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Storia e programmi
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Negli anni cinquanta in tutta Europa iniziano a nascere associazioni e movimenti di
sostegno sia politi...
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La nostra Visione
“COOPI aspira ad un mondo senza povertà, capace di realizzare concretamente gli idea...
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I fondi nel
2009
Un totale di 38.960.157 euro gestiti,
di cui il 94% finanzia progetti sul
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beneficiari, lavorato in 3 continenti,
in 22 paesi, con 193 progetti, di cui
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Le risorse umane di
COOPI
Nel 2009 in Italia ha potuto contare su:
63 collaboratori e oltre 300 volontari
Nei paesi sono i...
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La sede centrale
Milano
I gruppi locali
Milano
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Quartucciu (CA)
Brescia
Le sedi regionali
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I programmi
internazionali:
fondi e
finanziatori
Nel 2009 sono stati gestiti
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Settori Progetti in corso nel
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Fornito attrezzature agricole e formato 3.500 agricoltori su tecniche sostenibili di produzione
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Acqua: le
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Costruito e riabilitato un totale di 75 pozzi
Costruito più di 2.800 blocchi di latr...
Assistenza umanitaria: le
attività
Nel 2009 COOPI ha:
Assistito più di 300.000 rifugiati di origine centrafricana, sudanes...
Salute: le
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Nel 2009 COOPI ha:
Ricostruito, riabilitato ed equipaggiato 40 strutture sanitarie, tra ospedali e cen...
Sostegno a distanza
(SAD)*
Paese Numero
progetti
Numero bambini
sostenuti
Sierra Leone 4 217
Uganda 4 410
Perù 5 317
Seneg...
Educazione allo Sviluppo: Formazione
Universitaria
Italia: Dal 1997 COOPI partecipa al coordinamento di un corso di Master...
Dal Profit al no profit difficoltà e Opportunità
•Da Manager ad apprendista
•Lavoro in una situazione molto destrutturata
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All’estero
•Gestione del personale
•Rapporto con le autorità locali
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Informatica
•Pochi soldi per l’amministrazione/informatica
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C.Ricci, Dal profit al no-profit: difficoltà e opportunità

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C.Ricci, Dal profit al no-profit: difficoltà e opportunità

  1. 1. Convegno dell’Osservatorio ICT nel Non Profit Dal Profit al No Profit Difficoltà e Opportunità Carla Ricci – COOPI
  2. 2. COOPI: 45 anni di cooperazione Storia e programmi
  3. 3. La storia di COOPI Negli anni cinquanta in tutta Europa iniziano a nascere associazioni e movimenti di sostegno sia politico che umanitario dei paesi delle ex-colonie, soprattutto dell’Africa. In questo contesto il 15 Aprile 1965 nasce COOPI, la prima organizzazione laica in Italia ad occuparsi di cooperazione internazionale. Alcune tappe della sua storia: 1976 avvio di programmi finanziati dal Governo italiano, dalla CEE e dall’ONU. 1980 Per la prima volta, COOPI partecipa ad un intervento di emergenza, in Somalia (Ogaden). 1996 COOPI partecipa alla fondazione del Master universitario internazionale in Cooperazione allo Sviluppo dell’Università di Pavia, tutt’ora attivo. 2001 l’organizzazione supera i 22 milioni di Euro di progetti realizzati. Nello stesso anno vengono aperte tre sedi regionali: nelle Marche, in Piemonte e in Veneto. 2006 COOPI avvia il programma di Sostegno a distanza. 2010 COOPI interviene a seguito dell’emergenza del terremoto di Haiti, con interventi di prima assistenza. Oggi COOPI ha attivi più di 190 progetti nel mondo ed è una delle più grandi e importanti organizzazioni non governative italiane Padre Vincenzo Barbieri, 78 anni, è l’anima di COOPI, nonché il padre del volontariato laico in Italia. Fondatore dell’associazione, suo direttore per circa due decenni e attualmente presidente, ha dedicato tutta la sua vita ai più deboli e ancora oggi è impegnato in prima persona nell’assistenza agli immigrati stranieri in Italia e in progetti di sostegno a distanza di bambini africani.
  4. 4. L’identità di COOPI La nostra Visione “COOPI aspira ad un mondo senza povertà, capace di realizzare concretamente gli ideali di eguaglianza e giustizia, di sviluppo sostenibile e coesione sociale, grazie all’incontro e alla collaborazione fra tutti i popoli.” La nostra Missione "COOPI vuole contribuire, attraverso l’impegno, la motivazione, la determinazione e la professionalità delle sue persone, al processo di lotta alla povertà e di crescita delle comunità con le quali coopera nel mondo, intervenendo in situazioni di emergenza, di ricostruzione e di sviluppo, per ottenere un miglior equilibrio tra il nord ed il sud del pianeta, tra aree sviluppate ed aree depresse o in via di sviluppo".
  5. 5. I nostri valori Solidarietà Trasparenza Neutralità Partecipazione Sostenibilità dell’intervento Responsabilità Trasferimento di conoscenze Innovazione Rispetto delle diversità e Lotta alle discriminazioni Valorizzazione delle risorse umane
  6. 6. I fondi nel 2009 Un totale di 38.960.157 euro gestiti, di cui il 94% finanzia progetti sul campo. il 76% del budget dedicato ai progetti finanzia attività in Africa
  7. 7. Nel 2009 abbiamo raggiunto 4.900.000 beneficiari, lavorato in 3 continenti, in 22 paesi, con 193 progetti, di cui 98 d’emergenza e 95 di sviluppo I numeri di COOPI I programmi di COOPI Programmi Internazionali 86% Sostegno a distanza 12% Educazione allo sviluppo 2% Progetti per area geografica Italia 3% Africa 79% America Latina e Caraibi 16% Medio Oriente 2%
  8. 8. Le risorse umane di COOPI Nel 2009 in Italia ha potuto contare su: 63 collaboratori e oltre 300 volontari Nei paesi sono impiegati: 162 operatori espatriati ed oltre 1.000 operatori locali
  9. 9. COOPI in Italia La sede centrale Milano I gruppi locali Milano Cuneo Quartucciu (CA) Brescia Le sedi regionali Torino- sede Piemonte Pisa - sede Toscana Padova - sede Veneto Roma - sede Lazio Trento - sede Trentino In Italia siamo presenti con 4 gruppi locali e 5 sedi regionali, che portano avanti campagne ed iniziative sui temi legati alla pace, allo sviluppo e alla solidarietà internazionale
  10. 10. I programmi internazionali: fondi e finanziatori Nel 2009 sono stati gestiti programmi internazionali per un valore pari a 35.901.557 euro Budget per paese 0 1000000 2000000 3000000 4000000 5000000 6000000 7000000 8000000 Finanziatori 5%4% 10% 6% 31% 19% 25% ECHO Commissione Europea ONU World Bank Cooperazione Italiana (anche decentrata) Altre cooperazioni nazionali Fondazioni private
  11. 11. I programmi Internazionali – settori e budget Settori Progetti in corso nel 2010 Budget nel 2010 (euro)*** Agricoltura 29 8.200.000 Servizi socio- economici 9 6.200.000 Salute 24 5.700.000 Acqua 12 4.100.000 Assistenza umanitaria 12 3.400.000 Educazione 11 2.000.000 Governance/ Diritti umani 12 2.400.000 Migrazioni 2 220.000 *** stima dati ufficio Pianificazione Programmi Internazionali
  12. 12. Nel 2009 COOPI ha: Fornito attrezzature agricole e formato 3.500 agricoltori su tecniche sostenibili di produzione Distribuito più di 80.000 kg di semi agli agricoltori (frumento, sorgo, sesamo ed altre varietà locali) Vaccinato più di 1.700.000 capi di bestiame contro le malattie più comuni Piantato più di 1.500.000 alberi ad uso alimentare o per la riforestazione di aree soggette ai disastri naturali Agricoltura: le attivitàCOOPI assiste la produzione agricola attraverso: Attività di riforestazione ed agricoltura conservativa, Equipaggiamento e formazione degli agricoltori (ad es. nelle Farmer Fields School), Introduzione di tecniche di agricoltura urbana (sack gardens, micro-giardini e coltivazione a terrazze). supporta la produzione animale, con: Attività di salvaguardia dell’ambiente ed assistenza alla produzione animale, Supporto al commercio locale di capi di bestiame Vaccinazioni estensive e formazione dei veterinari Inoltre garantisce la sicurezza alimentare, attraverso: Educazione nutrizionale per la giovani madri, Sostegno all’avviamento di attività generatrici di reddito
  13. 13. Acqua: le attività Nel 2009 COOPI ha: Costruito e riabilitato un totale di 75 pozzi Costruito più di 2.800 blocchi di latrine Installato più di 45 tra bacini per la raccolta dell’acqua e cisterne Costruito più di 20 sistemi completi di distribuzione dell’acqua COOPI assiste la gestione delle fonti d’acqua, con attività di: Mappatura delle sorgenti e delle fonti, Controllo della qualità della risorsa attraverso test periodici Sviluppo e formazione su metodi di irrigazione appropriati garantisce l’accesso dell’acqua attraverso: Fornitura di strutture di accesso e raccolta delle acque Costruzione di strutture per la conservazione, distribuzione e smaltimento dell’acqua Distribuzione di kit di filtraggio e depurazione, Promuove l’igiene presso le comunità: Sensibilizzazione sulle pratiche d’igiene (soprattutto alle donne)e sulla manutenzione delle strutture di smaltimento liquami E accompagna la creazione di sistemi di gestione dei rifiuti con: Supporto alla raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi in aree urbane
  14. 14. Assistenza umanitaria: le attività Nel 2009 COOPI ha: Assistito più di 300.000 rifugiati di origine centrafricana, sudanese e colombiana Creato e supportato più di 20 centri sanitari locali lavorato in 4 campi profughi con programmi multisettoriali Formato più di 400 leader comunitari sulla preparazione e gestione disastri naturali COOPI lavora nell’assistenza a rifugiati o IDPs attraverso: Erogazione di servizi psico-sociali, sanitari, nutrizionali e di igiene sia nei campi profughi, che in ospedali e centri sanitari locali, Supporto all’integrazione con le comunità autoctone anche attraverso la promozione di piccole attività economiche. Supporto alle comunità colpite da disastri naturali, con attività di: Risposta immediata con attività di primo soccorso Ricostruzione post-emergenza (strutture abitative, scuole, ospedali ecc.) Mappatura delle aree a maggior rischio disastri, Sensibilizzazione sulla preparazione disastri (anche nelle scuole attraverso attività didattiche), Creazione di organismi permanenti di gestione del rischio nelle Protezioni Civili locali e nazionali.
  15. 15. Salute: le attività Nel 2009 COOPI ha: Ricostruito, riabilitato ed equipaggiato 40 strutture sanitarie, tra ospedali e centri medici locali Curato 160.000 donne e 14.000 bambini vittime di complicazioni legate al parto, malnutrizione e malattie virali Assistito più di 150.000 vittime di HIV/AIDS, trasferendole nei centri medici, o con trattamenti antiretrovirali somministrati in loco Formato più di 700 operatori sanitari su procedure di sorveglianza, monitoraggio e trattamento clinico COOPI supporta la gestione delle strutture sanitarie locali attraverso: Creazione di canali di approvvigionamento farmaci, trasferimento pazienti, e sistematizzazione delle procedure mediche, Formazione degli operatori sanitari, Messa a punto di campagne di vaccinazione e sensibilizzazione. E’ attiva nel campo della salute materno-infantile, con: Educazione su igiene, riconoscimento di gravidanze a rischio e tecniche di prevenzione della trasmissione materno-infantile di HIV/AIDS, Assistenza integrata a donne e bambini vittime di violenze. In campo nutrizionale con attività di: Integrazione dietetica e sensibilizzazione, soprattutto delle donne, Rafforzamento e standardizzazione delle procedure terapeutiche. E per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmissibili (MST), con: Formazione degli operatori sanitari sulle procedure di screening, trattamento e prevenzione di MST e HIV/AIDS.
  16. 16. Sostegno a distanza (SAD)* Paese Numero progetti Numero bambini sostenuti Sierra Leone 4 217 Uganda 4 410 Perù 5 317 Senegal 3 371 Repubblica Centrafricana 6 467 Etiopia 4 188 Haiti 1 88 Totale 27 2.058 Il sostegno a distanza è uno strumento per rispondere ai bisogni più urgenti di un bambino e per costruire il futuro suo, della sua famiglia e della comunità in cui vive. Con un contributo regolare e diretto alle strutture che ospitano o si occupano dell’istruzione dei bambini, si garantiscono protezione, accesso al cibo, acqua, salute, ed istruzione. Nel 2009 il numero dei sostenitori ammontava a 1756 per un valore complessivo di 567.300 Euro Oggi il numero dei sostenitori è salito a 1904. * Dati aggiornati ad ottobre 2010
  17. 17. Educazione allo Sviluppo: Formazione Universitaria Italia: Dal 1997 COOPI partecipa al coordinamento di un corso di Master in “Cooperazione allo Sviluppo”, presso l’Università S. Caterina di Pavia, in consorzio con CISP e VIS, e l’Istituto Universitario per gli Studi Superiori di Pavia (IUSS). Dal 1997 ad oggi oltre 300 studenti hanno completato il Master e lavorano presso organizzazioni di tutto il mondo. Colombia: Dal 2006 l’organizzazione partecipa al coordinamento di un Master in “Cooperazione allo sviluppo”, all’Università San Buenaventura di Cartagena, in consorzio con CISP, VIS e l’Università di Pavia. Nel solo 2009 hanno beneficiato del corso 745 persone (personale della scuola, docenti, ricercatori, consulenti, e studenti).
  18. 18. Dal Profit al no profit difficoltà e Opportunità •Da Manager ad apprendista •Lavoro in una situazione molto destrutturata •Molta operatività •Mancanza di una cultura organizzativa •Gestione dei rapporti di lavoro (democrazia/autorità) •Diverso concetto della gestione economica •Difficoltà della gestione dei costi (rendicontazione)
  19. 19. Dal Profit al no profit difficoltà e Opportunità All’estero •Gestione del personale •Rapporto con le autorità locali •Difficoltà di pianificazione •Difficoltà di definire standard di lavoro •Conoscenza di culture diverse (accettazione) •Conoscenza dei paesi dal di dentro
  20. 20. Dal Profit al no profit difficoltà e Opportunità Informatica •Pochi soldi per l’amministrazione/informatica •Molta apertura/accettazione e collaborazione •Non sempre qualità sufficiente soprattutto all’estero per il sistema contabile •Personale interno- piattaforme open source •Forte sviluppo del web con intranet •Data base integrati per i dati interni •Sistema contabile non integrato
  21. 21. COOPI - COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ONG Onlus SEDE: VIAF. DE LEMENE 50 - 20151 MILANO - ITALIA TEL. +39.02.3085057 r.a. - FAX +39.02.33403570 C.F. e P.IVA 80118750159 COOPI@COOPI.ORG WWW.COOPI.ORG
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