovo quartiere fieristico, dieci anni in Italia, è un patrimonio del mondo grazie anni abbiamo investito molto nell’organizza- fa. Questo ha garantito la possibilità di crescere, anche ad ambasciatori eccellenti che l’hanno dell’edizione precedente. zione di grandi eventi di caratura mondiale. Ciò dedicare spazi ai concorsi, incrementare l’of- fatto apprezzare ovunque. Che ha visto la ha generato un’impennata della quota di visita- ferta espositiva. Rilevante anche la scelta di Saranno presenti buyer della grande distri- tori stranieri: ormai, un operatore su cinque che stringere accordi forti e pluriennali con le as- partecipazione partecipa a Sigep proviene dall’estero. Stiamo sociazioni di settore. Che sono per interlocu- buzione? Si, nella misura in cui la produzione artigia- di oltre 200mila visitatori lavorando intensamente per garantire occasioni tori fondamentali nell’orientamento dei nale si affaccia come opportunità di vendita di business durante la fiera, anche con numerosi contenuti di Sigep. Altro fattore importante, nelle grandi superfici commerciali. Inoltre, cresce professionali, di cui circa progetti ad hoc per il coinvolgimento di ope- oltre alla gestione diretta degli eventi, è l’atten- il numero di buyer che rappresentano catene di 20mila esteri. ratori esteri. zione che riserviamo ai nuovi mercati: caffè, hotel, ristoranti ed esercizi in franchising. Pro- Qual è il target a cui il Salone si rivolge? cioccolato, arte bianca. A tal proposito, vale la prio su quest’ultimo segmento sono allo stu- Sigep si rivolge a tutte le imprese e a tutti i pena citare l’accordo, appena siglato da Rimini dio progetti interessanti. Tutto pronto per la 33 edizione professionisti coinvolti nel settore del dolce ar- Fiera, con il Consorzio Sipan per organizzare, Da ultimo, il Salone vanta eventi interessanti del Sigep, che si svolgerà aaRimini dal tigianale. Cerchiamo di favorire il miglior con- dal 2013, la fiera A.b.Tech Expo a Rimini in con- e originali. Ne è un esempio la “Coppa del 21 al 25 gennaio 2012. Il Salone interna- tatto fra le aziende che offrono tecnologie e temporanea a Sigep. La panificazione è già pre- mondo di gelateria”. Quali gli obiettivi di que- zionale gelateria, pasticceria e panificazione ar- ingredienti e tutto il panorama delle imprese sente nella nostra manifestazione tradizionale. sto tipo di proposta? tigianali, forte dei successi degli anni passati, quali gelaterie, pasticcerie, panetterie, cioccola- Ma questo accordo offre un impulso notevole La Coppa del mondo è una festa straordi- torna caratterizzato da importanti novità. Ne terie, caffè. Senza però dimenticare la catena all’evoluzione dell’area dedicata all’arte bianca. naria nella quale confluiscono maestri della ge- parliamo con Patrizia Cecchi, direttore business distributiva: grossisti, rivenditori, importatori. Quali sono i settori più rappresentati? lateria di caratura mondiale. La ricchezza che unit Rimini Fiera. Sigep è giunta alla 33 edizione. Quali i suc- Quello dei prodotti finiti o delle attrezzature? ne deriva è il patrimonio di conoscenze che cessi finora raggiunti? Sigep esalta l’artigianalità della produzione e quattro giorni a contatto con questa élite può Iniziamo dai numeri… a In primis, quello di aver reso Sigep, in questi propone ingredienti e attrezzature utili a que- garantire. Ci piace l’idea che l’evento sia origi- Sigep 2011 ha superato il muro dei 100mila 33 anni, una manifestazione utile allo sviluppo sto. I prodotti finiti presenti in fiera sono l’esito nale, ma ci interessa soprattutto il risultato che visitatori professionali e ha chiuso la 32a edi- del business delle imprese. Inoltre la kermesse della straordinaria creatività dei maestri inter- lascia a vantaggio degli operatori. Desideriamo zione con 106.685 operatori presenti in fiera è stata il trampolino di lancio di alcuni trend del nazionali presenti a Sigep. Si tratta di un’enorme che chiunque partecipi a Sigep ne esca sempre (+10,6% rispetto al 2010),19.676 dei quali settore, come il gelato gastronomico, ovvero pasticceria - gelateria grande 90mila metri qua- arricchito. esteri (+16,1%). La kermesse rappresenta pie- salato, oggi assai apprezzato nella ristorazione. drati. namente un sistema composto sia da medie A questo bisogna aggiungere le manifestazioni Parliamo di presenze internazionali: riguar- imprese artigianali che da industrie con produ- di carattere internazionale, come la Coppa del dano sia gli espositori che i visitatori? zioni di altissima qualità. Notevole il profilo di mondo di gelateria (nel 2012 alla quinta edi- Un dato chiarisce il panorama: i quasi 20mila internazionalità: insieme ai quasi 20mila visita- zione), la Sigep Bread cup, il Mondiale Juniores operatori stranieri provengono da 115 paesi e tori stranieri, vanno ricordati i 2.547 business per la pasticceria e tanti altri eventi. Da ultimo, i cinque continenti sono tutti rappresentati. Gli meeting e gli oltre 260 top buyer. Nel gennaio abbiamo mantenuto negli anni una particolare ultimi anni hanno visto l’incremento di visite da scorso, il Salone internazionale della gelateria, attenzione ai giovani delle scuole professionali, paesi che si affacciano pasticceria e panificazione artigianali ha visto la con iniziative e concorsi a loro dedicati. all’arte dolcia- partecipazione di 730 imprese, distribuite su di Quali sono stati, fra le varie ria. Il Nord una superficie di 90mila metri quadrati. edizioni, i Africa, i Gli eventi top Quali sono gli obiettivi di Sigep? paesi20 L’obiettivo primario, che carat- Coppa del Mondo di gelateria Sigep Party Events: eventi dedicati al mondo della pasticceria Sigep Bread Cup: campionato internazionale della panificazione a squadre Sigep Coffee BioDay: dedicato alla presentazione delle di prodotti biologici di gelateria, pasticceria e panificazione Juniores Pastry World cup: cam- pionato mondiale pasticceria juniores100 mila i visitatori professionali 20 mila i visitatori stranieri 106.685 19.676 2.547 gli operatori gli operatori esteri i business meeting oltre 260 730 i top buyer le imprese presenti (+10,6% rispetto al 2010) (+16,1% rispetto al 2010)Tutti i numeri del Sigep 2011
  • 18. attRezzatuRe & ingRedienti settembre 2011 PASTA DI zUCCHERO MODELLABILE TAGLIAVINI: By F.LLI REBECCHI:VOLA LA FANTASIA FORNI PRATICI ED EFFICIENTI F.lli Rebecchi, azienda piacentina, propone un assortimento com- Tagliavini è un’azienda attiva sul mercato da oltre 75 anni. Per questa società, la strada del- pleto di prodotti decorativi e relativi alla “pasticceria creativa”, in l’esperienza procede parallela a quella dell’innovazione. Il nuovo forno Modular, oltre a garantire grado di coniugare specifiche e sempre diverse esigenze gastro- prestazioni di alto livello in termini di cottura e risparmio energetico, presenta alcune piccole, ma nomiche, al piacere della fantasia. Per la linea Dolci decori, F.lli Re- preziose innovazioni. Innanzitutto, una speciale becchi propone la pasta di zucchero modellabile bianca. Si tratta di guarnizione garantisce una migliore tenuta un prodotto ideale per la copertura di torte e la realizzazione di della portina di infornamento. Il portateglie, in- fiori e altri soggetti decorativi. È disponibile in astucci di carton- vece, è progettato in modo da garantire un in- cino nella forma di un panetto imbustato da 250 grammi vanta fornamento più comodo. La semplicità una shelf life di 12 mesi. dell’istallazione e la possibilità di comporre la www.rebecchi.com macchina secondo le necessità del cliente ren- dono l’articolo estremamente semplice e versa-RESISTENzA E FLESSIBILITà PER SUPERFLEx, tile. Aspetto, quest’ultimo, che rappresenta una delle qualità rivendicate da Tagliavini. Che offre unIL NUOVO SAC A POCHE MARTELLATO servizio di assistenza particolarmente attento, per Superflex è il nome del nuovo sac a poche dell’azienda padovana Martellato. La speciale gomma fornire a ciascun laboratorio il forno migliore aalimentare con cui è realizzato rende questo seconda degli spazi disponibili e delle esigenzearticolo estremamente resistente e flessibile. produttive. La gamma dei forni per pasticcieri èLa particolare superficie del materiale, liscia completata dai forni rotativi Rotor e Rotovent eall’interna e ruvida all’esterno, facilita la fuo- dai forni ultra compatti della linea Termoven.riuscita del prodotto e, al contempo, per- www.tagliavini.commette una presa più sicura, così daaumentare la maneggevolezza del sac- FARINA TIPO “1” PRIMITIVAchetto. L’innovazione non riguarda soltantoil materiale utilizzato, ma anche il sistema di sal- By MOLINO PASINI: PER TUTTE LE CREAzIONIdatura a radiofrequenza: non prevede alcun uso di Nell’ottica di ampliare la propria gamma per rispondere alle più esigenti richieste del mercato,collanti e additivi e non permette infiltrazioni o as- Molino Pasini ha creato la nuova linea di farine tipo “1” Primitiva: “100”, “300” e “400”.sorbimenti di creme e liquidi nelle saldature. Il ma- Realizzate a partire da selezionate materie prime, le farine della linea Primitiva sono ricche diteriale con cui è prodotto, rende il sac a poche fibre, di proteine e di minerali che conferiscono ai prodotti realizzati un particolare sapore e aroma.Martellato resistente anche alle elevate temperature, La nuova linea di farina, grazie alla sua elevata elasticità e digeribilità è consigliata per ogni tipo dicosì da consentirne il lavaggio in lavastoviglie e la steriliz- lievitato. In particolare, la farina Primitiva “100”, conferisce all’impasto una struttura equilibrata: nèzazione. troppo rigida, per evitare che la frolla sia troppo dura, ma nemmeno troppo friabile, affinché ilwww.martellato.com prodotto finale non si sbricioli eccessivamente. E’ pertanto consigliata per paste frolle, brisè, biscotti e frolle dolci e salate. La farina Primitiva “300”, invece, è indicata sia per la lievitazione tradizionale che per quella istantanea tipica del lievito chimico. L’im-FARINA “0” MANITOBA By MOLINO GRASSI: pasto non si irrigidisce e soprattutto forma un’al-ELASTICITà E TENUTA veolatura regolare, fine e soffice. L’impasto può essere facilmente laminato ed è in grado di sop- Farina “0” Manitoba è una delle proposte firmata Molino Grassi. portare lunghe lavorazioni. È indicata soprattutto Ottenuta selezionando e miscelando grani esteri e italiani pregiati, per il pan di spagna e la pasta sfoglia. Da ultimo, la caratterizzati da glutine di elevata qualità e da un alto tenore pro- farina Primitiva “400”, ben bilanciata, è adatta a tutti teico, è particolarmente indicata per i prodotti a lunga lievita- i prodotti lievitati. Grazie alla particolare struttura zione. La grande elasticità che la contraddistingue le permette, proteica, sopporta molto bene l’aggiunta di grassi. Il infatti, di sopportare meglio lo stress derivante da lunghi tempi di prodotto finale si presenta di un bel colore con un impasto e lievitazione. È ideale per la produzione di panettoni, notevole sviluppo, pur mantenendo la giusta mor- pandori, colombe, prodotti di pasticceria e di pasta sfoglia. La me- bidezza. Anche in surgelazione conserva inalterate desima miscela di grani viene utilizzata anche per la produzione le caratteristiche organolettiche. Particolarmente della farina tipo “00” Manitoba indirizzata al consumatore finale. adatta per la preparazione di brioches, panet- Può essere utilizzata anche per il pane fatto in casa, impastato toni, pandori e colombe. con l’apposita macchina; per pizze alte e prodotti dolciari lievitati www.molinopasini.com come croissant e babà. La farina “0” Manitoba di Molino Grassi è disponibile nei formati 25 e 50 chili, mentre la tipo “00” in quelli da uno e cinque chili. www.molinograssi.it FORNO AIR-O-STEAM TOUCHLINE: TECNOLOGIA DELLA SEMPLICITàCUOCERE IN OGNI MODO, Tecnologia al servizio della semplicità per i nuovi forni Air-o-steam touchline di Electrolux, so-CON I NUOVI FORNI BEST FOR cietà leader nella fornitura di attrezzature professionali per la ristorazione e l’ospitalità. Uno schermo ad alta definizione permette infatti di Best For, marchio di Bake Off, propone una linea di forni a convenzione per pane e pasticceria. impostare in modo semplice e intuitivo il fornoL’ampia offerta presenta forni di diverse dimensioni: da quattro, sei, dieci o 12 teglie. La struttura che offre tre diverse modalità di cottura. Ladella macchina è compatta, in modo da ridurre al minimo l’ingombro. Un pannello touch screen cottura automatica permette di scegliere trapermette di attivare tutte le funzioni, senza usurare otto famiglie di alimenti, selezionandone l’im-o sporcare la tastiera. La dotazione tecnologica è magine o l’icona. Il forno provvede autonoma-completata dal collegamento Usb, che permette di mente a calcolare il tempo e la temperaturainserire nuovi programmi di cottura e di raccogliere ideale per la preparazione del piatto. La cot-ed esportare i dati di produzione. Per facilitare la tura programmata, invece, consente di salvarecircolazione d’aria e la pulizia del forno, la camera le impostazioni scelte per le proprie ricette edi cottura è arrotondata e realizzate in acciaio inox. quindi di ripeterle in qualsiasi momento. Il da-Il forno Bistrot vanta anche un sistema di lavaggio tabase può ospitare mille ricette, che possonoautomatico regolabile su tre livelli di intensità e do- anche essere caricate su una chiavetta Usb etato di avvio programmabile. Diversi sono i sistemi gestite come un qualsiasi file digitale. Infine, sedi cottura utilizzabili: a convenzione; a vapore (con l’utente preferisce cucinare in modo tradizio-il sistema Best steam ad immissione di vapore); a nale può selezionare la modalità manuale eciclo misto; per rigenerazione e con sonda a cuore mettere in campo tutta la sua creatività.e Delta T. La sonda a cuore è interamente in acciaio www.electrolux-professional.itper assicurare una maggiore robustezza. Per con-sentire il controllo visivo del prodotto, durantetutte le fasi della cottura, è presente un doppiovetro a bassa emissione termica, che si può aprireper consentire una migliore pulizia.www.bestfor.it 21
  • 19. settembre 201 1 scHede pRodotto Primo Mattino di Kamut Mix Max Cripsy3 Savoiardi Bio info@atebsrl.eu www.balconidolciaria.com www.barbero.com www.fornobonomi.com Breve descrizione prodotto Breve descrizione prodotto Breve descrizione prodotto Senza lievito e ingredienti d’origine animale, Merendina a base di pan di spagna farcita e ri- Barretta snack di wafer con un morbido ripieno è dolcificato con sciroppo d’agave. La gamma coperta al cacao magro. alla nocciola e cereali ricoperto con cioccolato comprende diverse referenze: frumento, fru- Ingredienti al latte o bianco. mento integrale, farro, kamut, cinque cereali, zucchero, grassi vegetali non idrogenati, sci- Ingredienti farro&saraceno e kamut&amaranto. roppo di glucosio-fruttosio, farina di frumento, White: cioccolato bianco 38% (zucchero, burro Ingredienti uova fresche, latte scremato, latte in polvere, di cacao, latte intero in polvere. Emulsionante: Farina di kamut, oli vegetali non idrogenati, cacao magro in polvere (3,2%), latte scremato in lecitina di soia. Aromi naturali), grassi vegetali, nocciole 8%, farina di frumento, zucchero, siero Breve descrizione prodotto sciroppo di riso, sciroppo dagave, sciroppo polvere, pasta di nocciole, proteine del latte, La tradizione dei Savoiardi in una nuova veste di glucosio-fruttosio da mais, amido di mais, aromi. Emulsionanti: mono e di gliceridi degli di latte in polvere, latte magro in polvere, sci- roppo di glucosio, cereali (farina di mais, farina di tutta bio. malto di mais, sale marino, aroma naturale acidi grassi, lecitina di soia. Agenti lievitanti: car- Ingredienti vaniglia. bonato acido d’ammonio, carbonato acido di frumento, zucchero, estratto di malto, sale), lat- tosio, amido di mais. Agenti lievitanti: bicarbo- Farina di frumento, zucchero, uova 26%. Peso medio/pezzature sodio, difosfato disodico. Sale. Agenti lievitanti: carbonato acido di sodio, car- 370 gr. ciascuna, in confezione di cartone da Peso medio/pezzature nato di ammonio e bicarbonato di sodio. Emulsionante: lecitina di soia. bonato acido d’ammonio. Aromi naturali, sale. 12 pezzi. 35 grammi. Peso medio/pezzature Caratteristiche Caratteristiche Latte: cioccolato al latte 38% (zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, latte intero in polvere. Confezioni da 200 grammi. La ricetta è senza latte, senza lievito, senza Il prodotto è composto da pan di spagna, crema Caratteristiche uova. Con aromi biologici. e copertura. Le materie prime arrivano dall’Ita- Emulsionante: lecitina di soia. Aromi naturali), grassi vegetali, nocciole 8%, farina di frumento, Prodotti con ingredienti da agricoltura biolo- Confezionamento lia o da stati europei e vengono periodicamente gica, senza grassi aggiunti. Destinati a chi è Confezionamento in flow-pack. controllate secondo il nostro piano Haccp. zucchero, siero di latte in polvere, latte magro in polvere, sciroppo di glucosio, cereali (farina di particolarmente attento a un’alimentazione Tempi di scadenza Confezionamento salutistica. 12 mesi. Pacco famiglia da 10 merendine. mais, farina di frumento, zucchero, estratto di malto, sale), lattosio, amido di mais. Agenti lievi- Confezionamento Tempi di scadenza Confezionati in flow-pack salva freschezza. Sei mesi dalla data di produzione. tanti: bicarbonato di ammonio e bicarbonato di sodio. Emulsionante: lecitina di soia. Cartone da 12 confezioni. Peso medio/pezzature Tempi di scadenza 13 gr. la singola barretta. 12 mesi dalla data di produzione. Caratteristiche In due gusti, cioccolato al latte o cioccolato bianco, la barretta da 13 gr. ha 69 k/cal. Confezionamento Monodose in espositore da 40 pezzi o multi- Buondì classico “Sfornato e Consegnato” - pack da cinque pezzi in espositore da 20. esclusiva Eataly - www.buondi.it Tempi di scadenza Breve descrizione prodotto 8 mesi. Il classico Buondì, in una confezione trasparente e minimal, prodotto in edizione speciale per Ea- taly e consegnato entro 24 ore presso lesclu- Panettone classico Milano “Libbra sivo store del gusto di Torino. 1.120 gr.”- www.panettonigcovaec.it Peso medio/pezzature 330 gr. Breve descrizione prodotto Caratteristiche Baby Panettone Il più classico e storico dei panettoni G.Cova & Vanta 22 ore di lievitazione naturale. www.melegatti.it C si sposa con incarti derivati da immagini ori- Confezionamento ginali degli anni 30, esaltando la qualità con anti- Sacchetto da dieci pezzi. che ricette e tecnologie moderne. Tempi di scadenza Ingredienti Quattro mesi dalla data di produzione. Burro, uova fresche, scorzoni di arancio freschi semicanditi. Peso medio/pezzature Panettone Dal Colle 1.120 gr. www.dalcolle.com Caratteristiche Soffice e fragrante, con uno spiccato profumo Breve descrizione prodotto di agrumi. Dolce tipico del periodo natalizio. Confezionamento Ingredienti Incartato a mano, scatola regalo, shopper. I principali sono farina, burro, uova e zucchero. Peso medio/pezzature 500 gr, 750 gr e 1 Kg. Caratteristiche Lievitazione naturale. Breve descrizione prodotto Un "vero" panettone in formato ridotto realiz- zato secondo la ricetta tradizionale italiana e de- stinato ai mercati internazionali. Gli ingredienti sono di primissima qualità, senza aggiunta di aromi e conservanti artificiali. La lavorazione ar- tigianale viene eseguita con il metodo della lie- vitazione naturale. Ingredienti Farina di frumento, uvetta sultanina, uova fre- sche, burro, zucchero, scorze di arancia candite, latte, tuorlo duova fresche, lievito naturale. Emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, sciroppo di glucosio. Aromi naturali, burro di cacao, sale. Peso medio/pezzature 100 grammi. Radiosi Caratteristiche www.doria.it Il Baby panettone nasce nel pieno rispetto del Breve descrizione prodotto tiossidante: lecitina di girasole. Sale, aromi. Disciplinare italiano e data lassoluta assenza di Biscotti frollini prodotti con la ricetta ru- Può contenere tracce di frutta secca in additivi, coloranti e conservanti artificiali è un stica, con latte fresco e farina di riso. guscio, uova e soia. prodotto "All natural". La confezione è adatta al- Ingredienti Peso medio/pezzature lacquisto per un consumo personale, ma anche Farina di frumento, zucchero, oli e grassi Sacchetto da 400 grammi. come piccolo dono. vegetali, farina di riso (6%), farina di mais, Caratteristiche Confezionamento latte fresco intero pastorizzato (3%), sci- Semplici e rustici, i nuovi frollini Doria a Astuccio. roppo di zucchero invertito. Agenti lievi- forma di sole, sono realizzati con ingre-22 Tempi di scadenza 6 mesi. tanti: carbonato acido di sodio ed ammonio, tartrato monopotassico. An- dienti autentici come il latte fresco, la fa- rina di riso e la granella di zucchero.
  • 20. settembre 201 1Torta Tiramisù Ciambellone Grondona Maxibon Barrette Fruttine 50% di fruttawww.gelateriacallipo.com www.grondona.com www.buonalavita.it www.caffarel.com Breve descrizione prodotto Breve descrizione prodotto Breve descrizione prodotto Biscotto gelato al gusto di vaniglia arricchito con Morbide barrette di gelatina con il 50% di frutta, Il ciambellone è un “grande pane all’uva”. La granella di cioccolato, racchiuso da un lato da disponibili nei gusti albicocca, arancia e fragola ricetta è tradizionale. Un tempo, infatti, in quasi tutte le famiglie genovesi si preparava il Ciam- una croccante copertura al cacao e dall’altro da Ingredienti biscotti. Gelatina all’albicocca: zucchero, sciroppo di glu- bellone. Le grandi dimensioni, il pluricentena- Ingredienti cosio-fruttosio, purea di mela 21%, acqua, purea rio lievito naturale da madre bianca Latte scremato reidratato, zucchero, olio vege- concentrata di albicocca 10% (corrispondente Grondona, insieme alla ricchezza di uva sulta- tale, farina di frumento, sciroppo di glucosio, al 30% di purea di albicocca), gelificante: pectine, nina ne garantiscono la durata e la morbidezza siero di latte in polvere, pasta di cacao, cacao acidificante: acido citrico, aromi. senza l’utilizzo di conservanti e emulsionanti. magro (1,2%), granella di nocciole, cacao, sci- Gelatina alla fragola: zucchero, sciroppo di glu- La forma a Ciambella, creata a mano da abili roppo di zucchero invertito, emulsionanti mono cosio-fruttosio, purea di mela 21%, acqua, purea artigiani, favorisce l’omogeneità di cottura, una e di gliceridi degli acidi. Grasso e lecitine (di soia), concentrata di fragola 15% (corrispondente al maggiore tostatura in superficie e un taglio più aromi. Addensanti: gomma di guar, farina di semi 45% di purea di fragola), gelificante: pectine, aci- facile. Il rispetto dei tempi in produzione, ugualiBreve descrizione prodotto di carrube e alghe Euchema trasformate, amido dificante: acido citrico, aromi. a quelli di un tempo, e l’accurata scelta delleGelato al tiramisù e gelato al caffè con pan di di frumento, burro di cacao, estratto di malto Gelatina all’arancia: zucchero, sciroppo di gluco- materie prime garantiscono un sapore tradi-spagna inzuppato in una bagna alcolica al caffè, d’orzo. Agenti lievitanti: carbonato acido di sodio sio-fruttosio, purea di mela 21%, acqua, succo zionale.decorato con cacao magro in polvere. e carbonato acido d’ammonio. Sale. Correttore d’arancia concentrato 6% (corrispondente al IngredientiIngredienti di acidità acido citrico. Può contenere tracce di 30% di succo d’arancia), gelificante: pectine, aci- Uvetta sultanina, farina di frumento, lievito na-Gelato al tiramisù (49%): latte fresco pastoriz- altra frutta a guscio e uova. dificante: acido citrico, aromi turale da madre bianca Grondona, zucchero,zato intero di alta qualità (27,5%), latte magro burro. Scorza d arancia candita (scorza di Peso medio/pezzature Peso medio/pezzaturereidratato, zucchero, panna fresca pastorizzata 100 grammi per pezzo. 40 gr. cadauna. arancia, sciroppo di glucosio-fruttosio, zuc-(11%), sciroppo di glucosio-fruttosio, olio vege- chero, succo di limone), tuorlo d uovo, pro- Confezionamento Caratteristichetale, latte magro in polvere, marsala (4%), tuorlo Maxibon è disponibile in confezione singola e in Ideali per una merenda o una pausa ricca di teine del latte, acqua fior d arancio, sale. Senzad’uovo, caffè solubile. Emulsionanti: mono e di- confezioni multipack da quattro pezzi. frutta ed energia. grassi idrogenati.gliceridi degli acidi grassi. Stabilizzanti: farina di Peso medio/pezzature Tempi di scadenza Confezionamentosemi di guar, farina di semi di carrube, alginato di 20 mesi. In flowpack singolo, disponibili in espositore da Soltanto da 2500 grammi.sodio, carragenani. Coloranti: curcumina e pa- banco assortito da 36 pezzi. Caratteristicheprika. Aromi. Gelato semifreddo al caffè (32%): Come per tutti i prodotti Grondona, spicca la Tempi di scadenzalatte fresco pastorizzato intero di alta qualità 12 mesi. semplicità e la ricchezza degli ingredienti na-(26%), latte magro reidratato, zucchero, panna turali. Non troppo dolce, adatto persino adfresca pastorizzata (11%), olio vegetale, sciroppo accompagnare alcuni formaggi stagionati eddi glucosio-fruttosio, latte magro in polvere, de- estremamente digeribile grazie al lievitostrosio, caffè solubile (1%). Emulsionanti: esteri madre utilizzato in purezza.lattici di mono e digliceridi degli acidi grassi, Confezionamentomono e digliceridi degli acidi grassi. Stabilizzanti: Ciambellone da 2500 grammi in cartoni da 2farina di semi di guar, alginato di sodio. Aromi. pezzi.Pan di spagna (6%): uova, farina di frumento, zuc- Tempi di scadenzachero, sciroppo di glucosio-fruttosio, fecola di 6 mesi.patate. Emulsionanti: mono e digliceridi degliacidi grassi. Agenti lievitanti: di-fosfato disodico.Aromi. Liquore al caffè (12%): acqua, zucchero, MiraFloresalcool etilico (7%). Colorante: caramello. Aromi, www.pastiglieleone.itcaffè solubile (0,1%). Cacao magro in polvere Breve descrizione prodotto(1%). MiraFlores è l’ultima referenza di Casa Leone. SiPeso medio/pezzature tratta di una tavoletta di cioccolato fondente850 gr. tempestata di cristalli di zucchero profumati allaCaratteristiche rosa e alla viola.Su uno strato di morbido pan di spagna inzup- Ciambella con goccia di miele Mr.Day Ingredientipato al caffè, un cremoso gelato al tiramisù guar- www.mrday.it Cioccolato alla violetta: cioccolato fondentenito con ciuffi di semifreddo al caffè ed uno 64% cacao minimo (fave di cacao, zucchero Breve descrizione prodottospolvero di puro cacao, per evocare il più ca- grezzo di canna, burro di cacao, bacche di vani- E’ un prodotto gustoso che nasce da una ricettaratteristico dei dessert italiani. glia), cristalli di zucchero al gusto violetta (10%) e da ingredienti semplici.Confezionamento (zucchero, sciroppo di glucosio, aromi. Colorato IngredientiUn pezzo per astuccio e due pezzi per cartone. con carminio di cocciniglia, indigotina, blu pa- Farina di frumento, zucchero, oli vegetali nonTempi di scadenza tentato V. Agente di rivestimento gomma lacca idrogenati, sciroppo di glucosio - fruttosio, uova,24 mesi. bianca raffinata. Acidificante: acido citrico), aromi. zucchero di decoro 4% (destrosio, zucchero, Cioccolato alla rosa: cioccolato fondente 64% grassi vegetali, amido). Stabilizzanti: sciroppo di cacao minimo (fave di cacao, zucchero grezzo sorbitolo, proteine del latte, miele 1%. Emulsio- di canna, burro di cacao, bacche di vaniglia), cri- nanti: mono e digliceridi degli acidi grassi, leci-Monte Bianco Fave di cacao venezuela al cioccolato stalli di zucchero al gusto rosa (10%) (zucchero, tina di soia. Agenti lievitanti: difosfato disodico,www.vergani.it www.mircodellavecchia.it sciroppo di glucosio, aromi. Acidificante: acido ci- carbonati di sodio e di ammonio. Sale e aromi. trico. Colorato con cocciniglia), aromi. Peso medio/pezzatureBreve descrizione prodotto Breve descrizione prodotto Peso medio/pezzature Confezione da 304 grammi con 8 ciambelle.Praline di cioccolato al latte ripiene con strati di La particolare tecnica di lavorazione rende que- Peso tavoletta: 50 grammi. Caratteristichecrema di marroni e di morbida crema latte. sti dragee alle fave grezzi in superfice e croccanti Display assortito da 20 pezzi (10 tavolette alla L’impasto è arricchito con miele e non contieneIngredienti all’interno. Le fave di cacao appartengono alla violetta e 10 tavolette alla rosa). additivi, conservanti o coloranti.zucchero, castagne, burro di cacao, sciroppo di varietà carenero superior e vengono importate Caratteristiche Confezionamentoglucosio, grassi vegetali, latte intero in polvere, direttamente dal Venezuela. Tavolette di cioccolato fondente 64% con cri- Flow pack con otto ciambelle.pasta di cacao, latte scremato in polvere, sci- Ingredienti stalli di zucchero profumati alla rosa e alla viola. Tempi di scadenzaroppo di glucosio-fruttosio, liquore. Agente umi- Fave di cacao, cioccolato fondente superior 85% Le tavolette sono senza latte (senza tracce di Cinque mesi dalla data di produzione.dificante: sciroppo di sorbitolo, aroma alcolico, cacao. latte) e senza glutine.siero di latte in polvere, panna in polvere. Addi- Peso medio/pezzature Confezionamentotivi ed aromi. Cacao minimo 30% nel cioccolato. 90 grammi. Astucci.Peso medio/pezzature Confezionamento Tempi di scadenza220 grammi. In vaso con capsula a tenuta stagna. 24 mesi.Confezionamento Tempi di scadenzaScatola regalo. 18 mesi.Tempi di scadenza18 mesi dalla data di produzione. 23